Kite, paddle e Barcolana con Airton Cozzolino

Prendi barche e catamarani, mettici accanto le discipline più veloci e adrenaliniche della vela come kite e windsurf, e il molo Audace si trasforma per qualche giorno nel Barcolana Fun, il trampolino perfetto per i campioni di windsurf e kitesurf sbarcati alla 46a edizione della Barcolana di Trieste. Noi c’eravamo, e in questa occasione abbiamo fatto quattro chiacchiere con Airton Cozzolino Lopes, il campione del mondo 2011 di kitesurf ora impegnato a scalare le classifiche mondiali dello stand-up paddle.

Airton, come è andata alla Barcolana Fun?
È la seconda volta che vengo a Trieste per la Barcolana e, nonostante il poco vento di questi giorni, mi sono divertito un sacco con i Land Rover Extreme 40: loro andavano velocissimi e mi davano 40 metri in un minuto, ma è stata una bella esperienza che spero di ripetere ancora, magari con un po’ di vento forte visto che Trieste è la patria della Bora.

Da tre anni hai lasciato il kitesurf, di cui sei stato campione del mondo, e ti dedichi allo stand-up paddle.
Sì, è successo nel 2012, a Capoverde, quando ho visto dal vivo il campione del mondo di SUP Kai Lenny. Io stavo surfando e ho visto per la prima volta questo tizio che prendeva le onde con un remo: “Interessante” mi son detto, ma non riuscivo a capire come potessero stare su tavole così piccole. Ho provato con una tavola grande e avevo equilibrio, poi con una piccola ed era difficile, così per la voglia di imparare mi sono appassionato e ora voglio riuscire a entrare tra i primi cinque al mondo.

Tu comunque avevi già esperienza di surf.
Sì, surfo da quando ho 5 anni, sono praticamente nato con una tavola, ma sono due cose diverse. Con il surf entri nell’onda di bacino e spalle, con lo stand-up devi lavorare tantissimo di remo, e, anche se non sembra, non è così semplice entrare nell’onda con la remata giusta. Di sicuro se hai fatto surf, iniziare con lo stand-up è più semplice.

Qual è il piacere in più dello stand-up rispetto al surf tradizionale?
Che prendi le onde a una velocità pazzesca, bastano due remate al momento giusto ed entri a tutta velocità. E poi che quando il mare è grosso, con il surf fai fatica ad andare al largo a prendere le onde migliori, mentre con il remo è tutto più semplice.

Ok, ci hai fatto venire voglia di provare: da dove cominciamo?
Dal mare piatto e da una tavola gonfiabile, che è anche più semplice da trasportare. Le prime volte ti conviene stare inginocchiato, così è più semplice stare in equilibrio, ma secondo me in 20′ sei già in piedi a remare.

E dove ci suggerisci di andare?
In Italia, se vuoi delle belle onde, devi venire in Sardegna a Chia, casa mia: c’è un vento che arriva da sud-est e crea delle onde perfette, onde a periodo, ideali per lo stand-up. Oppure sul lago di Garda, facci un salto e vedrai quanta gente c’è con la tavola gonfiabile. Se invece sei in Francia, fai un salto a Biarritz oppure a La Torche, nel nord, posti bellissimi.

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