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	<title>camminata Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>camminata Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Non è quanto ti alleni, è quanti sport diversi fai che conta: lo studio scientifico che cambia le regole del gioco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 05:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio scientifico più importante degli ultimi tempi su sport e mortalità. Centoundicimila persone seguite[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-38.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cambiare-sport-benefici" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-38.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-38-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-38-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-38-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Lo studio scientifico più importante degli ultimi tempi su sport e mortalità. Centoundicimila persone seguite per oltre trent&#8217;anni, <strong>per capire cosa distingue chi vive più a lungo da chi vive meno a lungo.</strong> Il risultato principale non è quello che la maggior parte delle persone si aspetta: non è chi si allena di più a guadagnare anni di vita, <strong>ma chi varia di più le attività.</strong><br />
E oltre una certa soglia, fare di più non aggiunge niente. Esiste un punto ottimale, e quasi nessuno lo conosce.</p>
<h2>Trent&#8217;anni di dati, una sola conclusione</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Lo studio ha usato i dati di due delle ricerche epidemiologiche più longeve degli Stati Uniti: il <strong>Nurses&#8217; Health Study</strong> (121.700 donne) e l&#8217;<strong>Health Professionals Follow-Up Study</strong> (51.529 uomini).<br />
I partecipanti hanno compilato questionari dettagliati ogni due anni dal 1986 in poi, riportando tutte le attività fisiche praticate — dalla corsa al giardinaggio, dal nuoto al sollevamento pesi, dal tennis alla salita delle scale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/intenza-fitness-Xlp338P79do-unsplash.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664048" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/intenza-fitness-Xlp338P79do-unsplash.jpg" alt="Guida alle Zone Cardio" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/intenza-fitness-Xlp338P79do-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/intenza-fitness-Xlp338P79do-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/intenza-fitness-Xlp338P79do-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/intenza-fitness-Xlp338P79do-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/intenza-fitness-Xlp338P79do-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In trent&#8217;anni di follow-up sono morti <strong>38.847 partecipanti</strong>, di cui quasi 10.000 per malattie cardiovascolari, oltre 10.000 per cancro e più di 3.000 per malattie respiratorie. Un campione abbastanza grande da ricavare associazioni statisticamente solide.<br />
La conclusione principale, pubblicata il 27 aprile 2026 su <em>BMJ Medicine</em>, è questa: chi pratica il maggior numero di attività fisiche diverse ha un <strong>rischio di morte inferiore del 19%</strong> rispetto a chi ne pratica poche — indipendentemente da quante ore totali di sport fa.<br />
Il link allo studio originale: <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://bmjmedicine.bmj.com/content/5/1/e001513" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Physical activity types, variety, and mortality — BMJ Medicine</a></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il dato che ribalta tutto: esiste un tetto</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La relazione tra esercizio fisico e longevità non è lineare.<br />
I benefici crescono con l&#8217;aumentare dell&#8217;attività, ma si appiattiscono intorno alle <strong>20 ore MET settimanali</strong> — una misura che tiene conto sia della durata che dell&#8217;intensità. Oltre quella soglia, aggiungere altro esercizio non abbassa ulteriormente il rischio di morte in modo significativo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/esercizi-dimagrire.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-648039" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/esercizi-dimagrire.jpg" alt="esercizi-dimagrire" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/esercizi-dimagrire.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/esercizi-dimagrire-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/02/esercizi-dimagrire-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In termini concreti: 20 ore MET corrispondono indicativamente a <strong>camminare a passo svelto per circa 5-6 ore a settimana</strong>, oppure a correre per 2-3 ore, oppure a una combinazione di attività diverse per un totale simile.<br />
Non si tratta di un invito a fare meno. Si tratta di capire che <strong>oltre un certo punto il tempo guadagnato si investe meglio in varietà che in volume.</strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Attività per attività: i numeri</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I ricercatori hanno analizzato ogni singola attività separatamente, confrontando chi la praticava di più con chi la praticava di meno. I risultati, espressi come riduzione del rischio di morte per tutte le cause, sono questi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665563" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11.png" alt="rukwalking-camminata-zaino" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Camminata: -17%</strong><br />
Il dato più alto in assoluto tra le attività misurate. Non jogging, non corsa — camminata (ad esempio quella <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-giapponese-interval-walking-benefici/" data-wpel-link="internal"><strong>giapponese</strong></a>). È l&#8217;attività con la diffusione più ampia nel campione ed è quella con l&#8217;associazione più forte con la longevità. Il meccanismo ipotizzato è la combinazione di basso impatto, alta praticabilità e stimolo cardiovascolare costante.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Tennis, padel, racquetball: -15%</strong><br />
Gli sport di racchetta come il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/giocare-a-tennis-fa-bene-benefici/" data-wpel-link="internal">tennis</a></strong> e il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/padel-tennis-come-iniziare-gioco-guida/" data-wpel-link="internal"><strong>padel</strong></a>. mostrano un effetto superiore alla corsa. Alcune ipotesi: stimolano la coordinazione e i cambi di direzione in modo che la corsa rettilinea non fa, coinvolgono la dimensione sociale e competitiva, e richiedono concentrazione che riduce lo stress cronico.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-40.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666635" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-40.png" alt="tennis-cambiare-sport" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-40.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-40-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-40-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-40-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Canottaggio e calisthenic: -14%</strong> La combinazione di resistenza muscolare e cardio a basso impatto articolare. Particolarmente interessante per chi ha difficoltà con la corsa.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Pesi e resistance training: -13%</strong><br />
Il sollevamento pesi — spesso relegato a obiettivi estetici — si conferma associato a una longevità significativamente maggiore. Preserva la massa muscolare, migliora la densità ossea, regola il metabolismo glucidico.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Jogging: -11%</strong><br />
Meno della camminata intensa nel confronto diretto. Non perché sia meno efficace in assoluto, ma probabilmente perché nel campione i camminatori erano più numerosi e più consistenti nel tempo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Ciclismo: -4%</strong><br />
Il dato più basso tra le attività aerobiche misurate. I ricercatori ipotizzano che il ciclismo tenda a essere praticato in modo più intenso e discontinuo, o che la posizione seduta riduca alcuni benefici posturali. Non è un dato negativo: è solo inferiore alle aspettative di chi considera il ciclismo la forma regina di cardio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-samson-katt-5225325.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-650403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-samson-katt-5225325.jpg" alt="bici-auto" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-samson-katt-5225325.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-samson-katt-5225325-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/pexels-samson-katt-5225325-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Salita delle scale: -10%</strong><br />
Un dato spesso ignorato. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/i-5-motivi-per-cui-conviene-allenarsi-di-corsa-sulle-scale/" data-wpel-link="internal"><strong>Salire le scale regolarmente</strong> </a>— non come esercizio programmato ma come abitudine quotidiana — è associato a una riduzione del rischio di morte comparabile al jogging.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Perché la varietà conta più del volume</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il dato sulla varietà è separato e aggiuntivo rispetto a quello sul volume totale.<br />
I ricercatori hanno verificato che <strong>l&#8217;effetto protettivo della varietà rimane significativo</strong> anche dopo aver controllato statisticamente per le ore totali di esercizio. In altre parole: tra due persone che si allenano la stessa quantità di tempo, quella che pratica più attività diverse vive più a lungo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/ellittica-fitness-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-600760" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/ellittica-fitness-1.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/ellittica-fitness-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/ellittica-fitness-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/ellittica-fitness-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le ipotesi biologiche sono diverse. <strong>Attività diverse sollecitano gruppi muscolari differenti,</strong> riducendo gli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running-la-postura-ideale-per-proteggere-le-tue-ginocchia/" data-wpel-link="internal"><strong>squilibri posturali</strong> </a>e il rischio di infortuni da sovraccarico. La varietà stimola adattamenti fisiologici multipli — cardiovascolari, neuromuscolari, metabolici — che un&#8217;unica attività ripetuta non può produrre. E c&#8217;è una dimensione psicologica: la varietà mantiene alta la motivazione e riduce l&#8217;abbandono a lungo termine.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come costruire una settimana varia: consigli pratici</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Tradurre i dati in abitudini concrete non richiede una rivoluzione della propria routine. Richiede di aggiungere, non di sostituire.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il principio guida</strong><br />
Tre o quattro attività diverse a settimana sono sufficienti per rientrare nella fascia alta del campione. Non devono essere intense: contano anche il giardinaggio vigoroso, la salita delle scale, una passeggiata a passo svelto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Per chi fa già un&#8217;attività principale</strong><br />
Se corri o vai in bici, aggiungi una sessione di pesi o <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/calisthenics-lallenamento-funzionale-a-corpo-libero-ideale-per-loutdoor/" data-wpel-link="internal"><strong>calisthenic</strong></a> ogni settimana. Se fai pesi, aggiungi una camminata lunga o una sessione di yoga. Se cammini, prova il nuoto o uno sport di racchetta una volta ogni due settimane.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Per chi parte da zero</strong><br />
Camminare è il punto di partenza più solido — sia per l&#8217;effetto protettivo documentato che per la praticabilità. Trenta minuti a passo svelto cinque volte a settimana porta già vicino alla soglia ottimale. A quel punto si aggiunge una seconda attività, poi una terza. Prova la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-coreana-benefici-come-si-pratica/" data-wpel-link="internal"><strong>camminata coreana</strong></a>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664883" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1.png" alt="camminata-coreana" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il ruolo dello sport outdoor</strong><br />
Trekking, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/nordic-walking-come-iniziare/" data-wpel-link="internal"><strong>nordic walking,</strong></a> mountain bike, kayak, sci di fondo — le attività outdoor hanno un vantaggio strutturale: variano automaticamente lo stimolo fisico in funzione del terreno, del dislivello, delle condizioni meteo. Chi pratica sport outdoor regolarmente tende, quasi senza saperlo, ad avvicinarsi al profilo di varietà che lo studio associa alla maggiore longevità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Le scale come micro-abitudine</strong><br />
Il dato sulle scale è azionabile immediatamente, senza attrezzatura e senza pianificazione. Evitare l&#8217;ascensore in modo sistematico equivale, nel lungo periodo, a una sessione di esercizio aggiuntiva per settimana.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I limiti dello studio</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Va detto con onestà: si tratta di <strong>ricerca</strong> <strong>osservazionale</strong>.<br />
Le attività erano autodichiarate dai partecipanti, non misurate oggettivamente. Il campione era prevalentemente bianco e composto da professionisti della sanità — un gruppo mediamente più attento alla salute rispetto alla popolazione generale. <strong>Non è possibile stabilire un nesso causale diretto.<br />
</strong>Detto questo, trent&#8217;anni di follow-up su oltre centomila persone rappresentano uno standard metodologico che pochi studi raggiungono. Le associazioni trovate sono coerenti, ampie e biologicamente plausibili.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La soglia ottimale di attività</strong><br />
Circa 20 ore MET settimanali. In pratica: 5-6 ore di camminata a passo svelto, o 2-3 ore di corsa, o una combinazione equivalente di attività diverse. Oltre questa soglia i benefici aggiuntivi sono marginali.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Numero minimo di attività diverse</strong><br />
Lo studio non indica una soglia precisa, ma il confronto tra il quartile più vario e quello meno vario suggerisce che <strong>3-4 attività diverse a settimana</strong> rappresentino già un livello associato a benefici significativi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-624641" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Habitat" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Attività con il miglior rapporto impatto/beneficio</strong><br />
Camminata (accessibile, efficace, sostenibile nel tempo) e tennis o sport di racchetta (effetto elevato, dimensione sociale). Per chi vuole un&#8217;unica attività con effetto ampio: la camminata intensa rimane la scelta con più evidenze.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Cosa aggiungere se si fa già sport</strong><br />
Una sessione di pesi o resistance training settimanale — il cui effetto protettivo è documentato in modo indipendente rispetto alle attività aerobiche — e una forma di attività a bassa intensità come yoga, stretching o giardinaggio.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/fitness/rukwalking-camminare-con-zaino-pesante-benefici/" data-wpel-link="internal">Rukwalking: camminare con lo zaino pesante brucia come il jogging e fa meno male alle ginocchia</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/perche-mangiare-i-carboidrati-se-fai-sport-e-quando-farlo/" data-wpel-link="internal">Perché mangiare i carboidrati se fai sport — e quando farlo</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/fitness/nordic-walking-tecnica-benefici/" data-wpel-link="internal">Nordic walking: tecnica, benefici e differenze con la camminata normale</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/cosa-mangiare-dopo-un-allenamento/" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare dopo un allenamento: proteine o carboidrati?</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camminata afgana: il segreto del respiro che trasforma la salita in meditazione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-afgana-tecnica-respirazione-salita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos&#8217;è la camminata afgana e da dove viene La storia comincia negli anni Ottanta, quando[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/9.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="camminata-afgana" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/9.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cos&#8217;è la camminata afgana e da dove viene</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La storia comincia negli anni Ottanta, quando <strong>Édouard G. Stiegler</strong>, economista francese in missione per conto delle Nazioni Unite, si ritrova ad accompagnare una carovana in Afghanistan. Stiegler è un camminatore; osserva i carovanieri muoversi per ore su terreni impervi senza mai sembrare esausti, mantenendo un&#8217;andatura costante che non ammette soste frequenti.<br />
La differenza rispetto ai camminatori occidentali non sta nella potenza muscolare né nell&#8217;allenamento convenzionale: <strong>sta nel respiro.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-15.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665562" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-15.png" alt="camminata-afgana-respiro" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-15.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-15-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-15-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-15-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></strong></p>
<p>I nomadi sincronizzano ogni inspirazione ed espirazione con i passi, in modo automatico e continuo. Stiegler studia la tecnica, la sistematizza e la porta in Europa. Negli anni Novanta diventa pratica nota nei circoli dell&#8217;escursionismo meditativo francese; oggi la chiamano anche <em>yoga dell&#8217;escursionismo</em> o <em>marcia meditativa</em>, ma il meccanismo di base rimane quello: <strong>respiro nasale ritmico coordinato con il passo</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il ritmo base: 3-1-3-1</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La camminata afgana viene dall&#8217;Asia come la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-giapponese-interval-walking-benefici/" data-wpel-link="internal"><strong>camminata giapponese,</strong></a> la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-coreana-benefici-come-si-pratica/" data-wpel-link="internal">camminata coreana</a></strong> e il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/lo-sport-adatto-a-tutti-esiste-e-viene-dalloriente-il-tai-chi-walking-riduce-lo-stress-e-migliora-la-memoria-e-lequilibrio/" data-wpel-link="internal"><strong>tai chi wlking</strong></a>. Ma è diversa.<br />
Il ciclo fondamentale della camminata afgana si articola in quattro fasi che si ripetono senza interruzione. Si inspira dal naso per <strong>tre passi</strong>, si trattiene l&#8217;aria per <strong>un passo</strong>, si espira dal naso per <strong>tre passi</strong>, si rimane a polmoni vuoti per <strong>un passo</strong>. Il ciclo ricomincia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/10.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665556" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/10.png" alt="camminata-afgana-benefici" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/10.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/10-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/10-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/10-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
così sembra quasi banale. In pratica, i primi dieci minuti richiedono concentrazione intensa — il cervello deve costruire il pattern, e il corpo tende a voler aprire la bocca appena la pendenza aumenta.<br />
Dopo venti-trenta minuti, per la maggior parte delle persone <strong>il ritmo diventa automatico.</strong> È in quel momento che succede qualcosa di interessante: l&#8217;attenzione si svuota, il passo si stabilizza, la fatica percepita scende.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Perché solo dal naso</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il naso non è un&#8217;alternativa estetica alla bocca: è un organo respiratorio con funzioni specifiche che la bocca non può replicare. La mucosa nasale umidifica e riscalda l&#8217;aria prima che raggiunga i polmoni, riduce il rischio di broncospasmo da freddo e filtra particelle e agenti patogeni.<br />
Ma la ragione più rilevante in questo contesto riguarda l&#8217;<strong>ossido nitrico</strong> (NO): una molecola prodotta dai seni paranasali che viene inalata insieme all&#8217;aria nasale e agisce come broncodilatatore naturale, migliorando la perfusione polmonare e la cessione di ossigeno ai tessuti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-11.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665566" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-11.png" alt="camminata-afgana-respiro-naso" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-11.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-11-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-11-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Uno <a href="https://www.frontiersin.org/journals/physiology/articles/10.3389/fphys.2024.1380562/full" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studio pubblicato su <em>Frontiers in Physiology</em> nel 2024 </a>ha documentato che la respirazione nasale durante esercizio submassimale migliora significativamente l&#8217;efficienza ventilatoria rispetto alla respirazione orale, riducendo la frequenza respiratoria e aumentando il volume corrente — l&#8217;aria scambiata per ogni atto respiratorio.<br />
Un secondo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/arcteryx-rhoam-e-una-capsule-collection-in-edizione-limitata-pensata-proprio-per-la-mountain-bike/" data-wpel-link="internal"><em>studio pubblicato su ScienceDirect</em> nel 2025</a> ha mostrato che quattro settimane di esercizio aerobico moderato con respirazione nasale esclusiva producono un aumento del / a una ventilazione minore, ovvero più ossigeno assorbito con meno sforzo respiratorio.<br />
Va detto con onestà: ad <strong>intensità elevate</strong> la respirazione nasale esclusiva diventa un limite, e la bocca interviene inevitabilmente. Su pendenze moderate e a passo di escursione, invece, è praticabile e vantaggiosa.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La sincronizzazione respiro-passo: cosa dice la scienza</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il coordinamento tra movimento locomotore e ciclo respiratorio — definito in letteratura <em>locomotor-respiratory coupling</em> (LRC) — è un fenomeno documentato in molte discipline: corsa, ciclismo, canottaggio, sci di fondo. Una <a href="https://www.frontiersin.org/journals/physiology/articles/10.3389/fphys.2022.813243/full" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">revisione pubblicata su <em>Frontiers in Physiology</em> nel 2022</a> sintetizza decenni di ricerche sul tema, rilevando che il LRC riduce il consumo di ossigeno, migliora l&#8217;economia del movimento e abbassa la percezione di fatica. In altre parole: <strong>camminare a un ritmo di respiro coordinato con i passi costa meno energie</strong> dello stesso gesto eseguito senza schema.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-15.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665561" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-15.png" alt="camminata-afgana-ritmo" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-15.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-15-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-15-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-15-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
La camminata afgana è, in sostanza, un <strong>protocollo di LRC applicato alla camminata in montagna</strong> — e il ritmo 3-1-3-1 è uno dei più studiati tra quelli utilizzabili a intensità moderate.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La salita: come adattare il ritmo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Qui sta uno dei motivi per cui la camminata afgana è particolarmente utile in montagna. Quando la pendenza aumenta, il fabbisogno di ossigeno sale e il ritmo 3-1-3-1 diventa difficile da sostenere. La risposta non è aprire la bocca e accelerare il respiro — è <strong>accorciare il ciclo</strong>.<br />
Si passa al <strong>2-1-2-1</strong>: inspirazione per due passi, trattenuta per uno, espirazione per due passi, pausa per uno. La frequenza respiratoria aumenta, ma rimane controllata e nasale.<br />
Se la pendenza è molto ripida, alcuni praticanti usano il <strong>2-1-2-0</strong>, eliminando la pausa a polmoni vuoti. Il punto fondamentale è che il ritmo guida il passo, non il contrario.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/7-4.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665565" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/7-4.png" alt="camminata-afgana-pratica" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/7-4.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/7-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/7-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Invece di cercare di tenere un&#8217;andatura e poi gestire il fiato come si può, <strong>nella camminata afgana è il ciclo respiratorio a determinare la velocità</strong>.<br />
Su un sentiero in salita questo ribaltamento ha un effetto pratico immediato: si rallenta quanto serve per restare nel ritmo, si elimina il meccanismo di accelerazione-affanno-recupero che esaurisce chi cammina senza schema.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il ruolo dell&#8217;apnea breve</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La fase di trattenuta del respiro — quel singolo passo a polmoni pieni e quello a polmoni vuoti — non è ornamentale. Produce <strong>un lieve aumento di CO2 nel sangue,</strong> che segnala ai centri respiratori del cervello una domanda di maggiore efficienza.<br />
L&#8217;effetto è simile, su scala molto ridotta, a quello dell&#8217;allenamento in quota: l&#8217;organismo risponde ottimizzando l&#8217;utilizzo dell&#8217;ossigeno disponibile.<br />
I seni paranasali, stimolati dalla trattenuta, <strong>aumentano la produzione di ossido nitrico</strong>. Non si tratta di un effetto drammatico percepibile dopo una singola sessione, ma praticato regolarmente diventa un condizionamento progressivo dell&#8217;apparato respiratorio.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Camminata afgana e sistema nervoso</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La respirazione ritmica nasale attiva il <strong>sistema nervoso parasimpatico</strong> — la modalità di &#8220;riposo e recupero&#8221; contrapposta alla risposta da stress del sistema simpatico. Questo ha conseguenze concrete sul piano fisiologico: riduzione della frequenza cardiaca a parità di sforzo, abbassamento del cortisolo, migliore vasodilatazione periferica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-8.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665559" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-8.png" alt="camminata-afgana-montagna" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-8.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-8-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-8-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-8-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
il motivo per cui molti praticanti descrivono la camminata afgana come u<strong>no stato mentale diverso dalla normale escursione</strong>: non solo meno fatica, ma una qualità di presenza e attenzione che ricorda la <strong>meditazione in movimento</strong>. La parte prefrontale del cervello — coinvolta nella gestione delle emozioni e nella regolazione dello stress — è attivata in modo più efficiente dalla respirazione lenta e controllata che da quella affannosa.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come iniziare: una progressione pratica</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Settimana 1-2</strong>: terreno pianeggiante, 20-30 minuti, solo il ritmo base 3-1-3-1. L&#8217;obiettivo è automatizzare il pattern senza preoccuparsi della velocità. Se il ritmo si rompe, ci si ferma, si ricomincia.<br />
<strong>Settimana 3-4</strong>: stesso terreno, ma si introduce una breve salita di 5-10 minuti. Appena la pendenza fa rompere il ritmo, si passa al 2-1-2-1.<br />
<strong>Mese 2</strong>: uscite su sentiero con dislivello reale. Il ritmo base diventa il punto di riferimento; le varianti si usano in funzione del terreno.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-3.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665558" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-3.png" alt="camminata-afgana-salita" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-3.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-3-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-3-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/6-3-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Mese 3 in poi</strong>: il coordinamento è automatico. Si può iniziare a usare la camminata afgana anche su tratti tecnici, modulando il ritmo in tempo reale.<br />
Un errore comune tra chi inizia è cercare di contare i passi mentalmente per troppo tempo. Il conto è solo un mezzo per costruire il pattern: una volta interiorizzato, la mente si libera e il corpo procede da solo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Ritmi della camminata afgana</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Terreno pianeggiante o leggera pendenza</strong>: 3-1-3-1 (ispirazione 3 passi, trattenuta 1, espirazione 3 passi, pausa 1).<br />
<strong>Pendenza media</strong>: 2-1-2-1.<br />
<strong>Salita ripida</strong>: 2-1-2-0 (si elimina la pausa a polmoni vuoti).<br />
<strong>Discesa</strong>: si può tornare al 3-1-3-1 o anche al 4-1-4-1 se il terreno lo permette.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Compatibilità con altre tecniche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La camminata afgana si combina bene con il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/nordic-walking-come-iniziare/" data-wpel-link="internal"><strong>nordic walking</strong>:</a> i bastoncini aiutano a mantenere il ritmo e distribuiscono il carico, riducendo lo sforzo sulle gambe in salita.<br />
Si abbina naturalmente a <strong>uscite di escursionismo, trekking multigiorno, trail leggero.</strong> Non è adatta alla corsa — a quel livello di intensità la respirazione nasale esclusiva diventa un limite fisiologico documentato.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="#">Nordic walking: tecnica, benefici e differenze con la camminata normale</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="#">Trekking per principianti: come scegliere il primo sentiero in montagna</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="#">Respirazione e sport: come il controllo del fiato migliora le prestazioni</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rukwalking: la camminata con zaino pesante che brucia come il jogging (senza distruggerti le ginocchia)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/rukwalking-camminare-con-zaino-pesante-benefici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[walking]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos&#8217;è il rukwalking (e perché funziona meglio di quanto sembri) Il nome viene da rucksack,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="rukwalking-camminata-zaino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/11-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cos&#8217;è il rukwalking (e perché funziona meglio di quanto sembri)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il nome viene da <em>rucksack</em>, lo zaino militare. <strong>Rucking</strong> — o rukwalking — è semplicemente camminare con un carico sulle spalle. Nessuna corsa, nessun circuito ad alta intensità. Solo movimento a passo sostenuto con un peso aggiuntivo che può andare dai <strong>4,5 ai 20 chilogrammi</strong>, a seconda del livello di allenamento. Apparentemente banale. In realtà efficace in modo piuttosto brutale<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665534" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14.png" alt="rukwalking-camminata-zaino-pesante-benefici" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-14-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">La fisica del carico</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Quando cammini con uno zaino pesante, il tuo corpo lavora su due fronti contemporaneamente: il sistema cardiovascolare pompare sangue ossigenato ai muscoli sotto sforzo aumentato, mentre la <strong>muscolatura posturale</strong> — erettori spinali, trapezio, core, glutei — si attiva per mantenere l&#8217;equilibrio del carico. Il risultato è un allenamento ibrido: cardio e forza nello stesso gesto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665535" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-7.png" alt="rukwalking-camminata-zaino-come-fare" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/5-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Uno <strong><a href="https://www.acefitness.org/continuing-education/certified/may-2023/8319/the-surprising-benefits-of-rucking-and-why-your-clients-might-love-it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studio dell&#8217;American Council on Exercise </a></strong>ha stimato che portare un carico pari al 10-15% del peso corporeo durante la camminata può aumentare il dispendio energetico del <strong>30-45%</strong> rispetto alla camminata normale.<br />
Un <strong>adulto di 80 kg</strong> che cammina a passo svelto brucia circa 300-350 kcal/ora. Con 10 kg sulle spalle, si avvicina alle <strong>450-500 kcal/ora</strong> — una soglia che si avvicina al jogging leggero, senza il relativo impatto articolare.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Militari, poi tutti gli altri</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il rucking è pratica standard nelle forze armate di tutto il mondo da secoli. Negli Stati Uniti, l&#8217;azienda <strong>GORUCK</strong> — fondata da un ex veterano delle forze speciali — l&#8217;ha trasformata in movimento civilian a partire dal 2010, organizzando eventi di gruppo chiamati <em>Ruck Challenges</em>. Oggi i <strong>ruck club</strong> sono presenti in decine di paesi, Italia inclusa. Non è un trend da influencer: ha un&#8217;infrastruttura sociale consolidata.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa allena davvero il rukwalking</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il sistema muscolare sotto carico</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Abbiamo visto a benefici portano la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-giapponese-interval-walking-benefici/" data-wpel-link="internal"><strong>camminata giapponese,</strong></a> la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-coreana-benefici-come-si-pratica/" data-wpel-link="internal">camminata coreana</a></strong> e il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/lo-sport-adatto-a-tutti-esiste-e-viene-dalloriente-il-tai-chi-walking-riduce-lo-stress-e-migliora-la-memoria-e-lequilibrio/" data-wpel-link="internal"><strong>tai chi wlking</strong></a>, tipi di caminate che stanno emergendo. Qui la differenza la fa lo zaino.<br />
Il carico distribuito sulle spalle e sulla schiena attiva in modo prioritario la <strong>catena posteriore</strong>: glutei, femorali, erettori della colonna. Il core lavora in modo isometrico per tutto il tempo che cammini. Le <strong>spalle e il trapezio</strong> sopportano il peso dello zaino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665533" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14.png" alt="rukwalking-camminata-zaino-pesante" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-14-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
I <strong>polpacci</strong> gestiscono ogni passo su terreno irregolare.<br />
Non è bodybuilding: non costruisce massa muscolare in modo significativo. Ma migliora la <strong>resistenza muscolare</strong> e — cosa spesso sottovalutata — la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/postura/" data-wpel-link="internal"><strong>postura</strong></a>.<br />
Chi trascorre molte ore seduto tende ad avere trapezio e dorsali deboli; portare un carico li stimola in modo funzionale.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il sistema cardiovascolare</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il rukwalking solleva la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/battito-cardiaco-nella-camminata-quanto-deve-essere/" data-wpel-link="internal"><strong>frequenza cardiaca</strong></a> in modo costante e controllabile. A differenza della corsa, dove i picchi di intensità sono difficili da gestire per chi è alle prime armi, qui si può modulare il carico gradualmente. La soglia aerobica viene allenata senza picchi traumatici: ideale per chi vuole migliorare il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-aumentare-il-vo2-max-allenamento/" data-wpel-link="internal"><strong>VO2 max</strong> </a>o tornare all&#8217;attività dopo una pausa.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Le articolazioni (che ringraziano)</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La corsa genera un impatto sul ginocchio pari a circa <strong>2,5 volte il peso corporeo</strong> a ogni passo. Il rukwalking, anche con zaino carico, rimane intorno a <strong>1,2-1,5 volte</strong> — la biomeccanica della camminata assorbe il carico in modo completamente diverso. Questo lo rende adatto a chi ha problemi alle ginocchia, a chi si sta riprendendo da infortuni o a chi cerca un&#8217;alternativa alla corsa in età avanzata.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665532" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11.png" alt="rukwalking-camminata-cosa" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-11-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come iniziare: zaino, peso, distanza</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Il carico giusto</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La regola empirica più diffusa suggerisce di partire con un peso pari al <strong>10% del proprio peso corporeo</strong> e non superare mai il <strong>30-33%</strong> come massimo assoluto. Per un adulto di 70 kg: inizio a <strong>7 kg</strong>, tetto a 23 kg. In pratica, per chi non ha mai ruckato, <strong>4,5-7 kg</strong> sono già sufficienti a sentire la differenza. Aumentare il peso troppo in fretta è il modo più rapido per farsi male alla schiena.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Lo zaino</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non serve attrezzatura specializzata per iniziare. Qualsiasi zaino resistente con <strong>cintura pettorale</strong> e <strong>spallacci imbottiti</strong> va bene. Per aumentare il carico in modo controllato, i <strong>piatti di peso</strong> in acciaio da zaino (il formato 5,5 x 10 pollici, compatibile con la maggior parte degli zaini militari) sono l&#8217;opzione più pratica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-631484" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2.jpg" alt="" width="1115" height="743" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2.jpg 1115w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/04/Trekking_2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1115px) 100vw, 1115px" /></a>Alternativamente: libri, bottiglie d&#8217;acqua da 2 litri, sacchi di sabbia. Chi vuole investire può considerare zaini specifici come quelli di <strong>GORUCK</strong>, <strong>Kifaru</strong> o <strong>Mystery Ranch</strong> — costruiti per distribuire il peso in modo ottimale.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Terreno e velocità</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Su asfalto piano, un passo da rukwalking efficace è intorno ai <strong>5,5-6 km/h</strong>. Su trail o terreno collinare il ritmo scende, ma il dispendio energetico aumenta. Per i primi mesi, <strong>4-5 km</strong> sono una sessione perfettamente adeguata.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">La progressione</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Una struttura sensata per chi parte da zero:<br />
<strong>Settimana 1-2</strong>: 3 km con 5 kg, terreno piano.<br />
<strong>Settimana 3-4</strong>: 4-5 km con lo stesso peso.<br />
<strong>Mese 2</strong>: aumentare il peso di 2 kg o allungare la distanza.<br />
<strong>Mese 3 in poi</strong>: aggiungere dislivello o alternare sessioni brevi intense e sessioni lunghe moderate.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Rukwalking e salute: quello che i dati dicono</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Oltre al condizionamento fisico, il rukwalking ha effetti documentati su alcuni marker metabolici. La combinazione di esercizio aerobico prolungato e attivazione muscolare migliora la <strong>sensibilità all&#8217;insulina</strong> e contribuisce al controllo del <strong>profilo lipidico</strong> — effetti tipici dell&#8217;esercizio di resistenza a bassa intensità continuativa.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking10.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655271" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking10.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking10.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking10-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking10-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Sul fronte mentale, la combinazione di <strong>cammino all&#8217;aperto</strong>, <strong>carico fisico</strong> e <strong>struttura</strong> (meta, distanza, peso) è un pattern che molti praticanti descrivono come particolarmente efficace per ridurre lo stress. Non è sorprendente: l&#8217;esercizio prolungato a intensità moderata è tra gli interventi non farmacologici con la migliore evidenza su <strong>ansia</strong> e <strong>umore depresso</strong>.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Rukwalking: chi è adatto e chi deve fare attenzione</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">È un&#8217;attività adatta a quasi tutti: adulti di qualsiasi età, runner in fase di recupero, escursionisti che vogliono aumentare il carico allenante, sedentari che cercano qualcosa di concreto ma non traumatico.<br />
<strong>Attenzione</strong> chi ha problemi alla <strong>colonna vertebrale</strong>, ernie discali o patologie alla spalla: il carico sullo zaino può aggravare condizioni già esistenti. In questi casi, consultare un medico o un fisioterapista prima di iniziare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Come iniziare il rukwalking</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Zaino minimo</strong>: 20-30 litri, spallacci imbottiti, cintura pettorale. Qualsiasi marca.<br />
<strong>Carico iniziale</strong>: 4,5-7 kg (bottiglie d&#8217;acqua o piatti di peso).<br />
<strong>Frequenza consigliata</strong>: 2-3 volte a settimana per i primi due mesi.<br />
<strong>Terreno</strong>: asfalto o sterrato piano per i primi mesi, poi trail con dislivello.<br />
<strong>Abbigliamento</strong>: scarpe da trail o da camminata con buon supporto laterale; evitare scarpe da running ultra-cushioned che riducono la <strong>propriocezione</strong>.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Community e risorse</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il punto di riferimento mondiale è <strong>GORUCK</strong> (<a href="http://goruck.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">goruck.com)</a>, che organizza eventi in più paesi. Esistono gruppi locali attivi su Strava e Facebook cercando &#8220;ruck club Italia&#8221;.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="#">Nordic walking: tecnica, benefici e differenze con la camminata normale</a></strong></p>
<p><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="#">Trail running per principianti: come passare dalla strada al sentiero</a></strong></p>
<p><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="#">Camminare fa dimagrire? Quello che la scienza dice davvero</a></strong></p>
<p><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="#">Zaino da trekking: come sceglierlo e come regolarlo correttamente</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camminata giapponese, coreana e tai chi walking: perché in Asia camminare è una scienza vera, e cosa possiamo imparare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminata-giapponese-coreana-tai-chi-walking-differenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 10:03:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<category><![CDATA[walking]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si parla di longevità asiatica, si pensa subito al cibo: il riso, il pesce,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-7.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="camminata-asiatica-differenze" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-7.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-7-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/4-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Quando si parla di <strong>longevità asiatica</strong>, si pensa subito al cibo: il riso, il pesce, le verdure fermentate, il tè verde. Ma c&#8217;è un elemento che le ricerche sulla salute delle popolazioni dell&#8217;Asia orientale citano con frequenza crescente e che viene spesso trascurato: <strong>il modo in cui le persone si muovono nella vita quotidiana.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In <strong>Giappone</strong> il tasso di centenari è tra i più alti al mondo (Okinawa è una delle Blue Zone, anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/la-dieta-di-okinawa-ovvero-cosa-mangiare-per-vivere-a-lungo/" data-wpel-link="internal"><strong>grazie alla particolare dieta</strong></a>). La <strong>Corea del Sud</strong> ha una delle aspettative di vita più elevate tra i paesi OCSE. Nelle zone rurali della Cina, anziani che praticano t<strong>ai chi nei parchi alle sei del mattino</strong> sono uno spettacolo così comune da essere quasi invisibile. Non è un caso. E non è solo genetica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-8.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665260" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-8.png" alt="camminare-asia-benefici" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-8.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-8-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-8-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La differenza sta in parte in come queste culture hanno formalizzato il movimento quotidiano — trasformando qualcosa di banale come camminare in una <strong>pratica consapevole, codificata e trasmessa.</strong> Tre approcci in particolare sono arrivati all&#8217;attenzione della scienza e dei media occidentali negli ultimi anni: la <strong>camminata coreana</strong>, la <strong>camminata giapponese</strong> e il <strong>tai chi walking</strong>. Sono diversi tra loro quanto lo sono le culture da cui provengono — ma partono tutti dallo stesso presupposto: non basta muoversi, bisogna farlo nel modo giusto.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Perché l&#8217;Asia orientale ha codificato il camminare</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le culture dell&#8217;Asia orientale condividono alcune caratteristiche che spiegano <strong>perché il movimento quotidiano sia stato storicamente al centro dell&#8217;attenzione per la salute.</strong> La medicina tradizionale cinese, la filosofia confuciana coreana e il concetto giapponese di <em>ikigai</em> — la ragione per alzarsi la mattina — <strong>mettono al centro l&#8217;equilibrio tra corpo e mente come condizione del benessere,</strong> non come obiettivo da raggiungere a colpi di palestra.  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-9.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665259" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-9.png" alt="asia-camminare" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-9.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-9-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-9-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a> In questo contesto, camminare <strong>non è mai stato ridotto a una questione calorica.</strong> È un atto che coinvolge la respirazione, la postura, il ritmo, la presenza mentale, la relazione con l&#8217;ambiente naturale. La formalizzazione di questi elementi in pratiche trasmissibili — con nomi, regole, contesti d&#8217;uso — è il risultato naturale di <strong>culture che hanno trattato il corpo come sistema integrato molto prima che la medicina occidentale iniziasse a parlare di approccio olistico.</strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La camminata coreana: lentezza come scelta filosofica</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La camminata coreana (<a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-coreana-benefici-come-si-pratica/" data-wpel-link="internal">leggi il nostro approfondimento</a>) non è un protocollo. Non prevede un orologio, una frequenza cardiaca target, un numero minimo di passi. È una filosofia del movimento lento, fatta di tre concetti che in coreano hanno nomi precisi: <strong>Ganse</strong> (il cammino pigro, intenzionalmente lento), <strong>Sanchaek</strong> (la passeggiata quotidiana senza meta fissa) e <strong>Sanlimyok</strong> (il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/forest-bathing-sistema-immunitario/" data-wpel-link="internal"><strong>bagno nella foresta</strong></a>, che richiama il concetto giapponese di <em>shinrin-yoku</em>).<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664883" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1.png" alt="camminata-coreana" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;idea centrale è che il valore della camminata non stia nella distanza percorsa o nella velocità, ma nella qualità dell&#8217;attenzione che ci si porta. Si cammina senza contare i passi, senza controllare l&#8217;app di fitness, senza pianificare il percorso. Idealmente<strong> si cammina in un contesto naturale</strong> — un parco, un bosco, una riva — e si lascia che l&#8217;ambiente faccia la sua parte.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La scienza supporta questo approccio: <strong>la camminata lenta in natura riduce i livelli di cortisolo</strong>, abbassa la pressione arteriosa e produce effetti cognitivi positivi legati alla presenza dei fitoncidi — composti volatili rilasciati dagli alberi che hanno un effetto documentato sul sistema immunitario. Non è poesia: è <strong>biochimica forestale.</strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La camminata giapponese: la scienza dell&#8217;intervallo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Se la camminata coreana è filosofia, quella giapponese è ingegneria (<a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-giapponese-interval-walking-benefici/" data-wpel-link="internal">leggi l&#8217;approfondimento</a>). L&#8217;<strong>Interval Walking Training (IWT)</strong> è un protocollo sviluppato nel 2007 dal professor <strong>Hiroshi Nose</strong> e dalla dottoressa <strong>Shizue Masuki</strong> dell&#8217;Università di Shinshu, a Matsumoto. Ha una struttura precisa: <strong>3 minuti a passo veloce</strong> (al 70% della frequenza cardiaca massima) alternati a <strong>3 minuti a passo lento</strong> (al 40%), per un totale di <strong>30 minuti</strong>, almeno 4-5 volte a settimana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;approccio nasce da una domanda pratica: <strong>come costruire un protocollo di esercizio efficace per persone anziane che non richieda attrezzatura,</strong> non comporti rischio di infortuni e sia abbastanza accessibile da essere praticato con costanza? La risposta è stata: camminare a intervalli di intensità variabile.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-2.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664893" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-2.png" alt="camminata-giapponese-interval" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-2.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-2-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-2-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-2-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I risultati degli <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17605959/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studi</a> sono solidi. Dopo cinque mesi di IWT, i partecipanti mostravano <strong>miglioramenti significativi in capacità aerobica, forza degli arti inferiori e riduzione della pressione arteriosa</strong> — superiori in tutti i parametri al gruppo che praticava camminata continua a passo costante puntando agli 8.000 passi al giorno. Lo studio del 2019 su 679 persone ha confermato i benefici sulla glicemia a digiuno e sulla capacità di camminare in autonomia negli over 65.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La differenza con la camminata coreana è <strong>radicale</strong>: qui c&#8217;è un orologio, c&#8217;è un protocollo, c&#8217;è un obiettivo fisiologico misurabile. È la <strong>mentalità giapponese applicata al benessere quotidiano — precisione, sistema, ripetibilità.</strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il tai chi walking: l&#8217;equilibrio come pratica</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>tai chi walking</strong> (<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/lo-sport-adatto-a-tutti-esiste-e-viene-dalloriente-il-tai-chi-walking-riduce-lo-stress-e-migliora-la-memoria-e-lequilibrio/" data-wpel-link="internal">qui il nostro approfondimento</a></strong>) è il più antico dei tre approcci — e il più difficile da inquadrare con gli strumenti della medicina occidentale, perché integra dimensioni che vanno oltre il movimento fisico. Deriva dalla tradizione del tai chi chuan, arte marziale cinese nata almeno sei secoli fa, e ne applica i principi fondamentali alla camminata quotidiana: <strong>lentezza deliberata</strong>, <strong>trasferimento del peso consapevole</strong>, <strong>coordinazione tra respiro e movimento</strong>, <strong>mantenimento dell&#8217;asse verticale del corpo</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-25.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662680" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-25.png" alt="tai-chi-walknig" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-25.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-25-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-25-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Chi pratica il tai chi walking <strong>non cammina per coprire distanza.</strong> Cammina per affinare la consapevolezza di ogni singolo gesto: come il peso si sposta da un piede all&#8217;altro, come le braccia accompagnano il movimento del busto, come la respirazione segue il ritmo dei passi. È una <strong>meditazione in movimento</strong> — uno stato mentale diverso dalla camminata coreana (che è contemplazione dell&#8217;esterno) e opposto a quella giapponese (che misura la performance).</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I benefici documentati riguardano in modo particolare l<strong>&#8216;equilibrio, la prevenzione delle cadute negli anziani, la riduzione dello stress e il miglioramento della memoria a breve termine.</strong> È forse la pratica più completa delle tre per chi ha una certa età — e la più accessibile per chi parte da zero, perché non richiede né velocità né sforzo, solo attenzione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Le differenze in sintesi: tre approcci, un&#8217;unica idea</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le tre pratiche partono dalla stessa premessa — il cammino quotidiano come strumento di salute — e arrivano a risposte molto diverse.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>camminata coreana</strong> non ha regole tecniche: è una filosofia della lentezza applicata al movimento. Non si misura, non si cronometra, non si valuta. Si pratica come un atto di presenza, idealmente in natura, e il suo valore sta nell&#8217;interruzione della frenesia quotidiana più che in un effetto fisiologico preciso.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-2.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664882" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-2.png" alt="camminata-coreana-benefici" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-2.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-2-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-2-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>camminata giapponese</strong> è l&#8217;opposto: è un protocollo con parametri misurabili, basato su evidenze scientifiche robuste. Si cronometra, si controlla l&#8217;intensità, si rispetta la struttura 3+3. I benefici cardiovascolari e metabolici sono documentati in studi peer-reviewed con migliaia di partecipanti. È la più efficace delle tre per chi vuole risultati fisiologici concreti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>tai chi walking</strong> è il più equilibrato tra forma fisica e pratica mentale. Non è né libero come la camminata coreana né strutturato come quella giapponese: ha una tecnica precisa da imparare, ma quella tecnica è al servizio di uno stato mentale — la piena consapevolezza del movimento — più che di un obiettivo di performance.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Quale scegliere — o come combinarle</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La risposta onesta è: dipende da cosa cerchi, e probabilmente tutte e tre hanno senso in momenti diversi della settimana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>camminata giapponese</strong> ha senso 3-4 volte a settimana come allenamento cardiovascolare vero, con i suoi 30 minuti di intervalli. La <strong>camminata coreana</strong> ha senso nelle passeggiate serali o nel fine settimana in un parco, quando vuoi scollegarti senza seguire un protocollo. Il <strong>tai chi walking</strong> ha senso come pratica quotidiana breve — 10-15 minuti al mattino — per lavorare su equilibrio e consapevolezza corporea.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-1.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664884" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-1.png" alt="camminata-coreana-cosa" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La cosa che le unisce,</strong> e che probabilmente spiega parte della longevità asiatica, è questa: nelle culture da cui vengono, <strong>non sono pratiche speciali che richiedono abbigliamento tecnico e app dedicate.</strong> Sono semplicemente il modo normale di camminare — ereditato, trasmesso, praticato senza pensarci troppo. Ed è esattamente quello che le rende difficili da esportare: non è una tecnica, è un&#8217;abitudine culturale profonda. Conoscerle è già <strong>un buon punto di partenza.</strong></p>
<p>Foto Canva</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/forest-bathing-italia-2/" data-wpel-link="internal"><strong>6 posti i Italia dove fare forest bathing</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/nordic-walking-come-iniziare/" data-wpel-link="internal">Nordic Walking: come iniziare e perché è meglio della corsa dopo i 50</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/deep-walking-come-imparare-a-camminare-meditando/" data-wpel-link="internal">Deep Walking: come imparare a camminare meditando</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>La camminata coreana non è una moda, è una filosofia di benessere millenaria semplice quanto efficace</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminata-coreana-benefici-come-si-pratica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:06:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[walking]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un paradosso nella cultura fitness occidentale: si corre, si fa HIIT, si conta ogni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="camminata-coreana" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/1-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">C&#8217;è un paradosso nella cultura fitness occidentale: si corre, si fa HIIT, si conta ogni minuto di attività intensa — <strong>e poi ci si chiede perché si è sempre stanchi e stressati.</strong> In Corea del Sud funziona diversamente. Camminare è considerato da secoli uno degli atti di salute più importanti che si possa compiere, non perché bruci calorie, ma perché ripristina l&#8217;equilibrio tra mente e corpo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>camminata coreana</strong> non è una singola tecnica né un trend nato su TikTok. È un sistema di pratiche radicate nella cultura coreana che ruotano tutte attorno a un&#8217;idea semplice: muoversi lentamente, con consapevolezza, preferibilmente nella natura, è una delle cose più potenti che si possano fare per la propria salute. Un&#8217;idea che la scienza contemporanea sta sistematicamente confermando.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Che cos&#8217;è: i principi della tradizione coreana</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La filosofia coreana del cammino si articola in alcuni concetti chiave che non hanno equivalenti diretti in italiano — e questa già dice molto.<br />
Il primo è il <strong>Ganse</strong>, un termine dell&#8217;isola di Jeju che descrive chi cammina lentamente, quasi con pigrizia, godendosi ogni istante senza l&#8217;ansia di arrivare. È l&#8217;opposto del passo da pendolare, l&#8217;opposto della camminata come mezzo per andare da A a B. Il Ganse trasforma il camminare in un atto deliberato di riduzione dello stress: niente obiettivi di tempo, niente passi da raggiungere, niente accelerazioni.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-1.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664884" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-1.png" alt="camminata-coreana-cosa" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/3-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il secondo principio è il <strong>Sanchaek</strong>, la passeggiata come pratica quotidiana di benessere — paragonabile alla meditazione o allo stretching mattutino nella cultura occidentale. Non è optionale, non è il premio di fine giornata: è parte della routine.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il terzo è il <strong>Sanlimyok</strong>, il &#8220;<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/forest-bathing-italia-2/" data-wpel-link="internal">bagno nella foresta&#8221;</a></strong> — l&#8217;equivalente coreano dello shinrin-yoku giapponese. L&#8217;idea è che camminare immersi tra gli alberi abbia effetti fisiologici misurabili: i <strong>fitoncidi</strong>, sostanze naturali rilasciate dalla vegetazione, riducono il cortisolo, rafforzano le difese immunitarie e abbassano la pressione sanguigna. Non è misticismo — ci sono decine di studi che lo confermano.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come si pratica</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La camminata coreana non richiede attrezzatura speciale, abbonamenti in palestra o app dedicate. Richiede però un cambio di approccio rispetto a come si cammina di solito.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il passo.</strong> Lento o moderato, mai affannato. Il ritmo deve permettere di respirare normalmente e, se si è in compagnia, di parlare senza fatica. L&#8217;obiettivo non è la velocità ma la continuità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La postura.</strong> Schiena dritta, spalle rilassate, sguardo in avanti e non sul telefono. I coreani pongono grande attenzione alla qualità del passo: il piede atterra sul tallone e rotola fino alla punta, il baricentro è stabile, le braccia oscillano naturalmente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il contesto.</strong> Preferibilmente all&#8217;aperto, in un parco o in un bosco. I <strong>Dulle-gil</strong> — i &#8220;sentieri che girano attorno&#8221; — sono percorsi progettati per costeggiare le montagne invece di salirle, accessibili a tutti, pensati per il piacere del camminare e non per la performance. L&#8217;equivalente italiano potrebbe essere un percorso verde in pianura o un sentiero panoramico di media quota.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-2.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664882" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-2.png" alt="camminata-coreana-benefici" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-2.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-2-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/2-2-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La durata.</strong> Tra 30 e 60 minuti, almeno tre-quattro volte a settimana. Chi inizia può partire da 20 minuti e aumentare progressivamente. La costanza conta più dell&#8217;intensità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>L&#8217;attenzione.</strong> Il telefono va tenuto in tasca. La camminata coreana è una pratica di presenza: si osserva il paesaggio, si ascoltano i suoni, si sente l&#8217;aria. Non è una passeggiata mentre si ascolta un podcast — o almeno, non nell&#8217;accezione originale.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I benefici: cosa dice la scienza</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I <strong><a href="https://www.epicentro.iss.it/attivita_fisica/#:~:text=Aiuta%20la%20riduzione%20della%20pressione,in%20bicicletta%20(mobilit%C3%A0%20attiva)." data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">benefici del cammino regolare a bassa-media intensità</a></strong> sono tra i più documentati in letteratura medica. Sul piano cardiovascolare, camminare 30-45 minuti al giorno riduce il rischio di malattie cardiache, migliora la circolazione e abbassa la pressione. Sul piano metabolico, migliora la sensibilità insulinica e favorisce il controllo del peso corporeo nel tempo — non in modo spettacolare come l&#8217;HIIT, ma in modo sostenibile e continuativo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sul piano <strong>muscoloscheletrico</strong>, camminare regolarmente <strong>mantiene la densità ossea</strong>, rafforza la muscolatura degli arti inferiori e migliora l&#8217;equilibrio — tre fattori cruciali per la qualità della vita a lungo termine. L&#8217;impatto sulle articolazioni è minimo rispetto alla corsa, il che rende la camminata praticabile a qualsiasi età e in qualsiasi condizione fisica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I benefici mentali sono altrettanto solidi. Il cammino all&#8217;aperto riduce l&#8217;attività dell&#8217;amigdala — la struttura cerebrale associata alle risposte di stress e paura — e aumenta la produzione di serotonina e dopamina. Studi recenti mostrano che anche solo <strong>90 minuti di camminata in un ambiente naturale</strong> riducono significativamente la ruminazione mentale, quel meccanismo di pensiero circolare e negativo che è uno dei fattori predisponenti alla depressione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-5.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663093" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-5.png" alt="camminata-natura-depressione" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-5.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-5-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-5-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Aggiungere la componente della consapevolezza — tipica della tradizione coreana — amplifica questi effetti: la mindful walking, ovvero camminare prestando attenzione a sensazioni, respiro e ambiente, ha dimostrato effetti comparabili a pratiche meditative strutturate sulla riduzione dello stress percepito.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Quando farla: il momento giusto nella giornata</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non esiste un orario scientificamente superiore agli altri — ma esistono orari che si adattano meglio a obiettivi diversi.<br />
