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	<title>francia Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>francia Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>La titanica fortezza medievale che detiene il primato di conservazione in Europa: il Castello di Fougères</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/castello-di-fougeres-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 14:04:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad appena 30 minuti di strada da Rennes, superate le colline che annunciano le prime[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Castello-di-Fougères.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Castello di Fougères, Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Castello-di-Fougères.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Castello-di-Fougères-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Castello-di-Fougères-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Castello-di-Fougères-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Ad appena 30 minuti di strada da<strong> Rennes</strong>, superate le colline che annunciano le prime correnti dell&#8217;Oceano Atlantico, si rivela un angolo di <strong>Francia nord-orientale</strong> carico di memorie antiche. Questa porzione di territorio, storicamente nota come <strong>Marche di Bretagna,</strong> costituiva il baluardo di confine tra il Ducato bretone e le potenze confinanti di Normandia, <strong>Angiò e Maine</strong>. Proprio nel punto in cui si incrociavano le grandi vie del commercio e i destini delle dinastie, sorge una struttura difensiva che sfida lo scorrere del tempo dall&#8217;anno 1000. Parliamo del maestoso <strong>Castello di Fougères</strong>, adagiato in una configurazione geografica alquanto bizzarra: emerge dal fondovalle scavato dal<strong> fiume Nançon.</strong></p>
<p>Contrariamente alla logica militare che predilige le vette montane, questa imponente costruzione si sviluppa su uno <strong>sperone roccioso di scisto</strong> protetto naturalmente dai rilievi circostanti e dalle zone acquitrinose formate dal corso d&#8217;acqua. L&#8217;architettura in pietra, sopravvissuta ai mutamenti storici, rappresenta oggi <strong>la più vasta struttura fortificata</strong> di epoca medievale<strong> meglio conservata</strong> nell&#8217;intero continente europeo. Una passeggiata ravvicinata consente di cogliere l&#8217;essenza di un&#8217;epoca dominata da cavalieri e re, svelando le alterne fortune di un presidio <strong>nato per la guerra e trasformato dalla pace</strong>.</p>
<h2>Dalle prime palizzate di legno ai cannoni ducali: breve storia del Castello di Fougères</h2>
<p>La nascita dell&#8217;insediamento risale all&#8217;inizio dell&#8217;XI secolo, quando i primi signori locali scelsero l&#8217;ansa del fiume per edificare una classica fortificazione in terra e legname. La svolta strutturale avvenne nel 1176 per mano del barone <strong>Raoul II</strong>. Dopo un devastante incendio appiccato dalle truppe di Enrico II, re d&#8217;Inghilterra, il bretone guidò la <strong>rinascita del sito</strong> utilizzando i materiali estratti dai rilievi vicini. Lo scisto locale, economico e abbondante, andò a formare la spina dorsale delle cortine murarie, mentre il prezioso granito venne riservato alle rifiniture delle finestre, delle porte e delle basi delle torri per garantire la massima resistenza.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mura-del-Castello-di-Fougères.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668608" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mura-del-Castello-di-Fougères.jpg" alt="Mura del Castello di Fougères in Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mura-del-Castello-di-Fougères.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mura-del-Castello-di-Fougères-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mura-del-Castello-di-Fougères-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Mura-del-Castello-di-Fougères-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: “Fougères (Ille-et-Vilaine)” di Daniel Jolivet, CC BY 2.0</em></p>
<p>La pianta assunse una <strong>caratteristica forma a mezzaluna</strong>, studiata appositamente per assecondare l&#8217;andamento del terreno. Nel XIV secolo, sotto la gestione dei <strong>conti di Alençon</strong>, la fortezza si arricchì di una splendida area residenziale, di una cappella e di spazi destinati alla vita quotidiana della guarnigione. Il secolo successivo vide l&#8217;intervento diretto dei <strong>duchi di Bretagna</strong>, i quali affrontarono l&#8217;avvento delle armi da fuoco edificando possenti strutture cilindriche adatte a ospitare l&#8217;artiglieria leggera, come la<strong> Torre Raoul</strong> e la <strong>Torre Surienne</strong>.</p>
<p>Nel 1532, il matrimonio tra la duchessa Claudia di Bretagna e il re Francesco I di Francia sancì l&#8217;<strong>unione definitiva del ducato alla corona francese</strong>. Venuta meno l&#8217;esigenza di presidiare il confine, la fortezza perse l&#8217;originaria utilità strategica, cambiando radicalmente impiego nel corso dei secoli successivi. Le antiche sale ospitarono dapprima i governatori militari, poi un carcere nel XVIII secolo e persino un <strong>calzaturificio</strong> in piena rivoluzione industriale, prima che il comune acquistasse la proprietà nel 1892 per avviarne il <strong>restauro definitivo</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torri-del-Castello-di-Fougères.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668609" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torri-del-Castello-di-Fougères.jpg" alt="Le torri del maestoso Castello di Fougères" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torri-del-Castello-di-Fougères.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torri-del-Castello-di-Fougères-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torri-del-Castello-di-Fougères-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Torri-del-Castello-di-Fougères-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: “Fougères (Ille-et-Vilaine)” di Daniel Jolivet, CC BY 2.0</em></p>
<h2>Un labirinto di pietra tra camminamenti e cortili</h2>
<p>L&#8217;esplorazione del Castello di Fougères (che è esteso su ben 2 ettari di superficie complessiva) rivela una <strong>complessa architettura militare</strong> perfettamente leggibile. Il sistema difensivo si compone di <strong>3 grandi cortili interni,</strong> concepiti per intrappolare gli assalitori in una sequenza di sbarramenti successivi. Varcando l&#8217;ingresso originario, protetto un tempo da una pesante saracinesca e da un ponte levatoio in legno che superava il fiume Nançon, ci si ritrova nella <strong>grande corte bassa</strong>. Questo spazio costituiva il cuore pulsante delle attività quotidiane medievali, dove operavano maniscalchi, stallieri e artigiani, e in cui la popolazione cittadina <strong>cercava rifugio in caso di assedio</strong>.</p>
<p>Il perimetro esterno è scandito da <strong>13 torri difensive</strong> che interrompono le mura. Le prime torri a pianta quadrangolare, tra cui si fanno notare la <strong>Torre Coëtlogon</strong> e la <strong>Torre Saint-Hilaire</strong>, testimoniano le tecniche costruttive più antiche. Successivamente si passò alla realizzazione di strutture perfettamente circolari, quali la <strong>Torre Hallaye</strong> e la <strong>Torre Guémadeuc</strong>, introdotte per eliminare gli angoli ciechi e resistere meglio ai colpi delle macchine da lancio.</p>
<p>Il percorso di visita si sviluppa lungo il <strong>cammino di ronda elevato,</strong> da cui si gode una vista straordinaria sulle antiche case a graticcio del quartiere storico denominato<em> bourg Vieil</em>. La salita dei gradini interni conduce ai locali superiori, dove feritoie, caditoie e merli illustrano l<strong>&#8216;evoluzione dell&#8217;arte della guerra</strong>. L&#8217;uscita dalla fortezza indirizza i passi verso la monumentale <strong>Porta Notre Dame</strong>, l&#8217;antico accesso stradale che immette direttamente nel tessuto urbano vecchio della cittadina a sua volta dominato dalla vicina <strong>chiesa di Saint-Sulpice.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dettagli-del-Castello-di-Fougères.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668610" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dettagli-del-Castello-di-Fougères.jpg" alt="Dettagli del Castello di Fougères in Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dettagli-del-Castello-di-Fougères.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dettagli-del-Castello-di-Fougères-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dettagli-del-Castello-di-Fougères-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Dettagli-del-Castello-di-Fougères-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Gerd Eichmann &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<h2>I tre belvedere fotografici e la sentinella della fata</h2>
<p>L&#8217;elemento architettonico più impressionante dell&#8217;intero complesso è rappresentato dalla maestosa <strong>Torre Mélusine</strong>, un mastio circolare che svetta per 30 metri d&#8217;altezza con mura perimetrali spesse ben 3,5 metri. Si tratta di una massiccia costruzione che deve il nome alla celebre figura leggendaria della<strong> fata del folklore locale,</strong> protettrice della dinastia di Lusignan, che per lungo tempo mantenne il controllo del feudo. Oggi la sommità della struttura offre uno dei punti panoramici più spettacolari dell&#8217;intera regione delle <strong>Porte di Bretagna</strong>.</p>
<p>Per gli amanti delle immagini, la fortezza riserva <strong>tre angolazioni fotografiche straordinarie:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Sul lato destro dell&#8217;ingresso principale</strong>: da dove si abbraccia l&#8217;intero fronte murario lambito dalle acque fluviali.</li>
<li><strong>Sul camminamento compreso tra la Torre Raoul e la Torre Surienne:</strong> ideale per catturare il profilo del giardino pubblico cittadino e i tetti della città bassa.</li>
<li><strong>Il tratto di mura che collega la Torre Surienne alla Torre Mélusine:</strong> regala uno sguardo d&#8217;insieme sulla complessità dei cortili interni, mostrando il contrasto cromatico tra la pietra grigia e il verde del giardino della Val Nançon.</li>
</ul>
<p><em>Foto di copertina: By Krzysztof Golik &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La perla turchese del Verdon: viaggio nell&#8217;abbagliante Lago di Sainte-Croix</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/lago-di-sainte-croix-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 12:04:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[lago]]></category>
		<category><![CDATA[provenza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Sainte-Croix.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lago di Sainte-Croix, Provenza" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Sainte-Croix.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Sainte-Croix-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Sainte-Croix-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Lago-di-Sainte-Croix-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Oggi vi portiamo a scoprire un magnifico specchio d&#8217;acqua che occupa una posizione geografica particolare, incastonato tra i <strong>dipartimenti del Var e delle Alpi dell&#8217;Alta Provenza</strong>. Si chiama <strong>Lago di Sainte-Croix</strong>  ed è stato creato nel 1973 a seguito della costruzione di una imponente diga. Quando ciò avvenne, il bacino sommerse la vecchia valle, dando vita a un invaso vasto circa 2.200 ettari. Siamo nel cuore del <strong>Parco Naturale Regionale del Verdon</strong>, zona protetta che funge da cerniera tra la dolcezza delle colline mediterranee e la maestosità delle prime vette alpine.</p>
<p>L&#8217;azzurro intenso della superficie lacustre colpisce immediatamente lo sguardo, specialmente quando si scende dai vicini<strong> altopiani calcarei famosi per le fioriture viola</strong>. Si tratta del <strong>terzo lago più grande di Francia</strong> per estensione, un gigante liquido lungo 11 chilometri che lambisce villaggi storici e pareti rocciose. Le sponde alternano <strong>calette di sassi bianchi a spiagge più ampie</strong>, circondate da una vegetazione che profuma di pini e macchia mediterranea.</p>
<h2>Il gigante calmo ai piedi delle Gole</h2>
<p>La profondità del Lago di Sainte-Croix raggiunge i 93 metri, ma la superficie appare quasi sempre una tavola lucida. La <strong>navigazione a motore termico</strong> risulta vietata, scelta ecologica che preserva il silenzio e la purezza dell’ambiente. Questa restrizione trasforma il bacino in un <strong>tempio della mobilità lenta,</strong> al punto che il suo soprannome è &#8220;<strong>Perla del Verdon</strong>&#8220;, il quale descrive bene il contrasto cromatico tra le rocce chiare e il turchese dell&#8217;acqua.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Gole-del-Verdon.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668351" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Gole-del-Verdon.jpg" alt="Gole del Verdon, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Gole-del-Verdon.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Gole-del-Verdon-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Gole-del-Verdon-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Gole-del-Verdon-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Guardando verso nord, si nota l&#8217;imboccatura del<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/gole-del-verdon-francia/" data-wpel-link="internal"> Grand Canyon d&#8217;Europa</a> </strong>(le Gole del Verdon), punto in cui il fiume rallenta la sua corsa impetuosa per unirsi al lago. L&#8217;atmosfera cambia a seconda dell&#8217;altitudine da cui si osserva lo scenario: dall&#8217;alto dei belvedere appare come un <strong>gioiello incastonato nel verde</strong>, mentre dalle rive trasmette la sensazione di un <strong>mare interno riparato dai venti</strong>.</p>
<h2>Sport d&#8217;acqua e borghi di maiolica</h2>
<p>L&#8217;esplorazione richiede spirito di osservazione e voglia di stare all&#8217;aria aperta. Il <strong>noleggio di pedalò o kayak</strong> presso la base nautica di Saint Clair permette di risalire per circa 2 chilometri l’estremità delle famose gole, passando sotto il suggestivo <strong>Ponte di Galetas</strong>. Remare tra pareti verticali alte centinaia di metri regala una prospettiva privilegiata sulle aquile che nidificano negli anfratti rocciosi. Chi preferisce la <strong>pesca</strong> troverà pane per i propri denti cercando lucci, grandi trote lacustri, persici e lucioperca che popolano questi fondali.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ponte-di-Galetas.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668352" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ponte-di-Galetas.jpg" alt="Ponte di Galetas, Provenza" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ponte-di-Galetas.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ponte-di-Galetas-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ponte-di-Galetas-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Ponte-di-Galetas-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Sulla terraferma, il villaggio di <strong>Moustiers-Sainte-Marie</strong> attira i visitatori grazie alla sua posizione arroccata e alla celebre stella d&#8217;oro appesa tra due picchi rocciosi. Questo borgo vanta una tradizione secolare nella produzione della maiolica, ceramica decorata che ancora oggi riempie le botteghe del centro. Gli amanti dei trekking, invece, possono percorrere il<strong> circuito dei mulattieri</strong>, sentiero che attraversa campi coltivati e regala scorci panoramici sull&#8217;intero specchio d&#8217;acqua.</p>
<h3>La leggenda dorata sopra il borgo minerale</h3>
<p>Sopra l&#8217;abitato di Moustiers, sospesa a una catena d&#8217;acciaio tesa tra due speroni calcarei, brilla una<strong> stella che sembra sorvegliare l&#8217;accesso al lago</strong>. La leggenda narra di un cavaliere reduce dalle crociate che fece voto di appendere il simbolo d&#8217;oro se fosse tornato sano e salvo a casa. Si tratta di dettaglio rende l&#8217;<strong>area magica</strong>, unendo la storia cavalleresca alla forza bruta della natura provenzale.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Moustiers-Sainte-Marie.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668353" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Moustiers-Sainte-Marie.jpg" alt="Moustiers-Sainte-Marie, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Moustiers-Sainte-Marie.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Moustiers-Sainte-Marie-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Moustiers-Sainte-Marie-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Moustiers-Sainte-Marie-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Poco lontano, l&#8217;<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/via-rhona-in-bici-itinerario-mappa-tappe-ciclabile-del-rodano/" data-wpel-link="internal">altopiano di Valensole</a></strong> completa il quadro con le sue geometrie lineari durante la stagione del raccolto. Passare una giornata su queste sponde garantisce una r<strong>igenerazione profonda</strong>, alternando i tuffi nelle acque rinfrescanti a passeggiate tra i vicoli di <strong>Sainte-Croix-du-Verdon</strong>, villaggio che domina il bacino regalando tramonti infuocati che tingono di arancione le pareti del canyon.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/gole-del-tarn-francia/" data-wpel-link="internal">Gole del Tarn, il canyon francese verde smeraldo lambito da acque cristalline</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/pont-d-arc-ardeche-francia/" data-wpel-link="internal">Pagaiare (e nuotare) sotto un colosso di mezzo milione di anni: il brivido verticale del Pont d’Arc, in Francia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/gole-ardeche-francia/" data-wpel-link="internal">Un’odissea di calcare e acqua smeraldo: le Gole dell’Ardèche, tra i luoghi più selvaggi di Francia</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Pagaiare (e nuotare) sotto un colosso di mezzo milione di anni: il brivido verticale del Pont d&#8217;Arc</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/pont-d-arc-ardeche-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 10:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[canyon]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Pont-dArc-Aderché.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pont d&#039;Arc Aderché, Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Pont-dArc-Aderché.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Pont-dArc-Aderché-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Pont-dArc-Aderché-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Pont-dArc-Aderché-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Nella regione dell&#8217;<strong>Alvernia-Rodano-Alpi</strong>, in Francia del Sud, il visitatore si trova al cospetto di un territorio pieno di aspri rilievi e valli profonde scavate dai corsi d&#8217;acqua nel corso dei millenni. Chi ama il sole, il mare e le attività sportive acquatiche potrebbe pensare di essere arrivato nel posto sbagliato, ma la verità è che proprio all&#8217;ingresso della riserva naturale delle famose <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/gole-ardeche-francia/" data-wpel-link="internal">Gole dell&#8217;Ardèche</a></strong>, la forza idrica ha compiuto un miracolo geologico plasmando una struttura rocciosa che tocca i 54 metri di altezza e i 60 metri di larghezza: il<strong> Pont d&#8217;Arc</strong>.</p>
<p>Parliamo di una <strong>colossale apertura calcarea</strong> disposta sopra il letto del fiume, un fenomeno originato dal collasso controllato di un antico meandro sotterraneo, che vanta un&#8217;età stimata in <strong>almeno 500.000 anni</strong>, elemento che lo rende uno dei siti naturali più antichi e fotografati della nazione intera. Vi basti pensare che circa 1,5 milioni di turisti all&#8217;anno lo raggiungono, anche perché può accontentare davvero tutti: ci sono <strong>due distinte spiagge di sabbia e ciottoli</strong> che si sviluppano rispettivamente a monte e a valle della struttura, garantendo spazi di sosta unici.</p>
<h2>Intrighi bellici storici e la fuga diabolica della leggenda locale</h2>
<p>Questo maestoso passaggio naturale ha registrato il transito umano fin dalle epoche più remote, rappresentando l&#8217;unica alternativa calpestabile rispetto al guado fluviale di <strong>Chauvieux.</strong> Durante le cruente guerre di religione francesi, la struttura assunse un ruolo militare strategico di primissimo piano, sorvegliato costantemente dalle fazioni cattoliche e protestanti. Il XVII secolo vide persino la costruzione di un <strong>piccolo forte sulla sponda sinistra</strong> del fiume per ospitare i soldati di guardia.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sotto-il-Pont-dArc.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667859" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sotto-il-Pont-dArc.jpg" alt="Il maestoso Pont d'Arc in Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sotto-il-Pont-dArc.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sotto-il-Pont-dArc-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sotto-il-Pont-dArc-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Sotto-il-Pont-dArc-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il re Luigi XIII, nel giugno del 1629, ordinò il crollo parziale del camminamento superiore per ostacolare i movimenti della resistenza nemica. Le credenze popolari attribuiscono invece l&#8217;origine della <strong>spaccatura a un intervento demoniaco</strong> legato alla gelosia di un signore di <strong>Sampzon</strong>, il quale resegregò la propria consorte in una torre sopra la roccia. Un misterioso pellegrino salvò la donna fuggendo su una barca e la <strong>montagna si aprì improvvisamente</strong> per consentire il passaggio dei fuggiaschi, prima che l&#8217;uomo si rivelasse come il diavolo in persona.</p>
<h2>Cosa vedere e fare al Pont d&#8217;Arc</h2>
<p>Il territorio comunale di<strong> Vallon Pont d&#8217;Arc</strong> costituisce la base logistica ideale per pianificare le escursioni all&#8217;aria aperta. Il transito sotto il Pont d&#8217;Arc a bordo di una<strong> piccola imbarcazione</strong> rappresenta l&#8217;attività principale della zona, con <strong>percorsi adatti a ogni livello di preparazione</strong>. La Mini Discesa copre 7 chilometri partendo poco prima del monumento, includendo il superamento delle <strong>rapide di Charlemagne</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vallon-Pont-dArc.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667860" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vallon-Pont-dArc.jpg" alt="Vallon Pont d'Arc, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vallon-Pont-dArc.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vallon-Pont-dArc-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vallon-Pont-dArc-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Vallon-Pont-dArc-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>A disposizione ci sono anche opzioni più lunghe prevedono che il Maxi dei Mini da 12 chilometri, fino a raggiungere i percorsi d&#8217;avventura completa da<strong> 31 o 36 chilometri</strong> distribuiti su due intere giornate di navigazione. Le sponde fluviali permettono inoltre la<strong> balneazione rilassante</strong>, mentre le pareti verticali circostanti attirano gli <strong>amanti dell&#8217;arrampicata e del parapendio.</strong></p>
<p>A breve distanza stradale sorge la <strong>Grotta Chauvet 2</strong>, fedele replica della caverna originale protetta dall&#8217;UNESCO contenente pitture rupestri risalenti a oltre 30.000 anni fa, dove i dettagli delle impronte preistoriche lasciano senza fiato.</p>
<h3>Le spiagge del Pont d&#8217;Arc</h3>
<p>Come accennato, le <strong>spiagge del Pont d’Arc</strong> si dividono in due distinti litorali fluviali, posizionati strategicamente uno a monte e uno a valle della maestosa struttura calcarea. Entrambi i versanti sono composti da un <strong>mix di sabbia dorata e piccoli ciottoli</strong> levigati dal flusso costante del fiume Ardèche.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Spiagge-di-Pont-dArc.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-667861" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Spiagge-di-Pont-dArc.jpg" alt="Spiagge di Pont d'Arc in Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Spiagge-di-Pont-dArc.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Spiagge-di-Pont-dArc-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Spiagge-di-Pont-dArc-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/Spiagge-di-Pont-dArc-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La spiaggia situata a monte è la <strong>più ampia e soleggiata</strong>, ideale per chi desidera stendere l&#8217;asciugamano, godersi un picnic e rilassarsi al sole ammirando l&#8217;imponente profilo del grande arco di pietra che si staglia proprio di fronte. La riva posizionata a valle, invece, raccoglie <strong>correnti più dolci e calme</strong>, configurandosi come l&#8217;area perfetta per <strong>entrare in acqua in tutta sicurezza</strong>.</p>
<p>Entrambi i litorali mettono a disposizione un accesso diretto a un bacino d&#8217;acqua dolce straordinario, in cui è <strong>possibile nuotare liberamente e galleggiare sul dorso</strong> guardando i 54 metri della volta rocciosa direttamente dal basso.</p>
<p>Foto Canva</p>
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</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Castello di Azay-le-Rideau e il segreto del &#8220;diamante&#8221; galleggiante tra i giardini della Touraine</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/castello-di-azay-le-rideau-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 09:51:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[valle della loira]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Azay-le-Rideau.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Azay-le-Rideau, Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Azay-le-Rideau.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Azay-le-Rideau-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Azay-le-Rideau-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Azay-le-Rideau-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Immaginate di trovarvi nel cuore pulsante della <strong>Francia,</strong> dove la regione della <strong>Touraine</strong> distende i suoi paesaggi verdi a breve distanza dalla città di <strong>Tours</strong>. In questo lembo di terra bagnato dal fiume <strong>Indre</strong>, la storia ha lasciato in eredità un&#8217;<strong>isola fluviale</strong> che ospita una struttura leggendaria per grazia e proporzioni. Il suo nome è <strong>Castello di Azay-le-Rideau</strong> e ancora oggi incarna la sintesi sublime del primo <strong>Rinascimento francese</strong>, periodo di transizione fecondo in cui le antiche strutture difensive medievali cedettero il passo alla ricerca estetica tipica della cultura italiana.</p>
<p>Edificata durante il regno di<strong> Francesco I,</strong> questa residenza testimonia la <strong>raffinatezza di un&#8217;epoca</strong> che trasformò la <strong>Valle della Loira</strong> in una costellazione di dimore di piacere destinate all&#8217;alta borghesia finanziaria legata alla corona, una struttura così talmente elegante che venne persino definita un &#8220;<strong>diamante tagliato a faccette</strong>&#8220;.</p>
<h2>La direzione di Philippe Lesbahy e il primato dello scalone</h2>
<p>Le fondamenta del palazzo poggiano sull&#8217;ambizione di una famiglia della ricca borghesia finanziaria ascesa ai vertici dello Stato. <strong>Gilles Berthelot</strong>, un influente tesoriere delle finanze del re e consigliere della corona, acquistò la signoria di Azay nel 1518 con l&#8217;obiettivo di trasformare una vecchia fortezza medievale in una <strong>vetrina del proprio successo</strong>. Poiché gli affari di corte lo trattenevano lontano dal cantiere, la gestione pratica dell&#8217;opera ricadde sulle spalle di sua moglie, <strong>Philippe Lesbahy,</strong> gentildonna di nobili origini che sorvegliò con cura certosina ogni fase della costruzione imprimendo all&#8217;edificio una <strong>grazia e un&#8217;eleganza che colpiscono ancora oggi i visitatori.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Castello-di-Azay-le-Rideau.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666261" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Castello-di-Azay-le-Rideau.jpg" alt="L'elegante Castello di Azay-le-Rideau" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Castello-di-Azay-le-Rideau.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Castello-di-Azay-le-Rideau-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Castello-di-Azay-le-Rideau-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Castello-di-Azay-le-Rideau-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>L&#8217;architettura fonde elementi del passato, quali le torrette angolari e i piombatoi tipici dei castelli fortificati, con innovazioni <strong>stilistiche sorprendenti</strong>. La facciata nord appare un <strong>vertice creativo assoluto</strong> grazie alla presenza dello scalone d&#8217;onore a rampe dritte. Mentre la tradizione architettonica francese dell&#8217;epoca prediligeva le scale a chiocciola chiuse, Azay-le-Rideau adottò la soluzione di chiara ispirazione transalpina posizionandola proprio al<strong> centro del corpo principale.</strong></p>
<p>Una struttura che fungeva da palcoscenico sociale per permettere anche ai residenti di mostrarsi attraverso le<strong> grandi logge aperte verso l&#8217;esterno</strong>. La decorazione scolpita, in cui spicca la salamandra (l&#8217;emblema mitologico scelto dal re Francesco I), celebra il legame indissolubile tra la famiglia Berthelot e il potere regio, allora all&#8217;apice del suo splendore.</p>
<h2>Gli interni del Castello di Azay-le-Rideau e l&#8217;intreccio del giunco</h2>
<p>Dopo i fasti iniziali, la proprietà visse secoli di passaggi di mano fino all&#8217;arrivo dei marchesi di <strong>Biencourt,</strong> una dinastia di colti esteti che acquisì il castello alla fine del &#8216;700 Questi proprietari intrapresero profondi restauri nell&#8217;800 per riportare la dimora alla gloria passata, mescolando l&#8217;antico con il gusto per il collezionismo. Il <strong>salone Biencourt</strong> restituisce quel clima di intima nobiltà tipico del XIX secolo tramite decorazioni neo-rinascimentali e un soffitto a travetti dipinti. La stanza mette in risalto il <strong>piacere aristocratico</strong> di un&#8217;epoca che amava circondarsi di ritratti storici e arredi sontuosi, ricreando un&#8217;atmosfera che ricorda le grandi residenze nobiliari descritte nei romanzi di <strong>Honoré de Balzac</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Scalinata-di-Azay-le-Rideau.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666262" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Scalinata-di-Azay-le-Rideau.jpg" alt="Scala a chiocciola di Azay-le-Rideau" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Scalinata-di-Azay-le-Rideau.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Scalinata-di-Azay-le-Rideau-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Scalinata-di-Azay-le-Rideau-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Scalinata-di-Azay-le-Rideau-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Un&#8217;attenzione particolare merita la <strong>camera di Philippe Lesbahy,</strong> dove gli esperti hanno ricostruito un ambiente domestico fedele alle origini del &#8216;500. Le pareti mostrano l&#8217;<strong>intreccio del giunco,</strong> tecnica artigianale rarissima e peculiare di Azay-le-Rideau utilizzata per isolare le stanze dall&#8217;umidità del fiume circostante.</p>
<p>Gli inventari storici raccontano che l&#8217;odore naturale della pianta venisse apprezzato per le <strong>presunte virtù purificatrici dell&#8217;aria</strong> e per la sua capacità di imbellire le pareti in modo sobrio. Il letto troneggia su una pedana rialzata ed è adornato con damaschi e ricami fatti a mano in filo d&#8217;oro, rappresentando il fulcro della vita sociale della padrona di casa.</p>
<h2>Il parco paesaggistico e l&#8217;illusione dello specchio d&#8217;acqua</h2>
<p>Honoré de Balzac definì questa costruzione un &#8220;diamante tagliato a faccette&#8221;, descrizione che trova conferma camminando lungo i <strong>bordi del bacino meridionale.</strong> Quel celebre specchio d&#8217;acqua (che regala oggi fotografie famose in tutto il mondo) fu però perfezionato solo nel secolo scorso. Vennero rimossi alcuni terrazzamenti artificiali per permettere all&#8217;Indre di <strong>lambire direttamente le fondamenta</strong>, rallentando il flusso e creando un effetto ottico cristallino. Prima di questo intervento, la corrente scorreva rapida e disordinata senza regalare l&#8217;immagine duplicata della pietra bianca.</p>
<p>Il parco circostante si estende per 8 ettari e segue i dettami del <strong>giardino all&#8217;inglese</strong> grazie all&#8217;intuizione di Charles de Biencourt, figlio del marchese e appassionato botanico. Egli scelse <strong>specie esotiche</strong> quali il cedro del Libano, la sequoia e l&#8217;albero dei tulipani per incorniciare il monumento in uno scrigno verde dall&#8217;aspetto apparentemente spontaneo.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Dettagli-Azay-le-Rideauj.pg_.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666263" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Dettagli-Azay-le-Rideauj.pg_.jpg" alt="Dettagli di Azay-le-Rideau, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Dettagli-Azay-le-Rideauj.pg_.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Dettagli-Azay-le-Rideauj.pg_-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Dettagli-Azay-le-Rideauj.pg_-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Dettagli-Azay-le-Rideauj.pg_-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Ponticelli e passerelle collegano i sentieri sinuosi offrendo scorci sempre diversi sulle torri angolari che completano l&#8217;armonia visiva di questo <strong>sito protetto dall&#8217;UNESCO</strong>. Passeggiando tra i boschetti, si percepisce ancora oggi la volontà dei Biencourt di dar vita a un<strong> rifugio romantico</strong> lontano dal caos cittadino, in cui la natura selvatica dialoga con la precisione del Rinascimento.</p>
<p>Foto Canva</p>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I giganti di gesso tra arte e leggenda: alla scoperta dei Faraglioni di Étretat</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/faraglioni-etretat-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:18:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[normandia]]></category>
		<category><![CDATA[surreali]]></category>
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					<description><![CDATA[Sulla frastagliata Costa d&#8217;Alabastro, dove la Francia settentrionale si affaccia con orgoglio sul Canale della[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Faraglioni-di-Étretat.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Faraglioni di Étretat, Normandia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Faraglioni-di-Étretat.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Faraglioni-di-Étretat-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Faraglioni-di-Étretat-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Faraglioni-di-Étretat-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Sulla frastagliata <strong>Costa d&#8217;Alabastro</strong>, dove la Francia settentrionale si affaccia con orgoglio sul <strong>Canale della Manica,</strong> sorge un luogo in grado di riscrivere il concetto di verticalità. <strong>Étretat,</strong> un tempo umile borgo dedito alla pesca e alle ostriche destinate alla tavola di Maria Antonietta, oggi appare come un <strong>museo geologico all&#8217;aperto.</strong></p>
<p>Questo tratto di litorale normanno si estende per più o meno 130 chilometri tra le città di <strong>Dieppe</strong> e <strong>Le Havre</strong>, mostrando un susseguirsi ininterrotto di <strong>pareti calcaree candide che sprofondano in acque turchesi.</strong> La particolarità geologica risiede nella composizione delle rocce, formate da gesso Turoniano e Senoniano, materiali estremamente friabili che subiscono l&#8217;erosione costante delle maree e dei venti oceanici. L&#8217;emozione, invece, è <strong>indimenticabile</strong>.</p>
<h2>Il teatro naturale della Falaise d&#8217;Aval</h2>
<p>Passeggiando lungo il litorale verso sud, l&#8217;attenzione viene catturata dalla <strong>Falaise d&#8217;Aval</strong>, una struttura rocciosa che sembra divertirsi a provocare le leggi della fisica. La natura ha scolpito qui un arco monumentale, la <strong>Porte d&#8217;Aval</strong>, che <strong>Guy de Maupassant</strong> descrisse con una metafora celebre, paragonandolo a un <strong>enorme elefante</strong> intento a bere nel mare.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Falaise-dAval.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666102" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Falaise-dAval.jpg" alt="Falaise d'Aval a Étretat" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Falaise-dAval.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Falaise-dAval-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Falaise-dAval-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Falaise-dAval-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Accanto a questa figura imponente si staglia l&#8217;<strong>Aiguille</strong>, un faraglione solitario alto oltre 50 metri. Si tratta di una guglia di pietra separata dal corpo principale della scogliera a causa dei crolli avvenuti nei millenni, che costituisce il fulcro del mistero locale. <strong>Maurice Leblanc</strong> scelse proprio tale formazione come nascondiglio per il tesoro dei Re di Francia nel suo romanzo sull&#8217;<em>Aiguille Creuse</em>, legando indissolubilmente il nome di<strong> Arsenio Lupin</strong> a queste pareti di gesso.</p>
<h2>La maestosità della Manneporte e della Falaise d&#8217;Amont</h2>
<p>Oltre la prima insenatura si trova la <strong>Manneporte</strong>, il cui nome latino evoca la grandezza della sua apertura arcuata. Questo gigante di pietra rimane invisibile dal centro abitato, al punto che serve una spedizione lungo il sentiero dei doganieri per essere ammirato. Verso nord, invece, si erge la <strong>Falaise d&#8217;Amont</strong>, caratterizzata da un arco più minuto ma sormontata dalla suggestiva <strong>Chapelle Notre-Dame-de-la-Garde,</strong> un edificio religioso ricostruito dopo le devastazioni belliche.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Manneporte.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666103" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Manneporte.jpg" alt="Manneporte, Faraglioni di Étretat " width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Manneporte.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Manneporte-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Manneporte-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Manneporte-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La possente struttura veglia sui naviganti e offre una prospettiva panoramica che spinse <strong>Claude Monet</strong> a posizionare più volte il proprio cavalletto in questa zona. Proprio qui si trova anche il monumento <strong>Oiseau Blanc</strong>, un omaggio agli aviatori Nungesser e Coli che sparirono nel 1927 nel tentativo di compiere la <strong>prima trasvolata atlantica</strong>.</p>
<h2>Segreti architettonici e giardini onirici</h2>
<p>Il nucleo abitativo di Étretat conserva tracce preziose del suo passato come meta della <strong>Belle Époque</strong>. Il <strong>Manoir de la Salamandre</strong> rappresenta un esempio affascinante di architettura normanna, sebbene la sua storia sia insolita. Questo palazzo a graticcio venne costruito a <strong>Lisieux</strong> a fine &#8216;800 per poi essere smontato e riassemblato pezzo per pezzo nel borgo nel 1912.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Giardini-di-Étretat.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666104" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Giardini-di-Étretat.jpg" alt="Giardini di Étretat, Normandia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Giardini-di-Étretat.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Giardini-di-Étretat-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Giardini-di-Étretat-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Giardini-di-Étretat-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: By Burnbabyburn &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Poco distante, i <strong>Giardini di Étretat</strong> fondono botanica e arte contemporanea in un percorso che sembra uscito dalle pagine di <strong>Lewis Carroll.</strong> Le sculture di volti umani che emergono dalle siepi di bosso nel<strong> Jardin des Émotions</strong> invitano a una riflessione sul <strong>rapporto tra uomo e paesaggio,</strong> rendendo la visita un&#8217;esperienza sensoriale completa.</p>
<h3>Consigli per una scoperta rispettosa</h3>
<p>Esplorare questo delicato ecosistema necessita di pianificazione per evitare la folla che satura le strette vie del villaggio durante i fine settimana estivi. Il periodo autunnale o le prime ore dell&#8217;alba invernale restituiscono a Étretat la sua <strong>aura selvatica e silenziosa</strong>. Gli spostamenti a piedi sulla spiaggia, diretti verso la<strong> grotta Trou à l’Homme,</strong> devono avvenire esclusivamente durante la bassa marea.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Étretat.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-666105" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Étretat.jpg" alt="Il borgo di Étretat in Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Étretat.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Étretat-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Étretat-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Étretat-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>L&#8217;avanzata repentina dell&#8217;acqua lungo queste scarpate ripide può trasformare una passeggiata in una situazione di pericolo, rendendo fondamentale la consultazione delle <strong>tavole delle maree</strong> presso gli uffici locali. <strong>Scegliere il treno</strong> fino a Fécamp o Le Havre e proseguire con i mezzi pubblici <em><strong>NOMAD</strong> </em>aiuta a preservare l&#8217;equilibrio di questo territorio inserito nel circuito <em><strong>Grand Site de France</strong></em>.</p>
<p>Foto Canva</p>
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</ul>
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</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La magnetica bellezza delle Gole del Verdon, il Grand Canyon d&#8217;Europa con le acque turchesi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/gole-del-verdon-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:54:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[canyon]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[provenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La parola Provenza evoca subito la possibilità di potersi perdere tra distese di lavanda. Sì,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Gole-del-Verdon.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gole del Verdon, Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Gole-del-Verdon.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Gole-del-Verdon-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Gole-del-Verdon-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Gole-del-Verdon-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>La parola <strong>Provenza</strong> evoca subito la possibilità di potersi perdere tra distese di lavanda. Sì, è verissimo ed è un&#8217;esperienza per alcuni aspetti intensi, ma spostandosi verso l&#8217;alta valle del <strong>fiume Verdon</strong> ci si rende conto che questa regione è anche molto di più. Il paesaggio, infatti, muta drasticamente per rivelare una ferita geologica profonda centinaia di metri che separa le <strong>Alpi dell&#8217;Alta Provenza dal Var.</strong></p>
<p>Si tratta di una fenditura naturale che rappresenta il <strong>canyon più imponente del continente</strong> ed è il risultato di millenni di erosione causata da un corso d&#8217;acqua che oggi appare quasi finto per la sua<strong> tinta turchese</strong>. Il colore così vivido deriva dalla presenza di fluoro e microalghe, elementi che rendono lo specchio liquido un nastro brillante incastonato nel grigio delle rocce verticali. Esplorare le <strong>Gole del Verdon</strong> richiede spirito di adattamento, poiché le strade panoramiche si snodano lungo cornicioni vertiginosi mentre i sentieri scendono ripidi verso il greto del torrente.</p>
<h2>La panoramica Corniche Sublime</h2>
<p>Percorrere il versante meridionale delle Gole del Verdon è totalmente emozionante: regala visioni che definirle spettacolari è riduttivo. Questa strada panoramica, chiamata <strong>Corniche Sublime</strong>, permette di posare lo sguardo sulla profondità dell&#8217;abisso da punti di osservazione privilegiati. Il <strong>Balcons de la Mescla</strong> spicca tra questi, situato proprio nel punto in cui il fiume Artuby confluisce nel Verdon, creando un vortice di correnti visibile dall&#8217;alto.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Canyon-del-Verdon.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665389" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Canyon-del-Verdon.jpg" alt="Il Canyon del Verdon dall'alto" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Canyon-del-Verdon.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Canyon-del-Verdon-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Canyon-del-Verdon-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Canyon-del-Verdon-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Le pareti calcaree raggiungono <strong>altezze di 700 metri,</strong> diventando una sfida per gli arrampicatori che giungono da tutto il mondo per fronteggiare la gravità su queste placche lisce. Gli avvoltoi grifoni, reintrodotti anni fa, volteggiano sopra le teste dei visitatori, sfruttando le correnti ascensionali calde che risalgono le pareti.</p>
<h2>L&#8217;itinerario Martel lungo il fondo del precipizio</h2>
