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	<title>dolci Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>dolci Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Dolci fatti in casa che fanno bene: dal flow alla farina integrale, tutto quello che c&#8217;è da sapere</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/dolci-fatti-in-casa-benessere-benefici-psicologici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monia Farina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:07:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
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					<description><![CDATA[Immagina che sia domenica mattina. Hai fatto una crostata: marmellata di albicocche comprata tre settimane[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/10-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dolci-fanno-bene" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/10-1.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/10-1-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/10-1-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><div>
<div class="standard-markdown grid-cols-1 grid [&amp;_&gt;_*]:min-w-0 gap-3">Immagina che sia domenica mattina. Hai fatto una crostata: marmellata di albicocche comprata tre settimane fa all&#8217;agriturismo in cima alla collina, pasta frolla fatta a mano con <strong>farina integrale</strong>, forno a 180 gradi. A un certo punto ti rendi conto che sono quasi quaranta minuti che non guardi il telefono. Cosa che non ti capita quasi mai.<a style="background-color: #ffffff;" href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/4-16.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668619" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/4-16.png" alt="dolci-fatti-bene-crostata" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/4-16.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/4-16-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/4-16-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></div>
</div>
<div>
<div class="standard-markdown grid-cols-1 grid [&amp;_&gt;_*]:min-w-0 gap-3">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Forse è stato il profumo, forse il gesto ripetuto, forse avere le mani occupate in qualcosa di concreto invece che su una tastiera.<br />
Quando tiri fuori la teglia dal forno<strong> ti senti meglio.</strong> Meglio, e basta, senza bisogno di altre spiegazioni. Viene spontaneo chiedersi se c&#8217;è qualcosa dietro, o se è solo suggestione da domenica mattina.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il vero problema è la narrazione</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Anni di diete, riviste, post Instagram e app di fitness ci hanno convinto che i dolci siano il nemico. Lo sgarro, la caduta, il momento in cui cedi. <strong>Tutta questa narrazione ha un effetto preciso: trasforma qualcosa di neutro come il cibo in un protagonista emotivo.</strong> Eppure la ricerca sul comportamento alimentare racconta un&#8217;altra storia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/9-2.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668614" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/9-2.png" alt="dolci-fatti-bene" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/9-2.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/9-2-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/9-2-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Vivere il cibo come qualcosa da sorvegliare costantemente alimenta un circolo poco virtuoso che finisce sempre allo stesso modo: restrizione, tensione, compensazione, senso di colpa, riparti da capo. E pensieri costanti sul cibo — lo chiamano <strong>brain fog</strong>. <strong>Riuscire a smettere di trattare ogni biscotto come una minaccia è già metà del lavoro.</strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Le mani nell&#8217;impasto fanno cose strane (nel senso buono)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Impastare è una di quelle attività che ti obbligano a stare presente. Le mani sentono la consistenza, regolano la pressione, capiscono quando l&#8217;impasto è pronto prima ancora che lo capisca la testa. <strong>È un tipo di attenzione completamente diversa da quella che usi tutto il giorno davanti agli schermi.</strong> In psicologia si chiama <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/il-flow-nello-sport-il-segreto-per-raggiungere-il-livello-superiore/" data-wpel-link="internal"><strong>stato di flow</strong></a>: quella condizione in cui sei completamente dentro a quello che stai facendo, il tempo scorre diversamente, e alla fine ti senti paradossalmente più riposato di prima.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/8-4.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668615" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/8-4.png" alt="mangiare-dolci" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/8-4.