Lanzarote, 5 percorsi di  trekking consigliati nell’isola dello sport

Lanzarote- foto Miriela Rodriguez / Wikimedia

Lanzarote è uno dei posti della Terra che più si avvicinano alla Luna o a un pianeta sconosciuto. Fare trekking qui, o girare l’isola in bici, è un’esperienza che ti immerge davvero in forme e colori che hanno qualcosa di extraterrestre. Non è un caso che Stanley Kubrick girò proprio qui alcune sequenze di 2001: Odissea nello Spazio. Il sole, il mare e il vento, oltre alla geologia propria delle isole Canarie, hanno plasmato un piccolo ‘universo parallelo’ che va visto una volta nella vita, e goduto metro per metro a ritmo lento in una serie di camminate.

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Paradiso degli sport outdoor

Lanzarote è terra di contrasti che si armonizzano: Africa ed Europa, montagna e mare, vulcani e deserti. E una sorta di paradiso degli sportivi: tutte le Canarie sono considerate come una riserva protetta per gli sport outdoor (video sotto), dove praticare tutto l’anno triathlon, corsa, nuoto, trekking, ciclismo su strada e MTB, rope jumping, paragliding, climbing, surf, kitesurf, vela, immersioni.

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Quando andare

Il clima di Lanzarote tendenzialmente costante e piacevole per tutto l’anno, con una temperatura media annuale di circa 22 °C. quasi una primavere perenne. Al di là delle giornate da 32 gradi che capitano (raramente) fra giugno e settembre, ogni momento è buono per fare le escursioni.

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Come vestirsi

Gli itinerari non sono lunghi e complessi, ma dati il clima e l’Oceano, consigliamo sempre di portare uno zaino con alcuni accessori. Non sempre si incontrano alberi per ripararsi o strutture e locali per rifocillarsi, quindi sono obbligatori il cappellino e la crema solare per proteggersi al sole, una borraccia piena d’acqua e qualche snack. Il terreno variegato, con qualche dislivello e rocce e a volte scivolose, rende fondamentale munirsi di scarpe da trekking con la suola giusta (ecco qui i nostri consigli).

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La guida

Il sito ufficiale dell’ente turistico delle Canarie offre informazioni e spunti molto utili per decidere dove andare. In alternativa consigliamo la guida Canarie della Lonely Planet.

Lanzarote - foto Jose A Duarte Llorente / Wikimedia

Parco Timanfaya: un viaggio su Marte

Il Parco Nazionale Timanfaya è un’istituzione dell’isola. Si tratta di una caldera ancora attiva, nella parte sudoccidentale dell’isola, che si può visitare salendone le pendici. L’area è Riserva della Biosfera Unesco e i panorami che puoi incontrare sono vere visioni. Le devastanti eruzioni del 1730 hanno lasciato ampie distese di lava solidificata, coni, tubi e formazioni rocciose bizzarre; qua e là si vedono crateri fumanti e la sensazione di essere in un altro mondo (marte?) è fortissima – è proprio qui che venne girato il film di Kubrick. Si tratta di un parco esteso per 52 kmq che ha bisogno di essere preservato dall’invasione umana, così la maggior parte dell’itinerario si fa in bus, ma alcuni tratti si possono percorrere a piedi o a dorso di cammello. Le visite a piedi (gratuite) sono quelle della Rotta del Litoral e di Termesana.

Libera invece è la via per salire sulla Montagna Corona, sempre dentro il Timanfaya, che con i suoi 670 metri svetta sull’isola. Mentre un altro spot ‘impossibile’ e imperdibile di questa area è il lago verde di El Golfo, lungo la costa appena a sud del confine del parco. È un cratere che ha raccolto l’acqua marina, solo che questa acque è di colore verde acido, a causa delle alghe e dei sali vulcanici. Lo scenario è arricchito da rocce dalle tonalità rosse, grigie e ocra, che creano un contrasto ipnotico.

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Lanzarote - foto CiaoCanarie

Los Ajaches: la pista geologica e la spiaggia più bella

Vicino al Timanfaya, nella regione sudorientale di Lanzarote, Los Ajaches è un’altra grande formazione vulcanica: un massiccio dai colori scuri e pianure sassose. È l’area più antica dell’isola, plasmata dell’erosione che nella valle ha scavato gole e grotte (dove vedere anche le incisioni e le tracce degli antichi abitanti).
Il percorso per esplorare l’area è lungo 6 km, non molto ma con una bel dislivello che lo rende impegnativo. Si parte dal villaggio di Femés e ci si inoltra tra arbusti e terre aride su sentieri, piste e strade. Si può trovare riparo dal sole presso le piante di tabaibas, nelle zone più riparate; e si possono incontrare rapaci e qualche uccello che nidifica sulla scogliera.

Chi è più in forma può allungare l’itinerario a 12 km e puntare a sud verso Playa Papagayo, una delle spiagge più belle del mondo secondo alcune classifiche. È una baia incantevole dove il mare ha sfumature che vanno dall’azzurro abbagliante al verde smeraldo; attorno campeggiano rocce e promontori vulcanici.

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Lanzarote - foto Gero Brandenburg / Wikimedia

La Caldera Blanca: la via dei vulcani

La rotta della Caldera Blanca è un cammino attraverso il centro vulcanico dell’isola, che si è formato dopo le pesanti eruzioni avvenute fra 1730 e 1736. I due elementi centrali sono la Caldereta e la Caldera Blanca, che derivano da due vecchi coni generati da eruzioni ancora precedenti. Caldera Blanca è una delle cime più alte nelle catene vulcaniche al centro dell’isola.

Il sentiero è facile e accessibile a tutti (anche ai bambini), lungo 10 chilometri, che si completa in tre ore circa anche a ritmo lento. Si parte dalla Chiesa di Dolores, il punto più a nord, in corrispondenza si una lingua di lava del Timanfaya. Si procede per sentieri e strada asfaltata senza grandi dislivelli con massicci rocciosi che emergono dalla terra nera e l’Oceano Atlantico sullo sfondo.

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Camino de Los Gracioseros, l’antica rotta

Un percorso che affonda le radici nella storia della popolazione locale. È la rotta che gli abitanti dell’isoletta La Graciosa utilizzavano per andare e tornare da Lanzarote. Si concentra quindi nel nord dell’isola e si allunga per 4,5 chilometri che si possono ‘comporre’ a piacimento optando per un sentiero o per un altro. Una buona idea è partire dal villaggio di Guinate e attraversare piste fra le rocce vulcaniche, con una bella vista su La Graciosa (fermatevi al Mirador del Rìo). La meta può essere la Playa del Risco o la costa di quella zona, dove tuffarsi nelle acque azzurre. Incontrerete specie endemiche di vegetazione che crescono solo qui. Alcuni tratti sono un po’ scivolosi, perciò scegliete le scarpe giuste e procedete con attenzione.

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Lanzarote - foto Ciaoisolecanarie

Guatiza-Famara: scalate e surf

Un bel cammino quasi coast to coast nella zona nord di Lanzarote è quello che va da Guatiza, a est, a Cala Famara, a ovest. Sono 12 chilometri scavallando la dorsale vulcanica che passa dal Parco Tenguime. Anche qui begli scenari e una camminata affrontabile e divertente, che si conclude presso una delle spiagge più amate dai surfisti, ma anche da chi pratica kite e altri sport acquatici che presuppongono la presenza di vento.

Già che ci siete potete visitare il Jardìn de Cactus, a Guatiza, dove sono stati raccolti cactus da tutto il pianeta: si può passeggiare in questo spettacolo a cielo aperto come fosse un museo.

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