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	<title>Snowboard, tutti gli articoli e i consigli - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>Snowboard, tutti gli articoli e i consigli - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Piano per la mezza maratona per chi già corre 10 km</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/piano-per-la-mezza-maratona-per-chi-gia-corre-10-km/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 11:46:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo piano è pensato per chi corre già 10 km con regolarità e vuole strutturare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-MtzuwgLor-s-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Piano per la mezza maratona" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-MtzuwgLor-s-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-MtzuwgLor-s-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-MtzuwgLor-s-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-MtzuwgLor-s-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-MtzuwgLor-s-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Questo piano è pensato per chi corre già 10 km con regolarità e vuole strutturare la preparazione per la mezza maratona. Non è un piano da atleta agonista — è un piano per chi vuole arrivare al traguardo dei 21 km in modo progressivo, senza infortuni e senza stravolgere la propria vita.</p>
<p>La durata del piano è di 14 settimane. Quattro uscite a settimana, di cui una — quella del weekend — progressivamente più lunga.</p>
<h2>La struttura settimanale tipo</h2>
<p><b>Uscita 1 (lunedì o martedì): 6-7 km a ritmo comodo</b></p>
<p>Recupero attivo dopo il weekend. Ritmo conversazionale, nessuno sforzo percepito.</p>
<p><b>Uscita 2 (mercoledì): 8-10 km con variazioni di ritmo</b></p>
<p>L&#8217;uscita &#8220;di qualità&#8221; della settimana. Dopo il riscaldamento, inserisci 3-4 accelerazioni di 3-4 minuti a ritmo leggermente più sostenuto, poi recupero. Non deve essere un allenamento da pista — basta aumentare il ritmo al livello in cui la conversazione diventa difficile.</p>
<p><b>Uscita 3 (giovedì o venerdì): 6-8 km a ritmo comodo</b></p>
<p>Uscita di mantenimento. Stessa logica della prima: facile, recupero attivo.</p>
<p><b>Uscita 4 (sabato o domenica): uscita lunga</b></p>
<p>Il cuore del piano. Distanza progressiva, ritmo lento. Questa è l&#8217;uscita che costruisce la resistenza per la mezza maratona.</p>
<h2>La progressione dell&#8217;uscita lunga nelle 14 settimane</h2>
<ul>
<li value="1">Settimane 1-2: 12 km (consolidamento della base)</li>
<li>Settimane 3-4: 13-14 km</li>
<li>Settimana 5: scarico — uscita lunga a 11 km</li>
<li>Settimane 6-7: 15-16 km</li>
<li>Settimane 8-9: 17-18 km</li>
<li>Settimana 10: scarico — uscita lunga a 13 km</li>
<li>Settimane 11-12: 18-19 km</li>
<li>Settimana 13: tapering — uscita lunga a 14 km, volume totale ridotto del 30%</li>
<li>Settimana 14: gara — 21 km</li>
</ul>
<p><span style="color: #444444;"><span style="font-size: small;"><i>Il tapering dell&#8217;ultima settimana è fondamentale: non è il momento di &#8220;fare un ultimo sforzo&#8221;. Il corpo deve arrivare alla gara fresco, non affaticato. Riduci il volume, mantieni qualche breve uscita a ritmo gara per non perdere la sensazione, e fidati del lavoro fatto.</i></span></span></p>
<h2>Il ritmo dell&#8217;uscita lunga</h2>
<p>Lento. Molto più lento di quanto sembri necessario. Un buon indicatore: il ritmo dell&#8217;uscita lunga dovrebbe essere 60-90 secondi al chilometro più lento del tuo ritmo gara previsto. Se pensi di correre la mezza a 6:00/km, fai l&#8217;uscita lunga a 7:00-7:30/km.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669179" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/quan-you-zhang-dNle_4cOc38-unsplash-scaled.jpg" alt="Piano per la mezza maratona" width="1440" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/quan-you-zhang-dNle_4cOc38-unsplash-scaled.jpg 1440w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/quan-you-zhang-dNle_4cOc38-unsplash-169x300.jpg 169w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/quan-you-zhang-dNle_4cOc38-unsplash-576x1024.jpg 576w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/quan-you-zhang-dNle_4cOc38-unsplash-768x1365.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/quan-you-zhang-dNle_4cOc38-unsplash-864x1536.jpg 864w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/quan-you-zhang-dNle_4cOc38-unsplash-1152x2048.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>Questo sembra controintuitivo, ma serve a costruire la resistenza aerobica senza accumulare fatica eccessiva. Le uscite lunghe a ritmo troppo sostenuto portano quasi invariabilmente a infortuni o a un crollo nella settimana successiva.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/piano-allenamento-5-km-8-settimane/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">8 settimane per arrivare ai primi 5 km di corsa senza intoppi</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/piano-allenamento-10-km-10-settimane-per-chi-parte-dai-5-km/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Piano allenamento 10 km: 10 settimane per chi parte dai 5 km</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/3-parametri-da-guardare-quando-prepari-una-mezza-maratona/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Questi sono i 3 parametri da controllare quando prepari una mezza maratona</a></strong></p>
<h2>Alimentazione durante le uscite lunghe</h2>
<p>Sopra i 75 minuti di corsa, inizia a reintegrare carboidrati. Un gel ogni 30-40 minuti è la regola base — ma provalo durante gli allenamenti, mai per la prima volta in gara. Lo stomaco in movimento reagisce in modo imprevedibile e devi sapere in anticipo cosa tolleri.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La maratona delle Dolomiti che si fa camminando per 42 km tra i larici e le montagne</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/adler-dolomiti-marathon-ortisei-val-gardena-esperienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lisa MIsconel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[gara]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[trentino alto adige]]></category>
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					<description><![CDATA[La nostra Adler Marathon Il sole deve ancora sorgere quando ci lasciamo alle spalle le[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/dolomiti-maratona-adler.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dolomiti-maratona-adler" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/dolomiti-maratona-adler.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/dolomiti-maratona-adler-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/dolomiti-maratona-adler-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><h2>La nostra Adler Marathon</h2>
<p>Il sole deve ancora sorgere quando ci lasciamo alle spalle le porte dell’hotel per attraversare l’abitato di Ortisei e raggiungere la cabinovia Mont Sëuc, che ci porterà alla stazione <strong>a monte dell’Alpe di Siusi, l’altipiano più vasto d’Europa,</strong> con 52 km² di pascoli circondati da un panorama mozzafiato. Il cielo si colora di un’alba dai toni pastello, con una vista a 360 gradi che ci dà la carica per la giornata. Un alternarsi di dolci salite e discese ai piedi dell’imponente gruppo del Sassolungo caratterizza le prime ore di cammino, immersi nel silenzio che solo ottobre sa regalare. Pit stop al rifugio Zallinger con <strong>succhi freschi, torte e Kaiserschmarren,</strong> tipico dolce tirolese, prima di proseguire in direzione Monte Pana, dove è prevista una pausa pranzo nella baita della famiglia Sanoner, proprietaria di Adler.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/adler-maratona.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668555" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/adler-maratona.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/adler-maratona.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/adler-maratona-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/adler-maratona-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Qui i massaggiatori si occuperanno di rilassare e riattivare i muscoli prima della seconda metà della giornata, che ci porterà v<strong>erso Selva di Val Gardena e infine Ortisei,</strong> seguendo l’ex tracciato ferroviario. Un giro ad anello completo, fatto di paesaggi sempre diversi, sentieri poco battuti e perfetti per camminare con passo costante. Camminare resta uno dei modi più efficaci per entrare davvero in un paesaggio: senza fretta, lontano dalle folle estive, con il tempo necessario per sentirne distanze e cambi di ritmo. Al rientro, l’esperienza continua nella Spa di ADLER Dolomiti: 4.000 mq dedicati al recupero, la più grande e prestigiosa dell’area dolomitica.</p>