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/8-4-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/8-4-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a>Succede con la corsa, con l&#8217;arrampicata, quando suoni uno strumento. Succede anche in cucina, se ami cucinare, soprattutto con preparazioni che richiedono un minimo di tecnica e presenza. I benefici dei gesti manuali ripetitivi sono peraltro documentati: abbassano i livelli di <strong>cortisolo</strong>, aiutano a uscire dalla ruminazione mentale, restituiscono la sensazione concreta di aver fatto qualcosa con le proprie mani. <strong>In un&#8217;epoca in cui la maggior parte del lavoro è immateriale e invisibile, è una cosa tutt&#8217;altro che banale.</strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">C&#8217;è modo e modo di mangiare una fetta di torta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Mangiare un dolce con senso di colpa e mangiarlo con calma sono due esperienze completamente diverse, e non solo a livello psicologico. <strong>Quando mangi qualcosa pensando &#8220;non dovrei&#8221;, il cervello è in uno stato di allerta:</strong> si tende a mangiare in fretta, senza assaporare, senza riconoscere il momento in cui si è davvero soddisfatti. E alla fine si finisce per mangiarne di più. Rallentare cambia tutto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/3-18.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668620" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/3-18.png" alt="dolci-fatti-bene-crostata-frutta" width="1000" height="664" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/3-18.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/3-18-300x199.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/3-18-768x510.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Assaporare davvero quello che si mangia, riconoscere il momento in cui la soddisfazione è piena: è un allenamento all&#8217;attenzione, alla consapevolezza. Quante volte mangiamo scrollando le schermate sui social? <strong>Chi ci prova racconta quasi sempre la stessa cosa: si soddisfa prima, si ferma prima, senza doversi imporre niente.</strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Farina integrale e marmellate artigianali: vale la pena scegliere meglio</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Fare un dolce in casa è già un passo avanti rispetto a comprare al volo qualcosa di confezionato. Scegliere bene gli ingredienti è il passo successivo, e richiede pochissimo sforzo in più. La <strong>farina integrale</strong> è forse la sostituzione più semplice con il maggiore impatto. Conserva il germe e la crusca del chicco: più fibre, <strong>indice glicemico</strong> più basso, e un sapore leggermente nocciolato che rende il risultato finale più interessante.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-28.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668622" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-28.png" alt="torte-dolci" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-28.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-28-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/1-28-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Crostata, biscotti, plumcake: quasi tutto funziona benissimo, magari in combinazione con una piccola parte di farina di mandorle o di farro per ammorbidire la consistenza. Le <strong>marmellate artigianali</strong> sono un discorso a parte. <strong>Quelle industriali contengono in media tra il 45 e il 55% di zucchero — spesso più zucchero che frutta.</strong> Quelle prodotte da piccoli agricoltori tendono ad avere meno zuccheri aggiunti, frutta di stagione vera, e dietro ogni vasetto c&#8217;è spesso una storia che vale la pena conoscere. Mercati contadini, negozi di prodotti locali, oppure — ed è qui che lo sport outdoor entra in gioco — direttamente alla fonte.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">L&#8217;agriturismo come meta di una passeggiata</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">C&#8217;è qualcosa di soddisfacente in una marmellata scoperta durante una camminata: è l&#8217;esperienza del tornare a casa con un vasetto preso direttamente da chi ha coltivato la frutta. Molti <strong>agriturismi</strong> in zona collinare o montana, raggiungibili a piedi, in bici o con un&#8217;escursione breve, producono e vendono conserve artigianali, miele, composte di frutta stagionale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/7-6.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668616" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/7-6.png" alt="dolci-fatti-in-casa" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/7-6.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/7-6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/7-6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>C&#8217;è tutta l&#8217;esperienza di una bella giornata in un solo gesto: una passeggiata, una sosta, un vasetto nello zaino per il ritorno.