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	<title>Stefano Panzeri per BikeUP, Author at SportOutdoor24</title>
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	<title>Stefano Panzeri per BikeUP, Author at SportOutdoor24</title>
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		<title>Se cerchi una una bici elettrica cargo, puoi usare questi kit e carrelli per trasformarla</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/i-kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 06:59:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzatura]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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					<description><![CDATA[Le cargo bike sono destinate a diventare sempre più protagoniste della mobilità urbana. A farlo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Kit e carrelli per trasformare le bici in e-cargo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/Kit-e-carrelli-per-trasformare-le-bici-in-e-cargo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p>Le cargo bike sono destinate a diventare sempre più protagoniste della mobilità urbana. A farlo presupporre sono le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">politiche tese a favorire la diffusione delle due ruote a pedali in città</a> per combattere il traffico e, soprattutto, l’inquinamento atmosferico. Volontà già in fase di attuazione con la <strong>creazione di nuove ciclabili</strong> e destinata a proseguire come confermano i molti progetti approvati e destinati a rendere le città sempre più a misura di bici. A beneficiarne maggiormente sono i <strong>modelli da trasporto, sempre più richiesti per le consegne delle merci dell’ultimo miglio e per il delivery</strong>, due attività in forte crescita per l’aumento delle vendite online e per l’ascesa della ristorazione a domicilio.</p>
<h2>I kit e carrelli per trasformare le bici in e-cargo</h2>
<p>Ma a trainare la domanda ci sono anche i privati desiderosi di usare la bici per portare i bambini a scuola, andare a fare la spesa o altre attività che richiedono vani per il trasporto di oggetti ingombranti. Per contro, a limitarne la diffusione potrebbe essere un’<strong>offerta di modelli inferiore alla domanda e i costi elevati</strong>, soprattutto per gli esemplari elettrici di alto di gamma. Alternative interessanti sono rappresentate da alcune novità in arrivo dal Nord Europa che consentono di <strong>trasformare le bici muscolari in cargo elettriche</strong> o di agganciare carrelli ai cicli per incrementare portata e capacità di carico.</p>
<h3>Il kit CargoDrive</h3>
<p>Arriva da Copenaghen la proposta per <strong>convertire una bici tradizionale con ruote da 26 o 28” in una cargo elettrica</strong> con la semplice sostituzione della ruota anteriore. Il “trucco” è nel <a href="https://www.indiegogo.com/projects/heavy-duty-front-rack-and-e-bike-conversion-in-one#/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">kit CargoDrive</a> da agganciare alla forcella comprensivo di ruota, sistema elettrico e portapacchi. In particolare, il kit adotta una ruota da 20” con pneumatico maggiorato per supplire al maggiore carico e per abbassare un po’ il baricentro al fine di favorire la visibilità quando si trasportano oggetti voluminosi. Il <strong>motore da 250 Wh</strong> può essere azionato dal display sul manubrio quando si desidera l’assistenza alla pedalata che, come da Codice della Strada, supporta fino alla velocità di 25 km/h.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72287" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/CargoDrive_1.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Ad alimentare l’unità brushless sono le <strong>batterie al litio da 374 Wh nascoste nel piano di carico</strong> e pensate per garantire un’autonomia fino a 60 km prima della sosta di 3 ore necessaria per la ricarica completa. Il tutto, finalizzato a facilitare il trasporto sul portapacchi in alluminio con dimensioni di 45&#215;45 cm e con portata fino a 30 kg. A completare il kit ci sono il <strong>freno a disco anteriore</strong>, un robusto cavalletto centrale per una sosta “equilibrata” e le luci a Led, davanti per illuminare la strada e laterali per incrementare la visibilità e, di conseguenza, la sicurezza. Il kit CargoDrive realizzato dalla Husky Bike Teck dovrebbe essere commercializzato in autunno sul mercato locale con un prezzo stimato intorno ai 600-800 euro.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/storia-e-bike-lunga-un-secolo/" data-wpel-link="internal"><strong>E-bike, una storia lunga oltre un secolo, da quella di Roper (1867) a oggi</strong></a></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/le-varie-tipologie-di-ebike-e-quale-scegliere/" data-wpel-link="internal"><strong>Le varie tipologie di ebike e quale scegliere</strong></a></p>
<h3>Il carrello elettrico Biomega EIN</h3>
<p>Più certezza di arrivare sul mercato è un’altra proposta di provenienza danese, la EIN, “uno” in tedesco. A prospettare un futuro più roseo è una raccolta fondi di successo (ha già superato del 36% la quota stabilita a due settimane dal termine del crowdfunding), la solidità di un’azienda già attiva nella produzione di e-bike di qualità (la <a href="https://biomega.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Biomega</a>) e la soluzione più versatile del progetto. Si tratta, infatti, di un <strong>carrello da agganciare alla bici tramite un apposito “braccio”</strong> in grado di ampliare la capacità di trasporto in modo considerevole e allestibile anche per ospitare su dei comodi seggiolini due bambini.<br />
L’attrattiva, però, sta nella qualità costruttiva della capsula in monoscocca e, soprattutto, nella presenza di un <strong>sistema elettrico capace di “spingere” la bicicletta</strong>. Un sistema con <strong>motore da 250 W nella monoruota del carrello</strong> capace di rilevare il movimento della bici e di fornire assistenza in corrispondenza della pedalata e in proporzione alla potenza desiderata.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72286" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/biomega-ein-1.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Di rilievo è pure la capienza delle batterie removibili integrate nel carrello, sufficienti per autonomie comprese tra 85 e 150 km. Di fatto, la soluzione Biomega consente di disporre una cargo bike elettrica quando si devono trasportare carichi ingombranti o pesanti e di tornare alla semplice bici muscolare (ma si può agganciare anche a un’altra e-bike) per gli spostamenti che non richiedono particolari sforzi. L’EIN è equipaggiato con un pratico cavalletto per il parcheggio, protezioni interne in gomma, sistema di aggancio universale, luci posteriori e badge catarifrangenti laterali. Il <strong>prezzo parte dai 1.195 euro e arriva fino ai 1.695 euro nell’allestimento top</strong> con due seggiolini, roll bar e protezioni antipioggia. Per chi acquista durante la raccolta fondi (scade il 24 maggio) il listino scende rispettivamente a 795 e 1.295 euro. La consegna è prevista per dicembre.</p>
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<h3>CarlaCargo, il carrello professionale</h3>
<p>È destinato a un utenza soprattutto professionale il <a href="https://www.carlacargo.de/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">CarlaCargo</a>, il <strong>carrello per bici più grande del mercato</strong> grazie a un piano di carico lungo 165 cm e largo 65 in grado di <strong>trasportare fino a 150 kg di merce</strong>. Dotato di tre ruote da 20”, assicura elevata stabilità in tutte le condizioni e può essere manovrato con facilità anche a mano grazie all’apposito manubrio con di leva del freno presente sul braccio di aggancio. Ad attrarre sono anche i con numerosi allestimenti realizzati con partner specifici, quali vani chiusi rigidi con volumi di oltre un metrocubo, soluzioni telonate e altre con contenitori con rotelle o strutture per lo street food.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-72288" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/carlacargo-zack-zarges.1200x1000.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p>Alle versione base si aggiungono due varianti con <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/motori-e-bike-gli-outsider-meno-diffusi-ma-altrettanto-validi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">motore Bafang nel mozzo delle ruota anteriore</a> che fornisce assistenza fino a 25 km/h in concomitanza con la pedalata o fino a 6 km/h se si spinge a mano. A distinguerle sono le <strong>capacità delle batterie, di 489 Wh per autonomie fino a 40 km o di 1.400 Wh per percorrenze elettriche fino a 100 km</strong>. Il prezzo delle versioni con la “scossa” partono da 4.790 euro.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cycling Without Age: una poltrona a pedali per tutti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/cycling-without-age-una-poltrona-a-pedali-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 06:50:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
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					<description><![CDATA[Muoversi in bicicletta fa bene alla salute e allo spirito, anche se non si è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Aspassobike-Chat-Rickshaw-Transport-Bike-Van-Raam.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cycling Without Age" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Aspassobike-Chat-Rickshaw-Transport-Bike-Van-Raam.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Aspassobike-Chat-Rickshaw-Transport-Bike-Van-Raam-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Aspassobike-Chat-Rickshaw-Transport-Bike-Van-Raam-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Muoversi in bicicletta fa bene alla salute e allo spirito, anche se non si è attivi nella pedalata. Lo sanno bene a Copenhagen, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/modello-copenaghen-le-contraddizioni-delle-citta-bike-friendly/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">modello europeo per la mobilità ciclabile</a> tanto da risultare la città del Vecchio Continente più amica della bicicletta. Lo conferma il <a href="https://copenhagenizeindex.eu/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Copenhagenize Index</a>, la più prestigiosa classifica delle località europee bike friendly, che vede la capitale danese primeggiare con 90,2 punti, quasi uno in più dell’<strong>altro paradiso a due ruote, Amsterdam</strong>. Un risultato ottenuto per la qualità di ciclabili, bike parking e altre infrastrutture, ma pure per la presenza di <strong>servizi innovativi come il Cycling Without Age</strong>. Un’<a href="https://cyclingwithoutage.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">iniziativa nata nel 2012</a> per rispondere alla crescente domanda di anziani desiderosi di farsi escursioni al ritmo lento e silenzioso del pedalare, ma pure di svolgere le piccole mansioni quotidiane, come la spesa, a zero impatto sulla qualità dell’aria. Desideri esauditi con il progetto dove degli accompagnatori impiegano apposite biciclette con una panca anteriore per portare a spasso le persone che non possono pedalare, dagli anziani ai disabili, compresi quelli con patologie più gravi incompatibili con l’uso delle handbike.</p>
<h2>Cycling Without Age: una poltrona a pedali per tutti</h2>
<p>Un servizio piaciuto talmente tanto da <strong>diffondersi rapidamente in tutto il mondo</strong> per venire replicato in più di 50 Paesi coinvolgendo quasi 2 milioni di persone. Un successo che ha travalicato le Alpi raggiungendo <strong>anche l’Italia con l’adesione all’iniziativa danese</strong> in città come Bologna, Cagliari, Novara, Torino, Treviso e Riva del Garda, dove il referente è Re-Moove, realtà che insieme ad Aspassobike <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/bikeup-il-festival-delle-e-bike-bergamo-22-24-ottobre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">sarà presente a BikeUp</a>.</p>
<h3>Re-Moove</h3>
<p>L’azienda di Arco (TN) è nata per favorire lo sviluppo di una “<em>società inclusiva dove la piena mobilità e la possibilità di fruire di servizi, spazi, esperienze significa poter essere davvero liberi di esprimere il proprio talento</em>”. Obiettivo perseguito attraverso numerosi servizi per persone con difficoltà motorie, anziani e disabili, come il noleggio di e-bike o la consulenza per la definizione di percorsi e itinerari turistici. Ha diversi modelli in vendita, dalle e-bike predisposte per il trasporto delle carrozzine ai tandem per accompagnare i diversamente abili in tour cittadini. Qui citiamo la <a href="https://www.vanraam.com/en-gb/our-bikes/side-by-side-tandems/fun2go?gclid=CjwKCAjw2bmLBhBREiwAZ6ugo4beplUoVRCKq4-xLEcc_OPVLjGVySLqMIXlDdS7szvbwMqogU1NOhoCTl4QAvD_BwE" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Van Raam Fun2Go</a>, triciclo olandese con due sedili affiancati, uno riservato al passeggero, che può pedalare o meno, l’altro all’accompagnatore addetto alla guida e ad agire sulle pedivelle. A sedurre è la possibilità di personalizzare il modello con diverse opzioni, come il sedile con rotazione di 90 gradi o con poggiatesta, braccioli o cinture di sicurezza. Disponibile anche il modulo aggiuntino FunTrain per aggiungere altri due passeggeri al triciclo. Ha motore elettrico con 6 livelli di assistenza e batterie pensate per una durata di 8 ore con possibilità di integrarle con altri accumulatori.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78885" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Re-Moove-Van-Raam-Fun2Go-side-by-side.jpg" alt="Cycling Without Age" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Re-Moove-Van-Raam-Fun2Go-side-by-side.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Re-Moove-Van-Raam-Fun2Go-side-by-side-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Re-Moove-Van-Raam-Fun2Go-side-by-side-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Aspassobike</h3>
<p><strong>Aspassobike</strong> è un progetto di mobilità sociale e sostenibile che ha come fulcro il trasporto con persone con difficoltà motorie attraverso la vendita dei modelli Vam Raam. In listino ci sono sei modelli, con l’ultimo arrivato a chiamarsi Chat, esemplare vincitore di un prestigioso premio <a href="https://www.eurobike.com/en/award-detail/633" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Eurobike Award</a>. Ad attrarre è l’impostazione da risciò con una poltrona di fronte al manubrio capace di ospitare due adulti (ma pure un adulto e due bimbi) e fargli godere il panorama in tutta tranquillità, merito anche della tendina parasole/pioggia e del sistema di ammortizzazione capace di assorbire le asperità del terreno. A rendere più agevole la pedalata dell’accompagnatore è il sistema elettrico con 6 livelli di assistenza e la retromarcia. Le batterie removibili hanno una durata di circa 8 ore e possono essere affiancate da un altro elemento per prolungarne l’autonomia.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78884" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Aspassobike-VanRaam.jpg" alt="Cycling Without Age" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Aspassobike-VanRaam.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Aspassobike-VanRaam-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-Aspassobike-VanRaam-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>Ciclovespa</h3>
<p>Tra i primi progetti italiani per il trasporto dei diversamente abili, la <a href="https://www.ciclovespa.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Ciclovespa</a> è una side bike sviluppata per ospitare nel posto laterale una carrozzina in sicurezza. La bici ha un telaio in alluminio pensato per il cicloturismo ed è collegata al carrello laterale con un sistema snodabile brevettato che consente l&#8217;oscillazione bi-laterale della bicicletta per rendere la guida più piacevole e sicura. Tema, quest’ultimo, al quale partecipano l’impianto frenate a dischi su tutte tre le ruote (quella anteriore include anche un sistema tradizionale a pattini) e dalla presenza di speciali cinghie per il contenimento della carrozzina. La pedalata è assistita da un motore elettrico alimentato da batterie poste alla base del carrello. Il progetto ha avuto numerosi riconoscimenti, come una segnalazione all’<strong>Expobici Innovation Award 2014</strong> nella categoria Urban per “Impegno e Interesse Sociale”, e il “Premio al pensiero innovativo delle nuove imprese italiane” al Premio Cambiamenti 2016 di Pistoia.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78888" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-ciclovespa-sidebike.jpg" alt="Cycling Without Age Ciclovespa" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-ciclovespa-sidebike.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-ciclovespa-sidebike-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-ciclovespa-sidebike-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>Christiania Model T</h3>
