Andiamoci piano con lo zucchero

Vi ricordate di Morgan Spurlock, il filmaker americano che per un mese intero si sottopose a una rigorosa dieta a base di fast food? Bene, dopo “Super Size Me”, l’atto d’accusa contro il cibo spazzatura, negli Stati Uniti è uscito un nuovo film inchiesta sull’obesità infantile: si intitola “Fed Up“, è firmato da Stephanie Soetchig e prodotto dall’attivista Laurie David, ha la voce narrante della giornalista televisiva Katie Couric, paladina della lotta al cancro negli States, ed è un attacco frontale contro l’uso degli zuccheri nei prodotti dell’industria alimentare.

Dalla prima proiezione al Sundance Film Festival, il film ha scatenato un putiferio di polemiche spaccando il Paese a metà tra favorevoli e contrari alla sua tesi, che è molto netta: l’industria alimentare e le catene di fast food starebbero volutamente e progressivamente aggiungendo zuccheri (per esempio in forma di saccarosio o sciroppo di glucosio) anche negli alimenti a basso contenuto di grassi, per renderli più appetibili e fidelizzare i clienti provocando in essi una vera e propria dipendenza.

 

Quali prove porta il film di Stephanie Soetchig?

  • Secondo un’indagine del governo USA, il 17% dei bambini americani tra i 2 e i 19 anni è obeso.
  • Dal 1977 al 2000 gli americani avrebbero raddoppiato la quantità di zuccheri ingerita quotidianamente, e nello stesso periodo sarebbe raddoppiato anche il numero degli obesi.
  • Secondo uno studio francese del 2007 lo zucchero provocherebbe lo stesso tipo di dipendenza, e nelle stesse aree del cervello, della cocaina.
  • Secondo uno studio del 2013 dell’Oregon Research Institute, pubblicato sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition, sarebbe proprio lo zucchero – e non i grassi – a indurci a mangiare in continuazione, richiamando il piacere dell’ingestione del cibo nel nostro corpo (qui l’intervista della CNN al ricercatore Eric Stice).
  • Secondo altri studi lo zucchero sarebbe anche responsabile di una serie di malattie come la demenza senile, alcuni tumori, le cefalee, il colesterolo alto, le malattie cardio-vascolari e diversi danni al fegato.

Le maggiori critiche invece giungono da chi, come il dottor David Katz, direttore dello Yale University’s Prevention Research Center e tra i membri del comitato scientifico del film, sostiene che “per quanto riguarda la salute e il controllo del peso, ciò che ingeriamo come cibo è tanto importante quanto ciò che facciamo come attività fisica“.

Ora, ancora non si sa quando e se “Fed Up” arriverà in Italia. E il nostro Paese non è l’America, almeno nel consumo di junk food. Tuttavia, secondo uno studio del 2012 del Ministero della Salute, il 22% dei bambini è sovrappeso, il 10% è obeso, e con Cipro siamo lo stato europeo con la maggior percentuale di persone sovrappeso (e infatti siamo tra i paesi più pigri al mondo).

Ma quanto zucchero è consigliato ingerire al giorno? Secondo le linee guida ministeriali, che determinano le etichette che riportano la GDA (la razione quotidiana di riferimento) sulle confezioni di alimentari in vendita, un adulto in buono stato di salute non dovrebbe superare i 90 grammi al giorno. Ovvero un po’ più dell’equivalente di 6 cucchiaini.

E voi come vi comportate con lo zucchero? State attenti a quanto ne ingerite e consumate? Fate attenzione anche a quanto ne assumono i vostri figli?

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