Viaggi in bici: i 9 percorsi più spettacolari del mondo per chi ama il cicloturismo

Dall’Italia al Sudafrica, dagli Usa al Tibet, in bici si va dappertutto e si gode un mondo.
Il cicloturismo è un metodo alternativo, ecologico e salutare per viaggiare, entrare in contatto con la natura e godersi posti nuovi a un ritmo lento. Dalla Carretera Austral al Great Divide negli Stati Uniti, passando per la Via Francigena e i castelli della Loira francese: ecco i nove itinerari più belli del mondo da percorrere pedalando.

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Carretera Austral (Cile)

Si parte a Puerto Montt e si arriva a Villa O’Higgins, a pochi chilometri dal confine argentino. Percorrere in bici questo itinerario cileno di 1240 chilometri è il sogno nel cassetto di tanti amanti del cicloturismo. Tra i villaggi incastonati fra i monti delle Ande, i ghiacciai, le foreste, i laghi e gli spazi aperti sconfinati, la Carretera Austral offre dei paesaggi talmente belli da non sembrare veri. La strada, quasi tutta sterrata, è stata commissionata dal dittatore Augusto Pinochet, che ha fatto partire i lavori nel 1976 (sono terminati vent’anni dopo). Si può scegliere di percorrerla in due-tre volte o per intero, ma nel secondo caso bisogna tener conto di rimanere in viaggio per più di un mese. Dato che molti tratti sono completamente isolati, è necessario avere le sufficienti scorte di cibo e le attrezzature necessarie per riparare ogni tipo di guasto alla bicicletta. Nei punti abitati si può contare sulla generosità degli abitanti del posto, sempre disponibili a offrire un pasto o un po’ di spazio per campeggiare. In questo video potete farvi un’idea su cosa potrebbe aspettarvi lungo la Carretera Austral.

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Via Francigena (Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia)

In questa lista non poteva mancare la storica via Francigena che inizia a Canterbury e termina in Sicilia (non a Roma o a Brindisi come molti pensano, qui vi spieghiamo perché). Ovviamente, grazie ai suoi 3mila chilometri abbondanti, il percorso è caratterizzato da scenari di ogni tipo, dalle Alpi ai piccoli borghi del centro Italia. Per chi vuole attraversare la Francigena in bici passando dall’Italia, l’itinerario migliore comincia dal Colle del Gran San Bernardo (il valico alpino tra Italia e Svizzera) e finisce a Roma. I chilometri da percorrere sono 1040, tutti segnalati, che rendono questo sentiero la ciclovia più lunga d’Italia. L’ideale è “spezzare” il viaggio in tappe da circa 40 chilometri per arrivare a destinazione in poco più di 20 giorni.

 

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Garden Route (Sud Africa)

È una strada panoramica conosciuta in tutto il mondo grazie alle sue rigogliose foreste, ai suoi strapiombi che si affacciano sull’Oceano Indiano (se siete fortunati potete ammirare le balene) e alle sue meravigliose lagune. Il percorso, situato lungo la costa meridionale del Sud Africa, si estende da Città del Capo a Port Elizabeth (poco meno di 1000 chilometri). Chi desidera completarlo tutto in bici ha bisogno di almeno dieci giorni e deve essere prudente per via del passaggio delle automobili. La Garden Route va attraversata con una bicicletta pensata per l’asfalto e non per lo sterrato.

 

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Great Divide (Canada e Stati Uniti d’America)

Il percorso, ideale per le mountain bike, si articola lungo la cosiddetta Continental Divide, ossia la linea immaginaria che divide l’America settentrionale in due parti: il bacino dei fiumi che sfociano nell’Oceano Atlantino e il bacino di fiumi che sfociano nell’Oceano Pacifico. L’itinerario in questione, realizzato dall’Adventure Cycling Association, è stato completato nel 1977 ed è lungo poco meno di 4.500 chilometri. La Great Divide parte a Banff (un paesino di montagna molto turistico in Canada) e arriva presso la remota località di Antelope Wells, nello stato del New Mexico. La difficoltà di questa strada è a tratti elevata, soprattutto perché si snoda nei luoghi più incontaminati (con salite e discese molto ripide) delle Montagne Rocciose. Durante il viaggio, come potete vedere nel video qui sotto, si possono ammirare panorami mozzafiato e ambientazioni di notevole varietà: si pedala in montagna, nei boschi, nelle praterie e perfino nel deserto.

