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	<title>fiume Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>fiume Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Un frammento di roccia millenaria nel cuore del Tevere: l&#8217;Isola Tiberina tra leggende e antiche cure</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/isola-tiberina-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:01:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-Tiberina.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Isola Tiberina, Roma" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-Tiberina.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-Tiberina-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-Tiberina-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-Tiberina-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Quanti segreti possiede <strong>Roma</strong>? Probabilmente non avremo mai una risposta definitiva a questa domanda, ma quel che è certo è che alcuni di questi sono dei tesori eccezionali. La capitale, infatti, tra le sue innumerevoli meraviglie custodisce una <strong>piccola porzione di suolo</strong> circondata dall&#8217;acqua proprio nel punto in cui la corrente rallenta la propria corsa verso il mare. Parliamo di uno spazio naturale, lungo circa 300 metri, che funge da collegamento vitale tra il rione <strong>Trastevere</strong> e l&#8217;antico <strong>Ghetto ebraico</strong>: l&#8217;<strong>Isola Tiberina</strong>.</p>
<p>Sì, avete capito bene: una piccola terra emersa dal fiume nel bel mezzo del centro storico. E, percorrendo i blocchi di travertino dei passaggi che la uniscono alla terraferma, si percepisce immediatamente il <strong>distacco dal caos cittadino</strong>. La sua forma allungata richiama quella di una prua pronta a solcare le onde, dettaglio architettonico che i romani enfatizzarono aggiungendo decorazioni lapidee laterali. Tale peculiarità le è valsa nel tempo il celebre soprannome di <strong>Isola-Nave</strong>, un richiamo visivo alla leggenda secondo cui il sito nacque dal <strong>grano dei Tarquini</strong> gettato nel fiume durante una rivolta popolare.</p>
<h2>Il tempio della salute e la tradizione medica</h2>
<p>L&#8217;aspetto più rilevante dell&#8217;Isola Tiberina risiede nella sua vocazione millenaria all&#8217;<strong>assistenza e alla cura dei malati</strong>. Antiche cronache narrano l&#8217;arrivo di un serpente sacro, simbolo del <strong>dio greco Esculapio</strong>, il quale decise di stabilirsi su queste sponde indicando il punto esatto per erigere un <strong>santuario dedicato alla medicina.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-della-Capitale.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665331" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-della-Capitale.jpg" alt="Tiberina, l'Isola della Capitale" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-della-Capitale.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-della-Capitale-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-della-Capitale-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-della-Capitale-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Oggi, sopra quei resti pagani, sorge la <strong>Basilica di San Bartolomeo all&#8217;Isola,</strong> ma la funzione sanitaria persiste attraverso l&#8217;<strong>ospedale Fatebenefratelli</strong>. Fondata nel XVI secolo, tale istituzione rappresenta ancora un&#8217;eccellenza attiva, mantenendo viva l&#8217;idea che la salute sia legata alla protezione dell&#8217;isolamento idrico.</p>
<p>Camminando lungo il perimetro esterno, si notano i bassorilievi che riproducono la figura del bastone con il rettile, segno tangibile di una <strong>continuità storica impressionante</strong>. L&#8217;aria che soffia lungo le banchine trasporta una sensazione di calma insolita per una metropoli, rendendo la visita un’<strong>esperienza riflessiva</strong> piuttosto che un semplice passaggio turistico.</p>
<h2>Architetture difensive e memorie sotterranee</h2>
<p>L&#8217;estremità dell&#8217;isola che guarda verso settentrione ospita la <strong>Torre dei Caetani,</strong> un torrione medievale che un tempo faceva parte di un complesso fortificato più ampio. Questa costruzione svetta sopra l&#8217;accesso dal <strong>Ponte Fabricio</strong> ed ebbe un ruolo cruciale nel controllo dei traffici fluviali durante i secoli bui della città. Un altro dettaglio spesso ignorato dai passanti si trova murato sulla facciata della chiesa: una<strong> piccola palla di cannone</strong> risalente all&#8217;assedio di Roma del 1849, testimonianza silenziosa dei conflitti risorgimentali che attraversarono il Tevere.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-Fabricio.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665332" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-Fabricio.jpg" alt="Ponte Fabricio a Roma" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-Fabricio.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-Fabricio-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-Fabricio-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-Fabricio-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Proseguendo l&#8217;esplorazione verso la parte meridionale, si incontra l&#8217;<strong>oratorio della confraternita dei Sacconi Rossi.</strong> Questi religiosi erano incaricati di recuperare i corpi degli annegati nel fiume per dare loro degna sepoltura. All&#8217;interno della loro <strong>cripta</strong>, visibile solo in rare occasioni o durante ricorrenze specifiche, si conservano le <strong>ossa disposte in modo decorativo,</strong> seguendo una tradizione simile a quella della via Veneto dei Cappuccini. All&#8217;esterno, lungo le banchine inferiori, si possono ancora rintracciare i <strong>segni del livello delle acque durante le alluvioni storiche</strong>, incisi direttamente nel travertino per ricordare la potenza della natura.</p>
<h2>I segreti delle arcate e il ponte superstite</h2>
<p>Due strutture architettoniche permettono l&#8217;accesso a questo microcosmo, ma una sola conserva quasi interamente la sua fisionomia originale del 62 a.C. Il <strong>Ponte Fabricio</strong>, noto popolarmente come Ponte dei Quattro Capi a causa delle erme quadrifronti che ornano i parapetti, costituisce il <strong>passaggio più antico ancora in uso a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/fiumicino-ciampino-migliori-aeroporti-europa-asq-awards-2025/" data-wpel-link="internal">Roma</a></strong>. Attraversarlo permette di toccare con mano pietre che hanno visto passare epoche intere senza cedere agli assalti del tempo o della corrente.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-di-Roma.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665333" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-di-Roma.jpg" alt="Un'isola nel Tevere a Roma" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-di-Roma.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-di-Roma-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-di-Roma-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Isola-di-Roma-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Dalla sponda opposta, il <strong>Ponte Cestio</strong> conduce verso Trastevere, completando il sistema di collegamento della zona. Guardando verso sud, appaiono i resti di una terza struttura interrotta, denominata comunemente <strong>Ponte Rotto.</strong> Quest&#8217;unico arco solitario rimasto in piedi testimonia la forza devastante delle inondazioni passate, creando un contrasto visivo potente con la solidità dell&#8217;isola stessa. Scendendo verso le rive basse, il rumore del traffico scompare, sostituito dal <strong>fluire costante dell&#8217;acqua</strong> che lambisce le fondamenta millenarie di questa perla romana.</p>
<p><em>Foto di copertina: By © European Union, 2026, CC BY 4.0, via Wikimedia; Canva</em></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
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		<title>L’abisso smeraldo del Montenegro: Tara, il canyon più profondo d’Europa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/tara-canyon-montenegro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Canyon-di-Tara.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Canyon di Tara, Montenegro" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Canyon-di-Tara.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Canyon-di-Tara-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Canyon-di-Tara-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Canyon-di-Tara-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Poche pieghe della Terra trasmettono la <strong>potenza della geologia</strong> quanto la ferita millenaria che attraversa il <strong>Parco Nazionale del Durmitor.</strong> Da queste parti, infatti, la <strong>gola del fiume Tara</strong> si impone nel panorama geografico mondiale grazie a primati straordinari. Con una profondità che raggiunge i <strong>1.300 metri nel suo punto massimo,</strong> questo squarcio occupa il <strong>primo posto in Europa</strong> per maestosità verticale e il secondo a livello globale, guardando dal basso soltanto il celebre Grand Canyon statunitense.</p>
<p>Spesso celebrata con il soprannome di <em><strong>Lacrima d’Europa</strong> </em>per via della purezza cristallina dei flutti, tale via d&#8217;acqua scava il calcare per poi creare pareti verticali ricoperte da una <strong>vegetazione fitta. </strong>Non vi sorprenderà sapere, dunque, che osservando l&#8217;abisso si ha l&#8217;opportunità di percepire la <strong>forza erosiva degli elementi,</strong> una danza lenta iniziata ere fa e che prosegue tuttora sotto lo sguardo attento delle aquile reali.</p>
<h2>Sentieri verticali verso il belvedere di Ćurevac</h2>
<p>Il <strong>Canyon di Tara</strong> possiede alcuni sentieri grazie a cui aggiungere degli affascinanti punti panoramici. Per i migliori belvedere ci vogliono sia un po&#8217; di sforzo fisico che una buona dose di determinazione. Il trekking più simbolico parte dai dintorni della cittadina di <strong>Žabljak</strong>, il centro abitato più alto dei <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/la-prossima-estate-e-il-momento-di-un-viaggio-in-auto-nei-balcani/" data-wpel-link="internal">Balcani</a>.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Profondità-Canyon-di-Tara.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662952" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Profondità-Canyon-di-Tara.jpg" alt="Profondità Canyon di Tara, Montenegro" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Profondità-Canyon-di-Tara.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Profondità-Canyon-di-Tara-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Profondità-Canyon-di-Tara-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Profondità-Canyon-di-Tara-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il percorso verso la cima del <strong>monte Ćurevac</strong> rappresenta la sfida più indicata per chi desidera un contatto diretto con la natura cruda. La traccia si snoda attraverso boschi di conifere e prati alpini, guadagnando quota costantemente.</p>
<p>Il fondo del tracciato alterna tratti terrosi a rocce affioranti che richiedono <strong>calzature tecniche</strong> per mantenere stabilità. Man mano che l&#8217;ascesa procede, l&#8217;aria diventa più frizzante e carica del profumo di resina. La salita impegna i muscoli ma ripaga la fatica quando la boscaglia si dirada improvvisamente. Davanti agli occhi si spalanca il <strong>vuoto totale,</strong> mentre dal bordo della scogliera il nastro turchese appare minuscolo, quasi un filo di seta.</p>
<h2>L&#8217;ingegneria che sfida il vuoto sul Ponte di Đurđevića</h2>
<p>Un altro modo per vivere l&#8217;immensità di questa gola consiste nel visitare il <strong>Ponte di Đurđevića</strong>, un capolavoro architettonico costruito poco prima del secondo conflitto mondiale. Si tratta di una struttura composta da cinque arcate monumentali che svetta a 172 metri sopra il livello della corrente. Percorrere la campata centrale regala una prospettiva ravvicinata sulla potenza del canyon. Le campate bianche si stagliano contro il verde smeraldo della valle, mettendo di scena un <strong>contrasto cromatico quasi magico</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Ponte-di-Durdevića.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662953" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Ponte-di-Durdevića.jpg" alt="Ponte di Đurđevića, Montenegro" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Ponte-di-Durdevića.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Ponte-di-Durdevića-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Ponte-di-Durdevića-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Ponte-di-Durdevića-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La storia del ponte è intrisa di <strong>eroismo e sacrificio</strong>: durante l&#8217;occupazione nemica, uno degli ingegneri che lo progettò contribuì a distruggerne una parte per bloccare l&#8217;avanzata delle truppe, pagando poi con la vita questa scelta. È quindi un legame profondo quello tra la gente del posto e il manufatto, che aggiunge uno strato di <strong>fascino storico</strong> a una bellezza naturalistica già travolgente di suo.</p>
<h2>La purezza fluida tra rapide e leggende</h2>
<p>Scendere a livello della riva del Canyon di Tara cambia completamente la percezione dell&#8217;ambiente. L’acqua scorre fresca, potabile lungo quasi tutto il corso, mantenendo una <strong>temperatura costante</strong> che difficilmente supera i 10 gradi. Le sponde, tra le altre cose, ospitano <strong>grotte nascoste e piccole cascate laterali</strong> che si gettano nel letto principale.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Fiume-Tara.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662954" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Fiume-Tara.jpg" alt="Fiume Tara, Montenegro" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Fiume-Tara.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Fiume-Tara-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Fiume-Tara-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Fiume-Tara-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Questo ecosistema <strong>protetto dall’UNESCO</strong> conserva una fauna rara, fattore che rende l&#8217;esperienza un vero <strong>ritorno alle origini del mondo:</strong> qualsiasi sasso levigato e ogni ansa del fiume narra di un isolamento geografico che ha preservato intatta l&#8217;anima selvaggia del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/il-lato-selvaggio-del-montenegro/" data-wpel-link="internal">Montenegro</a></strong>.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Rio Tinto, il fiume rosso che scorre tra binari arrugginiti e abissi scarlatti: un paesaggio alieno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/rio-tinto-andalusia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 14:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