<p>Scendere nelle viscere della Terra richiede <strong>preparazione fisica e scarpe robuste</strong>. Il sentiero più celebre prende il nome da <strong>Édouard-Alfred Martel</strong>, considerato il padre della speleologia moderna, il quale esplorò per primo l&#8217;intero percorso nel 1905. Questo tracciato si sviluppa per <strong>circa 15 chilometri</strong> partendo dallo Chalet de la Maline e arrivando a Point Sublime.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/itinerario-Martel.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665390" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/itinerario-Martel.jpg" alt="itinerario Martel, Gole del Verdon" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/itinerario-Martel.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/itinerario-Martel-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/itinerario-Martel-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/itinerario-Martel-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Durante il tragitto, si attraversano gallerie buie modellate nella roccia, come il <strong>tunnel del Baou</strong>, residuo di vecchi progetti idroelettrici mai portati a termine. Risulta fondamentale avere con sé una <strong>torcia elettrica</strong> per superare le zone più oscure. Scale metalliche verticali, note come <strong><em>Scale di Imbert,</em></strong> aiutano ad affrontare dislivelli importanti che conducono i viaggiatori a stretto contatto con la forza del fiume che ruggisce pochi metri sotto i piedi.</p>
<h2>Il leggendario Ponte di Artuby e il lago di Sainte-Croix</h2>
<p>Proseguendo l’itinerario, si incontra il <strong>Ponte di Artuby,</strong> un&#8217;opera ingegneristica ad arco unico che scavalca un vuoto spaventoso. Questo luogo detiene il primato per il <strong>salto con l&#8217;elastico più alto d&#8217;Europa,</strong> attirando amanti del brivido pronti a lanciarsi nel vuoto. Verso la fine del canyon, le pareti si allargano improvvisamente lasciando spazio alla vastità del <strong>Lago di Sainte-Croix</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-di-Artuby.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665391" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-di-Artuby.jpg" alt="Ponte di Artuby, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-di-Artuby.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-di-Artuby-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-di-Artuby-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ponte-di-Artuby-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Parliamo di un bacino artificiale, creato negli anni &#8217;70, che ha ormai sommerso il vecchio villaggio di <strong>Les Salles-sur-Verdon,</strong> ora ricostruito più a monte. La foce del canyon nel lago rappresenta il punto ideale per noleggiare piccoli scafi elettrici o pedalò, risalendo le acque calme per un breve tratto. <strong>Entrare nella gola dal basso,</strong> circondati da rocce che sembrano chiudersi sopra la testa, restituisce una prospettiva di umiltà rispetto alla maestosità della natura provenzale.</p>
<p><strong>Moustiers-Sainte-Marie</strong>, borgo arroccato nelle vicinanze, sorveglia l&#8217;ingresso delle gole con la sua stella dorata sospesa tra due vette, simbolo di un voto antico e misterioso che ancora adesso affascina chiunque passi sotto la sua luce.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Sainte-Croix.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665392" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Sainte-Croix.jpg" alt="Lago di Sainte-Croix, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Sainte-Croix.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Sainte-Croix-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Sainte-Croix-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Lago-di-Sainte-Croix-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/gole-del-tarn-francia/" data-wpel-link="internal">Gole del Tarn, il canyon francese verde smeraldo lambito da acque cristalline</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/grotte-di-lascaux-francia/" data-wpel-link="internal">Nel cuore sotterraneo delle Grotte di Lascaux in Francia, la Cappella Sistina della Preistoria</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/litinerario-delle-ocre-in-provenza-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal">L’Itinerario delle Ocre in Provenza è un viaggio emozionante da fare adesso</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Un&#8217;odissea di calcare e acqua smeraldo: le Gole dell&#8217;Ardèche, tra i luoghi più selvaggi di Francia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/gole-ardeche-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:36:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[canyon]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Gole-dellArdèche.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gole dell&#039;Ardèche, Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Gole-dellArdèche.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Gole-dellArdèche-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Gole-dellArdèche-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Gole-dellArdèche-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Siete pronti a fare un viaggio sorprendente? Bene, allora proiettatevi nella<strong> Francia meridionale</strong> perché proprio qui resistono allo scorrere del tempo le <strong>Gole dell&#8217;Ardèche</strong>, una fenditura geologica imponente situata nel dipartimento omonimo, parte della regione Alvernia-Rodano-Alpi. Parliamo di una profonda &#8220;ferita&#8221; nel suolo calcareo che si estende per <strong>circa 30 chilometri,</strong> collegando l&#8217;abitato di Vallon-Pont-d&#8217;Arc a quello di Saint-Martin-d&#8217;Ardèche.</p>
<p>E, lungo il corso del fiume, all&#8217;improvviso appare il <strong>Pont d&#8217;Arc,</strong> struttura che rappresenta un <strong>rarissimo esempio di ponte naturale</strong> scavato dal passaggio incessante della corrente, che nel corso delle ere ha perforato la roccia creando un&#8217;<strong>apertura alta oltre 50 metri.</strong> Osservando la sua immanenza, si percepisce chiaramente la forza bruta degli elementi che hanno agito indisturbati per secoli.</p>
<h2>Labirinti fluviali e pareti d’avorio</h2>
<p>Il viaggiatore che sceglie le Gole dell&#8217;<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/cosa-fare-e-vedere-in-ardeche-oltre-alle-discese-in-canoa-sul-fiume/" data-wpel-link="internal">Ardèche</a></strong> ha l&#8217;opportunità di spostarsi al loro interno per ammirare le pareti rocciose che aggiungono altezze che sfiorano i 300 metri. Sono delle scogliere calcare che presentano una colorazione che varia dal bianco abbacinante all&#8217;ocra caldo, a seconda dell&#8217;inclinazione dei raggi solari.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ardèche.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665082" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ardèche.jpg" alt="Sinuosità e pareti dell'Ardèche" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ardèche.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ardèche-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ardèche-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Ardèche-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La vegetazione mediterranea aggrappa le proprie radici alle fessure più strette, con lecci e arbusti di macchia che <strong>sfidano la gravità</strong>. Sotto queste muraglie naturali, il fiume scorre disegnando anse ampie e spettacolari denominate <strong>meandri</strong>. Il più celebre tra questi prende il nome di <strong>Cirque de la Madeleine,</strong> un punto panoramico situato lungo la strada che regala una visuale circolare completa sulla curva del corso d&#8217;acqua.</p>
<p>A lasciare incantati è la <strong>precisione</strong> con cui la corrente ha levigato il sedimento calcareo, testimone di una storia millenaria di pazienza e adattamento: sì, il paesaggio è una sorta di <strong>museo a cielo aperto della dinamica terrestre</strong>.</p>
<h2>Rifugi preistorici e segreti sotterranei</h2>
<p>Oltre alla bellezza visibile sotto il cielo, il suolo francese nasconde un <strong>mondo sotterraneo di straordinaria importanza storic</strong>a. Le pareti delle gole risultano costellate di grotte e anfratti che hanno ospitato popolazioni umane fin dal Paleolitico. Vi basti pensare che una delle scoperte più rilevanti a livello mondiale avvenne proprio nei pressi del Pont d&#8217;Arc: la <strong>Grotta Chauvet.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chauvet.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665084" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chauvet.jpg" alt="Grotta Chauvet, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chauvet.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chauvet-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chauvet-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Chauvet-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto di: Claude Valette &#8211; Own work, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia</em></p>
<p>Sebbene l&#8217;originale risulti sigillata per preservare le <strong>pitture rupestri vecchie di 37.000 anni,</strong> la riproduzione chiamata <strong>Grotte Chauvet 2</strong> consente di ammirare la maestria degli antichi cacciatori-raccoglitori. Raffigurazioni di leoni delle caverne, mammut e rinoceronti testimoniano un <strong>legame profondo tra l&#8217;uomo e la fauna selvatica</strong> dell&#8217;epoca glaciale.</p>
<p>Questo patrimonio artistico eleva l&#8217;area da semplice destinazione naturalistica a vero<strong> tempio della cultura ancestrale europea</strong>, confermando l&#8217;importanza strategica di tale valle per la sopravvivenza dei nostri antenati.</p>
<h3>Informazioni utili per il visitatore</h3>
<p>Affrontare la discesa del fiume richiede una certa perizia tecnica, specialmente incontrando le <strong>rapide più vivaci.</strong> I kayak colorati punteggiano il verde delle acque, creando un contrasto cromatico vivido contro il grigio della pietra. Lungo le rive ghiaiose, risulta possibile scorgere esemplari di fauna rari, quali l&#8217;aquila del Bonelli intenta a sorvolare le creste in cerca di prede.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pont-dArc.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665085" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pont-dArc.jpg" alt="Pont d'Arc, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pont-dArc.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pont-dArc-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pont-dArc-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pont-dArc-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La gestione della riserva impone <strong>regole rigide</strong> per la salvaguardia dell&#8217;ambiente, garantendo che questo ecosistema resti integro nonostante la fama crescente. Soggiornare in queste terre comporta l<strong>&#8216;accettazione del ritmo lento</strong> dettato dalla geografia locale, grazie a cui apprezzare persino la frescura del vento incanalato tra i versanti scoscesi. Chiunque percorra i sentieri della <strong>Corniche,</strong> la strada panoramica superiore, godrà di scorci simili a dipinti di una mano invisibile, concludendo il viaggio con una consapevolezza rinnovata sulla <strong>fragilità e la potenza del nostro pianeta</strong>.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/gole-del-tarn-francia/" data-wpel-link="internal">Gole del Tarn, il canyon francese verde smeraldo lambito da acque cristalline</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/grotte-di-lascaux-francia/" data-wpel-link="internal">Nel cuore sotterraneo delle Grotte di Lascaux (in Francia), la Cappella Sistina della Preistoria</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/canyon-di-mides-tunisia/" data-wpel-link="internal">Canyon di Mides, il labirinto di roccia della Tunisia dove l’acqua ha sciolto un intero villaggio berbero</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il castello smantellato, resuscitato e trasformato in un&#8217;illusione perfetta: Pierrefonds</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/castello-pierrefonds-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 11:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[serie tv]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci troviamo nella Piccardia, regione storica nel nord della Francia, per la precisione su un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Castello-di-Pierrefonds.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Castello di Pierrefonds, Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Castello-di-Pierrefonds.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Castello-di-Pierrefonds-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Castello-di-Pierrefonds-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Castello-di-Pierrefonds-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Ci troviamo nella <strong>Piccardia</strong>, regione storica nel nord della Francia, per la precisione su un promontorio strategico che domina un grazioso borgo. E proprio qui, nel bel mezzo del <strong>dipartimento dell&#8217;Oise</strong>, svetta una costruzione voluta da <strong>Napoleone III</strong> per celebrare la grandezza del passato francese attraverso un&#8217;architettura ideale e imponente. Parliamo del <strong>Castello di Pierrefonds</strong>, struttura che è sì altamente affascinante, ma anche testimone di una storia davvero singolare (e amata dai registi di Hollywood).</p>
<h2>Breve storia del Castello di Pierrefonds</h2>
<p><strong>Luigi d&#8217;Orléan</strong>s scelse questo sperone roccioso del borgo di Pierrefonds nel XIV secolo per edificare una struttura difensiva avanzata. Le vicende belliche del &#8216;600, però, la ridussero a un ammasso di detriti. Fino a quando arrivò Napoleone III che, affascinato dal romanticismo dei ruderi, decise di <strong>ricostruire l&#8217;intero complesso.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pierrefonds.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665065" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pierrefonds.jpg" alt="Pierrefonds, Castello in Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pierrefonds.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pierrefonds-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pierrefonds-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Pierrefonds-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><strong>Eugène Viollet-le-Duc</strong>, l&#8217;architetto incaricato del progetto e già celebre per i restauri del Notre-Dame di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/boulevard-auriol-parigi-quartiere-asiatico-jardin-des-plantes/" data-wpel-link="internal">Parigi</a></strong>, decise di non limitarsi alla conservazione. Egli, infatti, preferì dar vita a una <strong>visione accademica e grandiosa</strong> dell&#8217;epoca cavalleresca. Fu così che il cantiere ottocentesco produsse un edificio che univa (e lo fa ancora oggi) sistemi difensivi pesanti a raffinatezze estetiche tipiche del <strong>Secondo Impero</strong>.</p>
<p>In sostanza, l&#8217;obiettivo era creare il <strong>castello medievale perfetto</strong> e superare la realtà storica per abbracciare un ideale di bellezza e difesa: ogni blocco di roccia racconta la volontà di un sovrano di lasciare un <strong>segno indelebile</strong> nel territorio francese. Ma del resto, per l&#8217;architetto restaurare un edificio non significava mantenerlo o ripararlo, bensì ripristinarlo in uno <strong>stato di completezza che poteva non essere mai esistito</strong>.</p>
<h2>La struttura del castello e i Nove Prodi</h2>
<p>La fortezza di Pierrefonds si presenta con esterno che mantiene una <strong>severità militare autentica,</strong> mentre l&#8217;interno rivela soluzioni abitative d&#8217;avanguardia per l&#8217;epoca. Tale dualismo fa sì che sia <strong>unico nel panorama europeo</strong>, poiché incarna il desiderio di una nazione di ritrovare le proprie radici storiche attraverso la lente del progresso tecnologico. La pietra bianca utilizzata per i restauri brilla ancora oggi tra le fronde della vegetazione circostante, mettendo in scena un contrasto cromatico che attira l&#8217;attenzione da chilometri di distanza.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Torri-del-Pierrefonds.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665066" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Torri-del-Pierrefonds.jpg" alt="Le torri del Castello di Pierrefonds" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Torri-del-Pierrefonds.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Torri-del-Pierrefonds-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Torri-del-Pierrefonds-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Torri-del-Pierrefonds-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il visitatore non può non notare ben<strong> 8 torri circolar</strong>i che proteggono il corpo centrale del complesso e che portano i nomi dei <strong>Nove Prodi</strong>, figure leggendarie della storia antica e sacra. Si possono ammirare i profili dedicati a <strong>Giulio Cesare, Carlo Magno, Re Artù, Alessandro Magno, Godefroy de Bouillon, Giosuè ed Ettore di Troia e Giuda Maccabeo</strong> che vigilano sui visitatori dai loro basamenti massicci, posizionati all’interno di nicchie decorate. La discrepanza numerica tra 8 torri e 9 Prodi è uno dei dettagli più curiosi del progetto di Viollet-le-Duc: il nono Prode, <strong>Re Davide,</strong> è celebrato nella cappella.</p>
<p>La corte interna rivela uno stile decisamente più leggero, in cui il gusto del XIX secolo reinterpreta i motivi del Rinascimento. Loggiati eleganti e scale monumentali sostituiscono la severità delle mura esterne, mentre i dettagli delle finestre e dei camini mostrano un’attenzione al particolare che rasenta la perfezione artigianale.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Interni-Castello-di-Pierrefonds.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665067" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Interni-Castello-di-Pierrefonds.jpg" alt="Dentro il Castello di Pierrefonds" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Interni-Castello-di-Pierrefonds.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Interni-Castello-di-Pierrefonds-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Interni-Castello-di-Pierrefonds-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Interni-Castello-di-Pierrefonds-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Dallo schermo televisivo alle ombre dei sotterranei</h2>
<p>La struttura possiede una tale carica estetica da essere stata scelta come set principale per la serie <strong><em>Merlin</em></strong>. Il maniero interpreta il ruolo della <strong>città di Camelot</strong>, prestando le sue sale e i suoi camminamenti alle avventure del giovane mago e di Re Artù. La <strong>Sala delle Preuse</strong> costituisce l&#8217;ambiente più grandioso dell&#8217;intero complesso, una galleria monumentale (lunga 52 metri), che ospita un camino colossale ornato dalle<strong> statue di nove donne illustri</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Statue-del-Castello-di-Pierrefonds.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-665068" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Statue-del-Castello-di-Pierrefonds.jpg" alt="Le statue del Castello di Pierrefonds in Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Statue-del-Castello-di-Pierrefonds.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Statue-del-Castello-di-Pierrefonds-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Statue-del-Castello-di-Pierrefonds-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/Statue-del-Castello-di-Pierrefonds-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Scendendo nelle fondamenta, si incontra una sorpresa chiamata <em>Ballo dei Gisants</em>. Si tratta di un&#8217;installazione che raccoglie numerosi calchi funerari in gesso che riproducono i sovrani di <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/francia-5-localita-francesi-davvero-da-vedere-fuori-dalle-solite-rotte-citta-annecy-cluny-eze-vouvant-colmar-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal">Francia</a></strong>, provenienti dalla basilica di Saint-Denis. La disposizione delle statue in una penombra calcolata, accompagnata da un allestimento sonoro discreto, trasporta la mente verso una <strong>dimensione quasi onirica.</strong> Questa commistione tra la gloria luminosa delle sale superiori e il silenzio dei sotterranei rende Pierrefonds un&#8217;esperienza fuori dal comune, un luogo dove la <strong>storia rinasce</strong> attraverso l&#8217;immaginazione e la volontà di un architetto visionario.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/castello-chenonceau-francia/" data-wpel-link="internal">Alla scoperta del “Castello delle Dame”: perché Chenonceau è la meta più magica della Loira</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/palazzo-cheval-francia/" data-wpel-link="internal">Il postino che rubò il tempo al destino: l’incredibile delirio di pietra del Palazzo Cheval in Francia</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/baume-les-messieurs-francia/" data-wpel-link="internal">Nel cuore della terra giurassiana tra cascate di tufo e abissi millenari: il borgo di Baume-les-Messieurs</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Llivia, il borgo spagnolo tra i pascoli dei Pirenei francesi: un&#8217;affascinante anomalia geografica</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/llivia-enclave-spagnola-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 08:46:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel mondo ci sono tantissime cose strane, ma quella che vi stiamo per raccontare è[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Llivia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Llivia, enclave spagnola" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Llivia.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Llivia-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Llivia-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Llivia-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Nel mondo ci sono tantissime cose strane, ma quella che vi stiamo per raccontare è una vera e propria <strong>anomalia</strong> geografica: <strong>Llivia</strong> (o Llívia) è un <strong>piccolo frammento di Spagna,</strong> un borgo delizioso che, però, con la sua figura quasi perfettamente tonda <strong>si trova in Francia</strong>. Il termine tecnico per definire questa particolarità è <strong>enclave</strong>, ovvero un pezzettino di territorio sovrano che prende vita interamente entro i confini di un altro Stato.</p>
<p>Una bizzarria che scaturì da un cavillo diplomatico del XVII secolo: durante la cessione di 33 villaggi della <strong>Cerdagna</strong> (regione storica dei Pirenei Orientali) alla Francia, la delegazione spagnola pretese la conservazione di Llivia. I delegati sostennero che il centro godesse dello <strong>status di &#8220;Città&#8221;</strong> (quindi non di villaggio), privilegio concesso dall&#8217;imperatore Carlo V, rendendolo tecnicamente <strong>escluso dall&#8217;accordo riguardante i semplici paesi rurali</strong>. Parigi accettò la distinzione, permettendo alla località di restare una briciola iberica incastonata in una nazione diversa.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Enclave-spagnola.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663166" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Enclave-spagnola.jpg" alt="Enclave spagnola, Llivia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Enclave-spagnola.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Enclave-spagnola-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Enclave-spagnola-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Enclave-spagnola-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>La Route Neutre e farmacie centenarie</h2>
<p>L&#8217;unico cordone ombelicale di Llivia con la sua madrepatria è la <strong>Route Neutre</strong>, una carreggiata internazionale priva di giurisdizione doganale fissa. Vecchie cronache narrano dispute accese riguardanti la <strong>precedenza del traffico</strong>, poiché le autorità locali faticavano a stabilire chi dovesse gestire gli incidenti stradali tra gendarmi e guardia civil. Vi basti pensare che solo la <strong>nascita dell&#8217;Unione Europea</strong> ha parzialmente appianato queste problematiche.</p>
<p>All&#8217;interno del nucleo storico, invece, merita una menzione d&#8217;onore la <strong>Farmacia Esteve</strong> che rappresenta il vessillo culturale della cittadina. Ma del resto, alcuni documenti ne attestano l&#8217;attività fin dal 1415, rendendola un <strong>presidio medico tra i più longevi del continente</strong>. Scaffali carichi di albarelli blu e scatole lignee dipinte con ritratti di santi mostrano una continuità scientifica impressionante, trasformando il retrobottega in un archivio vivente di <strong>ricette erboristiche medievali.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Farmacia-Esteve.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663167" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Farmacia-Esteve.jpg" alt="Farmacia Esteve, Llivia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Farmacia-Esteve.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Farmacia-Esteve-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Farmacia-Esteve-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Farmacia-Esteve-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Identità di pietra tra due nazioni</h2>
<p>L&#8217;architettura locale sfrutta il <strong>granito grigio e i tetti di ardesia scura</strong>, materiali tipici delle vette pirenaiche. Gli abitanti parlano catalano, pagano le tasse a <strong>Madrid</strong> e seguono il sistema scolastico spagnolo, sebbene debbano <strong>attraversare il confine francese per usufruire dell&#8217;ospedale transfrontaliero di Puigcerdà</strong>. La <strong>Torre del Bernat de So</strong> domina il nucleo antico, una fortificazione medievale che fungeva da carcere e sede comunale.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Torre-del-Bernat-de-So.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663168" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Torre-del-Bernat-de-So.jpg" alt="Torre del Bernat de So, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Torre-del-Bernat-de-So.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Torre-del-Bernat-de-So-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Torre-del-Bernat-de-So-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Torre-del-Bernat-de-So-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Tale struttura incarna la r<strong>esistenza culturale</strong> di una popolazione abituata a vivere circondata da una nazione diversa, mantenendo tradizioni culinarie e linguistiche <strong>protette da una frontiera invisibile ma invalicabile</strong>. Visitare questi vicoli può far percepire una tensione storica palpabile, testimoniata dalle <strong>doppie segnaletiche</strong> e dalla quotidianità di chi gestisce due sistemi legislativi differenti con estrema naturalezza.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/penon-de-velez-de-la-gomera-spagna-marocco/" data-wpel-link="internal">Peñón de Vélez de la Gomera è il confine terrestre più corto del mondo: solo 85 metri tra Spagna e Marocco</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/rio-tinto-andalusia/" data-wpel-link="internal">Rio Tinto, il fiume rosso che scorre tra binari arrugginiti e abissi scarlatti della Spagna</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/ponton-du-ciel-una-passerella-sospesa-sui-pirenei-a-3000-metri/" data-wpel-link="internal">Si può camminare nel cielo sui Pirenei: la passerella del Ponton du Ciel sul Pic du Midi</a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel cuore della terra giurassiana tra cascate di tufo e abissi millenari: il borgo di Baume-les-Messieurs</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/baume-les-messieurs-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 12:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dipartimento dello Jura, situato nella Francia orientale al confine con la Svizzera, custodisce tesori[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Baume-les-Messieurs.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Baume-les-Messieurs, Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Baume-les-Messieurs.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Baume-les-Messieurs-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Baume-les-Messieurs-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Baume-les-Messieurs-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Il dipartimento dello <strong>Jura</strong>, situato nella Francia orientale al confine con la Svizzera, custodisce <strong>tesori morfologici</strong> che sfidano la normale percezione del paesaggio collinare. E, anzi, rivelano fratture profonde nella crosta terrestre chiamate <em>reculées,</em> di cui <strong>Baume-les-Messieurs</strong> rappresenta l&#8217;esempio più maestoso e intatto.</p>
<p>Il borgo occupa il punto di convergenza di tre vallate cieche, scavate dall&#8217;erosione delle acque sotterranee e dal crollo di antiche volte rocciose. Una posizione isolata, la sua, e che gli ha permesso di conservare una <strong>purezza architettonica rara</strong>, meritando l&#8217;inserimento nel prestigioso elenco dei <em>Plus Beaux Villages de France.</em></p>
<h2>Il fascino geologico della reculée</h2>
<p>La struttura di questo luogo poggia su una conformazione a ferro di cavallo, una sorta di vicolo cieco roccioso circondato da pareti verticali alte <strong>centinaia di metri.</strong> Il villaggio risulta quindi separato dal resto dell&#8217;altopiano, con un microclima umido che favorisce una<strong> vegetazione lussureggiante</strong>. Per comprendere meglio di cosa stiamo parlando e Baume-les-Messieurs, serve visualizzare una ferita profonda nel terreno.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Reculée.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662813" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Reculée.jpg" alt="Reculée di Baume-les-Messieurs" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Reculée.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Reculée-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Reculée-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Reculée-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La reculée, infatti, rappresenta una formazione geologica specifica del massiccio del<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/itinerari-cicloturistici-in-svizzera-il-percorso-del-giura/" data-wpel-link="internal"> Giura</a></strong>, consistente in una valle che termina bruscamente contro una parete rocciosa altissima. Il processo di creazione risale a <strong>milioni di anni fa </strong>e le pietre calcaree, modellate dagli agenti atmosferici attraverso le ere, proteggono il nucleo storico conferendogli un aspetto di <strong>inattaccabile solidità.</strong></p>
<h2>L&#8217;Abbazia di San Pietro e il retablo fiammingo</h2>
<p>Al centro della vallata svetta nei cieli l&#8217;antica <strong>Abbazia di San Pietro</strong>, un complesso architettonico che testimonia l&#8217;importanza religiosa del passato. Fondata nel IX secolo, divenne un centro di potere talmente rilevante da essere considerata la &#8220;madre&#8221; della celebre <strong>Cluny</strong> (situata in <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-borgogna-in-bicicletta-due-itinerari-da-non-perdere-in-un-territorio-da-fiaba/" data-wpel-link="internal">Borgogna</a></strong>).</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Abbazia-di-San-Pietro.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662814" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Abbazia-di-San-Pietro.jpg" alt="L' Abbazia di San Pietro a Baume-les-Messieurs" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Abbazia-di-San-Pietro.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Abbazia-di-San-Pietro-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Abbazia-di-San-Pietro-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Abbazia-di-San-Pietro-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>All&#8217;interno le mura proteggono un <strong>tesoro d&#8217;arte fiamminga del XVI secolo</strong>: un polittico in legno scolpito, dorato e dipinto, tra i più grandi d&#8217;Europa. Questo manufatto narra scene bibliche con una precisione nei dettagli che lascia sbalorditi persino i <strong>visitatori esperti d&#8217;arte sacra</strong>.</p>
<h2>Le viscere del monte e il labirinto del Dard</h2>
<p>Sotto la superficie solida di Baume-les-Messieurs si snoda un <strong>labirinto sotterraneo</strong> accessibile tramite visite guidate. Sono cavità che si estendono per chilometri, modellate dal passaggio millenario del <strong>fiume Dard.</strong></p>
<p>Le sale interne raggiungono altezze impressionanti (sfiorano gli 80 metri), con formazioni di stalattiti e stalagmiti che appaiono come architetture gotiche naturali.</p>
<h2>La Cascata dei Tufi e i salti d&#8217;acqua</h2>
<p>Poco distante dall&#8217;abitato, il fiume Dard emerge alla luce solare creando uno <strong>spettacolo visivo emozionate,</strong> la <strong>Cascata dei Tufi.</strong> Il flusso d&#8217;acqua si riversa su ampi depositi della roccia da cui prende il nome, un materiale poroso formatosi dalla sedimentazione del carbonato di calcio sopra i muschi e le alghe.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cascata-dei-Tufi.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662815" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cascata-dei-Tufi.jpg" alt="Cascata dei Tufi, Baume-les-Messieurs" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cascata-dei-Tufi.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cascata-dei-Tufi-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cascata-dei-Tufi-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Cascata-dei-Tufi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Il risultato è una serie di <strong>ampi gradoni</strong> ricoperti di vegetazione smeraldina, sopra i quali l&#8217;acqua scivola con una fluidità quasi setosa. Questo sito naturale rappresenta una <strong>rarità biologica</strong> per la rapidità con cui il minerale trasforma la materia organica in pietra.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/gole-del-tarn-francia/" data-wpel-link="internal">Gole del Tarn, il canyon francese verde smeraldo lambito da acque cristalline</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/castello-chenonceau-francia/" data-wpel-link="internal">Alla scoperta del “Castello delle Dame”: perché Chenonceau è la meta più magica della Loira</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/francia-5-localita-francesi-davvero-da-vedere-fuori-dalle-solite-rotte-citta-annecy-cluny-eze-vouvant-colmar-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal">Francia segreta: 5 borghi bellissimi fuori dai circuiti turistici</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il postino che rubò il tempo al destino: l&#8217;incredibile delirio di pietra del Palazzo Cheval</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/palazzo-cheval-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 17:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo]]></category>
		<category><![CDATA[surreali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=663442</guid>

					<description><![CDATA[Tutto scaturì da una caduta accidentale nel 1879. Ferdinand Cheval percorreva le strade rurali francesi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Palais-Idéal-di-Factor-Cheval.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Palais Idéal di Factor Cheval, Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Palais-Idéal-di-Factor-Cheval.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Palais-Idéal-di-Factor-Cheval-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Palais-Idéal-di-Factor-Cheval-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Palais-Idéal-di-Factor-Cheval-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Tutto scaturì da una <strong>caduta accidentale</strong> nel 1879. <strong>Ferdinand Cheval</strong> percorreva le strade rurali francesi consegnando missive quando un sasso dalla sagoma bizzarra interruppe il suo passo. Quel frammento di arenaria, battezzato <em><strong>Pietra d’Inciampo</strong></em>, accese una scintilla creativa destinata a durare decenni.</p>
<p>L&#8217;uomo scorse in quel minerale forme fantastiche, decidendo di trasportarlo fino al proprio giardino <strong>a Hauterives</strong>. Giorno dopo giorno, la sua fida carriola si riempì di ciottoli calcarei e conchiglie marine recuperate durante i giri di consegna. La struttura crebbe seguendo una logica organica, <strong>priva di progetti accademici</strong> ma densa di visioni esotiche tratte dalle riviste illustrate che l&#8217;uomo distribuiva nelle case dei contadini. Nacque così il surreale (e bellissimo) <strong>Palazzo Cheval</strong>, costruito <strong>interamente a mano da un umile postino in 33 anni</strong>.</p>
<h2>Come si presenta il Palazzo Cheval</h2>
<p>Sulla facciata orientale del Palazzo Cheval svettano imponenti i <strong>Tre Giganti,</strong> figure monumentali che rappresentano <strong>Cesare, Vercingetorige e Archimede</strong>. Questi colossi sorvegliano un groviglio di grotte artificiali, templi indù e moschee in miniatura. La costruzione del <strong>Palais Idéal</strong> (sì, è chiamato anche così) procedette per accumulazione, mescolando cemento idraulico e ferro per tenere uniti migliaia di sassi.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Palazzo-Cheval.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663447" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Palazzo-Cheval.jpg" alt="Lo straordinario Palazzo Cheval" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Palazzo-Cheval.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Palazzo-Cheval-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Palazzo-Cheval-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Palazzo-Cheval-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><em>Foto: Benoît Prieur &#8211; Own work, CC0, via Wikimedia</em></p>
<p>Elefanti, coccodrilli e fenici popolano i cornicioni, dando vita a una trama fitta che ricorda una<strong> barriera corallina</strong> emersa improvvisamente tra i frutteti della <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/gli-itinerari-in-bicicletta-lungo-il-rodano-e-il-reno/" data-wpel-link="internal">valle del Rodano</a></strong>. Ogni superficie appare ruvida, carica di dettagli che costringono l&#8217;occhio a perdersi in un labirinto di nicchie e colonnati.</p>
<h2>La sfida suprema al riposo eterno</h2>
<p>Un aspetto straordinario riguarda la caparbietà del costruttore davanti ai divieti burocratici. Cheval desiderava <strong>riposare per sempre</strong> dentro la propria opera, ma le leggi sanitarie dell&#8217;epoca gli negarono tale privilegio. L&#8217;instancabile postino, ormai ultraottantenne, decise di intraprendere una<strong> nuova impresa presso il cimitero comunale.</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Tombe-du-silence-et-du-repos-sans-fin.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663448" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Tombe-du-silence-et-du-repos-sans-fin.jpg" alt="Tombe du silence et du repos sans fin di Cheval" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Tombe-du-silence-et-du-repos-sans-fin.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Tombe-du-silence-et-du-repos-sans-fin-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Tombe-du-silence-et-du-repos-sans-fin-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Tombe-du-silence-et-du-repos-sans-fin-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Nacque così la <strong><em>Tombe du silence et du repos sans fin</em></strong>, un mausoleo altrettanto elaborato che ricalca lo stile del palazzo principale. Tale monumento funebre testimonia la vittoria della volontà sopra la finitudine biologica. Solo nel 1969, grazie all&#8217;intuizione di <strong>André Malraux</strong>, l&#8217;intero complesso ricevette il titolo di <strong>Monumento Storico</strong>, salvandolo dalla demolizione invocata dai critici più conservatori.</p>
<h2>Un&#8217;architettura nata dalla solitudine estrema</h2>
<p>Attraversare le gallerie interne equivale a percorrere la mente di un <strong>uomo che ignorava i canoni classici</strong>. Molti artisti surrealisti, tra cui spicca <strong>André Breton</strong>, considerarono questo sito la <strong>massima espressione della libertà creativ</strong>a. Le pareti recano incise poesie scritte di pugno da Cheval, brevi testi che celebrano la fatica fisica quale strumento di elevazione spirituale.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Dettagli-del-Palazzo-Cheval.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-663449" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Dettagli-del-Palazzo-Cheval.jpg" alt="Impressionanti dettagli del dettagli del Palazzo Cheval" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Dettagli-del-Palazzo-Cheval.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Dettagli-del-Palazzo-Cheval-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Dettagli-del-Palazzo-Cheval-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/03/Dettagli-del-Palazzo-Cheval-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>La struttura rimane una <strong>prova tangibile di forza d&#8217;animo</strong>, un luogo fisico scaturito dalla polvere delle strade di provincia. Una cattedrale laica che attira visitatori da ogni continente, desiderosi di toccare con mano il risultato di <strong>10.000 giorni trascorsi a impilare sassi</strong> sotto il sole della Francia rurale.</p>
<p>Foto di Copertina: Pixabay; Canva</p>
<p><strong>Leggi</strong></p>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/castello-chenonceau-francia/" data-wpel-link="internal">Alla scoperta del “Castello delle Dame”: perché Chenonceau è la meta più magica della Loira</a></strong></li>
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</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gole del Tarn, il canyon verde smeraldo lambito da acque cristalline</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/gole-del-tarn-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 14:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[canyoning]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Massiccio Centrale francese custodisce una cicatrice naturale di rara potenza visiva. Le Gole del[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Gole-del-Tarn.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gole del Tarn, Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Gole-del-Tarn.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Gole-del-Tarn-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Gole-del-Tarn-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Gole-del-Tarn-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Il <strong>Massiccio Centrale</strong> <strong>francese</strong> custodisce una cicatrice naturale di rara potenza visiva. Le <strong>Gole del Tarn</strong> rappresentano un <strong>ecosistema unico</strong> modellato da millenni di erosione idrica. Da queste parti la roccia calcarea, sedimentata durante il periodo giurassico, presenta stratificazioni verticali che raggiungono <strong>altezze di 500 metri</strong>. Una conformazione emozionante che, contemporaneamente, crea un microclima protetto che favorisce una vegetazione lussureggiante.</p>
<p>A rendere l&#8217;esperienza ancor più emozionante è che l&#8217;acqua mantiene un&#8217;accecante trasparenza grazie alla natura filtrante del suolo carsico. Osservando il letto del fiume, infatti, si distinguono chiaramente i <strong>sassi levigati e la fauna ittica</strong> che popola queste anse.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Canyon-del-Tarn.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662211" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Canyon-del-Tarn.jpg" alt="Canyon del Tarn, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Canyon-del-Tarn.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Canyon-del-Tarn-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Canyon-del-Tarn-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Canyon-del-Tarn-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Architettura troglodita e pietra viva</h2>
<p>La straordinaria natura non è l&#8217;unica protagonista delle Gole del Tarn, perché durante il percorso si incontrano <strong>insediamenti</strong> che sembrano sfidare le leggi della gravità. Ne è un esempio il borgo di <strong>Castelbouc,</strong> il quale appare incastrato sotto una sporgenza rocciosa massiccia. Le abitazioni utilizzano la parete stessa come muro portante, un esempio di integrazione perfetta tra necessità umana e conformazione geologica.</p>
<p>Poco distante, <strong>Sainte-Enimie</strong> figura nella lista dei villaggi più belli della nazione. Le strade strette e acciottolate testimoniano un passato medievale ancora intatto, con facciate in pietra locale che riflettono la luce solare in calde tonalità ambrate.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Sainte-Enimie.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662212" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Sainte-Enimie.jpg" alt="Sainte-Enimie, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Sainte-Enimie.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Sainte-Enimie-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Sainte-Enimie-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Sainte-Enimie-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Un punto di osservazione privilegiato si trova al <strong>Point Sublime</strong>: da questa balconata naturale, situata sull’altopiano del <strong>Causse de Sauveterre</strong>, lo sguardo spazia sull&#8217;intera curvatura a &#8220;U&#8221; che il fiume compie centinaia di metri più in basso.</p>
<h2>Esplorazione tra rapide e sentieri delle Gole del Tarn</h2>
<p>L’esplorazione terrestre si concentra sui percorsi chiamati <strong>Corniches</strong>, ovvero sentieri panoramici che corrono lungo il ciglio superiore del precipizio. Questi tracciati collegano i vari altopiani (i Causses) e offrono una visuale perpendicolare sul Tarn. Il sentiero che parte da <strong>Le Rozier </strong>verso il <strong>Rocher de Capluc</strong> rappresenta la via più celebre, tramite cui osservare formazioni rocciose simili a torrioni naturali chiamati &#8220;Vasi&#8221;.</p>
