6 consigli per fare belle camminate in montagna d’estate

Camminate in montagna d'estate consigli

 

 

Fare camminate in montagna d’estate è una delle cose più belle che esistano. Camminare in montagna rende felici, c’è il silenzio e la natura, ci sono panorami come non se ne vedono se non a quelle quote e l’appagamento è totale. Ma se non si è dei camminatori o escursionisti esperti, prima di partire anche solo per un semplice sentiero è bene tenere a mente alcuni semplici consigli: la montagna, in ogni stagione, è sempre imprevedibile, è fondamentale evitare che i potenziali pericoli diventino dei veri e propri rischi (dal meteo alla stanchezza) e prepararsi per fare in modo che una giornata in montagna rimanga una bellissima esperienza.

 

 

6 consigli per fare belle camminate in montagna d’estate

Sono essenzialmente 6 i principali consigli per fare belle camminate in montagna d’estate e riguardano la scelta del percorso, l’attrezzatura e i comportamenti lungo il cammino:

  • Scegliere un percorso adeguato
  • Controllare il meteo
  • Proteggersi dai raggi UV
  • Preparare lo zaino
  • Vestirsi adeguatamente
  • Avere mappa e/o bussola
  • Bere e mangiare

Camminate in montagna d’estate: come scegliere un percorso adatto

In montagna non contano i km, contano il dislivello e il tempo stimato per percorrere un sentiero, oltre al grado di sua difficoltà tecnica. Semplificando molto, un sentiero anche breve ma molto ripido è sicuramente meno adatto per una semplice camminata in montagna di uno più lungo ma con poco dislivello. Quindi la prima cosa da fare è informarsi, leggere qualche guida o mappa e scegliere percorsi adatti al proprio grado di allenamento e abitudine a camminare in montagna. Paradossalmente, se si è poco allenati, è meglio usufruire degli impianti di risalita e poi fare una escursione in quota anziché partire da fondo valle con l’idea di salire dislivelli impegnativi. Stabilito questo, poi sulle mappe e anche sui cartelli all’inizio di ogni sentiero è espresso il grado di difficoltà tecnica, dai sentieri turistici a quelli per escursionisti esperti, come abbiamo spiegato qui. Il consiglio è sempre quello di non sovrastimare le proprie capacità, perché non è detto che scendere sia più facile che salire. E se hai al seguito bambini piccoli, scegli un percorso giusto che non affatichi te e i bambini, come ad esempio la camminata verso il rifugio Rosa dei Banchi, in Valle Soana, nel Parco del Gran Paradiso

 

Escursioni in montagna: non abbandonare il tracciato

Una volta scelto l’itinerario delle proprie camminate in montagna d’estate è meglio non abbandonarlo cercando per esempio scorciatoie e deviazioni: anche a bassa quota il sentiero rimane il percorso più sicuro ed è sempre meglio metterci un po’ di più ma arrivare in sicurezza anziché rischiare cadute potenzialmente pericolose o addirittura di perdersi.

Gite in montagna: informare qualcuno sul percorso

È una semplice regola di buonsenso, ma è sempre meglio ripeterla: se si esce da soli è bene informare qualcuno (parenti e famigliari, il gestore del rifugio, o della propria sistemazione) sul giro che si intende fare. In caso di emergenza i soccorsi saranno facilitati a raggiungervi (eventualmente c’è anche una utile App del CAI e del Soccorso Alpino).

Camminate in estate in montagna: controllare il meteo

Controllare il meteo sarebbe da fare ancora prima di scegliere il proprio itinerario. Il meteo in montagna è mutevole e capriccioso, per chi non lo sa prevedere (per esempio con altimetro e barometro), e una bella giornata può trasformarsi di colpo in un incubo di pioggia, vento e pericolosi fulmini. Ormai di siti e applicazioni attendibili per le previsioni meteo ce ne sono a bizzeffe, e comunque 2 chiacchiere col gestore del rifugio o del bar che il meteo lo annusano a pelle sono sempre utili. Se dicono che non è il caso di partire è perché non è il caso di partire, fidatevi.

