Vuoi andare più veloce in bici? Usa le parolacce, funziona davvero

Foto: Pixabay

Sì, è tutto vero, almeno stando alla ricerca dell’Università di Keele (Gran Bretagna): se imprechi vai più veloce in bici. Dire parolacce di quelle ‘energizzanti’ ci spinge di più, aumentando la potenza della pedalata. È una specie di energia extra scatenata da un istinto naturale, quello della rabbia e dell’insulto. Se incontriamo qualcuno che pedala e impreca come un pazzo, insomma, non facciamoci tanto caso, sta solo cercando di correre di più.

La ricerca

Lo studio è stato condotto dallo psicologo Richard Stephens, che ha messo ala prova due gruppi di volontari: il primo con 29 persone dall’età media di 21 anni, il secondo da 52 diciannovenni. I primi hanno pedalato per 30 secondi su una cyclette, gli altri si sono stretti la mano per 10 secondi. Nel fare gli esercizi hanno dovuto pronunciare parolacce e termini neutri, ma senza urlare. Le parolacce erano state selezionate fra quelle in grado di dare una scarica di adrenalina. Durante i test sono state misurate le potenze della pedalata e della stretta.

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Mistero scientifico

Una volta raccolti i dati del test, lo psicologo si è accorto in maniera inequivocabile che le parolacce che ‘caricano’ hanno aumentato la potenza della pedalata di 24 watt (durante la stretta di mano, l’accompagnamento dell’imprecazione ha aumentato di 2 kg la pressione esercitata). La prova è per ora troppo circoscritta per trarne una teoria utile a elaborare programmi di fitness a base di trash talking. Intuitivamente (e fisicamente) ci rendiamo conto di come imprecare possa elevare l’adrenalina e instillarci una forte determinazione a fare meglio, ma dal punto di vista scientifico non è ancora chiaro come funzioni il fenomeno.

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Un istinto utile

Una delle ipotesi è che le parolacce provochino una reazione elettrica nel sistema nervoso simpatico, che porta a imprimere più forza alle nostre azioni, ma sembra che in corrispondenza degli insulti non si registri un aumento del battito cardiaco. In ogni caso, il turpiloquio sembra un comportamento istintivo che potrebbe avere uno scopo preciso, ovvero l’aumento delle nostre prestazioni. Lo dimostra anche un altro studio dello stesso autore, che spiega come le imprecazioni permettano di sopportare meglio il dolore. Insomma, senza aspettare che la scienza scopra il motivo, sappiamo che dal punto di vista sportivo possiamo essere più sboccati senza necessariamente avercela con qualcuno: nel caso basta citare lo studio delle università di Cambridge, Maastricht, Hong Kong e Stanford, che hanno scoperto che chi smoccola tende a essere una persona più onesta delle altre.

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