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Cammino di Santiago (Francia e Spagna)

Il celebre Cammino di Santiago, inserito tra i patrimoni dell’UNESCO, inizia a Saint-Jean Pied de Port (sul versante francese dei Pirenei) e termina dopo circa 800 chilometri a Santiago de Compostela, che prima della scoperta dell’America era considerato il punto più occidentale del pianeta. La maggior parte delle persone lo percorre a piedi anche per scopi religiosi, ma completarlo in bici è altrettanto entusiasmante e soddisfacente. Chi sceglie di spostarsi pedalando e vuole seguire lo stesso tracciato dei pellegrini, deve necessariamente dotarsi di una mountain bike (spesso non c’è l’asfalto). Per dormire è possibile affidarsi agli ostelli posti lungo l’itinerario, che in diversi casi danno un letto a una decina di euro. Nota bene: senza un certificato medico come “giustificazione” non si può rimanere per più di una notte. Prima di partire, potreste leggere uno dei libri dedicati al Cammino che vi abbiamo consigliato in passato. 

 

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La Loire à Vélo (Francia)

Questo itinerario di 800 chilometri, protetto dall’UNESCO, segue il corso del più lungo fiume della Francia ed è unico al mondo per via della presenza degli imponenti castelli della Loira, compreso quello dove si trovano i (presunti) resti di Leonardo Da Vinci (il Castello d’Amboise di origine medievale). Tra i vigneti, il rilassante corso d’acqua e le distese di verde, la Loire à Vélo offre un paesaggio davvero fiabesco. Il sentiero è adatto a ogni difficoltà e sulla strada ci sono numerosi punti in cui si possono gustare i vini o i formaggi tipici del posto. La partenza è fissata a Cuffy e il punto di arrivo a Saint-Brevin-les-Pins, sull’Oceano Atlantico; si toccano anche le città di Orléans e di Nantes.

 

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Friendship Highway (Tibet e Nepal)

Inizia a Lhasa, città principale del Tibet a 3mila metri sopra il livello del mare, e termina dopo circa 1000 chilometri a Kathmandu, capitale del Nepal. Per completarla serve quasi un mese, l’altitudine media è di 4000 metri e il dislivello complessivo supera i 10mila metri: la Friendship Highway, costruita negli anni sessanta come via commerciale tra Tibet e Nepal, è quindi riservata ai cicloturisti più esperti. Pedalare ai piedi dell’Everest passando di fianco ai monasteri tibetani e in mezzo ai vastissimi prati della zona, però, è un’esperienza che compensa senza dubbio tutta la fatica fisica. Nel seguente video vengono ripresi i punti più spettacolari e caratteristici del percorso:

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Isola di Hokkaido (Giappone)

Situata nel Nord del Giappone, in quest’isola di circa 80mila chilometri quadrati si trova il 10% dei vulcani di tutto il mondo. Qui dominano la natura incontaminata, il silenzio delle foreste (ricoprono il 70% del territorio), il fruscio delle cascate e il profumo dei fiori. Un luogo incantevole e ideale per chi vuole pedalare in un contesto di pace e tranquillità. Non esiste un solo itinerario che attraversa l’isola, ma le piste ciclabili sono tante e permettono di ammirare le meraviglie del luogo da diverse prospettive. Uno dei percorsi più belli (da fare in due o tre giorni) è quello che nasce a Eniwa e termina dopo 78 chilometri a Ishikari: una volta partiti si supera un meraviglioso giardino botanico e si passa per Sapporo, capoluogo della prefettura dell’Isola di Hokkaido, per poi costeggiare il fiume e giungere alla spiaggia.

 

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Northern Headlands (Irlanda)

Scogliere in granito, aurora boreale, zone disabitate, natura selvaggia e vecchi fari: girare in bici la terra dei cosiddetti Northern Headlands dell’Irlanda (promontori del Nord) è un’esperienza da provare per i veri amanti degli spazi aperti e incontaminati. Questa regione fa parte della Wild Atlantic Way, un itinerario di 2500 chilometri che collega il nord e il sud dell’isola passando per la costa ovest del Paese. Qui vi spieghiamo tutti i percorsi più belli della zona nordoccidentale.

 

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(Foto: TodayYouCan / YouTube screenshot) 

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