Wildlife Photographer of The Year, a Milano le foto della 52a edizione

13_© Mikhail Shatenev (Russia)_Attenti a una mamma orsa b

Mentre a Londra, al Natural History Museum,  fervono  i preparativi per assegnare il premio 2018 del “Wildlife Photographer of the Year”, a Milano , presso la Fondazione Luciana Matalon, sarà possibile dal 6 ottobre al 10 dicembre vedere gli scatti vincenti della 52.a edizione, quella che lo scorso anno ha visto ben 8 fotografi italiani premiati, tra vincitori e finalisti.

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Locandina Wildlife Photographer of the Year 2016 MilanoLa mostra

L’esposizione presenta le immagini premiate a partire dal massimo riconoscimento, il Wildlife Photographer of the Year, assegnato al fotografo americano Tim Laman per lo scatto realizzato nella foresta pluviale indonesiana, Vite intrecciate (categoria The Wildlife Photojournalist Award: Story), che mostra un orangutan del Borneo in via di estinzione a causa della perdita di habitat e del commercio illegale di animali da compagnia.

Il sedicenne Gideon Knight dal Regno Unito ha vinto il Young Wildlife Photographer of the Year con l’immagine fiabesca La luna e il corvo, ripresa vicino alla sua casa di Londra, tra i ramoscelli di un albero di sicomoro che si staglia contro il cielo azzurro e la luna piena.

Grande successo per i talenti italiani in concorso. Vincitori, rispettivamente per le categorie Rettili, anfibi e pesci, Piante e funghi e Sul territorio, il lombardo Marco Colombo, con Piccolo Tesoro, il veneto Valter Binotto con La composizione del vento e il valdostano Stefano Unterthiner con Spirito delle montagne.
Sono inoltre giunti finalisti Walter Bassi, con Verme ipnotico (categoria Invertebrati), Hugo Wassermann, con Ritiro alpino (categoria Ambiente urbano), Fortunato Gatto con Dopo la tempesta (categoria Terra), Stefano Baglioni con Piccola Stella (categoria Piante e funghi) e Nicola Di Sario con Luce degli occhi (categoria Bianco e nero).

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© Tim Laman (USA), Vite intrecciate Wildlife Photographer of the Year 2016

Il percorso espositivo

Oltre ai due massimi riconoscimenti Wildlife Photographer of the Year e Young Wildlife Photographer of the Year, il percorso espositivo illustra tutte le immagini vincitrici e finaliste divise per sezioni.
Diversità sulla Terra comprende le categorie Mammiferi, Uccelli, Rettili, anfibi e pesci, Invertebrati, Piante, e presenta immagini di comportamenti bizzarri, caratteri intriganti e un punto di vista nuovo su eventi di tutti i giorni.
La sezione Design della Terra con le categorie Dettagli, Impressioni, Bianco e Nero, mostra la natura da una prospettiva artistica ovvero la sfida colta dai fotografi a sperimentare con l’estetica del mondo naturale.
Ambienti Terrestri comprende le categorie Sott’Acqua, Ambiente urbano, Terra, che celebrano la diversità degli habitat sul pianeta, dai tetti delle case ai vulcani, dai luoghi lontani ai segreti nascosti vicino a casa.

La sezione Documentario con le categorie The Wildlife Photojournalist Award: Single Image e The Wildlife Photojournalist Award: Story indaga la complessa relazione tra gli uomini e il mondo naturale mostrandone sia l’impatto positivo che l’impatto negativo, attraverso immagini stimolanti, edificanti e provocatorie.
Sempre sorprendenti infine le categorie dedicate ai giovani fotografi fino a 10 anni, da 11 a 14 anni e da 15 a 17 anni, nella sezione Primi scatti, e quest’anno a disposizione un Magazine edito dal Natural History Museum dove sono pubblicate altre 25 immagini scelte dal pubblico, extra giuria, tra tutte quelle inviate al concorso.

Le didascalie e i testi raccontano sia i requisiti tecnici della fotografia sia la storia e le emozioni che hanno motivato l’autore nella realizzazione dello scatto, insieme a dati di carattere scientifico sulle specie fotografate.

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© Sam Hobson (Regno Unito), Un vicino ficcanaso Wildlife Photographer of the Year 2016

Workshop e serate di approfondimento

Durante il periodo della mostra, l’Associazione culturale Radicediunopercento organizza presso la propria sede in via Stresa 13, workshop tenuti dai noti fotografi Marco Urso e Marco Colombo.
Si inizia mercoledì 25 ottobre con Uso della Reflex e domenica 29 ottobre con corso base e si prosegue con corsi di specializzazione fino al 3 dicembre: Fotografia naturalistica, Reportage, Fotografia di viaggio e street art, Fotografia subacquea in acqua, Fotografia Macro.

Sono inoltre previste alcune serate di approfondimento e presentazione di libri con rinomati fotografi di natura; alla Casa della Cultura (h 21) sabato 28 ottobre incontro con Marco Urso, Autore italiano FIAF 2017, sabato 25 novembre ospite Marco Colombo vincitore di categoria in mostra, e sabato 2 dicembre ospiti Stefano Baglioni, finalista in mostra, e il botanico ed esploratore Davide Donati. Alla Fondazione Luciana Matalon (h 19), giovedì 9 novembre serata con Valter Binotto, altro vincitore di categoria in mostra, e giovedì 30 novembre torna Marco Urso.

Preparatissimo naturalista e già vincitore del Wildlife Photographer of the Year nel 2011, Marco Colombo sarà inoltre a disposizione per visite guidate alla mostra presso la Fondazione Matalon, ogni venerdì, tranne il 10 novembre, dalle 19.30.

Wildlife Photographer of the Year
6 ottobre – 10 dicembre 2016
Fondazione Luciana Matalon
Foro Buonaparte 67 – 20121 Milano (vicino al Teatro dal Verme)
info@radicediunopercento.itwww.radicediunopercento.it

ORARI
Tutti i giorni e festivi h 10 – 19 / Venerdì h 10 – 22 / Chiuso Lunedì
Sabato 18 novembre h 10 -18
Chiusura biglietteria 30 minuti prima

INGRESSO
Intero € 9 / Ridotto € 7 (bambini 6 -12 anni, Over 65) + Tessera associativa € 1
Gratuito bambini 0-5 anni
Promozione family friendly > con 2 genitori (o adulti) paganti, gratuità per 2 bambini (6-12 anni) da loro accompagnati

 

Photo credits: foto di apertura

© Mikhail Shatenev (Russia) Attenti a una mamma orsa Wildlife Photographer of the Year 2016

 

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