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	<title>emergenza Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>emergenza Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Queste sono le cose da fare se hai bisogno di soccorso in montagna e devi farti trovare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/soccorso-in-montagna-come-farsi-trovare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 06:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[infortunio]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso alpino]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel caso di richiesta di soccorso in montagna la cosa più difficile potrebbe essere riuscire[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-pixabay-263356.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Soccorso in montagna: come farsi trovare in caso di incidente in montagna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-pixabay-263356.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-pixabay-263356-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-pixabay-263356-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-pixabay-263356-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-pixabay-263356-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-pixabay-263356-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Nel caso di <strong>richiesta di soccorso in montagna</strong> la cosa più difficile potrebbe essere riuscire a farsi trovare, oppure rifiutarsi di salire sull&#8217;elicottero del Soccorso Alpino, convinti di poter proseguire da soli; negli anni recenti sono capitate entrambe le cose sulle Alpi.<br />
Cerchiamo di capire cosa fare se hai un problema in montagna, e come funziona il soccorso in montagna.</p>
<h2>Come farsi localizzare nel caso di richiesta di soccorso in montagna</h2>
<p><strong>Se ci si perde in una zona selvaggia, o si ha un incidente in montagna,</strong> o anche un malore durante un&#8217;escursione, e c&#8217;è il segnale telefonico, si può chiamare il <strong>Numero Unico delle Emergenze 112 oppure il 118</strong> e la prima cosa che ci verrà chiesta è dove ci troviamo. Ora, nel caso di un incidente domestico o stradale è sempre possibile fornire un indirizzo preciso, con il nome di una via e un numero civico, ma quando ci si trova in zone naturali lontane da strade e centri abitati, o addirittura in luoghi impervi se non ostili, occorre fornire delle coordinate GPS, ovvero latitudine e longitudine oltre che la quota, e questo è decisamente più difficile.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-53026" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/soccorso-in-montagna-come-farsi-trovare.jpg" alt="soccorso in montagna come farsi trovare" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/soccorso-in-montagna-come-farsi-trovare.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/soccorso-in-montagna-come-farsi-trovare-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>In teoria sarebbe possibile farsi localizzare immediatamente e automaticamente già solo chiamando il <a href="http://www.eena.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Numero Unico delle Emergenze 112</a>. In tutti gli smartphone è infatti già da tempo inserita una tecnologia (si chiama Els &#8211; <a href="https://crisisresponse.google/emergencylocationservice/how-it-works/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Emergency Location Service</a> sugli smartphone Android e Aml &#8211; <a href="https://eena.org/aml/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Advanced Mobile Location</a> sugli iPhone) che al momento della risposta <strong>invia in automatico latitudine, longitudine e altezza della propria posizione</strong>. Una direttiva della Comunità Europea impone di implementarla entro il 2020, ma nel nostro Paese ancora non funziona, al contrario di numerosi Paesi dell&#8217;Unione Europea (Austria, Belgio, Estonia, Finlandia, Irlanda, Lituania, Olanda, Regno Unito e Slovenia) e anche extra-UE (Norvegia, Islanda, Moldavia, Nuova Zelanda, Emirati Arabi, Stati Uniti). È questo il motivo per cui non è stato possibile localizzare subito Simon Gautier, che è stato ritrovato 9 giorni dopo l&#8217;incidente e la richiesta di aiuto.</p>
