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	<title>appennino Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>appennino Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Le fessure verticali scolpite dal vento nell&#8217;arenaria: un giro nelle Grotte di Soprasasso e i tafoni nell&#8217;Appennino Bolognese</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/grotte-soprasasso-vergato-bologna-appennino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 06:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
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					<description><![CDATA[Non grotte, ma tafoni: cosa sono davvero le Grotte di Soprasasso Il nome è convenzionale[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="750" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vergato-BO-Grotte-di-Soprasasso-Archivio-CAI-Bologna-CC-BY-NC-SA-3.0-1-.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vergato-BO-Grotte-di-Soprasasso-Archivio-CAI-Bologna-CC-BY-NC-SA-3.0-1-.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vergato-BO-Grotte-di-Soprasasso-Archivio-CAI-Bologna-CC-BY-NC-SA-3.0-1--300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vergato-BO-Grotte-di-Soprasasso-Archivio-CAI-Bologna-CC-BY-NC-SA-3.0-1--768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Non grotte, ma tafoni: cosa sono davvero le Grotte di Soprasasso</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il nome è convenzionale e un po&#8217; fuorviante. Le <strong>Grotte di Soprasasso</strong> non sono grotte carsiche — non le ha create l&#8217;acqua che scava il calcare. Sono cavità verticali che si aprono in un esteso contrafforte di <strong>arenaria</strong> nella zona di <strong>Montecavalloro</strong>, nel comune di <strong>Vergato</strong>, lungo il versante che domina la <strong>Valle del Reno</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il fenomeno geologico che le ha create si chiama <strong>erosione alveolare</strong> — o, nei casi più marcati, <strong>tafoni</strong>: cavità sferiche e irregolari prodotte dall&#8217;azione combinata del vento, dell&#8217;acqua di condensazione e dei sali minerali che cristallizzano all&#8217;interno della roccia, espandendosi e disgregandola dall&#8217;interno. È un processo tipico delle zone costiere e aride — trovarlo nell&#8217;entroterra appenninico a 600-700 metri di quota è una rarità. Le pareti interne delle cavità hanno una tessitura organica e sinuosa, come se la roccia fosse stata consumata dall&#8217;interno con un lavoro di scalpello paziente e millimetrico.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/grotte-di-soprasasso-ph-elena-tartaglione-via-wikimedia-creative-commons.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668058" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/grotte-di-soprasasso-ph-elena-tartaglione-via-wikimedia-creative-commons.jpg" alt="grotte-di-soprasasso-ph-elena-tartaglione-via-wikimedia-creative-commons" width="1200" height="1124" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/grotte-di-soprasasso-ph-elena-tartaglione-via-wikimedia-creative-commons.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/grotte-di-soprasasso-ph-elena-tartaglione-via-wikimedia-creative-commons-300x281.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/grotte-di-soprasasso-ph-elena-tartaglione-via-wikimedia-creative-commons-1024x959.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/grotte-di-soprasasso-ph-elena-tartaglione-via-wikimedia-creative-commons-768x719.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le cavità sono tre: la <strong>Grotta di Soprasasso</strong> vera e propria, con un&#8217;apertura ampia e al suo interno una sorta di trono naturale scavato nella pietra; la <strong>Grotta dei Piatti</strong>, riconoscibile per le sue cavità circolari che coprono la parete come impronte; la <strong>Grotta Buia</strong>, più stretta e profonda.</p>
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👉 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il sentiero: un percorso mantenuto dai volontari</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il sentiero che porta alle Grotte di Soprasasso non si trova su Google Maps né su OpenStreetMap. È stato aperto e viene mantenuto da un gruppo di <strong>volontari</strong> locali — qualcosa che già dice molto sul tipo di posto che è. La segnaletica esiste ma è eterogenea: bolli blu, rossi, gialli, nastri bianchi e rossi, cartelli plastificati. Chi è abituato a sentieri CAI codificati potrebbe trovarsi spiazzato, ma il percorso si segue senza difficoltà.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il punto di partenza è il <strong>parcheggio delle Grotte di Soprasasso</strong> in <strong>località Cavalloro</strong> — basta digitare questo nome sul navigatore, o cercare <strong>Via Monte Cavalloro a Vergato</strong>. Pochi posti auto, strettamente dipendenti dall&#8217;afflusso. Nei weekend primaverili conviene arrivare presto.<br />
Il <strong>percorso ad anello</strong> completo misura circa <strong>11 chilometri</strong> con un dislivello massimo di <strong>450 metri</strong> e si percorre in circa <strong>tre ore e mezza</strong>. La prima parte sale attraverso il bosco — querce e faggi tipici dell&#8217;Appennino bolognese — con qualche tratto ripido e due brevi scalette attrezzate con corde come corrimano. Non ci sono strapiombi alpini, ma il terreno può essere scivoloso dopo la pioggia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/GROTTE-SOPRASASSO.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668057" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/GROTTE-SOPRASASSO.jpg" alt="grotta di Soprasasso" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/GROTTE-SOPRASASSO.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/GROTTE-SOPRASASSO-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/GROTTE-SOPRASASSO-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/GROTTE-SOPRASASSO-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>L&#8217;alternativa più breve parte invece dalla <strong>stazione di Riola di Vergato</strong> — un&#8217;ora di treno da Bologna — e segue il sentiero <strong>162a</strong> fino alle grotte, per poi rientrare lungo il <strong>sentiero CAI 162</strong> in direzione di Riola. In questo caso la distanza totale è di circa <strong>6 chilometri</strong> e il percorso si chiude in circa due ore e mezza.<br />
Dalla posizione delle grotte si apre un <strong>panorama sulla Valle del Reno</strong> che nelle giornate limpide include il <strong>Corno alle Scale</strong> e, più lontano, il <strong>Cimone</strong>. È il punto dove la maggior parte degli escursionisti si ferma a mangiare — c&#8217;è spazio per sedersi e la vista giustifica la sosta.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Cosa visitare nei dintorni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le Grotte di Soprasasso non sono un posto isolato. Nella stessa zona, a breve distanza, ci sono altri motivi per organizzare una giornata intera nell&#8217;area.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Rocchetta-Mattei.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-654642" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Rocchetta-Mattei.jpg" alt="Rocchetta Mattei" width="1217" height="694" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Rocchetta-Mattei.jpg 1217w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Rocchetta-Mattei-300x171.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Rocchetta-Mattei-1024x584.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Rocchetta-Mattei-768x438.jpg 768w" sizes="(max-width: 1217px) 100vw, 1217px" /></a><br />
La <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castelli-piu-belli-italia-autunno/" data-wpel-link="internal"><strong>Rocchetta Mattei</strong> </a>— l&#8217;eclettico castello in stile medievale e moresco costruito dal Conte Cesare Mattei nella seconda metà dell&#8217;Ottocento — è uno dei luoghi più originali dell&#8217;Appennino bolognese, visitabile con prenotazione obbligatoria. Le <strong>Grotte di Labante</strong> — vere grotte carsiche, completamente diverse dalle Soprasasso — hanno una cascata interna e un ingresso suggestivo.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove si trova</strong> Montecavalloro, comune di Vergato (BO) — Appennino bolognese, circa <strong>50 km da Bologna<br />
</strong><strong>Come arrivare in auto</strong> SS64 Porrettana fino a Riola di Vergato, poi Via Monte Cavalloro — parcheggio in <strong>località Cavalloro</strong> (su Google Maps: &#8220;parcheggio grotte di Soprasasso&#8221;)<br />
<strong>Come arrivare in treno</strong> Linea <strong>Bologna-Pistoia</strong> (Porrettana), fermata <strong>Riola di Vergato</strong> — circa 1h da Bologna — poi sentiero 162a a piedi<br />
<strong>Percorso ad anello completo</strong> ~11 km — 450m dislivello — ~3h30 — media difficoltà — sentiero non su Google Maps<br />
<strong>Percorso breve da Riola</strong> ~6 km — 2h30 — sentiero 162a — medio-facile<br />
<strong>Attenzione</strong> Alcuni tratti con corde come corrimano — terreno scivoloso dopo la pioggia — pantaloni lunghi (arbusti spinosi)<br />
<strong>Periodo migliore</strong> Primavera e autunno — d&#8217;estate caldo e umidità elevata nel bosco</p>
<p>Foto Travel Emiia Romagna, Carloalberto Canobbi per <a href="https://appenninobolognese.cittametropolitana.bo.it/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">AppenninoBolognese</a>, Elena Tartaglione via Wikimedia Creative Commons CC BY-SA 4.0 DEED</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/appennino-bolognese-borghi-sentieri/" data-wpel-link="internal"><strong>Appennino bolognese: i borghi e i sentieri da scoprire vicino a Bologna</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castel-di-casio-appennino-bolognese-cosa-vedere/" data-wpel-link="internal"><strong>Castel di Casio, l&#8217;Appennino bolognese con la torre medievale e il lago che alimentava i treni</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/grotta-spipola-san-lazzaro-bologna-visita/" data-wpel-link="internal"><strong>Grotta della Spipola: la cavità nei gessi più grande d&#8217;Europa a pochi chilometri da Bologna</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una cascata, un laghetto verde e una roccia strana che cresce al contrario: le Grotte di Labante a Castel d&#8217;Aiano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/grotte-labante-castel-daiano-bologna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Una grotta che funziona al contrario Quasi tutte le grotte del mondo nascono per erosione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/grotte-di-labante.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="grotte-di-labante" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/grotte-di-labante.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/grotte-di-labante-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/grotte-di-labante-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/grotte-di-labante-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Una grotta che funziona al contrario</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Quasi tutte le grotte del mondo nascono per erosione — l&#8217;acqua scava la roccia, la dissolve, la porta via. Le <strong>Grotte di Labante</strong> fanno l&#8217;opposto. La sorgente di <strong>San Cristoforo</strong>, a <strong>622 metri di quota</strong> nell&#8217;<strong>Appennino bolognese</strong>, è così ricca di carbonato di calcio che ogni goccia che scende deposita qualcosa invece di toglierlo.<br />
Centimetro su centimetro, secolo su secolo, si è costruita una formazione di travertino che oggi è la <strong>più grande grotta primaria nei travertini d&#8217;Italia</strong> — e probabilmente una delle più grandi al mondo nel suo genere, considerando che questo tipo di cavità raramente supera i 4-5 metri di lunghezza.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-34.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666518" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-34.png" alt="grotte-di-labante-casteldaiano" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-34.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-34-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-34-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le Grotte di Labante misurano <strong>51 metri</strong> di lunghezza per quasi <strong>15 di altezza</strong>. Sono ancora vive: la roccia continua a crescere. Qualche anno fa l&#8217;allungamento progressivo della formazione ha occupato il tracciato del <strong>sentiero CAI 166</strong>, costringendo il CAI Appennino Bolognese a spostare il percorso. Non è una metafora — è un aggiustamento reale, fatto di recente, su una cartina aggiornata.<br />
Dal 2006 l&#8217;intera area è <strong>Sito di Interesse Comunitario</strong> (SIC) e fa parte della rete <strong>Natura 2000</strong>: denominazione ufficiale <em>Grotte e Sorgenti Pietrificanti di Labante</em>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come sono le grotte e le cascate</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;impatto visivo è immediato anche prima di entrare. La roccia esterna ha una forma che un visitatore su Tripadvisor descrive come &#8220;un morso&#8221; — una parete calcarea con un profilo irregolare e sporgente, dalla cui sommità scende la <strong>cascata di San Cristoforo</strong>. La portata varia con le stagioni: in primavera è abbondante, in estate si riduce a un filo. Con il sole alle spalle produce un arcobaleno.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/labante-ingresso.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666522" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/labante-ingresso.jpg" alt="labante-ingresso" width="1200" height="801" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/labante-ingresso.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/labante-ingresso-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/labante-ingresso-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/labante-ingresso-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ai piedi della cascata c&#8217;è un <strong>laghetto naturale</strong> di acqua limpida, circondato dalla roccia porosa del travertino — quella che i locali chiamano da secoli <em>&#8220;sponga&#8221;</em> o <em>&#8220;spunga&#8221;</em> per la sua struttura bucherellata, piena di cavità lasciate dall&#8217;anidride carbonica in uscita.<br />
Le grotte hanno <strong>quattro ingressi</strong> e si sviluppano su tre livelli. La parte destra, quella con il laghetto, è la più scenografica: un ponte di legno permette di avvicinarsi all&#8217;imbocco della grotta, ma dopo pochi metri un cancello chiude l&#8217;accesso. La parte sinistra — dove è ancora riconoscibile l&#8217;ex cava di travertino a cielo aperto, dismessa da decenni — permette di entrare attraverso un piccolo pertugio e percorrere un tratto interno grazie a funi e supporti installati per agevolare la salita sui livelli della cavità.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Gli Etruschi, Marzabotto e i Giardini Margherita</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La storia di Labante è più lunga di quanto sembri. Il travertino estratto da queste rocce è stato usato dagli <strong>Etruschi di Marzabotto</strong> — la antica <em>Kainua</em> — per la costruzione di manufatti, statue sacre e monumenti funerari della <strong>necropoli del VI-V secolo a.C.</strong>, visibile ancora oggi. Lo stesso materiale è finito nelle <strong>tombe etrusche dei Giardini Margherita di Bologna</strong>.<br />
La <strong>chiesa di San Cristoforo</strong>, costruita direttamente sopra le grotte, è sempre in travertino di Labante.<br />
I primi studi scientifici sulle grotte risalgono al XVII e XVIII secolo. Nell&#8217;area sono stati trovati reperti ceramici e monete databili dal Trecento all&#8217;Ottocento. Un posto, insomma, frequentato da molto prima che qualcuno decidesse di metterci un parcheggio.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I sentieri intorno per le passeggiate</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il parco attorno alle grotte è attrezzato con tavoli da picnic ed è punto di partenza per diversi <strong>sentieri CAI</strong> di difficoltà variabile.<br />
Il <strong>Sentiero delle Tane</strong> (foto sotto) è il più lungo e frequentato: <strong>7,5 km</strong> nel bosco, partenza dal parcheggio, arrivo alle <em>Tane del Paroletto</em> — due cavità nella roccia usate come rifugio dalla popolazione locale durante i bombardamenti della <strong>Seconda Guerra Mondiale</strong>. Proseguendo si arriva ai <strong>Monoliti di Serretti</strong>, formazioni rocciose isolate nella vegetazione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/sentiero-delle-tane.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666523" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/sentiero-delle-tane.jpg" alt="sentiero-delle-tane" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/sentiero-delle-tane.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/sentiero-delle-tane-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/sentiero-delle-tane-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Bosco delle Fate</strong> è un anello di circa <strong>4 km</strong> (sentieri CAI 456 e 194) attraverso un castagneto secolare con rocce puntellate di buchi — le <em>tane delle fate</em> secondo la tradizione popolare, le cavità lasciate dall&#8217;erosione secondo la geologia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Orrido_di_Gea.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666521" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Orrido_di_Gea.jpg" alt="Orrido_di_Gea" width="1000" height="748" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Orrido_di_Gea.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Orrido_di_Gea-300x224.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Orrido_di_Gea-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
