Il boom delle palestre di arrampicata: il caso di Boulder & Co

Boulder and Co Agrate Brianza Palestra arrampicata

L’arrampicata sta vivendo un momento di forte espansione. Dopo anni trascorsi nella semi oscurità, ci si è finalmente accorti che non è una disciplina da super eroi ma uno sport al pari degli altri che oggi, grazie anche alla comparsa di molte nuove strutture, sta coinvolgendo sempre più appassionati.

Solo una anno fa, alla palestra Boulder&Co. di Agrate Brianza (MB) si tagliava il nastro dell’inaugurazione mentre oggi si può dire che è una delle realtà italiane di riferimento. Un serie di muri d’arrampicata particolari ed innovativi, tanti servizi per chi non è impegnato a scalare ed un ambiente estremamente “friendly” hanno decretato il successo di questa palestra ben oltre le aspettative.

Ecco come gli ideatori e soci della Boulder&Co. spiegano com’è stato questo primo anno di vita della palestra.

Alessandro: ”L’idea di base, quando abbiamo pensato e progettato la sala d’arrampicata, era di poter dare uno spazio a tutti, dai bambini con brevi sezioni facili, leggermente appoggiate in avanti in modo di facilitare la salita, a muri verticali fino agli strapiombi per gli scalatori più forti ed allenati. Su gran parte della palestra (parliamo di un totale di circa 1000 metri quadri di superficie scalabile con circa 10.000 prese sempre montate), ci sono dei materassoni che proteggono in caso di caduta e poi c’è anche da poter scalare con la corda grazie ad una porzione interamente attrezzata. Per la realizzazione di tutta la struttura, siamo stati seguiti da un’azienda che ci ha fornito supporto sia dal punto di vista normativo che ingegneristico. Divertimento e sicurezza infatti è quello che vogliamo offrire in primis.”

Uno spazio per tutti quindi, sia come livello che come età. E a proposito di ciò pare che anche in questo sport sono sempre di più i piccoli che iniziano a praticare.

Marco: ”E’ vero, al momento abbiamo circa 70 tesserati tra giovani e giovanissimi, con un’età che va dai 4-5 anni fino ai 16-17. E’ naturale che soprattutto per i più piccoli improntiamo le ore in palestra soprattutto come gioco-arrampicata, dando sì i fondamenti di questo sport ma naturalmente in modo più leggero rispetto ai giovanotti. Lo scopo non è quello di formare “scalatori”, per bambini di questa età sarebbe troppo, ma “futuri scalatori” che poi, se vorranno e ne saranno portati, continueranno lungo la loro strada. Per ora è importante stimolare l’aspetto ludico-socializzante dell’arrampicata. I più talentuosi invece, ed in questo ci crediamo molto, potranno anche avere un futuro nella squadra agonistica; un team che conta già alcune giovani promesse guidate dal nostro coach Alessandro Biggi e che hanno anche preso parte ai Campionati Italiani Giovanili che si sono tenuti ad Arco di Trento qualche mese fa.”

Particolarmente apprezzato dai clienti della Boulder&Co. è l’ambiente molto familiare ed accogliente della struttura; una condizione voluta e ricercata.

Paolo: ”Venivamo tutti dalla stessa palestra, chi come istruttore chi come cliente, e ci siamo detti che era tempo di dare forma ad una nuova realtà dove la gente potesse scalare divertendosi e sentirsi veramente a casa. Con un’area specifica per l’allenamento e pareti che hanno anche ospitato anche la Nazionale Italiana di arrampicata, chi vuole scalare duramente può farlo ma chi vuole solo fare un paio d’ore di movimento, trova comunque qualcuno con cui arrampicare. Da noi si fa principalmente boulder (disciplina che non prevede l’uso della corda perché non si sale molto in alto ma con materassoni che proteggono in caso di caduta) e questo fa sì che ci sia sempre un ambiente molto socializzante. Arrivi da solo e finisci per scalare anche in 5 o 6 insomma! L’idea del bar, della zona wi-fi, dell’area relax coi libri completa questa visione. Cerchiamo di offrire anche un certo comfort insomma…”

Dopo il primo anno di attività, che è stato festeggiato con una super festa con tanto di luci da discoteca e musica, è però momento di tirare le somme. E si può dire che…

Luca:  “Lascio che parlino i numeri, giudici inconfutabili di ogni Impresa. Puntavamo come primo anno, anche per una questione di rientri per gli investimenti iniziali, di fare almeno 1000 tesserati. Ad oggi (un anno esatto dopo l’apertura) siamo a 2400 ed il trend di 40 nuovi soci la settimana non accenna a diminuire. Ogni giorno abbiamo tra i 70 ed i 100 accessi alla struttura, senza considerare chi viene per accompagnare il proprio figlio o ragazzo o anche solo a bere qualcosa. Due cose ci stanno stupendo oltre a questo: la provenienza dei tesserati, extraregionale oltre che extraprovinciale, e, pare incredibile, l’interesse che hanno le scuole. Quasi ogni mattina ospitiamo intere classi; siamo arrivati a “botte” di 50 bambini che giungono qui per svolgere alcune ore di lezione, divertendosi e soprattutto socializzando. Non a caso infatti, oltre al Summer Camp che si è svolto questa estate (due settimane in campeggio nell’incantevole Val di Mello seguiti dalle Guide Alpine), molti altri progetti prenderanno forma il prossimo anno, sempre con l’intento di portare i giovani e giovanissimi a contatto con la natura.”

Alla luce di tutto questo, pare incredibile pensare che negli anni Ottanta le sale di arrampicata erano praticamente confinate alle cantine di qualche appassionato che magari si costruiva artigianalmente una decina di prese. Negli anni l’arrampicata si è finalmente affermata come pratica sportiva tanto che la Commissione dei Giochi Olimpici sta valutando la possibilità di ospitarla anche a Tokyo 2020. Incrociamo le dita!

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