I ciclisti che si depilano le gambe vanno più forte

Se vi siete mai chiesti perché i ciclisti si depilano le gambe, il motivo non è solo pratico (per i massaggi) e igienico (in caso di cadute) ma anche perché c'è un vantaggio in termini di velocità

I ciclisti che si depilano le gambe lo fanno per molte ragioni. Perché è più igienico in caso di cadute e ferite; perché è meglio quando si massaggiano le gambe; perché le gambe depilate e lucide sarebbero più belle; perché in fondo lo fanno tutti i ciclisti, da sempre. Domanda classica, risposte classiche. Ora però c’è una risposta in più: depilarsi le gambe permette di andare più forte in bicicletta. Stupidaggine? Allora sappiate che l’hanno scoperto quelli di Specialized testando nella galleria del vento l’aerodinamica di alcuni loro prodotti.

I ciclisti che si depilano le gambe vanno più forte

Da quando nel 2013 in California si sono dotati di un tunnel del vento, si sono messi a testare qualsiasi prodotto, dai telai ai caschi fino alle ruote. Ed è proprio durante una sessione di test con il triathleta Jesse Thomas che si sono accorti che i peli delle gambe possono far perdere secondi preziosi.

Ora, Thomas è uno che si depila solo durante la stagione delle gare. Altrimenti si allena e va in giro con tutti i suoi peli naturali sulle gambe. E quando è entrato nel tunnel del vento di Specialized era gennaio, e le sue gambe erano molto pelose. Poi hanno ripetuto i test a gambe depilate, e sono saltati dalla sedia tutti quanti: possibile che depilarsi le gambe possa far guadagnare 79 secondi ogni 40 km?

Hanno ripetuto il test, coinvolgendo altri atleti del team Specialized e seguendo gli standard scientifici normalmente osservati durante i test aerodinamici, e il risultato è quello che vedete nella tabella qui sotto: depilarsi le gambe può far guadagnare dai 50″ al minuto e 20″ sulla distanza di 40 km.

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Ora, la prova è empirica, e il numero di sei atleti è ancora una base statistica troppo piccola per poterci pubblicare uno studio scientifico in letteratura. Però i numeri sono numeri, come spiega anche il video pubblicato da Specialized per illustrare i risultati ottenuti.

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