Il giro del mondo in bicicletta e in 80 giorni!

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Phileas Fogg oggi si chiama Mark Beaumont. E’ un abitante del Regno Unito (scozzese) come il suo romanzesco  predecessore, ma non frequenta il Reform Club e non fa scomesse, o meglio, scommette con se’ stesso per superarsi in ogni impresa che tenta. L’ultima, presentata proprio in questi giorni, è quella di fare il giro del mondo in bicicletta in 80 giorni. Per di più senza  Passepartout.

Specialista in record sulle lunghe distanze

Beaumont non è nuovo a imprese del genere come quella di andare da Il Cairo a Città del Capo in 42 giorni, abbassando il precedente record di ben 17 giorni. Insieme a questa grande passione per le due ruote e per le lunghe distanze, il trentaquattrenne scozzese unisce anche l’attività di operatore, autore di documentari e autore.  Nel 2010 ha realizzato una serie di documentari per la BBC viaggiando in sella ad una bicicletta da Anchorage in Alaska fino ad Ushuaia nell’estremo sud del mondo, in Argentina.

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Mark Beaumont in sella alla sua bici (photo credits bestroutes.bike)

Un Phileas Fogg 3.0

Un giro del mondo in sella ad una bici l’ha già fatto, nel 2008, quando percorse 29.446 chilometri in 194 giorni e 17 ore. Ora, che il record è di 123 giorni (stabilito dal neozelandese Nicholson), Beaumont ha deciso di tentare quasi l’impossibile ovvero portarlo a 80 giorni, ma mentre Fogg sfrutto’ treni, piroscafi, tratti a d’orso d’elefante, slitte e mongolfiera, “l’avventuriero” scozzese mette in campo i suoi muscoli, la sua forza di volontà e l’indubbia e necessaria dose di pazzia.

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29.000 chilometri, quattro lunghe tappe, 16 ore al giorno in sella

Il programma presentato da Beaumont prevede di stare in sella per 75 giorni lasciando due giorni per recuperare e tre giorni per gli spostamenti aerei necessari.  Quasi 380 chilometri al giorno per una media di 16 ore in sella ogni giorno.  La partenza di questa impresa è in programma il 2 luglio da Parigi e la prima tappa si conclude a Pechino, passando in Polonia, Lituania, Russia e Mongolia. Secondo e terzo step , dopo lo spostamento in Oceania, saranno prima l’Australia, da Perth a Brisbane, quindi la Nuova Zelanda da Invercargill a Auckland.

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Mark_BeaumontUn’impresa sognata da sempre

Quarta tappa dall’Alaska al Canada con partenza da Anchorage e arrivo ad Halifax. Infine ritorno in Europa con l’ultima frazione che prenderà il via da Lisbona per arrivare nuovamente a Parigi. “E’ una cosa che sogno di fare da sempre” – ha detto Beaumont, che all’inevitabile parallelo con il personaggio del “Giro del mondo in 80 giorni” ha risposto “Sono cresciuto con queste grandi storie d’avventura e quella è famosa in ogni parte del mondo e, nonostante sia lontana nel tempo, fa ancora volare l’immaginazione e stimola il senso dell’avventura”.

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