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		<category><![CDATA[surreali]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le colline andaluse, per la precisione nella provincia di Huelva, è custodito un segreto geologico[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Paesaggio-Rio-Tinto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Paesaggio Rio Tinto, Andalusia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Paesaggio-Rio-Tinto.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Paesaggio-Rio-Tinto-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Paesaggio-Rio-Tinto-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Paesaggio-Rio-Tinto-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Tra le colline andaluse, per la precisione nella <strong>provincia di Huelva</strong>, è custodito un segreto geologico antico migliaia di anni, ma che ancora sorprende chi lo scopre. Il sottosuolo di questo territorio, infatti, vanta una concentrazione massiccia di pirite e calcopirite, minerali ricchi di zolfo e ferro. Fin qui, niente di strano, ma solo perché, forse, c&#8217;è il sole: quando la pioggia penetra nelle fenditure rocciose, si scatena una reazione chimica naturale nota come drenaggio acido, che trasforma il letto del<strong> Rio Tinto</strong> in una striscia scarlatta permanente. Sì, un <strong>fiume rosso</strong>, come ci preannuncia il nome, uno scenario che, inevitabilmente, richiama la <strong>superficie di Marte</strong>. Non vi sorprenderà sapere, dunque, che la NASA e altre agenzie spaziali considerano tale ecosistema un <strong>laboratorio a cielo aperto</strong> per simulare le condizioni di vita sul quarto pianeta del sistema solare.</p>
<h2>Il bacino di Tharsis e le radici dell&#8217;Età del Rame</h2>
<p>Prima di scoprire come visitare questo posto surreale, è necessario capire il contesto in cui si è formato. Il territorio di Huelva sorge sopra la <strong>Cintura di Pirite Iberica,</strong> che non è altro che una delle <strong>province metallogeniche più vaste della Terra, </strong>dove 5.000 anni fa le popolazioni dell&#8217;Età del Rame iniziarono a scalfire le rocce.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Parque-Minero-de-Riotinto.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662751" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Parque-Minero-de-Riotinto.jpg" alt="Parque Minero de Riotinto, Andalusia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Parque-Minero-de-Riotinto.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Parque-Minero-de-Riotinto-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Parque-Minero-de-Riotinto-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Parque-Minero-de-Riotinto-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Fenici, Tartessi e Romani si stabilirono in questa zona per estrarre<strong> oro, argento e rame</strong>, metalli che finivano nelle monete dell&#8217;intero Impero Romano. L&#8217;attività umana ha rimosso montagne e spostato colline, creando un paesaggio in cui la natura originale è stata sostituita da un&#8217;<strong>architettura industriale involontaria</strong>. I resti di antiche scorie romane giacciono ancora oggi sotto gli strati di detriti più moderni, a dimostrazione di una continuità estrattiva quasi ininterrotta.</p>
<p>Lo sfruttamento delle miniere raggiunse il suo apice nell&#8217;Ottocento con l&#8217;arrivo dei capitali britannici. La <em><strong>Rio Tinto Company Limited</strong> </em>plasmò l&#8217;intera regione, costruendo ferrovie e villaggi in perfetto stile vittoriano. <strong>Bellavista</strong> ne rimane l&#8217;esempio lampante, un quartiere inglese trapiantato nel sud della <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/penon-de-velez-de-la-gomera-spagna-marocco/" data-wpel-link="internal">Spagna</a></strong> con campi da tennis e prati curati.</p>
<h2>La Valle dei Giganti e la Corta Atalaya</h2>
<p>Chi arriva nei pressi del Rio Tinto, dunque, nota che il paesaggio appare modellato da secoli di fatica umana. Lo dimostra, per esempio, la <strong>Corta Atalaya</strong>, ovvero il simbolo del potere industriale passato: è <strong>una delle miniere a cielo aperto più imponenti mai scavate</strong>. Le sue pareti gradonate scendono nelle profondità terrestri mostrando una stratigrafia di colori che variano dal giallo zolfo al viola scuro.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Corta-Atalaya.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662754" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Corta-Atalaya.jpg" alt="Corta Atalaya, Andalusia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Corta-Atalaya.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Corta-Atalaya-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Corta-Atalaya-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Corta-Atalaya-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Un cratere artificiale che simboleggia l&#8217;<strong>epoca d&#8217;oro delle estrazioni,</strong> quando migliaia di operai scavavano il ventre della montagna per ricavarne rame e oro. Le scorie accumulate nei decenni hanno dato vita a <strong>dune artificiali prive di vegetazione</strong> che circondano il bacino, rafforzando l&#8217;aspetto alieno del territorio.</p>
<h2>Binari d&#8217;epoca e orizzonti di ruggine</h2>
<p>C&#8217;è persino un <strong>treno storico</strong> che percorre le vecchie tratte commerciali un tempo dedicate al trasporto dei materiali preziosi. Il visitatore può salire a bordo di vagoni in legno restaurati che sferragliano lungo le <strong>sponde color sangue,</strong> attraversando depositi di scorie che brillano sotto il sole iberico.</p>
<p>Le strutture metalliche dei vecchi moli di attracco, le <strong>locomotive abbandonate</strong> e i resti industriali mettono in scena un&#8217;atmosfera sospesa tra passato glorioso e abbandono suggestivo. Gli appassionati di fotografia trovano in questi chilometri di deserto minerario angoli di pura astrazione visiva, lontano dai classici circuiti turistici costieri.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Treno-abbandonato.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662757" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Treno-abbandonato.jpg" alt="Treno abbandonato, Rio Tino" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Treno-abbandonato.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Treno-abbandonato-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Treno-abbandonato-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Treno-abbandonato-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Discese sotterranee e tunnel Romani</h3>
<p>Oltre al treno, l&#8217;esplorazione prosegue a piedi dentro la <strong>Peña de Hierro.</strong> Si tratta di una miniera in cui i visitatori attraversano una galleria sotterranea di 200 metri fino a sbucare su un belvedere affacciato su un cratere scavato a cielo aperto.</p>
<p>Qui <strong>nasce ufficialmente il Rio Tinto</strong> e le sfumature della terra variano dall&#8217;ocra al viola intenso. Questa parte della visita permette di toccare con mano la roccia e comprendere meglio la fatica degli operai che, per secoli, hanno estratto minerali preziosi.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Peña-de-Hierro.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662758" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Peña-de-Hierro.jpg" alt="Peña de Hierro, Rio Tinto" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Peña-de-Hierro.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Peña-de-Hierro-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Peña-de-Hierro-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Peña-de-Hierro-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Percorsi trekking e vie Verdi</h3>
<p>Gli amanti delle lunghe camminate possono sfruttare la <strong>Vía Verde de Riotinto</strong>. Parliamo di un sentiero che ricalca i tracciati ferroviari dismessi percorribile sia a piedi che in bicicletta. Si snoda attraverso vecchi ponti metallici e stazioni abbandonate, offrendo prospettive silenziose sul bacino minerario.</p>
<p>Esistono anche <strong>itinerari circolari,</strong> come quelli che partono da Nerva per arrivare a punti panoramici sopra le discariche di scorie.</p>
<h3>Il Museo e la vita nel Barrio Inglés</h3>
<p>L&#8217;esperienza si completa nel centro abitato di <strong>Minas de Riotinto,</strong> lì dove è custodito il <strong>Museo Minerario</strong>. Al suo interno si possono scoprire reperti archeologici e macchinari colossali, inclusa la riproduzione di una miniera romana.</p>
<p>A breve distanza sorge la <strong>Casa 21</strong>, un&#8217;abitazione vittoriana perfettamente conservata all&#8217;interno del quartiere di Bellavista.</p>
<p>Foto Canva</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questi 7 fiumi in Italia sono navigabili per una vacanza in houseboat</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/i-fiumi-navigabili-in-italia-per-una-vacanza-in-houseboat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 06:25:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[canoa]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[kayak]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Se si pensa a una vacanza in houseboat, escluso il Po, il nostro non è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Fiumi-Navigabili-Italia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fiumi Navigabili Italia Houseboat" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Fiumi-Navigabili-Italia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Fiumi-Navigabili-Italia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/04/Fiumi-Navigabili-Italia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se si pensa a una <strong>vacanza in houseboat</strong>, escluso il Po, <strong>il nostro non è un paese di fiumi di grandi dimensioni come se ne trovano nelle grandi pianure europee</strong>, solo per restare al nostro continente. Eppure di fiumi navigabili ce ne sono anche in Italia tanto che da più parti e da lungo tempo si invoca una valorizzazione delle idrovie, le grandi strade d&#8217;acqua navigabili sia per il trasporto merci che soprattutto per fini turistici.</p>
<h2>Vacanza in houseboat: 7 fiumi navigabili in Italia</h2>
<p>Quando si pensa a una vacanza in <em>houseboat</em>, le barche che si guidano senza patente per navigare su fiumi, canali e corsi d&#8217;acqua artificiali, si pensa subito alla Francia e all&#8217;Olanda, eppure anche in Italia ci sono alcuni fiumi che per le loro caratteristiche e per i territori che attraversano, ricchi di testimonianze storiche e bellezze naturalistiche, ben si prestano a una vacanza in <em>houseboat</em>.</p>
<h3>1. Il fiume Po</h3>
<p>Ben 652 km di lunghezza ma quelli navigabili sono anche di più: se <em>houseboat</em>, canoe, battelli e <em>bateaux mouches</em> cominciano a vedersi da Torino e fino al Delta del Po, la vera rete idroviaria che somma anche canali e fiumi affluenti arriva a oltre 800km. In tutto ci sono <strong>12 tra porti veri e proprie banchine</strong>, 111 attracchi (3 in Piemonte, 39 in Lombardia, 36 in Emilia-Romagna, 33 in Veneto) e oltre 20 operatori fluviali per il noleggio di imbarcazioni o l&#8217;organizzazione di escursioni o vere e proprie crociere. Il tratto più bello? Impossibile dirlo: lungo il percorso del Po ci sono oltre 60 parchi, riserve, aree attrezzate e oasi naturali, oltre ovviamente alle città d&#8217;arte. Il Parco fluviale del Po torinese è diviso in 3 grandi macro itinerari: Po dei Laghi, Po dei Re e Po delle Colline; poi c&#8217;è l&#8217;enorme <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/naviglio-grande-milano-la-ciclabile-fino-al-ticino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parco del Ticino</a>, con centinaia di km di percorsi a piedi e in bici; da Piacenza in poi è il trionfo delle zone umide, delle riserve e delle zone protette, e poi c&#8217;è il Delta del Po, per cui occorre fare un discorso a parte.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Il Delta del Po</h3>
<p>Il <strong>delta del Po</strong> è un mondo a parte, con caratteristiche proprie sotto ogni punto di vista, compreso ovviamente quello naturalistico. La cosa interessante da sapere per organizzare una vacanza in <em>houseboat</em> in quella che è una delle più vaste aree umide d&#8217;Europa e del Mediterraneo è il fatto che il Delta si può raggiungere non solo dalle principali città lambite dal primo fiume italiano ma anche da altre città fluviali come Cremona, Mantova, Venezia ma anche Parma, Padova e Verona. Il <strong>Parco regionale del Delta del Po</strong> è un&#8217;area di oltre 380 km quadrati, tra la sua parte veneta e quella emiliano-romagnola: vi si possono praticare, oltre alla navigazione turistica, altre attività outdoor come birdwatching nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po Poiana, le escursioni o il cicloturismo.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-45713 size-full" title="delta-po-parcodeltadelpo" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/comacchio-bici-Pineta.jpg" alt="delta-po-parcodeltadelpo" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/comacchio-bici-Pineta.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/05/comacchio-bici-Pineta-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>3. Il fiume Sile</h3>
<p>È un interessante fiume, sia dal punto di vista paesaggistico che storico: nasce da alcune risorgive in territorio trevigiano e padovano, tocca Treviso e punta verso Venezia prima della quale è stato deviato, nel Seicento, tramite il <strong>Canale Taglio di Sile</strong>, che ne porta le acque verso il vecchio letto del Piave e da qui nell&#8217;Adriatico, tra il Lido di Jesolo e il litorale del Cavallino (il vecchio corso è comunque ancora seguito da una diramazione che si chiama <strong>Silone</strong> che, attraverso un sistema di chiuse, porta a Venezia, procedendo tra le paludi protette dal Parco del Fiume Sile). Il primo tratto, fino a Treviso, è navigabile unicamente con <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/i-migliori-fiumi-dove-fare-kayak-in-europa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">imbarcazioni leggere e personali come kayak e canoe</a>, mentre dal capoluogo trevigiano all&#8217;Adriatico si può navigare anche con le <em>houseboat</em>, il mezzo ideale per andare alla scoperta della cultura dell&#8217;acqua di questo territorio, dal Cimitero dei Burci, le imponenti imbarcazioni usate per il trasporto merci che si trova a Casier, alle aree naturalistiche della Laguna.</p>