L&#8217;<strong>Orrido di Gea</strong> (nella foto sopra) è raggiungibile sempre da Castel d&#8217;Aiano: una gola stretta nel bosco, meno nota delle grotte ma ugualmente sorprendente.<br />
Sono ambienti che si possono ritrovare anche nella bellissima <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal"><strong>Via de Gessi e dei Calanchi</strong></a>, da Bologna a Faenza.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa abbinare nella stessa giornata</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A <strong>20 minuti in auto</strong> si trova la <strong>Rocchetta Mattei</strong> — il castello neo-medievale di Cesare Mattei, uno degli edifici più bizzarri e affascinanti dell&#8217;Appennino bolognese, recentemente restaurato e aperto al pubblico.<br />
A <strong>mezz&#8217;ora</strong> verso sud si trovano i <strong>Sassi di Roccamalatina</strong> — guglie arenacee alte fino a 70 metri nel Parco Regionale, sull&#8217;Appennino Modenese.<br />
Per il pranzo, l&#8217;osteria più citata nei dintorni è quella di <strong>Santa Lucia</strong> a Castel d&#8217;Aiano, trattoria a conduzione familiare nota per tigelle, pasta fresca e <strong>borlengo</strong> — la crêpe salata tipica dell&#8217;Appennino tra Modena e Bologna, sottilissima, ripiena di lardo o parmigiano. Si trova solo qui.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Come arrivare:</strong> da Bologna, Via Porrettana verso Vergato, poi SP68 per Castel d&#8217;Aiano — circa <strong>50 km</strong>, un&#8217;ora in auto. Da autostrada: uscita Casalecchio di Reno da nord, Rioveggio o Sasso Marconi da sud.<br />
<strong>Parcheggio:</strong> gratuito nei pressi della Chiesa di San Cristoforo. Nei weekend estivi si riempie — meglio la mattina presto.<br />
<strong>Ingresso:</strong> gratuito e libero. Accesso interno alla grotta parzialmente limitato.<br />
<strong>Difficoltà:</strong> facile per la visita alle grotte; media per i sentieri CAI lunghi.<br />
<strong>Periodo:</strong> tutto l&#8217;anno. In primavera la cascata è al massimo della portata.</p>
<p>Foto <a href="https://appenninobolognese.cittametropolitana.bo.it/it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Appenninobolognese</a>, Canva, Rosapicci, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons, Luciano Bernardi &#8211; Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=84773068, <a href="https://www.casteldaianotrekking.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Castekdaianotrekking</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://sportoutdoor24.it/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi" data-wpel-link="internal">L’Alta Via dei Parchi: il trekking appenninico da Berceto alla Verna</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-5-migliori-escursioni-primaverili-in-emilia-romagna/" data-wpel-link="internal">Le 5 migliori escursioni primaverili in Emilia Romagna</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-in-appennino-la-via-degli-dei-tra-bologna-e-firenze/" data-wpel-link="internal">Via degli Dei: trekking da Bologna a Firenze sull’Appennino</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-sentieri-fra-i-piu-belli-ditalia-per-i-trekking-di-primavera/" data-wpel-link="internal"><strong>6 sentieri fra i più belli d&#8217;Italia per i trekking di primavera</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il borgo di Romagna nascosto nei boschi medievali: Casteldelci e la Valmarecchia ti portano in un intrigante mondo a parte</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/casteldelci-borgo-valmarecchia-romagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[Un borgo che sta su un confine Nelle cartine Casteldelci è un puntino alla fine[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="563" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/casteldelci.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="casteldelci-borgo-appennino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/casteldelci.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/casteldelci-300x169.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/casteldelci-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Un borgo che sta su un confine</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nelle cartine <strong>Casteldelci</strong> è un puntino alla fine della <strong>Valmarecchia</strong>, in provincia di Rimini, appoggiato sull&#8217;Appennino tosco-romagnolo nel punto preciso in cui tre regioni — Emilia-Romagna, Marche e Toscana — arrivano quasi a toccarsi. Fino al <strong>2009</strong> era ancora in provincia di Pesaro-Urbino, nelle Marche: poi una legge lo ha spostato in <strong>Romagna</strong>, ma il carattere del posto non ha cambiato niente. È ancora un luogo di frontiera, culturalmente stratificato, lontano da qualsiasi direttrice turistica principale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/torre-casteldelci.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666503" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/torre-casteldelci.jpeg" alt="casteldelci-borgo" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/torre-casteldelci.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/torre-casteldelci-300x169.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/torre-casteldelci-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A <strong>650 metri di quota</strong>, sul torrente <strong>Senatello</strong> affluente del Marecchia, il borgo esiste con questo nome fin da una bolla papale del XII secolo — <em>Castrum Illicis</em>, il castello dell&#8217;elce, dall&#8217;ilex ovvero il leccio. Meno di <strong>500 abitanti</strong>, strade acciottolate, una torre medievale e una storia che ha attraversato i Montefeltro, Cesare Borgia, Lorenzo de Medici e i duchi d&#8217;Urbino prima di arrivare qui, nel silenzio dell&#8217;Appennino. Che è un mondo meravigliosoe intrigante, come abbiamo già visto parlando del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-100-laghi-appennino-parmense-trekking-escursioni/" data-wpel-link="internal">Parco dei 100 Laghi</a></strong>, oppure di borghi come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/il-borgo-medievale-sul-lago-nascosto-nellappennino-bolognese-e-una-meraviglia-che-si-svela-in-primavera/" data-wpel-link="internal"><strong>Bargi</strong></a> e  i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-suviana-appennino-bolognese-cosa-fare/" data-wpel-link="internal"><strong>laghi di Suviana e Brasimone</strong></a>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Dante, Uguccione e la dedica dell&#8217;Inferno</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La storia più bella che Casteldelci racconta riguarda <strong>Uguccione della Faggiola</strong>, nato qui intorno al <strong>1250</strong> secondo la tradizione locale — capitano di ventura, podestà di Arezzo, Pisa e Lucca, vicario imperiale a Genova. Un uomo di potere del Medioevo italiano, abbastanza importante da ospitare nel suo castello sul <strong>Monte Faggiola</strong> un ospite illustre durante il suo esilio: <strong>Dante Alighieri</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/casteldelci-borgo.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666504" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/casteldelci-borgo.jpeg" alt="casteldelci-borgo" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/casteldelci-borgo.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/casteldelci-borgo-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/casteldelci-borgo-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il legame tra Dante e Uguccione non è marginale. Boccaccio riporta che fu proprio Uguccione a ricevere dall&#8217;Alighieri il testo autografo dell&#8217;<em>Inferno</em> in dedica. Alcuni storici e critici letterari leggono nella figura del misterioso &#8220;<strong>Veltro</strong>&#8221; del Canto I dell&#8217;Inferno — l&#8217;animale capace di salvare l&#8217;Italia — un riferimento diretto a Uguccione della Faggiola. Non c&#8217;è certezza, ma l&#8217;ipotesi è abbastanza solida da essere presa sul serio. Camminare per Casteldelci sapendo questo cambia il modo in cui si guarda il borgo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa vedere nel borgo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Torre Campanaria</strong> nel centro storico risale al <strong>1100</strong> ed è l&#8217;unica delle tre torri difensive originali rimasta intatta. Alta, in pietra, riconvertita nei secoli in campanile senza perdere la sua forma militare. Intorno: il <strong>Palazzo Comunale</strong> del XII secolo, la <strong>Chiesa di San Martino</strong> del 1700, <strong>Casa Mastini</strong> del 1600 oggi struttura ricettiva.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/chiesa-di-san-martino-e-torre-campanaria.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666500" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/chiesa-di-san-martino-e-torre-campanaria.jpg" alt="chiesa-di-san-martino-e-torre-campanaria" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/chiesa-di-san-martino-e-torre-campanaria.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/chiesa-di-san-martino-e-torre-campanaria-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/chiesa-di-san-martino-e-torre-campanaria-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>Casa Museo</strong>, inaugurata nel 2000 in un&#8217;antica abitazione del centro storico, raccoglie testimonianze archeologiche che vanno dalla preistoria al Rinascimento — manufatti litici, reperti ceramici, monete, oggetti in bronzo. Una sezione è dedicata alla <strong>Strage di Fragheto</strong> del <strong>7 aprile 1944</strong>, quando le truppe tedesche trucidarono <strong>33 civili</strong> della frazione — in maggioranza anziani, donne e bambini — come rappresaglia per aver ospitato un gruppo di partigiani. Una delle pagine più buie dell&#8217;Appennino romagnolo durante l&#8217;occupazione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/CASTELDELCI-CENTRO-STORICO.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666501" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/CASTELDELCI-CENTRO-STORICO.jpg" alt="casteldelci-borgo-appennino-centro" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/CASTELDELCI-CENTRO-STORICO.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/CASTELDELCI-CENTRO-STORICO-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/CASTELDELCI-CENTRO-STORICO-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Ponte Vecchio Medievale</strong> si trova all&#8217;ingresso del borgo, subito dopo la frazione Giardiniera — il punto in cui la strada comincia a salire verso il centro storico.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I geositi: rocce vecchie di milioni di anni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Quello che distingue Casteldelci da molti altri borghi appenninici è il territorio geologico circostante. Le montagne intorno mostrano stratificazioni <strong>marnoso-arenacee</strong> del <strong>Miocene</strong> — rocce che hanno decine di milioni di anni, depositate quando qui c&#8217;era il fondo del mare, emerse e scolpite dall&#8217;erosione nel corso di ere geologiche.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/appennino-casteldelci.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666499" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/appennino-casteldelci.jpg" alt="appennino-casteldelci-geositi" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/appennino-casteldelci.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/appennino-casteldelci-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/appennino-casteldelci-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I due geositi principali sono i <strong>Denti di Sega</strong> sul <strong>Monte Faggiola</strong> — lastre di arenaria che spuntano dal suolo in file parallele, come denti appunto, in una formazione che sembra difficile da credere naturale — e le <strong>Ripe del Tesoro</strong>, una parete di roccia marnoso-arenacea sulla sinistra del torrente Senatello visibile già salendo verso il borgo dal versante romagnolo. Entrambi sono percorribili con sentieri segnalati. se ti piace questo gebere di esperienze, non puoi perdere il <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sentiero-gessi-calanchi-bolognesi/" data-wpel-link="internal"><strong>Sentiero dei Gessi e Calanchi: il paesaggio alieno dell&#8217;Emilia a 20 minuti da Bologna</strong></a>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Sentieri, Ecopark e mountain bike</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Casteldelci è conosciuto in ambito outdoor come <strong>&#8220;mare verde&#8221;</strong> dell&#8217;Appennino — una rete di sentieri e mulattiere che attraversano boschi, pascoli e crinali, percorribili a piedi, in mountain bike o a cavallo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/escursioni-appennino-bolognese.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666496" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/escursioni-appennino-bolognese.jpg" alt="escursioni-appennino-bolognese" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/escursioni-appennino-bolognese.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/escursioni-appennino-bolognese-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/escursioni-appennino-bolognese-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;<strong>Ecopark</strong> sul bordo del borgo include percorsi tematici e storici nel verde, con possibilità di noleggiare <strong>e-bike</strong> per esplorare il territorio senza affaticarsi troppo. È un punto di partenza comodo per chi vuole una giornata di natura organizzata ma non eccessivamente strutturata.<br />
Le frazioni del comune offrono ulteriori spunti: <strong>Senatello</strong> è un piccolo borgo medievale nella parte più interna, <strong>Chrisomilia</strong> a nord ha alcune delle spiagge più belle del territorio fluviale, <strong>Monterotondo</strong> custodisce ancora la casa di <strong>Nicola Gambetti</strong> — guaritore ottocentesco chiamato persino dalla regina Margherita di Savoia, secondo la tradizione locale.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come arrivare e quando andare</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Casteldelci si raggiunge percorrendo la <strong>E45</strong>, uscendo al casello di Canili e seguendo la <strong>Strada Provinciale 38</strong> attraverso le <strong>Balze di Verghereto</strong> in direzione Casteldelci. Da <strong>Rimini</strong> sono circa <strong>54 km</strong>, poco più di un&#8217;ora di guida. Da <strong>Bologna</strong> circa 130 km.<br />
La stagione migliore va da <strong>aprile a ottobre</strong>. L&#8217;estate porta qualche evento — rievocazioni medievali, osservazione delle stelle in quota — ma il borgo funziona bene anche fuori stagione, quando il silenzio è ancora più denso e i boschi intorno all&#8217;autunno diventano uno spettacolo a sé.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Come arrivare:</strong> E45 uscita Canili, poi SP38 via Balze di Verghereto. Da Rimini circa 54 km.<br />
<strong>Quota:</strong> 650 m s.l.m.<br />
<strong>Abitanti:</strong> circa 350<br />
<strong>Casa Museo:</strong> centro storico, via Castello — verificare orari in loco o sul sito del Comune.<br />
<strong>Ecopark e e-bike:</strong> disponibili prevalentemente in estate.<br />
<strong>Sito:</strong> comune.casteldelci.rn.it</p>
<p>Foto <a href="https://www.comune.casteldelci.rn.it/luogo/casteldelci#immagini" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Comune Casteldelci</a>, <a href="https://explorevalmarecchia.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Explore Valmarecchia</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://sportoutdoor24.it/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi" data-wpel-link="internal">L’Alta Via dei Parchi: il trekking appenninico da Berceto alla Verna</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/le-5-migliori-escursioni-primaverili-in-emilia-romagna/" data-wpel-link="internal">Le 5 migliori escursioni primaverili in Emilia Romagna</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-in-appennino-la-via-degli-dei-tra-bologna-e-firenze/" data-wpel-link="internal">Via degli Dei: trekking da Bologna a Firenze sull’Appennino</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-sentieri-fra-i-piu-belli-ditalia-per-i-trekking-di-primavera/" data-wpel-link="internal"><strong>6 sentieri fra i più belli d&#8217;Italia per i trekking di primavera</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il borgo medievale sul lago nascosto nell&#8217;Appennino bolognese è una meraviglia che si svela in primavera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/il-borgo-medievale-sul-lago-nascosto-nellappennino-bolognese-e-una-meraviglia-che-si-svela-in-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 18:21:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=666110</guid>