<p>Questi itinerari sospesi (metaforicamente parlando) sono il regno dei <strong>grifoni</strong>, maestosi avvoltoi (un tempo quasi scomparsi) che utilizzano le sporgenze delle Corniches per nidificare. Muoversi lungo questi bordi richiede <strong>assenza di vertigini</strong>, poiché il sentiero si stringe spesso tra la parete verticale e il salto nel vuoto, offrendo però la visione di archi naturali e guglie modellate dal vento.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Causses.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662213" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Causses.jpg" alt="Causses, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Causses.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Causses-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Causses-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Causses-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Guida pratica e logistica</h3>
<p>La pianificazione di un itinerario lungo il canyon richiede <strong>attenzione ai tempi di percorrenza</strong>, poiché la strada D907B segue fedelmente le anse del fiume, limitando la velocità media. Il periodo ideale per la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/vacanze-col-kayak-in-europa-dove-andare/" data-wpel-link="internal"><strong>navigazione in kayak</strong></a> coincide con la tarda primavera, quando il livello idrico garantisce il superamento delle rapide minori senza toccare il fondo ghiaioso.</p>
<p>Le basi nautiche si concentrano principalmente tra<strong> La Malène</strong> e<strong> Les Vignes</strong>, zone in cui il Tarn rallenta creando piscine naturali balneabili.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Kayak.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-662214" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Kayak.jpg" alt="Kayak nelle Gole del Tarn" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Kayak.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Kayak-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Kayak-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/Kayak-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Per chi intende intraprendere i sentieri della &#8220;Corniche&#8221;, l&#8217;uso di <strong>calzature con suola scolpita</strong> risulta imprescindibile a causa della friabilità del calcare. La riserva dei grifoni vicino a <strong>Le Truel,</strong> chiamata <strong>Le Belvédère des Vautours</strong>, fornisce postazioni fisse con binocoli per l&#8217;osservazione dei rapaci, attiva soprattutto nelle ore centrali della giornata.</p>
<p>Risulta utile segnalare che i parcheggi presso i borghi più stretti diventano rari dopo le 10 del mattino; pertanto, l’arrivo all&#8217;alba assicura una gestione più fluida degli spostamenti. La <strong>connessione cellulare manca spesso</strong> sul fondo della gola, rendendo fondamentale il download preventivo delle mappe offline per la navigazione GPS.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/brent-de-lart-inverno-veneto/" data-wpel-link="internal">In Italia c’è un canyon rosso che sfida le stagioni: viaggio nel cuore dei Brent de l’Art</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/canyon-in-italia/" data-wpel-link="internal">Questi sono i canyon più belli in Italia che fanno invidia agli altri paesi</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/i-10-canyon-piu-spettacolari-al-mondo/" data-wpel-link="internal">I 10 canyon più spettacolari al mondo</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Alla scoperta del &#8220;Castello delle Dame&#8221;: perché Chenonceau è la meta più magica della Loira in inverno</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/castello-chenonceau-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 09:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[castelli]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un castello che sembra progettato per sfidare la gravità. Fin qui, tutto bene. Nel[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-di-Chenonceau.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Castello di Chenonceau in inverno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-di-Chenonceau.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-di-Chenonceau-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-di-Chenonceau-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-di-Chenonceau-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>C&#8217;è un castello che sembra progettato per <strong>sfidare la gravità.</strong> Fin qui, tutto bene. Nel senso che in giro per il mondo ci sono diverse attrazioni create in punti particolari, come fortezze aggrappate a picchi vertiginosi o manieri incastrati tra le rocce. Ma il <strong>Castello di Chenonceau</strong> fa un passo ulteriore: non si limita a sfidare l&#8217;altezza, decide di competere con l&#8217;acqua.</p>
<p>Invece di guardare il fiume <strong>Cher</strong> dalla riva, Chenonceau ci cammina sopra. Le sue arcate monumentali fungono da gambe di pietra di un ponte abitato che unisce le due sponde, trasformando un&#8217;impossibilità architettonica in una delle<strong> residenze più eleganti del Rinascimento francese.</strong> Se in estate è un trionfo di riflessi e giardini in fiore, è con il gelo invernale che avviene la magia &#8220;vera&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-di-Chenonceau-Loira.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659849" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-di-Chenonceau-Loira.jpg" alt="Castello di Chenonceau, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-di-Chenonceau-Loira.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-di-Chenonceau-Loira-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-di-Chenonceau-Loira-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-di-Chenonceau-Loira-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Un capolavoro sospeso: l&#8217;architettura che &#8220;cammina&#8221; sul fiume&#8221;</h2>
<p>Come si è potuto intuire da queste prime righe, la particolarità di Chenonceau risiede nella sua struttura unica (sì, non ha eguali in Europa). La sua <strong>galleria a due piani</strong> voluta da Caterina de&#8217; Medici, infatti, poggia su cinque arcate che attraversano interamente il fiume Cher. Ciò significa che il <strong>ponte stesso è una residenza di 60 metri di lunghezza.</strong></p>
<p>Camminare oggi sulla pavimentazione a scacchi della galleria mentre fuori il fiume scorre impetuoso è emozionante: il freddo del fiume pare risalire dalle pietre, contrastato dai camini monumentali che, seppur spenti o puramente decorativi in molti settori, ricordano la funzione vitale di questa struttura come &#8220;ponte-fortezza&#8221; e luogo di festa.</p>
<p>E poi c&#8217;è l&#8217;atmosfera invernale, ovvero quel periodo dell&#8217;anno in cui il cielo è plumbeo e (con un po&#8217; di fortuna) la neve imbianca le torrette a punta. Per ultimo, ma di certo non per importanza, l&#8217;architettura di Chenonceau è un <strong>inno alla grazia femminile</strong>, tanto da essere soprannominato &#8220;<strong>Château des Dames</strong>&#8221; (Castello delle Dame): è stato costruito, protetto e restaurato da donne straordinarie come<strong> Diana di Poitiers e Caterina de&#8217; Medici</strong>.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-delle-Dame.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659850" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-delle-Dame.jpg" alt="Castello delle Dame, Loira" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-delle-Dame.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-delle-Dame-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-delle-Dame-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-delle-Dame-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Outdoor invernale: i giardini e il Parco dei Cervi</h2>
<p>A differenza di altri <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/castelli-piu-belli-germania/" data-wpel-link="internal">castelli in giro per l&#8217;Europa</a></strong>, Chenonceau è aperto tutto l&#8217;anno (inverno compreso), anche se gli orari cambiano a seconda della stagione. Quando è freddo, oltre a poter scoprire le sue eleganti sale riscaldate da maestosi camini rinascimentali, è possibile fare anche esperienze all&#8217;aria aperta che rimangono impresse nel cuore e nella mente:</p>
<ul>
<li><strong>I Giardini speculari</strong>: i due giardini principali, quello di Diana di Poitiers e quello di Caterina de&#8217; Medici, mantengono la loro geometria perfetta anche sotto la brina. Camminare lungo i vialetti gelati con vista sulle arcate del castello consente di apprezzare il rigore formale della progettazione rinascimentale.</li>
<li><strong>Il Labirinto di Tasso</strong>: un labirinto di 2.000 piante di tasso, voluto da Caterina de&#8217; Medici, che con il freddo (e privo della confusione estiva) diventa un luogo di silenzio assoluto e fascino misterioso.</li>
<li><strong>La Grande Promenade</strong>: il parco circostante si estende per oltre 70 ettari. Le passeggiate lungo le sponde del fiume Cher regalano scorci fotografici unici e lontano dalla folla, dove il castello appare all&#8217;improvviso tra i rami spogli dei platani secolari.</li>
</ul>
<p>Meraviglie stagionali, però, si possono trovare anche tra le sue mura perché in questa stagione il castello espone un vero e proprio <strong>laboratorio floreale.</strong> Questo, infatti, è l&#8217;unico maniero in <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/francia-5-localita-francesi-davvero-da-vedere-fuori-dalle-solite-rotte-citta-annecy-cluny-eze-vouvant-colmar-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal">Francia</a></strong> ad avere un team di fioristi residenti che, per tutto il periodo invernale, decorano ogni sala con composizioni monumentali.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-Chenonceau.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659847" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-Chenonceau.jpg" alt="Castello Chenonceau, Loira" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-Chenonceau.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-Chenonceau-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-Chenonceau-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Castello-Chenonceau-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Come arrivare e info utili</h2>
<p>Arrivare al Castello di Chenonceau è molto semplice perché si trova a circa 2 ore da <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/boulevard-auriol-parigi-quartiere-asiatico-jardin-des-plantes/" data-wpel-link="internal">Parigi</a></strong>. Basta salire a bordo di un treno TGV fino a<strong> Tours</strong> e poi di un regionale che ferma proprio davanti all&#8217;ingresso. Il momento migliore in inverno è al <strong>mattino,</strong> ovvero quando la luce filtra dalle ampie vetrate della galleria che si affaccia sul fiume.</p>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/castelli-europa-piu-scenografici-novembre-dicembre/" data-wpel-link="internal">Dove l’autunno incontra l’inverno: i castelli europei più scenografici da visitare adesso</a></strong></li>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/tour-castelli-irlanda-dove-dormire/" data-wpel-link="internal">Questi sono i castelli più belli dove dormire in Irlanda</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una fiaba d&#8217;alta quota: il lungo (e meraviglioso) inverno della Val Thorens</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/val-thorens-inverno-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 13:50:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
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					<description><![CDATA[Val Thorens nasce all’inizio degli anni &#8217;70 con un&#8217;idea chiara e radicale: costruire una stazione[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Val Thorens, inverno" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p><strong>Val Thorens</strong> nasce all’inizio degli anni &#8217;70 con un&#8217;idea chiara e radicale: costruire una stazione pensata solo per l&#8217;alta quota. E così, praticamente, è stato fatto. Essa, infatti, si trova a <strong>2.300 metri di altitudine</strong>, all’estremità superiore della Vallée de Belleville nelle Alpi francesi della Savoia e all’interno di un grande anfiteatro naturale circondato da <strong>6 ghiacciai</strong>.</p>
<p>Una posizione che, volente o nolente, le ha garantito una serie di primati oggettivi: è la<strong> località sciistica più alta d’Europa</strong>, rappresenta il punto culminante dell&#8217;area delle Trois Vallées e fa parte del comprensorio sciabile collegato <strong>più esteso al mondo</strong> con ben 600 chilometri di piste. Una vera e propria meraviglia per gli amanti dell&#8217;inverno che non finisce mai, anche perché l&#8217;intero abitato è stato progettato in funzione della neve e della luce, con edifici compatti, volumi netti, materiali funzionali e una <strong>struttura semi pedonale</strong> che riduce il traffico e accorcia le distanze.</p>
<p>Ma non è di certo tutto, perché da queste parti <strong>oltre il 99% per cento del dominio sciabile supera i 2.000 metri,</strong> un dato raro sulle Alpi e che garantisce innevamento costante e stagioni molto lunghe (per il 2026, per esempio, si scierà fino al 3 maggio).</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-inverno.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659393" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-inverno.jpg" alt="Val Thorens, inverno in Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-inverno.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-inverno-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-inverno-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-inverno-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Sciare a Val Thorens</h2>
<p>Chi arriva in <strong>Val Thorens in inverno</strong> si rende immediatamente conto che sciare qui equivale a muoversi in un ambiente pensato per la continuità. Le piste partono letteralmente dai palazzi e si intrecciano con gli impianti di risalita senza soluzioni di continuità. Il dominio Val Thorens Orelle offre <strong>150 chilometri di tracciati</strong>, collegati direttamente al resto delle<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-andare-a-sciare-in-francia/" data-wpel-link="internal"> Trois Vallées</a> </strong>che includono Méribel, Courchevel, Les Menuires e Saint Martin de Belleville.</p>
<p>Le altitudine elevate mantengono la neve compatta e asciutta, mentre l’esposizione ampia consente giornate luminose anche in pieno inverno. Le discese alternano pendii larghi, tratti tecnici e lunghi rientri panoramici. La <strong>Cime Caron</strong>, a 3.200 metri, rappresenta uno dei simboli assoluti della zona. Vi basti pensare che dalla sua vetta si apre una vista circolare su <strong>oltre 1.000 cime alpine francesi, italiane e svizzere</strong>, con il massiccio del <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/mont-blanc-express-2025-orari-tariffe-chamonix-martigny/" data-wpel-link="internal">Monte Bianco</a></strong> visibile nelle giornate limpide.</p>
<p>Il settore <strong>Easy Rider</strong> accoglie invece chi muove i primi passi sugli sci grazie a tappeti meccanici gratuiti, mentre le piste rosse e nere soddisfano chi cerca dislivelli importanti e ritmo sostenuto. Non mancano impianti moderni, cabinovie veloci e funivie ad alta capacità che riducono le attese e permettono di concentrarsi sull’esperienza sulla neve.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-sci.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659394" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-sci.jpg" alt="Sciare in Val Thorens" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-sci.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-sci-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-sci-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-sci-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Altre attività invernali</h2>
<p>Chi lo ha detto che l&#8217;inverno in montagna è solo per gli amanti dello sci? Val Thorens, infatti, ha sviluppato negli anni una seconda dimensione parallela fatta di attività che sfruttano la quota e il paesaggio in modo diverso.</p>
<h3>Scivolare senza sci</h3>
<p>La pista da slittino <strong>Cosmojet</strong> parte a 3.000 metri e scende per 6 chilometri con curve sopraelevate e tratti veloci. La discesa dura quasi 45 minuti e regala una sensazione di velocità continua, accessibile anche a famiglie grazie a regole chiare e attrezzatura fornita in loco. In centro, tra le altre cose, esistono <strong>aree dedicate ai più piccoli</strong> integrate nel tessuto urbano.</p>
<h3>Silenzio e ritmo lento</h3>
<p>Le <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/ciaspole-e-racchette-da-neve-guida-alla-scelta/" data-wpel-link="internal">racchette da neve</a></strong> aprono l’accesso a sentieri tracciati che attraversano pendii soleggiati e balconi naturali sulla <strong>Vallée de Belleville.</strong> Percorsi come Les Montagnettes o il sentiero dei Due Laghi raccontano la montagna lontano dagli impianti, tra boschi radi, altipiani e viste sui ghiacciai del Péclet.</p>
<h3>Volo e velocità</h3>
<p>Non manca di certo un altro tipo di adrenalina, magari da vivere con la <strong>zip line Bee Flying</strong> che collega le alture sopra Orelle con Val Thorens lungo una linea aerea di 1.700 metri. Il volo avviene a decine di metri dal suolo e raggiunge velocità elevate. A disposizione c&#8217;è anche una versione più breve che accoglie ragazzi più giovani.</p>
<h3>Benessere in quota</h3>
<p>E a seguito di tanta fatica, un po&#8217; di meritato benessere: il centro sportivo della stazione concentra piscina riscaldata, area wellness, saune e <strong>spazi dedicati al relax.</strong> Dopo ore passate all&#8217;aperto, il contrasto tra caldo e freddo diventa parte integrante del soggiorno e aiuta a rallentare i tempi della giornata.</p>
<h3>Vita sociale e serate</h3>
<p>Infine, <strong>bar, ristoranti e locali</strong> animano la stazione con un&#8217;atmosfera internazionale. I viaggiatori possono divertirsi tra concerti dal vivo, après ski e una delle discoteche più grandi delle Alpi. Il tutto frequentato da viaggiatori provenienti da qualsiasi angolo d&#8217;Europa.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-non-solo-sci.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-659395" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-non-solo-sci.jpg" alt="Val Thorens di sera" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-non-solo-sci.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-non-solo-sci-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-non-solo-sci-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/Val-Thorens-non-solo-sci-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h2>Come arrivare a Val Thorens</h2>
<p>Val Thorens si trova vicino al confine italiano, a poca distanza dal <strong>Piemonte.</strong> Una posizione che la rende facilmente raggiungibile (e in diverse maniere) dal nostro Paese.</p>
<ul>
<li><strong>In auto</strong>: partendo da Torino, il percorso attraversa il tunnel del Frejus per poi proseguire lungo l’autostrada A43 e salire fino alla località.</li>
<li><strong>In aereo:</strong> gli aeroporti internazionali di Lione, Ginevra, Chambéry e Grenoble distano circa 2 ore, con collegamenti in navetta diretti verso la stazione.</li>
<li><strong>In treno</strong>: si raggiunge Moûtiers Salins Brides les Bains, servita da linee TGV, e si prosegue in autobus per circa 40 minuti.</li>
</ul>
<p>Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/ponton-du-ciel-una-passerella-sospesa-sui-pirenei-a-3000-metri/" data-wpel-link="internal">Si può camminare nel cielo sui Pirenei: la passerella del Ponton du Ciel sul Pic du Midi</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/grotte-di-lascaux-francia/" data-wpel-link="internal">Nel cuore sotterraneo delle Grotte di Lascaux, la Cappella Sistina della Preistoria</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/francia-5-localita-francesi-davvero-da-vedere-fuori-dalle-solite-rotte-citta-annecy-cluny-eze-vouvant-colmar-tappe-consigli/" data-wpel-link="internal">Francia segreta: 5 borghi bellissimi fuori dai circuiti turistici</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Francia segreta: 5 borghi bellissimi fuori dai circuiti turistici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/francia-5-localita-francesi-davvero-da-vedere-fuori-dalle-solite-rotte-citta-annecy-cluny-eze-vouvant-colmar-tappe-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 08:11:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il viaggiatore sa che fuori dalle rotte tradizionali o più pubblicizzate, spesso è possibile incontrare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/colmar_cover.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Colmar (Francia)" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/colmar_cover.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/colmar_cover-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/colmar_cover-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il viaggiatore sa che fuori dalle rotte tradizionali o più pubblicizzate, <strong>spesso è possibile incontrare luoghi incantevoli</strong>. Località che, come si dice, vale la pena, se si può, visitare una volta nella vita. In Francia, anche se è chiaro che la Torre Eiffel, il Louvre, la Senna, il profumo di croissant appena sfornati e la musica della &#8220;vie en rose&#8221;, portano al fascino di una Parigi dalle mille luci e e dai milioni di turisti, <strong>esistono luoghi meno famosi,</strong> ma che regalano lo stesso incanto e la stessa magia. Scopriamoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Annecy</h3>
<p>&#8220;La Venezia della Savoia&#8221;, Annecy è un incantevole villaggio alpino situato sulle rive di un lago. I suoi canali e la sua geografia lo rendono <strong>una delle località francesi più particolari.</strong> I ponti che si possono vedere lungo le vie d&#8217;acqua che scorrono al suo interno diventano scenari ideali per stupende fotografie.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-646329" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/aiden-patrissi-yNfk2eTnyDk-unsplash.jpg" alt="5 località francesi da vedere a Natale, fuori dalle solite rotte" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/aiden-patrissi-yNfk2eTnyDk-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/aiden-patrissi-yNfk2eTnyDk-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/aiden-patrissi-yNfk2eTnyDk-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/aiden-patrissi-yNfk2eTnyDk-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/aiden-patrissi-yNfk2eTnyDk-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Cluny</h3>
<p>La località francese di Cluny si trova nel dipartimento di Saona e Loira, nella bellissima regione della Borgogna. La sua maggiore attrazione è sicuramente <strong>l&#8217;Abbazia di Cluny</strong>, un monastero costruito nel 909. Tra i suoi abati anche Ildebrando Da Soana che divenne Papa con il nome di Gregorio VII. Un luogo che ha rinomanza mondiale, anche per la sua incredibile architettura che contrasta con la natura agricola che la circonda.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-646333" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/is-chessyca-KLtH3wv3inM-unsplash.jpg" alt="5 località francesi da vedere a Natale, fuori dalle solite rotte" width="1920" height="864" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/is-chessyca-KLtH3wv3inM-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/is-chessyca-KLtH3wv3inM-unsplash-300x135.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/is-chessyca-KLtH3wv3inM-unsplash-1024x461.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/is-chessyca-KLtH3wv3inM-unsplash-768x346.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/is-chessyca-KLtH3wv3inM-unsplash-1536x691.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Vouvant</h3>
<p>Vouvant si trova a nord di un fitto bosco, che rende ancora piè magica questa località, quasi da fiaba. Un luogo dove vivono poco meno di 1000 abitanti all&#8217;interno delle mura di questo villaggio della regione dei Paesi della Loira, che conserva ancora le sue fortificazioni originali e un ponte costruito nel XIV.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Éze</h3>
<p>La Costa Azzurra richiama località come Nizza, Saint Tropez e Monaco, ma c&#8217;è una località di questa famosa zona che è un chiaro esempio dell&#8217;incanto del sud della Francia: Èze. In cima a questo villaggio si gode di una delle <strong>viste panoramiche migliori di tutta la zona</strong>. Il sentiero che unisce Èze Village a Èze-Bord-de Mer è dedicato al filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, che qui scrisse la terza parte di &#8220;Cosi&#8217; parlo&#8217;Zarathustra&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-646337" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/wren-chai-V7UhnMI67hY-unsplash.jpg" alt="5 località francesi da vedere a Natale, fuori dalle solite rotte" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/wren-chai-V7UhnMI67hY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/wren-chai-V7UhnMI67hY-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/wren-chai-V7UhnMI67hY-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/wren-chai-V7UhnMI67hY-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/wren-chai-V7UhnMI67hY-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Colmar</h3>
<p>La pittoresca Colmar ha una zona chiamata &#8220;piccola Venezia&#8221; grazie ai suoi canali che creano &#8216;disegni&#8217; eleganti intorno alle <strong>bellissime e colorate case costruite lungo il corso d&#8217;acqua.</strong> Un posto incantevole, a suo modo fatato, tanto che sono in molti a pensare che questo villaggio sia stato fonte di ispirazione per disegnare il villaggio di Belle nel famoso film d&#8217;animazione della Disney, &#8220;La Bella e la Bestia&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-646341" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/axp-photography-rpPzsIPN-qU-unsplash.jpg" alt="5 località francesi da vedere a Natale, fuori dalle solite rotte" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/axp-photography-rpPzsIPN-qU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/axp-photography-rpPzsIPN-qU-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/axp-photography-rpPzsIPN-qU-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/axp-photography-rpPzsIPN-qU-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/axp-photography-rpPzsIPN-qU-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/10-luoghi-outdoor-che-avete-visto-nei-cartoon-disney/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 luoghi outdoor che avete visto nei cartoon Disney</a></strong></p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-nella-riserva-naturale-della-valle-della-loira-da-la-charite-sur-loire-a-couargues/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici nella riserva naturale della Valle della Loira</a></strong></p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/6-cose-da-fare-consigli-viaggio-a-lisbona-per-fare-innamorare-i-bambini/" data-wpel-link="internal">Lisbona, cosa fare con i bambini per divertirsi e evitare lo stress</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Nel cuore sotterraneo delle Grotte di Lascaux, la Cappella Sistina della Preistoria</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/grotte-di-lascaux-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Serena Proietti Colonna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2025 16:40:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[grotte]]></category>
		<category><![CDATA[itinerario]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel sud-ovest della Francia, nel paesaggio verde della Dordogna, la collina sopra Montignac nasconde un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/grotte-di-Lascaux.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Grotte di Lascaux, Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/grotte-di-Lascaux.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/grotte-di-Lascaux-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/grotte-di-Lascaux-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/grotte-di-Lascaux-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><br><br><p>Nel sud-ovest della <strong>Francia</strong>, nel paesaggio verde della<strong> Dordogna</strong>, la collina sopra Montignac nasconde un luogo che ha cambiato il modo in cui l’umanità guarda alla propria origine. Le <strong>Grotte di Lascaux</strong> sono rimaste sigillate per millenni sotto uno strato di roccia fragile, fino al giorno in cui un cane si è infilato in una cavità e quattro ragazzi gli sono andati dietro. Da quel momento in poi la <strong>Valle della Vézère</strong>, già ricca di siti preistorici, ha ritrovato un tesoro che adesso non è più visibile direttamente, ma che continua a raccontare la sua storia attraverso repliche fedeli e un centro di interpretazione tra i più avanzati del mondo.</p>
<h2>La storia delle Grotte di Lascaux</h2>
<p>La <strong>scoperta del 12 settembre 1940</strong> ha rivelato un complesso di gallerie ricoperto da migliaia di <strong>figure del Paleolitico superiore</strong>, realizzate circa 18.000 anni fa con pigmenti minerali rossi, gialli e neri. Cavalli, cervi, uri, bisonti e simboli geometrici occupano ogni superficie disponibile. L’effetto è quello di un archivio primordiale che conserva i gesti tecnici di una comunità capace di organizzare spazi, composizioni e colori con una padronanza sorprendente.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lascaux.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657405" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lascaux.jpg" alt="Grotta di Lascaux, Francia" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lascaux.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lascaux-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lascaux-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/Lascaux-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p>Dopo l’apertura al pubblico nel dopoguerra, l’afflusso di visitatori ha saturato le cavità di anidride carbonica e microrganismi. Nel 1955 i primi danni sono diventati visibili e nel 1963 le autorità hanno deciso di chiudere completamente la grotta. Vent’anni dopo, nel 1979, Lascaux è entrata nella lista dei siti <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/parco-del-beigua-autunno-passeggiate-liguria/" data-wpel-link="internal">UNESCO</a></strong> insieme alle altre grotte della Valle della Vézère. Dagli anni Novanta in poi si sono aggiunti problemi biologici complessi, che hanno richiesto quarantene, interventi di recupero e un monitoraggio costante. La caverna originale è <strong>oggi un ambiente protetto</strong>, accessibile soltanto ai ricercatori.</p>
<h3>Perché è soprannominata la “Cappella Sistina della Preistoria”</h3>
<p>La definizione “<strong>Cappella Sistina della Preistoria</strong>” nasce dall’impatto complessivo della grotta. Le figure non sono casuali: formano scene articolate, distribuite in grandi sale con una logica visiva precisa. La <strong>Sala dei Tori</strong>, con bovini enormi e corpi resi attraverso volumi e linee sovrapposte, ricorda un ciclo narrativo continuo.</p>
<p>Nel <strong>Diverticolo Assiale</strong>, i cavalli si susseguono in serie compatte e dinamiche. Lascaux possiede una quantità di dettagli, colori e tecniche che <strong>supera quella di altri siti europei e rivela un livello artistico avanzato</strong>, in grado di generare emozione e imponenza nel corso del tempo. Da qui il paragone con un capolavoro totale, riconosciuto come <strong>riferimento assoluto della sua epoca</strong>.</p>
<h2>Cosa si può visitare oggi</h2>
<p>La conservazione della grotta originale ha portato alla creazione di diverse repliche e centri dedicati:</p>
<ul>
<li><strong>Lascaux II:</strong> inaugurata nel 1983, riproduce la Sala dei Tori e il Diverticolo Assiale con un’accuratezza tale da permettere di osservare il 90% delle pitture più note. Il risultato è un contatto diretto con l’atmosfera artistica dell’originale, sulla stessa collina e nella stessa cornice naturale.</li>
<li><strong>Lascaux IV</strong>: centro Internazionale per l’Arte Parietale, aperto nel 2016 ai piedi dell&#8217;altura, è la replica integrale del complesso. L’edificio si inserisce nel pendio con una facciata che ricorda una fenditura nella roccia. All’interno, la grotta ricostruita occupa lo spazio principale ed è affiancata da laboratori, modelli in scala, una galleria di immagini, un teatro dedicato alla ricerca sulla preistoria e spazi che ricreano umidità, temperatura e buio caratteristici dell’ambiente paleolitico. Il percorso consente di muoversi tra ricostruzioni, materiali interattivi e sezioni curate da archeologi e specialisti.</li>
<li><strong>Parc du Thot:</strong> poco distante, approfondisce il legame tra l’uomo preistorico e le specie animali. L’area museale e il piccolo parco zoologico mostrano discendenti degli animali raffigurati nelle grotte e propongono laboratori dedicati alle tecniche, agli utensili e alle pratiche quotidiane di Cro-Magnon.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/grotte-Lascaux.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-657406" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/grotte-Lascaux.jpg" alt="Grotte di Lascaux, riproduzione" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/grotte-Lascaux.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/grotte-Lascaux-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/grotte-Lascaux-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/grotte-Lascaux-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<h3>Come visitare</h3>
<p>Le <strong>visite richiedono una prenotazione</strong>, indispensabile in estate. Lascaux IV è aperta tutto l’anno con orari che cambiano stagione per stagione. I biglietti combinati con il Parc du Thot risultano convenienti e le fasce serali mantengono spesso una maggiore tranquillità. Le famiglie possono scegliere il percorso narrato, guidato da un mediatore che segue i più piccoli attraverso la replica. Per gruppi e aziende è possibile riservare Lascaux II, ideale per un’esperienza più riservata.</p>
<p>Foto di copertina di EU &#8211; Opera propria, Pubblico dominio, via Wikipedia; Foto Canva</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/le-piu-belle-grotte-del-mondo/" data-wpel-link="internal">Le 22 grotte più belle del mondo (3 sono italiane)</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/croazia-parco-grotte-grabovaca-casa-hobbit-lika-senj/" data-wpel-link="internal">Un mondo sotterraneo e una casa Hobbit: il parco più fiabesco d’Europa e la grotta di Samograd</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/grotte-baviera-viaggio-gemania/" data-wpel-link="internal">La Grotta del Diavolo e le altre, il magico mondo sotterraneo della Baviera segreta</a></strong></li>
</ul>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Serena Proietti Colonna' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8b288aba01983603bf682175e5316518?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/serena-proietti-colonna/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Serena Proietti Colonna</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dottoressa di Ricerca in Psicologia Cognitiva e viaggiatrice per indole, tutto nasce tra le pagine del suo blog, I Frattempi della Mia Vita, per poi farsi strada nelle collaborazioni con SiViaggia, VDGmagazine, Serenis e altri ancora. Redattrice Web per amore della scrittura, resta una nomade zaino in spalla: assaggia ogni sapore, si immerge nella natura ed empatizza col prossimo, raccontando avventure ed emozioni con il sorriso e la curiosità del primo giorno. Per Sportoutdoor24 scrive di Viaggi, andando alla scoperta di luoghi fuori dai soliti circuiti.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="https://www.ifrattempidellamiavita.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">www.ifrattempidellamiavita.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>C&#8217;è un quartiere di Parigi lontano dalla folla che dovresti visitare, fatto di murales e profumi d’Asia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/boulevard-auriol-parigi-quartiere-asiatico-jardin-des-plantes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 14:52:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[camminata]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[Basta allontanarsi di qualche fermata di metro dal cuore di Parigi per scoprire un mondo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="975" height="628" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-auriol.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-auriol.jpg 975w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-auriol-300x193.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-auriol-768x495.jpg 768w" sizes="(max-width: 975px) 100vw, 975px" /><br><br><p data-start="774" data-end="1331">Basta allontanarsi di qualche fermata di metro dal cuore di Parigi per scoprire un mondo completamente diverso. Niente via affollate o selfie sotto la Tour Eiffel: lungo il <strong data-start="951" data-end="979">Boulevard Vincent Auriol</strong>, nel <strong data-start="985" data-end="1007">13° arrondissement</strong>, Parigi cambia volto. Qui le pareti dei palazzi sono tele gigantesche e il cielo sembra più grande.<br />
<br data-start="1107" data-end="1110" />È un quartiere popolare che ha imparato a <strong>rinascere attraverso la bellezza,</strong> trasformando cemento e periferia in un museo a cielo aperto. Il risultato è una <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/girare-a-parigi-in-estate-fregandosene-dellovertourism/" data-wpel-link="internal">Parigi autentica, vivace e colorata</a>,</strong> dove ogni muro racconta una storia.</p>
<h2 data-start="1333" data-end="1405"><strong data-start="1336" data-end="1403">Il Boulevard Vincent Auriol: una galleria d’arte a cielo aperto</strong></h2>
<p data-start="1406" data-end="2144">Il Boulevard Auriol è oggi uno dei simboli della <strong data-start="1455" data-end="1478">street art parigina</strong>. Qui più di cinquanta murales monumentali, firmati da artisti di fama internazionale come Shepard Fairey, Inti, C215 e Maye, trasformano i palazzi in opere d’arte.<br data-start="1642" data-end="1645" />Camminare lungo il boulevard è come sfogliare un <strong>libro illustrato sulla contemporaneità</strong>: donne giganti che guardano il futuro, animali totemici, mani che si intrecciano sopra i binari della metropolitana sopraelevata.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656398" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol.jpg" alt="parigi-auriol" width="1000" height="1156" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol-260x300.jpg 260w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol-886x1024.jpg 886w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-auriol-768x888.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
<br data-start="1862" data-end="1865" />Ogni pochi metri si apre una prospettiva diversa, e la luce — che filtra tra i palazzi e i murales — fa sembrare tutto in continuo movimento. È un posto perfetto per chi ama <strong data-start="2039" data-end="2072">fotografare i dettagli urbani</strong>, ma anche per chi cerca una Parigi viva, sociale, lontana dai cliché.</p>
<p data-start="1406" data-end="2144">
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/mulino-menaglio-teglio-pizzoccheri-valtellina/" data-wpel-link="internal">In Valtellina c’è un mulino antico dove imparare a fare i pizzoccheri come una volta</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/lago-tovel-autunno/" data-wpel-link="internal">Esiste un lago chiamato Tovel che in autunno si veste di foglie dorate e regala riflessi così limpidi da sembrare magici</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/in-queste-3-abbazie-del-lazio-solo-adesso-puoi-fare-dei-pellegrinaggi-gourmet/" data-wpel-link="internal">In queste 3 abbazie del Lazio solo adesso puoi fare dei pellegrinaggi gourmet</a></strong></li>
</ul>
<h2 data-start="3640" data-end="3690"><strong data-start="3643" data-end="3688"><br />
Un itinerario di bellezza e rigenerazione</strong></h2>
<p data-start="3691" data-end="4188">Il 13° arrondissement è il simbolo di una Parigi che cambia senza perdere la sua anima. Qui la bellezza nasce dal basso, nei quartieri popolari che hanno imparato a raccontarsi con i colori, con l’arte e con il cibo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656400" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales.jpg" alt="parigi-murales" width="1000" height="1508" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-199x300.jpg 199w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-679x1024.jpg 679w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/parigi-murales-768x1158.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br data-start="3907" data-end="3910" />Dal <strong data-start="3914" data-end="3956">Boulevard Auriol al Jardin des Plantes</strong>, fino al <strong data-start="3966" data-end="3988">quartiere asiatico</strong>, puoi fare un itinerario diverso, un viaggio nella <strong data-start="4027" data-end="4061">Parigi che vive, lavora e crea</strong>, lontana dalle folle ma vicina alle persone. È la città dove il futuro e la memoria si incontrano sui muri e tra gli alberi.</p>
<h2 data-start="2146" data-end="2212"><strong data-start="2149" data-end="2210"><br />
Dalla street art al silenzio verde del Jardin des Plantes</strong></h2>
<p data-start="2213" data-end="2883">Dopo aver camminato tra i colori e i graffiti, puoi puntare verso la Senna per entrare in un’altra dimensione non molto affollata: quella del <strong data-start="2343" data-end="2365">Jardin des Plantes</strong>, il più antico giardino botanico di Francia.<br />
Fondato nel 1626, è un’oasi di pace nel cuore della città. Qui i viali alberati si intrecciano con serre tropicali, giardini di rose, e padiglioni scientifici come la <strong data-start="2580" data-end="2613">Grande Galerie de l’Évolution</strong>.<br data-start="2614" data-end="2617" />In <strong>autunno</strong>, i colori del fogliame trasformano il parco in un mosaico naturale, mentre gli scoiattoli corrono tra le foglie e l’aria profuma di terra umida e caffè appena tostato. È <strong>uno dei luoghi migliori per rallentare e osservare Parigi al suo ritmo più gentile.</strong></p>
<p data-start="2213" data-end="2883">
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<h2 data-start="2885" data-end="2939"><strong data-start="2888" data-end="2937"><br />
Il quartiere asiatico: un viaggio nel viaggio</strong></h2>
<p data-start="2940" data-end="3638">Proseguendo verso sud invece, tra Avenue de Choisy e Avenue d’Ivry, si entra nel <strong data-start="3014" data-end="3036">quartiere asiatico</strong>, un piccolo mondo parallelo dove Parigi incontra Saigon e Pechino. Neinte di folkloristico, è Asia vera: palazzoni bianchi, tetti a pagoda, insegne al neon che convivono con i mercati di frutta esotica e le botteghe di tè.<br data-start="3185" data-end="3188" /><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/prigi-13-1rr.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-656401" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/prigi-13-1rr.jpg" alt="prigi-13-arr" width="1000" height="563" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/prigi-13-1rr.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/prigi-13-1rr-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/prigi-13-1rr-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Qui vale la pena perdersi senza meta: provare un <strong data-start="3237" data-end="3280">pho fumante in un ristorante vietnamita</strong>, acquistare ceramiche cinesi o assaggiare dolci al sesamo in una panetteria laotiana. È <strong>una delle esperienze più autentiche della città</strong>, dove la diversità culturale diventa parte del paesaggio urbano.<br data-start="3481" data-end="3484" />Ogni angolo sprigiona energia e mescola lingue, odori e sapori. È la Parigi che racconta il futuro <strong>più di qualsiasi monumento.</strong><br />
Foto <a href="https://www.instagram.com/martinodemori/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Martino De Mori</a></p>
<p data-start="3691" data-end="4188">
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tolosa da brividi: itinerario nella città rosa più dark di Francia, che a Halloween diventa nera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/tolosa-itinerario-halloween/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 12:59:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[halloween]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando cala la notte su Tolosa, le luci calde dei mattoni rosa si spengono e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tolosa-foto Rémi Deligeon" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="533" data-end="920">Quando cala la notte su <strong>Tolosa</strong>, le luci calde dei mattoni rosa si spengono e la città cambia volto. La “Ville Rose”, dolce e accogliente, si trasforma in una scenografia gotica di leggende, misteri e apparizioni. Per <strong>Halloween</strong>, la città del sud-ovest francese si veste di nero: tra cimiteri ottocenteschi, case abbandonate e foreste infestate, ogni angolo diventa un racconto di paura.</p>
<h3 data-start="922" data-end="962">Il fascino oscuro della città rosa</h3>
<p data-start="963" data-end="1380">Durante la notte più spaventosa dell’anno, Tolosa sussurra storie di spiriti e amori perduti. Le strade dove di solito risuonano risate e musica ora sembrano custodire voci lontane, e persino i palazzi color salmone diventano presenze inquietanti. Tutto comincia al <a href="https://www.toulouse-tourisme.com/agenda/le-cimetiere-de-terre-cabade/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong data-start="1229" data-end="1257">cimitero di Terre-Cabade</strong>,</a> tra viali alberati e monumenti neoclassici, dove l’ombra degli obelischi dorati si allunga come un richiamo al passato.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Guinguette-Pêcheur-de-sable©-Rémi-Deligeon.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655596" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Guinguette-Pêcheur-de-sable©-Rémi-Deligeon.jpg" alt="tolosa-notte-halloween-Rémi-Deligeon" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Guinguette-Pêcheur-de-sable©-Rémi-Deligeon.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Guinguette-Pêcheur-de-sable©-Rémi-Deligeon-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Guinguette-Pêcheur-de-sable©-Rémi-Deligeon-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="1382" data-end="1794">Poi il viaggio continua al <strong data-start="1409" data-end="1431">Muséum de Toulouse</strong>, dove i fossili prendono vita per raccontare storie di scheletri e leggende dimenticate. E al calare del buio, le feste si accendono: l’<strong data-start="1568" data-end="1590">Hotel Mama Shelter</strong> diventa un rifugio per creature mostruose, mentre nella foresta del <strong data-start="1659" data-end="1680">Domaine de Pontié</strong> si scatena la “Notte degli Zombie”, un percorso notturno tra enigmi, paure e incontri ravvicinati con l’ignoto.</p>