<h3>4. Il fiume Brenta</h3>
<p>Sempre nel nord-est c&#8217;è un&#8217;altra area navigabile molto interessante, quella della <strong>Riviera del Brenta</strong> con il suo Naviglio che scorre da Stra alla laguna di Venezia tra ville venete e un territorio ricco di patrimonio artistico e naturale. La navigazione è consentita da marzo a ottobre, ripercorrendo le vie degli antichi Burchielli, le tipiche imbarcazioni settecentesche per il trasporto passeggeri utilizzate dai veneziani facoltosi per raggiungere le ville di campagna. Si può navigare da Padova a Venezia via Stra, Dolo, Mira, Oriago, Malcontenta, Fusina.</p>
<h3>5. La litoranea Veneta da Venezia a Trieste</h3>
<p>Si tratta di un network di canali artificiali e fiumi che ha origine nel medioevo, quando il trasporto fluviale era vantaggioso in termini di tempo ed economicità, rispetto a quello su terra, e che ancora oggi permette di andare alla scoperta del territorio del nord-est, <strong>dalla Laguna di Venezia al porto di Trieste</strong>, attraverso Portogruaro, Latisana, Pordenone e Marano.</p>
<p>Il percorso vero e proprio della litoranea veneta conta <strong>109 km navigabili</strong>, dalla Conca del Cavallino al fiume Isonzo, anche se effettivamente è possibile navigare dal Porto del Lido a quello di Trieste, attraversando i Canali Treporti, Pordelio e Casson poi il fiume Sile, da qui nel Canale Cavetta e nel fiume Piave e poi attraverso i Canali Revedoli, Largon, Commessera, dell’Orologio e Saetta arrivare alla laguna di Caorle e proseguire nei Canali Nicesolo, del Morto, Baseleghe, Cavanella, dei Lovi, Lugugnana, Cava Nuova e Cava Bevazzana fino al Tagliamento da cui cominciare ad attraversare la laguna di Marano e Grado con i Canali Lovato e Pantani, raggiungere il canale Isonzato e l&#8217;Isonzo tramite i Canali Giò de Mur, Taglio Nuovo, S.Pietro di Ori, di Barbana e Tiel, e poi raggiungere Trieste per mare.</p>
<h3>6. L&#8217;Idrovia Padana</h3>
<p>È nota soprattutto come <strong>Mantova &#8211; Mare</strong> anche se in effetti si tratta di una via d&#8217;acqua navigabile che passa per Fissaro, Tartaro, Cabalbianco e il Po di Levante per 135 km che attraversano la parte orientale del territorio mantovano e la provincia di Rovigo. Questo sistema di canali e conche ha visto la luce a partire dagli anni Trenta del Novecento anche se è effettivamente navigabile anche dalle imbarcazioni turistiche solo a partire dal 2000, rappresentando una bella via d&#8217;acqua attraverso le campagne della bassa pianura padana.<br />
<strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-pista-ciclabile-del-mincio-dal-lago-di-garda-a-mantova/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La pista ciclabile del Mincio, da Mantova al lago di Garda</a></p>
<h3>7. Il Canale Navicelli da Pisa a Livorno</h3>
<p>È un po&#8217; la FI-PI-LI del Cinquecento, il secolo in cui venne aperto questo <strong>canale per il trasporto merci da Pisa al porto di Livorno</strong> e che prende il nome dalle tipiche imbarcazioni toscane dell&#8217;epoca: il canale è largo 35 metri, navigabile anche da parte di imbarcazioni per il trasporto merci e oltre che accanto a numerosi insediamenti industriali che lo sfruttano per trasferire i propri manufatti verso il porto labronico attraversa anche il Parco Naturale di San Rossore Migliarino Massaciuccoli. Al momento di vere e proprie <em>houseboat</em> praticamente non se ne vedono e sono anni che si discute sull&#8217;aprire uno sbocco in Arno che potrebbe far diventare questo tratto di acqua dolce dal capoluogo toscano al mare molto più appetibile.</p>
<p>Se ti piacciono i fiumi e le vacanze lungo il loro corso potresti trovare qualche spunto anche in questo articolo su <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-10-percorsi-ciclabili-lungo-i-fiumi-piu-belli-deuropa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">10 percorsi ciclabili lungo i fiumi più belli d&#8217;Europa</a>.<br />
<em>Credits: Pixabay</em></p>
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		<title>È il momento per navigare tra i fiori di loto sul Mincio: emozionante, struggente, bizzarro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/e-il-momento-per-navigare-tra-i-fiori-di-loto-sul-mincio-emozionante-struggente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 06:04:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[mincio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=651501</guid>

					<description><![CDATA[Tra metà giugno e agosto il fiume Mincio si trasforma in una distesa verde e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="426" height="309" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/loto-fiore.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="loto-fiore" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/loto-fiore.png 426w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/loto-fiore-300x218.png 300w" sizes="(max-width: 426px) 100vw, 426px" /><br><br><p>Tra metà giugno e agosto il <strong>fiume</strong> <strong>Mincio</strong> si trasforma in una distesa verde e rosa che lascia senza fiato. Lì dove l’acqua scorre lenta <strong>tra Curtatone e Mantova</strong>, sbocciano i fiori di loto: migliaia di<strong> petali rosa shocking che si aprono al sole</strong>, galleggiando su foglie giganti.<br />
È uno spettacolo ipnotico, che ricorda le immagini dei fiumi asiatici e che ogni anno attira sempre più visitatori.<br />
Navighi sopra una distesa di fiori <strong>sentendoti come in Indocina.</strong><br />
Vale la pena andarci, ma consapevoli che dietro questa bellezza tropicale c’è una storia bizzarre e <strong>una serie di problemi ambientali da non sottovalutare.<br />
<a href="https://www.instagram.com/p/DKwMfUrNdTr/?utm_source=ig_web_copy_link" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">C&#8217;è anche il nostro podcast che ne parla!</a></strong></p>
<h3><strong> </strong>Una fioritura esotica nel cuore della Pianura Padana</h3>
<p>Navigare lungo i canali tra Grazie di Curtatone e il Lago Superiore di Mantova è davvero come fare un viaggio improvviso in Indocina, senza allontanarsi dalla Lombardia. Le barche turistiche si muovono lentamente tra le piante, <strong>attraversando veri e propri corridoi fioriti.</strong> Al tramonto, la luce violacea del cielo si riflette sui fiori, mentre senti il profumo forte del loto che riempie l’aria e vedi il profilo di Mantova sullo sfondo. Un’esperienza mistica, ma se ci pensi, diventa surreale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/navigazione-mincio.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651504" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/navigazione-mincio.jpeg" alt="navigazione-mincio" width="1124" height="852" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/navigazione-mincio.jpeg 1124w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/navigazione-mincio-300x227.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/navigazione-mincio-1024x776.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/navigazione-mincio-768x582.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1124px) 100vw, 1124px" /></a></p>
<h3>Perché sul Mincio ci sono i fiori di loto</h3>
<p>Tutto inizia nel <strong>1921</strong>, quando la botanica Anna Maria Pellegreffi decide di piantare il loto asiatico (Nelumbo nucifera) nel Lago Superiore di Mantova per ottenere una farina da usare a fini alimentari (siamo fr ale due guerre mondiali, l&#8217;Italia soffre la fame).<br />
L’esperimento viene abbandonato ma <strong>i rizomi sopravvivono</strong>. sono indubbiamente belli da vedere e i locali iniziano a diffonderli nei canali. Torneranno buoni negli anni &#8217;90, dopo la fine dell’economia legata alla cannuccia di palude: <strong>il loto diventa l’attrazione turistica</strong> per i locali e le Valli del Mincio cominciano a farsi conoscere.</p>
<h3></h3>
<h3>Ascolta il podcast</h3>
<p><strong>Il nostro viaggio-reportage per raccontare il Mincio e le sue contraddizioni:</strong></p>
<p><iframe loading="lazy" style="border-radius: 12px;" src="https://open.spotify.com/embed/episode/19oZgGRIN7H9e5P8wa8jfr?utm_source=generator" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Un fiore bellissimo ma invasivo</h3>
<p>Dietro la poesia, però, si nasconde un <strong>problema ecologico crescente</strong>. Il loto è una specie invasiva, soffoca le piante autoctone, riduce la biodiversità, impedisce la fotosintesi e altera l’equilibrio del fiume.<br />
In più, ogni anno, a fine fioritura, <strong>tonnellate di foglie e steli marciscono sul fondale,</strong> innalzandolo e creando nuove isole di vegetazione. La manutenzione non è quella che servirebbe, lamentano i Barcaioli del Mincio, che portano i turisti sbalorditi su e giù per i canali.<br />
Ormai in alcune zone il fondo del fiume si è alzato di diversi metri, e la fauna originaria – rane, ninfee, uccelli migratori – è in drastico calo.<br />
L&#8217;acqua che arriva dal lago di Garda, viene dirottata sempre di meno verso il Mincio, per favorire i siti di agricoltura intensiva che alimentano l&#8217;industria locale.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/mincio-estate.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651505" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/mincio-estate.jpeg" alt="mincio-estate" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/mincio-estate.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/mincio-estate-300x169.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/mincio-estate-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tutto questo, combinato con gli effetti del <strong>cambiamento climatico</strong> che stanno trasformando la pianura padana in un&#8217;area quasi tropicale, porta qui specie alloctone, come il pesce siluro, un mito per i pescatori dell&#8217;est Europa che hanno eletto il Mincio a santuario di pesca.<br />
Ma sta proliferando anche una amazzonica come la <em>Ludvigia grandiflora</em>. E perfino un gruppo di bellissimi ibis egiziani, volati qui in fuga da uno zoo e mai più allontanatisi.<br />
Si potrebbe ancora intervenire <strong>prima che sia troppo tardi </strong>con politiche più attente alla tutela  dell&#8217;ambiente, pur senza cancellare lo spettacolo dei fiori di loto. Ma il tempo è poco: secondo uno <a href="https://scholar.google.it/citations?view_op=view_citation&amp;hl=it&amp;user=xBp2EIgAAAAJ&amp;citation_for_view=xBp2EIgAAAAJ:qjMakFHDy7sC" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studio</a> del Laboratorio di Ecologia Acquatica dell&#8217;Università di Parma, fra una decina d&#8217;anni, <strong>il fondale potrebbe ridursi a soli 50 cm</strong>. E addio anche alle gite in barca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Da dove partire per vedere il loto (finché si può)</h3>
<p>La zona migliore per osservare la fioritura è quella attorno a <strong>Grazie di Curtatone</strong>, considerato uno dei Borghi più belli d’Italia: ha una bella piazza e un santuario a dir poco curioso, con coccodrilli appesi e scene horror alle pareti: merita una visita.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/mincio-barche.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651557" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/mincio-barche.png" alt="mincio-barche" width="1000" height="248" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/mincio-barche.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/mincio-barche-300x74.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/mincio-barche-768x190.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Da qui partono le barche turistiche dei <a href="https://fiumemincio.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Barcaioli del Mincio</a>, esperte guide locali che raccontano la storia, la leggenda e i problemi ecologici legati a questa pianta affascinante. La stagione ideale è tra metà luglio e fine agosto, quando i fiori sono nel pieno della loro bellezza. Le escursioni al tramonto sono suggestive, ma <strong>la mattina si possono vedere i fiori al massimo della loro apertura e dello splendore.<br />
</strong>Foto Martino De Mori, Barcaioli del Mincio<br />
.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questi sono i fiumi in Svizzera dove andare in canoa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/vacanze-in-canoa-in-svizzera-si-puo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 07:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[canoa]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi se ne intende di escursioni nei fiumi, natura e servizi di qualità sa che[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Swiss_Image_wal8736.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Swiss_Image_wal8736.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Swiss_Image_wal8736-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/07/Swiss_Image_wal8736-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Chi se ne intende di escursioni nei fiumi, natura e servizi di qualità sa che le vacanze in canoa in Svizzera sono una delle cose migliori da fare in estate.<br />
Una vacanza &#8211; o anche solo un weekend &#8211; <strong>da trascorrere in canoa</strong>, una vera canoa in stile canadese, sulla quale pagaiare <strong>in coppia o anche in gruppo</strong>, seduti e in tutta comodità, su fiumi tranquilli e in mezzo alla natura. Con i tanti laghi, fiumi e bacini artificiali della Svizzera puoi scegliere fra div erse avventure sul fiume..</p>
<h2>Vacanze in canoa in Svizzera: ecco dove</h2>
<p>È però molto difficile, praticamente impossibile, cercare di organizzare una vacanza del genere sui fiumi italiani. Da noi manca la cultura dell&#8217;outdoor &#8220;di fiume&#8221; e manca anche una rete di <strong>350 km di vie d&#8217;acqua tutte collegate</strong> &#8211; canali, fiumi, laghi e bacini artificiali. Quelli che ci sono invece in <a href="http://www.myswitzerland.com" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Svizzera</a>.</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/canoe-swiis-pix.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/canoe-swiis-pix.jpg" alt="canoa outdoor svizzera" width="670" height="470" /></a></strong>Chi vuole vivere un&#8217;esperienza simile può provare ad esempio nella zona più occidentale della Svizzera, a cavallo di Neuchatel, di Friburgo e nel Bernese. Lungo il percorso dell&#8217;<strong>Aar</strong>, il fiume con la maggiore portata d&#8217;acqua di tutto il paese, che scorre nel fondovalle placido e tranquillo tra mille anse, angoli suggestivi nel verde, laghi, isolotti e canali, c&#8217;è la possibilità di disegnare un itinerario ideale dai due ai sette giorni di percorrenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>A chi non ha mai provato una <strong>eco-vacanza</strong> con la pagaia in mano, va ovviamente consigliato di cominciare con un tour breve per scaldare i muscoli, magari da Biel (Bienne in lingua francese) fino a Solothurn, 29 km di lunghezza divisi in due tappe. Una distanza del genere permette di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/la-piu-grande-nuotata-europa/" data-wpel-link="internal">divertirsi in acqua</a>, di godersi il paesaggio e la natura ma anche i villaggi e le città attraversate dal fiume: a <strong>Biel</strong> ad esempio gli impazienti possono allungare il giro e pagaiare nel Bielersee, il lago lungo una quindicina di chilometri, arrivando all&#8217;isola di St.Pierre, mentre gli altri &#8220;a terra&#8221; possono visitare il Museo Omega degli orologi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/Swiss_Image_sts8135.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/Swiss_Image_sts8135.jpg" alt="canoa outdoor svizzera" width="670" height="470" /></a></p>