					<description><![CDATA[Nell&#8217;Appennino bolognese, a una sessantina di chilometri da Bologna e una quarantina da Pistoia, esiste[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/bargi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bargi-lago" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/bargi.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/bargi-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/bargi-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/bargi-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nell&#8217;Appennino bolognese, a una sessantina di chilometri da Bologna e una quarantina da Pistoia, esiste un lago artificiale che pochissimi fuori dalla regione conoscono. Il <strong>lago di Suviana</strong> — il più grande della provincia di Bologna — è stato creato nei primi del Novecento per alimentare la rete idroelettrica, e ancora oggi la centrale di <strong>Bargi</strong> sulla sponda sudorientale eroga fino a <strong>330.000 kW</strong> nella rete nazionale. Bargi, però, non è solo ingegneria.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-21-alle-10.20.13.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666114" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-21-alle-10.20.13.png" alt="bargi-suviana" width="1200" height="707" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-21-alle-10.20.13.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-21-alle-10.20.13-300x177.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-21-alle-10.20.13-1024x603.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Screenshot-2026-04-21-alle-10.20.13-768x452.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">È anche un <strong>borgo medievale</strong> aggrappato a un promontorio che domina il lago, con le rovine delle mura di un castello, una chiesa settecentesca che si vede da chilometri di distanza e un piccolo palazzo in sasso — <strong>Palazzo Comelli</strong> — impreziosito da una meridiana del Settecento.<br />
È parte del <strong>Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone</strong>, istituito nel 1995 su quasi 4.000 ettari di boschi misti di querce, faggi e castagneti.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa vedere</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>chiesa di Bargi</strong> è il punto di riferimento visivo di tutto il lago — bianca, isolata sul promontorio, la si vede già dal lungolago prima ancora di capire dove si è. Si sale al borgo a piedi da una strada stretta che sale tra i castagni, e l&#8217;arrivo vale la fatica: la vista sul lago e sui versanti boscosi del Parco è una delle più pulite dell&#8217;Appennino emiliano.<br />
Il <strong>castello medievale</strong> è ridotto alle mura perimetrali, ma la struttura del borgo — le case in pietra, i vicoli stretti, la posizione difensiva sulla roccia — racconta ancora chiaramente come e perché questo posto è stato abitato per secoli.<br />
<strong>Palazzo Comelli</strong>, edificio in sasso dell&#8217;alta borghesia montana, è l&#8217;altra sosta del borgo: la meridiana del XVIII secolo sulla facciata è uno di quei dettagli che si trovano solo nei posti dove il tempo ha davvero lasciato qualcosa. Il palazzo è  visitabile anche internamente su prenotazione: presenta diverse collezioni riguardanti i Comelli con oggetti, quadri, mobilio, appartenuti a questa importante famiglia nell&#8217;arco di almeno 3 secoli; ma anche una collezione dedicata al &#8220;famoso&#8221; conte Cesare Mattei (proprietario della Rocchetta di Riola).</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I sentieri: dal cervo al lago</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Parco ha oltre <strong>130 chilometri di sentieri segnalati</strong>, e Bargi è uno dei punti di partenza o di arrivo più interessanti.<br />
Il percorso <strong>&#8220;Alla scoperta del cervo&#8221;</strong> parte da <strong>Poranceto</strong>, sale verso <strong>Barbamozza</strong> e <strong>Luogo Umano</strong>, poi scende verso Bargi attraversando le zone più frequentate dai cervi del parco. Il cervo è il simbolo del Parco — la riduzione della presenza umana negli ultimi decenni ha favorito la ripresa della popolazione, e oggi questa parte dell&#8217;Appennino è uno dei principali quartieri riproduttivi della specie in Emilia Romagna.<br />
Tra <strong>settembre e ottobre</strong>, durante il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/bramito-del-cervo-dove-andare-a-sentirlo/" data-wpel-link="internal">bramito</a></strong> — il periodo degli amori — il parco organizza <strong>escursioni guidate serali</strong> per ascoltare i duelli vocali tra i maschi: un&#8217;esperienza difficile da dimenticare e molto diversa da qualsiasi altra uscita naturalistica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-33.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666115" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-33.png" alt="appennino-bolognese" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-33.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-33-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-33-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il sentiero <strong>&#8220;Dal lago al lago&#8221;</strong> collega i<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-suviana-appennino-bolognese-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">l lago di Suviana al lago Brasimone </a></strong>— quest&#8217;ultimo noto per il colore ciano cangiante dell&#8217;acqua, diverso a seconda della luce e dell&#8217;ora — con un percorso vario tra boschi e aree aperte che si percorre in 3-4 ore.<br />
A Bargi da un paio di anni si può fare la <strong>&#8220;passeggiata bargese&#8221;</strong> di circa 3 Km, segnalata da appositi cartelli.</p>
<h4 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il borgo fantasma di Chiapporato</h4>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A pochi chilometri da Bargi, all&#8217;interno dello stesso Parco, si trova <strong>Chiapporato</strong> — un borgo del XVII secolo abbandonato e silenzioso, abitato fino al <strong>2003</strong>. Le case in pietra sono ancora in piedi, i vicoli vuoti, gli orti invasi dalla vegetazione. Vale una deviazione proprio per questa atmosfera sospesa nel tempo, così diversa dall&#8217;agriturismo tirato a lucido o dal borgo restaurato per i turisti.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove si trova:</strong> comune di <strong>Camugnano</strong> (BO), sponda sudorientale del lago di Suviana.<br />
<strong>Come arrivare:</strong> in auto da <strong>Bologna</strong> circa <strong>60 km</strong> (circa 1h10 su SP325 verso Vergato e poi SP62); da <strong>Pistoia</strong> circa <strong>40 km</strong> (SP66 del Lago di Suviana).<br />
<strong>Parcheggio:</strong> disponibile in prossimità del borgo.<br />
<strong>Sentieri:</strong> segnalati CAI, mappe disponibili presso il Centro Visita del Parco a Poranceto.<br />
<strong>Bramito del cervo:</strong> escursioni guidate serali in settembre-ottobre — informazioni e prenotazioni tramite il Parco Regionale dei Laghi di Suviana e Brasimone.<br />
<strong>Nei dintorni:</strong> il <strong>Museo del Bosco del Poranceto</strong>, ricavato da vecchi edifici rurali tra i castagneti, merita una sosta; le <strong>Terme di Porretta Terme</strong> a circa 20 km sono una buona chiusura di giornata.<br />
<strong>Periodo migliore:</strong> primavera per i boschi in fiore, settembre-ottobre per il bramito del cervo.</p>
<p>Foto Canva, ExtraBo, <a href="https://appenninobolognese.cittametropolitana.bo.it/it/luoghi/borghi/bargi" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Appennino Bolognese</a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal"><strong>La Via dei Gessi e dei Calanchi, uno dei cammini più belli d&#8217;Italia</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/natura/parco-fluviale-gesso-stura-cuneo-primavera" data-wpel-link="internal">Parco Fluviale Gesso e Stura: natura selvaggia vicino Cuneo</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/escursioni/albiate-agliate-parco-valle-lambro-itinerario-medievale" data-wpel-link="internal">Da Albiate ad Agliate nel Parco Valle Lambro: il percorso medievale a un&#8217;ora da Milano</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciaspole in Toscana: i 15 itinerari più belli (sull&#8217;Appennino innevato)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/ciaspole-in-toscana-itinerari-piu-belli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 07:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[La Toscana d&#8217;inverno è una sorpresa continua. Oltre alle colline del Chianti e alle città[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/anne-nygard-qZlZNhio4wY-unsplash-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/anne-nygard-qZlZNhio4wY-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/anne-nygard-qZlZNhio4wY-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/anne-nygard-qZlZNhio4wY-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/anne-nygard-qZlZNhio4wY-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/anne-nygard-qZlZNhio4wY-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Toscana d&#8217;inverno è una sorpresa continua. Oltre alle colline del Chianti e alle città d&#8217;arte, questa regione nasconde un&#8217;anima montana autentica e selvaggia. L&#8217;Appennino Tosco-Emiliano, il Monte Amiata, la Montagna Pistoiese e le montagne apuane si trasformano d&#8217;inverno in un paradiso bianco dove camminare con le ciaspole tra faggete secolari, laghi ghiacciati e borghi medievali.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Ciaspole in Toscana: i 15 itinerari più belli (sull&#8217;Appennino innevato)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Toscana montana è una scoperta per chi conosce solo le colline del vino e le città d&#8217;arte. Qui l&#8217;Appennino disegna crinali che separano la Toscana dall&#8217;Emilia, creando vallate profonde, faggete millenarie e vette che superano i 2000 metri. Il Monte Amiata, antico vulcano spento, domina la Toscana meridionale con i suoi boschi infiniti. La Montagna Pistoiese regala paesaggi alpini con il Passo dell&#8217;Abetone. La Lunigiana nasconde vallate remote ai confini con la Liguria.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>L&#8217;accessibilità è buona</strong>: da Firenze in un&#8217;ora sei all&#8217;Abetone, da Siena in un&#8217;ora e mezza sei sull&#8217;Amiata, da La Spezia in mezzora sei in Lunigiana. Le strade sono ben tenute anche d&#8217;inverno, con sgombero neve efficiente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ciò che rende speciale la Toscana è questa mescolanza tra montagna e cultura: dopo una ciaspolata puoi visitare borghi medievali perfettamente conservati, degustare vini eccellenti, mangiare in trattorie dove si cucina come una volta. È la regione perfetta per chi vuole unire sport e cultura, natura e gastronomia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Nota sulla sicurezza</strong>: consulta sempre il bollettino valanghe dell&#8217;Appennino (disponibile sul sito del CAI) e porta con te ARVA, pala e sonda quando esci dai sentieri battuti. L&#8217;Appennino è meno conosciuto delle Alpi ma richiede la stessa prudenza.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Pronto a scoprire la Toscana bianca? Partiamo!</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I 15 PERCORSI IN SINTESI</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>MONTE AMIATA</strong></p>
<ol class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1.5 [li_&amp;]:gap-1.5 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-decimal flex flex-col gap-2 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Monte Amiata – Vetta e Croce Monumentale 🟡 Medio</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Monte Amiata – Anello della Faggeta 🟢 Facile</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Amiata – Tra Abbadia e Prato delle Macinaie 🟢 Facile</li>
</ol>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>MONTAGNA PISTOIESE E ABETONE</strong> 4. Abetone – Libro Aperto e Valle della Lima 🔴 Impegnativo 5. Abetone – Lago Nero e Alpe delle Tre Potenze 🟡 Medio 6. Montagna Pistoiese – Anello di Monte Maiori 🟢 Facile 7. La Doganaccia – Lago Scaffaiolo 🟡 Medio 8. Foresta del Teso – Campo Tizzoro 🟡 Medio</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>LUNIGIANA E PARCO TOSCO-EMILIANO</strong> 9. Zum Zeri – Monte Spiaggi 🟢 Facile 10. Foresta del Brattello – Monte Molinatico 🟡 Medio 11. Passo del Lagastrello – Monte Acuto 🔴 Impegnativo 12. Passo dell&#8217;Ospedalaccio – Lago Paduli 🟡 Medio 13. Passo del Cerreto – Sorgenti del Secchia 🔴 Impegnativo</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>ALTRE ZONE</strong> 14. Alpi Apuane – Passo della Scalucchia 🟡 Medio 15. Garfagnana – Valle della Lima 🟢 Facile</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">MONTE AMIATA: IL GIGANTE DELLA TOSCANA MERIDIONALE</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Amiata è un antico vulcano spento che si erge solitario nella Toscana meridionale con i suoi 1738 metri. È circondato dalla faggeta più grande d&#8217;Europa e domina la Val d&#8217;Orcia, regalando panorami che spaziano dal Tirreno agli Appennini.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-660398" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/4416814398_53a5c1dcc5_k.jpg" alt="ciaspole in Toscana" width="2048" height="1536" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/4416814398_53a5c1dcc5_k.jpg 2048w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/4416814398_53a5c1dcc5_k-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/4416814398_53a5c1dcc5_k-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/4416814398_53a5c1dcc5_k-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/4416814398_53a5c1dcc5_k-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p><em>Credits photo. <a href="https://www.flickr.com/photos/21567863@N07/4416814398/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">FlickrCC daf73r</a>.</em></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">1. Monte Amiata – Vetta e Croce Monumentale, Il Tetto della Toscana del Sud</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Rifugio Contessa o Prato delle Macinaie (1600m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 3 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 6 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 150m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Rifugio Contessa</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La vetta del Monte Amiata è una meta classica dell&#8217;inverno toscano, facilmente raggiungibile con una ciaspolata panoramica. La Croce Monumentale alta 22 metri e la croce più grande d&#8217;Italia, e dalla vetta si gode di una vista a 360° spettacolare.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal Rifugio Contessa (aperto anche d&#8217;inverno nei weekend) seguendo il sentiero che sale verso la vetta. Il percorso attraversa la faggeta secolare, con alberi giganteschi che d&#8217;inverno creano scenari da favola. Alcuni faggi hanno oltre 400 anni e raggiungono altezze impressionanti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La salita è graduale e ben segnalata. Dopo circa un&#8217;ora si esce dal bosco e si raggiunge la zona della Croce Monumentale (1738m). Dalla vetta la vista è straordinaria: Val d&#8217;Orcia, Siena, Montalcino, e nelle giornate limpide si vedono il Tirreno, il Gran Sasso e persino la Corsica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sulla vetta si trova anche l&#8217;ex osservatorio astronomico, ora chiuso, e i tralicci delle antenne radio. Il rientro avviene per lo stesso percorso. Chi vuole può fare sosta al rifugio per un piatto di pici all&#8217;aglione o ribollita, i piatti tipici dell&#8217;Amiata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Vista spettacolare a 360°, faggeta monumentale, Croce più grande d&#8217;Italia. Classico dell&#8217;Amiata.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">2. Monte Amiata – Anello della Faggeta, Nel Bosco Incantato</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Abbadia San Salvatore o Prato delle Macinaie (1550m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 2,5 ore (anello)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 8 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 200m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Prato delle Macinaie</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un anello facile e molto suggestivo che attraversa la faggeta più grande d&#8217;Europa, un bosco millenario dove i faggi raggiungono dimensioni impressionanti e creano un&#8217;atmosfera magica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal Prato delle Macinaie seguendo il sentiero ben segnalato che si inoltra nella faggeta. Il percorso è pianeggiante e adatto a tutti, perfetto anche per famiglie con bambini. Si cammina tra faggi secolari, alcuni con tronchi larghissimi e rami che formano vere e proprie cattedrali vegetali.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;anello tocca diverse aree della faggeta, passando per radure aperte e zone più fitte. In inverno, quando gli alberi sono spogli e la neve ricopre tutto, l&#8217;atmosfera è ancora più suggestiva. Il silenzio è assoluto, rotto solo dallo scricchiolio delle ciaspole.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso è ben battuto e frequentato, quindi facile da seguire. Lungo il tracciato si trovano pannelli informativi che spiegano l&#8217;ecosistema della faggeta e la sua importanza. Si rientra al punto di partenza dopo circa 2 ore e mezza.