Born to Run, il libro per chi ama la corsa

Finalmente, dopo anni di dibattiti e discussioni in Rete e nei forum basati sull’edizione originale americana e sulle varie traduzioni in giro per il mondo, il libro Born to Run di Christopher McDougall è stato pubblicato anche in Italia: ci ha pensato a febbraio Mondadori nella collana Strade Blu Saggi (396 pagine, traduzione di Dario Ferrari, 17,50 euro nell’edizione in brossura) e…

Born to run libro Chris Mc Dougall MondadoriBe’, bisogna leggerlo. Per almeno 5 motivi.

Intanto perché è una storia affascinante, di quelle che ti insegnano che i casi della vita a volte ti portano dove meno te l’aspetti: la storia è quella del suo autore, Chris McDougall, che faceva il giornalista e intanto corricchiava per tenersi in forma, e per rispondere alla più banale delle domande che tutti ci facciamo (“Perché mi fa male il piede?“) è finito ad avere a che fare con trafficanti di droga, pionieri delle ultramaratone, popolazioni indigene delle più remote regioni del Messico e un sacco di altre strambe situazioni.

Tirandone fuori un libro e una storia che hanno cambiato la vita sua e di molte altre persone. E questa serendipità è sempre una bella lezione di vita per tutti, runner o meno.

Poi perché il libro è costellato di storie di personaggi devianti, marginali, erranti, di quelli che la vita porta a fare scelte coraggiose e incomprensibili che talvolta, in maniera inaspettata, trovano il loro compimento. Su tutte, la storia di Caballo Blanco, l’uomo che dopo aver incontrato sul suo cammino la popolazione indigena dei Tarahumara ha mollato tutto ed è andato a vivere nella Sierra Madre messicana all’insegna della korima, la generosa cultura di vita degli indios basata sulla condivisione di ciò che è essenziale per vivere: un pasto, dell’acqua per dissetarsi, un tetto sopra la testa per dormire.

Certo Born to Run è anche un libro avvincente sulle corse a piedi, ricco di aneddoti e cronache di ultramaratone da sogno, raccontate con il ritmo, la passione, il coinvolgimento e la suspense di un vero cronista. Insomma, sono storie di anni fa, ma alla fine ti ritrovi a divorare le pagine per scoprire chi, alla fine, taglia per primo il traguardo.

Born to Run è, soprattutto, un libro sulla corsa a piedi, ovvero sulla più spontanea, naturale e diffusa attività umana: ci sono pagine e pagine sul barefooting, sull’industria delle calzature per il running e sul modo in cui le loro strategie di marketing ci influenzano profondamente e inconsapevolmente, sull’alimentazione per chi corre, sull’etica della corsa (dello sport e in fondo anche della vita). Insomma, ci sono i semi di tutto ciò che negli ultimi anni ha reso la corsa a piedi la passione di sempre più persone in ogni angolo del mondo: se argomenti come il modo in cui appoggiare il piede durante la corsa, con il tallone o con la punta, o cosa mangiare per correre lunghe distanze come una maratona vi appassionano veramente, in Born to Run troverete pane per i vostri denti.

Ma Born to Run è, in fondo, un libro su ciò che eravamo nella notte dei tempi e ciò che siamo diventati oggi. Nel corso delle sue lunghe ricerche, Chris McDougall si è anche imbattuto in una serie di scienziati, antropologi e studiosi dell’evoluzione umana secondo i quali noi umani siamo sostanzialmente nati per correre: per cacciare (ci sono pagine e pagine sulla cosiddetta caccia di persistenza), per spostarci seguendo il ritmo delle stagioni, del clima e della possibilità di reperire cibo e riparo, per comunicare, per soddisfare l’innata voglia di scoperta e conoscenza, l’uomo fin dai tempi preistorici non avrebbe fatto altro che correre.

Uno spirito innato che si ritrova nei bambini (avete mai notato che i bambini fanno tutto di corsa?) e che poi perdiamo per strada affidandoci ai mezzi della modernità.

In questo video estratto da una trasmissione di Discovery Channel trovate molti di questi temi:

Insomma, forse siamo stati un po’ vaghi, omettendo volutamente nomi, aneddoti e situazioni, ma lo abbiamo fatto solo per non rovinarvi la sorpresa e il piacere di una lettura di quelle che poi restano a lungo sul comodino accanto al letto.

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