<p>Siamo partiti dalla Danimarca e finiamo tornando nella terra nordica con la <strong>Christiania Bikes</strong>, specialista delle cargo bike con diversi modelli in gamma. La più interessante è quella che prende il nome del modello Ford che ha rivoluzionato il mondo dell’auto all’inizio del ‘900, la Model T. Si tratta di una cargo con ampio cassone anteriore al quale può essere applicata una panca adatta per ospitare nel comfort due adulti che, all’occasione, si può sollevare per creare spazio per il trasporto di merce ingombrante. Ha telaio in alluminio, ruote da 24” e può essere elettrizzata con un kit con motore nel mozzo della ruota posteriore e batterie fissate sul portapacchi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78887" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-christiania.jpg" alt="" width="1500" height="1001" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-christiania.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-christiania-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-christiania-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Cycling-Without-Age-christiania-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Aspassobike e Remoove saranno presenti a <a href="https://www.bikeup.eu/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">BikeUP</a>, il festival nazionale delle e-bike che si svolgerà questo weekend a Bergamo dal 22 al 24 ottobre.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Handbike, per un ciclismo inclusivo anche a pedalata assistita</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/handbike-per-un-ciclismo-inclusivo-anche-a-pedalata-assistita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2021 06:02:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[handbike]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=78852</guid>

					<description><![CDATA[A far scoprire l&#8217;handbike al grande pubblico è stato Alex Zanardi, straordinario campione (e uomo)[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1001" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-tirex-2-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="handbike" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-tirex-2-1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-tirex-2-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-tirex-2-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-tirex-2-1-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>A far scoprire l&#8217;handbike al grande pubblico è stato Alex Zanardi, straordinario campione (e uomo) capace di ricostruirsi una carriera sportiva nel paraciclismo conquistando 4 ori olimpici e 12 allori mondiali. Dal primo successo alle Olimpiadi di Londra del 2012 con un’handbike in carbonio realizzata dalla Dallara, uno dei più noti costruttori di telai di auto da corsa del mondo, i <strong>modelli dove si “pedala” con le braccia</strong> sono divenuti noti a tutti e amati anche dai normodotati desiderosi di allenare la parte superiore del corpo. Una notorietà che ha contribuito anche allo sviluppo di un settore fino ad allora riservato a una nicchia molto ristretta di persone.</p>
<h2>Handbike: una storia con origini lontane</h2>
<p>Si narra che <strong>la prima handbike della storia risalirebbe addirittura al 1655</strong>, anno nel quale l’orologiaio tedesco Stephen Farfler realizza una carrozzina a propulsione manuale per muoversi dopo l’incidente che gli provocò la paralisi degli arti inferiori. Un’invenzione senza grande seguito tanto che si dovette aspettare il secondo dopoguerra per riconsiderare l’attività fisica come una cura per corpo e mente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78859" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-storia-Stephen-Farfler.jpg" alt="handbike" width="670" height="439" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-storia-Stephen-Farfler.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-storia-Stephen-Farfler-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il merito è di <strong>Ludwig Guttmann, neurologo che introdusse lo sport per la riabilitazione</strong> dei reduci di guerra e “padre” dei primi giochi paralimpici alternativi del 1952, divenuti “ufficiali” nel 1960 con l’Olimpiade di Roma. Un periodo, però, nel quale la bici a braccia rimane oggetto poco noto, tanto che per vedere nascere associazioni dedicate alle “hand” si deve attendere ancora qualche decennio, con la <a href="https://www.nchpad.org/Directories/Organizations/2086/United~States~Handcycling~Federation" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">United States Handcycling Federation</a> (USHF) fondata negli States nel 1998 e l’<a href="http://www.ehf-ehc.eu/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">European Handbike Circuit</a> ad approdare nel 2001. Non stupisce, dunque, che <strong>l’handbike debutti ai Giochi Olimpici soltanto ad Atene nel 2004</strong>, per altro con mezzi ancora primordiali. L’evoluzione, però, diviene rapida arrivando in pochi anni alla produzione di modelli altamente tecnologici come quello di Dallara.</p>
<h3>Handbike assistita: l’arrivo dell’elettrificazione</h3>
<p>Con il nuovo millennio l’evoluzione accelera con lo sviluppo di modelli più aerodinamici, con telai in carbonio, ruote prive di “scampanatura” e componenti di maggiore pregio, come i cambi wireless o i freni a disco idraulici. Con il secondo decennio del millennio <strong>arriva anche l’elettrificazione ampliando i potenziali utenti delle handbike</strong> e rendendole ideali per attività ludiche o di mobilità. Ai modelli sportivi si aggiungono quelli per spostarsi in città, per il turismo e per le escursioni offraod, delle sorte di MTB con gomme tassellate (anche fat), rapporti adatti per affrontare salite ripide e freni a disco per percorrere le discese in sicurezza. Rispetto ad altri modelli hanno pure imbottiture rinforzate per attutire le vibrazioni e, a volte, sofisticati sistemi di ammortizzazione.</p>
<h3>Pochi modelli, ma variegati</h3>
<p>I modelli sul mercato sono pochi, ma con grande varietà. I più semplici sono dedicati a <strong>scopi ricreativi o di semplice mobilità</strong>. Prevedono seduta comoda, buona stabilità e prestazioni modeste. Hanno telaio in acciaio o alluminio, ruote con copertoni diversi a seconda della tipologia della strada che si intende percorrere e manopole con pedivelle lunghe, per essere adattate ad ogni persona che le intenda usare. Quelle <strong>sportive hanno baricentro più basso per favorire la stabilità nei cambi di direzione</strong> e l’aerodinamica. Ampia è pure la varietà della componentistica con freni a contropedale o con classiche leve che agiscono su pattini o dischi, trazione anteriore o posteriore, trasmissioni tradizionali o wireless e cerchi di varie dimensioni. I prezzi possono variare da poco meno di 2.000 euro per un modello muscolare a <strong>oltre i 15.000 euro per un sofisticato esemplare a trazione elettrica</strong>, in parte rimborsabile per coloro che hanno disabilità certificata. Di seguito alcuni dei modelli più significativi presenti sul mercato a cominciare dalla Ti-Rex che si potrà provare a BikeUp di Bergamo dal 22 al 24 ottobre.</p>
<h4>Ti-Rex Jeetrike</h4>
<p>Fondata da Murat Pelit, campione paraolimpico di sci, la Ti-Rex è un’associazione nata per stimolare le persone con difficoltà motoria alla pratica sportiva, come lo sci, il parapendio o il Sit-Wakeboard, una sorta snowboard acquatico. Tra le proposte non manca l’handbike promossa anche con la realizzazione di tre modelli specifici pensati per l’offroad intenso e tra i più attrattivi sul mercato grazie all’insolita impostazione con doppia ruota anteriore e per la qualità di telaio e schema delle sospensioni. I modelli sono la Jeetrike, la Fat Explorer e la Explorer III. La più soft è la <strong>Jeetrike</strong>, offroad con sedile verticale, trazione posteriore e un sofisticato sistema di sospensione full, con all’anteriore una soluzione a quattro link che consente ampie escursioni e nel posteriore un sistema multilink capace di un’elevata ammortizzazione senza penalizzare la trazione. Il motore è posto in posizione centrale e alimentato da batterie che consentono autonomie tra 25 e 100 km a seconda del terreno e del livello di assistenza adottato. Ha freni idraulici con dischi da 203/180 mm e cambio nel mozzo Rohloff Speedhub a 14 velocità.</p>
<h4>Scrambler RS</h4>
<p>Si viaggia nella natura anche con la <strong>Scrambler RS</strong>, il modello progettato, costruito e assemblato a Tradate (VA) da Handbike Garage. Un esemplare pensato per escursioni offroad nel tempo libero e con un <strong>cuore elettrico Made in Italy</strong>, il motore Olieds Sport con 85 Nm di coppia e una potenza di picco di 600 W utile per affrontare con meno patemi i tratti più impegnativi. Buona pure l’autonomia (90 km in condizioni ottimali) e la componentistica. A garantire la sicurezza sono gli pneumatici tassellati e i freni Magura a circuito idraulico con un disco da 203 mm davanti e due da 180 mm dietro, mentre al comfort contribuisce l’asse ammortizzato posteriore. Il cambio è a 10 o 11 velocità.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78858" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-scrambler_rs_handcycle.jpg" alt="handbike scrambler" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-scrambler_rs_handcycle.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-scrambler_rs_handcycle-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/handbike-scrambler_rs_handcycle-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h4>Hase Bike Lepus</h4>
<p>La Kettwiesel ha seduta sportiva, la Lepus più alta e rilassante. Per il resto le due handbike della <strong>Hase Bike</strong> sono quasi identiche e caratterizzate da componenti di qualità e telaio configurabile per ospitare ciclisti con diverse altezze. Ha leve dei freni e del cambio sulle impugnature e trazione posteriore con possibilità di aggiungere il differenziale per un guida più precisa e di montare i sistemi elettrici Shimano E-6100 o EP8. La lista degli accessori è lunghissima e, di fatto, consente di assemblare una versione su misura per le proprie esigenze.</p>
<h4>Schmicking Classic Touring</h4>
<p>La tedesca <strong>Schmicking</strong> ha modelli per ragazzi, per le gare e per l’offroad. La più interessante è la Classic Touring con sedile comfort e misure personalizzabili per ricavare sedute adatte per lunghe ore di attività. Si può configurare in molti elementi, come i cerchi da 20 a 26”, i cambi a 10 o 11 rapporti, i freni da corsa, V-brake o con dischi. Si possono aggiungere parafanghi, luci e altri accessori. Anche con motore elettrico da 250 o 500 W abbinato a una o due batterie.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78856" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Handbiie-schmicking-kid-2.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Handbiie-schmicking-kid-2.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Handbiie-schmicking-kid-2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Handbiie-schmicking-kid-2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h4>Triride Tribike E</h4>
<p>Dalla <strong>Triride</strong> arriva un modello tradizionale dalle dimensioni compatte pensato per comode escursioni urbane. Ha telaio in acciaio e alluminio e sistema elettrico con motore da 250 W nel mozzo della ruota anteriore con 5 livelli di assistenza e batterie con capacità per autonomie fino a 100 km. Le ruote sono da 16 o 20” con pneumatici city o cross, il cambio a 7 velocità. La dotazione di serie può essere arricchita da diversi optional e tanti accessori. Dall’azienda di Montegranaro (FM) segnaliamo anche il Dolomite Bike, kit per trasformare un’handbike manuale in elettroassistita in maniera semplice e completamente reversibile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78857" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Handbike-tribike-kit_dolomite_handbike_elettrica.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Handbike-tribike-kit_dolomite_handbike_elettrica.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Handbike-tribike-kit_dolomite_handbike_elettrica-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Handbike-tribike-kit_dolomite_handbike_elettrica-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Ricordiamo che questo weekend (dal 22 al 24 ottobre) a Bergamo si terrà <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/bikeup-il-festival-delle-e-bike-bergamo-22-24-ottobre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">BikeUP, il più grande evento in Italia dedicato alle e-bike</a>. Test ride anche guidati. Per maggiori informazioni e registrarsi gratuitamente. <a href="https://www.bikeup.eu/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">clicca qui</a>.</p>
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		<title>E-bike, una storia lunga oltre un secolo, da quella di Roper (1867) a oggi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/storia-e-bike-lunga-un-secolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Sep 2021 08:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;E-bike sembra nata da poco ma ha una storia lunga un secolo. Anzi di più.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="675" height="474" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Storia-e-bike-1997_NEW_PAS.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="storia e-bike" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Storia-e-bike-1997_NEW_PAS.jpg 675w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Storia-e-bike-1997_NEW_PAS-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Storia-e-bike-1997_NEW_PAS-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Storia-e-bike-1997_NEW_PAS-300x211.jpg 300w" sizes="(max-width: 675px) 100vw, 675px" /><br><br><p><strong>L&#8217;E-bike sembra nata da poco ma ha una storia lunga un secolo. Anzi di più.<br />
</strong>La prima bici elettrica fu concepita e quasi realizzata già nel 1867!<br />
Poi venne il 1993, quando in Giappone appare una bici dalla tecnologia innovativa, la <strong>Yamaha PAS</strong>. Un modello con il nome del dispositivo brevettato dallo stesso costruttore giapponese quattro anni prima, il <strong>Pedal Assist System</strong>, abbreviato con la sigla PAS.<br />
Un sistema pensato per ridurre lo sforzo del pedalare e composto da un motore elettrico nel movimento dei pedali alimentato da batterie al piombo in grado di fornire energia per supportare i muscoli per circa 20 km. A caratterizzarlo è pure la centralina di controllo che attiva l’assistenza elettrica in concomitanza con la pedalata per interromperla appena si smette di agire sulle leve della guarnitura. Di fatto, è <strong>l’antesignano dei moderni sistemi a pedalata assistita</strong> che in Europa vedrà la sua prima applicazione nel 1995 per merito della Flyer. Ma andiamo con ordine.</p>
<h2>E-bike, una storia lunga oltre un secolo, da quella di Roper (1867) a oggi</h2>
<p>Se il PAS di Yamaha è il capostipite delle odierne bici a pedalata assistita, <strong>la storia per “motorizzare” le biciclette ha origini lontane e incerte</strong>, in parte condivise con la narrazione del motociclismo. I primi tentativi di rendere i cicli meno faticosi risalgono alla seconda metà dell’Ottocento e prevedono l’adozione di un motore a vapore. A concepire il nuovo mezzo sarebbe stato l’<strong>americano Sylvester Howard Roper</strong> che nel 1867 realizza un ciclo privo di pedali molto rumoroso e “puzzolente”, tanto da imbizzarrire i cavalli e indispettire i concittadini. Arrestato e rilasciato, Roper si intestardisce sul progetto fino alla morte, avvenuta cadendo da uno dei sui prototipi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74152" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Sylvester-Roper-WEB.jpg" alt="Sylvester Roper" width="653" height="543" /></p>
<h3>Le bici di Perreaux e Daimler</h3>
<p>Idea analoga arriva nel 1869 dall’altra parte dell’oceano, quando l’<strong>ingegnere francese Louis-Guillaume Perreaux</strong> deposita il brevetto della Vélocipede à Grande Vitesse mossa sempre da un’unità a vapore. A lui va pure il merito di avere ideato il primo ciclo mosso da un motore elettrico, per la verità abbandonato presto per fare posto alla tecnologia emergente: il motore a scoppio. A seguire l’esempio di Perreaux sono in molti, compresi <strong>Gottlieb Daimler</strong> e <strong>Wilhelm Maybach</strong> che nel 1885 realizzano la <strong>Reitrad</strong>, considerata da molti la prima motocicletta di sempre.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74136" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Reitrad.jpg" alt="Reitrad" width="1200" height="852" /></p>
<h3>L’ascesa del motore elettrico</h3>
<p>Un esemplare più affine a una bici elettrica appare nel 1895 negli USA per merito di <strong>Ogden Bolton junior</strong>, firmatario di un brevetto di ciclo con motore elettrico nel mozzo della ruota posteriore e batterie allacciate al tubo orizzontale. Una soluzione, quella con la “scossa”, perseguita da altri inventori come <strong>Scott</strong>, <strong>Schnepf</strong>, <strong>Hansel</strong> e <strong>Hosea Libbey</strong>, autore di un esemplare con motore centrale. A suscitare interesse è pure il tandem inglese della <strong>Humber</strong> equipaggiato con quattro accumulatori collegati in serie al centro del telaio. Progetti velleitari con poco fortuna a causa di una tecnologia arcaica poco efficiente e dal peso eccessivo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74144" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/humber-tandem-elettrico.jpg" alt="Humber" width="541" height="336" /></p>
<h3>Le bici Heinzmann e Philips</h3>