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Faggeta millenaria più grande d&#8217;Europa, percorso facile, atmosfera magica. Perfetto per tutti.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">3. Amiata – Tra Abbadia e Prato delle Macinaie, Panorami sulla Val d&#8217;Orcia</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Abbadia San Salvatore (800m) o Prato delle Macinaie (1550m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 3 ore se si parte dal Prato; 5 ore se si parte da Abbadia<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 8 km dal Prato; 15 km da Abbadia<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 200m dal Prato; 750m da Abbadia<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile dal Prato; 🟡 Medio da Abbadia<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Abbadia o Prato delle Macinaie</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un percorso panoramico che collega il borgo medievale di Abbadia San Salvatore con il Prato delle Macinaie, attraversando la faggeta e regalando scorci sulla Val d&#8217;Orcia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La versione facile parte dal Prato delle Macinaie e segue un sentiero panoramico che si mantiene sul versante sud dell&#8217;Amiata, con vista continua sulla Val d&#8217;Orcia, Montalcino e Pienza. Il percorso è quasi pianeggiante e adatto a tutti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La versione più impegnativa parte da Abbadia San Salvatore, borgo medievale splendido con l&#8217;Abbazia di San Salvatore del VIII secolo. Si sale attraverso la faggeta con pendenza costante fino al Prato, poi si può proseguire sull&#8217;anello panoramico.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Lungo il percorso si incontrano vecchie carbonaie, testimonianze dell&#8217;antica attività di produzione del carbone che per secoli è stata la principale risorsa dell&#8217;Amiata. Vale la pena visitare Abbadia San Salvatore per le famose Fiaccole di Natale, tradizione millenaria.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Vista sulla Val d&#8217;Orcia Patrimonio UNESCO, borgo medievale, faggeta e storia. Completo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">MONTAGNA PISTOIESE E ABETONE: LE ALPI DI TOSCANA</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Montagna Pistoiese e il Passo dell&#8217;Abetone sono il cuore dell&#8217;Appennino toscano, con vette oltre i 2000 metri, laghi glaciali e paesaggi alpini. È la zona più nevosa della Toscana.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-660399" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Monte_Gomito_e_rifugio_della_Selletta.jpg" alt="ciaspole in Toscana" width="1280" height="960" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Monte_Gomito_e_rifugio_della_Selletta.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Monte_Gomito_e_rifugio_della_Selletta-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Monte_Gomito_e_rifugio_della_Selletta-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Monte_Gomito_e_rifugio_della_Selletta-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p><em><a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Monte_Gomito_e_rifugio_della_Selletta.JPG" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Innocenti.rob</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">CC BY 3.0</a>, via Wikimedia Commons</em></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">4. Abetone – Libro Aperto e Valle della Lima, La Traversata Classica</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Passo dell&#8217;Abetone (1388m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 6 ore (A/R o traversata)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 14 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 800m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🔴 Impegnativo<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Piazza delle Piramidi, Abetone</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Libro Aperto (1937m) è la vetta simbolo dell&#8217;Appennino Pistoiese, con due cime che ricordano le pagine di un libro. È una ciaspolata impegnativa ma spettacolare, riservata a escursionisti allenati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dalla Piazza delle Piramidi seguendo le indicazioni per la pista di fondo. Si sale attraverso il bosco seguendo il sentiero ben segnalato fino al Rifugio Casette di Lapo (1400m circa). Da qui inizia la salita vera e propria attraverso pendii aperti sempre più ripidi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si sale con pendenza costante alternando macchie di bosco e aree prative. Dopo circa 2 ore dalla partenza si raggiunge la sella sud del Libro Aperto. Da qui la vista è magnifica: Adriatico nelle giornate limpide, Arco Alpino sullo sfondo, tutta la catena appenninica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Gli ultimi 250 metri portano alla cima del Monte Rotondo (1937m), il punto più alto. Dalla vetta il panorama è a 360°. Per il rientro si può tornare per lo stesso percorso oppure scendere verso la Valle della Lima (traversata più lunga).</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Vetta più spettacolare dell&#8217;Appennino Pistoiese, panorami vastissimi, senso di avventura. Per esperti.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">5. Abetone – Lago Nero e Alpe delle Tre Potenze, Tra Lago Glaciale e Crinale</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Orto Botanico Forestale dell&#8217;Abetone (1400m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 5 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 10 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 600m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Orto Botanico Forestale</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Lago Nero è un lago glaciale spettacolare circondato da faggete, ai piedi dell&#8217;Alpe delle Tre Potenze. È una delle escursioni più belle dell&#8217;Abetone, attraverso ambienti diversi e molto suggestivi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dall&#8217;Orto Botanico seguendo il sentiero 104 che si inoltra nella Valle del Sestaione. Il primo tratto attraversa una faggeta secolare, poi il percorso si apre in una valle glaciale sempre più panoramica. Dopo circa 2 ore si raggiunge il Lago Nero (1722m), specchio d&#8217;acqua ghiacciato d&#8217;inverno circondato da conifere.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il rifugio sul lago è chiuso d&#8217;inverno, ma la posizione è spettacolare. Chi vuole può proseguire verso l&#8217;Alpe delle Tre Potenze (2174m), aggiungendo 450m di dislivello e 2 ore. La salita è ripida ma il panorama dal crinale appenninico ripaga ogni fatica: Toscana ed Emilia si aprono ai tuoi piedi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il rientro avviene per lo stesso percorso. Attenzione: questa escursione richiede buone condizioni nivologiche e esperienza, soprattutto se si sale all&#8217;Alpe.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Lago glaciale spettacolare, faggeta secolare, possibilità di salire sul crinale. Molto bello.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">6. Montagna Pistoiese – Anello di Monte Maiori, Per Principianti</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Abetone o Cutigliano (1000m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 2,5 ore (anello)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 6 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 250m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Cutigliano centro</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;anello di Monte Maiori è perfetto per chi prova le ciaspole per la prima volta: breve, facile, panoramico e sempre sicuro. Partenza dal borgo medievale di Cutigliano, splendido paese della Montagna Pistoiese.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal centro del paese seguendo le indicazioni per Monte Maiori. Il sentiero sale gradualmente nel bosco senza mai essere ripido. Dopo circa 45 minuti si raggiunge la cima di Monte Maiori (1300m circa), piccola vetta panoramica con vista sulla valle.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dalla cima si prosegue su un anello che ridiscende verso Cutigliano attraverso il bosco. Il percorso è ben segnalato e molto frequentato, quindi sempre battuto. È l&#8217;ideale per famiglie con bambini o per chi vuole una mezza giornata tranquilla.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dopo la ciaspolata vale la pena visitare Cutigliano con il suo Palazzo Pretorio medievale e fermarsi in una trattoria per assaggiare la cucina montana toscana: castagnaccio, necci, polenta con funghi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Facilità estrema, borgo medievale, cucina tipica. Perfetto per iniziare.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">7. La Doganaccia – Lago Scaffaiolo, Lago di Confine</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> La Doganaccia (1600m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 9 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 350m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> La Doganaccia, comprensorio sciistico</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Lago Scaffaiolo è un lago di confine tra Toscana ed Emilia, circondato da montagne e raggiungibile con una bella ciaspolata panoramica. Accanto al lago si trova il Rifugio Duca degli Abruzzi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal comprensorio sciistico della Doganaccia seguendo il sentiero segnalato che sale verso il crinale appenninico. Il percorso attraversa boschi e praterie aperte con vista sulle montagne circostanti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dopo circa 2 ore si raggiunge il Lago Scaffaiolo (1775m), specchio d&#8217;acqua ghiacciato circondato da montagne. Il Rifugio Duca degli Abruzzi è aperto d&#8217;inverno nei weekend e offre cucina tipica toscana ed emiliana. La posizione sul crinale è spettacolare: un versante guarda la Toscana, l&#8217;altro l&#8217;Emilia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal lago si può proseguire sul crinale verso il Corno alle Scale (aggiungere 2 ore e 400m di dislivello) oppure tornare per lo stesso percorso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Lago di confine suggestivo, rifugio accogliente, possibilità di estensioni. Molto panoramico.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">8. Foresta del Teso – Campo Tizzoro, Nel Cuore della Storia</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Campo Tizzoro (650m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 5 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 13 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 600m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Campo Tizzoro</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Foresta del Teso è un gioiello naturale che nasconde anche storia: qui passava la Linea Gotica durante la Seconda Guerra Mondiale. L&#8217;escursione è lunga ma mai troppo impegnativa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte da Campo Tizzoro seguendo il sentiero che sale nella Foresta del Teso. Il percorso attraversa boschi incontaminati di faggi e abeti, con tratti pianeggianti alternati a salite moderate. Lungo il percorso si incontrano resti della Linea Gotica: trincee, postazioni, bunker.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La foresta è molto bella, selvaggia e silenziosa. Si cammina per ore senza incontrare nessuno, immersi in una natura ancora intatta. Il percorso raggiunge quota 1250m circa, poi ridiscende per lo stesso tracciato.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">È un&#8217;escursione che unisce natura e storia, perfetta per chi vuole qualcosa di più di una semplice camminata. La lunghezza richiede buon allenamento.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Foresta incontaminata, storia della Linea Gotica, solitudine. Per chi cerca autenticità.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">LUNIGIANA E PARCO TOSCO-EMILIANO: VALLI REMOTE</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Lunigiana è la Toscana più remota e selvaggia, terra di confine tra Toscana, Liguria ed Emilia. Il Parco dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano protegge vette oltre i 2000 metri e valli incontaminate.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">9. Zum Zeri – Monte Spiaggi, Tra Toscana e Liguria</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Zum Zeri (1400m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 2,5 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 5 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 200m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Zum Zeri, comprensorio sciistico</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Zum Zeri è una piccola località sciistica ai confini tra Toscana e Liguria, perfetta per ciaspolate facili e panoramiche. Il Monte Spiaggi regala viste sul Tirreno e sull&#8217;Appennino.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal comprensorio sciistico seguendo i sentieri segnalati che salgono verso il Monte Spiaggi (1600m circa). Il percorso è facile e adatto anche ai principianti. Si può noleggiare l&#8217;attrezzatura direttamente a Zum Zeri.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dalla cima del Monte Spiaggi la vista spazia dalla Liguria alla Toscana, con il Tirreno che brilla in lontananza nelle giornate limpide. L&#8217;atmosfera è da fiaba, con boschi di conifere e radure innevate.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il rientro avviene per lo stesso percorso. Zum Zeri è poco frequentato e mantiene un&#8217;atmosfera autentica, lontano dal turismo di massa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Facilità estrema, vista sul Tirreno, atmosfera autentica. Perfetto per famiglie.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">10. Foresta del Brattello – Monte Molinatico, Nel Parco Tosco-Emiliano</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Passo del Brattello (1300m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 8 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 500m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Passo del Brattello</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Foresta del Brattello è uno dei boschi più belli del Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano, con faggi e conifere secolari. Il Monte Molinatico offre panorami sul Parco.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal Passo del Brattello seguendo i sentieri che attraversano la foresta. Il percorso offre aree di sosta attrezzate per pic-nic (coperte di neve d&#8217;inverno). La foresta è magnifica, con alberi giganteschi e atmosfera primordiale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dopo la foresta si sale verso il Monte Molinatico (1800m circa) attraverso pendii aperti sempre più panoramici. La salita è costante ma mai troppo ripida. Dalla vetta la vista spazia sul Parco Nazionale e sulle valli circostanti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso richiede esperienza perché attraversa zone remote del parco dove l&#8217;orientamento può essere difficile in caso di nebbia. Consigliato solo con buona visibilità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Foresta secolare, Parco Nazionale, panorami selvaggi. Per chi cerca natura autentica.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">11. Passo del Lagastrello – Monte Acuto, Salita Impegnativa</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Diga del Passo del Lagastrello (1200m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 6 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 12 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 700m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🔴 Impegnativo<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Diga del Lagastrello</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Monte Acuto è una delle vette più spettacolari del Parco Tosco-Emiliano. La ciaspolata è impegnativa ma regala emozioni forti e panorami vastissimi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dalla diga seguendo il sentiero che si inoltra nella faggeta secolare. La salita è costante attraverso boschi magnifici. Si raggiunge la Sella del Monte Acuto (1725m) e da qui gli ultimi metri portano in vetta.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dalla cima (1828m) il panorama è eccezionale: Valle del Liocca, Alpe di Succiso, tutta la catena appenninica. Nelle giornate limpide si vede il Tirreno e le Alpi Apuane.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso è lungo e impegnativo, riservato a escursionisti allenati ed esperti. Richiede buone condizioni nivologiche e meteo stabile.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Vetta panoramica del Parco Nazionale, faggeta secolare, senso di avventura. Solo per esperti.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">12. Passo dell&#8217;Ospedalaccio – Lago Paduli, Anello Storico</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Passo dell&#8217;Ospedalaccio (1200m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 4 ore (anello)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 10 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 300m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Passo dell&#8217;Ospedalaccio</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Passo dell&#8217;Ospedalaccio è un antico crocevia medievale tra Lunigiana e Pianura Padana. L&#8217;anello che porta al Lago Paduli attraversa luoghi carichi di storia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal passo seguendo diversi percorsi possibili: verso le sorgenti del Secchia, verso il Lago Paduli o verso il Vallone dell&#8217;Inferno. L&#8217;anello più bello combina Lago Paduli e zone panoramiche del passo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Lago Paduli è un piccolo lago di montagna circondato da boschi, suggestivo d&#8217;inverno quando è ghiacciato. Il percorso attraversa zone del Parco Nazionale molto belle e relativamente poco frequentate.