</strong> Movimento all&#8217;aria aperta, contatto diretto con chi produce il cibo, un ingrediente con una storia alle spalle. La crostata fatta con quella marmellata lì, poi, ha tutto un altro sapore.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Per chi fa sport: un&#8217;alternativa concreta alle barrette</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Se corri, pedali, fai trekking o qualsiasi altra cosa che porta a sudare su un sentiero, sai già che l&#8217;alimentazione è carburante e recupero prima di essere una questione estetica. <strong>I dolci fatti in casa con ingredienti scelti diventano un&#8217;alternativa seria alle barrette energetiche confezionate.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/6-10.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668617" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/6-10.png" alt="dolci-plum-cake" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/6-10.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/6-10-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/6-10-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Un biscotto con marmellata di fichi neri e qualche noce nell&#8217;impasto è un dolce, certo, ma anche <strong>energia a rilascio graduale</strong>: fibre e grassi che &#8220;tengono&#8221; molto più a lungo di uno zucchero semplice. Farina integrale, frutta secca, poco zucchero aggiunto: basta poco per trasformare una merenda in qualcosa che ha senso anche per chi si allena.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Come viverlo, concretamente</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nessuna regola. Solo qualche suggerimento. Scegli qualcosa che ti piace davvero fare. Se ami la frolla, fai la frolla — con farina integrale, magari, ma senza snaturarla. <strong>Usa la passeggiata del fine settimana per procurarti almeno un ingrediente.</strong> Un vasetto di marmellata dall&#8217;agriturismo a dieci chilometri da casa è un ottimo motivo per uscire il sabato mattina.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/5-13.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668618" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/5-13.png" alt="dolci-fatti-bene-torte" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/5-13.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/5-13-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/5-13-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Tieniti del tempo per prepararlo e assaggia mentre prepari — è parte del processo. Quando lo mangi, spegni lo schermo: è una di quelle cose banali ma che fanno la differenza. <strong>I dolci fatti in casa hanno una dimensione relazionale che quelli comprati non riescono ad avere.</strong> Condividilo, quando puoi.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Alla fine</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Tornando a quella domenica immaginaria: la crostata non ha risolto niente. Nessun peso perso, nessuna performance migliorata in salita, nessun obiettivo raggiunto. C&#8217;è stata una passeggiata, un vasetto di marmellata comprato da una signora che coltiva lei stessa le albicocche, quaranta minuti con le mani nell&#8217;impasto senza pensare ad altro, una fetta mangiata al tavolo senza fretta. Ed è stata una bella domenica mattina. <strong>A volte il benessere ha questa forma — piccola, concreta, profumata di burro e frutta.</strong> Vale la pena cercarlo anche qui.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="standard-markdown grid-cols-1 grid [&amp;_&gt;_*]:min-w-0 gap-3">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/pane-la-sera-fa-ingrassare-falsi-miti/" data-wpel-link="internal"><strong>Mangiare pane la sera fa ingrassare?</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/proteine-post-allenamento-quante-quando-e-da-cosa-ricavarle/" data-wpel-link="internal">Proteine post-allenamento: quante, quando e da cosa ricavarle</a></strong></p>
</div>
<div></div>
<div class="standard-markdown grid-cols-1 grid [&amp;_&gt;_*]:min-w-0 gap-3"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/colesterolo-secondi-piatti-cosa-mangiare/" data-wpel-link="internal">Colesterolo e secondi piatti: quello che metti nel piatto ogni sera conta più di quanto pensi</a></strong></div>
</div>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Monia Farina' src='https://secure.gravatar.com/avatar/ad826b31b0e13aa4638836f8283d8bd9?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/ad826b31b0e13aa4638836f8283d8bd9?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/monia-farina/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Monia Farina</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Monia Farina è Biologa e nutrizionista. TEDx speaker con una passione per la scienza, la divulgazione e l&#8217;alimentazione è figlia di generazioni di panettieri e ristoratori.<br />