<strong>Al mattino</strong> la camminata attiva il metabolismo, regola i livelli di cortisolo e prepara il sistema nervoso alle sollecitazioni della giornata. L&#8217;esposizione alla luce naturale nelle prime ore del mattino regola anche il ritmo circadiano, migliorando la qualità del sonno notturno.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Nel pomeriggio</strong> — tra le 15 e le 18 — la temperatura corporea è più alta, i muscoli sono più caldi e reattivi, e il rischio di infortuni è leggermente più basso. È il momento ideale per chi vuole camminare a un ritmo più sostenuto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dopo cena</strong> una camminata di 20-30 minuti migliora la digestione, abbassa i picchi glicemici post-pasto e favorisce il rilassamento prima del sonno. Questa pratica è diffusissima in Corea e in molti paesi asiatici, e i dati metabolici la supportano solidamente.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Con quale frequenza</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Tre o quattro sessioni a settimana</strong> sono sufficienti per ottenere benefici misurabili. Chi parte da zero può iniziare con 20 minuti di cammino moderato tre volte a settimana, aumentando di 5-10 minuti ogni settimana fino a raggiungere i 45-60 minuti.<br />
Non serve andare ogni giorno per forza — meglio tre uscite fatte bene che sette affrettate tra un impegno e l&#8217;altro.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/lo-sport-adatto-a-tutti-esiste-e-viene-dalloriente-il-tai-chi-walking-riduce-lo-stress-e-migliora-la-memoria-e-lequilibrio/" data-wpel-link="internal">Tai Chi Walking: cos&#8217;è, come si pratica e i benefici della camminata orientale</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminare-fa-bene-consigli/" data-wpel-link="internal">Fitwalking: come si fa e tutti i benefici della camminata veloce</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/6-sentieri-fra-i-piu-belli-ditalia-per-i-trekking-di-primavera/" data-wpel-link="internal">6 sentieri fra i più belli d&#8217;Italia per i trekking di primavera</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-sul-mare-in-italia/" data-wpel-link="internal">Trekking sul mare in Italia: i sentieri e i cammini da fare</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camminare in salita brucia davvero più calorie? Quanto e perché conviene farlo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/camminare-in-salita-brucia-piu-calorie-quanto-e-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un momento nella vita di quasi tutti i camminatori abituali in cui il percorso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/greg-rosenke-OqP4uMDQ1e0-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Camminare in salita brucia davvero più calorie" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/greg-rosenke-OqP4uMDQ1e0-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/greg-rosenke-OqP4uMDQ1e0-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/greg-rosenke-OqP4uMDQ1e0-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/greg-rosenke-OqP4uMDQ1e0-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/greg-rosenke-OqP4uMDQ1e0-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">C&#8217;è un momento nella vita di quasi tutti i camminatori abituali in cui il percorso che facevano con un po&#8217; di fiatone inizia a sembrare quasi comodo. Le gambe si sono adattate, il cuore lavora in modo più efficiente, e quella sensazione di sforzo produttivo che all&#8217;inizio accompagnava ogni uscita si è un po&#8217; attenuata. È un segnale positivo — significa che sei migliorato — ma è anche il momento in cui molti smettono di progredire senza capire perché.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La soluzione nella maggior parte dei casi è semplice: aggiungi pendenza.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I numeri: quanto camminare in salita brucia di più rispetto al piano</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La differenza di consumo calorico tra camminare in piano e camminare in salita è più significativa di quanto si immagini. A parità di velocità e peso corporeo, una pendenza del 5% aumenta il dispendio energetico di circa il 30-35%. Con una pendenza del 10% — che corrisponde a una salita abbastanza decisa ma percorribile senza difficoltà per la maggior parte delle persone — si arriva a bruciare tra il 50% e il 60% di calorie in più rispetto al piano.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per fare un esempio concreto: una persona di 70 kg che cammina in piano a 5 km/h per 30 minuti brucia circa 150-160 calorie. La stessa persona, alla stessa velocità, su una pendenza del 10%, arriva a 230-250 calorie nella stessa mezz&#8217;ora. Senza correre, senza cambiare la velocità dei passi.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Questo non significa che dobbiate trasformare ogni uscita in una scalata. Significa che inserire anche solo un tratto in salita nel percorso abituale ha un impatto reale e misurabile sul consumo energetico totale.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cosa succede ai muscoli quando cammini in salita</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il piano lavora principalmente quadricipiti e polpacci. La salita cambia completamente la distribuzione del carico muscolare e coinvolge in modo molto più intenso glutei, femorali e stabilizzatori del core — quei muscoli profondi che tengono il busto eretto e proteggono la schiena.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Questo ha due conseguenze pratiche. La prima è estetica: chi cammina regolarmente in salita nota in poche settimane una differenza visibile nella tonicità di glutei e cosce, senza bisogno di esercizi specifici in palestra. La seconda è funzionale: rafforzare questi gruppi muscolari migliora la postura, riduce il rischio di mal di schiena e rende più stabile la camminata in generale — anche quella in piano.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">C&#8217;è poi un effetto spesso sottovalutato: la discesa. Scendere in pendenza lavora i muscoli in modo eccentrico, cioè in allungamento sotto carico — una modalità di lavoro che stimola la crescita muscolare in modo diverso e complementare rispetto alla salita. Per questo motivo, i percorsi con salita e discesa alternata sono più completi di quelli che salgono e tornano sempre dallo stesso lato.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il cuore lavora di più: perché è un vantaggio</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In salita la frequenza cardiaca sale più rapidamente rispetto al piano, anche mantenendo la stessa velocità di passo. Per chi cammina con l&#8217;obiettivo di migliorare la salute cardiovascolare — e lo abbiamo visto nell&#8217;articolo sul colesterolo — questo è un vantaggio concreto: si raggiunge la zona aerobica target in meno tempo e la si mantiene più facilmente per tutta la durata dell&#8217;uscita.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-664424" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/hendrik-morkel-N5H3CL-AZjs-unsplash.jpg" alt="Camminare in salita brucia davvero più calorie" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/hendrik-morkel-N5H3CL-AZjs-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/hendrik-morkel-N5H3CL-AZjs-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/hendrik-morkel-N5H3CL-AZjs-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/hendrik-morkel-N5H3CL-AZjs-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/hendrik-morkel-N5H3CL-AZjs-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">In pratica, 20 minuti di camminata in salita possono offrire uno stimolo cardiovascolare paragonabile a 30-35 minuti di camminata in piano. Non è un trucco per fare meno — è capire dove si ottiene il massimo ritorno per ogni minuto investito.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Chi usa uno smartwatch o un cardiofrequenzimetro può verificarlo direttamente: basta confrontare i dati di frequenza cardiaca media su un percorso piano e su uno con pendenza equivalente. La differenza è immediata e visibile.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come inserire la salita nel tuo allenamento di camminata</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non serve stravolgere la routine. Ci sono tre modi pratici per iniziare, in ordine crescente di impegno.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il metodo più semplice: modifica il percorso.</strong> Se nel tuo giro abituale c&#8217;è anche una sola salita — una via in pendenza, un argine, un ponte — includila deliberatamente invece di aggirarla. Anche 3-4 minuti di salita inseriti in un percorso da 30 minuti fanno la differenza nel tempo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il metodo intermedio: gli intervalli in salita.</strong> Scegli un tratto in pendenza di 100-200 metri e percorrilo più volte durante l&#8217;uscita. Sali a ritmo sostenuto, scendi lentamente per recuperare, risali. Quattro o cinque ripetizioni di questo tipo in una sessione da 40 minuti costituiscono già un allenamento serio, paragonabile per intensità a una sessione di jogging leggero.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il metodo avanzato: il percorso collinare.</strong> Se hai accesso a colline o parchi con dislivello, costruisci un percorso che preveda 150-200 metri di dislivello positivo totale. Non deve essere tutto di fila — l&#8217;importante è accumularlo nell&#8217;arco dell&#8217;uscita. A questo livello stai facendo escursionismo leggero, con tutti i benefici fisici e mentali che ne derivano.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Attenzione a ginocchia e schiena: qualche accorgimento</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Camminare in salita è generalmente sicuro anche per chi ha qualche problema articolare, ma la discesa richiede più attenzione. In discesa il carico sulle ginocchia aumenta — fino a tre volte il peso corporeo in alcuni studi — e chi ha già avuto problemi al menisco o alla cartilagine deve prestare attenzione alla tecnica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il consiglio pratico: in discesa accorcia il passo, tieni le ginocchia leggermente flesse e non bloccarle mai in estensione. Se la pendenza è significativa, i bastoncini da nordic walking sono un aiuto concreto — scaricano parte dello sforzo sulle braccia e riducono il lavoro delle ginocchia fino al 30%.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per la schiena, invece, la salita tende ad essere protettiva più che rischiosa — a patto di mantenere il busto eretto e non piegarsi in avanti esageratamente. Se noti tensione lombare durante le salite, lavora sulla postura: spalle indietro, sguardo orizzontale, addome leggermente contratto.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Da dove partire questa settimana</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Se non hai mai inserito la salita nelle tue camminate, questa è la settimana giusta per cominciare. Prendi il tuo percorso abituale, identificauna salita di qualunque entità — anche cento metri bastano per iniziare — e percorrila due o tre volte durante l&#8217;uscita invece di evitarla.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non cambiare tutto in una volta. Il principio di progressività che vale per la durata vale anche per la pendenza: meglio iniziare con poco e aggiungere gradualmente che esagerare il primo giorno e ritrovarsi con i muscoli indolenziti per una settimana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La primavera è il momento perfetto per esplorare percorsi nuovi. Le colline sono verdi, le temperature sono miti, e ogni salita finisce sempre con una vista che vale la fatica.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Continua a leggere:</h2>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
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</ul>
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		<title>L&#8217;Abbazia nascosta che produce vino da un millennio e ha una biblioteca da Harry Potter: Novacella in primavera è un idillio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/abbazia-novacella-valle-isarco-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 16:23:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[monastero]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel cortile esterno dell&#8217;Abbazia di Novacella c&#8217;è un pozzo ottagonale con un tettuccio decorato da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Winery-tour-c-Andreas-Tauber.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="abbazia-novcella-trentino-Andreas-Tauber" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Winery-tour-c-Andreas-Tauber.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Winery-tour-c-Andreas-Tauber-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Winery-tour-c-Andreas-Tauber-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Winery-tour-c-Andreas-Tauber-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel cortile esterno dell&#8217;<strong>Abbazia di Novacella</strong> c&#8217;è un pozzo ottagonale con un tettuccio decorato da affreschi. Il pittore <strong>Nikolaus Schiel</strong> lo dipinse nel <strong>1669</strong> con le sette meraviglie del mondo antico — e aggiunse un&#8217;ottava: l&#8217;abbazia stessa. Non era modestia fuori luogo. Novacella era già allora un <strong>centro di potere spirituale</strong>, culturale e agricolo che pochi altri posti in Europa potevano eguagliare. Quasi quattrocento anni dopo, quel giudizio regge ancora.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;abbazia si trova a <strong>Varna</strong>, nel comune alle porte di Bressanone, in <strong>Valle Isarco</strong>. Raggiungibile in bici lungo la ciclabile che segue il fiume Isarco, o in autobus in <strong>14 minuti</strong> dalla stazione di Bressanone. È aperta tutto l&#8217;anno tranne la domenica. Ha <strong>65.000 visitatori</strong> l&#8217;anno e quasi nessuno la conosce al di fuori dell&#8217;Alto Adige.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Quasi novecento anni di storia in un complesso solo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il vescovo <strong>Hartmann di Bressanone</strong> fondò l&#8217;abbazia nel <strong>1142</strong> come rifugio per i pellegrini e la affidò ai canonici agostiniani — che la abitano ancora oggi senza interruzione. Nel <strong>1143</strong> Papa Innocenzo II la prese sotto la propria protezione. Nel <strong>1157</strong> l&#8217;imperatore <strong>Federico Barbarossa</strong> — il cui confessore era proprio Hartmann — ne confermò i diritti. Nel <strong>1190</strong> un incendio distrusse quasi tutto. Si ricostruì, e quello che è sopravvissuto è quello che vedete ancora oggi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664431" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan.jpg" alt="novacell_Basilica_Albert_Ceolan" width="1200" height="798" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Basilica_cAlbert_Ceolan-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il complesso sovrappone romanico, gotico e barocco in modo così naturale da sembrare intenzionale. La <strong>chiesa abbaziale</strong> è il cuore liturgico — ancora oggi la messa domenicale delle <strong>9:00</strong> è aperta ai visitatori. Il <strong>chiostro gotico</strong> è affrescato. La <strong>sala barocca della biblioteca</strong>, costruita tra il <strong>1770 e il 1775</strong> dal prevosto Leopold von Zanna, ha stucchi dorati rococò ed è considerata una delle sale librarie più belle dell&#8217;area di lingua tedesca. Dentro: <strong>90.000 volumi</strong> e manoscritti medievali che risalgono ai primi secoli dell&#8217;abbazia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel cortile si entra attraverso il <strong>Pozzo delle Meraviglie</strong>. Nel <strong>2021</strong> è stata inaugurata una nuova ala museale nell&#8217;ex rimessa dei carri. La storia qui non è mai finita.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il vino: la cantina più a nord d&#8217;Italia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal 1142 la produzione del vino è nel DNA dell&#8217;Abbazia di Novacella, che si trova al centro della zona vinicola più a nord al di sotto delle Alpi.<br />
Secoli di esperienza su terreni calcarei e freschi della Valle Isarco hanno prodotto una specializzazione nei bianchi: <strong>Sylvaner</strong>, <strong>Kerner</strong>, <strong>Müller-Thurgau</strong>, <strong>Gewürztraminer</strong>, <strong>Pinot Grigio</strong> — vini minerali, freschi, con un&#8217;acidità che riflette il microclima alpino. Nel 2024 la cantina ha prodotto circa un milione di bottiglie, per l&#8217;80% bianchi.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/reel/DKy8FJsPnKP/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/reel/DKy8FJsPnKP/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Un post condiviso da Kloster Neustift (@abbaziadinovacella)</a></p>
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</blockquote>
<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le <strong>visite guidate ai vigneti con degustazione</strong> si svolgono dal lunedì al venerdì alle <strong>16:00</strong> e il sabato alle <strong>14:30</strong> — prenotazione obbligatoria. Durano circa <strong>90 minuti</strong> e si concludono con la degustazione di quattro vini. L&#8217;<strong>enoteca</strong> è aperta dal lunedì al venerdì fino alle <strong>17:00</strong>, il sabato fino alle <strong>18:00</strong>. L&#8217;<strong>Osteria dell&#8217;abbazia</strong> serve cucina alpina abbinata ai vini della cantina.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I sentieri tra i vigneti e la Valle Isarco</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La primavera è il momento migliore per esplorare il<a href="https://www.kloster-neustift.it/it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"> territorio intorno all&#8217;abbazia</a>. La <strong>passeggiata lungo il fiume Isarco</strong> che collega Bressanone all&#8217;abbazia è percorribile sia a piedi che in bici, tra meleti e vigneti che circondano il complesso come una corona verde. Il <strong>Keschtnweg</strong> — sentiero delle castagne — collega Novacella a Bressanone con panorami sui vigneti terrazzati. Il <strong>Törggelesteig</strong> porta tra i masi storici e i boschi con vista sulle cime dolomitiche.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/novacella-vigneti.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664434" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/novacella-vigneti.jpg" alt="novacella-vigneti" width="1000" height="574" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/novacella-vigneti.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/novacella-vigneti-300x172.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/novacella-vigneti-768x441.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Per chi vuole salire in quota, i sentieri sul <strong>Monte Sonvigo</strong> e sul versante del <strong>Reinswald</strong> sopra Bressanone offrono escursioni di mezza giornata con viste sulla conca di Bressanone e sull&#8217;imbocco della Valle Isarco.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Le due mostre fotografiche dal 28 marzo 2026</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal <strong>28 marzo 2026</strong> l&#8217;abbazia inaugura due mostre che aprono una finestra inedita sul proprio archivio storico. <strong>&#8220;Tracce di luce — Fotografie dall&#8217;archivio dell&#8217;Abbazia di Novacella&#8221;</strong> è visitabile al museo abbaziale fino al <strong>2 maggio 2026</strong>, poi nelle parrocchie del territorio. <strong>&#8220;Testimoni del tempo perduto — L&#8217;archivio fotografico dell&#8217;Abbazia di Novacella&#8221;</strong> affianca alle fotografie anche stampe, album, cartoline e macchine fotografiche d&#8217;epoca.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-664430" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber.jpg" alt="novacella_chiostro_Andreas_Tauber" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Esperienza_chiostro4cAndreas_Tauber-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Entrambe le mostre sono curate da <strong>Sandra Mutschlechner</strong> e documentano oltre <strong>150 anni di vita abbaziale</strong>: dagli scatti di <strong>Ingenuin Heubacher</strong> — che intorno al <strong>1910</strong> usava la tecnica autochrome per fare fotografie a colori quando pochissimi ci riuscivano — alle cronache visive del professor <strong>Benedikt Purer</strong>, per decenni fotografo ufficiale della comunità. Non è un archivio celebrativo: è un racconto visivo della vita quotidiana in un posto che si è mantenuto vivo mentre il mondo intorno cambiava.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come visitarla: orari, prezzi e prenotazioni</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Museo abbaziale</strong> con audioguida: <strong>€13</strong> adulti, <strong>€7</strong> giovani 15-18 anni, gratuito fino a 14 anni.<br />
<strong>Biglietto combinato museo e giardino</strong>: <strong>€16</strong> adulti.<br />
<strong>Visita guidata</strong> (prenotazione obbligatoria): <strong>€18</strong> adulti.<br />
<strong>Solo giardino</strong>: <strong>€5</strong> adulti — accessibile da <strong>maggio a ottobre</strong>, lunedì-sabato ore <strong>10:00-17:00</strong>.<br />
Museo aperto <strong>lunedì-sabato ore 10:00-17:00</strong>, chiuso la domenica e nelle festività religiose.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Come arrivare</strong> — da Bressanone: autobus linea 401 dalla stazione, <strong>14 minuti</strong>, circa <strong>€1</strong>. In bici lungo la ciclabile dell&#8217;Isarco, circa <strong>3 km</strong>. In auto: parcheggio gratuito all&#8217;ingresso del complesso.<br />
L&#8217;abbazia si trova in <strong>Via Abbazia 1, Varna (BZ)</strong>, tel. <strong>+39 0472 836189</strong>.</p>
<p>Foto Abbazia Novacella</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/primavera-italia-dove-andare/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove andare in Italia in primavera</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-questa-approved-bike-area-nelle-dolomiti-puoi-divertirti-molto-con-la-tua-bici/" data-wpel-link="internal">In questa Approved Bike Area nelle Dolomiti puoi divertirti molto con la tua bici</a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/mete-poco-affollate-consigli-dove-andare-per-una-vacanza-in-europa-tra-natura-sport-e-fitness-voli-low-cost/" data-wpel-link="internal">Mete poco affollate in Europa: dove andare tra natura e sport</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Castelli, mulini, vigneti e borghi dai passaggi segreti a un&#8217;ora da Milano: l&#8217;Alta Val Tidone è da vedere in questi weekend</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/alta-val-tidone-piacenza-castelli-vigneti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 09:14:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[Il torrente Tidone nasce alle pendici del Monte Penice — quota 1460 metri, sul confine[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/6-8.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/6-8.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/6-8-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/6-8-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>torrente Tidone</strong> nasce alle pendici del <strong>Monte Penice</strong> — quota <strong>1460 metri</strong>, sul confine tra l&#8217;Appennino piacentino e l&#8217;Oltrepò Pavese — e scende verso nord attraverso colline coperte di vigneti fino alla pianura del Po. La valle che percorre è larga, morbida, punteggiata di torri e castelli medievali che si vedono da lontano sul profilo delle colline. Si chiama Val Tidone, e praticamente nessun turista straniero sa dove si trova.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I milanesi, invece, lo sanno. È a <strong>novanta minuti</strong> dal capoluogo, e da decenni ci vengono per il fine settimana — vino, cibo, colline, silenzio. Il segreto è rimasto tale perché la valle non ha mai cercato di vendersi ai grandi circuiti del turismo italiano. <strong>Risultato: è ancora intera.</strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La Rocca d&#8217;Olgisio: la fortezza che non è mai caduta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il castello più importante della valle si vede già da lontano. La <strong>Rocca d&#8217;Olgisio</strong> è arroccata su uno sperone roccioso tra i torrenti Tidone e Chiarone, a strapiombo su tre lati, con le mura che seguono il profilo naturale della roccia come se fossero cresciute insieme. Dalla cima, nelle giornate limpide di primavera, si vede il <strong>Monte Rosa</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-10.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663928" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-10.png" alt="val-tidone" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-10.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-10-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/4-10-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le origini sono longobarde, ma la struttura attuale è medievale — un intreccio di torri, rivellini, cortili interni e camminamenti di ronda che racconta secoli di assedi mai riusciti. Intorno alla rocca sono state scoperte grotte abitate fin dall&#8217;<strong>età protostorica</strong>: questo sperone di roccia è stato un punto di controllo del territorio per almeno tremila anni. Apre per visite guidate <strong>da marzo a ottobre</strong> nei giorni festivi e prefestivi. Vale la deviazione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Caminata: il borgo con i passaggi segreti murati</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Qualche chilometro più su nella valle, il piccolo borgo di <strong>Caminata</strong> porta nel nome la sua storia più curiosa. Il toponimo deriva con tutta probabilità dai <strong>camminamenti segreti</strong> che attraversavano le mura del borgo medievale — passaggi interni oggi murati, visibili solo in parte nei muri delle case in sasso. Caminata fu per secoli <strong>dogana di confine</strong> tra lo Stato Sabaudo e il Ducato di Parma e Piacenza: una posizione strategica che spiega le torri, le mura e quella propensione per i percorsi nascosti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Passeggiare nel borgo oggi significa camminare tra case costruite in pietra locale, archi che attraversano i vicoli, una chiesa barocca del <strong>1792</strong> con l&#8217;altare proveniente da Piacenza. È il tipo di posto che non dura mezz&#8217;ora e non si dimentica facilmente.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I mulini del Tidone: cinquanta testimoni del Mille</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Lungo il corso del Tidone sopravvivono circa <strong>cinquanta mulini</strong>, costruiti per la maggior parte intorno al <strong>XV secolo</strong> — ma con alcune strutture documentate già dall&#8217;<strong>anno Mille</strong>. Sono i mulini che macinavano il grano e il mais di tutte le cascine della valle, e che hanno continuato a funzionare fino a quando l&#8217;industrializzazione li ha resi inutili. Alcuni sono in rovina, altri restaurati, pochi ancora con le attrezzature originali al loro posto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-21.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663930" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-21.png" alt="val-tidone-camminate" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-21.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-21-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-21-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <a href="https://sentierodeltidone.eu/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Sentiero del Tidone</strong></a> li collega lungo il corso del fiume: un percorso ad anello adatto a escursionisti di ogni livello, con il torrente sempre in vista e i boschi di forra che in primavera si riempiono di fioritura selvatica.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il Lago di Trebecco e la diga del Molato</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Prima di salire verso l&#8217;Alta Valle vale una sosta alla <strong>Diga del Molato</strong>, terminata nel <strong>1928</strong>: una struttura imponente ad archi multipli, <strong>55 metri</strong> di altezza sul piano di fondazione, <strong>180 metri</strong> di fronte. Ha creato il bacino artificiale chiamato <strong>Lago di Trebecco</strong>, che oggi è uno dei punti panoramici più fotogenici della valle — specialmente in primavera, quando i vigneti sulle sponde sono ancora verde intenso e l&#8217;acqua riflette le colline.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La diga è visitabile esternamente. Il lago è meta di pescatori e camminatori, con una passeggiata lungo la riva percorribile in un&#8217;ora.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I vigneti e il Gutturnio</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;Alta Val Tidone è una delle zone più vitate d&#8217;Italia. <strong>Ziano Piacentino</strong>, nella parte bassa della valle, è uno dei comuni con la più alta densità di vigneti per ettaro di tutto il paese. I vitigni sono quelli dei <strong>Colli Piacentini DOC</strong>: <strong>Gutturnio</strong> e <strong>Bonarda</strong> tra i rossi — quest&#8217;ultima frizzante, con quella leggerezza un po&#8217; ingannevole che fa fare brutte figure ai tavoli dei ristoranti — <strong>Ortrugo</strong> e <strong>Malvasia</strong> tra i bianchi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-17.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663929" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-17.png" alt="tidone-vigneti" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-17.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-17-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-17-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le cantine sono aperte alle visite quasi tutto l&#8217;anno. Molti agriturismi organizzano degustazioni con abbinamento ai prodotti locali: il <strong>batarö</strong> — pane battuto di farina bianca e mais, De.Co. di Nibbiano, da mangiare caldo con i salumi — e il <strong>tartufo di Pecorara</strong>, raccolto nei boschi dell&#8217;alta valle in autunno ma disponibile trasformato tutto l&#8217;anno.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il Giardino Alpino di Pietra Corva</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La sorpresa finale arriva in cima, sul <strong>Monte Penice</strong>, al confine con l&#8217;Oltrepò Pavese. Il <strong>Giardino Alpino di Pietra Corva</strong> — gestito dall&#8217;Università di Pavia — è un giardino botanico d&#8217;alta quota su un substrato ofiolitico, cioè su rocce di origine marina emerse dall&#8217;antico oceano Tetide.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La particolarità geologica ha prodotto una flora straordinaria: <strong>orchidee</strong>, <strong>peonie</strong>, <strong>genziane</strong>, <strong>stelle alpine</strong>, specie endemiche che crescono solo su queste rocce verdi e raramente si trovano altrove nell&#8217;Appennino. In maggio, quando la fioritura è al massimo, è uno dei posti più particolari dell&#8217;Emilia-Romagna.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Come arrivare e informazioni pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>In auto</strong> — da <strong>Milano</strong> circa 90 min: statale 412 della Val Tidone o autostrada A21 uscita Castel San Giovanni. Da <strong>Piacenza</strong> circa 40 min. <strong>Rocca d&#8217;Olgisio</strong> — visite guidate da marzo a ottobre, festivi e prefestivi. <strong>Giardino Alpino di Pietra Corva</strong> — aperto da maggio a settembre, ingresso a pagamento. <strong>Museo Archeologico</strong> di Pianello Val Tidone — prenotazione consigliata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Dove dormire</strong> — agriturismi con vigneto nella parte bassa della valle; B&amp;B in pietra nei borghi dell&#8217;Alta Val Tidone.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Periodo migliore</strong> — <strong>aprile-maggio</strong> per la fioritura e le prime degustazioni all&#8217;aperto; <strong>settembre-ottobre</strong> per vendemmia e tartufo.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/primavera-italia-dove-andare/" data-wpel-link="internal">Dove andare in Italia in primavera</a></strong></p>
<p><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/le-10-regole-del-cicloturista-blog/" data-wpel-link="internal">Le 10 regole del cicloturista</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Bosco della Ficuzza è la foresta segreta della Sicilia con il Gorgo del Drago, il trono del re e quasi nessun turista</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/bosco-della-ficuzza-sicilia-riserva-naturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 15:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[aescursioni]]></category>
		<category><![CDATA[bosco]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[foreste]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[A quaranta chilometri da Palermo, oltre Corleone, la Sicilia cambia faccia. Spariscono gli ulivi, le[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-20.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bosco-ficuzza-sicilia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-20.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-20-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-20-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A quaranta chilometri da Palermo, oltre Corleone, la Sicilia cambia faccia. Spariscono gli ulivi, le strade diventano strette, e all&#8217;improvviso compare una foresta che non ti aspetti — densa, antica, con una vetta calcarea che sovrasta tutto e nomi che sembrano inventati da qualcuno con molta fantasia e poca voglia di rassicurare i visitatori. <strong>Gorgo del Drago. Acqua Ammucciata. Gole del Drago. Grotta del Romito.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Bosco della Ficuzza</strong> è la riserva naturale più estesa della Sicilia occidentale. <strong>7.400 ettari</strong>, il <strong>90% delle specie vegetali dell&#8217;intera isola</strong>, una fauna di rapaci che non ha equivalenti nel Mediterraneo. È rimasta intatta per secoli quasi per caso. E la storia di come ci è riuscita è più strana di qualsiasi leggenda locale.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Un re in fuga costruisce un palazzo nel nulla</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Tutto comincia nel <strong>1799</strong>, quando <strong>Ferdinando IV di Borbone</strong> lascia Napoli in fretta. La rivoluzione napoletana è scoppiata, i tumulti popolari si avvicinano al palazzo, e il re — con la sua famiglia, i nobili di corte e i dignitari al seguito — imbarca tutto e fugge a Palermo. Ha bisogno di due cose: una residenza degna del suo rango e un posto dove cacciare. Per il primo problema costruisce la <strong>Palazzina Cinese</strong> a Palermo. Per il secondo, compra e unifica una serie di feudi tra le montagne siciliane, crea una riserva privata di <strong>12.000 ettari</strong> e commissiona all&#8217;architetto regio <strong>Carlo Chenchi</strong> — con modifiche di <strong>Venanzio Marvuglia</strong>, lo stesso della Palazzina Cinese — la costruzione di un palazzo di caccia nel mezzo del bosco.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-20.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663919" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-20.png" alt="foresta-ficuzza" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-20.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-20-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-20-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I lavori durano dal <strong>1802 al 1807</strong>. Il risultato è la <strong>Real Casina di Caccia di Ficuzza</strong>: un edificio neoclassico severo, con la facciata a due ordini di finestre, il cornicione con lo stemma coronato dei Borbone, le statue del dio <strong>Pan</strong> e della dea <strong>Diana</strong> sui lati, e intorno al nulla — il bosco, la roccia, il silenzio. Ferdinando ci vive ininterrottamente dal <strong>1810 al 1813</strong>. Poi la storia va avanti, i Borbone perdono il regno, e il palazzo rimane lì, con il bosco che continua a crescergli intorno.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il bosco sopravvissuto per la sua inutilità</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il motivo per cui questa foresta esiste ancora è semplice e un po&#8217; ironico. L&#8217;area boscata dei feudi di Ficuzza, Lupo e Cappelliere fu risparmiata dai disboscamenti sistematici che nell&#8217;Ottocento hanno distrutto gran parte delle foreste siciliane per un motivo preciso: <strong>era troppo impervia e rocciosa per l&#8217;agricoltura</strong>. Non conveniva disboscarla. E così è sopravvissuta, per inerzia, mentre tutto intorno veniva trasformato.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel <strong>1871</strong>, con l&#8217;Unità d&#8217;Italia, l&#8217;area passa al Demanio del Regno. Nel <strong>1901</strong> viene dichiarata <strong>bosco nazionale inalienabile</strong>. Nel <strong>2000</strong> diventa riserva naturale orientata ufficiale. Quasi duecento anni di protezione quasi accidentale, che hanno prodotto uno degli ecosistemi forestali più ricchi d&#8217;Italia.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il Gorgo del Drago e gli altri nomi del mistero</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I nomi dei luoghi nella riserva sembrano scelti apposta per alimentare l&#8217;immaginazione. Il <strong>Gorgo del Drago</strong> — nome ufficiale: Gorgo Tondo di Godrano — è un laghetto naturale in area argillosa che Ferdinando fece trasformare in pescheria per l&#8217;allevamento di pesci d&#8217;acqua dolce. In primavera, quando l&#8217;acqua è alta, ospita anfibi rari e una flora acquatica che non si trova facilmente altrove.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-16.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663918" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-16.png" alt="sicila-ficuzza" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-16.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-16-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-16-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Gorgo Lungo</strong> è nelle vicinanze, separato dal primo da poche centinaia di metri. L&#8217;<strong>Acqua Ammucciata</strong> — che in siciliano significa letteralmente <strong>acqua nascosta</strong> — è una sorgente che sparisce e ricompare tra le rocce secondo logiche proprie. Le <strong>Gole del Drago</strong> sono un canyon naturale scavato dal fiume Frattina nel territorio di Corleone, con cascate e laghetti interni raggiungibili a piedi. La <strong>Grotta del Romito</strong> è una cavità naturale nella roccia, nell&#8217;entroterra della riserva.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Tutti posti reali, tutti accessibili a piedi, tutti con quella qualità sospesa che hanno i luoghi in cui la natura ha avuto secoli per fare quello che voleva.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il Pulpito del Re: il trono di pietra</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel bosco, lungo uno dei sentieri principali, si trova una roccia scolpita a forma di trono. Si chiama <strong>Pulpito del Re</strong>, e la storia che ci gira intorno è abbastanza rivelatrice del personaggio: Ferdinando si sedeva su quella roccia, in posizione sopraelevata, mentre i suoi servitori spingevano la selvaggina verso di lui da sotto. La caccia, evidentemente, era uno sport che si praticava con qualche comodità logistica quando si era re.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La roccia è ancora lì, raggiungibile a piedi dalla Casina reale in meno di un&#8217;ora. Attorno circolano diverse leggende locali che ne amplificano il significato — nessuna documentata, tutte affascinanti.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La Rocca Busambra: le Dolomiti di Sicilia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sopra il bosco, a dominare tutta la riserva, si erge la <strong>Rocca Busambra</strong>: un&#8217;enorme dorsale calcarea di <strong>15 chilometri</strong>, con la cima più alta dei monti Sicani a <strong>1.615 metri</strong>. La chiamano le <strong>Dolomiti di Sicilia</strong> per le pareti verticali e il colore chiaro della roccia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/RNO_Bosco_della_Ficuzza_1_1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663923" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/RNO_Bosco_della_Ficuzza_1_1.jpg" alt="Bosco_della_Ficuzza" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/RNO_Bosco_della_Ficuzza_1_1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/RNO_Bosco_della_Ficuzza_1_1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/RNO_Bosco_della_Ficuzza_1_1-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
La sua origine è straordinaria: è il risultato della fossilizzazione delle <strong>scogliere coralline</strong> che popolavano le acque di quest&#8217;area <strong>200 milioni di anni fa</strong>. È nota ai paleontologi di tutto il mondo per i suoi fossili. Nelle sue pareti strapiombanti crescono specie vegetali endemiche che non riescono a vivere altrove. È raggiungibile a piedi dai sentieri della riserva — escursione impegnativa, riservata a camminatori esperti.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">I rapaci: un elenco che non finisce mai</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le pareti rocciose della Rocca Busambra sono uno dei siti di nidificazione di rapaci più importanti di tutto il Mediterraneo. L&#8217;elenco di quello che vive qui è lungo e difficile da trovare altrove in Italia: <strong>aquila reale</strong>, <strong>grifone</strong>, <strong>capovaccaio</strong> — piccolo avvoltoio ormai rarissimo in Europa —, <strong>falco pellegrino</strong>, <strong>falco lanario</strong>, <strong>nibbio reale</strong>, <strong>gufo reale</strong>, <strong>barbagianni</strong>. In tutto la riserva ospita l&#8217;<strong>80% delle specie faunistiche presenti in Sicilia</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sullo stesso palazzo borbonico nidifica uno degli uccelli più particolari dell&#8217;isola: lo <strong>storno nero</strong>, un corvoide che vive solo in Sicilia e in Sardegna, che a Ficuzza colonizza tetti e comignoli della Casina reale. È uno di quei dettagli che rendono il posto unico: un palazzo del XIX secolo usato come nido da una specie endemica mediterranea.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>Centro Regionale Recupero Fauna Selvatica</strong>, gestito dalla <strong>LIPU</strong> all&#8217;interno della <a href="https://orbs.regione.sicilia.it/aree-protette/riserve-naturali-siciliane/172-riserva-naturale-bosco-della-ficuzza-rocca-busambra-gorgo-del-drago-bosco-del-cappelliere.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">riserva</a>, è un ospedale per animali selvatici che accoglie rapaci feriti da tutta la Sicilia — aquile, grifoni, falchi, avvoltoi — li cura e li reimmette in natura. Vale la visita anche solo per questo: è uno dei pochi posti in Italia dove puoi vedere un&#8217;aquila reale da vicino con la coscienza pulita.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Come arrivare e informazioni pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>In auto</strong> — da <strong>Palermo</strong> circa 40 km, seguire lo scorrimento veloce Palermo-Agrigento, uscita Bolognetta, poi Marineo e Corleone fino al bivio per Ficuzza. <strong>Real Casina di Caccia</strong> — visitabile su richiesta, chiusa il lunedì. <strong>Centro LIPU Recupero Fauna</strong> — prenotazione consigliata. <strong>Sentieri</strong> — la rete è ben segnalata: dal Pulpito del Re alle Gole del Drago, dall&#8217;Acqua Ammucciata al Gorgo del Drago. Rocca Busambra per escursionisti esperti. <strong>Periodo migliore</strong> — <strong>aprile e maggio</strong> per la fioritura delle orchidee nelle praterie e per l&#8217;avvistamento dei rapaci in attività; il bosco è visitabile tutto l&#8217;anno.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="whitespace-normal break-words pl-2"><strong><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/mete-poco-affollate-consigli-dove-andare-per-una-vacanza-in-europa-tra-natura-sport-e-fitness-voli-low-cost/" data-wpel-link="internal">Sicilia orientale: itinerario di 7 giorni tra Etna, Siracusa, Ragusa e la Val di Noto</a></strong></li>
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</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trekking in Val di Mello: come programmare al meglio la tua escursione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/trekking-in-val-di-mello-come-programmare-al-meglio-la-tua-escursione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 08:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[val di mello]]></category>
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					<description><![CDATA[La Val di Mello è una delle mete naturalistiche più affascinanti della Lombardia. Si trova[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/val_di_mello.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="val_di_mello_trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/val_di_mello.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/val_di_mello-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/val_di_mello-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/val_di_mello-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>La Val di Mello è una delle mete naturalistiche più affascinanti della Lombardia. Si trova in Val Masino, in provincia di Sondrio, ed è conosciuta per il suo fondovalle relativamente semplice da percorrere, per i torrenti limpidi, le baite in pietra e le grandi pareti di granito che la rendono celebre anche tra gli appassionati di arrampicata. Dal 2009 è area protetta come <strong>Riserva Naturale,</strong> un dettaglio importante perché aiuta a capire perché l’accesso e la fruizione del territorio seguano regole precise.</p>
<p>Programmare bene un’escursione in questa valle permette di vivere la giornata con un altro spirito. Non basta scegliere una domenica libera e partire. È utile valutare il tipo di percorso, l’orario di arrivo, l’attrezzatura, il meteo e anche la logistica degli spostamenti. Una buona organizzazione consente di godersi davvero i <strong>paesaggi alpini,</strong> evitando improvvisazioni che in montagna possono trasformare una bella esperienza in una giornata faticosa e poco rilassante.</p>
<h2>Perché la Val di Mello merita una pianificazione accurata</h2>
<p>La prima cosa da sapere è che la valle sa offrire un’esperienza diversa rispetto a molte altre località di montagna più urbanizzate. Qui il fascino nasce dalla combinazione tra <strong>natura protetta</strong>, silenzio, prati, boschi, corsi d’acqua e una rete di percorsi che può essere affrontata con intensità differenti. Alcuni visitatori si limitano a una passeggiata rilassante sul fondovalle, altri preferiscono proseguire verso tratti più lunghi e impegnativi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/APF-Valtellina-Val-di-Mello.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-653806" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/APF-Valtellina-Val-di-Mello.jpg" alt="Valtellina_Val_di_Mello" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/APF-Valtellina-Val-di-Mello.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/APF-Valtellina-Val-di-Mello-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/APF-Valtellina-Val-di-Mello-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/APF-Valtellina-Val-di-Mello-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></a></p>
<p>Proprio per questa varietà, la pianificazione deve partire da una domanda semplice: che tipo di giornata si vuole vivere? Chi desidera una camminata fotografica o un’uscita tranquilla in mezzo al verde avrà esigenze diverse rispetto a chi vuole trasformare l’escursione in un vero <strong>trekking</strong> con tempi più lunghi e dislivelli più marcati. Decidere questo aspetto prima della partenza aiuta a scegliere abbigliamento, scarpe, scorte d’acqua e tempi di rientro.</p>
<h2>Come scegliere itinerario, tempi e livello di impegno</h2>
<p>Uno degli errori più comuni consiste nel sottovalutare i tempi reali dell’escursione. La Val di Mello può apparire subito accessibile, e in parte lo è, ma chi vuole percorrerla con maggiore profondità deve considerare con attenzione la durata del tragitto. L’itinerario che attraversa la valle fino all’<strong>Alpe Pioda</strong> richiede circa 2 ore di cammino per la sola andata, con una prima parte più agevole e un tratto finale con circa 400 metri di dislivello nel bosco.</p>
<p>Per questa ragione conviene fissare un obiettivo realistico. Se si parte presto, si può gestire l’escursione con maggiore calma, fare soste per osservare il paesaggio e tornare senza l’ansia dell’orario. Chi non ha molto allenamento può limitarsi alla parte più semplice, puntando su un’esperienza più contemplativa. Chi invece ha gambe e abitudine alla montagna può allungare il percorso, tenendo comunque conto che il terreno alpino richiede sempre <strong>attenzione</strong>, anche nei tratti che sembrano più intuitivi.</p>
<p>Un’altra scelta utile riguarda il periodo. Le mezze stagioni e l’estate sono spesso le più apprezzate, ma la decisione finale va sempre presa guardando le condizioni del meteo, la temperatura e lo stato dei sentieri. In montagna cambiare programma non è una sconfitta, ma un segno di buon senso.</p>
<h2>Come arrivare senza complicazioni</h2>
<p>L’organizzazione del viaggio è un passaggio decisivo. La <strong>Val di Mello non è raggiungibile direttamente in treno,</strong> perché i collegamenti ferroviari arrivano fino a Morbegno e da lì occorre proseguire in bus verso la Val Masino. Per chi parte da lontano, quindi, conviene pianificare con attenzione l’ultimo tratto del viaggio. Le informazioni turistiche ufficiali indicano infatti Morbegno come stazione ferroviaria di riferimento per raggiungere la valle.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657535" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello.jpg" alt="Val di Mello, Lombardia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Per questo motivo, la soluzione migliore per chi arriva da lontano è raggiungere Milano e poi noleggiare un&#8217;auto utilizzando una piattaforme comparazione online, come <strong><a href="https://www.economybookings.com/it/autonoleggio/europa/italy/milan" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Economy Bookings</a></strong><u></u>, così da poter confrontare le offerte di diverse società di autonoleggio e scegliere modello d&#8217;auto e condizioni migliori. È una scelta pratica soprattutto per chi desidera muoversi con più libertà, gestire l’orario di partenza senza vincoli e magari fermarsi anche in altri punti suggestivi della Valtellina durante il tragitto.</p>
<p>Va considerato anche un altro elemento concreto: l’accesso alla strada della Val di Mello è regolamentato. Le informazioni ufficiali riportano che possono entrare un massimo di 40 veicoli al giorno con pass dedicato, acquistabile presso il parcometro vicino all’InfoPoint di San Martino, e che il servizio navetta non è più attivo. Per molti escursionisti, quindi, la scelta più lineare resta lasciare l’auto a San Martino e proseguire a piedi verso la riserva.</p>
<h2>Cosa mettere nello zaino</h2>
<p>Per godersi davvero la giornata è utile preparare uno zaino <strong>essenziale ma completo.</strong> Riempirlo troppo è scomodo, dimenticare il necessario è peggio. In una valle alpina l’equilibrio tra leggerezza e praticità fa la differenza.</p>
<ul>
<li><strong>Scarponcini o scarpe da trekking</strong> con buona aderenza</li>
<li><strong>Acqua a sufficienza</strong>, soprattutto nelle giornate calde</li>
<li><strong>Giacca antivento o guscio leggero</strong>, utile anche se alla partenza il tempo sembra stabile</li>
<li><strong>Snack energetici</strong> come frutta secca, barrette o panini leggeri</li>
<li><strong>Cappellino e occhiali da sole</strong>, molto utili nei tratti più esposti</li>
<li><strong>Power bank</strong> o telefono ben carico per mappe, foto ed eventuali emergenze</li>
<li><strong>Piccolo kit personale</strong>, con cerotti, fazzoletti e tutto ciò che può servire durante la camminata</li>
</ul>
<p>Questa preparazione non serve a rendere l’esperienza più complicata, ma più fluida. Con il giusto equipaggiamento si cammina meglio, ci si ferma con più serenità e si affrontano eventuali cambi di condizioni senza stress inutile.</p>
<h2>Meteo, orari e sicurezza sul percorso</h2>
<p>Una partenza intelligente spesso vale più di qualsiasi accessorio tecnico. Uscire presto consente di trovare maggiore tranquillità, temperature più favorevoli e una migliore gestione delle soste. Inoltre, arrivare in anticipo può essere utile anche dal punto di vista logistico, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, considerando che l’accesso veicolare alla via della Val di Mello è limitato e che da San Martino la riserva è raggiungibile anche a piedi in circa 25 minuti, con un dislivello indicativo di 100 metri.</p>
<p>Sul fronte della sicurezza, la regola più importante è non farsi ingannare dall’apparente dolcezza del paesaggio. La valle è accogliente, ma resta ambiente di montagna. Serve prudenza vicino all’acqua, nei tratti con pietre umide, nelle salite nel bosco e in caso di meteo instabile. Controllare le previsioni prima di partire è sempre opportuno, così come comunicare a qualcuno il proprio programma se si prevede una camminata più lunga.</p>
<h2>Vivere la valle con rispetto</h2>
<p>Chi sceglie la Val di Mello dovrebbe considerarsi un ospite di un ambiente delicato. La bellezza di questo luogo dipende anche dal fatto che il territorio ha conservato un equilibrio raro, tutelato proprio attraverso il regime di <strong>riserva naturale.</strong> Questo significa che il modo migliore per visitarla non è consumarla in fretta, ma attraversarla con attenzione, senza lasciare rifiuti, senza rumori inutili e senza uscire dai percorsi quando non necessario.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello-paesaggi.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657536" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello-paesaggi.jpg" alt="Val di Mello, Nord Italia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello-paesaggi.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello-paesaggi-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello-paesaggi-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Val-di-Mello-paesaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Programmare bene l’escursione vuol dire anche questo: arrivare preparati, muoversi con rispetto e concedersi il tempo per osservare davvero ciò che rende speciale la valle. Con un itinerario scelto con criterio, uno zaino ben pensato e una logistica organizzata in anticipo, il trekking in Val di Mello può trasformarsi in una giornata di <strong>natura autentica</strong>, semplice da ricordare e ancora più semplice da desiderare di nuovo.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se soffri di colesterolo alto, la corsa lenta è la medicina più efficace, segui queste regole per abbassarlo velocemente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/colesterolo-alto-come-abbassarlo-corsa-lenta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luana Rosato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=662787</guid>

					<description><![CDATA[Il colesterolo è uno dei valori più temuti, soprattutto da chi è ben consapevole di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-25.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="colesteolo-alto-camminare-jogging" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-25.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-25-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-25-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Il <strong>colesterolo</strong> è uno dei valori più temuti, soprattutto da chi è ben consapevole di seguire una dieta squilibrata preferendo la comodità del divano all’attività fisica. Ma, prima di creare dei<strong> falsi miti sul colesterolo</strong> e sui suoi effetti nefasti sulla salute, dobbiamo prima fare una dovuta distinzione tra due tipologie: <strong>HDL</strong> – o colesterolo buono – che serve a rimuovere il grasso, e <strong>LDL</strong> – o colesterolo cattivo – che accumula grasso nelle arterie.</p>
<p>Il valore da tenere sempre sotto controllo è proprio quello del <strong>colesterolo cattivo LDL</strong>, il più temuto dai medici e da coloro che seguono diete ipercaloriche e uno stile di vita prettamente sedentario. Ma per quale motivo il colesterolo può rappresentare un <strong>serio pericolo</strong> per gli individui e come combatterlo per tornare a godere di perfetta salute?</p>
<h2>Colesterolo: perché è pericoloso</h2>
<p>Il <strong>colesterolo</strong> è un grasso ceroso essenziale presente nel sangue e nelle cellule, prodotto per l&#8217;80% dal fegato e per il 20% introdotto con la dieta. È fondamentale per costruire membrane cellulari, produrre ormoni, vitamina D e sali biliari, e deve essere necessariamente tenuto sotto controllo soprattutto in caso di valori elevati di colesterolo LDL.</p>
<p>Se HDL serve a trasportare il grasso in eccesso dai tessuti al fegato, che provvede alla sua eliminazione, LDL si deposita sulle pareti arteriose formando placche che, a lungo andare, possono ostruire i vasi sanguigni riducendo il flusso di sangue e aumentando drasticamente il <strong>rischio di infarto, ictus, angina pectoris e arteriopatia periferica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-23.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662840" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-23.png" alt="abbassare-colesterolo-camminata" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-23.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-23-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/3-23-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p>Per evitare di incorrere in questi pericoli, è necessario mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo LDL nel sangue seguendo poche ma semplici <strong>regole.</strong> Oltre ad eliminare da tavola tutti i cibi grassi come salumi, formaggi stagionati, fritture, cibi da fast food e prodotti da forno industriali, è fondamentale seguire uno<strong> stile di vita attivo e dinamico. </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/come-abbassare-il-colesterolo-senza-farmaci-la-dieta-giusta-e-lo-stile-di-vita/" data-wpel-link="internal">Sì, anche senza l&#8217;uso di farmaci</a><strong>.</strong></p>
<h2>Addio pigrizia! Questo è lo sport che ti salva la vita</h2>
<p>Nessuna traversata oceanica, maratona o scalata: chi ha il colesterolo alto può dedicarsi ad un’attività che <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/10-consigli-per-abbassare-il-colesterolo/" data-wpel-link="internal">non richiede grande impegno</a></strong>, ma che ha dimostrato di agire in maniera efficace sulla presenza di grasso nelle arterie.</p>
<p>È risaputo che il <strong>movimento</strong> diminuisca il colesterolo cattivo del 15% e fare <strong>jogging</strong> si conferma come l’attività perfetta contro valori troppo alti di LDL nel sangue. Se la corsa, dunque, risulta essere troppo faticosa per chi è sempre stato pigro, il jogging è lo sport perfetto perché non richiede un eccessivo sforzo e permette di ottenere <strong>risultati eccellenti in pochissimo tempo</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-27.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662841" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-27.png" alt="corsa-colesterolo" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-27.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-27-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-27-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La costanza e la continuità sono le parole d’ordine per chi si avvicina a questa attività con l&#8217;intento di ridurre i valori di colesterolo cattivo e cambiare stile di vita. Il consiglio è di fare jogging almeno <strong>3 volte a settimana per 20/30 minuti</strong>: in questo modo migliora la circolazione, si rafforza il cuore, si abbassa la pressione sanguigna e si regolano i livelli di colesterolo, mentre si bruciano calorie e si accelera il metabolismo.</p>
<p>Ideale per chi cerca il <strong>benessere generale con un minor impatto sulle articolazioni,</strong> il jogging ha dimostrato di agire come un vero e proprio &#8220;regolatore metabolico” perché aumenta il colesterolo HDL e diminuisce i trigliceridi.</p>
<p>Piccolo <strong>spoiler:</strong> la durata del movimento conta più della velocità. <strong>Fare jogging per 40 minuti lentamente</strong> è più efficace per il colesterolo rispetto ad un’andatura più veloce per la metà del tempo. Il motivo è semplice: quando si corre velocemente, il corpo brucia soprattutto zuccheri per avere energia immediata.<br />
Se, invece, si fa <strong>jogging,</strong> che possiamo definire più vicino all&#8217;idea di una <strong>corsetta</strong>, l&#8217;organismo ha il tempo di andare a &#8220;pescare&#8221; l&#8217;energia proprio dai grassi che circolano nel sangue. È come se questo tipo di attività eseguita in maniera costante, desse al fegato il segnale giusto per mettersi al lavoro e fare pulizia, <strong>eliminando il colesterolo cattivo</strong> senza rendere il movimento eccessivamente faticoso.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/10-consigli-per-abbassare-il-colesterolo/" data-wpel-link="internal">10 regole facili da mettere in pratica per abbassare il colesterolo</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/riconoscere-il-colesterolo-alto-ecco-i-segnali-da-non-sottovalutare/" data-wpel-link="internal">Questi sono i segnali del Colesterolo Alto, come riconoscerli per non sottovalutarlo</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/colesterolo-e-dieta-perche-e-meglio-eliminare-i-carboidrati-che-i-grassi-saturi/" data-wpel-link="internal">Addio vecchie regole: per il colesterolo alto conta ridurre i carboidrati, non i grassi</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A marzo Langhe e Roero rinascono: escursioni tra colline UNESCO, cucina sopraffina e il rito di suonare le conchiglie</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/marzo-langhe-roero-escursioni-colline-unesco-suonata-conchiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 09:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Marzo è il momento in cui le colline si risvegliano. Tra Langhe, Roero e Monferrato,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="750" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Suonata_Conchiglie_1_MaglianoAlfieri_CarloSacchetto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="marzo-pemonte-Suonata_Conchiglie_1_MaglianoAlfieri_CarloSacchetto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Suonata_Conchiglie_1_MaglianoAlfieri_CarloSacchetto.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Suonata_Conchiglie_1_MaglianoAlfieri_CarloSacchetto-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Suonata_Conchiglie_1_MaglianoAlfieri_CarloSacchetto-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="422" data-end="516">Marzo è il momento in cui le colline si risvegliano.<br />
