Tour of the Alps 2018, in bici sulle ciclovie più belle di Trentino, Alto Adige eTirolo

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A Milano, alla Sala Buzzati nella sede del Corriere della Sera, è stata presentata la seconda edizione del Tour of the Alps, in programma dal 16 al 20 aprire 2018. Una competizione che nel circuito del ciclismo professionistico ha raccolto l’eredità dello storico Giro del Trentino.  Su queste strade, nella prima edizione, abbiamo assistito all’ultima vittoria in una tappa per Michele  Scarponi, che pochi giorni dopo la fine del Tour of the Alps avrebbe perso la vita mentre si allenava nelle sue Marche.

 

Che cos’è il Tour of the Alps

Oggi questa gara si presenta come una corsa transnazionale che coinvolge Tirolo, Alto Adige e Trentino, accomunando sotto la bandiera dell’Euroregione (un progetto di collaborazione transfrontaliera), tre realtà che si riconoscono in valori condivisi fondamentali per cementare un sistema turistico fortemente caratterizzato dalla bicicletta.

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logo_tourofthealps_670Cinque tappe da Arco di Trento a Innsbruck

Il Tour of the Alps prevede cinque tappe, la prima (134,6 km) con partenza da Arco di Trento, omaggio al Giro del Trentino perché in questa località trentina ha sede la società organizzatrice di questa gara, e arrivo a Folgaria per una tappa tutta trentina e con arrivo nel delizioso centro dell’Alpe Cimbra non prima di affrontare una salita che può già fare la differenza.

La seconda tappa (145,5 km) da Lavarone all’Alpe di Pampeago (1750 mt), salita conosciutissima nel mondo del ciclismo, in una frazione che impegnerà moltissimo i corridori che prima della Val di Fiemme si saranno già scaldati i muscoli sul Redebus (1455 mt). La terza frazione (138,3 km) è altoatesina da Auer/Ora a Merano con due passi ‘storici’ da affrontare: Passo Mendola (1363 mt, 1.a cat.) e Passo Palade (1530 mt, 3.a cat).

 


Quarta tappa (134,3 km) da Klausen/Chiusa si transita per Toblach/Dobbiaco per superare il confine e portarsi nel Tirolo orientale fino alla Hauptplatz di Lienz dopo aver scalato l’Anras (1262 mt) e il Bannberg (1268 mt, 2.a cat.). L’ultima tappa (161,6 km)  si svolgerà su parte del tracciato che ospiterà i prossimi Mondiali di ciclismo. Partenza da Rattenberg  (da qui prenderanno il via le prove a cronometro iridate) e arrivo a Innsbruck per festeggiare il vincitore di questa seconda edizione.

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Tour of the Alps: che numeri!

714,3 km percorsi in totale in cinque giorni, 13.100 metri di dislivello e 10 gran premi della montagna. 20 squadre al via, 23.800.000 spettatori televisivi per l’edizione di quest’anno, 90 i Paesi collegati, 6.000.000 gli utenti che si sono collegati sul web. 10.000.000 di euro il valore economico prodotto in termini di visibilità. Un format che rende questo prodotto sportivo un prodotto mediatico di alta spettacolarità televisiva e che rientra nel circuito Ciclismo Cup, organizzato dalla Lega Ciclismo Professionistico e prodotto e distribuito dalla PMG Sport.

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Photo credits: tourofthealps.eu/Daebong Kim

Tour of the Alps nel nome di Michele Scarponi

Il Tour of the Alps 2018 finirà a Innsbruck,  proprio dove un anno prima, nella tappa inaugurale, aveva trionfato Michele Scarponi che pochi giorni dopo questo successo sarebbe tragicamente deceduto sulle strada di casa mentre si stava allenando. In memoria del grande campione marchigiano e della sua grande capacità di fare gruppo e legare con tutti, compagni e avversari, è stato istituito il premio “Team Up” che, dopo ogni tappa, metterà in risalto la squadra che avrà espresso il miglior impegno corale e che salirà sul palco per consegnare un piccolo contributo del Tour of the Alps ad un’associazione di volontariato della città di partenza della tappa.

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Photo credits: tourofthealps.eu/Mosna

Regioni modello di mobilità sostenibile

L’evento Tour of the Alps consente anche di evidenziare come questi territori, nazionali e transnazionali, possano vantare dei modelli di mobilità e sostenibilità di altissimo livello. In Trentino sono 430 chilometri di percorsi ciclopedonali percorribili e che hanno come caratteristica fondamentale di essere in gran parte ad uso esclusivo delle due ruote. 11 zone per altrettanti percorsi di fondovalle che collegano un centinaio di comuni trentini e che nel 2016 hanno registrato oltre 2.000.000 di passaggi. Un territorio, quello del Trentino, che ha sposato da tempo i progetti che incoraggiano le soluzioni di mobilità sempre più eco-sostenibile, strutturando nella regione punti per il bike sharing con molte stazioni di noleggio e ricarica e-bike.

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La bici come modello di vita

Identica situazione quella che si può trovare in Alto Adige, dove, al di là delle prove dedicate ai professionisti,  la bicicletta è quasi un modello di vita: un terzo dei suoi abitanti usa quotidianamente la bici e qui il cicloturismo gode di piste e panorami incredibili. Molte le attività e proposte legate alle due ruote in questo territorio nel quale l’estesa rete ciclabile è integrata nei gradi tour cicloturistici come la “Via Claudia Augusta” e la “Monaco-Venezia” (700 chilometri da Monaco di Baviera a Venezia passando da Baviera, Tirolo e Alto-Adige).

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Photo credits: tourofthealps.eu/Mosna

Le ciclovie del Tirolo

Infine il Tirolo che “si presenta” con 3.800 chilometri di piste ciclabili, 5.600 chilometri di percorsi ufficialmente autorizzati per la mountain bike, oltre 80 single-trails e più di 900 chilometri di percorsi ciclo escursionistici. Numeri che la rendono una ‘regione ciclistica’. A partire dagli anni ‘70 in Tirolo sono stati investiti 35 milioni di euro per la realizzazione di una rete di piste ciclabili, che vengono ogni anno ampliate e migliorate, spingendo sempre più persone all’uso quotidiano della bicicletta, abitudine che si traduce in un forte risparmio energetico.

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Photo credits: tourofthealps.eu; Remo Mosna; Daebong Kim

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