Anche in montagna proteggiti dai raggi solari

Anzi, soprattutto in montagna, quasi più che al mare, è fondamentale proteggersi dai raggi solari. Una crema solare con alto fattore di protezione, occhiali da sole, e magari un cappellino, sono il minimo indispensabile per evitare scottature ed eritemi. In montagna infatti i raggi UV sono ancora più dannosi che a livello del mare.

Come preparare lo zaino per le camminate in montagna d’estate

Lo zaino è il compagno fedele e irrinunciabile di ogni camminata in montagna d’estate (ma in effetti in ogni stagione). Per una gita in giornata ne basta uno tra i 20 e i 30 litri come questi, non serve portare troppa roba: acqua da bere e qualcosa da mangiare (vedi paragrafo dopo), giacca antipioggia e/o pile contro il freddo (come cala la sera le temperature si abbassano), magari una t-shirt di ricambio e ovviamente almeno una cartina dell’area. Riempire lo zaino è un’arte che si impara man mano (ma qui trovi qualche buon consiglio), imparare a portare l’essenziale e l’indispensabile anche: ogni etto di peso in più sulle spalle è peso superfluo da portarsi in giro tutto il giorno. Viaggia leggero e tutto sarà molto più piacevole.

Come vestirsi adeguatamente per una camminata in montagna d’estate

Vestirsi adeguatamente per una camminata in montagna d’estate significa essenzialmente scegliere le scarpe giuste e dell’abbigliamento tecnico.

Sull’abbigliamento tecnico è presto detto: t-shirt tecnica traspirante e magari con fattore di protezione dai raggi UV, che non faccia rimanere il sudore a contatto con la pelle, pantaloni da escursionismo tecnici, meglio ancora se di quelli con zip al ginocchio che si possono accorciare o allungare al bisogno, una giacca impermeabile e antivento possibilmente leggera e comprimibile e anche un baselayer nel caso le temperature si abbassino di colpo da tenere sempre nello zaino.

Per le scarpe da montagna il discorso è un po’ più elaborato. Fondamentale è la suola, che deve assicurare tenuta e stabilità su percorsi di sassi, radici, pietre e terriccio. Ma ormai qualunque paio di scarpe da montagna ha suole affidabili da questo punto di vista. Poi ovviamente è fondamentale il comfort, e qui si apre una distinzione non da poco: finché si rimane su sentieri tracciati, a quote relativamente accessibili (diciamo fino alla quota degli alberi, normalmente fino ai 2500 metri o poco più) non sono davvero necessari scarponi da alta montagna rigidi e strutturati. Ormai esistono scarpe cosiddette approach, o da fast hiking, leggere, morbide e comode, anche basse, che fino a queste altitudini vanno più che bene. Gli scarponi alti da montagna, rigidi e contenitivi, servono davvero oltre la quota degli alberi, quando si entra nella vera regione alpina (ma qui siamo già nei percorsi per escursionisti esperti, come detto all’inizio).

Cosa bere e mangiare durante una escursione in montagna in estate

Anche bere e mangiare durante una escursione in montagna in estate è fondamentale, ma senza esagerare. Una borraccia con dell’acqua è sempre indispensabile e non può mancare, ed è fondamentale ricordarsi di bere regolarmente prima di sentir insorgere la sete. Per quanto riguarda poi l’alimentazione è meglio stare leggeri con cibi energetici: frutta in guscio, frutta disidratata, cioccolato e del pane con affettato o formaggio bastano e avanzano per una giornata in giro per sentieri di montagna (ma a volte si tende a sovrastimare il timore della fame e a mangiare troppo, il che è altrettanto controproducente).

 

Photo by Mike Tanase from Pexels

 

 

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA