Portogallo, 5 cose da vedere a Porto con i bambini

Foto Martino De Mori

Passeggiare per i vicoli, curiosare nei negozietti, lasciarsi affascinare dagli azulejos, cenare lungo il Douro, degustare vino nelle adegas di Vila Nova de Gaia. Porto, completamente trasformata rispetto alla decadenza di 20 anni fa, a prima vista può sembrare una città romantica ideale per un weekend di coppia rigorosamente senza prole. In realtà la città portoghese negli anni è diventata una meta che sa offrire tanto anche alla famiglia con i bambini. Noi ci siamo stati e abbiamo scoperto un po’ di cose che attirano i bimbi come il miele con le api e li conquistano definitivamente, rendendo il soggiorno leggero e divertente.

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Foto Martino De Mori

Il ponte dei tuffi pazzi

Luis I, che collega il centro di Porto a Vila Nova de Gaia è uno dei ponti più frequentati d’Europa. Conduce flussi di turisti e appassionati verso la zona delle cantine, dove si assaggia e acquistano i migliori Porto del mondo. Difficile trascinare i piccoli in questa zona senza un ‘do ut des’; così ai bambini si può dire che è il ponte del rischio, dei tuffi spettacolari mai visti. Sullo sbocco sud del ponte si ritrovano ragazzini a sfidarsi in gare di tuffi da brividi: non solo per l’altezza ma anche per i venti, le correnti, le imbarcazioni che transitano al di sotto e le difficoltà nel trovare un punto di lancio.

To live and to die in Porto, Luis I bridge

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Potete rimanere ore a ammirare i tuffi spericolati: per i bambini è una cosa nuova, inaspettata e eccitante, come vivere un thriller che ti tiene con il fiato sospeso fino alla fine, andrà bene o andrà male si chiedono i bambini. Gli scugnizzi di Porto chiedono a volte un contributo e raggiunta una certa cifra si tuffano; non ci cascate, di solito si buttano lo stesso (ai bambini non è stato semplicissimo spiegare questo concetto).

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Un (piccolo) bicchiere di Porto

Già che ci siete, osate. Non si può andarsene da Porto senza avere fatto una degustazione di vino, ma farla digerire a dei bambini può essere un’impresa, a meno che… Ebbene sì, hanno partecipato anche loro all’assaggio. Li abbiamo prima coinvolti con qualche racconto sul vino, come si produce, l’esperienza dell’assaggio. Così hanno seguito un paio di tour per le cantine abbastanza consapevoli, impressionati dalle botti giganti, dalle storie di successi e disastri.

 

Foto Martino De Mori

 

Se la tana di Burmester li ha colpiti per le sale antiche in tufo, Càlem (avenida Diogo de Leite 344) è intrattenimento puro, con un museo interattivo dove giocare con le tappe della produzione dei vini e indovinare i bouquet dei vini annusando delle ampolle. Poi si arriva alla tanto sospirata degustazione e anche i bimbi hanno avuto il loro assaggio, pucciando un dito dentro il bicchiere per poi leccarselo. Funziona, e piace anche. Al punto da scegliere una bottiglietta mignon come regalo per la nonna. Astemia.

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Artisti di strada

Fra questa zona del lungo Douro e la pedonale rua das flores, si esibiscono tanti artisti di strada davvero talentuosi. Per una pausa fra una visita e l’altra cade a fagiolo, come abbiamo fatto noi, una sosta davanti a un sassofonista anni ’80’, a un prestigiatore anni ’30, a un trio di ballerini hip hop, a un mago delle bolle di sapone, a una coppia di percussionisti brasiliani che picchiano su taniche di benzina facendoti sentire a Salvador de Bahia.

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Under The bridge, Porto

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La libreria Lello: un giorno da Harry Potter

Una botta di fortuna per questa libreria che sta in rua das Carmelitas 144. Si dice che abbia ispirato la scrittrice J.K. Rowling nella stesura della serie di Harry Potter . Prima del successo clamoroso, l’autrice inglese ha lavorato a Porto per qualche anno come insegnante frequentando la libreria Lello & Irmão (chiamata Lello per comodità). Gli scaffali in legno, l’atmosfera gotica e soprattutto la stramba scalinata a doppia curva sembra siano alla base della biblioteca di Hogwarts: la Rowling non ha mai confermato né smentito ma la scala è comunque presa d’assalto dai selfisti.

Foto Martino De Mori

C’è chi sostiene che alcune scene dei film sono state girate qui, ma non è vero. Di certo è una curiosa e affascinante libreria con oltre un secolo di vita (è stata fondata nel 1906), inserita fra le 10 più belle del mondo da BBC e Lonely Planet. Si paga il biglietto per entrare e c’è da mettere in conto un po’ di coda, ma i piccoli ringrazieranno e la giornata scorrerà liscia. Di fianco c’è un negozio che ha ricostruito il famoso binario 9 ¾ dove fare altre foto.

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Foto Martino De Mori

Un giro in tram

Nelle principali città portoghesi il tram è un mezzo di trasporto importantissimo. Se a Lisbona non si può non fare il circuito del n.28, a Porto vale la pena provare il numero 1, che parte dalla chiesa di San Francisco. Compie un lungo tragitto a fianco del Douro fino alla sua foce: oltre a risparmiare una scarpinata un po’ impegnativa, permette di ammirare le costruzioni della nuova e della vecchia Porto, e la vita che ci scorre attorno.

Foto Martino De Mori

Poi scendi e cammini con calma sul lungofiume o attraverso dei giardini ombreggiati fino alla foce nell’oceano, incrociando pescatori assonnati e gente che fa sport. Per i bambini è un modo divertente per visitare altri quartieri della città.

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