La recensione del Quasar 28, lo zaino di Osprey per il viaggio e per il lavoro

zaino Osprey Quasar 28. Foto Sportoutdoor24

Esiste lo zaino tuttofare? Siamo partiti da questa domanda nella prova del Quasar 28 di Osprey. Nel senso che, se per una vacanza lunga e itinerante ci conviene portarci dietro almeno un 40 litri, per le attività di tutti i giorni e le escursioni brevi sarebbe sensato utilizzare un solo zaino? La risposta, come spesso accade, è ‘dipende’.

Com’è fatto il Quasar 28 di Osprey

Abbiamo utilizzato il Quasar dell’azienda americana per 3 mesi, da strapazzare come compagno di tutti i giorni: lavoro, spesa, piccoli viaggi da weekend, brevi trekking. Siamo di fronte a uno zaino piuttosto semplice, che può ricordare il modello Borealis di The North Face, pensato per il multi impiego. È leggero (pesa 0,93 kg), costruito in nylon Oxford resistente e piuttosto spartano nell’organizzazione degli spazi: scomparto centrale con alloggiamento per il computer portatile (fin o a 15 pollici), tasca frontale, alloggiamenti laterali per le borracce.

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Coma va nelle 24 ore

Nella vita di tutti i giorni, che comprende il tragitto casa lavoro (auto, scooter, bici, a piedi) e le solite commissioni, il Quasar 28 è in assoluto un buono, ma non eccellente compagno. Non ha qualità top ma se consideriamo il rapporto qualità prezzo, diventa invece uno dei migliori zaini che abbiamo testato.
Il vano per il computer, ad esempio, è accessibile molto facilmente ma risulta un po’ troppo largo e avremmo preferito un sistema di chiusura in alto; il consiglio è di metterci qualcos’altro oltre al laptop, per riempire di più lo spazio, anche se c’è da dire che poi in realtà non abbiamo mai avuto problemi. La tasca esterna ha tre piccole taschine che in effetti non abbiamo mai usato se non per infilarci delle chiavi Usb: per il resto la mano entra abbastanza facilmente in tutte.

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zaino Osprey Quasar 28. Foto Sportoutdoor24

C’è un altra tasca ancora più esterna, ma con al cerniera protetta: Idem per l’alloggiamento con cerniera, che non abbiamo utilizzato, ma può essere utile per documenti da preservare. Alcune chicche interessanti sono la clip interna per l’attacco delle chiavi, il punto di attacco per una luce Led, la grafica riflettente ma discreta. Gli spallacci sono molto comodi e ben sagomati, dannò una bella sensazione di sicurezza in spalla, mentre il poggiaschiena, non eccessivamente strutturato e quindi leggero, non affatica. Il manico è molto solido e non c’è problema nel sollevarlo anche quando è strapieno.

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In viaggio

Il Quasar passa come bagaglio a mano negli aeroporti e me lo sono portato a Barcellona come unico zaino per un viaggio di 5 giorni. Qui il prodotto di Osprey si è dimostrato perfetto, sia nella capienza che nell’uso. La profondità del vano pc è diventata utile per disporci vestiti, le tasche le ho riempite delle minuterie da trasferta e il sistema di compressione laterale e frontale (con il cordino elastico) è stato strategico per rendere il tutto compatto e controllabile, oppure per infilarci dentro la giacca, liberandomi le mani. Non si sente granché in spalla durante i trasferimenti sui mezzi pubblici, anche perché sfrutta tutta l’esperienza Osprey in fatto di outdoor con la cinghia sullo sterno che aiuta a distribuire meglio il peso e a tenere stabile lo zaino.  E quando devo aprirlo e chiuderlo spesso per prelevare qualcosa, il cursore con prolunga sagomata per il dito rende tutto più semplice.

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zaino Osprey Quasar 28. Foto Sportoutdoor24

Una volta depositati in casa i capi di abbigliamento, lo uso tutti i giorni per girare la città e il Quasar fa il suo dimostrandosi leggero e solido, resistente ai graffi e ai maltrattamenti. Nelle giornate più calde o dopo un lungo trekking è abbastanza inevitabile sentirsi un po’ sudati lungo al schiena, non avendo un sistema di ventilazione.

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Escursioni

Nelle escursioni di una giornata in montagna è proprio il sistema di ventilazione l’unico limite. Del resto il Quasar non è uno zaino pensato per questo scopo: lo schienale non è da escursione in montagna e manca una base ruvida per appoggiarlo dappertutto senza pensieri. Eppure lo abbiamo apprezzato per la leggerezza, la possibilità di portare due borracce e la temperatura che interna che riesce a mantenere (qui la ventilazione c’è). In cammino, compresso il giusto, si adatta bene alla schiena e al movimento e lo abbiamo tenuto addosso un giorno intero senza fastidi.

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Conclusioni e prezzo

Il Quasar 28 è un ottimo zaino, uno dei migliori del momento quanto a versatilità. Ha il pregio della leggerezza e del comfort. Difficile pretendere di più da una city bag che sa fare da valigia da weekend e da compagni di escursioni outdoor.

Il prezzo ufficiale è di 85 euro ma si trova anche a 63 euro su Amazon.

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