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Attenzione: il passo è esposto ai venti e può essere molto freddo. Inoltre l&#8217;orientamento richiede esperienza perché ci sono molti bivi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Storia medievale, Lago Paduli, Parco Nazionale. Per chi cerca percorsi meno battuti.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">13. Passo del Cerreto – Sorgenti del Secchia, Grande Traversata</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Lago del Cerreto (1200m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 6 ore (anello)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 15 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 400m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🔴 Impegnativo<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Lago del Cerreto</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Una grande traversata che parte dal Lago del Cerreto, raggiunge le sorgenti del fiume Secchia al confine con l&#8217;Emilia, e rientra per un percorso ad anello attraverso il Parco Nazionale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal lago scendendo verso il Pranda, poi si risale seguendo sentieri ben segnalati attraverso faggete e praterie del parco. Si raggiunge il Passo dell&#8217;Ospedalaccio e da qui si prosegue verso il Prataccio, grande prato dove nascono le sorgenti del Secchia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il Prataccio è circondato da un anfiteatro di montagne spettacolare: Monte Alto, Alpe di Succiso, Casarola. È uno dei luoghi più belli del Parco. Dalle sorgenti si rientra per un percorso diverso completando l&#8217;anello.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;escursione è lunga e impegnativa, riservata a escursionisti esperti e allenati. La lunghezza e la remotezza richiedono buona preparazione.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Sorgenti del Secchia, anfiteatro montano, Parco Nazionale. Grande avventura.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">ALTRE ZONE: APUANE E GARFAGNANA</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">14. Alpi Apuane – Passo della Scalucchia, Tra Marble e Neve</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Succiso Nuovo (800m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 5 ore (A/R)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 10 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 560m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟡 Medio<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Succiso Nuovo, presso Centro Visita</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un&#8217;escursione che parte dal Centro Visita del Parco e sale verso il Passo della Scalucchia con panorami sull&#8217;alta Val d&#8217;Enza e sulle Alpi Apuane, le montagne del marmo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Si parte dal Centro Visita seguendo il Sentiero dei Ducati con segnavia rosso-bianco. Si sale attraverso boschi e prati con vista sempre più panoramica. Dopo circa 3 km si raggiunge il Passo della Scalucchia (1362m).</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal passo la vista spazia sull&#8217;alta Valle Secchia dominata dal Monte Cusna (2121m), la vetta più alta del Parco Nazionale e la seconda dell&#8217;Appennino settentrionale. Nelle giornate limpide si vedono anche le Alpi Apuane con le loro cave di marmo bianco.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il percorso attraversa rimboschimenti di abete rosso e pascoli aperti. È un&#8217;escursione che unisce diversi ambienti e regala scorci panoramici eccezionali. Il rientro avviene per lo stesso percorso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Vista su Apuane e Appennino, Monte Cusna, Parco Nazionale. Molto panoramico.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-660400" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/1024px-Montecarlo_e_la_neve_delle_Alpi_Apuane.jpg" alt="ciaspole in Toscana" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/1024px-Montecarlo_e_la_neve_delle_Alpi_Apuane.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/1024px-Montecarlo_e_la_neve_delle_Alpi_Apuane-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/1024px-Montecarlo_e_la_neve_delle_Alpi_Apuane-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Montecarlo_e_la_neve_delle_Alpi_Apuane.jpg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pamyd85</a>, <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">CC BY-SA 4.0</a>, via Wikimedia Commons</em></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">15. Garfagnana – Valle della Lima, Tra Castelli e Neve</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">📍 <strong>Partenza:</strong> Vari paesi della Valle della Lima (600-800m)<br />
⏱ <strong>Durata:</strong> 3 ore (vari percorsi)<br />
📏 <strong>Lunghezza:</strong> 7 km<br />
📈 <strong>Dislivello:</strong> 400m<br />
🎯 <strong>Difficoltà:</strong> 🟢 Facile<br />
🅿️ <strong>Parcheggio:</strong> Paesi della valle</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Valle della Lima, in Garfagnana, offre numerosi percorsi per ciaspole facili e panoramici che partono dai borghi medievali e salgono tra castagneti e faggete. È perfetta per chi cerca ciaspolate brevi e cultura.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I paesi della valle come Bagni di Lucca, Pontecosi, San Cassiano offrono sentieri segnalati che salgono dolcemente verso le montagne. Si cammina tra antichi castagneti da frutto, ora abbandonati ma ancora suggestivi, e si raggiungono creste panoramiche con vista sulla Garfagnana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La particolarità di questa zona è la mescolanza tra natura e cultura: dopo una ciaspolata puoi visitare borghi medievali perfettamente conservati, terme storiche (Bagni di Lucca era frequentata da Byron e Shelley), e mangiare in trattorie dove si cucina la vera cucina garfagnina.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I percorsi sono facili, ben segnalati e adatti a tutti. Sono l&#8217;ideale per chi vuole una vacanza che unisca sport, cultura e gastronomia senza troppa fatica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Perché vale la pena:</strong> Borghi medievali, terme storiche, cucina tipica, facilità. Perfetto per un weekend culturale sulla neve.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">INFORMAZIONI PRATICHE</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Quando Andare: Il Calendario</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>DICEMBRE</strong><br />
✅ Neve presente sopra i 1200m<br />
✅ Abetone e Amiata già attivi<br />
⚠️ Possibile poca neve sull&#8217;Appennino più basso<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Abetone, Monte Amiata</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>GENNAIO-FEBBRAIO</strong><br />
✅ Periodo perfetto, neve ovunque<br />
✅ Tutte le zone attive<br />
✅ Temperature rigide ma neve abbondante<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Tutte, è l&#8217;alta stagione</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>MARZO</strong><br />
✅ Clima più mite, giornate più lunghe<br />
✅ Neve ancora buona sopra i 1400m<br />
⚠️ Zone basse iniziano a sciogliersi<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Abetone, vette oltre i 1600m</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>APRILE</strong><br />
✅ Ultime nevi in quota<br />
⚠️ Solo zone oltre i 1600m<br />
<strong>Migliori zone</strong>: Libro Aperto, Alpe Tre Potenze, Monte Acuto</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Sicurezza e Bollettino Neve</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Toscana ha servizi meteo efficienti:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1.5 [li_&amp;]:gap-1.5 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-2 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Bollettino valanghe Appennino</strong>: disponibile sul sito del CAI Toscana</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Meteo</strong>: <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="http://www.lamma.rete.toscana.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.lamma.rete.toscana.it</a></li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Condizioni neve</strong>: siti dei comprensori sciistici</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Numeri di emergenza</strong>:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1.5 [li_&amp;]:gap-1.5 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-2 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Soccorso Alpino: 118</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">Numero unico emergenze: 112</li>
<li class="whitespace-normal break-words pl-2">CAI Toscana: varie sezioni locali</li>
</ul>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">FAQ – DOMANDE FREQUENTI</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Serve l&#8217;ARVA per le ciaspolate in Toscana?</strong><br />
Per i percorsi turistici descritti generalmente non è obbligatorio, ma consulta sempre il bollettino valanghe CAI. Per uscite su vette e crinali è obbligatorio avere ARVA, pala e sonda.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Quali sono le ciaspolate più facili in Toscana?</strong><br />
Anello della Faggeta sull&#8217;Amiata, Monte Maiori, Zum Zeri, percorsi in Garfagnana. Tutte con poco dislivello e adatte a famiglie.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove ciaspolare con i bambini in Toscana?</strong><br />
Monte Amiata anello faggeta è perfetto: facile, breve, bosco incantato. Anche Zum Zeri e Garfagnana sono ottime per famiglie.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>L&#8217;Appennino Toscano è nevoso?</strong><br />
Sì, soprattutto l&#8217;Abetone che è tra le zone più nevose dell&#8217;Appennino. Monte Amiata garantisce neve da dicembre a marzo sopra i 1400m.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Quando c&#8217;è più neve in Toscana?</strong><br />
Gennaio e febbraio sono i mesi migliori. L&#8217;Abetone mantiene neve fino ad aprile sopra i 1600m. L&#8217;Amiata fino a marzo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La Toscana è affollata per le ciaspole?</strong><br />
Le zone più famose (Abetone, Amiata) possono essere affollate nei weekend. Lunigiana, Garfagnana e Foresta del Teso sono molto tranquille.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Posso fare ciaspole in Toscana a marzo?</strong><br />
Assolutamente sì, marzo è ottimo: clima mite, giornate lunghe, neve ancora buona sopra i 1400m. Evita percorsi bassi sotto i 1200m.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>I rifugi sono aperti d&#8217;inverno?</strong><br />
Alcuni sì nei weekend (Contessa, Duca degli Abruzzi, Casette di Lapo su richiesta). Le trattorie nei borghi sono sempre aperte.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Cosa mangiare dopo una ciaspolata?</strong><br />
Cucina montana toscana: castagnaccio, necci, polenta ai funghi, ribollita, pici all&#8217;aglione, pappardelle al cinghiale. Vini del territorio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Posso combinare ciaspole e cultura?</strong><br />
Assolutamente sì! La Toscana è perfetta per questo: ciaspole al mattino, borghi e musei al pomeriggio, trattoria la sera.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">CONCLUSIONE</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La Toscana d&#8217;inverno è una scoperta continua per chi la conosce solo d&#8217;estate. Oltre alle colline del Chianti e alle città d&#8217;arte, questa regione nasconde un&#8217;anima montana autentica e selvaggia. L&#8217;Appennino Tosco-Emiliano con le sue faggete millenarie, l&#8217;Abetone con i suoi paesaggi alpini, il Monte Amiata con i suoi boschi infiniti, la Lunigiana remota e misteriosa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ciò che rende speciale la Toscana è questa capacità unica di unire montagna e cultura, natura e gastronomia, sport e arte. Puoi ciaspolare al mattino nella faggeta più grande d&#8217;Europa, visitare nel pomeriggio un borgo medievale perfettamente conservato, e cenare la sera in una trattoria dove si mangia come cent&#8217;anni fa. E il vino, naturalmente, è sempre eccellente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La montagna toscana non ha l&#8217;imponenza delle Dolomiti o del Monte Bianco, ma ha un fascino discreto e autentico. Le faggete secolari dell&#8217;Amiata, i laghi glaciali dell&#8217;Abetone, le valli remote della Lunigiana regalano emozioni che non dimentichi. E spesso le trovi deserte, anche nei weekend di alta stagione.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il nostro consiglio?</strong> Se vieni per un weekend, scegli una zona e approfondiscila: Abetone per paesaggi alpini, Amiata per faggete e Val d&#8217;Orcia, Lunigiana per natura selvaggia. Se hai una settimana, alterna ciaspole e cultura: montagna al mattino, borghi e musei al pomeriggio.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non dimenticare che la Toscana è terra di borghi medievali spettacolari, terme storiche, cucina straordinaria. Dopo ogni ciaspolata c&#8217;è un borgo da visitare, una trattoria dove mangiare, un castello da scoprire. È questo mix che rende la Toscana unica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">E ricorda: l&#8217;Appennino toscano d&#8217;inverno è bello ma serio. Consulta sempre il bollettino valanghe CAI, porta l&#8217;attrezzatura di sicurezza quando serve, rispetta la natura. La montagna toscana ti accoglie con i suoi boschi millenari e i suoi panorami, ma richiede rispetto e prudenza.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Che tu cerchi le faggete dell&#8217;Amiata o le vette dell&#8217;Abetone, i borghi della Garfagnana o le valli remote della Lunigiana, la Toscana d&#8217;inverno ha la ciaspolata perfetta per te. Vieni a scoprire la Toscana che non ti aspetti!</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Buone ciaspolate tra faggete e borghi medievali! 🏔️❄️🍷</strong></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Continua a Esplorare</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-e-ciaspolate-guida-completa-per-camminare-sulla-neve/" data-wpel-link="internal">Ciaspole e Ciaspolate: La Guida Completa per Camminare sulla Neve</a></strong> – Tutto su attrezzatura, tecnica e sicurezza</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-sciare-in-toscana-le-piste-da-sci-sugli-appennini/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Dove sciare in Toscana: le piste da sci sugli Appennini</a> &#8211; I comprensori sciistici della Regione</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-e-racchette-da-neve-guida-alla-scelta/" data-wpel-link="internal">Come Scegliere le Ciaspole Giuste</a></strong> – La guida all&#8217;acquisto</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">🔗 <strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/30-ciaspolate-da-sogno-in-italia-che-puoi-provare-questo-inverno/" data-wpel-link="internal">32 Ciaspolate da Sogno in Italia</a></strong> – I percorsi più belli in tutta Italia</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questo emozionante trekking in Appennino ti porta lungo la spina dorsale dell’Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 07:21:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=18161</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Alta Via dei Parchi è un lungo trekking in Appennino che si snoda per 500 km[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Alta Via dei Parchi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Alta-Via-dei-Parchi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L&#8217;<strong>Alta Via dei Parchi</strong> è un lungo trekking in <strong>Appennino</strong> che si snoda per <strong>500 km di cammino</strong>, da Berceto (Parma) nei pressi del Passo della Cisa fino alla rupe della Verna (Forlì Cesena) protesa sul Casentino, e ancora fino all’eremo sul Monte Carpegna (Rimini): questo itinerario di altavia è interamente percorribile dal 2014 <strong>ricalcando, almeno per la parte emiliano romagnola, il percorso 00 e la GEA, la Grande Escursione Appenninica</strong>.</p>
<h2>Trekking in Appennino: l&#8217;Alta Via dei Parchi</h2>
<p>Tra circhi glaciali, laghi e praterie d’alta quota, foreste e torrenti, rupi vulcaniche e falesie di gesso,<strong> l&#8217;Alta via dei Parchi attraversa otto parchi</strong>: due nazionali (Appennino Tosco-Emiliano e Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna), cinque regionali (Alto Appennino Modenese, Valli del Cedra e del Parma, Corno alle Scale, Laghi di Suviana e Brasimone, Vena del Gesso Romagnola) e uno interregionale (Sasso Simone e Simoncello). Non solo: l&#8217;Alta via dei Parchi si collega con l’Alta Via dei Monti Liguri al Passo della Cisa, con la Via Francigena a Berceto (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/via-francigena/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui trovi tutti gli articoli sulla Via Francigena</a>) e con la Via Romea Peregrinorum al Passo di Serra.</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-18163 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/02-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg" alt="Trekking in Appennino: l'Alta Via dei Parchi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/02-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/02-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Il percorso dell&#8217;Alta via dei Parchi è <strong>idealmente suddiviso in 27 tappe, percorribili singolarmente ma anche in trekking di più giorni</strong>, visto che ciascuna tappa inizia e termina in località raggiunte da mezzi pubblici e che lungo il tracciato sono predisposti posti tappa, rifugi, bivacchi, ma anche B&amp;B e altre sistemazioni a pagamento in cui dormire.</p>