<p><strong>Leggi Anche</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/trenino-verde-viaggio/" data-wpel-link="internal">C’è un trenino tra Italia e Svizzera che in autunno attraversa i paesaggi più belli d’Europa</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-questo-angolo-del-piemonte-ce-una-ciclovia-lungo-il-fiume-di-cui-ti-innamori-sicuramente/" data-wpel-link="internal">In questo angolo del Piemonte c’è una ciclovia lungo il fiume di cui ti innamori sicuramente</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/luoghi-italia-sembra-stare-altri-paesi/" data-wpel-link="internal">7 luoghi d’Italia che fanno viaggiare senza prendere l’aereo: qui sembra di stare in altri Paesi</a></strong></li>
</ul>
<h3 data-start="1796" data-end="1837">Leggende, fantasmi e case maledette</h3>
<p data-start="1838" data-end="2418">Ogni città ha i suoi segreti, ma Tolosa ne custodisce di particolarmente inquietanti. Sul <strong data-start="1928" data-end="1950">Port de La Daurade</strong>, dove un tempo venivano esposti i corpi senza nome ripescati dalla Garonna, oggi si può bere un bicchiere di vino tra echi del passato e brividi sottili.<br data-start="2104" data-end="2107" />C’è poi la <strong data-start="2118" data-end="2134">Maison Seube</strong>, un edificio neogotico abbandonato dove le finestre sembrano ancora accendersi da sole, e il <strong data-start="2228" data-end="2255">convento dei Cordeliers</strong>, dove le salme dei frati si sarebbero conservate intatte nel tempo. Le leggende raccontano che chi vi entra di notte può sentire il respiro dei monaci nel buio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Église-des-Cordeliers-de-Toulouse_-©-Rémi-Deligeon-Agence-Attractivité-de-Toulouse-©-Rémi-Deligeon-Agence-dAttractivité-Toulouse.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-655597" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Église-des-Cordeliers-de-Toulouse_-©-Rémi-Deligeon-Agence-Attractivité-de-Toulouse-©-Rémi-Deligeon-Agence-dAttractivité-Toulouse.jpg" alt="chiesa-tolosa-Rémi-Deligeon - Agence Attractivité de Toulouse - © Rémi Deligeon" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Église-des-Cordeliers-de-Toulouse_-©-Rémi-Deligeon-Agence-Attractivité-de-Toulouse-©-Rémi-Deligeon-Agence-dAttractivité-Toulouse.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Église-des-Cordeliers-de-Toulouse_-©-Rémi-Deligeon-Agence-Attractivité-de-Toulouse-©-Rémi-Deligeon-Agence-dAttractivité-Toulouse-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Église-des-Cordeliers-de-Toulouse_-©-Rémi-Deligeon-Agence-Attractivité-de-Toulouse-©-Rémi-Deligeon-Agence-dAttractivité-Toulouse-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p data-start="2420" data-end="2720">E per finire, <strong data-start="2434" data-end="2457">Place Saint-Georges</strong>, elegante e luminosa, un tempo era il luogo delle esecuzioni: qui il filosofo Voltaire si indignò per la condanna di Jean Calas, vittima di un errore giudiziario. Oggi la piazza è un salotto all’aperto, ma la sua quiete ha qualcosa di sospettosamente immobile.</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<h3 data-start="2722" data-end="2779">Halloween da giocare: le escape room più spaventose</h3>
<p data-start="2780" data-end="3188">Tolosa non si limita a raccontare il mistero: lo fa vivere. Le <strong data-start="2843" data-end="2858">escape room</strong> a tema horror sono un classico di Halloween. Nelle stanze di <em data-start="2920" data-end="2946">The Escape Game Toulouse</em> si indaga tra cimiteri segreti, presenze invisibili e sette misteriose, mentre <em data-start="3026" data-end="3045">Tourbillon Escape</em> trasforma i giocatori in pazienti di un manicomio spettrale. Paura e divertimento si fondono in un’esperienza immersiva che lascia il segno.<br />
Foto Tolouse Turisme</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Adesso c&#8217;è un nuovo itinerario a piedi verso Mont Saint-Michel</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/gr-53-il-nuovo-itinerario-a-piedi-verso-mont-saint-michel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 09:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Mont Saint-Michel, con il suo santuario millenario e le eccezionali maree che lo caratterizzano,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/alain-bonnardeaux-KQMsGFDrgAY-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mont Saint-Michel" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/alain-bonnardeaux-KQMsGFDrgAY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/alain-bonnardeaux-KQMsGFDrgAY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/alain-bonnardeaux-KQMsGFDrgAY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/alain-bonnardeaux-KQMsGFDrgAY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/alain-bonnardeaux-KQMsGFDrgAY-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il Mont Saint-Michel, con il suo santuario millenario e le eccezionali maree che lo caratterizzano, è <strong>uno dei siti turistici più frequentati di tutta la Francia</strong>, anche dagli appassionati di trekking che possono raggiungere il comune di Le Mont-Saint-Michel e l&#8217;isolotto tidale attraverso <strong>alcuni degli itinerari di trekking più belli di Francia</strong>.</p>
<h3>Gli itinerari a piedi verso il Mont Saint-Michel</h3>
<p>Tra gli <strong>Chemins de Grandes Randonnées che raggiungono Il Mont Saint-Michel</strong> ci sono infatti il GR39 da Chartres-de-Bretagne (114km di lunghezza), il GR223 che segue la costa da Granville per 71Km, il GR34 da Vitré à Pleine-Fougères (135Km) e i 116km del GR36 da Ouistreham (Calvados) a Putanges-Pont-Ecrepin.</p>
<p><strong> Leggi anche</strong>:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/il-sentiero-degli-ugonotti-trekking-tra-francia-svizzera-italia-e-germania/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il trekking degli Ugonotti tra Francia, Italia, Svizzera e Germania</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-intorno-a-marsiglia-la-grande-randonee-2013/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il GR2013, trekking attorno a Marsiglia</a></strong></li>
</ul>
<h3>Il nuovo GR53 nella Mayenne</h3>
<p>Mancava invece un sentiero di grande percorrenza &#8211; perché questo sono gli Chemins de Grandes Randonnées francesi &#8211; che unisse il GR34 al GR36: è il <strong>nuovo GR53, lungo 155 km, che attraversa il dipartimento della Mayenne</strong> e che facilità le connessioni tra le città storiche di Mans, Tours, Angers e Rennes e di queste alla meta di Mont Saint-Michel.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-655509" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/customerly-DKKkMfzQE3o-unsplash.jpg" alt="Mont Saint-Michel" width="1920" height="1279" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/customerly-DKKkMfzQE3o-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/customerly-DKKkMfzQE3o-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/customerly-DKKkMfzQE3o-unsplash-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/customerly-DKKkMfzQE3o-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/customerly-DKKkMfzQE3o-unsplash-1536x1023.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il nuovo GR 53 del Mont-Saint-Michel è stato <strong>inaugurato nella primavera del 2024 dopo tutte le autorizzazioni da parte della Fédération française de randonnée pédestre</strong> (FFRP): omologare un nuovo cammino storico in Francia richiede infatti tutta una serie di verifiche (tra cui il fatto che non più del 30% del cammino sia asfaltato, un posto di sosta ogni 25km massimo, la possibilità di segnalare il cammino adeguatamente e il coinvolgimento delle realtà locali.</p>
<p>Tutti passaggi già compiuti da parte del Comité de Randonnée 53.<br />
<em>Photo credits: <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:France-Mont-Saint-Michel-1900_bordercropped.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Wikimedia Commons</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Per maggiori informazioni</h4>
<p><a href="http://sahm53.fr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Société d&#8217;archéologie et d&#8217;histoire de la Mayenne</a><br />
tel. +33 02 43 53 64 55.<br />
<a href="http://mayenne.ffrandonnee.fr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Comité FFR de la Mayenne</a><br />
tel. +33 02 43 53 12 91.</p>
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		<item>
		<title>Si può camminare nel cielo sui Pirenei: la passerella del Ponton du Ciel sul Pic du Midi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/ponton-du-ciel-una-passerella-sospesa-sui-pirenei-a-3000-metri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 07:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Pirenei]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=44434</guid>

					<description><![CDATA[Volete provare il brivido di camminare praticamente nel vuoto a quasi 3000 metri ? Per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_00.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ponton_du_ciel_00" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_00-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_00-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Volete provare il brivido di <strong>camminare praticamente nel vuoto a quasi 3000 metri</strong> ? Per farlo bisogna andare al Ponton du Ciel, sui Pirenei, sul <strong>Pic du Midi de Bigorre</strong>, vetta di 2877 metri sulla quale è presente il famoso e omonimo osservatorio astronomico e dove si trova questaa passerella, appunto il ponte del cielo, lunga <strong>12 metri</strong> che permette di camminare su una lastra trasparente di<strong> 45 millimetri</strong> su uno strapiombo di<strong> 900 metri.</strong> Le vertigini sono assicurate.</p>
<h2>Ponton du ciel, la passerella sui Pirenei a 3000 metri sul vuoto</h2>
<p>Per poter realizzare questa passerella per cuori forti sono state utilizzate <strong>sette tonnellate di metallo e vetro</strong> che sono state trasportate in quota con degli elicotteri che hanno compiuto diversi voli tra La Mongie e le Pic du Midi con i vari tronconi  di passerella che sono stati poi assemblati dai tecnici specializzati anche loro, spesso, sospesi nel vuoto.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44438" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_02.jpg" alt="ponton_du_ciel_02" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_02.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/02/ponton_du_ciel_02-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/europabrucke-il-ponte-pedonale-sospeso-piu-lungo-al-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Europabrucke, il ponte pedonale sospeso più lungo al mondo</a></strong></p>
<h3>Panormaa dal Ponton du Ciel</h3>
<p>Le Pic du Midi è un luogo con delle terrazze panoramiche che davvero ci danno la sensazione di poter toccare il cielo con un dito e di abbracciare con lo sguardo ben <strong>300 chilometri di montagne</strong> ovvero tutta la catena dei Pirenei dalla Catalogna ai Paesi Baschi. Ora questa sensazione viene amplificata perché ora sul “<strong>Ponton du ciel</strong>” oltre a toccare il cielo con un dito si ha la sensazione di esserci  proprio dentro…</p>
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<h3>Come arrivare al Ponton du Ciel: in funivia o dal sentiero</h3>
<p>Per arrivare sul Pic du Midi <strong>si può utilizzare la funivia che parte da La Mongie</strong> e che porta direttamente in vetta in circa 15 minuti oppure <strong>dal mitico col du Tourmalet parte un sentiero</strong> ben segnalato che porta al lago d’Oncet  e da qui proseguendo per il col de Sencours  si arriva a destinazione presso l’osservatorio in cima al Pic du Midi  de Bigorre.  Una salita che richiede qualche attenzione e abbigliamento adatto. Il dislivello da superare è di quasi 1000 metri.<br />
[photo credits: cgtn.com, picdumidi.com ]</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-nei-pirenei-due-itinerari-nel-parco-di-ordesa-y-monte-perdido/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Trekking nei Pirenei: due itinerari nel parco di Ordesa e Monte Perdido</a></strong></p>
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		<title>Questi due itinerari in bici in Borgogna sono pura emozione d&#8217;autunno, tra vigneti e borghi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-borgogna-in-bicicletta-due-itinerari-da-non-perdere-in-un-territorio-da-fiaba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Zanirato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 07:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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					<description><![CDATA[La Borgogna in bicicletta è un territorio ideale per essere scoperto a ritmo lento: piccoli[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-bici-itinerario-sud-2-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Borgogna in bici itinerario sud 2" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-bici-itinerario-sud-2-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-bici-itinerario-sud-2-1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-bici-itinerario-sud-2-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>Borgogna in bicicletta</strong> è un territorio ideale per essere scoperto a ritmo lento: piccoli paesi medievali che sembrano saltati fuori da una fiaba si intervallano lungo <strong>percorsi ciclabili collinari senza grossi dislivelli</strong>, circondati dai vigneti più famosi al mondo. Un panorama unico, curato in ogni minimo dettaglio estetico: il bello della Francia è proprio questo, il turismo qui è una cosa seria. E così ci si ritrova a pedalare tra casette costruite da mattoni e pietre faccia a vista, mulini a vento e piante di vite che sembrano quasi finte: molto basse, ben potate, circondate da muretti in pietra che delimitano le varie parcelle di terreno.</p>
<h2>Due itinerari intorno a Beaune per scoprire la Borgogna in bicicletta</h2>
<p>La Borgogna è una regione molto ampia e <a href="https://www.bourgogne-tourisme.com/decouvrir/itinerances-et-itineraires-a-pied-a-velo-a-cheval-ou-en-bateau/explorer-la-bourgogne-a-velo/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">con tanti percorsi cicloturistici</a>, ma su questo articolo mi focalizzerò sulla <strong>zona più conosciuta e sicuramente più poetica</strong> dal punto di vista dei paesaggi e della storia: <strong>la Cote d’or, ovvero la zona che ha come centro nevralgico la meravigliosa cittadina di Beaune</strong>, ciotolata e ricca di tetti colorati, ristoranti, enoteche e opere d’architettura. Una su tutte, l’ospedale Hotel Dieu, creato nel 1400 per ospitare i poveri in difficoltà, ora manufatto unico per i suoi colori e la sua personalità. Camminare (e pedalare, ma qui i ciotoli sono davvero tanti) per le strade di Beaune vi farà tornare indietro nella storia e respirare l’alto medioevo europeo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74815" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-bici-itinerario-sud-2.jpg" alt="Borgogna in bicicletta" width="1024" height="718" /></p>
<p>Da questa città si snodano <strong>due itinerari alla scoperta della Borgogna in bicicletta</strong>: quello sud, che vi porterà a Santenay e quindi vi farà attraversare <strong>la Cote de Beaune</strong>, e quello a nord, che vi porterà verso Nuits saint Georges, che vi farà scoprire <strong>la Cote de Nuits</strong>. Cosa cambia? Quasi tutto, per quanto siano due percorsi da non perdere, soprattutto per gli amanti del buon vino. Il mio consiglio è quello di dedicare un giorno a uno e un giorno all’altro, in modo da potersi fermare senza fretta a <strong>visitare i caratteristici centri storici dei paesini</strong> lungo il cammino e concedersi qualche peccato enogastronomico.</p>
<h3>Itinerario Sud (Beaune – Santenay)</h3>
<p>Il tragitto Sud è più corto (circa 20 km), collinare senza grossi strappi (dislivello massimo 200 metri) ma anzi adatto a tutti i ciclisti, anche i meno preparati. Si parte da Beaune (c’è proprio <strong>la strada del vino</strong>, un tratto ciclabile e altri a bassissima percorrenza d’auto) e pedalata dopo pedalata si incrociano dei <strong>paesini pittoreschi, che sembrano disegnati</strong>, semplicissimi da visitare ma che vi ruberanno il cuore. Pommard, Volnay, Mersaut, Pouligny – Montrachet, Chassegne – Montrachet, Santenay. Poche case, curatissime, un piccolo centro lastricato con una chiesa e una piazza, e <strong>tantissime cantine e vigneti circondati dai muretti di pietra</strong>, diventando i cosiddetti <em>clos</em>, che danno vita ai vini dei villaggi o ai pluripremiati premier e grand gru della zona. Le varie parcelle si chiamano &#8220;climat&#8221; e sono una specificità della Borgogna. Sono appezzamenti di terreno delimitati con precisione da secoli, che beneficiano di condizioni particolari (esposizione, natura dei terreni) e che impregnano i vini della loro tipicità. Qui, si coltivano solo due tipologie di vigneto: il pinot nero e lo chardonnay, una tradizione che va avanti da secoli e secoli. Perdetevi tra le varie stradine (sono quasi tutte asfaltate) e respirate un’atmosfera unica: questo cultura e questo territorio unico sono stati iscritti al Patrimonio mondiale dell&#8217;umanità il 4 luglio 2015.<br />
Esattamente a metà strada tra Beaune e Santenay c’è <strong>Mersaut</strong>. Un piccolo consiglio, fermati a visitare questo centro (un po’ più grande rispetto agli altri) e assaggiate un bel piatto di lumache alla bourguignonne al ristorante Le Chevre!</p>
<h3>Itinerario Nord (Beaune – Nuits Saint Georges e limitrofi)</h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74814" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/08/Borgogna-in-Bici-itinerario-nord-1.jpg" alt="Borgogna in bicicletta" width="1000" height="702" /></p>
<p>Questo percorso è leggermente più impegnativo, soprattutto se per evitare la strada più trafficata (prima di raggiungere Nuits Saint Georges infatti, non ci sono percorsi ciclopedonali) si fa la strada che porta nella parte più alta della collina, la <strong>cosìddetta Haut Cote de Nuits</strong>, che vi proporrà dei dislivelli non davvero impegnativi, ma sicuramente importanti. Si tratta di una sorta di altopiano, molto caratteristico e pieno di boschi, che arricchisce la biodiversità della zona.<br />
Partendo da Beaune, quindi, imboccate la strada verso <strong>Pernand Vergelesses</strong>, per poi proseguire verso Chaux: vi troverete in mezzo agli alberi, tra l’aria fresca, in un’atmosfera completamente diversa dalla zona sud, per quanto i vigneti siano sempre presenti (anche se molti meno). Pedalate per 25 km: incrocerete piccoli paesi e piccole cantine, fino ad arrivare a <strong>Nuits Saint Georges</strong>, paese che dà il nome all’intera zona, completamente lastricato e curatissimo. Una tappa è d’obbligo per conoscere una tale meraviglia.<br />
Se proseguite verso Vosne Romanée, poi, ritornano i paesaggi fatti di colline e vigneti, dove vengono prodotti i pinot neri più amati (e costosi) del mondo. Non perdetevi una visita al <strong>bellissimo castello di Vougeot</strong> e al suo relativo clos, a Morey Saint Denis e a Gevrey Chambertin.</p>
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<p>Se stai progettando una vacanza per visitare la Borgogna in bicicletta potrebbero tornarti utili anche questi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/cinque-itinerari-per-scoprire-la-borgogna-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 itinerari per scoprire la Borgogna in bici</a></p>
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		<title>Un giro a Tolosa, la città del volo dove la storia dell’aria incontra il futuro dello spazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 13:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Non categorizzato]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[Tolosa non è solo una tappa da visitare nel sud della Francia: è la culla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Un giro a Tolosa, la città del volo dove la storia dell’aria incontra il futuro dello spazio</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/©LEnvol-des-Pionniers-Manuel-Huynh.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Esterno del Pionniers</media:title>
							  	<media:text>Esterno del Pionniers</media:text>
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							  	<media:text>Tolosa e la Garonna - foto Rémi Deligeon</media:text>
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Terrain-martien-Cité-de-lespace-©-Rémi-Deligeon2-100x75.jpg" alt="terra-marziana-cite-de-lespace-foto-remi-deligeon" />
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Cité-de-lespace-HOR©-Arnaud-Späni-100x75.jpg" alt="interno-della-cite-de-lespace-arnaud-spani" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Cité-de-lespace-©-Rémi-Deligeon.jpg" title="La spettacolare Cité de l&#039;espace - Rémi Deligeon" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Cité-de-lespace-©-Rémi-Deligeon-100x75.jpg" alt="la-spettacolare-cite-de-lespace-remi-deligeon" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/©LEnvol-des-Pionniers-Manuel-Huynh.jpg" title="Esterno del Pionniers" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/LEnvol-des-Pionniers-Manuel-Huynh-100x75.jpg" alt="esterno-del-pionniers" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p><strong>Tolosa</strong> non è solo una tappa da visitare nel sud della Francia: è <strong>la culla del volo europeo.</strong> Tutto cominciò nel 1890, quando l’ingegnere Clément Ader riuscì per la prima volta a sollevarsi da terra a bordo del suo Éole. Da allora, la “Ville Rose” ha continuato a scrivere la storia dell’aeronautica, fino a diventare <strong>la capitale continentale dell’industria aerospaziale.</strong><br />
Oggi nei suoi musei si può ripercorrere ogni tappa di questa avventura: <strong>L’Envol des Pionniers</strong>, dedicato ai primi aviatori dell’Aéropostale – la compagnia che diede origine ad Air France – e <strong>Aeroscopia</strong>, che celebra la storia di Airbus esponendo il primo A300 e gli iconici giganti del cielo.<br />
<strong>Guarda la galery con le meraviglie &#8216;spaziali&#8217;0 di Tolosa!</strong></p>
<h2>Tolosa, dall’aeronautica allo spazio</h2>
<p>La passione per il volo, a Tolosa, non si è mai fermata all’atmosfera terrestre. La città è oggi il cuore dell’<strong>Aerospace Valley</strong>, il più grande polo spaziale d’Europa: 400 aziende, 12.000 posti di lavoro e una concentrazione unica di università, centri di ricerca e startup innovative.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-2.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-654538" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-2.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-2.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/10/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Tra queste spiccano nomi internazionali come <strong>Airbus</strong> e <strong>AIKO</strong>, eccellenza italiana specializzata in intelligenza artificiale per l’industria spaziale. E proprio qui ha sede il <strong>CNES</strong>, il Centro Nazionale di Studi Spaziali, che ha dato vita al sistema satellitare <strong>SPOT</strong>, primo programma europeo di osservazione della Terra. Le immagini ottenute da questi satelliti hanno rivoluzionato il modo di mappare il pianeta, studiare la vegetazione e monitorare gli effetti dei disastri naturali.<br />
Tolosa resta fedele alla sua doppia natura: radicata nella storia, ma con lo sguardo sempre rivolto verso il cielo. Tra i suoi mattoni rosati e le luci delle officine aerospaziali, la capitale dell’Occitania continua a custodire la curiosità che ha spinto l’uomo a volare.</p>
<h2>Il nuovo Centro di Eccellenza della NATO</h2>
<p>A confermare il ruolo strategico di Tolosa c’è anche il <strong>Centro di Eccellenza della NATO per lo spazio</strong>, il più recente dell’Alleanza. Il suo compito è formare specialisti, studiare le dinamiche geopolitiche dell’orbita terrestre e consolidare la cooperazione internazionale sul fronte della sicurezza spaziale.</p>
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</ul>
<h2>La Cité de l’Espace: un viaggio verso le stelle</h2>
<p><a href="https://www.invest-in-toulouse.com/Toulouse_European_Capital_Space" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Tolosa</a> non è solo ricerca e industria: è anche divulgazione e meraviglia. Alla <strong>Cité de l’Espace</strong>, parco tematico unico in Europa, si può camminare su un suolo marziano, entrare in una replica a grandezza reale del telescopio <strong>James Webb</strong>, vivere esperienze immersive come il simulatore <strong>LuneXplorer</strong> e scoprire le sfide delle missioni lunari ed europee. È il luogo dove bambini e adulti possono “toccare” lo spazio e capire quanto il futuro sia già cominciato.</p>
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		<title>Ultimo weekend prima dell&#8217;autunno? Perché no 48 ore o più a Tolosa?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/ultimo-weekend-prima-dellautunno-perche-no-48-ore-o-piu-a-tolosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 08:51:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[settembre]]></category>
		<category><![CDATA[Tolosa]]></category>
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					<description><![CDATA[Settembre e il ritorno alla routine: una storia tanto nota quanto sempre attuale. Per chi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="933" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Pont-Neuf-©-Remi-Deligeon.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ultimo weekend prima dell&#039;autunno? Perché no 48 ore o più a Tolosa?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Pont-Neuf-©-Remi-Deligeon.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Pont-Neuf-©-Remi-Deligeon-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Pont-Neuf-©-Remi-Deligeon-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Pont-Neuf-©-Remi-Deligeon-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Settembre e il ritorno alla routine: una storia tanto nota quanto sempre attuale. Per chi non vuole arrendersi alla fine dell’estate e vorrebbe concedersi ancora una pausa, in questo mese perfetto per viaggiare senza la folla dell’alta stagione, l’ideale è un city-break rilassante e stimolante allo stesso tempo. Tra le mete più affascinanti da considerare in questo periodo c’è Tolosa, eletta “Miglior Città 2025” dalla guida Best in Travel di Lonely Planet. Situata nel sud-ovest della Francia, è il cuore vibrante dell’Occitania, una regione dalla forte identità, ricca di tradizioni e paesaggi unici. Soprannominata la “Ville rose” per le tonalità calde dei suoi edifici in mattoni di terracotta, la città conquista con la sua atmosfera accogliente, la vivacità culturale e la perfetta armonia tra passato e futuro.</p>
<h2>Ultimo weekend prima dell&#8217;autunno? Perché no 48 ore o più a Tolosa?</h2>
<p>Spazio quindi a passeggiate tra le sue piazze animate e lungo le rive della Garonna, scoprendo le sue architetture gotiche e romaniche, la sua frizzante scena culturale e immergendosi nei sapori della cucina locale: ogni momento a Tolosa è un invito a rallentare e lasciarsi sorprendere, anche se si ha a disposizione solo due, tre o quattro giorni.</p>
<h3>48 ore a Tolosa: i grandi classici del centro storico e gli hub innovativi</h3>
<p>In un solo weekend ogni momento conta ed è quindi fondamentale non lasciarsi sfuggire gli scorci più caratteristici. Tra questi, passeggiando lungo le romatiche e vivaci sponde del fiume Garonna, che bagna la capitale occitana, si possono ammirare l’iconico Pont Neuf (il più antico tra i ponti tolosani, nonostante il nome), l&#8217;Hôtel-Dieu (il vecchio ospedale della città, ora centro amministrativo dell’ospedale universitario e Museo dedicato alla Medicina) e la basilica di Notre-Dame de la Daurade, dalla maestosa facciata classica, tutti a pochi passi l’uno dall’altro. Spostandosi invece nel cuore nevralgico del centro città, va sicuramente ammirata da vicino la monumentale “Place du Capitole”, dove si affaccia l’omonimo palazzo, oggi sede del Municipio. Immaginando poi un circuito ad anello, ci può spostare verso sud per restare a bocca aperta davanti all’affascinante organo sospeso a «nido di rondine» di inizi ‘600 custodito nella Cattedrale di Saint-Étienne. Risalendo, tappa al Convento dei Giacobini, capolavoro d&#8217;arte gotica meridionale che custodisce le spoglie di San Tommaso d&#8217;Aquino, per poi proseguire verso la Basilica Saint-Sernin, Patrimonio UNESCO tra i più grandi edifici romanici dell&#8217;Occidente e recentemente impreziosita dalla nuova vetrata dell’artista di fama internazionale Jean-Michel Othoniel. Oltre che “a passo d’uomo”, ognuno secondo il suo ritmo, per scoprire il centro storico di Tolosa si può optare un’altra modalità slow e sostenibile come il Trenino turistico 100% elettrico o il tour in tuk-tuk (anch’esso elettrico) con audioguida. E, per i più sportivi, è possibile noleggiare delle bici presso La Maison du Vélo (di fronte alla stazione) per partire alla scoperta della Ville rose, al proprio ritmo, seguendo le numerose piste ciclabili nel centro città e lungo il bordo del fiume e del Canal du Midi, Patrimonio UNESCO che unisce l’oceano Atlantico al Mar Mediterraneo e che, un tempo, era utilizzato per il trasporto di merci.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-654168" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Bateaux-toulousains-©-Chloe-Sabatier.jpg" alt="Ultimo weekend prima dell'autunno? Perché no 48 ore o più a Tolosa?" width="1400" height="1867" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Bateaux-toulousains-©-Chloe-Sabatier.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Bateaux-toulousains-©-Chloe-Sabatier-225x300.jpg 225w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Bateaux-toulousains-©-Chloe-Sabatier-768x1024.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Bateaux-toulousains-©-Chloe-Sabatier-1152x1536.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Per una pausa gustosa, il mercato Victor Hugo, il più antico emporio coperto di Francia (aperto tutti i giorni fino alle 13, tranne il lunedi), e le numerose terrazze-ristorante affacciate dall’alto sul centro storico sono gli indirizzi giusti per deliziare le proprie papille gustative con saporite specialità locali, elaborate con i prodotti regionali direttamente del mercato sottostante. Al calar della sera, una passeggiata in uno dei vari polmoni verdi della città (circa 170 parchi), come il Giardino Giapponese o il Jardin des Plantes, regala un momento di relax, prima di concludere la giornata con un aperitivo gourmet presso il vicino Le Soulier, tra cocktail d’autore e piatti raffinati che si possono condividere.</p>
<p>Durante il secondo giorno, invece, dopo aver esplorato le antiche radici della città, si può esplorare l’anima più pioneristica di Tolosa, partendo da un tour della Halle de la Machine: un enorme spazio espositivo dove, grazie ai macchinisti-performer della compagnia teatrale La Machine, oltre 150 automi in legno e metallo prendono vita ogni giorno. Tra loro, il gigantesco Minotauro Astérion, che passeggia attorno alla struttura trasportando sul dorso piccoli gruppi di visitatori per volta, ma anche come ospite temporaneo dalla Cina (fino a gennaio 2026), Long Ma, maestoso personaggio dalle fattezze a metà tra cavallo e dragone. A poca distanza dalla Halle, per gli appassionati di volo, c’è l’Envol des pionniers: il museo dove si ripercorrono le tappe dell’epopea dell&#8217;Aeropostale, la prima linea aerea transatlantica che univa la Francia al Sud America, inizialmente utilizzata per il trasporto della posta e successivamente per i passeggeri. Qui si celebra l’aeronautica e i suoi grandi pionieri, appunto, tra cui l’autore de Il Piccolo Principe, il pilota Antoine de Saint-Exupéry che, dopo varie vicissitudini tra le nuvole, si dedicò alla sua famosa e intensa opera. Di fronte al museo, è tuttora presente la pista dalla quale decollarono i primi aerei, oggi divenuta zona pedonale, che accoglie quoitidianamente il famoso minotauro durante le sue passeggiate. Nel pomeriggio, si passa dagli aerei alle navicelle spaziali, con una visita immersiva alla Cité de l&#8217;Espace (Città dello spazio), area espositiva di divulgazione scientifica dedicata all’esplorazione spaziale unica in Europa: qui si può ad esempio entrare nella Stazione Spaziale sovietica Mir, osservare da vicino (e, addirittura, annusare!) un frammento di Luna, farsi trasportare dalle proiezioni nella sala IMAX® 3D o anche vivere in prima persona una missione lunare simulata con l’esperienza LuneXplorer. Infine, perché non concedersi una passeggiata lungo la Garonna, per salutare Tolosa con uno sguardo al tramonto.</p>
<h3>72 ore a Tolosa: tra dinosauri, capolavori d’arte e tour (anche) notturni</h3>
<p>Con un terzo giorno a disposizione, l’itinerario si arricchisce di esperienze che raccontano ancor più da vicino la vivace scena culturale della destinazione. La mattinata può iniziare infatti con una visita al Muséum, poco distante dal Jardin des Plantes e secondo museo di storia naturale di Francia, che con i suoi oltre due milioni di reperti (tra scheletri di dinosauri, un elefante gigante e un dinosauro volante) affascina grandi e piccini. Altra gemma, andando verso nord, è senza dubbio la Fondation Bemberg, splendido museo situato nell’elegante cornice dell’Hôtel d’Assézat, che ospita l’eclettica collezione di Georges Bemberg, raffinato uomo di cultura che ha raccolto capolavori pittorici, sculture, mobili d’epoca e oggetti d’arte di varie epoche. Infine, da non perdere il Museo des Abattoirs: ex mattatoio riconvertito in un vibrante polo d’arte contemporanea, espone installazioni immersive e visionarie di artisti emergenti accanto a capolavori di maestri come Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Niki de Saint-Phalle e vari altri.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-654169" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Cite-de-lespace-©-Remi-Deligeon-1.jpg" alt="Ultimo weekend prima dell'autunno? Perché no 48 ore o più a Tolosa?" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Cite-de-lespace-©-Remi-Deligeon-1.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Cite-de-lespace-©-Remi-Deligeon-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Cite-de-lespace-©-Remi-Deligeon-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Cite-de-lespace-©-Remi-Deligeon-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Oppure, per chi volesse approfittarne per spostarsi quale chilometro più a nord, nel comune di Blagnac, il museo Aeroscopia celebra i giganti del cielo: si può salire a bordo dell’Airbus A380, partecipare a una sessione di pilotaggio di droni, provare un simulatore di volo, ammirare il leggendario Concorde (velivolo da trasporto supersonico non più attivo) e scoprire il curioso Super Guppy, aereo progettato per trasportare grandi parti di aeromobili. Qui, i fan di Star Wars possono persino ammirare l&#8217;astronave X-Wing: iconico caccia utilizzato nella saga dall’Alleanza Ribelle contro l’Impero, interamente costruita con mattoncini Lego a grandezza naturale, che qui si può vedere da vicino come emblema dell’evoluzione della cultura aeronautica e industriale.</p>
<p>Infine, per stare all’aria aperta, si può optare per una crociera fluviale a bordo dei Bateaux Toulousains, in tour di 30 o 60 minuti. Non manca l’opzione by night, della durata 40 minuti, così come dei romantici tour serali in tuk-tuk elettrico, per scoprire la magia della destinazione al chiaro di luna.</p>
<h3>96 ore a Tolosa: come lasciarsi prendere per la gola, tra food tour e ristoranti galleggianti</h3>
<p>Allungando ancora di 24 ore, la quarta giornata può essere dedicata a un viaggio sensoriale tra gli autentici sapori tolosani. Al mattino, si parte con uno dei vari food tour nel cuore della città, ideale per scoprire le specialità locali come la fènetra, crostata di albicocche con limone candito e mandorle o, a fine mattinata, il foie gras. Si può scegliere tra varie proposte, come ad esempio: Toulouse Gourmet Tour, che accompagna tra i luoghi iconici con sette degustazioni, alcune preparate al momento grazie alla cargo-bike dello chef; Taste of Toulouse, con tre percorsi tematici (visita al Mercato Victor Hugo, tour enologico e itinerario dedicato ai dolci tra pasticcerie e cioccolaterie); Les Compagnons du Fromage, ideale per gli amanti dei formaggi, tra degustazioni, giochi e abbinamenti con vino o birra; e, per un’esperienza più informale, il No Diet Club Food Tour, che propone un mix di sapori locali e street food, dai salumi artigianali ai cinnamon rolls. Ulteriore consiglio per gli amanti del buon cibo è di fare un salto a Les Halles de la Cartoucherie, un’ex fabbrica di munizioni riconvertita in hub polifunzionale e oggi destinazione d’eccellenza per esplorare i sapori occitani. Un’ulteriore chicca in chiave (anche) golosa è la Maison de la Violette: bottega che dal 1993 trasforma il fiore simbolo di Tolosa, la violetta per l’appunto, in delizie gourmet, ma anche in cosmetici e profumatori. Inoltre, con la stagione autunnale alle porte, l’esperienza enogastronomica si arricchisce con una tappa al Domaine de Candie, il vigneto urbano di Tolosa: 12 ettari coltivati biologicamente all’interno di una tenuta comunale che ospita l’unico castello fortificato della città, risalente al XIII secolo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/se-ami-girare-le-citta-in-bici-tolosa-puo-essere-la-tua-meta-2025-e-il-paradiso-delle-ciclabili/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Se ami girare le città in bici, Tolosa è la tua meta</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/tolosa-e-la-citta-che-ti-fara-riscoprire-i-colori/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Tolosa è la città che ti farà riscoprire i colori</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-654170" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Victor-Hugo-Market-Tour-©-Taste-of-Toulouse.jpg" alt="Ultimo weekend prima dell'autunno? Perché no 48 ore o più a Tolosa?" width="1400" height="1050" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Victor-Hugo-Market-Tour-©-Taste-of-Toulouse.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Victor-Hugo-Market-Tour-©-Taste-of-Toulouse-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Victor-Hugo-Market-Tour-©-Taste-of-Toulouse-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/09/Victor-Hugo-Market-Tour-©-Taste-of-Toulouse-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La giornata può poi concludersi con una cena in uno dei numerosi ristoranti in giro per la città, capaci di soddisfare tutti i gusti o, per chi volesse continuare ad approfittare degli ultimi scampoli di estate, in una delle varie terrazze per mangiare all’aria aperta da prospettive nuove. Infine, spazio a passeggiate lungo il Canal du Midi, un tesoro da scoprire a passo lento, che sia a piedi, in barca o, per i più sportivi, in bicicletta.</p>
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		<title>L&#8217;Itinerario delle Ocre in Provenza è un viaggio emozionante da fare adesso</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/litinerario-delle-ocre-in-provenza-a-piedi-e-in-bici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 07:05:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[mtb]]></category>
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					<description><![CDATA[A un’ora e mezza dal mare turchese della Costa Azzurra si trova un luogo particolare,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/home-itinerario-delle-ocre-ImAges-ImprObables.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Itinerario delle Ocre in Provenza" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/home-itinerario-delle-ocre-ImAges-ImprObables.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/home-itinerario-delle-ocre-ImAges-ImprObables-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/home-itinerario-delle-ocre-ImAges-ImprObables-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>A un’ora e mezza dal mare turchese della <strong>Costa Azzurra</strong> si trova un luogo particolare, a metà tra il Grand Canyon americano e le distese rosse di Marte. Si chiama <strong>Itinerario delle Ocre</strong> in Provenza e sono i <strong>giacimenti di ocra del massiccio del Luberon</strong>, dove fin dai tempi dei Romani le ocre vengono prelevate e usate in vari procedimenti di colorazione.<br />
Da allora, questo luogo non ha smesso di attirare a sé i visitatori di tutto il mondo, compresi gli artisti che si recano presso la <a href="http://www.ocres-de-france.com/ocre-okhra-histoire-10-fr.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Société des Ocres de France</a> il per rifornire la propria tavolozza di pigmenti naturali.</p>
<h2>L&#8217;Itinerario delle Ocre in Provenza, a piedi e in bici</h2>
<p>Per esplorare il sito e godere di panorami mozzafiato si può intraprendere <strong>l’Itinerario (o Sentiero) delle Ocre</strong>, 22 km da percorrere in auto facendo tappa a Roustrel, Gargas, Roussillon: da ognuno di questi piccoli borghi si possono imboccare diversi sentieri segnalati, da fare a piedi o in bici, per visitare le cave di ocra e il massiccio del Luberon.<img loading="lazy" class="size-full wp-image-18764 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/photigule.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/photigule.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/photigule-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>L’ocra</strong><br />
Prima di tutto, da dove arrivano queste distese di ocra? Dopo essere rimasta sommersa sotto la superficie del mare per centinaia di milioni di anni, la Provenza emerse circa 100 milioni di anni fa. Su quello che oggi è il massiccio del Luberon si verificarono dei processi chimici che portarono alla formazione di strane concrezioni rocciose e, appunto, delle ocre. In particolare, la cristallizzazione delle cosiddette sabbie verdi insieme alla koalinite e alla goetite e all’idrossido di ferro diede origine alle sabbie arancioni, rosse e giallastre che hanno reso famosa questa località naturale di straordinaria bellezza.</p>
<p><strong>Rustrel</strong><br />
Dal paese di Rustrel, che dista 68 chilometri da Aix-en-Provence, si parte alla scoperta del Colorado Provenzale: ci sono sette sentieri segnalati, di diversa lunghezza (da 1 km a 13 km), tutti poco impegnativi (il dislivello dei percorsi non supera mai i 350 m). In quest’area si osservano formazioni rocciose dagli aspetti e dai colori più insoliti. Il parcheggio è a pagamento, ma l’ingresso è gratuito; vengono organizzate anche visite guidate a pagamento. <a href="http://www.colorado-provencal.com/?cat=8" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.colorado-provencal.com</a></p>
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<p><strong>Gargas</strong><br />
Il borgo di Gargas è l’ultimo in Europa a esportare ancora l’ocra delle sue cave visitabili (miniera di Bruoux). Le zone circostanti al paese sono ricche di punti di interesse, da visitare a piedi: oltre ai giacimenti minerari che toccano tutte le tonalità dell’arancio, si possono ammirare resti archeologici di un accampamento gallico del I secolo, cave d’ocra dove sono stati ritrovati reperti del Paleolitico e una patrimonio paesaggistico classificato dall’Unesco riserva naturale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-18796" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/home-itinerario-delle-ocre-Vainsang.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/home-itinerario-delle-ocre-Vainsang.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/home-itinerario-delle-ocre-Vainsang-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong><br />
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/langhe-in-autunno-2-itinerari-in-bici-sulle-strade-del-vino/" data-wpel-link="internal"><strong>Langhe, 2 itinerari in bici sulle strade del vino: Barolo e Barbaresco</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/canarie-dove-sono-le-onde-migliori-per-il-surf/" data-wpel-link="internal"><strong>Canarie, dove sono le onde migliori per il surf</strong></a></li>
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</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Roussillon</strong><br />
Roussillon, ultima tappa. Il piccolo borgo prende il nome proprio dai colori della terra rossastra. Un’antica leggenda narra che il suolo prese queste tonalità assorbendo il sangue di Sirmonda, la dama sposa di Raymonde di Avignone, che si gettò da una rupe dopo che il marito uccise il suo amante. Per visitare le cave di ocra e i paesaggi meravigliosi del sito (entrata a pagamento: 2,50 euro intero, 1,50 euro ridotto) ci sono i due sentieri attrezzati della Chaussée des Géants, rispettivamente di 30 e 60 minuti.<br />
Qui <a href="http://otroussillon.pagesperso-orange.fr/sentier.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Maggiori informazioni</a></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-18763" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/roussillon-Vincent-Brassinne.jpg" alt="Itinerario delle Ocre in Provenza" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/roussillon-Vincent-Brassinne.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/roussillon-Vincent-Brassinne-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>In bici sul Luberon</strong><br />
La zona del Luberon e delle ocre si può gustare anche in sella alla MTB. La pista ciclabile asfaltata del Luberon corre per 236 km attorno al massiccio, con un dislivello di 650 m; lungo il percorso si incontrano borghi medievali e oasi naturali. Per i meno allenati, o per una gita in giornata, c’è anche la Ciclabile delle Ocre del Luberon (Apt-Gargas-Roussillon-Villars-Rustrel, 50 km, 200 m di dislivello), che lambisce i punti più panoramici e colorati dell’Itinerario delle Ocre in Provenza.</p>
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		<title>Ma quanto è bello andare in bici nella riserva naturale della Valle della Loira!</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-nella-riserva-naturale-della-valle-della-loira-da-la-charite-sur-loire-a-couargues/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ediciclo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 07:23:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[ciclovia]]></category>