Tra <strong data-start="522" data-end="552">Langhe, Roero e Monferrato</strong>, nel cuore delle colline piemontesi riconosciute <strong data-start="602" data-end="623">Patrimonio UNESCO</strong>, la primavera non esplode all’improvviso: si insinua. Prima nei filari ancora spogli, poi nei prati che tornano verdi, infine nei borghi che si riempiono di luce.<br />
È uno dei periodi migliori dell’anno per chi ama <strong data-start="837" data-end="900">escursioni panoramiche, cammini lenti e territori autentici</strong>.</p>
<h2 data-start="908" data-end="952">Escursioni tra vigne e crinali panoramici</h2>
<p data-start="954" data-end="1155">A marzo le temperature sono miti, l’aria è tersa e la visibilità eccezionale. I sentieri tra Monticello d’Alba, Montaldo Roero e le colline attorno a Bra si percorrono senza caldo e senza affollamento.<br />
Queste colline non richiedono grandi dislivelli: sono perfette per <strong data-start="1224" data-end="1314">trekking dolci, camminate fotografiche e percorsi tra strade bianche e cascine isolate</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-46.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663136" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-46.jpg" alt="Roero_Tino Gerbaldo_Archivio Ente Turismo LMR (46)" width="1000" height="811" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-46.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-46-300x243.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-46-768x623.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Dai punti più alti lo sguardo si apre fino alle Alpi ancora innevate, creando un contrasto spettacolare con il verde che avanza.<br />
Marzo è il mese ideale per chi cerca <strong data-start="1483" data-end="1535">outdoor lento, panorami aperti e silenzio rurale</strong>.</p>
<h2 data-start="1543" data-end="1587">Il Canté j’Euv: la primavera che si canta</h2>
<p data-start="1589" data-end="1720">Nel Roero, tra fine inverno e inizio primavera, torna il <strong data-start="1646" data-end="1661">Canté j’Euv</strong>, antica questua primaverile legata alla civiltà contadina.<br />
Gruppi di cantori percorrono borgate e cascine intonando canti augurali legati alla rinascita. Seguire questo rito significa trasformare una semplice escursione in un’esperienza culturale. Le porte si aprono, le voci si intrecciano, si rinnova il senso di appartenenza.<br />
Non è folclore ricostruito: è una <strong data-start="2027" data-end="2046">tradizione viva</strong>, che rende marzo un momento speciale per attraversare queste colline.</p>
<h2 data-start="2123" data-end="2189">La Suonata delle Conchiglie: il suono che attraversa le colline</h2>
<p data-start="2191" data-end="2343">Nel periodo che precede la Pasqua, ma già pienamente immerso in marzo, in diversi comuni del Roero si svolge la suggestiva <strong data-start="2314" data-end="2342">Suonata delle Conchiglie (vedi la foto di apertura)</strong>.<br />
Quando le campane tacciono, il richiamo arriva dal suono profondo delle conchiglie marine. Camminare tra vigne e crinali mentre l’eco si diffonde crea un’atmosfera sospesa, quasi arcaica.<br />
È un’esperienza che unisce <strong data-start="2561" data-end="2597">natura, spiritualità e paesaggio</strong>, perfetta per chi cerca luoghi che conservano ancora una dimensione autentica.</p>
<h2 data-start="2683" data-end="2722">Borghi autentici da scoprire a marzo</h2>
<p data-start="2724" data-end="2824">Marzo è il mese perfetto per esplorare <strong data-start="2763" data-end="2823">piccoli centri senza la pressione del turismo stagionale</strong>.<br />
Monticello d’Alba, Montaldo Roero, Antignano, Belvedere Langhe offrono centri compatti, piazze raccolte e punti panoramici che si aprono all’improvviso tra una salita e l’altra. Le strade sono silenziose, i ritmi più lenti, le botteghe frequentate soprattutto da chi vive qui.</p>
<p data-start="3104" data-end="3297"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-49.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663135" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-49.jpg" alt="Roero_Tino Gerbaldo_Archivio Ente Turismo LMR (49)" width="1000" height="394" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-49.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-49-300x118.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-49-768x303.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>È il momento ideale per vivere un <strong data-start="3138" data-end="3155">turismo lento</strong>, entrare in una panetteria di paese, fermarsi a parlare con un produttore locale, sedersi su una panchina con vista sui filari ancora spogli.<br />
Prima dell’arrivo della stagione piena, marzo regala un equilibrio raro: <strong data-start="3372" data-end="3426">colline luminose, clima mite e autenticità intatta</strong>.</p>
<h2 data-start="3434" data-end="3481">Sapori di stagione tra sentieri e tradizione</h2>
<p data-start="3483" data-end="3545">Un’escursione qui non finisce sul sentiero: continua a tavola.<br />
In questo periodo si trovano ancora prodotti legati alla tradizione quaresimale come il <strong data-start="3635" data-end="3645">Fuaset</strong>, panino dolce tipico della zona di Sanfrè e Bandito di Bra, oppure i grandi pani benedetti che torneranno protagonisti nelle settimane successive.<br />
Le trattorie di paese lavorano con ingredienti stagionali e piatti semplici, perfetti dopo una camminata tra le vigne. Qui il legame tra <strong data-start="3931" data-end="3976">paesaggio agricolo e cultura gastronomica</strong> è diretto, evidente, naturale. Vuoi andare sul classico? Prova i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/trekking-langhe-inverno-tajarin/" data-wpel-link="internal"><strong>tajarin</strong></a>.</p>
<h2 data-start="4014" data-end="4052">Perché scegliere marzo nelle Langhe</h2>
<p data-start="4054" data-end="4185">Aprile e maggio porteranno più visitatori, più eventi e più traffico nei borghi più noti. Marzo invece resta un mese di equilibrio.<br />
Le colline sono luminose, i percorsi perfettamente praticabili, il clima ideale per camminare e la dimensione comunitaria ancora intatta.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-53.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663132" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-53.jpg" alt="" width="1000" height="665" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-53.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-53-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Roero_Tino-Gerbaldo_Archivio-Ente-Turismo-LMR-53-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Se ami l’<strong data-start="4335" data-end="4423">escursionismo collinare, la fotografia di paesaggio e i territori con identità forte</strong>, questo è uno dei periodi migliori per scoprire Langhe, Roero e Monferrato senza filtri.</p>
<p data-start="4326" data-end="4512"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p data-start="4326" data-end="4512"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-del-piemonte/" data-wpel-link="internal"><strong>I sentieri in bici per scoprire il Piemonte</strong></a></p>
<p data-start="4326" data-end="4512"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/villa-scott-torino/" data-wpel-link="internal"><strong>Villa Scott, tra Profondo Rosso e le ossessioni liberty</strong></a></p>
<p data-start="4326" data-end="4512"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/valle-maira-inverno-acciughe-cammini/" data-wpel-link="internal"><strong>Dove mangiare le acciughe di montagna in Val Maira</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Basta mimose, l&#8217;8 marzo andiamo a correre: ecco le corse e camminate più belle per la Festa della Donna</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/festa-della-donna-2026-corse-8-marzo-eventi-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luana Rosato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
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					<description><![CDATA[Celebrare la Festa della Donna con una mimosa è un rito ormai superato: nonostante il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-6.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="8-marzo-donna-sport-italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-6.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/2-6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Celebrare la <strong>Festa della Donna</strong> con una mimosa è un rito ormai superato: nonostante il fiore continui a simboleggiare questa ricorrenza, sono sempre più numerose coloro che percepiscono tale tradizione come antiquata, un semplice gesto consumistico.</p>
<p>Le <strong>donne</strong> di oggi ricercano atti concreti, vogliono puntare l’attenzione sulla <strong>parità</strong> e il <strong>riconoscimento dei diritti</strong>, preferiscono prendere parte a manifestazioni ed eventi che trasmettono messaggi importanti come l’<strong>inclusione</strong> o la <strong>prevenzione.</strong> Ed è proprio per questo motivo che, negli ultimi anni, si sono diffuse in maniera capillare <strong>manifestazioni sportive dedicate alle donne</strong> e programmate in occasione dell’<strong>8 marzo</strong>.</p>
<h2>Festa della Donna: appello a tutte le sportive d’Italia</h2>
<p>Per quest’anno non ci sono scuse: l’8 marzo 2026 cade di domenica e quale migliore occasione di festeggiare la <strong>Festa della Donna</strong> prendendo parte ad una delle <strong>manifestazioni sportive più celebri del Paese</strong>?<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-6.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663123" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-6.png" alt="donne-running" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-6.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/1-6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Per indossare scarpe da ginnastica e tuta non è necessario essere delle grandi sportive: gli eventi, da Torino a Roma, sono pensati sia per chi ha un fisico già allenato, sia per gli amatori della corsa o della camminata.</p>
<p>Dal <strong>Just The Woman I Am</strong> della città sabauda fino al <strong>Talenti Run</strong> della Capitale, tutte le <strong>donne</strong> sono chiamate all’appello: ogni evento è pensato per celebrare l’<strong>universo femminile</strong> e unire l&#8217;agonismo allo spirito di comunità.</p>
<h3>Just The Woman I Am 2026 a Torino</h3>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DVOJVLwjNco/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p>&nbsp;</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/DVOJVLwjNco/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Un post condiviso da Turismo Torino e Provincia (@turismotorino)</a></p>
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</blockquote>
<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>Appuntamento alle 15:30 nella cornice verde del Parco del Valentino. Il JTWIA non è una semplice corsa, ma è diventata la <strong>manifestazione simbolo</strong> in Italia per <strong>legare lo sport alla parità di genere e alla ricerca medica</strong>. Organizzata dal Sistema Universitario Torinese (Università di Torino, Politecnico e CUS), utilizza i fondi raccolti per finanziare direttamente la ricerca universitaria sul cancro.</p>
<p>Lo sport diventa così lo strumento concreto per migliorare la salute delle donne, celebrando la vita e la prevenzione, un mezzo attraverso il quale schierarsi a favore della parità di genere in ogni ambito, del diritto alla salute, chiedendo a gran voce l’<strong>eliminazione della violenza sulle donne.</strong></p>
<p>Il Just The Woman I Am è aperta non solo alle quote rosa, ma anche a uomini, bambini e anziani, e il percorso è una passeggiata/corsa non competitiva di 5 km, disegnata per essere accessibile a chiunque, dai runner esperti ai camminatori, alle famiglie con passeggini e ai pet.</p>
<h3>Donne in corsa a Modena</h3>
<p>UISP Modena ha organizzato la 12esima edizione di <strong>Donne in corsa</strong>, l’appuntamento che celebra l’8 marzo e che si svolge interamente nel cuore del centro storico, con quartier generale in Piazza Roma.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-5.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663121" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-5.png" alt="donne-corsa" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-5.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-5-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/3-5-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il tracciato è un circuito cittadino di circa 3 km che tocca i punti più belli del centro storico di <strong>Modena.</strong> È un percorso pianeggiante, ideale anche per chi vuole semplicemente godersi una passeggiata in compagnia celebrando la giornata. Alle ore 9 ha inizio la gara competitiva, con un percorso di circa 6-9 km (un circuito di 3 km da ripetere 2 o 3 volte), mentre alle 10:15 inizia la camminata non competitiva, aperta a tutti coloro che vogliono passeggiare in compagnia e <strong>celebrare diversamente la giornata dell’8 marzo</strong>.</p>
<h3>Corsa Rosa a Mestre e Marghera</h3>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FComunediVenezia%2Fposts%2Fpfbid02B8cyqJvMngAFoipreWHUWwBLYfZAnqRcHVRVwzA415etJfTt4oQ89QAq1ZoAhLVzl&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="773" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Manifestazione podistica più importante del calendario di <strong>Marzo Donna</strong>, la <strong>Corsa Rosa</strong> giunge alla sua ottava edizione e per il 2026 intende dare sostegno economico al Centro antiviolenza cittadino.</p>
<p>La partenza è prevista per le ore 10 da Piazza Ferretto di <strong>Mestre.</strong> Sono stati organizzati due itinerari adatti a ogni livello di preparazione: il 5 km è un percorso ludico motorio destinato a famiglie, bambini e amatori, mentre il 10 km è destinato a chi vuole correre o camminare a passo sostenuto.</p>
<h3>La Talenti Run 2026 a Roma</h3>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DVG17BZCO9e/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/DVG17BZCO9e/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Un post condiviso da TalentiRun (@talentirun)</a></p>
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<p>È uno degli <strong>appuntamenti podistici più attesi nella Capitale per la Festa della Donna</strong>. Giunto alla sua sesta edizione, si tiene domenica 8 marzo 2026 nel quartiere Talenti (Municipio III).</p>
<p>L’inizio è previsto per le ore 10 e la gara consiste in un unico giro di 10 km che si snoda tra le strade del quartiere e le aree verdi limitrofe, sia per gli amatori che per gli sportivi che prendono parte alla competizione. La <strong>Talenti Run 2026</strong> è stata organizzata in partnership con <strong>Telefono Rosa</strong>, a testimonianza di come la corsa non sia solo una sfida atletica, ma un&#8217;occasione per dare visibilità al lavoro dell&#8217;associazione e promuovere la cultura del rispetto e dell&#8217;uguaglianza.</p>
<h3>Rosamimosa a Firenze</h3>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DVQcagzDMlb/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/DVQcagzDMlb/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Un post condiviso da AICToscana (@aictoscana)</a></p>
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<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>Manifestazione podistica più antica d’Italia, <strong>Rosamimosa</strong> giunge quest’anno alla sua 39esima edizione. Fissata per sabato 7 marzo, prevede una gara competitiva ed una camminata, entrambe con partenza programmata alle ore 16 presso l&#8217;Impianto Sportivo Bruno Betti.</p>
<p>La gara competitiva di 8,5 km è riservata esclusivamente alle <strong>donne:</strong> il percorso si snoda sulle suggestive colline fiorentine della zona di Soffiano, con partenza e arrivo sulla pista di atletica. La camminata ludico-motoria di 5 km, invece, è la <strong>grande novità del 2026</strong>: si tratta di una camminata aperta anche agli uomini e fortemente voluta per coinvolgere l&#8217;intera comunità nel <strong>messaggio contro la violenza di genere</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/8-marzo-festa-della-donna-sportiva-regali-oltre-alla-mimosa/" data-wpel-link="internal">8 marzo Festa della Donna sportiva: 11 regali oltre alla mimosa</a></strong><br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/allenamento-corsa-principianti-programma-iniziare/" data-wpel-link="internal">Come fare l’allenamento per la corsa se sei principiante, il programma per iniziare a correre</a></strong><br />
<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/camminata-veloce-come-vestirsi/" data-wpel-link="internal">Come bisogna vestirsi per fare la camminata veloce? Dalle scarpe ai bastoncini, tutti i consigli</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è il Jeffing: la tecnica corsa-camminata per rimettersi in forma (senza fatica)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/running-en/jeffing-tecnica-corsa-camminata-per-rimettersi-in-forma-senza-fatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 15:16:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[interval training]]></category>
		<category><![CDATA[jeffing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=663077</guid>

					<description><![CDATA[Con l’arrivo della bella stagione, la voglia di rimettersi in forma esplode. Spesso però l&#8217;entusiasmo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1440" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ir-one-m-1XlS1L_1VhI-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Jeffing" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ir-one-m-1XlS1L_1VhI-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ir-one-m-1XlS1L_1VhI-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ir-one-m-1XlS1L_1VhI-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ir-one-m-1XlS1L_1VhI-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/ir-one-m-1XlS1L_1VhI-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-path-to-node="3">Con l’arrivo della bella stagione, la voglia di rimettersi in forma esplode. Spesso però l&#8217;entusiasmo si scontra con la realtà: dopo cinque minuti di corsa il fiato scarseggia, i muscoli bruciano e la motivazione cola a picco. Se ti rivedi in questa descrizione, la soluzione non è smettere, ma imparare il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="307">Jeffing</b>. Non è un’imprecazione, ma una tecnica di allenamento che sta spopolando tra chi vuole perdere peso o migliorare le proprie prestazioni senza lo stress della corsa continua.</p>
<h3 data-path-to-node="5">Che cos&#8217;è il Jeffing?</h3>
<p data-path-to-node="6">Il termine è un omaggio a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="26">Jeff Galloway</b>, atleta olimpico statunitense che, già negli anni &#8217;70, intuì una verità rivoluzionaria: per correre meglio, bisogna camminare. Il Jeffing è l&#8217;alternanza programmata di intervalli di corsa e camminata.</p>
<p data-path-to-node="6"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-663079" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/jozsef-hocza-BTur1pF9FR0-unsplash.jpg" alt="Jeffing" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/jozsef-hocza-BTur1pF9FR0-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/jozsef-hocza-BTur1pF9FR0-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/jozsef-hocza-BTur1pF9FR0-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/jozsef-hocza-BTur1pF9FR0-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/jozsef-hocza-BTur1pF9FR0-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p data-path-to-node="7">A differenza delle pause dettate dalla stanchezza estrema, qui il recupero è <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="77">strategico</b>. Si cammina prima di essere esausti, permettendo al cuore e ai muscoli di recuperare costantemente. È una declinazione semplificata dell’<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="225">Interval Training</b>, <a class="ng-star-inserted" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/6-vantaggi-dellinterval-training-ad-alta-intensita/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahcKEwi8udzAlYOTAxUAAAAAHQAAAAAQfQ" data-wpel-link="internal">di cui avevamo già analizzato i benefici in termini di tempo e risultati in questo articolo</a>.</p>
<h3 data-path-to-node="8">Perché fa bene (anche se non sei un atleta)</h3>
<p data-path-to-node="9">Dal punto di vista medico, il Jeffing è una manna dal cielo. Secondo esperti come il dottor Neel Chokshi della Penn Medicine, questo &#8220;interval training light&#8221; induce il cuore a pompare più sangue a ogni battito, riduce la frequenza cardiaca a riposo e migliora l’elasticità delle arterie.</p>
<p data-path-to-node="10">Ma i vantaggi non sono solo per il cuore:</p>
<ul data-path-to-node="11">
<li>
<p data-path-to-node="11,0,0"><b data-path-to-node="11,0,0" data-index-in-node="0">Meno infortuni:</b> Riducendo l’impatto costante, stressi meno tendini e legamenti.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,1,0"><b data-path-to-node="11,1,0" data-index-in-node="0">Metabolismo al top:</b> L&#8217;alternanza di ritmi aiuta a gestire meglio glicemia e colesterolo, rendendolo perfetto per chi mira al dimagrimento primaverile.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,2,0"><b data-path-to-node="11,2,0" data-index-in-node="0">Più velocità:</b> Sembra un paradosso, ma alternando le andature si può finire una maratona più velocemente, perché si evita il crollo energetico finale. È un principio simile al <a class="ng-star-inserted" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/il-metodo-30-20-10-linterval-training-divertente-ed-efficace/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahcKEwi8udzAlYOTAxUAAAAAHQAAAAAQfg" data-wpel-link="internal">metodo 30-20-10, un sistema divertente ed efficace di cui puoi leggere un approfondimento qui</a>.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-path-to-node="12">La tabella per tornare in forma in 1 mese</h3>
<p data-path-to-node="13">Vuoi provare? Non serve attrezzatura costosa, solo un paio di scarpe adatte e un cronometro (o lo smartphone). Se hai già seguito il nostro <a class="ng-star-inserted" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/allenamento-30-minuti-al-giorno-programma-fino-primavera/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahcKEwi8udzAlYOTAxUAAAAAHQAAAAAQfw" data-wpel-link="internal">mini-programma di 30 minuti al giorno fino a primavera</a>, sei già a metà dell&#8217;opera.</p>
<p data-path-to-node="13"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-663080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/huckster-V62UrdknDCA-unsplash.jpg" alt="Jeffing" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/huckster-V62UrdknDCA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/huckster-V62UrdknDCA-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/huckster-V62UrdknDCA-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/huckster-V62UrdknDCA-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/huckster-V62UrdknDCA-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p data-path-to-node="14">Segui questo schema per 3 sessioni a settimana e in 4 settimane sarai davvero in forma:</p>
<table data-path-to-node="15">
<thead>
<tr>
<td style="text-align: center;"><strong>Settimana</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>Rapporto Corsa / Camminata</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>Durata Totale</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>1</strong></td>
<td><strong>10&#8243; corsa / 50&#8243; camminata</strong></td>
<td><strong>20 minuti</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2</strong></td>
<td><strong>20&#8243; corsa / 40&#8243; camminata</strong></td>
<td><strong>24 minuti</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3</strong></td>
<td><strong>30&#8243; corsa / 30&#8243; camminata</strong></td>
<td><strong>28 minuti</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>4</strong></td>
<td><strong>1&#8242; corsa / 30&#8243; camminata</strong></td>
<td><strong>30 minuti</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3 data-path-to-node="16">Il segreto è la costanza</h3>
<p data-path-to-node="17">Il Jeffing funziona perché è <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="29">sostenibile</b>. Non finirei mai un allenamento sentendoti &#8220;distrutto&#8221;, ma rigenerato. Per chi già corre, inserire delle sessioni di Jeffing nei giorni di scarico è un ottimo modo per aumentare il volume di allenamento senza rischiare il sovraccarico.</p>
<p data-path-to-node="18">D&#8217;altronde, <a class="ng-star-inserted" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/interval-training-nella-corsa-ti-alleni-meno-ma-migliori-di-piu/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwi8udzAlYOTAxUAAAAAHQAAAAAQgwE" data-wpel-link="internal">l’Interval Training ti aiuta molto nella corsa: ti alleni meno e migliori di più</a>, e il metodo di Galloway ne è la prova più accessibile a tutti.</p>
<p data-path-to-node="19">Pronti a Jeffare questo weekend?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo sport adatto a tutti esiste e viene dall’Oriente: il Tai Chi Walking riduce lo stress e migliora la memoria e l’equilibrio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/lo-sport-adatto-a-tutti-esiste-e-viene-dalloriente-il-tai-chi-walking-riduce-lo-stress-e-migliora-la-memoria-e-lequilibrio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luana Rosato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 17:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[equilibrio]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[walking]]></category>
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					<description><![CDATA[Cina, Giappone, Corea o Thailandia, sono i Paesi in cui sono nate alcune delle attività[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5-12.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="tai-chi-walking-fitness" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5-12.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5-12-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/5-12-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Cina, Giappone, Corea o Thailandia, sono i Paesi in cui sono nate alcune delle <strong>attività sportive</strong> più diffuse: <strong>karate, judo, kung fu</strong> o <strong>taekwondo,</strong> sono discipline che uniscono la difesa personale a una profonda filosofia di ordine mentale e fisico, praticate principalmente per l’equilibrio interiore più che per il mero agonismo.</p>
<p>Alle <strong>attività sportive orientali</strong> più conosciute se ne aggiunge una nuova che arriva direttamente dalla Cina e che prende spunto dalla<strong> Tai Chi Chuan</strong>: letteralmente “lotta dell&#8217;estrema essenza&#8221; o &#8220;pugilato della suprema polarità&#8221;, essa è un&#8217;<strong>arte marziale</strong> interna nata come tecnica di combattimento e poi evolutasi in una<strong> pratica di salute e benessere.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-26.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662686" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-26.png" alt="tai-chi-walking-prova" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-26.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-26-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-26-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p>Questa disciplina è caratterizzata da <strong>movimenti lenti, continuità e respirazione profonda</strong>, ed è stata combinata con un’altra attività già ampiamente nota in Occidente e conosciuta per i suoi innumerevoli <strong>benefici a livello fisico e mentale</strong>: la <strong>camminata.</strong> Dalla fusione tra quest’ultima e la Tai Chi Chuan è nata una nuova disciplina destinata a spopolare tra gli appassionati di sport di tutte le età e livelli.</p>
<h2>Cos’è il Tai Chi Walking</h2>
<p>diverso dal <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/speciale-camminata-benessere-tutto-quello-che-devi-sapere-sul-walking/" data-wpel-link="internal"><strong>walking</strong></a> classico, più simile al <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/deep-walking-come-imparare-a-camminare-meditando/" data-wpel-link="internal"><strong>Deep Walking</strong></a>, il <strong>Tai Chi Walking</strong> nasce dalla necessità di rendere accessibili i benefici della millenaria arte marziale cinese Tai Chi Chuan, trasformando le sue forme complesse in una <strong>camminata meditativa, fluida e lenta.</strong><br />
Il primo a sviluppare e codificare l’arte di autodifesa cinese fu il monaco<strong> Zhang San Feng</strong>, che trasse spunto dalla lotta tra un serpente e una gru per dare vita ad una disciplina basata sul contrasto tra morbidezza e durezza.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-23.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662681" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-23.png" alt="tai-chi-wakìlking-tecnica" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-23.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-23-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-23-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Dalla Tai Chi Chuan è stata estratta la <strong>tecnica del passo lento e consapevole</strong> per renderlo un esercizio di meditazione in movimento focalizzato su equilibrio, postura e respirazione. La tecnica sembra, all’apparenza, molto semplice: si tratta di camminare lentamente appoggiando prima il tallone e poi la pianta del piede, facendo attenzione a mantenere le ginocchia leggermente piegate e il peso ben distribuito per garantire<strong> stabilità e fluidità.</strong></p>
<h2>Il Tai Chi Walking per dimagrire (e non solo)</h2>
<p>Il<strong> Tai Chi Walking</strong> agisce positivamente sia sulla mente che sul corpo. Indicato prevalentemente per gli <strong>over 50</strong>, questa disciplina riduce il rischio di cadute perché rinforza i muscoli stabilizzatori &#8211; gambe, core, glutei &#8211; e mantiene le articolazioni elastiche e lubrificate; migliora la postura attraverso il rinforzo profondo dei tessuti muscolo-scheletrici e ottimizza la circolazione sanguigna e l&#8217;attività cardio-respiratoria.</p>
<p>La <strong>camminata Tai Chi</strong>, inoltre, ha dimostrato di avere<strong> effetti benefici</strong> <strong>sullo stress</strong>: la lentezza che la contraddistingue aiuta il cervello a rilassarsi, diminuendo gli stati d’ansia, inoltre migliora la consapevolezza sviluppando la concentrazione, la forza mentale e la presenza nel &#8220;qui e ora&#8221;, rendendo la mente più lucida e capace di gestire facilmente i pensieri negativi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-18.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662678" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-18.png" alt="tai-chi-dimagrire" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-18.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-18-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/4-18-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il <strong>Tai Chi Walking</strong> è un tipo di attività adatta a tutti: può essere praticata ad ogni età e livello di preparazione fisica, inoltre ha effetti positivi anche sul metabolismo, aiutando così nel processo di<strong> dimagrimento e tonificazione</strong>. L’attivazione profonda dei muscoli stabilizzatori, infatti, può agire principalmente sull’area addominale, mentre l’alternanza delle fasi e il movimento costante aiutano a<strong> bruciare calorie</strong> in modo naturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/kinhin-meditazione-zen-camminata-consapevole/" data-wpel-link="internal">Dovremmo tutti provare il Kinhin, la camminata con meditazione che insegna a rallentare</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/6-consigli-per-tenersi-in-forma-camminando/" data-wpel-link="internal"><b>I benefici della camminata veloce</b></a></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/perdere-peso-con-la-camminata-perche-e-cosi-difficile/" data-wpel-link="internal">Camminata brucia grassi: quanto, come e quando camminare</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>No, le cose buone non fanno male: hanno uno scopo preciso, e lo scopri camminando</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/no-le-cose-buone-non-fanno-male-hanno-uno-scopo-preciso-e-lo-scopri-camminando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monia Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 19:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo sappiamo tutti: le cose che ci piacciono di più sono quelle che ci fanno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-23.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cose-buone-non-fanno-male" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-23.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-23-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/2-23-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="366" data-end="627">Lo sappiamo tutti: <strong>le cose che ci piacciono di più sono quelle che ci fanno ingrassare</strong>, che ci fanno più male.<br />
Spoiler: non è vero.</p>
<p>Ritmi frenetici, restrizioni continue, senso di colpa. Ci convinciamo che tutto ciò che ci piace finisca per farci male. La brioche del bar, il cioccolato dopo cena, le patatine condivise, la pizza del sabato sera: tutte “tentazioni”,<strong> tutte cose da controllare.</strong><br />
<strong>E più proviamo a controllarle, più diventano irresistibili.</strong><br />
Ma se smettessimo di considerarle nemiche? Se provassimo a capire davvero perché le cose buone ci attirano così tanto?</p>
<h2 data-start="815" data-end="874">Perché pizza, cioccolato e patatine non sono il problema</h2>
<p data-start="876" data-end="1125"><strong>Alla fine, le cose buone non fanno male. </strong>Fanno male quando gli chiediamo di fare un lavoro che non spetta a loro: <strong>colmare il vuoto, calmare la tensione,</strong> riempire la stanchezza, darci quel piacere che nelle nostre giornate non trova spazio altrove. in questo senso&#8230; fanno benissimo il loro lavoro.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/come-smettere-di-mangiare.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-621731" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/come-smettere-di-mangiare.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/come-smettere-di-mangiare.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/come-smettere-di-mangiare-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/come-smettere-di-mangiare-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/come-smettere-di-mangiare-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Se tornano al loro posto — quello di un piacere dentro una vita ricca di altri piaceri — allora non c’è niente da temere. <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/la-pizza-fa-ingrassare/" data-wpel-link="internal">Pizza</a>, cioccolato, patatine non sono nemici.</strong> Sono momenti. E i momenti, quando li scegli con presenza, non fanno male. Ti fanno bene.</p>
<h2 data-start="1396" data-end="1454">Il nostro cervello è ancora programmato per la scarsità</h2>
<p data-start="1456" data-end="1633">Il piacere non è un errore. <strong>È un meccanismo biologico.</strong><br data-start="1510" data-end="1513" />Ogni volta che proviamo qualcosa di piacevole, il cervello rilascia dopamina per dirci: “Questa cosa è utile, ripetila”.<br />
Per gran parte della nostra storia evolutiva, alimenti ricchi di carboidrati e grassi erano rarissimi. Trovarli significava sopravvivere meglio a un inverno difficile, a una carestia, a condizioni ambientali ostili.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/pexels-ron-lach-10067954.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-649184" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/pexels-ron-lach-10067954.jpg" alt="mangiare-motivazione" width="1000" height="730" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/pexels-ron-lach-10067954.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/pexels-ron-lach-10067954-300x219.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/pexels-ron-lach-10067954-768x561.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="1852" data-end="1957">Il nostro cervello ha sviluppato un<strong> “allarme piacere”</strong> potentissimo per questi cibi perché erano preziosi.<br />
Oggi viviamo in un mondo dove una focaccia è sotto casa e le patatine arrivano in 15 minuti. Ma il nostro sistema nervoso è ancora tarato sulla scarsità.<br />
Non è debolezza desiderare cioccolato la sera. Non è mancanza di controllo volere la pizza quando sei stanca. <strong>È biologia, non colpa.</strong></p>
<h2 data-start="2257" data-end="2311">Restrizione e senso di colpa: il vero cortocircuito</h2>
<p data-start="2313" data-end="2363">Il problema non sono le cose buone. <strong>È il contesto. </strong>Se la pizza arriva quando sei sfinita, diventa un’ancora di salvezza.<br data-start="2434" data-end="2437" />Se il cioccolato è l’unico istante di consolazione, finisce per prendere troppo spazio.<br data-start="2524" data-end="2527" /><strong>Se vieti, desideri di più. </strong>La restrizione accende l’ossessione. L’ossessione porta a mangiare oltre la fame.<br />
Il cambiamento vero nasce <strong>quando il piacere non è più l’unica via di fuga</strong> in giornate piene di pressione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/pexels-olly-761854-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-649256" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/pexels-olly-761854-1.jpg" alt="primavera-mangiare" width="1000" height="671" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/pexels-olly-761854-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/pexels-olly-761854-1-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/pexels-olly-761854-1-768x515.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2 data-start="2752" data-end="2798">Come godersi le cose buone senza farsi male</h2>
<ol data-start="2800" data-end="3341">
<li data-start="2800" data-end="2916">
<p data-start="2803" data-end="2916"><strong data-start="2803" data-end="2829">Parti dalla fame vera.</strong><br data-start="2829" data-end="2832" />Mangia cibi “piacere” quando hai fame fisiologica, non quando sei esausta o nervosa.</p>
</li>
<li data-start="2918" data-end="3027">
<p data-start="2921" data-end="3027"><strong data-start="2921" data-end="2962">Cerca soddisfazione, non stordimento.</strong><br data-start="2962" data-end="2965" />La misura giusta è quella che ti fa dire: “Ok, sono contenta”.</p>
</li>
<li data-start="3029" data-end="3143">
<p data-start="3032" data-end="3143"><strong data-start="3032" data-end="3045">Rallenta.</strong><br data-start="3045" data-end="3048" />Sedersi, respirare, mangiare con attenzione aumenta il piacere e riduce la quantità necessaria.</p>
</li>
<li data-start="3145" data-end="3247">
<p data-start="3148" data-end="3247"><strong data-start="3148" data-end="3179">Non usarli come anestetico.</strong><br data-start="3179" data-end="3182" />Le patatine non curano lo stress. Lo sospendono per pochi minuti.</p>
</li>
<li data-start="3249" data-end="3341">
<p data-start="3252" data-end="3341"><strong data-start="3252" data-end="3293">Aggiungi altri piaceri alla giornata.</strong><br data-start="3293" data-end="3296" />Luce naturale, movimento, natura, pause vere.</p>
</li>
</ol>
<h2 data-start="3348" data-end="3405">
Perché l’outdoor regola l’appetito meglio di una dieta</h2>
<p data-start="3407" data-end="3542">Muoversi all’aperto, <strong>camminare</strong>, respirare aria fresca, prendere il sole: tutto questo regola l’appetito più di qualsiasi schema rigido.<br />
Non perché “ti tiene impegnata”, ma perché <strong>abbassa lo stress e ristabilisce l’equilibrio naturale del corpo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-regolarità.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-626739" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-regolarità.jpg" alt="" width="2000" height="1403" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-regolarità.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-regolarità-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-regolarità-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-regolarità-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-regolarità-1536x1078.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-regolarità-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a></strong><br />
Quando stai meglio, non hai più bisogno di mangiare le cose buone come se fossero una scialuppa di salvataggio.<br />
Il corpo torna a chiedere ciò che serve, non ciò che anestetizza.</p>
<h2 data-start="3839" data-end="3901">Cosa mettere nello zaino per evitare l’abbuffata al rientro</h2>
<p data-start="3903" data-end="4032">Quando sei nella natura il corpo si regola meglio. Ma la fame improvvisa può arrivare forte. Lo zaino è prevenzione intelligente.</p>
<ol data-start="4034" data-end="4527">
<li data-start="4034" data-end="4140">
<p data-start="4037" data-end="4140"><strong data-start="4037" data-end="4072">Uno snack che ti piace davvero.</strong><br data-start="4072" data-end="4075" />Mandorle, una barretta buona, un pezzetto di cioccolato fondente.</p>
</li>
<li data-start="4142" data-end="4216">
<p data-start="4145" data-end="4216"><strong data-start="4145" data-end="4173">Un carboidrato semplice.</strong><br data-start="4173" data-end="4176" />Pane, gallette, frutta secca con uvetta.</p>
</li>
<li data-start="4218" data-end="4304">
<p data-start="4221" data-end="4304"><strong data-start="4221" data-end="4256">Qualcosa di fresco e idratante.</strong><br data-start="4256" data-end="4259" />Una mela, dei mandarini, una borraccia piena.</p>
</li>
<li data-start="4306" data-end="4430">
<p data-start="4309" data-end="4430"><strong data-start="4309" data-end="4342">Un comfort food intelligente.</strong><br data-start="4342" data-end="4345" />Un muffin fatto in casa, pane con un velo di marmellata, qualche dadino di formaggio.</p>
</li>
<li data-start="4432" data-end="4527">
<p data-start="4435" data-end="4527"><strong data-start="4435" data-end="4477">Mai escursioni a digiuno “strategico”.</strong><br data-start="4477" data-end="4480" />Non fa dimagrire. Porta solo a compensare dopo.</p>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<div class="text-base my-auto mx-auto [--thread-content-margin:--spacing(4)] @w-sm/main:[--thread-content-margin:--spacing(6)] @w-lg/main:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
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<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-21.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662643" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-21.png" alt="cioccolato" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-21.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-21-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/1-21-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Foto Canva&nbsp;</p>
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<p><em>Monia Farina è Biologa e nutrizionista. Già referente provinciale per l’ordine Nazionale dei Biologi, è ideatrice del metodo <a href="https://mangiaperpiacere.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Mangiaperpiacere</a> di educazione alimentare per il benessere della persona.</em></p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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Ha unito la tradizione culinaria alla formazione scientifica per creare Mangiaperpiacere, un approccio unico all&#8217;educazione alimentar per il benessere della persona.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://moniafarina.my.canva.site/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">moniafarina.my.canva.site/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Perché iniziare a camminare a febbraio è la scelta migliore (anche se fa freddo)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/camminata-a-febbraio-benefici-vantaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 17:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[walking]]></category>
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					<description><![CDATA[Gennaio è finito e, ammettiamolo, con lui se ne sono andati molti dei buoni propositi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1300" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/kevin-bessat-uZgrr_l_umo-unsplash-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Camminata a febbraio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/kevin-bessat-uZgrr_l_umo-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/kevin-bessat-uZgrr_l_umo-unsplash-1-300x203.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/kevin-bessat-uZgrr_l_umo-unsplash-1-1024x693.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/kevin-bessat-uZgrr_l_umo-unsplash-1-768x520.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/kevin-bessat-uZgrr_l_umo-unsplash-1-1536x1040.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-path-to-node="7">Gennaio è finito e, ammettiamolo, con lui se ne sono andati molti dei buoni propositi nati sotto l’albero. Se le scarpe da ginnastica che avevi promesso di usare ogni giorno sono ancora nell&#8217;armadio, non colpevolizzarti: la scienza dice che la maggior parte degli impegni presi a Capodanno svanisce entro la terza settimana del mese.</p>
<p data-path-to-node="8">Ma c&#8217;è una buona notizia. <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="26">Febbraio è il mese della verità.</b> È il mese in cui chi vuole davvero cambiare marcia inizia a farlo lontano dai proclami social, con costanza e intelligenza. E l&#8217;attività migliore per ricominciare è la più semplice di tutte: <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="250">camminare.</b></p>
<h3 data-path-to-node="9">Perché proprio la camminata a febbraio?</h3>
<p data-path-to-node="10">Iniziare a praticare fit-walking o camminata sportiva a febbraio è una mossa strategica per tre motivi:</p>
<ol start="1" data-path-to-node="11">
<li>
<p data-path-to-node="11,0,0"><b data-path-to-node="11,0,0" data-index-in-node="0">È il mese corto:</b> 28 giorni sono l&#8217;arco temporale perfetto per consolidare un&#8217;abitudine senza sentirsi sopraffatti.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,1,0"><b data-path-to-node="11,1,0" data-index-in-node="0">Il freddo è un alleato:</b> camminare a basse temperature accelera il metabolismo e aiuta a bruciare più calorie rispetto a una passeggiata estiva.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,2,0"><b data-path-to-node="11,2,0" data-index-in-node="0">Il vantaggio della primavera:</b> chi inizia ora si troverà a marzo con una base di resistenza già solida, pronto per i primi trekking o per passare alla corsa.</p>
</li>
</ol>
<blockquote data-path-to-node="12">
<p data-path-to-node="12,0"><b data-path-to-node="12,0" data-index-in-node="0">Hai già mollato i tuoi obiettivi?</b> Non sei l&#8217;unico, ma c&#8217;è un motivo psicologico preciso dietro questo fallimento. <b data-path-to-node="12,0" data-index-in-node="114">Scopri perché:</b> <a class="ng-star-inserted" href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/i-buoni-propositi-per-rimetterti-in-forma-falliranno/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj5pumK47KSAxUAAAAAHQAAAAAQxgE" data-wpel-link="internal">I tuoi buoni propositi falliranno (e come evitarlo)</a></p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="14"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-661196" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/mark-boss-YiqIju_Rty0-unsplash-1.jpg" alt="Camminata a febbraio" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/mark-boss-YiqIju_Rty0-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/mark-boss-YiqIju_Rty0-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/mark-boss-YiqIju_Rty0-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/mark-boss-YiqIju_Rty0-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/mark-boss-YiqIju_Rty0-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 data-path-to-node="14">Camminare: la &#8220;medicina&#8221; che non costa nulla</h3>
<p data-path-to-node="15">Spesso snobbata a favore di sport più intensi, la camminata veloce è in realtà una delle attività più complete per la salute cardiovascolare e metabolica. Non serve un abbonamento, non servono istruzioni complicate: serve solo la voglia di uscire di casa.</p>
<blockquote data-path-to-node="16">
<p data-path-to-node="16,0"><b data-path-to-node="16,0" data-index-in-node="0">Ricorda:</b> Non è solo un modo per muoversi, ma un vero pilastro della salute globale. <b data-path-to-node="16,0" data-index-in-node="84">Leggi qui:</b> <a class="ng-star-inserted" href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-e-la-miglior-medicina-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj5pumK47KSAxUAAAAAHQAAAAAQxwE" data-wpel-link="internal">Camminare rimane la miglior medicina del mondo</a></p>
</blockquote>
<h3 data-path-to-node="17">Come affrontare il maltempo senza scuse</h3>
<p data-path-to-node="18">Il vero ostacolo di febbraio è il meteo. Pioggia, vento o gelo possono minare la motivazione. La chiave è l&#8217;attrezzatura: vestirsi &#8220;a cipolla&#8221; e usare materiali tecnici che traspirano ma proteggono è fondamentale per trasformare una giornata grigia in una sessione di allenamento rigenerante.</p>
<blockquote data-path-to-node="19">
<p data-path-to-node="19,0"><b data-path-to-node="19,0" data-index-in-node="0">Attenzione alla salute:</b> Uscire con le basse temperature richiede qualche accortezza per evitare spiacevoli raffreddori. <b data-path-to-node="19,0" data-index-in-node="120">Ecco i nostri consigli:</b> <a class="ng-star-inserted" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminare-al-freddo-senza-ammalarsi-ecco-come-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj5pumK47KSAxUAAAAAHQAAAAAQyAE" data-wpel-link="internal">Camminare al freddo senza ammalarsi: ecco come fare</a></p>
</blockquote>
<h3 data-path-to-node="21">Evita gli errori del &#8220;principiante di febbraio&#8221;</h3>
<p data-path-to-node="22">Molti, per la fretta di recuperare il tempo perduto a gennaio, partono troppo forte o con la postura sbagliata. Camminare bene è un&#8217;arte: la rullata del piede, il movimento delle braccia e la frequenza del passo sono dettagli che fanno la differenza tra un allenamento efficace e un inutile indolenzimento.</p>
<blockquote data-path-to-node="23">
<p data-path-to-node="23,0"><b data-path-to-node="23,0" data-index-in-node="0">Non sbagliare:</b> Prima di uscire, controlla di non commettere questi sbagli comuni. <b data-path-to-node="23,0" data-index-in-node="82">Scopri di più:</b> <a class="ng-star-inserted" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/9-errori-da-non-commettere-quando-fate-walking/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj5pumK47KSAxUAAAAAHQAAAAAQyQE" data-wpel-link="internal">9 errori da non commettere quando fai walking</a></p>
</blockquote>
<p data-path-to-node="24"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-661197" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/jinhan-moon-GxtQKhDTWBA-unsplash-1.jpg" alt="Camminata a febbraio" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/jinhan-moon-GxtQKhDTWBA-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/jinhan-moon-GxtQKhDTWBA-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/jinhan-moon-GxtQKhDTWBA-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/jinhan-moon-GxtQKhDTWBA-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/jinhan-moon-GxtQKhDTWBA-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 data-path-to-node="24">Trasforma il proposito in abitudine</h3>
<p data-path-to-node="25">Perché questo febbraio sia diverso dagli altri anni, devi smettere di pensare al &#8220;risultato&#8221; e iniziare a pensare al &#8220;processo&#8221;. Non chiederti quanti chili perderai, ma chiediti come ti sentirai dopo 20 minuti di aria fresca.</p>
<p data-path-to-node="26">Se senti che la tua motivazione vacilla, prova a porti le domande giuste per capire cosa ti sta bloccando davvero.</p>
<blockquote data-path-to-node="27">
<p data-path-to-node="27,0"><b data-path-to-node="27,0" data-index-in-node="0">La parola alla coach:</b> Passa dal &#8220;vorrei&#8221; al &#8220;faccio&#8221; con un metodo collaudato. <b data-path-to-node="27,0" data-index-in-node="79">Approfondisci:</b> <a class="ng-star-inserted" href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/dai-buoni-propositi-al-vero-cambiamento-con-le-4-domande-della-coach/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj5pumK47KSAxUAAAAAHQAAAAAQygE" data-wpel-link="internal">Dai buoni propositi al vero cambiamento: le 4 domande della coach</a></p>
</blockquote>
<h3 data-path-to-node="28">Conclusione</h3>
<p data-path-to-node="29">Febbraio non è un mese da &#8220;aspettare che passi&#8221;. È il trampolino di lancio per il tuo benessere. Metti le scarpe, esci e cammina: la primavera è più vicina di quanto pensi, e tu vuoi arrivarci pronto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Le montagne sacre del mondo: 5 trekking tra natura e spiritualità</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/5-trekking-divini-sulle-montagne-sacre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 12:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=24536</guid>

					<description><![CDATA[I trekking sulle montagne sacre del mondo sono fra le esperienze più forti che puoi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Le montagne sacre del mondo: 5 trekking tra natura e spiritualità</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-fuji.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Fuji (Giappone) -  Il principale luogo sacro degli shintoisti e di tutto il Giappone, è meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo. Punto di partenza dell'ascesa alla vetta è la quinta stazione, raggiungibile in autobus dalla strada Kawaguchiko-Yoshida-Noguchi: dai 2305 metri partono diversi sentieri che portano ai 3776 metri della vetta, dove la neve non è improbabile nemmeno nei mesi estivi. - Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:title>
							  	<media:text>Monte Fuji (Giappone) -  Il principale luogo sacro degli shintoisti e di tutto il Giappone, è meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo. Punto di partenza dell'ascesa alla vetta è la quinta stazione, raggiungibile in autobus dalla strada Kawaguchiko-Yoshida-Noguchi: dai 2305 metri partono diversi sentieri che portano ai 3776 metri della vetta, dove la neve non è improbabile nemmeno nei mesi estivi. - Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:text>
							  	<media:description>Monte Fuji (Giappone) -  Il principale luogo sacro degli shintoisti e di tutto il Giappone, è meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo. Punto di partenza dell'ascesa alla vetta è la quinta stazione, raggiungibile in autobus dalla strada Kawaguchiko-Yoshida-Noguchi: dai 2305 metri partono diversi sentieri che portano ai 3776 metri della vetta, dove la neve non è improbabile nemmeno nei mesi estivi. - Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-ararat.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Ararat (Turchia)  - Punto di partenza di ogni ascesa all’Ararat è il villaggio di Elikoy a 2250 metri di altitudine e a 15 di strada da Dogubeyazit, dove arrivano gli autobus da Ankara. Da qui c’è un sentiero che sale fino ai 2900 metri del Campo Base 1, da cui poi è possibile raggiungere il Campo Base 2 a 4200 metri e infine la vetta. Normalmente, senza fretta, ci vogliono 5 giorni in tutto. Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469965</media:title>
							  	<media:text>Monte Ararat (Turchia)  - Punto di partenza di ogni ascesa all’Ararat è il villaggio di Elikoy a 2250 metri di altitudine e a 15 di strada da Dogubeyazit, dove arrivano gli autobus da Ankara. Da qui c’è un sentiero che sale fino ai 2900 metri del Campo Base 1, da cui poi è possibile raggiungere il Campo Base 2 a 4200 metri e infine la vetta. Normalmente, senza fretta, ci vogliono 5 giorni in tutto. Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469965</media:text>
							  	<media:description>Monte Ararat (Turchia)  - Punto di partenza di ogni ascesa all’Ararat è il villaggio di Elikoy a 2250 metri di altitudine e a 15 di strada da Dogubeyazit, dove arrivano gli autobus da Ankara. Da qui c’è un sentiero che sale fino ai 2900 metri del Campo Base 1, da cui poi è possibile raggiungere il Campo Base 2 a 4200 metri e infine la vetta. Normalmente, senza fretta, ci vogliono 5 giorni in tutto. Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469965</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Kailash (Tibet) - Tuttavia non è un trekking da prendere alla leggera: le lunghe distanze dei trasferimenti, le altitudini elevate (si viaggia dai 4500 metri del lago Manasarovar ai 5600 della vetta vera e propria), le poche strutture ricettive sono difficoltà oggettive, ripagate però da uno dei viaggi più affascinanti e mistici che si possono fare sulla terra. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:title>
							  	<media:text>Monte Kailash (Tibet) - Tuttavia non è un trekking da prendere alla leggera: le lunghe distanze dei trasferimenti, le altitudini elevate (si viaggia dai 4500 metri del lago Manasarovar ai 5600 della vetta vera e propria), le poche strutture ricettive sono difficoltà oggettive, ripagate però da uno dei viaggi più affascinanti e mistici che si possono fare sulla terra. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:text>
							  	<media:description>Monte Kailash (Tibet) - Tuttavia non è un trekking da prendere alla leggera: le lunghe distanze dei trasferimenti, le altitudini elevate (si viaggia dai 4500 metri del lago Manasarovar ai 5600 della vetta vera e propria), le poche strutture ricettive sono difficoltà oggettive, ripagate però da uno dei viaggi più affascinanti e mistici che si possono fare sulla terra. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-olimpo.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Olimpo (Grecia) - Il tetto della Grecia, e l’autentico Olimpo (!) delle divinità classiche. La vetta più alta è il Mytikas, a quota 2917 metri: ci vogliono normalmente due giorni di escursioni per salire e scendere partendo dal villaggio di Prionia, a 18 km da Litochoro. Da qui si arriva al rifugio A in circa 3 ore, e in altrettante si raggiunge la vetta dove vi attende il registro dei visitatori… - Credits: Stolbovsky -  Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:title>
							  	<media:text>Monte Olimpo (Grecia) - Il tetto della Grecia, e l’autentico Olimpo (!) delle divinità classiche. La vetta più alta è il Mytikas, a quota 2917 metri: ci vogliono normalmente due giorni di escursioni per salire e scendere partendo dal villaggio di Prionia, a 18 km da Litochoro. Da qui si arriva al rifugio A in circa 3 ore, e in altrettante si raggiunge la vetta dove vi attende il registro dei visitatori… - Credits: Stolbovsky -  Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:text>
							  	<media:description>Monte Olimpo (Grecia) - Il tetto della Grecia, e l’autentico Olimpo (!) delle divinità classiche. La vetta più alta è il Mytikas, a quota 2917 metri: ci vogliono normalmente due giorni di escursioni per salire e scendere partendo dal villaggio di Prionia, a 18 km da Litochoro. Da qui si arriva al rifugio A in circa 3 ore, e in altrettante si raggiunge la vetta dove vi attende il registro dei visitatori… - Credits: Stolbovsky -  Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-sinai.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Sinai (Egitto) - Punto di partenza per tutti i 1585 metri del Monastero di Santa Caterina: da quel punto ci sono circa 3 ore di cammino, compresi i 750 gradini che portano alla vetta. Piccolo inconveniente: lungo il cammino si incontrano anche i gitanti in libera uscita dai villaggi di Sharm, per lo più a bordo di cammello.  - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:title>
							  	<media:text>Monte Sinai (Egitto) - Punto di partenza per tutti i 1585 metri del Monastero di Santa Caterina: da quel punto ci sono circa 3 ore di cammino, compresi i 750 gradini che portano alla vetta. Piccolo inconveniente: lungo il cammino si incontrano anche i gitanti in libera uscita dai villaggi di Sharm, per lo più a bordo di cammello.  - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:text>
							  	<media:description>Monte Sinai (Egitto) - Punto di partenza per tutti i 1585 metri del Monastero di Santa Caterina: da quel punto ci sono circa 3 ore di cammino, compresi i 750 gradini che portano alla vetta. Piccolo inconveniente: lungo il cammino si incontrano anche i gitanti in libera uscita dai villaggi di Sharm, per lo più a bordo di cammello.  - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Fuji.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Fuji (Giappone) - Non è una salita impegnativa, tanto che capita di incontrare anche famiglie con bambini o anziani giapponesi lungo il cammino. Il sentiero tradizionale e più frequentato è il Kawaguchiko-Yoshida-guchi, per il quale ci vogliono circa 6 ore in salita (3 in discesa, lungo un altro tracciato) e lungo la quale ci sono 20 rifugi; il più difficile è il Gotemba-guchi, 8 ore di cammino, che passa accanto a un campo di cenere lasciata dall’eruzione del 1707. Ci sono poi il sentiero di Fujinomiya-guchi (o sentiero di Mishima-guchi, 5 ore in salita, 3 in discesa) e il Subashiri-guchi (5 ore e mezza di cammino circa). Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:title>
							  	<media:text>Monte Fuji (Giappone) - Non è una salita impegnativa, tanto che capita di incontrare anche famiglie con bambini o anziani giapponesi lungo il cammino. Il sentiero tradizionale e più frequentato è il Kawaguchiko-Yoshida-guchi, per il quale ci vogliono circa 6 ore in salita (3 in discesa, lungo un altro tracciato) e lungo la quale ci sono 20 rifugi; il più difficile è il Gotemba-guchi, 8 ore di cammino, che passa accanto a un campo di cenere lasciata dall’eruzione del 1707. Ci sono poi il sentiero di Fujinomiya-guchi (o sentiero di Mishima-guchi, 5 ore in salita, 3 in discesa) e il Subashiri-guchi (5 ore e mezza di cammino circa). Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:text>
							  	<media:description>Monte Fuji (Giappone) - Non è una salita impegnativa, tanto che capita di incontrare anche famiglie con bambini o anziani giapponesi lungo il cammino. Il sentiero tradizionale e più frequentato è il Kawaguchiko-Yoshida-guchi, per il quale ci vogliono circa 6 ore in salita (3 in discesa, lungo un altro tracciato) e lungo la quale ci sono 20 rifugi; il più difficile è il Gotemba-guchi, 8 ore di cammino, che passa accanto a un campo di cenere lasciata dall’eruzione del 1707. Ci sono poi il sentiero di Fujinomiya-guchi (o sentiero di Mishima-guchi, 5 ore in salita, 3 in discesa) e il Subashiri-guchi (5 ore e mezza di cammino circa). Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Olimpo.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Olimpo (Grecia)  - La sede degli dei non è così facile da scalare come si potrebbe pensare, ma con un po' di allenamento e di attenzione è alla portata di molti. Non sottovalutate nemmeno la stagione: in inverno il freddo e la neve possono essere dei seri ostacoli. - Credits: Stolbovsky - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:title>
							  	<media:text>Monte Olimpo (Grecia)  - La sede degli dei non è così facile da scalare come si potrebbe pensare, ma con un po' di allenamento e di attenzione è alla portata di molti. Non sottovalutate nemmeno la stagione: in inverno il freddo e la neve possono essere dei seri ostacoli. - Credits: Stolbovsky - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:text>
							  	<media:description>Monte Olimpo (Grecia)  - La sede degli dei non è così facile da scalare come si potrebbe pensare, ma con un po' di allenamento e di attenzione è alla portata di molti. Non sottovalutate nemmeno la stagione: in inverno il freddo e la neve possono essere dei seri ostacoli. - Credits: Stolbovsky - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sinai.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Sinai (Egitto) - Mosè è salito a mani vuote ed è disceso con le tavole della legge, oggi invece conviene attrezzarsi con un sacco a pelo e l’occorrente per almeno un giorno di bivacco. L’ascensione ai 2285 metri della vetta del Sinai (chiamato anche Gebel Musa, Monte di Mosè, o Har HaElokim, montagna divina), compresa di visione dell’alba su tutta la penisola, è uno dei trekking più gettonati d’Egitto. - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:title>