<p>Per orientarsi nel cammino non c&#8217;è solo una chiara segnaletica coordinata ma anche una guida, la cartografia per aree in scala 1:25.000, le tracce GPS di ciascuna tappa e anche una <a href="http://www.appenninoeverde.it/en/app-alta-via-dei-parchi-3d-maps/app-alta-via-dei-parchi-3d-maps.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">app 3D per iOs scaricabile gratuitamente</a> con immagini dettagliate del percorso, modalità on/offline, GPS tracking, itinerari predefiniti, possibilità di tracciare percorsi personalizzati e altre utili funzionalità.<img loading="lazy" class="size-full wp-image-18162" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg" alt="Trekking in Appennino: l'Alta Via dei Parchi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/01-Alta-Via-dei-Parchi-FlickrCC-Emilia-Romagna-Turismo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Le tappe dell&#8217;Alta Via dei Parchi tra Emilia Romagna, Toscana e Marche</h3>
<ul>
<li>Berceto &#8211; Lago Santo Parmense</li>
<li>Lago Santo Parmense &#8211; Prato Spilla</li>
<li>Prato Spilla &#8211; Passo Del Cerreto</li>
<li>Passo Del Cerreto &#8211; Passo Pradarena</li>
<li>Passo Pradarena &#8211; Lama Lite</li>
<li>Lama Lite &#8211; San Pellegrino In Alpe</li>
<li>San Pellegrino In Alpe &#8211; Lago Santo Modenese</li>
<li>Lago Santo Modenese &#8211; Abetone</li>
<li>Abetone &#8211; Lago Scaffaiolo</li>
<li>Lago Scaffaiolo &#8211; Rif. Monte Cavallo</li>
<li>Rif. Monte Cavallo &#8211; Poranceto</li>
<li>Poranceto &#8211; Boccadirio</li>
<li>Boccadirio &#8211; Alpe Di Monghidoro</li>
<li>Alpe Di Monghidoro &#8211; Le Selve</li>
<li>Le Selve &#8211; Tossignano</li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-la-grande-traversata-del-parco-della-vena-del-gesso/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tossignano &#8211; Carnè</a></li>
<li>Carnè &#8211; Marradi (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/tracce-garibaldi-bambini-da-popolano-di-marradi-a-pallazzuolo-sul-senio-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">qui abbiamo scritto di un trekking in zona, tra Marradi e Palazzuolo sul Senio</a>)</li>
<li>Marradi &#8211; Lago Di Ponte</li>
<li>Lago Di Ponte &#8211; San Benedetto In Alpe</li>
<li>San Benedetto In Alpe &#8211; Castagno D&#8217;andrea</li>
<li>Castagno D&#8217;andrea &#8211; Campigna</li>
<li>Campigna &#8211; Camaldoli</li>
<li>Camaldoli &#8211; Badia Prataglia</li>
<li>Badia Prataglia &#8211; La Verna</li>
<li>La Verna &#8211; Rifugio Biancaneve Al Fumaiolo</li>
<li>Rifugio Biancaneve Al Fumaiolo &#8211; Bascio</li>
<li>Bascio &#8211; Eremo Madonna Del Faggio</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dentro e fuori l&#8217;Appennino, in treno, bici e a piedi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/dentro-e-fuori-lappennino-in-treno-bici-e-a-piedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2025 11:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[treno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=650248</guid>

					<description><![CDATA[Dimenticate la fretta e riscoprite il cuore autentico dell&#8217;Italia viaggiando lentamente lungo la dorsale dell&#8217;Appennino.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1083" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-fantini-82aFowi4qrQ-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Dentro e fuori l&#039;Appennino, in treno, bici e a piedi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-fantini-82aFowi4qrQ-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-fantini-82aFowi4qrQ-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-fantini-82aFowi4qrQ-unsplash-1024x578.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-fantini-82aFowi4qrQ-unsplash-768x433.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-fantini-82aFowi4qrQ-unsplash-1536x866.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><div id="e35d8c6c509eea90" class="conversation-container message-actions-hover-boundary tts-removed ng-star-inserted">
<div>
<div class="response-container ng-tns-c1468705034-51 response-container-with-gpi tts-removed ng-star-inserted">
<div class="presented-response-container ng-tns-c1468705034-51">
<div class="response-container-content ng-tns-c1468705034-51">
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<p data-sourcepos="3:1-3:464">Dimenticate la fretta e riscoprite il cuore autentico dell&#8217;Italia viaggiando lentamente lungo la dorsale dell&#8217;Appennino. Questo itinerario è pensato per gli amanti dei trekking e delle escursioni a piedi, e per i cicloturisti che preferiscono combinare la libertà della bicicletta e dei cammini con la comodità del treno, esplorando borghi antichi incastonati tra montagne maestose e assaporando la vera essenza di un territorio ricco di storia e natura.</p>
<h2 data-sourcepos="3:1-3:464">Dentro e fuori l&#8217;Appennino, in treno, bici e a piedi</h2>
<p data-sourcepos="5:1-5:286">Questo viaggio non segue un percorso ferroviario unico e lineare, ma si snoda attraverso diverse linee secondarie e stazioni che fungono da punto di partenza ideale per esplorazioni a piedi o in bicicletta, sfruttando il treno come mezzo di collegamento sostenibile tra le diverse aree.</p>
<h3 data-sourcepos="7:1-7:26">Filosofia del Viaggio</h3>
<ul data-sourcepos="9:1-13:0">
<li data-sourcepos="9:1-9:159"><strong>Slow Travel:</strong> concentrarsi sulla qualità dell&#8217;esperienza, dedicando tempo all&#8217;esplorazione di ogni luogo e al contatto con la natura e le comunità locali.</li>
<li data-sourcepos="10:1-10:155"><strong>Sostenibilità:</strong> utilizzare il treno come mezzo di trasporto principale, riducendo l&#8217;impatto ambientale e godendo dei paesaggi che scorrono lentamente.</li>
<li data-sourcepos="11:1-11:225"><strong>Flessibilità:</strong> adattare le tappe e le attività in base ai propri interessi e al proprio livello di preparazione fisica, scegliendo tra escursioni a piedi di diversa difficoltà e percorsi ciclabili più o meno impegnativi.</li>
<li data-sourcepos="12:1-13:0"><strong>Intermodalità:</strong> combinare il viaggio in treno con escursioni a piedi direttamente dalle stazioni o brevi trasferimenti in autobus locale per raggiungere punti di partenza di trekking o itinerari ciclabili.</li>
</ul>
<p data-sourcepos="14:1-14:78">Vediamo allora alcune tappe suggerite, a cui aggiungere e togliere stazioni, itinerari ed escursioni a piacimento.</p>
<h3 data-sourcepos="16:1-16:90">1. Appennino Tosco-Emiliano (Stazioni di Aulla, Castelnovo ne&#8217; Monti, Porretta Terme):</h3>
<ul data-sourcepos="18:1-25:0">
<li data-sourcepos="18:1-20:259"><strong>Trekking:</strong>
<ul data-sourcepos="19:5-20:259">
<li data-sourcepos="19:5-19:292"><strong>Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano:</strong> numerosi sentieri segnalati partono da località facilmente raggiungibili dalle stazioni, offrendo escursioni di diverse lunghezze e difficoltà, dalle passeggiate nei boschi alle ascensioni alle vette del Monte Cusna o del Monte Cimone.</li>
<li data-sourcepos="20:5-20:259"><strong>Sentiero dell&#8217;Alta Via dei Parchi:</strong> alcuni tratti di questo storico sentiero di lunga percorrenza sono accessibili dalle stazioni, permettendo escursioni giornaliere o di più giorni con pernottamenti in rifugi o strutture ricettive lungo il percorso.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="21:1-23:299"><strong>Bici + Treno:</strong>
<ul data-sourcepos="22:5-23:299">
<li data-sourcepos="22:5-22:364"><strong>Ciclovia dell&#8217;Appennino:</strong> alcuni tratti di questa ciclovia interregionale sono facilmente raggiungibili dalle stazioni, offrendo percorsi adatti a diverse tipologie di ciclisti, dalle tranquille pedalate lungo i fondovalle alle sfide più impegnative sui passi appenninici. Possibilità di utilizzare il treno per raggiungere punti di partenza o di rientro.</li>
<li data-sourcepos="23:5-23:299"><strong>Percorsi MTB:</strong> le montagne dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano offrono numerosi sentieri per mountain bike, con possibilità di utilizzare gli impianti di risalita in estate per raggiungere quote più elevate. Le bici possono essere trasportate su alcuni treni regionali (verificare le condizioni).</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="24:1-25:0"><strong>Borghi:</strong> esplorate a piedi i caratteristici borghi di Aulla, Castelnovo ne&#8217; Monti e Porretta Terme, scoprendo la loro storia, le tradizioni locali e la gastronomia appenninica.</li>
</ul>
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<h3 data-sourcepos="26:1-26:86">2. Appennino Tosco-Romagnolo e Mugello (Linea Faenza &#8211; Firenze)</h3>
<p data-sourcepos="5:1-5:405">La linea ferroviaria che serpeggia tra Faenza e Firenze offre un accesso privilegiato a un tratto affascinante dell&#8217;Appennino Tosco-Romagnolo e al verdeggiante territorio del Mugello. Questa zona, ricca di storia, cultura e paesaggi suggestivi, è un vero invito all&#8217;esplorazione a piedi e in bicicletta, con il treno che funge da comodo e sostenibile punto di partenza e di arrivo per le nostre avventure.</p>
<p data-sourcepos="7:1-7:105"><strong>Stazioni Chiave:</strong> Faenza, Brisighella, Marradi, Borgo San Lorenzo, San Piero a Sieve, Vaglia, Firenze.</p>
<ul data-sourcepos="9:1-21:0">
<li data-sourcepos="9:1-12:486"><strong>Trekking:</strong>
<ul data-sourcepos="10:5-12:486">
<li data-sourcepos="10:5-10:363"><strong>Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola (Brisighella):</strong> la stazione di Brisighella è la porta d&#8217;accesso a questo parco unico, caratterizzato da affioramenti gessosi spettacolari. Numerosi sentieri ben segnalati permettono escursioni di diversa difficoltà, con la possibilità di esplorare grotte, doline e godere di panorami sulla valle del Lamone.</li>
<li data-sourcepos="11:5-11:266"><strong>Sentieri intorno a Marradi:</strong> marradi, paese natale del poeta Dino Campana, è circondato da boschi e montagne che offrono una fitta rete di sentieri escursionistici, ideali per passeggiate nella natura e trekking più impegnativi verso le cime dell&#8217;Appennino.</li>
<li data-sourcepos="12:5-12:486"><strong>Escursioni nel Mugello (Borgo San Lorenzo, San Piero a Sieve, Vaglia):</strong> il Mugello, con le sue dolci colline e le montagne circostanti, offre una varietà di sentieri per tutti i livelli. Dal trekking più impegnativo verso il Monte Falterona (accessibile con brevi trasferimenti) a passeggiate più tranquille lungo i corsi d&#8217;acqua e attraverso i boschi. La Via degli Dei, storico cammino che collega Bologna a Firenze, attraversa il Mugello ed è accessibile da diverse stazioni.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="13:1-16:312"><strong>Bici + Treno:</strong>
<ul data-sourcepos="14:5-16:312">
<li data-sourcepos="14:5-14:287"><strong>Ciclovia del Lamone (Faenza &#8211; Brisighella):</strong> un percorso prevalentemente pianeggiante e facile che segue il corso del fiume Lamone, ideale per una piacevole pedalata tra Faenza e Brisighella, con la possibilità di utilizzare il treno per il rientro o per esplorare le due città.</li>
<li data-sourcepos="15:5-15:349"><strong>Strade panoramiche del Mugello:</strong> il Mugello offre numerose strade secondarie a basso traffico che si snodano tra le colline, perfette per il cicloturismo. Si possono creare itinerari circolari con partenza e arrivo dalle stazioni di Borgo San Lorenzo, San Piero a Sieve o Vaglia, esplorando pievi romaniche, ville medicee e paesaggi rurali.</li>
<li data-sourcepos="16:5-16:312"><strong>Percorsi MTB nel Mugello:</strong> le colline e le montagne del Mugello offrono anche percorsi più impegnativi per mountain bike, con sentieri nei boschi e strade sterrate. La possibilità di utilizzare il treno per raggiungere diverse località permette di variare i percorsi e ridurre i trasferimenti su strada.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="17:1-21:0"><strong>Borghi e Cultura:</strong>
<ul data-sourcepos="18:5-21:0">
<li data-sourcepos="18:5-18:156"><strong>Brisighella:</strong> esplorate a piedi questo borgo affascinante con la sua Rocca Manfrediana, la Torre dell&#8217;Orologio e la caratteristica Via degli Asini.</li>
<li data-sourcepos="19:5-19:149"><strong>Marradi:</strong> visitate la casa natale di Dino Campana e passeggiate per le vie del paese, scoprendo la sua storia e il suo legame con la poesia.</li>
<li data-sourcepos="20:5-21:0"><strong>Borgo San Lorenzo, San Piero a Sieve, Vaglia:</strong> esplorate i centri storici di questi paesi del Mugello, ricchi di testimonianze storiche e culturali, come la Villa Medici di Cafaggiolo (vicino a San Piero a Sieve) e il Santuario di Monte Senario (vicino a Vaglia, raggiungibile con brevi trasferimenti).</li>
</ul>
</li>
</ul>
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<h3 data-sourcepos="26:1-26:86">3. Appennino Umbro-Marchigiano (Stazioni di Foligno, Spoleto, Fabriano, Camerino):</h3>
<ul data-sourcepos="28:1-36:0">
<li data-sourcepos="28:1-31:199"><strong>Trekking:</strong>
<ul data-sourcepos="29:5-31:199">
<li data-sourcepos="29:5-29:361"><strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini:</strong> da stazioni come Foligno o Camerino è possibile raggiungere con brevi trasferimenti in autobus i punti di partenza di numerosi sentieri che attraversano questo spettacolare gruppo montuoso, con possibilità di escursioni al Lago di Pilato, alla Piana di Castelluccio e sulle vette del Monte Vettore e della Sibilla.</li>
<li data-sourcepos="30:5-30:207"><strong>Sentiero Italia CAI:</strong> alcuni tratti di questo lunghissimo sentiero attraversano l&#8217;Appennino umbro-marchigiano e sono accessibili da diverse stazioni, offrendo opportunità per trekking di più giorni.</li>
<li data-sourcepos="31:5-31:199"><strong>Vie di Francesco:</strong> percorrete a piedi alcuni tratti di questi antichi cammini che ripercorrono le orme di San Francesco, immergendovi nella spiritualità e nella bellezza del paesaggio umbro.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="32:1-34:181"><strong>Bici + Treno:</strong>
<ul data-sourcepos="33:5-34:181">
<li data-sourcepos="33:5-33:257"><strong>Valle Umbra:</strong> la pianura tra Foligno e Spoleto offre percorsi ciclabili pianeggianti e poco trafficati, ideali per una pedalata rilassante tra borghi medievali e campagne coltivate. Il treno permette di spostarsi facilmente tra le diverse località.</li>
<li data-sourcepos="34:5-34:181"><strong>Gola della Rossa e Frasassi:</strong> la zona offre percorsi più impegnativi per mountain bike ed e-bike, con possibilità di esplorare le spettacolari Grotte di Frasassi e la gola.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="35:1-36:0"><strong>Borghi:</strong> Visitate a piedi le affascinanti città di Foligno, Spoleto, Fabriano e Camerino, ricche di storia, arte e cultura.</li>
</ul>
</div>
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<div id="model-response-message-contentr_e35d8c6c509eea90" class="markdown markdown-main-panel stronger enable-updated-hr-color" dir="ltr">
<h3 data-sourcepos="37:1-37:74">4. Appennino Abruzzese (Stazioni di Sulmona, Avezzano, Pescocostanzo):</h3>
<ul data-sourcepos="39:1-48:0">
<li data-sourcepos="39:1-42:154"><strong>Trekking:</strong>
<ul data-sourcepos="40:5-42:154">
<li data-sourcepos="40:5-40:346"><strong>Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise:</strong> dalle stazioni di Sulmona e Avezzano è possibile raggiungere con autobus o brevi trasferimenti in auto i punti di partenza di numerosi sentieri che si snodano attraverso questo importante parco, offrendo avvistamenti di fauna selvatica (orsi, lupi, cervi) e paesaggi alpini di grande bellezza.</li>
<li data-sourcepos="41:5-41:204"><strong>Parco Nazionale della Majella:</strong> la stazione di Sulmona è un buon punto di partenza per esplorare la Majella, con sentieri impegnativi che conducono a vette panoramiche e attraverso gole profonde.</li>
<li data-sourcepos="42:5-42:154"><strong>Altopiano delle Rocche:</strong> facilmente accessibile da Avezzano, questo altopiano offre escursioni più semplici tra praterie e borghi caratteristici.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="43:1-46:156"><strong>Bici + Treno:</strong>
<ul data-sourcepos="44:5-46:156">
<li data-sourcepos="44:5-44:259"><strong>Ciclovia del Tratturo Magno:</strong> alcuni tratti di questo storico percorso che seguiva le antiche vie della transumanza sono oggi ciclabili e facilmente raggiungibili dalle stazioni, offrendo una pedalata immersiva nella storia e nel paesaggio abruzzese.</li>
<li data-sourcepos="45:5-45:131"><strong>Piana del Fucino:</strong> la pianura intorno ad Avezzano offre percorsi pianeggianti ideali per famiglie e ciclisti meno esperti.</li>