<p><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto: </strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2>Le origini delle maratone Adler</h2>
<p>Il cammino è l’attività che meglio si presta ai racconti e agli incontri. Marco Scola, direttore di Adler Dolomiti dal 2024, che non si perde un metro di questa avventura in quota, ci ha raccontato l’origine di Adler Marathon. <strong>L’idea della maratona camminata</strong> era inizialmente nata da Adler Toscana, con un percorso legato al paesaggio collinare e alla gastronomia. Portarla in Dolomiti è stata poi un’evoluzione naturale, visto il legame molto forte degli hotel Adler con le attività outdoor. Uno studio approfondito di sentieri e morfologia ha permesso di proporre la maratona anche in ambiente alpino, facendo <strong>attenzione a bilanciare il dislivello e a mantenere il percorso interessante in ogni fase.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/maratona-adler-dolomiti.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668557" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/maratona-adler-dolomiti.jpeg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/maratona-adler-dolomiti.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/maratona-adler-dolomiti-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/maratona-adler-dolomiti-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong><br />
Nasce così <strong>Adler Dolomiti Marathon,</strong> che si inserisce nel progetto Active Outdoor, uno degli elementi che unisce tutte le realtà Adler e include attività proposte regolarmente come escursioni a piedi o e-bike. La prima edizione, nel 2024, aveva coinvolto circa 15-20 partecipanti; molti di loro sono tornati nel 2025 per rivivere la stessa esperienza, contribuendo a raddoppiare il numero dei camminatori.</p>
<h2>Adler, dal 1810</h2>
<p>L’ADLER Dolomiti si trova nel centro di Ortisei, <strong>dove la famiglia opera dal 1810.</strong> È il punto di partenza di una storia alberghiera arrivata alla settima generazione e cresciuta nel tempo con strutture diverse: ADLER Thermae, ADLER Balance, ADLER Alpe, ADLER Ritten, ADLER Sicilia e il nuovo AKI Family Resort PLOSE, pensato per le famiglie. I format cambiano, dai resort più grandi ai lodge più raccolti, ma l’idea di accoglienza resta legata alla presenza della famiglia nella vita quotidiana dell’hotel. Il resort è <strong>immerso in un parco privato di 9.000 mq,</strong> con una posizione panoramica e un’architettura che richiama le forme di un castello.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/©AlexFilz-ADLER.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668235" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/©AlexFilz-ADLER.jpeg" alt="ADLER" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/©AlexFilz-ADLER.jpeg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/©AlexFilz-ADLER-300x200.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/©AlexFilz-ADLER-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><br />
All’interno alterna ambienti storici e zone completamente rinnovate, dove lo stile gardenese incontra un design più contemporaneo. La spa di 4.000 mq è la più grande dell’area dolomitica. Durante il soggiorno, Scola ci ha raccontato anche l’impegno di Adler sulla <strong>sostenibilità</strong>, dalla scelta delle materie prime alla gestione degli sprechi, dai rifiuti all’energia, fino ai progetti con le realtà locali. Circa il 15% delle materie prime utilizzate in hotel è sia biologico sia proveniente dall’Alto Adige. Anche alcune scelte, come fornire le ciabattine solo su richiesta, vanno nella stessa direzione.</p>
<h2>Adler Dolomiti Marathon 2026: date ed informazioni pratiche</h2>
<p><strong>L’edizione 2026 è fissata per il 2 ottobre,</strong> con arrivo in hotel l’1 e rientro il 4, per godere al massimo di ogni momento. Il pacchetto include tre notti, la partecipazione alla maratona con guida escursionistica dell’hotel, colazioni a buffet, pause e trattamenti energizzanti durante la maratona, una sessione cryo box, la felpa ufficiale “Adler Dolomiti Marathon”, il certificato di partecipazione e la medaglia finale. Ogni edizione varia per regalare ai partecipanti ogni anno un’esperienza nuova e per il 2026 l’itinerario porterà i camminatori prima in direzione Selva di Val Gardena, <strong>poi attraverso la Vallunga verso Monte Pana,</strong> per concludere in bellezza sull’Alpe di Siusi con la luce inconfondibile del pomeriggio.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/adler.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-668556" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/adler.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/adler.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/adler-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/adler-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><strong>I posti sono limitati.</strong> In caso di maltempo, la maratona verrà posticipata al giorno successivo. Per chi ama camminare davvero, ottobre in Val Gardena ha il passo giusto: meno affollamento, aria fresca, colori di stagione e una lunga giornata per attraversare la montagna prima di rientrare in hotel.</p>
<p>Foto Lsa Misconel</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/mindful-latemar-sentiero-mindfulness-dolomiti-val-dega/" data-wpel-link="internal">Nelle Dolomiti Unesco c’è il primo sentiero di mindfulness delle Alpi, in un luogo magico che rinasce</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/8-trekking-nelle-dolomiti/" data-wpel-link="internal">Idee per un trekking nelle Dolomiti</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/italia/8-bellissime-escursioni-estive-sui-sentieri-delle-dolomiti/" data-wpel-link="internal">8 bellissime escursioni estive nelle Dolomiti</a></strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Lisa MIsconel' src='https://secure.gravatar.com/avatar/8a1a0e14768f900c8cd287d27d37f602?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/8a1a0e14768f900c8cd287d27d37f602?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/lisa-misconel/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Lisa MIsconel</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Lisa Misconel vive in Val di Fiemme, tra il Lagorai e il Latemar. Scrive di montagna per riviste italiane e internazionali ed è spesso speaker a eventi e festival. In inverno pratica scialpinismo, d’estate corre sui sentieri, senza rinunciare a bici e arrampicata. L’importante, per lei, è stare fuori.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mezza maratona: ci vuole davvero 1 anno per arrivare ai 21 km? La guida completa</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/mezza-maratona-ci-vuole-davvero-1-anno-per-arrivare-ai-21-km-la-guida-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 05:57:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[La mezza maratona è la distanza che spaventa di più i runner amatori che stanno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/kenneth-schipper-zIdar9Zmn_Y-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mezza maratona 21 km" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/kenneth-schipper-zIdar9Zmn_Y-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/kenneth-schipper-zIdar9Zmn_Y-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/kenneth-schipper-zIdar9Zmn_Y-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/kenneth-schipper-zIdar9Zmn_Y-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/kenneth-schipper-zIdar9Zmn_Y-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>La mezza maratona è la distanza che spaventa di più i runner amatori che stanno crescendo. Non è &#8220;solo&#8221; una corsa — è un impegno serio, richiede preparazione, e il numero 21 ha un peso simbolico che i 10 km non hanno. Eppure è anche la distanza che più di tutte trasforma un runner occasionale in un runner vero.</p>