							  	<media:text>Monte Sinai (Egitto) - Mosè è salito a mani vuote ed è disceso con le tavole della legge, oggi invece conviene attrezzarsi con un sacco a pelo e l’occorrente per almeno un giorno di bivacco. L’ascensione ai 2285 metri della vetta del Sinai (chiamato anche Gebel Musa, Monte di Mosè, o Har HaElokim, montagna divina), compresa di visione dell’alba su tutta la penisola, è uno dei trekking più gettonati d’Egitto. - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:text>
							  	<media:description>Monte Sinai (Egitto) - Mosè è salito a mani vuote ed è disceso con le tavole della legge, oggi invece conviene attrezzarsi con un sacco a pelo e l’occorrente per almeno un giorno di bivacco. L’ascensione ai 2285 metri della vetta del Sinai (chiamato anche Gebel Musa, Monte di Mosè, o Har HaElokim, montagna divina), compresa di visione dell’alba su tutta la penisola, è uno dei trekking più gettonati d’Egitto. - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Kailash.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Kailash (Tibet) - Il Kailash, oltre che una delle vette più alte di tutto l’Himalaya, è anche la montagna venerata da hindu, jains, buddisti e seguaci del Bon, la religione shamanica pre-buddista. Un pellegrinaggio sulle sue pendici, se non la vera e propria circumambulazione (kora), è tra i precetti irrinunciabili dei fedeli di ciascuna di queste religioni, che lo identificano come il mitologico Monte Meru, l’asse attorno al quale è centrato l’universo. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:title>
							  	<media:text>Monte Kailash (Tibet) - Il Kailash, oltre che una delle vette più alte di tutto l’Himalaya, è anche la montagna venerata da hindu, jains, buddisti e seguaci del Bon, la religione shamanica pre-buddista. Un pellegrinaggio sulle sue pendici, se non la vera e propria circumambulazione (kora), è tra i precetti irrinunciabili dei fedeli di ciascuna di queste religioni, che lo identificano come il mitologico Monte Meru, l’asse attorno al quale è centrato l’universo. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:text>
							  	<media:description>Monte Kailash (Tibet) - Il Kailash, oltre che una delle vette più alte di tutto l’Himalaya, è anche la montagna venerata da hindu, jains, buddisti e seguaci del Bon, la religione shamanica pre-buddista. Un pellegrinaggio sulle sue pendici, se non la vera e propria circumambulazione (kora), è tra i precetti irrinunciabili dei fedeli di ciascuna di queste religioni, che lo identificano come il mitologico Monte Meru, l’asse attorno al quale è centrato l’universo. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</media:description>          
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									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Ararat.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Monte Ararat (Turchia) - I metri son 5165 e l’ultimo tratto è sempre coperto di neve e ghiaccio: salire sulla vetta dell’Ararat non è una semplice escursione (il grado di difficoltà secondo la scala francese è il D, quindi per alpinisti esperti), ma in tema di montagne sacre quella che i turchi chiamano Agri Dagi è imperdibile. Secondo il Vecchio testamento è proprio su questa vetta sull'altopiano dell'Anatolia, nell’estremo oriente turco al confine con l’Iran e l’Armenia, che si sarebbe fermata l’Arca di Noé dopo il Diluvio Universale.Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469</media:title>
							  	<media:text>Monte Ararat (Turchia) - I metri son 5165 e l’ultimo tratto è sempre coperto di neve e ghiaccio: salire sulla vetta dell’Ararat non è una semplice escursione (il grado di difficoltà secondo la scala francese è il D, quindi per alpinisti esperti), ma in tema di montagne sacre quella che i turchi chiamano Agri Dagi è imperdibile. Secondo il Vecchio testamento è proprio su questa vetta sull'altopiano dell'Anatolia, nell’estremo oriente turco al confine con l’Iran e l’Armenia, che si sarebbe fermata l’Arca di Noé dopo il Diluvio Universale.Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469</media:text>
							  	<media:description>Monte Ararat (Turchia) - I metri son 5165 e l’ultimo tratto è sempre coperto di neve e ghiaccio: salire sulla vetta dell’Ararat non è una semplice escursione (il grado di difficoltà secondo la scala francese è il D, quindi per alpinisti esperti), ma in tema di montagne sacre quella che i turchi chiamano Agri Dagi è imperdibile. Secondo il Vecchio testamento è proprio su questa vetta sull'altopiano dell'Anatolia, nell’estremo oriente turco al confine con l’Iran e l’Armenia, che si sarebbe fermata l’Arca di Noé dopo il Diluvio Universale.Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469</media:description>          
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								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Ararat.jpg" title="Monte Ararat (Turchia) - I metri son 5165 e l’ultimo tratto è sempre coperto di neve e ghiaccio: salire sulla vetta dell’Ararat non è una semplice escursione (il grado di difficoltà secondo la scala francese è il D, quindi per alpinisti esperti), ma in tema di montagne sacre quella che i turchi chiamano Agri Dagi è imperdibile. Secondo il Vecchio testamento è proprio su questa vetta sull&#039;altopiano dell&#039;Anatolia, nell’estremo oriente turco al confine con l’Iran e l’Armenia, che si sarebbe fermata l’Arca di Noé dopo il Diluvio Universale.Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Ararat-100x75.jpg" alt="monte-ararat-turchia-i-metri-son-5165-e-lultimo-tratto-sempre-coperto-di-neve-e-ghiaccio-salire-sulla-vetta-dellararat-non-una-semplice-escursione-il-grado-di-difficolt-secondo-la-scala-francese-il-d-quindi-per-alpinisti-esperti-ma-in-tema-di-montagne-sacre-quella-che-i-turchi-chiamano-agri-dagi-imperdibile-secondo-il-vecchio-testamento-proprio-su-questa-vetta-sullaltopiano-dellanatolia-nellestremo-oriente-turco-al-confine-con-liran-e-larmenia-che-si-sarebbe-fermata-larca-di-no-dopo-il-diluvio-universalecredits-serouj-ourishian-opera-propria-cc-by-40-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid51469" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Kailash.jpg" title="Monte Kailash (Tibet) - Il Kailash, oltre che una delle vette più alte di tutto l’Himalaya, è anche la montagna venerata da hindu, jains, buddisti e seguaci del Bon, la religione shamanica pre-buddista. Un pellegrinaggio sulle sue pendici, se non la vera e propria circumambulazione (kora), è tra i precetti irrinunciabili dei fedeli di ciascuna di queste religioni, che lo identificano come il mitologico Monte Meru, l’asse attorno al quale è centrato l’universo. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Kailash-100x75.jpg" alt="monte-kailash-tibet-il-kailash-oltre-che-una-delle-vette-pi-alte-di-tutto-lhimalaya-anche-la-montagna-venerata-da-hindu-jains-buddisti-e-seguaci-del-bon-la-religione-shamanica-pre-buddista-un-pellegrinaggio-sulle-sue-pendici-se-non-la-vera-e-propria-circumambulazione-kora-tra-i-precetti-irrinunciabili-dei-fedeli-di-ciascuna-di-queste-religioni-che-lo-identificano-come-il-mitologico-monte-meru-lasse-attorno-al-quale-centrato-luniverso-credits-ondej-vek-cc-by-25-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid2525216" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Olimpo.jpg" title="Monte Olimpo (Grecia)  - La sede degli dei non è così facile da scalare come si potrebbe pensare, ma con un po&#039; di allenamento e di attenzione è alla portata di molti. Non sottovalutate nemmeno la stagione: in inverno il freddo e la neve possono essere dei seri ostacoli. - Credits: Stolbovsky - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Olimpo-100x75.jpg" alt="monte-olimpo-grecia-la-sede-degli-dei-non-cos-facile-da-scalare-come-si-potrebbe-pensare-ma-con-un-po-di-allenamento-e-di-attenzione-alla-portata-di-molti-non-sottovalutate-nemmeno-la-stagione-in-inverno-il-freddo-e-la-neve-possono-essere-dei-seri-ostacoli-credits-stolbovsky-opera-propria-cc-by-sa-30-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid87360418-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid2525216" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sinai.jpg" title="Monte Sinai (Egitto) - Mosè è salito a mani vuote ed è disceso con le tavole della legge, oggi invece conviene attrezzarsi con un sacco a pelo e l’occorrente per almeno un giorno di bivacco. L’ascensione ai 2285 metri della vetta del Sinai (chiamato anche Gebel Musa, Monte di Mosè, o Har HaElokim, montagna divina), compresa di visione dell’alba su tutta la penisola, è uno dei trekking più gettonati d’Egitto. - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Sinai-100x75.jpg" alt="monte-sinai-egitto-mos-salito-a-mani-vuote-ed-disceso-con-le-tavole-della-legge-oggi-invece-conviene-attrezzarsi-con-un-sacco-a-pelo-e-loccorrente-per-almeno-un-giorno-di-bivacco-lascensione-ai-2285-metri-della-vetta-del-sinai-chiamato-anche-gebel-musa-monte-di-mos-o-har-haelokim-montagna-divina-compresa-di-visione-dellalba-su-tutta-la-penisola-uno-dei-trekking-pi-gettonati-degitto-credits-mohammed-moussa-opera-propria-cc-by-sa-30-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid28338950" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Fuji.jpg" title="Monte Fuji (Giappone) - Non è una salita impegnativa, tanto che capita di incontrare anche famiglie con bambini o anziani giapponesi lungo il cammino. Il sentiero tradizionale e più frequentato è il Kawaguchiko-Yoshida-guchi, per il quale ci vogliono circa 6 ore in salita (3 in discesa, lungo un altro tracciato) e lungo la quale ci sono 20 rifugi; il più difficile è il Gotemba-guchi, 8 ore di cammino, che passa accanto a un campo di cenere lasciata dall’eruzione del 1707. Ci sono poi il sentiero di Fujinomiya-guchi (o sentiero di Mishima-guchi, 5 ore in salita, 3 in discesa) e il Subashiri-guchi (5 ore e mezza di cammino circa). Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Fuji-100x75.jpg" alt="monte-fuji-giappone-non-una-salita-impegnativa-tanto-che-capita-di-incontrare-anche-famiglie-con-bambini-o-anziani-giapponesi-lungo-il-cammino-il-sentiero-tradizionale-e-pi-frequentato-il-kawaguchiko-yoshida-guchi-per-il-quale-ci-vogliono-circa-6-ore-in-salita-3-in-discesa-lungo-un-altro-tracciato-e-lungo-la-quale-ci-sono-20-rifugi-il-pi-difficile-il-gotemba-guchi-8-ore-di-cammino-che-passa-accanto-a-un-campo-di-cenere-lasciata-dalleruzione-del-1707-ci-sono-poi-il-sentiero-di-fujinomiya-guchi-o-sentiero-di-mishima-guchi-5-ore-in-salita-3-in-discesa-e-il-subashiri-guchi-5-ore-e-mezza-di-cammino-circa-credits-marion-amp-christoph-aistleitner-own-photo-contact-usermediocrity-cc0-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid30784796" />
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-sinai.jpg" title="Monte Sinai (Egitto) - Punto di partenza per tutti i 1585 metri del Monastero di Santa Caterina: da quel punto ci sono circa 3 ore di cammino, compresi i 750 gradini che portano alla vetta. Piccolo inconveniente: lungo il cammino si incontrano anche i gitanti in libera uscita dai villaggi di Sharm, per lo più a bordo di cammello.  - Credits: Mohammed Moussa - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-sinai-100x75.jpg" alt="monte-sinai-egitto-punto-di-partenza-per-tutti-i-1585-metri-del-monastero-di-santa-caterina-da-quel-punto-ci-sono-circa-3-ore-di-cammino-compresi-i-750-gradini-che-portano-alla-vetta-piccolo-inconveniente-lungo-il-cammino-si-incontrano-anche-i-gitanti-in-libera-uscita-dai-villaggi-di-sharm-per-lo-pi-a-bordo-di-cammello-credits-mohammed-moussa-opera-propria-cc-by-sa-30-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid28338950" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-olimpo.jpg" title="Monte Olimpo (Grecia) - Il tetto della Grecia, e l’autentico Olimpo (!) delle divinità classiche. La vetta più alta è il Mytikas, a quota 2917 metri: ci vogliono normalmente due giorni di escursioni per salire e scendere partendo dal villaggio di Prionia, a 18 km da Litochoro. Da qui si arriva al rifugio A in circa 3 ore, e in altrettante si raggiunge la vetta dove vi attende il registro dei visitatori… - Credits: Stolbovsky -  Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-olimpo-100x75.jpg" alt="monte-olimpo-grecia-il-tetto-della-grecia-e-lautentico-olimpo-delle-divinit-classiche-la-vetta-pi-alta-il-mytikas-a-quota-2917-metri-ci-vogliono-normalmente-due-giorni-di-escursioni-per-salire-e-scendere-partendo-dal-villaggio-di-prionia-a-18-km-da-litochoro-da-qui-si-arriva-al-rifugio-a-in-circa-3-ore-e-in-altrettante-si-raggiunge-la-vetta-dove-vi-attende-il-registro-dei-visitatori-credits-stolbovsky-opera-propria-cc-by-sa-30-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid87360418-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid2525216" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash.jpg" title="Monte Kailash (Tibet) - Tuttavia non è un trekking da prendere alla leggera: le lunghe distanze dei trasferimenti, le altitudini elevate (si viaggia dai 4500 metri del lago Manasarovar ai 5600 della vetta vera e propria), le poche strutture ricettive sono difficoltà oggettive, ripagate però da uno dei viaggi più affascinanti e mistici che si possono fare sulla terra. Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash-100x75.jpg" alt="monte-kailash-tibet-tuttavia-non-un-trekking-da-prendere-alla-leggera-le-lunghe-distanze-dei-trasferimenti-le-altitudini-elevate-si-viaggia-dai-4500-metri-del-lago-manasarovar-ai-5600-della-vetta-vera-e-propria-le-poche-strutture-ricettive-sono-difficolt-oggettive-ripagate-per-da-uno-dei-viaggi-pi-affascinanti-e-mistici-che-si-possono-fare-sulla-terra-credits-ondej-vek-cc-by-25-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid2525216" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-ararat.jpg" title="Monte Ararat (Turchia)  - Punto di partenza di ogni ascesa all’Ararat è il villaggio di Elikoy a 2250 metri di altitudine e a 15 di strada da Dogubeyazit, dove arrivano gli autobus da Ankara. Da qui c’è un sentiero che sale fino ai 2900 metri del Campo Base 1, da cui poi è possibile raggiungere il Campo Base 2 a 4200 metri e infine la vetta. Normalmente, senza fretta, ci vogliono 5 giorni in tutto. Credits: (Serouj Ourishian) - Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469965" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-ararat-100x75.jpg" alt="monte-ararat-turchia-punto-di-partenza-di-ogni-ascesa-allararat-il-villaggio-di-elikoy-a-2250-metri-di-altitudine-e-a-15-di-strada-da-dogubeyazit-dove-arrivano-gli-autobus-da-ankara-da-qui-c-un-sentiero-che-sale-fino-ai-2900-metri-del-campo-base-1-da-cui-poi-possibile-raggiungere-il-campo-base-2-a-4200-metri-e-infine-la-vetta-normalmente-senza-fretta-ci-vogliono-5-giorni-in-tutto-credits-serouj-ourishian-opera-propria-cc-by-40-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid51469965" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/5-trekking-divini-sulle-montagne-sacre.jpg" title="Foto homepage: Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=78853988" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/5-trekking-divini-sulle-montagne-sacre-100x75.jpg" alt="foto-homepage-opera-propria-cc-by-sa-40-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid78853988" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-fuji.jpg" title="Monte Fuji (Giappone) -  Il principale luogo sacro degli shintoisti e di tutto il Giappone, è meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo. Punto di partenza dell&#039;ascesa alla vetta è la quinta stazione, raggiungibile in autobus dalla strada Kawaguchiko-Yoshida-Noguchi: dai 2305 metri partono diversi sentieri che portano ai 3776 metri della vetta, dove la neve non è improbabile nemmeno nei mesi estivi. - Credits: Marion &amp; Christoph Aistleitner - own photo --- Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-fuji-100x75.jpg" alt="monte-fuji-giappone-il-principale-luogo-sacro-degli-shintoisti-e-di-tutto-il-giappone-meta-di-pellegrinaggio-da-ogni-parte-del-mondo-punto-di-partenza-dellascesa-alla-vetta-la-quinta-stazione-raggiungibile-in-autobus-dalla-strada-kawaguchiko-yoshida-noguchi-dai-2305-metri-partono-diversi-sentieri-che-portano-ai-3776-metri-della-vetta-dove-la-neve-non-improbabile-nemmeno-nei-mesi-estivi-credits-marion-amp-christoph-aistleitner-own-photo-contact-usermediocrity-cc0-httpscommonswikimediaorgwindexphpcurid30784796" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p><strong>I trekking sulle montagne sacre del mondo</strong> sono fra le esperienze più forti che puoi fare. Pellegrinaggi in cui l&#8217;ambientee l&#8217;atmosfera hanno qualcosa di speciale che non trovi altrove, forse anche per le suggestioni che ti crei nella testa.<br />
Ogni cultura, ogni religione, ogni paese ha montagne sacre dove fare trekking. Ma ce ne sono alcune che hanno un fascino particolare.<br />
Ma ci sono 5 trekking divini sulle montagne sacre da fare nella vita, camminate che ti connettono con la natura e la spiritualità e ti lasciano davvero qualcosa.<br />
<strong>Guardali nella gallery e scopri come fare i trekking!<br />
</strong></p>
<h2>5 trekking divini sulle montagne sacre</h2>
<p>Certo, anche l’Everest è un monte sacro (gli indigeni lo chiamano <em>Chomolungma</em>, che significa la Dea Madre del Mondo), ma a meno di essere alpinisti di livello mondiale (o di avere un bel gruzzoletto da investire per farsi portare in vetta da una spedizione commerciale, <a title="Vuoi scalare l’Everest? Ti servono (almeno) 30.000 dollari" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/quanto-costa-andare-sulleverest-spedizione-alpinismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come vi abbiamo raccontato qui</a>) non è una di quelle montagne considerate facilmente accessibili.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-623132" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/monte-kailash-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Più abbordabili sono invece altre <strong>montagne sacre la cui vetta è raggiungibile con un minimo di preparazione</strong> escursionistica e fisica, affrontando uno dei ‘trekking divini’ che vi proponiamo in questa gallery.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>1. Monte Fuji (Giappone)</h3>
<p>Il principale<strong> luogo sacro degli shintoisti</strong> e di tutto il Giappone, è meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo. Punto di partenza dell&#8217;ascesa alla vetta è la quinta stazione, raggiungibile in autobus dalla strada Kawaguchiko-Yoshida-Noguchi: dai 2305 metri partono diversi sentieri che portano ai 3776 metri della vetta, dove la neve non è improbabile nemmeno nei mesi estivi.<br />
Non è una salita impegnativa, tanto che capita di incontrare anche<strong> famiglie con bambini o anziani giapponesi lungo il cammino</strong>. Il sentiero tradizionale e più frequentato è il Kawaguchiko-Yoshida-guchi, per il quale ci vogliono circa 6 ore in salita (3 in discesa, lungo un altro tracciato) e lungo la quale ci sono 20 rifugi; il più difficile è il Gotemba-guchi, 8 ore di cammino, che passa accanto a un campo di cenere lasciata dall’eruzione del 1707. Ci sono poi il sentiero di Fujinomiya-guchi (o sentiero di Mishima-guchi, 5 ore in salita, 3 in discesa) e il Subashiri-guchi (5 ore e mezza di cammino circa).<br />
<em>Credits: Marion &amp;amp; Christoph Aistleitner &#8211; own photo &#8212; Contact: User:Mediocrity, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30784796</p>
<p></em></p>
<h3>2. Monte Ararat (Turchia)</h3>
<p>I metri son 5165 e l’ultimo tratto è sempre coperto di neve e ghiaccio: salire sulla vetta dell’Ararat non è una semplice escursione (il grado di difficoltà secondo la scala francese è il D, quindi per alpinisti esperti), ma in tema di montagne sacre quella che i turchi chiamano <strong>Agri Dagi è imperdibile.</strong><br />
Secondo il Vecchio testamento è proprio su questa vetta sull&#8217;altopiano dell&#8217;Anatolia, nell’estremo oriente turco al confine con l’Iran e l’Armenia, che si sarebbe fermata l’Arca di Noé dopo il Diluvio Universale.<br />
<strong>Punto di partenza di ogni ascesa è il villaggio di Elikoy a 2250 metri di altitudine</strong> e a 15 di strada da Dogubeyazit, dove arrivano gli autobus da Ankara. Da qui c’è un sentiero che sale fino ai 2900 metri del Campo Base 1, da cui poi è possibile raggiungere il Campo Base 2 a 4200 metri e infine la vetta. Normalmente, senza fretta, ci vogliono 5 giorni in tutto.<br />
<em>Credits: Սէրուժ Ուրիշեան (Serouj Ourishian) &#8211; Opera propria, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=51469965</em></p>
<h3><strong><br />
</strong>3. Monte Kailash (Tibet)</h3>
<p>Il Kailash, oltre che una delle vette più alte di tutto l’Himalaya, è anche la <strong>montagna venerata da hindu, jains, buddisti e seguaci del Bon,</strong> la religione shamanica pre-buddista. Un pellegrinaggio sulle sue pendici, se non la vera e propria circumambulazione (kora), è tra i precetti irrinunciabili dei fedeli di ciascuna di queste religioni, che lo identificano come il mitologico <strong>Monte Meru, l’asse attorno al quale è centrato l’universo.</strong><br />
Tuttavia non è un trekking da prendere alla leggera: le lunghe distanze dei trasferimenti, le altitudini elevate (si viaggia dai 4500 metri del lago Manasarovar ai 5600 della vetta vera e propria), le poche strutture ricettive sono difficoltà oggettive, ripagate però da uno dei viaggi più affascinanti e mistici che si possono fare sulla terra.<br />
<em>Credits: Ondřej Žváček, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2525216</em></p>
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<h3><strong><br />
</strong>4. Monte Olimpo (Grecia)</h3>
<p>Il tetto della Grecia, e l’autentico Olimpo (!) delle divinità classiche. La vetta più alta è<strong> il Mytikas, a quota 2917 metri:</strong> ci vogliono normalmente due giorni di escursioni per salire e scendere partendo dal villaggio di Prionia, a 18 km da Litochoro. Da qui si arriva al rifugio A in circa 3 ore, e in altrettante si raggiunge la vetta dove vi attende il registro dei visitatori…<br />
<strong>La sede degli dei non è così facile da scalare come si potrebbe pensare</strong>, ma con un po&#8217; di allenamento e di attenzione è alla portata di molti. <strong>Non sottovalutate nemmeno la stagione</strong>: in inverno il freddo e la neve possono essere dei seri ostacoli.<br />
<em>Credits: Stolbovsky &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=87360418</em></p>
<h3><strong><br />
</strong>5. Monte Sinai (Egitto)</h3>
<p>Mosè è salito a mani vuote ed è disceso <strong>con le tavole della legge,</strong> oggi invece conviene attrezzarsi con un sacco a pelo e l’occorrente per almeno un giorno di bivacco. L’ascensione ai 2285 metri della vetta del Sinai (chiamato anche Gebel Musa, Monte di Mosè, o Har HaElokim, montagna divina), compresa di visione dell’alba su tutta la penisola, è uno dei trekking più gettonati d’Egitto.<br />
Punto di partenza per tutti i 1585 metri del <strong>Monastero di Santa Caterina</strong>: da quel punto ci sono circa 3 ore di cammino, compresi i 750 gradini che portano alla vetta. Piccolo inconveniente: lungo il cammino si incontrano anche i gitanti in libera uscita dai villaggi di Sharm, per lo più a bordo di cammello.<br />
<em>Credits: Mohammed Moussa &#8211; Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=28338950<br />
</em>Foto homepage: くろふね &#8211; Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=78853988</p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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</ul>
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		<title>La Valle Aurina è l&#8217;Alto Adige meno glamour e più vero, ecco dove andare questo inverno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/vacanze-in-valle-aurina-in-inverno-cosa-fare-fra-neve-relax-e-buona-cucina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 08:24:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[ciaspole]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[Le vacanze in Valle Aurina in inverno, la più estesa valle laterale dell&#8217;Alto Adige con[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1001" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Valle Aurina in inverno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Le vacanze in Valle Aurina in inverno, la più estesa valle laterale dell&#8217;Alto Adige con <strong>montagne oltre i 3000 metri</strong>, è un concentrato di sport sulla neve, relax e buona cucina. La Valle Aurina. nei comuni di Valle Aurina, Campo Tures, Predoi e Selva dei Molini, è un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mountain-bike-valli-di-tures-e-aurina-cinque-percorsi-itinerari-trentino-alto-adige/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">vero e proprio paradiso naturale</a>, soprattutto in inverno quando i suoi boschi e prati innevati diventano il <strong>paradiso degli sport bianchi</strong>, con oltre 76 km di piste nei comprensori sciistici Speikboden e Klausberg che, insieme, danno vita alla Skiworld Ahrntal.</p>
<h2>Vacanze in Valle Aurina in inverno: cosa fare fra neve, relax e buona cucina</h2>
<p>Le vacanze in Valle Aurina in inverno sono particolarmente apprezzate dalle famiglie e dagli sportivi, in particolare per i <strong>due comprensori sciistici principali, Klausberg e Speikboden</strong>, che vantano oltre 76 km di piste e 18 impianti di risalita, adatti specialmente a chi desidera praticare lo sci di discesa. Vi sono poi due più piccoli comprensori, quello <strong>di Rio Bianco e di Riva di Tures</strong>, che aggiungono altri 3 impianti di risalita e 4 km di piste, idonei a famiglie e giovani ancora principianti che desiderano affacciarsi al mondo dello sci.</p>
<h3>Sci di fondo in Valle Aurina</h3>
<p>La proposta è ampia anche per gli <strong>appassionati del fondo</strong>: la Valle Aurina, infatti, fa parte del carosello di piste da fondo più grande d’Europa, il <a href="https://www.dolomitinordicski.com/it/home.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Dolomiti Nordicski</a>, che include l’Anello di Riva di Tures, la pista Rio Bianco, la pista del sole Casere e quella Selva dei Molini, tutte immerse in un panorama mozzafiato, con lunghezze fino a 16 km e dislivello compreso tra i 50 e i 220 mt. Nel complesso, la Skiworld Ahrntal e la Dolomiti Nordicski offrono tracciati sempre perfettamente preparati e livelli di difficoltà così vari da risultare accessibili a tutti.</p>
<h3>Ciaspolate e scialpinismo in Valle Aurina</h3>
<p>Per chi desidera vivere un <strong>contatto più autentico con la natura</strong> e trascorrere momenti di quiete, sono interessanti le ciaspolate e lo sci alpino, da praticare in solitaria o accompagnati dalla guida: i percorsi, anche in questo caso, sono di difficoltà variabile; si può optare per la salita del monte Fumo, del Sattelspitze o della Vetta d’Italia, con dislivelli che toccano i 1600 mt.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78583" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno-ciaspole.jpg" alt="Valle Aurina in inverno" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno-ciaspole.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno-ciaspole-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno-ciaspole-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>Divertimento sulla neve per i bambini e le famiglie</h3>
<p>Le famiglie e i bambini, invece, possono divertirsi sfrecciando con lo slittino lungo la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/slittino-in-alto-adige-dove-si-trovano-le-piste-piu-belle/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">pista più lunga dell’Alto Adige</a>: 10 km con vista panoramica per volare sulla neve. Altrettanto invitanti il ‘’<strong>Family – Funpark</strong>’’ e il ‘’<strong>Klausiland</strong>’’, rispettivamente nel comprensorio Speikboden e Klausberg, con tunnel, scivoli, castelli, piste da bob e nastri trasportatori che attendono i bambini per introdurli al mondo dello sci e apprenderne le basi; la ‘’<strong>Dino Funline</strong>’’, dove trovano sfogo gli appassionati di freestyle che possono cimentarsi tra whoops, piccole box e curve ripide, immersi tra dieci giganteschi dinosauri che proiettano in epoche lontanissime e l’<strong>Alpine Coaster “Klausberg Filtzer”</strong>, il bob su rotaia che attende i più temerari per un’adrenalinica discesa di ben 1.800 mt a 40 km/h, con saliscendi e giri della morte a 360°.</p>
<h3>Buona tavola e gastonomia tipica altoatesina</h3>
<p>Dopo aver fatto il pieno di attività all’aria fresca, anche il palato vuole la sua parte quindi le giornate non possono che terminare al caldo, nelle numerose baite tradizionali altoatesine, magari gustando una zuppa di orzo seguita da strudel di mele o dalle Kaiserschmarrn, tipiche frittatine dolci ricoperte di zucchero.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-78582" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno-passeggiata-sulla-neve.jpg" alt="Valle Aurina in inverno" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno-passeggiata-sulla-neve.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno-passeggiata-sulla-neve-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Valle-Aurina-in-inverno-passeggiata-sulla-neve-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Per divertirsi e sciare risparmiando, ci sono <strong>numerosi pacchetti e offerte</strong>, validi per tutto il periodo invernale: ne è ottimo esempio l’iniziativa ‘’settimane dello skipass gratuito’’ che inaugura la stagione appena iniziata e permette di sciare 3 o 6 giorni gratuitamente con un soggiorno di, rispettivamente, 4 o 7 notti.</p>
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		<title>Natura, silenzio, emozione: in queste 4 valli dell&#8217;Alto Adige trovi il vero detox lontani dalla folla</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/4-valli-in-alto-adige-dove-fare-escursioni-questo-inverno-lontani-dalla-folla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 08:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[Se cerchi qualcosa di diverso dal solito e lontano dalla folla, ci sono 4 valli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Natura, silenzio, emozione: in queste 4 valli dell'Alto Adige trovi il vero detox lontani dalla folla</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Dobbiaco_AT-Dobbiaco_wisthaler.com-2.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Dobbiaco</media:title>
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							  	<media:title>Canederli al Ristorante Florian_Manuel Kottersteger</media:title>
							  	<media:text>Canederli al Ristorante Florian_Manuel Kottersteger</media:text>
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							  	<media:title>I piatti dell'Osteria Andrien_Martina Waldner</media:title>
							  	<media:text>I piatti dell'Osteria Andrien_Martina Waldner</media:text>
							  	<media:description>I piatti dell'Osteria Andrien_Martina Waldner</media:description>          
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							  	<media:title>Tour delle malghe</media:title>
							  	<media:text>Tour delle malghe</media:text>
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							  	<media:title>Tour malga Pertinger</media:title>
							  	<media:text>Tour malga Pertinger</media:text>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Sci-di-fondo_Valle-Aurina_Associazione-Turistica-Riva-di-Tures_KOTTERSTEGER-3.jpg" title="Sci di fondo in Valle Aurina" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Valle-San-Silvestro_AT-Dobbiaco_wisthaler.com-2.jpg" title="Valle San Silvestro - Harald Wisthaler" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Valle-San-Silvestro_AT-Dobbiaco_wisthaler.com-1.jpg" title="La Valle San Silvestro dall&#039;alto - Harald Wisthaler" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Rifugio-Genziana_-Enzianh�tte-Rifugio-Genziana-1.jpg" title="Rifugio Genziana" data-wpel-link="internal">
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Se cerchi qualcosa di diverso dal solito e lontano dalla folla, ci sono <strong>4 valli in Trentino Alto Adige dove fare passeggiate questo inverno</strong>, ma anche percorsi con le ciaspole e sci di fondo.<br />
Valli silenziose e luoghi meno noti dove svolgere attività all’aria aperta e assaporare la <strong>tradizione locale</strong>, scoprire tesori nascosti nel mezzo di un paesaggio da sogno, a contatto con l’aria di montagna e con la gente del posto.<br />
<strong>Guarda la gallery su questi luoghi magnifici del&#8217;Alto Adige.</strong></p>
<h3>1. Val Venosta a piedi, in un paesaggio invernale da sogno</h3>
<p>Nel cuore della Val Venosta, ai piedi del gruppo del <strong>Sesvenna</strong>, è custodito il piccolo villaggio di montagna di Slingia. Un vero gioiello durante la stagione invernale, meta prediletta per gli appassionati di sci di fondo, di biathlon, ma anche di chi ama trascorrere l’inverno in zone meno turistiche. Da qui è, infatti, possibile intraprendere una passeggiata lunga circa 2,5 km, adatta a tutta la famiglia, attraverso un <strong>paesaggio idilliaco con vista straordinaria sul Passo Sesvenna</strong> che conduce, dopo circa un’ora, alla malga di Slingia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Tour-malga-Pertinger_-Associazione-Turistica-Rio-di-Pusteria-3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-622076" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Tour-malga-Pertinger_-Associazione-Turistica-Rio-di-Pusteria-3.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Tour-malga-Pertinger_-Associazione-Turistica-Rio-di-Pusteria-3.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Tour-malga-Pertinger_-Associazione-Turistica-Rio-di-Pusteria-3-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Tour-malga-Pertinger_-Associazione-Turistica-Rio-di-Pusteria-3-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Tour-malga-Pertinger_-Associazione-Turistica-Rio-di-Pusteria-3-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Tour-malga-Pertinger_-Associazione-Turistica-Rio-di-Pusteria-3-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
Un consiglio? <strong>Portare lo slittino può rendere il percorso ancora più divertente per tutti.</strong><br />
Per una pausa di gusto, da non perdere è l’osteria Andrien che si trova proprio a Slingia. Il posto perfetto dove gustare i piatti della tradizione come i <strong>tagliolini fatti in casa con ragù di selvaggina.</strong></p>
<h3>2. Val Pusteria: escursioni e slittino a Terento</h3>
<p>Per trascorrere qualche giorno tra la natura pura e autentica, <strong>Terento</strong> può essere il luogo perfetto. All’inizio della Val Pusteria, è un vero e proprio gioiello del territorio, ideale per ritagliarsi qualche giorno lontano dalle grandi città. Per godere a pieno di questa magia sono consigliate le numerose escursioni che attraversano paesaggi innevati e boschi incantati. Tra queste, ad esempio,<strong> l’itinerario che da Terento arriva fino a Gols</strong> – un sentiero battuto che, in circa un’ora, conduce su una collina panoramica da dove godere di una vista mozzafiato. Lungo il percorso si possono ammirare le piramidi di terra di Terento, in questo periodo ancora più affascinanti avvolte da un manto bianco.<br />
Sempre da Terento è possibile scegliere <strong>un altro percorso che, in circa un’ora di camminata,</strong> permette di raggiungere la malga Pertinger Alm, a 1.850 metri di altezza,<br />
un luogo incantevole con vista sulle Dolomiti particolarmente <strong>adatto per chi ama lo slittino.</strong> È da qui infatti che, dopo una calda zuppa di gulasch o un piatto caldo di <strong>canederli</strong>, si può riscendere a valle utilizzando la pista da slittino che conduce fino al paese.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/le-escursioni-invernali-nel-garda-trentino/" data-wpel-link="internal"><strong>Le escursioni invernali nel Garda Trentino</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/san-vigilio-di-marebbe-7-motivi-per-scoprirla-proprio-questanno/" data-wpel-link="internal">San Vigilio di Marebbe: 7 motivi per scoprirla proprio quest’anno</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/inverno-salisburghese-cosa-fare/" data-wpel-link="internal"><strong>Inverno nel Salisburghese cosa fare oltre lo sci</strong></a></li>
</ul>
<h3>3. Valle Aurina, sci di fondo lontano da tutto</h3>
<p>Riva di Tures è un altro piccolo tesoro dell’Alto Adige dove trascorrere una stagione invernale all’insegna della quiete e della tranquillità. Qui una delle attività più diffuse è lo sci di fondo, disciplina perfetta per <strong>vivere l’atmosfera che si respira a Riva di Tures e in tutta la Valle Aurina.</strong> Quattro sono infatti le piste a disposizione, parte del più grande circuito in Europa, il Dolomiti Nordicski. In particolare, nel fondovalle di Riva di Tures si estendono oltre 15 km di piste, da quelle più facili – adatte a chi pratica sci di fondo per le prime volte – a quelle più difficili, perfette per i più esperti.<br />
Per rigenerarsi e assaporare la tradizione gastronomica del territorio si consiglia una sosta al ristorante Garni Florian a Riva di Tures. Il piatto consigliato dallo chef: i  <strong>canederli pressati.</strong></p>
<h3>4. Valle San Silvestro: ciaspole in ambiente d fiaba</h3>
<p>Silenziosa e poco battuta è anche la Valle San Silvestro, a pochi km da Dobbiaco. Una piccola frazione nascosta che custodisce grandi meraviglie. Per ammirarle da vicino è possibile approfittare dell’escursione &#8211; lunga circa 4,7 km e di media difficoltà &#8211; che, dal centro di Dobbiaco, permette di raggiungere il paese di San Silvestro, per poi <strong>proseguire fino a Gandelle.</strong><br />
Chicca di tutta la passeggiata è la vista meravigliosa sulle Dolomiti. E per i più temerari l’avventura non finisce qui! Durante la stagione invernale è infatti possibile continuare &#8211; a piedi o, con neve fresca, solo con le ciaspole &#8211; fino al Rifugio Bonner, un modo per <strong>allargare la vista verso l’orizzonte, fino alle Tre Cime.</strong><br />
All’imbocco della Valle San Silvestro: lo storico Ristorante Genziana. Un luogo che propone una cucina casalinga e tradizionale e che vanta una lunga tradizione nella produzione di grappa. Piatto da non perdere assolutamente? Gli <strong>Strauben</strong>, delizioso dolce fritto e, ovviamente, un bicchierino di grappa alla genziana!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Camminare al freddo fa bene, ma devi seguire questi consigli per non ammalarti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/camminare-al-freddo-senza-ammalarsi-ecco-come-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 08:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
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					<description><![CDATA[Camminare al freddo in inverno, intesa come attività di fitness cardio all&#8217;aperto, è quasi meglio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/camminare-al-freddo-senza-ammalarsi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="camminare al freddo senza ammalarsi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/camminare-al-freddo-senza-ammalarsi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/camminare-al-freddo-senza-ammalarsi-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/camminare-al-freddo-senza-ammalarsi-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Camminare al freddo in inverno</strong>, intesa come attività di fitness cardio all&#8217;aperto, è quasi meglio che farlo in estate con il gran caldo. E con qualche piccolo accorgimento non si corre nemmeno il rischio di ammalarsi.<br />
Già, perché contrariamente a quello che molti pensano, il freddo non fa ammalare (perché l’aria fredda tiene lontane le infezioni, che invece proliferano negli ambienti chiuso e caldi, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/i-bambini-che-giocano-allaperto-anche-dinverno-si-ammalano-di-meno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come spieghiamo qui</a>) a condizione di <strong>vestirsi nel modo giusto per fare una attività cardio come il walking</strong> nella quale inevitabilmente si suda un po&#8217;.</p>
<h2>Camminare al freddo in inverno fa bene</h2>
<p>Camminare al freddo in inverno fa bene, e sarebbe davvero il caso di vincere la pigrizia e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/sentire-freddo-e-contagioso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">la paura del freddo</a> e uscire un po&#8217; di casa anche solo per una mezz&#8217;ora, a camminare a passo spedito respirando l&#8217;aria tersa delle giornate invernali. Certo il meteo e le poche ore di luce possono non essere nostri alleati, ma i benefici sono indubbi. Il freddo come prima cosa <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/perche-allenarsi-al-freddo-aiuta-a-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">fa bruciare più calorie</a>, perché il corpo reagisce per mantenere la temperatura costante e quindi attiva la sua &#8220;fornace&#8221; interna: se quindi l&#8217;obiettivo è quello di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-per-dimagrire-e-stare-in-forma-i-10-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">mantenere attivo il metabolismo e sotto controllo il peso</a>, non c&#8217;è niente di meglio che uscire a camminare al freddo in inverno per moltiplicare l&#8217;effetto brucia calorie.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-54157 size-full" title="camminare-freddo" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/Correre-con-il-raffreddore.jpg" alt="camminare-freddo" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/Correre-con-il-raffreddore.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/Correre-con-il-raffreddore-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/Correre-con-il-raffreddore-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br />
Il motivo, e anche la conseguenza, di questo fatto è che anche il cuore è indotto a pompare più sangue, per lo stesso motivo di termoregolazione detto prima, e quindi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/camminare-e-benefici-sulla-salute-e-vita-sessuale-consigli-benessere-come-fare-colesterolo-cuore-ipertensione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">dal punto di vista dell&#8217;esercizio cardiovascolare e dei benefici per la circolazione</a>, l&#8217;ossigenazione dei tessuti e la salute di cuore, polmoni e vene il freddo è un vero plus.<br />
Camminare al freddo ha anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-e-un-potente-antistress-benefici-consigli-dimagrire-come-fare-walking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">positive ricadute sull&#8217;umore e gli aspetti psicologici della nostra vita</a>. È indubbio infatti che le poche ore di luce naturale a disposizione nelle giornate invernali limitano il nostro organismo nella <strong>produzione di endorfine</strong>, gli &#8220;ormoni della felicità&#8221; che regolano i nostri stati d&#8217;animo: stare all&#8217;aperto, fare un&#8217;attività anche solo moderatamente intensa come una bella camminata, godere della luce naturale anche quando velata dai cieli invernali è il modo migliore, più veloce ed economico per scatenare la produzione di serotonina, dopamina e ossitocina, i neurotrasmettitori che mettono di buon umore, scaricano lo stress e facilitano il relax.</p>
<h3>Come camminare al freddo senza ammalarsi</h3>
<p>Ma tutti questi benefici possono essere vanificati se per uscire a fare un po&#8217; di walking si rischia di ammalarsi. Il rischio però non viene da germi e batteri, che non si trovano nell&#8217;aria fredda all&#8217;aperto, ma da dalla <strong>poca attenzione a come ci si veste e come ci si organizza per l&#8217;allenamento</strong>. Già, perché anche la camminata sportiva in inverno è un vero e proprio allenamento e come tale va preso, a cominciare dall&#8217;abbigliamento. Coprire le estremità, non coprirsi troppo per il resto del corpo, usare scarpe appropriate, procedere a buon ritmo e mangiare e bere adeguatamente al rientro sono le piccole semplici regole per andare a camminare al freddo senza ammalarsi.</p>
<h3>Come vestirsi per camminare al freddo in inverno</h3>
<p>Vestirsi per camminare al freddo in inverno significa <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/camminata-veloce-come-vestirsi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">seguire la semplice e famosa regola della cipolla</a>. Solo che la cipolla ha molti strati mentre per una bella sessione invernale di walking ne bastano anche 2 (o in casi particolari 3). La regola è semplice: <strong>considerare che fuori ci siano 10°C in più e vestirsi di conseguenza</strong>. Tanto dopo un paio di centinaia di metri il corpo comincia a produrre calore e dopo un altro paio di centinaia di metri si comincia anche a sudare. Quindi niente piumini, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/giacca-invernale-meglio-il-piumino-o-limbottitura-sintetica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">niente giubbotti imbottiti</a>, niente tripli o quadrupli strati che fanno sembrare l&#8217;omino Michelin e rallentano il ritmo, niente sciarpe e niente <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/come-vestirsi-fare-sport-non-usare-indumenti-cotone-sudore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">intimo di cotone</a> o giacce non traspiranti. La cosa ideale, come sanno anche i runner, è mettere una <strong>prima maglia termica a contatto con il corpo</strong>, che può essere di lana merino o tessuto tecnico sintetico, e un secondo strato che può essere una giacca o maglia antivento ben traspirante. Se proprio ci si appassiona e si vuole uscire a camminare in inverno anche con pioggia e neve allora si può aggiungere una <strong>giacca guscio impermeabile e traspirante</strong> di quelle con membrane come Gore-Tex o OutDry o simili, possibilmente sempre leggera e con un taglio che consente i movimenti della camminata sportiva.<br />
Poi ci sono le gambe e qui il discorso si complica. In teoria <strong>le gambe non dovrebbero o potrebbero non sentire il freddo</strong>, perché non stanno ferme, perché i muscoli lavorano e perché c&#8217;è la pompa venosa che fa scorrere il sangue. E infatti molti runner escono con i pantaloncini corti anche in inverno. Però se si teme il freddo alle articolazioni, in particolare alle ginocchia, allora ci sono ottimi collant o tight invernali (anche da uomo) perfetti per il walking. Piccolo consiglio? È inutile indossare un capo tecnico sintetico se poi a contatto con la pelle tieni l&#8217;intimo di cotone, per cui potrebbe essere una buona idea uscire senza intimo (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/perche-e-meglio-correre-senza-mutande/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">molti capi tecnici sono pensati proprio per questo</a>) oppure munirti di slip e reggiseno sportivi.</p>
<h3>Per camminare al freddo in inverno senza ammalarsi bisogna coprire bene le estremità</h3>
<p>Ancora più importante, per camminare al freddo in inverno senza ammalarsi, è <strong>coprire bene le estremità</strong>, cioè mani, testa e piedi. Perché è dalle estremità che fugge maggiormente il calore e perché nelle estremità c&#8217;è minor quantità di vene e il rischio di geloni è più alto, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cosa-fare-quando-si-hanno-le-mani-gelate/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come sa chi va a sciare</a>. Per i piedi vediamo dopo nel paragrafo sulle scarpe, per le mani il discorso è abbastanza facile (servono dei guanti, anche di lana, e magari tenerle attivo aprendo e chiudendo le dita) mentre per la testa il discorso è più complicato. Uno penserebbe a un <strong>cappellino di lana</strong>, che non è sbagliato se non che forse tiene fin troppo caldo e fa sudare anche troppo. Perché comunque, volenti o nolenti, si suda e allora è necessario far evaporare il sudore senza congelare la testa. Una buona soluzione sono i <strong>buff</strong>, che sono dei cilindri di tessuto tecnico che si mettono in testa anche ripiegati e trattengono il calore ma non il sudore. Forse non sono elegantissimi ma senza dubbio pratici e funzionali.</p>
<h3>Scarpe e calze per camminare al freddo</h3>
<p>Parlando di scarpe e calze per camminare al freddo ci sono due discorsi da fare. Uno è <strong>tenere i piedi al caldo e all&#8217;asciutto</strong>, l&#8217;altro non scivolare. Per tenere i piedi caldi e asciutti non servono i calzettoni di lana ma <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/calze-per-correre-quali-usare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">calze da walking</a>, o da trekking ma non troppo spesse, che traspirano bene e non rimangono inzuppate. Questo basta e avanza per avere i piedi caldi e asciutti (e lo sanno anche i runner che vanno a correre in inverno anche sotto la pioggia o la neve). Poi ci sono le scarpe e bisogna subito dire che <strong>molto probabilmente quelle estive non vanno bene</strong>. Vuoi per la tomaia in mesh molto porosa che in estate aiuta a tenere il piede fresco ma in inverno non lo aiuta a rimanere caldo, vuoi perché la gomma della suola a contatto con il terreno freddo potrebbe non avere la giusta tenuta. Alla fine la gomma della suola delle scarpe è come quella degli pneumatici, che a seconda della mescola usata tiene meglio o peggio su strade bagnate, ghiacciate o fredde. Una buona soluzione possono essere le scarpe da trail running, che hanno suole tassellate con mescole pensate anche per la neve o la pioggia, o scarpe da walking, o da running, con membrane come Gore-tex o simili: significa che sono pensate per l&#8217;inverno e ragionevolmente anche le suole avranno mescole per i mesi più rigidi.</p>
<h3>Come camminare in inverno al freddo senza ammalarsi</h3>
<p>Last but not least ci sono ancora un paio di cose a cui prestare attenzione per praticare la camminata sportiva in inverno senza ammalarsi. La prima è di tenere un <strong>ritmo moderatamente intenso ma il più possibile regolare</strong> per evitare di fermarsi durante il percorso: l&#8217;ideale sarebbe fare un po&#8217; di riscaldamento prima di uscire, ma può andar bene anche partire senza forzare, poi aumentare un po&#8217; il ritmo e tenerlo costante fino al rientro a casa. Ecco, il rientro a casa: se camminare al freddo brucia più calorie e impegna di più l&#8217;organismo, allora al rientro ci vuole qualcosa che non solo riscaldi (come un tè o una tisana calda, o magari <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-ricette-di-zuppe-per-riprendere-le-energie-dopo-una-corsa-al-freddo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">una bella zuppa per cena</a>) ma anche ricostituisca i muscoli con il giusto apporto di proteine, carboidrati e grassi.<br />
<em>Foto di Henning Sørby da Pixabay</em></p>
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		<title>Camminata brucia grassi: quanto, come e quando camminare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/perdere-peso-con-la-camminata-perche-e-cosi-difficile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 08:11:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
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					<description><![CDATA[In teoria perdere peso con la camminata è molto semplice: secondo i Centri per il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="1024" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="camminata in autunno benessere" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br><br><p>In teoria <strong>perdere peso con la camminata è molto semplice</strong>: secondo i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie americani (CDC), camminare aiuta il corpo a bruciare più calorie: <strong>una persona di 70 kg potrebbe bruciare 280 calorie all&#8217;ora camminando a un ritmo moderato (5/6 km/h)</strong> e 460 calorie all&#8217;ora camminando a un ritmo vigoroso di 7 km/h.<br />
Però un conto è la teoria e un altro la pratica, perché queste stime dei CDC valgono <strong>a patto di camminare a passo moderato per 30 o più minuti almeno cinque giorni alla settimana</strong>, per un totale di 150 minuti di attività a settimana. E ovviamente camminare per periodi più lunghi e/o in modo più vigoroso può portare a risultati migliori.<br />
Quando si cammina per dimagrire, un&#8217;andatura che aumenti la respirazione e la frequenza cardiaca è infatti più efficace per aiutare a raggiungere i propri obiettivi rispetto a una passeggiata casuale.</p>
<h2>Perdere peso con la camminata: perché è così difficile?</h2>
<p>Ma <strong>non tutti o non sempre è possibile ritagliarsi 30&#8242; di tempo, 5 giorni a settimana, per dedicarsi a una camminata sportiva vera e propria</strong>. Perché ci sono altri impegni famigliari e di lavoro, perché in inverno ci sono poche ore di luce e uscire presto al mattino o la sera dopo le 18:00 non è certo invitante, perché non tutti hanno o possono avere un tapis roulant in casa per camminare anche tra le proprie mura e anche perché, se si è molto sovrappeso, anche camminare 30&#8242; a ritmo moderato può essere un obiettivo molto sfidante.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Camminare-velocità.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-626741 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Camminare-velocità.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Camminare-velocità.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Camminare-velocità-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Camminare-velocità-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Tutto questo porta quindi alla <strong>frustrazione di non riuscire a perdere peso con la camminata</strong> nella misura in cui si vorrebbe e ad abbandonare il proprio impegno dopo poco tempo.</p>
<h3>Impegno e obiettivi realizzabili</h3>
<p>Ovviamente un po&#8217; di impegno ci vuole, perché nulla si ottiene senza un po&#8217; di impegno, ma ancora più <strong>importante è fissare degli obiettivi realizzabili</strong>. Per esempio sebbene una camminata vigorosa porti a risultati migliori, <strong>non c&#8217;è niente di male a iniziare con un ritmo adatto al proprio livello di forma fisica attuale</strong>. È un po&#8217; come partire con l&#8217;auto parcheggiata in salita: bisogna aver pazienza per non far spegnere il motore ed evitare di mandarlo fuori giri, e poi prendere velocità progressivamente.<br />
Ci sarà poi <strong>tempo per aumentare lentamente la lunghezza o l&#8217;intensità della camminata</strong> man mano che la vostra forma fisica migliora, ma intanto cominciate a muovere la vostra &#8220;macchina&#8221;. Gli obiettivi irraggiungibili infatti possono essere destinati al fallimento, soprattutto per quanto riguarda la perdita di peso.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-610194" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/remove-gd4861e14f_1280.jpg" alt="Perdere peso con la camminata: perché è così difficile?" width="1280" height="960" /></p>
<p>Raggiungere e mantenere un peso sano è un <strong>impegno a lungo termine che si può raggiungere anche mettendo insieme tanti piccoli tasselli del puzzle</strong>. O meglio: tanti piccoli obiettivi realizzabili se non avete modo di dedicare almeno 30&#8242; per 5 giorni alla settimana alla vostra attività fisica.</p>
<h3>1. Fai diventare il camminare una routine</h3>
<p>Camminare fa già parte della vostra giornata, e trasformarlo in una forma di esercizio fisico che aiuti a gestire il peso non deve essere complicato. Se il tempo a disposizione è limitato, potete anche <strong>suddividere le vostre passeggiate</strong> in intervalli di 10 minuti. Tutte le attività contano per raggiungere i vostri obiettivi di fitness; anche qualcosa di piccolo come salire una rampa di scale invece di usare l&#8217;ascensore offre dei benefici. <strong>Usate un&#8217;App per camminare o un fitness tracker per monitorare i vostri progressi</strong>. Questo può aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi di camminata, che si tratti di 10.000 passi o di 60 minuti al giorno. A questo proposito potete valutare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/weward-lapp-che-ti-permette-di-guadagnare-camminando/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">WeWard, l&#8217;App che permette di guadagnare camminando</a>.</p>
<p>Inoltre, tenete un paio di scarpe comode in auto o in borsa per essere sempre pronti a camminare. Portate con voi una bottiglia d&#8217;acqua ricaricabile per rimanere idratati durante la giornata. Ecco altri consigli per far sì che camminare faccia parte della vostra giornata.</p>
<p><strong>Parcheggiare lontano</strong></p>
<p>Invece di parcheggiare il più vicino possibile alla porta, parcheggiate all&#8217;estremità del lotto. Questo vi aiuta a fare più passi e vi evita la frustrazione di trovare il parcheggio perfetto proprio vicino alla porta.</p>
<p><strong>Fare le scale</strong></p>
<p>Prendere le scale invece dell&#8217;ascensore può aiutarvi a fare più passi. Inoltre, scegliere le scale invece dell&#8217;ascensore è un ottimo modo per fare attività fisica più intensa.</p>
<p><strong>Camminare durante il pranzo</strong></p>
<p>Utilizzate parte della pausa pranzo per fare una passeggiata in ufficio o nella comunità esterna. Per rendere il tutto più piacevole e per aiutarvi a mantenere la motivazione, invitate i vostri colleghi e rendete la vostra passeggiata all&#8217;ora di pranzo più divertente e sociale.</p>
<p><strong>Invitate gli amici a fare una passeggiata invece di un caffè</strong></p>
<p>Riunirsi con gli amici è importante per il vostro benessere mentale e sociale. Invece di incontrarvi per un caffè o un pranzo, organizzatevi per visitare i sentieri escursionistici della vostra zona.</p>
<p><strong>Camminare durante l&#8217;attesa</strong></p>
<p>Se siete in anticipo per un appuntamento con un operatore sanitario, fate una passeggiata intorno all&#8217;isolato. Oppure, se state aspettando che i vostri figli finiscano l&#8217;allenamento di baseball, fate una passeggiata intorno al campo. Ogni volta che aspettate, consideratela un&#8217;opportunità per fare una passeggiata.</p>
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<h3>Esempi di allenamento a piedi</h3>
<p>Aggiungere più passeggiate alla vostra routine quotidiana è un ottimo modo per incrementare l&#8217;attività fisica. Ma quando si cammina per perdere peso, potrebbe essere necessario fare un passo avanti per raggiungere i propri obiettivi di fitness. Dopo aver ricevuto l&#8217;ok da un medico, <strong>provate uno o tutti questi allenamenti di camminata</strong> per rendere le vostre passeggiate interessanti ed efficaci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>1. Allenamento di camminata a intervalli ad alta intensità</h4>
<p>L&#8217;allenamento a intervalli ad alta intensità (HIIT) è un tipo di <strong>allenamento che alterna periodi di esercizio intenso seguiti da rapidi periodi di recupero</strong>. L&#8217;HIIT è un modo efficace per ottenere i benefici per la salute di un allenamento aerobico di intensità moderata in un periodo di tempo più breve. Un allenamento di camminata HIIT può essere eseguito ovunque. Per prima cosa, iniziate con un riscaldamento di 5 minuti, camminando a un&#8217;andatura che vi permetta di conversare senza affaticarvi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-in-compagnia.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-626769 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-in-compagnia.jpeg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-in-compagnia.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-in-compagnia-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/camminare-in-compagnia-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Poi aumentate la velocità, in modo da camminare a un <strong>ritmo che renda difficile la conversazione</strong>. Continuate a questo ritmo più veloce per 2 minuti, poi rallentate di nuovo a un ritmo colloquiale per 2 minuti e ripetete. Ripetete questo schema per cinque volte, camminando intensamente per 2 minuti, seguiti da 2 minuti di recupero.</p>
<p>Una volta terminato l&#8217;allenamento di camminata HIIT, camminate a passo moderato per 5 minuti per raffreddarvi. Potete aumentare la durata dell&#8217;allenamento di camminata HIIT man mano che la vostra resistenza migliora.</p>
<h4></h4>
<h4>2. Allenamento di camminata in collina</h4>
<p>Non è un segreto che camminare in salita sia difficile. Ma <strong>un allenamento di camminata in collina è un ottimo modo per variare la vostra routine di allenamento</strong>. Mette alla prova la forza e la resistenza e fa lavorare diversi gruppi muscolari. Iniziate con un riscaldamento di 5 minuti camminando in piano. Poi iniziate la salita. Fate passi brevi, mantenete un&#8217;andatura costante e appoggiatevi leggermente alla collina a livello delle caviglie, mantenendo il busto verticale sopra i fianchi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/camminata-40-minuti-per-compensare-un-giorno-di-sedentarieta.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-149659 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/camminata-40-minuti-per-compensare-un-giorno-di-sedentarieta.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/camminata-40-minuti-per-compensare-un-giorno-di-sedentarieta.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/camminata-40-minuti-per-compensare-un-giorno-di-sedentarieta-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/camminata-40-minuti-per-compensare-un-giorno-di-sedentarieta-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Se ci si sporge troppo in avanti o all&#8217;indietro quando si cammina in salita, si perde l&#8217;equilibrio del corpo e si rischia un infortunio. Camminate a un ritmo che vi permetta di sostenere una conversazione senza avere il fiatone. Ciò che sale deve scendere. Quando si cammina in discesa, mantenere il busto eretto e piegare le ginocchia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>3. Allenamento di camminata su tapis roulant</h4>
<p>Dotatevi di un tapis roulant. Con un allenamento di camminata su tapis roulant, <strong>non dovrete mai preoccuparvi che il tempo rovini la vostra routine di allenamento</strong>. Programmate un allenamento di 30 minuti. Per prima cosa, iniziate con un riscaldamento di 5 minuti a un&#8217;intensità moderata, a circa 5 km/h e senza pendenza.</p>
<p>Aumentate la pendenza al 3% e il ritmo a 6,5 km/h e camminate a ritmo sostenuto per 5 minuti, quindi abbassate la pendenza a zero e tornate a un&#8217;intensità moderata e camminate per 2 minuti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/tapis-roulant-come-correre.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-129998 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/tapis-roulant-come-correre.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/tapis-roulant-come-correre.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/tapis-roulant-come-correre-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Alzate nuovamente la pendenza del tapis roulant al 3% e aumentate il ritmo a 7 Km/h, in modo da camminare un po&#8217; più velocemente. Rimanete a questo ritmo e a questa pendenza per 5 minuti, poi tornate a zero pendenza e a un&#8217;andatura moderata per 2 minuti. Aumentate la pendenza al 3% e tornate a una camminata veloce a 6,5 Km/h per 5 minuti.</p>
<p>Riducete la pendenza a zero e il passo a un&#8217;intensità moderata per i 5 minuti di riposo. Man mano che la vostra forma fisica migliora, aumentate l&#8217;inclinazione o la velocità della camminata. Assicuratevi di tenere le braccia in movimento durante l&#8217;allenamento per ottenere il massimo dei benefici. Inoltre, mantenete una buona postura durante la camminata sul tapis roulant &#8211; testa alta e occhi in avanti &#8211; per ridurre il rischio di lesioni.<br />
<em>Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/happyveganfit-13986952/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4559334" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Gesina</a> da <a href="https://pixabay.com/it//?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4559334" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
<h4></h4>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/allenamento-camminata-veloce-come-farlo-bene/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Allenamento camminata veloce: come farlo bene</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/allenamento-camminata-i-migliori-metodi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Allenamento camminata: i 6 metodi migliori</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/allenamento-camminata-tempo-distanza-e-velocita-per-farlo-bene/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"><strong>Allenamento camminata: tempo, distanza, velocità</strong></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Via di Francesco: il cammino spirituale tra foreste, borghi e santuari</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-via-di-san-francesco-a-piedi-tappe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 08:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[umbria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=52521</guid>

					<description><![CDATA[La Via di San Francesco è uno dei cammini più affascinanti d’Italia: un percorso che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/la-via-di-san-francesco-consigli-tappe-trekking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="la-via-di-san-francesco-consigli-tappe-trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/la-via-di-san-francesco-consigli-tappe-trekking.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/la-via-di-san-francesco-consigli-tappe-trekking-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/la-via-di-san-francesco-consigli-tappe-trekking-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La Via di San Francesco è <strong>uno dei cammini più affascinanti d’Italia:</strong> un percorso che attraversa Toscana, Umbria e Lazio collegando luoghi, boschi, città d’arte e santuari legati alla vita del Santo. È un itinerario che si può fare a piedi o in bici, <strong>diviso in due grandi vie</strong> — da La Verna e da Roma — che convergono ad Assisi.</p>
<p>Si cammina dentro<strong> il cuore verde del Centro Italia,</strong> tra borghi silenziosi, foreste antiche e mete simboliche della spiritualità francescana. Qui trovi tappe, chilometri, varianti e tutte le informazioni pratiche per organizzare il viaggio.</p>