<li data-sourcepos="46:5-46:156"><strong>Strade di montagna:</strong> per i ciclisti più allenati, le strade che salgono verso i parchi nazionali offrono sfide appaganti con panorami spettacolari.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="47:1-48:0"><strong>Borghi:</strong> esplorate a piedi le suggestive città di Sulmona, Avezzano e Pescocostanzo, famose per la loro storia, l&#8217;artigianato e le tradizioni locali.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650432" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-nardi-T2q2skGcDgk-unsplash.jpg" alt="Dentro e fuori l'Appennino, in treno, bici e a piedi" width="1920" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-nardi-T2q2skGcDgk-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-nardi-T2q2skGcDgk-unsplash-225x300.jpg 225w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-nardi-T2q2skGcDgk-unsplash-768x1024.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-nardi-T2q2skGcDgk-unsplash-1152x1536.jpg 1152w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/stefano-nardi-T2q2skGcDgk-unsplash-1536x2048.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
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<h3 data-sourcepos="49:1-49:96">5. Appennino Lucano Val d&#8217;Agri Lagonegrese (Stazioni di Potenza Centrale, Sapri, Lagonegro):</h3>
<ul data-sourcepos="51:1-58:0">
<li data-sourcepos="51:1-53:119"><strong>Trekking:</strong>
<ul data-sourcepos="52:5-53:119">
<li data-sourcepos="52:5-52:321"><strong>Parco Nazionale dell&#8217;Appennino Lucano Val d&#8217;Agri Lagonegrese:</strong> dalle stazioni di Potenza, Sapri e Lagonegro è possibile raggiungere con autobus o trasferimenti locali i punti di partenza di sentieri che attraversano questo parco, caratterizzato da vette imponenti (Monte Sirino), foreste secolari e laghi alpini.</li>
<li data-sourcepos="53:5-53:119"><strong>Sentiero Italia CAI:</strong> anche in questo tratto, il Sentiero Italia offre opportunità per trekking di più giorni.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="54:1-56:138"><strong>Bici + Treno:</strong>
<ul data-sourcepos="55:5-56:138">
<li data-sourcepos="55:5-55:157"><strong>Ciclovie locali:</strong> la regione sta sviluppando alcune ciclovie locali che collegano borghi e attraversano valli. Informatevi sui percorsi disponibili.</li>
<li data-sourcepos="56:5-56:138"><strong>Strade panoramiche:</strong> le strade secondarie che si snodano tra le montagne offrono percorsi impegnativi ma con panorami mozzafiato.</li>
</ul>
</li>
<li data-sourcepos="57:1-58:0"><strong>Borghi:</strong> visitate a piedi le città di Potenza, Sapri e Lagonegro, scoprendo il loro patrimonio storico e culturale.</li>
</ul>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650433" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-CD0bqFXsDqg-unsplash.jpg" alt="Dentro e fuori l'Appennino, in treno, bici e a piedi" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-CD0bqFXsDqg-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-CD0bqFXsDqg-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-CD0bqFXsDqg-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-CD0bqFXsDqg-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/luca-CD0bqFXsDqg-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
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<h3 data-sourcepos="59:1-59:36">Consigli pratici per il viaggio:</h3>
<ul data-sourcepos="61:1-67:0">
<li data-sourcepos="61:1-61:185"><strong>Pianificazione:</strong> studiate attentamente le linee ferroviarie regionali e gli orari dei treni. Verificate la possibilità di trasportare biciclette sui treni che intendete utilizzare.</li>
<li data-sourcepos="62:1-62:145"><strong>Trasporti Locali:</strong> informatevi sui collegamenti in autobus dalle stazioni ai punti di partenza delle escursioni o degli itinerari ciclabili.</li>
<li data-sourcepos="63:1-63:202"><strong>Alloggi:</strong> prenotate in anticipo gli alloggi, soprattutto se viaggiate in alta stagione o intendete pernottare in rifugi di montagna. Cercate strutture bike-friendly o con servizi per escursionisti.</li>
<li data-sourcepos="64:1-64:233"><strong>Attrezzatura:</strong> portate con voi l&#8217;attrezzatura adeguata per le escursioni a piedi o in bicicletta che intendete fare, inclusi abbigliamento tecnico, scarponcini da trekking o casco da bici, kit di riparazione e mappe dettagliate.</li>
<li data-sourcepos="65:1-65:203"><strong>Informazioni Locali:</strong> contattate gli uffici turistici locali o le sezioni del CAI per ottenere informazioni aggiornate sui sentieri, i percorsi ciclabili, le condizioni meteorologiche e i trasporti.</li>
<li data-sourcepos="66:1-67:0"><strong>Rispettare la Natura:</strong> seguite sempre i sentieri segnalati, non lasciate rifiuti e rispettate la flora e la fauna dei parchi nazionali.</li>
</ul>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/appennino-bike-tour-pedalare-dalla-liguria-alla-sicilia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Appennino BIke Tour, la traccia per pedalare dalla Liguria alla Sicilia</a></strong></p>
<p data-sourcepos="68:1-68:337">Questo viaggio &#8220;slow&#8221; lungo la Transiberiana d&#8217;Italia è un&#8217;opportunità unica per connettersi profondamente con la bellezza selvaggia dell&#8217;Appennino, scoprire borghi ricchi di storia e cultura, e vivere un&#8217;esperienza di viaggio autentica e sostenibile, al ritmo dei propri passi o delle proprie pedalate, con il comodo supporto del treno.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
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</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appennino Bike Tour: pedalare dalla Liguria alla Sicilia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/appennino-bike-tour-pedalare-dalla-liguria-alla-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 12:31:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovie]]></category>
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					<description><![CDATA[Perfetto per una vacanza in bicicletta nella stagione autunnale, l’Appennino Bike tour ha ricevuto la[...]]]></description>
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Perfetto per una vacanza in bicicletta nella stagione autunnale, l’Appennino Bike tour ha ricevuto la menzione speciale della giuria all’Oscar Italiano del Cicloturismo 2024. Si tratta di un percorso ciclabile che collega la dorsale appenninica dall’Italia con un itinerario di 3100 km su strade secondarie a basso traffico che unisce 300 piccoli comuni attraverso 14 regioni, 33 province e 56 aree protette tra parchi e riserve naturali.</p>
<h2>Appennino Bike Tour: da Bocchetta di Altare ad Alia, in provincia di Palermo</h2>
<p>La Ciclovia dell’Appennino inizia in Liguria a Bocchetta di Altare, nel punto in cui le Alpi si incontrano con gli Appennini, e termina ad Alia, in provincia di Palermo. Il progetto è suddiviso in 44 tappe con stazioni di assistenza, officine e ricarica per e-bike (c’è anche una app dedicata) e crea una via d’accesso ai tanti piccoli borghi dell&#8217;Appennino. Entro il prossimo anno collegherà oltre 1400 comuni dell&#8217;Appennino, un’unica, grande destinazione turistica ricca di tipicità culturali ed eno-gastronomiche e immersa in un patrimonio naturale di valore.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-638335" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/OscarCicloturismo2024_MenzioneGiuria_AppenninoBikeTour_Altare-1.jpeg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/OscarCicloturismo2024_MenzioneGiuria_AppenninoBikeTour_Altare-1.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/OscarCicloturismo2024_MenzioneGiuria_AppenninoBikeTour_Altare-1-300x225.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/08/OscarCicloturismo2024_MenzioneGiuria_AppenninoBikeTour_Altare-1-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>L’Appennino Bike Tour lascia ampio margine di scelta al cicloturista in merito a quale tratto esplorare in funzione alla disponibilità di giorni e agli interessi personali.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-sullappennino-romagnolo-due-itinerari-meravigliosi-da-scoprire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">In bici sull&#8217;Appennino Romagnolo, 2 itinerari meravigliosi da scoprire</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/il-sentiero-italia-cai-in-mountain-bike-le-prime-119-tappe-sono-gia-fattibili-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il Sentiero Italia in MTB: le prime 119 tappe fattibili in bicicletta</a></strong></p>
<h3>Le tappe dell&#8217;Appennino Bike Tour</h3>
<figure class="wp-block-table is-style-stripes">
<table style="height: 915px;" width="548">
<thead>
<tr>
<th>N. Tappa</th>
<th>Partenza/Arrivo</th>
<th>Distanza</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;">1</td>
<td style="text-align: center;"><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/01_altare_rossiglione.gpx" data-type="URL" data-id="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/01_altare_rossiglione.gpx" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Altare – Rossiglione</a></td>
<td style="text-align: center;">67,6 km</td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/02_rossiglione_roncoscrivia.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Rossiglione – Ronco Scrivia</a></td>
<td>55,97 km</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/03_ronco_scrivia_brallo_di_pregola.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Ronco Scrivia – Brallo di Pregola</a></td>
<td>71,4 km</td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/04_brallo_di_pregola_bardi.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Brallo di Pregola – Bardi</a></td>
<td>81,2 km</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/05_bardi_corniglio.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Bardi – Corniglio</a></td>
<td>79,0 km</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/06_corniglio_ventasso.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Corniglio – Ventasso (Ligonchio)</a></td>
<td>67,7 km</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/07_ventasso_lama_mocogno.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Ventasso (Ligonchio) – Lama Mocogno</a></td>
<td>97,6 km</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/08_lama_mocogno_gaggio_montano.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Lama Mocogno – Gaggio Montano</a></td>
<td>57,5 km</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/09_gaggio_montano_barberino_del_mugello.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Gaggio Montano – Barberino del Mugello</a></td>
<td>71,81 km</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/10_barberino_del_mugello_pratovecchio_stia.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Barberino del Mugello – Pratovecchio Stia</a></td>
<td>69,6 km</td>
</tr>
<tr>
<td>11</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/11_pratovecchio_stia_citerna.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pratovecchio Stia – Citerna</a></td>
<td>71,7 km</td>
</tr>
<tr>
<td>12</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/12_citerna_gubbio.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Citerna – Gubbio</a></td>
<td>69,0 km</td>
</tr>
<tr>
<td>13</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/13_gubbio_assisi.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Gubbio – Assisi</a></td>
<td>49,1 km</td>
</tr>
<tr>
<td>14</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/14_assisi_cerreto_di_spoleto.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Assisi – Cerreto di Spoleto</a></td>
<td>90,1 km</td>
</tr>
<tr>
<td>15</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/15_cerreto_di_spoleto_arquata_del_tronto.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Cerreto di Spoleto – Arquata del Tronto</a></td>
<td>87,3 km</td>
</tr>
<tr>
<td>16</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/16_arquata_del_tronto_amatrice.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Arquata del Tronto – Amatrice</a></td>
<td>63,7 km</td>
</tr>
<tr>
<td>17</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/17_amatrice_san_demetrio_ne_vestini.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Amatrice – San Demetrio ne’ Vestini</a></td>
<td>103 km</td>
</tr>
<tr>
<td>18</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/18_san_demetrio_ne_vestini_caramanico_terme.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">San Demetrio ne’ Vestini – Caramanico Terme</a></td>
<td>71,1 km</td>
</tr>
<tr>
<td>19</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/19_caramanico_terme_rivisondoli.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Caramanico – Rivisondoli</a></td>
<td>55,5 km</td>
</tr>
<tr>
<td>20</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/20_rivisondoli_guardiaregia.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Rivisondoli – Guardiaregia</a></td>
<td>126 km</td>
</tr>
<tr>
<td>21</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/21_guardiaregia_pietrelcina.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Guardiaregia – Pietrelcina</a></td>
<td>59,7 km</td>
</tr>
<tr>
<td>22</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/22_pietrelcina_guardia_dei_lombardi.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pietrelcina – Guardia Lombardi</a></td>
<td>68,7 km</td>
</tr>
<tr>
<td>23</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/23_guardia_dei_lombardi_muro_lucano.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Guardia Lombardi – Muro Lucano</a></td>
<td>58,8 km</td>
</tr>
<tr>
<td>24</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/24_muro_lucano_abriola.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Muro Lucano – Abriola</a></td>
<td>67,5 km</td>
</tr>
<tr>
<td>25</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/25_abriola_pietrapertosa.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Abriola – Pietrapertosa</a></td>
<td>74,1 km</td>
</tr>
<tr>
<td>26</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/26_pietrapertosa_roccanova.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pietrapertosa – Roccanova</a></td>
<td>73,2 km</td>
</tr>
<tr>
<td>27</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/27_roccanova_san_severino_lucano.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Roccanova – San Severino Lucano</a></td>
<td>49,1 km</td>
</tr>
<tr>
<td>28</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/28_san_severino_lucano_orsomarso.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">San Severino Lucano – Orsomarso</a></td>
<td>63,1 km</td>
</tr>
<tr>
<td>29</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/29_orsomarso_san_agata_di_esaro.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Orsomarso – Sant’Agata di Esaro</a></td>
<td>76,3 km</td>
</tr>
<tr>
<td>30</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/30_san_agata_di_esaro_san_benedetto_ullano.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Sant’Agata di Esaro – San Benedetto Ullano</a></td>
<td>58,3 km</td>
</tr>
<tr>
<td>31</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/31_san_benedetto_ullano_aprigliano.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">San Benedetto Ullano – Aprigliano</a></td>
<td>98,3 km</td>
</tr>
<tr>
<td>32</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/32_aprigliano_taverna.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Aprigliano – Taverna</a></td>
<td>59,3 km</td>
</tr>
<tr>
<td>33</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/33_taverna_amaroni.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Taverna – Amaroni</a></td>
<td>72,4 km</td>
</tr>
<tr>
<td>34</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/34_amaroni_fabrizia.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Amaroni – Fabrizia</a></td>
<td>94 km</td>
</tr>
<tr>
<td>35</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/35_fabrizia_santa_cristina_aspromonte.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Fabrizia – Santa Cristina d’Aspromonte</a></td>
<td>69,4 km</td>
</tr>
<tr>
<td>36</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/36_santa_cristina_aspromonte_scilla.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Santa Cristina d’Aspromonte – Scilla</a></td>
<td>59,3 km</td>
</tr>
<tr>
<td>37</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/37_scilla_imbarco_messina.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Scilla – Imbarco Villa San Giovanni</a><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/37b_messina_monforte_san_giorgio.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><br />
Messina imbarco – Monforte San Giorgio</a></td>
<td>16,2 km<br />
51,9 km</td>
</tr>
<tr>
<td>38</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/38_monforte_san_giorgio_antillo.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Monforte San Giorgio – Antillo</a></td>
<td>86,2 km</td>
</tr>
<tr>
<td>39</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/39_antillo_montalbano_elicona.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Antillo – Montalbano Elicona</a></td>
<td>84,7 km</td>
</tr>
<tr>
<td>40</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/40_montalbano_elicona_bronte.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Montalbano Elicona – Bronte</a></td>
<td>64,2 km</td>
</tr>
<tr>
<td>41</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/41_bronte_capizzi.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Bronte – Capizzi</a></td>
<td>57,1 km</td>
</tr>
<tr>
<td>42</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/42_capizzi_petralia_sottana.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Capizzi – Petralia Sottana</a></td>