<p>Maggiore sorte ha la <strong>Heinzmann</strong>, azienda tedesca che negli anni Venti del Novecento avvia la produzione di motori elettrici per biciclette, <a href="https://www.heinzmann-electric-motors.com/en" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">attività ancora oggi attiva</a>. Un periodo, quello iniziale del secolo scorso, florido di proposte. In Olanda il colosso dell’elettronica <strong>Emi Philips</strong> realizza con l’azienda di biciclette <strong>Simplex</strong> un modello elettrico commercializzato su licenza da diversi marchi a partire dal 1932. Cinque anni dopo propone una nuova bici elettrica con <a href="https://www.gazellebikes.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Gazelle</a>, marchio ancora oggi attivo nel comparto e-bike. L’esito del mercato non è migliore del precedente con appena 117 esemplari prodotti. Poca fortuna ha pure la <strong>Junker</strong>, un modello di 50 kg con autonomia di 40 km costruita in poco più di 100 unità a partire dal 1933.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74151" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/philips-simplex-2.jpg" alt="Philips Simplex" width="500" height="363" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/philips-simplex-2.jpg 500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/philips-simplex-2-300x218.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<h3>GoBike, un kit anti “Depressione”</h3>
<p>Una delle proposte a suscitare maggiore interesse nel periodo tra le due guerre è la <strong>GoBike</strong> dell’americana <strong>LeJay Manufacturing Company</strong>. Offerto dopo la crisi di Wall Street del 1929, nota come la “Grande Depressione”, che ha costretto molti a rinunciare all’auto per le difficoltà economiche, è un insolito kit per trasformare la bicicletta da muscolare ad elettrica. Di fatto, un’alternativa a basso costo per la mobilità costituito da un carrellino da agganciare ai foderi posteriori costituito da un motore elettrico che agisce sull’unica ruota e dalle batterie di alimentazione. Per contenerne il prezzo, viene proposto come kit da assemblare in autonomia seguendo le istruzioni del manuale di montaggio, anche se la difficoltà delle operazioni costringe molti a orientarsi all’acquisto del sistema completo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74141" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/gobike-lejay-bricolage-velo-electrique-3.jpg" alt="GoBike" width="187" height="143" /></p>
<h3>La bici del futuro svelata a Londra</h3>
<p>Tra i molti progetti che si susseguono il più interessante è la <strong>Classic di Benjamin George Bowden</strong>, un designer anglo americano con un passato nell’industria dell’auto e tra i primi ad aprire uno studio di progettazione in Gran Bretagna insieme all’amico John Allen. Insieme presentano al Britain Can Make It, esposizione tenuta a Londra nel 1946 per rilanciare l’economia, l’avveniristica bicicletta rinominata “<strong>Bicycle of the Future</strong>”. Il prototipo suscita grande scalpore per il design futurista e per l’innovativa tecnologia. All’interno del telaio in alluminio pressato ci sono cavi elettrici e batterie collegate a una dinamo nella ruota posteriore addetta a generare energia in frenata e discesa e a fornire un supporto alla pedalata in partenza o in salita sfruttando la “corrente” accumulata.</p>
<h3>Re Farouk e Spacelander</h3>
<p>A rimanerne affascinato è il re Farouk I d’Egitto che ne ordina sei esemplari ancora prima dell’avvio della produzione. Un avvio che, nella realtà, non ci sarà mai poiché gli industriali inglesi la ritengono troppo costosa da produrre e un investitore del Sud Africa interessato è costretto a rinunciare per i disordini in corso nel paese. Alla fine Bowden riuscirà ad assemblarla negli States con il nome di <strong>Spacelander</strong>, ma con una classica catena al posto dell’innovativo sistema elettrico.</p>
<h3>La crisi del petrolio rilancia i pedali</h3>
<p>Con l’arrivo del benessere economico e la disponibilità di auto a basso costo, la bici diviene un mezzo obsoleto per tornare in auge soltanto negli anni Settanta a causa delle crisi petrolifere. A rilanciare l’idea di una bici elettrica è il Partito Comunista Cinese con un programma per lo sviluppo dei mezzi elettrici lanciato per fare fronte all’ascesa dei prezzi del petrolio dovuto alla Guerra del Kippur e alla decisione dell’Opec di ridurre le esportazioni di greggio. Un piano destinato a sfociare in modelli poco noti e destinati al mercato interno.<br />
Ad attivarsi, però, è pure<strong> l’industria occidentale</strong> che sfocia in diverse proposte. In Germania debutta la <strong>Solo Electra</strong>, modello più simile a uno scooter e dal peso eccessivo (67 kg) che non riscuote molti consensi malgrado i 100 km di autonomia dichiarati.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74140" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Solo-elettra-1.jpg" alt="Solo Electra" width="1118" height="1031" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I progetto Kinzel</h3>
<p>Nel 1975 la <strong>Kinzel</strong> sviluppa un kit compatibile con un cambio posteriore e dotato di un sistema di ricarica delle batterie azionato da due dinamo. Di questi anni è pure l’ingresso di alcune aziende che diverranno protagoniste nel settore negli anni a venire. La <strong>Panasonic</strong> presenta una bici dalle sembianze classiche con batterie da 24V fissate dietro il tubo sella. La stessa società investe per supportare lo sviluppo del sistema con motore nel movimento centrale brevettato nel 1977 da <strong>Charles Davidson</strong> e <strong>Peter Leighton</strong>. Un progetto al quale partecipa con l’apporto finanziario anche Bosch e che si distingue per consentire una pedalata priva di attriti quando l’assistenza elettrica è disinserita.</p>
<h3>L’inizio dell’era moderna</h3>
<p>L’interesse per le bici elettriche rimane alto anche negli anni Ottanta portando ad altre evoluzioni di interesse. Tra i molti brevetti depositati citiamo quello di <strong>Amedeo Restelli</strong> sul primo motore nel mozzo anteriore comprensivo di frizione e una trasmissione a 2 velocità e i due del tedesco <strong>Egon Gelhard</strong>, un motore centrale dissociato dal movimento centrale e un’unità per il mozzo posteriore in grado di funzionare insieme alla pedalata o in modo indipendente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74137" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/Michael-Kutter.jpg" alt="Michael Kutter" width="445" height="331" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Hercules e Dolphin</h3>
<p>Arrivano nuove soluzioni come l’<strong>Hercules Electra</strong>, un kit di elettrificazione dei cicli muscolari con batterie nel portapacchi anteriore e motore ad agire sulla ruota posteriore. Con la <strong>Sanyo Enacle</strong> debuttano i primi accumulatori con tecnologia al Nichel-Cadmio, mentre lo svizzero <strong>Michael Kutter</strong> mette a punto l’EOV, acronimo <strong>Electronic Variable Overdrive</strong>.<br />
Una tecnologia simile alla pedalata assistita che avrà un futuro sulla <strong>Dolphin E-Bikes</strong>, ma destinata a scomparire per i molti problemi tecnici rilevati. Nel frattempo in Giappone si sta lavorando al PAS..</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/la-mia-prima-ebike-come-sceglierla/" data-wpel-link="internal">La mia prima ebike: come sceglierla?</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/le-varie-tipologie-di-ebike-e-quale-scegliere/" data-wpel-link="internal"><strong>Le varie tipologie di ebike e quale scegliere</strong></a></p>
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		<title>Bike Park in Italia e mountain bike a pedalata assistita: un mondo di divertimento!</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/bike-park-e-mountain-bike-a-pedalata-assistita-un-mondo-di-divertimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2021 06:33:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bike park]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
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					<description><![CDATA[Bike Park in Italia e mountain bike a pedalata assistita si uniscono in un mondo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2300" height="1613" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Bike-Park-mountain-bike-elettrica.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Bike-Park-mountain-bike-elettrica.jpg 2300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Bike-Park-mountain-bike-elettrica-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Bike-Park-mountain-bike-elettrica-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Bike-Park-mountain-bike-elettrica-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 2300px) 100vw, 2300px" /><br><br><p>Bike Park in Italia e mountain bike a pedalata assistita si uniscono in un mondo di divertimento.<br />
Se avete acquistato una nuova <strong>mountain bike a pedalata assistita</strong> è arrivato il momento di testarla sui terreni idonei.<br />
Lo potete fare durante <strong>BikeUP</strong>, il festival dedicato alle e-bike, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bikeup-2021-le-nuove-date-22-24-ottobre-a-bergamo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">in programma a Bergamo da 22 al 24 ottobre</a>, oppure nei “templi” creati per divertirsi con le due ruote: <strong>i bike park</strong>.<br />
Si tratta di <strong>strutture che offrono percorsi protetti dove mettere alla prova le proprie abilità</strong> seguendo i livelli di difficoltà che come sulle piste da sci assumono le tonalità del blu, rosso e nero. Solitamente immersi in aree naturali di pregio, <strong>consentono anche escursioni più tranquille su ciclovie e sentieri pensati per scoprire le attrattive del territorio</strong> con lentezza.</p>
<h2>Bike Park in Italia e mountain bike a pedalata assistita: un mondo di divertimento</h2>
<p>Di seguito <strong>alcuni dei bike park più attrattivi presenti lungo la Penisola</strong>. Ricordiamo che solitamente sono aperti da giugno a settembre, con alcune eccezioni che arrivano anche a fine anno.<br />
A renderli interessanti è pure la presenza di numerosi servizi bike friendly, come il noleggio di e-bike, i tour guidati, i centri di riparazioni e le strutture ricettive amiche delle bici. I <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/migliori-bike-park-italia/" data-wpel-link="internal">bike park in Italia</a> sono una ventina, per lo più concentrati sulle Alpi dove la presenza degli impianti di risalita ne facilità la diffusione, ma non mancano proposte nel Centro e Sud Italia.</p>
<h3>1. Bike Park Val di Sole</h3>
<p>È il paradiso dei bikers con un’offerta a pedali a 360 gradi che va oltre il bike park. Nel cuore del Trentino, l’area offre <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-in-val-di-sole-lungo-la-ciclabile-del-fiume-noce/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ciclabili pianeggianti per escursioni con la famiglia</a> e sentieri per <strong>pedalate soft per gustarsi la bellezza delle Dolomiti di Brenta</strong> tra laghi, boschi e cascate o immergersi nella storia della Grande Guerra, ma pure <strong>percorsi enduro per i più esperti</strong>, più volte utilizzati per la Coppa del Mondo di mountain bike. Ad attrarre è anche la moltitudine di servizi bike friendly, dal noleggio delle e-bike ai tour guidati, e una qualità ricettiva d’eccellenza, inclusa l’enogastronomia tutta da assaporare. I più esigenti possono contare sui <strong>quattro tracciati spettacolari del bike park</strong>, a cominciare dalla “nera” Black Snake riservata a chi ha maggiori competenze. Per i più esperti c’è anche la Wilde Grizzly, mentre più abbordabili (ma non per principianti) sono le piste rosse Golden Eagle e White Wolf, oltre al trail enduro che dal Rifugio Orso Bruno porta fino a valle. Il Bike Pass permette di utilizzare tutti gli impianti di Daolasa-Commezzadura, Folgarida e Marilleva ed è disponibile in diverse varianti, con il giornaliero a costare 33 euro (17 per i bimbi), cifra se si riduce a 22 euro per ingressi di due ore. Disponibili abbonamenti per più giorni.<br />
<a href="http://www.centrobikevaldisole.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.centrobikevaldisole.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Dolomiti Paganella Bike Park</h3>
<p>Un “natural bike park” con trail naturali e percorsi ricavati da antichi sentieri. Il risultato sono più di 80 km di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/la-dolomiti-paganella-bike-area-riapre-sabato-22-maggio/" data-wpel-link="internal">piste con tracciati adatti a tutti</a>, dalle famiglie con piccoli ai per bikers esperti. Da scegliere ci sono 3 bike zone, 3 pump tracks, 7 flow trails, tutti accessibili dai 9 impianti di risalita con un unico pass giornaliero (36 euro) o con le molte altre soluzioni proposte. Ci sono tour guidati, centri di noleggio e altri servizi bike friendly.<br />
www.dolomitipaganellabike.com/it</p>
<h3>3. Bikepark Mottolino &#8211; Livigno</h3>
<p>La struttura nel “piccolo Tibet” è tra le più apprezzate dai bikers nazionali e stranieri, in particolare da quelli che amano il downhill. La ragione è la varietà di piste con differenti difficoltà, comprese le “nere” con pendenze superiori al 30%, e una qualità dei servizi elevata. Il giornaliero costa 34 euro, ma ci sono molti pacchetti all inclusive vantaggiosi. Da segnalare anche la disponibilità di molti percorsi escursionistici in vallate incontaminate e nei dintorni del bike park.<br />
www.mottolino.com/estate/bikepark/</p>
<h3>4. Il Bike Park Ponte di Legno &#8211; Tonale</h3>
<p>Tra il Trentino e la Lombardia, è <strong>consigliato soprattutto per chi è alla prima esperienza sui tracciati tecnici</strong> grazie a una pista blu affrontabile senza particolari doti, merito anche del terreno scorrevole. Tra gli otto trail ci sono anche piste rosse e nere dove effettuare salti e “trick” in sicurezza e la Vertical Temù, una downhill naturale da adrenalina. Apprezzate sono pure le northshore (passerelle in legno) delle forme più strane. Una giornata costa 20 euro, la stagione 180 euro.<br />
www.centrobikevaldisole.com</p>
<h3>5. Bike Park Bardonecchia</h3>
<p>Non lontano da Torino, è apprezzato per la varietà dei percorsi: <strong>più di 40 per oltre 400 km dove fare cross country, enduro, freeride o downhill</strong>. I più piccoli possono usufruire del Junior Park con tracciati pensati per apprendere gradualmente le tecniche di MTB. Ha molte strutture ricettive e servizi in grado di soddisfare le diverse esigenze. Non comunicato il prezzo del giornaliero.<br />
<a href="http://www.bardonecchiaski.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.bardonecchiaski.com</a></p>
<h3>6. Pila Bikeland</h3>
<p>Km e km di sentieri e piste per bici nel balcone della Valle d&#8217;Aosta, e soprattutto la <strong>celeberrima pista da freeride Pila-Aosta</strong> che permette di scendere dalla località alpina al capoluogo (e risalire con la telecabina). Il Bike Park della Valle d&#8217;Aosta è un paradiso per grandi e piccini, esperti e principianti, con flow trail adatti a facili escursioni in famiglia e piste nere per gli appassionati di downhill. Noleggio di bici ed e-bike, scuole di guida, strutture per i bambini e anche un Adventure Park per chi vuole qualcosa di diverso. Giornaliero a 27 euro (ma sconti nei primi we di apertura).<br />
Info: <a href="https://pila.it/pila-bikeland/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">pila.it/bikeland/</a></p>
<h3>7. Cimone Bike Park</h3>
<p>Nell’appennino modenese <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/i-nuovi-itinerari-per-le-mtb-sul-monte-cimone/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">all’interno del Parco Regionale del Frignano</a> c’è un comprensorio dedito agli amanti della natura con strutture per divertirsi a piedi e in bici. Il bike park ha percorsi con quattro livelli di difficoltà (facile, intermedio, medio-difficile e difficile) che si snodano per un totale di 375 km ed è servito da tre seggiovie e un pullman attrezzato per il trasporto delle bici. Presenti diversi servizi, il nolo di e-bike e una scuola di MTB. Il bike pass è di 20 euro, ma ci sono anche pacchetti soggiorno di interesse. Per rilassarsi c’è pure un Parco Avventura.<br />
<a href="http://www.cimonemtb.it/bike-park/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.cimonemtb.it/bike-park/</a></p>
<h3>8. Amiata Freeride</h3>
<p>Si pedala immersi nella faggeta Amiatina potendo scegliere tra nove tracciati diversi, dal Fun Park per fare apprendere i rudimenti dell’offroad ai bimbi fino alle due (ma nel 2021 è attesa l’apertura di un terzo tracciato black) piste nere, il Black Garden e il Dirty Sanchez. Il giornaliero costa 45 euro (5 euro per il Fun Park), ma ci sono abbonamenti vantaggiosi. Numerosi i servizi, compresi quelli di nolo e i tour per esplorare le vicine Maremma e Val d’Orcia.<br />
amiatafreeridebikeresort.com</p>
<h3>9. Pierfaone Bike Park</h3>
<p>Il primo a credere in un bike park al Sud, <strong>si trova in Basilicata all’interno del Parco Nazionale dell&#8217;Appennino lucano</strong>, territorio ricco di fascino naturale, enogastronomico e con splendidi borghi da visitare come a Pietrapertosa, località nota anche per il “volo dell’angelo”. Per gli amanti dei pedali ci sono oltre 100 km di tracciati e 5 piste con diversi livelli di difficoltà, nonché escursioni organizzate alla scoperta delle attrattive locali e il noleggio per piccoli e grandi bikers. Bike pass da 20 euro.<br />