<h2>La Via di San Francesco a piedi, le tappe del cammino da La Verna a Roma sui passi del Santo</h2>
<p>La Via di Francesco è un cammino che nasce dai <strong>pellegrinaggi</strong> sulle orme del santo, un viaggio dello spirito che si basa sul rispetto della natura, dell&#8217;arte, delle <strong>tradizioni italiane</strong>. Ha qualcosa a che fare con il Cammino di Santiago (ne abbiamo parlato diffusamente raccontando<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-i-consigli-per-farlo-in-2-settimane/" data-wpel-link="internal"> le varie vie che puoi fare</a></strong>), ma essendo lungo un quarto del pellegrinaggio spagnolo, è se possibile <strong>ancora più intenso</strong>: i silenzi, i suoni della natura, le suggestioni dei luoghi in cui San Francesco passò e operò sono qualcosa che <strong>difficilmente si trova in altri cammini europei.</strong></p>
<p>L&#8217;itinerario si sviluppa fra<strong> Umbria, Toscana e Lazio</strong>: chiaramente la parte principale è quella concentrata nella regione umbra. Lungo l&#8217;itinerario si incontrano luoghi sacri, borghi fra i più belli d&#8217;Italia e <strong>foreste fresche e selvagge.</strong></p>
<p>Sono due i percorsi da fare. Il primo è <strong>la Via del Nord,</strong> che parte dalla cittadina toscana di La Verna ed è lungo circa <strong>200 km</strong> suddivisi su 10 tappe. Il secondo è <strong>la Via del Sud, 300 km</strong> da Roma ad Assisi in 19 tappe. Entrambi prevedono delle varianti. Entrambi si possono fare sia a piedi che in bicicletta. E chi ha tempo e gambe può unirli in <strong>un itinerario unico di circa 500 km da La Verna a Roma.</strong></p>
<h3>Il Cammino di San Francesco sulla Via del Nord</h3>
<p>Il percorso del Nord che porta ad Assisi lungo la Via di San Francesco è lungo circa 200 km e si divide <strong>in 10 tappe</strong>. Si parte dal Santuario de La Verna in Toscana, uno dei luoghi più amati dal Poverello.<br />
Si cammina nello splendido e misterioso Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, per poi entrare nella zona delle colline più morbide dell&#8217;Alta Valle del <strong>fiume Tevere</strong> in Umbria, si attraversano i centri di Citerna, Città di Castello e Pietralunga. Si giunge a <strong>Gubbio</strong>, cittadina ricca tesori artistici e luogo del primo pellegrinaggio di San Francesco, nonché celebre per l&#8217;incontro con il lupo.</p>
<p>A questo proposito ecco uno straordinario video di Lupo e Husky che familiarizzano sulla Via di San Francesco.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/m6lTuaIYbnU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Tra salite e discese si attraversa il territorio verde di <strong>Valfabbrica</strong> fino all&#8217;approdo finale della Basilica di San Francesco in Assisi, la meta più rappresentativa della storia del Santo.</p>
<h3>Le 10 tappe della Via di San Francesco del Nord</h3>
<p>Le tappe del cammino francescano <strong>sono in realtà 8</strong>, ma vanno aggiunte le due della <strong>variante</strong> che porta a <strong>Perugia</strong>, una deviazione che merita di essere fatta per visitare il capoluogo umbro, le sue bellezze e le sue prelibatezze gastronomiche.</p>
<p>In generale si tratta di tappe <strong>molto diverse l&#8217;una dall&#8217;altra nelle distanze</strong>: il motivo è dovuto alle opportunità di visite ai luoghi francescani, che in alcune tappe possono essere più d&#8217;uno.</p>
<p>La Via di Francesco è <strong>ben segnalata</strong> con i colori tipici della Via, cioè il <strong>giallo e il blu.</strong> In totale sono <strong>circa 200 km.</strong></p>
<p><strong>1 La Verna-Pieve Santo Stefano – 14,9 km</strong></p>
<p><strong>2 Pieve Santo Stefano a Sansepolcro – 35,1</strong></p>
<p><strong>3 Sansepolcro-Citerna – 12,1 km</strong></p>
<p><strong>4 Citerna – Città di Castello – 26,2 km</strong></p>
<p><strong>5 Città di Castello – Pietralunga – 29,5 km</strong></p>
<p><strong>6 Pietralunga – Gubbio – 26,1 km</strong></p>
<p><strong>7 Gubbio – Valfabbrica &#8211; 38 km</strong></p>
<p><strong>8 Valfabbrica – Assisi – 13,4 km</strong></p>
<p><strong>9 Variante Valfabbrica Perugia – 29,2 km</strong></p>
<p><strong>10 Perugia – Assisi – 25,3 km</strong></p>
<h3>Il Cammino di San Francesco sulla Via del Sud</h3>
<p>Il percorso della Via Francescana del Sud <strong>parte da Roma e arriva ad Assisi in 19 tappe</strong>, per un itinerario lungo circa 300 km. Si parte da Roma lungo il fiume Tevere e si attraversa la campagna romana e la Sabina fino a Valle Santa di Rieti; qui tra boschi e colline si incontrano i santuari francescani di Greccio, La Foresta, Poggio Bustone e Fontecolombo. Particolarmente emozionante il passaggio dal Faggio di San Francesco a Rivodutri, circondato dalle vette del <strong>Terminillo</strong>. Il percorso tocca poi il Lago di Piediluco, la <strong>Valnerina</strong>, i borghi di Arrone, Ferentillo e Ceselli. Dopodiché si sale sul rilievo del Monteluco, dove sorgono il Bosco Sacro e il <strong>Santuario francescano di Monteluco</strong>. Passaggio successivo è la Valle di Spoleto, con i suoi borghi pieni di fascino, arte e buona cucina che nasce dalla campagna coltivata come <strong>Spoleto</strong>, Poreta, Trevi, <strong>Foligno</strong> e Spello. Il cammino arriva infine ad Assisi, alla Basilica Inferiore.</p>
<h3>Le 19 tappe della Via di San Francesco del Sud</h3>
<p>Le tappe del cammino francescano del Sud sono 19, <strong>di cui 14 lineari</strong> mentre 5 sono dedicate a <strong>varianti</strong> dell&#8217;itinerario. Una verso l&#8217;Abbazia di Farfa, tre fra Rieti e Arrone, l&#8217;ultima una variante con difficoltà escursionistica (leggi qui per capire come funziona <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/la-scala-di-difficolta-dei-sentieri-escursionistici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">la scala di difficoltà dei sentieri escursionistici</a></strong>) da Foligno ad Assisi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-52526" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/la-via-di-san-francesco-consigli-tappe-trekking-assisi.jpg" alt="la-via-di-san-francesco-consigli-tappe-trekking-assisi" width="670" height="470" /></p>
<p>La Via di Francesco nel tratto laziale è segnalata con la <strong>segnaletica CAI</strong> (segnale bianco-rosso) e con segnali <strong>giallo e blu</strong>. In Umbria invece, lungo tutto il tratto fino ad Assisi, il percorso è segnalato con i colori della Via: il Giallo e il Blu</p>
<p><strong>1 Basilica di San Pietro in Vaticano – Monte Sacro – 15,2 km</strong></p>
<p><strong>2 Monte Sacro – Monterotondo – 18 km</strong></p>
<p><strong>3 Monterotondo – Ponticelli di Scandriglia – 28,8 km</strong></p>
<p><strong>3a Variante per l’abbazia di Farfa &#8211; 26,5 km</strong></p>
<p><strong>4 Ponticelli di Scandriglia – Poggio San Lorenzo &#8211; 20,4 km</strong></p>
<p><strong>5 Poggio San Lorenzo – Rieti 21,8 km</strong></p>
<p><strong>6 Rieti – Poggio Bustone &#8211; 17,8 km</strong></p>
<p><strong>6a Variante Rieti – Greccio &#8211; 23,4 km</strong></p>
<p><strong>6b Variante Greccio – Terni – 21,9 km</strong></p>
<p><strong>6c Variante Terni – Arrone &#8211; 15,7 km</strong></p>
<p><strong>7 Poggio Bustone – Piediluco &#8211; 22 km</strong></p>
<p><strong>8 Piediluco – Arrone &#8211; 12,9 km</strong></p>
<p><strong>9 Arrone – Ceselli &#8211; 14,6 km</strong></p>
<p><strong>10 Ceselli – Spoleto &#8211; 16,2 km</strong></p>
<p><strong>11 Spoleto – Poreta – 15,5 km</strong></p>
<p><strong>12 Poreta – Trevi &#8211; 12 km</strong></p>
<p><strong>13 Trevi – Foligno &#8211; 12,5 km</strong></p>
<p><strong>14 Foligno – Assisi &#8211; 19,3 km</strong></p>
<p><strong>14A Foligno – Assisi (tappa escursionistica) – 22,5 km</strong></p>
<h3>Il Cammino di San Francesco da La Verna a Roma a piedi e in bici</h3>
<p>La Via di San Francesco si può percorrere per intero camminando da La Verna ad Assisi a Roma (o viceversa). La lunghezza del percorso è impegnativa: sono<strong> circa 500 km da percorrere in 29 tappe,</strong> a piedi, quelle che abbiamo descritto sopra.</p>
<p>In <strong>bicicletta</strong> invece ci si impiega la metà, o ancora meno se sei in forma e decidi di tirare dritto su alcune soste. Le tappe consigliate <strong>sono 14.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.viadifrancesco.it/scarica-mappa-e-tracce-gpx" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Qui</a></strong> puoi scaricare le mappe e le tracce GPX del Cammino</p>
<p>Ecco invece la mappa di tutto il percorso</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-52527" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/07/la-via-di-san-francesco-mappa.jpg" alt="la-via-di-san-francesco-mappa" width="500" height="726" /></p>
<h3>La credenziale, il Testimonium del cammino di San Francesco</h3>
<p>Come nel Cammino di Compostela o in tanti altri pellegrinaggi a piedi, anche il Cammino di San Francesco concede ai trekker la <strong>credenziale</strong>, il documento di viaggio che distingue il pellegrino da ogni altro viaggiatore. Si chiama <em>Testimonium Vitae Francisci</em> e viene rilasciata da una autorità religiosa al completamento di ogni tappa, apponendo le date e i timbri dei luoghi di ospitalità.</p>
<h3>Come avere il Testimonium</h3>
<p>La Credenziale della Via di Francesco è approvata dalla Conferenza Episcopale Umbra, dalla Custodia Generale del Sacro Convento O.F.M. Conv. Assisi, dalla Provincia Serafica di San Francesco O.F.M. dell&#8217;Umbria, dalla Provincia Serafica O.F.M. Cappuccini dell&#8217;Umbria, dalla Provincia Serafica di San Francesco O.F.M. Conv. dell’Umbria e dalla Provincia di San Francesco d&#8217;Assisi del T.O.R.</p>
<p>Per averla va richiesta<strong> almeno 3 settimane prima della partenza</strong> ( 2 mesi per spedizioni fuori dall&#8217;Italia).<br />
Chi non è certo del giorno esatto di partenza può spiegarlo nel modulo di richiesta.</p>
<p>È gratuita ma si consiglia <strong>un&#8217;offerta libera</strong> all&#8217;ufficio della Credenziale per coprire le spese di spedizione e sostenere i costi del servizio.</p>
<h3>Dove dormire sulla Via di San Francesco</h3>
<p>Le strutture ricettive lungo il Cammino Francescano sono molte. Non ci sono quelle dedicate espressamente ai pellegrini, ma c&#8217;è un progetto di <strong>accoglienza povera</strong> in via di sviluppo: a breve saranno disponibili strutture e locali messi a disposizione istituzioni, da enti pubblici, privati e religiosi: potranno alloggiare i pellegrini <strong>muniti di Testimonium.</strong></p>
<p>Per ora si può dormire in alberghi, case, B&amp;B, campeggi: ce n&#8217;è per tutte le tasche. Per le <strong>informazioni</strong> consigliamo il sito ufficiale della Via e i siti degli enti turistici regionali dedicati al cammino:</p>
<p><strong><a href="https://www.viadifrancesco.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Via di Francesco</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.umbriatourism.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Umbria</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.visittuscany.com" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Toscana</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.camminodifrancesco.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Lazio</a></strong></p>
<h3>Le guide per il Cammino di San Francesco</h3>
<p><strong><a href="https://www.amazon.it/Francesco-Verna-Roma-verso-Assisi/dp/8861894402&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">La Via di Francesco da La Verna e da Roma verso Assisi</a> &#8211; </strong>di Paolo Giulietti, Gianluigi Bettin e Nicola Checcarelli – <strong>Terre di Mezzo</strong><br />
Una delle migliori guide sulla Via di San Francesco, soprattutto perché uno degli autori è tra le persone che hanno tracciato il cammino.</p>
<p><strong><a href="https://www.amazon.it/via-Francesco-Fabrizio-Ardito/dp/8836572855&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">La Via di Francesco</a> &#8211; </strong>di Fabrizio Ardito – <strong>Touring Club</strong><br />
Non proprio una guida, ma piuttosto un libro interessante e ricco di suggestioni da leggere prima di partire.</p>
<h3>I consigli per fare i cammini più belli in Italia</h3>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-naturale-dei-parchi-tappe-trekking-da-laquila-a-roma-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>Il cammino Naturale dei Parchi, da Roma a L’Aquila</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-materano-tappe-da-bari-puglia-basilicata-guida/" data-wpel-link="internal"><strong>Il Cammino Materano, da Bari a Matera</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-di-matilde-da-mantova-a-lucca-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>La Via di Matilde da Mantova a Lucca</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigi-come-fare-a-piedi-le-tappe-del-cammino-delle-terre-mutate-200-km-da-fabriano-a-laquila-sugli-appennini-nei-luoghi-del-terremoto-in-centro-italia-il-viaggio-in-italia-piu-interessante-dellestat/" data-wpel-link="internal">Il Cammino delle Terre Mutate, sui luoghi del terremoto</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/passeggiata-in-valle-dintelvi-sul-sentiero-delle-espressioni/" data-wpel-link="internal"><strong>Il Sentiero delle Espressioni in Val d’Intelvi</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/majella-con-bambini-consigli-viaggio-natura/" data-wpel-link="internal">Majella, in Abruzzo tra foreste, borghi e enogastronomia</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-di-matilde-da-mantova-a-lucca-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>La Via di Matilde da Mantova a Lucca,a piedi o in bici</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">La Magna Via Francigena in Sicilia</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-re-viaggio-a-piedi-tra-le-residenze-sabaude-libro-enrico-brizzi/" data-wpel-link="internal"><strong>La Via dei Re, tra le residenze sabaude</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-trekking-del-lupo-tra-le-alpi-marittime-e-il-mercantour/" data-wpel-link="internal">Il trekking del lupo, tra le Alpi Marittime e il Mercantour</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/trekking-lungo-il-sentiero-selvaggio-blu-nel-supramonte-in-sardegna/" data-wpel-link="internal">Sardegna: il Sentiero Selvaggio Blu</a></strong></li>
</ul>
<p><em>(foto viadifrancesco.it)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questa valle nascosta del Piemonte in autunno diventa una fiaba horror da non perdere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-a-piedi-con-i-bambini-in-valle-cervo-biella-fra-foreste-e-borghi-misteriosi-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 08:47:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=36289</guid>

					<description><![CDATA[La Valle Cervo è uno di quei posti che sembrano sfuggire alle mappe. Selvaggia, stretta,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="640" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/640x470_01.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/640x470_01.jpg 640w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/640x470_01-300x220.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br><br><p>La Valle Cervo è uno di quei posti che <strong>sembrano sfuggire alle mappe.</strong> Selvaggia, stretta, misteriosa, custodita tra Gressoney e la Valsesia, è <strong>una delle valli più autentiche del Piemonte. </strong></p>
<p>Negli ultimi anni è finita al centro dell’immaginario grazie alla serie di Zerocalcare <em data-start="556" data-end="581">Strappare lungo i bordi</em>, che ha portato milioni di spettatori a scoprire questo angolo remoto a nord di Biella.<br />
Ma la verità è che qui, molto prima di Netflix, si veniva per camminare: <strong>boschi fitti, torrenti gelidi, borghi sospesi nel silenzio</strong> e sentieri perfetti anche per famiglie con bambini. Una valle che resta appartata, dove il turismo non ha mai invaso nulla — e forse è proprio questo il suo fascino.<br />
Ecco tre percorsi facili perfetti anche con i bambini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 data-start="2071" data-end="2123">Escursioni in Valle Cervo da Piedicavallo</h3>
<p data-start="2125" data-end="2379">Piedicavallo è l’ingresso naturale alla valle alta. Qui si lascia l’auto vicino al torrente e si trovano le indicazioni per diversi itinerari, alcuni impegnativi (Alta Via dei Monti Biellesi, ferrate, passaggi tecnici), altri perfetti anche per famiglie.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-36300 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/640x470_05.jpg" alt="(credits: Martino De Mori)" width="640" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/640x470_05.jpg 640w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/640x470_05-300x220.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p data-start="2381" data-end="2786">Il più iconico è il sentiero E50 che porta al <strong data-start="2427" data-end="2449">Lago della Vecchia</strong>, sorgente del torrente Cervo. La salita richiede circa 3 ore ma regala un paesaggio da vera montagna: boschi ombrosi, massi enormi, ponticelli in legno e una conca glaciale che appare all’improvviso.<br data-start="2649" data-end="2652" />Al Rifugio della Vecchia ci si può fermare a mangiare o dormire: per i bambini è un <strong>piccolo rito d’iniziazione alla vita d’alta quota.</strong></p>
<h3 data-start="2793" data-end="2832"></h3>
<h3 data-start="2793" data-end="2832">Rosazza, il borgo misterioso</h3>
<p data-start="2834" data-end="3098">Scendendo lungo il torrente si arriva a Rosazza, uno dei borghi più enigmatici d’Italia. Architetture liberty, simboli esoterici, statue che sembrano proteggere il paese, un cimitero scenografico e un castello unico nel suo genere: tutto parla di storia e segreti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-36291 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Escursion-in-Valle-Cervo-con-la-famiglia-fra-natura-e-borghi-misteriosi-Rosazza-castello.jpg" alt="(Credits: Wikimedia Commons/Alessandro Vecchi)" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Escursion-in-Valle-Cervo-con-la-famiglia-fra-natura-e-borghi-misteriosi-Rosazza-castello.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Escursion-in-Valle-Cervo-con-la-famiglia-fra-natura-e-borghi-misteriosi-Rosazza-castello-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p data-start="3100" data-end="3497">Da Piedicavallo si può fare una <strong data-start="3132" data-end="3164">passeggiata facile di un’ora</strong> lungo il fiume, ideale per famiglie. È un percorso semplice, quasi meditativo, dove l’acqua scorre accanto e i bambini possono osservare ponti antichi, muretti e scorci che sembrano usciti da un libro illustrato.<br data-start="3377" data-end="3380" />Una volta arrivati, vale la pena esplorare il borgo con calma, giocando a cercare dettagli misteriosi nelle facciate.</p>
<p data-start="3100" data-end="3497">
<h3 data-start="3504" data-end="3547">A piedi alla cascata del Pianlin</h3>
<p data-start="3549" data-end="3816">Un’escursione breve e splendida conduce alla <strong data-start="3594" data-end="3617">cascata del Pianlin</strong>, una delle più suggestive della valle. Il sentiero è perfetto per bambini dai 6 anni: rocce da superare, piccoli salti d’acqua, scorci panoramici, prati dove correre e il torrente a portata di mano.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-36299 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/640x470_04.jpg" alt="(credits: Martino De Mori)" width="640" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/640x470_04.jpg 640w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/640x470_04-300x220.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghi-dove-fare-il-bagno-in-piemonte/" data-wpel-link="internal"><strong>I 10 laghi dove fare il bagno in Piemonte</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/piste-ciclabili-del-piemonte/" data-wpel-link="internal"><strong>8 belle piste ciclabili del Piemonte</strong></a></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Finalese è magico a fine autunno: escursioni, animali, mare blu e nessuno in giro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/finale-ligure-dinverno-ecco-3-motivi-per-andarci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 08:46:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
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					<description><![CDATA[Finale Ligure non va in letargo. Anche a fine autunno e in inverno questo angolo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/CAPO-NOLI-PUNTA-CRENA-FOTOLOVISOLO-2015-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Finale Ligure d&#039;inverno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/CAPO-NOLI-PUNTA-CRENA-FOTOLOVISOLO-2015-1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/CAPO-NOLI-PUNTA-CRENA-FOTOLOVISOLO-2015-1-300x180.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/CAPO-NOLI-PUNTA-CRENA-FOTOLOVISOLO-2015-1-1024x614.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/CAPO-NOLI-PUNTA-CRENA-FOTOLOVISOLO-2015-1-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Finale Ligure non va in letargo. Anche <strong>a fine autunno e in inverno questo angolo di Riviera resta un paradiso outdoor</strong>: temperature miti, sentieri affacciati sul blu, grotte, falesie, borghi di pietra e un entroterra che sembra fatto apposta per chi ama muoversi nella natura.</p>
<p>Negli ultimi anni il Finalese ha costruito servizi, attività e percorsi capaci di trasformarlo in u<strong>na destinazione davvero “quattro stagioni”.</strong> E quando il mare si svuota e il silenzio torna nei vicoli, è forse il momento più bello per scoprirlo.</p>
<h2>Finale Ligure d&#8217;inverno? Ecco 3 motivi per andarci</h2>
<p>Sono tante le <strong>attività all’aperto da sperimentare sul territorio finalese anche in questi ultimi mesi invernali</strong>: dal trekking, meglio se vista mare, alle esperienze a contatto con gli animali che appassionano soprattutto i più piccoli, fino ad arrivare alla scuola di arrampicata, adatta a tutte le età, per vivere appieno le emozioni verticali regalate dalla capitale dell’outdoor.</p>
<h3>Le escursioni nel Finalese belle anche in inverno</h3>
<p>Il Finalese propone itinerari particolarmente piacevoli anche nei mesi freddi, grazie al clima mite della Riviera ligure, non troppo faticosi, adatti a tutti, per scoprire la bellezza del territorio attraverso passeggiate lunghe, ma non troppo, da affrontare a passo lento.</p>
<h3>Il Sentiero del Pellegrino, da Varigotti a Noli</h3>
<p>Con le sue suggestioni e i panorami mozzafiato sul mare, è uno dei grandi classici del trekking finalese: un’antica mulattiera circondata da uliveti, la vista strepitosa sulla Baia dei Saraceni, la chiesetta di San Lorenzo (gioello medievale che merita una piccola deviazione dal percorso principale), la vista sulla falesia di Malpasso e la bellissima spiaggia, per poi passare dalla Torre delle Streghe e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-nel-finalese-lanello-di-capo-noli/" data-wpel-link="internal">salire ancora fino al Monte Capo Noli</a> (276metri). In un paio d’ore di camminata di media difficoltà, si sperimenta così il connubio unico di natura, mare, paesaggio e cultura, tipico di questo angolo di Liguria.</p>
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<h3>Itinerario ad anello in Val di Nava.</h3>
<p>Facile e panoramico, il percorso attraversa una delle valli più belle e selvagge dell’entroterra finalese, ideale per trascorrere una giornata a contatto con la natura incontaminata e la sua varietà di paesaggi, tra boschi, prati e panorami sul mare. Dal Borgo fortificato di Boragni, antico villaggio dalle caratteristiche casette in pietra, si arriva alla Grotta della Strapatente, una delle più grandi della zona e ricca di stalattiti e stalagmiti, e al Dolmen della Strapatente, struttura megalitica risalente all’età del Bronzo, per raggiungere infine la suggestiva Grotta dei Balconi, quasi un arco naturale segnalato da muretti a secco.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-130398" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_Hikers-fronte-mare.jpg" alt="Finale Ligure d'inverno" width="1280" height="854" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_Hikers-fronte-mare.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_Hikers-fronte-mare-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_Hikers-fronte-mare-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_Hikers-fronte-mare-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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<h3>Pian Marino e la Grotta della Pollera</h3>
<p>Le grotte incuriosiscono e affascinano grandi e piccini e il territorio finalese ne è ricco. Una buona idea anche in inverno è una breve escursione per visitare la maestosa Grotta della Pollera, una delle più ampie cavità carsiche e dei siti archeologici più noti del Finale, con il suo imponente antro a due ingressi, che lascia senza fiato. Da qui non è poi difficile arrivare all’altopiano di Pian Marino, con il suo vasto prato. Con un po’ di salita si può raggiungere infine lo spiazzo della vecchia cava di Pietra di Finale.</p>
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<h3>Da Borgio alle borgate di Verezzi</h3>
<p>Se da Finale Ligure ci si sposta di pochissimi chilometri verso Ponente, si può infine sperimentare una bella escursione assolata da Borgio alle borgate di Verezzi. Tra antichi sentieri, case in pietra e panorami sul mare, è possibile anche soffermarsi ad osservare piante e fiori, dal timo agli iris selvatici.</p>
<h3>Eesperienze in famiglia a contatto con la natura e gli animali</h3>
<p>Una vacanza a misura di famiglia deve comprendere, inevitabilmente, almeno un’esperienza emozionante a contatto con la natura, magari in compagnia di qualche amico a quattro zampe. Anche in questo caso, Finale Ligure e i suoi dintorni offrono tante opportunità.</p>
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<h3>A cavallo nella valle di Calvisio</h3>
<p>Nell’immediato entroterra finalese, a pochi minuti dal mare, c’è il centro ippico “Le Perle Nere di GiuEle”, ideale per chi vuole vivere una vacanza a cavallo: dai corsi di equitazione per tutte le età e i livelli di esperienza al Battesimo della Sella e ai i Pony Games per i più piccini. Per un&#8217;avventura immersi nella natura, all&#8217;insegna del divertimento, ma anche del rispetto dell’ambiente e degli animali. Per saperne di più: <a href="http://www.leperleneredigiuele.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.leperleneredigiuele.it</a></p>
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<h3>Con gli asinelli a Pietra Ligure</h3>
<p>Immerso in uno splendido uliveto a Pietra Ligure, c’è il Parco Natura AsinOlla, che propone tante possibilità per vivere poche ore o intere giornate in famiglia, in tutte le stagioni. Lo slow trekking con gli asini per scoprire il territorio e le attività ludiche, che permettono ai bambini di entrare in relazione con gli asinelli tra giochi e coccole, sono preziose occasioni di relax e divertimento per tutte le età, all’insegna della lentezza, grazie al contatto con questi pacifici animali.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-130397" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Con-gli-asinelli-a-Pietra-Ligure_AsinOlla.jpg" alt="Finale Ligure d'inverno" width="1280" height="854" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Con-gli-asinelli-a-Pietra-Ligure_AsinOlla.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Con-gli-asinelli-a-Pietra-Ligure_AsinOlla-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Con-gli-asinelli-a-Pietra-Ligure_AsinOlla-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Con-gli-asinelli-a-Pietra-Ligure_AsinOlla-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
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<h3>Educazione in natura e favole in cammino nel Finalese</h3>
<p>Sempre sulle alture di Pietra Ligure, lavora anche l’Associazione Libelle. Dall’esperienza quotidiana dell’asilo nel bosco, che intende il contatto costante e l’interazione con la Natura come elementi fondamentali della crescita e dello sviluppo psico-fisico, emozionale e cognitivo dei più piccini, nascono anche proposte aperte a tutti, con mattinate laboratoriali (Sabati Verdi), giornate nel Selvatico con guide ambientali alla scoperta del territorio circostante e iniziative quali le “Favole in cammino”, che accompagnano le famiglie in passeggiate a ritmo lento con sguardi alla geologia, al mondo delle favole e alla natura.</p>
<h3>3. A scuola di arrampicata</h3>
<p>Con <strong>quasi 200 falesie e circa 4000 vie di arrampicata</strong>, Finale Ligure e il suo territorio rappresentano il sogno dei climber di tutto il mondo. Non mancano anche le pareti a difficoltà medio-bassa, adatte ai principianti che vogliono cimentarsi per la prima volta con questo sport.<br />
Il climbing è un’attività adatta a tutti, che permette di vivere esperienze in totale simbiosi con la natura, immersi in un paesaggio incontaminato come quello finalese, tra mare e montagna. A patto che si rispettino tutte le regole di sicurezza, ci si prepari adeguatamente e ci si affidi a istruttori specializzati, come le <strong>Guide Alpine, che possono affiancare i più inesperti dalla scelta della parete più adatta</strong> per livello di esperienza e condizioni meteorologiche, fino alla fornitura dell’attrezzatura necessaria, garantendo il massimo livello di professionalità e di sicurezza per imparare le tecniche dell’arrampicata e godere appieno di qualsiasi esperienza verticale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-130396" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_A-scuola-di-arrampicata_1.jpg" alt="Finale Ligure d'inverno" width="1280" height="854" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_A-scuola-di-arrampicata_1.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_A-scuola-di-arrampicata_1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_A-scuola-di-arrampicata_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/Finale-Ligure_A-scuola-di-arrampicata_1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Tra le pareti più adatte ai principianti ci sono, ad esempio, il <strong>settore primi e secondi passi del Monte Cucco</strong> &#8211; particolarmente indicato a famiglie con bambini grazie alla comodità alla base e alla difficoltà media delle vie, dai nomi fantasiosi e rassicuranti che rievocano la favola di Biancaneve – ma anche la <strong>Paretina di Pian Marino oppure la Falesia della Cava di Rio Fine alle Arene Candide</strong>, facilmente raggiungibili, comode alla base e caratterizzate da vie corte, oltre che particolarmente indicate anche nei mesi invernali per la loro esposizione favorevole.</p>
<p>Per conoscere le Guide Alpine, le pareti, le falesie e tutte le attività legate all’outdoor nella Finale Outdoor Region si può fare riferimento al FOR: <a href="http://www.finaleoutdoor.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.finaleoutdoor.com</a></p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.visitfinaleligure.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.visitfinaleligure.it</a></p>
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		<title>Questi sono i cammini di pochi giorni che puoi fare in Italia per iniziare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/6-cammini-di-pochi-giorni-in-italia-itinerari-brevi-per-iniziare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 08:35:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Bastano pochi giorni sui sentieri italiani per capire perché il trekking crea dipendenza. Non servono[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/mountaineers-gbb4d65cf1_1920.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cammini di pochi giorni in Italia: itinerari brevi per iniziare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/mountaineers-gbb4d65cf1_1920.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/mountaineers-gbb4d65cf1_1920-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/mountaineers-gbb4d65cf1_1920-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/mountaineers-gbb4d65cf1_1920-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/mountaineers-gbb4d65cf1_1920-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Bastano <strong>pochi giorni sui sentieri italiani</strong> per capire perché il trekking crea dipendenza. Non servono imprese epiche né settimane intere lontano da casa: <strong>cammini brevi, ben segnati, con tappe gestibili</strong> e servizi sempre vicini permettono di assaggiare la vita da viandante senza ansie logistiche.</p>
<p>È il modo più semplice per scoprire che camminare cambia tutto: l’umore, il ritmo, lo sguardo sul paesaggio. E spesso basta un weekend per voler ripartire subito.</p>
<h2>6 Cammini di pochi giorni in Italia: itinerari brevi per iniziare</h2>
<p>Per la tua prima esperienza di camminatore <strong>non c&#8217;è bisogno di andare troppo lontano</strong>: ci sono infatti parecchi cammini di pochi giorni in Italia, itinerari brevi per iniziare a mettere un passo dietro l&#8217;altro.<br />
Tutti ovviamente hanno un filo conduttore, religioso, storico o paesaggistico come deve essere un vero Cammino, alcuni possono essere più impegnativi dal punto di vista dei dislivelli ma senza mai diventare dei veri e propri trekking tecnici, altri più facilmente pianeggianti, perfetti per imparare a conoscere se stessi un passo dopo l&#8217;altro.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-27929 size-full" title="cammino-sentiero-del-viandante" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/sentiero-del-viandante.jpg" alt="cammino-sentiero-del-viandante" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/sentiero-del-viandante.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/sentiero-del-viandante-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/sentiero-del-viandante-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Te <strong>ne suggeriamo 6, lungo tutto il nostro Paese</strong>, per approfittare del clima favorevole di questa fine estate, quando il caldo ormai non fiacca più le gambe e il maltempo non è ancora giunto a guastare le giornate.</p>
<h3>1. Alta Via del Tabacco, da Bassano del Grappa a Costa di Valstagna lungo il Canale del Brenta</h3>
<p>Un <a href="https://www.altaviatabacco.it/avt.php" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Cammino</a> storico, lungo il sentiero dei contrabbandieri in Veneto, 35 km da Bassano del Grappa a Costa di Valstagna fattibili in 3 giorni (Bassano – Campolongo, 11,5 km; Campolongo – Valstagna, 14,6 km; Valstagna – Costa, 8 km), alternando tratti di fondovalle a passaggi ai piedi del Massiccio del Grappa e dell’Altipiano dei “Sette Comuni”.<br />
Oggi della coltivazione del tabacco non resta più nulla se non i terrazzamenti con i muri a secco, e l&#8217;Alta Via del Tabacco si snoda tra borghi, natura selvaggia e il Museo Diffuso che racconta la storia dell&#8217;economia di sussistenza che nel passato caratterizzava queste zone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Il Cammino di San Vicinio</h3>
<p>Da Sarsina, sull&#8217;Appennino tosco-romagnolo, a Camaldoli, nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, seguendo i passi dell&#8217;amatissimo <a href="http://www.camminodisanvicinio.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">vescovo eremita</a>. 4 tappe (Sarsina &#8211; Quarto, 20,4 km; Quarto &#8211; Acquapartita, 15,6 km; Acquapartita &#8211; Bagno di Romagna, 17,1 km; Bagno di Romagna &#8211; Camaldoli 20,6 km) con modesti dislivelli, sempre sentieri e mulattiere non impegnativi dal punto di vista tecnico, immersi nelle faggete e nei boschi secolari dei monti che fanno da scenografia alla Romagna.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86077" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/cammino_san-vicinio.jpg" alt="Cammini di pochi giorni" width="1000" height="669" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/cammino_san-vicinio.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/cammino_san-vicinio-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/cammino_san-vicinio-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>3. Il Cammino di San Giacomo</h3>
<p>La <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/4-cammini-santi-nel-tirolo-austriaco-tra-le-montagne-sui-passi-dei-pellegrini/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">variante tirolese italiana del Cammino di Santiago</a>, o San Giacomo appunto, da Prato alla Drava, al confine con l&#8217;Austria, all&#8217;abbazia agostiniana di Novacella vicino a Bressanone. 4 tappe (Prato alla Drava &#8211; Monguelfo, 24,7 km; Monguelfo &#8211; Brunico, 19,6 km; Brunico &#8211; Vandoies di Sotto, 23,1 km; Vandoies di Sotto &#8211; Novacella, 14 km) senza particolari dislivelli, attraversando le aree vacanze Alta Pusteria, Plan de Corones e Gitschberg &#8211; Jochtal su un percorso punteggiato di ospizi, monasteri e abbazie che davano ospitalità e aiuto ai pellegrini che valicavano le Alpi percorrendo la Via Romea Germanica per raggiungere Roma o in pellegrinaggio verso Santiago de Compostela.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-86075 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-San-Giacomo.jpg" alt="Cammini di pochi giorni in Italia" width="1920" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-San-Giacomo.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-San-Giacomo-300x125.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-San-Giacomo-1024x427.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-San-Giacomo-768x320.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-San-Giacomo-1536x640.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4. Il Sentiero del Viandante, da Lecco a Colico</h3>
<p>Amatissimo dai locali, poco conosciuto per il resto, <strong>sorprendentemente spettacolare con le sue vista panoramiche sul lago di Como e sulle Alpi lombarde</strong>: <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-sentiero-del-viandante-da-lecco-a-colico-a-piedi-o-in-mountain-bike/" data-wpel-link="internal">45 km da fare in 4 tappe</a> </strong>(o anche una in meno se si vuole rispettare la versione &#8220;originale&#8221; con partenza da Abbadia Lariana): si tratta soprattutto di mulattiere che un tempo costituivano la rete viaria da Milano alla Valtellina, ma non mancano gli attraversamenti nei piccoli borghi lungolago dove sostare e rilassarsi. Un piccolo vantaggio in più la vicinanza continua della ferrovia per raggiungere rapidamente Lecco e quindi Milano o altri capoluoghi lombardi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>5. Il Cammino di Oropa, da Vercelli al Santuario</h3>
<p>Un facile cammino devozionale da Santhià (VC) al Santuario di Oropa, avendo sempre davanti agli occhi la serra morenica e le Alpi biellesi. Oltre all&#8217;aspetto devozionale del pellegrinaggio mariano è un cammino dalla forte valenza paesaggistica, passando dalla risaie della pianura ai boschi di montagna. Tradizionalmente si indicano <a href="https://www.camminodioropa.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">4 tappe</a>, ma andando spediti in pianura i 65 km complessivi si possono coprire anche in 3 giorni.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86076" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-di-Oropa.jpg" alt="Cammini di pochi giorni in Italia" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-di-Oropa.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-di-Oropa-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-di-Oropa-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-di-Oropa-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/Cammino-di-Oropa-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>6. La Via Lauretana Toscana da Siena a Cortona</h3>
<p>Il più lungo di questi cammini di pochi giorni, ma un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-lauretana-toscana-a-piedi-cammino-da-siena-a-cortona/" data-wpel-link="internal">itinerario</a> spirituale di sicuro fascino e attrattiva: da Siena a Cortona, 115 km da fare in 4 o 5 giorni (Siena – Vescona, 19,3 km; Vescona – Serre di Rapolano, 23,1 km; Serre di Rapolano – Sinalunga, 19,4 km; Sinalunga – Valiano, 23,8 km; Valiano – Cortona: 24,5 km) lungo quello che era un antico sentiero etrusco romano diventato poi via di pellegrinaggio verso Assisi e il Santuario di Loreto nelle Marche. Si cammina tra natura, arte e borghi tipici della Toscana, in luoghi di grande suggestione paesaggistica ma anche spirituale, perfetto nelle stagioni di passaggio quando i colori del senese sprigionano il meglio di se stessi.</p>
<h4>
Cosa serve in un Cammino breve</h4>
<p>La cosa più importante è la voglia di fare il primo passo e camminare con curiosità. Poi trattandosi di cammini brevi di pochi giorni e mai troppo lontano da centri abitati, bastano davvero poche cose essenziali: un <a href="https://it.garmont.com/shop/category/23590241/hiking-e-trekking" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">paio di scarpe comode come queste</a>, abbigliamento tecnico indicato per la stagione, una giacca antipioggia traspirante, uno zaino in cui riporre qualche snack, la borraccia dell&#8217;acqua, la guida del cammino e/o le credenziali e un cambio per il relax serale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Queste camminate nella Penisola Sorrentina sono un sogno fra mare, montagna e borghi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/vico-equense-a-piedi-le-escursioni-delle-13-porte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 09:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Si può visitare Vico Equense a piedi, esplorando una delle città più belle della costiera[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Vico-Equense-a-piedi-escursioni-13-porte.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vico-Equense-a-piedi-escursioni-13-porte" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Vico-Equense-a-piedi-escursioni-13-porte.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Vico-Equense-a-piedi-escursioni-13-porte-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/Vico-Equense-a-piedi-escursioni-13-porte-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si può visitare <strong>Vico Equense a piedi</strong>, esplorando una delle città più belle della costiera sorrentina attraverso le escursioni delle 13 porte, appena inaugurate. Sono <strong>13 sentieri che collegano gli antichi casali,</strong> percorsi a piedi che regalano scorci mozzafiato, un’immersione nelle tradizioni locali e nella eccellente enogastronomia campana.</p>
<p>Si cammina fra mare e montagna in itinerari brevi e adatti a tutti, un modo per scoprire questa terra in maniera diversa e completa.</p>
<h2>Vico Equense a piedi, le escursioni delle 13 porte</h2>
<p>Quella delle 13 porte è un’iniziativa turistica inedita, lanciata nell’aprile 2022. i sentieri per scoprire la zona sono stati progettati dall’Amministrazione Comunale per promuovere un turismo di tipo naturalistico e culturale.<br />
Si tratta di <strong>13 sentieri che collegano mare e montagna</strong>, un percorso che unisce i casali storici che sono disseminati nel territorio della cittadina campana. Sono sentieri adatti a bambini e adulti che ti portano a camminare con il mare da una parte e i monti dall’altra. Un po’ come il Sentiero degli Dei, una delle strade più belle del mondo, sulla vicina Costiera Amalfitana, che abbiamo inserito nei <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/i-cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia/" data-wpel-link="internal">cammini da fare in Italia in tutte le stagioni</a></strong>.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/5-sentieri-panoramici-in-costiera-amalfitana/" data-wpel-link="internal"><strong>5 sentieri in Costiera Amalfitana davvero panoramici</strong></a></li>
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</ul>
<h3>Vico Equense, come fare le escursioni delle 13 porte</h3>
<p>Nel presentare le 13 porte, il sindaco Peppe Aiello spiega che è “Un progetto costruito in brevissimo tempo ma che ha ben precise le sue finalità, cioè quella di far sì che il turista che venga a Vico Equense sappia godere di tutto quello che offre, attraverso strumenti che abbiamo messo noi in dotazione. Come le guide turistiche che si sono prodigate per la valorizzazione dei percorsi e che accompagneranno il visitatore nella conoscenza dei sentieri vicani”.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-83154" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/vico-equanse-13-Porte.jpeg" alt="vico-equanse-13-Porte" width="500" height="487" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/vico-equanse-13-Porte.jpeg 500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/vico-equanse-13-Porte-300x292.jpeg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Per percorrere il sentiero si scarica <a href="https://www.vicotourism.it/index.php/it/notizie-it/287-le-13-porte-it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">una app gratuita</a> per prenotare giorno e ora, poi ci si reca sul percorso, che è gratis.<br />
In futuro il progetto<strong> si allargherà ad altri comuni della Penisola Sorrentina,</strong> per ora i 13 sentieri, corrispondenti alle 13 parrocchie, sono questi:</p>
<p>1. Santi Ciro e Giovanni<br />
2. San Giovanni Evangelista<br />
3. Sant’Andrea<br />
4. Santissimo Salvatore<br />
5. San Giovanni battista<br />
6. San Renato Vescovo<br />
7. San Michele Arcangelo<br />
8. Sant’Andrea Apostolo<br />
9. Sant’Antonio Abate<br />
10. Natività Maria Vergine<br />
11. Santi Pietro e Paolo<br />
12. Santi Pietro e Paolo<br />
13. San Marco Evangelista</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’inverno è il momento migliore per camminare in Italia: ecco dove andare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 07:22:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
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					<description><![CDATA[Cammini da fare in inverno in Italia sono molti più di quanto si pensi. Il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/i-cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="351" data-end="773">Cammini da fare <strong>in inverno in Italia</strong> sono molti più di quanto si pensi. Il freddo non è un ostacolo, anzi: è spesso il momento ideale per partire.<br data-start="499" data-end="502" />Camminare in questa stagione significa <strong data-start="541" data-end="608">silenzio, natura autentica, zero folla, alloggi più accessibili</strong> e un senso di avventura che d’estate si perde.<br data-start="655" data-end="658" />Servono solo l’attrezzatura giusta, attenzione alle giornate più corte e itinerari che non salgono troppo in quota.</p>
<p>L&#8217;Italia è piena di posti magici in cui camminare. Ecco <strong data-start="780" data-end="822">11 cammini perfetti da fare in inverno</strong>, scelti proprio perché praticabili, affascinanti e ricchi di sorprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>1. Via dell&#8217;Essenza, isola d&#8217;Elba (Toscana)</h3>
<p>I trekking all’Elba si possono fare quasi tutto l&#8217;anno, inverno compreso. La Via dell’Essenza è un cammino nato dalla collaborazione fra Legambiente e Fondazione Acqua dell&#8217;Elba<strong> per portare alla scoperta dell&#8217;isola camminando  lungo le coste.</strong><br />
Si cammina (o si pedala) per 6<strong>7 km vista mare in 8 tappe</strong>, ognuna dedicata a un&#8217;essenza tipica dell&#8217;isola. Un itinerario rilassante anche solo per i profumi che attraversi, per non parlare dei colori.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/Sport-Elba-Trekking-©R.Ridi0986.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-636001" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/Sport-Elba-Trekking-©R.Ridi0986.jpg" alt="" width="1000" height="746" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/Sport-Elba-Trekking-©R.Ridi0986.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/Sport-Elba-Trekking-©R.Ridi0986-300x224.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/07/Sport-Elba-Trekking-©R.Ridi0986-768x573.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il cammino dell&#8217;Essenza è adatto a tutti, con tappe che vanno <strong>da 6 km a 15,</strong> con tante aree sosta per fermarsi e una assistenza sempre attenta da parte dell&#8217;ente turistico.<br />
<strong>Percorso</strong>: anello isola d&#8217;ìElba<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 127 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 12<br />
<strong>Informazioni: </strong><a href="http://www.visitelba.info/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">visitelba</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Sentiero del Viandante, da Lecco a Colico (Lombardia)</h3>
<p>Anche in Lombardia si può fare trekking in inverno, basta attrezzarsi.<br />
Il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">Sentiero del Viandante</a></strong> è un itinerario medio-breve<strong> (45 km) e adatto a tutti, da fare in 2-3 giorni fra i panorami del Lago di Como</strong><strong>.</strong><br />
Si cammina da Lecco a Colico su sentieri a mezza costa che qua e là si inoltrano nel bosco, con vista sulle Alpi innevate.<br />
L&#8217;aria è fresca, <strong>il cibo locale adatto al clima (selvaggina e polenta)</strong> e i borghi lacustri sono ben attrezzati per l&#8217;ospitalità.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78585 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Il-Sentiero-del-Viandate-da-Lecco-a-Colico-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Lecco-Colico<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 45 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4<br />
<strong></p>
<p></strong></p>
<h3>3. Via di Matilde, da Mantova a Lucca (Lombardia, Emilia, Toscana)</h3>
<p>Non fa caldo fra Mantova e Lucca in inverno, ma la Via di Matilde (o Cammino Matildico o <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">Via Matildica del Volto Santo</a>)</strong>, passa per colline dolci e borghi, senza salire in quota. Un itinerario a passo lento improntato sulla spiritualità e i panorami suggestivi, oltre che sull&#8217;enogastronomia unica di questa parte di Italia.<br />
Si cammina sul pellegrinaggio dedicato <strong>a Matilde di Canossa, che conduce in mondo straordinario ma ancora poco battuto.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-151952" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/trekking-toscana-1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></strong><strong>Percorso</strong>: Mantova-Lucca<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 284 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 11<br />
<strong></p>
<p></strong></p>
<h3>4. Cammino delle Terre Mutate, da Fabriano a L&#8217;Aquila (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo)</h3>
<p>Qui la neve può essere un ostacolo, come un motivo in più per fare il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-a-piedi-sul-cammino-da-bologna-a-faenza/" data-wpel-link="internal">percorso delle Terre Mutate</a></strong>, uno dei più belli in assoluto in Italia. Si cammina per <strong>200 km attraversando 4 regioni, d</strong>a Fabriano a L&#8217;Aquila, lungo la dorsale appenninica che è stata più volte scossa dai terremoti.<br />
Le emozioni sono forti: borghi splendidi che rialzano la testa dal sisma, fra <strong>il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga. E l&#8217;altopiano di Campo Imperatore, </strong>che in inverno è pura fiaba.<br />
<strong>Percorso</strong>: Fabriano-L&#8217;Aquila<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 200 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 14<br />
<strong></p>
<p></strong></p>
<h3>5. Sentiero degli Dei, da Agerola a Positano (Campania)</h3>
<p>Un cammino da fare tutto l&#8217;anno, in uno dei posti più belli del mondo. E<strong> l&#8217;inverno è &#8220;la morte sua&#8221;,</strong> dato che non devi affrontare le masse di turisti che affollano la zona.<br />
Il <a href="https://ilsentierodeglidei.net/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Sentiero degli Dei</a> è una camminata breve (9 km) in Costiera Amalfitana, da fare in giornata nel contesto dei  Monti Lattari e con vista sul mare. Camminare in costa guardando Capri non ha molti eguali, tanto che leggenda vuole che lo facessero proprio gli dei dell&#8217;antica Grecia, da cui il nome del sentiero.<br />
Da sapere: esistono <strong>due sentieri</strong>, quello basso e quello alto (più suggestivo e impegnativo).<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78575 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-Sentiero-Degli-Dei" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-Sentiero-Degli-Dei" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-Sentiero-Degli-Dei-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Agerola-Positano<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 9 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 1</p>
<h3>6. Via Lauretana, da Assisi a Loreto (Umbria e Marche)</h3>
<p>200 km da <strong>Assisi a Loreto: la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/i-cammini-dellumbria-a-piedi-sulle-vie-di-san-francesco-e-san-benedetto/" data-wpel-link="internal">Via Lauretana</a> è un itinerario spirituale </strong>sulle orme di San Francesco, incrociando anche i pellegrinaggi mariani fino al Santuario di Loreto.<br />
Si cammina per 7 giorni senza attraversare montagne, ma piuttosto fra boschi, colline e cittadine del Centro Italia, terre ricche di arte e  tradizioni. Un tuffo indietro ai tempi dell&#8217;antico <strong>Stato Pontificio</strong>.</p>
<div><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78518 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-via-lauretana" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-via-lauretana.jpg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-via-lauretana" width="670" height="470" /></div>
<p><strong>Percorso</strong>: Assisi-Loreto<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 200 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<br />
<strong></p>
<p></strong></p>
<h3>7. Cammino del Salento, da Lecce a Santa Maria di Leuca (Puglia)</h3>
<p>Il Salento in silenzio, una cosa quasi impensabile, ma che in inverno diventa possibile.<br />
Tra ulivi e mandorli, grotte e spiagge, cime di rapa e pasticciotti, il cammino va <strong>da Lecce a S.M. di Leuca, seguendo due vie, </strong>la <a href="https://www.camminodelsalento.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Via del Mare</a> (5 tappe per 115 km), e la più interna Via dei Borghi (6 tappe e 135 km).<br />
Un modo per vedere questa terra fantastica in un momento di &#8216;letargo&#8217; turistico e godere di natura, cultura, ospitalità e cucina inarrivabili.<br />
<strong>Percorso</strong>: Lecce-Santa Maria di Leuca<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 133 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 6</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>8. Cammino di San Francesco di Paola, da Paterno Calabro a Paola (Calabria)</h3>
<p>In Calabria il problema del freddo è secondario, anche se il San Francesco di Paola, in effetti, si sviluppa fra<strong> le montagne della Sila, nel cosentino.</strong><br />
Si seguono le tracce del santo predicatore su un itinerario di <strong>100 km (4-5 giorni).<br />
Due sono le vie</strong>: la <a href="https://www.ilcamminodisanfrancesco.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Via del Giovane</a> (dal Convento di San Marco Argentano e la Via dell’Eremita (dal Santuario di Paterno Calabro), entrambe convergenti verso la cittadina di Paola.<br />
Un tuffo nella lato più selvatico d&#8217;Italia.<strong><br />
</strong><strong>Percorso</strong>:Paterno Calabro-Paola<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 100 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 4-5</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>9. Sentiero dell’Inglese, da Pentedattilo a Staiti (Calabria)</h3>
<div>Altro cammino calabrese è quello che fece e raccontò per primo il <strong>paesaggista inglese Edward Lear </strong>a metà &#8216;800. Può essere complicato da fare in inverno, data la scasa assenza di segnaletica (qui le <a href="https://sentierodellinglese.wordpress.com/segnature-percorsi-e-tracce-gps/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">tracce gps</a>). Ma è una vera avventura: un viaggio di 110 km in 7 tappe <strong>nel</strong> <strong>cuore</strong> <strong>dell&#8217;Aspromonte</strong>, fra colline dure e villaggi fermi nel tempo. Con in più la suggestione della <strong>Calabria</strong> <strong>Grecanica, </strong>la zona villaggi sulla punta del belpaese in cui sopravvivono le tradizioni della Magna Grecia, cucina compresa.Non mancano le foreste fitte fitte, le <strong>città fantasma, e formazioni geologiche impressionanti.<br />
</strong><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78570 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-sentiero-inglese" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-sentiero-inglese" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-sentiero-inglese-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></div>
<p><strong>Percorso</strong>: Pentedattilo-Staiti<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 110 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 7<strong></p>
<p></strong></p>
<h3>10. Cammino delle 100 Torri, da Cagliari (Sardegna)</h3>
<p><strong>1300 km e 70 giorni,</strong> impossibile farlo tutto, ma basta anche meno, Le <a href="https://www.cammino100torri.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">100 Torri</a> (105 in realtà) sono quelle disseminate sulle spiagge di tutta la Sardegna, che si toccano in <strong>questo cammino pressoché interamente costiero ad anello.<br />
</strong>Si può partire da Cagliari, Oristano, Alghero, Arbatax, Porto Torres e si cammina fra borghi, dune, baie segrete e macchia mediterranea.<br />
<strong>In inverno è il massimo:</strong> clima gradevole, nessuno in giro, ospitalità comunque calorosa.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78731 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-cammino-100-torri" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-cammino-100-torri" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-dicembre-in-italia-cammino-100-torri-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Cagliari-Cagliari<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 1284 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 70</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>11. Magna Via Francigena, da Palermo a Agrigento (Sicilia)</h3>
<p><strong>La Sicilia a piedi in inverno è un sogno.</strong><br />
La <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-magna-via-francigena-in-sicilia-i-consigli-per-farla-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">Magna Via Francigena</a></strong>, parte della Via più grande, è stata tracciata da un gruppo di ricercatori e camminatori volontari e incontra sempre più appassionati.<br />
Si tratta di una rete di <strong>900 km in tutta la Sicilia, con sentieri che si</strong> incrociano, per &#8216;combinare&#8217; il tuo cammino ad hoc.<br />
C&#8217;è la via classica <strong>Palermo-Agrigento</strong> (9 tappe), la<strong> lunga Palermo-Messina </strong>che sale su Nebrodi e Madonie (neve quasi assicurata) e il tratto costiero della<strong> Via Francigena Mazarense, </strong>da Palermo a Mazara del Vallo.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78629 size-full" title="cammini-da-fare-in-autunno-in-italia-magna-via-francigena" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena.jpeg" alt="cammini-da-fare-in-inverno-in-italia-magna-via-francigena" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/cammini-da-fare-a-novembre-in-italia-magna-via-francigena-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>Percorso</strong>: Palermo-Agrigento<br />
<strong>Lunghezza</strong>: 186 km<br />
<strong>Tappe</strong>: 9<br />
<strong></p>
<p></strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cammini italiani brevi e poco affollati: 7 idee per iniziare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 08:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono sempre più Cammini poco famosi in Italia, perché ci sono sempre più Cammini[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1822" height="1278" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/7-Cammini-poco-famosi-in-Italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-Cammino-di-SantAntonio-Ponte-di-San-Donato-Modigliana-savermac.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="7 Cammini poco famosi in Italia per scoprire i viaggi a piedi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/7-Cammini-poco-famosi-in-Italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-Cammino-di-SantAntonio-Ponte-di-San-Donato-Modigliana-savermac.jpg 1822w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/7-Cammini-poco-famosi-in-Italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-Cammino-di-SantAntonio-Ponte-di-San-Donato-Modigliana-savermac-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/7-Cammini-poco-famosi-in-Italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-Cammino-di-SantAntonio-Ponte-di-San-Donato-Modigliana-savermac-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/7-Cammini-poco-famosi-in-Italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-Cammino-di-SantAntonio-Ponte-di-San-Donato-Modigliana-savermac-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1822px) 100vw, 1822px" /><br><br><p>Ci sono sempre più <strong>Cammini poco famosi in Italia</strong>, perché ci sono sempre più Cammini in Italia in assoluto, percorsi poco affollati e anche brevi, che ci permettono di scoprire i viaggi a piedi</p>
<p>Non solo quindi la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/via-francigena/" data-wpel-link="internal">Via Francigena</a> o il Cammino di Santiago per scoprire i viaggi a piedi. Certo i grandi cammini hanno il vantaggio di essere molto conosciuti ed è facile recuperare molte informazioni. Ma forse per avvicinarsi al turismo lento si può partire da altri cammini poco famosi, per molti aspetti più accessibili nonché anche più vicini, oltre che probabilmente meno frequentati.</p>
<h2>7 Cammini poco famosi in Italia per scoprire i viaggi a piedi</h2>
<p>Il turismo lento e i cammini &#8216;meno famosi&#8217; sono una specie di presa di confidenza con l&#8217;arte del cammino, per avvicinarsi a questo modo di scoprire il mondo a passo lento. Come questi 7 cammini poco famosi in Italia, dall&#8217;Alto Adige alla Calabria.</p>
<h3>1. Via Amerina – Cammino della Luce da Perugia a Roma</h3>
<p>Bisogna immaginarsi la vita tra il VI e il VII secolo dopo Cristo, quando tra l&#8217;Esarcato di Ravenna e il Ducato Romano c&#8217;erano i territori occupati dai Longobardi. Qui in mezzo correva il <strong>Corridoio Bizantino</strong>, di cui la Via Amerina – Cammino della Luce ripercorre il tracciato almeno nel tratto <strong>tra Perugia e Roma. </strong>Si attraversano i comuni di Amelia, Orte e Gallese, dono del Re Liutprando dei Longobardi a Papa Zaccaria e primo passo della nascita dello Stato Pontificio.<br />
La Via Amerina – Cammino della Luce è un <strong>cammino di 220 km</strong> fattibile sia a piedi che in bici.<br />
Per lunghi tratti <strong>affianca il corso del Tevere</strong>, altrove ci si trova a camminare sulle antiche strade ricavate dal tufo conosciute come ‘<em>tagliate falische</em>’.<br />
Ovviamente <strong>non mancano i parchi a vocazione naturalistica o</strong>ltre alle emergenze archeologiche.E ovviamente, passando per Assisi, non mancano i collegamenti e le sovrapposizioni con i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/i-cammini-dellumbria-a-piedi-sulle-vie-di-san-francesco-e-san-benedetto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">vari cammini di San Francesco e gli altri cammini religiosi della regione</a>. La descrizione dettagliata delle tappe sul sito <a href="http://www.camminodellaluce.it/?page_id=18" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.camminodellaluce.it</a></p>
<h3>2. Cammino delle Pievi in Carnia (Alpi Carniche)</h3>
<p>Più che un cammino un itinerario ad anello per lo più montano. Quindi un trekking anche in quota che si appoggia per lunghi tratti alla sentieristica C.A.I.<br />
I km complessivi sono <strong>circa 280 fattibili solo a piedi,</strong> è nato come cammino spirituale tra le Pievi storiche della Carnia e ispirandosi a quello di Santiago de Compostela. Ma ovviamente <strong>nulla vieta di farlo a tappe.</strong><br />
A questo proposito per avere informazioni più dettagliate su dislivelli, lunghezze e difficoltà si può fare riferimento al sito <a href="https://www.camminodellepievi.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.camminodellepievi.it</a>.</p>
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<h3>3. Cammino di San Francesco di Paola (Calabria)</h3>
<p>L&#8217;altro San Francesco, quello da Paola, a cui è dedicato questo <strong>cammino di poco più di 100 km</strong> che ripercorre i passi dell&#8217;eremita in due diverse varianti. Una è quella detta Via del Giovane, che dal Convento di San Marco Argentano, dove Francesco visse per un anno durante la sua infanzia, raggiunge il Santuario di San Francesco di Paola.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-76576" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-san-francesco-di-paola-calabria.jpg" alt="7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-san-francesco-di-paola-calabria" width="670" height="470" /> L&#8217;altra la Via dell&#8217;Eremita che parte dal Santuario di Paterno Calabro, tra i pochi eretti da San Francesco in persona, fino a raggiungere Paola. Entrambi <strong>attraversano territori rurali e poco conosciuti</strong>. La cosa interessante è che oltre che a piedi e in bici si può fare <strong>anche a cavallo</strong>.<br />