<td>68,7 km</td>
</tr>
<tr>
<td>43</td>
<td><a href="https://appenninobiketour.com/wp-content/uploads/gpx/43_petralia_sottana_alia.gpx" data-type="page" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Petralia Sottana – Alia</a></td>
<td>82,5 km</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>INFO: <a href="https://appenninobiketour.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Appennino Bike Tour</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sul treno a vapore di Marradi verso la sagra delle castagne più bella d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/marradi-sul-treno-a-vapore-verso-la-sagra-delle-castagne-piu-bella-ditalia-consigli-come-arrivare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 08:05:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[marradi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Sagra delle Castagne e del Marron Buono di Marradi è uno degli appuntamenti più[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sagra-castagna-marradi-comune.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sagra-castagna-marradi-comune" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sagra-castagna-marradi-comune.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sagra-castagna-marradi-comune-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/sagra-castagna-marradi-comune-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>Sagra delle Castagne e del Marron Buono di Marradi</strong> è uno degli appuntamenti più importanti per gli appassionati di questi frutti autunnali. Si tiene <strong>nel centro italiano per eccellenza delle castagne, Marradi</strong> nell&#8217;appennino Tosco-Romagnolo, ogni domenica di ottobre ed è una grande festa popolare riconosciuta internazionalmente delle castagne.</p>
<h2>Marradi, capitale delle castagne</h2>
<p>L&#8217;edizione numero 60 della Sagra delle Castagne, denominata <b>Mostra mercato del Marron buono di Marradi</b> si tiene nelle domeniche 8, 15, 22, 29 del mese di ottobre 2023, imperdibile per diversi motivi. Prima di tutto per la location: Marradi è un bel borgo antico caratteristico, aggrappato sulle prime <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/8-percorsi-in-bicicletta-tra-imola-e-faenza/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">colline appenniniche della zona di Faenza</a> (anche se si trova in provincia di Firenze), <strong>nella valle del fiume Lamone</strong>. Sono le ultime propaggini del Mugello che declina verso la Romagna, una <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/nel-mugello-in-autunno-8-cose-da-fare-in-un-weekend-nella-natura-dellappennino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">zona molto interessante da visitare in autunno</a>. È facilmente raggiungibile in auto ma una volta lì ti sembra di fare un salto indietro nel tempo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42987" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/marradi-castagne-comune.jpg" alt="sagra-castagna-marradi-comune" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/marradi-castagne-comune.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/marradi-castagne-comune-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Gastronomia di Montagna</h3>
<p>Un altro motivo per cui l&#8217;esperienza vale la pena è che si tratta di una <strong>sagra della gastronomia di montagna</strong> in generale. Il &#8216;marrone di Marradi&#8217; è il protagonista indiscusso della festa ma la cittadina è tutta popolata di stand gastronomici in cui campeggiano funghi, formaggi, vini, carni, salumi, dolci e altre leccornie del territorio. Dopo una passeggiata lungo il fiume si possono mangiare prodotti in piedi o seduti ai tavoli delle aree attrezzate dalla Pro Loco. Tagliatelle al cinghiale, polenta e i dolci di marroni sono quasi obbligatori.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castagne-in-emilia-romagna-dove-trovarle-e-raccoglierle/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Castagne in Emilia Romagna: dove andare a raccoglierle</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castagne-in-toscana-dove-trovarle-e-raccoglierle/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Castagne in Toscana, dove andare a raccoglierle</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/dove-andare-a-raccogliere-le-migliori-castagne-ditalia/" data-wpel-link="internal">Dove andare a raccogliere le migliori castagne d&#8217;Italia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/" data-wpel-link="internal">Trekking in Appennino: l&#8217;Alta via dei Parchi</a></strong></li>
</ul>
<h3>Il treno a vapore</h3>
<p>Il terzo motivo è che a Marradi si può arrivare anche in treno, ed è una esperienza notevole. C&#8217;è infatti un treno storico a vapore che parte dalla Romagna in direzione della stazione di Marradi – Palazzuolo sul Senio si viaggia a ritmo lento su un pezzo della storica ferrovia faentina (che arriva a Firenze) e inoltrandosi fra valli e boschi dell&#8217;Appennino. Uno dei <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-treni-del-foliage-in-italia-oltre-a-quello-in-val-vigezzo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">treni del foliage più belli di&#8217;Italia</a> in grado di regalare il piacere del viaggio lento e dei panorami autunnali selvaggi.<br />
(photo credits: Comune di Marradi)</p>
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Spoiler: ne mandiamo, poche, ma buone!</h4>
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		<item>
		<title>8 bellissimi itinerari per MTB sul Monte Cimone</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/i-nuovi-itinerari-per-le-mtb-sul-monte-cimone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2021 11:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MTB]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[monte cimone]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli itinerari per MTB sul Monte Cimone sono la cosa più divertente da fare con[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Montecreto_bike_Monte_Cimone-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nuovi percorsi MTB Monteccreto Monte Cimone" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Montecreto_bike_Monte_Cimone-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Montecreto_bike_Monte_Cimone-2-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Montecreto_bike_Monte_Cimone-2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Gli itinerari per MTB sul Monte Cimone sono la cosa più divertente da fare con le ruote grasse su buona parte dell&#8217;Appennino. Il Monte Cimone infatti, in provincia di Modena, è uno dei posti migliore dell&#8217;Italia centrale per chi ama la mountain bike, dalla pedalata in salita alle discese in mezzo ai boschi. Soprattutto da quando Pippo Marani, tracciatore di Coppa del Mondo UCI, e Boreal Mapping hanno tracciato questi 8 bellissime itinerari che rimarranno aperti al pubblico per tutta la stagione estiva (le tracce Gps si possono eventualmente <a href="http://www.borealmapping.com/funkyday2016" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">scaricare qui</a> mentre le informazioni per i Funky Day si trovano sul sito <a href="http://www.funkyday.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.funkyday.it</a>).</p>
<h3>1. Anello del Poggio Perduto (All Mountain)</h3>
<p>Itinerario vario e interessante: nella prima parte percorre la pista forestale che attraversa il cosiddetto “Far West” (area caratterizzata dalla particolare conformazione morfologica) e che conduce al Passo Serre, tra immensi panorami. Da qui una prima discesa a tratti tecnica (IMBA 3-4) porta a Cà Palazza (agriturismo). Segue una breve risalita alle pendici del Monte Calvanella sino a a Pian del Falco (ristoro presso il rifugio Calvanella), anima gravity del comprensorio Cimone. Da Pian del Falco e per il Monte Ardicello si rientra in zona Passo del Lupo, dove ha inizio una lunga discesa nei boschi. Attraverso il Lamaccione e il Poggio Perduto si giunge su single track a Costamezzana. Segue una veloce pista forestale che conduce al Mulino delle Tegge, esempio di archeologia industriale adagiato sul ciglio di una gola strapiombante. Si prosegue infine ancora in discesa e guadagnato l’asfalto si rientra in poco più di 4 km a Montecreto.</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>: 26.1km<br />
<strong>Dislivello in salita</strong>: 1223 m<br />
<strong>Dislivello in discesa</strong> 1624 m</p>
<p>PS: per chi volesse è possibile percorrere in salita la via dei Monti, da Montecreto a Monte Cervarola, portando la lunghezza dell&#8217;itinerario a 32.1km e il dislivello in salita a 1624 m.</p>
<h3>2. Berceto Trail (All Mountain – Enduro)</h3>
<p>Nella prima parte percorre la pista forestale attraverso il “Far West”, che conduce in zona Passo del Lupo. Superato il Lago della Ninfa prosegue prima su asfalto sino a Fontana Bedini, poi su sterrato, risalendo tra alpeggi al Laghetto del Terzo, splendido biotopo di origine glaciale adagiato sotto la vetta del Monte Cimone. Inizia qui la discesa del Berceto, impegnativa nel primo tratto (IMBA 4-3) sui prati. Guadagnato il bosco la discesa si fa presto scorrevole e divertente. Percorsa “La Bandita”, pista su crinale panoramico, si prosegue in direzione di Cima delle Caselle e poi della Fugaccia (alcuni passaggi tecnici IMBA 3-4) tra spettacolari e vertiginosi affacci sulla valle di Fellicarolo. Giunti nel borgo di Berceto, si risale a tratti ripidamente sino ad oltrepassare il Fosso dei Mercanti, poi si guadagna l’asfalto dirigendosi verso valle. Al bivio per Cà Palazza si volta a sinistra sulla strada che risale fino all’agriturismo e si prosegue poi su sterrata per Pian del Falco (ristoro presso il Rifugio Calvanella), ai piedi del Monte Calvanella. Da Pian del Falco e per il Monte Ardicello si raggiunge tra belle foreste il Passo Serre. Da qui, per i pascoli del Monte Cervarola, si guadagna lo start dell’epico Trail gravity “Pino Solitario” che si percorre integralmente tra scariche di adrenalina sino al campo sportivo di Montecreto.</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>: 25.6 km<br />
<strong>Dislivello in salita:</strong> 1058 m<br />
<strong>Dislivello in discesa</strong>: 1658 m</p>
<p>PS: per chi volesse è possibile percorrere in salita la via dei Monti, da Montecreto a Monte Cervarola, portando la lunghezza dell&#8217;itinerario a 33.5 km e il dislivello in salita a 1658 m.</p>
<h3>3. Rio Canalone (DownHill)</h3>
<p>Risalita in seggiovia o tramite via dei Monti (+8 km e +600m di ascesa). Itinerario gravity che si sviluppa al bordo del Rio Canalone, su fondo naturale a tratti decisamente tecnico. Tormentato e faticoso nella parte alta, regala grandi soddisfazioni ai puristi della guida. Sezione finale scorrevolissima e velocissima. Un eccezionale tracciato test per bike e rider!</p>
<p><strong>Lunghezza</strong>: 4.45 km<br />
<strong>Guadagno di quota</strong> 94 m<br />
<strong>Dislivello in discesa</strong> 700 m</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/come-sono-fatte-le-scarpe-per-la-mtb/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come sono fatte le scarpe per MTB</a></h4>
<h3>4. Percorso 64, Monte Caprile (All Mountain)</h3>
<p>Risalita in seggiovia o tramite via dei Monti (+8 km e +600m di ascesa). Dall’arrivo della seggiovia ci si dirige su scorrevole pista forestale in direzione di Serra Golara. Devia poi su una bella traccia verso il Monte Caprile, dove ha inizio una inebriante discesa nel fitto dei boschi, con arrivo nell’affascinante borgo di Magrignana. Traccia scorrevole con pochi tratti tecnici. Fondo naturale che invoglia a mollare i freni, sempre con prudenza, grazie all’infinità di fantastiche curve. Rilassante il rientro su asfalto, con soli 4 km di chiacchere tra amici.</p>
<p><strong>Lunghezza</strong> 9.9 km<br />
<strong>Guadagno di quota</strong> 282 m<br />
<strong>Dislivello in discesa</strong> 888 m</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/come-migliorare-le-prestazioni-in-mtb-i-consigli-di-marco-aurelio-fontana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come migliorare le prestazioni in MTB</a></h4>
<h3>5. Pino solitario (Enduro)</h3>
<p>Risalita in seggiovia o tramite via dei Monti (+8 km e +600m di ascesa). Uno degli itinerari gravity più celebri del Monte Cimone, che da solo merita di essere assaporato. L’ambiente spettacolare alterna, in mirabile sequenza, tratti scorrevoli e veloci con altri più lenti e tormentati. Il fondo è rigorosamente naturale, con classici passaggi tecnici tra radici e alberi.</p>
<p><strong>Lunghezza</strong> 5.3 km<br />
<strong>Guadagno di quota</strong> 100 m<br />
<strong>Dislivello in discesa</strong> 710 m</p>
<h3>Altri 3 itinerari per MTB sul Monte Cimone svelati durante i Funky Day</h3>
<p>Oltre a questi 5 nuovi itinerari, in occasione dei Funky Day 2016 ne sono stati svelati altri 3 assolutamente inediti: “New Trail Enduro Tour”, “E-bike Funky Race” e “New DH Il Gufo”, tutti opera del maestro Pippo Marani e con un focus speciale sulla bicicletta all-mountain ed enduro tra le fitte foreste del comprensorio, e la mountain bike elettrica per tutti su percorsi dedicati alle e-bike, il gravity con gli impianti di risalita della Cervarola.</p>
<p>Potrebbe interessarti leggere anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/vacanze-in-bicicletta-in-emilia-romagna-dove-andare-e-cosa-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">itinerari per vacanze in bicicletta in Emilia Romagna</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trekking in Appennino: la Grande Traversata del Parco della Vena del Gesso</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-la-grande-traversata-del-parco-della-vena-del-gesso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 10:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[appennino]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[ravenna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=20976</guid>

					<description><![CDATA[Prendete tre valli appenniniche che scendono verso le colline romagnole (Santerno, Senio, Sintria, più quella del[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Vena-Gesso-Romagnola-Parco-Carne-FlickrCC-Giorgio-Minguzzi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Vena-Gesso-Romagnola-Parco-Carne-FlickrCC-Giorgio-Minguzzi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Vena-Gesso-Romagnola-Parco-Carne-FlickrCC-Giorgio-Minguzzi-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Vena-Gesso-Romagnola-Parco-Carne-FlickrCC-Giorgio-Minguzzi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Prendete tre valli appenniniche che scendono verso le colline romagnole (Santerno, Senio, Sintria, più quella del Lamone a oriente), e fatele attraversare da una <strong>dorsale di uno spettacolare colore grigio argento e che si estende per circa 25km, da Brisighella a Tossignano</strong> e ancora un po&#8217; oltre, tra doline, valli cieche e numerosissime grotte: è il <a href="http://www.parcovenadelgesso.it/index.php/accoglienza-e-servizi/itinerari" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola</a>, il più lungo, imponente e importante rilievo gessoso in Italia attraversato da una s<strong>erie di sentieri per il trekking, la mountain bike e il turismo equestre</strong> tra le province di Bologna e Ravenna e al confine con quella di Firenze.</p>
<p>Ci sono alcuni interessanti percorsi ad anello tra i 5 e gli 11 km fattibili in mezza giornata (L’anello del Carné, quello di Monte Mauro, quello della Riva di San Biagio, e quello di Monte Penzola, oltre alla Corolla delle Ginestre ideale in bicicletta) oppure si può intraprendere l&#8217;intera <a href="http://www.parcovenadelgesso.it/index.php/accoglienza-e-servizi/itinerari#GrandeTraversataVenadelGesso" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Grande Traversata del Parco della Vena del Gesso</a>, una ventina di chilometri fattibili in una decina di ore, con partenza e arrivo a Tossignano (dal centro visita I Gessi e il Fiume) e Brisighella (al parcheggio del centro visita e del rifugio di Ca’ Carné, non distante dalla stazione ferroviaria sulla linea Faenza &#8211; Firenze).</p>
<p>La <strong>Grande Traversata del Parco della Vena del Gesso</strong> ripercorre i tratti dei 4 circuiti ad anello interni alla Vena del Gesso Romagnola: si possono <strong>seguire i sentieri CAI 705 e 511</strong> che sostanzialmente sono la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-in-appennino-lalta-via-dei-parchi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">tappa 16 dell&#8217;Alta Via dei Parchi</a> (o <a href="http://www.ilcamminodisantantonio.org/ita/pagina.asp?id=100" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">la 12 del Cammino di Sant&#8217;Antonio</a>, 1200 metri in salita, 1050 in discesa da Tossignano) sia nella loro variante occidentale che in quella orientale, riunificate negli attraversamenti di Brisighella, Tossignano e Borgo Rivola, nella valle del Senio.</p>
<p>Volendo poi da Brisighella è poi possibile risalire fino a Marradi riunendosi per esempio al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/tracce-garibaldi-bambini-da-popolano-di-marradi-a-pallazzuolo-sul-senio-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sentiero Garibaldi</a> percorso dall&#8217;eroe dei due mondi in fuga da Roma per raggiungere Genova nell&#8217;agosto del 1849 in compagnia di Capitan Leggero e sotto la guida di Don Giovanni Verità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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