<p>La domanda che sentiamo spesso è: &#8220;Devo aspettare un anno prima di poterla provare?&#8221; La risposta è no. Con le basi giuste e un piano progressivo, molte persone arrivano a correre la loro prima mezza maratona in 6-8 mesi dall&#8217;inizio. Non veloci, non senza fatica — ma arrivano.</p>
<h2>Cosa rende la mezza maratona diversa dalle distanze più corte</h2>
<p>Il salto dai 10 km ai 21 km non è solo una questione di distanza: è un cambio di categoria. Correre 21 km richiede un livello di gestione dell&#8217;energia che i 10 km non chiedono. Devi imparare a correre lento abbastanza da non esaurire le riserve di glicogeno prima di metà percorso. Devi abituare il corpo a stare in movimento per 2-3 ore consecutive. E devi costruire una resistenza mentale che si costruisce solo con l&#8217;allenamento.</p>
<p>Non è impossibile. È diverso. E richiede più tempo per prepararsi — ma non un anno intero.</p>
<h2>Il requisito minimo: cosa devi saper fare prima di iniziare</h2>
<p>Prima di affrontare un piano per la mezza maratona, dovresti essere in grado di correre 10 km senza fermarti in modo regolare — non una volta ogni tanto, ma con una certa continuità. Se i 10 km sono ancora una sfida, consolida prima quella distanza. Il piano per la mezza parte da lì.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-669043" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-TqOFeBqnqrI-unsplash.jpg" alt="Mezza maratona 21 km" width="1920" height="1419" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-TqOFeBqnqrI-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-TqOFeBqnqrI-unsplash-300x222.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-TqOFeBqnqrI-unsplash-1024x757.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-TqOFeBqnqrI-unsplash-768x568.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/06/miguel-a-amutio-TqOFeBqnqrI-unsplash-1536x1135.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se hai già i 10 km nelle gambe e li corri con regolarità, sei pronto per iniziare il percorso verso i 21 km. Il piano standard richiede 12-16 settimane di preparazione specifica.</p>
<h2>I tre elementi chiave per arrivare alla mezza</h2>
<p><b>1. L&#8217;uscita lunga settimanale</b></p>
<p>È il cuore di qualunque preparazione per la mezza maratona. Una volta a settimana, di solito nel weekend, corri più a lungo delle altre uscite — e questa distanza cresce progressivamente ogni settimana. Inizia da 10-11 km e sale fino a 18-19 km nelle ultime settimane prima della gara. L&#8217;uscita lunga si corre sempre lenta: il ritmo conta meno della distanza.</p>
<p><b>2. La gestione del ritmo</b></p>
<p>Il principale errore di chi affronta la prima mezza maratona è partire troppo forte. La regola dei runner esperti: i primi 10 km devono sembrarti quasi troppo facili. Se senti di stare correndo bene a metà percorso, stai andando al ritmo giusto. Il ritmo finale si guadagna negli ultimi 5 km, non nei primi.</p>
<p><b>3. L&#8217;alimentazione durante la corsa</b></p>
<p>Sopra i 75-90 minuti di corsa, il corpo inizia a esaurire le riserve di glicogeno. Per la mezza maratona — che per un runner amatore dura tra le 2 e le 2,5 ore — è necessario reintegrare carboidrati durante la corsa. Gel energetici, barrette, datteri: la scelta dipende dal gusto personale, ma ignorare il rifornimento è una delle cause principali del crollo fisico negli ultimi chilometri.</p>
<h2>Quanto tempo ci vuole concretamente</h2>
<p>Se parti da zero: 6-9 mesi è un orizzonte realistico, costruendo gradualmente la base prima di attaccare la preparazione specifica per la mezza. Se hai già i 10 km consolidati: 12-16 settimane di preparazione specifica sono sufficienti per arrivare al traguardo. Non con un tempo da competizione, ma arrivare — e questo conta.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/piano-allenamento-5-km-8-settimane/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">8 settimane per arrivare ai primi 5 km di corsa senza intoppi</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/piano-allenamento-10-km-10-settimane-per-chi-parte-dai-5-km/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Piano allenamento 10 km: 10 settimane per chi parte dai 5 km</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/3-parametri-da-guardare-quando-prepari-una-mezza-maratona/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Questi sono i 3 parametri da controllare quando prepari una mezza maratona</a></strong></p>
<h2>La mezza maratona come obiettivo di vita, non solo sportivo</h2>
<p>Chi ha corso la sua prima mezza maratona descrive spesso quell&#8217;esperienza come qualcosa di più di una gara. È la dimostrazione concreta che un corpo — il tuo corpo — riesce a fare cose che sembravano impossibili. Questa consapevolezza non riguarda solo la corsa.</p>
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		<title>Con questa scarpa da corsa il peso è minimo e le prestazioni massime</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/nuova-hoka-cielo-x1-3-0-scarpa-gara-veloce-potente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 08:07:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[hoka]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Creata dagli spunti degli atleti élite, la HOKA Cielo X1 3.0 è pensata per la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1600" height="1067" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DAY2_SHOE_KV1_0516_805_844.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="HOKA Cielo X1 3.0" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DAY2_SHOE_KV1_0516_805_844.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DAY2_SHOE_KV1_0516_805_844-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DAY2_SHOE_KV1_0516_805_844-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DAY2_SHOE_KV1_0516_805_844-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DAY2_SHOE_KV1_0516_805_844-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><br><br><p>Creata dagli spunti degli atleti élite, la HOKA Cielo X1 3.0 è pensata per la pura velocità. La versione 3.0 è notevolmente più leggera <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/hoka-cielo-x1-la-pura-velocita-di-gara/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">rispetto all&#8217;ultima della gamma Cielo</a>, pur mantenendo una piastra in fibra di carbonio propulsiva, una schiuma PEBA reattiva e una suola ad alta aderenza.</p>
<h2>Principali caratteristiche della HOKA Cielo X1 3.0</h2>
<ul>
<li>Leggerezza estrema<br />
La scarpa da maratona più leggera mai realizzata da HOKA, progettata per ridurre al minimo il peso e massimizzare la velocità fin dalla prima falcata.<br />
La geometria aerodinamica e i materiali progettati con precisione riducono la resistenza aerodinamica garantendo una corsa veloce e senza sforzo.</li>
<li>Potenza<br />
Una piastra in fibra di carbonio iper-propulsiva garantisce una spinta in avanti ed efficienza in ogni fase della falcata.<br />
La geometria MetaRocker ottimizzata migliora la rullata, mantenendo i runner in continuo movimento</li>
<li>Resistenza<br />
La schiuma PEBA più reattiva realizzata da HOKA offre un&#8217;ammortizzazione propulsiva e un supporto duraturo.<br />
La traspirabilità e la struttura migliorate mantengono il comfort e il controllo, chilometro dopo chilometro.</li>
<li>Dettagli tecnici<br />
La Cielo X1 3.0 ha un&#8217;altezza dello stack di 37 mm sul tallone e 30 mm sull&#8217;avampiede, e pesa 213 g per la taglia 10 US da uomo e 175 g per la taglia 8 US da donna.<br />
L&#8217;altezza dello stack della Cielo X1 3.0 è conforme alle linee guida della World Athletics ed è stata approvata per l&#8217;uso in competizione da parte di tutti gli atleti.</li>
</ul>
<h2>Cielo X1 3.0: leggerezza e ritorno di energia</h2>
