Quali scarpe da running scegliere?

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Le scarpe sono l’unica vera spesa da affrontare quando decidiamo di cominciare a correre: senza un paio di calzature specifiche per il running (il che non significa costose o di moda: esistono numerosi modelli di scarpe da running sotto i 100 euro) e adatte ai nostri piedi e al nostro fisico, il rischio di tendiniti, dolori articolari e muscolari è praticamente assicurato. Quali scarpe da running scegliere? E cosa valutare per trovare la scarpa adatta alla corsa per ciascuno di noi: intanto le scarpe per correre devono essere comode, traspiranti e soprattutto adeguate al peso e alla forma del piede di chi le indossa. E poi è necessario districarsi tra alcune caratteristiche delle scarpe per la corsa.

Scarpe che ammortizzano il giusto

Le calzature per il running si classificano da A1 (le più leggere, per i professionisti) ad A4 (dette ‘Stabili’, con un forte potere ammortizzante e adatte a podisti pesanti). Per non correre il rischio di tendiniti generalmente le più adatte sono il cosidetto tipo A3: con un peso nella norma (sotto i 90Kg) assicurano ammortizzamento e protezione.

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Ci sono modelli con pianta larga e altri con la pianta stretta

Il piede durante al corsa tende a gonfiarsi e ha bisogno di muoversi leggermente all’interno della calzatura, quindi la larghezza della scarpa, dalla tomaia alla pianta, deve essere adatta a quella della pianta del nostro piede, soprattutto per evitare problemi di vesciche e dolori all’arco plantare.

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Ci sono allacciature diverse per diverse forme del piede

Controlla il collo del tuo piede: per un collo alto serve una scarpa abbondante all’allacciatura, con un piede snello e dal collo basso e sottile può andare bene anche un modello più affusolato.

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Acquistare sempre 1/2 misura in più rispetto alle normali scarpe

Proprio perché il piede si gonfia e tende a muoversi all’interno della scarpa, una calzatura da running perfetta è sempre di 1/2 punto in più rispetto alle scarpe di ogni giorno: in questo modo lo spazio nella parte anteriore eviterà problemi di sfregamento, vesciche e unghie nere e tumefatte.

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Controllare il tipo di appoggio del piede

La maggior parte dei runner è supinatore, cioè appoggia il il piede in modo neutro verso l’esterno. Ecco perché la maggior parte delle calzature da running, soprattutto le A3, sono pensate per questi podisti. I pronatori invece appoggiano il piede verso l’interno, e per questi podisti ci sono le calzature di tipo A4 antipronazione, con un sostegno nell’interno piede in grado di preservare tendini, muscoli e articolazioni dalle conseguenze di questo tipo di appoggio. Come si capisce il modo in cui appoggia il piede? I negozi specializzati hanno delle macchine apposite, ma basta guardare la suola di un vecchio paio di scarpe per capire dove è più consumata e quindi come si appoggiano i piedi.

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Usare anche calze tecniche per la corsa

I piedi sono protetti anche dalle calze. Per evitare vesciche, piaghe e micosi è bene usare un modello tecnico, con tallone e punta rinforzati, così il piede rimane più saldo all’interno della scarpa. Niente cotone, materiale che assorbe e trattiene sudore e umidità: bene materiali tecnici e sintetici che fanno traspirare il piede, espellendo il sudore e mantenendolo sempre fresco e asciutto.

Se volete scoprire come sono fatti i vostri piedi e quali sono le scarpe per correre più adatte per voi, leggete anche qui:

Se invece cercate prove e pareri su alcuni modelli di scarpe da running, le nostre recensioni le trovate qui:

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4 responses to “Quali scarpe da running scegliere?

  1. Purtroppo non mi trovo d'accordo con la parte fondamentale nel scegliere la scarpa . ovvero l'appoggio del piede è una fase della rullata ,o della corsa , quindi guardare il consumo delle scarpe serve solo per capire al limite come corro , vorrei aggiungere che per capire l'appoggio devo vare una video analisi mentre corro , nonsono nemmeno dad'accordo sul fatto che la maggior parte dellepersone siano supinatrici !! Anzi io direi esattamente il contrario , faccio video analisi praticamente tutti i giorni e posso affermare con certezza non essere corretta la vostra informazione.
    Vi pongo io una domanda , prendiamo come esempio Asics dove si trova il gel ? Sulla parte esterna della scarpa giusto , sapete il perché perché nella rullata la prima parte d'appoggio e l'esterno ,poi scendo appoggio completamente il piede (in questo passaggio vedo se sono suonatore ,neutro o pronatore) poi spingo nuovamente verso l'esterno ,questa si chiama corsa a rullata.

  2. grazie per il consiglio però continuo a non capirci nulla.
    Premetto che ho iniziato a correre da poco e nell'acquisto delle scarpe mi sono fidata del negoziante però ho sensazione che non mi ammortizzano abbastanza e sono propensa ad un nuovo acquisto. Tenendo presente che corro in strada con terra battuta alternata a ghiaia e asfalto ed ho una calzata 44.5. Sono attratta dalle ASICS nembus 18 anche se non mi convincono abbastanza potresti darmi un consiglio? Grazie

  3. Emilia le Nimbus così come le Cumulus vanno bene per persone pesanti (dai 75.80 Kg in su) e poco allenate. Sono le più ammortizzate in assoluto proprio per evitare traumi ai podisti pesanti, ma per un peso leggero o medio sono controproducenti, poichè la troppa ammortizzazione produce uno sforzo maggiore quando si corre. Potresti provare le Asics pulse o le gt 2000, che pur essendo classificate A3 hanno un'ammortizzazione leggermente inferiore….Di solito quando un modello và bene te ne accorgi appena lo calzi. In bocca al lupo

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