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	<title>infarto Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>infarto Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Quanto peperoncino dovremmo mangiare per vivere meglio, la dose ideale</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/peperoncino-aiuta-prevenire-infarto-tumori-quanto-mangiarne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 08:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
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					<description><![CDATA[Mangiare peperoncino potrebbe farci vivere più a lungo.Lo suggerisce un grande studio internazionale che ha[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/pexels-ela-haney-peperoncino.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/pexels-ela-haney-peperoncino.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/pexels-ela-haney-peperoncino-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/pexels-ela-haney-peperoncino-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p data-start="2074" data-end="2411">Mangiare peperoncino p<strong>otrebbe farci vivere più a lungo.</strong><br data-start="2129" data-end="2132" />Lo suggerisce un grande studio internazionale che ha analizzato le abitudini alimentari di oltre <strong data-start="2229" data-end="2249">570 mila persone</strong> negli Stati Uniti, in Cina, in Iran e in Italia.</p>
<p data-start="2074" data-end="2411">Confrontando chi consumava regolarmente peperoncino e chi non lo usava mai, è emerso un dato piuttosto evidente:</p>
<p data-start="2413" data-end="2567">– <strong data-start="2415" data-end="2422">25%</strong> di rischio di morte in meno in generale<br data-start="2462" data-end="2465" />– <strong data-start="2467" data-end="2474">26%</strong> di rischio in meno di morte per infarto<br data-start="2514" data-end="2517" />– <strong data-start="2519" data-end="2526">23%</strong> di rischio in meno di morte per tumore</p>
<p data-start="2569" data-end="2649">Risultati che confermano una tendenza già osservata da diversi studi precedenti.</p>
<h2>Il peperoncino aiuta a prevenire infarto e tumori, ma quanto mangiarne?</h2>
<p>Già in passato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/mangi-piccante-vivrai-piu-a-lungo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">uno studio dell’Università del Vermont</a>, condotto sulla sola popolazione americana ma per una durata di 23 anni, aveva evidenziato le <strong>proprietà salva-vita</strong> del peperoncino, che più in generale ha diversi <strong>benefici effetti sulla salute</strong> che potete scoprire <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/peperoncino-piccante-benefici-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">cliccando qui</a>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/dimagrire-con-la-dieta-del-peperoncino.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-88244 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/dimagrire-con-la-dieta-del-peperoncino.jpg" alt="dimagrire-con-la-dieta-del-peperoncino" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/dimagrire-con-la-dieta-del-peperoncino.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/dimagrire-con-la-dieta-del-peperoncino-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/dimagrire-con-la-dieta-del-peperoncino-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Ma <strong>quanto peperoncino</strong> bisogna mangiare per rimanere in salute? La risposta arriva in questo caso da una ricerca italiana, condotta nell’ambito del <a href="https://www.moli-sani.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">progetto Moli-Sani</a> su oltre 23 mila persone residenti appunto in Molise: dai dati raccolti è risultato che chi mangiava peperoncino <strong>quattro o più volte la settimana</strong>, aveva un rischio di morte inferiore agli altri, indipendentemente dal fatto che seguisse la dieta mediterranea o un altro regime alimentare.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/la-dieta-mediterranea-e-la-migliore-delle-diete-per-dimagrire-e-stare-in-salute/" data-wpel-link="internal"><strong>La dieta mediterranea è la migliore di tutte</strong></a></p>
<h3>Proprietà della capsicina</h3>
<p>Secondo i nutrizionisti, a rendere il peperoncino un vero toccasana è la <strong>capsaicina</strong> (o capsicina o ancora capseicina), responsabile della sua <strong>piccantezza</strong>: più la bacca è piccante, più è quindi da considerare benefica. Ma il peperoncino contiene anche un efficace <strong>mix di antiossidanti</strong>, ovvero di sostanze che combattono l’invecchiamento dei tessuti e aiutano quindi la prevenzione delle malattie: vitamina C, carotenoidi, polifenoli.<br />
<em>Credits: foto di Ela Haney da Pexels</em></p>
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		<item>