<p>La Cielo X1 3.0 offre un elevato ritorno di energia per sostenere la velocità, mentre la suola in poliuretano sagomato a compressione bilancia una trazione leggera con la durabilità. Il materiale in tessuto Leno ultra traspirante ne riduce il peso mantenendo il piede in posizione, e la dynamic vamp elastica si adatta al movimento naturale per una calzata sicura e flessibile.</p>
<h2>Allacciatura asimmetrica per ridurre i punti di pressione</h2>
<p>Rifinita con allacciatura asimmetrica per ridurre i punti di pressione e migliorare il comfort, ogni dettaglio della Cielo X1 3.0 è progettato per offrire la massima propulsione, efficienza e comfort durante la corsa.</p>
<p>Per il lancio della nuova Cielo X1 3.0, la campagna Speed of Light celebra l&#8217;energia dello slancio e ha come protagonisti i membri del team prodotto HOKA, Ari Hendrix-Roach e Brandon Johnson, che hanno contribuito allo sviluppo della scarpa. Entrambi sono atleti affermati e si sono qualificati per le selezioni olimpiche; la loro partecipazione alla campagna riflette la filosofia di HOKA come brand creato dai runner, per i runner.</p>
<p>Per celebrare il lancio, i running club di tutto il mondo si uniranno per vivere l’esperienza Speed of Light e prendere parte al debutto della Cielo X1 3.0. Nelle principali città italiane, i runner avranno la possibilità di provare la nuova scarpa e partecipare a corse di gruppo per provare in prima persona la “velocità della luce”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-661310" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DSC09967.jpg" alt="HOKA Cielo X1 3.0" width="1600" height="2400" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DSC09967.jpg 1600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DSC09967-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DSC09967-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DSC09967-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DSC09967-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/02/HOKA_S26_Cielo-X1-3.0_DSC09967-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>“La Cielo X1 3.0 offre la corsa più leggera e propulsiva di sempre della gamma di prodotti HOKA, pensata per aiutare i runner a raggiungere il proprio record personale”, ha affermato Colin Ingram, Vice President of Global Product di HOKA. “In HOKA innoviamo costantemente la nostra offerta di prodotti pensati per dare il meglio in gara, in modo da offrire agli atleti ogni possibile vantaggio in termini di velocità ed efficienza, aiutandoli a essere più veloci e a raggiungere nuovi record personali e podi”.</p>
<p>La Cielo X1 3.0 sta già dimostrando il proprio potenziale nelle competizioni più importanti del mondo, testata e apprezzata dagli atleti élite HOKA nelle principali gare e nelle World Marathon Majors. Alex Masai ha offerto una prestazione straordinaria alla Maratona di Chicago 2025, classificandosi terzo assoluto con il suo personal best di 2:04:37. Alla Mezza Maratona di Valencia, Adrian Wildschutt ha corso con un record personale di 59:13, classificandosi quinto, mentre Alessia Zarbo ha stabilito un nuovo record nazionale francese con un eccezionale tempo di 1:08:20.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-rialzate-quanto-fanno-guadagnare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le scarpe miracolose da running: mito o realtà?</a></strong></p>
<h3>Prezzo e disponibilità</h3>
<p>La Cielo X1 3.0 è disponibile su HOKA.com e presso i rivenditori autorizzati in tutto il mondo. Disponibile nei colori Neon Yuzu/Thyme e Alabaster/Yellow Gold. <a href="https://www.amazon.it/s?k=HOKA+Cielo+X1+3.0&amp;crid=2QKL427IMOQH8&amp;sprefix=hoka+cielo+x1+3.0%2Caps%2C237&amp;ref=nb_sb_nosstag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Prezzo di vendita: €275</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Le scarpe “miracolose” dei runner: mito o realtà?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-rialzate-quanto-fanno-guadagnare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 07:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>
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					<description><![CDATA[Il parterre delle scarpe da running rialzate è completo: praticamente ogni marchio ha ora almeno[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/801af3d5-f27d-4506-b87e-f039e14d9889.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Scarpe da running rialzate: quanto fanno guadagnare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/801af3d5-f27d-4506-b87e-f039e14d9889.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/801af3d5-f27d-4506-b87e-f039e14d9889-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/801af3d5-f27d-4506-b87e-f039e14d9889-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/801af3d5-f27d-4506-b87e-f039e14d9889-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>I<strong>l parterre delle scarpe da running rialzate è completo: </strong>praticamente ogni marchio ha ora almeno un modello di scarpe con la piastra di carbonio, il tallone molto rialzato, e l&#8217;aurea di fare autentici miracoli. Ovviamente a partire dalle Nike Air Zoom Alphafly NEXT%, le calzature con cui Eliud Kipchoge ha prima infranto il muro delle 2 ore sulla distanza della maratona e poi ha stampato il nuovo record del mondo a Chicago in 2h00&#8217;35&#8221;.</p>
<h2>Scarpe da running rialzate: quanto fanno guadagnare?</h2>
<p>C&#8217;è da confessare subito un segreto: <strong>anche con le scarpe di Kipchoge nessuno di noi potrebbe correre al ritmo di 2 minuti e 44 secondi a chilometro</strong> come il fenomenale keniano ha fatto per alcuni segmenti della sua maratona da record. Nemmeno lontanamente. Ma siccome per regolamento World Athletics le scarpe dei top runner devono essere acquistabili al dettaglio da chiunque, la domanda da porsi quando si tratta di <strong>pagare non poche centinaia di euro</strong> è: quanto fanno guadagnare?</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-86452" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/56f25e5a-dbb9-48a8-9115-d5edfbc3fb70.jpg" alt="Scarpe da running rialzate: quanto fanno guadagnare" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/56f25e5a-dbb9-48a8-9115-d5edfbc3fb70.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/56f25e5a-dbb9-48a8-9115-d5edfbc3fb70-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/56f25e5a-dbb9-48a8-9115-d5edfbc3fb70-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/10/56f25e5a-dbb9-48a8-9115-d5edfbc3fb70-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Se si cercano dati scientifici reali, si può partire dai test fatti sulle Nike Zoom Vaporfly 4%, il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/nike-zoom-fly-abbiamo-provato-le-scarpe-da-running-come-quelle-del-tentativo-di-record-sulla-maratona/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">primo modello commerciale derivato dalle Zoomx Vaporfly Elite di Breaking2</a>. Il 4% dice già tutto, nel senso che la promessa era quella di migliorare del 4% il ritmo di corsa di qualsiasi runner. Come confermò la ricerca <a href="https://digitalcommons.wku.edu/ijesab/vol2/iss14/15/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Effects of a Carbon-Plated Racing Shoe on Running Economy at Slower Running Speeds</a>  pubblicata a suo tempo sull&#8217;International Journal of Excericise Science (in breve: un <strong>guadagno dal 2,7% al 4,1%</strong> per runner in grado di correre una maratona sotto le 3 ore).</p>
<p>Ora abbiamo qualche nuovo dato, proprio relativo agli ultimi record di Kipchoge. Le Nike Air Zoom Alphafly NEXT% <strong>farebbero guadagnare circa 3&#8243; al km</strong>, che sulla distanza di una maratona fanno praticamente 2 minuti. Un vantaggio mostruoso, per il quale la stessa World Athletic sta cercando di capire ancora una volta come comportarsi. Ma come dice lo stesso Eliud «<em>a chi critica le mie scarpe rispondo che è la persona che corre, non la scarpa</em>». E come dargli torto?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I consigli per correre in montagna di Fernanda Maciel</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/fernanda-maciel-consigli-corsa-in-montagna-donne-ultramaratona-gara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 06:26:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=44934</guid>

