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	<title>allenamento da soli Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Sport individuale e motivazione: come mantenerla alta allenandosi da soli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/sport-individuale-come-mantenere-la-motivazione-nel-fare-allenamento-da-soli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 05:21:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento da soli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/pexels-tembela-bohle-sport-individuale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/pexels-tembela-bohle-sport-individuale.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/pexels-tembela-bohle-sport-individuale-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/pexels-tembela-bohle-sport-individuale-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’emergenza Covid, tra lockdown e limitazioni, ha costretto tutti a <strong>fare attività fisica da soli</strong>, sia chi già praticava una <strong>disciplina individuale</strong> sia chi era invece abituato a uno <strong>sport di squadra</strong>. Un’esperienza che anche psicologicamente ha portato a vivere situazioni diverse e scoprire nuove dimensioni dell’allenamento. Con la consulenza della dottoressa<strong> Giuditta Domenichini</strong>, psicologa dello Sport e psicomotricista educativo-relazionale della <a href="https://www.fondazionemartini.org/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Fondazione Centro per la Famiglia Cardinal Carlo Maria Martini</a>, nonché tennista a livello agonistico e istruttrice della Fit, analizziamo i vantaggi assicurati a livello mentale dallo <strong>sport individuale</strong> e vediamo anche le possibili tecniche per mantenere alta la <strong>motivazione</strong> quando ci si allena sempre da soli.</p>
<h2>I vantaggi psicologici dello sport individuale</h2>
<p>Lo sport individuale insegna a <strong>lavorare per obiettivi</strong>, per step. In questo l’allenatore ha un ruolo chiave, perché aiuta l’atleta a riconoscere, passo dopo passo, gli obiettivi da perseguire, imparando a gestire tempo, energie, risorse personali. Non è un caso che normalmente chi pratica o ha praticato sport individuali è <strong>molto organizzato</strong> nella vita professionale, impara a gestire tempi e carichi di lavoro, si allena all’imprevisto e diventa in grado di rispondervi prontamente.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/covid-sport-come-allenare-motivazione-resilienza-lockdown/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come allenare la resilienza ai tempi del Covid</a></p>
<p>Altro elemento caratterizzante lo sport individuale è la capacità di <strong>gestire le emozioni</strong>. In uno sport individuale, se faccio fatica devo fare i conti solo con me stesso, con il mio corpo e con le mie risorse interne. Lo sport di squadra ha nel gruppo un gran serbatoio motivatore. Nello sport individuale ognuno affronta la frustrazione, la fatica, le proprie emozioni da solo: è solo provando e riprovando che si raggiunge il proprio obiettivo. E questo sviluppa appunto la capacità di gestire l’emotività e lo <strong>stress</strong>, a patto di non guardare al risultato ma al <strong>costante miglioramento della prestazione</strong>, perché altrimenti possono innescarsi negativi vissuti emotivi verso se stessi.</p>
<h3>Due tipi di motivazione</h3>
<p>Esistono due tipologie di motivazioni principali: quella<strong> intrinseca</strong> e quella <strong>estrinseca</strong>. In quest’ultimo caso pratico sport ad esempio perché mi è simpatico il compagno, perché mi piace un allenatore, perché vengo riconosciuto e valorizzato dagli altri.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/ritrovare-la-voglia-di-correre-9-trucchi-per-riuscirci/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">9 trucchi per ritrovare la voglia di correre</a></p>
<p>La <strong>motivazione intrinseca</strong> è invece ciò che aiuta nel <strong>proseguire la pratica sportiva</strong>, una volta che si è andati oltre la motivazione estrinseca. Pratico sport perché mi piace quello che faccio, perché mi dà soddisfazione. Il &#8220;devo vincere&#8221; o il &#8220;devo farcela&#8221; è diverso da il “voglio vincere” o il “voglio farcela”. Il &#8220;<strong>voglio vincere</strong>&#8221; e il &#8220;v<strong>oglio farcela</strong>&#8221; mi aiutano a migliorare e la vittoria o il raggiungere un determinato traguardo sono la naturale conseguenza del miglioramento, non un’ossessione da perseguire. La vera leva deve essere quindi trovata nella motivazione intrinseca, che in campo agonistico è anche un fattore fondamentale per <strong>la prevenzione del &#8220;drop out&#8221; sportivo</strong>, cioè dell’abbandono dell’attività.</p>
<h3>Come mantenere alta la motivazione</h3>
<p>In linea generale possiamo individuare<strong> tre elementi</strong> su cui focalizzare la mente da adulti per riuscire a mantenere la motivazione, fattore indispensabile per “non mollare” nella pratica di uno sport individuale.</p>
<p><strong>1.</strong> Pensare sempre all’<strong>allenamento</strong> non come a un obbligo, ma come a un momento della giornata che viene <strong>dedicato a se stessi</strong>, alla propria salute fisica ma anche al proprio benessere mentale. Quello riservato allo sport individuale va insomma visualizzato come uno “spazio-tempo” imprescindibile e imperdibile, che non può essere rimandato né occupato da altro. Attenzione: “<strong>non può</strong>”, no “non deve”.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/cosa-succede-al-cervello-quando-smetti-di-fare-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cosa succede a livello mentale quanso smetti di fare sport</a></p>
<p><strong>2.</strong> Identificare gli <strong>obiettivi</strong> che si vogliono perseguire a breve, medio e lungo termine. E farlo secondo la logica dello <strong>SMART</strong>: Specific (<strong>Specifico</strong>); Measurable (<strong>Misurabile</strong>); Achievable (<strong>Raggiungibile</strong>); Realistic (<strong>Realistico</strong>); Time-Based (<strong>Temporizzabile</strong>).</p>
<p><strong>3.</strong> Tenere una traccia del lavoro svolto con un <strong>diario personale</strong> in cui si andranno ad elencare dopo ogni allenamento <strong>tre aspetti per i quali si è soddisfatti</strong> rispetto all’attività messa in gioco e all’emozione provata, nonché <strong>tre aspetti potenzialmente da migliorare</strong> in futuro. Senza ansie da prestazione, ma con la soddisfazione per tutti i <strong>piccoli-grandi miglioramenti</strong> ottenuti di volta in volta.</p>
<p><em><a href="https://www.fondazionemartini.org/emozioni-e-sport/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Clicca qui</a> se desideri saperne di più sull&#8217;impegno della <strong>Fondazione Centro per la Famiglia Cardinal Carlo Maria Martini</strong> in tema di sport e skills, con progetti mirati per bambini e adolescenti (come per esempio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/sport-contro-il-bullismo-il-progetto-facciamo-squadra-per-la-scuola/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">il progetto &#8220;Facciamo squadra&#8221;</a> contro il bullismo).</em></p>
<p><em>Credits: foto di Tembela Bohle da Pexels.</em></p>
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