		<category><![CDATA[ediciclo]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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					<description><![CDATA[La valle della Loira in bicicletta, lungo la ciclabile dei Castelli che corre da Nevers[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/La-Charite-sur-Loire-FlickrCC-Nick-Thompson.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="in bici nella Valle della Loira" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/La-Charite-sur-Loire-FlickrCC-Nick-Thompson.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/La-Charite-sur-Loire-FlickrCC-Nick-Thompson-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/La-Charite-sur-Loire-FlickrCC-Nick-Thompson-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La valle della Loira in bicicletta, lungo la <strong>ciclabile dei Castelli che corre da Nevers all&#8217;Oceano Atlantico</strong>, è un grande itinerario classico delle vacanze in bicicletta. Ediciclo Editore vi ha dedicato il volume <a href="https://www.amazon.it/bicicletta-ciclabile-castelli-Nevers-allAtlantico/dp/8865490543/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=loira+in+bicicletta&amp;qid=1566368726&amp;s=gateway&amp;sr=8-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=40faccf39a35cb79886c4878867bf750&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Loira in Bicicletta: la ciclabile dei castelli da Nevers all&#8217;Atlantico</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> a cura di Rossella Daolio, da cui è tratto questo breve ma delizioso itinerario che passa per l’île du Faubourg a La Charité-sur-Loire e gira verso nord-ovest per <strong>attraversare la riserva naturale della Valle della Loira</strong>, dove il fiume si apre offrendo un’infinità di variazioni del suo spettro luminoso, terminando poi a Couargues.</p>
<h2>Nella riserva naturale della Valle della Loira in bicicletta</h2>
<p>Dopo l’incrocio con la strada N151, prendete la stradina del pont de la Batte, piccola strada parallela alla D7. Alla fine della strada l’itinerario prosegue su ciclabile fino a una biforcazione da attraversare con prudenza per poi prendere in direzione di Passy e continuare verso la grande levée de Napoléon e la riva della Loira, seguendo il percorso segnato.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85748" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/loire-1971306_1280.jpg" alt="In bici nella riserva naturale della Valle della Loira" width="1280" height="853" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/loire-1971306_1280.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/loire-1971306_1280-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/loire-1971306_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/08/loire-1971306_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>Da non perdere nella riserva naturale della Valle della Loira</h3>
<ul>
<li>Herry: chiesa St-Loup</li>
<li>Vestigia di abitazioni gallo-romane</li>
<li>Canale Laterale della Loira. Pouilly-sur-Loire: cuore dei celebri vigneti</li>
<li>Numerose caves (cantine), <a href="http://www.pavillon-pouilly.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pavillon du Milieu de Loire</a>: spazio informativo e ludico sul fiume e la sua natura</li>
<li>Sentiero di scoperta. Couargues: riserva naturale della Valle della Loira e le sue isole selvagge</li>
<li>Vini: Pouilly fumé, vino bianco a base di vitigni sauvignon blanc i cui acini, arrivati a maturazione, si ricoprono di una pruina grigia colore del fumo che dona a questo vino il suo caratteristico bouquet</li>
<li>Mercati: Pouilly-sur-Loire, mercoledì e<br />
sabato mattina. Vi segnaliamo: Couargues, ferme des Jarreaux, prodotti della fattoria</li>
</ul>
<h3>Mezzi pubblici che accettano le bici nella Valle della Loira</h3>
<p>Fermata ferroviaria di Pouilly-sur-Loire. Binari accessibili da avenue de la Gare per la direzione Orléans e da chemin des Péchignolles per la direzione Nevers. Tutti i TER (regionali) della regione Bourgogne accettano le biciclette nel limite dei posti disponibili. Numerosi treni Parigi-Cosne-Nevers con spazio biciclette, su prenotazione.<iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m28!1m12!1m3!1d86692.46142055049!2d2.8978666222852!3d47.233418710390545!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e1!4m5!1s0x47f01985d0209135%3A0x40dc8d7053a8660!2sCouargues%2C+Francia!3m2!1d47.292291!2d2.9159259!4m5!1s0x47f03ddb6127cbfd%3A0x409ce34b31088a0!2s58400+La+Charit%C3%A9-sur-Loire%2C+Francia!3m2!1d47.177091!2d3.018014!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1566369144423!5m2!1sit!2sit" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Abbiamo anche <strong>altri itinerari di cicloturismo, in Italia e all’estero</strong>, che potrebbero interessarti:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/in-bicicletta-dalla-val-dei-mocheni-allaltipiano-di-pine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bicicletta dalla Val dei Mocheni all’Altipiano di Pinè</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bicicletta-bici-lago-costanza-itinerario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bicicletta sul lago di Costanza</a></li>
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<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/bici-val-pusteria-san-candido-lienz-cicloturismo-itinerario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici in Val Pusteria lungo la San Candido-Lienz</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/itinerariobici-venezia-orientale-bibione-tagliamento-mare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici tra le spiagge del Veneto e la foce del Tagliamento</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/la-ciclovia-del-danubio-da-hoflein-a-vienna-in-bicicletta/?photo=7" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La ciclovia del Danubio: da Hoflein a Vienna</a></li>
</ul>
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		<title>Girare a Parigi in estate fregandosene dell&#8217;overtourism</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/girare-a-parigi-in-estate-fregandosene-dellovertourism/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Aug 2025 06:37:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[overtourism]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora con questa storia dell’overtourism. Ricorderemo l’estate del 2025 per il bombardamento mediatico sul turismo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Girare a Parigi in estate fregandosene dell'overtourism</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250731_155507421.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Il centro atelier 59 Rivoli</media:title>
							  	<media:text>Il centro atelier 59 Rivoli</media:text>
							  	<media:description>Il centro atelier 59 Rivoli</media:description>          
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							  	<media:title>Murales originali</media:title>
							  	<media:text>Murales originali</media:text>
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							  	<media:title>In coda per una foto davanti alla Tour Eiffel</media:title>
							  	<media:text>In coda per una foto davanti alla Tour Eiffel</media:text>
							  	<media:description>In coda per una foto davanti alla Tour Eiffel</media:description>          
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							  	<media:title>La sala della Biblioteque Nationale de France</media:title>
							  	<media:text>La sala della Biblioteque Nationale de France</media:text>
							  	<media:description>La sala della Biblioteque Nationale de France</media:description>          
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							  	<media:title>L'edificio della Fondation Louis Vuitton</media:title>
							  	<media:text>L'edificio della Fondation Louis Vuitton</media:text>
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							  	<media:title>Il centro Centquatre</media:title>
							  	<media:text>Il centro Centquatre</media:text>
							  	<media:description>Il centro Centquatre</media:description>          
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							  	<media:title>Museo della Mineralogia al Jardin des Plantes</media:title>
							  	<media:text>Museo della Mineralogia al Jardin des Plantes</media:text>
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							  	<media:title>Il panorama da Belleville</media:title>
							  	<media:text>Il panorama da Belleville</media:text>
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							  	<media:title>Un'esposizione al Cbentquatre</media:title>
							  	<media:text>Un'esposizione al Cbentquatre</media:text>
							  	<media:description>Un'esposizione al Cbentquatre</media:description>          
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							  	<media:title>Il canale Saint Martin</media:title>
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							  	<media:title>La chiesa di Saint Etienne du Mont</media:title>
							  	<media:text>La chiesa di Saint Etienne du Mont</media:text>
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							  	<media:title>La fontana di place Stravinsky</media:title>
							  	<media:text>La fontana di place Stravinsky</media:text>
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							  	<media:title>Il quartiere asiatico</media:title>
							  	<media:text>Il quartiere asiatico</media:text>
							  	<media:description>Il quartiere asiatico</media:description>          
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							  	<media:title>I murales di boulevard Auriol</media:title>
							  	<media:text>I murales di boulevard Auriol</media:text>
							  	<media:description>I murales di boulevard Auriol</media:description>          
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							  	<media:title>La scala di 59 Rivoli</media:title>
							  	<media:text>La scala di 59 Rivoli</media:text>
							  	<media:description>La scala di 59 Rivoli</media:description>          
								</media:content>
								</media:group>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/790b5620-133a-4f8f-8f00-0cb2abaa109c1-e1754642820635.jpg" title="La scala di 59 Rivoli" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/790b5620-133a-4f8f-8f00-0cb2abaa109c1-e1754642820635-100x75.jpg" alt="la-scala-di-59-rivoli" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250801_093450812.jpg" title="Il quartiere asiatico" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250801_093450812-100x75.jpg" alt="il-quartiere-asiatico" />
								</a>
								
																
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									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/9d11076a-4a12-4d79-a174-44841d8ad19f1-e1754642801374-100x75.jpg" alt="i-murales-di-boulevard-auriol" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/d9938240-a2b3-4468-8530-0814b78c6ecf1.jpg" title="Il canale Saint Martin" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/d9938240-a2b3-4468-8530-0814b78c6ecf1-100x75.jpg" alt="il-canale-saint-martin" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250804_133104472.jpg" title="La chiesa di Saint Etienne du Mont" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250804_133104472-100x75.jpg" alt="la-chiesa-di-saint-etienne-du-mont" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250803_203242696.jpg" title="La fontana di place Stravinsky" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250803_203242696-100x75.jpg" alt="la-fontana-di-place-stravinsky" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250804_091316159.jpg" title="Museo della Mineralogia al Jardin des Plantes" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250804_091316159-100x75.jpg" alt="museo-della-mineralogia-al-jardin-des-plantes" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250804_185343650.jpg" title="Il panorama da Belleville" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250804_185343650-100x75.jpg" alt="il-panorama-da-belleville" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/807eb1f8-2df4-45c9-b12d-8ed68bac73721-e1754642771796.jpg" title="Un&#039;esposizione al Cbentquatre" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/807eb1f8-2df4-45c9-b12d-8ed68bac73721-e1754642771796-100x75.jpg" alt="unesposizione-al-cbentquatre" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250803_133851994.jpg" title="L&#039;edificio della Fondation Louis Vuitton" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250803_133851994-100x75.jpg" alt="ledificio-della-fondation-louis-vuitton" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250802_092959682.jpg" title="Il centro Centquatre" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250802_092959682-100x75.jpg" alt="il-centro-centquatre" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250803_123937457-e1754642748380.jpg" title="In coda per una foto davanti alla Tour Eiffel" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250803_123937457-e1754642748380-100x75.jpg" alt="in-coda-per-una-foto-davanti-alla-tour-eiffel" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250731_084019248.jpg" title="La sala della Biblioteque Nationale de France" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250731_084019248-100x75.jpg" alt="la-sala-della-biblioteque-nationale-de-france" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/3ec58051-ca91-4bfb-b897-01902534d9d11-e1754642872865.jpg" title="Vista dalla Basilica di Sacre Coeur" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/3ec58051-ca91-4bfb-b897-01902534d9d11-e1754642872865-100x75.jpg" alt="vista-dalla-basilica-di-sacre-coeur" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250731_155507421.jpg" title="Il centro atelier 59 Rivoli" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250731_155507421-100x75.jpg" alt="il-centro-atelier-59-rivoli" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/9640ff71-b22b-4263-8a58-30efc21b548d1-e1754642726388.jpg" title="Murales originali" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/9640ff71-b22b-4263-8a58-30efc21b548d1-e1754642726388-100x75.jpg" alt="murales-originali" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Ancora con questa storia dell’<strong>overtourism</strong>. Ricorderemo l’estate del 2025 per il bombardamento mediatico sul turismo che prende d’assalto il mondo. Bè sono andato a Parigi nella prima settimana di agosto e <strong>sono sopravvissuto</strong>.<br />
Per fortuna avevo già visitato Parigi diverse volte negli anni e non mi interessava rivedere il Louvre, salire sulla Tour Eiffel e tutte quelle cose lì. Ma ho girato e osservato: vedere il turismo(over) in un città come questa è uno spettacolo quasi quanto camminare nei quartieri meno famosi e frequentati. Provo a raccontare entrambe le cose e a dare <strong>qualche dritta per scoprire qualcosa di diverso e mooolto interessante a Parigi.<br />
</strong>Un po&#8217; di immagini dei luoghi da vedere sono nella<strong> gallery.</strong></p>
<h2>Cosa fare a Parigi fregandosene dell&#8217;overtourism</h2>
<p>A Parigi c’è gente, tanta, ma lo sai. Lo scorso anno l’area urbana di Paris &#8211; Ile de France ha assorbito circa <strong>37 milioni di turisti</strong>. C’è troppa roba per non attirare persone da tutto il mondo, e un’offerta di alloggi, trasporti e ristorazione in grado di reggere l’urto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250803_123937457.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-652912" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/08/PXL_20250803_123937457.jpg" alt="" width="1000" height="1778" /></a><br />
Oltre un’ora di coda per salire sulla Tour Eiffel, serpentoni di turisti in attesa dell’ingresso al Louvre (peggio ancora per vedere la <strong>Gioconda</strong>, davanti alla quale la maggioranza scatta foto senza guardare la Mona Lisa), idem a Notre Dame. Ma anche a comprare le crepes in un negozietto anonimo vicino ai giardini Luxembourg (sarà colpa di qualche influencer?), da Pierre Herme per assaggiare i macarons, nei ristoranti della catena <strong>Bouillon</strong>, nuova attrazione della cucina popolare francese.<br />
Quando vedi una fila di turisti che aspettano in piedi al sole sul pont d’Léna per farsi una foto che tenga insieme i cerchi olimpici e la <strong>Tour Eiffel,</strong> pensi che tanta di questa gente non verrebbe a Parigi se non ci fossero le code. Sono in qualche modo rassicuranti, ti confermano che sei nel posto giusto, diventano quasi un’esperienza, un rito collettivo, un dovere che non pesa più di tanto.<br />
Se invece sei al secondo giro, <strong>puoi seguire altri sentieri in città.</strong></p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/in-questo-sperone-roccioso-ci-sono-alcune-delle-spiagge-piu-belle-ditalia/" data-wpel-link="internal"><strong>Lo sperone d&#8217;Italia, le spiagge più belle</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/14-mete-non-affollate-tutte-da-scoprire/" data-wpel-link="internal"><strong>Le mete italiane non affollate da scoprire</strong></a></li>
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</ul>
<h3></h3>
<h3 class="western">Zona nord: Belleville, Ménilmontant e il diciottesimo</h3>
<p>Grazie soprattutto ai libri di Daniel Pennac, <strong>Belleville</strong> è da tempo nelle mappe di chi si ferma oltre i 4 giorni a Parigi, il che riduce comunque l’affollamento. Appena esci dalla metropolitana a Couronnes o di Pere Lachaise senti odore di pane arabo, coriandolo e vernice spray.<br />
Da lì puoi salire verso <strong>Ménilmontant</strong>, la b-side di Belleville: scalinate scorticate, bistrot con tavolini traballanti, murales che insegnano la geopolitica meglio di un talk-show. Nella piazza de Saintes-Simoniens in cima a rue Ménilmontant <strong>vedi un pezzo d’Africa</strong>, poi scendi al belvedere del Parc de Belleville e hai la migliore vista panoramica della città, solitamente avvolto dal fumo dell’erba dei locals che si ritrovano qui la sera. Probabilmente vale il viaggio. <strong>Ah, la vista sulla città è gratis</strong>, la birra dei chioschi costa meno di una caffè nel Marais e di solito l’unica fila è quella alla panetteria la domenica mattina.</p>
<p>Ancora meno battuto e autentico, come una Belleville che non ce l’ha fatta, è il quartiere che ruota attorno alle stazioni metro di <strong>Mercadet-Poissonniere e Somplon</strong>, nel Diciottesimo arrondissement. È a due passi dalla indubbiamente meravigliosa Montmartre ma nessuno ci arriva. Io l’ho <strong>scelto per dormirci qualche notte</strong>: è supertranquillo, pieno di ristoranti dove trovi posto facile (argentini, guineani, vietnamiti, pasticcerie).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 class="western">Dal Marais patinato al quartiere asiatico, al boulevard dei murales</h3>
<p>Ok, concediti una scatola di macarons al caramello salato, fai la coda da L’As du Fallafel di <strong>rue des</strong> <strong>Rosiers</strong>; ci sta, sei umano. Poi però salta sulla linea 7 e scendi a Tolbiac o a Maison Blanche. Lì c’è Chinatown, che in realtà è più un<strong> quartiere pan-asiatico</strong>, che arriva fino a Place d’Italie e raccoglie un po’ tutti i paesi di quell’area; è meno folkloristico di quello che pensi, con panorami da vera metropoli asiatica: palazzoni bianchi, centri commerciali stile pagoda, giardinetti dove si gioca a ping pong, gente spettinata, karaoke aperti all’alba, gastronomie viet-laotian-cines-coreane.<br />
I boodles di Crazy Noodles in avenue d’Italie sono buonissimi!</p>
<p>Una bella idea è proseguire a piedi verso <strong>Boulevard Vincent-Auriol,</strong> al centro di un progetto di redesign urbano, una via in cui i murales hanno ridato dignità a palazzi altrimenti anonimi. Puoi giocare a riconoscere le firme: Shepard Fairey, Inti, Kobra. Ogni facciata racconta un manifesto, mentre il traffico fa da colonna sonora. È un museo a cielo aperto senza biglietteria, dove l’unica tassa è l’attenzione che ci metti.</p>
<h3 class="western">Ultime scale mobili al Pompidou, tempesta creativa al Centquatre</h3>
<p>Il Centre Pompidou va visto, anche quando dentro non c’è nulla da fare, anche perché nel 2025 chiude per un restauro di 5 anni.<br />
Vale la pena anche una sosta alla<strong> fantasiosa fontan</strong>a ideata da Niki de SaintPhalle in piazza Stravinsky chiude per restauro quinquennale alla fine del 2025.<br />
Poi prendi la linea 7 fino a Riquet e il <strong>Centquatre</strong>, una specie di vecchio-nuovo Beaubourg, se vogliamo, nel mezzo di in un quartiere molto popolare. È un ex obitorio municipale ristrutturato grazie a una serie di fondazioni e trasformato in un centro catalizzatore per artisti, compagnie di ballo, gruppi teatrali, start-up dello spettacolo e mercatini bio. <strong>Uno spazio immenso e magnifico</strong>, aperto anche a chi vuole fare esercizi fisici, con un bel programma di eventi<br />
Qui le code non esistono: tutto pulsa, cambia, si sposta. Un anticorpo perfetto alla folla del centro.</p>
<h3 class="western">Aperitivo sul Canal Saint-Martin, verde sospeso sulla Coulée Verte</h3>
<p>Sul Canal Saint-Martin la birra artigianale arriva in bicchieri di plastica riutilizzabile, i ponti levatoi si aprono per far passare le chiatte, la luce dell’aperitivo è magica. Da anni è il luogo degli studenti parigini e di qualche turista e un giro serale è sempre consigliato.<br />
Quando tutto diventa un po’ troppo hipster puoi fuggire verso la Gare de Lyon e imboccare la <strong>Coulée Verte René-Dumont</strong>: è una ex ferrovia sopraelevata che è diventata un parco lineare di rose rampicanti, pergolati d’uva, scorci sui cortili di Faubourg Saint-Antoine. Quattro chilometri e mezzo sospesi a 20 metri da terra, <strong>senza semafori, senza code, senza notifiche push</strong> (prende poco il telefono, e va benissimo).</p>
<h3 class="western">Louvre, certo, ma anche Jardin des Plantes, Guimet e Carnavalet</h3>
<p>Il Louvre resta la rockstar. Se vuoi il palco frontale, prenota prima e presentati alle 9 in punto e sprinta verso la Gioconda. Poi levati di torno e scendi verso il <strong>Jardin des Plantes</strong>, un parco enorme lungo al Senna che offre serre art déco, uno zoo storico e tre musei: Evoluzione, Mineralogia e Paleontologia. Va benissimo anche per un picnic.<br />
Altri musei meno battuti sono il <strong>Musée Guimet</strong>, che ti fa viaggiare dal Tibet alle steppe mongole in un corridoio ma base di antropologia e etnografia. E, nascosto nel Marais, il <strong>Carnavalet</strong>, che racconta la storia di Parigi con insegne di botteghe scomparse, le prime imbarcazioni della città e tutto quel che serve per capire come è cresciuta la ville lumiére.</p>
<h3 class="western">Il lato segreto di Notre-Dame: Saint-Étienne-du-Mont</h3>
<p>Dopo l’incendio, la cattedrale ha riaperto: fila lunga, pazienza ricompensata. Idem la <strong>Sainte Chapelle</strong>, con coda obbligatoria.<br />
Ma poi cammina fino al Pantheon e gira lì dietro, dove c’è la chiesa di <strong>Saint-Étienne-du-Mont</strong>: ti accoglie con un jubé di pietra traforata che pare un merletto sospeso. Dentro regna il silenzio, ed è un lusso più raro di qualsiasi vetrata gotica. Ci sono anche i resti di santa Genevieve, la patrona di Parigi, che l&#8217;ha salvata dalle disgrazie.</p>
<h3 class="western">Luna Park rétro e futurismo Gehry al Bois de Boulogne</h3>
<p>Non solo il giardino delle Tuileries e quelli del Luxembourg, prendi la metropolitana fino a Porte Maillot, noleggia una bici e <strong>pedala nell’immenso parco del Bois de Boulogne.</strong> Laghi, barche a remi, runner in canotta tecnica. Nel cuore del parco c’è il Jardin d’Acclimatation, che sfoggia giostre anni ’20; poco oltre le vele di vetro della<strong> Fondation Louis Vuitton di Frank Gehry</strong> che riflettono il tramonto come un prisma extraterrestre. Qui la folla si diluisce tra alberi centenari e fontane; l’unica fila la fanno i bambini per il carosello.</p>
<h4 class="western"></h4>
<p>Alla fine capisci che <strong>Parigi non ha paura dell’affollamento:</strong> lo ingloba, lo metabolizza, lo trasforma in parte del racconto. Se ti stancano le attese, svicola: Belleville, Tolbiac, Coulée Verte, Centquatre sono porte laterali sempre socchiuse. Se invece vuoi la foto-trofeo, mettiti in fila con filosofia.</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Se ami girare le città in bici, Tolosa può essere la tua meta 2025: è il paradiso delle ciclabili</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/se-ami-girare-le-citta-in-bici-tolosa-puo-essere-la-tua-meta-2025-e-il-paradiso-delle-ciclabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 10:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Per dirne una, Tolosa, l&#8217;affascinante capitale dell&#8217;Occitania, è soprannominata la &#8220;Ville rose&#8221; per il caratteristico[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Pont-Saint-Pierre-Dôme-de-La-Grave-©-Rémi-Deligeon-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Pont Saint-Pierre" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Pont-Saint-Pierre-Dôme-de-La-Grave-©-Rémi-Deligeon-3.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Pont-Saint-Pierre-Dôme-de-La-Grave-©-Rémi-Deligeon-3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Pont-Saint-Pierre-Dôme-de-La-Grave-©-Rémi-Deligeon-3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Per dirne una, Tolosa, l&#8217;affascinante capitale dell&#8217;Occitania, è soprannominata la &#8220;Ville rose&#8221; per il caratteristico colore dei suoi edifici, che rivela un vero paradiso per gli amanti delle due ruote, con oltre <strong>800 km di piste ciclabili.</strong> Scoprire Tolosa in bicicletta è un&#8217;esperienza unica da fare questa estate, per esplorare una bella città e godersi gli eventi del fitto calendario estivo (non solo Il 3 giugno, la Giornata Mondiale della Bicicletta). Insomma, qui trovi un perfetto equilibrio tra patrimonio culturale, bellezze naturali e mobilità dolce.</p>
<h3>Perché andare a Tolosa questa estate</h3>
<p>Tolosa, capoluogo dell&#8217;Occitania, è la quarta città più popolata della Francia, situata a metà strada tra l&#8217;Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo, a circa 100 km dai Pirenei. La sua <strong>atmosfera rilassata e conviviale</strong>, tipica del sud della Francia, e la presenza di una prestigiosa università fondata nel 1229, la rendono una città vivace e giovane.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651139" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1.jpg" alt="Bord de Garonne " width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Bord-de-Garonne-©-Rémi-Deligeon-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Soprannominata la &#8220;Ville rose&#8221; per il <strong>colore dominante dei suoi edifici in mattoni</strong>, Tolosa vanta un ricco patrimonio UNESCO, con la basilica romanica di Saint-Sernin, il Canal du Midi e l&#8217;Hôtel-Dieu Saint-Jacques. Oltre alla sua storia millenaria, Tolosa è una città proiettata al futuro, con eccellenze aerospaziali che la rendono un hub europeo del settore, ospitando la sede di Airbus, il sistema satellitare SPOT, l&#8217;Aerospace Valley, il Centro Spaziale di Tolosa (CNES), la Cité de l’Espace e un centro di Eccellenza della NATO.</p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/via-rhona-in-bici-itinerario-mappa-tappe-ciclabile-del-rodano/" data-wpel-link="internal"><strong>In bici sulla Ciclabile del Rodano</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lago-maggiore-in-bici-gli-itinerari-piu-belli-foto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Questi sono gli itinerari in bici più belli sul lago Maggiore</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/7-escursioni-nella-svizzera-italiana-nella-natura-del-ticino/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">7 escursioni nella Svizzera italiana, nella natura del Ticino</a></strong></li>
<li class="gmp-container-ads"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/litinerario-delle-ocre-in-provenza-a-piedi-e-in-bici/" data-wpel-link="internal"><strong>Il bellissimo itinerario delle Ocre, in Provenza</strong></a></li>
</ul>
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<h3>Gli itinerari ciclistici imperdibili a Tolosa</h3>
<p>Tra i percorsi più suggestivi, il celebre <strong>Canal du Midi,</strong> Patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO, collega la città al Mediterraneo, offrendo un tracciato pittoresco tra maestosi platani.<br />
Tolosa è strettamente legata al mondo del ciclismo, tanto da ospitare l&#8217;11ª tappa del Tour de France il 16 luglio. Gli amanti della storia del ciclismo possono visitare il <strong>Museo Paul-Dupuy,</strong> che dall&#8217;8 luglio al 31 agosto ospiterà una mostra dedicata alle due ruote, con una collezione esclusiva di manifesti pubblicitari d&#8217;epoca.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-651140" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1.jpg" alt="Basilique Saint Sernin" width="1000" height="1004" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/06/Basilique-Saint-Sernin-©-Rémi-Deligeon-1-1-768x771.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
Ma è anche una città profondamente green e accogliente, con <strong>170 parchi cittadini perfetti per pedalare in tranquillità,</strong> rilassarsi e godersi la natura. Tra i parchi da non perdere, il Jardin des Plantes, con oltre 100 specie botaniche, e il Giardino Giapponese, per un&#8217;immersione in atmosfere zen.</p>
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<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>Mobilità Sostenibile a Tolosa: alternative alla bici</h3>
<p>Tolosa offre diverse <strong>alternative di trasporto slow e sostenibile,</strong> come il Tuk-tuk elettrico e il trenino turistico, ideali per esplorare i vicoli del centro storico. Il Citytour Toulouse, con i suoi <strong>minibus</strong> <strong>panoramici</strong>, permette di scoprire la città in 12 tappe, con viste spettacolari e racconti affascinanti. Per concludere la giornata con un tocco di romanticismo, le crociere fluviali sui Bateaux Toulousains sono un&#8217;ottima opzione.<br />
Foto: Tolosa</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tolosa è la città che ti farà riscoprire i colori</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/tolosa-e-la-citta-che-ti-fara-riscoprire-i-colori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 11:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Tolosa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=650224</guid>

					<description><![CDATA[A Tolosa, capitale della regione sudoccidentale francese dell’Occitania, ogni angolo e ogni scorcio è una[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="1050" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Maison-de-la-violette.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tolosa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Maison-de-la-violette.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Maison-de-la-violette-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Maison-de-la-violette-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Maison-de-la-violette-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>A Tolosa, capitale della regione sudoccidentale francese dell’Occitania, ogni angolo e ogni scorcio è una colorata pennellata d’artista. La tonalità dominante è sicuramente il rosa, colore a cui rimanda anche l’epiteto di “Ville rose”, per i mattoni dei suoi edifici che risaltano al tramonto. Ma non solo: sono tante le diverse cromie che caratterizzano e arricchiscono la tavolozza della città, tra cui il blu dei pigmenti che ne fecero la fortuna economica durante il Rinascimento, il verde dei suoi parchi e il rosso-nero della divisa della squadra di rugby locale.</p>
<h2>Tolosa è la città che ti farà riscoprire i colori</h2>
<p>Incoronata come «Miglior Città 2025» dalla guida Best in Travel della Lonely Planet, è la meta ideale da visitare durante la bella stagione, quando le variegate sfumature danno il meglio di sé.</p>
<h3>Viola: tra romanticismo, sapori originali e passione calcistica</h3>
<p>Nell’arcobaleno di cui si tinge la città di Tolosa spunta il viola, per via dell’antico legame tra la destinazione e la violetta. Leggenda vuole infatti che un soldato napoleonico ne abbia regalato un mazzetto alla sua amata, di ritorno dalle campagne d’Italia, e che lei abbia deciso di piantarlo. A fare il resto, la combinazione favorevole tra terreno e clima, tanto che nel XIX secolo si contavano fino a 600 famiglie coltivatori di violette.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650265" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Maison-du-pastel-©-Remi-Deligeon-2.jpg" alt="Tolosa" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Maison-du-pastel-©-Remi-Deligeon-2.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Maison-du-pastel-©-Remi-Deligeon-2-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Maison-du-pastel-©-Remi-Deligeon-2-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Maison-du-pastel-©-Remi-Deligeon-2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Sebbene con il tempo il commercio di questa pianta si sia ridimensionato negli anni, è ancora un’eccellenza locale: coltivate in gran parte nelle serre municipali che vantano oggi ben trecento varietà (di cui cento provenienti da altri paesi del mondo), ogni anno, a febbraio (al momento della fioritura), questo fiore viene celebrato con mercatini ed eventi nel corso della Festa della Violetta. Ma si può portare a casa anche in forme diverse, grazie ad alcune botteghe locali: la Maison de la Violette, che dal 1993 protegge e valorizza questo patrimonio regionale, e produce prelibatezze gourmet sia dolci sia salate, ma anche cosmetici e profumatori per la casa, e Papilles Cocktails (dalla vicina città occitana di Albi), con il suo originale cocktail alla violetta. Il fiore all’occhiello è poi la prima squadra di calcio maschile, il Toulouse Football Club (TFC), che omaggia la città con la sua divisa viola, portandola in alto nel massimo campionato francese.</p>
<h3>Blu: tra pigmenti “magici” e botteghe artigiane</h3>
<p>Altra tonalità la cui storia è estremamente intrecciata con quella della città è il blu, ricordo del passato glorioso di Tolosa. Infatti, durante il Rinascimento qui si commerciava il “pastel”, un pigmento dal colore blu intenso che si considerava quasi magico per il complesso processo di estrazione: si ricavava dalla pianta di pastel (o guado, in italiano), le cui foglie, pressate e ridotte in poltiglia, venivano lasciate essiccare per due settimane prima della lavorazione finale. Oggi, questa tradizione si può ritrovare in alcune botteghe come AHPY, che da oltre vent’anni valorizza questa tecnica antica creando abbigliamento e accessori tinti con il blu di pastel e che organizza anche laboratori di tintura, e La Maison du Pastel, che offre una vasta gamma di prodotti, dall’abbigliamento alla cosmetica.</p>
<h3>Verde: l’anima green della città</h3>
<p>E dal blu di pigmenti e prodotti tessili, si giunge alle placide acque del più grande fiume della regione, la Garonna, caratterizzate dal verde dei platani secolari che vi si riflettono. Altro corso d’acqua caratteristico, che scorre fino al Mediterraneo, è il Canal du Midi: Patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO, anche lui interamente costeggiato dai tipici platani del sud della Francia, è ideale da scoprire in bicicletta, a piedi o con escursioni in barca. Ma, per un’esperienza davvero coinvolgente, si può scegliere di cenare a bordo dell’Occitania, un ristorante-péniche galleggiante: imbarcazione che può accogliere fino a 80 ospiti, dove degustare raffinati piatti, cullati dal movimento delle acque e immersi nella vivace atmosfera primaverile della capitale occitana.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650268" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Jardin-du-Grand-Rond-©-Remi-Deligeon-3.jpg" alt="Tolosa" width="1400" height="933" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Jardin-du-Grand-Rond-©-Remi-Deligeon-3.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Jardin-du-Grand-Rond-©-Remi-Deligeon-3-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Jardin-du-Grand-Rond-©-Remi-Deligeon-3-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/Jardin-du-Grand-Rond-©-Remi-Deligeon-3-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>A chi volesse godere ancor di più di ogni sfumatura di questo colore, il verde, dall’effetto calmante e capace di stabilizzare l’umore, la meta offre numerosi parchi: luoghi dove lasciarsi andare a lunghe passeggiate, lezioni di yoga, picnic o al semplice relax. Tra i principali polmoni verdi di Tolosa, non meno di 170 in totale e ognuno con le sue peculiarità, sbocciano in tutta la loro bellezza, ad esempio, i più antichi che risalgono al XVIII secolo, come il Jardin des Plantes e quello du Gran Rond. Se il primo conserva ancora un centinaio di specie botaniche diverse, retaggio della sua funzione originaria (qui gli studenti analizzavano le piante medicinali), il secondo, un tempo rotatoria a servizio di quattro strade principali, è oggi un’esplosione di fiori, alberi, piante. A impreziosire l’anima “green”, ci sono poi: il Jardin Raymond VI, intorno al museo d’arte contemporanea; il Parc de la Reynerie, nei pressi dell’omonimo castello, giardino “alla francese” (organizzato dunque rigorosamente secondo leggi matematiche); infine l’esotico Giardino Giapponese, angolo di pace ispirato alla tradizione del Sol Levante.</p>
<h3>Rosso-nero: dai Consoli del Campidoglio allo Stade Toulousain, la squadra di rugby della città</h3>
<p>A chiudere la tavolozza di cromie tolosane c’è l’abbinata di rosso e nero, che ancora una volta uniscono la storia allo sport, come nel caso del viola. Simbolo di nobiltà e giustizia, questa combinazione di colori faceva infatti parte delle toghe dei Capitouls, i consoli del Capitole (il Campidoglio, oggi sede del Municipio), ovvero i magistrati della città. Oggi, invece, le due tinte sono indossate dai beniamini dello Stade Toulousain, squadra di rugby locale: la più titolata di Francia e d’Europa, fu fondata nel 1907 da Ernest Wallon che, in quanto giurista e professore di diritto, scelse per le divise questo accostamento in omaggio alla storia cittadina.</p>
<h4>A proposito di Tolosa</h4>
<p>Capoluogo della regione sudoccidentale francese dell’Occitania, a circa 100 km di distanza dai Pirenei e a metà strada tra l&#8217;Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo, Tolosa è la quarta città più popolata del Paese, con circa 500.000 abitanti. Inoltre, la sua atmosfera rilassata e conviviale, tipica del sud della Francia, e la presenza di una tra le più antiche e prestigiose università d’Europa, fondata nel 1229, ne fanno una città abitata da moltissimi giovani studenti (circa 130.000, oltre il 25% della popolazione urbana).</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-650267" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/paul-melki-LjNDD_0AZ1A-unsplash.jpg" alt="Tolosa" width="1920" height="1141" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/paul-melki-LjNDD_0AZ1A-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/paul-melki-LjNDD_0AZ1A-unsplash-300x178.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/paul-melki-LjNDD_0AZ1A-unsplash-1024x609.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/paul-melki-LjNDD_0AZ1A-unsplash-768x456.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/05/paul-melki-LjNDD_0AZ1A-unsplash-1536x913.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Soprannominata “Ville rose” (la “Città rosa”) per il colore dominante degli antichi edifici in mattoni, Tolosa possiede tre siti Patrimonio dell&#8217;umanità dell&#8217;UNESCO: la basilica romanica di Saint-Sernin, tra gli edifici romanici più grandi d&#8217;Europa; il Canal du Midi, canale artificiale che con i suoi 241km unisce l’Atlantico e il Mediterraneo, passando lungo il percorso dalla città occitana e collegandosi al fiume Garonna che la attraversa; e, infine, l’Hôtel-Dieu Saint-Jacques, oggi centro amministrativo ospedaliero e uno degli simboli emblematici del paesaggio urbano.</p>
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<p>Contraddistinta da un patrimonio culturale e una storia di oltre due mila anni, che si possono ammirare nei numerosi monumenti che ne popolano il centro (come Place du Capitole, il Convento dei Giacobini e molti altri), Tolosa oggi è anche estremamente proiettata verso il futuro, grazie alle diverse eccellenze aerospaziali che la rendono il maggior hub europeo del settore: ospita, infatti, la sede di Airbus, del sistema satellitare SPOT, il cluster di aziende dell&#8217;Aerospace Valley, il Centro Spaziale di Tolosa (CNES, Centro Nazionale di Studi Spaziali), la Cité de l’Espace, parco tematico sui misteri dello spazio e centro di divulgazione scientifica unico in Europa, e, come recente aggiunta, il nuovo centro di Eccellenza della NATO.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
<a href="http://www.toulouse-tourisme.com/en" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">www.toulouse-tourisme.com/en</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questo è l&#8217;emozionante viaggio in bici in Provenza sulla Ciclabile del Rodano, foto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/via-rhona-in-bici-itinerario-mappa-tappe-ciclabile-del-rodano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Biella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 08:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La Via Rhona e la Provenza in bici sono meravigliose per chi ama gli itinerari[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Questo è l'emozionante viaggio in bici in Provenza sulla Ciclabile del Rodano, foto</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-imappa.jpeg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>Via Rhona, la mappa</media:title>
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							  	<media:title>La Via Rhôna: 815 chilometri di percorso ciclabile</media:title>
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							  	<media:title>La bauxite, principale fonte per la produzione dell’alluminio</media:title>
							  	<media:text>La bauxite, principale fonte per la produzione dell’alluminio</media:text>
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							  	<media:title>Roussillon, il fascino della campagna</media:title>
							  	<media:text>Roussillon, il fascino della campagna</media:text>
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							  	<media:title>Roussillon, campi infiniti</media:title>
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							  	<media:title>L’altopiano di Valensole</media:title>
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							  	<media:title>Le gole del Verdon, strapiombi impressionanti</media:title>
							  	<media:text>Le gole del Verdon, strapiombi impressionanti</media:text>
							  	<media:description>Le gole del Verdon, strapiombi impressionanti</media:description>          
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							  	<media:title>Il panorama sul Var</media:title>
							  	<media:text>Il panorama sul Var</media:text>
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							  	<media:title>Fauna del Var, puoi vedere le aquile</media:title>
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							  	<media:title>le magiche Gorges du verdon</media:title>
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							  	<media:title>In bici nel Verdon</media:title>
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							  	<media:title>Tra Peillon e La Tourbie</media:title>
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							  	<media:title>Incontro con una Volpe, nel Verdon</media:title>
							  	<media:text>Incontro con una Volpe, nel Verdon</media:text>
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							  	<media:text>Cagnes-sur-Mer, Costa Azzurra</media:text>
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							  	<media:title>Il ponte di Avignone, interrotto a metà sul Rodano</media:title>
							  	<media:text>Il ponte di Avignone, interrotto a metà sul Rodano</media:text>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-19.jpeg" title="Incontro con una Volpe, nel Verdon" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-18.jpeg" title="Tra Peillon e La Tourbie" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-17.jpeg" title="In bici nel Verdon" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-16.jpeg" title="le magiche Gorges du verdon" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-15.jpeg" title="Fauna del Var, puoi vedere le aquile" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-14.jpeg" title="Il panorama sul Var" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-13.jpeg" title="Le gole del Verdon, strapiombi impressionanti" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-12.jpeg" title="L’altopiano di Valensole" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-11.jpeg" title="Roussillon, campi infiniti" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-10.jpeg" title="Roussillon, il fascino della campagna" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-09.jpeg" title="La bauxite, principale fonte per la produzione dell’alluminio" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-09-100x75.jpeg" alt="la-bauxite-principale-fonte-per-la-produzione-dellalluminio" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-08.jpeg" title="Le saline di Giraud" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-07.jpeg" title="Verso la fine della Via Rhona" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-07-100x75.jpeg" alt="verso-la-fine-della-via-rhona" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-06.jpeg" title="Fenicotteri in Camargue" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-05.jpeg" title="Chiesa di Saint Gilles" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-04.jpeg" title="Il villaggio medievale di Rochemaure, arroccato su un picco vulcanico" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-03.jpeg" title="Il villaggio medievale di Rochemaure, arroccato su un picco vulcanico" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-03-100x75.jpeg" alt="il-villaggio-medievale-di-rochemaure-arroccato-su-un-picco-vulcanico" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-02.jpeg" title="La Via Rhôna: 815 chilometri di percorso ciclabile" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-01.jpeg" title="Murales lungo la Via Rhona" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-imappa.jpeg" title="Via Rhona, la mappa" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>La Via Rhona e la <strong>Provenza in</strong> <strong>bici</strong> sono meravigliose per chi ama gli <strong>itinerari di cicloturismo</strong>: nell’estate 2022 abbiamo percorso il classico <strong>itinerario a tappe</strong> da Lione alla <strong>Camargue</strong> e successivamente, unendo i numerosi percorsi ciclabili della Provenza, abbiamo raggiunto l&#8217;Italia a Ventimiglia dopo un migliaio di km in sella.<br />
La <strong>Francia in bici,</strong> chi la prova non la molla più: fare cicloturismo nella Valle del Rodano, attraversare Provenza e Camargue in bicicletta, è un’immersione nella <strong>natura</strong> e nella <strong>cultura</strong> dell’Europa.<br />
<strong>Guarda la gallery del nostro viaggio,</strong> luoghi emozionanti che ti faranno innamorare della Provenza e ti faranno venire voglia di partire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come fare la Via Rhona e Provenza in bici: itinerario, mappa e tappe sulla Ciclabile del Rodano</h2>