Per informazioni su tappe, ospitalità e la figura del santo eremita ci si può rivolgere al sito <a href="https://www.ilcamminodisanfrancesco.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.ilcamminodisanfrancesco.it</a></p>
<h3>4. La Via Priula, da Chiavenna a Piazza Brembana</h3>
<p>Alla fine del Cinquecento il podestà veneto di Bergamo, Alvise Priuli, fece costruire <strong>una strada che unisse i territori della Serenissima con i Grigioni</strong>. Passando per la Valtellina e senza toccare i territori del Ducato di Milano, al tempo ostile.<br />
Dopo il Trattato di Campoformio nel 1795 il cammino non aveva più ragione d&#8217;essere e cadde in disuso, fino a essere riscoperto in tempi recenti come<strong> itinerario turistico tra le Prealpi lombarde</strong>.<br />
Il punto di massima quota è i<strong>l Passo San Marco,</strong> ovviamente non mancano i punti di osservazione del lago di Como.<br />
<strong>I 140 km si possono percorrere tanto a piedi quanto in bicicletta.</strong> Informazioni più dettagliate si trovano sul sito <a href="https://www.in-lombardia.it/it/visitare-la-lombardia/turismo-religioso-lombardia/itinerari-religiosi/via-priula" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.in-lombardia.it/via-priula</a></p>
<h3>5. Cammino di San Vicinio</h3>
<p>Più che un cammino è <strong>un percorso circolare tra Emilia-Romagna e Toscana lungo la valle del Savio</strong>, il crinale tosco-romagnolo, la valle del Rubicone e il Montefeltro. Con partenza e arrivo dalla millenaria <strong>Basilica di San Vicinio a Sarsina</strong>.<br />
Il Cammino di San Vicinio è un itinerario <strong>relativamente recente,</strong> dato che è stato inaugurato nel 2008 in ricordo del primo vescovo di Sarsina, è decisamente accessibile dati i modesti rilievi. Si snoda sui sentieri e le mulattiere che c<strong>onducono all&#8217;eremo di Camaldoli,</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/7-posti-nella-natura-selvaggia-in-italia-per-unestate-lontana-dal-caos-consigli-escursioni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">attraversano le Foreste Casentinesi</a> e conducono al Santuario della Verna.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-76578" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-san-vicinio.jpg" alt="7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-san-vicinio" width="670" height="470" /> È sostanzialmente la riscoperta di <strong>una delle tante varianti della via Romea Germanica</strong> che consentiva ai pellegrini di valicare l&#8217;Appennino collegando la pianura Padana a Roma. Tappe, distanze e altre informazioni storico-culturali sul sito <a href="http://www.camminodisanvicinio.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.camminodisanvicinio.it</a></p>
<h3>6. Cammino di Sant’Antonio &#8211; Dal santuario de La Verna a Padova</h3>
<p>Il cammino unisce i punti tra <strong>i luoghi più importanti della vita di Sant&#8217;Antonio da Padova</strong>, collegando la città veneta con La Verna e l&#8217;omonimo santuario.<br />
La partenza canonica è dalla <strong>Basilica di Sant’Antonio a Padova</strong> e il cammino tocca i luoghi che hanno ospitato il santo nei suoi ritiri spirituali. È ovviamente un <strong>cammino molto lungo,</strong> che si può fare analogamente ai grandi cammini spirituali ritirando la <strong>“Credenziale del pellegrino”.</strong> Il documento rilasciato gratuitamente dai Frati Francescani Minori Conventuali permette l’accesso alle <strong>strutture che offrono ospitalità</strong>, oppure se ne possono scegliere alcuni tratti partendo dal sito <a href="http://www.ilcamminodisantantonio.org/ita/pagina.asp?id=97" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.ilcamminodisantantonio.org</a>. La cosa affascinante è che nel suo dipanarsi il Cammino di Sant&#8217;Antonio <strong>incrocia molti altri cammini italiani</strong> come la Via degli Dei, vari cammini francescani, il Cammino di Dante e diverse diramazioni delle vie Romee.<br />
Per un contatto più soft con il cammino di Sant&#8217;Antonio si può fare quello conosciuto come <strong>L’Ultimo Cammino, una tappa aggiuntiva di 24 Km da Camposampiero a Padova. </strong>Ripercorre l’ultimo viaggio compiuto dal Santo poco prima di morire presso la cella del Santuario dell’Arcella.</p>
<h3>7. Cammino di San Giacomo – Jacobsweg Südtirol</h3>
<p>San Giacomo è Santiago, e il Cammino di San Giacomo o Jacobsweg Südtirol è <strong>la variante tirolese austriaca del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/cammino-di-santiago/" data-wpel-link="internal">Cammino di Santiago di Compostela</a>.</strong> Che entra in Italia e collega Prato alla Drava a Bolzano, attraversando da est a ovest l&#8217;Alto Adige. Facendolo invece da ovest a est si può entrare in territorio austriaco fino a Innsbruck percorrendo lo Jacobsweg Tirol.<br />
È un cammino ma si può fare <strong>anche in bicicletta</strong> dato che il percorso segue sostanzialmente le le ciclabili altoatesine della Drava, della Pusteria e della Valle Isarco, sino al Brennero.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-76577" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/05/7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-cammino-san-giacomo-trentino.jpeg" alt="7-cammini-poco-famosi-in-italia-per-scoprire-i-viaggi-a-piedi-cammino-san-giacomo-trentino" width="670" height="470" /> Lungo il percorso ci sono ancora gli <strong>ospizi, i monasteri e le abbazie</strong> che davano ospitalità e aiuto ai pellegrini che valicavano le Alpi percorrendo la Via Romea Germanica per raggiungere Roma o in pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Tutte le informazioni sul sito <a href="https://www.jakobswegsuedtirol.it/it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.jakobswegsuedtirol.it</a><br />
foto: ilcamminodisandrancesco.it, jakobswegsuedtirol.it, parcoforestecasentinesi.it</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/scarpe-da-walking-e-camminata-come-scegliere-le-piu-adatte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Scarpe da walking e camminata: come scegliere le più adatte</a></strong><em> </em></p>
<h4></h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dove andare in bici anche se fa freddo: 5 itinerari italiani</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ponte-immacolata-in-bici-5-posti-dove-andare-in-italia-sulle-ciclovie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 08:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
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		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Bella idea fare un weekend (o il Ponte dell’Immacolata) in bicicletta anche se fa freddo:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/ponte-immacolata-in-bicicletta-dove-andare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ponte-immacolata-in-bicicletta-dove-andare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/ponte-immacolata-in-bicicletta-dove-andare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/ponte-immacolata-in-bicicletta-dove-andare-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/ponte-immacolata-in-bicicletta-dove-andare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p class="western" lang="it">Bella idea fare un weekend (o il <strong>Ponte dell’Immacolata) in bicicletta anche se fa freddo</strong>: ci sono 5 posti dove andare in Italia sulle <strong>ciclovie</strong>, da nord a sud, per scoprire zona <strong>poco battute</strong> e divertirsi pedalando in inverno.<br />
Nonostante le temperature più basse, una vacanza invernale in bicicletta è possibile, basta sapersi attrezzare, <strong>coprirsi bene per restare asciutti e caldi</strong> e scegliere la meta giusta. Vi consigliamo quindi <strong>cinque mete italiane</strong> da mettere in lista per il prossimo ponte dell’Immacolata.</p>
<h2 class="western" lang="it">5 ciclovie in Italia da fare nei weekend anche se fa freddo</h2>
<p class="western" lang="it"><strong>1. Matera e le Chiesi Rupestri (Basilicata)</strong></p>
<p class="western" lang="it"><strong>2. Riolo Terme e la ciclovia delle Terme (Emilia Romagna)</strong></p>
<p class="western" lang="it"><strong>3. Rete Ciclabile dei Trabocchi (Abruzzo)</strong></p>
<p class="western" lang="it"><strong>4. Itinerari in Salento (Puglia)</strong></p>
<p class="western" lang="it"><strong>5. Roma e Valle del Liri (Lazio)</strong></p>
<h3 class="western" lang="it">1. Matera e le Chiesi Rupestri (Basilicata)</h3>
<p class="western" lang="it">Una città dal fascino ineguagliabile? Matera, la città dei Sassi.<br />
Da scoprire pedalando tra i <strong>vicoli</strong> e i tipici edifici rupestri scavati nelle rocce della Murgia oppure visitando i rioni progettati negli anni ’50 e ’60, La<strong> Martella e Spine Bianche</strong>, dove furono trasferiti gli abitanti dei Sassi subito dopo il 1953.<br />
Lungo il percorso è possibile inserire soste gustose tra <strong>tipici</strong> <strong>forni</strong> a <strong>legna</strong> e mercati della frutta oppure fermarsi ad ammirare la <strong>Cattedrale</strong> situata sulla Civita o affacciarsi dal belvedere di Sant’Agostino per gettare uno sguardo sulle chiese rupestri.<br />
Lasciando i “Sassi” alle spalle, consigliamo un p<strong>ercorso in bici per il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri,</strong> area archeologica e naturalistica.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-49823 size-full" title="basilicata-matera" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/02/matera-gasperini-1055243-unsplash.jpg" alt="basilicata-matera" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/02/matera-gasperini-1055243-unsplash.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/02/matera-gasperini-1055243-unsplash-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/02/matera-gasperini-1055243-unsplash-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /> Una delle caratteristiche più importanti del murgiano è l<strong>a presenza di oltre un centinaio di chiese rupestri,</strong> a volte nascoste dalla fitta vegetazione e scavate lungo gli argini scoscesi delle gravine in luoghi impervi e di difficile accesso, impreziosite da <strong>incantevoli</strong> <strong>affreschi</strong> che testimoniano la devozione che si è protratta fino ai giorni nostri.</p>
<p class="western" lang="it">Sulla strada di ritorno a Matera, da non perdetevi il <strong>parco scultura La Palomba</strong>, un’antica cava di pietra di tre secoli fa trasformata in area espositiva di arte contemporanea, nata su iniziativa dell&#8217;artista Antonio Paradiso che ha realizzato una <strong>mostra d&#8217;arte permanente</strong> delle sue opere proprio in una cava di tufo esaurita.<br />
Per i percorsi e i tour guidati <a href="http://www.materaturismo.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.materaturismo.it</a><br />
Foto Gasperini Unsplash</p>
<h3 class="western" lang="it">2. Riolo Terme e la ciclovia delle Terme (Emilia Romagna)</h3>
<p class="western" lang="it">Qualche giorno dedicato al benessere e a pedalare nell’entroterra romagnolo, con la <strong>ciclovia di 60 km</strong> che unisce borghi di quest’area dell’Emilia-Romagna lungo un percorso caratterizzato dalla presenza di acque termali e stabilimenti.<br />
Soggiornando a<strong> Riolo Terme </strong>è possibile unire l’attività sportiva alle cure termali alle <a href="https://www.termediriolo.it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Terme</a> e allo stesso tempo visitare la splendida rocca che fu la dimora di Caterina Sforza.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86842" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/Calanchi-2-Riolo-Terme.jpeg" alt="Calanchi 2 Riolo Terme" width="670" height="503" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/Calanchi-2-Riolo-Terme.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/Calanchi-2-Riolo-Terme-300x225.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p class="western" lang="it">Proseguendo lungo la ciclovia, si incontra <strong>Brisighella</strong>, località ricca di tradizioni, storia e bellezze architettoniche.<br />
Non solo vanta i più prestigiosi riconoscimenti, tra i quali i <strong>Borghi più Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano,</strong> ma offre al visitatore curiosità come la “Via degli asini”, una strada porticata, sopraelevata del XII secolo, <strong>un tempo percorsa dai birocciai,</strong> dove il piano terra fungeva da dimora per i somari che trasportavano il gesso estratto dai vicini Calanchi, e i piani superiori per i loro padroni. Inoltre, da degustare e comprare il suo prezioso olio Dop.<br />
Un consiglio? <strong>Provarlo crudo sul carciofo moretto che cresce solo qui.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-73156 size-full" title="carciofi-brisighella" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/06/via-dei-gessi-e-dei-calanchi-campo-carciofi-brisighella.jpg" alt="carciofi-brisighella" width="670" height="470" /></p>
<p class="western" lang="it">Lasciata Brisighella si può decidere di ritornare a Riolo Terme passando per Imola o raggiungere in poco più di un’ora di dolci salite e panorami verdi la cittadina di <strong>Modigliana</strong>.Anche questo <strong>borgo</strong> <strong>medievale</strong> conserva molti edifici – tra cui la Rocca dei Conti Guidi – ed è famosa per i tortelli di patate.</p>
<h3 class="western" lang="it">3. Rete Ciclabile dei Trabocchi (Abruzzo)</h3>
<p class="western" lang="it">Se vuoi fare qualche giorno durante il Ponte dell&#8217;Immacolata in bicicletta lungo le ciclovie vicino al mare, la Rete Ciclabile dei Trabocchi mette insieme, a sistema, in maniera intelligente e coerente, <strong>percorsi già presenti e li offre ai ciclisti.</strong> A chi voglia, in particolare, andare oltre la costa e pensare a collegamenti, ad anelli, verso la campagna:<strong> vista mare</strong> sì, ma anche <strong>vista Maiella.</strong><br />
Ecco quindi le aste fluviali, le strade bianche di campagna, tratti poco frequentati dagli automobilisti, le intersezioni con il Cammino di San Tommaso, fino a momenti anche più impegnativi con sterrati che richiedono <strong>Mtb o gravel,</strong> o la scoperta di percorsi che portano verso una valle che custodisce esempi di mulini ad acqua risalenti ai primi anni del 1400.<br />
<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-83472 size-full" title="rete-Ciclabile-dei-Trabocchi" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio.jpg" alt="rete-Ciclabile-dei-Trabocchi" width="1024" height="684" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/La_Costa_Dei_Trabocchi_-_panoramio-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Da non perdere una camminata fino alla <strong>Riserva Naturale dell’Acquabella</strong>, dove troviamo il Vecchio borgo dei pescatori e, se si vuole fare una breve deviazione nelle colline circostanti, una visita ai frantoi locali e alla <strong>Abbazia di San Giovanni in Venere.</strong><br />
Per maggiori info: <a href="https://reteciclabiletrabocchi.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://reteciclabiletrabocchi.it/</a></p>
<h3 class="western" lang="it">4. Itinerari in Salento (Puglia)</h3>
<p class="western" lang="it">Il Salento è la meta preferita dagli italiani per trascorrere le vacanze estive, ma vale assolutamente la pena (ri)scoprirlo in bicicletta <strong>nei periodi di bassa stagione quando il traffico è minore</strong>. Con i suoi 210 chilometri prevalentemente pianeggianti, il percorso salentino è adatto anche ai <strong>cicloturisti meno esperti e non molto allenati.</strong><br />
<strong>Si parte da e si torna a Lecce</strong>, per qualche giorno in completa autonomia tra meraviglie di piccoli borghi, masserie e i più suggestivi angoli di costa.</p>
<p class="western" lang="it">Lungo la tratta che da Lecce va a Otranto, da non perdere l’Oasi protetta del WWF ‘Le Cesine’, punto di passaggio di numerose specie di uccelli migratori e i <strong>laghi</strong> <strong>Alimini</strong>. Pedalando da Otranto a Santa María di Leuca, un selvaggio tratto costiero, si raggiunge il faro di <strong>punta</strong> <strong>Palascìa</strong>, estremo orientale d’Italia, e un singolare laghetto affiorato in una cava di bauxite in disuso. Da Santa Maria di Leuca, in direzione Gallipoli si trova anche l’antico frantoio di <strong>Castrignano</strong>, scavato nella roccia. Attraverso ulivi e muretti a secco si arriva sulla costa ionica all&#8217;isola di Sant&#8217;Andrea e al parco naturale di Punta Pizzo.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-83185 size-full" title="salento-bici-otranto" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/salento-bici-otranto.jpeg" alt="salento-bici-otranto" width="615" height="280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/salento-bici-otranto.jpeg 615w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/salento-bici-otranto-300x137.jpeg 300w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></p>
<p class="western" lang="it"><strong>Gallipoli</strong> fuori stagione mostra tutto il fascino di un piccolo borgo di pescatori, sorprendo per la sua luce, i suoi vicoli e il suo mercato del pesce. Da qui si parte alla scoperta del suo entroterra. Imprescindibili: <strong>Sannicola</strong> e il suo frantoio ipogeo, Tuglie, sede di un magnifico museo della civiltà contadina, <strong>Galatone</strong> e il suo bellissimo centro storico barocco e il castello normanno di <strong>Fulcignano</strong> e infine, Galatina dove si possono ammirare la chiesa di Santa Caterina, completamente dipinta con affreschi in stile giottesco e il tipico centro storico della città.</p>
<p class="western" lang="it">La via del ritorno <strong>verso</strong> <strong>Lecce</strong> passa attraverso campagne coltivate e numerose masserie fortificate, e ville ottocentesche che caratterizzano il paesaggio, fino a raggiungere <strong>Nardò</strong> cittadina dal notevole centro in stile barocco. Quindi, tappa a <strong>Copertino</strong> e il suo imponente castello di origine normanna e infine Lecce che, con il suo magnifico centro storico e la sua architettura barocca, meriterebbe da sola una settimana!<br />
Per altre suggestioni: https://viaggiareinpuglia.it/itinerario/12/it/Salento-in-bici</p>
<h3 class="western" lang="it">5. Roma e Valle del Liri (Lazio)</h3>
<p class="western" lang="it">Il percorso cicloturistico realizzato seguendo il corso del fiume Liri, <strong>in quell’area del Basso Lazio che parte dal confine con l’Abruzzo e si sviluppa compiutamente nella Ciociaria</strong>. Una vasta zona che ha il suo centro nevralgico a Isola del Liri, cittadina rinomata per la sua famosa cascata ma luogo con una storia che ha molto da dire anche dal punto di vista dell’archeologia industriale.</p>
<p class="western" lang="it"><strong>Isola del Liri</strong> è il centro in cui convergono una serie di percorsi ciclistici tematici: quello “dalla sorgente alla foce” del fiume Liri rappresenta la <strong>dorsale</strong> <strong>cicloturistica</strong> da cui poi sviluppare deviazioni e itinerari a margherita da fare in giornata, visite guidate comprese.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-53115 size-full" title="isola-dei-liri" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/valcomino-isol-dei-aliri.jpg" alt="isola-dei-liri" width="670" height="470" /></p>
<p class="western" lang="it">Si può organizzare un<strong> tour completo di 3 giorni,</strong> pedalando alla scoperta del territorio lungo il fiume, che parte dall’Abruzzo e più precisamente da <strong>Capistrello</strong>. Tra le tappe del primo giorno segnaliamo Sora, la città di Vittorio de Sica, con il suo centro storico e l’Abbazia di San Domenico.</p>
<p class="western" lang="it">Il secondo giorno l’itinerario da Isola del Liri si sviluppa verso Cassino e prevede circa 65 chilometri, con un dislivello che si fa sentire: la prima tappa, tutta in salita, è a <strong>Civitavecchia d’Arpino</strong> celebre per le Mura Ciclopiche e Marco Tullio Cicerone, ricordato da una statua nella odierna Arpino che si trova più a valle.</p>
<p class="western" lang="it">Il terzo e ultimo giorno è all’insegna della Memoria e della Seconda Guerra Mondiale: dopo una breve pedalata di avvicinamento all’Historiale &#8211; il museo multimediale dedicato alla Seconda Guerra Mondiale ideato e allestito da <strong>Carlo Rambaldi, Premio Oscar per gli effetti speciali di E.T.,</strong> si attraversa la Linea Gustav della ritirata tedesca, e poi si sfiora l’Abbazia di Montecassino. Dopo Cassino il fiume cambia nome e diventa Garigliano fino al traguardo: la località di <strong>Minturno</strong>, sulla foce che si getta nel mare della Riviera di Ulisse.</p>
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<p lang="it"><strong>Leggi anche</strong></p>
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<li lang="it" style="text-align: left;"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/ciclovia-da-parma-a-busseto-lungo-la-food-valley-bike/" data-wpel-link="internal"><strong>Ciclovia da Parma a Busseto lungo la Food Valley Bike</strong></a></li>
<li lang="it" style="text-align: left;"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/atlante-bike-149-percorsi-di-cicloturismo-in-toscana/" data-wpel-link="internal"><strong>Atlante Bike, 149 percorsi di cicloturismo in Toscana</strong></a></li>
</ul>
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		<title>Ivrea e il Canavese a piedi, la tappa accessibile a tutti di &#8220;Via Francigena For All&#8221;</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/ivrea-e-il-canavese-a-piedi-via-francigena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Biella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 07:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
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					<description><![CDATA[Com’è noto, la Via Francigena è il pellegrinaggio che da Canterbury (Inghilterra) conduce a Roma:[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Ivrea e il Canavese a piedi, la tappa accessibile a tutti di "Via Francigena For All"</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/01-un-benvenuto-dai-prodotti-del-canavese.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>01 - un benvenuto dai prodotti del canavese</media:title>
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							  	<media:title>21 - lungo il cammino non si è mai soli</media:title>
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							  	<media:text>22 - antiche vestigia tra bollengo e il lago di viverone</media:text>
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							  	<media:title>23 - ultimo impegno della lunga giornata - un ottimo tomino al verde</media:title>
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/21-lungo-il-cammino-non-si-è-mai-soli-100x75.jpg" alt="21-lungo-il-cammino-non-si-e-mai-soli" />
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								</a>
								
																
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/17-la-vista-mattutina-dall-hotel.jpg" title="17 - la vista mattutina dall hotel" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
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								</a>
								
																
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								</a>
								
																
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/06-ottimo-bollito-estivo.jpg" title="06 - ottimo bollito estivo" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/05-ivrea-una-passeggiata-in-città.jpg" title="05 - ivrea - una passeggiata in città" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/04-duomo-di-ivrea-altare-barocco.jpg" title="04 - duomo di ivrea - altare barocco" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/03-duomo-di-ivrea-decorazioni-del-IX-secolo.jpg" title="03 - duomo di ivrea - decorazioni del IX secolo" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/02-la-cripta-del-duomo-di-ivrea.jpg" title="02 - la cripta del duomo di ivrea" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/01-un-benvenuto-dai-prodotti-del-canavese.jpg" title="01 - un benvenuto dai prodotti del canavese" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/canavese.jpg" title="canavese" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Com’è noto, la <strong>Via Francigena</strong> è il pellegrinaggio che da Canterbury (Inghilterra) conduce a Roma: dei 1800 km totali di cammino circa 900 attraversano l&#8217;Italia, a partire dal Colle del Gran San Bernardo.<br />
</span><strong>“</strong><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Via Francigena for All”</strong> è il progetto di Regione Piemonte e di Visit Piemonte che ha reso accessibile il cammino della Via Francigena a tutte le persone con disabilità.</p>
<p></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Sono due le tappe del cammino &#8211; una in val di Susa e l’altra nel Canavese &#8211; al momento attrezzate per accogliere non solo persone con disabilità motorie ma anche ipovedenti, ipoudenti e soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico.<br />
<strong>Ci siamo stati in un bel viaggio, guarda la gallery!</strong></span></p>
<h2>Ivrea e il Canavese a piedi, la Via Francigena accessibile è in Piemonte, la tappa</h2>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">I remoti luoghi santi incontrati lungo il percorso &#8211; cappelle, pievi e oratori &#8211; sono visitabili in qualsiasi momento della giornata grazie alla collaborazione con <i>Chiese a Porte Aperte</i>, una app sperimentale che garantisce <strong>l&#8217;accesso gratuito e in autonomia</strong> &#8211; tra le 09:00 e le 18:00 &#8211; a decine di strutture, senza che sia necessaria la presenza di un custode. All&#8217;interno molta cura è posta all&#8217;accessibilità sensoriale: pannelli visivo-tattili e contributi audio-video &#8211; anche in LIS, il linguaggio dei segni &#8211; consentono di scoprire storia e curiosità del luogo visitato.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-644533" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina.jpg" alt="" width="1000" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/19-punto-ristoro-per-pellegrini-e-ciclofficina-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Siamo stati nel tratto canavesano della <a href="https://www.visitpiemonte.com/via-francigena-for-all" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><i>Via Francigena for All</i> </a>&#8211; <strong>tra Ivrea e Viverone</strong> &#8211; per esplorare i monumenti storici e le bellezze naturali che si incontrano lungo il cammino: vediamo come è andata!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="western">Primo giorno: Ivrea e dintorni</h2>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Come insegna il cammino, l&#8217;imprevisto è sempre dietro l&#8217;angolo:</strong> ci attende una mattina piovosa che ingrossa i fiumi e pigia le persone sotto ai portici della regale Torino. Poco male, l&#8217;umore resta alto dato che durante il viaggio verso Ivrea è prevista una sosta a Borgomasino: ad attenderci una degustazione di ottimi vini accompagnati da un&#8217;abbondante selezione di prodotti del territorio. Il canavese è <strong>terra di secolari vigneti, impreziositi dai caratteristici <i>tupiùn</i></strong> che spesso accompagnano il viandante lungo il sentiero: si tratta di ingegnose colonnine di pietra che sorreggono le travi del pergolato e &#8211; allo stesso tempo &#8211; accumulano calore durante il giorno per rilasciarlo nei filari durante la fresca notte.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">A Ivrea una tregua dal maltempo ci concede una breve passeggiata che si conclude nel punto più alto della città per una visita al duomo, luogo sacro che rientra nel progetto <i>Chiese a Porte Aperte</i>. Nome ufficiale è Chiesa Cattedrale di Santa Maria Assunta, e questo antico edificio &#8211; rimaneggiato e ampliato sino al 1910 &#8211; custodisce al suo interno un sorprendente gioiello: la cripta del IX secolo, una sorta di labirinto affrescato al cui centro è posto il sarcofago che conteneva <strong>le reliquie di San Besso.</strong> Una sosta presso l&#8217;opulento altare barocco, un rapido sguardo alla tomba del vescovo Taddeo McCarthy – sepolto come umile pellegrino all&#8217;ombra di queste navate &#8211; e siamo nuovamente a tavola: il clima rigido non ci scoraggia dal pranzare con un ottimo &#8220;bollito estivo&#8221;, il classico lesso piemontese nella sua versione più fresca e leggera.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>La pioggia ricomincia a battere</strong> e – come vuole l&#8217;antico adagio – non tutto il male viene per nuocere: impossibilitati a passeggiare per le vie della città siamo costretti ad un lieto cambio di programma, la visita guidata agli stabilimenti della Olivetti. Il pellegrino medievale, che stanco sostava in questi luoghi, al suo ritorno non ha potuto raccontare una delle storie più mirabili di questa città, una storia di talento e successo intrecciati con una grande umanità e – perché no? &#8211; un pizzico di mistero.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">La <strong>Olivetti</strong> &#8211; fabbrica italiana di macchine da scrivere, calcolatori meccanici e infine <i>personal computer</i> &#8211; durante la gestione del figlio Adriano visse un <i>boom</i> economico che la collocò in diretta concorrenza con i colossi di quello che sarebbe a breve diventato il settore dell&#8217;elettronica. Le <strong>geniali intuizioni imprenditoriali di Adriano</strong> <strong>Olivetti</strong> furono sempre messe in pratica senza dimenticare il benessere dei suoi dipendenti – che potevano giovare di alloggi decorosi, istruzione gratuita e dignitosi orari di lavoro &#8211; e il rispetto del territorio canavese e dei suoi costumi. Tra le mille curiosità svelate nel corso della visita è impossibile non menzionare il sontuoso scalone del Palazzo Uffici – progettato dagli architetti Bernasconi, Fiocchi e Nizzoli – e il peculiare villaggio scherzosamente ribattezzato <strong><i>Talponia</i></strong>: una serie di alloggi per dipendenti e dirigenti costuiti nel sottosuolo, dietro al dolce pendio di una verde collina urbana.</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Per cena ci spostiamo verso i <strong>balmetti del canavese</strong>, che il pellegrino incrocia sul cammino all&#8217;altezza di Borgofranco d&#8217;Ivrea tra vicoli dai nomi suggestivi e abbastanza esplicativi: Vico di Bacco, Via della Coppa e Via del Buonumore. I <strong><i>Balmit</i></strong> – in dialetto locale – sono piccoli edifici costruiti a ridosso di grotte naturali che si aprono nella <span lang="it-IT">roccia morenica circostante. All&#8217;interno di questi ambienti spira costantemente un&#8217;aria fresca incanalata attraverso botole nel muro chiamate </span><span lang="it-IT"><i>ore</i></span><span lang="it-IT">: la temperatura costante in ogni stagione è ideale per la conservazione di vini, salumi e formaggi. Nessuno conosce l&#8217;origine di questo vento – neppure gli speleologi – ma quest&#8217;arietta fu così preziosa che nel corso dei decenni gli edifici si accavallarono gli uni sugli altri, sfruttando vento di seconda e terza mano: è facilmente intuibile come queste casette, luogo dove conservare il vino, diventarono presto anche un luogo in cui consumarlo, magari nel corso di una gita fuori porta, dopo una passeggiata all&#8217;aria a aperta. La bontà di questa tradizione la ritroviamo anche a tavola per cena, quando al caldo di un balmetto ci viene servita una ricca </span><span lang="it-IT"><i>merenda sinoira</i></span><span lang="it-IT">, ovvero un pasto freddo a base di prodotti contadini che – a partire dal tardo pomeriggio &#8211; può prolungarsi fino all&#8217;ora di cena e oltre.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">Si è fatto tardi e raggiungiamo l&#8217;albergo sulle impervie colline di Settimo Vittone: un digestivo, una chiacchiera serale e ci si corica confidando nella clemenza del meteo.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/escursioni-in-bici-a-varese-2mila-km-di-sentieri/" data-wpel-link="internal"><strong>Le più emozionanti escursioni in bici a Varese</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/il-tuo-prossimo-viaggio-in-bici-sara-nellamazzonia-deuropa/" data-wpel-link="internal"><strong>Un viaggio nell&#8217;Amazzonia europea</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-migliori-giri-in-bici-al-lago-di-como/" data-wpel-link="internal"><strong>I migliori giri in bici sul Lago di Como</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/grand-tour-del-lago-dorta-cinque-giorni-in-cammino/" data-wpel-link="internal"><strong>Grand Tour del Lago d&#8217;Orta a piedi</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="western"><span lang="it-IT">Secondo giorno: in cammino</span></h2>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">L&#8217;aria fresca e un sole brillante – finalmente – ci regalano una splendida vista sulle valli circostanti e sulla <strong>Serra d&#8217;Ivrea,</strong> rilievo morenico di origine glaciale che il moderno pellegrino costeggia nel corso del suo lungo viaggio verso Roma. Giusto il tempo per la colazione e siamo di nuovo in visita: questa mattina al Battistero di San Giovanni e alla Pieve di San Lorenzo, complesso paleocristiano tra i più antichi del canavese. Il luogo – accessibile ai disabili – presenta mirabili affreschi del IX secolo in corso di restauro. Una moderna pedana permette di affacciarsi dall&#8217;alto sul battistero, per ammirarne la struttura ottagonale dall&#8217;interno. Leggenda vuole che tra i sarcofagi qui presenti vi sia anche quello della santa Ansgarda, infelice regina ripudiata dal re di Francia, le cui reliquie dispensarono miracoli nel corso dei secoli.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">L&#8217;ultimo appuntamento del nostro<strong> ricco viaggio d&#8217;esplorazione</strong> ci conduce presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Bollengo, dove ne approfittiamo per testare di persona il funzionamento della app </span><span lang="it-IT"><i>Chiese a Porte Aperte</i></span><span lang="it-IT">. Tutto procede secondo i programmi: inquadriamo dal telefono il </span><span lang="it-IT"><i>QR code</i></span><span lang="it-IT"> posto all&#8217;ingresso della chiesa e le porte si aprono quasi per magia, consentendo – ai noi come a tutti i pellegrini di passaggio – la possibilità di una <strong>visita gratuita agli interni della struttura.</strong> Una volta dentro, una voce registrata ci accompagna nella visita della chiesa,raccontando la storia degli affreschi che vengono illuminati di volta in volta da faretti orientati, una sorta di moderno e affascinante </span><span lang="it-IT"><i>son et lumière</i></span><span lang="it-IT">. Chiari sottotitoli guidano gli ipoudenti durante la visita mentre pannelli </span><span lang="it-IT"><i>braille</i></span><span lang="it-IT">raccontano la storia della chiesa agli ipovedenti.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p lang="zxx"><strong>Leggi anche:</strong></p>
<ul>
<li lang="zxx"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-sentiero-del-viandante-da-lecco-a-colico-a-piedi-o-in-mountain-bike/" data-wpel-link="internal"><strong>Il Sentiero del Viandante, cammino sul Lago di Como</strong></a></li>
<li lang="zxx"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/lo-spettacolare-cammino-di-celestino-nel-parco-nazionale-della-majella-in-abruzzo/" data-wpel-link="internal"><strong>Il Cammino di Celestino, sulla Majella</strong></a></li>
<li lang="zxx"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-cammino-di-oropa-4-tappe-per-il-primo-viaggio-a-piedi/" data-wpel-link="internal"><strong>Il Cammino di Oropa, ideale per il primo viaggio a piedi</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">Arriveremo a pranzo camminando lungo un tratto della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-del-sud-tappe/" data-wpel-link="internal"><strong>via Francigena</strong></a>: <strong>uno sterrato in leggera pendenza,</strong> su e giù tra i vigneti, da cui si gode di una splendida vista sul lago di Viverone. Non siamo soli: altri pellegrini sono in cammino come noi e ne approfittiamo per farci scattare una foto di gruppo prima di rimetterci in marcia. Non lontano dalle sponde del lago sostiamo per l&#8217;ultimo pranzo che – come sempre in Piemonte – non delude: tomino al verde e tradizionali agnolotti sono l&#8217;ultima lieta fatica di questa giornata.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span lang="it-IT">Si ritorna a <strong>Torino</strong>, sul binario è già pronto il treno per Milano ed è il tempo dei saluti. E naturalmente è anche il tempo dei ringraziamenti a tutte le strutture che ci hanno amorevolmente accolto e rifocillato. Eccole, elencate in ordine cronologico: </span>Azienda L’ERM di Aimino Jyothi (Borgomasino), Osteria La Sosta (Settimo Vittone), Balmetto Mercando (Borgofranco d’Ivrea), Hotel Il Falco e la Volpe (Località Campiglie, Settimo Vittone), Agriturismo La Schiavenza (Anzasco).</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">A presto e buon cammino, pellegrini!</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Fotografie: <a href="https://www.instagram.com/marco__biella/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">marco__biella</a></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se cerchi un trekking epico, la Via Vandelli deve essere la tua prossima sfida</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-lungo-la-via-vandelli-dallappennino-al-mare-tirreno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 09:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[itinerario]]></category>
		<category><![CDATA[rifugio]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[Nata per volere del duca di Modena Francesco III d&#8217;Este, abbandonata per colpa della neve[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/monte-tambura.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Via Vandelli da Modena a Marina di Massa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/monte-tambura.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/monte-tambura-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/monte-tambura-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Nata per volere del duca di Modena Francesco III d&#8217;Este, abbandonata per colpa della neve e dei briganti, la Via Vandelli ora si è trasformata in uno splendido cammino escursionistico e di trekking. La<strong> Via Vandelli</strong>, una strada che attraversa l&#8217;Appennino Tosco-Emiliano, costruita tra il 1738 e il 1751 dall&#8217;abate-ingegnere, matematico e geografo Domenico Vandelli per assicurare al duca l&#8217;accesso al Mare Tirreno.</p>
<p>La via era destinata al passaggio delle carrozze e metteva in comunicazione <strong>Modena e Marina di Massa</strong>. Tuttavia, sia per colpa della neve in inverno, sia degli assalti dei briganti in ogni stagione, non ebbe la fortuna sperata e venne abbandonata a partire dalla metà del 1800.</p>
<h2>Trekking lungo la Via Vandelli, da Modena al Mare Tirreno</h2>
<p>Grazie ai lavori di restauro eseguiti dal CAI, dalla Comunità Montana e dal Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane, oggi i 210 chilometri circa della Via Vandelli tra Modena e Marina di Massa si possono nuovamente percorrere in una decina di giorni o a piedi, o in mountain bike oppure anche a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-consigli-per-le-passeggiate-a-cavallo-nella-neve/" data-wpel-link="internal">cavallo</a>.. Lungo la via si trovano <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/passeggiata-con-i-bambini-fino-al-rifugio-stoppani-piani-derna-lecco/" data-wpel-link="internal">rifugi</a> e borghi dove è possibile pernottare.</p>
<p><strong>L&#8217;itinerario della via Vandelli</strong><br />
La strada attraversa località suggestive &#8211; l&#8217;antica foresta della Fignola, i boschi della Garfagnana, le cave di marmo, il bacino glaciale del Lago Santo – ma anche punti piuttosto impervi. In particolare, i passaggi più impegnativi sono il passo di San Pellegrino in Alpe (1525 m s.l.m.)e l&#8217;ascesa al passo della Tambura (1634 m s.l.m), che fu allargato per fare passare la via facendo esplodere delle mine. Dopo questa salita difficoltosa inizia la discesa fino a Marina di Massa, passando per Resceto (1100 metri di dislivello in 6 chilometri). Nel complesso, la via si estende per circa 360 chilometri complessivi (210 chilometri per il percorso minimo)e ha un&#8217;altitudine che oscilla tra i 200 e 1700 metri.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-32126" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli-Tbuccia.jpg" alt="Via Vandelli da Modena a Marina di Massa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli-Tbuccia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli-Tbuccia-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: Wikipedia / Tbuccia</em></p>
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<p><strong>Borghi e castelli</strong><br />
La Via Vandelli è un percorso che unisce bellezze naturali e storia: seguendo i suoi muretti a secco di pietra bianca si incontrano borghi medievali, suggestivi castelli e antiche pievi romane. Ne sono un esempio il Castello di Montecuccolo a Pavullo, il piccolo centro di Monzone o il castello di Monfestino vicino alle cascate del Bucamante.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-32123" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/castello-di-montecuccolo-stefano-torreggiani.jpg" alt="Via Vandelli da Modena a Marina di Massa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/castello-di-montecuccolo-stefano-torreggiani.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/castello-di-montecuccolo-stefano-torreggiani-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: Stefano Torreggiani</em></p>
<p><strong>Il monte Tambura</strong><br />
Il Monte Tambura, coi suoi 1890 metri di altitudine, è una delle cime più alte e imponenti degli Appennini. La parte della Via Vanelli che valica il Passo della Tambura (1634 m s.l.m.) è uno dei punti più impervi e, nell&#8217;Ottocento, anche il più pericoloso per le carrozze che percorrevano la via. Perfino Dante cita questa cima nel XXXII canto dell&#8217;Inferno della Divina Commedia, al ventottesimo verso. Il poeta scrive che il ghiaccio che imprigiona i traditori dell&#8217;ottavo cerchio non si sarebbe spezzato nemmeno se ci fosse precipitato sopra il monte Tamburo (&#8220;Tambernicchi&#8221;).</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-32129" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli.jpg" alt="Via Vandelli da Modena a Marina di Massa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/via-vandelli-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
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<p><strong>Il Ponte del Diavolo</strong><br />
Lungo la via si attraversano anche boschi densi di mistero, protagonisti di leggende popolari che non smettono di essere tramandate e di far rabbrividire chi le ascolta. Una di queste riguarda il Ponte d&#8217;Ercole, più conosciuto come Ponte del Diavolo, uno strano monolite di roccia arenaria di 33 metri di lunghezza a forma di arco. Il &#8220;ponte&#8221; si trova nei pressi della sorgente minerale di Brandola, nel territorio del comune di Polinago: si narra che il diavolo l&#8217;avesse dimenticato tra gli alberi distratto da un crocchio di streghe danzanti invece di darlo, in cambio della sua anima, a un agricoltore del posto che l&#8217;avrebbe usato per raggiungere i suoi appezzamenti di terreno.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-32125" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/ponte-del-diavolo-Guamcommonswiki.jpg" alt="Via Vandelli da Modena a Marina di Massa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/ponte-del-diavolo-Guamcommonswiki.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/ponte-del-diavolo-Guamcommonswiki-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><em>Credits: Wikipedia/</em></p>
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<p>Foto cover: <em>Credits: Flickr / <a href="https://www.flickr.com/photos/baronticarlo/13055328443/in/photolist-kTDYiH" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Skarlo87</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/elogio-del-ravanage-o-scrambling-che-dir-si-voglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 15:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Lasciamo perdere la storiella di Monsieur De Ravanage e dei suoi fantomatici scritti ritrovati dentro[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/mike-cox-6j6CjOtwTTA-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Lasciamo perdere la storiella di Monsieur De Ravanage e dei suoi fantomatici scritti ritrovati dentro una truna oltre quota 4.000 sul Monte Bianco: è solo uno scherzo per raccontare <strong>una modalità di fare escursioni</strong> &#8211; qualunque tipo, a piedi come in bici, in estate come in inverno, in montagna ma non solo &#8211; che oggi nei paesi anglosassoni viene <strong>chiamata anche scrambling</strong> e che ha molto a che fare con l&#8217;approccio alla vita più che allo sport.</p>
<h2>Ravanage (o scrambling)</h2>
<p>Ravanare, nelle forme dialettali del nord Italia, <strong>significa sostanzialmente rovistare, rimestare, frugare in modo disordinato</strong> e creando confusione. Scrambling, che è il termine usato in inglese, è molto vicino dal punto di vista del significato, che va <strong>dal rimescolare all&#8217;arrampicarsi al saltare fuori</strong>, a seconda dei contesti. Ora, al netto della sempre più spiccata tendenza &#8211; anche nel mondo dell&#8217;outdoor &#8211; al voler definire ogni micro-attività con un nome specifico, e anche a volergli abbinare dei prodotti specifici, <strong>il ravanage, o scrambling che dir si voglia, inteso come vagare per aree montane o boscose</strong>, in modo istintivo, un po&#8217; off the beaten tracks, pienamente nella dimensione del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/che-cose-il-divertimento-di-tipo-2-e-perche-dovresti-scoprirlo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">divertimento di Tipo 2</a> che è quel mettersi un po&#8217; nei casini per il piacere di mettersi nei casini, è più che altro una filosofia di vita, un approccio <em>plaisir</em>, un modo anarchico e fuori dagli schermi di vivere delle (seppur micro) avventure che mettono un po&#8217; di incertezza anche laddove si cerca sempre più di ridurla al minimo.</p>
<h3>Elogio del ravanage</h3>
<p>Quando si parla di ravanage si parla di <strong>qualcosa che sta tra l&#8217;escursionismo e l&#8217;arrampicata o alpinismo di grado facile</strong>, tra la classe 3 della scala Yosemite e il 2° grado di quella francese, si parla di ciaspole come di ski touring, si parla anche di MTB o gravel volendo, laddove ci siano dei momenti di portage. Ma in ogni caso si parla di quei momenti in cui la curiosità, il desiderio di uscire dai sentieri battuti, l&#8217;istinto a scoprire qualcosa di diverso e nuovo, ti portano inevitabilmente a incasinarsi un po&#8217;.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619283" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash.jpg" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" width="1920" height="1535" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-1024x819.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-768x614.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/keaton-nye-_DC6KKQF7Pc-unsplash-1536x1228.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Appunto quel divertimento di Tipo 2 che trovi miserabile mentre lo fai, che ti maledici da solo o senti le maledizioni dei tuoi compagni o compagne di escursione, ma che <strong>poi quando lo racconti a posteriori lo trovi divertente</strong>, molto divertente. E appunto memorabile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619287" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash.jpg" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/james-harrison-IbfKEAOxAb8-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;elogio del ravanage è <strong>l&#8217;elogio dell&#8217;incertezza</strong>, di quei momenti in cui il segnavia ti dice di andare da una parte ma non riesci a resistere alla tua domanda interna sul &#8220;perché non andiamo di qui invece?&#8221;. È l&#8217;elogio del perdersi, fregandosene anche un po&#8217; di GPS, tracker, Komoot e file assortiti per il puro piacere poi di ritrovarsi. È l&#8217;elogio di quei momenti in cui <strong>al sentiero battuto preferisci la boscaglia</strong>, il procedere con mani e piedi, il caricarti la bici in spalla, il mettere i piedi nel fango.</p>
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<h3>Ravanage, o dell&#8217;uscire dagli schermi</h3>
<p>È fondamentalmente <strong>la voglia di uscire un po&#8217; dagli schermi</strong>, quegli schemi che ormai pervadono ogni momento (o quasi) della nostra vita, e che stanno conquistando sempre più anche gli ambiti di libertà delle attività outdoor. Sono microavventure che puoi fare anche nel bosco dietro casa, uscendone magari con qualche graffio e qualche strappo sui pantaloni, magari esattamente da tutt&#8217;altra parte rispetto a dove pensavi di essere; <strong>microavventure che vivi quando parti per un&#8217;escursione e ti lasci guidare dall&#8217;istinto</strong>, girovagando senza un vero obiettivo (o fragandotene anche un po&#8217; della meta) per il puro godimento del girovagare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-619291" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash.jpg" alt="Elogio del ravanage (o scrambling che dir si voglia)" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/lukas-mann-6eYSXOyjt7k-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Microavventure all&#8217;insegna della serendipità, come si dice oggi, in cui <strong>non arrivi dove volevi arrivare, ma scopri qualcosa che non pensavi di scoprire</strong>. Una eterogenesi dei fini che allarga anche un po&#8217; il tuo orizzonte di esperienze, fisiche e mentali, e che mette <strong>una goccia di anarchia e punk in un mondo che è sempre più polarizzato</strong> tra ciò che tenta di ridurre al minimo ogni inconveniente e ciò che deve spingere i limiti sempre oltre.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/elogio-del-perdersi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Elogio del perdersi</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@iprefermike?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Mike Cox</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@keatonnye?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">KEATON NYE</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@exploromann?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Lukas Mann</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@jstrippa?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">James Harrison</a> </em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Errando per antiche vie: a piedi da Cortina a Milano per raccontare i territori olimpici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/errando-per-antiche-vie-a-piedi-da-cortina-a-milano-per-raccontare-i-territori-olimpici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 15:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[ollimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[Un evento originale, provocatorio, necessario, unico. E anche faticoso: una carovana di persone che cammina[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="668" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Ph.-Alvise-Crovato-5.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="in-cammino" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Ph.-Alvise-Crovato-5.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Ph.-Alvise-Crovato-5-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Ph.-Alvise-Crovato-5-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Un evento originale, provocatorio, necessario, <strong>unico</strong>. E anche faticoso: una carovana di persone che cammina al freddo, nei luoghi più freddi d&#8217;Italia.<br />
Una sfida per illuminare <strong>i territori che a Febbraio 2026 verranno &#8216;invasi&#8217;ì dalle Olimpiadi Invernali,</strong> raccontando pro e contro dell&#8217;evento, l&#8217;impatto, il futuro delle valli alpine.</p>
<p>Dal 5 al 16 dicembre prende vita <strong>Errando per antiche vie – In cammino da Cortina a Milano</strong>, un progetto ideato da <strong>Michele Losi</strong> e promosso da <strong>Campsirago Residenza</strong> con <strong>ORA – Orobie Residenze Artistiche</strong> e <strong>Danzare a Monte_Pluraldanza</strong>.</p>
<h2>Un cammino tra arte e territorio</h2>
<p>Errando pe antiche vie è un’azione artistica e comunitaria che <strong>attraversa a piedi tre regioni — Veneto, Trentino e Lombardia</strong> — per raccontare i territori che saranno protagonisti delle Olimpiadi Invernali 2026.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Ph.-Alvise-Crovato-4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657210" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Ph.-Alvise-Crovato-4.jpg" alt="errando" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Ph.-Alvise-Crovato-4.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Ph.-Alvise-Crovato-4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Ph.-Alvise-Crovato-4-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Un viaggio di <strong>250 chilometri in 12 tappe consecutive</strong>, con <strong>oltre 30 appuntamenti tra performance teatrali, danza, cinema, incontri e cene di comunità</strong>, in collaborazione con 10 comuni e più di 20 realtà culturali e sociali. E con la possibilità di partecipare, unendoci ai camminatori.</p>
<h2>
La montagna e le performance live</h2>
<p>L’obiettivo del progetto è mettere in luce la <strong>montagna che resta nell’ombra</strong>: quella dei piccoli borghi, dei ghiacciai che si ritirano, delle comunità che resistono, dei giovani che scelgono di vivere e lavorare in quota.<br />
Ogni tappa diventa una performance site-specific, un momento di incontro tra artisti, abitanti, camminatori e luoghi. Partecipano anche saggisti, ambientalisti e scrittori come <strong>Massimo Girardi, Sara Segantin, Andrea Mori, Luigi Casanova e Paolo Paci</strong>, protagonisti di dialoghi e riflessioni lungo il percorso.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Storia-di-un-Ruscello.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657209" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Storia-di-un-Ruscello.jpg" alt="Storia di un Ruscello" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Storia-di-un-Ruscello.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Storia-di-un-Ruscello-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Storia-di-un-Ruscello-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Il gruppo di camminatori è guidato da <strong>Michele Losi</strong>, <strong>Erica Meucci</strong>, <strong>Sofia Bolognini</strong>, <strong>Martino De Mori</strong>, <strong>Arianna Losi</strong>, <strong>Alvise Crovato</strong> e <strong>Matteo Colella</strong>, insieme a un performer selezionato tramite call nazionale. In Trentino si uniscono <strong>Lorenzo Morandini, Filippo Porro e Silvia Dezulian</strong> di Danzare A Monte_Pluraldanza.</p>
<h2>Le tappe principali del cammino, gli spettacoli, gli incontri</h2>
<h3>5 dicembre – Cortina d’Ampezzo</h3>
<p>Partenza del cammino da Cortina (ore 15.00) con un incontro con <strong>Roberta De Zanna</strong> di “Cortina Bene Comune”.</p>
<h3>6 dicembre – Predazzo → Ville di Fiemme</h3>
<p>Performance itinerante <strong>Just Walking</strong> da Predazzo a Ville di Fiemme e incontro con <strong>Massimo Girardi</strong> (Transdolomites). La giornata si chiude con la danza <strong>Storia di un Ruscello</strong> di <strong>Erica Meucci</strong> e un dialogo con <strong>Sara Segantin</strong> e l’Associazione Vicini al Lagorai.</p>
<h3>7 dicembre – Ville di Fiemme → Valfloriana</h3>
<p>Proiezione del film <strong>primAscesa – La montagna creata dall’uomo</strong> con il regista <strong>Leonardo Panizza</strong> e gli attori <strong>Simon Sartori</strong> e <strong>Giovanni Moscon</strong>.</p>
<h3>8 dicembre – Bormio</h3>
<p>Performance urbana <strong>Just Walking</strong> nel centro storico di Bormio e incontro pubblico nel Palazzo De Simoni.</p>
<h3>9 dicembre – Bormio → Grosio</h3>
<p>Cammino e spettacolo per famiglie <strong>Alberi maestri kids Christmas edition</strong> a Villa Visconti Venosta, seguito da un incontro e cena comunitaria.</p>
<h3>10 dicembre – Grosio → Tirano</h3>
<p>Performance <strong>Di bosco e di vento</strong> di <strong>Andrea Mori</strong> alla Libreria Tiralistori e incontro con l’autore.</p>
<h3>11 dicembre – Tirano → Piateda</h3>
<p>Proiezione del film <strong>Le due sponde del Fiume</strong> e concerto live presso la Mediateca di Piateda, seguiti da cena comunitaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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</ul>
<h3>
12 dicembre – Piateda → Morbegno</h3>
<p>Nuova tappa del cammino e spettacolo <strong>Alberi maestri kids</strong> nell’ambito di <strong>Alps’ Festival</strong>, con incontro dell’associazione <strong>Non ti scordar di Me Onlus</strong>.</p>
<h3>13 dicembre – Morbegno → Ballabio</h3>
<p>Performance per famiglie al <strong>Parco della Villa Comunale</strong> e dialogo su <strong>aree interne e turismo sostenibile</strong> con <strong>Resinelli Tourism Lab, Eliante e NatLink</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Alvise-Crovato.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657212" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Alvise-Crovato.jpg" alt="errando-spettacoli" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Alvise-Crovato.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Alvise-Crovato-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Alvise-Crovato-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>14 dicembre – Ballabio → Olgiate Molgora</h3>
<p>Tappa lombarda con spettacolo <strong>Giostra di Natale</strong>, incontro con la <strong>Casa dei Ragazzi Onlus</strong> e presentazione del libro <em>Oro colato</em> di <strong>Luigi Casanova e Duccio Facchini</strong> a <strong>Campsirago Residenza</strong>, seguita da cena comunitaria.</p>
<h3>15 dicembre – Campsirago → Vimercate</h3>
<p>Presentazione del libro <em>Dolomiti, lo spettacolo infinito</em> di <strong>Paolo Paci</strong> e cena-spettacolo <strong>Saga Salsa</strong> con <strong>Qui e Ora Residenza Teatrale</strong> e il <strong>Comitato NO Pedemontana</strong>.</p>
<h3>16 dicembre – Vimercate → Milano</h3>
<p>Tappa finale con arrivo in <strong>Piazza Duomo (ore 17.00)</strong> e la performance <strong>SCIANDO A MILANO (Just Walking – special edition)</strong>: un percorso teatrale su sci fino a <strong>Mare Culturale Urbano</strong>, dove si terrà il dibattito pubblico <strong>Errando per antiche vie – In cammino da Cortina a Milano</strong> con <strong>Michele Losi, Giulia Alonzo, APE Milano, The Outdoor Manifesto e RIFAI</strong>. La serata si conclude con la performance di danza <strong>Storia di un Ruscello</strong>.</p>
<h2>
Un cammino aperto a tutti</h2>
<p>Il progetto è <strong>aperto al pubblico</strong>: chiunque può unirsi a una o più tappe, partecipare agli incontri o alle cene comunitarie. La partecipazione è gratuita; per alcuni eventi è prevista una donazione libera (“Partecipo 5€, Contribuisco 10€, Sostengo 20€, Promuovo 50€”).</p>
<p>Tutte le informazioni aggiornate, il programma dettagliato e le modalità di partecipazione sono disponibili su <a href="https://www.campsiragoresidenza.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>www.campsiragoresidenza.it</strong></a>.</p>
<p>Foto Alvise Crovato</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Dovremmo tutti provare il Kinhin, la camminata con meditazione che insegna a rallentare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/kinhin-meditazione-zen-camminata-consapevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 16:32:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo abituati a pensare alla meditazione come a qualcosa che si fa seduti, in silenzio,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhin.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="kinhin-camminata-con-meditazione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhin.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhin-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhin-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="258" data-end="808">Siamo abituati a pensare alla meditazione come a qualcosa che si fa seduti, in silenzio, lontani dal mondo. Ma nello <strong data-start="375" data-end="382">zen</strong> esiste una pratica che porta quella stessa calma nel movimento: si chiama <strong data-start="457" data-end="467">Kinhin</strong>, la meditazione camminata.<br data-start="494" data-end="497" />È una forma di consapevolezza in azione, in cui ogni passo diventa un respiro, ogni respiro un pensiero che si scioglie.</p>
<h2 data-start="215" data-end="256">Camminare come forma di meditazione</h2>
<p data-start="258" data-end="808">Il Kinhin si pratica lentamente, con piccoli passi sincronizzati al ritmo del respiro. Non si cammina per arrivare da qualche parte, ma per stare dentro l’esperienza stessa del muoversi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/meditazi0one-camminata-kinhi.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657069" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/meditazi0one-camminata-kinhi.png" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/meditazi0one-camminata-kinhi.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/meditazi0one-camminata-kinhi-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/meditazi0one-camminata-kinhi-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2 data-start="810" data-end="837">Le origini del Kinhin</h2>
<p data-start="839" data-end="1324">Il termine giapponese <em data-start="861" data-end="869">Kinhin</em> (経行) significa letteralmente “camminare con il sutra”.<br data-start="924" data-end="927" />Nella tradizione zen, questa pratica accompagna lo <strong data-start="978" data-end="987">Zazen</strong>, la meditazione seduta: tra una sessione e l’altra, i monaci si alzano e camminano lentamente, mantenendo la concentrazione e la postura del corpo e della mente.<br data-start="1149" data-end="1152" />L’obiettivo non è cambiare ritmo o distrarsi, ma portare la stessa presenza e attenzione della meditazione statica nel gesto più semplice e naturale del mondo: camminare.</p>
<p data-start="839" data-end="1324"><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/come-cambiare-vita-e-riuscirci-davvero/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come cambiare vita e riuscirci davvero</a></strong></p>
<h2 data-start="1326" data-end="1347">Come si pratica</h2>
<p data-start="1349" data-end="1748">Il Kinhin si svolge in silenzio, spesso in cerchio, con le mani raccolte all’altezza del petto in <strong data-start="1447" data-end="1457">shashu</strong> — la sinistra chiusa a pugno e la destra che la avvolge.<br data-start="1514" data-end="1517" />Il busto resta eretto, lo sguardo rivolto pochi passi avanti. Si inspira e si muove lentamente un piede dopo l’altro, mantenendo la consapevolezza del contatto con il suolo, del respiro che entra e che esce, del corpo che avanza.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhi-camminata-relax.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657070" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhi-camminata-relax.png" alt="kinhi-camminata-relax" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhi-camminata-relax.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhi-camminata-relax-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhi-camminata-relax-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Ogni passo è un atto di presenza, un modo per ascoltare la vita che scorre in quel preciso istante. Anche l’aria, i suoni, il battito del cuore diventano parte della meditazione.</p>
<p data-start="1750" data-end="1930"><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/vuoi-dormire-bene-spegni-il-cellulare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Vuoi davvero dormire bene? Spegni il cellulare</a></strong></p>
<h2 data-start="1932" data-end="1959"></h2>
<h2 data-start="1932" data-end="1959">I benefici del Kinhin</h2>
<p data-start="1961" data-end="2316">Il Kinhin unisce la calma mentale dello Zazen ai benefici fisici del movimento.<br data-start="2040" data-end="2043" />Favorisce la concentrazione, riduce l’ansia e aiuta a sviluppare una maggiore <strong data-start="2121" data-end="2163">consapevolezza del corpo e del respiro</strong>. È una pratica che allena alla pazienza e al ritmo naturale delle cose, ricordando che la vita stessa è un cammino fatto di passi lenti, non di corse.</p>
<p data-start="2318" data-end="2514"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhi-relax.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657072" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhi-relax.png" alt="kinhin-relax" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhi-relax.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhi-relax-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kinhi-relax-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Molti la trovano anche una forma di <strong data-start="2354" data-end="2385">riconnessione con la natura</strong>: praticare Kinhin all’aperto, in un parco o in un bosco, permette di percepire il mondo in modo più diretto, come parte di sé.</p>
<p data-start="2318" data-end="2514"><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/come-imparare-a-non-fare-nulla-senza-sentirsi-in-colpa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come imparare a non fare nulla senza sentirsi in colpa</a></strong></p>