Ha unito la tradizione culinaria alla formazione scientifica per creare Mangiaperpiacere, un approccio unico all&#8217;educazione alimentar per il benessere della persona.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://moniafarina.my.canva.site/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">moniafarina.my.canva.site/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pandolce Genovese: l&#8217;antico &#8220;Power Bread&#8221; dei marinai e dei camminatori</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/pandolce-genovese-trekking-dove-comprarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 07:18:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
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					<description><![CDATA[In Liguria l&#8217;outdoor ha sempre avuto il sapore della sfida. Dai moli del Porto Antico[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Pandolce-Genovese.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pandolce Genovese, snack da viaggio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Pandolce-Genovese.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Pandolce-Genovese-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Pandolce-Genovese-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Pandolce-Genovese-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>In <strong>Liguria</strong> l&#8217;outdoor ha sempre avuto il sapore della sfida. Dai moli del <strong>Porto Antico di Genova</strong> ai crinali dell&#8217;<strong>Alta Via dei Monti Liguri</strong>, lo spazio è fatto di salite ripide e panorami a picco sul mare. Uno scenario affascinante, quindi, e in cui è nato il <strong>Pandolce genovese</strong> (o pandoçe), un concentrato di energia e storia che per secoli ha sostenuto i navigatori della Superba e che oggi è diventato l&#8217;alleato perfetto per i bivacchi in alta quota.</p>
<h2>Le origini: tra leggende persiane e il concorso del Doge</h2>
<p>Il Pandolce racconta l’anima cosmopolita di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/3-percorsi-trekking-genovese-liguria-mare/" data-wpel-link="internal">Genova</a></strong>. Le sue radici affondano nell&#8217;XI secolo, ai tempi delle Crociate: si pensa sia una rielaborazione di un antico dolce persiano allo zibibbo.</p>
<p>Tuttavia, la consacrazione ufficiale avvenne nel XVI secolo. La leggenda narra che fu il <strong>Doge Andrea Doria</strong> a bandire un concorso tra i maestri pasticceri per dar vita a un alimento che rappresentasse la ricchezza della città ma che fosse, soprattutto, durevole. Doveva resistere mesi nei viaggi oceanici senza deteriorarsi. Ed infatti, sembrerebbe proprio che da questa necessità pratica sia nato il prodotto che sfida il tempo e gli sbalzi termici, ideale per essere <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/escursione-in-inverno-cosa-portare-nello-zaino/" data-wpel-link="internal">infilato in uno zaino</a> </strong>oggi come allora.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Pandolce-Liguria.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660232" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Pandolce-Liguria.jpg" alt="Pandolce di Genova" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Pandolce-Liguria.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Pandolce-Liguria-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Pandolce-Liguria-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Pandolce-Liguria-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Al giorno d&#8217;oggi esistono due varianti principali del Pandolce, ognuna con caratteristiche specifiche anche per l&#8217;attività outdoor:</p>
<ul>
<li><strong>Il Pandolce Alto</strong>: versione originale a lievitazione naturale (con il levà). Soffice e profumato, richiede fino a 48 ore di preparazione. È il top per una sosta rilassata in un rifugio o al termine di una lunga giornata di cammino.</li>
<li><strong>Il Pandolce Basso</strong>: nato nell&#8217;Ottocento con i lieviti chimici, è più friabile e compatto, simile a una frolla ricchissima. È il preferito da chi pratica trail running o trekking veloci perché non si schiaccia nello zaino e offre un&#8217;altissima densità calorica (circa 450 kcal/100g) in poco volume.</li>
</ul>
<p>Il sapore del Pandolce è una stratificazione aromatica complessa: la dolcezza burrosa dell&#8217;impasto incontra la nota agrumata dei canditi di cedro e arancia e il carattere intenso dell&#8217;uvetta e la croccantezza tostata dei pinoli. Il tutto avvolto dal profumo floreale e inconfondibile dell&#8217;acqua di fior d&#8217;arancio.</p>
<h2>Itinerari outdoor: dove gustare il Pandolce &#8220;sul campo&#8221;</h2>
<p>Il Pandolce dà il meglio di sé quando consumato davanti a un orizzonte aperto. Ecco tre percorsi iconici con i dettagli tecnici per affrontarli:</p>
<h3>L&#8217;Anello dei Forti di Genova (Sentiero delle Mura)</h3>
