La scala di difficoltà dei sentieri escursionistici

Sentiero Montagna Dolomiti Misurina FlickrCC Renaud Camus

L’escursionismo è senza dubbio l’attività outdoor più diffusa, e tra sentieri di montagna e percorsi naturali di pianura sono ormai numerosissime le pubblicazioni e le guide che suggeriscono brevi itinerari o veri e propri cammini di più giorni nella natura.

Ma come fare a capire se la camminata che vogliamo fare è adatta alle noste capacità tecnico-escursionistiche e fisiche?

Il Collegio delle Guide Alpine di Lombardia ha proposto una categorizzazione oggettiva, che tiene conto di alcuni parametri permanenti e oggettivi (il dislivello globale dato da salita più discesa, la lunghezza del percorso, la tipologia del terreno e la quota) e non soggetti né alle variabili del meteo (acqua, fango, neve, ghiaccio, grandine, etc) né tantomeno alle condizioni psicofisiche di ciascun escursionista.

Ne deriva una scala di 4 livelli che si sovrappone alla categorizzazione corrente che distingue i sentieri in turistici (segnalati con la lettera T), escursionistici (E per gli escursionisti, EE per gli escursionisti esperti) e attrezzati (EEA, per escursionisti esperti con tratti attrezzati che però non richiedano l’uso di mezzi di assicurazione come imbrachi e set da ferrata).

Sentiero molto facile

  • Dislivello giornaliero inferiore ai 300 metri e fino a 2-3 ore di cammino.
  • Itinerari su stradine o facili mulattiere non esposte di limitata pendenza.
  • Escursioni con dislivelli assai modesti che non richiedono particolare preparazione fisica.
  • Ideali per chi si avvicina per la prima volta alla montagna.
  • Riferimento alla tipologia sentieristica T.

Sentiero facile

  • Dislivello giornaliero in salita tra i 300 e i 600 metri, 3-4 ore di cammino.
  • Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi ben evidenti.
  • Escursioni con dislivelli contenuti ma che richiedono già una minima preparazione fisica, adatte comunque anche a chi si avvicina per la prima volta alla montagna.
  • Riferimento alla tipologia sentieristica E).

Sentiero di difficoltà media

  • Dislivello giornaliero in salita tra 600 e 1000 metri, 4–6 ore di cammino.
  • Itinerari che si svolgono quasi sempre su sentieri, anche con passaggi in terreno vario (pascolo, detriti, pietraie).
  • Eventuali tratti esposti in genere protetti.
  • Escursioni che richiedono adeguata preparazione fisica e un po’ di abitudine al cammino in montagna.
  • Riferimento alla tipologia sentieristica E.

Sentiero di difficoltà impegnativa

  • Dislivello giornaliero in salita superiore a 1000 metri, oltre 6 ore di cammino.
  • Itinerari che implicano la capacità di muoversi su terreni impegnativi, anche in quota, con eventuali tratti esposti, talvolta attrezzati.
  • Si possono incontrare tratti rocciosi o ghiaioni con lievi difficoltà tecniche.
  • Escursioni che richiedono resistenza e confidenza con l’ambiente montano, assenza di vertigini e buona preparazione fisica.
  • Riferimento alla tipologia sentieristica EE.

Tra i sentieri attrezzati (con aree sosta, bacheche, protezioni, abbattimento di barriere, ecc) vi sono anche quelli appositamente attrezzati per essere resi accessibili ai soggetti disabili; essi sono funzionali alle cosiddette “attività adattate” e sono riferibili alle differenti tipologie di disabilità:

  • Per soggetti non vedenti o ipovedenti;
  • Per soggetti con Disabilità Fisica (DF);
  • Per soggetti con Disabilità Intellettiva Relazionale (DIR).

Credits: FlickrCC Renaud Camus

©RIPRODUZIONE RISERVATA