Cosa mangiare quando si va a sciare

Lo spuntino di metà mattina

Occorre rigenerare le energie e la perdita di liquidi, che in quota è veloce ed elevata: è ottima la frutta, fresca ma anche essiccata o in guscio, e del tè zuccherato.

Credits: FlickrCC - Cowbite

Pistacchi a merenda sulla neve come Jeremy Jones, lo snowboarder freeride eletto nel 2013 Adventurer of the Year per il National Geographic? “Certo, sono un concentrato di energia, riforniscono l’organismo dei sali che mantengono la reattività e tonicità muscolare e forniscono quegli antiossidanti la cui azione protettiva nei confronti dei raggi solari è tanto più importante alle alte quote” ci ha detto il nutrizionista Giorgio Donegani, presidente di Food Education Italy.

“Anzi, in montagna è ancora più importante seguire un’alimentazione corretta e in grado di fornire le sostanze nutritive di cui ha bisogno il nostro corpo” continua l’esperto in scienze e tecnologie alimentari: “Pensate al rischio di cadute legate alla mancanza di energia e concentrazione, al dispendio calorico del fare uno sport intenso come lo sci, alla minor concentrazione di ossigeno dopo i 200 metri e al fatto che il freddo intenso può provocare congestioni o blocchi intestinali dopo pasti troppo abbondanti o pesanti.”

E allora, per un weekend in baita, una giornata sugli sci o una vera e propria settimana bianca all’insegna del piacere senza intoppi, ecco la dieta ideale, dalla colazione alla cena.

 

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