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	<title>Alessandro Botta, Author at SportOutdoor24</title>
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		<title>Scialpinismo al Col Serena, un classico della Valle d&#8217;Aosta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Botta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Feb 2024 09:49:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[freeride]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/scialpinismo_col_serena_-_saint-rhemy-en-bosses-lovevda-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/scialpinismo_col_serena_-_saint-rhemy-en-bosses-lovevda-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/scialpinismo_col_serena_-_saint-rhemy-en-bosses-lovevda-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/scialpinismo_col_serena_-_saint-rhemy-en-bosses-lovevda-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Salita e discesa di una delle classiche gite valdostane, con i consigli del maestro Alberto Negro. Per una gita di scialpinismo al Col Serena (2547 metri) abbiamo due possibilità.<br />
La prima, più avventurosa, segue la mulattiera dentro al bosco delle escursioni estive; parte dalla stradina sotto il curvone che si trova appena oltre gli impianti di Crevacol, nel <strong>comune di Saint Rhemy en Bosses</strong>, e poi punta al vallone di sinistra.<br />
La seconda è quella che segue l&#8217;interpoderale che sale all&#8217;Alpe di Bois e da qui si congiunge al percorso nel bosco.</p>
<h2>Scialpinismo al Col Serena, un classico della Valle d&#8217;Aosta</h2>
<p>Durante la salita prestiamo <strong>attenzione nell&#8217;affrontare la rampa finale</strong>, soprattutto se c&#8217;è neve pesante e abbondante, fatto non raro data l&#8217;esposizione settentrionale di questi pendii, che fa sì che si possa trovare neve polverosa anche lontano da una nevicata, soprattutto nei primi mesi dell&#8217;anno quando le temperature sono basse.</p>
<p>Una volta partiti dal colle per la discesa, la <strong>prima parte più ripida e nevosa</strong> consente ai più esperti di inanellare delle belle curve con ampio raggio grazie alla larghezza del vallone, o ai più tradizionalisti una precisa serpentina. La seconda parte invece è più pianeggiante e intervallata da dolci pendii e si presta a una sciata più fluida e rilassata, che piacerà soprattutto ai principianti.</p>
<p>La gita al Col Serena è <strong>sempre molto frequentata</strong>, per cui difficilmente saremo i primi a lasciare la nostra firma dopo una nevicata, ma è sempre soddisfacente per la bella neve polverosa che vi si incontra.</p>
<p>Un ultimo avvertimento: <strong>controlliamo sempre il bollettino valanghe</strong> prima di ogni gita!</p>
<p><strong>Punto di partenza</strong>: Saint Rhemy en Bosses (1521 metri)<br />
<strong>Lunghezza</strong>: variabile, a seconda dell&#8217;itinerario<br />
<strong>Dislivello</strong>: 1000 metri<br />
<strong>Durata</strong>: 4 h<br />
<strong>Difficoltà</strong>: media</p>
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		<title>Lumen, la bici che si illumina di notte</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/lumen-la-bici-che-si-illumina-di-notte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Botta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 17:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[urban bike]]></category>
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					<description><![CDATA[Le biciclette sono sempre più un mezzo di trasporto urbano diffuso e utilizzato. Tuttavia andare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Lumen.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Lumen.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Lumen-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/Lumen-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le biciclette sono sempre più un mezzo di trasporto urbano diffuso e utilizzato. Tuttavia <strong>andare in bici in città è un rischio</strong>, e gli urban biker sono sempre alla ricerca di nuove soluzioni in grado di garantire la loro sicurezza. Tanto di giorno quanto di notte, perché quando cala il buio e si accendono le mille luci delle città, un ciclista in sella alla propria due ruote è sempre meno individuabile dagli altri utenti della strada, primi fra tutti gli automobilisti.</p>
<p>I dispositivi per aumentare la visibilità, che siano luci o capi di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/lightning-vest-la-maglia-che-si-illumina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbigliamento luminosi</a>, sono sempre la soluzione più semplice, ma ora da San Francisco arriva il prototipo della <strong>prima bicicletta in grado di illuminarsi al buio</strong>.</p>
<p>Niente luci, dispositivi elettronici o led da applicare, ma una <strong>vernice riflettente (o come la chiamano loro, retro-riflettente)</strong> che, una volta investita da un fascio di luci &#8211; come quello appunto dei fari di un&#8217;automobile &#8211; si &#8220;accende&#8221; di luce propria evidenziando l&#8217;intera sagoma del ciclista e della sua bicicletta.</p>
<p>La bici si chiama <strong>Lumen</strong> ed è stata pensata da <a href="https://www.missionbicycle.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Mission Bikes</a> partendo dalla ormai consueta raccolta fondi su <a href="https://www.kickstarter.com/projects/1804944614/lumen-a-retro-reflective-city-bicycle?ref=live" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Kickstarter</a>. La vernice invece è prodotta da Halo Coatings, che la usa per questo e numerosi altri prodotti, compresi quelli per l&#8217;arredo urbano.</p>