					<description><![CDATA[La donna che viene dal Brasile conquista le vette di corsa. Fernanda Maciel è la[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli-montagna.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="fernanda-maciel-maratona-consigli-montagna" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli-montagna.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli-montagna-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli-montagna-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La donna che viene dal Brasile conquista le vette di corsa. Fernanda Maciel è la ultrarunner più famosa del pianeta, capace di<strong> imprese che vanno oltre lo spor</strong>t e puntano a avere un impatto sociale concreto. Oltre a correre su e giù per le vette più alte del mondo, la Maciel è attiva sul fronte della solidarietà e dell&#8217;impegno sociale.</p>
<h3>Chi è Fernanda Maciel</h3>
<p>Fernanda è nata nel 1980 a Belo Horizonte, nel Minas Gerais e ha dimostrato subito un talento speciale per lo sport. Ha iniziato a 8 anni con la ginnastica (arrivando a livelli olimpici), poi è passata alla capoeira, al ju-jitsu (campionessa nazionale), infine ha scoperto al corsa. Ma non quella tradizionale, bensì<strong> le ultramaratone, le mountain marathon, anche il triathlon</strong> e le avventure multisport con kayak, downhill, bici e snowboartd.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44935" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli.jpg" alt="fernanda-maciel-maratona-consigli" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fernanda-maciel-maratona-consigli-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Che imprese ha fatto Fernanda Maciel</h3>
<p>Eclettica, fortissima ed elastica fisicamente, determinata nella testa. Queste qualità l&#8217;hanno portata al top del ranking mondiale nella corsa, per mettendole di vincere competizioni importanti e fare imprese da record.<br />
Nel 2012 è stata la prima donna a correre in 10 giorni gli 860 chilometri del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/cammini/consigli-utili-pratici-per-partire-per-il-cammino-di-santiago/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cammino di Santiago de Compostela</a>. Nel 2016 ha stabilito il record (22 ore e 52 minuti) salendo e scendendo di corsa<strong> per i 6.691 metri dell&#8217;Aconcagua</strong>, la montagna più alta del Sudamerica (nel video sotto). Nel 2012 ha vinto la North Face Sky Ultra trail Mont Fuji e la Lavaredo Utratrail.<br />
Il 26 settembre 2017 <strong>è salita correndo sul Kilimanjaro (5895 metri) in 10 ore e 6 minuti,</strong> un&#8217;impresa pazzesca che ha demolito di quasi 3 ore il precedente record famminile; poi è ridiscesa in 7 ore e 8 minuti.<br />
Origini, record, impegno: <a href="https://www.instagram.com/fernandamaciel_oficial/?hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Fernanda Maciel</a> è una figura fuori del comune. L&#8217;abbiamo intervistata per conoscerla meglio e avere da lei qualche suggerimento per correre in montagna e godercela al meglio. Una donna brasiliana sulle vette del mondo.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-trucchi-per-riuscire-a-correre-al-mattino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 trucchi per riuscire a correre al mattino</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La nostra intervista esclusiva a Fernanda Maciel</h3>
<p><strong>Perché, da Belo Horizonte, hai deciso di correre su e giù per le montagne?<br />
</strong>Belo Horizonte è una città di montagna. Ho deciso di correre sulle montagne perché sin da quando ero giovane era una cosa che amavo. Amavo correre verso una cascata e tornare a casa: era il gioco più bello per me.</p>
<p><strong>Perché hai scelto il Kilimangiaro dopo la tua esperienza in Aconcagua? Cosa rappresentano per te le montagne africane?<br />
</strong>Dopo l&#8217;Aconcagua, ho voluto provare una montagna che fosse piuttosto diversa, ma anche non troppo difficile tecnicamente. Non sono un&#8217;alpinista, non ho abilità nel climbing, non posso rischiare la mia vita correndo attraverso le montagne più alte del mondo. Volevo venire in Kilimanjaro perché è in un luogo povero e mi piace aggiungere ai miei progetti anche attività sociali.</p>
<p><strong>Quando eri sul Kilimangiaro, hai avuto la possibilità di goderti qualche minuto della montagna quando hai raggiunto la cima o sei scesa immediatamente? Cosa hai apprezzato di più?</strong><br />
Sì, ho potuto godermi alcuni minuti in cima per rendermi conto di quanto fosse alto, e bello, e quanto sia difficile respirare laggiù. Mi sentivo come un piccolo animale che cercava di sopravvivere dopo aver fatto l&#8217;ultimo sforzo.</p>
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<p><strong>Qual è il tuo allenamento tipico per prepararti a questo tipo di sfide? Fai esercizi particolari per rinforzare specifici muscoli o parti del tuo corpo?</strong><br />
Sì, il core e le gambe sono molto importanti per ottenere un tempo record. In casa faccio alcuni esercizi di propriocezione. Ma quello che è veramente importante e fa la differenza è correre per molte ore sulla montagna, una pratica che mi dà la forza e la velocità per correre in salita e discesa il più velocemente possibile.</p>
<p><strong>Hai coperto il Cammino di Santiago in 10 giorni. Qual è il ricordo che hai conservato di questa esperienza?</strong><br />
Correre per 860 km e aiutare i bambini affetti dal cancro in Brasile e in Spagna è stata un&#8217;esperienza meravigliosa. Mi sentivo per la prima volta come una vera Forrest Gump. Un giorno correvo per 97 km, il giorno successivo per 92 km &#8230; fino al 10 ° giorno con 860 km in totale.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-consigli-per-correre-con-la-neve/" data-wpel-link="internal">5 consigli per correre con la neve</a></strong></p>
<p><strong>Se dovessi convincere le persone a godersi l&#8217;aria aperta, cosa diresti loro?</strong><br />
Che si viva in città o no, è sempre una cosa impagabile stare nella natura: ci ricorda sempre che siamo animali e dobbiamo sentire la libertà, la pace intorno a noi, la bellezza dei fiori e dei panorami. Essere all&#8217;aperto è fantastico perché mantiene alto il nostro livello energetico.</p>
<p><strong>I tuoi consigli per le donne che vogliono diventare più sportive e andare a correre in montagna.</strong></p>
<p>Il primo è <strong>pratico</strong>: ricorda che ti serve poco: un paio di scarpe da montagna, un po&#8217; d&#8217;acqua con elettroliti e qualche barretta energetica o frutta per avere un po &#8216;di energia per correre fino al traguardo.</p>
<p>Il secondo: cerca di dare il meglio ad ogni passo e <strong>dimenticati il tuo orologio</strong> e i dati che fornisce: l&#8217;importante è godersi la corsa e la montagna.</p>
<p>Il terzo: <strong>la gara è un mix di sensazioni come la vita</strong>. Soffrirai molto quando dovrai spingere per correre più velocemente ma il dolore passerà quando ti renderai conto che hai l&#8217;ambiente e le persone attorno che ti danno motivazione. Vivrai qualche brutto momento ma molti momenti grandiosi.<br />
(foto The North Face)</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/tenersi-in-forma-in-montagna-il-fenomeno-mountain-training/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> Tenersi in forma in montagna: il fenomeno Mountain Training </a></strong></p>
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<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questi sono i 3 parametri da controllare quando prepari una mezza maratona</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/3-parametri-da-guardare-quando-prepari-una-mezza-maratona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 06:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Il traguardo dei 21,097 km è una distanza sempre più apprezzata dagli appassionati di corsa.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="702" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/3-parametri-da-guardare-quando-prepari-una-mezza-maratona.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/3-parametri-da-guardare-quando-prepari-una-mezza-maratona.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/3-parametri-da-guardare-quando-prepari-una-mezza-maratona-300x211.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/3-parametri-da-guardare-quando-prepari-una-mezza-maratona-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/3-parametri-da-guardare-quando-prepari-una-mezza-maratona-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/3-parametri-da-guardare-quando-prepari-una-mezza-maratona-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>Il traguardo dei 21,097 km è una distanza sempre più apprezzata dagli appassionati di corsa. Più &#8220;accessibile&#8221; rispetto alla maratona, <strong>la mezza maratona rimane comunque una sfida atletica e personale</strong> da affrontare con la giusta preparazione. E nel mezzo della preparazione ci sono <strong>3 parametri da guardare quando prepari una mezza maratona</strong>, stando alle indicazioni di Garmin: le funzioni dei suoi running watch sono in grado infatti di accompagnarti come un vero e proprio allenatore nel tuo percorso al traguardo della mezza maratona.</p>
<h2>3 parametri da guardare quando prepari una mezza maratona</h2>
<p>La stagione del podismo è ufficialmente iniziata e tante sono le manifestazioni a calendario, sia su territorio nazionale che oltre confine. Con un numero di appassionati in costante crescita, la corsa ha vissuto una vera e propria rinascita e tra le distanze più apprezzate da professionisti e aspiranti tali si è fatta strada quella della mezza maratona: 21,097 chilometri di fatica, passione e divertimento che devono essere preparati con funzioni dedicate al running, per monitorare la propria condizione durante allenamenti e gare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-83660" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/unnamed.jpg" alt="Garmin Forerunner" width="600" height="220" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/unnamed.jpg 600w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/05/unnamed-300x110.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h3>Tre analisi per un unico successo</h3>
