Surf training, l’allenamento per i surfisti che tonifica in modo equilibrato

surf

Forza, equilibrio, resistenza e coordinazione. Abilità del genere sono fondamentali per chi fa surf e si sviluppano nel corso di un allenamento funzionale, che può essere personalizzato anche per questa disciplina. Stiamo parlando del surf training, praticato in palestra da coloro che mirano a cavalcare l’onda più alta. Si tratta di una preparazione composta da esercizi a corpo libero o con piccoli attrezzi, perfetta come alternativa alle attività fisiche tradizionali. Ultimamente, però, si sta diffondendo tra gli sportivi che non hanno mai messo piede su una tavola.

>Leggi anche: Dronesurfing, fare surf trainati dal drone, anche senza onde

In equilibrio precario

Il surf è uno sport faticoso e completo: ci vogliono la forza per remare, l’equilibrio per rimanere in piedi mentre si cavalca l’onda e la potenza negli arti inferiori per non cedere alle oscillazioni. Sono davvero pochi, infatti, i muscoli che non vengono coinvolti durante un’uscita sulla tavola. Il surf training è composto da esercizi a corpo libero (ma anche con piccoli attrezzi) che simulano l’attività che poi si andrà a fare in mare. Non si tratta del classico allenamento funzionale, proprio perché l’equilibrio deve essere quasi sempre precario: come quando ci si trova sull’acqua. In tale disciplina sono fondamentali strumenti come i tiranti, i cavi, la fitball e le superfici instabili come l’indoboard.

> Leggi anche: Le prime 6 cose da imparare nel windsurf

Surf training e TRX training

Il surf training può essere integrato anche con il TRX, un allenamento funzionale che si svolge in sospensione (sia in piedi che a terra) utilizzando due tiranti che scendono dal soffitto. Questa preparazione è scelta dai surfisti prevalentemente per tonificare spalle, dorso, bicipiti e tricipiti. Uno degli esercizi più efficaci si chiama rematore (si pratica in piedi con l’impugnatura delle maniglie all’altezza del petto), in cui è importante lasciarsi andare all’indietro fino a quando le braccia sono completamente tese. Per potenziale gli arti inferiori, invece, si può inserire un piede alla volta nel tirante ed effettuare degli affondi, coordinando braccia e gambe (i principianti non dovrebbero superare le 3-4 ripetute per gamba in ogni serie).

> Leggi anche: Surf, bici, trekking, balene: il paradiso dell’avventura outdoor è a Bahia

Stabilità

Gli altri esercizi tipici (ne esistono tantissimi di diverso tipo) del surf training sono i seguenti: flessioni su una superficie instabile, flessioni seguendo la scaletta, affondi su una superficie instabile, russian twist (senza palla medica) sulla fitball e squat liberi. Sulla fitball, inoltre, è molto utile anche rimanere in equilibrio in posizione eretta sulle ginocchia, passandosi una palla (meglio se di gomma piuma) con il proprio compagno di allenamento. La difficoltà maggiore riguarda la stabilità che bisogna mantenere con costanza.

> Leggi anche: Nove cose che non sai del SUP

Un metodo di allenamento alternativo ed efficace

I corsi di surf training sono spesso inclusi nei pacchetti di molte palestre. Chi si iscrive può essere un appassionato o anche una persona che non è mai salita sulla tavola. Questo allenamento funzionale è un modo innovativo e originale non solo per migliorare la resistenza, l’equilibrio e la coordinazione, ma anche per ottenere risultati estetici notevoli. Il corpo del surfista-tipo, infatti, è snello, agile e muscoloso allo stesso tempo in ogni sua componente, dalle spalle alle gambe. I più bravi non saranno mai “grossi” come chi fa body-building, proprio perché perderebbero tutta l’agilità che serve tra le onde.

> Leggi anche: Le surfiste da seguire su Instagram

©RIPRODUZIONE RISERVATA