In bici lungo il Po: da Piacenza a Casalmaggiore seguendo il grande fiume

BICICLETTA

Pedalare lungo il grande fiume, quasi sempre su percorsi asfaltati facendosi accompagnare da una guida davvero particolare: lo scorrere del Po. Un percorso, quello della ciclovia che è parte integrante della VenTo, la dorsale che porta da Venezia a Torino seguendo appunto il grande fiume. In questo caso prendiamo in considerazione un tratto lombardo, che se percorso completamente da ovest a est è composto da 207 chilometri e tutti assolutamente pianeggianti. In questo caso ci soffermiamo su due tappe: da Piacenza a Cremona e da Cremona a Casalmaggiore.

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Da Piacenza a Cremona (53 km)

Si parte da Piacenza, ultimo ‘baluardo’ emiliano prima di entrare in Lombardia, città sicuramente da visitare e dove gustare anche qualche piatto tipico come i tortelli o lo stracotto alla piacentina. Ovviamente non esageriamo con il vino se poi dobbiamo metterci in sella e pedalare fino a Cremona, ma un pranzo calorico può sicuramente dare le giuste energie.

Quel paese passato dalla destra alla sinistra del Po

La strada che costeggia l’argine del Po e che si prende da Piacenza è asfaltata e in buone condizioni, cosa che consente a tutti di godere di questa passeggiata su due ruote e anche a buona velocità. Si procede ‘inseguendo’ le insenature del fiume, in alcuni tratti sfiorandone il passaggio, in altri un po’ più distanti. Un viaggio che passa attraverso campi coltivati e punti di interesse come Caselle Landi, comune in provincia di Lodi, che anticamente si trovava in territorio piacentino e posto sulla riva destra del Po, ma alla fine del Cinquecento, dopo un’opera di deviazione del fiume, si è ritrovato alla sinistra del fiume e in territorio lombardo.

Prima di arrivare a Cremona bisogna passare da Castelnuovo Bocca d’Adda, dove risalendo per qualche chilometro l’omonimo e famoso più lungo affluente del Po, si arriva ad un ponte che una volta superato ci riporta sul grande fiume a pochi chilometri dal traguardo di questa prima tappa: Cremona.

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bici_lungo_il_po_cremonaDa Cremona a Casalmaggiore (56 km)

Arrivati a Cremona è d’obbligo una visita al suo centro storico, visita che richiede del tempo se si vuole osservare al meglio questa città lombarda. Il Duomo, il Battistero, la Loggia del Militi e il Palazzo Comunale, ma soprattutto il Torrazzo con i suoi 502 scalini alla fine dei quali potrete godere di una bellissima vista, compreso il Po e il nuovo tratto che dovrete percorrere in sella alla vostra bicicletta. Prima di partire non si può lasciare spazio alla gola e quindi il consiglio è quello di provare un piatto di marubini, ravioli cucinati nel grasso di brodo dei lessi con ripieno di brasato, oppure un classico cotechino o un gran bollito cremonese al quale magari abbinare un po’ di tipica mostarda.

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bici_lungo_il_po_1Tra campi e aree naturalistiche

Smaltita la succulenta mangiata potete anche pensare di riprendere il vostro viaggio, che ripropone sostanzialmente un percorso pianeggiante e anche rilassante come è stato quello precedente, seguendo il corso del fiume e addentrandovi tra i campi della Pianura Padana. Arrivando in località Ca’ de Gatti, nel comune di Pieve d’Olmi, vale la pena passare nei pressi del piccolo lago formato dalle acque del Po quando straripa, chiamato il bodrio, è inserito in una piccola area naturalistica protetta.

L’ultimo tratto porta a Casalmaggiore, comune attraversato dal 45° parallelo, in provincia di Cremona, ai confini con quelle di Mantova e Parma. Un rapporto di odio e amore quello di questa cittadina con il grande fiume, sempre amico, ma spesso avversario come nelle piene del 1951, 1994 e 2000. Proprio a Casalmaggiore, traguardo di questa prima doppia frazione in sella alla vostra bici, si torna a vedere da molto vicino il Po.

Da qui con un altro centinaio di chilometri da macinare si arriva fino in provincia di Mantova, ma come si dice, questa è un’altra storia…

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Photo credits: locandailfagiano.it; ilgiornaledelpo.it; nobordersmagazine.org

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