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	<title>immersione Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Perché fare un corso di apnea</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/perche-scegliere-di-fare-un-corso-di-apnea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2021 07:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[apnea]]></category>
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					<description><![CDATA[Federica Pellegrini ha più volte dichiarato di avere il terrore di nuotare in mare aperto.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/apnea-tixi-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/apnea-tixi-3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/apnea-tixi-3-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/apnea-tixi-3-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p style="text-align: left;">Federica Pellegrini ha più volte dichiarato di avere <strong>il terrore di nuotare in mare aperto</strong>. Quando non vede il fondo va in panico. Non molti sanno che questa è una fobia molto comune non solo ai semplici frequentatori delle piscine ma anche ai nuotatori esperti. &#8220;La piscina è uno strumento utilissimo perché consente a tutti noi che pratichiamo sport acquatici di poterci allenare anche d’inverno ma quando si arriva al paradosso che non siamo più in grado di apprezzare o addirittura abbiamo paura del nostro elemento naturale, il mare, allora significa davvero che c’è qualcosa che non va e sul quale dobbiamo riflettere&#8221;. Parola di Massimiliano Zanone, istruttore Apnea Academy di <a href="//www.outdoorportofino.com" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Outdoor Portofino</a>.</p>
<h2>Perché fare un corso di apnea</h2>
<p style="text-align: left;">&#8220;Apprendere le tecniche dell’apnea &#8211; dall&#8217;immersione al rilassamento, dalla ricerca della concentrazione alla gestione delle criticità &#8211; può essere la soluzione a molti problemi, anche a questa paura ad esempio. È una disciplina che, pur lasciando inalterato un sano rispetto verso l&#8217;acqua, ci permette di entrarne in contatto e di sperimentare le sensazioni incredibili che una discesa in un solo respiro regala&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Perché è utile?</strong> &#8220;Umberto Pellizzari, fondatore di Apnea Academy e apneista con grandi successi sportivi alle spalle, dice spesso che l’apnea è come i giochi in scatola. E&#8217; adatta dagli 8 agli 80 anni. Ovviamente esistono più livelli di apprendimento e di studio, dai principianti agli agonisti. Nella sua idea di questo sport, l’apnea non è un&#8217;attività per superuomini ma deve poter essere praticata e fruita da tutti. Nonostante questa impostazione, <strong>l’apnea rimane comunque uno sport che presenta dei rischi se non praticato nella maniera corretta.</strong> Apnea Academy, che è la didattica di cui sono orgoglioso di far parte, ha tra i suoi obiettivi quello di una diffusione di un apnea consapevole praticata in sicurezza. Noi ai nostri corsi puntiamo molto su questo aspetto per stimolare una presa di coscienza di tutti coloro che vanno in mare&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Avere un buon allenamento all&#8217;apena è utile anche lontano dall&#8217;acqua?</strong> &#8220;Si, moltissimi sono interessati soprattutto ai temi <strong>della respirazione e delle tecniche di rilassamento</strong>. Spesso gli allievi vengono con l’idea di incrementare le loro quote (e ci riescono) ma ciò che il corso lascia loro è proprio il fatto di respirare bene per aiutarci a difenderci dallo stress e dall’ansia ai quali siamo sottoposti quotidianamente&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Imparare l&#8217;apnea presuppone il fatto di saper nuotare bene?</strong> &#8220;Non bisogna essere dei nuotatori professionisti ma certamente serve una discreta base di nuoto per poter praticare questa disciplina. Anche perché spesso, nella pratica quotidiana, bisogna allontanarsi dalla spiaggia a nuoto per raggiungere dei buoni punti di immersione&#8221;.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/apnea-tixi-4.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/apnea-tixi-4.jpg" alt="apnea" width="670" height="470" /></a></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Enzo Maiorca e le altre leggende delle immersioni in apnea nel profondo blu</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/enzo-maiorca-e-le-altre-leggende-delle-immersioni-in-apnea-nel-profondo-blu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 16:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport acquatici]]></category>
		<category><![CDATA[apnea]]></category>
		<category><![CDATA[immersione]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
