Dolore al gluteo dopo la corsa: cause e rimedi

Dolore al gluteo dopo la corsa

Il dolore al gluteo dopo la corsa è un fastidio molto diffuso tra chi pratica running: può colpire sia i principianti che iniziano a correre che i podisti più esperti e allenati ed è sempre difficile capire la causa del dolore ai glutei dopo aver corso. Premesso che in caso di dolore al gluteo dopo un allenamento è bene senza dubbio fermarsi e farsi visitare da un fisioterapista, le cause, i sintomi e le patologie del male ai glutei del runner possono essere diverse e con diversi livelli di gravità.

Dolore al gluteo dopo la corsa: le cause

Le principali cause del dolore al gluteo dopo la corsa sono 4:

  • scarsa condizione atletica, per cui dopo l’allenamento si sentono i muscoli doloranti;
  • sindrome del piriforme, un muscolo nascosto nei glutei che si può infiammare provocando dolore;
  • sciatalgia, cioè l’infiammazione causata dalla compressione del nervo sciatico nella zona lombare;
  • falsa sciatalgia, cioè la sindrome degli ischiocrurali, i muscoli che collegano il bacino alla gamba.

Se nel primo caso il motivo è il poco allenamento e quindi basta un po’ di riposo e una maggior attenzione all’intensità dell’allenamento, procedendo con progressività, negli altri 3 casi siamo nell’ambito degli infortuni da stress e scarsa prevenzione, segno che si è chiesto troppo al proprio fisico.

Dolore muscolare ai glutei dopo la corsa

Il dolore muscolare ai glutei dopo la corsa è la causa più banale e facile da risolvere tra quelle di cui stiamo parlando. Molto semplicisticamente, i glutei sono l’anello di congiunzione tra i muscoli della parte alta del corpo e quelli delle gambe e purtroppo, soprattutto a causa di una vita poco attiva, tendono a perdere forza e tono muscolare. Se in tale condizione si fa uno sforzo fisico eccessivo, come una corsa troppo lunga o troppo intensa (ma il discorso vale per qualunque tipo di allenamento) i muscoli si affaticano e si sente un dolore al gluteo blando che passa in pochi giorni: non è acido lattico, è solo la conseguenza dell’impegno muscolare e basta attendere la cosiddetta fase di recupero (che volendo si può accelerare e favorire così).

Dolore ai glutei dopo la corsa: la sindrome del piriforme

La sindrome del piriforme è invece un caso più fastidioso di dolore ai glutei dopo la corsa: il piriforme è un muscolo profondo dei glutei che per una serie di cause – principalmente poca elasticità muscolare, poca condizione atletica e poco recupero tra un allenamento e l’altro – tende a irrigidirsi fino a esercitare una fastidiosa pressione sul nervo sciatico.

Cosa fare nel caso di sindrome del piriforme

Nel caso di sindrome del piriforme, e quindi infiammazione e irrigidimento di questo muscolo con conseguenti dolori ai glutei, è necessario come prima cosa ridurre l’intensità dell’allenamento (in termini di km, andatura e frequenza) se non addirittura fermarsi per un certo periodo, prevedere terapie antinfiammatorie (a cominciare banalmente dal ghiaccio) e, una volta scomparso il dolore praticare lo stretching (come questi esercizi) e seguire un programma di tonificazione muscolare per i muscoli posteriori della coscia, i quadricipiti e gli stessi glutei, come questo.

Dolore ai glutei dopo la corsa: la sindrome degli ischiocrurali

La sindrome degli ischiocrurali è una forma subdola di dolore ai glutei dopo la corsa perché tende a presentarsi come un dolore nella parte posteriore della coscia durante la corsa e a ripresentarsi come dolore localizzato all’ischio, la zona in cui appoggiamo quando siamo seduti, quando si è seduti, per esempio su una sedia, in auto o in poltrona. La sindrome degli ischiocrurali sembra sciatalgia ma non lo è, si pensa che sia un dolore che dipende dalla schiena, e invece tutto deriva dall’inserzione dei tendini dei muscoli posteriori delle gambe, appunto i muscoli ischiocrurali. Gli ischiocrurali sono i muscoli che permettono di flettere le ginocchia ed è facile intuire come in chi pratica la corsa tendano a irrigidirsi e ingrossarsi: è qui che si comincia a sentire dolore, quando si fa pressione (appunto da seduti, o durante la palpazione) ma anche quando si corre.

Cosa fare nel caso di sindrome degli ischiocrurali

Nel caso di sindrome degli ischiocrurali non bisogna assolutamente correre sul dolore, perché non si fa altro che peggiorare la situazione e ritardare la guarigione. Occorre fare esami specifici (ecografia e risonanza magnetica sicuramente, spesso viene richiesta anche una tomografia computerizzata) e poi seguire un percorso di recupero che prevede massaggi da parte di un fisioterapista, stretching per recuperare elasticità muscolare, e nei casi più gravi anche terapie più invasive come l’intervento chirurgico. C’è da sottolineare come, statisticamente, gli atleti che praticano regolarmente stretching più raramente incappano nella sindrome degli ischiocrurali.

Dolore al gluteo dopo la corsa: la sciatalgia

C’è un ultimo caso di dolore al gluteo dopo la corsa ed è la sciatalgia, l’infiammazione provocata dalla compressione del nervo sciatico nella zona lombare, spesso causata da una protrusione o un’ernia, che si presenta inizialmente come un dolore blando e sopportabile e procede acutizzandosi velocemente e notevolmente. Spesso la causa è uno sforzo improvviso ed eccessivo, non necessariamente legato alla corsa o allo sport (anche se un paio di scarpe inadatte può spesso esserne la causa).

Cosa fare nel caso di sciatalgia

Nel caso di sciatalgia, in particolare nella fase acuta, non bisogna fare nulla, nel senso di fermarsi di correre e fare sport e aspettare che passi l’infiammazione anche grazie a terapie antinfiammatorie come l’applicazione di ghiaccio o l’uso di creme all’arnica. Nei casi più gravi si può ricorrere alla tecarterapia, ai bendaggi tens e a sedute dal fisioterapista, accompagnate, una volta finita la fase più acuta, da esercizi di mobilità e stretching.

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