Il giro del mondo di corsa in 621 giorni

621 giorni, 26mila e passa chilometri, 36 milioni di passi: sono i numeri dell’incredibile record di Kevin Carr, 34enne britannico che ha compiuto il giro del mondo di corsa, tornando nella sua Davon (da dove era partito) lo scorso fine settimana.

Quasi due anni fa Carr ha dismesso i panni da personal trainer per vestire il ruolo di novello Forrest Gump – ricordate la celebre frase “Avevo voglia di correre”? – sebbene in questo caso ci fosse dietro anche una buona causa: raccogliere fondi per la Croce Rossa e la SANE, un’organizzazione che aiuta le persone affette da problemi mentali.

Trainando un carrellino nel quale erano raccolti i beni di prima necessità, il runner britannico ha corso in solitaria per 15 ore al giorno, tenendo una media di una maratona quotidiana. Nel (poco) tempo libero aggiornava il suo blog e recuperava le forze, leccandosi anche qualche ferita. Nella sua lunga marcia attraverso 26 paesi, Carr se l’è vista brutta in diverse situazioni: è stato inseguito da un branco di cani in Romania, attaccato da un orso in Canada e investito per due volte nel traffico indiano. Ma nulla l’ha fermato, e dopo aver scalato montagne e sopportato il caldo soffocante dei deserti è riuscito a tornare a casa sano e salvo, con giusto una ventina di chili in meno rispetto a quando era partito.

Con questo record, che aspetta solo di essere convalidato dalla World Running Association, Kevin Carr ha battuto il precedente primato stabilito nel 2013 dall’australiano Tom Denniss, il quale aveva impiegato 622 giorni per completare la sua sgambettata in giro per il globo.

Credits immagine: Kevin Carr / hardwayround.com

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