<h2 data-start="2516" data-end="2546">Un esercizio di presenza</h2>
<p data-start="2548" data-end="2868">Nel Kinhin<strong> non conta la distanza percorsa, ma la qualità del cammino.</strong> È un invito a spostare l’attenzione da ciò che si vuole raggiungere al semplice atto del muoversi, un passo alla volta.<br data-start="2737" data-end="2740" />È una lezione zen che vale anche nella vita: non si tratta di arrivare prima, ma di esserci — completamente — in ogni istante.</p>
<p data-start="2870" data-end="3259">Foto Canva</p>
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		<title>In Trentino c&#8217;è un lago turchese (con la sua diga) che è perfetto per le passeggiate d&#8217;autunno: Fedaia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lago-di-fedaia-diga-passeggiate-autunno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 07:37:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=656406</guid>

					<description><![CDATA[Il Lago di Fedaia, incastonato a 2.050 metri di quota ai piedi della Marmolada, è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="669" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-foto-Lucia-Padon.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="lago-fedaia-foto-Lucia-Padon" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-foto-Lucia-Padon.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-foto-Lucia-Padon-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-foto-Lucia-Padon-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="643" data-end="1243">Il <strong data-start="646" data-end="664">Lago di Fedaia</strong>, incastonato a 2.050 metri di quota ai piedi della <strong data-start="716" data-end="729">Marmolada</strong>, è uno dei luoghi più scenografici e sorprendenti delle Dolomiti. Qui l’acqua, la roccia e la luce si incontrano in un equilibrio perfetto. Il blu profondo del lago, il bianco delle cime e l’oro dei larici d’autunno creano un paesaggio che sembra dipinto.</p>
<h2 data-start="601" data-end="642"><strong data-start="604" data-end="640">Un lago ai piedi della Marmolada</strong></h2>
<p data-start="643" data-end="1243">Siamo <strong>al confine tra Trentino e Veneto</strong>, tra la Val di Fassa e Rocca Pietore: un passaggio naturale tra due mondi. In autunno, quando i turisti scendono a valle e la montagna ritrova il suo ritmo, il Fedaia diventa un rifugio di silenzio e bellezza pura.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656411" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia.jpg" alt="lago-fedaia" width="1000" height="795" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-300x239.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-768x611.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h2 data-start="1245" data-end="1282"></h2>
<h2 data-start="1245" data-end="1282"><strong data-start="1248" data-end="1280">La diga e la storia del lago</strong></h2>
<p data-start="1283" data-end="2253">Il bacino del Lago di Fedaia è in parte naturale e in parte artificiale. La sua <strong data-start="1363" data-end="1371">diga</strong>, costruita negli anni Trenta e ampliata negli anni Cinquanta, è una delle più imponenti delle Dolomiti, lunga oltre 750 metri e alta quasi 60.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-dolomiti.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656408" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-dolomiti.jpg" alt="lago-fedaia-dolomiti" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-dolomiti.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-dolomiti-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/lago-fedaia-dolomiti-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
<br data-start="1514" data-end="1517" />In origine serviva a raccogliere le acque provenienti dal ghiacciaio della Marmolada per alimentare le centrali idroelettriche di <strong data-start="1647" data-end="1666">Penìa e Canazei</strong>, ma col tempo è diventata un simbolo della zona. Camminare lungo la sommità della diga regala uno dei panorami più spettacolari delle Alpi: da un lato il lago cobalto, dall’altro la parete maestosa della Marmolada, che al tramonto si tinge di rosa.<br data-start="1915" data-end="1918" />Proprio qui, tra curve e panorami vertiginosi, sono state girate alcune <strong data-start="1990" data-end="2042">scene iconiche del film <em data-start="2016" data-end="2033">The Italian Job</em> (2003)</strong>, con Charlize Theron e Mark Whalberg. Le sequenze d’azione ambientate sulla diga e lungo il passo Fedaia hanno reso il luogo <strong>un piccolo mito per gli appassionati di cinema</strong> e di strade di montagna.</p>
<h2 data-start="2255" data-end="2305"><strong data-start="2258" data-end="2303">Passeggiate e sentieri da fare a novembre</strong></h2>
<p data-start="2306" data-end="3244">A <strong>novembre</strong> il Lago di Fedaia regala una delle stagioni più affascinanti. L’aria è limpida, il vento soffia leggero dal ghiacciaio e i boschi si accendono di oro e rame.<br data-start="2474" data-end="2477" />Uno dei percorsi più amati è <strong data-start="2506" data-end="2527">l’anello del lago</strong>, circa <strong data-start="2535" data-end="2551">5 chilometri</strong> di passeggiata panoramica che segue la strada per gran parte del perimetro, tra scorci sul lago e sulla Marmolada. È adatto a tutti e perfetto anche per chi vuole solo respirare e fotografare.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/fedaia-dolomiti.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656409" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/fedaia-dolomiti.jpg" alt="fedaia-dolomiti" width="1000" height="753" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/fedaia-dolomiti.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/fedaia-dolomiti-300x226.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/fedaia-dolomiti-768x578.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
<br data-start="2744" data-end="2747" />Per chi desidera una camminata più impegnativa, c’è il <strong data-start="2802" data-end="2847">sentiero per il Rifugio Pian dei Fiacconi</strong> (2.626 m), punto panoramico eccezionale che si raggiunge in circa due ore con 600 metri di dislivello. Il rifugio in autunno è chiuso, ma la vista sulla Marmolada e sul lago è tra le più emozionanti delle Dolomiti.<br data-start="3062" data-end="3065" />Un’alternativa più dolce è la passeggiata verso il <strong data-start="3116" data-end="3149">Rifugio Castiglioni Marmolada</strong>, sulla sponda nord-est del lago, facilmente raggiungibile e ideale per una sosta panoramica.</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sentiero-frassati-serra-san-bruno-calabria/" data-wpel-link="internal">Il sentiero più suggestivo della Calabria in autunno diventa un viaggio interiore</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-di-pescegallo-valgerola-autunno/" data-wpel-link="internal">In Lombardia c’è un lago a forma di cuore che in autunno è magico: Pescegallo</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/castello-predjama-slovenia/" data-wpel-link="internal">Predjama, il castello dei sogni incastrato tra le ombre della roccia</a></strong></li>
</ul>
<h2 data-start="3246" data-end="3288"></h2>
<h2 data-start="3246" data-end="3288"><strong data-start="3249" data-end="3286">Il fascino del silenzio autunnale</strong></h2>
<p data-start="3289" data-end="3860">L’autunno al Lago di Fedaia è fatto di quiete e colori. Le giornate si accorciano, <strong>la superficie dell’acqua si fa liscia e il ghiacciaio sembra più vicino che mai.</strong> I rumori del turismo estivo scompaiono e restano solo i suoni naturali: il vento che scivola tra i larici, l’acqua che lambisce la diga, il fruscio dei passi lungo il sentiero.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/fedaia-trentino.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656407" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/fedaia-trentino.jpg" alt="fedaia-trentino" width="1000" height="751" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/fedaia-trentino.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/fedaia-trentino-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/fedaia-trentino-768x577.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="3629" data-end="3632" />È uno di quei luoghi in cui basta fermarsi, sedersi su una panchina e lasciarsi attraversare dal paesaggio. Il contrasto tra l’ingegno umano della diga e la maestosità della Marmolada crea un equilibrio raro, quasi spirituale.</p>
<h2 data-start="3862" data-end="3895"><strong data-start="3865" data-end="3893">Cosa vedere nei dintorni</strong></h2>
<p data-start="3896" data-end="4608">Dal Lago di Fedaia si può scendere verso <strong data-start="3937" data-end="3948">Canazei</strong>, ideale per esplorare il <strong data-start="3974" data-end="3994">Gruppo del Sella</strong> e il <strong data-start="4000" data-end="4016">Passo Pordoi</strong>, oppure attraversare verso <strong data-start="4044" data-end="4061">Rocca Pietore</strong> e visitare il borgo di <strong data-start="4085" data-end="4098">Sottoguda</strong>, tra i più belli d’Italia.<br data-start="4125" data-end="4128" />A pochi chilometri si trova anche la stazione della <strong data-start="4180" data-end="4207">funivia della Marmolada</strong>, che porta al <strong data-start="4222" data-end="4251">Museo della Grande Guerra</strong> a 3.000 metri di quota, dove trincee e panorami si incontrano in un’esperienza toccante.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/diga-fedaia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656410" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/diga-fedaia.jpg" alt="diga-fedaia" width="1000" height="749" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/diga-fedaia.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/diga-fedaia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/diga-fedaia-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="4340" data-end="4343" />Chi ama la fotografia o la moto può percorrere la <strong data-start="4393" data-end="4420">strada del Passo Fedaia</strong>, una delle più panoramiche e scenografiche delle Dolomiti: curve perfette, viste mozzafiato e quella sensazione di libertà che ha ispirato intere generazioni di viaggiatori — e registi.</p>
<h2 data-start="4610" data-end="4644"><strong data-start="4613" data-end="4642">Perché andarci in autunno</strong></h2>
<p data-start="4645" data-end="5101">Visitare il Lago di Fedaia a novembre significa scoprire la <strong data-start="4705" data-end="4741">Dolomita più intima e silenziosa</strong>, lontano dai flussi estivi. È il momento in cui la natura rallenta e mostra la sua anima più autentica.<br data-start="4845" data-end="4848" />La luce è più morbida, i colori più profondi, e il silenzio diventa quasi una forma di musica. Qui il viaggio non è solo paesaggio, ma <strong>introspezione</strong>: un luogo dove tutto sembra ricordarci che la bellezza più vera è quella che non ha bisogno di rumore.</p>
<p>Foto Lucia Padpn per <a href="https://www.visitmarmolada.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Visitmarmolada</a>, <a href="https://www.trentinofilmcommission.it/it/locations/detail/diga-fedaia/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Trentino Film Commission</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>C&#8217;è un quartiere di Parigi lontano dalla folla che dovresti visitare, fatto di murales e profumi d’Asia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/boulevard-auriol-parigi-quartiere-asiatico-jardin-des-plantes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 14:52:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[Basta allontanarsi di qualche fermata di metro dal cuore di Parigi per scoprire un mondo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="975" height="628" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-auriol.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-auriol.jpg 975w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-auriol-300x193.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-auriol-768x495.jpg 768w" sizes="(max-width: 975px) 100vw, 975px" /><br><br><p data-start="774" data-end="1331">Basta allontanarsi di qualche fermata di metro dal cuore di Parigi per scoprire un mondo completamente diverso. Niente via affollate o selfie sotto la Tour Eiffel: lungo il <strong data-start="951" data-end="979">Boulevard Vincent Auriol</strong>, nel <strong data-start="985" data-end="1007">13° arrondissement</strong>, Parigi cambia volto. Qui le pareti dei palazzi sono tele gigantesche e il cielo sembra più grande.<br />
<br data-start="1107" data-end="1110" />È un quartiere popolare che ha imparato a <strong>rinascere attraverso la bellezza,</strong> trasformando cemento e periferia in un museo a cielo aperto. Il risultato è una <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/girare-a-parigi-in-estate-fregandosene-dellovertourism/" data-wpel-link="internal">Parigi autentica, vivace e colorata</a>,</strong> dove ogni muro racconta una storia.</p>
<h2 data-start="1333" data-end="1405"><strong data-start="1336" data-end="1403">Il Boulevard Vincent Auriol: una galleria d’arte a cielo aperto</strong></h2>
<p data-start="1406" data-end="2144">Il Boulevard Auriol è oggi uno dei simboli della <strong data-start="1455" data-end="1478">street art parigina</strong>. Qui più di cinquanta murales monumentali, firmati da artisti di fama internazionale come Shepard Fairey, Inti, C215 e Maye, trasformano i palazzi in opere d’arte.<br data-start="1642" data-end="1645" />Camminare lungo il boulevard è come sfogliare un <strong>libro illustrato sulla contemporaneità</strong>: donne giganti che guardano il futuro, animali totemici, mani che si intrecciano sopra i binari della metropolitana sopraelevata.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656398" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol.jpg" alt="parigi-auriol" width="1000" height="1156" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol-260x300.jpg 260w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol-886x1024.jpg 886w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol-768x888.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
<br data-start="1862" data-end="1865" />Ogni pochi metri si apre una prospettiva diversa, e la luce — che filtra tra i palazzi e i murales — fa sembrare tutto in continuo movimento. È un posto perfetto per chi ama <strong data-start="2039" data-end="2072">fotografare i dettagli urbani</strong>, ma anche per chi cerca una Parigi viva, sociale, lontana dai cliché.</p>
<p data-start="1406" data-end="2144">
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/mulino-menaglio-teglio-pizzoccheri-valtellina/" data-wpel-link="internal">In Valtellina c’è un mulino antico dove imparare a fare i pizzoccheri come una volta</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/lago-tovel-autunno/" data-wpel-link="internal">Esiste un lago chiamato Tovel che in autunno si veste di foglie dorate e regala riflessi così limpidi da sembrare magici</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/in-queste-3-abbazie-del-lazio-solo-adesso-puoi-fare-dei-pellegrinaggi-gourmet/" data-wpel-link="internal">In queste 3 abbazie del Lazio solo adesso puoi fare dei pellegrinaggi gourmet</a></strong></li>
</ul>
<h2 data-start="3640" data-end="3690"><strong data-start="3643" data-end="3688"><br />
Un itinerario di bellezza e rigenerazione</strong></h2>
<p data-start="3691" data-end="4188">Il 13° arrondissement è il simbolo di una Parigi che cambia senza perdere la sua anima. Qui la bellezza nasce dal basso, nei quartieri popolari che hanno imparato a raccontarsi con i colori, con l’arte e con il cibo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656400" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales.jpg" alt="parigi-murales" width="1000" height="1508" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-199x300.jpg 199w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-679x1024.jpg 679w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-768x1158.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="3907" data-end="3910" />Dal <strong data-start="3914" data-end="3956">Boulevard Auriol al Jardin des Plantes</strong>, fino al <strong data-start="3966" data-end="3988">quartiere asiatico</strong>, puoi fare un itinerario diverso, un viaggio nella <strong data-start="4027" data-end="4061">Parigi che vive, lavora e crea</strong>, lontana dalle folle ma vicina alle persone. È la città dove il futuro e la memoria si incontrano sui muri e tra gli alberi.</p>
<h2 data-start="2146" data-end="2212"><strong data-start="2149" data-end="2210"><br />
Dalla street art al silenzio verde del Jardin des Plantes</strong></h2>
<p data-start="2213" data-end="2883">Dopo aver camminato tra i colori e i graffiti, puoi puntare verso la Senna per entrare in un’altra dimensione non molto affollata: quella del <strong data-start="2343" data-end="2365">Jardin des Plantes</strong>, il più antico giardino botanico di Francia.<br />
Fondato nel 1626, è un’oasi di pace nel cuore della città. Qui i viali alberati si intrecciano con serre tropicali, giardini di rose, e padiglioni scientifici come la <strong data-start="2580" data-end="2613">Grande Galerie de l’Évolution</strong>.<br data-start="2614" data-end="2617" />In <strong>autunno</strong>, i colori del fogliame trasformano il parco in un mosaico naturale, mentre gli scoiattoli corrono tra le foglie e l’aria profuma di terra umida e caffè appena tostato. È <strong>uno dei luoghi migliori per rallentare e osservare Parigi al suo ritmo più gentile.</strong></p>
<p data-start="2213" data-end="2883">
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<h2 data-start="2885" data-end="2939"><strong data-start="2888" data-end="2937"><br />
Il quartiere asiatico: un viaggio nel viaggio</strong></h2>
<p data-start="2940" data-end="3638">Proseguendo verso sud invece, tra Avenue de Choisy e Avenue d’Ivry, si entra nel <strong data-start="3014" data-end="3036">quartiere asiatico</strong>, un piccolo mondo parallelo dove Parigi incontra Saigon e Pechino. Neinte di folkloristico, è Asia vera: palazzoni bianchi, tetti a pagoda, insegne al neon che convivono con i mercati di frutta esotica e le botteghe di tè.<br data-start="3185" data-end="3188" /><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/prigi-13-1rr.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656401" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/prigi-13-1rr.jpg" alt="prigi-13-arr" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/prigi-13-1rr.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/prigi-13-1rr-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/prigi-13-1rr-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Qui vale la pena perdersi senza meta: provare un <strong data-start="3237" data-end="3280">pho fumante in un ristorante vietnamita</strong>, acquistare ceramiche cinesi o assaggiare dolci al sesamo in una panetteria laotiana. È <strong>una delle esperienze più autentiche della città</strong>, dove la diversità culturale diventa parte del paesaggio urbano.<br data-start="3481" data-end="3484" />Ogni angolo sprigiona energia e mescola lingue, odori e sapori. È la Parigi che racconta il futuro <strong>più di qualsiasi monumento.</strong><br />
Foto <a href="https://www.instagram.com/martinodemori/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Martino De Mori</a></p>
<p data-start="3691" data-end="4188">
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il sentiero più suggestivo della Calabria in autunno diventa un viaggio interiore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/sentiero-frassati-serra-san-bruno-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 06:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[calabria]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel Parco Naturale delle Serre Calabresi, tra montagne fitte di faggi e abeti bianchi, si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="696" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Schermata-2022-08-29-alle-16.52.00-1024x713-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="serre-calabresi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Schermata-2022-08-29-alle-16.52.00-1024x713-1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Schermata-2022-08-29-alle-16.52.00-1024x713-1-300x209.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Schermata-2022-08-29-alle-16.52.00-1024x713-1-768x535.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="558" data-end="1333">Nel Parco Naturale delle <strong data-start="583" data-end="602">Serre Calabresi</strong>, tra montagne fitte di faggi e abeti bianchi, si nasconde uno dei percorsi più affascinanti del Sud Italia: il <strong data-start="714" data-end="754">Sentiero Frassati di Serra San Bruno</strong>.</p>
<p data-start="558" data-end="1333">Un itinerario che unisce natura e spiritualità, boschi e monasteri, silenzio e memoria, ideale da percorrere proprio in <strong data-start="876" data-end="887">autunno</strong>, quando la foresta si accende di colori caldi e l’aria profuma di legna e terra umida.</p>
<p data-start="558" data-end="1333">
<h2 data-start="558" data-end="1333">Sentiero Frassati a Serra San Bruno: camminata tra boschi, silenzio e spiritualità in Calabria</h2>
<p data-start="558" data-end="1333">Intitolato al beato <strong data-start="997" data-end="1022">Pier Giorgio Frassati</strong>, alpinista e appassionato di montagna, il sentiero nasce per invitare a camminare “verso l’alto”, non solo fisicamente ma anche interiormente. È uno dei tratti più suggestivi dei <strong data-start="1202" data-end="1231">Cammini Frassati d’Italia</strong>, e attraversa i luoghi cari a <strong data-start="1262" data-end="1286">San Bruno di Colonia</strong>, fondatore della Certosa di Serra San Bruno.</p>
<h2 data-start="1335" data-end="1378">Il percorso del Sentiero Frassati</h2>
<p data-start="1379" data-end="2452">L’itinerario è un <strong data-start="1397" data-end="1430">anello di circa 12 chilometri</strong>, che parte e si conclude nei pressi della <strong data-start="1473" data-end="1503">Certosa di Serra San Bruno</strong>, il celebre monastero fondato nel 1091. Il tracciato è segnalato e accessibile, con un dislivello dolce (circa 400 metri) che lo rende adatto anche a camminatori poco esperti o famiglie abituate alle escursioni leggere.</p>
<p data-start="1379" data-end="2452">Dal punto di partenza, si attraversano <strong data-start="1765" data-end="1809">boschi secolari di faggio e abete bianco</strong>, tra torrenti limpidi e tappeti di foglie che in autunno si tingono di giallo e rame. Lungo il cammino si incontrano piccole cappelle, antichi ponti in pietra, muretti a secco e punti panoramici dove il silenzio è rotto solo dal suono del vento tra gli alberi.</p>
<p data-start="1379" data-end="2452"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Raffaele-Timpano-Allombra-dellAntica-Certosa-presso-Interno-Certosa-Serra-San-Bruno-VV-1024x681-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656235" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Raffaele-Timpano-Allombra-dellAntica-Certosa-presso-Interno-Certosa-Serra-San-Bruno-VV-1024x681-1.jpg" alt="Raffaele-Timpano-Allombra-dellAntica-Certosa-presso-Interno-Certosa-Serra-San-Bruno-VV-1024x681" width="1000" height="665" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Raffaele-Timpano-Allombra-dellAntica-Certosa-presso-Interno-Certosa-Serra-San-Bruno-VV-1024x681-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Raffaele-Timpano-Allombra-dellAntica-Certosa-presso-Interno-Certosa-Serra-San-Bruno-VV-1024x681-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Raffaele-Timpano-Allombra-dellAntica-Certosa-presso-Interno-Certosa-Serra-San-Bruno-VV-1024x681-1-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Uno dei tratti più suggestivi è quello che conduce all’<strong data-start="2128" data-end="2162">Eremo di Santa Maria del Bosco</strong>, dove secondo la tradizione San Bruno trascorse gli ultimi anni della sua vita. Qui, accanto a un piccolo laghetto e a una scultura in pietra che raffigura il santo in preghiera, si percepisce un senso di pace assoluta, amplificato dal colore dorato del bosco e dal profumo della resina.</p>
<h2 data-start="2454" data-end="2519">Autunno nelle Serre calabresi: un’esperienza sensoriale</h2>
<p data-start="2520" data-end="3129">Il periodo ideale per percorrere il Sentiero Frassati è proprio l’autunno. Le temperature sono miti, l’aria limpida e i boschi regalano uno spettacolo naturale unico. Il <strong data-start="2690" data-end="2713">foliage delle Serre</strong> è tra i più belli del Sud: le foglie dei faggi si tingono di arancio e rosso, i castagneti offrono i frutti di stagione e i funghi punteggiano il sottobosco.</p>
<p data-start="2520" data-end="3129">Durante la camminata si possono incontrare scoiattoli, poiane, picchi e, con un po’ di fortuna, anche il capriolo italico che abita queste foreste. Ogni passo è un invito a rallentare, ad ascoltare la natura e a ritrovare un ritmo interiore dimenticato.</p>
<p data-start="2520" data-end="3129">
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/lago-darpy-autunno/" data-wpel-link="internal">Autunno al Lago d’Arpy: la magia nascosta che solo pochi conoscono</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/isola-capri-autunno/" data-wpel-link="internal">Capri d’autunno: quando il rumore dell’estate svanisce e resta solo la bellezza</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/3-itinerari-consigliati-per-girare-la-scozia-in-bicicletta/" data-wpel-link="internal">Tra isole, laghi e abbazie: il foliage scozzese visto dalla sella della bici</a></strong></li>
</ul>
<h2 data-start="3131" data-end="3184">Cosa vedere nei dintorni di Serra San Bruno</h2>
<p data-start="3185" data-end="3920">Dopo l’escursione, vale la pena visitare la <strong data-start="3229" data-end="3259">Certosa di Serra San Bruno</strong>, uno dei monasteri più antichi e suggestivi d’Europa, ancora abitato dai monaci certosini. Accanto si trova il <strong data-start="3371" data-end="3394">Museo della Certosa</strong>, che racconta la vita silenziosa e contemplativa dei certosini e la storia del territorio.</p>
<p data-start="3185" data-end="3920"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Emanuele-Domenico-Timpano-Cat.C-Certosa-presso-Serra-San-Bruno-VV-683x1024-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656236" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Emanuele-Domenico-Timpano-Cat.C-Certosa-presso-Serra-San-Bruno-VV-683x1024-1.jpg" alt="Emanuele-Domenico-Timpano-Cat.C-Certosa-presso-Serra-San-Bruno-VV-683x1024" width="1000" height="766" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Emanuele-Domenico-Timpano-Cat.C-Certosa-presso-Serra-San-Bruno-VV-683x1024-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Emanuele-Domenico-Timpano-Cat.C-Certosa-presso-Serra-San-Bruno-VV-683x1024-1-300x230.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Emanuele-Domenico-Timpano-Cat.C-Certosa-presso-Serra-San-Bruno-VV-683x1024-1-768x588.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="3485" data-end="3488" />Il borgo di <strong data-start="3500" data-end="3519">Serra San Bruno</strong>, con le sue case in pietra, le botteghe di artigiani e le pasticcerie tradizionali, è perfetto per una sosta. Qui si possono assaggiare dolci di castagne, liquori alle erbe e piatti della cucina locale come la <strong data-start="3730" data-end="3749">zuppa di funghi</strong> e la <strong data-start="3755" data-end="3783">pasta con noci e mollica</strong>. Nei dintorni meritano una visita anche <strong data-start="3824" data-end="3835">Spadola</strong> e <strong data-start="3838" data-end="3852">Brognaturo</strong>, piccoli centri immersi nel verde, custodi di antiche tradizioni.</p>
<h2 data-start="3922" data-end="3968">Un cammino per l’anima e per i sensi</h2>
<p data-start="3969" data-end="4484">Il <strong data-start="3972" data-end="4012">Sentiero Frassati di Serra San Bruno</strong> non è solo un’escursione tra i boschi: è un percorso di <strong data-start="4069" data-end="4094">connessione e ascolto</strong>. Ogni curva, ogni radura e ogni silenzio raccontano una storia di equilibrio tra uomo e natura, tra fede e contemplazione.<br />
<br data-start="4217" data-end="4220" />Camminarlo in autunno significa <strong>scoprire una Calabria diversa</strong>, lontana dal mare e dalle rotte turistiche, ma ricca di spiritualità, colori e autenticità. Un cammino semplice, che lascia dentro la stessa pace che si trova nel rumore lieve delle foglie che cadono.<br />
Foto <a href="https://parcodelleserre.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Parco delle Serre Calabresi</a></p>
<h3 data-start="4486" data-end="4518"></h3>
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		<title>Questi sono gli errori da evitare quando vai a fare una escursione in montagna in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/montagna-in-autunno-6-consigli-per-evitare-i-rischi-nelle-escursioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 06:22:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[L’autunno è una stagione splendida per camminare in montagna, ma anche una delle più insidiose.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="641" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/consigli-montagna.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="consigli-montagna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/consigli-montagna.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/consigli-montagna-300x192.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/consigli-montagna-768x492.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="623" data-end="1500">L’autunno è una stagione splendida per camminare in montagna, ma anche una delle più insidiose. Cambiamenti improvvisi del tempo, giornate più corte e temperature altalenanti possono trasformare una gita tranquilla in un’esperienza difficile o pericolosa. Con l’aiuto delle <strong data-start="897" data-end="922">Guide Alpine Italiane</strong> e del <strong data-start="929" data-end="960">meteorologo Giacomo Poletti</strong>, ecco i consigli essenziali per evitare errori e affrontare le escursioni autunnali in sicurezza.</p>
<p data-start="623" data-end="1500">Uno degli sbagli più comuni è sottovalutare la durata dei percorsi: le ore di luce diminuiscono rapidamente e il meteo in alta quota può mutare in pochi minuti. Anche la <strong data-start="1229" data-end="1243">quota neve</strong>, la <strong data-start="1248" data-end="1258">nebbia</strong> e il <strong data-start="1264" data-end="1280">vento freddo</strong> sono fattori spesso trascurati.<br />
Per informarsi in modo corretto è fondamentale consultare i <strong data-start="1373" data-end="1411">bollettini meteorologici regionali</strong>, come quelli delle <strong data-start="1431" data-end="1439">Arpa</strong>. Ecco i sei punti da tenere sempre a mente prima di partire.</p>
<h3>Gli errori più comuni nelle escursioni autunnali in montagna</h3>
<p>Uno degli errori più frequenti riguarda la <strong>sottovalutazione della durata delle escursioni.</strong> Le giornate si accorciano e le previsioni meteorologiche possono cambiare rapidamente, specialmente in alta quota.<br />
<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/montagna-autunno.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-642616" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/montagna-autunno.jpg" alt="montagna-autunno" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/montagna-autunno.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/montagna-autunno-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/montagna-autunno-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Gli <strong>escursionisti</strong> spesso non tengono conto della quota neve o delle condizioni del manto nevoso, che possono influire sui tempi di percorrenza. La nebbia e il vento freddo sono altri fattori insidiosi. Per evitare spiacevoli sorprese, è importante informarsi consultando i bollettini meteorologici regionali, come quelli delle Arpa.<br />
Ecco i 6 consigli da non dimenticare quando vai <strong>in montagna in autunno</strong>.</p>
<h3>1. Accorciamento delle giornate e buio anticipato</h3>
<p>L’autunno porta con sé g<strong>iornate più corte e il buio arriva prima</strong> di quanto ci si aspetti. Se non si pianifica attentamente, il rischio di essere sorpresi dal buio è reale. Per prevenire questo problema, è essenziale <strong>sapere</strong> <strong>l&#8217;orario del tramonto</strong> e programmare il rientro con largo anticipo, almeno 2 o 3 ore prima, soprattutto se si prevede cielo nuvoloso. Ricorda che dopo il tramonto, <strong>ci sono solo circa 30 minuti di luce utile,</strong> chiamato crepuscolo civile. Inoltre, porta sempre una torcia frontale efficiente come sussidio di emergenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/perche-scoprire-autunno-in-laguna-a-lignano-sabbiadoro/" data-wpel-link="internal"><strong>Perché scoprire l’autunno in laguna a Lignano Sabbiadoro</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/castagne-in-campania-dove-trovarle-e-raccoglierle-nelle-4-province/" data-wpel-link="internal"><strong>Castagne in Campania: dove trovarle e raccogliere le più buone</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/laghi-di-montagna-piu-belli-italia/" data-wpel-link="internal"><strong>11 laghi di montagna fra i più belli d’Italia</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-dautunno-vicino-a-milano-da-fare-in-giornata/" data-wpel-link="internal"><strong>Escursioni vicino Milano da fare in autunno</strong></a></li>
</ul>
<h3>3. Ondata di freddo improvviso</h3>
<p>Anche se meno frequenti negli ultimi anni, le ondate di freddo sono prevedibili. In alta quota, <strong>il freddo può arrivare rapidamente</strong>, accompagnato da venti forti che accentuano la sensazione di gelo. È importante non basarsi sulle previsioni per le località di fondovalle, ma controllare quelle per le zone montane. Consulta sempre i bollettini per avere informazioni precise su quota neve e andamento dello zero termico.</p>
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<h3>4. Effetto del vento sulle temperature</h3>
<p>Il vento può far precipitare la temperatura percepita, un fenomeno noto come <strong>wind-chill.</strong> Questo effetto rende più pericolose le basse temperature, portando a <strong>congelamenti e ipotermie</strong>. A 0°C, un vento di 50 km/h può abbassare la temperatura percepita di 8°C; a -25°C, lo stesso vento può far crollare la percezione di ben 17°C, con rischi di congelamento in pochi minuti. <strong>Tieni conto della forza del vento</strong> quando pianifichi la tua escursione in montagna.</p>
<h3>5. Formazione di ghiaccio</h3>
<p>Un altro pericolo è il ghiaccio che può formarsi su sentieri e pareti rocciose, specialmente <strong>dopo una precipitazione</strong> seguita da un abbassamento delle temperature. È importante <strong>conoscere lo zero termico</strong> e considerare che in aree ombreggiate o depresse le temperature possono scendere sotto lo zero anche a quote più basse. In autunno, dopo una perturbazione, è comune che <strong>si formi ghiaccio</strong> a causa della disponibilità di acqua al suolo e del successivo calo termico.</p>
<h3>6. Nebbia e visibilità ridotta</h3>
<p>La nebbia in montagna può complicare notevolmente le escursioni, riducendo la <strong>visibilità</strong> e aumentando il rischio di disorientamento. La nebbia, soprattutto se associata a neve, può causare fenomeni di *whiteout*, rendendo difficile distinguere l’orizzonte e i contorni del paesaggio. Per evitare problemi, è consigliabile <strong>consultare i bollettini meteorologici</strong> e monitorare le condizioni in tempo reale. In caso di nebbia, l’uso del GPS può diventare un alleato fondamentale per mantenere la rotta.</p>
<h3>Consigli finali per escursioni sicure in autunno</h3>
<p>Prima di partire per un&#8217;escursione, assicurati di <strong>verificare le previsioni meteo</strong>, con particolare attenzione alla temperatura alla quota di interesse, la presenza di vento, nuvole e la possibilità di precipitazioni. Monitora la situazione meteo durante l’escursione e porta con te tutto l’equipaggiamento necessario, tra cui <strong>una torcia frontale, vestiti caldi e attrezzatura adatta</strong> alle condizioni atmosferiche. Affidarsi ai consigli di una guida alpina è sempre la scelta più sicura quando si esplorano le montagne in autunno.</p>
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		<title>Capri d’autunno: quando il rumore dell’estate svanisce e resta solo la bellezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/isola-capri-autunno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 08:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[isola]]></category>
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					<description><![CDATA[In autunno Capri cambia pelle. Le barche veloci continuano ad arrivare da Napoli e Sorrento,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="750" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/pexels-linda-cooper-14867321-6320417.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Capri-autunno-passeggiate" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/pexels-linda-cooper-14867321-6320417.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/pexels-linda-cooper-14867321-6320417-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/pexels-linda-cooper-14867321-6320417-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>In <strong>autunno Capri</strong> cambia pelle. Le barche veloci continuano ad arrivare da Napoli e Sorrento, ma al porto scendono volti curiosi e non le folle con trolley tipiche dei mesi estivi. L’isola in questo periodo dell&#8217;anno rallenta, al punto che a ottobre e novembre tutto diventa più leggibile e speciale. Ecco <strong>cosa fare e vedere a Capri in autunno.</strong></p>
<h2>I sentieri e la costa</h2>
<p>Questa è la stagione giusta per scoprire il lato più fisico dell’isola. Il <strong>Sentiero dei Fortini Borbonici,</strong> che unisce il Faro di Punta Carena alla Grotta Azzurra, è lungo circa sei chilometri e richiede due ore abbondanti di cammino tra muretti a secco e torri costiere. D’estate è quasi proibitivo per il caldo, ma in autunno si percorre bene: la luce è morbida, il profumo del lentisco torna percepibile, e il mare sotto cambia colore a ogni curva.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-655541" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/isola-capri-1024x733.jpg" alt="Passeggiando per Capri" width="1024" height="733" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/isola-capri-1024x733.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/isola-capri-300x215.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/isola-capri-768x550.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/isola-capri-1536x1100.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/isola-capri.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Foto di La So su Unsplash</p>
<p>Un altro percorso bellissimo è quello che porta alla <strong>Villa Jovis</strong>, la residenza di Tiberio costruita a strapiombo sul mare. L’ingresso costa pochi euro, e la vista sull’intero <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/le-spiagge-di-questo-famossino-golfo-ti-regalano-eleganza-e-orizzonti-da-sogno/" data-wpel-link="internal">Golfo di Napoli</a> </strong>è tra le più impressionanti dell’isola. Nelle giornate limpide si vedono<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/isola-ischia-autunno/" data-wpel-link="internal"> Ischia</a> e</strong> la penisola sorrentina. Da lì si può proseguire fino alla frazione di Capo, una delle zone più autentiche e silenziose.</p>
<h3>Luoghi che in autunno ritrovano la calma</h3>
<p>I <strong>Giardini di Augusto</strong>, chiusi solo in inverno, sono quasi deserti in questo periodo. Il biglietto costa poco più di un euro e permette di affacciarsi sul mare in un silenzio che in estate è impensabile. Poco lontano, la <strong>Certosa di San Giacomo</strong> (fondata nel Trecento e oggi sede di mostre e concerti) riapre le sue stanze senza il pienone dei mesi caldi. Vale la visita anche solo per l’odore di pietra umida e gelsomino che si sente nei cortili.  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/capri-autunno.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655585" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/capri-autunno.jpeg" alt="capri-autunno" width="1000" height="803" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/capri-autunno.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/capri-autunno-300x241.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/capri-autunno-768x617.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Foto di Martino De Mori &#8211; Sportoutdoor24</p>
<p>Ad Anacapri, la <strong>Villa San Michele</strong> di Axel Munthe è un luogo da vedere proprio ora. I giardini, che in estate sembrano un museo all’aperto, in autunno tornano un posto di silenzio: il vento muove gli alberi di cipresso e la vista si apre fino a Napoli. La casa ospita spesso piccole esposizioni e concerti autunnali: il programma si trova sul sito della fondazione.</p>
<p><strong><br />
Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/trenino-verde-viaggio/" data-wpel-link="internal">C’è un trenino tra Italia e Svizzera che in autunno attraversa i paesaggi più belli d’Europa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-questo-angolo-del-piemonte-ce-una-ciclovia-lungo-il-fiume-di-cui-ti-innamori-sicuramente/" data-wpel-link="internal">In questo angolo del Piemonte c’è una ciclovia lungo il fiume di cui ti innamori sicuramente</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/luoghi-italia-sembra-stare-altri-paesi/" data-wpel-link="internal">7 luoghi d’Italia che fanno viaggiare senza prendere l’aereo: qui sembra di stare in altri Paesi</a></strong></li>
</ul>
<h3>Il mare, ancora possibile</h3>
<p>Il <strong>mare in ottobre</strong> resta sorprendentemente accogliente. Le spiagge di<strong> Marina Piccola</strong> si svuotano, e le barche che d’estate si accalcano intorno ai Faraglioni si diradano. È il momento migliore per prendere un piccolo gozzo e fare il giro dell’isola: i pescatori locali offrono escursioni più tranquille, spesso improvvisate sul molo di Marina Grande, a prezzi più onesti. In un paio d’ore si toccano tutte le grotte e si vedono i versanti dell’isola che d’estate sfuggono.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-655544" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/faraglioni-1024x644.jpg" alt="Capri, faraglioni" width="1024" height="644" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/faraglioni-1024x644.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/faraglioni-300x189.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/faraglioni-768x483.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/faraglioni-1536x966.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/faraglioni.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Foto di Mackenzie Vance via Unsplash</p>
<p>La <strong>Grotta Azzurra</strong> è un’incognita: se il mare è calmo resta aperta, ma se chiude si può entrare nella meno celebre Grotta Verde, verso Punta Carena, dove la luce del pomeriggio crea riflessi smeraldo impressionanti.</p>
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<h3>L’isola dei capresi</h3>
<p>In autunno tornano a vivere anche i luoghi abitati. A Capri centro i negozi di lusso chiudono, ma le botteghe di ceramiche e di sandali artigianali restano aperti. È il periodo in cui si può parlare con chi lavora davvero, senza fretta. Le giornate finiscono nei bar di <strong>piazza Umberto I,</strong> con i residenti che giocano a carte o leggono il giornale.</p>
<p>Nel borgo di <strong>Anacapri</strong>, invece, si sente la quotidianità dell’isola. Le case basse, i vicoli, il profumo del mosto e del legno bruciato ricordano che Capri è anche campagna. Qui si trovano <strong>piccoli laboratori di liquori al limone</strong>, profumi e prodotti locali che non vengono venduti “ai turisti”, ma per il gusto di farli bene.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/capri-passeggiata.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655584" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/capri-passeggiata.jpeg" alt="capri-passeggiata" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/capri-passeggiata.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/capri-passeggiata-300x169.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/capri-passeggiata-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Foto di Martino De Mori &#8211; Sportoutdoor24</p>
<p>L&#8217;Autunno è il tempo della luce radente. Al tramonto, la costa ovest &#8211; quella di <strong>Punta Carena</strong> &#8211; diventa il punto più emozionante dell’isola. Il faro, costruito nel 1866, si può raggiungere anche in autobus da Anacapri in pochi minuti. Verso le cinque, quando il sole cala dietro l’isola d’Ischia, la roccia assume colori rosso e rame. Pochi restano fino al buio, ma <strong>chi lo fa capisce davvero cosa resta di Capri quando l’estate svanisce.</strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/pexels-akhil-prasad-2155388061-33704022.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655590" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/pexels-akhil-prasad-2155388061-33704022.jpg" alt="capri-sentieri" width="1000" height="810" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/pexels-akhil-prasad-2155388061-33704022.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/pexels-akhil-prasad-2155388061-33704022-300x243.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/pexels-akhil-prasad-2155388061-33704022-768x622.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Foto di Akhil Prasad via Pexels</p>
<p><strong>Capri in questa stagione è un’isola più piccola e più vera</strong>. Si cammina, si ascolta, si guarda, ma senza la frenesia del “vedere tutto”. È il momento giusto per tornare nei luoghi che l’estate brucia in fretta e riscoprire la materia viva dell’isola: la pietra, il mare e la luce. Chi arriva in questi mesi se ne va con la sensazione di <strong>aver visto Capri per la prima volta</strong>.</p>
<p>Foto di copertina di LInda Cooper via Pexels</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>C’è una foresta in Spagna che sembra uscita da una fiaba: si chiama Selva di Irati</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/due-trekking-da-fiaba-in-navarra-nella-selva-di-irati-la-spagna-selvaggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 07:22:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Fare un trekking nella Selva di Irati, in Navarra (Spagna) è come entrare in un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/irati-trekking.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="irati-trekking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/irati-trekking.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/irati-trekking-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/irati-trekking-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Fare un <strong>trekking nella Selva di Irati,</strong> in Navarra (Spagna) è come entrare in un mondo incantato. Siamo nella seconda foresta di faggi e abeti più grande e meglio conservata d&#8217;Europa, dichiarata <strong>Riserva della Biosfera Unesco.</strong><br />
Un vero tesoro naturale, dove puoi vivere un’esperienza unica, che sia un trekking avventuroso o una passeggiata tranquilla. Qui scopriamo <strong>due percorsi a dir poco emozionanti. </strong></p>
<h2>Come arrivare nella Selva di Irati, in Navarra</h2>
<p><strong>La Navarra ha qualcosa di magico,</strong> non c’è dubbio. Leggende antiche, paesaggi che sembrano rimasti intatti nel tempo e percorsi che ti fanno sentire parte della storia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/elva-irati.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-642106 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/elva-irati.png" alt="selva-irati" width="479" height="441" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/elva-irati.png 479w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/elva-irati-300x276.png 300w" sizes="(max-width: 479px) 100vw, 479px" /></a></p>
<p>Ci sono due modi per arrivare nella zona dei trekking: dalla <strong>Valle di Aezkoa o dalla Valle di Salazar.</strong> In entrambi i casi trovi punti informativi, aree pic-nic, parcheggi e percorsi adatti a ogni livello. Puoi fare trekking, girarla in bici o organizzare un tour in fuoristrada. È uno dei posti i Europa che vale la pena scoprire per primi.</p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/galizia-viaggio-spagna-cammino-di-santiago-del-nord/" data-wpel-link="internal"><strong>Galizia, viaggio nella Spagna Verde lungo il Cammino di Santiago del Nord</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/asturie-in-4-giorni-un-viaggio-autentico-nella-spagna-verde/" data-wpel-link="internal"><strong>Le Asturie in 4 giorni, un viaggio autentico nella Spagna Verde dove non esiste l’overtourism</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/cammino-di-santiago-alle-canarie-trekking/" data-wpel-link="internal"><strong>Il cammino di Santiago alle Canarie</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-rota-vicentina-le-tappe-del-cammino-piu-bello-del-portogallo/" data-wpel-link="internal"><strong>La Rota Vicentina, le tappe del cammino più bello del Portogallo</strong></a></li>
</ul>
<h3>Itinerario dalla Valle di Aezkoa: Los Paraísos-Erlan</h3>
<p>UN sentiero perfetto se cerchi un percorso tranquillo e circolare. Si parte dal <strong>bacino di Irabia,</strong> e in un’ora ti fai sei chilometri tra faggete, piste forestali e vecchi sentieri di taglialegna. È <strong>un giro facile,</strong> ideale per immergersi nel verde e staccare del tutto dalla routine.<br />
L’anello si completa passando per <strong>Orbaizeta</strong>, un villaggio rurale. Da lì, segui le indicazioni per il lago artificiale, dove puoi ammirare le acque del fiume Irati. Il percorso costeggia inizialmente il bacino idrico e poi si arrampica sui dolci pendii di <strong>Mozolotxiki</strong>. È una camminata semplice, ma nella seconda parte sale un po’ fino alla collina boscosa di <strong>Ermuñoa</strong>, dove c’è una vista spettacolare su tutta la zona.<br />
<strong>Poi, inizia la discesa e ritorni al punto di partenza.</strong></p>
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<h3>Itinerario dalla Valle di Salazar: Itinerario Gartxot</h3>
<p>Ci vogliono circa quattro ore per completare questo giro, ma ogni minuto è<strong> un’esperienza emozionante</strong>. Si parte da Izalzu, un piccolo villaggio che sembra uscito da una fiaba dove è ambientata la <strong>leggenda di Gartxot,</strong> un bardo medievale punito per un terribile crimine. Da qui, segui il sentiero bianco e arancione verso <strong>Ustárroz</strong>, un paesino con appena una dozzina di abitanti.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/navarra-trekking.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-642110 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/navarra-trekking.png" alt="navarra-trekking" width="510" height="390" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/navarra-trekking.png 510w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/navarra-trekking-300x229.png 300w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></a></p>
<p>Il percorso è rilassante, inizia tra campi e morbide distese di alberi che pian piano diventano più fitti. Dopo aver attraversato la gola di Artoleta, ti ritroverai al punto panoramico di <strong>La Krutxea,</strong> dove ammirare i Pirenei in lontananza. È uno di quei momenti in cui ti fermi e resti a bocca aperta.<br />
<strong>Il sentiero continua in discesa</strong>, costeggiando un torrente che culmina nella cascata Ripalda, per poi portarti verso la <strong>grotta di</strong> <strong>Elkorreta</strong>, una curiosa cavità nella roccia che ha ispirato la leggenda di Gartxot. Il percorso è immerso in boschi rigogliosi di querce e faggi, e lungo la strada potresti anche incontrare qualche mucca al pascolo tipiche della <a href="https://www.spain.info/it/regione/navarra-provincia/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Navarra</a>, tranquille e indifferenti al tuo passaggio.<br />
Superata la grotta, ti aspetta l’ultima discesa, fino a un sentiero sterrato che ti riporta al paesino di Izalzu, <strong>circondato da querce e boschetti.</strong></p>
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		<title>Vuoi ridurre la pancia? Il trucco è nel ritmo della camminata, non negli addominali</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/per-ridurre-la-pancia-serve-la-camminata-veloce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:43:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[walking]]></category>
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					<description><![CDATA[Ridurre la pancia è sempre un bel rebus, a maggior ragione dopo un anno come[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2000" height="1403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Per-ridurre-la-pancia-serve-la-camminata-veloce.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Per ridurre la pancia serve la camminata veloce" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Per-ridurre-la-pancia-serve-la-camminata-veloce.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Per-ridurre-la-pancia-serve-la-camminata-veloce-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Per-ridurre-la-pancia-serve-la-camminata-veloce-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Per-ridurre-la-pancia-serve-la-camminata-veloce-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><br><br><p>Ridurre la pancia è sempre un bel rebus, a maggior ragione dopo un anno come quello appena trascorso in cui abbiamo passato più tempo in casa, sul divano o a cucinare, che fuori casa a fare sport, rimanere attivi e tenerci in forma. Ma <strong>far calare la pancia non è facile</strong>, perché per ridurre il grasso addominale serve tempo, costanza e pazienza. Ovviamente bisogna come prima cosa <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/saltare-i-pasti-non-fa-dimagrire-fa-venire-la-pancia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">evitare tutti quei cibi che favoriscono l&#8217;accumulo di grasso sul giro vita</a>, ma poi si tratta anche di consumarlo, e questa è la cosa più difficile perché ha a che fare con i sistemi energetici.</p>
<h2>Come usare la camminata veloce per ridurre la pancia</h2>
<p>Diciamo subito una cosa: <strong>fare gli addominali non fa calare la pancia</strong>. È sostanzialmente inutile fare crunch, sit-up e ogni altra farma di addominali prima di aver ridotto la massa grassa. Tonificare la muscolatura addominale è qualcosa che va al massimo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/pancia-piatta-gli-esercizi-da-fare-a-casa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">di pari passo con l&#8217;eliminazione della pancia</a>. Ma prima di tonificare bisogna senza dubbio eliminare il grasso viscerale in eccesso. E per ridurre la pancia serve la camminata veloce, come dimostra uno <a href="https://www.health.harvard.edu/staying-healthy/abdominal-fat-and-what-to-do-about-it" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studio trentennale dell&#8217;università di Harvard</a>. Il motivo è che con la camminata veloce si intaccano proprio le riserve energetiche depositate nel grasso addominale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-78215 size-full" title="camminata-veloce" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/battito-cardiaco-nella-camminata-quanto-deve-essere-cuore.jpg" alt="camminata-veloce" width="661" height="462" /></p>
<h3>Cos&#8217;è la camminata veloce</h3>
<p>Ma prima di tutto capiamo cos&#8217;è la camminata veloce. Non è sicuramente passeggiare a ritmo blando, che può fare benissimo a livello mentale e di umore ma non bisogna aspettarsi miracoli dal punto di vista fisico. La camminata veloce, o camminata sportiva, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/camminata-come-allenamento-i-7-segreti-per-ottenere-risultati/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">è una vera e propria attività sportiva</a>, con una sua tecnica abbastanza precisa (tra Fit-Walking, Nordi Walking, Power Walking e tutte le altre discipline ciò che è sempre in comune è la rullata del piede accompagnata dal movimento delle braccia) e un ritmo minimo ben stabilito.<br />
Possiamo parlare di camminata veloce <strong>quando si procede ad almeno 5 km/h</strong>, che nella realtà è poco più della velocità di una camminata affrettata. Ma con un po&#8217; di costanza e allenamento tutti possono arrivare a camminare a 7 km/h.<br />
Ma come fare a capire qual è il ritmo giusto della camminata veloce per far calare la pancia? Se non si ha un orologio sportivo c&#8217;è un metodo empirico semplice e funzionale: <strong>la velocità giusta è quella che consente di sostenere una conversazione con un po&#8217; di affanno</strong>. Non proprio chiacchierare, ma nemmeno riuscire a malapena a rispondere a monosillabi. Perché questa è la velocità giusta? Perché il respiro è misura della frequenza cardiaca, e dalla frequenza cardiaca dipendono i sistemi energetici del nostro corpo. Cioè da quali riserve prendiamo l&#8217;energia necessaria.</p>
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<h3>Perché per ridurre la pancia serve la camminata veloce</h3>
<p>Ma allora perché per ridurre la pancia serve la camminata veloce? Perché con attività più intense dal punto di vista cardiovascolare, come la corsa per esempio, si utilizzano prevalentemente gli zuccheri, mentre <strong>con la camminata sportiva, alla giusta velocità, il metabolismo consuma prevalentemente il grasso</strong>. E la prima riserva da cui il nostro corpo preleva i grassi come fonte energetica è proprio quella del grasso viscerale, o grasso addominale.</p>
<h3>Quanti kg di grasso addominale si possono perdere con la camminata veloce?</h3>
<p>Ma quali risultati si possono ottenere in termini di riduzione del girovita con la camminata veloce? Non bisogna sperare nei miracoli, ma con un po&#8217; di costanza e continuità <strong>si può arrivare a perdere anche 1,5 kg al mese di peso</strong>, principalmente dovuto al grasso addominale.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-77177 size-full" title="camminata-grasso" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/colazione-prima-di-camminare-al-mattino.jpg" alt="camminata-grasso" width="1500" height="1001" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/colazione-prima-di-camminare-al-mattino.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/colazione-prima-di-camminare-al-mattino-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3><strong><br />
</strong>Ma quanto bisogna camminare per far calare la pancia?</h3>
<p>Ecco, appunto, si diceva di non aspettarsi miracoli. Per perdere anche 1,5 kg di peso bisognerebbe <strong>camminare tutti i giorni per almeno 30&#8242;</strong>. Il che significa più o meno fare dai 3 ai 4 km al giorno, a ritmo abbastanza spedito come detto prima. Il condizionale però è d&#8217;obbligo, perché <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/vuoi-dimagrire-camminando-ma-non-ci-riesci-ecco-perche/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">il modo in cui il nostro organismo attiva e utilizza le diverse fonti energetiche è del tutto personale</a> e dipende da molti fattori, dall&#8217;età al peso, dalla conformazione fisica allo stato di forma. Per cui ci sono persone che da subito riescono a bruciare i grassi come fonte di energia e altre per cui questo meccanismo si innesca dopo un po&#8217; di tempo, anche 20&#8242; o mezz&#8217;ora.<br />
In ogni caso 30&#8242; di camminata intensa ogni giorno sono sostanzialmente il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/quanto-sport-fare-a-settimana-a-seconda-delleta-la-nuova-guida-delloms/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">livello minimo di attività raccomandato dall&#8217;OMS per gli adulti</a>, e quei 150&#8242; si possono distribuire anche un po&#8217; a piacimento. Per esempio 30&#8242; per 5 volte a settimana, oppure 45&#8242; per 2 volte a settimana e un&#8217;uscita da 1 ora nel weekend. Quello che è davvero importante è essere costanti e continui, in modo da innescare l&#8217;effetto volano.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-86171 size-full" title="quanto-camminare-per-perdere-pancia" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/quanto-si-puo-guadagnare-camminando.jpg" alt="quanto-camminare-per-perdere-pancia" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/quanto-si-puo-guadagnare-camminando.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/quanto-si-puo-guadagnare-camminando-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/quanto-si-puo-guadagnare-camminando-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />In cosa consiste l&#8217;effetto volano? In ogni attività fisica c&#8217;è il cosiddetto <em>effetto after burn</em>, quel meccanismo per cui dovendo ricostituire i tessuti muscolari, <strong>il corpo brucia calorie anche a riposo</strong>. Facendo attività saltuariamente (per esempio solo nel weekend) questo meccanismo è vanificato, dando continuità, per esempio dedicandosi alla camminata veloce a giorni alterni, è come fare continui rilanci, con il risultato ogni volta di consumare sempre un po&#8217; di più e sempre meglio il proprio grasso addominale in eccesso.</p>
<h3>Altri benefici della camminata veloce</h3>
<p>Oltre a ridurre la pancia la camminata veloce comporta altri benefici. In primis <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/peso-e-infarto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">quelli cardiovascolari</a>, che sono strettamente collegati alla riduzione del peso. La camminata sportiva praticata regolarmente <strong>abbassa la pressione arteriosa e riduce la frequenza cardiaca a riposo</strong>, esattamente come ogni altra attività sportiva di endurance, abbassando anche i rischi di infarto o ictus. Contemporaneamente si riducono anche i trigliceridi nel sangue e la glicemia, altri fattori che contribuiscono al benessere immediato e alla salute a lungo termine.<br />
<em>29Credits photo: Nature Stock photos by Vecteezy</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L&#8217;autunno in Catalogna è una vera sorpresa, i percorsi fra mare, montagna e enogastronomia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/4-cammini-da-fare-in-autunno-in-catalogna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 07:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=641488</guid>

					<description><![CDATA[Non uno ma 4 cammini da fare in autunno in Catalogna possono migliorarti la vita.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>L'autunno in Catalogna è una vera sorpresa, i percorsi fra mare, montagna e enogastronomia</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Manresa-c-Francisco-Sánchez-Ruiz.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Manresa, una delle tappe del Cammino Ignacia</media:title>
							  	<media:text>Manresa, una delle tappe del Cammino Ignacia</media:text>
							  	<media:description>Manresa, una delle tappe del Cammino Ignacia</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/c-Catalan-Tourist-Board-.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>I cammini in Catalogna</media:title>
							  	<media:text>I cammini in Catalogna</media:text>
							  	<media:description>I cammini in Catalogna</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Lloret-de-Mar.-Job-c-Vermeulen-Font-archivio-immagini-PTCBG.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Lloret de-Mar.- foto Vermeulen-Font</media:title>
							  	<media:text>Lloret de-Mar.- foto Vermeulen-Font</media:text>
							  	<media:description>Lloret de-Mar.- foto Vermeulen-Font</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Cala-Estreta-Cala-c-Daniel-PunsetI-archivio-immagini-PTCBG.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>La spiaggia di Cala Estreta, vicino a Girona - foto Daniel-PunsetI</media:title>
							  	<media:text>La spiaggia di Cala Estreta, vicino a Girona - foto Daniel-PunsetI</media:text>
							  	<media:description>La spiaggia di Cala Estreta, vicino a Girona - foto Daniel-PunsetI</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Riera_Merles-c-Sebastiaan-Bedaux.jpg" title="Una veduta di Riera Merles-foto Sebastiaan-Bedaux" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Riera_Merles-c-Sebastiaan-Bedaux-100x75.jpg" alt="una-veduta-di-riera-merles-foto-sebastiaan-bedaux" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Manresa-c-Francisco-Sánchez-Ruiz.jpg" title="Manresa, una delle tappe del Cammino Ignacia" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Manresa-c-Francisco-Sánchez-Ruiz-100x75.jpg" alt="manresa-una-delle-tappe-del-cammino-ignacia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Lloret-de-Mar.-Job-c-Vermeulen-Font-archivio-immagini-PTCBG.jpg" title="Lloret de-Mar.- foto Vermeulen-Font" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Lloret-de-Mar.-Job-c-Vermeulen-Font-archivio-immagini-PTCBG-100x75.jpg" alt="lloret-de-mar-foto-vermeulen-font" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Cala-Estreta-Cala-c-Daniel-PunsetI-archivio-immagini-PTCBG.jpg" title="La spiaggia di Cala Estreta, vicino a Girona - foto Daniel-PunsetI" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Cala-Estreta-Cala-c-Daniel-PunsetI-archivio-immagini-PTCBG-100x75.jpg" alt="la-spiaggia-di-cala-estreta-vicino-a-girona-foto-daniel-punseti" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/c-Catalan-Tourist-Board-.jpg" title="I cammini in Catalogna" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/c-Catalan-Tourist-Board--100x75.jpg" alt="i-cammini-in-catalogna" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Non uno ma <strong>4 cammini da fare in autunno in Catalogna</strong> possono migliorarti la vita.<br />