<p>Una decina di chilometri più avanti, a <strong>Büren an der Aare</strong>, si passa proprio nel centro della città tra ponti storici in pietra e legno e case d&#8217;epoca, e poco oltre, ad<strong> Altreu</strong>, la sosta d&#8217;obbligo è presso il Centro Europeo per le Cicogne, un laboratorio specializzato dove si studiano e soprattutto si salvano i pennuti che da sempre nidificano periodicamente in queste zone.</p>
<p>Tappa finale del percorso, la città di <strong>Solothurn</strong>, altrimenti detta all&#8217;italiana Soletta, che è considerata un vero e proprio museo open air, un manifesto del barocco germanico che caratterizza tutto il centro storico. Solo questa città, ancora poco conosciuta dal turista italiano, vale i calli sulle mani che vengono dopo due giorni di pagaia.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/Swiss_Image_stc4728.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/Swiss_Image_stc4728.jpg" alt="canoa outdoor svizzera" width="670" height="470" /></a></p>
<p>Peraltro, qui siamo molto vicini alle montagne della catena del Giura e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-cicloturistici-in-svizzera-il-percorso-del-giura/" data-wpel-link="internal">chi volesse farsi anche qualche pedalata</a> da queste parti ha decisamente modo di divertirsi. Chi invece vuole impegnarsi in un ancora più emozionante tour in canoa da 3 giorni, <strong>da Büren a Olten</strong> passando per Solothurn e Aarwangen, <a href="http://www.swisstrails.ch/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">clicchi qui</a>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/Swiss_Image_sts2753-neuchatel.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/07/Swiss_Image_sts2753-neuchatel.jpg" alt="canoa outdoor svizzera" width="670" height="470" /></a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Perché il tuffo di Capodanno nell&#8217;acqua ghiacciata potrebbe non essere una buona idea</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/salute-perche-tuffo-capodanno-acqua-ghiacciata-fredda-non-buona-cattiva-idea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 09:31:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[tuffi]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Lo storico appuntamento con il tuffo in acqua di Capodanno&#8220;. &#8220;Il tradizionale tuffo di Capodanno&#8220;.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1208" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/tyler-lillico-xmodB1JJXmU-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Perché il tuffo di Capodanno nell&#039;acqua ghiacciata potrebbe non essere una buona idea" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/tyler-lillico-xmodB1JJXmU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/tyler-lillico-xmodB1JJXmU-unsplash-300x189.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/tyler-lillico-xmodB1JJXmU-unsplash-1024x644.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/tyler-lillico-xmodB1JJXmU-unsplash-768x483.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/tyler-lillico-xmodB1JJXmU-unsplash-1536x966.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>&#8220;<em>Lo storico appuntamento con il tuffo in acqua di Capodanno</em>&#8220;. &#8220;<em>Il tradizionale tuffo di Capodanno</em>&#8220;. &#8220;<em>La rituale nuotata di Capodanno</em>&#8220;. Da Riva del Garda a Reggio Calabria e senza dimenticare Roma, il 1° gennaio non senti parlare d&#8217;altro che di <strong>gente che si mette il costume e si tuffa nell&#8217;acqua ghiacciata</strong> di fiumi, mari e laghi della penisola (senza tralasciare peraltro i temerari del nord Europa).</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/5-idee-per-passare-il-capodanno-2016-in-trentino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 idee per passare Capodanno in Trentino</a></p>
<h3>Il cimento di Capodanno: rischi e benefici</h3>
<p>Be&#8217;, se ci stai pensando, pensaci meglio, perché <strong>tuffarsi nell&#8217;acqua ghiacciata non è uno scherzo da prendere alla leggera</strong>. Vero che secondo alcuni studi migliora le difese immunitarie, brucia calorie (<a title="Perché allenarsi al freddo aiuta a dimagrire" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/perche-allenarsi-al-freddo-aiuta-a-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">allenarsi al freddo è una buona idea per dimagrire</a>) e regala una sensazione di adrenalinico benessere attivando il rilascio di cortisolo. Ma queste sono le evidenze scientifiche &#8216;di scuola&#8217;.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-647026" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/mika-ruusunen-mlyqPqsfce8-unsplash-scaled.jpg" alt="Perché il tuffo di Capodanno nell'acqua ghiacciata potrebbe non essere una buona idea" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/mika-ruusunen-mlyqPqsfce8-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/mika-ruusunen-mlyqPqsfce8-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/mika-ruusunen-mlyqPqsfce8-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/mika-ruusunen-mlyqPqsfce8-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/mika-ruusunen-mlyqPqsfce8-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/12/mika-ruusunen-mlyqPqsfce8-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>Poi però ci sono le conseguenze pratiche evidenziate da uno studio condotto dal professor Mike Tipton, triatleta e docente di Fisiologia all&#8217;University of Portsmouth, e pubblicato <a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4052348/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sul giornale dell&#8217;U.S. National Institutes of Health&#8217;s National Library of Medicine</a>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/sentire-freddo-e-contagioso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Sentire freddo è contagioso</a></p>
<h3>Tuffarsi nell&#8217;acqua è uno stress per il cuore</h3>
<p>Quali sono queste conseguenze? Intanto che gettarsi di botto nell&#8217;acqua gelata è uno <strong>stress notevole per il cuore</strong>: la pressione sale di colpo, si va in iperventilazione e spesso questa <em>cold water shock response </em>può portare anche a inalare acqua, con tutte le conseguenze del caso. E non pensare che la temperatura dell&#8217;acqua debba essere necessariamente sotto lo zero: la risposta allo shock da acqua fredda si attiva già a 15°.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-23364" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Ice-Swim-FlickrCC-Ari-Helminen.jpg" alt="Perché il tuffo di Capodanno nell'acqua ghiacciata potrebbe non essere una buona idea" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Ice-Swim-FlickrCC-Ari-Helminen.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Ice-Swim-FlickrCC-Ari-Helminen-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/12/Ice-Swim-FlickrCC-Ari-Helminen-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/le-traversate-a-nuoto-in-acque-libere-piu-difficili-e-belle-al-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le traversate a nuoto in acque libere più belle e difficili al mondo</a></p>
<p><em>Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/picsoflife/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FlickrCC Ari Helminen</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come insegnare a nuotare al cane</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/come-insegnare-a-nuotare-al-cane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2023 07:32:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[veterinario]]></category>
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					<description><![CDATA[A tutti i cani piacere stare in acqua? Come fare per abituare il nostro cane a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/pexels-mohan-nannapaneni-5977685.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come insegnare a nuotare al cane" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/pexels-mohan-nannapaneni-5977685.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/pexels-mohan-nannapaneni-5977685-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/pexels-mohan-nannapaneni-5977685-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/pexels-mohan-nannapaneni-5977685-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>A tutti i cani piacere stare in acqua? Come fare per abituare il nostro cane a nuotare nell&#8217;acqua di fiumi o laghi? Come insegnare a nuotare al cane? Ce lo spiega <strong>Alessandro de Guelmi, medico veterinario di Arco di Trento e Val di Ledro</strong>.</p>
<h2>Come insegnare a nuotare al cane</h2>
<p>Se i Terranova, utilizzati per il soccorso, notoriamente amano il contatto con l’acqua, ci sono altre razze, in special modo quelle con il petto ampio rispetto al posteriore e con il naso corto quali i Bulldog per esempio, che hanno delle difficoltà quando si tratta di nuotare. Tuttavia, a parte la propensione genetica o naturale al nuoto, è <strong>importante avvicinare gradualmente e fin da cucciolo ogni cane all’acqua</strong>, evitando ovviamente di gettarlo all&#8217;improvviso e senza alcuna gradualità in acqua per non ingenerare nell&#8217;animale una paura del contatto con l’acqua che lo potrebbe accompagnare per tutta la vita impedendogli di fatto di nuotare.</p>
<h3>Come abituare il cane all&#8217;acqua</h3>
<p>Per abituare il cane <strong>cerchiamo un laghetto tranquillo con l’acqua bassa</strong> ed evitiamo di iniziare al mare con l’acqua salata. Lasciamo che il cane esplori il luogo in libertà e tranquillità e si avvicini all’acqua spontaneamente. Ogni volta che si bagna le zampe nell’acqua poco profonda<strong> facciamogli i complimenti e premiamolo</strong>: in questo modo gli comunichiamo che l’acqua non è pericolosa.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-87750" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/pexels-slimmars-12015634.jpg" alt="Come insegnare a nuotare al cane" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/pexels-slimmars-12015634.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/pexels-slimmars-12015634-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/pexels-slimmars-12015634-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/pexels-slimmars-12015634-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Iniziamo poi a lanciare una palla o un rametto dove l’acqua è più alta in modo che vada a prenderla e riportarla. Facciamo sempre molti complimenti e premiamo il cane e lui gradualmente, senza forzature e giocando imparerà a nuotare.</p>
<h3>Cosa fare in caso di rischio di annegamento?</h3>
<p>Dobbiamo fare uscire più acqua possibile dai polmoni, intervenendo immediatamente e mettendo il cane a testa in giù, tenendolo per gli arti posteriori, e comprimendo ritmicamente il torace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutto l’oro che c’è, perché (e come) vedere il film di Andrea Caccia sulle emozioni della natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/tutto-loro-che-ce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 12:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[ticino]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto l’oro che c’è è il film di Andrea Caccia che racconta una storia sulla natura[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/tutto-oro-che-ce.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="tutto-oro-che-ce" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/tutto-oro-che-ce.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/11/tutto-oro-che-ce-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Tutto l’oro che c’è</strong> è il <strong>film</strong> di Andrea Caccia che racconta una storia sulla <strong>natura</strong> del <strong>Ticino</strong> e le <strong>emozioni</strong> che scatena. Un fiume, un ragazzino, un naturista, un cercatore d’oro e altri personaggi, anzi persone reali che passano le loro giornate immerse nella natura.<br />
Tutto l’oro che c’è è un film i cui la realtà assume di volta in volta le tinte del racconto <strong>poliziesco</strong>, della fiaba, del poema metafisico. Una <strong>storia scritta e diretta da Andrea Caccia, regista</strong> che dopo anni a Milano ha scelto di tornare a vivere sul Ticino e riesce a farci entrare nella natura vicino casa che può essere selvaggia e misteriosa.<br />
Dopo aver partecipato a festival internazionali, Tutto l’oro che c’è <strong>si può vedere</strong> in anteprima in alcuni <strong>cinema di Milano e Torino</strong>, e da dicembre inizia la distribuzione nelle <strong>sale italiane.</strong><br />
Scopriamo di più sul film, sul regista, sulla natura del Ticino, trailer compreso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tutto l’oro che c’è, la trama</h2>
<p>La <strong>sinossi</strong> del film ce la racconta direttamente il regista Andrea Caccia: “Un fiume. Un ragazzino. Un uomo nudo tra gli alberi. Un’ arma. Un cacciatore in attesa di una preda. Un carabiniere errante e un anziano cercatore d’oro. Persone reali che passano le loro giornate immerse nella natura; dove la realtà assume di volta in volta le tinte del racconto poliziesco, della fiaba, del poema metafisico. Cinque esistenze che non si incontrano mai, parte di un’unica, instancabile e sospesa narrazione”.<br />
Ecco il <strong>trailer</strong>:<br />
Uno dei riferimenti di Caccia è <strong>John Muir,</strong> il visionario naturalista che ha dato un contributo essenziale alla conservazione della natura e alla creazione dei parchi nazionali. Per far capire di meglio il suo film, Caccia cita la celebre frase di Muir: “Sono uscito per fare una passeggiata e ho finito per star fuori fino al tramonto del sole, perché andare fuori, mi sono accorto, in realtà significava andare dentro”.<br />
