La mobilità sostenibile diventa sport: nasce il torneo fra le città

 

 

La mobilità sostenibile diventa sport e per diffonderla nasce il torneo fra le città. Il primo ‘campionato’ al mondo fra città dedicato alla mobilità sostenibile è stato ideato all’interno di “MUV – Mobility Urban Values”, un progetto europeo di ricerca applicata finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020. Dal 3 giugno al 21 luglio 8 città si sfideranno secondo regole ben precise, in scontri diretti a due, della durata di una settimana, e punteggi assegnati in base a criteri che uniscono sport e sostenibilità. Ovvero muoversi a piedi, in bici e con i mezzi pubblici. Con l’idea di creare un vero e proprio sport professionistico, con tanto di atleti pagati per quello che fanno. Per l’Italia partecipano Palermo e Roma. Cerchiamo di capirne di più.

 

 

Che cos’è MUV, il torneo della mobilità sostenibile

MUV, promosso dal laboratorio di design PUSH con sede a Palermo, intende migliorare la mobilità urbana attraverso un approccio innovativo, incoraggiando i cittadini a muoversi in modo più sostenibile con un gioco che mescola esperienza reale e digitale, arricchendo di valori il rapporto tra la città, gli imprenditori locali e i loro clienti e facilitando lo sviluppo di nuove e migliori politiche di mobilità sostenibile.

La sfida di MUV, spiegano i suoi ideatori, è quella di trasformare la mobilità urbana in uno sport e i cittadini in atleti che si sfidano grazie ai propri comportamenti sostenibili. Per rendere il gioco realmente coinvolgente hanno immaginato il primo torneo internazionale tra città, con l’obiettivo di individuare i campioni di sostenibilità.

 

L’eco-sostenibilità può diventare uno sport professionistico?

Secondo gli organizzatori del torneo sì. Il risultato delle attività sostenibili è un gioco che trasforma il muoversi in città in un vero e proprio sport professionistico: i MUVer possono non solo allenarsi per migliorare la propria performance, ma anche sfidare altri utenti e rappresentare la propria città in tornei internazionali.

I dati di mobilità raccolti dall’applicazione e i dati ambientali collezionati dalle stazioni di monitoraggio, che saranno a breve collocate all’interno dei quartieri coinvolti, verranno rilasciati in formato open per permettere ad amministratori e policy maker di migliorare i processi di pianificazione, proponendo servizi nuovi ed efficaci in grado di migliorare la qualità della vita nelle città.

Questo approccio, secondo gli organizzatori, può “portare le persone ad adottare comportamenti più consapevoli e aiutare le amministrazioni a realizzare politiche di mobilità urbana progettate attorno alle necessità dei propri cittadini”.

 

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Come si gioca a MUV, il torneo della mobilità sostenibile

Ogni partita consiste in un uno scontro diretto tra due città della durata di una settimana. Il torneo si protrarrà per sette settimane e a settembre partirà una seconda edizione, con il coinvolgimento di nuove città.

Per partecipare basta scaricare l’app “MUV” (per Android e iOS) e iscriversi al torneo che inizierà ufficialmente il 3 giugno e si concluderà il 21 luglio. Questa nuova modalità di gioco si andrà ad aggiungere alle sfide già presenti nella app, così i migliori “atleti” della mobilità sostenibile saranno ricompensati con premi e sconti offerti dai partner locali. Finora sono stati circa 30.000 i Km sostenibili percorsi dagli utenti a piedi, in bici e con i mezzi pubblici.

Strumento fondamentale è proprio l’app MUV, frutto di una lunga fase di ricerca e progettazione condotta con le comunità locali. La meccanica di gioco è molto semplice: l’utente guadagna punti ogni volta che si muove in modo sostenibile ovvero camminando a piedi, andando in bicicletta o usando i mezzi di trasporto pubblici.

Registrando i propri spostamenti è possibile salire sul podio delle sfide settimanali e aderire agli special training sponsorizzati dai partner locali per vincere premi e sconti.

 

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Le città del torneo Muv

Le otto città che si sfideranno in questa prima edizione del torneo sono Palermo, Roma, Amsterdam (Olanda) Barcellona (Spagna), Teresina (Brasile), Ghent (Belgio), Helsinki (Finlandia) e Fundao (Portogallo), tutte molto diverse tra loro e particolarmente interessanti per abitudini e sistemi di mobilità.

L’iniziativa intende agire in piena collaborazione con le comunità locali: i dati raccolti, infatti, saranno messi a disposizione dei Comuni di riferimento e di tutti i cittadini per migliorare le politiche di mobilità sostenibile.

 

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