<p>In Italia al momento si rimedia con il servizio <a href="https://systemscue.it/sms-locator-salvatore-dispersi/16095/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">SMS Locator</a>: quando si chiama un numero di emergenza 112 o 118 e non si è in grado di specificare la propria posizione, la centrale di soccorso invia un SMS al proprio numero. Nell&#8217;SMS <strong>c&#8217;è un link cliccando il quale si inviano le proprie precise coordinate GPS</strong>, grazie alle quali i soccorsi possono localizzarci e venirci ad aiutare. L&#8217;SMS locator però funziona se c&#8217;è sia la copertura telefonica (ma se si è riusciti a telefonare si riceve anche l&#8217;SMS) che quella dati (che potrebbe non essere compresa nel proprio abbonamento o utenza con ricarica, oppure potrebbe non essere disponibile in quella zona).</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>App sul telefono per farsi localizzare in zone extraurbane</h3>
<p>Esistono allora alcune App che possono aiutare a farsi localizzare in zone extraurbane nel caso di incidenti e richiesta di soccorso in montagna, o qualora ci si fosse persi. La prima è <a href="https://www.whatsapp.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">WhatsApp</a>, il sistema di messaggistica peer-to-peer che praticamente chiunque ha già installato sul proprio telefono. Non è collegata a nessuna centrale operativa di soccorso ma tra le proprie funzioni ha anche quella di invio della posizione (si attiva cliccando sulla graffetta accanto allo spazio di scrittura) ed è per esempio stata <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/software_app/2019/08/22/escursionista-salvata-grazie-a-whatsapp_cac7b695-c56c-43d5-8462-58920bb15141.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">utilizzata da una escursionista romana</a>, colta da malore in un bosco di Ischia, per farsi individuare dai parenti e permettere ai soccorsi di aiutarla.</p>
<p><a href="https://where.areu.lombardia.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Where Are U</a> è invece un&#8217;App dedicata al soccorso, e anzi è proprio l&#8217;<strong>App ufficiale del Numero Unico delle Emergenze 112</strong>. Si scarica per iPhone, Android e Windows Phone e funziona cliccando 2 volte sull&#8217;icona con il numero 112. L&#8217;App richiede che ci sia copertura telefonica dati nella zona in cui ci si trova e funziona già in tutta Italia, ma <strong>può inviare automaticamente e immediatamente le coordinate satellitari</strong> solo dove è già stato pienamente implementato il NUE 112, (in tutta la Lombardia, dove è stata sviluppata, a Roma e provincia con prefisso telefonico 06, nella Sicilia occidentale nei prefissi telefonici delle città di Agrigento, Catania, Caltagirone, Enna, Messina, Siracusa e Ragusa, in Liguria, Friuli Venezia Giulia, e nelle province di Trento e Bolzano). L&#8217;installazione e l&#8217;uso di Where Are U sono completamente gratuiti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84267" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-roman-apaza-9396493.jpg" alt="Soccorso in montagna: come farsi trovare in caso di incidente in montagna" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-roman-apaza-9396493.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-roman-apaza-9396493-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-roman-apaza-9396493-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-roman-apaza-9396493-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/09/pexels-roman-apaza-9396493-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>C&#8217;è anche l&#8217;<strong>App ufficiale del Soccorso Alpino Nazionale CNSAS</strong>, e si chiama <a href="https://wp.georesq.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Geo ResQ</a>: il download è gratuito ma per funzionare prevede il pagamento di un abbonamento nazionale (24,40 euro, gratis invece per i soci CAI). In caso di emergenza la si può attivare e manda in automatico la richiesta di soccorso con la propria esatta posizione alla centrale del <a href="https://www.cnsas.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">CNSAS</a>. La trasmissione delle informazioni avviene tramite la connessione dati, e quindi nelle zone senza copertura potrebbe non funzionare pienamente, ma è progettata in modo tale da potersi attivare anche quando la connessione è davvero poca e inoltre ha alcune funzioni di tracciamento in tempo reale grazie alle quali amici, parenti o conoscenti possono rendersi conto di dove si sta andando e dove potrebbe essere accaduto l&#8217;incidente.</p>
<p>Se invece ci si reca <strong>in Svizzera, Austria, Francia o Germania</strong> è consigliabile invece invece <a href="http://www.uepaa.ch" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Uepaa!</a>, che è stata sviluppata da una società privata svizzera sia per Android che per iPhone, e funziona anche nelle zone senza copertura di rete cellulare. Ha sia la versione gratuita che quella Premium a pagamento: nella prima consente di inviare richiesta soccorsi con la propria posizione alla centrale operativa e ad alcuni contatti personali selezionati, nella seconda (<strong>3 CHF per 24 ore, 15 CHF per 1 settimana, 70 CHF per un anno</strong>) ha anche la funzione di telemonitoraggio e tracciamento della posizione in tempo reale, di riconoscimento e rilevazione degli incidenti e richiesta d’aiuto ad altri escursionisti nelle vicinanze con un sistema di localizzazione peer-to-peer.</p>