<p>Un trekking storico unico al mondo che segue quella che da molti è considerata la <strong>cinta muraria più lunga d&#8217;Europa</strong>. Il percorso classico parte dal capolinea della funicolare<strong> Zecca-Righi</strong>. Si sale lungo il crinale che divide la Val Bisagno dalla Val Polcevera, toccando imponenti bastioni come il Forte Sperone (snodo delle mura) e il Forte Puin. Il sentiero è un mix di creuse (mattonate tipiche), asfalto e sterrato.</p>
<p>La sosta tattica per il Pandolce è al cospetto del <strong>Forte Diamante</strong> (667 m), la sentinella più alta e isolata. Qui, dopo la salita a zigzag, il Pandolce basso è lo snack ottimale per ricaricare i muscoli.</p>
<ul>
<li><strong>Difficoltà:</strong> E (Escursionistico)</li>
<li><strong>Dislivello</strong>: 400m circa</li>
<li><strong>Tempo:</strong> 3h 30&#8242;.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Genova.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660233" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Genova.jpg" alt="Genova, Liguria" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Genova.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Genova-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Genova-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Genova-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Dal Passo del Faiallo al Monte Reixa (Parco del Beigua)</h3>
<p>Queste, invece, è un itinerario di &#8220;alta montagna&#8221; affacciato sul mare, spesso sferzato dal vento di tramontana. Si parte dal <strong>Passo del Faiallo</strong> (1044 m) e il sentiero segue un tratto spettacolare dell&#8217;<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/escursioni-in-liguria-le-6-migliori-della-riviera-di-ponente/" data-wpel-link="internal">Alta Via dei Monti Liguri</a></strong>. Si cammina su praterie d&#8217;alta quota che precipitano verso il mare di Voltri. In inverno, la neve può rendere il paesaggio simile a un altopiano scozzese.</p>
<p>Sulla vetta del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-del-beigua-autunno-passeggiate-liguria/" data-wpel-link="internal">Monte Reixa</a></strong> (1183 m), da dove nelle giornate limpide si vedono la Corsica, l&#8217;Isola d&#8217;Elba e l&#8217;intero arco alpino, si può gustare il Pandolce Alto che rappresenta il &#8220;conforto termico&#8221; ideale per contrastare il vento gelido.</p>
<ul>
<li><strong>Difficoltà</strong>: E (Escursionistico)</li>
<li><strong> Dislivello</strong>: 150m (ma molto esposto al vento)</li>
<li><strong>Tempo</strong>: 1h 30&#8242; (A/R).</li>
</ul>
<h3>Camogli &#8211; San Rocco &#8211; San Fruttuoso (Passo del Bacio)</h3>
<p>Per ultimo vogliamo consigliarvi uno dei sentieri più belli e tecnici del Mediterraneo, all&#8217;interno del <strong>Parco di Portofino</strong>. Dalla chiesa di San Rocco di Camogli si imbocca il <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/il-sentiero-delle-batterie-da-camogli-a-san-fruttuoso/" data-wpel-link="internal">sentiero verso Batterie</a></strong> (resti di postazioni antiaeree della II Guerra Mondiale). Da qui, per i più esperti, il sentiero si fa tecnico con catene di sicurezza nei tratti esposti sopra le scogliere di Cala dell&#8217;Oro (Passo del Bacio).</p>
<p>La meta è l&#8217;<strong>Abbazia di San Fruttuoso</strong> dove, seduti sui ciottoli della baia, il Pandolce è il premio finale perché ì carboidrati complessi aiutano a gestire la fatica dell&#8217;umidità salmastra.</p>
<ul>
<li><strong>Difficoltà</strong>: EE (Escursionisti Esperti) via Passo del Bacio; E via Pietre Strette</li>
<li><strong>Dislivello</strong>: 450m</li>
<li><strong>Tempo</strong>: 3h.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Abbazia-San-Fruttuoso.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-660234" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Abbazia-San-Fruttuoso.jpg" alt="Abbazia San Fruttuoso, Liguria" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Abbazia-San-Fruttuoso.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Abbazia-San-Fruttuoso-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Abbazia-San-Fruttuoso-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/Abbazia-San-Fruttuoso-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Dove acquistarlo: gli indirizzi storici a Genova</h2>
<p>Per rifornirsi prima di imboccare i sentieri, ecco le tappe obbligatorie nelle botteghe storiche di Genova:</p>
<ul>
<li><strong>Pietro Romanengo fu Stefano (Via di Soziglia 74/76 R)</strong>: la confetteria più antica (1780), dove la frutta viene candita secondo metodi secolari.</li>
<li><strong>Pasticceria Tagliafico (Via Galata 31/R)</strong>: un&#8217;istituzione cittadina, celebre per l&#8217;equilibrio e la fragranza del burro.</li>
<li><strong>Pasticceria Villa Profumo (Via del Portello 2)</strong>: attiva dal 1827, vende un Pandolce monumentale in un ambiente ottocentesco originale.</li>
<li><strong>Antico Forno della Casana (Vico della Casana 17 R)</strong>: nel cuore dei caruggi, perfetto per acquistare una versione &#8220;bassa&#8221; artigianale da infilare subito nello zaino.</li>
<li><strong>Panarello (Via Galata 6 R)</strong>: dal 1885, una garanzia per chi cerca una frolla croccante e ricchissima di pinoli.</li>