Con il sole ancora dolce che scalda e una natura che esplode di colori, ogni camminatore può scegliere il percorso che più gli si addice. Dai sentieri di montagna a quelli lungo il mare, cammini spirituali o sportivi, la Catalogna offre percorsi per tutti i gusti e i livelli. L’importante è partire con il giusto spirito: gambe allenate, zaino leggero e pensieri ancora più leggeri.</p>
<h2>4 cammini da fare in autunno in Catalogna</h2>
<p>“L&#8217;unica cosa di cui il mondo non avrà mai abbastanza è l&#8217;esagerazione”, diceva il grande <strong>Salvador Dalí</strong>, e <strong>in autunno la Catalogna gli dà pienamente ragione</strong>. In questa stagione, il paesaggio diventa così spettacolare che sembra quasi esagerato nella sua bellezza.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Cala-Estreta-Cala-c-Daniel-PunsetI-archivio-immagini-PTCBG.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-641869" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Cala-Estreta-Cala-c-Daniel-PunsetI-archivio-immagini-PTCBG.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Cala-Estreta-Cala-c-Daniel-PunsetI-archivio-immagini-PTCBG.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Cala-Estreta-Cala-c-Daniel-PunsetI-archivio-immagini-PTCBG-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/Cala-Estreta-Cala-c-Daniel-PunsetI-archivio-immagini-PTCBG-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>È il momento perfetto per mettersi in cammino, scarponi ai piedi, e lasciarsi avvolgere dai colori caldi dell&#8217;autunno lungo i <strong>tanti sentieri che attraversano la regione.</strong><br />
Ecco una selezione di 4 cammini imperdibili per vivere al meglio l&#8217;autunno catalano. Da percorrere soli o in buona compagnia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>1. Camí de Ronda: Il richiamo del mare</h3>
<p>Il Camí de Ronda è un itinerario che ogni amante del mare dovrebbe percorrere almeno una volta. Con il Mediterraneo sempre a vista, si può camminare lungo <strong>i 43 km della *Ruta Lineal*</strong> d<strong>a Sant Feliu de Guíxols a Begur,</strong> oppure optare per la *Ruta Circular*, un anello di 140 km da Girona a Girona, attraversando la meravigliosa Costa Brava. Facile, con dislivelli adatti a tutti, questo percorso è perfetto in qualsiasi stagione, ma in autunno ha un fascino speciale. Nato nel 1829 per contrastare il contrabbando, il Camí de Ronda è oggi <strong>uno dei trekking costieri più spettacolari della Catalogna.</strong> Il premio finale? Un tuffo rinfrescante (sì, anche in autunno!) e un piatto di paella de marisc.</p>
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<p lang="zxx"><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
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<li lang="zxx"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-borgogna-in-bicicletta-due-itinerari-da-non-perdere-in-un-territorio-da-fiaba/" data-wpel-link="internal">La Borgogna in bicicletta: due itinerari da non perdere in un territorio da fiaba</a></strong></li>
</ul>
<h3>2. Camí Ignacià: La fede vien camminando</h3>
<p>Il <strong>Camí Ignacià</strong> è un percorso di pellegrinaggio che porta al maestoso monastero di Santa Maria di Montserrat. Creato nel 2012, questo cammino ripercorre le tappe che Sant&#8217;Ignazio di Loyola fece nel 1522, partendo dai Paesi Baschi per arrivare alla grotta di Sant Ignasi a Manresa. Le sette tappe catalane, che fanno parte di un percorso più lungo di 650 km, offrono ai pellegrini moderni un modo di viaggiare lento e spirituale, attraverso paesaggi mozzafiato e tesori artistici, come la <strong>cattedrale di Lleida.</strong> Un consiglio? Scalare la montagna di Sant Jeroni per godere di panorami che spaziano dai Pirenei fino alle isole Baleari.</p>
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<h3>3. Camí Oliba: A spasso nel romanico catalano</h3>
<p>Il <strong>Camí Oliba</strong> è un viaggio attraverso la storia e l&#8217;arte romanica della Catalogna. Questo percorso di <strong>293 km, che si snoda tra Montserrat e i Pirenei</strong>, prende il nome da Oliba, un vescovo vissuto tra il X e l&#8217;XI secolo, considerato uno dei padri del romanico catalano. Attraversando le comarche di El Bages, Osona ed El Ripollés, si scoprono capolavori architettonici come il monastero di Sant Benet de Bages e la chiesa di Sant Joan de les Abadesses. E non solo: la zona di <strong>Bages</strong> è <strong>famosa anche per il vino</strong>, in particolare per la varietà picapoll blanc, perfetta per una pausa di enoturismo tra un passo e l&#8217;altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4. Camí de Sant Jaume (e Camí de l&#8217;Ebre): Verso Santiago de Compostela</h3>
<p>La Catalogna offre due percorsi alternativi per chi vuole raggiungere <strong>Santiago de Compostela</strong>. Il <strong>Camí de Sant Jaume</strong>, che parte da El Port de la Selva o La Jonquera e si unisce al Cammino Francese, e il Camí de l&#8217;Ebre, che parte dal delta del fiume Ebro e attraversa paesaggi suggestivi fino a <strong>Logroño</strong>. Entrambi questi cammini sono perfetti in autunno, quando il foliage colora i boschi e il numero di pellegrini diminuisce, offrendo una pace e una serenità uniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cammina, respira, rallenta: la regola 20-5-3 per ritrovare equilibrio e salute</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/cammina-respira-rallenta-la-regola-20-5-3-per-ritrovare-equilibrio-e-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 08:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[wellness]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=655262</guid>

					<description><![CDATA[Basta poco per stare meglio: 20 minuti, 5 ore, 3 giorni. È il cuore del[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking7.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="regole-20-5-3" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking7.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking7-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking7-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="344" data-end="697">Basta poco per stare meglio: <strong>20 minuti, 5 ore, 3 giorni.</strong> È il cuore del <strong data-start="426" data-end="446">principio 20-5-3</strong>, un modello di vita nato dalla ricerca scientifica sul rapporto tra benessere e natura, e diventato una piccola filosofia da mettere in pratica ogni giorno. Un modo per tornare a respirare, rallentare, ascoltare il proprio corpo e il mondo intorno.</p>
<h3 data-start="699" data-end="737">Cosa significa il principio 20-5-3</h3>
<p data-start="739" data-end="986">Il principio nasce da diversi studi di psicologia ambientale e medicina comportamentale che mostrano come <strong data-start="845" data-end="883">il contatto regolare con la natura</strong> migliori la salute mentale, riduca lo stress e rafforzi il sistema immunitario.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking9.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655272" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking9.jpg" alt="regole-benessere" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking9.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking9-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking9-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
La formula è semplice:</p>
<ul data-start="987" data-end="1288">
<li data-start="987" data-end="1074">
<p data-start="989" data-end="1074"><strong data-start="989" data-end="1012">20 minuti al giorno</strong> all’aperto, immersi nel verde, anche in un parco cittadino;</p>
</li>
<li data-start="1075" data-end="1175">
<p data-start="1077" data-end="1175"><strong data-start="1077" data-end="1106">5 ore consecutive al mese</strong> in natura, ad esempio durante una camminata o una gita fuoriporta;</p>
</li>
<li data-start="1176" data-end="1288">
<p data-start="1178" data-end="1288"><strong data-start="1178" data-end="1211">3 giorni consecutivi all’anno</strong> in un ambiente naturale, meglio se lontano da dispositivi e rumore urbano.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1290" data-end="1381">Un modello intuitivo, facile da ricordare, che non parla di performance ma di equilibrio.</p>
<h3 data-start="1383" data-end="1402">Perché funziona</h3>
<p data-start="1404" data-end="1857">Venti minuti sono sufficienti per <strong>abbassare il livello di cortisolo, l’ormone dello stress.</strong> Cinque ore consecutive aiutano il corpo a ripristinare i ritmi biologici, migliorando il sonno e la concentrazione. <strong>Tre giorni di immersione nella natura attivano un vero reset psicofisico</strong>: studi dell’Università di Stanford e della Chiba University in Giappone lo confermano, paragonando gli effetti a quelli di una mini-terapia disintossicante per il cervello.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655264" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking2.jpg" alt="benessere" width="1000" height="665" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking2.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking2-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Non serve un bosco remoto o un rifugio di montagna. Anche <strong data-start="1917" data-end="2001">camminare in un parco urbano, lungo un fiume o in un piccolo sentiero di collina</strong> è sufficiente per ritrovare equilibrio e lucidità.</p>
<p data-start="1404" data-end="1857"><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/per-tenerti-in-forma-bastano-15-minuti-al-giorno-ecco-perche/" data-wpel-link="internal"><strong>Come tenersi in forma 15 minuti al giorno</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/quanto-allenarsi-con-i-pesi-con-gli-esercizi-eccentrici-basta-meno/" data-wpel-link="internal"><strong>Come allenarsi bene con i pesi</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/laghi-italiani-foliage/" data-wpel-link="internal"><strong>7 laghi del foliage imperdibili</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/centri-storici-italiani-piu-belli-autunno/" data-wpel-link="internal"><strong>Sono questi i centri storici italiani più belli per l’autunno</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3 data-start="2056" data-end="2097">Come applicarlo nella vita quotidiana</h3>
<p data-start="2099" data-end="2544">Applicare il principio 20-5-3 significa scegliere la <strong data-start="2152" data-end="2189">semplicità come atto di benessere</strong>.<br data-start="2190" data-end="2193" /><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/meglio-camminare-7-mila-passi-al-giorno-invece-che-10-mila/" data-wpel-link="internal"><strong>Camminare ogni giorno almeno 7.000 passi,</strong></a> prendersi una pausa senza telefono, respirare l’aria del mattino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking5.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655267" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking5.jpg" alt="corpo-natura" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking5.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking5-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking5-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="2300" data-end="2303" />Una volta al mese, dedicare una <strong>mezza giornata a un’escursione: una valle,</strong> una spiaggia, un bosco vicino a casa.<br data-start="2415" data-end="2418" />E almeno una volta l’anno, <strong>staccare davvero per tre giorni.</strong> Nessun obiettivo, nessuna notifica: solo natura, tempo e silenzio.</p>
<h3 data-start="2546" data-end="2588">Un nuovo equilibrio tra corpo e natura</h3>
<p data-start="2590" data-end="2970">Il principio 20-5-3 non è una moda, ma un modo per ricordarsi che <strong data-start="2656" data-end="2699">siamo parte di un ecosistema più grande</strong>.<br data-start="2700" data-end="2703" />Mangiare cibo vero, seguire le stagioni, coltivare relazioni autentiche — anche lungo un sentiero condiviso — sono gesti che fanno parte della stessa idea: rallentare per vivere meglio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655266" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking4.jpg" alt="20-5-3" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking4.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking4-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/trekking4-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="2888" data-end="2891" />Ritrovare la misura delle cose, ascoltare i luoghi, osservare ciò che cambia.<br />
È una regola semplice, ma rivoluzionaria: <strong data-start="3014" data-end="3036">venti, cinque, tre</strong>.<br data-start="3037" data-end="3040" />E ogni numero è un invito a tornare parte del mondo.<br />
Foto Pexels</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Attorno a questo lago turchese del Nord Italia puoi fare passeggiate emozionanti in autunno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/diga-di-place-moulin-il-lago-turchese-piu-spettacolare-della-valle-daosta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 15:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[valle d'aosta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=655219</guid>

					<description><![CDATA[C’è un luogo in Valle d’Aosta dove l’autunno sembra dipinto a mano: la diga di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-LagoDiPlaceMoulinJuly242024_09.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="diga-place-moulin" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-LagoDiPlaceMoulinJuly242024_09.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-LagoDiPlaceMoulinJuly242024_09-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/1024px-LagoDiPlaceMoulinJuly242024_09-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>C’è un luogo in Valle d’Aosta dove l’autunno sembra dipinto a mano: la <strong>diga di Place Moulin</strong>, nel comune di <strong>Bionaz</strong>, in Valpelline. Tra boschi di larici dorati e cime che superano i tremila metri, questo bacino artificiale regala paesaggi tra i più sorprendenti delle Alpi. Un luogo perfetto per chi ama <strong>camminare in silenzio nella natura</strong>, lontano dalle folle e immerso nei colori del foliage.</p>
<h3>Una diga tra le più alte d’Europa</h3>
<p>Costruita tra il 1955 e il 1965 per sbarrare il torrente Buthier, la diga di Place Moulin è un capolavoro di ingegneria: con i suoi <strong>155 metri di altezza</strong> è una delle più alte d’Europa. Il muro curvo in cemento trattiene le acque di un lago lungo <strong>oltre 4 chilometri</strong>, che si insinua tra le montagne creando uno specchio d’acqua di un azzurro intenso, a seconda della luce e della stagione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/VALLE-D_AOSTA-Lago-Place-Moulin-foto-Deborah-Lettry-3951.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655294" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/VALLE-D_AOSTA-Lago-Place-Moulin-foto-Deborah-Lettry-3951.jpg" alt="" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/VALLE-D_AOSTA-Lago-Place-Moulin-foto-Deborah-Lettry-3951.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/VALLE-D_AOSTA-Lago-Place-Moulin-foto-Deborah-Lettry-3951-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/VALLE-D_AOSTA-Lago-Place-Moulin-foto-Deborah-Lettry-3951-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Vista dall’alto o percorrendo la strada che porta a Bionaz, la diga è imponente e armoniosa al tempo stesso, un perfetto equilibrio tra <strong>opera umana e natura alpina</strong>. Oggi non è solo una fonte di energia, ma anche una delle mete più suggestive per chi ama <strong>passeggiare tra i paesaggi di montagna</strong>. E <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/dighe-italia-da-vedere-da-vicino/" data-wpel-link="internal"><strong>una dele diche più belle d&#8217;Italia</strong></a></p>
<h3>Passeggiate e trekking intorno al lago</h3>
<p>La zona è perfetta per chi cerca <strong>escursioni facili ma panoramiche</strong>. Dal parcheggio vicino alla diga parte un sentiero pianeggiante che costeggia il lago fino al <strong>Rifugio Prarayer</strong> (2005 m), raggiungibile in circa un’ora e mezza di cammino.<br />
Il percorso segue l’antica mulattiera di servizio, adatto anche a famiglie e camminatori poco esperti. Lungo la via si cammina tra boschi di larici, ponticelli e scorci che si aprono sul blu intenso dell’acqua.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/VALLE-D_AOSTA-Lago-Place-Moulin-foto-Deborah-Lettry-4755.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655293" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/VALLE-D_AOSTA-Lago-Place-Moulin-foto-Deborah-Lettry-4755.jpg" alt="" width="1000" height="750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/VALLE-D_AOSTA-Lago-Place-Moulin-foto-Deborah-Lettry-4755.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/VALLE-D_AOSTA-Lago-Place-Moulin-foto-Deborah-Lettry-4755-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/VALLE-D_AOSTA-Lago-Place-Moulin-foto-Deborah-Lettry-4755-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
In autunno il panorama diventa un mosaico di <strong>oro, rame e turchese</strong>, con il riflesso delle cime innevate che si specchiano nel lago. Dal rifugio si può proseguire verso i ghiacciai del Mont Collon o del Mont Brûlé, oppure semplicemente fermarsi sulla terrazza a godersi il silenzio e l’aria frizzante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/laghi-italiani-foliage/" data-wpel-link="internal">Quando l’autunno si specchia nei laghi: 7 mete imperdibili per il foliage</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/centri-storici-italiani-piu-belli-autunno/" data-wpel-link="internal">Sono questi i centri storici italiani più belli per l’autunno: tra vicoli dorati e scenari da film</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/canyon-in-italia/" data-wpel-link="internal">Questi sono i canyon più belli in Italia che fanno invidia agli altri paesi</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-sentiero-del-castagno-passeggiate-facili-fra-boschi-ruscelli-e-nellalto-malcantone-svizzero/" data-wpel-link="internal">A un’ora da Milano c’è un sentiero dove nascono le castagne più buone d’Europa</a></strong></li>
</ul>
<h3>Un luogo per chi ama il silenzio e la montagna vera</h3>
<p>La Valpelline è una delle valli più autentiche della regione, poco battuta dal turismo di massa. Qui il tempo scorre più lentamente e anche una semplice passeggiata diventa un’esperienza rigenerante.<br />
La diga di Place Moulin è il punto di partenza ideale per <strong>escursioni autunnali</strong>, ma anche un posto dove fermarsi a respirare la montagna più vera, ascoltare il rumore dell’acqua e osservare la luce che cambia sulle pareti di roccia.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/PLACE-MOULIN4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655224" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/PLACE-MOULIN4.jpg" alt="" width="1000" height="670" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/PLACE-MOULIN4.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/PLACE-MOULIN4-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/PLACE-MOULIN4-768x515.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come arrivare</h3>
<ul>
<li><strong>Da Aosta:</strong> si imbocca la strada regionale della Valpelline (SR28) e si prosegue fino a <strong>Bionaz</strong> (circa 30 km).</li>
<li><strong>Parcheggio:</strong> ampio spiazzo nei pressi della diga, da cui parte il sentiero per il rifugio.</li>
<li><strong>Periodo migliore:</strong> da settembre a fine ottobre, quando i boschi si accendono e il lago assume tonalità che vanno dal verde smeraldo al turchese.</li>
</ul>
<p>Foto Lovevda, Hagai Agmon-Snir C BY-SA 4.0 &lt;https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0&gt;, via Wikimedia Commons</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>C&#8217;è un posto magico in Germania dove puoi camminare sulle montagne russe</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/camminare-su-montagne-russe-germania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:31:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[A prima vista sembra una montagna russa, con le sue curve e i suoi saliscendi.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Duisburg-Angerpark-and-the-Tiger-Turtle-art-installation-designed-by-Ulrich-Genth-and-Heike-Mutter-©-GNTB-Francesco-Carovillano-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Duisburg-Angerpark-and-the-Tiger-Turtle-art-installation-designed-by-Ulrich-Genth-and-Heike-Mutter-©-GNTB-Francesco-Carovillano-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Duisburg-Angerpark-and-the-Tiger-Turtle-art-installation-designed-by-Ulrich-Genth-and-Heike-Mutter-©-GNTB-Francesco-Carovillano-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Duisburg-Angerpark-and-the-Tiger-Turtle-art-installation-designed-by-Ulrich-Genth-and-Heike-Mutter-©-GNTB-Francesco-Carovillano-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>A prima vista sembra una <strong>montagna russa</strong>, con le sue curve e i suoi saliscendi. Ma non c’è alcun vagone, né binari da corsa: qui si sale a piedi.<br />
Si chiama <strong>Tiger &amp; Turtle – Magic Mountain</strong> ed è una delle installazioni artistiche più sorprendenti e fotografate della <strong>Germania contemporanea</strong>.<br />
Camminare su Tiger &amp; Turtle significa salire — letteralmente — sul simbolo della <strong>nuova Germania creativa</strong>, dove la memoria industriale diventa arte e movimento. Un luogo che unisce libertà, estetica e sostenibilità, perfetto per chi ama le esperienze fuori dal comune.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Le montagne russe che si percorrono a piedi</h2>
<p>L’opera si trova a <a href="https://www.duisburg.de/tourismus/stadt_erleben/industriekultur/tiger-and-turtle.php" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Duisburg</strong></a>, a circa 30 minuti da <strong>Düsseldorf</strong>, sulla collina <strong>Heinrich-Hildebrand-Höhe</strong>, nata da una ex discarica industriale.<br />
Realizzata dagli artisti <strong>Heike Mutter e Ulrich Genth</strong> e inaugurata nel <strong>2011</strong>, è una scultura d’acciaio alta <strong>20 metri</strong>, lunga oltre <strong>200 gradini</strong>, completamente percorribile a piedi — tranne il loop centrale, che resta simbolicamente “impossibile”.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/The-walkable-sculpture-Tiger-and-Turtle-Magic-Moutain-©-Banita-Travel-Anita-Demianowicz-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-654814" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/The-walkable-sculpture-Tiger-and-Turtle-Magic-Moutain-©-Banita-Travel-Anita-Demianowicz-1.jpg" alt="montagne-russe-germania" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/The-walkable-sculpture-Tiger-and-Turtle-Magic-Moutain-©-Banita-Travel-Anita-Demianowicz-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/The-walkable-sculpture-Tiger-and-Turtle-Magic-Moutain-©-Banita-Travel-Anita-Demianowicz-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/The-walkable-sculpture-Tiger-and-Turtle-Magic-Moutain-©-Banita-Travel-Anita-Demianowicz-1-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Da lassù, la vista è spettacolare: nei giorni limpidi si possono ammirare <strong>il fiume Reno</strong>, la città di Duisburg e persino lo skyline di Düsseldorf all’orizzonte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/7-borghi-colorati-italia-autunno/" data-wpel-link="internal">Tra foglie e facciate: i 7 borghi più colorati d’Italia da non perdere in autunno</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/lautunno-e-la-stagione-della-val-dossola/" data-wpel-link="internal">L’Autunno è la stagione della Val d’Ossola</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/consigli-per-viaggiare-visitare-la-scozia-dautunno/" data-wpel-link="internal">Questi luoghi in Scozia sono l’apoteosi dell’autunno</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/queste-sono-7-citta-italiane-sul-fiume-da-scoprire-di-nuovo-navigando-e-camminando/" data-wpel-link="internal">Queste 7 città italiane sul fiume sono da scoprire di nuovo navigando e camminando</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/un-giro-a-tolosa-la-citta-del-volo-dove-la-storia-dellaria-incontra-il-futuro-dello-spazio/" data-wpel-link="internal">Un giro a Tolosa, la città del volo dove la storia dell’aria incontra il futuro dello spazio</a></strong></li>
</ul>
<h3>Di notte, un serpente di luce</h3>
<p>Con il buio, <strong>880 luci LED</strong> accendono la struttura disegnando nel cielo una scia luminosa che sembra muoversi come un drago o un’onda metallica.<br />
Il risultato è un’icona del paesaggio urbano della Ruhr, capace di attirare <strong>fotografi, artisti e viaggiatori da tutto il mondo</strong>.<br />
Accessibile <strong>gratuitamente e aperta 24 ore su 24</strong>, Tiger &amp; Turtle è una meta perfetta per chi ama i <strong>luoghi insoliti</strong>, i panorami al tramonto e le passeggiate notturne con vista sulla città.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Duisburg-Tiger-and-Turtle-Magic-Mountain-landmark-evening-sculpture-©-Banita-Travel-Anita-Demianowicz-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-654815" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Duisburg-Tiger-and-Turtle-Magic-Mountain-landmark-evening-sculpture-©-Banita-Travel-Anita-Demianowicz-1.jpg" alt="Duisburg-montagne-russe" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Duisburg-Tiger-and-Turtle-Magic-Mountain-landmark-evening-sculpture-©-Banita-Travel-Anita-Demianowicz-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Duisburg-Tiger-and-Turtle-Magic-Mountain-landmark-evening-sculpture-©-Banita-Travel-Anita-Demianowicz-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Duisburg-Tiger-and-Turtle-Magic-Mountain-landmark-evening-sculpture-©-Banita-Travel-Anita-Demianowicz-1-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il simbolo di una rinascita industriale</h3>
<p>Più che un’attrazione, Tiger &amp; Turtle è un <strong>simbolo di rigenerazione urbana</strong>: il segno tangibile di come la Ruhr, storicamente cuore industriale della Germania, si stia trasformando in un <strong>paesaggio creativo e sostenibile</strong>.<br />
Chi visita Duisburg può scoprire anche altri luoghi spettacolari della regione, come:</p>
<ul>
<li><strong>Landschaftspark Duisburg-Nord</strong>, ex acciaieria riconvertita in parco pubblico con percorsi e pareti d’arrampicata;</li>
<li><strong>Tetraeder di Bottrop</strong>, piramide panoramica che domina il territorio minerario;</li>
<li><strong>Halde Hoheward a Herten</strong>, con il suo anfiteatro e l’enorme orologio solare visibile da chilometri di distanza.</li>
</ul>
<p>Foto Germany travel</p>
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		<title>Dovremmo fare trekking come terapia naturale: ecco i benefici per la mente e il corpo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/benefici-del-trekking-sul-benessere-mentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 08:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
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					<description><![CDATA[Il trekking rappresenta molto più di un&#8217;attività ricreativa: è un&#8217;immersione totale nell&#8217;ambiente naturale che ti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="trekking-benessere-mentale" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-300x210.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benessere-mentale-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>trekking</strong> rappresenta molto più di un&#8217;attività ricreativa: è un&#8217;immersione totale nell&#8217;ambiente naturale che ti circonda e per questo offre notevoli <strong>benefici non solo per il corpo ma anche e soprattutto per la mente.</strong><br />
Nella nostra epoca, intraprendere un trekking breve o lungo può essere una vera e propria terapia, un modo per riconnettersi con sé stessi e con l&#8217;ambiente,<strong> riducendo lo stress e migliorando il benessere mentale.</strong> Vediamo come agisce la passeggiata nella natura su di noi e come farla per sfruttarla al meglio.</p>
<h3>Impatto del trekking sullo stress e l&#8217;ansia</h3>
<p>Studi recenti hanno evidenziato come il semplice atto di camminare in natura possa significativamente ridurre i livelli di stress, calmare l&#8217;ansia e <strong>diminuire il rischio di depressione</strong>. La natura, con i suoi ritmi e i suoi paesaggi, ha un effetto quasi immediato sulla nostra psiche, aiutandoci a liberarci delle preoccupazioni quotidiane e a ricaricarci di energia positiva. Il trekking, quindi, non è solo un esercizio fisico ma diventa una vera e propria pratica meditativa in movimento. <a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-630570" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-benefici-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Si può fare trekking come terapia?</h3>
<p>La pratica regolare del trekking può essere considerata una forma di terapia naturale. La &#8220;terapia della foresta&#8221;, originaria del Giappone e conosciuta come <strong>Shinrin-yoku</strong>, si basa proprio su questo principio. L&#8217;immersione totale negli spazi verdi, respirando l&#8217;aria pura e circondati dalla tranquillità della natura, può avere effetti terapeutici, <strong>migliorando la qualità del sonno,</strong> aumentando la capacità di concentrazione e promuovendo un generale stato di benessere emotivo.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/camminare-per-stare-bene-quanto-in-base-eta/" data-wpel-link="internal"><strong>Camminare per stare bene, quanto in base al&#8217;età</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/6-consigli-per-tenersi-in-forma-camminando/" data-wpel-link="internal"><strong>6 consigli per tenersi in forma camminando</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/battito-cardiaco-nella-camminata-quanto-deve-essere/" data-wpel-link="internal"><strong>Battito cardiaco nella camminata, quanto deve essere?</strong></a></li>
</ul>
<h3>Salute mentale e attività fisica, come sono legate</h3>
<p>Il legame tra attività fisica e salute mentale è ormai indiscusso. Il trekking, in particolare,<strong> con il suo ritmo moderato</strong> e la capacità di adattarsi a diversi livelli di difficoltà, è accessibile a tutti, rendendolo un&#8217;ottima scelta per chi cerca di migliorare il proprio stato di salute mentale attraverso l&#8217;esercizio. La combinazione unica di <strong>esercizio fisico, contatto con la natura e isolamento dal caos quotidiano</strong> fa del trekking un&#8217;attività particolarmente efficace per combattere stress e ansia. In più, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/quanto-camminare-per-perdere-1-kg/" data-wpel-link="internal"><strong>si può usare la camminata per dimagrire</strong></a>.</p>
<h3>Quali sono gli effetti del trekking sul cervello?</h3>
<p>Camminare in ambienti naturali, lontani dai rumori e dalle distrazioni della vita urbana, stimola la produzione di neurotrasmettitori benefici come la <strong>serotonina e la dopamina, sostanze chimiche legate alla felicità e al benessere.</strong><br />
Inoltre, il trekking può contribuire a ridurre i livelli di <strong>cortisolo</strong>, l&#8217;ormone dello stress, promuovendo un senso di calma e soddisfazione. Questi cambiamenti biochimici hanno un impatto diretto sul nostro umore, sulla nostra capacità di gestire lo stress e sull&#8217;equilibrio emotivo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-630574" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare.jpg" alt="trekking-come-fare" width="1200" height="819" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare-300x205.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare-1024x699.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/trekking-come-fare-768x524.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Usare il trekking per la riduzione dell&#8217;ansia</h3>
<p>L&#8217;attività fisica, in generale, è stata riconosciuta come un mezzo efficace per <strong>ridurre l&#8217;ansia</strong>, ma il trekking offre vantaggi unici in questo senso. La <strong>concentrazione</strong> <strong>necessaria</strong> per muoversi su terreni irregolari, l&#8217;attenzione richiesta per orientarsi e la soddisfazione di raggiungere una destinazione o un punto panoramico aiutano a distogliere la mente dai pensieri ansiosi, offrendo una forma di distrazione positiva e costruttiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/programma-allenamento-a-casa/" data-wpel-link="internal"><strong>il programma settimanale di allenamento a casa</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/12-esercizi-a-corpo-libero-per-allenarsi-a-casa/" data-wpel-link="internal"><strong>12 esercizi a corpo libero per allenarsi a casa</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/6-cose-da-fare-al-mattino-per-dimagrire/" data-wpel-link="internal"><strong>6 cose da fare al mattino per dimagrire</strong></a></li>
</ul>
<h3>Camminate nella natura per trovare l’equilibrio emotivo</h3>
<p>Se hai provato lo sai bene: le camminate nella natura contribuiscono significativamente al nostro equilibrio emotivo. Permettono di prendersi una pausa dalle sollecitazioni esterne, <strong>offrendo un momento di introspezione e di connessione profonda con l&#8217;ambiente.</strong> Questo contatto ravvicinato con la natura aiuta a ristabilire un equilibrio interiore, promuovendo una sensazione di pace e tranquillità che può essere difficilmente replicata in altri contesti.</p>
<p>è un potente strumento di benessere mentale. La sua capacità di connetterci con la natura, di offrirci una fuga dalla routine quotidiana e di <strong>stimolare positivamente il nostro corpo e la nostra mente</strong> ne fa un&#8217;attività indispensabile per chiunque cerchi un equilibrio interiore e una salute mentale ottimale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/2022_APTGardaDolomitiSpA_Valle-dei-Laghi_Trekking-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-628976 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/2022_APTGardaDolomitiSpA_Valle-dei-Laghi_Trekking-1.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/2022_APTGardaDolomitiSpA_Valle-dei-Laghi_Trekking-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/2022_APTGardaDolomitiSpA_Valle-dei-Laghi_Trekking-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/03/2022_APTGardaDolomitiSpA_Valle-dei-Laghi_Trekking-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>Quanto camminare a settimana per avere il benessere mentale</h3>
<p>Per trarre il massimo beneficio dal trekking e migliorare significativamente il proprio benessere mentale, gli studi suggeriscono di impegnarsi in camminate nella natura per <strong>almeno 150 minuti a settimana</strong>, suddivisi preferibilmente in sessioni da 30 minuti per 5 giorni. Si tratta del suggerimento dell’OMS per condurre una vita sana, tenendo un mix di esercizio moderato e vigoroso per mantenere il corpo e la mente in salute.<br />
Tuttavia abbiamo visto come<strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/basta-camminare-11-minuti-al-giorno-per-vivere-meglio-e-a-lungo/" data-wpel-link="internal">possano bastare anche meno minuti e meno km per stare bene</a></strong> durante le passeggiate settimanali.</p>
<p>In ogni caso incorporare il trekking nella propria routine settimanale <strong>non deve necessariamente significare affrontare sentieri impegnativi o destinazioni lontane</strong>. Anche camminate più brevi e accessibili in parchi locali o riserve naturali possono avere un impatto significativo sul benessere mentale. L&#8217;importante è cercare di immergersi quanto più possibile nell&#8217;ambiente naturale, distaccandosi dall&#8217;ambiente urbano e tecnologico.</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3>Quanto camminare in base a sesso e età</h3>
<p>Uno studio pubblicato sul <a href="http://journals.humankinetics.com/jpah" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Journal of Physical Activity &amp; Health</a> definisce con precisione il numero di passi ideale per età e sesso.</p>
<p><strong>Quanto devono camminare le donne per stare bene in base all’età<br />
</strong></p>
<p>Da 18 a 40 anni &gt; 12mila al giorno<br />
Da 40 a 50 anni &gt; 11mila al giorno<br />
Da 50 a 60 anni &gt; 10mila al giorno<br />
Oltre i 60 anni &gt; 8mila al giorno</p>
<p><strong>Quanto devono camminare gli uomini per stare bene in base all’età</strong></p>
<p>Da 18 a 50 anni &gt; 12mila al giorno<br />
Oltre i 50 anni &gt; 11mila al giorno</p>
<h3>Come iniziare da zero a fare trekking?</h3>
<p>Per chi inizia, è consigliabile <strong>aumentare gradualmente la durata e la difficoltà delle camminate</strong>, ascoltando il proprio corpo e rispettando i propri limiti. La regolarità è la chiave per sperimentare i benefici duraturi del trekking sul benessere mentale, quindi trovare un equilibrio e una routine che funzionino per la propria vita è essenziale.<br />
Attraverso il trekking, possiamo non solo migliorare la nostra forma fisica ma anche <strong>trovare una pace interiore e una serenità</strong> che arricchiscono la nostra vita in modi inaspettati. Quindi, indossa le tue scarpe da trekking, avventurati nella natura e lascia che il percorso verso il benessere mentale inizi con ogni passo che fai.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Più energia, meno stress: 7 modi in cui la camminata in autunno trasforma il tuo benessere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/piu-energia-meno-stress-7-modi-in-cui-la-camminata-in-autunno-trasforma-il-tuo-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 07:47:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=655008</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;aria si fa frizzante, i colori del bosco esplodono in un tripudio di rossi e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="1024" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-2.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="camminata in autunno benessere" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-2.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-2-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-2-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-2-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br><br><p>L&#8217;aria si fa frizzante, i colori del bosco esplodono in un tripudio di rossi e gialli, e le temperature tornano finalmente accoglienti dopo il caldo estivo. Non è solo la stagione dei maglioni e delle tisane; è il <b>momento perfetto per riscoprire il movimento più semplice e potente</b>: la camminata in autunno. E mentre molti si preparano al letargo invernale, tu puoi usare questa stagione per ricaricare le batterie, sia fisiche che mentali. Non devi per forza affrontare lunghe escursioni in montagna; ti bastano il parco sotto casa e 30 minuti al giorno per ottenere benefici incredibili.</p>
<p>Se cerchi uno stimolo delicato ma efficace per sentirti meglio, l&#8217;autunno è la tua occasione. Ecco come la camminata può trasformare il tuo benessere, un passo alla volta.</p>
<h2>Mente libera: camminata in autunno tra le foglie per sconfiggere lo stress</h2>
<p>L&#8217;autunno porta con sé il ritorno alla routine frenetica. Le giornate si accorciano, la spossatezza stagionale si fa sentire e lo stress accumulato sembra più pesante. La camminata è la tua medicina naturale, accessibile a costo zero.</p>
<h3>1. La Tua Dose Naturale di Antistress</h3>
<p>La camminata, specialmente a passo spedito, innesca il rilascio di endorfine, i neurotrasmettitori del benessere. L&#8217;effetto è immediato: ti senti più rilassato, l&#8217;ansia si attenua e l&#8217;umore migliora. Se poi cammini nella natura, il contatto con i colori e i suoni del bosco o del parco amplifica questo effetto calmante, regalandoti un autentico <b>decompressione mentale</b>.</p>
<h3>2. Migliora il Sonno, Migliora la Vita</h3>
<p>I problemi di sonno spesso peggiorano con il cambio di stagione. Un&#8217;attività fisica regolare come la camminata aiuta a regolare il ciclo sonno-veglia. L&#8217;esposizione alla luce naturale durante il giorno – anche se solo la debole luce autunnale – è cruciale per la produzione di melatonina serale. Il risultato? Ti addormenti più facilmente e il tuo riposo è più ristoratore.</p>
<h3>3. Chiarezza Mentale e Creatività Sbloccata</h3>
<p>Se ti senti bloccato su un problema o hai bisogno di una nuova idea, non stare seduto. La camminata ritmica e ripetitiva è una pratica di <i>mindfulness</i> leggera. Il cervello ha lo spazio per elaborare i pensieri in modo inconscio. Molti pensatori e creativi hanno sempre utilizzato la camminata come strumento per sbloccare la mente: provalo come il tuo <b>superpotere quotidiano</b>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655010" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1.png" alt="camminata in autunno benessere" width="1024" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-1-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>Corpo in Forma: Rimettersi in Forma a Basso Impatto</h2>
<p>Non devi iscriverti a una palestra costosa per vedere risultati. La camminata è l&#8217;allenamento completo che rispetta il tuo corpo, perfetto per chi è agli inizi.</p>
<h3>4. Il Potenziamento Silenzioso di Gambe e Core</h3>
<p>Camminare a un ritmo sostenuto per 30-45 minuti è un eccellente esercizio cardiovascolare che tonifica. Sollecita intensamente i muscoli delle gambe e dei glutei, ma è un’attività a basso impatto, il che significa che l’usura delle articolazioni è minima. Concentrati sul mantenere un addome leggermente contratto (<i>core</i>) e una postura eretta: allenerai anche gli stabilizzatori e la schiena.</p>
<h3>5. Un Boost Metabolico Veloce</h3>
<p>L&#8217;autunno e l&#8217;inverno sono stagioni in cui il metabolismo tende a rallentare. Inserire la camminata nel tuo quotidiano è il modo più semplice per riattivarlo e iniziare a bruciare calorie in modo costante. Non importa se cammini al parco o fai la spesa a piedi; ogni passo conta per mantenere il tuo motore interno a regime.</p>
<h3>6. Sistema Immunitario Super-Caricato</h3>
<p>Questo è un vantaggio cruciale in autunno. Diversi studi dimostrano che l&#8217;attività fisica moderata e regolare (come la camminata) rafforza le difese immunitarie. Passare del tempo all&#8217;aria aperta e mantenere il corpo attivo aiuta a far circolare meglio le cellule di difesa, rendendoti meno vulnerabile ai malanni di stagione.</p>
<h3>7. Migliora la Postura e Allevia il Dolore</h3>
<p>Passiamo troppo tempo seduti. La camminata è un modo eccellente per correggere le posture scorrette che portano a mal di schiena e tensione al collo. Prova a camminare guardando avanti, rilassando le spalle e lasciando che le braccia oscillino liberamente: è un riallineamento naturale del corpo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655011" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-3.png" alt="camminata in autunno benessere" width="1024" height="1024" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-3.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-3-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-3-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/camminata-in-autunno-benessere-3-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>I 4 Consigli Pratici per Iniziare Oggi la Camminata in Autunno (e Non Smettere Più)</h2>
<p>Se hai trovato la giusta motivazione, ora passiamo alla pratica. Iniziare a camminare in autunno può essere una meraviglia, a patto che tu eviti gli errori più comuni.</p>
<h3>1. Investi nell&#8217;Unica Cosa che Conta: Le Scarpe</h3>
<p>Non servono magliette tecniche super costose (almeno all&#8217;inizio), ma le scarpe sono cruciali. Per camminate quotidiane al parco o su terreni leggeri, scegli un buon paio di scarpe da <i>running</i> o da <i>walking</i> con ammortizzazione adeguata. Questo previene infortuni e rende l&#8217;esperienza sempre piacevole.</p>
<h3>2. L&#8217;Arte del Layering (Vestirsi a Strati)</h3>
<p>Le temperature autunnali sono ingannevoli. Partire con un po&#8217; di fresco è la chiave per non sudare troppo dopo 15 minuti di camminata spedita. <b>Vestiti a strati:</b></p>
<ul>
<li><b>Base:</b> Uno strato tecnico che allontani il sudore dal corpo.</li>
<li><b>Intermedio:</b> Un pile leggero o un maglioncino.</li>
<li><b>Esterno:</b> Una giacca antivento o antipioggia leggera, da togliere e mettere nello zaino.</li>
</ul>
<h3>3. L&#8217;Obiettivo &#8220;Realistico&#8221; è il Tuo Alleato</h3>
<p>Se sei un principiante, non devi raggiungere i 10.000 passi subito. Inizia con un obiettivo realistico, come <b>tre sessioni settimanali da 20-30 minuti</b> a passo spedito. L&#8217;obiettivo primario non è la performance, ma la <b>costanza</b>. Una volta che la camminata diventa un&#8217;abitudine, potrai allungare i tempi.</p>
<h3>4. Trova la Tua Routine (e la Tua Compagnia)</h3>
<p>Cerca di inserire la camminata nello stesso momento della giornata (es. subito dopo il pranzo o prima di cena) per farla diventare un&#8217;abitudine solida. Se la motivazione cala, trova un amico o un podcast che ti tenga compagnia. L&#8217;importante è rendere l&#8217;esperienza <b>positiva e appagante</b>.</p>
<p><strong>CERCHI ALTRI CONSIGLI PRATICI PER LE TUE CAMMINATE BENESSERE? LI TROVI NELLA NOSTRA SEZIONE DEDICATA AL WALKING, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/camminare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">CLICCA QUI</a>.</strong></p>
<p><strong>VUOI SCOPRIRE PERCORSI, SENTIERI E ITINERARI PERFETTI PER CAMMINARE IN AUTUNNO? ABBIAMO UN CANALE DEDICATO A QUESTA STAGIONE, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/autunno/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">CLICCA QUI</a>.</strong></p>
<h2>Il Tuo Prossimo Passo Verso il Benessere</h2>
<p>Come vedi, la camminata in autunno è un modo potentissimo e alla portata di tutti per bilanciare mente e corpo. Il benessere non è una meta lontana, ma è a un passo di distanza, proprio lì, fuori dalla tua porta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sentiero delle Batterie da Camogli a San Fruttuoso: guida al trekking più panoramico della Liguria</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/il-sentiero-delle-batterie-da-camogli-a-san-fruttuoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:46:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=3605</guid>

					<description><![CDATA[Il Sentiero delle Batterie da Camogli a San Fruttuoso e Portofino è una affascinante escursione con[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/Il-sentiero-delle-Batterie-da-Camogli-a-San-Fruttuoso.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il sentiero delle Batterie, da Camogli a San Fruttuoso" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/Il-sentiero-delle-Batterie-da-Camogli-a-San-Fruttuoso.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/Il-sentiero-delle-Batterie-da-Camogli-a-San-Fruttuoso-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/Il-sentiero-delle-Batterie-da-Camogli-a-San-Fruttuoso-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Il Sentiero delle Batterie da Camogli a San Fruttuoso e Portofino</strong> è una affascinante<strong> escursione con vista mare</strong>, da intraprendere in primavera, inizio estate o autunno, quando il caldo non taglia le gambe e la <strong>macchia mediterranea sprigiona al meglio tutti i suoi profumi e colori.<br />
</strong>Va affrontato con <strong>scarpe</strong> <strong>adatte</strong> <strong>a un</strong> <strong>trekking</strong> in qualche tratto impegnativo e con una buona scorta di acqua visto che lungo il percorso non ci sono fontane o rubinetti ai quali dissetarsi.<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/mete-vacanze-liguria-ponente-levante-regione-outdoor/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Da Ponente a Levante, tutta la Liguria da vivere outdoor</a></strong></p>
<h2>Il Sentiero delle Batterie da Camogli a Portofino, tra le più belle escursioni della Liguria</h2>
<p>Il <strong>sentiero delle Batterie</strong> è solo uno dei numerosi itinerari che attraversano il <a href="http://www.parcoportofino.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Parco di Portofino</a>, e forse è tra i più affascinanti dell&#8217;intera <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/mete-vacanze-liguria-ponente-levante-regione-outdoor/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Liguria</a>, con i suoi <strong>panorami sul mare e il golfo di Genova</strong>, i tratti all&#8217;interno della macchia mediterranea, tra i nuclei di case tradizionali e tra gli oliveti tipici del promontorio.</p>
<h3>Dove comincia il Sentiero delle Batterie</h3>
<p>Il sentiero comincia dal <strong>sagrato della chiesa parrocchiale di San Rocco</strong>: vi si può giungere direttamente in auto, raggiungendo Ruta di Camogli e poi lasciando l&#8217;auto nel piazzale antistante la sbarra che impedisce l&#8217;accesso ai non residenti, oppure direttamente da Camogli, imboccando via del Boschetto, lo stretto viale che costeggia il torrente Gentile proprio accanto alla caserma dei Carabinieri, e da qui seguendo la mulattiera che sale a scalini e, dopo uliveti e alti muri, sbuca proprio sotto il sagrato della chiesa (son circa 180 metri di dislivello per 900 gradini).<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-83742" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/trekking-sul-mare-in-italia-sentriero-batterie-foto-martino-de-mori.jpg" alt="Parco di Portofino e sentiero delle Batterie, Liguria" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/trekking-sul-mare-in-italia-sentriero-batterie-foto-martino-de-mori.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/trekking-sul-mare-in-italia-sentriero-batterie-foto-martino-de-mori-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/trekking-sul-mare-in-italia-sentriero-batterie-foto-martino-de-mori-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Dal sagrato della chiesa si prende la stradina asfaltata che costeggia il mare e da cui diparte anche la <strong>scalinata che scende a Punta Chiappa</strong>: il sentiero è panoramico, la vista si allarga su tutto il Golfo Paradiso fino a Genova, lungo la costa si possono vedere la tonnara, la mugginara e le barche da pesca ormeggiate mentre si attraversa la vegetazione che alterna oliveti, talvolta abbandonati, leccete, carpini neri nelle zone più umide e ombreggiate e pini d&#8217;Aleppo sui crinali che digradano verso il mare.<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/meraviglie-nascoste-ditalia-il-parco-dellaveto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Meraviglie nascoste d&#8217;Italia: il Parco dell&#8217;Aveto</a></strong></p>
<h4>
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<h3>I resti dei bunker della Seconda guerra mondiale</h3>
<p>Dopo circa 40 minuti di saliscendi poco impegnativo si arriva a quella che oggi è nota come <strong>località Batterie</strong>, dove si trovano i resti dei bunker costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale: qui il panorama è splendido, soprattutto nelle mattine di bel tempo e aria tersa, con il sole che accende i colori della costa e il mare che alterna chiazze di colore cupo dove il fondale è più profondo ad altre di un azzurro intenso e naturale. Da qui il percorso procede tra le rocce che guardano il tratto di mare tra Punta Chiappa e Punta Budego, ed è forse il tratto più esposto e impegnativo, con <strong>alcune catene ancorate alla roccia</strong> che permettono di procedere con maggior sicurezza.</p>
<p>Superato questo passaggio il panorama si apre verso Cala dell&#8217;Oro e Punta Carega mentre il sentiero procede tortuoso fino alla risalita per il <strong>valico della costa del Termine</strong>: nelle ore più calde questo può essere il tratto più faticoso, ma superato questo momento poi la <strong>discesa verso San Fruttuoso</strong> avviene all&#8217;ombra della vegetazione che di quando in quando si apre lasciando intravvedere la cala di San Fruttuoso e infine il borgo e l&#8217;omonima abbazia.<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/il-trekking-del-lupo-tra-le-alpi-marittime-e-il-mercantour/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il trekking del lupo, nelle Alpi Marittime</a></strong></p>
<h2>Per tornare da San Fruttuoso a Camogli</h2>
<p>Da San Fruttuoso si può <strong>tornare comodamente a Camogli con i battelli</strong> che circumnavigano il promontorio permettendo di rivedere e ricostruire il percorso guardandolo dal mare I battelli partono anche in direzione di Portofino e Santa Margherita, località che, se non si è stanchi, si possono raggiungere anche via terra attraverso altri sentieri del Parco di Portofino.<br />
La cartina dei sentieri del Parco di Portofino è <a href="http://www.parcoportofino.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">disponibile online</a> oppure si trova in formato cartaceo presso la sede dell&#8217;Ente (Viale Rainusso, 1. Santa Margherita Ligure).<br />
<strong>Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-nel-finalese-lanello-di-capo-noli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">l&#8217;anello di Capo Noli, trekking nel Finalese</a><br />
</strong><em>Foto Martino De Mori e <a href="https://pixabay.com/it/users/stregacaramella-1525937/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=990984" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">stregacaramella</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=990984" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a></em></p>
<h4></h4>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nuova frontiera del benessere è il Deep Walking: camminare lentamente per ritrovare se stessi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/deep-walking-come-imparare-a-camminare-meditando/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 06:22:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[hiking]]></category>
		<category><![CDATA[walking]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=641406</guid>

					<description><![CDATA[Il deep walking è camminare meditando nella natura, per ritrovare se stessi: una pratica di[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="819" height="578" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/deep-walking.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="deep-walking" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/deep-walking.jpg 819w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/deep-walking-300x212.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/deep-walking-768x542.jpg 768w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /><br><br><p>Il d<strong>eep walking</strong> è <strong>camminare meditando nella natura</strong>, per ritrovare se stessi: una pratica di cammino profondo in cui la mente gioca un ruolo importantissimo, grazie alle tecniche della <strong>mindfulness</strong>.<br />
Se <strong>ritrovare il proprio equilibrio interiore</strong> diventa una necessità, il deep walking sta diventando una delle pratiche più utili a unire movimento fisico e benessere mentale,. È una forma di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/camminata-consapevole-mindful-walking-come-si-fa-la-camminata-consapevole-come-si-fa/" data-wpel-link="internal">camminata consapevole</a></strong> che ci invita a rallentare, a respirare con consapevolezza e a riconnetterci con la natura. Scopriamo cos’è, come si pratica e dove è possibile farlo e impararlo in Italia.</p>
<h2>Cos’è il Deep Walking?</h2>
<p>Il deep walking è una pratica che <strong>unisce la camminata lenta alla meditazione</strong>, concentrandosi sulla consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante.<br />
Nasce dagli studi sul cammino e sulla <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/mindfulness-5-consigli-per-staccare-la-spina-in-estate/" data-wpel-link="internal">mindfulness</a></strong> e dal desiderio di rallentare e vivere il presente, combinando il movimento fisico con la meditazione, ovvero l’attenzione <strong>al qui e ora</strong>.<br />
Camminare diventa così un mezzo per esplorare non solo nuovi paesaggi, ma anche il proprio mondo interiore.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-641419" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186.jpg" alt="camminata-natura" width="991" height="1099" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186.jpg 991w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186-271x300.jpg 271w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186-923x1024.jpg 923w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-vladbagacian-1314186-768x852.jpg 768w" sizes="(max-width: 991px) 100vw, 991px" /></a></p>
<h3>I benefici del deep walking</h3>
<p>I benefici di questa pratica sono numerosi: riduzione dello stress, miglioramento della salute mentale, maggiore <strong>consapevolezza di sé e un profondo senso di connessione con la natura</strong>. Il deep walking non è altro che un invito a liberarci dalle distrazioni quotidiane, dando spazio al silenzio e all’introspezione.<br />
No, non è necessario essere escursionisti esperti: <strong>chiunque può praticarlo</strong>, in qualsiasi ambiente naturale, semplicemente camminando a un ritmo lento e concentrandosi su ogni passo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p lang="zxx"><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li lang="zxx"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-tre-itinerari-in-bicicletta-nei-colli-euganei/" data-wpel-link="internal">Tre imperdibili itinerari in bicicletta nei Colli Euganei</a></strong></li>
<li lang="zxx"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-in-toscana-i-5-percorsi-piu-belli/" data-wpel-link="internal">Dove andare in bici in Toscana, i 5 percorsi più belli</a></strong></li>
<li lang="zxx"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-borgogna-in-bicicletta-due-itinerari-da-non-perdere-in-un-territorio-da-fiaba/" data-wpel-link="internal">La Borgogna in bicicletta: due itinerari da non perdere in un territorio da fiaba</a></strong></li>
</ul>
<h3></h3>
<h3>Come si Pratica il Deep Walking</h3>
<p>Il deep walking non richiede attrezzature particolari, ma piuttosto una predisposizione mentale. Ecco alcuni suggerimenti per iniziare:</p>
<h4><strong>1. Preparazione mentale</strong></h4>
<p>Prima di iniziare a camminare, è importante <strong>predisporre la mente.</strong> Lasciare andare le preoccupazioni, i pensieri e le distrazioni, e focalizzarsi sul momento presente. Molti praticanti dedicano qualche minuto a respirazioni profonde o esercizi di rilassamento.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Wanderlust-Connect-il-primo-degli-eventi-digitali-dedicati-alla-Mindfulness-il-24-aprile.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-139079" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Wanderlust-Connect-il-primo-degli-eventi-digitali-dedicati-alla-Mindfulness-il-24-aprile.jpeg" alt="" width="853" height="598" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Wanderlust-Connect-il-primo-degli-eventi-digitali-dedicati-alla-Mindfulness-il-24-aprile.jpeg 853w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Wanderlust-Connect-il-primo-degli-eventi-digitali-dedicati-alla-Mindfulness-il-24-aprile-670x470.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Wanderlust-Connect-il-primo-degli-eventi-digitali-dedicati-alla-Mindfulness-il-24-aprile-331x232.jpeg 331w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" /></a></p>
<h4></h4>
<h4><strong>2. Camminata lenta e consapevole</strong></h4>
<p>La camminata deve essere <strong>lenta e naturale.</strong> L’attenzione è rivolta alla postura, al respiro e alla sensazione dei piedi che toccano il terreno. L’obiettivo è sincronizzare il movimento con il respiro, lasciando che ogni passo diventi un atto meditativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>2. Connessione con la natura</strong></h4>
<p>Il deep walking si pratica idealmente in <strong>ambienti</strong> <strong>naturali</strong>, dove suoni, odori e colori diventano parte dell’esperienza. Essere presenti significa ascoltare il fruscio delle foglie, sentire l’aria sul viso o osservare i dettagli del paesaggio.</p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-chekabola-1273443.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-641423" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-chekabola-1273443.jpg" alt="cammino-natura" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-chekabola-1273443.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-chekabola-1273443-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-chekabola-1273443-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
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<h4><strong>3. Esercizi di mindfulness</strong></h4>
<p>Durante la camminata, si possono eseguire piccoli esercizi di mindfulness, concentrandosi su uno o più sensi. Ad esempio, si <strong>può focalizzare l’attenzione sulla vista,</strong> osservando con attenzione ciò che ci circonda, oppure sull’udito, ascoltando i suoni naturali. O anche sull’olfatto e sul tatto, toccando gli alberi come si fa nel forest bathing.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Dove Praticare il Deep Walking in Italia?</h3>
<p>La risposta è: <strong>ovunque</strong>. Dai sentieri sul mare a quelli di montagna a quelli dietro casa nostra, ogni luogo è luogo ideale per praticare il deep walking. In Italia abbiamo <strong>infinite</strong> <strong>opportunità</strong> per immergersi nella natura e camminare consapevolmente. Eccone alcuni che suggeriamo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/vacanze-sostenibili-le-migliori-mete-per-un-viaggio-green-fiemme.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-143478 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/vacanze-sostenibili-le-migliori-mete-per-un-viaggio-green-fiemme.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/vacanze-sostenibili-le-migliori-mete-per-un-viaggio-green-fiemme.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/vacanze-sostenibili-le-migliori-mete-per-un-viaggio-green-fiemme-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/vacanze-sostenibili-le-migliori-mete-per-un-viaggio-green-fiemme-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
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<h4><strong>Dolomiti</strong></h4>
<p>Le montagne del Trentino-Alto Adige, con i loro sentieri tra boschi e vette maestose, offrono uno scenario perfetto per il deep walking, oltre a centri dedicati. Percorsi come la <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cosa-fare-in-val-di-fassa-in-inverno-se-non-si-scia-10-idee/" data-wpel-link="internal">Val di Fassa</a> </strong>o il Parco Naturale di Paneveggio in <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/val-di-fiemme-cosa-fare/" data-wpel-link="internal">Val di Fiemme</a></strong> permettono di vivere un’esperienza immersiva nella natura alpina.</p>
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<h4><strong>Toscana</strong></h4>
<p>Le colline del Chianti e della Val d’Orcia sono altrettanto suggestive, con panorami emozionanti e percorsi di slow trekking. Qui è possibile praticare il deep walking tra vigneti, cipressi e borghi storici.</p>
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<h4><strong>Lazio</strong></h4>
<p>Anche le aree meno conosciute, come il Parco Nazionale del Circeo o i Monti Simbruini o il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/parco-nazionale-dabruzzo-dove-vedere-gli-animali/" data-wpel-link="internal">Parco Nazionale di Lazio Abruzzo e Molise</a></strong>, offrono ambienti ideali per una camminata meditativa, immersi nella natura selvaggia e silenziosa.</p>
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<h4><strong>Roma e Milano</strong></h4>
<p>Sembra impensabile, ma anche nelle città è possibile trovare spazi per praticare il deep walking. I grandi parchi, come il <strong><a href="https://sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" data-wpel-link="internal">Parco Sempione a Milano</a></strong> o Villa Borghese a Roma, offrono oasi di tranquillità dove staccare dalla frenesia quotidiana.</p>
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<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-denniz-futalan-339724-28808498.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-641407" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-denniz-futalan-339724-28808498.jpg" alt="mindful-walking" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-denniz-futalan-339724-28808498.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-denniz-futalan-339724-28808498-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/10/pexels-denniz-futalan-339724-28808498-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<h3>Dove Imparare il deep walking in Italia</h3>
<p>Per chi desidera imparare o approfondire la pratica del deep walking, esistono vari corsi e ritiri in Italia.</p>
<h4><strong>Casa del Movimento Lento</strong></h4>
<p>Si trova in Piemonte, è stata fondata da <strong>Alberto Conte</strong> ed è un’associazione che fa da punto di riferimento per chi desidera esplorare il movimento lento. Si organizzano eventi, workshop e percorsi guidati che uniscono camminata consapevole e riflessione interiore.</p>
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<h4><strong>Deep Walking di Luca Gianotti</strong></h4>
<p><strong>Luca Gianotti</strong>, esperto camminatore e autore, ha sviluppato il concetto di deep walking come pratica meditativa. Con la sua &#8220;Compagnia dei Cammini&#8221;, organizza escursioni e ritiri in tutta Italia, dalla Sardegna agli Appennini, per guidare i partecipanti in un’esperienza di camminata consapevole e riflessione personale.<br />
Foto Martino De Mori e Pexels</p>
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