<p>L&#8217;idea è talmente interessante che servivano 15mila dollari per avviare il progetto e ne sono stati raccolti oltre 60mila. <strong>Le bici sono adesso in produzione:</strong> è possibile tanto acquistare i modelli già pronti, a partire da circa 800 euro, oppure assemblare la propria bici scegliendo i singoli componenti.</p>
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		<title>Garmin Virb, l&#8217;action cam perfetta per la bici &#8211; La nostra prova</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/prova-garmin-virb-lactioncam-perfetta-per-la-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Botta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2014 11:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[action cam]]></category>
		<category><![CDATA[bike]]></category>
		<category><![CDATA[garmin]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
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					<description><![CDATA[Solidissima, ha un gran display ed è molto facile da usare. La registrazione parte anche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/garmin-virb-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/garmin-virb-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/garmin-virb-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/garmin-virb-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Solidissima, ha un gran display ed è molto facile da usare. La registrazione parte anche a camera spenta e c&#8217;è pure <strong>lo slow motion</strong>. Insomma, non di sola GoPro vive l&#8217;outdoor. Se la Hero 3+ Black Edition rimane l&#8217;unica action cam a girare in 4K, la concorrenza le sta facendo sentire il fiato sul collo, a partire da questa <strong>Virb prodotta da Garmin</strong>, di cui <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/virb-laction-cam-di-garmin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">avevamo dato notizia</a> al lancio.</p>
<p>Oltre alla camera e alla batteria, la confezione contiene due basi adesive, una staffa con giunto cardanico, il cavo micro USB e dei giunti sostitutivi. Una buona dotazione di partenza per fare riprese minime <strong>senza doversi svenare acquistando troppi accessori</strong>.   Il corpo della Virb ci dà una bella sensazione di solidità in mano e ha un indice di protezione IPX7, quindi resiste a immersioni fino a un metro di profondità (con la custodia opzionale si scende fino a 50 metri) e opera a temperature che vanno da -15° a 60°.</p>
<p>L&#8217;interfaccia di navigazione ha tre modalità (Ripresa, Galleria, Opzioni), un <strong>display da 1,4”</strong> (non poco per una action cam) piuttosto luminoso e un tasto rec che funziona a scorrimento e ci permette di registrare anche senza accendere prima la Virb. È una bella idea, di stampo professionale, per non farci perdere nemmeno un frame e per<strong> non doverci togliere i guanti </strong>mentre pedaliamo, così come la possibilità di vedere live quello che stiamo registrando.</p>
<p>Mettiamo alla prova i 16 MP della Virb montandola sul casco da bici con la staffa, una procedura molto semplice. Per sfruttare al massimo l&#8217;apertura del grandangolo (ci sono tre angoli di visuale disponibili) ci tocca escludere la funzione di stabilizzazione, però il risultato è in effetti <strong>un po&#8217; troppo mosso</strong>, specie quando la utilizziamo in condizioni di luce non perfette, ad esempio la mattina presto per andare al lavoro o a metà pomeriggio in questi mesi invernali, mentre conduciamo la bici in un bosco.   Con una luce più forte il filmato prodotto è decisamente migliore; in ogni caso la correzione della distorsione della lente genera <strong>immagini molto pulite</strong>, ben esposte e sempre a fuoco, anche nei passaggi più estremi.</p>
<p>Proviamo anche lo slow motion, consapevoli che non riusciremo mai a generare file buoni per un film sull&#8217;outdoor di quelli superprofessional che si vedono al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/film-natura-avventura-banff-film-festival-date-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Banff</a>. La Virb registra in due modalità, una a 60 fps a 720p e una in Super Slow Motion a 120 fps a 480p: se la prima riproduce un ralenty poco efficace, la seconda è parecchio migliore, anche se naturalmente in situazioni di luce scarsa (ad esempio in interni) il video sarà molto difettoso, pressoché inutilizzabile.</p>
<p>Foto e video vengono salvati su card <strong>Micro SD</strong> (con il vantaggio di non avere un limite minimo di capienza); integrato al software c&#8217;è un semplice sistema di editing per montare i video al volo e inviarli ai social network. La Virb costa 299 euro; esiste anche la versione Elite da 399 euro, che prevede GPS ad alta sensibilità, accelerometro, altimetro e connettività Wi-Fi per il controllo remoto tramite smartphone.</p>
<p><strong> Adatta a:</strong> chi strapazza i device e usa molto la bici</p>
<p><strong> Pro:</strong> solidissima; semplice da usare; buona varietà negli angoli di visuale; basso consumo</p>
<p><strong>Contro:</strong> in alcuni casi la lente si appanna progressivamente; slow motion discutibile; funzione foto un po&#8217; macchinosa</p>
<p><strong> Prezzo:</strong> 299 euro</p>
<p><strong>Voto:</strong> 7</p>
<p>Per informazioni <a href="http://sites.garmin.com/virb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Garmin</a></p>
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