Ma Caccia cita anche il <strong>poeta e filosofo americano Henry David Thoreau</strong>: “Solo quando ci siamo perduti &#8211; in altre parole solo quando abbiamo perduto il mondo &#8211; cominciamo a trovare noi stessi, e a capire dove siamo, e l’infinita ampiezza delle nostre relazioni”.</p>
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<h2>Come è nato il film Tutto l’oro che c’è?</h2>
<p>Continua Andrea Caccia: “Tutto l’oro che c’è nasce da questo sguardo. Dai pomeriggi nel bosco con mio figlio Filippo e dalla fortuna di avere conosciuto Rinaldo &#8211; il cercatore d’oro &#8211; che con i suoi racconti mi ha permesso di vedere oltre l’orizzonte del fiume. L’idea ha preso forma e le figure inizialmente immaginate sono diventate persone in carne e ossa.<br />
Un ragazzino, un anziano, un cacciatore, un carabiniere e un naturista; esseri umani che rispondono a una logica naturale di azioni. L’incontro successivo con <strong>Roberto, Daniele, Francesco</strong> ha cominciato ad aprire quel diaframma che separa l’idea dalla pratica, la fantasia dalla realtà, svelandomi una luce e una prospettiva nuova per guardare il mondo che volevo raccontare.<br />
Adattandomi al loro passo, lasciandomi guidare nelle zone nascoste &#8211; distinte ma sovrapponibili &#8211; del loro cuore, ho finito per trovare lo scenario del film. Lentamente, la loro ricerca quotidiana si è fatta la mia ricerca di realtà”.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/consigli-correre-e-andare-in-bici-a-milano-lungo-il-naviglio-della-martesana-tappe/" data-wpel-link="internal"> Correre e andare in bici sui Navigli</a></strong></p>
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<h2>La natura del Ticino e il fiume</h2>
<p>Il regista spiega: “Da quando sono tornato ad abitare nei pressi del fiume Ticino, ho conosciuto molte persone che vivono a stretto contatto con la natura del luogo. Nelle passeggiate lungo il greto del fiume o nello scuro dei boschi, spesso mi sono imbattuto in figure “ataviche”, che mi hanno parlato, incuriosito, stupito, spaventato. Corpi, volti, gesti, forme, provenienti dalle profondità del tempo, ma ancora capaci di suggerire significati forti e incredibilmente attuali, sul rapporto tra uomo e natura, tra conoscenza e istinto, tra mente e corpo.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/5-luoghi-per-passeggiare-e-andare-in-bici-nella-natura-in-lombardia/" data-wpel-link="internal">Dove andare in bici nella natura in Lombardia</a></strong></p>
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<h2>Chi è il regista Andrea Caccia?</h2>
<p><strong>Andrea Caccia</strong> nasce sulle sponde piemontesi del Fiume Ticino. Dopo gli studi di <strong>pittura e regia</strong>, si dedica al documentario creativo e all’insegnamento del linguaggio visivo, come principale strumento di analisi della realtà. Curioso sperimentatore delle tecniche di messa in scena, di <strong>ripresa</strong> e <strong>montaggio</strong>, ha diretto<strong> lavori molto diversi tra loro,</strong> attraversando con naturalezza i generi e dando vita a uno stile sfuggente e del tutto personale.<br />
Ha diretto, fra gli altri <strong>Vedozero2</strong> (2016), <strong>Mi piace quello alto con le stampelle</strong> (2011), <strong>La vita al tempo della morte</strong> (2010), <strong>Vedozero</strong> (2010), <strong>Hospice</strong> (2009). I suoi lavori hanno ricevuto riconoscimenti e sono stati selezionati da numerosi <strong>festival in tutto il mondo</strong>, tra i quali; Venezia, Locarno, Rotterdam.</p>
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<h3>Perché un film nella natura del Ticino?</h3>
<p>“Mi sono sempre piaciuti i fiumi. Sono nato a Novara e cresciuto a Romentino, uno dei paesi del <strong>Parco Naturale del Ticino Piemontese</strong>. Da bambino non vedevo l’ora di andare con mio padre e mio fratello a tirare i sassi nel fiume. Contavamo i rimbalzi sull’acqua e ogni volta ci stupivamo di come sembrassero volare sulla linea d’argento che sottolineava la fine della sponda. Ci dicevamo di come tirandoli, avevamo modificato il loro destino.<br />
Ricordo<strong> i picnic con la famiglia</strong> e poi da adolescente, le birre con gli amici. Le tracce degli uomini sotto i ponti, nelle anse, sulla rara sabbia. Ricordo l’odore dell’acqua salmastra che rimaneva sulla pelle dopo il bagno, che dava la sensazione di essere parte della natura. Il profumo dell’estate e gli insetti. Tutti quei cartelli con scritto riserva di caccia. Ricordo<strong> il freddo e la paura. Il caldo e la noia.</strong> La sensazione di essere fermi nel tempo e nello spazio.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-da-milano-a-torino-ciclabile-canale-cavour/" data-wpel-link="internal">Da Milano a Torino in bici lungo il canale Cavour</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Che emozioni vivi nella natura?</h3>
<p>Per 15 anni <strong>ho vissuto a Milano.</strong> Mi sono sposato, ho avuto due figli e da qualche tempo vivo a Cuggiono, paese del Parco Lombardo della Valle del Ticino. Sono sull’altra riva rispetto a venti anni fa. Quando riesco <strong>porto i bambini a tirare i sassi nel fiume.</strong> Guardo i loro lanci e nell’istante del rimbalzo sull’acqua che precede l’affondo della pietra, mi chiedo come si può pensare anche solo per un momento, che le nostre azioni, possano davvero modificare il corso delle cose.<br />
Vedo gli alberi mutilati dalla piena, i resti dei picnic spazzati via. I teli da spiaggia abbandonati tra i sassi bianchi. L’orgia di libellule sulla riva. <strong>L’acqua del fiume che cambia continuamente colore.</strong> Osservo immobile lo scorrere della vita, mentre cerco qualcosa che possa brillare come quella luce che vedevo da bambino”.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/6-benefici-per-la-salute-dello-stare-nella-natura/" data-wpel-link="internal"> Le emozioni e i benefici di stare nella natura </a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Tutto l’oro che c’è, come vederlo</h2>
<p>Il film è scritto e diretto da Andrea Caccia. È prodotto da Dugong Films (IT), Rough Cat (CH), Picofilms (FR) e coprodotto da RSI, Radiotelevisione Svizzera Italiana. Dura <strong>100 minuti.</strong><br />
Gli <strong>interpreti</strong> sono Filippo Caccia (il ragazzino), Rinaldo Molaschi (il cercatore d’oro), Francesco Falzone (il carabiniere), Daniele Ferrario (il naturista), Roberto Vailati (il cacciatore).<br />
Tutto l’oro che c’è si può vedere <strong>nei cinema in queste date in anteprima:</strong><br />
Sabato 23.11 ore 11.30 Cinema Massimo 2 (TORINO FILM FESTIVAL)<br />
Domenica 24.11 ore 19.30 Cinema Beltrade Milano (FILMMAKER FEST MILANO)<br />
Sabato 30.11 ore 15.30 Cinema Massimo 2 Torino (TORINO FILM FESTIVAL)<br />
Da dicembre inizia la distribuzione nelle sale italiane.</p>
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<h4><strong>LEGGI ANCHE:</strong></h4>
<ul>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Correre e raccogliere i rifiuti a Milano il 2 maggio al Parco Indro Montanelli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/correre-e-raccogliere-i-rifiuti-a-milano-il-2-maggio-al-parco-indro-montanelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 09:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Un momento di plogging, cioè correre e raccogliere i rifiuti a Milano il 2[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/corsa-e-ambiente-che-cose-il-plogging-e-perche-sta-spopolando.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Plogging" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/corsa-e-ambiente-che-cose-il-plogging-e-perche-sta-spopolando.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/corsa-e-ambiente-che-cose-il-plogging-e-perche-sta-spopolando-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/04/corsa-e-ambiente-che-cose-il-plogging-e-perche-sta-spopolando-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<p>Un momento di plogging, cioè <strong>correre e raccogliere i rifiuti a Milano il 2 maggio al Parco Indro Montanelli,</strong> per sensibilizzare contro l’abbandono dei rifiuti. La corsa del plogging a Milano serve per lanciare il <strong>Keep Clean and Run+</strong> &#8211; #pulisciecorri, l’evento di sensibilizzazione ambientale che <strong>dal 4 al 10 maggio 2019 seguirà l’intero fiume Po,</strong> alternando corsa e bici, raccogliendo i rifiuti abbandonati e sensibilizzando rispetto al problema dell’abbandono dei rifiuti (littering). Per dare un assaggio di questo <strong>eco-trail lungo 730 km</strong>, il 2 maggio, alle ore 17,30, l’appuntamento è al parco “Indro Montantelli”, di fronte alla sede della Fondazione Cariplo: qui il testimonial ed eco-atleta (e ideatore dell’iniziativa) Roberto Cavallo, guiderà i partecipanti in un anello intorno al parco di pochi chilometri per correre insieme e raccogliere i rifiuti abbandonati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La corsa Keep Clean and Run+ per raccogliere i rifiuti lungo il Po</h2>
<p>La corsa KCR+ prenderà il via <strong>sabato 4 maggio 2019 dal “Re di Pietra”, il Monviso</strong>, ovvero dalla sorgente del Po, per concludersi una settimana dopo a Pila, nel Delta del Po. Gli ecoatleti Cavallo e Menicucci, in sette tappe, percorreranno le sponde del più importante fiume italiano attraversando Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.</p>
<p>Il percorso prevede un totale di 730 chilometri <strong>da percorrere di corsa (e, in piccola parte, in bici).</strong></p>
<h4>Qui abbiamo spiegato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-raccogliendo-i-rifiuti-che-cose-il-plogging-come-si-pratica-e-perche-sta-spopolando/" data-wpel-link="internal">Che cos&#8217;è il plogging, da dove arriva e come si pratica</a></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Le tappe e gli eventi della corsa dei rifiuti lungo il Po</h3>
<p>Roberto Cavallo, eroe del KCR+ partirà da Crissolo (CN) sabato 4 maggio e arriverà venerdì 10 maggio a Pila (Porto Tolle), seguendo il corso del Po. Per sette giorni, Cavallo e Menicucci raccoglieranno i rifiuti abbandonati che troveranno lungo il percorso, <strong>fotografando e mappando quelli che non sarà possibile portare con sé.</strong> Queste, nell’ordine, le città sede di tappa: <strong>Crissolo (Monviso), Carignano (TO), Casale Monferrato (AL), Pavia, Cremona, Mantova, Ferrara, Porto Tolle-Frazione Pila (RO).</strong></p>
<p>Previste, inoltre, numerose tappe intermedie, dove la popolazione –a partire da scuole, famiglie e associazioni del territorio– sarà invitata a partecipare a <strong>eventi di pulizia del territorio</strong> e/o incontri, durante i quali verranno presentate le finalità dell’iniziativa e la campagna europea, concentrandosi poi sui dati legati <strong>all’azione di contrasto all’abbandono dei rifiuti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/balcani-perche-i-fiumi-piu-puliti-deuropa-sono-in-pericolo-come-salvarli-petizione-patagonia/" target="_blank" data-wpel-link="internal"> Perchè i fiumi più puliti d’Europa sono in pericolo </a></strong></p>
<h3></h3>
<h3>La  missione della corsa KCR+ per i fiumi</h3>
<p>L’iniziativa vuole sensibilizzare la popolazione e i media sul fenomeno del <strong>littering</strong>, ponendo l’attenzione sull’origine di tali rifiuti. La scelta di incentrare l’evento sportivo negli eco-sistemi montano e marino, infatti, nasce dalla consapevolezza che <strong>oltre il 75% dell’inquinamento dei mari ha origine nell’entroterra e viene trasportato dai fiumi.</strong></p>
<p>La novità principale di questa edizione sarà quindi l’estensione del focus delle plastiche in mare anche ai fiumi. Per indagare tale fenomeno un team di ricercatori, guidati da Franco Borgogno, seguirà i due eco-runner durante la corsa e si occuperà di <strong>monitorare le acque del Po raccogliendo campioni d’acqua ed elaborando i dati scientifici sullo stato di inquinamento.</strong></p>
<p>Infine, oltre alla pulizia del territorio in senso stretto, saranno anche messe in risalto le esperienze e le filiere virtuose di gestione e trattamento dei rifiuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/before-the-flood-lo-streaming-del-film-documentario-di-leonardo-dicaprio-sullambiente/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Before the Flood, lo streaming del film documentario di Leonardo DiCaprio sull’ambiente </a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/raccolta-plastica-e-rifiuti-in-mare-e-riciclo/" target="_blank" data-wpel-link="internal"> In kayak nel mar Ligure a raccogliere plastica e rifiuti</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come partecipare alla corsa Keep Clean and Run+</h3>
<p>Per unirsi al KCR+ è possibile consultare <a href="https://www.envi.info/keep-clean-and-run2019/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">questo link</a>  e scrivere alla mail serr@envi.info<a href="mailto:serr@envi.info" target="_blank">serr@envi.info</a> spiegando a quale tappa ci si intende unire e in che modo.</p>
<p>Maggior informazioni e dettagli sono disponibili sul sito e sui profili social di Envi.info, portale di comunicazione ambientale a cura di AICA, con l’hashtag #pulisciecorri</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-per-dimagrire-e-stare-in-forma-i-10-consigli/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Camminare per dimagrire e stare in forma: i 10 consigli</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-motivi-per-correre-in-compagnia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 motivi per correre in compagnia</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/iniziare-a-correre-6-consigli-per-riuscirci-davvero/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Iniziare a correre: 6 consigli per riuscirci davvero</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-e-la-miglior-medicina-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Camminare è la miglior medicina del mondo</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-e-quanto-correre-per-dimagrire/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Come e quanto correre per dimagrire</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Adventure River Fest 2018, sport e relax sul Piave a settembre</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/adventure-river-fest-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Aug 2018 11:14:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[adventure river fest]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[kayak]]></category>