<p>Per raggiungere l’obiettivo dei 21,097 metri occorre <strong>essere consapevoli del proprio livello di preparazione</strong>. Per conoscere meglio il proprio fisico e la risposta all’attività sportiva, Garmin ha messo a punto tre funzioni indispensabili per il runner. Si parte con la funzione <strong>Training Load</strong> che monitora lo sforzo fisico combinato di tutte le attività registrate negli ultimi sette giorni, in modo da verificare l’impatto immediato di ogni allenamento.</p>
<p>Se il Training Load è utile per calibrare al meglio i carichi di allenamento, l’opzione <strong>Training Status</strong> fornisce un’analisi non solo della corsa del giorno, ma anche degli allenamenti più a lungo termine, per avere indicazioni sull&#8217;andamento e sull&#8217;efficacia degli stessi, consentendo così di impostare le sedute successive in modo da raggiungere i propri obiettivi.</p>
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<h3>Un allenatore personale al polso</h3>
<p>Per chi invece inizia a correre o vuole provare ad allungare le distanze, l&#8217;<strong>opzione Garmin Coach</strong> offre un personal trainer virtuale e gratuito per avere piani di allenamento giornalieri adattivi creati in base al livello di forma fisica, alla cronologia delle ultime attività e ai dati biometrici. Permette di seguire direttamente sul running watch e sull’app Garmin Connect <strong>allenamenti studiati da professionisti di livello internazionale</strong> per prepararsi in modo adeguato a correre la mezza maratona (in alternativa, esistono piani anche per una 5 e 10k).</p>
<p>Inoltre, dato che <strong>il piano di allenamento viene adattato in base alle prestazioni</strong>, non ci si deve preoccupare se si subisce uno stop nella preparazione o se si raggiunge l’obiettivo prima del previsto; le tabelle si aggiorneranno automaticamente rispetto ai cambiamenti.</p>
<p>Molto più che semplici orologi, sportwatch Garmin accompagnano chi li indossa durante l’attività fisica scelta, che sia su asfalto o trail, tenendo traccia del quadro completo di preparazione atletica, come un vero coach al polso.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/3yZvCoRGqJQ" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>L&#8217;importanza di recupero e riposo</h3>
<p>Il <strong>riposo fa parte della preparazione</strong>, per questo negli sportwatch Garmin viene indicato al termine di ogni attività e si basa sullo sforzo eseguito durante l’allenamento. Non dimenticare di recuperare, ne beneficerà corpo e mente.</p>
<p>La linea <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/garmin-forerunner-i-runner-watch-per-tornare-a-correre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Forerunner</a> spazia con i modelli 55, 245, 745 e 945, tutti dedicati al running e multisport.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Perché amiamo le corse sulle lunghe distanze? La maratona è nel nostro DNA</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/perche-corriamo-maratona-dna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 06:44:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[dna]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Perché corriamo un maratona? Perché amiamo le corse sulle lunghe distanze? Forse perché ce l&#8217;abbiamo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Correre una maratona è nel nostro DNA" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2524740-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Perché corriamo un maratona? Perché amiamo le corse sulle lunghe distanze? Forse perché ce l&#8217;abbiamo nel sangue: tutti abbiamo una sorta di gene del maratoneta, lo spiega la scienza.<br />
Fra due e tre milioni di anni fa avvenne una <strong>mutazione genetica nell&#8217;uomo che ha contribuito a renderci migliori corridori sulle lunghe distanze.</strong><br />
Lo racconta una ricerca della University of California San Diego School of Medicine che in sostanza spiega come nel nostro patrimonio genetico esista una predisposizione all maratona. E che questa sia stata causata dalla perdita di un gene,<strong> chiamato CMAH.</strong></p>
<h2>Perché corriamo un maratona: lo studio scientifico sul DNA</h2>
<p>Abbiamo visto come la scienza abbia individuato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/scoperto-il-gene-che-causa-le-morti-improvvise-degli-sportivi/" data-wpel-link="internal">il gene che predispone alla morte improvvisa negli sportivi.</a><br />
Abbiamo scoperto che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/perche-alcuni-hanno-lo-spirito-dellavventura-e-altri-no/" data-wpel-link="internal">chi è più portato all&#8217;avventura ce l&#8217;ha scritto nel DNA.<br />
</a>Abbiamo visto come anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/ecco-perche-alcune-persone-hanno-una-spiritualita-piu-forte-di-altre-dipende-dall-ossitocina/" data-wpel-link="internal">la spiritualità è legata all&#8217;evoluzione del nostro patrimonio genetico..</a></p>
<p>Ora questo interessante studio sulle origini della corsa. Il paper è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica <a href="http://rspb.royalsocietypublishing.org/content/285/1886/20181656" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Proceedings of the Royal Society B</a>. Il team americano ha condotto esperimenti sui topi, che sono stati privati del gene CMAH, che aveva provocato nel regno animale un salto evoluzionistico notevole, alterando molte caratteristiche degli esseri viventi, ad esempio modificando le percentuali di fertilità e s<strong>pingendo a mangiare carne rossa.</strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-82908" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977-1024x718.jpg" alt="Correre una maratona è nel nostro DNA" width="1024" height="718" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/pexels-run-ffwpu-2461977.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>I topi sono stati messi a correre su un tapis roulant ed è stata valutata la loro capacità di esercizio rispetto a topi con il gene CMAH. Si è così notato un <strong>miglioramento nelle loro prestazioni.</strong><br />
I topi mostravano una maggiore resistenza alla fatica, un miglioramento nella respirazione mitocondriale e negli arti posteriori, con più capillari per aumentare l&#8217;apporto di sangue e ossigeno. (Abbiamo scritto anche dei Tibetani e della loro <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/come-fanno-i-tibetani-a-sopravvivere-su-montagne-cosi-alte/" data-wpel-link="internal">capacità di sopportare la mancanza di ossigeno dovuta a una mutazione genetica)</a>.</p>
<p>Tradotti in termini umani, i risultati spiegano come la mancanza del gene posa aver fornito ai primi ominidi un <strong>vantaggio selettivo nel passaggio dagli alberi alla vita di cacciatori-raccoglitori in campo aperto.</strong></p>
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<h3>Come abbiamo sviluppato la capacità di correre sulle lunghe distanze</h3>
<p>Durante quella mutazione genetica la cui collocazione è ancora imprecisa nel tempo i nostri antenati stavano passando dalle foreste alle aride savane dell&#8217;Africa.<br />
<strong>La loro fisiologia e il loro scheletro stavano subendo un&#8217;accelerazione evolutiva rapida e impressionante</strong>: le gambe si allungavano, i piedi si ingrandivano e il corpo diventava più elastico.<br />
Cominciavano a camminare eretti, usavano i muscoli dei glutei che si erano potenziati, le ghiandole sudoripare dissipavano il calore molto meglio di altri mammiferi più grandi.</p>
<p>Lo scopo di questo mutamento era dunque chiaro: <strong>essere più efficaci nella caccia.</strong></p>
<p>Secondo gli scienziati americani i cambiamenti avvenuti con la perdita del gene hanno contribuito a rispondere <strong>all&#8217;esigenza umana di percorrere lunghe distanze senza stancarsi.</strong> I nostri avi riuscivano progressivamente a cacciare animali correndo a lungo anche sotto il caldo opprimente.</p>
<h3>Il gene CMAH, la corsa, il diabete</h3>
<p>Quando il gene CMAH mutò da due a tre milioni di anni fa, <strong>cambiò anche il modo in cui i successivi ominidi e gli umani moderni usavano gli acidi sialici</strong> &#8211; una famiglia di molecole di zucchero che ricopre le superfici di tutte le cellule animali.<br />
Queste molecole servono come punti di contatto vitali per l&#8217;interazione con altre cellule e con l&#8217;ambiente circostante.</p>
<p>Ma la loro carenza si è dimostrata un vantaggio per noi. I ricercatori hanno spiegato come la perdita del gene CMAH e delle sue funzioni hanno di fatto <strong>migliorato la nostra capacità di correre sulle lunghe distanze</strong> e hanno sviluppato il sistema immunitario.</p>
<p>C&#8217;è anche un rovescio della medaglia, ovvero <strong>l&#8217;aumento del rischio di diabete di tipo 2</strong> e del cancro associato al consumo di carne rossa.</p>
<p>&#8220;Sono un&#8217;arma a doppio taglio&#8221;, spiega il professor Ajit Varki. &#8220;Le conseguenze di un singolo gene perso e un piccolo cambiamento molecolare sembrano aver profondamente alterato la biologia e le abilità umane fin dalle nostre origini&#8221;.</p>