		<title>Sport e infarto: continuare ad allenarsi fa bene</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/sport-e-infarto-continuare-ad-allenarsi-fa-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2018 10:35:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
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					<description><![CDATA[Sport e infarto: continuare ad allenarsi dopo l&#8217;infarto fa bene: lo dimostra un recente studio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/sport-e-infarto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sport e infarto" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/sport-e-infarto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/sport-e-infarto-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Sport e infarto</strong>: continuare ad allenarsi dopo l&#8217;infarto fa bene: lo dimostra un <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2018/04/180419100122.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">recente studio</a> della Swedish School of Sport and Health Sciences di Stoccolma e del Centre for Health and Performance della Goteborg University che ha rilevato che <strong>aumentare o mantenere costanti i livelli dell’allenamento</strong> nel corso dell&#8217;anno successivo a un attacco di cuore porta al <strong>50% in più di probabilità di sopravvivenza</strong> a 4 anni rispetto ai pazienti sedentari. Tra i fattori di rischio dopo un evento cardiaco infatti ci sono la sedentarietà e l’ipercolesterolemia, ed è importante <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/10-consigli-per-abbassare-il-colesterolo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">controllare i livelli di colesterolo LDL</a> (C-LDL), fattore causale dell’arteriosclerosi, per prevenire successivi episodi cardiovascolari.</p>
<h2>Sport e infarto: allenarsi dopo un infarto fa bene</h2>
<p>Fare attività fisica <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/la-vita-sedentaria-ci-fa-invecchiare-di-8-anni-come-si-puo-rimediare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">combatte la sedentarietà</a> e un recente studio su sport e infarto presentato in occasione dell’edizione 2018 di <a href="https://www.escardio.org/Congresses-&amp;-Events/EuroPrevent" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">EuroPrevent, congresso della European Society of Cardiology (ESC)</a>, ha evidenziato come aumentare o mantenere costanti i livelli di allenamento nel corso dell&#8217;anno successivo a un attacco di cuore, porta al 50% in più di probabilità di sopravvivenza a 4 anni rispetto a chi non pratica attività fisica.</p>
<p>Una <strong>buona notizia per chi ama lo sport</strong> e, avendo avuto un infarto, si pone domande sull’opportunità di mantenere questa sana abitudine.</p>
<p>“Lo studio, presentato dalla Swedish School of Sport and Health Sciences di Stoccolma e del Centre for Health and Performance della Goteborg University, ci conferma l’importanza per i pazienti di mantenere una vita attiva&#8221; afferma <a href="https://www.unipa.it/persone/docenti/a/maurizio.averna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Maurizio Averna, Professore ordinario di medicina interna Dipartimento Biomedico di Medicina Interna e Specialistica, Università di Palermo</a>. &#8220;È’ importante però fare una distinzione tra chi ha una storia da sportivo, per cui sarà necessario <strong>rivalutare il piano di allenamento già esistente</strong>, e chi inizia dopo l’evento cardiaco a fare sport per cui è indispensabile un’attività graduale e mai eccessiva. Inoltre la ripresa dell’attività fisica deve avvenire in integrazione con il percorso riabilitativo e sotto il controllo medico.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Parlando di sport e infarto, cosa si intende per livelli di allenamento?</strong></p>
<p>&#8220;Più che livelli di allenamento sarebbe corretto parlare di livelli di <strong>intensità dell’attività fisica</strong>: se prima del problema cardiaco ero un runner dopo sarà necessario effettuare un programma di allenamento graduale e progressivo sotto la guida di in fisiatra/riabilitatore per consentire il graduale adattamento cardiorespiratorio e muscolare. Questo principio vale anche per i sedentari e per qualunque tipo di sport si decida di intraprendere. Quello che guiderà il tipo di sforzo fisico massimale che si vuole raggiungere dipende dall’età e dalle condizioni generali del soggetto.&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo sport rappresenta una leva importante per diminuire la probabilità di incorrere in un secondo evento cardiaco, ma cosa si intende per sport: solo le attività cardio o anche altro?</strong></p>
<p>&#8220;Per sport conviene intendere <strong>qualunque tipo di attività</strong>, perché il principio dell’adattamento progressivo guidato vale per tutte le attività sportive, la corsa e il nuoto ma anche il tennis o il golf. L’attività fisica infatti, una volta allenati, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/dopo-un-infarto-si-puo-fare-sport-cuore-corsa-e-bici-2-volte-a-settimana-allontana-i-rischi-di-infarto-e-ancora-di-piu-se-ne-hai-avuto-uno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">migliora le performance cardiache</a> perché riduce il consumo di ossigeno, riduce la frequenza cardiaca e migliora la fitness respiratoria.&#8221; continua il professor Averna.</p>
