Perché i ciclisti rispettano di più le regole della strada

Sì, i ciclisti rispettano di più le regole della strada: più di chi va in auto o con i mezzi motorizzati. Lo spiega una ricerca scientifica, aggiungendo un motivo in più (in realtà già risaputo) per rendere la bici il centro della mobilità cittadina.

Insomma, chi l’ha detto che i ciclisti urbani sono spericolati? Secondo uno studio condotto dal Danish Road Directorate, solo il 5% di chi pedala in città ha la cattiva abitudine di non rispettare le norme del codice della strada. Tra gli automobilisti, invece, questa percentuale supera il 60%. La ricerca, che riguarda solo il territorio danese (dove la bici è il mezzo di trasporto più diffuso), è in grado di trasmettere un messaggio che le amministrazioni italiane dovrebbero tenere in mente: se le piste ciclabili sono connesse, moderne e diffuse (in Italia, purtroppo, è raro), la condotta dei ciclisti non può fare altro che migliorare.

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Le piste ciclabili aiutano a migliorare la condotta in strada

Gli esperti hanno installato diverse videocamere nei punti più trafficati delle principali città danesi, tra cui Copenaghen. Una volta ottenuti i filmati, i ricercatori hanno analizzato i comportamenti di 28.579 ciclisti urbani. I risultati hanno mostrato un trend evidente: sulle piste ciclabili, solo il 4,9% dei ciclisti non ha rispettato le regole (precedenze, semafori, soste), mentre questa percentuale è cresciuta (14%) nel momento in cui non c’erano dei percorsi dedicati alla circolazione delle biciclette. Gli automobilisti poco attenti alle regole della strada, invece, erano il 66%. Ciò non significa che i ciclisti siano tutti bravi e chi guida la macchina no. Il messaggio è che servono infrastrutture adeguate per migliorare la condotta di chi predilige la mobilità sostenibile in città.

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Le violazioni più frequenti dei ciclisti

Nello specifico, lo studio ha scoperto che tantissime violazioni sono state commesse dai ciclisti che giravano a destra. Al secondo posto dei comportamenti scorretti, invece, c’è stato l’utilizzo della bicicletta lungo i percorsi pedonali. Questa ricerca non è stata la prima ad analizzare la condotta dei ciclisti danesi, ma si è rivelata fondamentale per due motivi: confermare i dati degli studi passati ed evidenziare le differenze di condotta quando ci sono o meno le infrastrutture per le bici. Per migliorare la mobilità sostenibile in termini di quantità e qualità non serve una formula magica: bisogna incrementare il numero di piste ciclabili, sia nelle città sia nei paesi più piccoli.

 

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