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		<title>Vuoi correre una maratona? Ecco cosa fare prima, durante e dopo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/prima-maratona-cosa-fare-prima-durante-e-dopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 06:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-run-ffwpu-2402738.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Prima maratona | Consigli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-run-ffwpu-2402738.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-run-ffwpu-2402738-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-run-ffwpu-2402738-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-run-ffwpu-2402738-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>La tua <strong>prima maratona</strong> potrebbe essere anche l&#8217;unica e ultima, oppure l&#8217;inizio di un lungo viaggio che chissà quando finirà. Non lo potrai mai sapere fintanto che non ne prenderai coscienza, ma una cosa è davvero importante: <strong>che la tua prima maratona rimanga come qualcosa di memorabile</strong>.<br />
Perché i primi 42,195 metri di corsa della tua vita non li dimenticherai mai, e saranno un viaggio che ti trasformerà nel profondo. Perché c&#8217;è sempre un prima e un dopo ogni maratona, ma il prima e il dopo della prima volta nella distanza regina dell&#8217;atletica è qualcosa che rimarrà scolpito nel profondo della tua anima, prima ancora che della mente o del corpo.</p>
<h2>Prima maratona: cosa fare prima, durante e dopo</h2>
<p>E affinché tutto questo sia <strong>davvero memorabile, ovvero un bellissimo ricordo, e non una sensazione di frustrazione</strong>, ci sono un po&#8217; di cose da fare prima, durante e dopo. Cioè nei 3 giorni che vanno dalle 24 ore prima della corsa alle 24 ore successive. Perché tutto ciò che hai fatto come preparazione e allenamento è ormai fatto, catalogato e archiviato, e a te non resta che goderti l&#8217;esperienza.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-83298" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-run-ffwpu-2461977-1024x683.jpg" alt="Prima maratona | Consigli" width="1024" height="683" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-run-ffwpu-2461977-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-run-ffwpu-2461977-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-run-ffwpu-2461977-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/04/pexels-run-ffwpu-2461977.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3>Prima maratona: cosa fare il giorno prima</h3>
<p><strong>1. Smetti di pensare</strong>: ormai ciò che è fatto, è fatto. Non è ora il momento dei dubbi, dei rimpianti e dei ripensamenti. La tua condizione di allenamento quella è, mancano 24 ore al via, pensa positivo.</p>
<p><strong>2. Apprezza il viaggio</strong>: sono state lunghe settimane di allenamenti, fatiche, sacrifici, dolori, rinunce. Sembra impossibile che sia una cosa piacevole, e invece lo è. Ringrazia (te stesso, o chi vuoi) per aver fatto questo viaggio verso la tua prima maratona. È come la notte prima degli esami: ci saranno altri esami nella vita, ma quella notte rimarrà indelebile.</p>
<p><strong>3. Al massimo fai una corsetta</strong>. Roba da 15&#8242;, massimo 20&#8242;. Si chiamano <em>shake-out run</em>, e servono più per la testa che per le gambe. Sì, ti sentirai come se le gambe fossero di marmo, il respiro bloccato, la mente offuscata. È tutto normale, e una <em>shake-out run</em> serve proprio a scrollarti di dosso tutto questo.</p>
<p><strong>4. Prepara le tue cose</strong>: le scarpe, le calze, i pantaloncini e la t-shirt. Ma anche una vecchia felpa da indossare nell&#8217;attesa della partenza se dovesse far freddo, e che lascerai come monito a terra non appena cominci a correre, le barrette energetiche e i gel. E poi il sacco gara, da consegnare al ritiro del pacco gara, con dentro quello che ti serve una volta finita la tua maratona: una t-shirt di ricambio, una giacca antivento o antipioggia se è dato pessimo tempo, i biglietti dei mezzi pubblici o dei soldi per tornare a casa, e così via. Controlla tutto e poi sigilla tutto.</p>
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<p><strong>5. Niente improvvisazioni</strong>. Tipo scarpe nuove, calze diverse o altre cose che non hai mai provato e testato prima. Ciò che hai sempre usato andrà benissimo.</p>
<p><strong>6. Mangia</strong>. Avrai sicuramente un piano alimentare per il giorno prima, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/carbo-load-la-verita-sulla-dieta-degli-sportivi-ricca-di-carboidrati/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">probabilmente con il tipico carbo-load</a>. Mangia con calma, mastica bene, digerisci meglio: stai facendo rifornimento per quello che ti aspetta domani.</p>
<p><strong>7. Dormi</strong>. Non sarà facile, ti girerai e rigirerai nel letto. Ma ti potrebbe tornare utile un famoso passo de I Promessi Sposi del Manzoni: &#8220;<em>Si racconta che il principe di Condé dormì profondamente la notte avanti la giornata di Rocroi: ma, in primo luogo, era molto affaticato; secondariamente aveva già date tutte le disposizioni necessarie, e stabilito ciò che dovesse fare, la mattina. Don Abbondio in vece non sapeva altro ancora se non che l&#8217;indomani sarebbe giorno di battaglia; quindi una gran parte della notte fu spesa in consulte angosciose</em>&#8220;. Vuoi essere il principe di Condé o Don Abbondio?</p>
<h3>Prima maratona: cosa fare il giorno della gara</h3>
<p><strong>8. Rilassati</strong>. È il D-Day della tua vita da runner, quello dello sbarco nel mondo della maratona, quindi rilassati, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-una-maratona/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">fai colazione all&#8217;orario stabilito e con il menu che avevi pensato</a>, entra nel mood e dirigiti verso la linea di partenza.</p>
<p><strong>9. Parti piano</strong>. Sì, l&#8217;adrenalina ti farebbe partire a bomba, ma sarebbe un errore. E comunque sarai così tanto imbottigliato che non ti conviene disperdere energie per fare a gomitate per un scalare di qualche posizione. Stai nel flusso, goditi la festa, comincia a far girare le gambe. Vedrai che non te ne pentirai.</p>
<p><strong>10. Tieni il tuo ritmo</strong>. Ti sei allenato a lungo, hai più o meno in testa il ritmo da tenere, sai più o meno quale tempo potrebbe essere giusto per te, continua ad aver fiducia in quello che hai fatto. Cerca il <em>pacer</em> per la tua andatura e non cambiare programma nel frattempo. Ci sarà sempre qualcuno più veloce di te, e non puoi rincorrerli tutti. La vera competizione oggi è solo con te stesso.</p>
<p><strong>11. Immagina il tuo piano</strong>. Arriverà il momento in cui ti chiedi chi te l&#8217;ha fatto fare, e realizzi che 42 km sono tantissimi. Allora è anche il momento di spezzettare il percorso in tanti piccoli traguardi intermedi. I primi 10 km, il 21°, il 30, il 35°, il 40°, il traguardo. Un passo alla volta si arriva ovunque, nella maratona come nella vita.</p>
<p><strong>12. Sfodera il tuo mantra</strong>. Arriverà il momento in cui vuoi mollare, lasciar perdere, uscire dal tracciato. È il momento in cui devi sfoderare il tuo mantra, che ti sei preparato per tempo, quello in cui hai le risposte a tutte le domande esistenziali sul senso della vita e della maratona. Sarà un momento passeggero, ma devi essere pronto a superarlo.</p>
<h3>Prima maratona: cosa fare dopo</h3>
<p><strong>13. Cammina</strong>. Sì, la tentazione, e il desiderio, sarebbero di crollare a terra e rimanere immobile a contemplare il traguardo. In realtà se non vuoi che le tue gambe diventino di colpo dei tronchi di legno di conviene continuare a camminare un po&#8217;, in modo da <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-smaltire-lacido-lattico-nelle-gambe/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">favorire lo smaltimento dell&#8217;acido lattico</a>.</p>
<p><strong>14. Mangia e bevi</strong>. Liquidi da reintegrare, per forza, ma anche carboidrati e proteine per favorire il processo metabolico di ricostituzione delle fibre muscolari e l&#8217;infiammazione.</p>
<p><strong>15. Dormi</strong>. Be&#8217;, te lo sei meritato un bel riposo ristoratore. Perché anche il riposo è parte di un piano di allenamento per tornare presto a correre e pensare alla prossima maratona.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come trovare se stessi correndo una maratona, e perché ti aiuta a stare meglio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-correre-allenarsi-maratona-vivere-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Gavazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 07:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Non sono solo la fatica, il tempo impiegato o l&#8217;emozione al traguardo a disegnare in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Come-correre-la-maratona-e-vivere-bene.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Come correre la maratona e vivere bene" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Come-correre-la-maratona-e-vivere-bene.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Come-correre-la-maratona-e-vivere-bene-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/01/Come-correre-la-maratona-e-vivere-bene-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br>
<p>Non sono solo la fatica, il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-vogliono-correre-una-maratona-in-meno-di-2-ore/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">tempo impiegato</a> o l&#8217;emozione al traguardo a disegnare in modo indelebile <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/perche-corriamo-maratona-dna/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">l&#8217;esperienza della maratona</a>. Resterà anche la consapevolezza e la sensazione che sia avvenuto <strong>qualcosa che ci ha cambiati &#8211; migliorandoci &#8211; per sempre</strong>. Ecco cosa fare perché la maratona ci renda felici.</p>