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					<description><![CDATA[La recente morte di Enzo Maiorca, signore degli abissi, che ha scritto pagine incredibili nella[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/apnea_1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="apnea" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/apnea_1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/apnea_1-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/apnea_1-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La recente morte di<strong> Enzo Maiorca</strong>, signore degli abissi, che ha scritto pagine incredibili nella storia dell’immersione in apnea, uomo capace a 50 anni di raggiungere l’incredibile quota di -101 metri , la cui vita e rivalità con un altro grande di questa specialità subacquea, il francese <strong>Jaques Mayol</strong>, diede spunto al regista Luc Besson per il film <strong>“Il grande blu”,</strong> permette di sfogliare la storia di quegli uomini che hanno sfidato la profondità del mare, ma prima di tutto se’ stessi.</p>
<h2>L&#8217;uomo ha da sempre sfidato la profondità del mare</h2>
<p>Il libro dell’apnea si può iniziare a sfogliare fin dalla lontana antichità, con le imprese narrate da Erodoto che parla di<strong> Glauco,</strong> capace di immergersi fino a 100 metri con apnee che arrivavano fino a 10 minuti, ma ancora prima è abbastanza plausibile che diversi popoli, i cui villaggi erano nati di fronte al mare, avessero sviluppato particolari abilità di immersione per pescare o raccogliere conchiglie, che in seguito diventavano monili, dal fondo del mare.</p>
<p>La sfida alla profondità nasce dunque lontano nel tempo e in certi casi è legata alle attività di pesca, come quella delle spugne e proprio un pescatore di spugne è colui al quale viene assegnato il primo record semi ufficiale di immersione in apnea: si tratta del greco <strong>Haggi Satti</strong> che si immerse per recuperare l’ancora della nave militare italiana ‘Regina Margherita’. L’ancora era posta alla profondità di 83 metri.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/perche-scegliere-di-fare-un-corso-di-apnea/" data-wpel-link="internal">Perchè scegliere di fare un corso di apnea</a></strong></p>
<h2>Italia, patria di apneisti</h2>
<p>Il primo record ufficiale, nella storia delle immersioni in apnea, è iscrivibile a <strong>Raimondo Bucher,</strong> che nel 1950, a Capri, scende a -30 metri. E’ anche il primo record ad essere stato documentato cinematograficamente. Da allora tante immersioni e altrettanti record per il “comandante Bucher”, che ha continuato a praticare immersioni anche a 90 anni. I record continuano a parlare italiano con <strong>Ennio Falco e Alberto Novelli</strong> , per poi arrivare agli anni Sessanta dove il nome di <strong>Enzo Maiorca</strong> diventa sinonimo di ‘signore degli abissi’. Il siciliano si confronta con il brasiliano <strong>Amerigo Santarelli, Tekete Williams, Robert Croft</strong> e infine con il francese <strong>Jaques Mayol</strong> , con il quale ingaggia una serie di sfide infinite e che riempiono le pagine dei giornali e diventano appuntamenti ‘storici’ in tv.  Una lotta quasi sempre a due, anche se <strong> Stefano Makula</strong>, padre ungherese, madre italiana, si inserisce spesso in questa rincorsa al profondo blu.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-acquatici/pinne-maschere-e-boccagli-mares-per-lo-snorkeling-e-le-immersioni/" data-wpel-link="internal">Pinne, maschere e boccagli Mares per lo snorkeling e le immersioni</a></strong></p>
<h3>Mare e profondità, una sfida anche al femminile</h3>
<p>Quando i limiti anagrafici mettono fine alla lunga sfida tra il siracusano e il transalpino, nato a Shanghai, entrano in scena altri campioni dell’immersione e altre sfide  come quella che ha caratterizzato gli anni Ottanta tra <strong>Umberto Pellizzari</strong> e il brasiliano <strong>Francisco ‘Pipin’ Ferreira,</strong>  sfide a colpi di primati nelle varie specialità dell’apnea.  A fine anni Novanta e inizio Duemila, un altro italiano diventa protagonista, <strong>Gianluca Genoni</strong>, che nel 2002 diventa il primo uomo al mondo ad immergersi in apnea a 3000 metri di altitudine e successivamente a oltre 5000 metri, ai piedi dell’Everest.  Un elenco, quello dei record, nel quale figurano anche apneiste come <strong>Rossana Maiorca,</strong> la cubana<strong> Deborah Andollo</strong>, la canadese <strong>Mandy-Rae Cruikshank</strong>, che nel 2004 ha raggiunto i -78 metri.</p>
<p>Quanti uomini, quante sfide al mare e a se stessi, sfide che continueranno ad esserci e che continueranno a scrivere pagine di storia dell’apnea, come quelle, tante, scritte da un siciliano caparbio, che ha imparato a nuotare e ad andare sott’acqua a 4 anni e da allora non ha smesso più.<br />
[photo pixabay]</p>
<p>&nbsp;</p>
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