Cosa fare se il cane viene morso o punto durante una gita in montagna

“Capita spesso che i cani, per via della loro curiosità, siano punti da api, vespe o calabroni” dice Alessandro de Guelmi, medico veterinario di Arco di Trento e Val di Ledro, che ci spiega anche come comportarci in questi casi.

Se il cane è di taglia media, non è allergico e non riceve innumerevoli morsi, normalmente non subentrano problematiche sanitarie gravi.

Se invece il cane è di taglia piccola e subisce molte punture queste possono causare uno stato di tossiemia che, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe portare anche alla morte dell’animale.

Cosa fare? Subito osservare la parte colpita, dato che la reazione più evidente è il gonfiore, il calore, l’arrossamento e la dolorabilità. Quindi procediamo a rimuovere il pungiglione raschiando con delicatezza ed evitando di fare pressione sullo stesso per non inoculare ulteriore veleno. Poi applichiamo sulla parte colpita acqua fredda, ghiaccio, acqua mista a bicarbonato oppure mista ad ammoniaca oppure utilizziamo uno di quegli stick in commercio.

Le punture in bocca ed in gola sono le più pericolose in quanto il gonfiore prodotto dalle stesse può portare a difficoltà respiratorie nell’animale. Anche in questo caso è opportuno osservare la reazione del cane: se inizia a manifestare comportamenti anomali, non si regge in piedi, trema, ansima, o notiamo bava alla bocca, dobbiamo portarlo immediatamente dal veterinario.

Lo shock anafilattico da allergia a punture di insetti è un’evenienza piuttosto rara nel cane ed è indipendente dalla sua taglia. Qualora accada dobbiamo portare il cane più velocemente possibile dal veterinario.

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