		<category><![CDATA[veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Adventure River Fest 2018, è la seconda edizione di un bel festival per vivere e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-fiume.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="adventure-river-fest-fiume" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-fiume.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-fiume-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-fiume-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Adventure River Fest 2018, è la seconda edizione di un bel festival per vivere e vedere il fiume Piave sotto una luce completamente nuova. Si tiene al <strong>Parco Fluviale di San Donà di Piave (Ve) dal 14 al 16 settembre</strong> e coniuga sport e attività all’aria aperta e sul fiume, avventura, vicinanza con la natura, incontri con ospiti,.</p>
<p>Ma anche concerti, esibizioni spettacolari, degustazioni gastronomiche del territorio, birre artigianali e vino, in un allegro clima di amicizia e condivisione.</p>
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<h2>Adventure River Fest 2018: il programma</h2>
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<p>L&#8217;evento è organizzato da Adventure Outdoor Italia (già organizzatore dell’Adventure Outdoor Fest di San Candido e del Dolomiti Winter Fest di Lavarone), in sinergia con i progetti europei Enjoy the River e I Love Piave e con la collaborazione di numerose associazioni locali.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47160" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-fiume-slackline.jpg" alt="adventure-river-fest-fiume-slackline" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-fiume-slackline.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-fiume-slackline-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
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<p>Il programma proposto è ricco di i<strong>niziative, corsi, esibizioni, ospiti, incontri e attività</strong> che si svolgeranno presso il Parco Fluviale e nel territorio che dal Piave arriva sino al mare:</p>
<p>Il programma di tutto il fine settimana prevede attività e corsi <strong>sia per principianti che per sportivi di livello,</strong> con numerose attività e attrazioni dedicate anche ai più piccoli.</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/8-consigli-per-comprare-la-mountain-bike/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 consigli per comprare la mountain bike</a></strong></p>
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<h2>Adventure River Fest 2018: in bicicletta, e la pedalata vintage</h2>
<p>Tra gli eventi principali, imperdibile la seconda edizione della <strong>Bikepackers La Piave River</strong> per chi ama pedalare con bici Gravel o Mountain Bike su sentieri sterrati, che si terrà sabato 15 (o domenica 16 in caso di maltempo).</p>
<p>Tracciati a scelta tra 50, 100 e 160 km, con partenza e rientro al Parco Fluviale. <strong>Chi oserà sfidare la misura dei 160 km potrà raggiungere anche il mare.</strong> Oltre a godersi la vista di un territorio spettacolare lungo il percorso, sarà possibile accontentare anche il palato, grazie a soste presso cantine, aziende agricole, agriturismi partner dell’evento, che permetteranno di assaggiare le specialità della zona.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47166" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bici-piave.jpg" alt="adventure-river-fest-bici-piave" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bici-piave.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bici-piave-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
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<p>Sempre su due ruote, la bella novità dell’edizione 2018: <strong>la pedalata di domenica 16 intitolata La Basso Piave Ciclo Vintage Tour,</strong> ovvero un&#8217;escursione guidata in sella a biciclette vintage con abbigliamento in stile, che partirà dal Parco fluviale di San Donà di Piave e farà tappa in alcune prestigiose cantine del territorio, organizzata in collaborazione con TO SEE di Enrico Tirindelli.</p>
<p>Un viaggio nella tradizione a cui sarà possibile partecipare sia con un proprio mezzo, sia noleggiando una bici vintage <strong>oppure con la bici della nonna.</strong></p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: </strong></p>
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<h2>Adventure River Fest 2018: corsa e birra</h2>
<p>Se siete amanti della corsa, non perdetevi venerdì 14 la River Night Run, organizzata in collaborazione con Oll Scars, in cui potrete <strong>percorrere 15km in notturna,</strong> in compagnia di Andrea Budu Toniolo &#8211; conosciuto anche come il Forrest Gump Veneto e di Patrick Trentini – scrittore, compositore e runner, ospiti di eccezione che terranno un incontro prima e dopo la corsa per raccontarsi e farci sognare con le loro passioni e le loro avventure.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47162" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-running.jpg" alt="adventure-river-fest-running" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-running.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-running-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
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<p>La categoria di runner più pacati e goliardi apprezzerà sicuramente l’appuntamento di sabato 15 intitolato River Beer Run: una c<strong>amminata/corsa di 5km, introdotta da un allenamento funzionale</strong> con Outfit e allietata da 4 tappe di degustazione di ottime birre artigianali lungo il percorso. Tutte le info e la possibilità di iscriversi e prenotare la propria T-Shirt by KB Promotion sul sito dedicato: www.riverbeerun.it</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/a-che-velocita-correre-per-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">A che velocità correre per dimagrire</a></strong></p>
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<h2>Adventure River Fest 2018: Yoga, Mindfulness e vino</h2>
<p>Confermato anche il ricchissimo programma Yogadventure, con numerosi corsi di Hatha, Vinyasa e Anukalana Yoga, una lezione dedicata ai Chakra, <strong>sessioni di Meditazione Zen</strong> e alcune novità: gli appuntamenti di rilassamento e meditazione con i suoni dell’Hang e un incontro dedicato alla pratica della <strong>Mindfulness</strong>, per ritrovare calma ed equilibrio nella nostra vita di tutti i giorni.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47164" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-yoga.jpg" alt="adventure-river-fest-yoga" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-yoga.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-yoga-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Un altro inedito da non perdere? Il curioso seminario di<strong> Yoga e Vino</strong>, in cui sarà possibile praticare e di seguito degustare appieno alcune etichette prestigiose del territorio, raccontate dalla sommelier Patrizia Loiola.</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/a-che-serve-fare-yoga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I 10 benefici dello yoga</a></strong></p>
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<h2>Adventure River Fest 2018: Slackline e Tessuti Aerei</h2>
<p>Per chi volesse mettere alla prova le proprie abilità di equilibrio e concentrazione non mancheranno i corsi di Slackline, per camminare su una fettuccia ancorata tra gli alberi, quelli di <strong>Indoboard</strong> per allenarsi sulle tavole, di <strong>Acro Yoga</strong> e di <strong>Tessuti Aerei</strong> per fluttuare e muoversi elegantemente in aria.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47163" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-tessuti-aerei.jpg" alt="adventure-river-fest-tessuti-aerei" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-tessuti-aerei.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-tessuti-aerei-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
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<p>Slackliner e Highliner saranno i benvenuti al Festival che li accoglierà al Piave Waterline Meeting a loro dedicato dove confrontarsi, praticare su diverse linee montate sul fiume Piave, vivere l’outdoor appieno, godendo della magia di questo luogo incantato.</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/tessuti-aerei-i-benefici-dellallenamento-sospesi-in-aria-come-iniziare-fitness/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Tessuti Aerei, i benefici dell&#8217;allenamento sospesi in aria</a></strong></p>
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<h2>Adventure River Fest 2018: Nordic Walking e Street Workout</h2>
<p>Se preferite ritmi più lenti, sono in programma da venerdì a domenica le attività di Nordic Walking proposte da La Piave Nordic Walking – Camminare con Arte ASD, sia con uscite guidate che con lezioni introduttive.</p>
<p>Una novità nel programma di quest’anno sarà la <strong>combinazione di Nordic Walking e Yoga</strong>, con la presenza dell’insegnante Sara Conte.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47167" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-acroyoga.jpg" alt="adventure-river-fest-acroyoga" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-acroyoga.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-acroyoga-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
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<p>Dopo il successo di presenze della scorsa edizione, torna sabato pomeriggio l’allegro allenamento urbano di Street Workout, coordinato dalla palestra Funtime: cuffie wireless fornite dagli organizzatori, per una <strong>camminata urbana di riscaldamento e un allenamento funzionale a corpo libero</strong> al Parco Fluviale, a ritmo di musica, ma in silent mood.</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE:7<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/7-buoni-motivi-per-usare-i-bastoncini-da-trekking/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> buoni motivi per usare i bastoncini da trekking</a></strong></p>
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<h2>Adventure River Fest 2018: Canoa e Kayak esplorando il Piave</h2>
<p>Protagonista indiscusso sarà certamente il fiume Piave, dove si svolgeranno diverse attività ludiche e inedite.</p>
<p>Avventure e corsi di Canoa, tra cui il Canoa Sunset Experience &#8211; <strong>un’uscita al tramonto venerdì sera con sosta in un’osteria tipica,</strong> la possibilità di provare tutto il weekend Kayak, Water Bikes, Sup e altri mezzi anfibi oppure di farsi trasportare in pieno relax su una delle barche elettriche di I Love Piave.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47158" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bici-fiume.jpg" alt="adventure-river-fest-bici-fiume" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bici-fiume.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bici-fiume-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
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<p>Avventura da non perdere sarà quella proposta dall’esploratore, guida naturalistica e personaggio televisivo Michael Bolognini, che condurrà Bushcraft – Vita Oltre Natura, <strong>un camp di due giorni dove si pagaierà lungo il fiume</strong>, per poi costruirsi un rifugio su un’isoletta vicina e godere della magia del luogo e di una nottata stellata piena di racconti e aneddoti, per rientrare il giorno successivo al Parco Fluviale.</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/kayak-economico-guida/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Kayak economico, i modelli scontati per chi vuole iniziare</a></strong></p>
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<h2>Adventure River Fest 2018: musica e degustazioni</h2>
<p>Il festival si aprirà con un <strong>aperitivo di inaugurazione</strong> e un’esibizione a sorpresa giovedì 13 settembre alle 18:00, in Piazza Indipendenza presso il Centro Leonardo da Vinci.</p>
<p>Da venerdì a domenica sarà possibile curiosare e fare acquisti presso il <strong>Villaggio del Festival</strong> – organizzato in collaborazione con l’Associazione Il Gradino e allestito con stand dedicati al mondo biologico, olistico e artigianale. Saranno presenti anche diverse aziende del settore Outdoor.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47159" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bosco-slackline.jpg" alt="adventure-river-fest-bosco-slackline" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bosco-slackline.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bosco-slackline-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>Si potrà inoltre godere di esibizioni spettacolari di <strong>Highline</strong>, Tessuto aereo e Acroyoga, gustando le buonissime birre artigianali partner dell’evento oppure sorseggiando dell’ottimo vino, mangiando uno dei panini più buoni del mondo, grazie al pane di Anticamente, o cenando presso l’Adventure Restaurant, allestito in collaborazione con Compagnia del Fermento e Fresco &amp; Vario.</p>
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<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/g2wZd1HEy3Q" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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<p>Tutte le sere in programma al Parco Fluviale concerti dal vivo, con band che faranno divertire e scatenare il pubblico con la loro musica travolgente:</p>
<p>• Venerdì 14 alle 21:00 – canzoni d’autore e ballate con Marco Boccola Cloud Band</p>
<p>• Sabato 15 alle 19:00 – Punk e Rock n&#8217; Roll con Riky and the Kids Band</p>
<p>• Sabato 15 alle 21:00 &#8211; ritmi da tutto il mondo con il gruppo livornese Esperanto Gipsyfolk Band</p>
<p>• Domenica 16 alle 21:00 &#8211; atmosfere funky reaggae e blues con Al &amp; Jay</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/motivi-birra-fa-bene-salute-dieta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">11 motivi per bere una birra (oltre al fatto che è buona)</a></strong></p>
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<h2>Adventure River Fest 2018: attività per i bambini</h2>
<p>Un fine settimana con tantissime attività pensate anche per i più piccoli: come diventare dei veri Baby Esploratori, oppure provare l’equilibrio con i corsi di Slackline e di Indoboard, o ancora godersi i divertenti corsi di <strong>Yoga e Gioco</strong> proposti dalle insegnanti dell’Associazione Balya Yoga, con due appuntamenti arricchiti dalla presenza di favole e dei suoni dell’Hang.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47165" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bici-bimbi.jpg" alt="adventure-river-fest-bici-bimbi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bici-bimbi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-bici-bimbi-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I più dinamici si metteranno alla prova con <strong>corsi e prove con le loro MTB</strong> o noleggiandole sul posto, sul divertente percorso Bike Park allestito da TO SEE al Parco Fluviale.</p>