www.sellata.info</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Le e-bike premiate con gli Eurobike Awards 2021</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/le-e-bike-premiate-con-gli-eurobike-awards-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2021 05:57:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[eurobike]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono 36 i prodotti premiati agli Eurobike Awards 2021, il prestigioso riconoscimento conferito dalla giuria[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="962" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/E-Bike-premiate-a-Eurobike-Awards-2021.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le e-bike premiate con gli Eurobike Awards 2021" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/E-Bike-premiate-a-Eurobike-Awards-2021.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/E-Bike-premiate-a-Eurobike-Awards-2021-300x206.jpg 300w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Sono <strong>36 i prodotti premiati agli Eurobike Awards 2021</strong>, il prestigioso riconoscimento conferito dalla giuria dell’omonima della <a href="https://www.eurobike.com/en/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">rassegna tedesca dedicata al mondo delle due ruote a pedali</a>. Prodotti che spesso anticipano le tendenze future del comparto grazie a idee avveniriste, alle innovazioni introdotte o alla creatività dei progetti. La conferma arriva dai vincitori del settore della mobilità elettrica del quale vi riferiamo, a cominciare dalle cargo bike, modelli al centro della 29° edizione della Fiera di Friedrichshafen e destinati, secondo gli esperti, a un futuro roseo, sia per il trasporto delle merci nelle aree urbane, sia per pedalate di famiglia con i bambini.</p>
<h2>Le 8 e-bike premiate con gli Eurobike Awards 2021</h2>
<p><strong>1. Kettler Cargoline FS 800</strong><br />
Il modello da carico che riscuote i maggiori onori è la Kettler Cargoline FS 800, premiata con il più alto riconoscimento, il Gold Award. A sedurre la giuria è il design attrattivo, curato nei dettagli e volto alla praticità, nonché una capacità di carico notevole: 250 kg. Il tutto arricchito da alcune soluzioni tecniche attrattive, come il particolare sterzo ideato per abbassare il baricentro e migliorare la maneggevolezza abbinata a una sospensione regolabile sotto l’area di carico. Apprezzati sono pure il manubrio di facile regolazione, il sellino telescopico ammortizzato e le diverse opzioni di carico disponibili.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75829" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/KETTLER-CARGOLINE-FS-800-Gold-1.jpg" alt="KETTLER CARGOLINE FS 800 - Gold (1)" width="1100" height="771" /></p>
<p><strong>2. Urban Arrow Craft</strong><br />
A ricevere un Eurobike nel comparto delle bici da carico è pure lo specialista olandese Urban Arrow per la Craft, variante pensata per i professionisti impegnati nell’assistenza tecnica nelle aree urbane. Il “plus” del modello è la progettazione dell’area di carico sviluppata con diversi fornitori di servizi tecnici e con possibilità di essere equipaggiata con specifici attrezzi del mestiere. Una soluzione creata per consentire agli artigiani di spostarsi in modo rapido in città e per eliminare il problema dei parcheggi che conserva le elevate qualità della produzione della “freccia urbana”, come la robustezza, la facilità di guida e l’assistenza dei kit Bosch Performance CX, anche con doppie batterie.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75833" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Urban-Arrow-Craft-Benefit-2-1.jpg" alt="Urban Arrow Craft Benefit 2" width="1200" height="842" /></p>
<p><strong>3. One Less Van Sum-X</strong><br />
La terza cargo premiata è la sintesi della creatività italiana, a cominciare dal nome dell’azienda: One Less Van, un furgone in meno. Ma la Sum-X emerge anche per l’impostazione a quattro ruote con la parte anteriore comprensiva di sistema elettrico al quale si può integrare un piano di carico posteriore di diverse lunghezze con possibilità di allestirli con vani specifici per trasporti di 300 kg. Malgrado gli ingombri e la presenza di un efficiente sistema di ammortizzazione, pesa soltanto 46 kg grazie a un telaio modulare in fibra di carbonio che ne garantisce anche elevata rigidità strutturale. Made in Italy è anche il motore scelto, firmato Oli e abbinato ad accumulatori in grado di garantire autonomie intorno ai 60 km, più che sufficienti per le consegne nei centri storici. Ha freno di stazionamento, luci a Led e freni a disco idraulici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75831" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/One-Less-Van-SUM-X-1.jpg" alt="One Less Van SUM - X" width="1100" height="771" /></p>
<p><strong>4. Evari 856 E-Bike</strong><br />
La start-up britannica Evari Bikes debutta con un modello di fascia alta con telaio in monoscocca di carbonio dallo stile minimalista. A suscitare interesse è, però, la totale integrazione dell’elettronica consentita dal sistema Total Electronic Integration (TEI) che nasconde all’interno del telaio cavi, batterie da 500 Wh e altre componenti, compreso il display Kiox del kit Bosch Performance CX inserito nel tubo orizzontale. Di pregio c’è pure il sistema EDS per avere sempre la tensione ottimale della cinghia in carbonio della trasmissione collegata a cambi nel mozzo, il Rohloff E-14 a 14 velocità o l’Enviolo Automatiq a variazione continua. Dotata di specifica app per smatphone, consente di usufruire di diverse funzioni, come la bussola, la pianificazione dell’itinerario o la personalizzazione di alcune opzioni. Robusta, leggera e con una distribuzione dei pesi ottimale, offre un piacere di guida elevato, tanto che un giurato ha espresso un parere eloquente: “<em>è come guidare una Porsche</em>”. È proposta in quattro versioni, compresa una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/s-pedelec-cosa-sono-le-differenze-con-le-ebike-e-chi-puo-usarle/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">S-pedelec con velocità di 45 km/h</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75828" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Evari-856-E-Bike-1.jpg" alt="Evari 856 E-Bike" width="1100" height="771" /></p>
<p><strong>5. Coleen Speed Bike Modern DB</strong><br />
La francese Coleen ha sedotto la giuria con la Speed Bike Modern DB, un modello con cambio nel mozzo dei pedali, il Pinion a 6 velocità (in opzione a 9 marce), abbinato a un motore nel mozzo posteriore da 750 Wh e 43 Nm capace di assistere alla pedalata fino a 45 km/h (esiste anche un versione con 250 Wh e 25 km/h). Il telaio in fibra di carbonio, un monoblocco comprensivo della forcella, è sviluppato con tecnologia aeronautica e include le batterie da 522 Wh studiate appositamente per l’e-bike e in grado di garantire un’autonomia fino a 70 km. Pesa appena 24,5 kg, ha freni idraulici, luci Supernova 99 ad alta luminosità e ruote da 27,5”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75826" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/COLEEN-Speed-Bike-Modern-DB-1.jpg" alt="COLEEN Speed Bike Modern DB" width="1100" height="771" /></p>
<p><strong>6. Orbea Rise M10</strong><br />
Nella categoria e-MTB a spuntarla è stata l’Orbea Rise M10, esemplare apprezzato perché offre un’esperienza di guida paragonabile alle migliori mountain bike muscolari aggiungendo un supporto elettrico poco invasivo. Un risultato ottenuto con una mappatura specifica del motore Shimano EP8 RS (Rider Synergy) con coppia depotenziata da 85 a 60 Nm e con soli due livelli di assistenza. Il tutto con un’erogazione dell’assistenza proporzionata alla frequenza di pedalata per avere un supporto “naturale” e con batterie di 360 Wh (previsto un extender di 250 Wh) a limitare il peso intorno ai 17 kg. A incrementare il piacere della pedalata è un telaio in carbonio full suspension da 150/140 mm progettato per avere grande reattività e maneggevolezza ed equipaggiato con componenti di alto di gamma, come il cambio a 12 velocità e i freni idraulici della serie XT di Shimano.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75832" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/ORBEA-Rise-M-10-1.jpg" alt="ORBEA Rise M-10" width="1100" height="771" /></p>
<p><strong>7. Manta5 XE-1 Hydrofoiler</strong><br />
Tra i premiati con gli Eurobike Awards 2021 c’è anche un’e-bike&#8230;acquatica, la Manta5 XE-1 Hydrofoiler. Una sorta di aliscafo pensato per replicare in mare l’esperienza ciclista e sviluppato con le stesse tecnologie utilizzate dalle moderne barche a vela che competono all’America’s Cup. Rispetto alle tradizionali moto d’acqua si distingue per la possibilità di “planare” sfruttando i pattini fino ai 20 km/h e per essere facilmente trasportabile considerato il peso ridotto e la possibilità di rimuovere i pattini. La “trazione” elettrica è conferita da un motore da 460 W con 7 livelli di assistenza che agisce sull’elica.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-75830" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/Manta5-XE-1-Hydrofoiler-1.jpg" alt="Manta5 XE-1 Hydrofoiler" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>8. Axevo E-Bike-Motor Service</strong><br />
Chiudiamo la rassegna degli Award di Eurobike citando un’altra vittoria italiana, quella di Axevo. L’azienda bergamasca ha ottenuto il riconoscimento per l’E-Bike-Motor Service, un nuovo servizio di assistenza e manutenzione dei motori e per la fornitura di pezzi di ricambio dell’unità non più in garanzia. Un modo per prolungare la vita utile del kit elettrico senza essere costretti a cambiare il modello. Al momento l’assistenza è offerta per i motori di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/motori-e-bike-leggeri-con-poca-assistenza-la-terza-via-della-pedalata-assistita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Bosch, Brose e Yamaha</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Italian Green Road Award 2021: le più belle ciclovie d&#8217;Italia sono in Trentino e Calabria</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/italian-green-road-award-2021-le-piu-belle-ciclovie-ditalia-sono-in-trentino-e-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jun 2021 16:02:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[green road award]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono la Green Road dell’Acqua nella Provincia autonoma di Trento e la Ciclovia dei Parchi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1521" height="1067" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Italian-Green-Road-Awards-2021.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Italian Green Road Award 2021" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Italian-Green-Road-Awards-2021.jpg 1521w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Italian-Green-Road-Awards-2021-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Italian-Green-Road-Awards-2021-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Italian-Green-Road-Awards-2021-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1521px) 100vw, 1521px" /><br><br><p>Sono la <strong>Green Road dell’Acqua nella Provincia autonoma di Trento</strong> e la <strong>Ciclovia dei Parchi della Calabria</strong> le vincitrici dell’Italian Green Road Award 2021, l’<a href="https://igraw.bike/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Oscar italiano delle “vie verdi”</a> che premia le ciclovie più attrattive della Penisola per itinerari e per la capacità di valorizzare i territori. Un inedito ex aequo che unisce virtualmente il Nord e il Sud del Bel Paese con proposte virtuose per favorire il turismo lento nei luoghi più attrattivi d’Italia e che porta a sette le ciclovie da Oscar nazionali (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ciclovie-da-oscar-i-percorsi-da-cicloturismo-italiani-piu-belli-premiati-ai-green-road-awards/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">qui le premiate nelle edizioni precedenti</a>). A collegare l’Italia virtuosa dei viaggi a pedali sono le altre ciclovie premiate durante la cerimonia della sesta edizione della rassegna tenutasi a Pescara, in Abruzzo, Regione vincitrice lo scorso anno con il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-in-abruzzo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Bike to Coast</a>. Sul podio 2021, infatti, sono saliti gli itinerari presenti in Emilia Romagna e nelle Marche, nonché la Basilicata onorata della Menzione Speciale di Legambiente.</p>
<p><strong>Green Road dell’Acqua</strong><br />
Nel cuore di una delle aree della Penisola più attrattive per il cicloturismo, la Green Road dell’Acqua conferma l’eccellenza delle infrastrutture dedicate agli amanti dei pedali della regione con <strong>un percorso ciclopedonale alla scoperta del basso Trentino</strong>. Un itinerario in sede propria con origine a Cadino di Faedo, al confine con la Provincia di Bolzano, e conclusione a Trento dopo 143 km e l’attraversamento di 20 comuni. Un viaggio dove ad essere protagonista, come rimarcato dal nome, è l’acqua grazie al <strong>passaggio lungo le sponde del fiume Adige, del lago di Garda e di altri specchi e corsi d’acqua minori</strong>, ma altrettanto incantevoli. Oltre alla bellezza dei luoghi immersi tra vigneti e panorami di fascino, il riconoscimento ha voluto premiare l’<strong>eccellente lavoro di recupero di argini, ferrovie e strade dismesse</strong> e la presenza di servizi di qualità lungo l’intero percorso. In particolare, è piaciuta la disponibilità di un efficiente servizio di bike sharing pubblico extraurbano, probabilmente tra i più lunghi d’Europa, costituito da 90 ciclo stazioni, 1000 stalli e 60 chilometri di rete connessa. Il tutto con <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/vacanze-in-bicicletta-in-trentino-alla-scoperta-di-6-tra-i-borghi-piu-belli-ditalia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">collegamenti con le altre ciclovie del territorio</a> che formano una rete di oltre 400 km per pedalare nei paesaggi unici che portano dal Garda fino alla Dolomiti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73499" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Ciclovia-dell-Acqua.jpg" alt="Ciclovia dell Acqua Trentino" width="1000" height="702" /></p>
<p><strong>Ciclovia dei Parchi della Calabria</strong><br />
Dal borgo longobardo di Laino (CS), non lontano dal confine con la Basilicata, fino a Reggio Calabria affacciata sulla Sicilia. Un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ciclovia-dei-parchi-della-calabria-tappe/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">itinerario di 545 km lungo l’intera dorsale appenninica regionale</a> ideato per scoprire oltre 60 tra città, paesi e borghi immersi in territori poco noti, ma ricchi di attrattiva paesaggistica, culturale, storica (siamo nelle terre della Magna Graecia) e, soprattutto, ambientale. Ad accogliere i ciclisti lungo la ciclovia dei Parchi della Calabria ci sono <strong>quattro parchi d’eccellenza naturalistica</strong>: l’Aspromonte, la Sila, il Pollino e le Serre per un’area protetta complessiva di circa 350.000 ettari. Il percorso, in parte ricavato dal sedime di ex ferrovie, alterna tratti asfaltati a terra battuta con molti chilometri a uso esclusivo di ciclisti e pedoni e spicca per l’<strong>ottima segnaletica e per la presenza di servizi</strong> come bike center, luoghi di sosta e di ospitalità attrezzati e punti di ristoro “naturali” come in prossimità delle fontane d’acqua. A incoronare la Ciclovia dei Parchi inaugurata lo scorso maggio è pure un’efficace “comunicazione integrata, l’ottima organizzazione e la capacità di presentare il percorso e il territorio attraverso il sito multilingue e i canali social”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73501" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Ciclovia-Parchi-Calabria.jpg" alt="Ciclovia dei Prchi Calabria" width="1000" height="702" /></p>
<p><strong>Ciclovia del Sole dell’Emilia Romagna</strong><br />
Se le vincitrici dell’Oscar del Cicloturismo 2021 sono ricche di attrattive, il podio non ha meno fascino. Al secondo posto della sesta edizione troviamo il tratto di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/vacanze-in-bicicletta-in-emilia-romagna-dove-andare-e-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">circa 64 km della Ciclovia del Sole dell’Emilia Romagna</a>, quello che va da Mirandola a Bologna ricavato sull’ex ferrovia Bologna-Verona. Un percorso premiato per l’ottima segnaletica e per la presenza di numerose aree di sosta attrezzate con punti di ricarica per e-bike e smartphone, fontane e kit riparazione, nonché per l’interconnessione con altre ciclabili e con la viabilità ordinaria per favorirne l’impiego anche per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola. Ricordiamo che la Ciclovia del Sole è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/eurovelo-7-in-bici-da-berlino-a-copenaghen/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">parte integrante della Eurovelo 7</a>, il tracciato europeo di più di 7.000 km che collega la Norvegia a Malta attraversando l’intera Penisola da Nord a Sud.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73500" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Ciclovia-del-Sole.jpg" alt="Ciclovia del Sole Emilia Romagna" width="1000" height="702" /></p>
<p><strong>GABA, Grande Anello dei Borghi Ascolani</strong><br />
Ha caratura più locale, ma di pari interesse, l’itinerario del terzo classificato, il <strong>GABA, il Grande Anello dei Borghi Ascolani della Regione Marche</strong>. Una ciclopedonale di 100 km, suddivisa in 7 tappe di circa 15 km, che parte da Ascoli Piceno alla scoperta delle località più caratteristiche dell’entroterra pre-appenninico. Un tour che alterna tratti asfaltati con strade bianche a sterrato, sentieri e, soprattutto, le mulattiere utilizzate dei residenti per muoversi da un borgo e l’altro. Un itinerario outdoor attrezzato con bicigrill, fontane d’acqua e assistenza, oltre a punti di ristoro e sistemazione nelle località attraversate.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73502" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Grande-Anello-Borghi-Ascolani.jpeg" alt="Grande Anello Borghi Ascolani Marche" width="1000" height="701" /></p>
<p><strong>Alla Basilicata la Menzione di Legambiente</strong><br />