<p>Lo sport però da solo non basta. Tra i fattori di rischio più importanti c’è anche l’ipercolesterolemia: livelli eccessivi di colesterolo C-LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo) possono innescare il processo di aterosclerosi (ispessimento e indurimento delle arterie) causando nel tempo la formazione di vere e proprie placche che ostacolano il flusso del sangue fino a bloccarlo del tutto. In base a dove si sviluppano, queste ostruzioni possono causare infarto o ictus.</p>
<p>“Controllare i livelli di colesterolo LDL dopo la risoluzione dell’evento acuto è fondamentale&#8221; continua Averna: &#8220;Recenti studi dimostrano che l’esposizione prolungata a bassi livelli di C-LDL determina una riduzione continua, dose-dipendente e lineare del rischio di eventi cardiovascolari”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ma quindi lo sport aiuta anche contro l&#8217;ipercolesterolemia?</strong></p>
<p>&#8220;L’<a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/benessere-cardiovascolare-lo-sport-fa-bene-come-la-dieta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">effetto dell’attività fisica sulla ipercolesterolemia è modesto</a>, con una riduzione di pochi mg di colesterolo LDL (cattivo) ed un aumento più significativo del colesterolo HDL (buono). Questa riduzione spesso, associata ad una corretta alimentazione, è sufficiente a mantenere il colesterolo LDL in un range ottimale (100 mg o meno) nei soggetti a basso rischio cardiovascolare (prevenzione primaria); tuttavia nei soggetti che già hanno avuto un evento cardiovascolare tutto ciò non è sufficiente perché i livelli di colesterolo LDL da raggiungere e mantenere devono essere inferiori a 70 mg%. In prevenzione secondaria quindi è necessario utilizzare i farmaci ipocolesterolemizzanti classici (statine ed ezetimibe) e quando serve i nuovi ipocolesterolemizzanti (inibitori di PCSK9).&#8221;</p>
<p>Quindi solo un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/sport-come-medicina-la-lombardia-si-apre-a-una-nuova-cura-per-le-patologie-croniche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">approccio integrato che contempli uno stile di vita sano</a> da un lato e una strategia terapeutica efficace dall’altro può incidere in modo significativo sull’abbattimento del rischio cardiovascolare. È importante inoltre ricordare che controlli costanti dallo specialista sono alla base di un percorso di attenzione e di monitoraggio dei pazienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Corsa o bici 2 volte a settimana dopo un infarto per proteggere il cuore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/dopo-un-infarto-si-puo-fare-sport-cuore-corsa-e-bici-2-volte-a-settimana-allontana-i-rischi-di-infarto-e-ancora-di-piu-se-ne-hai-avuto-uno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 16:47:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[camminare]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi ha avuto un attacco cardiaco dovrebbe elevare i livelli di attività fisica, per tenere[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Orologi-Gps-Corsa-novità-2017.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Orologi Gps per la corsa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Orologi-Gps-Corsa-novità-2017.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Orologi-Gps-Corsa-novità-2017-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Orologi-Gps-Corsa-novità-2017-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Chi ha avuto un attacco cardiaco dovrebbe elevare i livelli di attività fisica, per tenere lontani i rischi di morte. Lo spiega un ampio studio appena presentato a EuroPrevent 2018, un congresso della <strong>European Society of Cardiology</strong>. Diventare fisicamente attivi dopo un infarto riduce notevolmente i rischi di essere di nuovo colpiti da attacchi. E questa indicazione dovrebbe diventare una terapia che i medici dovrebbero prescrivere.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/12-esercizi-a-corpo-libero-per-allenarsi-a-casa/" data-wpel-link="internal">12 esercizi a corpo libero per allenarsi a casa</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sport e infarto</h2>