<p>E ancora trucca bimbi, <strong>favole animate e laboratori maschere</strong> a tema NATURA, ACQUA, TERRA, proposte dal Teatro delle Arance, palloncini colorati e animazione, grazie alla collaborazione con Soffia e Vola.</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE:  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 motivi per portare i bambini all&#8217;avventura nella natura</a></strong></p>
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<h2>Adventure River Fest 2018: dormire sugli alberi</h2>
<p>L’Adventure River Camping sarà una delle possibilità per vivere l’outdoor durante i giorni del festival, così come il Tentsile Camp, per un’esperienza su tende sospese tra gli alberi, prenotabili sul <a href="http://www.adventureriver.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale</a>.</p>
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<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-47168" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-tenda.jpg" alt="adventure-river-fest-tenda" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-tenda.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/adventure-river-fest-tenda-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/la-tenda-appesa-allalbero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dormire in una tenda appesa a un albero</a></strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Giappone c’è un museo di…pietre a forma di volto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/in-giappone-ce-un-museo-dipietre-a-forma-di-volto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 08:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Museo]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=44590</guid>

					<description><![CDATA[A chi non è capitato durante un’escursione in montagna o lungo un fiume di soffermarsi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/pietre_con_faccia_teca.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="pietre_con_faccia_teca" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/pietre_con_faccia_teca.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/pietre_con_faccia_teca-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/pietre_con_faccia_teca-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>A chi non è capitato durante un’escursione in montagna o lungo un fiume di soffermarsi a guardare delle <strong>pietre e le loro forme</strong>, individuando un possibile profilo o una similitudine con un oggetto. I sassi e le pietre possono avere anche dei volti e se non ci credete dovete andare un po’ lontano, <strong>in Giappone</strong>, dove nella città di Saitama, a nord di Tokyo, la signora <strong>Yoshiko Hayama</strong> ha aperto un vero e proprio <strong>museo fatto di pietre a forma di volto.</strong></p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/per-viaggiatori-curiosi-in-giappone-si-puo-dormire-in-una-libreria/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Per viaggiatori curiosi: in Giappone si può dormire in una libreria</a><br />
</strong></p>
<h3>Di padre in figlia</h3>
<p>La curiosa collezione della signora Yoshiko è stata raccontata dal canale You Tube <em>“Great Big Story”</em> che ha intervistato la proprietaria giapponese di un <strong>museo sicuramente unico al mondo</strong>, nato dalla passione del padre, che dall’età di 40 anni, mentre passeggiava lungo un fiume vicino casa ha cominciato a raccogliere pietre, facendolo fino a 90 anni. Dopo la morte, Yoshiko ha continuato a cercare e conservare sassi che hanno un nome:  “<strong>jinmenseki</strong>” (pietre a forma di volto). Il museo che oggi ospita circa 1700 esemplari che sono rigorosamente solo opera della natura, ha acquistato anche fama internazionale e riceve pietre da tutto il mondo.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-osservare-la-natura-ci-rende-piu-felici-anche-nel-caos-della-citta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perchè osservare la natura ci rende più felici, anche nel caos della città</a></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/IfdihPR__WI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Da Elvis a Voldemort fino al pesciolino Nemo</h3>
<p>Non tutte le pietre possono essere associate ad un personaggio o ad uno specifico volto, spesso bisogna aggiungerci un po’ di fantasia, ma alcune, incredibilmente, ricordano dei volti piuttosto noti. C’è la pietra con il ciuffo ribelle di <strong>Elvis Presley</strong>, così come quella che ricorda il cattivo per antonomasia della serie di Harry Potter, <strong>Voldemort</strong>, ma anche una con una conformazione tale da far venire in mente <strong>E.T</strong>. Quasi tutte le pietre sono grigie o bianche, ma tra quelle colorate ne spicca una che raffigura il piccolo <strong>pesciolino Nemo</strong> dell’omonimo film d’animazione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44595" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/pietre_con_faccia_elvis.jpg" alt="pietre_con_faccia_elvis" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/pietre_con_faccia_elvis.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/pietre_con_faccia_elvis-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il ciuffo è proprio quello di Elvis&#8230;</em></p>
<p>D’ora in avanti quando state facendo una passeggiata in montagna, lungo un sentiero o sulla riva di un torrente o di un fiume, guardate tra le rocce, magari riconoscete qualcuno e, come si dice, <em>potreste rimanere di sasso.</em></p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/in-germania-un-singolare-museo-con-auto-scolpite-dalla-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In Germania, un singolare museo con auto &#8216;scolpite nella natura&#8217;</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>[photo credits: hhhhappy.com]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hammocraft, la barca per dondolarsi sull&#8217;amaca in acqua</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/hammocraft-la-barca-per-dondolarsi-sullamaca-in-acqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2016 08:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[barca]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama Hammocraft e indubbiamente è una cosa curiosa e divertente: una imbarcazione da post-party,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1087" height="725" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Hammocraft-la-barca-per-dondolarsi-sull-amaca-in-acqua-fiume-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Hammocraft-la-barca-per-dondolarsi-sull-amaca-in-acqua-fiume-2.jpg 1087w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Hammocraft-la-barca-per-dondolarsi-sull-amaca-in-acqua-fiume-2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Hammocraft-la-barca-per-dondolarsi-sull-amaca-in-acqua-fiume-2-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Hammocraft-la-barca-per-dondolarsi-sull-amaca-in-acqua-fiume-2-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1087px) 100vw, 1087px" /><br><br><p>Si chiama <a href="http://hammocraft.com/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Hammocraft</a> e indubbiamente è una cosa curiosa e divertente: una imbarcazione da post-party, cosa che è brillante anche solo per l&#8217;idea. L&#8217;ha realizzata una azienda americana progettando una base con telaio di alluminio leggerissimo appoggiata su due tavole da paddle gonfiabili. Al telaio si applicano delle amache, per navigare su un fiume, un lago o perfino nel mare piatto stando sospesi tra mare e sole.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/stand-up-paddle/" data-wpel-link="internal">9 cose che non sai del SUP</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-36446 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Hammocraft-la-barca-per-dondolarsi-sull-amaca-in-acqua.jpeg" alt="(Credits: Hammocraft)" width="1280" height="742" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Hammocraft-la-barca-per-dondolarsi-sull-amaca-in-acqua.jpeg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Hammocraft-la-barca-per-dondolarsi-sull-amaca-in-acqua-300x174.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Hammocraft-la-barca-per-dondolarsi-sull-amaca-in-acqua-768x445.jpeg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/05/Hammocraft-la-barca-per-dondolarsi-sull-amaca-in-acqua-1024x594.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<h3>Hammocraft si può usare anche a terra</h3>
<p>L&#8217;idea è venuta a Bland Hoke e Bryan Carpenter, i due fondatori della casa, che già 20 anni fa costruivano le prime barche del genere, sorta di ricovero per gente distrutta dalle feste. Ora Hammocraft è diventato un prodotto commerciale, venduta al prezzo di 1000 dollari. Il telaio si può regolare in altezza e si ripiega fino a essere contenuto in una borsa da sci e si può anche utilizzare a terra. Le tavole da paddle vanno acquistate a parte.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/i-migliori-fiumi-dove-fare-rafting-in-italia/" data-wpel-link="internal">I migliori fiumi dove fare rafting in Italia</a></strong></p>
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		<title>Piaceri di fine estate: la pesca alla mosca in Trentino</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/piaceri-di-fine-estate-la-pesca-alla-mosca-in-trentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2015 05:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[torrente]]></category>
		<category><![CDATA[trentino]]></category>
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					<description><![CDATA[Come immaginate la pesca alla mosca in un torrente sperduto di montagna? I piedi a mollo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/25104.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/25104.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/25104-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/25104-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Come immaginate la <strong>pesca alla mosca in un torrente sperduto di montagna</strong>? I piedi a mollo dentro comodi stivali, gli occhi tra il verde della foresta e l&#8217;azzurro del cielo, il suono dell&#8217;acqua sulle rocce che libera la testa da ogni stress e, volendo, l’unico impegno è concentrarsi sulla sfida psicologica con la trota&#8230;</p>
<p>Per molti potrebbe essere rilassante, per altri addirittura piacevole, per altri ancora eccitante. <strong>Non è necessario essere pescatori esperti</strong> per scegliere di trascorrere qualche giorno, magari accompagnato da qualche amico e da qualche birra, a contatto con la natura del Trentino, praticando la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/quanto-bella-pesca-a-mosca-natura-ambiente/" target="_blank" data-wpel-link="internal">pesca alla mosca</a>.</p>
<p>Questi sono <a href="http://www.visittrentino.it/it/dove_dormire/proposte?clubs=la-pesca-in-trentino" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">i pacchetti sulle proposte vacanza</a> e questo è <a href="http://www.trentinofishing.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">il sito di riferimento per la mosca a mosca</a> in regione: noi vi diciamo come fare e dove andare…</p>
<p><strong>Cosa pescare</strong><br />
Chi preferisce pescare in acque ferme conosce le differenze tra la fauna ittica del Garda e dei principali laghi di pianura (dove vivono il carpione, il <strong>coregone lavarello</strong>, il <strong>luccio</strong>, la carpa, la tinca, l&#8217;alborella e il persico) e i laghetti d&#8217;alta quota (come quello di Campiglio) dove si trova più facilmente il salmerino alpino. Gli esperti sanno bene inoltre che nei torrenti d’alta montagna la specie ittica più diffusa è la <strong>trota fario</strong> e più raramente è possibile incontrare la trota iridea e il salmerino di fonte. I torrenti di fondovalle più tranquilli e con una portata d&#8217;acqua abbondante sono l&#8217;habitat naturale soprattutto della <strong>trota marmorata</strong> e del <strong>temolo</strong> oltre che dello scazzone che vive sul fondale, della sanguinerola e il vairone. Il barbo e il <strong>cavedano</strong> si trovano solo nei grandi fiumi di pianura dove d&#8217;estate le acque sono più calde. .</p>
<p><strong>Dove pescare</strong><br />
Sono oltre <strong>350 le zone di pesca disponibili sul territorio trentino</strong>. I grandi fiumi del fondovalle sono quattro &#8211; <strong>l&#8217;Adige, il Chiese, il Sarca (che probabilmente è il più frequentato, dalla foce fino a Comano e oltre) e il Brenta</strong>. Su <a href="http://www.trentinofishing.it/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Trentinofishing.it</a> è possibile trovare un aggiornamento in tempo reale della portata, della torbidità e della temperatura delle acque. Oltre che sul Garda, la pesca di lago è praticabile anche a <strong>Ledro, Molveno, Levico e Caldonazzo</strong> mentre, tra i torrenti più attivi, si segnalano l&#8217;<strong>Avisio</strong> tra Fiemme, Fassa e Val di Cembra e il <strong>Noce</strong>. Si registra il <strong>divieto assoluto di pesca</strong> solo nel <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-nel-parco-dello-stelvio-il-giro-del-confinale/" target="_blank" data-wpel-link="internal">parco nazionale dello Stelvio</a> e all&#8217;interno del Parco naturale di Paneveggio-Pale di San Martino.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Lago-di-Toblino.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/Lago-di-Toblino.jpg" alt="pesca alla mosca trentino" width="670" height="470" /></a></p>
<p><strong>Dove dormire</strong><br />
In tutto il Trentino sono ben distribuite <strong><a href="http://www.visittrentino.it/it/dove_dormire/strutture/risultati?clubs=la-pesca-in-trentino" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">numerose strutture ricettive</a> organizzate con facilities per agevolare i pescatori</strong> nella propria passione &#8211; dalla possibilità di stoccare il pesce nei loro frigoriferi a quella di rilasciare permessi di pesca, dal consiglio dell&#8217;esperto della zona (anche sull&#8217;eventuale noleggio dell&#8217;attrezzatura) al semplice pocket lunch per la giornata successiva.</p>
<p><strong>Come fare</strong><br />
La pratica del <strong>catch &amp; release</strong> è ormai comune a tutti gli appassionati. In Trentino esistono zone di pesca dove il <strong>metodo no-kill è addirittura obbligatorio</strong> per consentire il ripopolamento delle acque. Qui la protezione della fauna ittica è una tradizione centenaria. È ovviamente necessario <strong>acquistare un permesso d&#8217;ospite di pesca</strong> facilmente reperibile presso le 33 Associazioni di Pescatori presenti sul territorio, presso i negozi ed esercizi autorizzati e anche on line. A Tione c’è perfino un distributore automatico!<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/JE15-8118.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/JE15-8118.jpg" alt="pesca alla mosca trentino" width="670" height="470" /></a></p>