</ul>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/escursioni-in-liguria-le-piu-belle-passeggiate-nella-natura-con-vista-mare/" data-wpel-link="internal">Queste escursioni in Liguria sono le più belle passeggiate nella natura con vista mare</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/stollen-dove-mangiare-dresda-alto-adige/" data-wpel-link="internal">Stollen, il pane dolce invernale da mangiare tra valli tedesche e sentieri alpini</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/panforte-siena-dolce-natale-dove-mangiarlo/" data-wpel-link="internal">Panforte di Siena in inverno: perché è così speciale questo dolce che ti riporta al Medioevo (e dove mangiarlo)</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Eliminare i dolci per dimagrire è una fake news</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/eliminare-i-dolci-per-dimagrire-e-una-fake-news/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 11:57:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi desidera mantenersi in forma o perdere peso spesso si trova di fronte al dilemma[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1760" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/alexandra-khudyntseva-hXqbSgOPjSI-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Eliminare i dolci per dimagrire è una fake news" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/alexandra-khudyntseva-hXqbSgOPjSI-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/alexandra-khudyntseva-hXqbSgOPjSI-unsplash-300x275.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/alexandra-khudyntseva-hXqbSgOPjSI-unsplash-1024x939.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/alexandra-khudyntseva-hXqbSgOPjSI-unsplash-768x704.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/alexandra-khudyntseva-hXqbSgOPjSI-unsplash-1536x1408.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Chi desidera mantenersi in forma o perdere peso spesso si trova di fronte al dilemma di dover eliminare i dolci. Ma è davvero necessario un sacrificio così drastico? Paolo Bianchini, esperto di nutrizione, offre una prospettiva diversa, basata sulla biochimica degli alimenti. La chiave non sta nell&#8217;eliminazione, ma nella scelta oculata degli ingredienti, nella loro corretta combinazione e nella preparazione casalinga. Scopriamo come concedersi un &#8220;dulcis in fundo&#8221; senza sensi di colpa, grazie a strategie che tengono conto delle risposte metaboliche del nostro corpo, con un focus particolare sul controllo della glicemia e della produzione di insulina.</p>
<h2>Eliminare i dolci per dimagrire è una fake news</h2>
<p>Non a caso si dice “dulcis in fundo” a riprova che il momento più gratificante di un’esperienza è quello finale.<br />
Ma quando siamo a tavola la scelta del dolce genera invece conflitti da una parte con la bilancia, se decidiamo di mangiarli e dall’altra con gli umori quando invece rinunciamo. Il sospetto che facciano ingrassare non è più discutibile, ma sappiamo perché? Esiste una valida alternativa che sia dolce e golosa ma che non faccia ingrassare (o dimagrire addirittura)?</p>
<p>Ecco alcuni importanti suggerimenti di Paolo Bianchini, consulente nutrizionale e nutraceutico di Salò e autore del Metodo Bianchini, per conoscere i limiti dei dolci che siamo abituati a comprare sugli scaffali e quelli che abbiamo finora cucinato. Ecco una guida per imparare a distinguerli, combinarli e cucinarli “home made” senza effetti sulla linea.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650803" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/glen-carrie-8wPM0z-IsYU-unsplash.jpg" alt="Eliminare i dolci per dimagrire è una fake news" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/glen-carrie-8wPM0z-IsYU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/glen-carrie-8wPM0z-IsYU-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/glen-carrie-8wPM0z-IsYU-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/glen-carrie-8wPM0z-IsYU-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/glen-carrie-8wPM0z-IsYU-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“E’ un punto dolente quello del dolce, sia che si tratti di colazione, merenda o fine pasto. Spiego sempre volentieri la differenza tra i dolci che vediamo sugli scaffali e quelli preparati facilmente a casa secondo il mio Metodo che non fanno ingrassare. È fondamentale saper scegliere gli ingredienti, non perché siano impossibili da trovare, ma solo perché non si conoscono i meccanismi della biochimica che guidano la selezione tra quelli che fanno bene al corpo. Un esempio – spiega Bianchini &#8211; è quello del cioccolato. E’ sempre meglio prendere quello con una concentrazione che parte dall’85%, senza zucchero aggiunto. Essendo un carboidrato andrebbe assunto insieme a una proteina (es. grana, affettato). E’ un ottimo spuntino di metà mattina o pomeriggio, ma è meglio evitare di mangiarlo con la frutta secca che è un grasso che contiene anche carboidrati. E’ fondamentare selezionare gli alimenti, sapere come combinarli e dosarli correttamente come nel caso dei dolci da forno o al cucchiaio che il mio Metodo prevede”.</p>