A completare il quadro dei riconoscimenti dell’Italian Green Road Award 2021 è la Menzione Speciale di Legambiente attribuita alla <strong>ciclovia Da Matera alle Dolomiti Lucane</strong>. Un viaggio di 114 km attraverso la Basilicata che collega la Città dei Sassi patrimonio Unesco alle alture dell’entroterra con gli incantevoli borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano. Nel mezzo un immersione nella natura costituita dal parco della Murgia Materana, dall’ecosistema dell’oasi WWF di San Giuliano e dal parco di Gallipoli Cognato. Il percorso è in prevalenza asfaltato e offre ai cicloturisti servizi come il bicigrill e aree di ristoro pensate ad hoc per i bikers.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-73504" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/Ciclovia-Matera-Dolomiti-Lucane.jpg" alt="Ciclovia Matera Dolomiti Lucane Basilicata" width="1000" height="701" /></p>
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		<item>
		<title>Ciclovie da Oscar: i 5 percorsi da cicloturismo italiani più belli premiati ai Green Road Awards</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ciclovie-da-oscar-i-percorsi-da-cicloturismo-italiani-piu-belli-premiati-ai-green-road-awards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 10:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[green road award]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cicloturismo continua a sedurre sempre più persone. Secondo le anticipazioni del Rapporto sul Cicloturismo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1600" height="1122" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Ciclovie-da-Oscar-i-percorsi-da-cicloturismo-italiani-piu-belli-premiati-ai-Green-Road-Awards-ciclovia-fiume-oglio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ciclovie da Oscar: i percorsi da cicloturismo italiani più belli premiati ai Green Road Awards" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Ciclovie-da-Oscar-i-percorsi-da-cicloturismo-italiani-piu-belli-premiati-ai-Green-Road-Awards-ciclovia-fiume-oglio.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Ciclovie-da-Oscar-i-percorsi-da-cicloturismo-italiani-piu-belli-premiati-ai-Green-Road-Awards-ciclovia-fiume-oglio-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Ciclovie-da-Oscar-i-percorsi-da-cicloturismo-italiani-piu-belli-premiati-ai-Green-Road-Awards-ciclovia-fiume-oglio-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><br><br><p>Il cicloturismo continua a sedurre sempre più persone. Secondo le anticipazioni del <a href="https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/cicloturismo-italia-ecco-i-dati-del-rapporto-isnart-unioncamere-e-legambiente/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Rapporto sul Cicloturismo</a> realizzato da Isnart-Unioncamere e Legambiente <strong>gli italiani che nel 2020 hanno scelto una vacanza in bici sono stati circa 5 milioni</strong> per una spesa di circa 4 miliardi di euro. Numeri emersi durante la presentazione della sesta edizione dell’<a href="https://igraw.bike/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Italian Green Road Awards</a>, l’Oscar italiano delle “vie verdi” che dal 2015 premia le ciclovie più attrattive del Bel Paese, sia per luoghi e paesaggi attraversati, sia per qualità del tracciato e dei servizi. Una crescita, quella dei viaggi a pedali, destinata a proseguire, almeno secondo Sebastiano Venneri responsabile turismo di Legambiente. “<em>Per il cicloturismo</em>”, afferma Venneri, “<em>siamo pronti a registrare un’altra stagione record per il nostro Paese che può contare su due milioni di biciclette in più rispetto all&#8217;anno precedente e su un giro d&#8217;affari compreso fra i 5 e i 7 miliardi di euro. Lo sviluppo del turismo di prossimità e la crescita del mercato delle e-bike hanno favorito, inoltre, la scoperta di nuovi territori ciclabili</em>”, possibilità indirizzata a ampliarsi con il Piano nazionale ciclovie che prevede la realizzazione di 1.000 km di piste ciclabili urbane e metropolitane e di 1.626 km di piste turistiche.</p>
<p><strong>Un successo&#8230;elettrizzante</strong><br />
A decretare il successo dei viaggi a pedali sono diversi fattori, come <strong>la maggiore sensibilità ambientale e il desiderio di vacanze salutari</strong>. Piacciono anche la possibilità di <strong>scoprire angoli dell’Italia altrimenti inaccessibili e il ritmo lento del muoversi</strong> che lascia tempo per gustarsi le bellezze e i sapori del territorio. Una scelta benefica per le economie locali <strong>trainata soprattutto dall’avvento delle bici a pedalata assistita</strong>, modelli che consentono anche ai meno allenati di affrontare tappe di 40 e più chilometri senza difficoltà. Ad apprezzare le e-bike sono pure i ciclisti più esperti propensi a sfruttare la spinta elettrica per superare le salite più ardue o per pedalare in relax come s&#8217;addice a una vacanza. Senza dimenticare che l’assistenza è gradita anche per alleviare il peso dei bagagli, a volte grande ostacolo dei viaggi a due ruote.</p>
<p><strong>Cinque ciclabili di qualità</strong><br />
Ad attrarre gli esploratori dell’Italia contribuisce l’<strong>aumento delle proposte turistiche</strong>, sia per il debutto di itinerari sempre più seducenti, sia per l’incremento dei servizi dedicati ai ciclisti. Un moltiplicarsi di proposte che complica la scelta della ciclovia da preferire. A semplificare la selezione contribuisce proprio l’Italian Green Road Award suggerendo <strong>mete verificate da una giuria qualificata</strong>. In attesa dell’assegnazione del riconoscimento 2021, vi segnaliamo le cinque ciclovie vincitrici delle edizioni precedenti, a cominciare dal <strong>Bike to Coast, premiata nel 2020</strong> e protagonista della tre giorni (18-20 giugno) di festa in concomitanza della cerimonia di premiazione dell’Oscar del Cicloturismo 2021.</p>
<p><strong>“Bike to Coast” &#8211; Abruzzo</strong><br />
Parte della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-bici-ciclovia-adriatica/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciclovia Adriatica</a> che dovrebbe unire Venezia a Lecce, <strong>la Bike to Coast è nota soprattutto per il tratto della Costa dei trabocchi</strong>, le antiche strutture su palafitte un tempo utilizzate per la pesca e oggi in parte recuperate per la ristorazione o l’ospitalità dei turisti. Ma lungo i <strong>131 km che dividono Martinsicuro da San Salvo</strong> si trovano pure zone ambientali di alto interesse, come l&#8217;area marina protetta Torre del Cerrano e le riserve naturali regionali di Ripari di Giobbe e di Punta Aderci. Per gli amanti del piccoli luoghi ci sono borghi graziosi come Rocca San Giovanni, abbazie medievali come San Giovanni in Venere e la città di origine greco-romana Ortona, ammirata per il Castello Aragonese a strapiombo sul mare e per la Cattedrale con le reliquie di San Tommaso. Un fascino aumentato dalla possibilità di tuffarsi nelle acque cristalline delle insenature o rilassarsi nelle spiagge delle località turistiche.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-71162" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Bike-To-Coast_-Abruzzo_05.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Ciclovia “Assisi-Spoleto-Norcia” &#8211; Umbria</strong><br />
Le città della denominazione, note in tutte il mondo e <strong>ricche di attrattive storiche, culturali e spirituali</strong>, bastano per consigliare l’itinerario. In realtà la Basilica di San Francesco con gli affreschi di Giotto, la cattedrale di Santa Maria Assunta o le delizie gastronomiche della Valnerina sono solo alcune delle attrattive presenti lungo la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/le-3-piste-ciclabili-piu-belle-ditalia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ciclovia Assisi &#8211; Spoleto &#8211; Norcia</a>. Meno noti, ma altrettanto interessanti, sono i borghi incantati come Bevagna, Montefalco, Trevi, Foligno, Spello e Campello sul Clitunno, alcuni raggiungibili con brevi deviazioni. Di fascino è anche il percorso di 102 km, con tratti “verdi” lungo gli argini dei fiumi della valle umbra e altri ricavati da un’ex ferrovia dal tracciato spettacolare con “gallerie e viadotti che superano la montagna con percorsi elicoidali”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-71161" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Assisi-Spoleto-Norcia.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Alpe Adria &#8211; Friuli Venezia Giulia</strong><br />
La lunghezza di 410 km e un dislivello di 2.842 metri in salita e di 2.417 metri in discesa rendono consigliabile affrontarla in sella a un’e-bike, almeno di non avere un buon allenamento. Si parte da <strong>Salisburgo</strong>, la città di Mozart in Austria, si attraversa la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/estate-2020-vacanze-in-carinzia-in-tutta-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Carinzia</a> prima di sconfinare in Italia e raggiungere l’Adriatico tagliando da Nord a Sud il Friuli Venezia Giulia. Il tratto tricolore  della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/i-piu-bei-panorami-lungo-lalpe-adria-trail/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciclovia Alpe Adria</a> prevede tappe nel borgo di Venzone, a Udine con il suo fascino veneziano e i capolavori del Tiepolo, nella città con fortificazione a “stella” Palmanova e ad Aquileia, nota per la sua Basilica e per i pregevoli siti archeologici romani. L’arrivo è a Grado dopo avere attraversato la laguna (consigliabile il passaggio al tramonto) per un tuffo ristoratore nel mare. Un itinerario premiato anche per “<em>l’ottimo lavoro di recupero di ferrovie dismesse e riconvertite, e degli ottimi servizi lungo tutto il percorso, con possibilità di inter mobilità (bus e treni attrezzati per il trasporto di biciclette)</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-71160" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/alpe-adria_1.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>La Ciclovia dell’Amicizia &#8211; Veneto</strong><br />
Da Monaco di Baviera fino a Venezia dopo 560 km e 3.000 metri di dislivello. La Ciclovia dell’amicizia è <strong>un susseguirsi di suggestioni storiche, culturali e naturali</strong> che hanno principio in Baviera con il passaggio Bad Tölz, località termale amata da Thomas Mann, e nello spettacolare lago di Sylvenstein. Pari attrattive si hanno nel <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/lestate-2021-nel-tirolo-austriaco-ricomincia-dalla-natura/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tirolo austriaco</a>, in particolare a Innsbruck, e nell’italico Sud Tirolo, dove si entra tramite il passo del Brennero. La discesa lungo la valle dell’Isarco porta a Vipiteno, tra i borghi più belli d’Italia, e alla <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dobbiaco-cortina-in-bicicletta-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Val Pusteria fino a Dobbiaco per entrare nel regno delle Dolomiti</a>, patrimonio Unesco dell’Umanità. Da ammirare ci sono ancora il Cadore, Cortina d’Ampezzo, Conegliano, i colli veneti con i suoi vigneti e Treviso. Il finale nella Serenissima è da sogno.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-71163" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/ciclovia-amicizia-1.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>La Ciclovia del Fiume Oglio &#8211; Lombardia</strong><br />
Una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/cosmobike-2019-green-road-award-ciclovia-oglio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">lunga discesa nel cuore della Lombardia lungo 280 km</a> o, scegliendo la direzione inversa (meglio se con l’assistenza elettrica), un’ascesa nel paradiso dell’Adamello. La <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-nuova-pista-ciclabile-delloglio-dal-tonale-al-po/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ciclovia dell’Oglio</a> mostra tutta la bellezza e varietà del paesaggio lombardo a cominciare da quella montana alla partenza del Passo del Tonale. Si prosegue per Valle Camonica con le sue incisioni rupestri patrimonio Unesco e con le sue 11 differenti aree protette per discendere fino a Darfo Boario Terme. L’atmosfera muta sulla riva orientale del Lago d’Iseo dove si pedala alla scoperta dei borghi e località turistiche come Pisogne, Sale Marasino e Sulzano. A sedurre ci sono ancora la Franciacorta con i suoi spumanti, i parchi regionali dell&#8217;Oglio Nord e dell’Oglio Sud ricchi di biodiversità fino alla sua congiunzione con il Po presso lo scenografico Ponte di Barche di San Matteo delle Chiaviche.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-71164" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/ciclovia-fiume-oglio.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
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		<title>ADAS e ABS: le tecnologie automotive applicate alle e-bike</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/adas-e-abs-le-tecnologie-automotive-applicate-alle-e-bike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 09:50:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[ABS]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Molte delle tecnologie automotive applicate alle e-bike derivano dall&#8217;ingresso nel mercato delle  bici a pedalata[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1597" height="1120" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/reevo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ADAS e ABS: le tecnologie automotive applicate alle e-bike" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/reevo.jpg 1597w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/reevo-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/reevo-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1597px) 100vw, 1597px" /><br><br><p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Molte delle tecnologie automotive applicate alle e-bike derivano dall&#8217;ingresso nel mercato delle  bici a pedalata assistita di produttori, come Continental, Brose o Valeo, arrivata sul mercato di recente con un kit che sfrutta la tecnologia </span></span><em><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">ADAS (Advanced Driver Assistance Systems, sistemi avanzati di assistenza alla guida). </span></span></em><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La novità è rappresentata dal <strong>cambio automatico adattativo integrato nel </strong></span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>motore</strong> capace di </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">“comprendere” le esigenze di pedalata e di </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">selezionare</span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> in automatico</span></span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> il supporto elettrico e la marcia</span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> più adeguate. Soluzioni ADAS sviluppare per l’auto con possibili applicazioni in e-bike potrebbero essere </span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">l’<strong>a</strong></span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">vviso di collisione con i veicoli</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> o la <strong>frenata automatica d’emergenza</strong>. Ad avere già fatto il salto dalle quattro alle due ruote è l’ABS (Antilock Braking System), <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/abs-per-e-bike-a-cosa-serve-e-come-funziona/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">il sistema pensato per rendere più sicura la frenata</a> evitando il bloccaggio della ruota anteriore e il sollevamento di quella posteriore</span></span><em><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></em><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> Una soluzione che permette un maggiore controllo e spazi d’arresto inferiori, ora riservata ai modelli di alto di gamma, ma destinata a divenire più popolare. Altra tecnologia che sfrutta le conoscenze automotive è l’</span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">eSuspension di Bosch,</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> una </span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">sospensione elettronica</span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> integrata in grado</span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> di rilevare 1.000 volte al secondo le caratteristiche del fondo stradale e di adattare in tempo reale l’ammortizzazione alle asperità del terreno in base al livello di regolazione prescelto</span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Evoluzioni innovative potrebbero arrivare per altre componenti, come cambio, trasmissione e freni, per altro già migliorate negli ultimi anni con l’introduzione, ad esempio, del <strong>cambio elettronico o a variazione continua</strong>. A subire mutamenti potrebbero essere anche le parti che nel tempo hanno mantenuto più a lungo le proprie forme, come fanno presagire le ruote senza raggi. </span></span></p>
<p class="western"><strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In crescita tutti i comparti</span></span></strong></p>
