Coltellino svizzero: come scegliere quello giusto

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Il coltellino svizzero è lo strumento multiuso indispensabile per ogni appassionato di outdoor, avventura, campeggio e viaggi zaino in spalla. Lama, seghetto, cacciavite con apribottiglia e apriscatole sono le funzioni che si trovano in ogni coltellino multiuso in vendita, a cui ormai si aggiungono numerosissimi altri strumenti e attrezzi che possono essere più o meno specifici (ce ne sono per la caccia, la nautica, la bicicletta…) e quindi più o meno utili. È difficile per chi cerca qualche consiglio sul coltellino svizzero orientarsi tra le diverse marche e soprattutto tra le (quasi) infinite funzioni che ora si trovano in numerosissimi modelli di coltellino tascabile delle migliori marche, tuttavia pensando bene all’uso che se ne vuole fare e alle esigenze che si vogliono soddisfare non è difficile arrivare a trovare il miglior coltellino svizzero per sé.

Coltellino svizzero: come è nato

Sapere come è nato il coltellino svizzero può aiutare a capire meglio le sue funzioni e le sue potenzialità. Il coltellino svizzero si chiama così perché in effetti venne inventato nel 1891 da Karl Elsener, il fondatore della Victorinox, per offrire all’esercito elvetico uno strumento pratico, leggero, maneggevole e ovviamente funzionale. I primi modelli avevano lama, cacciavite, apribottiglie e punteruolo, e soprattutto il manico in legno. Oggi il manico può essere d’acciaio o di materiale plastico, e normalmente i produttori elvetici – Victorinox appunto e Wenger – prediligono ancora il colore rosso: il motivo è che il rosso è facile da ritrovare nella neve, e rimane ancora il colore preferito per molti modelli. Il colore non è un aspetto secondario da considerare: quelli neri, satinati o maculati tipo militare sono molto belli, ma ritrovarli in un bosco ricoperto di foglie in autunno, magari dopo una giornata di pioggia o la sera al buio, può essere più complicato rispetto a un modello dai colori sgargianti o vivi, soprattutto in situazioni di emergenza.

Coltellino svizzero multiuso: che modello scegliere

Detto che oltre a Victorinox e Wenger esistono tante altre marche di qualità – come Leatherman o Gerber – sul modello di coltellino multiuso migliore da scegliere si aprono infinite possibilità. Se si vuole uno strumento essenziale da tenere in tasca vanno bene quelli piccoli con gli strumenti di base: una lama per tagliare, un seghetto per il legno, un punteruolo / cacciavite a stella per bucare e stringere viti, un apribottiglie / apriscatole / cacciavite a lama piatta, magari una pinzetta (per esempio per togliersi spine o zecche dalla pelle).

Una funzione da considerare in base all’uso possibile del coltellino multiuso è il bloccaggio della lama: nei modelli base la lama si richiude semplicemente a pressione, per quelli più evoluti la lama ha un bloccaggio che ne impedisce la chiusura e può fare la differenza in molte occasioni. Lente di ingrandimenti e/o acciarino possono essere strumenti indispensabili o comunque molto utili nelle situazioni di avventura e autosufficienza outdoor (per esempio per accendere un fuoco), ma abbastanza superflue per esempio per il campeggio (qui intanto c’è tutto quello che serve per una vacanza in tenda). Chiavi a brugola e pinza invece possono essere molto utili quando si va in giro per boschi e montagne in mountain bike per le piccole ma fondamentali riparazioni al volo. In questi casi, se il peso e le dimensioni non sono un problema, allora possono essere interessanti anche in modelli con apertura a pinza, che sono sempre molto pratici anche in macchina o in campeggio.

Ci sono infine alcune funzioni e strumenti che il più delle volte risultano superflui – le forbicine (non c’è quasi nulla che non si possa tagliare con una buona lama e ottima manualità), limetta per le unghie (la pedicure non è nelle priorità in certe situazioni outdoor) e stuzzicadenti (qualcuno l’ha mai usato davvero?) – e altre che invece possono risultare dei veri e propri salvavita (luce, anche di segnalazione, e fischietto, per esempio).

Come scegliere il coltellino svizzero migliore per sé

Quindi come scegliere il coltellino svizzero migliore per sé? Facendo una lista degli strumenti che si presume serviranno davvero, una seconda lista di quelli che potrebbero risultare utili e per i quali si è disposti a pagare qualche euro in più, e quelli che invece non sembrano proprio necessari e ai quali si rinuncia senza rimpianto (o che magari si demanda a un secondo coltellino per esigenze più specifiche). Quasi tutti i produttori poi sui propri siti dispongono di tool di comparazione grazie ai quali configurare le proprie esigenze e poi scegliere il coltellino portatile giusto per le proprie necessità.

Foto di 金召 步 da Pixabay

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