<p>Lo studio, condotto dalla Swedish School of Sport and Health Sciences (GIH) di Stoccolma e il Centre for Health and Performance della Goteborg University, ha visto i medici monitorare oltre 22.227 pazienti che avevano subito un infarto miocardico fra il 2005 e il 2013, tracciando alcuni parametri che mettessero in relazione l&#8217;attività fisica e la sopravvivenza dopo un infarto, utilizzando dati da diversi registri nazionali. Hanno potuto analizzare quanto i pazienti si sono dedicati ad attività fisica in periodi di 6-10 settimane e 12 mesi dopo l&#8217;infarto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/abbiamo-davvero-bisogno-di-10-000-passi-al-giorno-per-essere-in-forma/" data-wpel-link="internal">Abbiamo davvero bisogno di 10 mila passi al giorno per essere in forma?</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Perché fare sport 2 o più volte a settimana</h2>
<p>Dall&#8217;indagine è emerso che 1.087 pazienti sono deceduti durante un follow-up medio di 4,2 anni. E che il rischio di morte per chi aveva aumentato il livello di attività fisica <strong>era calato fra 37% e 59% rispetto a chi non faceva sport.</strong></p>
<p>La conclusione degli accademici svedesi è che i pazienti che post attacco hanno cambiato stile di vita abbracciandone uno più dinamico, hanno dimezzato il rischio di morte entro quattro anni. In particolare emerge che fare sport <strong>due o più volte a settimana allontana questi rischi.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cosa-mangiare-contro-lo-stress/" data-wpel-link="internal">I migliori cibi per proteggere il cuore e combattere lo stress</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41719" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Perché-non-bisogna-indossare-abiti-di-cotone-quando-si-fa-sport.jpg" alt="Perché non bisogna indossare abiti di cotone quando si fa sport" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Perché-non-bisogna-indossare-abiti-di-cotone-quando-si-fa-sport.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Perché-non-bisogna-indossare-abiti-di-cotone-quando-si-fa-sport-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/05/Perché-non-bisogna-indossare-abiti-di-cotone-quando-si-fa-sport-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli effetti a lungo termine</h2>
<p>Per quanto sia risaputo presso la medicina che le persone fisicamente attive hanno meno probabilità di avere un infarto, non era chiaro quanto impatto avesse l&#8217;esercizio in termini di tempo. Il professor Ekblom, fra gli autori del paper, ha dichiarato che &#8220;Il nostro studio dimostra che i pazienti possono ridurre il rischio di morte diventando fisicamente attivi dopo un attacco cardiaco”.</p>
<p>I pazienti fisicamente attivi da 6 a 10 settimane dopo l&#8217;infarto, che poi sono diventati inattivi hanno avuto un beneficio che nel tempo di è perso e ha registrato<strong> un&#8217;aspettativa di vita più breve</strong> di chi ha continuato a fare sport.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/avocado-sport-fitness-e-corsa-5-motivi-per-inserirlo-nella-dieta-perdere-peso-e-rendere-di-piu-nel-running-e-nello-sport-ecco-cosa-mangiare-prima-e-dopo-allenamento-e-gara/" data-wpel-link="internal">5 motivi per mangiare avocado, dimagrire e correre di più</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quali sport praticare</h2>
<p>Su quali tipi di esercizi praticare dopo un infarto il gruppo svedese sta indagando, cercando di capire ad esempio se per i pazienti sia meglio fare <strong>esercizio di resistenza, allenamento aerobico o una combinazione delle due cose</strong>. E se la camminata e la bici, per certo considerate armi molto efficaci contro le malattie cardiache, debbano essere integrate con altri tipi di esercizi più vigorosi.</p>
<p>In ogni caso il senso dello <a href="https://www.escardio.org/The-ESC/Press-Office/Press-releases/exercise-after-a-heart-attack-it-could-save-your-life" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio</a> è diventare un supporto per i medici e per i responsabili politici per promuovere sistematicamente l&#8217;attività fisica nei pazienti con infarto. Secondo Ekblom fare esercizio due o più volte alla settimana dovrebbe essere <strong>una cura automaticamente prescritta per i pazienti post infarto</strong>, alla pari delle raccomandazioni sul fumo, la dieta e la riduzione dello stress.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&gt;&gt; SUI BENEFICI DEL CAMMINARE LEGGI ANCHE:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/ertilita-maschile-perche-passeggiare-o-andare-in-bici-3-volte-a-settimana-aiuta-a-rimanere-incinta/" data-wpel-link="internal">Passeggiare 3 volte alla settimana aiuta la fertlità e a rimanere incinta</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/ipertensione-colesterolo-e-diabete-per-ridurli-meglio-correre-o-camminare/" data-wpel-link="internal"><br />
Per ridurre ipertensione, colesterolo e diabete non c’è di meglio che camminare</a>  </strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-per-dimagrire-e-stare-in-forma-i-10-consigli/" data-wpel-link="internal"><br />
Per dimagrire la camminata sia l’attività migliore</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-e-la-miglior-medicina-del-mondo/" data-wpel-link="internal">Camminare è la miglior medicina del mondo</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/se-usiamo-la-bici-30-minuti-al-giorno-nel-commuting-in-citta-invece-che-lauto-riduciamo-i-tumori-la-depressione-e-gli-attacchi-cardiaci-e-la-pressione-aumentiamo-la-felicita/" data-wpel-link="internal"><br />
