Avocado e corsa: 5 motivi per inserirlo nella tua dieta, perdere peso e correre di più

Fonte di energia, ricco di fibre, buono per ossa, metabolismo e cuore. L’avocado è un ingrediente tuttofare per chi corre e fa sport.
Ideale nelle insalate, nei panini o anche al naturale, il frutto tipico dell’America centro-meridionale, grazie ai suoi grassi “sani” e alle sue innumerevoli proprietà, è entrato nell’immaginario collettivo (e nelle abitudini alimentari) come un alimento amico della linea e della buona salute. Non tutti, però, sanno che è anche ottimo nella dieta di chi fa attività fisica a qualsiasi livello. Andiamo a scoprire il perché.


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L’avocado è una fonte energia

L’avocado viene anche definito “frutto grasso”, ma ciò non significa che faccia aumentare di peso (anzi!). L’alimento in questione, infatti, è povero di grassi saturi (circa 2,10 grammi per 100 grammi di avocado) e ricco di grassi monoinsaturi (18,5 grammi per 100 grammi). I primi, oltre a essere nemici della linea, sono i responsabili di diversi problemi di natura cardiovascolare; i secondi, detti anche “grassi sani”, non fanno male alla salute, ci danno energia e sono contenuti nelle mandorle, nelle nocciole e nella frutta secca in generale: tutti cibi consigliati per lo spuntino di uno sportivo che affronta carichi di lavoro notevoli.


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È ricco di fibre, potassio e ferro

Le fibre, oltre ai loro benefici sull’intestino, aumentano il senso di sazietà e permettono allo sportivo di non riempirsi troppo prima o dopo un allenamento. Il potassio combatte la debolezza muscolare, previene i crampi e aiuta il metabolismo e la pressione sanguigna. Il ferro ci fa sentire più attivi, riduce il senso di stanchezza ed è una molecola chiave per il trasporto di ossigeno al muscolo scheletrico. Questi tre elementi sono quindi molto importanti nella dieta di chi pratica attività fisica, e l’avocado ne contiene in discrete quantità. Per fare un esempio, in 100 grammi di avocado si trova più potassio rispetto a 100 grammi di banana.


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È leggero, riduce l’appetito e mantiene attivo il metabolismo

In genere l’avocado non resta sullo stomaco ed è un frutto piuttosto leggero (anche perché ha pochi carboidrati),  contrariamente a quanto si possa pensare a causa del suo alto contenuto di grassi rispetto ai frutti più succosi. Un po’ di avocado al naturale o su una fetta di pane integrale, perciò, è consigliato prima di un allenamento perché non è pesante, dà energia (come abbiamo spiegato sopra) e mantiene il metabolismo attivo (di conseguenza vengono bruciati più grassi) per via della presenza delle vitamine del gruppo B. Inoltre, è stato scientificamente provato che l’avocado sazia in fretta e quindi, dopo che viene consumato, riduce la tentazione di aprire il frigo in preda alla fame: merito delle già citate fibre e della sua “burrosità”.
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Fa bene alle ossa

Il frutto in questione è uno dei cibi maggiormente ricchi di vitamina K1, fondamentale per mantenere forti le nostre ossa. Tale composto organico, in particolare, aiuta a prevenire l’osteoporosi e la fragilità ossea. L’avocado è anche una fonte di calcio: un minerale a dir poco essenziale per la salute delle ossa.

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Riduce il colesterolo e quindi fa bene al cuore

Avere un cuore sano è una condizione necessaria e sufficiente per praticare sport. E l’avocado, che è totalmente privo di colesterolo, aiuta il nostro organismo anche sotto questo punto di vista. I suoi grassi monoinsaturi di cui si è parlato all’inizio e l’omega 3, infatti, mantengono una buona fluidità del sangue e riducono i livelli di  colesterolo LDL (quello cattivo).

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(Foto: coyot / Pixabay)

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