<p>La Via Rhona è un <strong>viaggio in bici di 18 giorni</strong>, da Lione a Ventimiglia, fra parchi e borghi, mare e montagna, saline e foreste, pasti, pastis e incontri formidabili.<br />
<strong>1030 chilometri,</strong> circa 120 ore in bici, 7300 m di dislivello (tutti nella seconda metà del viaggio). A passo lento, da <strong>cicloturisti</strong>.<br />
Ora ve lo racconto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-21.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-86198 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-21.jpeg" alt="" width="670" height="478" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-21.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/via-rhona-camargue-in-bici-21-300x214.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Abbiamo preso come riferimento per la partenza del nostro viaggio la Via Rhona, ovvero la <strong>ciclabile del Rodano</strong>: fa parte di Eurovelo 17 e misura 815 km, inizia da Ginevra in Svizzera a termina Port Saint Louis du Rhone in Francia, più precisamente nel parco naturale della Camargue.<br />
Siamo partiti da <strong>Lione</strong>, a circa metà della Via Rhona, comoda da raggiungere in treno dall&#8217;Italia.<br />
Una volta giunti alla fine della ciclabile, a Plage Napoleon, abbiamo deciso per una variazione sul tema, attraversando i numerosi parchi naturali della Provenza <strong>(Alpilles, Luberon e Verdon)</strong> e giungendo infine a Ventimiglia, comoda per tornare a <strong>Milano in treno</strong>. Tenuto conto dei numerosi scioperi e dei voli cancellati nell&#8217;agosto 2022, spostarsi in treno è stata davvero un&#8217;ottima idea.</p>
<p>Si tratta di un viaggio sempre più amato da chi vuole <strong>scoprire la Francia in bici</strong>, indimenticabile per chi lo fa per la prima volta. L’ho raccontato giorno per giorno su <a href="https://www.instagram.com/marco__biella/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Instagram</a>: qui il mio diario, con gli highlight quotidiani e alcune foto scelte.</p>
<p>Ah, puoi leggere anche dei mio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/i-balcani-in-bici-da-solo-consigli-come-fare-un-viaggio-pazzesco-fra-albania-montenegro-bosnia-e-croazia-marco-biella-facebook/" data-wpel-link="internal">viaggio in bici nei Balcani</a>, o di quello sempre <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/lituania-lettonia-curlandia-in-bicicletta-itinerari-tappe/" data-wpel-link="internal">in bici in Lituania, Lettonia e Curlandia</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>1. Lyon / Vienne / Sablons</h3>
<p>Oggi è andata così: ponti, pioggia, ponti, pranzovotodieci, ponti. Le cose più significative da segnalare:</p>
<p>1.Valle del Rodano, <strong>zona</strong> <strong>vinicola</strong>.</p>
<p>2. Viaduc de la Méditerranée: con i suoi 124 metri, nel 1950 detenne il record mondiale per la più lunga campata dei ponti ferroviari in cemento armato c<strong>on doppia rotaia sospesa.</strong></p>
<p>3. <strong>Spiedini</strong> e salsicce: l&#8217;eccellente pranzo al Café du Centre a Vienne.</p>
<p>4. <strong>Vienne</strong>, tra le più importanti città romane di Francia: il tempio di Augusto e Livia.</p>
<p>5. Pont Routier de Chasse, <strong>Givors</strong>.</p>
<p>6. Monumento, Seconda Guerra Mondiale</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2. Sablons/ Valence / Charmes-sur-Rhône</h3>
<p>Abbiamo pedalato tutto il giorno sotto al sole, ma chi poteva immaginare che il momento più impegnativo e gratificante della giornata sarebbe stato <strong>il concerto blues rock al campeggio?</strong></p>
<p>Direttamente dalla più ispirata penna dei Cohen, la trama è più o meno questa: prendi la festa della mietitura di &#8220;Fratello dove sei&#8221;, togli George Clooney e mettici il doppio dei trattori e il triplo degli alcolici.<br />
Dovrei farmi la doccia ma ormai sono troppo preso e voglio vedere come va a finire.</p>
<p>1. I ponti, enormi, sul Rodano, enorme.</p>
<p>2. La Via Rhôna: 815 chilometri di percorso ciclabile &#8211; ma davvero ciclabile &#8211; che parte da Ginevra e raggiunge il Mediterraneo.</p>
<p>3. Renè, non sento la Francia!</p>
<p>4. Siamo incappati casualmente nelle<strong> finali nazionali di questa roba</strong> che è tipo la giostra medievale, solo che ci sono le barche al posto dei cavalli. Le regole sono semplici: chi cade in acqua perde e tutti devono bere tonnellate di birra.</p>
<p>5. La pausa pranzo ci è costata c<strong>ome una vacanza a Dubai.</strong></p>
<p>6. <strong>Passerelle</strong> Marc-Seguin (Tournon-sur-Rhône): uno dei più antichi ponti sospesi di Francia.</p>
<p>7. La Maison des Tetês (la casa delle teste) a <strong>Valence</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>3. Charmes-sur-Rhône / Montélimar / Bourg-Saint-Andéol</h3>
<p>Pare di capire che nei campeggi francesi il concerto folk blues serale sia un dovere di Stato.</p>
<p>Rispetto a quello di ieri: togli i trattori, aggiungi il pubblico del Number, togli le paste, aggiungi il pastis.</p>
<p>1. Centrale nucleare di <strong>Cruas</strong>: fa davvero impressione vederla così da vicino, dal tetto esce vapore e dal basso una cascata d&#8217;acqua che finisce dritta dritta nel fiume. Nota di colore: lì sotto un tizio pescava.</p>
<p>2. Il villaggio medievale di <strong>Rochemaure</strong>, arroccato su un picco vulcanico.</p>
<p>3. Le vie di <strong>Beauchastel</strong>.</p>
<p>4. Il castello di <strong>Cruas</strong>.</p>
<p>5. <strong>Caillette</strong> <strong>ardéchoise</strong>, una sorta di paté con verdure.</p>
<p>6. La statua di <strong>San Michele Arcangelo</strong>, grossa vera, nei paraggi di Viviers.</p>
<p>7. <strong>Viviers</strong>: bar di pescatori sulle rive del Rodano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/gravel-nel-mugello-tra-toscana-e-romagna/" data-wpel-link="internal"><strong>Gravel nel Mugello, tra Toscana e Romagna</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/liguria-in-bici-ciclabile-dei-fiori-tappe-mappa/" data-wpel-link="internal"><strong>La pista ciclabile dei Fiori in Liguria, da San Lorenzo a Bordighera</strong></a></li>
</ul>
<h3>4. Bourg-Saint-Andéol / Mornas / Avignon</h3>
<p>Oggi, seguendo il Rodano, siamo finalmente giunti in Provenza.</p>
<p>Avete presente quel film di Johnny Depp, quello del cioccolato ambientato in un incantevole paesino provenzale?<br />
Ecco, cancellate tutto. Tutto. Nel raggio di cento chilometri.</p>
<p>Al posto dell&#8217;ombroso villaggio provenzale piazzateci Tombstone, sotto un sole da quaranta gradi, proprio <strong>nel mezzo di infinite distese di sterpaglie</strong>. Se necessario togliete eventuali laghetti, stagni, fontanelle e sostituiteli con cementifici e cave di marmo.<br />
Vabbè, oggi si dorme in albergo, stasera niente concerto folk. Nemmeno quello.</p>
<p>1. La rocca di <strong>Mornas</strong>.</p>
<p>2. L&#8217;arrivo a <strong>Pont-Saint-Esprit.</strong> Nel 1951 questo piccolo borgo sul Rodano occupò le pagine di cronaca per una caso di allucinazione di massa passato alla storia come &#8220;il caso del pane maledetto&#8221;.</p>
<p>3. &#8220;L&#8217;oggetto misterioso&#8221;: nessun suggerimento, non vale usare Google.</p>
<p>4. Avignone: il palazzo dei papi.</p>
<p>5. <strong>Il festival di teatro di Avignone</strong> si è concluso proprio settimana scorsa</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>5. Avignon / Aramon / Tarascon</h3>
<p>Oggi abbiamo fatto una faticosissima <strong>tappa di defaticamento: Avignon, Aramon, e Tarascon.</strong></p>
<p>Sono tre <strong>moschettieri dell&#8217;Occitania,</strong> uguali ai tre moschettieri, ma malvagi. Ognuno porta con sé un dono della morte: Avignon gli occhi arrossati, Aramon la secchezza delle fauci, Tarascon gli improvvisi cali di pressione.</p>
<p>Praticamente come la marijuana, solo che non fa ridere.</p>
<p>1. &#8220;Sur le pont d&#8217;Avignon / On y danse, on y danse / Sur le pont d&#8217;Avignon / On y danse tous en rond&#8221;. Il ponte di Avignone (pont Saint-Bénézet) era una vera e propria megastruttura dell&#8217;antichità. <strong>Le inondazioni del 1669</strong> lasciarono in piedi solo le quattro arcate attuali, ma in principio l&#8217;opera contava ben ventidue campate. Eh sì, perché in foto si vede solo un piccolo pezzo di Rodano: quella a sinistra non è la sponda, ma un&#8217;isola in mezzo al fiume.</p>
<p>2<strong>. L’Abbazia di Saint-Roman</strong> è proprio una storia: questo coso sta sulle colline prima di Tarascona ed è un monastero paleocristiano scavato direttamente nella roccia da monaci trogloditi. Non siamo potuti salire perché tutte le strade sono chiuse a causa di incendi, però il drone non lo sa e ci va lo stesso.</p>
<p>3. <strong>Così</strong>, tutto il dì.</p>
<p>4. La torre di Filippo il Bello, un vero <strong>cattivone</strong> dei bei tempi andati</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>6. Tarascon / Saint-Gilles / Saintes-Maries-de-la-Mer</h3>
<p>Assurda questa cosa dei pregiudizi, che tutti dicevano: ahah andate in Camargue, ahah la patria delle zanzare, ahah l&#8217;Autan non vi servirà a niente, ahah ahah ahah.</p>
<p>E invece oggi con le nostre biciclettine <strong>siamo arrivati in Camargue</strong>, ci siamo fermati trenta secondi a sistemare le borse e bere un goccio d&#8217;acqua, siamo stati punti da cinquecento zanzare. Ovunque. Cinquecento. In trenta secondi.</p>
<p>Siamo ripartiti subito subito, dritti dritti, senza soste per i trenta chilometri che ci separavano da Saintes-Maries-de-la-Mer, proprio come quel treno dietro la collina che non fa più fermate.</p>
<p>I pregiudizi, tzè.</p>
<p>1. <strong>L&#8217;abbazia di Saint-Gilles</strong>. Quattro erano le vie in terra francese che conducevano a Santiago de Compostela: Le Puy, Vezelay, Parigi e &#8211; appunto &#8211; Saint-Gilles.</p>
<p>2. La <strong>Tarasca</strong> di Tarascona, mostro mitologico che devastava i paesi di Provenza finché santa Marta di Betania, lì di passaggio, non la rese innocua a furia di &#8220;Ave Maria&#8221;. Mica come Tarantasio, il drago di Lodi, che per farlo fuori ci è dovuto andare Umberto Visconti in persona, con tanto di scudo e spada.</p>
<p>3. Le assolate vie di <strong>Tarascona</strong>.</p>
<p>4. Trattore 1 &#8211; Cicloturisti 0.</p>
<p>5. Un altro generoso pranzo dal <strong>minimarket</strong>, tra un canale di scolo e una pietraia.</p>
<p>6. Quattro sono le bestie della Camargue: il cavallo bianco, il toro nero, il fenicottero rosa e la zanzara tigre.</p>
<p>7. Oratoire de la cros couverte, <strong>Beaucaire</strong>.</p>
<p>8. Aspettando il traghetto</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>7. Saintes-Maries-de-la-Mer / Pont-Saint-Esprit / Salin de Giraud</h3>
<p>Che ieri sera a <strong>Saintes-Maries-de-la-Mer,</strong> la capitale della Camargue, eravamo presi un po&#8217; male: duecento ristoranti e menù in quattro lingue che comprendeva Lasagne Bolognesa, Pizza Pepperoni e Calamari à la Romana.</p>
<p>1. Vabbè, il mare rosa non l&#8217;avevo mai visto. Ma davvero. Che poi è un&#8217;alga &#8211; duniadella salina &#8211; che viene mangiata da un crostaceo &#8211; artemia salina &#8211; che viene mangiato dai fenicotteri &#8211; phoenicopterus linnaeus &#8211; che diventano rosa. Perché sì, loro nascono bianchi.</p>
<p>2. Eccoli, sono rosa, <strong>giuro</strong>.</p>
<p>3. Il <strong>sale</strong> in Camargue, che sembra neve.</p>
<p>4. Digue à la mer, una struttura artificiale del diciottesimo secolo che arginava le piene invernali nella laguna. L&#8217;ho già detto che il mare rosa non l&#8217;avevo mai visto?</p>
<p>5. Se vedi questo sei arrivato alla fine della Via Rhona, proprio al chilometro zero (o al chilometro ottocentoquindici, dipende da dove parti).</p>
<p>6. <strong>Cavalli</strong> <strong>bianchi</strong> dell&#8217;antica razza Camargue. Istruiti a condurre i tori alla &#8220;Corsa della coccarda&#8221;, una corrida incruenta tipica della regione.</p>
<p>7. Plage Napoléon: proprio il chilometro zero. O <strong>ottocentoquindici</strong>.</p>
<p>8. Una delle poche vere cene della vacanza, che qui <strong>i ristoranti chiudono alle 20:30,</strong> proprio quando siamo sotto alla doccia</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>8. Salin de Giraud / Arles / Fontvieille</h3>
<p>Oggi abbiamo salutato la Camargue e ci siamo diretti a nord verso il parco naturale regionale delle Alpilles. Ecco, bisogna sapere che la strada che esce dalla Camargue e porta ad Arles è un drittone di quaranta chilometri senza alberi e sotto al sole.</p>
<p>Il fatto è che nel momento di maggiore difficoltà, proprio a metà drittone e senza più acqua, abbiamo cominciato a sognare un ristorantino con i tavolini all&#8217;ombra e del fresco vin rosé. E Google Maps ci ha detto che ce n&#8217;era uno a dieci minuti di bici. E ci abbiamo mangiato veramente.</p>
<p>1.<strong> Le saline di Giraud.</strong> C&#8217;era il camioncino che vendeva il mio sale preferito in cento gusti diversi. Sì, ho un sale preferito. E comunque il mare rosa non l&#8217;ho mai visto.</p>
<p>2. Bere in Francia costa. Costa tanto. <strong>Tranne il pastis.</strong></p>
<p>3. L&#8217;imponente Abbaye de Montmajour, tra Arles e Saint-Rémy-de-Provence.</p>
<p>4. Se vedete questa foto vuol dire che eravamo veramente alla sagra di Fontvieille.</p>
<p>5. Arles, distilleria storica.</p>
<p>6. Il ponte di<strong> Van Gogh</strong>: ritratto in un famoso quadro del maestro, segna l&#8217;ingresso ad Arles e l&#8217;ultimo saluto alla Camargue.</p>
<p>7. <strong>Arles</strong>: l&#8217;arena romana.</p>
<p>8. Fontvieille: la sagra di paese</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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<h3>9. Fontvieille / Saint-Remy-de-Provence / Isle-sur-la-Longue</h3>
<p>Oggi abbiamo attraversato il parco naturale regionale delle Alpilles passando dalla Val d&#8217;Enfer, la valle dell&#8217;inferno. E nel bel mezzo della valle dell&#8217;inferno c&#8217;è Les Baux-en-Provence, un paese che &#8211; per qualche folle ragione &#8211; è stato costruito a picco su uno strapiombo.</p>
<p>E percorrendo la valle pensi che <strong>l&#8217;inferno dev&#8217;essere proprio così</strong>: un borgo irraggiungibile dove non si trovano nient&#8217;altro che ristoranti, negozi di souvenir e auto in divieto di sosta.</p>
<p>1. Il sentiero dei mulini, <strong>Fontvieille</strong>.</p>
<p>2. Carrières de Lumières, <strong>Baux-en-Provence</strong>: antiche cave riconvertite a teatro naturale per spettacoli multimediali.</p>
<p>3. Monastero <strong>Saint-Paul de Mausole</strong>, convento francescano riconvertito a ricovero psichiatrico intorno al 1600. Qui si presentò spontaneamente &#8211; dopo il crollo emotivo e l&#8217;automutilazione dell&#8217;orecchio sinistro &#8211; Vincent van Gogh. E in questa oasi di pace dipinse le sue tele più celebri.</p>
<p>4. <strong>Nostradamus</strong> nacque a Saint-Remy-de-Provence nel 1503. Passato alla storia per le sue profezie, fu anche scienziato e farmacista.</p>
<p>5. Comunque l&#8217;insalata sottovuoto spacca, davvero</p>
<p>6. Le vie di Saint-Remy-de-Provence.</p>
<p>7. La <strong>bauxite</strong>, principale fonte per la produzione dell&#8217;alluminio, prende il nome dal paese di Les Baux-de-Provence, nei pressi del quale sono state aperte le prime miniere nel 1822.</p>
<p>8. Salutiamo il parco naturale regionale delle Alpilles</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>10. Isle-sur-la-Longue / Gordes / Roussillon</h3>
<p>Questa notte abbiamo dormito nel campeggio di Isle-sur-la-Longue. Non ne eravamo assolutamente a conoscenza, ma questo ridente borgo è ben famoso per ospitare &#8211; una volta all&#8217;anno &#8211; un <strong>pittoresco mercato sulle barche</strong>. E c&#8217;è una possibilità su trecentosessantacinque di beccare per puro caso il giorno dell&#8217;anno in cui avviene questa cosa meravigliosa.</p>
<p>1. <strong>Anche Google Maps a volte si sbaglia</strong>. E ci regala un meraviglioso arrivo a Roussillon.</p>
<p>2. Le &#8220;chiare, fresche e dolci acque&#8221; cantate dal <strong>Petrarca</strong> sono quelle di Fontaine-de-Vaucluse, dove il poeta soggiornò a lungo, incrociando il suo destino con quello di Laura.</p>
<p>3. L&#8217;iconica foto della Provenza &#8211; un monastero immerso tra campi di lavanda &#8211; è proprio qua: L&#8217;abbazia di Sénanque.</p>
<p>4. <strong>Gordes</strong> è una cartolina. È solo una cartolina, però, e il francobollo costa una fucilata.</p>
<p>5. Dallo sfondo si può intuire che siamo ufficialmente passati al <strong>rosé</strong>.</p>
<p>6. A <strong>Fontaine-de-Vaucluse</strong> c&#8217;è la più generosa fonte sorgiva di Francia: con i suoi 22,000 litri d&#8217;acqua ogni secondo, la Sorgue è una delle più sorgenti più  abbondanti al mondo. Vederla <strong>completamente secca</strong> è cosa rara: nelle profondità di quella voragine nera, sovrastata da un burrone impressionante che nessun grandangolo potrà mai abbracciare, si intravedono le viscere della terra.</p>
<p>7. Un antico mulino ad acqua per l&#8217;industria cartiera, perfettamente funzionante, a Fontaine-de-Vaucluse.</p>
<p>8. E quando Google Maps sbaglia, lo fa alla grande: l&#8217;arrivo a Roussillon</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>11. Roussillon / Apt / Manosque</h3>
<p>Rosa era il colore della Camargue, qui è invece tutto rosso: rosso come Roussillon, rosso come l&#8217;ocra che viene estratta in questa regione per artisti e tintori.</p>
<p>Dopo Camargue e Alpilles abbiamo scorrazzato qualche giorno nel parco regionale naturale del <strong>Luberon</strong>. Oggi tappone di montagna che ci conduce alle porte dell&#8217;ennesimo parco regionale, il Verdon e le sue leggendarie gole.</p>
<p>1. Mines de Bruoux, nei paraggi di <strong>Gargas</strong>.</p>
<p>2. Apt, la città della frutta candita.</p>
<p>3. Cento milioni di anni fa mari ricoprivano le terre d&#8217;Apt, e sul fondo di questi mari si depositarono sabbie ricche di argilla ferrosa, la <strong>glauconite</strong>.</p>
<p>4. Il parco naturale regionale del <strong>Luberon</strong>.</p>
<p>5. Il &#8220;Sentiero delle Ocre&#8221; di <strong>Roussillon</strong> conduce ai piedi di questi giganti di roccia.</p>
<p>6. Pranzo provenzale, solo per gli amanti dell&#8217;aglio.</p>
<p>7. <strong>Sirmonde</strong>, scoperto l&#8217;assassinio del suo amato, si tolse la vita tra le falesie di Roussillon colorando per sempre le terre di rosso</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>12. Manosque / Valensole / Moustiers-Sainte-Marie</h3>
<p>Rosa Camargue, rosso Roussillon, oggi doveva essere il turno del violetto: l&#8217;altopiano di Valensole è noto per la<strong> coltivazione della lavanda,</strong> i cui filari si estendono a perdita d&#8217;occhio. Purtroppo la stagione della lavanda in fiore è passata, ma i campi coltivati &#8211; e soprattutto l&#8217;altopiano &#8211; riempiono davvero gli occhi.</p>
<p>1.,Uno dei borghi più belli di Francia, <strong>Moustiers-Sainte-Marie</strong> sorge tra due speroni di roccia, attraverso i quali da secoli è appesa una stella dorata. La leggenda vuole che il cavaliere Blacas, imprigionato dai mamelucchi in terra santa, avesse fatto voto di erigere un monumento alla Madonna nel caso di un suo ritorno sano e salvo in patria.</p>
<p>2. L&#8217;altopiano di Valensole è effettivamente un altopiano: le nostre stanche gambe avrebbero preferito un pianopiano, ma ne è valsa assolutamente la pena.</p>
<p>3. Renè, non sento la Provenza!</p>
<p>4. Ecco la stella delle falesie: il suo peso l&#8217;ha fatta cadere per ben undici volte nel fiume sottostante: la versione attuale è del 1957 e la stella ad undici rami &#8211; emblema del crociato <strong>Blagas</strong> &#8211; è stata semplificata in una stella a cinque punte.</p>
<p>5. Giuro che avevo ordinato un piatto di carne e mi sono ritrovato come contorno delle bavette. Forse però un pochino me la sono cercata, perché ho ordinato un &#8220;osso bucco&#8221;.</p>
<p>6.Salendo a Valensole: la chiesa di Bar.</p>
<p>7. L&#8217;altopiano di <strong>Valensole</strong>: come Windows, ma fuori stagione</p>
<p>&nbsp;</p>
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</ul>
<h3></h3>
<h3>13. Moustiers-Sainte-Marie / La Palud-sur-Verdon</h3>
<p>Le gole del Verdon, <strong>momento clou di questo viaggio,</strong> sono difficili da raggiungere, difficili da visitare, difficili da abbandonare. Per questo abbiamo sparigliato il programma con una imprevista novità: due giorni nello stesso campeggio per goderci &#8211; domani &#8211; il giro della morte senza bagagli appresso.</p>
<p>1. Quando vi chiedono cosa sono le gole del Verdon: ecco, sono queste.</p>
<p>2. Lac de Sainte-Croix.</p>
<p>3. Gorges du Verdon: il <strong>temporale</strong> in arrivo ci ha solo sfiorati.</p>
<p>4. Le gole del fiume Verdon, circa 25 chilometri di lunghezza, spaccano la terra creando uno dei più grossi <strong>canyon</strong> d&#8217;Europa.</p>
<p>5. Stasera cenetta veramente gourmet.</p>
<p>6. Quando vi chiedono cosa sono le gole del Verdon: ecco, sono queste (sì, ancora, ma è impressionante).</p>
<p>7. Col d&#8217;Ayen, la <strong>conclusione</strong> di una lunga giornata un salita.</p>
<p>8. Oggi giornata <strong>relax</strong>, tenda montata e pronti per la cena ad un orario insospettabilmente sobrio.</p>
<h3></h3>
<h3>14. Route des Crêtes</h3>
<p>Oggi la giostra delle creste, su e giù dalle gole del <strong>Verdon</strong>. Komoot ci ha fregato: pensavamo ad un inferno di saliscendi e invece la parte più difficile della giornata è stata ancora una volta <strong>l&#8217;ora l&#8217;aperitivo.</strong></p>
<p>1. Il panorama sul <strong>Var</strong>.</p>
<p>2. Quando sei tra le <strong>gole</strong> del fiume Verdon ti senti un po&#8217; come in quel film della Disney con la valle perduta e i dinosauri.</p>
<p>3. Non ci sono i dinosauri ma ci sono gli avvoltoi, che ti arrivano vicino vicino.</p>
<p>4. Pranzetto con vista.</p>
<p>5. Lungo la <strong>&#8220;Route des Crêtes&#8221;</strong> (la &#8220;Strada delle Creste&#8221;) ci sono 14 belvedere da cui affacciarsi sullo spaventoso orrido di settecento metri. E un ristorante.</p>
<p>6. La &#8220;Route des Crêtes&#8221; non è l&#8217;unica strada che attraversa le gole del Verdon.</p>
<p>7. <strong>L&#8217;avvoltoio</strong> monaco: un incontro ravvicinato. Brividi veri.</p>
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</ul>
<h3>15. La Palud-sur-Verdon / Castellane / La Garde</h3>
<p>Ragazzi, il parco naturale del Verdon è una trappola! Vorremmo uscirne per tornare in Italia &#8211; oramai diretti verso il <strong>parco naturale regionale delle Préalpes d&#8217;Azur</strong> &#8211; ma ogni angolo è occasione per una foto e un pastis.</p>
<p>Non andateci, potreste rimanerne imprigionati per mesi!</p>
<p>1. Castellane è dominata da un mastodontico sperone di roccia calcarea alto 180 metri, sulla cui sommità si trova Notre-Dame-du-Roc, cappella del dodicesimo secolo.</p>
<p>2. Uscire dal Verdon / 01: Point Sublime, una vista panoramica che segna l&#8217;inizio della fine della valle del Verdon.</p>
<p>3. Per le vie di <strong>Castellane</strong>.</p>
<p>4. Uscire dal Verdon / 02: ci avviciniamo all&#8217;ultimo parco naturale regionale del nostro viaggio, il Parc des Préalpes d&#8217;Azur. L&#8217;Italia è sempre più vicina.</p>
<p>5. A pranzo un rapido stop and go.</p>
<p>6. Uscire dal Verdon / 03: curiosando scopriamo l&#8217;esistenza della &#8220;Route Napoléon&#8221;, il percorso che dall&#8217;isola d&#8217;Elba &#8211; in nove giorni &#8211; riportò Napoleone in Francia. Tra rallysti e motorette scoppiettanti, ci accompagnerà fino a Nizza: quasi cento chilometri a dita rigorosamente incrociate.</p>
<p>7. Uscire dal Verdon / 04: dai, domani si esce per davvero, promesso. A malincuore, però.</p>
<p>8. L&#8217;arrivo al campeggio di<strong> La Garde.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>16. La Garde / Le Logis du Pin / Cabris</h3>
<p>Il programma di oggi era: tappone montano per lasciarsi alle spalle il Verdon, rapida visita a Grasse, infine direzione mare<strong> col cuore e la testa già in Italia.</strong></p>
<p>Invece l&#8217;ennesimo, tragico incidente di percorso, che oramai si potrebbe chiamare &#8220;la maledizione del Verdon&#8221;: abbiamo trovato sulla nostra strada<strong> la sagra di paese di Cabris.</strong></p>
<p>Quindi: niente Grasse, niente mare, niente Italia.</p>
<p>Non c&#8217;entra nulla con questo viaggio, ma un ultimo, doveroso, saluto: ciao Piero, se sono la persona che sono lo devo anche &#8211; sopratutto &#8211; a uomini come te.</p>
<p>1. Piccola, magra, affamata, ferita: la <strong>volpe</strong> per fortuna non si è avvicinata a noi, è fuggita. Le abbiamo lasciato un po&#8217; di pane oltre il margine della strada, sperando di aver fatto la cosa giusta.</p>
<p>2. Saint-Vallier-de-Thiey: La &#8220;Route de Napoléon&#8221;, tutta curve e saliscendi, attraversa i boschi del Parco naturale regionale delle <strong>Prealpi Azzurre.</strong></p>
<p>3. Dalle aspre <strong>gole</strong> <strong>del</strong> <strong>Verdon</strong> ai boschi montani: i paesaggi &#8211; e le temperature &#8211; cambiano nel giro di pochi chilometri.</p>
<p>4. La vista dagli alti di <strong>Escragnolles</strong>.</p>
<p>5. Nei paraggi di <strong>La Colette</strong>: la nostra voglia di un pranzetto caldo rimarrà delusa.</p>
<p>6. Chapelle <strong>Notre-Dame de Gratemoin</strong>, del XII secolo, poco dopo Séranon.</p>
<p>7. Cena in vaschetta alla <strong>sagra</strong> di Cabris.</p>
<p>8. Cabris: la festa patronale di <strong>San Rocco.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>17. Cabris / Grasse / Peillon</h3>
<p>Breve storia triste.</p>
<p>Oggi dovevamo arrivare a Ventimiglia. Siamo arrivati solo a dieci.</p>
<p>1. <strong>Cannes</strong>: Palais des Festivals.</p>
<p>2. Grasse, da secoli nota come la capitale dei profumi, sorge tra <strong>campi di gelsomino e di rose.</strong></p>
<p>3. <strong>Cagnes-sur-Mer</strong>, Costa Azzurra.</p>
<p>4. &#8220;Qui sbarcò Napoleone nel 1815&#8221;: il chilometro zero della <strong>Route Napoléon, a Golfe Juan.</strong></p>
<p>5. A Grasse si svolgono le vicende di <strong>&#8220;Profumo&#8221; di Süskind,</strong> la macabra ossessione di un giovane dall&#8217;olfatto sovrumano alla ricerca dell&#8217;essenza perfetta.</p>
<p>6. Ottimo <strong>pranzetto</strong> <strong>di</strong> <strong>pesce</strong> in Costa Azzurra, che ci ha fatto finire i soldi e perdere il treno.</p>
<p>7. <strong>Grasse</strong>: Museo Internazionale della Profumeria.</p>
<p>8. La Costa Azzurra dal belvedere di <strong>Cabris</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>18. Peillon / La Turbie / Ventimiglia</h3>
<p>Dopo inaspettati e imprevisti colpi di scena &#8211; ovviamente a poche pagine dal finale, come prevede una buona scrittura &#8211; <strong>eccoci infine giunti in Italia.</strong></p>
<p>1. <strong>Peillon</strong>, borgo arroccato tra i più belli di Francia.</p>
<p>2. Per tornare in Italia dovremo costeggiare il <strong>&#8220;Parc de la Grand Corniche&#8221;</strong>. La giornata &#8211; come si dice &#8211; comincia in salita.</p>
<p>3. Nelle <strong>aspre</strong> <strong>colline</strong> tra Peillon e La Tourbie solo noi e i cavalli. Ma per davvero.</p>
<p>4. La lunga <strong>discesa</strong> da La Tourbie fino al mare è da brividi, ma la vista su Monaco è spettacolare.</p>
<p>5. La <strong>messa</strong> di Ferragosto a Notre-Dame de Laghet.</p>
<p>6. Oggi l&#8217;ennesimo <strong>scherzo di Komoot</strong>, proprio quando dovevamo assolutamente arrivare per tempo e prendere il treno. Visti i luoghi attraversati, forse per questa volta è meglio raccontare le vicende di persona.</p>
<p>7. &#8220;Tropaeum Alpium&#8221;, <strong>il Trofeo delle Alpi eretto nel 7 a.C</strong>. per celebrare la vittoria dell&#8217;imperatore Augusto su 44 tribù alpine.</p>
<p>8. <strong>Pane tonno acciuga</strong> uova sedano pomodoro lattuga olive rapanelli. Direttamente dalla boulangerie di La Tourbie. Già mozzicato perché la fame era tanta.</p>
<p>Circa <strong>mille chilometri pedalati in diciotto giorni</strong> attraverso tre regioni e undici dipartimenti francesi, decine di ponti valicati e centinaia di litri d&#8217;acqua bevuti, una foratura, due notti in hotel e sedici in tenda.</p>
<p>E &#8211; ora che siamo arrivati &#8211; pensiamo già al prossimo viaggio.<br />
Foto Marco Biella</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Marco Biella' src='https://secure.gravatar.com/avatar/7f96a5ea7b0b3deeb4a0ffe5f8ce758e?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/7f96a5ea7b0b3deeb4a0ffe5f8ce758e?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/marco-biella/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Marco Biella</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Il suo primo cicloviaggio in quarta liceo, nel lontano &#8217;93. La bicicletta e la fotografia lo allontanano &#8211; sempre volentieri &#8211; dal monitor del PC. Nasce in Brianza, vive a Milano, ama i gatti e ha creato <a href="http://guideitinera.com" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">guideitinera.com</a></p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tolosa è la città che dovresti visitare questa primavera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 08:17:14 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1351" height="898" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/Tolosa-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Tolosa è la città che dovresti visitare questa primavera" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/Tolosa-1.jpg 1351w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/Tolosa-1-300x199.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/Tolosa-1-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/Tolosa-1-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1351px) 100vw, 1351px" /><br><br><p>Con l’arrivo della bella stagione, la città di Tolosa, capitale della regione francese dell’Occitania, sboccia tra colorate sfumature e atmosfere uniche, rivelandosi la meta ideale in primavera. Soprannominata la “Ville rose” (la “Città rosa”) per le tonalità rosate dei suoi edifici in mattoni, è stata incoronata come «Miglior Città 2025» dalla guida Best in Travel della Lonely Planet: un prestigioso riconoscimento che celebra il suo straordinario patrimonio storico e culturale, l’enogastronomia di alto livello e il fascino cosmopolita che la rende una città davvero imperdibile, da vivere soprattutto all’aria aperta. Ecco i migliori motivi per scoprire Tolosa questa primavera, ammirandola mentre rifiorisce con l’eleganza di un bocciolo di rosa.</p>
<h2>Tolosa, una città vibrante e dalle molteplici anime, tra passato e futuro</h2>
<p>Tolosa è una città che ha saputo fondere con saggezza le sue diverse anime che rimandano al passato e che proiettano verso il futuro. Se da una parte, infatti, ha una ricca storia e tradizioni che affondano le radici nel passato, dalle prime popolazioni celtiche, ai romani e via via nel corso dei secoli, la capitale occitana stupisce anche per il suo DNA giovane e dinamico. Infatti, il 46,7% della popolazione urbana ha meno di 30 anni e circa il 25% è composto da studenti universitari, grazie anche alla presenza di una tra le più antiche e prestigiose università d’Europa, fondata nel 1229, e giovani lavoratori, attratti dalle opportunità professionali e dal mix irresistibile di vitalità e convivialità che si respira passeggiando per le sue vie, piazze e lungo le sponde del fiume Garonna.</p>
<h3>Un centro storico ad arte: i monumenti simbolo tolosani</h3>
<p>Rivolgendo prima di tutto lo sguardo verso il passato, un viaggio nella città francese non può non cominciare dai simboli della sua eredità storico-culturale. Si parte quindi dal suo cuore pulsante, la monumentale “Place du Capitole”, sede del Municipio della città dall’elegante facciata neoclassica e dalle maestose sale da ricevimento affrescate. A breve distanza si trovano poi il Convento dei Giacobini, capolavoro d&#8217;arte gotica meridionale che custodisce le spoglie di San Tommaso d&#8217;Aquino, e la Basilica Saint-Sernin, Patrimonio UNESCO tra i più grandi edifici romanici dell&#8217;Occidente e recentemente impreziosita dalla nuova vetrata dell’artista di fama internazionale Jean-Michel Othoniel. Una passeggiata nei vicoli della città non può poi non condurre anche all’insolita Cattedrale di Saint-Étienne, nota soprattutto per l’affascinante organo sospeso a «nido di rondine» di inizi ‘600, al sontuoso Hôtel d&#8217;Assézat, gioiello del Rinascimento francese, progettato nel ‘500 come palazzo urbano di un ricco mercante e oggi eminente sede culturale, e, infine, affacciato sulla Garonna, all&#8217;Hôtel-Dieu Saint-Jacques, antico ospedale che oggi ospita gli uffici amministrativi dell’ospedale universitario della città, centri di ricerca e il museo della medicina.</p>
<h3>I centri artistici contemporanei: eredità culturale e i suoi frutti</h3>
<p>Un’eredità culturale e artistica non fine a se stessa, ma che ha saputo dare frutto anche in tempi moderni, a partire dalla Fondation Bemberg, gioiello d’arte e storia ospitato nell’elegante cornice dell’Hôtel d’Assézat. Questa galleria d’arte conserva l’eclettica collezione di Georges Bemberg, raffinato uomo di cultura, letteratura e musica, che ha raccolto capolavori pittorici, sculture, mobili d’epoca e oggetti d’arte di varie epoche. Dai colori vibranti della pittura francese del XIX e XX secolo alle preziose atmosfere della Venezia del XVI e XVIII secolo, ogni sala racconta un diverso frammento di storia. Quest’anno, dal 4 aprile al 27 luglio, la Fondation Bemberg si arricchisce con “D’or et d’éclat, le bijou à la Renaissance”, una mostra dedicata ai fasti della gioielleria rinascimentale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-648923" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/dat-vo-F4u8Vm7UdgY-unsplash.jpg" alt="Tolosa è la città che dovresti visitare questa primavera" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/dat-vo-F4u8Vm7UdgY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/dat-vo-F4u8Vm7UdgY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/dat-vo-F4u8Vm7UdgY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/dat-vo-F4u8Vm7UdgY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/dat-vo-F4u8Vm7UdgY-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Altra gemma culturale è il Museo des Abattoirs, che incarna alla perfezione il dialogo tra passato e presente con un’altissima energia creativa. Un tempo mattatoio, l’edificio è stato riconvertito in un vibrante polo di arte moderna e contemporanea, che espone installazioni immersive di artisti emergenti, sculture visionarie e opere che sfidano le convenzioni, ma anche mostre di rinomati artisti del Novecento, come Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Niki de Saint-Phalle e altri maestri. A rendere ancora più speciale questo luogo è il suo legame con la città: eventi, workshop e mostre temporanee lo trasformano infatti in un punto di riferimento per turisti ma anche per gli abitanti.</p>
<h3>Uno sguardo proiettato al futuro: innovazione e tecnologia, tra aerospazio e creatività</h3>
<p>Non solo un forte legame con le sue antiche radici, ma anche uno sguardo ben puntato sul futuro, grazie alle numerose eccellenze aerospaziali che fanno della città il maggior hub europeo del settore. Tolosa, infatti, ospita la sede di Airbus, del sistema satellitare SPOT, il cluster di aziende dell&#8217;Aerospace Valley e il Centro Spaziale di Tolosa (CST), il più grande centro spaziale nazionale in Europa. Per un’immersione totale, non può mancare una visita alla Cité de l’Espace, sito unico in Europa in cui ci si avvicina in modo ludico (ma scientifico al tempo stesso) ai misteri dell’universo: si possono scoprire le sfide a cui si preparano le agenzie spaziali, esplorare le riproduzioni del terreno marziano, ammirare le immagini catturate dal telescopio James Webb e vivere l’esperienza immersiva LuneXplorer, per provare in prima persona le sensazioni degli astronauti durante una missione sulla Luna.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-648924" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/thomas-despeyroux-FOr1dBCQs4U-unsplash.jpg" alt="Tolosa è la città che dovresti visitare questa primavera" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/thomas-despeyroux-FOr1dBCQs4U-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/thomas-despeyroux-FOr1dBCQs4U-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/thomas-despeyroux-FOr1dBCQs4U-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/thomas-despeyroux-FOr1dBCQs4U-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/thomas-despeyroux-FOr1dBCQs4U-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ma la matrice innovativa di Tolosa si può scoprire anche cambiando settore e visitando la Halle de la Machine, area espositiva di 5.000 m² nel sud della città: ospita circa 150 automi &#8211; di cui alcuni giganteschi, spesso ispirati a personaggi mitologici come il Minotauro e sua sorella Arianna in forma di ragno &#8211; creati in oltre 20 anni dalla compagnia teatrale La Machine per esibirsi in giro per il mondo. Fondata nel 1999 dal direttore artistico François Delarozière, questa troupe di macchinisti-performer mette in moto gli enormi macchinari, vere e proprie architetture viventi, in spettacoli che sfruttano gli spazi urbani come palcoscenico. Per entrare in stretto contatto con loro, ogni giorno i viaggiatori possono ad esempio salire sul dorso del Minotauro Astérion (creato appositamente per Tolosa per l’apertura della Halle de la Machine nel 2018), mentre percorre a grandi passi gli spazi circostanti. Per un’esperienza ancora più originale, prenotando online nel weekend e in specifiche altre date, da non perdere la messa in scena della performance “Déjeuner des Petites mécaniques” (“Pranzo delle Piccole Meccaniche”), che unisce arte teatrale e culinaria, trasformando la Halle de la Machine in una grande tavola imbandita per 24 commensali-visitatori, serviti da queste incredibili macchine di scena.</p>
<h3>La dolce vita occitana, tra mercati cittadini e ingredienti tipici</h3>
<p>La vera essenza di un territorio la si può abbracciare appieno immergendosi anche nelle sue tradizioni enogastronomiche, depositarie di saperi antichi ma sempre attuali. Per scoprire la grande ricchezza e diversità dei prodotti occitani, a Tolosa bisogna partire dai mercati cittadini, come il Marché Victor Hugo, il più grande emporio coperto di Francia. Qui, si possono assaporare i principali piatti tipici locali: l’immancabile foie gras, il filetto d’anatra, il cassoulet toulousain (ricetta a base di salsiccia, anatra e fagioli), la salsiccia di maiale e, dulcis in fundo, squisiti dessert come la Fènetra, crostata di albicocche, con cubetti di limone candito e mandorle. La ciliegina sulla torta è la violetta, il fiore simbolo di Tolosa, che sorprende con i suoi tocchi delicati, svelando un lato gourmet in caramelle, cioccolatini e liquori. Altra destinazione d’eccellenza per esplorare i sapori occitani è Les Halles de la Cartoucherie: ex fabbrica di munizioni, oggi riconvertita in uno spazio polifunzionale, è anche un paradiso per gli amanti del buon cibo, proponendosi come punto d’incontro e di scoperta gastronomica che ogni anno accoglie oltre un milione di visitatori. Per chi poi cercasse una modalità originale e coinvolgente di vivere la scoperta sensoriale della città, a Tolosa sono organizzati gustosi food tour per le vie del centro storico, che, con diverse proposte tematiche, prevedono scoperte culinarie uniche e incontri autentici con appassionati artigiani del gusto locali.</p>
<h3>La sostenibile leggerezza tolosana, città dal cuore green</h3>
<p>Se la “dolce vita” tolosana si vive già nel centro storico pedonale, tra vicoli, piazze vivaci e caffè all’aperto, con la bella stagione l’atmosfera distesa si può assaporare anche nei numerosi polmoni verdi della città: ideali per passeggiare, fare yoga o semplicemente rilassarsi, il Jardin des Plantes e il Giardino del Gran Rond, ad esempio, sono oasi perfette dove rifugiarsi lontano dalla frenesia quotidiana. Tra le mille sfumature di cui si colora la città, colpisce l’affascinante Giardino Giapponese, che fiorisce tra fine marzo e inizio aprile, offrendo un angolo di pace ispirato alla tradizione del Sol Levante.<br />
L’anima green della città è poi armoniosamente legata al fiume Garonna, le cui sponde sono ombreggiate da platani secolari, e al Canal du Midi, Patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO, che unisce l&#8217;Atlantico al Mediterraneo: ideale da scoprire in bicicletta o a piedi, in estate si può percorrere anche con escursioni in barca. Da non dimenticare le altre opzioni per visitare la città in modo slow e sostenibile, come i silenziosi trenini e tuk-tuk elettrici, per muoversi in modo originale e a basso impatto ambientale.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/pasqua-e-ponti-di-primavera-in-houseboat-lungo-fiumi-e-canali-di-francia-e-italia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Dove fare una emozionante crociera in houseboat su fiumi e canali nei ponti di Primavera</a></strong></p>
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<h3>Tolosa e oltre: i grandi siti dell’Occitania</h3>
<p>Vero e proprio scrigno ricco di tesori, ampliando lo sguardo, Tolosa è però anche il punto di partenza perfetto per esplorare la regione dell’Occitania, terra ricca di storia, cultura e paesaggi pittoreschi. Qui, tra borghi medievali e meraviglie naturali, riecheggia il retaggio culturale della langue d’Oc, lingua romanza che diede voce ai trovatori, compositori ed esecutori di poesia lirica del Medioevo, che tra il XI e il XII secolo cantarono l’amore e l’avventura.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-648925" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/arthur-chauvineau-MFYRZ4xxz-s-unsplash.jpg" alt="Tolosa è la città che dovresti visitare questa primavera" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/arthur-chauvineau-MFYRZ4xxz-s-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/arthur-chauvineau-MFYRZ4xxz-s-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/arthur-chauvineau-MFYRZ4xxz-s-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/arthur-chauvineau-MFYRZ4xxz-s-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/03/arthur-chauvineau-MFYRZ4xxz-s-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per addentrarsi in questo ricco patrimonio storico, andando verso nord anche in treno, si incontra Montauban, città natale del pittore Jean-Auguste Dominique Ingres, celebrato in un museo a lui dedicato. Un’immersione nell’arte che prosegue ad Albi, Patrimonio dell’UNESCO, terra natìa di un altro maestro della pittura, dalla fama internazionale: Henri de Toulouse-Lautrec, che con il suo genio e con le sue pennellate vivaci e audaci ha immortalato le notti parigine di Montmartre. Proseguendo verso sud, il viaggio si tinge di magia a Carcassone, borgo medievale che sembra uscito da un libro di fiabe: tra mura fortificate, torri merlate e bastioni, questa cittadella, anch’essa Patrimonio dell’UNESCO, regala un’esperienza fuori dal tempo.</p>
<p>Ma l’Occitania, oltre che ricca di storia, è anche un vero paradiso per chi voglia concedersi avventure nella natura. A poca distanza da Tolosa, infatti, si aprono scenari spettacolari: dalle cime maestose dei Pirenei, dove immergersi in escursioni tra fitti boschi, ammirare cristallini laghi e cimentarsi con sport all’aria aperta, fino alle dorate spiagge e alle alte onde della maestosa costa atlantica.</p>
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		<title>Il lungo e emozionante trekking intorno a Marsiglia: la Grande Randonée 2013</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-intorno-a-marsiglia-la-grande-randonee-2013/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 10:03:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[calanques]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Calanques-FlickrCC-Akunamatata.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Calanques Marsiglia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Calanques-FlickrCC-Akunamatata.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Calanques-FlickrCC-Akunamatata-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/Calanques-FlickrCC-Akunamatata-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>C&#8217;è un trekking attorno a Marsiglia che è un percorso spettacolare, il GR 2013, o <a href="http://www.mp2013.fr/gr2013/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Grande Randonée 2013</a> (che è l&#8217;anno di nascita.<br />
Non è una semplice passeggiata nei quartieri di Marsiglia, ma un vero e proprio <strong>trekking di 365 km intorno alla città, che attraversa aree metropolitane come aree naturali</strong>, zone industriali e sentieri lungo il mare e conduce alla scoperta dell&#8217;ovvio e dell&#8217;inconsueto della metropoli provenzale.</p>
<h2>Trekking intorno a Marsiglia: la Grande Randonée 2013</h2>
<p>Il percorso, inagurato nel marzo 2013, ha la forma di un 8 sdraiato, con il punto centrale presso la stazione ferroviaria del TGV, ed è stato <strong>ideato da una serie di artisti, scrittori e camminatori ed ha una guida di riferimento</strong> riconosciuta dalla <a href="http://www.ffrandonnee.fr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Fédération française de la randonnée pédestre (FFRP)</a> (la trovate in vendita a 15 euro presso l&#8217;ufficio turistico di Marsiglia sulla Canebière, oppure <a href="http://www.amazon.fr/gp/product/2751406262?ie=UTF8&amp;camp=1642&amp;creativeASIN=2751406262&amp;linkCode=xm2&amp;tag=marseillepr0e-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">in download anche su Amazon.fr</a>): per percorrerlo tutto seguendo le indicazioni degli ideatori (tra cui lo scrittore ed ecologista urbano Baptiste Lanaspèze, il performer Mathias Poisson, l&#8217;architetto Nicolas Mémain e l&#8217;artista sperimentale Liliane Lijn) ci vogliono 15 giorni esatti, ma ovviamente nulla impedisce di farne anche solo alcuni tratti.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/01/GR2013-Lola-Duval.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-23929 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/01/GR2013-Lola-Duval.jpg" alt="Le cartoline artistiche del GR2013 ideate da Lola Duval" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/GR2013-Lola-Duval.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/GR2013-Lola-Duval-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Attenzione però, perché questo &#8220;<em>sentiero escursionistico artistico e metropolitano</em>&#8221; passa per aree e zone dalla caratteristiche ben distinte: ovviamente ci sono i quartieri di Marsiglia, dal Panier al Vieux Port, ma poi il lobo nordoccidentale dell&#8217;8 si addentra nell&#8217;area altamente industrializzata di Fos sur Mer, di Marignane (dove c&#8217;è l&#8217;aeroporto cittadino) e dell&#8217;Etang de Berre; il lobo destro invece sale e <strong>scende dall&#8217;Etoile e dai monti a ovest di Marsiglia, da Aix en Provence a Aubagne</strong> (dove incrocia i sentieri di Marcel Pagnol), passa per le calanques e per il Mont Saint Victorie tanto amato da Cezanne (come potete vedere dalla mappa qui di seguito).</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/01/GR2013.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-23928 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/01/GR2013.jpg" alt="Il percorso intorno a Marsiglia del GR2013" width="670" height="325" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/GR2013.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/GR2013-300x145.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><em>Credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/akunamatata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Akunamatata</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Dove andare a sciare in Francia: i 10 posti migliori</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-andare-a-sciare-in-francia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 09:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove Sciare]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[piste da sci]]></category>
