Davide Cassani: io la maratona la corro così #cityrunners

Diciamolo subito: con la fatica ha da sempre una certa dimestichezza. Davide Cassani, CT della nazionale di ciclismo, in vita sua ha pedalato per circa 800mila km, più o meno 10 volte il giro del mondo. Poi, smontato di sella, si è appassionato alla corsa, e di maratone ne ha corse – e terminate – parecchie, da quella di New York in giù.

Ed è questo il motivo per cui è stato invitato da Adidas a raccontare il suo modo di correre e di affrontare la maratona a noi #cityrunners: queste sono le sue 8 regole.

Datevi un obiettivo
“Il bello della maratona è la sfida con se stessi, il fatto di mettere il pettorale e cercare di arrivare al traguardo. Per riuscirci è importante fissare un obiettivo, altrimenti si finisce per non uscire mai a correre e rimandare sempre a domani. Invece con un traguardo da raggiungere si corre con molta più soddisfazione.”

Puntate alla qualità
“Io di chilometri ne ho fatti e non mi spaventano, ma per preparare una maratona preferisco uscite brevi e di qualità: per esempio faccio 3 volte da 15km e poi affronto il lungo in bicicletta, che mi aiuta a sciogliere le gambe.”

Segnate delle tappe intermedie
“I 42,195 metri della maratona possono essere un traguardo troppo lontano, e allora è importante spezzettare l’obiettivo in tappe intermedie. Vale per gli allenamento come anche quando siamo alla partenza: io mi fisso di raggiungere un passaggio alla volta, e così ho sempre un traguardo a portata di mano.”

Siate flessibili
“I giorni non sono tutti uguali, e può capitare di avere sensazioni negative e sentire di fare troppa fatica. Io in questi casi cambio metodo, faccio lavori diversi, per esempio mi metto a ripetere i 100 metri per 10 volte e torno a casa comunque soddisfatto.”

Uscite a correre ogni volta che potete
“Per me è importante non saltare mai nessuna uscita: anche se ho poco tempo o sono stanco io esco comunque, magari per poco, anche solo per una corsetta, così ho la sensazione di aver fatto qualcosa di utile: con regolarità e costanza i risultati nel running si ottengono in poco tempo, e vedere i miglioramenti in modo concreto è davvero gratificante.”

Non fissatevi con il cardiofrequenzimetro
“Io il cardiofrequenzimetro lo uso più o meno una volta ogni 10, per verificare il modo in cui mi alleno. Per il resto vado a sensazione, per vivere l’esperienza e non essere troppo concentrato e chiuso sulla performance: andare a sensazione aiuta a capire il proprio fisico e a divertirsi di più.”

Non arrendetevi alle delusioni
Non vivete come un fallimento il fatto di non riuscire a fare ciò che vorreste: l’importante è correre con costanza e prima o poi le soddisfazioni arriveranno. Il bello dello sport è che migliora numerosi fattori della vita quotidiana, come l’alimentazione o lo stress: fare sport stimola la produzione di endorfine, che producono la sensazione di benessere e piacere. Quando corro al mattino per me la giornata comincia meglio.”

Correte in compagnia
“Quando posso io mi alleno in gruppo, perché così mi cambia la percezione della fatica: mi stanco di meno e mi diverto di più.”

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