Se usiamo la bici 30 minuti al giorno invece che l’auto abbassiamo la pressione e  viviamo più felci </a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/perche-andare-in-bicicletta-ha-a-che-fare-con-la-felicita/" data-wpel-link="internal">Perché andare in bicicletta ha a che fare con la felicità</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-in-pausa-pranzo-elimina-lo-stress/" data-wpel-link="internal">Correre in pausa pranzo elimina lo stress</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/alex-zanardi-paola-gianotti-4-libri-di-sport-da-regalare-a-natale-per-trovare-ispirazione-e-migliorarci/" data-wpel-link="internal">I libri di sport per stare meglio e trovare ispirazione</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/poca-pressione-e-molta-vita-allaperto-ecco-come-rendere-piu-felici-i-bambini/" data-wpel-link="internal">Poca pressione e molta vita all’aria aperta, ecco come rendere più felici i bambini</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/perche-camminare-in-montagna-ci-rende-felici/" data-wpel-link="internal"><strong>Perché camminare in montagna ci rende felici</strong></a></p>
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<p><em>(foto pixabay)</em></p>
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		<title>Se ti preoccupi troppo della tua salute rischi l&#8217;infarto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/se-ti-preoccupi-troppo-della-tua-salute-rischi-linfarto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2016 09:10:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
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					<description><![CDATA[Sembra un paradosso ma non lo è: concentrarsi troppo sulle malattie rischia di provocare l&#8217;infarto.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/se-ti-preoccupi-troppo-della-tua-salute-rischi-linfarto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/se-ti-preoccupi-troppo-della-tua-salute-rischi-linfarto.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/se-ti-preoccupi-troppo-della-tua-salute-rischi-linfarto-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/se-ti-preoccupi-troppo-della-tua-salute-rischi-linfarto-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sembra un paradosso ma non lo è: concentrarsi troppo sulle malattie rischia di provocare l&#8217;infarto. Avere paura di ammalarsi e non stare bene, <strong>di fatto fa male.</strong> È una conclusione a cui è giunto uno studio dell&#8217;Università di Bergen in Norvegia, che rivela come i rischi di infarto crescano al crescere della paura delle malattie.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/lattivita-fisica-aiuta-a-prevenire-il-cancro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L&#8217;attività fisica aiuta a prevenire il cancro</a></strong></p>
<h3>Lo studio</h3>
<p>I ricercatori norvegesi hanno preso in esame oltre 7 mila volontari, monitorando i loro livelli di ansia e classificandoli in una scala di valutazione dedicata. È stata prestata particolare attenzione all&#8217;ansia generata dalla situazione della salute, con dei risultati decisamente &#8216;forti&#8217;: le persone stressate dal proprio stato di salute, preoccupate dal futuro del proprio corpo, tendenzialmente quindi pessimiste sul proprio stato, nell&#8217;arco di 12 anni <strong>hanno visto salire del 73% i rischi di attacchi cardiaci.</strong></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-migliori-sport-contro-lo-stress/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I migliori sport contro lo stress</a></strong></p>
<h3>Ipocondria, ma non solo</h3>
<p>L&#8217;ottimismo aiuta, lo sappiamo. Abbiamo visto come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/fare-sport-intensi-quando-si-e-arrabbiati-aumenta-i-rischi-di-infarto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">fare sport con un atteggiamento negativo, per sfogare la rabbia, aumenta i rischi di infarto</a>. Qui siamo più o meno nello stesso campo: questi &#8216;pessimisti&#8217; sono stati definiti dall&#8217;autrice dello studio Line Iden Berge i cosiddetti &#8216;sani preoccupati&#8217;, ovvero persone che temono di contrarre malattie invalidanti, magari a partire da sintomi che con queste malattie nulla hanno a che fare. Sono quelli che non sono malati, ma che <strong>hanno la (falsa) certezza di ammalarsi. </strong>In questa categoria di persone gli studiosi di Bergen hanno individuato una frequenza di infarti (o angina pectoris) quindi doppia rispetto a chi dimostra meno preoccupazione per la salute. Inoltre questi soggetti sono più esposti in generale anche a morte per malattie cardiovascolari. Secondo lo <a href="http://www.uib.no/en/news/102267/health-anxiety-increases-risk-heart-attack" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">studio</a> sono maggiori, come prevedibile, i rischi nella popolazione maschile.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/chi-mangia-secondo-la-dieta-mediterranea-vive-piu-a-lungo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Chi mangia secondo la dieta mediterranea vive più a lungo</a></strong></p>