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					<description><![CDATA[Sciare in Francia significa spendere un po&#8217; di più che in Italia (ma anche in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/dove-andare-a-sciare-in-francia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dove-andare-a-sciare-in-francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/dove-andare-a-sciare-in-francia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/dove-andare-a-sciare-in-francia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/dove-andare-a-sciare-in-francia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Sciare in Francia</strong> significa spendere un po&#8217; di più che in Italia (ma anche in Austria, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/sciare-in-austria-dove-andare-dallitalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come puoi leggere qui</a>) e però poter scegliere tra alcune delle migliori stazioni sciistiche al mondo, dai mega comprensori tutti collegati tra loro con centinaia e centinaia di km di piste sciabili ai piccoli villaggi di montagna che non hanno perso la loro atmosfera tradizionale e di charme. Una varietà di destinazioni sciistiche da raggiungere anche dall&#8217;Italia adatta alle famiglie con bambini, ai principianti, agli invasati di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/i-migliori-snowpark-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">snowpark</a> e freestyle come ai veri sciatori provetti in cerca di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/le-8-piste-da-sci-piu-panoramiche-ditalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">piste impegnative e panoramiche</a> come pane per i loro denti.</p>
<h2>Dove andare a sciare in Francia: i 10 posti migliori</h2>
<p>Dai mega resort sciistici ai piccoli villaggi compassati ideali per famiglie, dalle località dove l&#8217;après-ski e i party notturni sono importanti tanto quanto la qualità e quantità delle piste fino a piccole gemme poco note dove tutto è ancora all&#8217;insegna della tradizione rurale francese e della bellezza naturalistica della montagna, vediamo <strong>dove andare a sciare in Francia dall&#8217;Italia</strong>.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-88065" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/dove-sciare-francia-piste.jpg" alt="dove-sciare-francia-piste" width="670" height="447" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/dove-sciare-francia-piste.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/12/dove-sciare-francia-piste-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>1. Courchevel</h3>
<p><a href="https://www.courchevel.com/fr" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Courchevel</a> è famosa soprattutto per l&#8217;esclusività e lo sfarzo, tanto che Courchevel 1850, con la sua aria molto chic, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-vanno-sciare-vip-localita-pu-esclusive-st-moritz-gstaad/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">attira ricchi, famosi e Vip da tutto il mondo</a>. Tuttavia questa non è l&#8217;unica località, perché la stazione si compone di <strong>5 villaggi tra i 1300 e i 1850 metri</strong> con caratteristiche molto diverse tra loro, da quelli più famigliari come La Tania a 1400 m e Courchevel 1550) a quelli più di charme (Praz- Courchevel 1300) a quelli per giovani scatenati (Courchevel 1650). Di fatto però tutti danno accesso al gigantesco comprensorio sciistico delle <a href="https://www.les3vallees.com/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Trois Vallées</a>, 600 km di piste che comprendono anche Méribel e Val Thorens, principalmente adatte a principianti (a parte la zona Chanrossa e la Combe Saulire, con la pista nera Grand Couloir che è la più ripida d&#8217;Europa).</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d717011.671623482!2d6.07136435191744!3d45.412831241010856!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x478978a32d08b013%3A0xccb92551837472bc!2sCourchevel!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1549983502097" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>2. Serre Chevalier</h3>
<p><a href="https://www.serre-chevalier.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Serre Chevalier</a> è la <strong>più importante località sciistica delle Alpi Meridionali</strong>, 13 villaggi lungo la strada da Briancon al Col de Lautaret per un comprensorio di 111 piste divise tra quattro località (Briancon 1200, Chantemerle 1350, Villeneuve 1400 e Le Monetier Les Bains 1500) per un totale di 250 km di piste principalmente per sciatori intermedi, servite da 61 impianti di risalita che permettono di andare a zonzo per la valle senza mai togliere gli sci dai piedi. Il tutto in un&#8217;<strong>atmosfera non intaccata dal turismo di massa</strong>, molto rilassata e tranquilla.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m16!1m12!1m3!1d723033.7350478816!2d6.0098390342970704!3d44.93654169570228!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!2m1!1sSerre+Chevalier!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1549983455504" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>3. Val d&#8217;Isère</h3>
<p><a href="https://www.valdisere.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Val d&#8217;Isère</a> è uno dei due capisaldi della gigantesca area sciistica Val d&#8217;Isère-Tignes, un tempo nota come <a href="http://www.espacekilly.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Espace Killy</a>, ma soprattutto celeberrima per le annuali gare di discesa libera di Coppa del Mondo sulla pista OK o sulla Face Olympique de Bellevarde, e in generale per la <strong>qualità elevatissima di piste e impianti di risalita</strong>. Il comprensorio si compone di tre zone principali tutte collegate tra loro &#8211; il Vallon dell&#8217;Iseran, Solaise e la Rocherde Bellevarde &#8211; a cui si aggiungono altri settori più tranquilli come quelli di La Daille, Le Laisinant e Le Fornet. La maggior parte delle piste sono per sciatori intermedi ma pochi resort al mondo possono vantare una varietà di piste come Val d&#8217;Isère.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d716873.3904631094!2d6.454430723600139!3d45.42372204927578!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47890909fd5ffb93%3A0x408ab2ae4baa830!2s73150+Val-d'Is%C3%A8re%2C+Francia!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1549984236831" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>4. Tignes</h3>
<p><a href="https://www.tignes.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Tignes</a> è una bellissima località sciistica francese collegata nel <a href="http://www.espacekilly.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">comprensorio Val d&#8217;Isère-Tignes</a>, un tempo noto come <strong>Espace Killy</strong>, che può contare su <strong>oltre 300 km di piste tutte collegate tra loro</strong>. Il fulcro di tutto è Tignes 2100, da cui dipartono tutti gli impianti, compresa la funicolare sotterranea che porta gli sciatori sino al ghiacciaio, e la quota della località, che raggiunge i 3455 metri, significa che <strong>qui si può sciare praticamente per 10 mesi l&#8217;anno</strong>. Insomma, un paradiso per gli sciatori in terra e più di quanto moltissime località al mondo possono offrire nel momento di maggior e migliore innevamento. In poche parole: Tignes è il top per i veri appassionati ed esperti di sci.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d716223.939498709!2d6.397332263373826!3d45.47484453737946!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47890c63287d7ebb%3A0x408ab2ae4baa8b0!2s73320+Tignes%2C+Francia!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1549984668711" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>5. St Martin de Belleville</h3>
<p><a href="https://st-martin-belleville.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">St Martin de Belleville</a> è la <strong>destinazione più di charme e tranquilla nel comprensorio sciistico delle Trois Vallées</strong>, un piccolo villaggio di montagna decisamente più tradizionale delle vicine Courchevel e Méribel, da cui partire con la seggiovia per raggiungere le piste del comprensorio per un totale di 600 km sciabili su 328 piste servite da 166 impianti. Insomma, un tranquillo rifugio dove rilassarsi dopo una giornata di sci senza limiti.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d1435567.7866256863!2d5.3990783845364225!3d45.35197470107902!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x478a2a0f084897e5%3A0x408ab2ae4baaaf0!2s73440+Saint-Martin-de-Belleville%2C+Francia!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1549984979318" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>6. Méribel</h3>
<p><a href="https://www.meribel.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Méribel</a> è il centro gravitazionale delle Trois Valleés, di cui rappresenta l&#8217;<strong>anima festaiola</strong>: qui l&#8217;aprè-ski è una religione, ci sono dj set in quota quasi a ogni ora, le notti sono quasi più animate che le giornate sulla neve e la frequentazione soprattutto giovane e scatenata. Insomma, se cercate anche il contorno festaiolo oltre alla qualità delle piste, Méribel è il posto giusto, sapendo che però i <strong>prezzi per le sistemazioni sono decisamente sopra la media</strong>.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d717229.9147988892!2d6.009213239280978!3d45.39563859634579!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x4789803bb48c49db%3A0xa08ab2d832bc130!2sM%C3%A9ribel-les-Allues%2C+73550+Les+Allues%2C+Francia!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1549985202168" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>7. Les Gets</h3>
<p>Il centro pedonale, gli chalet tradizionali savoiardi, le nuove costruzioni in pietra e legno e l&#8217;<strong>atmosfera tranquilla e paciosa</strong> fanno di <a href="https://www.lesgets.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Les Gets</a> la base ideale per le famiglie con bambini, che da qui hanno accesso al gigantesco comprensorio sciistico di <a href="http://www.portesdusoleil.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Portes du Soleil</a>, 286 piste, per lo più indicate a principianti e intermedi, collegate da 201 impianti di risalita tra Francia e Svizzera, per un totale di 650 km sciabili.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d707519.1695759579!2d6.096755314142592!3d46.1557887339209!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x478c032886d61ced%3A0x3bccd215dc1e5333!2sLes+Gets%2C+Francia!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1550039534854" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>8. Avoriaz</h3>
<p>Siamo sempre nel comprensorio <strong>Portes du Soleil</strong>, precisamente sopra a Morzine, e <a href="http://www.avoriaz.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Avoriaz</a> è il villaggio costruito da Jean Vuarnet, quello degli occhiali e della medaglia d&#8217;oro alle Olimpiadi del 1960: Avoriaz è <strong>famosa soprattutto per i suoi snowpark</strong>, per il fatto di essere stata la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/consigli-per-iniziare-a-fare-snowboard/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">culla dello snowboard</a> già alla fine degli anni Ottanta, per aver costruito la prima halfpipe in Europa (1993) e, insomma, perché trasuda freestyle: non bastassero i 5 snowpark + superpipe, nel Portes du Soleil ce ne sono complessivamente 30, tutti raggiungibili sci (o tavola) ai piedi. E poi in molti apprezzano che sia una località di montagna car-free, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/almhotel-la-montagna-senza-auto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">dove non circolano auto come in queste</a>.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d707038.1748829222!2d6.213593796018603!3d46.19318794275649!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x478ea6520735a579%3A0xa08ab2d8328b200!2sAvoriaz%2C+74110+Morzine%2C+Francia!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1550039812488" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>9. Aussois</h3>
<p><a href="http://www.aussois.com/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Aussois</a> è un <strong>piccolo gioiello ancora poco conosciuto</strong> tra le stazioni sciistiche francesi: un villaggio ancora rurale, ai piedi dei 3.700 metri del Dent Parrachée, da cui partire per l&#8217;Armoise, dove ci sono le piste nere più impegnative, compresa la Balmes che torna in paese. Ma c&#8217;è anche la seggiovia Grand Jeu che raggiunge i 2190 e le piste più adatte a principianti e famiglie con bambini: 55km di piste possono bastare per una piacevole vacanza sulla neve ma volendo si possono raggiungere anche le vicine località come La Norma, Val Cenis, Valfréjus e Bonneval.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d359548.92143845337!2d6.446462098685018!3d45.24827911949137!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x47899080d8a5b9e7%3A0x408ab2ae4bab870!2s73500+Aussois%2C+Francia!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1550050331804" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>10. La Clusaz</h3>
<p><a href="https://en.laclusaz.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">La Clusaz</a> si trova vicino al lago d&#8217;Annécy e non lontano da Ginevra, in Svizzera: con Manigod condivide 132 km di piste, a cui si aggiungono quelle di Le Grand Bornand, per un totale di 220 km. La relativa vicinanza dell&#8217;aeroporto di Ginevra la rende una meta molto frequentata da sciatori nordeuropei e inglesi, anche solo per i fine settimana, e tuttavia La Clusaz non ha perso il suo <strong>carattere tradizionale fatto di chalet di legno</strong>, vita compassata e bon vivant.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: 0;" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m18!1m12!1m3!1d710817.1506275001!2d5.905068516022465!3d45.89872277786686!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!3m3!1m2!1s0x478bf071ee591289%3A0x408ab2ae4baa200!2s74220+La+Clusaz%2C+Francia!5e0!3m2!1sit!2sit!4v1550050381267" width="600" height="450" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h4>Se invece cerco una località per sciare in Italia, potresti leggere anche questi nostri articoli:</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-piemonte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dove costa meno sciare in Piemonte</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-veneto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dove costa meno sciare in Veneto</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-valle-daosta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dove costa meno sciare in Valle d&#8217;Aosta</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-in-trentino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dove costa meno sciare in Trentino</a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/dove-costa-meno-sciare-vicino-a-milano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dove costa meno sciare in Lombardia</a></li>
</ul>
<p><em>Foto di Melvin Wahlin e Volker Meyer Pexels </em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In bicicletta in Borgogna: 5 itinerari imperdibili</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/cinque-itinerari-per-scoprire-la-borgogna-in-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 06:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[piste ciclabili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=44823</guid>

					<description><![CDATA[Per andare In bicicletta in Borgogna, la regione storica della Francia centro-orientale famosa per i[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_00.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="borgogna_00" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_00-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_00-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per andare In bicicletta in Borgogna, la regione storica della Francia centro-orientale famosa per i suoi vini, i suoi canali e i suoi castelli, c&#8217;è una delle più importanti reti ciclabili di tutta la Francia. “<strong>Le Tour de Bourgogne à vélo</strong>“ vanta <strong>circa 650 chilometri di piste ciclabili</strong>, un circuito che si snoda su una vecchia ferrovia (La Voie Verte), sulle alzaie lungo fiumi e canali, attraversa vigneti, stradine tranquille e tratti di ciclabili realizzate ad hoc. Una regione, e un&#8217;insieme di strade, che sembrano fatte apposta per i cicloturisti.</p>
<h2>In bicicletta in Borgogna: 5 itinerari imperdibili</h2>
<h3>1. Da Digione a Montbard (112 km)</h3>
<p>Da Digione, capitale della regione della Borgogna, la pista ciclabile si snoda lungo il più famoso dei canali borgognoni in un percorso che attraversa i dolci paesaggi <strong>dell’Auxois fino a Montbard</strong>, dove, nei dintorni, è assolutamente da visitare <strong>l’abbazia cistercense di Fontenay</strong>, capolavoro del Romanico e riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/gli-itinerari-in-bicicletta-lungo-il-rodano-e-il-reno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gli itinerari in bicicletta lungo il Rodano e il Reno</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44827" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_abbazia_fontenay.jpg" alt="borgogna_abbazia_fontenay" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_abbazia_fontenay.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_abbazia_fontenay-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></h3>
<h3>2. Da Auxerre a Clamecy e Decize (180 km)</h3>
<p>Si parte da <strong>Auxerre</strong>, ricca città d’arte, per proseguire nella valle della Yonne fino <strong>a Clamecy</strong>, che tra il XVII e XVIII secolo era la capitale del trasporto su fiume del legname che arrivava dal Morvan e che i “flotteurs “ trasportavano fino alle porte di Parigi. Il viaggio su due ruote prosegue lungo il <strong>Canal del Nivernais</strong>, forse il più bel canale di tutta la Francia e un vero paradiso per il turismo fluviale.  Iniziato nel 1784 e terminato nel 1842, il canale nivernese fu il primo a servirsi di gallerie sottoterranee, le famose “Voûtes de la Collancelle” per superare lo spartiacque tra la Senna e la Loira. Il percorso raggiunge la Loira a Decize.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/cosa-fare-e-vedere-in-ardeche-oltre-alle-discese-in-canoa-sul-fiume/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa fare e vedere in Ardèche oltre alle discese in canoa sul fiume</a></strong></p>
<h3>3. Da Paray-le-Monial a Digoin e Bourbon-Lancy (74 chilometri)</h3>
<p>Questo percorso parte <strong>da Paray-le-Monial</strong>, un importante centro di pellegrinaggio che ospita una splendida basilica romanica, e prosegue lungo il <strong>Canal du Centre</strong> fino a Digoin, una piccola città conosciuta per le sue ceramiche e per il famoso ponte-canale sulla Loira. Oggi Digoinè un importante centro di turismo fluviale. Da Digoin, si prosegue fino alla località termale di Bourbon-Lancy, nella valle della Loira.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-bici-nella-riserva-naturale-della-valle-della-loira-da-la-charite-sur-loire-a-couargues/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bici nella riserva naturale della Valle della Loira</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44830" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_voies_des_vignes.jpg" alt="borgogna_voies_des_vignes" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_voies_des_vignes.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/borgogna_voies_des_vignes-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />4. Da Chalon-sur-Saône a Mâcon (65 chilometri)</h3>
<p><strong>La vecchia ferrovia da Givry a Mâcon</strong> è ora diventata la famosa <strong>“Voie Verte”</strong>, una bella pista ciclabile con una segnaletica praticamente perfetta. Parte dai vigneti delle colline di Chalon e prosegue in direzione del castello di Cormatin e dei centri spirituali di Taizé e Cluny. La parte più alta del percorso è superata grazie al <strong>“Tunnel du Bois-Clair“, la galleria ciclabile più lunga Europa</strong> (1,6 km). Quindi si prosegue verso i vigneti del Mâconnais.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/come-visitare-parigi-bicicletta-noleggio-velib/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Parigi val bene una bici</a></strong></p>
<h3>5. Da Beaune a Santenay (22 chilometri)</h3>
<p>La <strong>“Voie des Vignes “</strong> (la via dei vigneti) parte <strong>da Beaune</strong>, capitale dei vini della Borgogna, conosciuta in Francia e all’estero per il suo famoso Hôtel-Dieu, luogo emblematico della regione. Il percorso attraversa poi i vigneti più prestigiosi della <strong>Côte de Beaune</strong> (Pommard, Volnay, Meursault, Puligny-Montrachet, Chassagne-Montrachet) fino a <strong>Santenay</strong>, un bel villaggio che domina il Canal du Centre.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/da-parigi-a-londra-in-bicicletta-la-senna-degli-impressionisti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Da Parigi a Londra in bicicletta: la Senna degli impressionisti</a></strong></p>
<p><em>[photo credits: fotocommunity.com, .lecedre-beaune.com , beaune-tourisme.fr]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La Via Francigena in Francia: informazioni sul percorso da Calais alla Svizzera</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-via-francigena-in-francia-informazioni-e-percorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Aug 2021 07:16:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cammini]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[via francigena]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=60183</guid>

					<description><![CDATA[La Via Francigena in Francia è forse il tratto scoperto più di recente di questo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Via-Francigena-in-Francia.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Via Francigena in Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Via-Francigena-in-Francia.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Via-Francigena-in-Francia-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/08/Via-Francigena-in-Francia-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La Via Francigena in Francia è forse il <strong>tratto scoperto più di recente di questo lungo cammino</strong> che da Canterbury porta a Roma. La storia della Via Francigena <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-viaggio-piedi-europa-roma-consigli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">è ormai abbastanza nota</a>: fin dal Medioevo esiste un <strong>reticoli di percorsi, chiamati Vie Romee o Via Francisca</strong>, che portavano pellegrini e crociati a Roma e poi in Puglia, per imbarcarsi verso la Terra Santa.</p>
<h2>La Via Francigena in Francia: informazioni sul percorso da Calais alla Svizzera</h2>
<p>Oggi c&#8217;è un percorso &#8220;ufficiale&#8221;, ben segnalato, che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/via-francigena-ora-anche-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">si può intraprendere a piedi come in bici</a> e che di fatto è diventato l&#8217;altro grande cammino europeo insieme a quello di Santiago. Ma se la parte italiana della Via Francisca è molto popolare da lungo tempo, <strong>la Via Francigena in Francia solo negli ultimi anni ha cominciato a essere più organizzata</strong> e a godere di una certa popolarità: basti pensare che è solo da gennaio 2019 che l&#8217;AEVF (Associazione Europea delle Vie Francigene) ha creato una sede operativa in Francia (a Champlitte, nella regione Bourgogne-Franca Contea), e che <strong>la prima guida ufficiale del tratto francese</strong> della Via Francigena <a href="https://www.viefrancigene.org/it/resource/news/esce-la-prima-guida-ufficiale-della-francigena-da-/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">è solo di marzo 2020</a>, e peraltro al momento solo in lingua francese e pubblicata a Losanna.<br />
Però, come testimoniano anche i <strong>racconti del nostro Francesco Cingi che è partito a inizio luglio da Calais</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/francesco-cingi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">puoi leggere tutto qui</a>) il percorso da Calais al Gran San Bernardo, o meglio fino al villaggio di Les Fourgs, il confine con la Svizzera nella Regione della Bourgogne Franche-Comté, è davvero affascinante.</p>
<h3>La Via Francigena in Francia: lunghezza, tappe e percorso</h3>
<p>La Via Francigena in Francia sono <strong>962 km da suddividere idealmente in 47 tappe</strong>, appunto da Calais alla cittadina di Jougne. Il percorso ufficiale della Via Francigena francese è quello <strong>segnalato come GR145, oltre che con il caratteristico segnavia con il simbolo del pellegrino</strong>. Volendo visualizzare sulla mappa il percorso della Francigena in Francia bisogna tirare una linea in diagonale dalla Regione Hauts-de-France, <strong>passando per Reims nella Regione Grand Est e Besançon</strong> fino appunto al confine svizzero appena a nord di Losanna.</p>
<p>Dal ventoso nord si passa alla Champagne con i suoi vigneti assolati, si lambiscono le cattedrali gotiche e le abbazie cistercensi e poi ci si trova davanti alle Alpi da valicare. Il percorso è <strong>tutto perfettamente segnato dal 2018</strong>, con il logo ufficiale del Pellegrino della EAVF e la banda bianco-rossa orizzontale, il numero delle strutture che ospitano i pellegrini aumenta di mese in mese (al momento sono oltre 350, dagli hotel a 4 stelle alle famiglie e strutture tipo ostelli con il sistema di pagamento donativo a offerta libera) e così anche il numero di pellegrini che decidono di attraversare la Francia seguendo la Via Francigena.</p>
<h3>Le tappe da Calais al confine svizzero</h3>
<p>Nel dettaglio sono queste <strong>47, con alcune varianti, le tappe della Via Francigena in Francia</strong>, tuttavia come ci ha raccontato Francesco Cingi nei suoi report settimanali non mancano le deviazioni interessanti né la possibilità di tanto in tanto di attaccare due o più tappe tra loro per velocizzare il cammino o risparmiare qualche pernottamento, soprattutto se ci si è concessi qualche giorno di riposo in più rispetto al preventivato a causa del maltempo o di qualche acciacco fisico.</p>
<p>VFF01 &#8211; Da Calais a Wissant<br />
VFF02 &#8211; Da Wissant a Guines<br />
VFF03 &#8211; Da Guînes a Licques<br />
VFF04 &#8211; Da Licques a Tournehem-sur-la-Hem<br />
VFF05 &#8211; Da Tournehem-sur-la-Hem a Wisques<br />
VFF06 &#8211; Da Wisques a Delettes<br />
VFF07 &#8211; Da Delettes a Amettes<br />
VFF08 &#8211; Da Amettes a Bruay La Brussiere<br />
VFF09 &#8211; Da Bruay La Buissiere a Ablain Saint Nazaire<br />
VFF10 &#8211; Da Ablain Saint Nazaire a Arras<br />
VFF11 &#8211; Da Arras a Bapaume<br />
VFF12 &#8211; Da Bapaume a Peronne<br />
VFF13 &#8211; Da Peronne a Trefcon<br />
VFF14 &#8211; Da Trefcon a Seraucourt Le Grand<br />
VFF15 &#8211; Da Seraucourt Le Grand a Tergnier<br />
VFF16 &#8211; Da Tergnier a Laon<br />
VFF17 &#8211; Da Laon a Corbeny<br />
VFF18 &#8211; Da Corbeny a Berry Au Bac<br />
VFF19 &#8211; Da Berry au Bac a Reims<br />
VFF20 &#8211; Da Reims a Verzy<br />
VFF21 &#8211; Da Verzy a Condé-sur-Marne<br />
VFF22 &#8211; Da Condé sur Marne a Châlons en Champagne<br />
VFF23 &#8211; Da Châlons en Champagne a St-Germain-la-Ville<br />
VFF24 &#8211; Da Saint-Germain la Ville a Saint-Amand sur Fion<br />
VFF25 &#8211; Da Saint-Amand sur Fion a Vitry le François<br />
VFF26 &#8211; Da Vitry-le-François a Saint-Rémy-en-Bouzemont<br />
VFF27 &#8211; Da Saint-Rémy-en-Bouzemont a Outines<br />
VFF28 &#8211; Da Outines a Montmorency-Beaufort<br />
VFF29 &#8211; Da Montmorency-Beaufort a Précy-Saint-Martin<br />
VFF30 &#8211; Da Précy-Saint-Martin a Dienville<br />
VFF31 &#8211; Da Dienville a Dolancourt<br />
VFF32 &#8211; Da Dolancourt a Baroville<br />
VFF33 &#8211; Da Baroville a Orges<br />
VFF34 &#8211; Da Orges a Richebourg<br />
VFF35 &#8211; Da Richebourg a Faverolles<br />
VFF36 &#8211; Da Faverolles a Langres<br />
VFF37 &#8211; Da Langres a Culmont-Chalindrey<br />
VFF38 &#8211; Da Culmont-Chalindrey a Coublanc<br />
VFF39 &#8211; Da Coublanc a Champlitte<br />
VFF40 &#8211; Da Champlitte a Dampierre sur Salon<br />
VFF41 &#8211; Da Dampierre sur Salon a Bucey les Gy<br />
VFF42 &#8211; Da Bucey-lès-Gy a Cussey-sur-l’Ognon<br />
VFF43 &#8211; Da Cussey-sur-l’Ognon a Besançon (Pont Battant)<br />
VFF44 &#8211; Da Besançon a Foucherans<br />
VFF45 &#8211; Da Foucherans a Mouthier-Haute-Pierre<br />
VFF46 &#8211; Da Mouthier Haute Pierre a Pontarlier<br />
VFF47 &#8211; Da Pontarlier a L’Auberson/Sainte Croix<br />
VFF47bis &#8211; Variante storica da Pontarlier a Jougne</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se vuoi leggere il<strong> diario della Via Francigena in Francia</strong> del nostro Francesco Cingi<strong>: </strong></p>
<p>&gt; per il tratto <strong>da Calais a Tournehem-sur-la-Hem</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-calais-a-tournehem-sur-la-hem/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a></p>
<p>&gt; per il tratto<strong> da Thérouanne a a Saint-Quentin</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-therouanne-a-a-saint-quentin/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a></p>
<p>&gt; per il tratto<strong> da Saint-Quentin a Corbeil</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-saint-quentin-a-corbeil/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a></p>
<p>&gt; per il tratto<strong> da Corbeil a Besançon</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-corbeil-a-besancon/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a></p>
<p>&gt; per il tratto da <strong>Besançon a Jougne</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/la-mia-via-francigena-a-piedi-da-besancon-al-gran-san-bernardo-in-svizzera/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">clicca qui</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ardèche: cosa fare oltre alle discese in canoa sul fiume</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/cosa-fare-e-vedere-in-ardeche-oltre-alle-discese-in-canoa-sul-fiume/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 21:02:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=41532</guid>

					<description><![CDATA[L’Ardèche è una regione francese tra le più affascinanti sia per la sua natura, sia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/ardeche_grotta_0.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ardeche_grotta_0" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/ardeche_grotta_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/ardeche_grotta_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/ardeche_grotta_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>L’Ardèche è una regione francese tra le più affascinanti sia per la sua natura, sia per la sua storia. Le discese in canoa lungo le Gole dell’Ardèche, celebre fiume che ha dato il nome a questo dipartimento, e sotto l’immagine sicuramente più iconica di questa parte della Francia, il Pont d’Arc, permettono di godere di uno spettacolo di indimenticabile bellezza alla scoperta di chilometri di natura selvaggia. Ma se le discese in canoa sono indubbiamente l’attività più famosa di questa zona, l’Ardèche offre tantissimi luoghi da visitare e altrettante attività da fare.</p>
<h3>La Grotta Chauvet, il cuore della preistoria</h3>
<p>Un’escursione da fare è quella alla Grotta Chauvet, uno dei più noti e importanti siti preistorici in Europa e il più antico esempio di arte preistorica al mondo. Il nome di questa grotta è dato dallo studioso che l’ha scoperta nel 1994 e si trova a Vallon-Pont-d’Arc. Una grotta che corre per circa 500 metri nella montagna e che è stata scavata nel corso dei millenni dal fiume Ardèche. Al suo interno pitture, incisioni raffiguranti diversi animali (bisonti, mammut, gufi, rinoceronti, leoni, orsi, cervi..) e risalenti al periodo dell’uomo di Cro-Magnon.  Fin dalla sua scoperta questa grotta è rimasta chiusa al pubblico proprio per preservare reperti di tale importanza storica e scientifica. Pochi anni fa è stata aperta una sua perfetta replica  nella quale sono stati riprodotti, in scala 1:1, tutti gli elementi geologici e artistici che l’originale contiene.</p>
<h3>Le viste mozzafiato della panoramica di Saint-Martin d&#8217;Ardeche</h3>
<p>Per godere della bellezza di questi luoghi è consigliabile la passeggiata sulla splendida strada panoramica che da Vallon-Pont-d&#8217;Arc arriva fino a Saint-Martin-d&#8217;Ardeche. Un percorso dalla vista mozzafiato con diverse e attrezzate terrazze panoramiche, belvedere unici e dai nomi affascinanti e rievocativi come la Serre de Tourre, Cathédrale, Balcon des Templiers e Ranc-Pointu. Un luogo classificato come Riserva Naturale e ricco di sentieri segnalati e che ben si prestano anche alla pratica del trekking.</p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41537" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/lavenda_pixabay-1.jpg" alt="lavanda_pixabay" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/lavenda_pixabay-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/lavenda_pixabay-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Il profumo di lavanda di St-Remèze</h3>
<p>Non può mancare una vista al Museo della lavanda, un luogo incantevole, oltre che profumato, che si trova nella località di St-Remèze. Qui si possono scoprire i segreti della coltivazione e della lavorazione della lavanda. Una visita che prende il via con un video di 15 minuti per poi continuare nel locale dove avviene la distillazione per la creazione degli oli essenziali fino al giardino per farsi avvolgere dal colore e dal profumo della lavanda. Scontata la fermata al negozio di souvenir e consigliabile una tappa al vicino caffè-bistrot per gustare bevande aromatizzate alla lavanda e il gelato, ca va sans dire, alla lavanda.Un altro spettacolo della natura è la Grotta della Madeleine, a soli 7 km da St-Remèze, dove è possibile intraprendere un viaggio in un mondo creato dall’acqua milioni di anni fa. Stalattiti, stalagmiti, bianche colonne di carbonato di calcio, piscine naturali e incredibili formazioni rocciose. Un luogo magico scoperto nel lontano 1887 da un pastore.</p>
<h3>Viaggio nel Medioevo al Castello di Crussol</h3>
<p>A strapiombo su una parete alta 200 metri le rovine del Castello di Crussol, nel territorio di Saint-Péray, dominano maestosamente la valle del Rodano. Per raggiungere questo luogo che trasuda storia medioevale bisogna fare una passeggiata di circa trenta minuti, ma lo spettacolo e il panorama ne valgono proprio la pena. Il castello, costruito in pietra calcarea, nei secoli ha subito oltre ai danni causati dagli agenti atmosferici, anche quelli di saccheggi e vandalismi, fino alla ristrutturazione e ricostruzione decisa dallo stato francese.  Qui, ogni anno in giugno, si tiene “Crussol en Fête”, un appuntamento festoso dedicato al Medioevo, con accampamenti medievali, spettacoli equestri e di falconeria, concerti e spettacoli di suoni e luci.</p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41540" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/cascade-du-ray-pic-pixabay.jpg" alt="cascade-du-ray-pic-pixabay" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/cascade-du-ray-pic-pixabay.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/cascade-du-ray-pic-pixabay-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Da un vulcano, la cascata del Ray-Pic</h3>
<p>Nel comune di Péreyres, nelle Cevenne dell&#8217;Ardèche, la cascata del Ray-Pic è  un luogo che può essere ammirato da un belvedere che si trova sulla strada che collega Péreyres a Lachamp- Raphael, ma anche raggiunto dopo una camminata di 15 minuti lungo un sentiero ben segnato.  Si tratta di un sito di origine vulcanica dove una splendida cascata d’acqua sgorga in mezzo a due pareti di basalto.<br />
<em>Photo credits:</em><br />
<em> Immagine d’apertura: Pixabay.com </em><br />
<em> Museo della Lavanda:  Pixabay.com</em><br />
<em> Cascata del Ray-Pic : Pixabay.com</em></p>
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		<item>
		<title>Coronavirus, vacanze in Francia nell’estate 2020: dal 15 giugno via libera ai viaggi, ecco le regole per gli italiani</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/vacanze-francia-estate-2020-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2020 10:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=58285</guid>

					<description><![CDATA[Dopo aver parlato della Grecia e della Spagna, cerchiamo ora di capire se sarà possibile[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/vacanze-francia-estate-2020-coronavirus.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vacanze in Francia" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/vacanze-francia-estate-2020-coronavirus.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/vacanze-francia-estate-2020-coronavirus-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Dopo aver parlato della<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/vacanze-grecia-estate-2020-coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> Grecia</a> e della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/vacanze-spagna-estate-2020-coronavirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Spagna</a>, cerchiamo ora di capire se sarà possibile fare le <strong>vacanze in Francia durante l’estate 2020</strong>.<br />
La riviera meridionale del paese transalpino è sempre molto gettonata dai turisti italiani (specialmente delle regioni settentrionali), che in poche ore di macchina possono raggiungere con facilità tutte le affascinanti <strong>località lungo la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-costa-azzurra-in-bici-da-nizza-a-marsiglia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Costa Azzurra</a></strong>. Le frontiere francesi <strong>riapriranno ufficialmente</strong> agli stati UE, dell&#8217;area Schengen e al Regno Unito a partire <strong>da lunedì 15 giugno</strong>. Gli italiani potranno accedere esibendo un&#8217;autocertificazione in cui dichiarano di non avere avuto sintomi sospetti <strong>nelle ultime 48 ore. </strong><br />
Cerchiamo di capirne di più: continua a leggere qui sotto.</p>
<h2>Vacanze in Francia nell’estate 2020: il 15 giugno riaprono i confini</h2>
<p>Fino al 15 giugno le frontiere della Francia saranno tassativamente chiuse, quindi <strong>non si può accedere per ragioni turistiche</strong>; chi entra per motivi di lavoro o di famiglia deve osservare una quarantena obbligatoria di 14 giorni. <strong>Dal 15 giugno</strong>, però, si sbloccherà la situazione: “Questa data è nei pensieri di tutti per lavorare a un allentamento progressivo delle restrizioni negli spostamenti, tenendo conto che la stagione estiva comincerà a pieno ritmo a luglio e agosto. C&#8217;è l&#8217;idea di preparare le condizioni per accogliere i viaggiatori nel modo migliore, anche se sappiamo che il turismo questa estate avrà una componente nazionale fortissima”, ha detto Jean-Baptiste Lemoyne, segretario di stato presso il Ministro degli Affari esteri, nel corso del suo<a href="https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2020/05/20/turismo-francia-al-15-giugno-possibile-svolta-su-frontiere_06d0f20f-3dea-4286-9231-37572f76be04.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> intervento al Consiglio dell’Unione Europea </a>sul turismo del 20 maggio. La Francia, inoltre, appoggerebbe l’idea di mettere a punto<strong> un’App per smartphone in comune ai paesi UE</strong>, con l’obiettivo di dare a tutti l’opportunità di controllare le condizioni per soggiornare e le situazioni sanitarie all’interno di ogni stato europeo.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/ryanair-cancella-voli-di-luglio-perche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ryanair cancella voli di luglio, perché?</a></strong></p>
<h2>Riaprono le spiagge e i campeggi</h2>
<p>Lo stato transalpino ha aperto le spiagge ai residenti e ai turisti, considerando che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/il-coronavirus-non-si-trasmette-in-mare-facendo-il-bagno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">il rischio di contagio in acqua</a> è sostanzialmente nullo. Si può <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/wild-swimming-guida-al-nuoto-in-acque-libere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">nuotare</a>, pescare,<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/surf-a-cosa-fa-bene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> fare surf</a> e sport acquatici, a condizione che venga rispettata la distanza interpersonale; fino al 2 giugno era <strong>vietato sostare sulla spiaggia</strong> per prendere il sole, ma ora non c&#8217;è più alcun divieto di stazionamento. Dal 2 giugno hanno riaperto anche i centri vacanza e i campeggi. In Francia sono stati accertati circa 156mila contagi (+425 rispetto al giorno precedente) e 29.346 decessi (+27). I dati sono aggiornati al 12 giugno.</p>
<h3>Aggiornamenti (12/06/2020) &#8211; Le regole per viaggiare in Francia dal 15 giugno</h3>
<p>Il Governo francese ha confermato ufficialmente che le frontiere<strong> riapriranno il 15 giugno</strong>, ma solo ai cittadini provenienti dai paesi dell&#8217;Unione Europea, dell&#8217;area Schengen e dal Regno Unito: i britannici, però, dovranno seguire una quarantena obbligatoria di 14 giorni fino a quando Londra non toglierà la stessa misura restrittiva. Gli italiani, dunque, da lunedì potranno recarsi in Francia<strong> anche per ragioni di turismo.</strong> Per varcare le frontiere, chi vive in Italia dovrà esibire <strong>un&#8217;autocertificazione di assenza di sintom</strong>i riconducibili al Covid-19 nelle 48 ore precedenti (potete scaricare il documento in uno dei link presenti <strong><a href="https://ambparigi.esteri.it/ambasciata_parigi/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/focus-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">qui</a></strong>). Non servono più l&#8217;attestazione derogatoria francese per spostamenti internazionali e il modulo firmato dal datore di lavoro. In Francia le mascherine sono obbligatorie solo nei luoghi chiusi aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto. Ci sono ovviamente i limiti degli assembramenti e l&#8217;obbligo di mantenere la distanza interpersonale; al ristorante non si possono formare tavolate da più di 10 persone.</p>
<p><em>(foto: Alexandra_Koch / Pixabay)</em></p>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/coronavirus-in-arrivo-anche-un-bonus-vacanze-fino-a-500-euro-come-funziona/" data-wpel-link="internal">Come funziona il bonus vacanza da 500 euro</a></strong></h4>
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		<title>Maratona del Médoc tra le vigne 7 settembre, come iscriversi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/maratona-del-medoc-tra-le-vigne-7-settembre-come-iscriversi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2019 09:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; &#160; La Maratona del Médoc è una corsa tra le più belle del mondo,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/maratona-del-medoc-iscrizioni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="maratona-del-medoc-iscrizioni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/maratona-del-medoc-iscrizioni.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/maratona-del-medoc-iscrizioni-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
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<p>La <strong>Maratona del Médoc</strong> è una <strong>corsa</strong> tra le più belle del mondo, si corre <strong>in mezzo alle vigne francesi il 7 settembre 2019.</strong> È una gara di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/running-2/" data-wpel-link="internal">running</a> che unisce la competizione sui <strong>42,195 km</strong> con i piaceri del <strong>vino</strong>, con uno spirito goliardico, perché si può affrontare a che travestiti. Si tiene <strong>a Pauillac, a un&#8217;ora da Bordeaux,</strong> nella regione dei vini francesi più famosi nel mondo. Non conta tanto il tempo che fai, piuttosto l&#8217;importante è come la fai e quanto ti diverti. Il percorso, tra i filari dei vigneti dei castelli francesi, prevede molte <strong>soste per degustare i vini bianchi e rossi e i prodotti locali,</strong> Si tratta di una gara (si fa per dire) molto ambita, per questo è bene iscriversi per tempo, perché <strong>i posti sono limitati.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Maratona del Médoc, come si corre</h2>
<p>La Marathon du Médoc è <strong>nata nel 1985</strong> da un gruppo di amici maratoneti ed è cresciuta nel tempo fino a diventare una delle più conosciute e folli. Ogni anno a settembre si ritrovano in tanti, circa <strong>8500</strong> partecipanti da tutto il mondo che arrivano nella zona per godersi il<strong> momento della vendemmia. </strong>Un corsa simile è la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/chianti-trail-ultra-2019-corsa-vigneti/" data-wpel-link="internal"><strong>Chianti Ultra Trail, che si corre a marzo.</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è esattamente una maratona &#8216;da tempo&#8217;: il percorso prevede una <strong>ventina di soste con ristori a base di vino e prodotti locali,</strong> ma ci sono anche una cinquantina di stand lungo il tracciato in cui fermarsi e divertirsi con musica, altri prodotti enogastronomici, assaggi di gran gru. Per questo è <strong>una delle maratone più lunghe del mondo</strong> quanto a tempi di percorrenza: se i primi la completano in circa 3 ore, c&#8217;è chi se la prende con calma e passeggia lungo i filari degustando vini fino a sera!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-running-novita-2019/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Le migliori scarpe per correre del 2019</a></strong>.</h4>