<p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L’unica certezza degli analisti è la sempre maggiore diffusione delle e-bike, con il <a href="https://mobilitymakers.co/events/bike-market-outlook-perspectives-webinar" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Bike Market Outlook &amp; Perspectives</a> che stima un <strong>mercato in crescita da 4 a oltre 17 milioni di unità dal 2020 al 2030</strong>. I segmenti più promettenti sono quelli dei cicli urbani (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/usare-la-bicicletta-elettrica-in-citta-le-cose-da-sapere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">city bike e folding</a>), favoriti dalle politiche per rendere le città più ciclabili e dal probabile calo dei prezzi. Aumenti sostanziosi sono attesi anche per i modelli touring, grazie alla costante crescita del cicloturismo, e per le cargo bike, mezzi destinati a soddisfare le esigenze della nuova logistica di ultimo miglio a zero emissioni. Proseguirà la <strong>forte richiesta delle e-bike da divertimento</strong>, come eRoad e MTB, mentre il successo delle e-pedelec con velocità di 45 km/h, utili per gli spostamenti nelle aree metropolitane, dipende dalla norme: oggi penalizzate dall’equiparazione ai ciclomotori, potrebbero diffondersi con l’introduzione di leggi specifiche meno rigide come richiesto dalle associazioni del ciclo europee.</span></span></p>
<p>Questo è un <strong>approfondimento in più puntate sul futuro della biciclette a pedalata assistita</strong>: la prima puntata dal titolo “<em>Le e-bike del futuro: ecco come saranno le bici elettriche che ci aspettano</em>” la puoi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/le-e-bike-del-futuro-ecco-come-saranno-le-bici-elettriche-che-ci-aspettano/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">leggere qui</a>; la seconda puntata dal titolo “<em>L’evoluzione delle e-bike: motore e batterie più piccoli, leggeri e potenti</em>” <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/levoluzione-delle-e-bike-motore-e-batterie-piu-piccoli-leggeri-e-potenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la puoi leggere qui</a>; la terza puntata dal titolo &#8220;<em>Le e-bike di domani: sempre più digitali e smart</em>&#8221; <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/le-e-bike-di-domani-sempre-piu-digitali-e-smart/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la puoi leggere qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le e-bike di domani: sempre più digitali e smart</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/le-e-bike-di-domani-sempre-piu-digitali-e-smart/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 07:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=70123</guid>

					<description><![CDATA[Viviamo in un mondo sempre più digitale e il digitale è già una realtà anche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1444" height="1013" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/bosch-ebike-evision-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le e-bike di domani sempre più digitali e smart" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/bosch-ebike-evision-1.jpg 1444w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/bosch-ebike-evision-1-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/bosch-ebike-evision-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1444px) 100vw, 1444px" /><br><br><p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Viviamo in un mondo sempre più digitale e <strong>i</strong></span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>l digitale è già una realtà anche nel mondo delle biciclette a pedalata assistita</strong>. E lo sarà sempre di più in futuro. Gli elementi presenti oggi sui modelli di vertice si riverseranno sulle e-bike di fascia più bassa che potranno usufruire di diverse funzioni evolute direttamente dal display dell’e-bike o tramite apposite App per smartphone. Ricordiamo che <strong>i kit più avanzati consentono già di utilizzare il “cellulare” per</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong> monitorare il sistema elettrico</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/manutenzione-della-e-bike/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">effettuare gli aggiornamenti software</a>, fare chiamate, collegarsi a internet o connettersi con App dedicate come Strava, </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">Spotify</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> o Google Fit. I più sportivi possono rilevare informazioni fitness, come i valori di potenza e frequenza di pedalata o il consumo di calorie, ma pure monitorare il battito cardiaco con collegamento con un cardiofrequenzimetro via Bluetooth. La <strong>funzione forse destinata a diffondersi di più è la</strong></span></span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong> navigazione “intelligente”</strong> che consente di</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> pianificare il percorso in tempo reale in base ai tempi di percorrenza, alla presenza di ciclabili, alle attrattive lungo l’itinerario o alla sua difficoltà. Il tutto visualizzando il tracciato sulla mappa 2D o 3D, verificando la presenza di punti di assistenza e di ricarica o ricevendo informazioni audio sulla direzione da prendere. </span></span></span></p>
<p class="western"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il domani sarà più smart</span></span></span></strong></p>
<p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Per gli esperti <strong>il prossimo passo si chiama smart mobility o telematica dei trasporti</strong>. Di fatto, i ciclocomputer registreranno gli spostamenti dei ciclisti ed entreranno in connessione con quelli di pedoni (tracciati tramite il cellulare), auto, furgoni e altri mezzi. Un insieme di informazioni utilizzabile per diverse finalità, come ridurre la congestione stradale o incrementare la sicurezza. Il “dialogo” tra i diversi attori della strada si può tramutare in una frenata automatica dell’auto che sta per investire un ciclista all&#8217;incrocio oppure nella <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/garmin-varia-il-radar-di-sicurezza-per-i-ciclisti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">vibrazione delle manopole per avvisare i biker di un veicolo che sopraggiunge da dietro a velocità pericolosa</a>. Tra i possibili sviluppi ci sono pure gli airbag per bikers e la “scatola nera” che registra ogni azione del ciclista e dell’ambiente circostante tramite telecamere e, in caso di incidente, chiama i soccorritori e fornisce la “testimonianza” sull&#8217;accaduto. E ancora <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/furti-di-bici-come-difendersi-dai-ladri-di-biciclette/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">soluzioni contro il furto più avanzate</a> con sistemi di allerta e geolocalizzazione a prova di ladro.</span></span></p>
<p>Questo è un approfondimento in più puntate sul futuro della biciclette a pedalata assistita: la prima puntata dal titolo “<em>Le e-bike del futuro: ecco come saranno le bici elettriche che ci aspettano</em>” la puoi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/le-e-bike-del-futuro-ecco-come-saranno-le-bici-elettriche-che-ci-aspettano/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">leggere qui</a>; la seconda puntata dal titolo “<em>L’evoluzione delle e-bike: motore e batterie più piccoli, leggeri e potenti</em>” <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/levoluzione-delle-e-bike-motore-e-batterie-piu-piccoli-leggeri-e-potenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la puoi leggere qui</a>.</p>
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		<title>L&#8217;evoluzione delle e-bike: motore e batterie più piccoli, leggeri e potenti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/levoluzione-delle-e-bike-motore-e-batterie-piu-piccoli-leggeri-e-potenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 06:25:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalle visioni generali sulla possibile evoluzione delle e-bike di cui abbiamo parlato nel primo articolo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1280" height="898" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Angell.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="evoluzione delle e-bike: motore e batterie più piccoli, leggeri e potenti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Angell.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Angell-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Angell-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br><br><p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dalle visioni generali sulla possibile evoluzione delle e-bike di cui abbiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/le-e-bike-del-futuro-ecco-come-saranno-le-bici-elettriche-che-ci-aspettano/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">parlato nel primo articolo sul futuro delle bici a pedalata assistita</a> è possibile individuare alcune variazioni attese per componenti specifici. Per <strong>il motore, l’orientamento in atto è alla riduzione di pesi e ingombri</strong>, tendenza che trova la sua massima espressione nei kit nati per le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/strada/bici-elettriche-da-corsa-a-cosa-servono/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">eRoad, le bici da corsa elettriche</a>. Modelli dove si pedala con facilità oltre il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/codice-della-strada-biciclette-elettriche/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">limite di 25 km/h previsto per l’assistenza elettrica dalla normativa europea</a> e dove, quindi, un sistema classico risulta poco utile, a meno di non volere affrontare lunghi tratti alpini. Piuttosto l’esigenza è avere un sistema da sfruttare solo nei tratti difficili, come salite e strappi, che non necessita di grandi batterie (intorno ai 250 Wh) a garantire lunghe autonomie (circa 50-60 km). Esigenze che hanno dato vita a kit leggeri (circa 4 kg, batterie incluse) e compatti, tanto da poterli inserire nei tubi del telaio e renderli “invisibili”. Una soluzione ibrida molto apprezzata non solo dagli appassionati di eRoad, ma pure da chi non vuole rinunciare al piacere della pedalata muscolare, tanto da approdare in altri segmenti, come gravel, cross country e MTB, ma pure su alcuni modelli urbani. Un approccio destinato a crescere nei prossimi anni anche con l’introduzione di nuovi kit <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/motori-e-bike-leggeri-con-poca-assistenza-la-terza-via-della-pedalata-assistita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">accanto ai già noti Fazua Evation e Vivax Assist</a>. Probabile il debutto anche dei big del comparto, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/motore-delle-mountain-bike-elettriche-i-piu-diffusi-e-nuovi-sulle-e-mtb/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">come Bosch e Shimano</a>, ancora assenti nel settore ibrido. Altre facili previsioni sono l’ingresso di nuovi attori e l’ampliamento delle gamme per offrire unità differenti per i diversi segmenti, come già attuato dai leader citati. </span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Batterie, in attesa della rivoluzione</b></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">È probabilmente <strong>l’elemento destinato a maggiore evoluzione delle e-bike, almeno nel lungo periodo</strong>. Le numerose ricerche in corso, soprattutto nel settore delle auto, potrebbero portare a novità tecnologiche interessanti per ottenere densità energetiche maggiori in grado di ridurre pesi e dimensioni, anche in proporzioni sostanziose. Non solo. Gli studi attuali fanno presagire l’arrivo di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/far-durare-di-piu-la-batteria-della-tua-bici-elettrica-consigli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">accumulatori più veloci da caricare e con una durata più lunga</a>, anche superiore ai 10 anni. Un fattore quest’ultimo, che abbinato alla discesa dei costi di produzione (quello della batterie al litio è sceso da 1.183 a 156 dollari/kWh tra il 2010 e il 2019), potrebbe <strong>favorire la riduzione dei prezzi delle e-bike, oggi ancora poco accessibili a livello popolare</strong>. In attesa di rivoluzioni sostanziose, nel corso dei prossimi anni si avranno comunque progressi di continui.</span></span></p>
<p>Questo è un approfondimento in più puntate sul futuro della biciclette a pedalata assistita: la prima puntata dal titolo &#8220;Le e-bike del futuro: ecco come saranno le bici elettriche che ci aspettano&#8221; <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/le-e-bike-del-futuro-ecco-come-saranno-le-bici-elettriche-che-ci-aspettano/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la puoi leggere qui</a>.</p>
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		<title>Le e-bike del futuro: ecco come saranno le bici elettriche che ci aspettano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/le-e-bike-del-futuro-ecco-come-saranno-le-bici-elettriche-che-ci-aspettano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 09:20:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bosch]]></category>
		<category><![CDATA[shimano]]></category>
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					<description><![CDATA[La prima moderna bici elettrica risale al 1994, quando Yamaha introduce sul mercato giapponese un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1347" height="945" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/bosch-ebike-evision.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come saranno le e-bike del futuro" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/bosch-ebike-evision.jpg 1347w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/bosch-ebike-evision-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/bosch-ebike-evision-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1347px) 100vw, 1347px" /><br><br><p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La prima moderna bici elettrica risale al 199</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">4</span></span></span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, quando Yamaha introduce sul mercato giapponese un modello con il </span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Pedal Assist System (PAS), la tecnologia alla base delle odierne e-bike</strong>. È una city bike con una sola modalità di assistenza, batterie al piombo per un’autonomia di 20 km e costa e pesa uno sproposito. Da allora le bici a pedalata assistita hanno avuto un’evoluzione al tempo impensabile e destinata a proseguire nei prossimi anni. <strong>Predire il futuro delle e-bike non è semplice come ammettono gli stessi operatori del settore</strong>. Interpellato sull’argomento qualche anno fa a Eurobike, il </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">responsabile marketing della <a href="https://www.paul-lange.de/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Paul Lange &amp; Co</a> (distributore Shimano in Germania) aveva risposto: “<em>Non è facile</em></span></span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><em> delineare chiaramente come sarà la bici a pedalata assistita del futuro semplicemente perché in realtà non esiste ancora. Nel 2022 l’e-bike avrà così tante sfaccettature, che ogni tentativo di definirla sarà destinato a fallire</em>”. </span></span></p>
<p class="western"><strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">E-bike del futuro: la Vision di Bosch</span></span></strong></p>
<p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Qualche indicazione sul futuro arriva dai <strong>prototipi dei designer, capaci di creare forme insolite grazie all’avvento della stampa 3D</strong> e, come vedremo, di nuove tecnologie. L’esempio più noto è l’<a href="https://www.bosch-ebike.com/it/assistenza/prototipo-della-bicicletta" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">eBike Design Vision</a> (nella foto di apertura), prototipo realizzato nel 2020 per i 10 anni dell’Bosch eBike System e sintesi di una probabile evoluzione. Un modello, afferma </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">il <strong>direttore generale di Bosch eBike Systems Claus Fleischer</strong>, con il quale “</span></span></span><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">vogliamo mostrare ciò che è già possibile nell’ambito </span></span></span></em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><em>dell&#8217;integrazione funzionale nel design e dove si potrà arrivare in futuro</em>”. L’intento è mettere “</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><em>al primo posto la gioia di guidare con l’eBike. In questo gli aspetti visivi e il design giocano un ruolo importante tanto quanto la dinamica di marcia ottimale sulla strada o sui trail. Per noi è importante che i nostri prodotti siano una base perfetta per le future idee dei produttori in termini di design</em>” e consentano di “<em>offrire un’esperienza di guida che sia naturale, comoda e connessa, </em></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><em>che faccia divertire e che sia una gioia per gli occhi</em>”. Un</span></span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> concept che, tra l’altro, rimarca il <strong>trend di integrazione delle componenti nel telaio</strong>, qui estremizzato rendendo invisibili <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/abs-per-e-bike-a-cosa-serve-e-come-funziona/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ABS</a>, display, fari, cavi e collegamenti idraulici dell’impianto frenante e, addirittura, la sospensione posteriore. </span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il futuro delle ebike secondo Shimano</b></span></span></p>
