Dalla testa ai piedi: i consigli per correre in inverno

Correre in inverno

Correre in inverno si può, non è mica vietato. Basta tenere in considerazione almeno due aspetti: fa freddo e, di conseguenza, le strade potrebbero essere scivolose per via di ghiaccio o brina. Detto questo, correre in inverno può essere anche molto positivo, perché il freddo accelera il metabolismo, perché quando ci si è ben scaldati si soffre meno che con il caldo estivo, e perché stare all’aperto anche nella “brutta” stagione è un concentrato di endorfine che mettono di buonumore. Allora, dalla testa ai piedi, ecco i consigli per correre anche in inverno.

Correre in inverno: che scarpe usare

Il primo pensiero di chi vorrebbe correre in inverno ma non l’ha ancora fatto è possano servire delle scarpe speciali. Sgomberiamo subito un dubbio: correndo non si sente freddo ai piedi. Quindi il problema non è avere delle scarpe da running che tengono caldo. Potrebbe essere interessante utilizzare delle scarpe che riparano dalla pioggia o dalla neve, casomai si pensasse di correre anche durante le precipitazioni atmosferiche, e in effetti esistono delle scarpe da running con membrana in Gore-Tex (normalmente hanno la sigla GTX, come queste) o con membrana Outdry (per esempio queste) che funzionano allo stesso modo delle giacche a guscio impermeabili: non fanno entrare acqua e sono traspiranti. Basta tener presente che sono senza dubbio più secche di quelle con la tomaia in mesh tipicamente estive, e che nel caso si mettano i piedi dentro una pozza d’acqua, questa farà più fatica a uscire.

Più utile, pensando a scarpe per correre in inverno, fare attenzione alla suola: la gomma della suola, ancor più il materiale dell’intersuola, potrebbe non essere adatta a correre sull’asfalto freddo e ghiacciato. È un po’ come gli pneumatici per le auto: ci sono mescole di gomma che con il freddo aumentano il loro grip, e altre che invece si irrigidiscono e perdono aderenza, così come ci sono disegni della suola, a tasselli o pallini, che aumentano la superficie di contatto e quindi la tenuta di strada. Non è una cosa banale, conviene stare attenti soprattutto negli angoli in ombra o nelle ore più fredde, mattino e sera.

Correre in inverno: come vestirsi

Banalmente: a strati. Per correre in inverno non occorre vestirsi troppo. Cioè non bisogna appesantirsi eccessivamente e non bisogna calcolare la temperatura che si percepisce alla partenza. Anzi, sarebbe meglio provare un po’ di freddo quando si esce di casa per non provare troppo caldo mentre si corre. Tendenzialmente, in condizioni normali di città, diciamo fino a 0°C più o meno, possono bastare 2 strati per la parte superiore del corpo: una magia termica traspirante e termoregolante (e ormai ce ne sono un sacco con le tecnologie più diverse) e un secondo strato almeno antivento (o anche impermeabile nel caso di pioggia o neve). Per le gambe vanno benissimo le calzamaglie, ma si può correre anche con dei sottopantaloncini fino al ginocchio e delle calze gambaletto lunghe o dei booster compressivi: tanto quando le gambe cominciano a girare poi non si raffreddano più. Attenzione: è meglio evitare il cotone a contatto con la pelle, sia la t-shirt che potendo anche l’intimo, e il perché lo abbiamo spiegato qui.

Correre in inverno: come e dove coprirsi

Più che il corpo, ci sono altre parti in cui coprirsi per bene: le mani e le orecchie. Perché se una volta che ci si è ben scaldati poi il sangue scorre e irrora i muscoli, diverso è il caso delle mani e della testa, dove di sangue ne affluisce decisamente meno. E allora paradossalmente si potrebbe correre in inverno con le maniche corte ma mettendo un paio di guanti antivento e usando una fascia tipo Buff di tessuto tecnico traspirante che non trattiene il sudore ma ripara orecchie e fronte dal freddo e, alla bisogna, si può usare anche per riparare le mucose di naso e bocca. Altra cosa da riparare sono gli occhi, soprattutto se nevica o fa veramente freddo per cui ci sono cristalli di ghiaccio nell’aria che possono irritarli: un buon paio di occhiali con lenti fotocromatiche è quello che serve davvero in queste condizioni.

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