La mindfulness funziona meglio sulle donne che sugli uomini

la mindfulness agisce meglio sulle donne

Uno studio sulla mindfulness condotto da esperti della Brown University, negli Stati Uniti, ha dimostrato come gli effetti di questa pratica si applichino meglio sulle donne che sugli uomini.

Effetto mindfulness

Sappiamo bene come la mindfulness sia una forma di meditazione (derivata dalla filosofia buddista) molto utile per contrastare e gestire l’ansia, per migliorare la concentrazione, il rapporto con gli altri e imparare a vivere le esperienze focalizzandoci sul ‘qui e ora’  e liberando la menta dal condizionamento dei pensieri sul passato e sul futuro. Abbiamo anche visto che, se associata a un certo tipi di dieta, la mindfulness costituisce un’attività fondamentale quando abbiamo l’obiettivo di perdere peso.

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Migliora la consapevolezza di sè

Lo studio, pubblicato su Frontiers in Psychology è arrivato alla conclusione dopo l’analisi di 77 studenti (41 maschi e 36 femmine), che sono stati invitati a seguire sessioni di mindfulness per 12 settimane. I partecipanti hanno risposto a questionari prima e dopo la fine del corso, per offrire una panoramica sugli effetti della meditazione. Così è emerso che nelle donne si è ridotto il sentimento negativo in modo maggiore che negli uomini, oltre a un aumento della consapevolezza si sé e dell’approfondimento della autocoscienza. Negli uomini si è registrato un lieve e non significativo aumento del sentimento negativo e una migliore capacità di descrivere le emozioni, ma non un miglioramento nella conoscenza di sé.

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Strumento importante

Per i ricercatori della Brown, questi risultati evidenziano per la prima volta come la mindfulness non sia una pratica uguale per tutti ma che si operi una sorta di distinzione di genere e funzioni meglio nelle donne e sui modi in cui queste gestiscono le emozioni. Va detto che si tratta di una ricerca un po’ limitata, basata su questionario e circoscritta all’ambiente del college americano e che non prende in esame le differenze di genere nelle strutture fisiologiche, neurologiche e psicologiche. In ogni caso la prof Whilloughby Britton spiega come sia incoraggiante per le donne avere uno strumento in grado di aiutarle a superare certe vulnerabilità.

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