<p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Utili spunti per intuire le tendenze di domani arrivano da </span></span><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>Marco Cittadini,</strong> </span></span></span><strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">PR &amp; Communication Shimano Italia. </span></span></span></strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">“</span></span><em><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Nel futuro delle e-bike ci sarà sempre più integrazione funzionale tra i componenti che sono responsabili dell’elettrificazione, drive unit e batteria su tutti. </span></span></span></em><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><em>L’obiettivo di questo passaggio evolutivo è chiaramente quello di non snaturare l’esperienza di guida in bici. Perché è importante che la bici, di qualsiasi segmento e livello, rimanga tale nelle sue dinamiche d’approccio e funzionamento. È importante cioè che la bici abbia un comportamento naturale nell’erogazione dell’assistenza evitando che l’erogazione della stessa prevarichi bruscamente le capacità del ciclista di portarsi a spasso, a tutto vantaggio della guidabilità del mezzo. È fondamentale che la drive unit sia svincolata dalla trasmissione permettendo al ciclista di pedalare senza frizioni o resistenze all’incedere quando non ha bisogno di ricevere assistenza. È importante che la batteria sia capace, certo, ma sarà fondamentale un’ottimizzazione dei consumi sulla base delle richieste di assistenza del ciclista, aspetto questo che introduce un altro tema relativo alle e-bike: quello del software che governa il funzionamento di ogni singolo componente in abbinata. Software che dovrà permettere al ciclista di poter personalizzare la sua esperienza in bici sulla base delle proprie necessità adattando alle sue specifiche la potenza dell’assistenza dei vari livelli di erogazione e quindi, come conseguenza, la durata complessiva dell’autonomia della batteria. Qualsiasi sarà la deriva del mercato delle bici a pedalata assistita del prossimo futuro, Shimano sarà presente con prodotti che non snatureranno la sensazione di pedalare su una bici, prodotti che sicuramente saranno di tipologia differente per segmento di utilizzo e tipologia di esperienza, ma che saranno inevitabilmente pensati per i ciclisti e le loro differenti esigenze</em>”.</span></span></span></p>
<p class="western"><strong><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">La tendenza alla personalizzazione delle bici a pedalata assistita</span></span></span></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-70135" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/Superstrada-ION-e-Terra-3.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p class="western"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Le suggestioni di Marco Cittadini sembrano rimarcare la <strong>tendenza verso la personalizzazione dei modelli</strong>, sia in termini di utilizzo, sia estetici. Un processo perseguito dai produttori artigianali con l’assemblaggio di piccole serie dallo stile unico e con caratteristiche e misure realizzate in base ai gusti e alle esigenze personali dei bikers. Un’idea alla base, ad esempio, della <a href="https://superstrata.bike/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Superstrata Ion</a>, e-bike di una start up americana realizzata con telaio in carbonio su misura stampato in 3D e con la possibilità di scegliere numerosi componenti per oltre 500.000 combinazioni totali disponibili. La strada della personalizzazione è inseguita anche dai grandi costruttori con soluzioni differenti, come il <a href="https://www.bhbikes.com/it_IT/bh-unique" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">programma BH Unique di BH Bikes</a> che offre oltre 32.000 combinazioni di colori possibili per decorare la propria e-bike. Bianchi va oltre con la <a href="https://www.bianchi.com/it/e-omnia/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">nuova </a></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif, Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">piattaforma e-Omnia pensata per consentire al ciclista una scelta tra oltre 8.500 combinazioni alternative selezionando non soltanto i colori, ma pure componenti e accessori.</span></span></span></span></span></span></p>
<p>Questo è un approfondimento in più puntate sul futuro della biciclette a pedalata assistita: la seconda puntata dal titolo &#8220;L&#8217;evoluzione delle e-bike: motore e batterie più piccoli, leggeri e potenti&#8221; <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/levoluzione-delle-e-bike-motore-e-batterie-piu-piccoli-leggeri-e-potenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la puoi leggere qui</a>.</p>
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		<title>Bicicletta e mobilità urbana: il futuro è a pedali</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 07:31:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[fiab]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=69280</guid>

					<description><![CDATA[Aumentano ciclabili e ciclisti. L’emergenza sanitaria ha accelerato un processo già in corso, ma attuato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1140" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bicicletta e mobilità urbana: il futuro è a pedali" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali.jpg 1140w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/Bicicletta-e-mobilita-urbana-il-futuro-e-a-pedali-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1140px) 100vw, 1140px" /><br><br><p>Aumentano ciclabili e ciclisti. L’emergenza sanitaria ha accelerato un processo già in corso, ma attuato con troppa lentezza per soddisfare le esigenze ambientali, come la lotta ai cambiamenti climatici e la riduzione delle concentrazioni di inquinanti in città. <em>“La pandemia”, ha spiegato </em><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;"><span lang="it-IT">Alessandro Tursi, presidente di Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), “</span></span></span><em>ha innescato quella Rivoluzione Bici che nel nostro paese si faceva ancora attendere. La salute è diventata una priorità e la bicicletta rende la vita quotidiana salutare, in più consente anche il distanziamento, indispensabile finché perdurerà l’epidemia. Anche a livello istituzionale c’è una inedita attenzione in tema di mobilità e sviluppo della ciclabilità urbana, come dimostrato dal bonus bici e dalle novità normative varate negli ultimi mesi. L’introduzione nel Codice della Strada di corsie ciclabili, strade ciclabili, case avanzate bici ai semafori, doppio senso ciclabile e strade scolastiche ci avvicinano finalmente ai paesi europei più virtuosi”</em>. Una serie di provvedimenti destinati a mutare il volto delle città e, soprattutto, la modalità per muoversi al loro interno.</p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;"><b>Cescono i Comuni bike friendly</b></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="color: #000000;"><span lang="it-IT">La <strong>tendenza a ridefinire le città a misura degli utenti deboli della strada</strong> è, come anticipato, già in atto. Lo conferma la 4° edizione di <a href="http://www.comuniciclabili.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">ComuniCiclabili</a>, l’iniziativa di Fiab pensata per stimolare gli amministratori locali a intraprendere un percorso per rendere le città bike friendly. Una finalità perseguita assegnando da 1 a 5 “bike smile” in base alle valutazioni ottenute su diversi parametri delle quattro sezioni monitorate: “mobilità urbana”, “governance”, “comunicazione &amp; promozione” e “cicloturismo”. Giudizi che alla prima edizione del 2018 avevano premiato 69 Comuni, numero raddoppiato a tre anni di distanza arrivando nel 2021 a <strong>140 località dove abitano quasi 9,5 milioni di cittadini pari al 15,64% della popolazione</strong>. Tra questi ci sono tredici capoluoghi (Torino, Trento, Arezzo, Bergamo, Bolzano, Ferrara, Grosseto, Parma, Pesaro, Piacenza, Pisa, Verona) e quattro Comuni a raggiungere il massimo punteggio: Bolzano, Ferrara, Pesaro e Cavallino Treporti in provincia di Venezia. </span></span></span></p>
<p><b>La Covid Lines nate con la pandemia</b></p>
<p>Più focalizzato a verificare l’evoluzione in corso è il <a href="https://www.legambiente.it/rapporti/covid-lanes-in-bici-dopo-il-lockdown/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">dossier Covid Lanes di Legambiente</a>, un documento che valuta gli interventi a favore della ciclabilità effettuati durante il periodo di pandemia, in particolare verificando la realizzazione delle cosiddette ciclabili pop-up o ciclabili d’emergenza. I nuovi percorsi realizzati nei 21 capoluoghi considerati hanno uno sviluppo complessivo di 194 km e vede al primo posto <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/la-viabilita-di-milano-va-verso-la-bici-pro-e-contro-dei-nuovi-35-km-di-piste-ciclabili/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Milano con 35 km di nuove ciclabili “leggere”</a>. Sul podio salgono anche Genova con 30 km e Roma con 15,7 km, mentre altre tre città allungano la propria rete di più di 10 km: Torino (15,5 km), Brescia (15) e Cagliari (11). A sfiorare la soglia dei 10 km sono Bologna (9,7 km) e Firenze (9,6 km) seguite da altre tre città virtuose, Venezia (8), Napoli (7,6) e Padova (7,2). I prolungamenti ciclabili sono inferiori ai 5 km in altre 9 località (Ferrara, Lecce, Bari, Arezzo, Pescara, Verona, Parma, Palermo e Pesaro), mentre Perugia è l’unico capoluogo con segno “0” in classifica. Alla realizzazione delle Covid Lines si sono aggiunti, in alcuni casi, altri interventi a favore della mobilità dolce. Ad Arezzo, ad esempio, il centro è stato interdetto alle auto, a Bari si è potenziato lo sharing e ridefinite le Zone 30, a Napoli ampliata la ZTL, a Padova realizzati interventi di moderazione del traffico, a Ferrara migliorata la sicurezza stradale nell’ambito del progetto “bike to work”.</p>
<p><span style="color: #242021;"><b>Raddoppio delle ciclabili urbane</b></span></p>
<p>Il maggiore interesse del rapporto di Legambiente, però, non riguarda il recente passato, ma il futuro. I responsabili dell’associazione ambientalista, infatti, hanno analizzato i contenuti dei Pums, i <a href="https://www.osservatoriopums.it/il-pums" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Piani Urbani di Mobilità Sostenibile</a> che anticipano gli sviluppi urbani in tema di spostamenti, di 22 città. Un esame dal quale emerge il possibile raddoppio delle ciclabili con, nel complesso, 2.626 km ad aggiungersi ai 2.341 km esistenti. Il piano più ambizioso è a <strong>Bologna</strong> con gli attuali 248 km che dovrebbero crescere di 721 km per arrivare a una rete ciclabile di 969 km (area metropolitana). Di rilievo sono pure i progetti previsti dall’amministrazione di <strong>Roma</strong>, grazie anche a un Piano Straordinario annunciato dai vertici capitolini, che dovrebbero aggiungere ai 254 km attuali altri 293 km per un totale di 547 km di ciclabili. La terza città con previsioni di sviluppo più ampio è <strong>Milano</strong>, con i 186 km inseriti nel Pums a portare a 406 km i percorsi per muoversi attorno alla Madonnina. Capoluoghi con crescite superiori ai 100 km sono pure <strong>Bari</strong> (<span style="color: #242021;">dagli attuali 45,7 km fino 202,7)</span>, <strong>Napoli</strong> (<span style="color: #242021;">da 21,3 a 184,3)</span>, <strong>Padova</strong> (da 168 a 300 km), <strong>Palermo</strong> (da <span style="color: #242021;">48 a 155)</span>, <strong>Parma</strong> (<span style="color: #242021;">da 125,5 a 296 km) e</span> <strong>Prato</strong> (da 55 a 165). Tra le altre città meritano una citazione per la futura estensione dell’infrastruttura per ciclisti anche <strong>Firenze</strong> (108,5) e <strong>Torino</strong> (270), nonché due delle tre località (l’altra è <strong>Bolzano</strong>) dove gli spostamenti a pedali già rappresentano il 30% del totale: la città delle biciclette <strong>Ferrara</strong> (233) e quella celebre per la bicipolitana, <strong>Pesaro</strong> (180).</p>
<p><strong>Alla ricerca di fondi</strong></p>
<p>L’incognita per future città a misura di bicicletta sono, come sempre, la disponibilità di risorse per la realizzazione delle opere. Secondo i tecnici di Legambiente <strong>il raddoppio dei percorsi ciclabili richiederebbe un investimento di un miliardo di euro in cinque anni</strong> per diventare realtà. Risorse che al momento non ci sono, malgrado recenti stanziamenti, come quello di oltre 123 milioni di euro destinato per lo sviluppo di ciclovie urbane e ciclostazioni. Si spera che altre risorse arrivino dal Recovery Fund, il fondo per la ripresa che negli intenti dei responsabili dell’Unione europea destina una parte consistente dei fondi (il 37%, pari a circa 80 miliardi di euro per l’Italia) agli interventi a favore dell’ambiente come, appunto, la mobilità sostenibile.</p>
<p><strong>Il contributo delle e-bike</strong></p>
<p>Con le infrastrutture si attende pure l’incremento degli utenti, già cresciuto durante la pandemia con percentuali a doppia secondo molte analisi. A favorirne l’aumento saranno pure la diffusione delle <strong>e-bike, modelli ideali per spostarsi in modo rapido</strong>, poco faticoso e senza l’incomodo del sudore, poco apprezzato da chi si deve recare al lavoro. A conferma di una possibile diffusione delle bici elettriche ci sono diversi studi, compreso i<span style="color: #000000;">l</span> <a href="https://mobilitymakers.co/events/bike-market-outlook-perspectives-webinar" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Bike Market Outlook &amp; Perspectives</a> elaborato da Cycling Industries Europe (CIE), Confederation of the European Bicycle Industry (CONEBI) ed ECF. La ricerca prevede una <strong>crescita del settore bici del 47% tra il 2019 e il 2030</strong>, anno nel quale si dovrebbero raggiungere i 30 milioni unità vendute in Europa. Di queste, circa 17 milioni dovrebbero essere e-bike, segmento “fermo” a 3,7 milioni nel 2019.</p>
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		<title>Bonus bici elettrica 2021: tutte le agevolazioni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/bonus-bici-elettrica-2021-tutte-le-agevolazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 08:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[bonus bici]]></category>
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					<description><![CDATA[Per il bonus bici elettrica 2021 sono tre le disposizioni normative che concedono contributi economici[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1142" height="801" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Bonus-bici-elettrica-2021-tutte-le-agevolazioni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bonus bici elettrica 2021: tutte le agevolazioni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Bonus-bici-elettrica-2021-tutte-le-agevolazioni.jpg 1142w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Bonus-bici-elettrica-2021-tutte-le-agevolazioni-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Bonus-bici-elettrica-2021-tutte-le-agevolazioni-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1142px) 100vw, 1142px" /><br><br><p class="western"><span style="font-size: medium;">Per il bonus bici elettrica 2021 sono tre le disposizioni normative che concedono contributi economici per l’acquisto delle bici a pedalata assistita nel corso di quest&#8217;anno. La novità è rappresentata dalle <strong>agevolazioni riservate all’acquisizione di cargo bike</strong> introdotte con la <a href="http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01187582.pdf" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Legge di Bilancio</a> (comma 698) approvata a fine dicembre. Il provvedimento concede un contributo sotto forma di <strong>credito d’imposta annuo</strong> “</span><em><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">nella misura massima </span></span><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">del 30% delle spese sostenute e fino ad un importo massimo annuale di 2.000 euro per </span></span></em><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;"><em>ciascuna impresa beneficiaria</em>”. A potervi accedere sono <strong>soltanto i possessori di partita Iva titolari di micorimprese e piccole imprese</strong> desiderosi di comprare una bici da “lavoro” muscolare o a pedalata assistita. L’iniziativa è, salvo futuri rinnovi, valida solo per il 2021 e prevede un fondo di 2 milioni di euro. L’intento è</span></span><span style="font-size: medium;"> favorire la riduzione delle emissioni nella distribuzione urbana delle merci, un’importante sorgente di inquinamento cittadino dovuto all’impiego quasi esclusivo di furgoni diesel. Un’attività, per altro, già prevista in crescita e ora ancora più in ascesa a causa della pandemia che ha incrementato gli acquisti online e le consegne domestiche di alimentari. Oltre a combattere l’<a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/effetti-del-coronavirus-niente-traffico-ma-in-lombardia-linquinamento-non-diminuisce/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">inquinamento da particolato, ossidi d’azoto e altri elementi dannosi alla salute</a>, l’intento è fornire un <strong>contributo alla riduzione dei gas serra e della congestione in città</strong>. Un aspetto, quest’ultimo, dove le cargo bike offrono indubbi vantaggi in termini di minore occupazione del suolo e di possibilità di effettuare percorsi alternativi, come quelli attraverso le aree verdi e le zone a traffico limitato. </span></p>
<p class="western"><span style="font-size: medium;"><b>Il Buono Mobilità 2020</b></span></p>
