Earthquake Network, l’App che ti avvisa in anticipo dell’arrivo di un terremoto

Earthquake Network App

Si chiama Earthquake Network, è stata sviluppata da un ricercatore in statistica dell’Università di Bergamo in collaborazione con le principali agenzie di rilevazione e prevenzione sismica del mondo, ed è un’App che basandosi sulla rilevazione in tempo reale dei sismi tramite la rete degli smartphone può inviare messaggi di allerta con preziosi secondi di anticipo alle persone che si trovano nelle aree interessate dalla potenziale onda sismica.

Come funziona l’App rilevatore terremoto Earthquake Network

Gli smartphone e i tablet sono dotati di un accelerometro (è quel dispositivo che permette per esempio di ruotarli facendo riadattare lo schermo) in grado di rilevare anche i terremoti: quando l’App Earthquake Network rileva da più dispositivi in una stessa area l’attività sismica si attiva inviando un messaggio immediato a tutti gli utenti dell’applicazione. Considerando che la velocità di comunicazione della rete Internet è più veloce di quella di propagazione delle onde sismiche, che normalmente varia dai 5 ai 10 km/s, si può teoricamente avvisare con preziosi secondi di anticipo l’arrivo dell’onda sismica nelle aree e alle popolazioni non ancora interessante.

L’App è totalmente gratuita, è in fase di sperimentazione e implementazione, per ora è disponibile solo per i dispositivi Android e la sua attendibilità dipende anche dal numero di dispositivi che l’hanno installata: il rilevamento dipende infatti dal numero di smartphone e tablet attivi nell’area dell’epicentro, dalla loro distribuzione spaziale nonché dalla sensibilità dei sensori degli smartphone.

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Messaggi di allerta e sistema di localizzazione

Oltre a inviare messaggi di allerta nel caso di eventi sismici di intensità tale da poter causare danni a cose e persone, l’App può funzionare anche da localizzatore inviando le coordinate spaziali degli utenti che l’hanno installata, una informazione utile in caso di eventuali operazioni di soccorso e recupero (è possibile anche inviare richieste di aiuto manualmente oppure informare che si è salvi, purché non sia crollata la rete di comunicazione telefonica).

Come ha dichiarato il suo sviluppatore Francesco Finazzi, l’App comincia a essere davvero efficace a circa 20 km dall’epicentro del sisma, una distanza tale da permettere di mettersi al riparo prima che l’onda sismica provochi danni.

Per ogni altra informazione si può fare riferimento alla pagina italiana del progetto Earthquake Network o a questo articolo sul Bulletin of the Seismological Society of America.

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Aggiornamento in risposta ai commenti sottostanti: la velocità di propagazione delle onde sismiche come comunicata dallo sviluppatore della App è tra i 5 e i 10 km/s e NON km/h come erroneamente scritto inizialmente nel post per un errore di battitura. Abbiamo corretto e ringraziamo quanti ci hanno segnalato la svista.

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3 responses to “Earthquake Network, l’App che ti avvisa in anticipo dell’arrivo di un terremoto

  1. Se un terremoto si propagasse a velocità medie di 7.5 chilometri orari come scritto sopra, quello di questa mattina delle 7.40 circa, io avrei dovuto avvertirlo alle 15 passate..
    Purtroppo però la velocità di propagazione di un’onda sismica è nell’ordine di chilometri al secondo; cosa che rende inutile un avviso…
    – nelle immediate vicinanze perché pochi secondi di vantaggio sarebbero facilmente vanificati dal lag introdotto dalla comunicazione tra smartphone e soprattutto dal tempo di reazione di un eventuale utente (squilla lo smartphone, prendi lo smartphone, sblocca lo smartphone, leggi l’avviso, etc. etc.);
    – in lontananza dal fatto che il terremoto non è più pericoloso (laddove il vantaggio temporale dell’applicazione consentirebbe di intraprendere una qualsiasi azione)

    Resta che un ipocentro (non epicentro) a 10 chilometri di profondità propaga un’onda verosimilmente sferica che raggiungerebbe la superfice a 20 chilometri dall’epicentro con un ritardo come se distasse poco più di 8 chilometri (semplice geometria). Riducendo a meno di 3 secondi il ritardo che avvertirebbe uno strumento a 20 chilometri rispetto ad uno posto all’epicentro.

  2. Pur non avendo esperienze di allerta terremoto.
    Penso sia lodevole provare a dare un avvertimento in anticipo anche di un secondo.
    L’allerta è necessaria in special modo di notte.
    Perché per percepire il terremoto, svegliarsi, capire dall’intensità, se finirà presto, o se è meglio scappare o mettersi al riparo.
    Passerebbe troppo tempo, per poter reagire nel modo migliore.
    Gradirei in caso di allerta poter usare una suoneria inequivocabile che mi faccia capire all’istante che è un’allerta terremoto.

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