<h3>Dispositivi di geolocalizzazione in montagna</h3>
<p>Oltre alle App, che necessariamente funzionano solo se funziona lo smartphone e se c&#8217;è copertura telefonica / dati / GPS, ci sono alcuni <strong>dispositivi di geolocalizzazione in montagna</strong> che garantiscono praticamente sempre e ovunque di poter inviare la richiesta di soccorso e le proprie coordinate GPS, e per questo sono utilizzate da alpinisti ed esploratori. Una per esempio è <a href="https://explore.garmin.com/it-IT/inreach/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Garmin InReach</a> (nella doppia versione Mini o GPSMAP 661). Il Mini, che è il più indirizzato al pubblico non specialistico, ha la forma di una piccola radiolina walkie talkie e quindi si può tenere comodamente in tasca o, meglio ancora, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/come-indossare-correttamente-lo-zaino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">agganciato con la clip agli spallacci dello zaino</a>. Serve solo ed esclusivamente per inviare richieste di soccorso e brevissimi messaggi di testo tramite rete satellitare Iridium, che è la rete dei satelliti che girano intorno alla Terra e non fissi in una posizione e sono quindi sempre agganciabili <strong>in qualunque parte del mondo</strong> e in qualunque situazione (nel fitto di una foresta, da una parete di una montagna, etc).</p>
<p>Attenzione: poter inviare richiesta di soccorso in qualunque parte del mondo, Poli compresi, non significa che poi i soccorsi arriveranno in qualunque parte del mondo perché ci sono zone in cui, per motivi geopolitici, economici o bellici, il soccorso non è in alcun modo garantito. Nel caso del Garmin Inreach mini bisogna <strong>acquistare il dispositivo</strong> (<a href="https://www.amazon.it/Garmin-inReach-Mini-Orange/dp/B07D4G7C57/ref=sr_1_1_sspa?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=2PUX18FQF1SIZ&amp;keywords=garmin+inreach+mini&amp;qid=1567177100&amp;s=gateway&amp;sprefix=garmin+inrea%2Caps%2C333&amp;sr=8-1-spons&amp;psc=1&amp;smid=A15582MB4VOI9O&amp;spLa=ZW5jcnlwdGVkUXVhbGlmaWVyPUEyRjBSUkVPMlJOUjFIJmVuY3J5cHRlZElkPUEwNTkwMjg4MkhYNk9NOUxYOVc3RSZlbmNyeXB0ZWRBZElkPUEwNjYxODQzM1BQR0Q0V0hPMlJVTSZ3aWRnZXROYW1lPXNwX2F0ZiZhY3Rpb249Y2xpY2tSZWRpcmVjdCZkb05vdExvZ0NsaWNrPXRydWU=&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=f9084e115b19ae26350f009f8949d0e4&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">costa 325 euro</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />) e poi attivare il servizio, con diverse formule di pagamento (mensili o annuali, in 4 livelli di servizio, da 14,99 a 114,99 euro).</p>
<h3>Cosa significa fare richiesta di soccorso in montagna</h3>
<p>Prima di ritrovarsi a fare richiesta di soccorso in montagna è bene sapere che l&#8217;intervento degli uomini e dei mezzi del <strong>CNSAS</strong> (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), del <strong>SAGF</strong> (Soccorso alpino del Corpo della Guardia di Finanza), delle Squadre Soccorso <strong>SAR</strong> del Comando truppe alpine dell’Esercito e degli specialisti <strong>SAF</strong> del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco <strong>non è sempre gratuito</strong> e spesso prevede il pagamento di un ticket che in alcuni casi, come quello di intervento dell&#8217;elicottero, può risultare anche estremamente oneroso.<br />
<em>Credits photo: Flickr CC <a href="https://www.flickr.com/photos/47144372@N06/4329004534" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sligo Leitrim Mountain Rescue Team</a></em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scrivere SOS sulla sabbia funziona</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/scrivere-sos-sulla-sabbia-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 12:28:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[soccorsi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Scrivere-SOS-sulla-sabbia-funziona.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scrivere SOS sulla sabbia funziona" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Scrivere-SOS-sulla-sabbia-funziona.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Scrivere-SOS-sulla-sabbia-funziona-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Scrivere-SOS-sulla-sabbia-funziona-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Scrivere SOS sulla sabbia funziona. E lo possono raccontare i <strong>3 pescatori della Micronesia naufragati sull&#8217;isola di Pikelot</strong>, nell&#8217;Oceano Pacifico, e tratti in salvo da un elicottero della marina militare australiana che li ha individuati proprio grazie all&#8217;<strong>enorme messaggio di aiuto scritto sulla spiaggia</strong> deserta.<br />
