I 7 motivi più banali per cui una dieta non funziona

Le statistiche si sprecano, ma indicativamente solo il 15% delle diete raggiunge davvero gli obiettivi sperati. Nel resto dei casi si abbandonano ben presto le indicazioni e si torna alle vecchie abitudini. Perché? Per una serie di motivi tutto sommato banali: eccone almeno 7, tra i più frequenti.

1. Tocca rinunciare alle cose che piacciono

Il che sul breve termine è anche un sacrificio fattibile. Ma dover dire sempre di no a pizza, gelato e cioccolato senza mai concedersi uno strappo alla regola, alla fine porta a sensi di colpa e frustrazione.

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2. Non può funzionare nella quotidianità

Insomma, non è che è sempre possibile essere a casa con la dispensa piena di ciò che è prescritto: a volte capita di dover mangiare fuori casa, e se non ci sono piatti e pietanze alternative da sostituire diventa solo un gran mal di testa.

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3. Costringe a mangiare cose che non piacciono

Qualunque dieta non può essere standard e non si scarica da Internet: ogni bravo nutrizionista e dietologo adatta il piano nutrizionale anche sui gusti dei propri pazienti.

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4. Il programma manca dei nutrienti essenziali

Certo, digiunare a breve termine porta a dimagrire, ma non è certo un programma per una vita sana: qualunque dieta deve prevedere varietà di alimenti e un equilibrato apporto di tutti i nutrienti, con la conseguenza di far sentire bene, energici, leggeri. In forma.

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5. La dieta è troppo estrema

7 chili in 7 giorni non è una dieta, e nemmeno un miracolo, ma qualcosa di non sostenibile a lungo termine. E queste diete sprint hanno spesso l’unica conseguenza dell’effetto rimbalzo: raggiunto l’obiettivo si torna al peso precedente e spesso anche lo si supera.

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6. Si è sempre affamati

E la fame genera frustrazione, per cui, prima o poi, si abbandona la dieta. Un buon programma nutrizionale dovrebbe essere in grado di soddisfare la fame tenendo sotto controllo la quantità di calorie, anche prevedendo 3 pasti e u1 o 2 spuntini quotidiani.

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7. Tocca contare le calorie

Ok, ci sono App e pure le etichette nutrizionali sulle confezioni dei prodotti alimentari, ma dover ogni volta impiattare con la calcolatrice è uno stress. E lo stress, a lungo andare, induce a mollare il colpo.

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