<h3></h3>
<h3>Il percorso della Maratona del Medoc</h3>
<p>Il percorso è un <strong>circuito</strong> che parte appunto da <strong>Pauillac</strong>, attraversa i villaggi di Saint-Julien e di Saint-Estèphe, tocca 45 castelli vinicoli e riapproda a Pauillac. È fondamentalmente una <strong>corsa trail:</strong> si corre fra le vigne, su terreni di <strong>sterrato bianco e passaggi su ghiaia.</strong></p>
<p>I maratoneti, spesso appositamente <strong>vestiti per l&#8217;occasione</strong>, se la spassano con vini rossi e bianchi, <strong>ostriche, foie gras</strong> o piatti a base di carne della campagna francese. L&#8217;atmosfera è a dir poco <strong>rilassata</strong>, con gli abitanti dei paesi che fanno il tifo e offrono da bere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running-la-postura-ideale-per-proteggere-le-tue-ginocchia/" data-wpel-link="internal">&gt;&gt; LEGGI ANCHE: La miglior postura per correre</a></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Come iscriversi alla Marathon du Médoc</h3>
<p>L&#8217;edizione 2019 della <strong>Maratona del Médoc si tiene il 7 settembre.</strong> Le iscrizioni sono a <strong>numero chiuso</strong>, perciò è meglio affrettarsi, perché ci sono solo <strong>8500 posti</strong> ma le richieste arrivano a oltre 25 mila all&#8217;anno.</p>
<p>Ci si iscrive attraverso il <a href="https://www.marathondumedoc.com/inscription/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale</a> dell&#8217;organizzazione, che provvede anche a fornire ospitalità. <strong>Prezzi a partire da 88 euro.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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<h4>Se stai cercando informazioni sulle scarpe da running puoi leggere questi articoli</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-per-iniziare-a-correre/" data-wpel-link="internal"><strong>Le scarpe da running per iniziare a correre</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-quando-cambiarle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quando cambiare le scarpe da running?</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-banali-errori-da-non-commettere-con-le-scarpe-da-running/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 banali errori da non commettere con le scarpe da running</a></strong></li>
</ul>
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<h4>Altri nostri articoli di consigli sulla corsa e la maratona</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/attivita/running/" data-wpel-link="internal"><strong>Come correre la maratona e vivere bene</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/iniziare-a-correre-a-40-anni/" data-wpel-link="internal"><strong>Iniziare a correre  40 anni: i consigli per chi non l&#8217;ha mai fatto</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/4-consigli-per-correre-nel-modo-giusto/" data-wpel-link="internal"><strong>4 consigli per correre nel modo giusto</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/dolore-al-gluteo-dopo-la-corsa-cause-e-rimedi/" data-wpel-link="internal"><strong>Dolori al gluteo dopo la corsa: cause e rimedi</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/consigli-per-riprendere-a-correre-dopo-una-pausa/" data-wpel-link="internal"><strong>I consigli per riprendere a correre dopo una pausa</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-esercizi-di-stretching-da-fare-dopo-la-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 esercizi di stretching da fare dopo la corsa</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-trucchi-per-riuscire-a-correre-al-mattino/" data-wpel-link="internal"><strong>5 trucchi per riuscire a correre al mattino</strong></a></li>
</ul>
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		<title>Un week end a Mentone in febbraio per la Festa dei Limoni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/consigli-per-un-week-end-a-mentone-in-costa-azzurra-per-la-festa-dei-limoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Per un week end agrumato, profumato e curioso, nel mese di febbraio, esattamente dal 17[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/festa_limoni_mentone_00.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="festa_limoni_mentone_00" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/festa_limoni_mentone_00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/festa_limoni_mentone_00-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/festa_limoni_mentone_00-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per un week end agrumato, profumato e curioso, nel mese di febbraio, esattamente <strong>dal 17 febbraio al 4 marzo</strong>, a <strong>Mentone</strong>, in Costa Azzurra, praticamente al confine con l’Italia, è in programma <strong>l’85.ma edizione della Festa dei Limoni</strong>, manifestazione unica nel suo genere, che oltre a celebrare il famoso limone che viene coltivato in questa zona, offre ai turisti una serie di eventi molto colorati: dalle sfilate ai balli a spettacoli pirotecnici.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/in-costa-azzurra-in-bici-da-nizza-a-marsiglia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In Costa Azzurra in bici, da Nizza a Marsiglia</a></strong></p>
<h3>Omaggio a Bollywood</h3>
<p>La <strong>Festa dei Limoni</strong> di Mentone, dopo Cinecittà e cinema italiano nel 2016, Broadway nel 2017, quest’anno <strong>rende omaggio a Bollywood</strong>, l’industria cinematografica indiana. In questo senso ci sarà uno speciale Holy Party, che ispirandosi all’Holi Festival che in India festeggia con mille colori l’arrivo della primavera, riempirà di ritmo hindi con musiche, danze e tanti colori l’Esplanade Francis Palmero, alla quale è possibile accedere pagando un <strong>ticket d’ingresso di 5 euro</strong> (3 euro i bambini fino a 10 anni) e ricevere una t-shirt, un paio di occhiali da sole e un sacchetto di polveri colorate.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/in-bicicletta-dallindia-alla-svezia-per-amore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In bicicletta dall&#8217;India alla Svezia per amore</a></strong></p>
<h4>La Fête du Citron 2017</h4>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/bGTWUD6Owrw?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Oltre 145 tonnellate di agrumi</h3>
<p>La Festa dei Limoni attira ogni anno più di <strong>230.000 visitatori</strong>, impegnando <strong>circa 300 persone</strong> utilizzando oltre <strong>145 tonnellate di agrumi</strong>, infatti al giallo del limone si accompagna l’arancione delle arance insieme a tanti altri colori che addobbano i carri nelle sfilate cittadine, così come le sculture, interamente realizzate da agrumi, presenti nei Giardini Biovès.</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44119" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/festa_limoni_mentone_1.jpg" alt="festa_limoni_mentone_1" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/festa_limoni_mentone_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/festa_limoni_mentone_1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><em>© Office de Tourisme de Menton</em></p>
<h3>Un limone apprezzato dai grandi chef</h3>
<p>Il protagonista assoluto di questa festa è ovviamente <strong>il limone di Mentone</strong>, che ha forma ellittica, colore giallo vivo e scorza ricca di oli essenziali. La spessa parte bianca intermedia permette alla polpa di conservare molto succo. Viene <strong>coltivato da una quindicina di aziende</strong> tra Mentone, Roquebrune, Saint-Agnès e Castellar, per una produzione annua di circa 200 tonnellate. Dal profumo dolce e fresco, il limone di Mentone è particolarmente apprezzato dai grandi chef.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/dalla-a-alla-k-cosa-sono-e-a-cosa-servono-le-vitamine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dalla A alla K: cosa sono e a cosa servono le vitamine</a></strong></p>
<h3>Festival delle Orchidee e Festival dell’Artigianato</h3>
<p>Nello stesso periodo nel quale Mentone celebra il suo famoso limone, allontanandosi un po’ dal clamore della festa colorata, è possibile immergersi tra altri colori, quelli delle <strong>orchidee</strong> che vengono esposte dal “Association Orchidophiles et Epiphytophiles” di Francia. All’intenso profumo degli agrumi, si contrappone quello soave e misterioso di un fiore che affascina per la sua eleganza e la sua bellezza.</p>
<p>Un altro momento da vivere in questa città della Costa Azzurra è quello dedicato alle <strong>opere degli artigiani locali</strong> che mettono in mostro la loro arte nel lavorare legno e ferro, ma anche la possibilità di gustare le specialità mediterranee e i prodotti tipici mentonesi: “la citronnade”, il limoncello, il vino d’arancio, la limonata e l’olio prodotto con le olive di Mentone.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/i-10-mercati-di-fiori-allaperto-piu-belli-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I 10 mercati di fiori all&#8217;aperto più belli del mondo</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>[photo credits: france.fr, .fete-du-citron.com, unesourisetmoi.info]</em></p>
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		<title>L’hotel che consente di dormire in due nazioni contemporaneamente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/lhotel-che-consente-di-dormire-in-due-nazioni-contemporaneamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2017 06:45:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[hotel]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[sci di fondo]]></category>
		<category><![CDATA[svizzera]]></category>
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					<description><![CDATA[Provate a pensarci, alla sera vi infilate sotto le coperte avendo la testa in Francia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/hotel_arbez_1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="hotel_arbez_La Cure" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/hotel_arbez_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/hotel_arbez_1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/01/hotel_arbez_1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Provate a pensarci, alla sera vi infilate sotto le coperte avendo la testa in Francia e i piedi in Svizzera. Questo è quello che accade ai clienti che decidono di soggiornare in un albergo nella pittoresca località di La Cure, una frazione sul confine tra Francia e Svizzera. L’edificio è stato costruito infatti sulla linea di confine  tra i due paesi.</p>
<h3>La sensazione di essere in due luoghi contemporaneamente</h3>
<p>All’hotel Arbez è dunque possibile dormire a cavallo delle due Nazioni oppure in una o nell’altra in base alla scelta delle camere. Allo stesso modo è possibile gustare, da una parte del ristorante, i piatti della cucina transalpina e dall’altra quelli di quella elvetica. Alcune stanze, come quella che viene definita ‘suite della luna di miele’ ha il letto perfettamente diviso: da una parte sventola il tricolore francese, dall’altro la bandiera rossocrociata.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/svizzera-in-bici-7-laghi-in-7-giorni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Svizzera in bici: 7 laghi in 7 giorni</a></strong></p>
<h3>Un hotel ‘attraversato’ dalla linea di confine</h3>
<p>La storia di questo edificio parte nel  lontano 1862, appena prima che venisse firmato il trattato di Dappes tra Francia e Svizzera con il quale parte del villaggio passò alla Svizzera.  Un certo monsieur Ponthus decise di costruire una casa a cavallo di quella che da lì a poco sarebbe stata la nuova frontiera. Inizialmente l’edificio venne adibito a negozio di generi alimentari, poi nel 1921 diventò un hotel e durante la Seconda Guerra Mondiale servì da rifugio per molti combattenti della Resistenza francese, che, in pochi metri, entravano nella neutra Svizzera, fuggendo dalla vicinissima Francia occupata dall’esercito nazista.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/alberghi-hotel-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 affascinanti hotel immersi nella natura</a></strong></p>
<h3>Ottima zona per praticare sci di fondo</h3>
<p>Oggi l’albergo ospita turisti di passaggio e chi sceglie questi luoghi per trascorre qualche giorno di relax, sfruttando anche le piste da sci di fondo che si trovano in questa zona, come la Prémanon – Lamoura o la La Grenotte – Chez L’Amié.  Un luogo curioso, non molto lontano, dove provare l’ebrezza di mettere un piede in una nazione e uno in un’altra, un po’ come succede e come si fa alle Cascate del Niagara, dove si viaggia in pochi secondi tra Stati Uniti e Canada.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/dove-sciare/le-localita-sciistiche-delle-alpi-piu-ricche-di-charme/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le località sciistiche delle Alpi più ricche di charme</a></strong></p>
<p><em>Photo credits: www.arbezie.com</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Costa Crociere: a novembre salpa la prima crociera del trekking</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/costa-crociere-a-novembre-salpa-la-prima-crociera-del-trekking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2015 06:33:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[calanques]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=32062</guid>

					<description><![CDATA[Diciamolo: crociere e trekking non sembrano legati alla stessa idea di viaggio. Eppure, il gruppo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/costa-crociere.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/costa-crociere.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/costa-crociere-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/costa-crociere-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Diciamolo: crociere e trekking non sembrano legati alla stessa idea di viaggio. Eppure, il gruppo <a href="http://www.costacrociere.it/B2C/I/Pages/default.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Costa Crociere</a> ha cercato di unire questi due mondi, organizzando un viaggio via nave che coniughi i piaceri della confortevole vita di bordo con l&#8217;amore per le escursioni nella natura.</p>
<p>La &#8220;<strong>Crociera del trekking</strong>&#8220;, organizzata con la partnership della FIE (Federazione Italiana Escursionismo), della FEEC (Federaciò d&#8217;Entitats Excursionistes de Catalunya) e della FF Randonnè (Fédération Française de la Randonnée Pédestre), dura cinque giorni e ha come destinazione Marsiglia e Barcellona. Una volta approdati alle città, sono previste due escursioni alternative per ognuna delle due mete in compagnia delle guide esperte dell&#8217;ERA (European Ramblers Association).</p>
<p>La prima camminata prevista per visitare i dintorni di Marsiglia è una <em>randonnée</em> alla scoperta delle<em> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/trekking-intorno-a-marsiglia-la-grande-randonee-2013/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">calanques</a></em>, le famose insenature di roccia bianca a picco sul mare (il percorso di 12 km parte da Luminy e arriva alla calanque de Sormiou, passando da quella di Morgiou). L&#8217;alternativa è una passeggiata fino al <strong>Sémaphore du Bec de l’Aigle</strong>, dopo aver visitato il centro di La Ciotat.</p>
<p>A Barcellona invece si andrà ad esplorare con un&#8217;escursione di quattro ore il <strong>Parco naturale di Collserola</strong> arrivando fino in cima al Coll d’Erola. Se questo trekking non fosse abbastanza duro per i vostri standard, potreste allora optare per quello che porta da Pla de Tarantules ai 1237 m del <strong>Mirador de San Jeroni</strong>, arrivando ai piedi della famosa Gorra Frigia, la roccia più fotografata di Montserrat.</p>
<p>La nave Costa Fortuna salperà alla volta delle due città europee il 2 novembre da Savona e il 3 novembre da Civitavecchia. Il prezzo del viaggio? Da<strong> 399 euro</strong> a persona a seconda del pacchetto scelto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paris running tour: visitare Parigi di corsa (ma non di fretta)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/paris-running-tour-dove-correre-a-parigi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 09:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=15359</guid>

					<description><![CDATA[C&#8217;è chi Parigi la visita di corsa perché ha poco tempo a disposizione. C&#8217;è chi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/01-Paris-Running-Vincennes-FlickrCC-Gregory-Bastien.jpg" title="01-Paris-Running-Vincennes-FlickrCC-Gregory Bastien" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/01-Paris-Running-Vincennes-FlickrCC-Gregory-Bastien-100x75.jpg" alt="01-paris-running-vincennes-flickrcc-gregory-bastien" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/02-Paris-Running-Boulogne-FlickrCC-Prouteau-Patrick-Alain.jpg" title="02-Paris-Running-Boulogne-FlickrCC Prouteau Patrick Alain" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/02-Paris-Running-Boulogne-FlickrCC-Prouteau-Patrick-Alain-100x75.jpg" alt="02-paris-running-boulogne-flickrcc-prouteau-patrick-alain" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/03-Paris-Running-Buttes-Chaumont-FlickrCC-Ard-Hesselink.jpg" title="03-Paris-Running-Buttes-Chaumont-FlickrCC-Ard Hesselink" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/03-Paris-Running-Buttes-Chaumont-FlickrCC-Ard-Hesselink-100x75.jpg" alt="03-paris-running-buttes-chaumont-flickrcc-ard-hesselink" />
								</a>
								
																
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>C&#8217;è chi Parigi la visita di corsa perché ha poco tempo a disposizione. C&#8217;è chi la visita di corsa perché ha scelto un viaggio organizzato, di quelli che non scendi dall&#8217;autobus e in un pomeriggio hai visto tutto. E poi <strong>c&#8217;è chi Parigi la visita di corsa nel senso che la visita correndo</strong>: scarpette, pantaloncini, t-shirt, un coach al proprio fianco e via di corsa tra la Tour Eiffel, gli Champs Elysées, il Sacré Coeur, Notre Dame e le altre imperdibili attrazioni turistiche della capitale francese.</p>
<p>A organizzare il tutto è <a href="http://www.parisrunningtour.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Paris Running Tour</a>, un&#8217;agenzia di guide turistiche appassionate di running che ha messo in piedi giri tipo il tour della Rive gauche (e quello della Rive droite), il giro delle chiese, il <strong>tour della rivoluzione francese</strong>, sulle strade della maratona di Parigi e molto altro ancora.</p>
<p>I prezzi vanno da 85 euro all&#8217;ora per un tour individuale ai 65 euro per gruppi di quattro o più persone che stanno in giro di un&#8217;ora. Caro? Sì, in effetti costa di più di un giro sul <em>bateau mouche</em>, e allora se non volete perdervi l&#8217;<strong>emozione di correre anche a Parigi</strong> guardate la nostra gallery dei posti più amati dai jogger parigini.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://claudiogervasoni.wordpress.com/" target="_self" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">claudiogervasoni.wordpress.com/</a></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dormire in funivia a 2700 metri d’altezza</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/dormire-funivia-2700-metri-altezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2015 11:08:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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					<description><![CDATA[Alle infinite liste di posti strani e curiosi dove pernottare, si aggiunge sicuramente quella pensata[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/funivia-airbnb.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/funivia-airbnb.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/funivia-airbnb-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/funivia-airbnb-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Alle infinite liste di posti strani e curiosi dove pernottare, si aggiunge sicuramente quella pensata dai tipi di Airbnb, azienda specializzata nell’affitto di alloggi per turismo. La loro idea è quelli di mettere a disposizione per una notte <strong>la funivia del monte Saulire, in Francia, presso la stazione sciistica di Courchevel, a 2700 metri d’altezza</strong>. Il prossimo 6 marzo una delle cabine che solitamente porta su e giù gli sciatori verrà trasformata in un accogliente nido, con tanto di letto e angolo salotto, che accoglierà gli ospiti per una cena notturna in stile savoiardo sospesi sopra le piste. I fortunati passeranno poi la notte alla stazione della funivia in cima.</p>
<p>La cosa ha un suo fascino e una sua originalità (ma è meglio che chi soffre di vertigini si astenga), e poi chi pernotterà in funivia sarà anche <strong>il primo a poggiare gli sci sulla neve al mattino</strong>, godendosi le piste pulite e intonse.</p>
<p>Ma non tutti potranno provare questa esperienza, che si svolgerà per una sola notte e che sarà <strong>dedicata a un gruppo di quattro persone selezionate</strong>. Per tentare la fortuna è necessario visitare <a href="https://www.airbnb.it/rooms/4596095" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">il listing Courchevel sul sito di Airbnb</a> entro il 26 febbraio, spiegando i motivi per i quali si vuole passare la notte in funivia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Neve da brivido: il Freeride World Tour visto da dentro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/neve-da-brivido-il-freeride-world-tour-visto-da-dentro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 18:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[chamonix]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[freeride]]></category>
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		<category><![CDATA[snowboard]]></category>
		<category><![CDATA[the north face]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando l&#8217;allegra carovana dello Swatch Freeride World Tour by The North Face arriva in città, provate[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Quando l&#8217;allegra carovana dello <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/swatch-freeride-world-tour-by-the-north-face-si-parte-inizio-chamonix-prima-data/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Swatch Freeride World Tour by The North Face</a> arriva in città, <strong>provate a rimanere indifferenti, se ci riuscite</strong>. Il divertimento è garantito: sia a valle, fra musica, feste, atleti e tifosi che invadono le vie e fanno casino, sia in alta quota, dove i campioni estraggono dal cilindro le loro magie sulla neve.</p>
<p>Che una tappa del FWT sia qualcosa di imperdibile per chi ama questa disciplina unica, così vicina e così lontana dallo sci tradizionale, lo possiamo confermare per esperienza diretta: siamo stati ospiti di The North Face (sponsor e organizzatore principale dell&#8217;evento) per la prima tappa, <strong>dal 23 al 25 gennaio a Chamonix</strong>, sul versante francese del Monte Bianco. Una due giorni intensissima, ripartita fra le piste e gli eventi giù in paese, durante la quale abbiamo respirato l&#8217;atmosfera dell&#8217;evento, conosciuto gli atleti e ammirato le loro discese da brivido.</p>
<p>E anche sciato, appunto: per nostro piacere, perché le piste di Chamonix meritano anche quando di neve non ce n&#8217;è moltissima, come quest&#8217;anno, e non approfittarne sarebbe stato un peccato. Ma anche perché <strong>il modo migliore per vedere la gara è avvicinarsi il più possibile</strong>, e senza sci ai piedi non si può fare.</p>
<p>Così il 24 mattina, superata la cortina di nubi che dal basso lasciava presagire il peggio per ritrovarci invece immersi nel sole all&#8217;arrivo dell&#8217;ovovia, raggiungiamo un lungo costone che scende parallelo al percorso della gara e <strong>prendiamo posto in mezzo a una folla colorata</strong> e rumorosa (alcuni con tanto di campanacci da mucca e trombe da stadio). Dal cancelletto di partenza, in cima alla cresta sopra di noi, gli atleti scendono uno dopo l&#8217;altro alla ricerca della linea perfetta, quella che permette di trovare la fluidità e di <strong>impressionare spettatori e giuria con evoluzioni e passaggi in mezzo alle rocce</strong>.</p>
<p>Gli esperti ci descrivono la <em>face</em> come relativamente poco tecnica, adatta soprattutto a <strong>esaltare sciatori e snowboarder bravi nel freestyle</strong> piuttosto che quelli dotati di velocità e capacità di discesa superiori. E infatti tutti cercano il numero a effetto e si lanciano in salti all&#8217;indietro e voli che sembrano lunghi chilometri, con il pubblico che trattiene il fiato per poi esplodere in un boato all&#8217;atterraggio.</p>
<p>Certo, senza un foglio con l&#8217;ordine di partenza stampato è impossibile sapere chi sta scendendo, e senza binocolo si vede giusto un puntino lontano che solca la neve, ma nell&#8217;insieme lo spettacolo è coinvolgente. Sono atleti eccezionali, di caratura internazionale, <strong>che non risparmiamo un grammo di energia e di coraggio anche a costo di rischiare di cadere</strong> (e qualcuno in effetti si affossa – ma è un azzardo inevitabile quando si spinge al limite).</p>
<p>È difficile immaginare cosa provino negli attimi prima della partenza, con la tensione e l&#8217;adrenalina in corpo, mentre guardano dall&#8217;alto una parete molto più ripida di quanto sembri a noi quaggiù, <strong>cercando di visualizzare la linea che hanno elaborato il giorno prima nel sopralluogo</strong> e che hanno percorso e ripercorso mille volte nella mente. Perché poi al via non c&#8217;è più tempo di pensare, ti butti giù e in un minuto ti giochi tutto.</p>
<p>Assistiamo a run eccezionali e ad altre meno, ma il fascino del freeride e di questa gara sono evidenti anche ai profani. Per la cronaca, vincono fra gli uomini il francese <strong>Loïc Collomb-Patton nello sci</strong>, attuale detentore del titolo e autore di una prova strepitosa, e l&#8217;americano<strong> Sammy Luebke nello snowboard</strong>, per le donne l&#8217;austriaca <strong>Eva Walkner nello sci</strong> e l&#8217;americana <strong>Shannan Yates nello snowboard</strong>.</p>
<p>Chamonix è stato solo l&#8217;inizio: <strong>se volete vedere con i vostri occhi di cosa sono capaci questi ragazzi</strong>, le prossime tappe sono il 31 gennaio a Fieberbrunn Kitzbüheler (Austria), il 14 febbraio a Vallnord-Arcalis (Andorra), il 14 marzo in Alaska, il 28 marzo a Verbier (Svizzera).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Swatch Freeride World Tour by The North Face, si parte il 24 a Chamonix</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/swatch-freeride-world-tour-by-the-north-face-si-parte-inizio-chamonix-prima-data/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Ferrari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2015 14:31:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[chamonix]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
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					<description><![CDATA[Pronti, via: riparte lo Swatch Freeride World Tour by The North Face, la competizione internazionale[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[								
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/ralph-backstrom.jpg" title="ralph backstrom" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/sam-smoothy.jpg" title="sam smoothy" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/xavier-de-la-rue.jpg" title="xavier de la rue" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/xavier-de-la-rue-2.jpg" title="xavier de la rue-2" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/leo-slemett-home.jpg" title="leo-slemett-home" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Pronti, via: riparte lo <strong>Swatch Freeride World Tour by The North Face</strong>, la competizione internazionale che mette faccia a faccia i campioni mondiali del freeride (sia su sci che su tavola), spostandosi dalle Alpi all&#8217;Alaska. L&#8217;appuntamento per la prima tappa è fissato a <strong>sabato 24 gennaio sulle nevi di Chamonix</strong>, con il Monte Bianco a fare da sfondo.</p>
<p>In gara ci sono atleti del calibro di <strong>Loic Collomb-Patton, Sam Smoothy, Jérémie Heitz</strong> (primi tre classificati per lo sci uomini nel 2014), Lorraine Huber (seconda fra le donne per lo sci nel 2014), Emilien Badoux, Jamie Rizzuto, Sascha Hamm (primi tre uomini per lo snowboard nel 2014), Shannan Yates, Estelle Balet, Elodie Mouthon (prime tre donne per lo snowboard nel 2014). E poi ancora <a title="Markus Eder, una vita da freerider: l’intervista" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/markus-eder-una-vita-da-freerider-freeride-intervista/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Markus Eder</a>, <strong>Fabio Studer, Xavier De Le Rue, Ralph Backstrom, Leo Slemett</strong> e molti altri.</p>
<p>A fare da contorno alla gara – che si annuncia emozionante e spettacolare come sempre – ci sono animazione, concerti, après-ski, mostre, incontri con gli atleti&#8230; Insomma, ogni tappa del <a href="http://freerideworldtour.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Freeride World Tour</a> è un evento imperdibile per gli appassionati, che possono ammirare le discese al cardiopalma dei migliori freerider del mondo.</p>
<p>Ecco <strong>il calendario di tutte le date:</strong><br />
24 gennaio – Chamonix (Francia)<br />
31 gennaio – Fieberbrunn Kitzbüheler (Austria)<br />
14 febbraio – Vallnord-Arcalis (Andorra)<br />
14 marzo – Alaska (USA)<br />
28 marzo – Verbier (Svizzera)</p>
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		<title>Parigi val bene una bici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cicloturismo/come-visitare-parigi-bicicletta-noleggio-velib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Econote]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 11:44:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[econote]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
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					<description><![CDATA[È romantica, vivace e unica al mondo, ha più musei e monumenti di quanti riuscirete[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/bici-parigi-leo.prie_.to-home.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/bici-parigi-leo.prie_.to-home.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/bici-parigi-leo.prie_.to-home-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/bici-parigi-leo.prie_.to-home-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>È romantica, vivace e unica al mondo, ha più musei e monumenti di quanti riuscirete mai a vedere e offre un&#8217;infinita quantità di cose da fare a qualunque ora del giorno e della notte. Di quale città stiamo parlando? Ma di <strong>Parigi</strong>, ovvio. Se la scegliete per le vostre vacanze andate a colpo sicuro, e se poi <strong>vi piace andare in bici</strong> potrete godervela in un modo speciale, come fanno fanno i veri parigini, e in pieno spirito <em>green</em>.</p>
<p>Tutto grazie a <a href="http://en.velib.paris.fr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Velib</a>, <strong>l’eccellente servizio di bike sharing</strong> messo a disposizione dalla capitale francese, uno fra i più sviluppati d’Europa. Conta intorno ai 250mila abbonati all’anno, con una media di noleggi giornalieri che si attesta fra i 110 e i 130mila. Ultimamente l’offerta è stata ampliata con altre 300 piccole biciclette, dotate anche di rotelle laterali, <strong>dedicate ai bambini</strong>. Oltre 1200 stazioni di prelievo e riconsegna coprono tutto il territorio urbano, rendendo Velib un sistema capillare e comodo da sfruttare anche per il turista di passaggio.</p>
<p>Un ulteriore aiuto, nel caso non fosse già tutto semplice, arriva da <a href="http://www.econote.it/wp-content/uploads/2014/07/Italian-paris.jpg" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">un&#8217;infografica realizzata da Momondo</a>, che fornisce tutte le informazioni per registrarsi, le tariffe e i suggerimenti dei percorsi, dai più veloci ai più interessanti, che toccano le più importanti zone del centro.</p>
<p>Cosa c’è di meglio dunque che girare una delle città più belle d’Europa <strong>comodamente in sella a una bicicletta</strong>, da trovare sul posto senza fatica, con tutta l’assistenza necessaria e soprattutto senza nemmeno inquinare?</p>
<p>E se invece ci piace correre, qui vi raccontiamo di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/paris-running-tour-dove-correre-a-parigi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come visitare Parigi di corsa (correndo, e non di fretta) con il Paris Running Tour</a>.</p>
<p><em><span style="font-size: 8pt;">Credits immagine: leo.prie_.to</span></em></p>
<p><strong>Su <a href="http://www.econote.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">econote.it</a> potete scoprire tanti altri consigli su come vivere più sani e più verdi!</strong></p>
<p><em>Econote.it è un magazine indipendente che si occupa di ecologia e sostenibilità da più punti di vista: architettura, attualità, mamme e papà, viaggi, marketing, animali, libri, risparmio e decrescita, racconti, arte. Fondato nel 2008 da Marianna Sansone, ogni giorno è on line con notizie e segnalazioni grazie al contributo di un gruppo, prevalentemente composto da donne, appassionato di ambiente e convinto che sono le piccole azioni di tutti i giorni a fare la differenza.</em></p>
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		<title>Con Donnavventura alla scoperta dell&#8217;arcipelago di Hyères e della Camargue</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/con-donnavventura-alla-scoperta-dellarcipelago-di-hyeres-e-della-camargue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ana Saranovic]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2014 08:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Avventura]]></category>
		<category><![CDATA[cavallo]]></category>
		<category><![CDATA[donnavventura]]></category>
		<category><![CDATA[equitazione]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[mountain bike]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ho attraversato mari, ho lasciato dietro di me città, ho seguito le sorgenti dei fiumi[...]]]></description>
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>&#8220;Ho attraversato mari, ho lasciato dietro di me città, ho seguito le sorgenti dei fiumi e mi sono immersa nelle foreste. Non ho mai potuto tornare indietro, esattamente come un disco non può girare al contrario. E tutto ciò a cosa mi stava conducendo? A questo preciso istante&#8221;.<br />
Istante in cui avrei potuto raccontare le mie esperienze a qualcuno. <strong>Esperienze di vita, esperienze di avventura</strong>, esperienze da <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/e-partita-donnavventura-2014-seguitela-con-noi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Donnavventura</a>.<br />
Per una sportiva come me <strong>non è facile stare ferma, senza un allenamento quotidiano</strong>, a cui sono abituata sin da piccola, e così ho trovato il giusto compromesso tra viaggio e sport!</p>
<p>Per questo primo appuntamento scopriamo insieme luoghi incantati vicini a noi, scorci di magia ad un tiro di schioppo ma spesso ignorati o poco conosciuti, e lo facciamo <em>on the road</em>!<br />
<strong>Prima tappa: l’isola di Porquerolles</strong>! E’ è la più grande e la più occidentale delle isole dell’arcipelago di Hyères, dove la natura è conservata grazie a rigide norme di protezione ambientale e dove gli unici rumori sono quelli delle cicale, del fruscio del vento e delle onde. I duecento abitanti che ci vivono sono concentrati soprattutto nell’omonimo villaggio, che si sviluppa intorno al porto e alla centrale Place d’Armes dove gli anziani si ritrovano a giocare a petanque, un gioco molto simile alle nostre bocce.</p>
<p><strong>Zaino in spalla, radio sempre a portata e… piedi sui pedali</strong>! Alla scoperta di Porquerolles si va rigorosamente in bicicletta, qui infatti è interdetta la circolazione ai veicoli a motore! La catena gira vorticosamente, la polvere si alza dalle ruote e i miei occhi hanno sempre più fame di riempire la testa di ricordi. Scendo con la mia mountain bike lungo uno dei sentieri impervi che porta verso la baia di Notre Dame: la natura ha davvero una fantasia infinita. Continuo la mia corsa su due ruote, freno rapidamente tanto da riuscire ad intravedere le pale del mulino di Bonheure, e poi continuo la mia folle discesa a tutta velocità! <strong>Provo un grande senso di libertà e al tempo stesso di soddisfazione</strong> per ciò che ho visto e per ciò che ho fatto, ora capisco le persone che decidono di partire in biciletta per andare alla scoperta di terre lontane.</p>
<p>Dalle due ruote alle quattro zampe il passo è breve, molto breve, e da St. Tropez a Saintes Maries de la mer c’è poco più di una manciata di chilometri.<br />
Mi aggrappo alla criniera, chiudo gli occhi, <strong>lascio che il vento mi scompigli i capelli e che il mio cavallo bianco mi porti a danzare con le stelle</strong>. I suoi zoccoli affondano nella sabbia, li sento che si fanno strada tra le soffici dune punteggiate di verdi cespugli che dividono il mare dalla laguna.</p>
<p>Galoppo così velocemente che a malapena intravedo <strong>i tanti fenicotteri rosa che affollano le paludi di questa affascinante regione sud occidentale della Francia</strong>. Eppure sono più di diecimila le coppie di fenicotteri che giungono qui nella stagione dell’amore, tra marzo e maggio. La maggior parte di loro non si trattiene a lungo, e con l’inizio dell’autunno migra verso paesi più caldi, ma alcuni rimangono, stanziali, forse perché non riescono a staccarsi da questo luogo così magico.</p>
<p><strong>Mi sento un’amazzone sul suo destriero</strong>, che docile e mansueto bruca ad ogni ora del giorno, d’estate negli acquitrini e nelle terre incolte, d’inverno nelle impervie &#8216;<em>sansouires</em>&#8216;, le steppe salate. Ma per un lungo tratto cavalco sul bagnasciuga per cui di sale ne ho tanto anche io, ovunque: sulle zampe, sulla schiena, sulla pelle e tra i capelli. Sento una forza e una potenza nuove, il cuore colmo di gioia e la mente affollata di pensieri. Potrei continuare a farmi portare all’infinito, ma <strong>a Valencia ho una nuovo capitolo da aprire</strong>, nuove pagine da iniziare a sfogliare.</p>
<p>Nel 2007 la terza città spagnola per numero di abitanti è stata sede dell’America’s Cup. Questo celebre evento ha fatto in modo non solo che venisse riqualificata la zona del porto e della marina di Juan Carlos, ma anche che la città salisse alla ribalta internazionale a livello sportivo e non solo. L’organizzazione spettava agli svizzeri di Alinghi, ma non avendo la Svizzera sbocco sul mare, scelse proprio Valencia tra tutte le possibili candidate. E Valencia non disattese le aspettative, la 32esima edizione della Coppa America fu un grande successo e ancora oggi la città conserva intatti lo spirito e le strutture di allora.</p>
<p>Se solo i tempi non fossero così stretti <strong>mi piacerebbe molto veleggiare alla scoperta delle baie circostanti</strong>: parabordi, ancore, venti e direzioni per me non han più segreti, ma partecipare ad una regata sarebbe come realizzare un sogno in un cassetto. Abituata alle vele colorate che punteggiano il Golfo di Trieste durante la Barcolana, abbandono l’idea di una regata da competizione nelle acque valenciane e mi dirigo verso un ristorante che cucina la migliore paella, sempre valenciana! In fondo… l’occhio vuole la sua parte, ma lo stomaco brontola, la fame si fa sentire e il mio corpo deve essere al massimo della forma per le prossime grandi avventure!</p>
<p>Tre paesi, tre mezzi, tre avventure: e questo è solo l’inizio di una lunga serie che spero di poter condividere con voi. <em>Hastaluego</em>!</p>
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		<item>
		<title>Vendemmia, dove andare a raccogliere l&#8217;uva</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/vendemmia-2014-come-e-dove-andare-a-raccogliere-uva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2014 16:18:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
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					<description><![CDATA[Cercate qualcosa di originale da fare a settembre per godervi l’ultimo sole dell’estate? Allora partecipate[...]]]></description>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Mionetto-Prosecco.jpg" title="Mionetto Prosecco" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Francesco-Sgroi.jpg" title="Francesco Sgroi" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/Antonio-Cinotti.jpg" title="Antonio Cinotti" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/09/vendemmia-annalisa.jpg" title="vendemmia-annalisa" data-wpel-link="internal">
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Cercate qualcosa di originale da fare a settembre per godervi l’ultimo sole dell’estate? Allora<strong> partecipate alla vendemmia</strong>: in Italia ci sono molte aziende vinicole che aprono i battenti a chi vuole cimentarsi in questa attività antica.</p>
<p>Il momento giusto per raccogliere i grappoli d’uva va <strong>da agosto a novembre</strong> (per esempio, agosto settembre: Pinot e Moscato; settembre-ottobre: Barbera e Sangiovese; ottobre-novembre: Nebbiolo), quando gli acini maturi contengono la corretta combinazione di acidi e zuccheri necessaria per iniziare il processo di fermentazione alcolica e ottenere così un vino dal gusto pieno ed equilibrato. Nonostante in molti vigneti questa fase sia stata meccanizzata, ci sono ancora svariate <strong>aziende agricole che svolgono questo delicato lavoro a mano</strong>.</p>
<p>Per arruolarsi tra le file dei vendemmiatori – che sia per un fine settimana di vacanza o per un mese intero di lavoro come braccianti – si comincia <strong>contattando le cantine che preferite</strong> fra quelle elencate sul sito <a href="http://www.movimentoturismovino.it/it/eventi/4/cantine-aperte-in-vendemmia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Movimento Turismo del Vino</a> o sui vari portali regionali, come <a href="http://www.toscanago.com/firenze/articoli/541-partecipa-alla-vendemmia-in-toscana" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Toscana Go</a>. Di queste, una buona parte organizza veri e propri soggiorni enogastronomici alla scoperta della tradizione vinicola del territorio, con banchetti e feste che intervallano il lavoro nella vigna. Anche la <strong>Francia</strong> offre la possibilità di essere assunti per <a href="http://www.vitijob.com/wine_job_list_international_1-Vineyard.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">impieghi stagionali</a> nei vigneti.</p>
<p>Se quindi non vi interessa solo fare un’esperienza pittoresca con tutte le comodità di un soggiorno in agriturismo, ma volete approfittare di questa<strong> occasione di lavoro</strong> per arrotondare lo stipendio, è bene sapere che la paga di un vendemmiatore è di circa <strong>7,10 euro all&#8217;ora</strong>, secondo quanto indicato dalla <a href="http://www.confagricolturatn.it/doc/tabret.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Confagricoltura</a>.</p>
<p>Nel caso aveste già scelto la <strong>Toscana</strong> come meta per raccogliere minuziosamente i grappoli (vanno delicatamente staccati dal raspo e adagiati nelle casse senza che si rovinino), sappiate che <strong>anche Sting apre la sua tenuta</strong> a chi desidera darsi a questo nobile lavoro agricolo. L’unico dettaglio è che a casa del cantante funziona al contrario: per raccogliere la sua uva bisogna pagare <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/11057371/Help-harvest-Stings-Tuscan-grapes-olives-for-200-a-day-you-pay-him.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">262 euro al giorno</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Surf sulle onde più grosse d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/benjamin-sanchis-surf-onde-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappellari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 11:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[surf]]></category>
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					<description><![CDATA[A livello climatico quest’anno l’inverno è stato piuttosto pazzo, ricco di swell giganti che hanno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/_iDV-6oqwk0?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>A livello climatico quest’anno l’inverno è stato piuttosto pazzo, ricco di swell giganti che hanno investito l’Europa. Tutto ciò ha reso la costa atlantica un vero e proprio paradiso per alcuni noti big wave surfer, come <strong>Benjamin Sanchis</strong>: in questo video si esibisce a cavallo di alcune delle mareggiate più grosse che si sono abbattute sul Paese Basco, tra Belharra Reef e Hossegor (suo paese natale), nella Francia sud-occidentale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con O&#8217;Neill e Vantripper si vince una vita da surfista</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/sogni-una-vita-da-surfista-con-oneill-e-vantripper-la-puoi-vincere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2013 08:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[o'neill]]></category>
		<category><![CDATA[surf]]></category>
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					<description><![CDATA[Tu, lei, i tuoi amici e amiche, un camper e il surf: è quello che[...]]]></description>
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								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Tu, lei, i tuoi amici e amiche, un camper e il surf: è quello che sogni? Allora raccontalo sulla <a href="https://www.facebook.com/ONeill?sk=app_163032157099207&amp;app_data=WIN-THE-ULTIMATE-SURF-ROAD-TRIP" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pagina Facebook di O&#8217;Neill</a> e potrai vincere &#8220;the ultimate european surf road trip&#8221;. Il concorso è organizzato da <a href="http://www.oneill.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">O&#8217;Neill</a> in occasione del lancio della nuova collezione autunno/inverno, in collaborazione con <a href="http://vantripper.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">VanTripper.com</a>, la società di noleggio camper per gli amanti del surf con base operativa nel sud della Francia. Il vincitore sarà estratto a sorte, e in palio ci sono un campervan VW per una settimana e numerosi prodotti della nuova collezione <a href="http://www.oneill.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">O&#8217;Neill</a>.</p>
<p>Per partecipare al concorso: <a href="https://www.facebook.com/ONeill?sk=app_163032157099207&amp;app_data=WIN-THE-ULTIMATE-SURF-ROAD-TRIP" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Facebook.com/ONeill/WIN-THE-ULTIMATE-SURF-ROAD-TRIP</a></p>
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