<p><strong>I Campionati Europei di Pesca a Mosca</strong><br />
Segnatevi la data: nei giorni <a href="http://www.trentinoeffc.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer"><strong>dal 21 al 27 settembre</strong></a> in Trentino si terrà il Campionato Europeo di Pesca a Mosca lungo il fiume Sarca, in Val di Genova, a Pinzolo, Tione, alle Terme di Comano e sul Lago Nembia, a pochi chilometri da Molveno. Ci saranno campioni in arrivo da ogni parte del continente: va da sé che i pescatori locali, conoscendo bene la zona, siano i favoriti.</p>
<p><strong>Il Flyfishing Festival</strong><br />
Questa manifestazione viene promossa da un gruppo di appassionati e affermati professionisti italiani e inglesi che ogni anno organizzano questo festival in un paese diverso. <strong>Quest’anno tocca ai torrenti Avisio e Travignolo dal 14 al 16 settembre tra la Val di Fiemme e la Val di Cembra e dal 17 al 20 settembre sul fiume Sarca facendo base a Comano</strong>. Moltissimi entusiasti da ogni parte d’Europa saranno presenti per seguire numerose dimostrazioni della tecnica di lancio di pescatori professionisti sul fiume o sul lago e con attrezzature diverse, oltre ad un seminario sullo stato di salute delle acque italiane e sulla pesca sostenibile. Ci sono perfino un corso per la costruzione della canne in bambù e un corso di pesca per signore.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/25075.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/25075.jpg" alt="pesca alla mosca trentino" width="670" height="470" /></a></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Deap Canyoning, lo sport outdoor più estremo che abbiate mai visto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/il-deap-canyoning-lo-sport-outdoor-piu-estremo-che-abbiate-mai-visto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2015 10:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[canyoning]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[torrente]]></category>
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					<description><![CDATA[Primavera è tempo di disgelo. Si gonfiano fiumi e torrenti e comincia la stagione dei[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/airfreshing_2013_eoft_TheBeginning-800x1200.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/airfreshing_2013_eoft_TheBeginning-800x1200.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/airfreshing_2013_eoft_TheBeginning-800x1200-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/04/airfreshing_2013_eoft_TheBeginning-800x1200-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Primavera è tempo di disgelo. Si gonfiano fiumi e torrenti e comincia la stagione dei <strong>white water sport</strong>. Maggiore è la portata d&#8217;acqua e maggiore è il divertimento: con i gommoni del rafting o i piccoli kayak della discesa, e per chi pratica il <a href="http://www.deapcanyoning.com" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Deap Canyoning</a>, <strong>una via di mezzo tra il canyoning, il parkour e i tuffi da grandi altezze</strong>.</p>
<p>Del resto, perché discendere una cascata di montagna in corda doppia, attività già di per sé non banalissima, come potrebbe fare chiunque? Si può benissimo saltare nel vuoto, fare un paio di capriole su se stessi, rimbalzare su una parete rocciosa, darsi una spinta con i piedi e finire in una piccola pozza d&#8217;acqua tra spuntoni di granito 20 metri più sotto.</p>
<p>Secondo voi è impossibile? <strong>Il Deap Canyoning è stato teorizzato <strong>per la prima volta </strong>pochi anni fa da tale Warren Verbroom</strong>, un ragazzo olandese che ha provato a mettere insieme le discipline (e le sue passioni) trascinando con sé un gruppo di amici pazzi che oggi praticano Deap Canyoning tutti insieme producendo video incredibili come questo.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/BNTS-AYaLSo?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il loro obiettivo? Portare il canyoning a un livello superiore. &#8220;Oggi ho 32 anni, sono sponsorizzato Adidas e vivo a Locarno, in Svizzera, poco lontano dal confine con l&#8217;Italia&#8221;, ci ha raccontato Warren; &#8220;Questo è il posto migliore in assoluto per praticare questa che può ben dirsi un&#8217;attività estrema. Le montagne qui attorno contano numerosissimi corsi d&#8217;acqua e piccoli canyon perfetti per il nostro divertimento, veri e propri parchi giochi per adulti&#8221;. Come <strong>la zona di Lodrino, vicino a Bellinzona, e soprattutto la famosissima Gola di Ponte Brolla sul fiume Maggia.</strong> Se passate tra aprile e giugno, trovate tutto il team seduto sulle rocce a guardare giù e a prendere la mira&#8230;</p>
<p>L&#8217;attrezzatura? <strong>Scarpe adatte sia all&#8217;acqua che all&#8217;arrampicata con una suola specifica, casco, muta leggera, imbragatura, corde e moschettoni</strong>.</p>
<p>Non ci sono ancora italiani che praticano il Deap Canyoning: potreste essere i primi. &#8220;Non esistono corsi, ovviamente&#8221;, spiega Waren; &#8220;Io ho cominciato dai board sport per poi passare al paracadutismo e al BASE jumping. Basta cominciare adagio adagio e soprattutto cercare il posto giusto&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/04/deap-canyoning.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" alt="Iragna, Ticino, Switzerland" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/04/deap-canyoning.jpg" width="512" height="768" /></a></p>
<p><em>Credit: <a href="http://www.deapcanyoning.com" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.deapcanyoning.com</a></em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La più grande nuotata d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/la-piu-grande-nuotata-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 10:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzerra]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si pensa a una nazione con una solida tradizione natatoria, difficilmente si considera la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Copyright_Andreas-Zimmermann_Reno.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Copyright_Andreas Zimmermann_Reno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Copyright_Andreas-Zimmermann_Reno.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Copyright_Andreas-Zimmermann_Reno-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/02/Copyright_Andreas-Zimmermann_Reno-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quando si pensa a una nazione con una solida tradizione natatoria, difficilmente si considera la Svizzera. E invece proprio <strong>a Basilea, lungo il fiume Reno</strong>, si svolge ogni anno una delle più grandi manifestazioni sportive di massa d&#8217;Europa&#8230; in costume da bagno: fin dal 1980, infatti, la Società Svizzera di Salvataggio SSS della città organizza <strong>la &#8220;traversata ufficiale del fiume&#8221; a cui partecipano ogni anno oltre 6000 iscritti</strong>. Si chiama Rheinschwimmen, e quest&#8217;anno si terrà il prossimo 18 agosto.</p>
<p>Una data da segnarsi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/la-storia-della-mia-traversata-a-nuoto-del-lago-dendine-blog/" data-wpel-link="internal">per gli appassionati di nuoto in acque libere e cimenti vari</a> (che qui possono scoprire anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/le-traversate-a-nuoto-in-acque-libere-piu-difficili-e-belle-al-mondo/" data-wpel-link="internal">le traversate più difficili al mondo</a>). Si partirà verso le 18 dalla Münsterfähre, il molo d’attracco per i battelli fluviali a Schaffhauserrheinweg 93, sulla sponda del Reno di Kleinbasel (Piccola Basilea); accompagnati da imbarcazioni e personale di salvataggio, i nuotatori e le nuotatrici potranno farsi trascinare dalla corrente per oltre un quarto d&#8217;ora percorrendo una distanza di circa 1,8 chilometri fino alla riva finale.</p>
<p>Nei mesi di luglio e agosto, peraltro, l&#8217;ente sportivo di Basilea-Città offre ogni martedì sera la possibilità di nuotare nel Reno con servizio di accompagnamento. In città, infatti, <strong>nuotare nel fiume è un’attività praticata e apprezzata da secoli</strong>. Nel Quattrocento, le suore del convento di Klingenthal facevano il bagno nelle calde giornate estive, mettendo a dura prova il senso del pudore della popolazione. Nell&#8217;Ottocento il nuoto nel Reno fu proibito e fu allora promossa la realizzazione di quattro bagni pubblici che ebbero immediatamente grande successo, tanto che due di essi sono ancora in funzione. Il Reno è stato reso nuovamente accessibile al pubblico negli anni Trenta.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/02/Copyright_Claude-Giger_Rheinschwimmen.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" alt="Copyright_Claude Giger_Rheinschwimmen" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/02/Copyright_Claude-Giger_Rheinschwimmen.jpg" width="670" height="470" /></a></p>
<p><em>Credit: Claude Giger e Andreas Zimmermann per Svizzera Turismo</em></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Questa casa la monti dove ti pare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/port-x-casa-trasportabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 15:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[bosco]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
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					<description><![CDATA[Se siete di quelli che la sera, quando tornano a casa, o anche al mattino[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/pohled_na_plaz_zakres.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/pohled_na_plaz_zakres.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/pohled_na_plaz_zakres-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/pohled_na_plaz_zakres-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se siete di quelli che la sera, quando tornano a casa, o anche al mattino quando aprono la finestra, <strong>sognano in realtà di vivere altrove</strong>, su un fiume, in un bosco, ai margini di una spiaggia, chissà dove o alternativamente i tutti questi posti, be&#8217; sappiate che ci sono degli architetti cechi che hanno pensato a voi.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2014/04/portx2.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12473" alt="portx2" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2014/04/portx2.png" width="640" height="400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/portx2.png 640w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/portx2-300x187.png 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Sono i designer Adam Jirkal e Jerry Koza, e l&#8217;ingegnere Tomas Kalhous, lavorano per lo <a href="http://www.ateliersad.cz/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio Atelier SAD</a> e si sono inventati la casa modulare, eco-compatibile, trasportabile, <strong>pressoché autosufficiente</strong>, galleggiante. Insomma, <a href="http://www.portx.cz/about/idea.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Port X</a>.</p>
<p>La casa è <strong>fatta di legno e pannelli di laminato</strong>, galleggia e può tranquillamente essere una house-boat, vi si possono installare pannelli solari, tank per l&#8217;acqua, pompe di calore, depuratori e quant&#8217;altro serve a evitare opere accessorie in zone protette o vincolate, si costruisce direttamente in situ, è modulare, quindi se cambiano le esigenze si possono aggiungere (o togliere) delle parti, e soprattutto è già in vendita.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2014/04/portx.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-12474" alt="portx" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2014/04/portx.png" width="640" height="400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/portx.png 640w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/04/portx-300x187.png 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Insomma, se state pensando di vendere tutto e fuggire altrove, un colpo di telefono in repubblica Ceca potrebbe aprirvi nuove strade.</p>
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		<title>Oru Kayak, la canoa pieghevole</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/oru-kayak-la-canoa-pieghevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2014 17:01:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[canoa]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[kayak]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Possiamo arrivare in riva al fiume e scaricare la canoa direttamente in acqua. Possiamo anche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Oru-Kayak_ok2.jpg" title="Oru-Kayak_ok2" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Oru-Kayak_ok2-100x75.jpg" alt="oru-kayakok2" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Oru-Kayak-3.jpg" title="Oru-Kayak-3" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Oru-Kayak-3-100x75.jpg" alt="oru-kayak-3" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Oru-Kayak-2.jpg" title="Oru-Kayak-2" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Oru-Kayak-2-100x75.jpg" alt="oru-kayak-2" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Oru-Kayak-5.jpg" title="Oru-Kayak-5" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/11/Oru-Kayak-5-100x75.jpg" alt="oru-kayak-5" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Possiamo arrivare in riva al fiume e scaricare la canoa direttamente in acqua. Possiamo anche trascinare il kayak per qualche metro, per raggiungere il mare. Ma ci sono posti in cui non potremo mai arrivare <strong>con la nostra canoa in spalla</strong>. A meno che non ci stia in una cartelletta come quelle da architetto, o poco più, con tanto di tracolla per metterla in spalla. Impossibile? No, se parliamo di un <strong>kayak-origami che si piega e dispiega</strong> quasi come un foglio di carta.</p>
<p>Esiste davvero, <strong>pesa 12 kg, è lunga 3 metri e mezzo</strong>, larga mezzo metro, e una volta ripiegata il suo ingombro è di 81 x 33 x 71 cm. Il tutto in solida plastica, con una sola cucitura (nella parte superiore, quella fuori dall&#8217;acqua) e tutto il necessario (dalla seduta alla pedaliera ai paddle) per pagaiare a piacimento.</p>
<p>L&#8217;idea è ovviamente californiana, di un team di veri appassionati dell&#8217;outdoor, e <strong>costa circa 1200 dollari</strong>: si ordina direttamente dal sito e qualche settimana di attesa spediscono in tutto il mondo. E mai più portapacchi sul tetto, garage da adattare, pesi da trasportare e tutto il lato faticoso del diporto.</p>
<p><strong>Informazioni</strong>: <a href="http://www.orukayak.com/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.orukayak.com</a></p>
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