I 3 pescatori della Micronesia avevano avuto un problema di navigazione mentre stavano facendo un viaggio tra gli atolli di Pulawat e Pulap. Terminato il carburante e persa la rotta, avevano anche mandato un messaggio di allerta captato e diffuso dalle autorità USA che si trovano sull&#8217;isola di GUAM. Dopo circa 24 ore al messaggio di richiesta di aiuto l&#8217;elicottero della marina australiana li ha <strong>individuati a circa 200 km di distanza da dove i 3 pescatori erano partiti</strong>, circa 160 km più lontano di dove avevano progettato di navigare. L&#8217;elicottero ha potuto atterrare sull&#8217;isola di Pikelot e offrire acqua e cibo ai tre pescatori, sincerandosi che fossero in buone condizioni di salute. Dopo questo intervento è stata inviata una nave della marina della Micronesia a recuperare i 3 uomini.</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">A huge shout out to HMAS Canberra and its embarked aviation assets for working together with partners in the Pacific to locate the three-person crew that had been missing for nearly three days in Micronesia <a href="https://twitter.com/hashtag/YourADF?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">#YourADF</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/PacificFamily?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">#PacificFamily</a> <a href="https://t.co/6MCUSWTqZM" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">pic.twitter.com/6MCUSWTqZM</a></p>
<p>— Alex Hawke MP (@AlexHawkeMP) <a href="https://twitter.com/AlexHawkeMP/status/1290458515669225477?ref_src=twsrc%5Etfw" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">August 4, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Contrariamente a film come Cast Away, con protagonista Tom Hanks, scrivere SOS sulla sabbia funziona, e quello dei 3 pescatori della Micronesia non è nemmeno un caso isolato. Già nel 2015 Geoff Keys, 63enne turista britannico, era stato <a href="https://www.dailymail.co.uk/news/article-3207559/British-tourist-Geoff-Keys-saved-stranded-Jardine-National-Park-far-north-Queensland-Search-Rescue-crews-desperate-SOS-message.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">rintracciato e salvato nel parco nazionale del fiume Jardine</a>, in Australia, grazie al fatto che i soccorritori avevano individuato dall&#8217;alto la scritta di richiesta di aiuto.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" tabindex="0" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d3949.964532132443!2d147.64468971478007!3d8.105093844165053!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x66571fde4b719659%3A0xa105d5ef329daf92!2sPikelot!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1596543598540!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" aria-hidden="false"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come procurarti dell&#8217;acqua in caso di emergenza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/come-procurarti-dellacqua-in-caso-di-emergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2014 13:41:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[sterilizzatore acqua]]></category>
		<category><![CDATA[survival]]></category>
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					<description><![CDATA[In condizioni d&#8217;emergenza, ciò che non deve mai mancare è l&#8217;acqua da bere: puoi anche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Acqua-Emergenza-Dissalatore-Purificare-FlickrCC-Ossi-Petruska.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Acqua-Emergenza-Dissalatore-Purificare-FlickrCC-Ossi-Petruska.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Acqua-Emergenza-Dissalatore-Purificare-FlickrCC-Ossi-Petruska-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Acqua-Emergenza-Dissalatore-Purificare-FlickrCC-Ossi-Petruska-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>In condizioni d&#8217;emergenza, <strong>ciò che non deve mai mancare è l&#8217;acqua da bere</strong>: puoi anche restare senza mangiare per qualche giorno, ma non senza bere. Quindi o hai una buona scorta d&#8217;acqua, da sorseggiare con parsimonia a intervalli regolari, o hai le pastiglie per sterilizzare l&#8217;acqua che trovi in giro. Altrimenti ti devi arrangiare: Puoi trovare il modo di farla bollire (per almeno 1 minuto) o hai <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/la-borraccia-tascabile-che-filtra-e-purifica-lacqua/" target="_blank" data-wpel-link="internal">una borraccia specifica che filtra e purifica l&#8217;acqua come la Vapur di cui ti abbiamo parlato qui</a>, oppure ti tocca <strong>costruirti un dissalatore d&#8217;emergenza per raccogliere l&#8217;acqua di condensa</strong>.</p>