<h3>Tutta colpa (o merito) della biochimica (e dell&#8217;insulina)</h3>
<p>E’ semplice il motivo per cui è sempre meglio controllare l’assunzione dei dolci, ma soprattutto dover rinunciare quando si vuole perdere peso.</p>
<p>“I dolci fanno ingrassare perché contengono ingredienti come lo zucchero o la farina che alzano la glicemia e il nostro organismo di conseguenza come risposta, produce elevate quantità di insulina. L’insulina è uno degli ormoni ingrassanti per eccellenza. Non c’è distinzione tra un dolce fatto in casa e uno industriale: – specifica Bianchini &#8211; entrambi ingrassano. “L’aggravante” per quello industriale è che contiene anche conservanti, coloranti, edulcoranti, emulsionanti che possono essere anche cancerogeni. Questo spiega perchè per perdere peso è necessario rinunciare ai dolci. Le ricette classiche sono rivolte esclusivamente a soddisfare il palato, non possono essere dimagranti, nemmeno assunte la mattina, nemmeno mangiate in poche quantità”.</p>
<h3>Farine, fruttosio e macronutrienti: il trucco delle dosi e combinazioni</h3>
<p>Conoscere i meccanismi della biochimica degli alimenti significa anche sapere come selezionare, combinare e dosare gli ingredienti.</p>
<p>“I dolci da forno del Metodo Bianchini contengono come base farina di frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pistacchi) che hanno un’elevata percentuale di grassi (ma anche carboidrati), senza glutine. I dolci al cucchiaio invece contengono come ingrediente base panna o mascarpone. Tutti hanno anche le uova. Oltre a questi ingredienti base – prosegue BIANCHINI &#8211; ci possono essere in aggiunta frutta, cacao, cocco, spezie varie. Come dolcificante usiamo il fruttosio che non alza la glicemia. Per essere dimagranti devono contenere tutti i macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) nelle giuste proporzioni in modo da non alzare la glicemia e di conseguenza l’insulina”.</p>
<h3>I dolci golosi e in quantità libere, fin da subito</h3>
<p>Il Metodo Bianchini oltre a concedere dolci super golosi (come muffin al cioccolato, torte, semifreddi) non limita l’uso di quantità</p>
<p>“I dolci da me ideati sono studiati appositamente per non innalzare la glicemia. Sono bilanciati dal punto di vista nutrizionale perché contengono sempre i 3 nutrienti essenziali: carboidrati, proteine e grassi nelle corrette proporzioni. In questo modo – continua BIANCHINI &#8211; si ha un’idonea risposta ormonale con un bilanciamento tra insulina e glucagone. Per questo motivo sono molto sazianti e se ne possono mangiare liberamente. Chi inizia il mio Metodo e opta per la colazione dolce, nel primo mese può mangiare i dolci liberamente la mattina accompagnati da un caffè o tè oppure anche a fine pranzo. Dal secondo mese, invece, possono essere mangiati anche dopo cena. Dal mantenimento in poi si inseriscono anche come merende a metà mattina e metà pomeriggio. Chi invece ha già un peso forma, mangiando i nostri dolci non dimagrirà ma semplicemente imparerà a soddisfare il palato con un’attenzione particolare anche alla salute ed al benessere psico-fisico&#8221;.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/questi-sono-i-cibi-con-i-carboidrati-nascosti-che-non-sospetteresti-mai/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Questi sono i cibi con i carboidrati nascosti che non sospetteresti mai</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/eliminare-i-grassi-per-dimagrire-e-una-fake-news/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Eliminare i grassi per dimagrire è una fake news</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/dieta-degli-ormoni-10-domande-per-capire-i-vantaggi-della-chimica-degli-alimenti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I vantaggi della chimica degli alimenti per la Dieta degli Ormoni</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/i-prodotti-senza-zuccheri-aggiunti-fanno-male/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cosa devi fare per limitare il consumo di zuccheri e dimagrire</a></strong></p>
<h3>Non serve essere cuochi esperti</h3>
<p>Gli ingredienti sono facilmente reperibili e semplici da lavorare.<br />
“Le preparazioni non sono difficili da eseguire e a dirlo sono soprattutto le persone che seguono il mio Metodo. Si trovano in qualsiasi supermercato – conclude Bianchini &#8211; e si possono preparare anche qualche giorno prima, surgelare già porzionati e scongelare la sera prima di mangiarli.</p>
<p>Per chi non avesse nessuna base abbiamo creato anche un video corso di pasticceria con un pasticcere professionista: <a href="https://video.metodobianchini.it/courses/corso-pasticceria/”" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">metodobianchini.it/corso-pasticceria/”</a></p>
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