Giro d’Italia 2017: le tappe da non perdere tra Alpi e Dolomiti nell’ultima settimana

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Per chi se ne intende quest’ultima settimana del Giro d’Italia è quella che decide le sorti della corsa. Le tappe di montagna tanto attese dagli appassionati e che riuniscono sulle strade incorniciate da panorami stupendi migliaia di persone, sono anche l’occasione , per chi ne ha la possibilità, di vivere appieno luoghi che offrono spunti di svago che vanno dalle escursioni, passeggiate in bicicletta, attività sportive di ogni tipo a contatto con la natura.

> Guarda anche: le tappe della prima settimana del Giro 2017 tra Sardegna, Sicilia e Puglia; e le tappe della seconda settimana dedicate a Pantani, Bartali e Coppi.

Martedì 23 maggio il Giro offre la tappa con la vetta più alta della corsa rosa 2017: il Passo dello Stelvio a quota 2758, Cima Coppi per eccellenza. Una tappa ricca di salite ‘storiche’ come il Passo del Mortirolo (1854 m) e, ultima salita impegnativa, il Giogo di Santa Maria (2502 m), prima dell’arrivo a Bormio. Una zona che offre la possibilità di vivere giornate all’insegna dello stretto contatto con natura, praticando biking e trekking all’interno del Parco dello Stelvio, ma anche scattare fantastiche istantanee facendo veri e propri safari fotografici alla ricerca delle tantissime “stars” faunistiche di questa zona: cervi, camosci, stambecchi, scoiattoli, marmotte, aquile. Tutto questo camminando per luoghi davvero incantevoli e programmando percorsi come quello che per raggiungere il rifugio Quinto Alpini, posto a quota 2877 metri tra le vette del gruppo dell’Ortles-Cevedale.

Vivi l’esperienza della tappa Rovetta-Bormio dalla partenza fino all’arrivo.

La diciassettesima tappa del Giro d’Italia porta dalla Valtellina alla Val di Fassa. Si parte da Tirano, località che oltre ad offrire gustose scelte gastronomiche tipiche di questa zona come i pizzocheri, gli sciatt e la polenta nera, è anche il punto di partenza del famoso trenino rosso del Bernina, linea per Sankt Moritz, a scartamento metrico, che attraversa la Val Poschiavo e il Passo del Bernina seguendo un percorso che per bellezza e arditezza è considerato tra i più interessanti al mondo, tanto da essere stato incluso nei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

L’arrivo è a Canazei, una tra le più note località dolomitiche, che nel periodo estivo offre, come tutta la val di Fassa, possibilità di praticare alpinismo, nordic walking, gite a cavallo, parapendio, sci d’erba, trekking ed escursioni di ogni tipo. Canazei è sede annuale della Dolomites Skyrace, prova del campionato mondiale di skyrunning.

Vivi l’esperienza della tappa Tirano-Canazei a stretto contatto con i protagonisti del Giro.

La Moena – Ortisei si preannuncia come una frazione di quelle da non perdere. Quattro i passi da scalare per i corridori partendo dal famosissimo Passo Pordoi a quota 2239 metri e in sequenza il Passo Valparola (2200 mt), il Passo Gardena (2121) e il Passo di Pinei (1442 mt). Il Trentino, che quest’anno ospita tre tappe di questo centesimo Giro d’Italia, è un luogo ideale per gli amanti della bicicletta, offrendo un’infinità di percorsi e piste ciclabili, ma anche per chi sceglie di scoprire camminando questi luoghi incantevoli c’è la possibilità di fare trekking, su sentieri più o meno difficili e adatti a tutti.

Vivi l’esperienza della tappa Moena-Ortisei e percorri in bici gli ultimi 40-50 km della tappa.

La penultima tappa del Giro d’Italia 2017, quella che può ancora dire qualcosa ai fini del verdetto finale, porta la carovana rosa da Pordenone fino ad Asiago. Dal Friuli Venezia Giulia al Veneto. Ultime salite e ultime vette, questa volta oltre che ricche di natura e paesaggi mozzafiato anche di storia. Monte Grappa e altipiano di Asiago, sono luoghi, con il vicino Trentino nei quali sono state scritte pagine indimenticabili nella storia della Prima Guerra Mondiale e dove sono possibili moltissime escursioni .

Escursioni che si possono fare a piedi, ma anche in mountain bike e a cavallo grazie alle centinaia di chilometri di piste presenti in questa zona. Ovviamente dopo tanto camminare o pedalare è sacrosanto dare il giusto premio anche alla gola con i prodotti tipici di questa parte d’Italia, a partire dal formaggio, ai salumi, al miele e le confetture oppure rilassarsi in uno dei tanti centri benessere.

Vivi l’esperienza della tappa Pordenone-Asiago da un punto di vista ravvicinato e esclusivo.

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