<p class="western"><span style="font-size: medium;">Il secondo provvedimento a favore delle e-bike, in realtà, è un residuo del 2020. Si tratta di uno <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bonus-bici-100-milioni-come-funziona/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">stanziamento di 100 milioni di euro inserito nelle Legge di Bilancio</a> (comma 692) per fare fronte alle richieste inevase del </span><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">“</span></span><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">Programma sperimentale buono mobilità”, meglio noto come bonus bici. Un finanziamento <strong>destinato, dunque, a chi ha acquistato un modello </strong></span></span><strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">tra il 4 maggio 2020 e il 2 novembre 2020</span></span></strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;"> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bonus-bici-come-fare-per-riceverlo-dal-14-gennaio-al-15-febbraio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">non è riuscito a ottenere il rimborso</a> che, lo ricordiamo, è pari al 60% del prezzo di listino con un massimo erogabile di 500 euro. Per farlo c’è tempo fino al 15 febbraio con le modalità già previste nel 2020: accedere al sito </span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="http://www.buonomobilita.it/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.buonomobilita.it</a></u></span></span><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;"> con le proprie credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), inserire i dati richiesti nella propria area riservata e la fattura o lo scontrino attestante l’avvenuto acquisto. Il rimborso sarà erogato tramite bonifico bancario a partire dal 15 febbraio. </span></span></p>
<p class="western"><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">Secondo le previsioni del Ministero dell’Ambiente basate sulle pre-registrazioni effettuate dal 9 novembre al 9 dicembre, <strong>i beneficiari sarebbero 206.083 utenti per 118.675 prenotazioni</strong> corrispondenti a un valore intorno ai 35,6 milioni di euro. Numeri da aggiungere a quelli ottenuti nel 2020, con i 215 milioni di fondi esauriti in un giorno per supportare l’acquisto di 558.725 biciclette, e-bike e monopattini con un contributo medio di 384,80 euro. </span></span></p>
<p><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;"><b>Il Buono Mobilità 2021</b></span></span></p>
<p><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">Dal 1° gennaio 2021 è in vigore il nuovo Buono Mobilità, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/bonus-bici-2021-e-auto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">noto anche come bonus rottamazione</a>. A differenza del precedente, infatti, la nuova agevolazione riconosce un <strong>contributo economico solo a fronte della rottamazione di un veicolo a motore effettuata entro il 31 dicembre 2021</strong>. In particolare, a fronte della rinuncia di un ciclomotore o di un motociclo con omologazione fino a Euro 2 o Euro 3 a due tempi si ha diritto a un “buono” di 500 euro. Importo che sale a 1.500 euro se a finire dal demolitore è un’auto con omologazione Euro 3 o antecedente. Il denaro può essere utilizzato “</span></span><em><strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">entro i successivi tre anni</span></span></strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;"> per l’acquisto, anche a favore di persone conviventi, di </span></span><strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">abbonamenti </span></span></strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">al </span></span><strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">trasporto pubblico </span></span></strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">locale e regionale, nonché di </span></span><strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">biciclette anche a pedalata assistita</span></span></strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">, e di veicoli per la </span></span><strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">mobilità personale</span></span></strong></em><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;"><em> a propulsione prevalentemente elettrica</em>”, ossia per monopattini e altri mezzi di micromobilità. Permesso anche l’impiego “per l’utilizzo dei servizi di </span></span><strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">mobilità condivisa</span></span></strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;"> a uso individuale”, cioè i servizi di </span></span><strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">sharing </span></span></strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">escluso quello di auto. A differenza del provvedimento dello scorso anno, il “buono” 2021 può essere sfruttato per l’acquisto di più prodotti e servizi, ad esempio destinando una parte per comprare un e-bike e il restante per sottoscrivere un abbonamento al trasporto pubblico. Il provvedimento può essere richiesto soltanto dai </span></span><strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">residenti dei Comuni in procedura di infrazione ambientale</span></span></strong><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;"> (sono poco più di 3.000 per un totale di circa 35 milioni di abitanti) come quelli delle aree metropolitane di Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia. Per avviare le procedure, però, è necessario attendere l’approvazione dei decreti attuativi che indicano le modalità per usufruire dell’agevolazione che, probabilmente, replicheranno quelle adottate per il bonus 2020, ossia la richiesta tramite apposita piattaforma online. Rimangono incerti i tempi e le risorse disponibili. Quanto ai primi, è probabile che i decreti di attuazione saranno pubblicati dopo la chiusura del buono mobilità 2020, ossia dopo il 15 febbraio. A chi intende effettuare una rottamazione prima si consiglia di conservare il certificato di rottamazione necessario per poi accedere all’incentivo. <strong>I fondi disponibili sono 180 milioni di euro da ripartire fino al 2024</strong>, con 70 milioni destinati all’anno in corso. In realtà, però, si dovrebbero aggiungere anche le risorse erogate e non spese per il Buono Mobilità 2020, ossia circa 65 milioni dei 100 stanziati con la Legge di Bilancio.</span></span></p>
<p><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;"><b>Altri bonus in arrivo?</b></span></span></p>
<p><span style="color: #242021;"><span style="font-size: medium;">I responsabili del Ministero dell’Ambiente hanno dichiarato di stare studiando <strong>altre soluzioni per ridurre l’impatto ambientale dei trasporti</strong>. Tra le ipotesi allo studio due riguardano i ciclisti e sono pensate per incentivare l’uso della bici piuttosto che l’acquisto. Il primo è il “bonus orario” dove <strong>parte del tempo impiegato dai lavoratori per recarsi in ufficio in bici viene considerato come orario di lavoro</strong>, quindi retribuito come tale. Il secondo è l’incentivazione chilometrica o rimborso chilometrico, soluzione già adottata in molti Comuni che premia con un contributo monetario chi effettua il percorso casa-lavoro pedalando. Un sistema denominato anche <a href="https://www.pinbike.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Pin Bike</a>, dal nome dell’app per il rilevamento dei percorsi e dei chilometri effettuati, che riconosce tra i 0,20 e i 0,25 euro per ogni chilometro fatto per recarsi in ufficio o a scuola e 0,04 euro per le tratte generiche effettuate all&#8217;interno del perimetro urbano. In molti casi è previsto un tetto massimo mensile rimborsabile (ad esempio, 50 euro). L’incentivazione chilometrica è attiva in diverse località del mondo, con il Belgio a distinguersi per essere stato il primo paese a introdurlo a livello nazionale nel 2011 con effetti considerati positivi. Altro effetto del provvedimento, ancora da verificare con dati statistici, sarebbe il favorire l’acquisto delle bici a pedalata assistita, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/al-lavoro-in-bicicletta-15-cose-che-ti-possono-servire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">le più adatte per arrivare al lavoro senza faticare e, soprattutto, sudare</a>. Un’ipotesi in parte avvalorata dal fatto che il Belgio è il paese europeo con il più alto tasso di vendite di e-bike sul totale del mercato: oltre il 50%. </span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Arriva il noleggio a lungo termine delle E-Bike</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/arriva-il-noleggio-a-lungo-termine-delle-e-bike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Panzeri per BikeUP]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 16:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-Bike]]></category>
		<category><![CDATA[noleggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva il noleggio a lungo termine delle E-bike. Le biciclette stanno diventando sempre più protagoniste[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Noleggio-a-lungo-termine-delle-e-bike.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Noleggio a lungo termine delle e-bike" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Noleggio-a-lungo-termine-delle-e-bike.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/Noleggio-a-lungo-termine-delle-e-bike-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Arriva il noleggio a lungo termine delle E-bike. Le biciclette stanno diventando sempre più protagoniste della mobilità urbana, in particolare quelle a pedalata assistita destinate a <strong>crescere a livello globale di 15 volte entro il 2030</strong>, secondo una ricerca di McKinsey Center For Future Mobility. Un aumento accompagnato dall’ampliamento dell’offerta, non soltanto in termini di varietà di modelli, ma pure di formule di “possesso”. Al classico acquisto si è già aggiunta nel tempo la condivisione dei cicli, ormai divenuta una realtà in molte città con <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/e-bike-sharing-illimitato-a-milano-con-helbiz-e-la-tariffa-flat-a-2999-euro-al-mese/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">i servizi a flusso libero ad affiancarsi a quelli basati su stazioni fisse</a>. Secondo il 4° rapporto dell’Osservatorio nazionale sulla Sharing Mobility i noli in Italia sono passati da 5,6 a 12,5 milioni tra il 2015 e il 2019, merito dell’incremento della flotta, arrivato a superare 35.000 unità, e all’introduzione di 5.413 bici a pedalata assistita. Numeri, per altro, parziali poiché lo studio considera soltanto l’offerta dei servizi con più di 80 cicli presenti nei capoluoghi di provincia, limitando, di fatto, l’analisi a 31 città.<br />
Ad emergere di recente sono <strong>altre modalità di “possesso” dei cicli</strong>, come lo sharing condominiale, dove i residenti di un palazzo condividono uno o più cicli, comprese le cargo bike per andare a fare la spesa o per portare i bambini a scuola. Una proposta ancora marginale per l’esigenza di avere spazi condivisi attrezzati, soprattutto se i modelli condivisi sono elettrici. Più promettente in prospettiva futura appare il noleggio. Più del classico “affitto” a ore o a giornata ormai consolidato nelle località turistiche, <strong>la formula maggiormente destinata a diffondersi per gli esperti è il noleggio a lungo termine</strong>.</p>
<p>L’arrivo a Milano di Swapfiets<br />
La prima proposta di locazione di biciclette per periodi prolungati è nata nei Paesi Bassi nel 2014 per merito della start up <a href="https://swapfiets.com/it-IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Swapfiets</a>. Una formula divenuta presto una realtà tanto da espandersi in Germania, Belgio e Danimarca seducendo oltre 220.000 persone. In Italia è arrivata a metà 2020, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/swapfiets-netflix-delle-bici-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">per il momento nella sola città di Milano</a>, con un’offerta semplice: basta registrare i propri dati nel sito (compresi quelli necessari per il pagamento con carta di credito o con addebito in conto corrente), scaricare l’App di gestione (android e iOS) e scegliere le opzioni preferite. In particolare <strong>si può optare tra l’abbonamento mensile o per quello semestrale</strong> rinnovabile in automatico di mese in mese ed esentato dal pagamento della tariffa di 15 euro una tantum dovuta per l’attivazione del servizio. Da selezionare è pure la bici desiderata tra le tre disponibili. La più economica (da 16,90 euro/mese) è la <strong>Original, una classica bici olandese</strong> con portapacchi anteriore, luci a Led, freno posteriore a contropedale e cambio a rapporto fisso. Poco più cara (19,90 euro) è la <strong>Deluxe 7, modello dotato di cambio nel mozzo a 7 velocità</strong>, mentre per chi desidera ridurre la fatica o allungare le percorrenze è disponibile la <strong>Power 7</strong> (74,90 euro). Si tratta di un modello a pedalata assistita <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/e-bike/motore-delle-mountain-bike-elettriche-i-piu-diffusi-e-nuovi-sulle-e-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">con kit Shimano Steps E-6000</a> con motore nel movimento centrale alimentato da batterie integrate da 504 Wh sufficienti per autonomie fino a 145 km. Ha cambio nel mozzo a 7 rapporti e, come le sorelle muscolari, blocco della ruota posteriore e lucchetto. Per tutte <strong>il contratto prevede il ritiro in negozio o la consegna a casa</strong>, il servizio di assistenza con segnalazione tramite app e l’eventuale sostituzione del mezzo entro le 48 ore in caso di guasto non riparabile. È prevista anche l’assicurazione contro il furto, ma con penali piuttosto alte (dai 350 euro per l’Original ai 1.000 per la Power 7).</p>
<p><strong>Le e-bike degli specialisti del nolo</strong><br />
A rimarcare l’interesse per il “rent bike” sono le <strong>proposte in arrivo dagli specialisti del noleggio auto</strong>. La prima a crederci è <strong>Arval</strong> (ma altri sembrano volerne seguire l’esempio), multinazionale del nolo con un’innovativa strategia per ampliare l’offerta di mobilità e per ridurre le emissioni derivate dalla propria attività. Un piano comprendente anche l’avvio del <strong>noleggio a lungo termine di e-bike</strong>, al momento proposta in forma sperimentale ai soli dipendenti delle aziende con un contratto già attivo con Arval. Il progetto avviato in sei paesi europei, compresa l’Italia, prevede la fornitura di una <a href="https://amzn.to/2JabFNg" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Kalkhoff Endeavour</a> con sistema Bosch Performance con motore nel movimento centrale da 65 Nm e batterie da 400 Wh, capacità adeguata per gli spostamenti urbani. Ha ruote da 28” con pneumatici antiforatura, forcella ammortizzata, freni a disco idraulici e trasmissione a 8 velocità. Di serie ci sono pure luci a Led, portapacchi posteriore e lucchetto. I contratti sono di 12 o 24 mesi con tariffe rispettivamente di 113 e 87 euro/mese comprensive di casco, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/furti-di-bici-come-difendersi-dai-ladri-di-biciclette/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">assicurazione contro il furto</a> e i danni e la manutenzione ordinaria e straordinaria con assistenza presso la capillare rete di negozi autorizzati di Focus Group.</p>
<p><strong>Le proposte di produttori e negozianti</strong><br />
La formula del noleggio piace tanto da indurre altri soggetti a entrare in un mercato con previsioni in crescita. A provare la via della locazione sono gli stessi produttori di cicli. <strong>Askoll</strong> sta sperimentando nel proprio store di Milano il nolo dei tre modelli in gamma (eB1, eB4 ed eB5) con tariffe da 229,90 euro/mese. <strong>Five</strong>, il costruttore bolognese detentore dei marchi Italwin e Wayel, ha avviato il servizio <a href="https://www.fiverent.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Rent e-bike</a> con due formule con possibilità di restituire l’e-bike a fine contratto, riscattarla o rinnovare il nolo con altri modelli. La “bike to work” è riservata ai privati possessori di partiva Iva e prevede un anticipo e un canone trimestrale comprensivo di assistenza e assicurazione contro terzi e furto. Il “Noleggio a lungo termine full service” è riservata alle aziende e prevede opzioni supplementari, come la copertura Kasko o la possibilità di aggiungere optional come borse o navigatore Gps. Simile è la proposta di <a href="https://fanticrent.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Fantic</a>, seppur maggiormente orientata ai noleggiatori di professione e alla strutture ricreative desiderose di bici a pedalata assistita da fornire alla propria clientela. Per entrambe, i dettagli (compresi quelli economici) del nolo sono a trattativa privata. A seguire la strada del rent bike a lungo termine sono pure i negozi specializzati con proposte articolate dedicate a privati o aziende tra i quali segnaliamo <a href="https://www.mondoebike.it/it/Noleggio-a-lungo-termine" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Mondo eBike</a>, l’<a href="http://www.ebikestorebrescia.it/noleggio-lungo-termine-ebike-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ebike Store Brescia</a>, <a href="http://noleggiobicielettriche.it/diventa-partner-bentec-emotion/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Bentec eMotion</a> e <a href="https://newbike.it/servizi/noleggio-e-bike-a-lungo-termine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">NewsBike</a>.</p>
<p><a href="https://www.bikeup.eu/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-66766" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/BikeUP-powered-by.jpg" alt="" width="670" height="150" /></a></p>
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