<p>Ecco quello che ti serve recuperare</p>
<ul>
<li>Un sacchetto di plastica, meglio se trasparente</li>
<li>Un tubo di gomma</li>
<li>Un bottiglia tagliata</li>
<li>Qualche pietra, per tener fermo il tutto.</li>
</ul>
<p><strong>Come costruire il dissalatore d&#8217;acqua in 5 mosse</strong></p>
<ol>
<li>Scava una <strong>buca profonda circa mezzo metro</strong>, e al fondo metti la bottiglia di plastica tagliata, con il lato aperto e largo verso l&#8217;alto.</li>
<li>Ricopri l&#8217;incavo della buca di <strong>foglie ed erba fresca:</strong> serviranno per provocare la condensa.</li>
<li>Infila il <strong>tubo di gomma nella bottiglia</strong> tagliata, e fallo uscire dalla buca.</li>
<li><strong>Ricopri il tutto con il sacchetto</strong> di plastica, tenendolo saldo ai lati della buca con delle pietre.</li>
<li>Ora <strong>attendi con pazienza</strong> che le goccioline d&#8217;acqua create dalla condensa sul telo di plastica scivolino e cadano nella bottiglia tagliata, e poi senza smontare il dissalatore solare bevi aspirando dal tubo di gomma.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come accendere un fuoco in caso di emergenza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/come-accendere-fuoco-senza-accendino-fiammifer-emergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2014 11:40:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[bear gryllls]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[gerber]]></category>
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					<description><![CDATA[Se non ti trovi in pericolo, se non sei costretto a passare la notte all&#8217;addiaccio,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Accendere-Fuoco-Emergenza-hp-FlickrCC-Walid-Mahfoudh.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Accendere-Fuoco-Emergenza-hp-FlickrCC-Walid-Mahfoudh.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Accendere-Fuoco-Emergenza-hp-FlickrCC-Walid-Mahfoudh-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Accendere-Fuoco-Emergenza-hp-FlickrCC-Walid-Mahfoudh-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se non ti trovi in pericolo, se non sei costretto a passare la notte all&#8217;addiaccio, se hai un accendino o un accendifuoco nel tuo survival kit (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/il-kit-survival-firmato-bear-grylls-gerber/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come quello di Bear Grylls di cui ti abbiamo parlato qui</a>), tutto quello che leggerai qui non ti serve. Se però temi prima o poi di trovarti nella situazione di dover accendere un fuoco senza fiammiferi, solo con una pietra focaia e qualche rametto, allora prendi nota: <strong>così si accende un fuoco senza accendino</strong>, in condizioni di emergenza, quando ti devi scaldare, vuoi sterilizzare l&#8217;acqua, asciugare i vestiti, segnalare la tua posizione ai soccorritori o semplicemente riuscire a cucinarti qualcosa.</p>
<p>Metti insieme un <strong>piccolo nido di materiale infiammabile</strong>: pigne, corteccia, brandelli di cotone o lana, cordicelle, stringhe delle scarpe, foglie secche. Il mucchietto di materiale deve essere ben areato e non troppo compatto, e possibilmente non a contatto con il terreno umido (nel caso inventati una superficie asciutta).</p>
<p><strong>Strofina le pietre, o un pezzo di ferro contro la pietra, verso il basso</strong>, di modo che le scintille prodotte finiscano proprio in mezzo al mucchietto di roba infiammabile.</p>
<p>Non appena si infiamma, <strong>aggiungi piano piano rametti e legni di dimensioni maggiori</strong> finché non hai un vero fuoco: la miglior legna è quella di frassino, pino, acero e rovi vari.</p>
<p>NB: è sempre bene avere un fire starter nella propria dotazione survival: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/fire-starter-gerber-abbiamo-provato-laccendifuoco-da-campo-di-bear-grylls/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">per esempio questo modello Gerber che abbiamo testato e di cui parliamo qui</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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