Le 6 regole contro sovrappeso e obesità

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L’obesità è uno dei principali problemi di salute pubblica. Un problema da non sottovalutare e che colpisce sempre più frequentemente anche la fascia infantile della popolazione. L’educazione alimentare è un fattore indispensabile nella vita quotidiana per poter risolvere il disturbo e prevenirlo. Proprio per questo dunque è stato presentato nel corso del 2016 il rapporto dell’Echo, (Commission on Ending Childhood Obesity), la commissione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità preposta a combattere l’obesità infantile. Dai lavori, durati due anni, sono emerse sei raccomandazioni principali, da tenere in considerazione per arginare il problema.

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Promuovere l’assunzione di cibo sano

Come prima raccomandazione l’Echo ha proposto di promuovere un programma di sostegno e un’alimentazione sana scoraggiando il consumo degli alimenti poco salutari. Fondamentale sarebbe garantire che le informazioni appropriate legate alla nutrizione per adulti e bambini venissero date in modo semplice, comprensibile e fossero disponibili a tutti i gruppi sociali. Un metodo proposto è poi quello di inserire la tassazione delle bevande zuccherate. Inoltre è indispensabile realizzare raccomandazioni e profili nutrizionali adeguati per promuovere il cibo sano, il tutto coadiuvato da etichette standardizzate supportate da una educazione pubblica, scolastica ed eventi pubblici che insegnino la corretta alimentazione. Per ultimo per la Commissione è importante incrementare l’accesso ai cibi sani a tutta la comunità.

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Promuovere attività fisica

Il secondo punto è la promozione dell’attività fisica e la riduzione della sedentarietà di bambini e adolescenti. Dovrebbero essere disponibili spazi adeguati, scolastici e pubblici, per le attività fisiche per tutti i bambini, anche quelli con delle disabilità.

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Attenzione dell’alimentazione in gravidanza

Tenere sotto controllo l’alimentazione in gravidanza e nel periodo anteriore al concepimento è la terza raccomandazione. E proprio a questo proposito la Commissione raccomanda di tenere sotto controllo ipertensione e glicemia, e ovviamente monitorare l’aumento del peso. Inoltre è importante avere un occhio di riguardo per l’educazione alimentare e seguire programmi di consulenza sia per le madri sia per i padri prima del concepimento e durante la gravidanza. Evitare esposizione a tabacco, alcool e droghe.

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Dieta infantile e attività fisica

Al quarto punto c’è l’invito a un’educazione verso una sana alimentazione, al sonno corretto e all’attività fisica fin dalla prima infanzia. Con chiare indicazioni per evitare il consumo di bevande e cibi zuccherati, troppo salati e ricchi di grassi, e incoraggiare invece una dieta varia e corretta. Questo per garantire ai bambini di crescere in modo sano e appropriato e sviluppare abitudini corrette. Per fare questo è indispensabile educare le madri fin dai primi giorni di vita del figlio, attraverso le pratiche dell’allattamento nei giusti orari. Ma sono anche necessarie misure che aiutino le donne nei mesi successivi alla gravidanza, come congedi di maternità o il tempo per l’allattamento al seno sul posto di lavoro. Fondamentale è poi abituare il bambino, fin dall’infanzia, ad inserire l’attività fisica all’interno della routine giornaliera.

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Salute, nutrizione e attività fisica in età scolare

Come quinta raccomandazione la Commissione ha proposto l’implementazione nelle scuole di programmi educativi completi, che si occupino di salute, nutrizione e attività fisica. I bambini di età scolare e gli adolescenti devono essere educati rispetto alle buone pratiche e alla dieta sana. Importante sarebbe non inserire cibi troppo grassi all’interno dell’alimentazione scolastica, evitando anche le bevande zuccherate, e puntando invece su acqua potabile e strutture per lo sport. Una buona soluzione secondo l’Echo potrebbe essere quella di proporre lezioni di cucina per ragazzi e genitori, oltre a materie nei programmi scolastici che si occupino di educazione alla qualità fisica e alimentare.

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Controllo del peso

Come ultimo punto la Commissione ha indicato la necessità di sviluppare servizi per i bambini e gli adolescenti obesi e per le famiglie. Si tratterebbe di un sostegno reale e professionale per fornire i corretti strumenti ai genitori e ai figli per risolvere il grave problema dell’obesità grazie all’educazione alimentare, all’attività fisica e ad uno stile di vita sano e corretto.

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