Come far passare il mal di gambe dopo aver sciato

Mal di Gambe Sci

Su e giù tutto il giorno da una pista da sci all’altra e la sera – o il mattino dopo – ecco il classico mal di gambe che quasi impedisce di camminare: un’esperienza comune a molti, soprattutto a quelli che possono sciare solo nel fine settimana e che non sempre possono o riescono a fare un adeguato allenamento di presciistica prima di infilare gli scarponi e mettere gli sci ai piedi.

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Un po’ di indolenzimento dopo aver sciato è naturale

Ma come far passare il mal di gambe da sci e non perdere nemmeno un giorno di skipass? Con alcuni piccoli accorgimenti ai quali dedicare pochi minuti dopo la chiusura degli impianti.

Intanto bisogna essere coscienti del fatto che lo sci, come tutti gli sport, richiede sforzi muscolari specifici che si allenano principalmente con la pratica. Per cui, nonostante un buon programma di presciistica è inevitabile provare un po’ di dolore o indolenzimento alle gambe (oltre che alle braccia e alla schiena) dopo i primi giorni sulla neve.

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E comunque non farsi prendere dalla fretta ma dedicare qualche minuto a un buon riscaldamento prima di affrontare la prima discesa è il modo migliore per prevenire dolori e infortuni

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Fare stretching dopo aver sciato permette di recuperare meglio

Poi, dopo una giornata sulla neve, come prima cosa è bene ritagliarsi una decina di minuti per fare stretching, meglio se appena tolti gli sci dai piedi: lo stretching infatti accelera i processi di recupero riportando la lunghezza delle fasce muscolari alla loro condizione naturale.

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Smaltire l’acido lattico

L’indolenzimento muscolare potrebbe anche essere causato dalla presenza di acido lattico, che normalmente svanisce dopo poche ore in modo naturale. Tuttavia una blanda attività fisica come una nuotata in piscina, se avete a disposizione una Spa, o anche una rilassante camminata aiutano a vascolarizzare i tessuti e accelerare lo smaltimento dell’acido lattico.

Bere e reidratarsi

Altro aspetto da non sottovalutare per un efficace recupero dello sforzo muscolare è quello della reidratazione: spesso infatti capita che sciando non si percepisca la sensazione di sete, e così si arriva a sera senza aver bevuto a sufficienza. Eppure sali e liquidi vengono espulsi comunque nel corso della giornata, e ricordarsi di reidratarsi abbondantemente, anche bevendo della semplice acqua, aiuta il recupero muscolare.

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Fare (auto)massaggi

Infine può essere utile effettuare un auto massaggio miofasciale con l’aiuto di un foam roller, i rotoli in schiuma di poliuretano che si trovano in ogni negozio di articoli sportivi. Per ottenere i primi sollievi, sciogliendo i naturali irrigidimenti dovuti a una giornata sugli sci, basta infatti rotolare lentamente sul cilindro di schiuma, passando più volte avanti e indietro su polpacci, cosce, glutei, schiena e spalle.

> Per approfondire: tutti i benefici dell’allenamento con i foam roller

Il dolore muscolare del giorno dopo

Se invece il dolore muscolare vi si presenta il mattino dopo, allora è il tipico caso di Delayed onset muscle soreness, ovvero dolore muscolare del giorno dopo: è causato dalle micro-lacerazioni del tessuto muscolare causate dalle contrazioni eccentriche del muscolo. Il dolore di solito compare tra le 14 e le 72 ore dopo l’attività fisica, e normalmente passa nel giro di pochi giorni. Significa che avete davvero esagerato, ma serve solo un po’ di pazienza e lasciare che il nostro organismo faccia il suo corso.

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Credits: FlickrCC Attila Magyar

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