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		<title>Fare sport intensi quando si è arrabbiati aumenta i rischi di infarto</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/fare-sport-intensi-quando-si-e-arrabbiati-aumenta-i-rischi-di-infarto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 06:17:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi cardiaci]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
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					<description><![CDATA[Fare palestra o una corsa per sfogare la rabbia accumulata durante il giorno potrebbe non[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="640" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/fare-sport-intensi-quando-si-e-arrabbiati-aumenta-i-rischi-di-infarto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/fare-sport-intensi-quando-si-e-arrabbiati-aumenta-i-rischi-di-infarto.jpg 640w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/fare-sport-intensi-quando-si-e-arrabbiati-aumenta-i-rischi-di-infarto-300x220.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br><br><p><strong>Fare palestra o una corsa per sfogare la rabbia accumulata durante il giorno</strong> potrebbe non essere una buona idea. A rivelarlo è uno studio dell&#8217;Health Research Institute dell&#8217;università canadese di McMaster, pubblicato sulla rivista scientifica Circulation, che ha dimostrato una connessione tra l&#8217;esercizio fisico intenso in momenti di nervosismo con il rischio di avere un attacco di cuore. Il discorso riguarda specialmente gli over 60.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-migliori-sport-contro-lo-stress/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I migliori sport contro lo stress</a></strong></p>
<h3>Lo studio</h3>
<p>Stiamo parlando di una delle ricerche più importanti di sempre sulla correlazione tra rabbia e sport. Gli studiosi hanno preso in considerazione i dati di quasi 2000 pazienti (58 anni di età media), provenienti da 52 Paesi, che nella vita hanno avuto un attacco di cuore. Ai partecipanti è stato chiesto di compilare un questionario relativo alle loro sensazioni ed emozioni nell&#8217;ora precedente all&#8217;infarto. Secondo i risultati, <strong>1650 persone stavano facendo sport e 1752 erano arrabbiate, nervose o mentalmente sconvolte.</strong></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/prevenzione-del-diabete-meglio-camminare-che-correre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Prevenzione del diabete: meglio camminare che correre</a></strong></p>
<h3>Meno ossigeno al cuore</h3>
<p>I risultati, quindi, hanno evidenziato che è meglio astenersi da attività fisiche quando la rabbia e il nervosismo sono alle stelle. Gli studiosi, in definitiva, hanno affermato che quando lo sport praticato è molto intenso e le emozioni sono particolarmente forti, <strong>il pericolo di avere un attacco di cuore può triplicarsi rispetto a quando la mente è libera.</strong></p>
<p>Affrontare sport duri e intensi in momenti di rabbia può ridurre la quantità di sangue in circolo nei vasi sanguigni, destinato a soddisfare il bisogno di ossigeno del cuore. Anche gli stimoli estremi a livello emotivo, secondo la ricerca, avrebbero conseguenze negative sulla nostra salute fisica.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/qual-e-lora-ideale-per-praticare-sport/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Qual è l’ora ideale per praticare sport?</a></strong></p>
<h3>L&#8217;importanza dell&#8217;età</h3>
<p>I risultati dello<a href="http://circ.ahajournals.org/content/134/15/1059.full" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> studio</a> potrebbero allarmare, ma è anche vero che gli attacchi di cuore negli under 60 sono abbastanza rari. Solo il 3% degli individui dai 20 ai 39 anni e il 3.3% dai 40 ai 59 anni, infatti, ha dovuto affrontare un infarto. Lo rivela una ricerca del 2016 dell&#8217;American Heart Association. <strong>Quelli più a rischio sono gli uomini con un età compresa tra i 60 e i 79 anni</strong>: il 10% di questa categoria ha avuto seri problemi cardiaci e deve evitare di fare sport nei momenti di forte rabbia. Man mano che gli anni passano, prima di mettersi le scarpette e uscire a fare jogging, bisogna quindi accertarsi di essere anche nelle migliori condizioni mentali. Non solo fisiche.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/rischi-correre-troppo-maratone-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>E se correre (troppo) facesse male?</strong> </a></p>
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