<p>Mentre percorrevo con grande fatica e sofferenza in un giorno di primavera del 2006 gli ultimi km della <strong>mia prima maratona (a Roma)</strong> immaginavo, interpretandolo come se vivessi la scena, come avrei raccontato alla mia famiglia e agli amici quei momenti terribili e bellissimi che precedevano lo striscione sui Fori Imperiali. Negli interminabili chilometri finali stavo costruendo, quasi senza che me ne rendessi conto, una nuova percezione di me stesso e del modo di stare con gli altri.</p>



<p>Ora, <strong>25 maratone dopo</strong>, posso davvero confermare che questa capacità di trasformare la propria presenza nel mondo e il modo di raccontarsi sia la cosa migliore che queste esperienze mi hanno lasciato, rendendomi davvero più felice.</p>



<p>Provo a riassumere tutto ciò in quattro aspetti e pratiche da sperimentare. (Con l&#8217;avvertenza che non si tratta di momenti che si succedono, uno dopo l&#8217;altro, ma di fenomeni contemporanei, che vengono qui mostrati separatamente per chiarezza).</p>



<h2>Costruire se stessi con la maratona</h2>



<p>Distanze, tabelle, tempi al chilometro e la data della maratona lì davanti, ogni giorno più vicina. Va inserito tutto in un <strong>processo di autoaffermazione, di accettazione complessiva e coraggiosa della vita</strong>, comprese le sue difficoltà: processo del quale diventiamo protagonisti, autori, artefici. Un percorso anche interiore che attribuisce senso a tutto: al freddo e alla pioggia, alla sensazione – che avevamo stamattina al momento di partire – di non poter arrivare alla fine dei 36 km del lunghissimo di oggi, al dolore al tendine infiammato. E ci aiuta a vedere nello stesso modo il resto: il lavoro, gli affetti, i contrattempi, le grandi trasformazioni cui siamo obbligati.</p>



<p>Nessun senso di onnipotenza sia chiaro: ma al contrario <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/ecco-perche-la-mindfulness-agisce-meglio-sulle-donne-che-sugli-uomini/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">consapevolezza</a> sia dei limiti, sia delle possibilità di essere in parte artefici della nostra vita.</p>



<p>Questa costruzione di se stessi funziona solo se sappiamo <strong>accettare tutto quel che arriva</strong>, se abbiamo ben impressa l&#8217;idea che stiamo crescendo, maturando, rinforzandoci, giorno dopo giorno, qualsiasi sia la nostra età, qualsiasi sia la nostra forza, la nostra velocità di corsa.</p>



<p>Con tale consapevolezza avremo a disposizione uno strumento efficacissimo per guardare noi stessi e la nostra esistenza, per attribuire valore e originalità a ciò che siamo e soprattutto a ciò stiamo diventando, diventeremo. Piano piano, allenamento dopo allenamento, traguardo dopo traguardo.</p>



<p><strong>Consiglio pratico</strong>: dedicare almeno un&#8217;ora di allenamento settimanale a pensare, a sentire, come stiamo cambiando, noi stessi e con gli altri, grazie alla corsa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>



<h2>Narrazioni</h2>



<p>Parte importante di questa costruzione di noi stessi è però <strong>la volontà e la capacità che abbiamo di raccontare le nostre sensazioni</strong> e il nostro ruolo attivo in questo processo. Di farlo prima di tutto dentro di noi, a quella specie di altro io con il quale ciascuno è sempre in relazione di dialogo. E poi con gli altri, quando parliamo di noi, della relazione che abbiamo con il mondo alla luce dell&#8217;allenamento che facciamo, della fatica, dei nostri miglioramenti, dei risultati. Il che significa però non parlare solo della corsa, degli allenamenti e degli obiettivi. Significa raccontare queste attività, diventate così importanti, <em>dentro</em> tutto il resto della nostra vita. Significa anche ascoltare le passioni degli altri.</p>



<p><strong>Consiglio pratico:</strong> Scrivere un diario della corsa con questo spirito: raccontare il nostro io che si va trasformando, analizzando ogni volta aspetti diversi della relazione fra la corsa e il resto della nostra vita.</p>



<h2>Il corpo della maratona</h2>



<p>Correndo e <strong>allenandoci per la maratona</strong> diventiamo consapevoli che noi <em>siamo</em> il nostro corpo. Vale a dire, ci liberiamo finalmente di una metafora che ci condiziona ben presto nella vita: il dualismo mente – corpo. Che è un po&#8217; come dire che viviamo come se il corpo fosse un estraneo per la mente, o almeno un&#8217;entità separata.</p>



<p>La corsa lunga e la fatica associata, il sudore copioso, il caldo e il freddo, il modo in cui osserviamo l&#8217;orizzonte o chi corre accanto a noi o chi sta fermo a guardarci, i crampi e il dolore, la stanchezza prima di coricarci, tutto ciò e molte altre sensazioni corporee ci mostrano invece, in modo da non potere nutrire dubbi, che la nostra presenza nel mondo è la presenza in esso del nostro corpo. <strong>Imparare a correre, significa imparare a essere consapevoli di questa presenza</strong>. Correre, giorno dopo giorno, ci porta a sentire di aver superato il dualismo mente – corpo. Ci porta ad amare noi stessi percependo il nostro corpo come un intero.</p>



<p><strong>Consiglio pratico</strong>: parte del diario di cui al punto precedente potrebbe essere dedicato, almeno una volta alla settimana, alla descrizione di tutte le attività e le percezioni del corpo nella corsa. Un buon modo per cominciare è fissare l&#8217;attenzione su una parte – per esempio una vertebra – per poi estenderla al resto del corpo in movimento e poi arrivare alla percezione dello spazio intorno.</p>



<h2>Pensare alla maratona e al resto della vita</h2>



<p>Quanto appena affermato a proposito del corpo non esclude la possibilità di pensare, anche a fondo, ovviamente. Chi corre sa benissimo che l&#8217;allenamento può essere un laboratorio formidabile per affrontare e analizzare la vita non tenendo lontano o dimenticando le difficoltà e le complicazioni, ma guardandole, per così dire, senza paura, relativizzando e allargando il contesto. Ma <strong>la corsa è anche adatta a pensieri più concentrati</strong>, per esempio a ripetersi mentalmente un discorso argomentativo, a ricordare un testo che abbiamo studiato o semplicemente letto.</p>



<p><strong>Consiglio pratico</strong>: durante gli allenamenti lunghi &gt; 30km, provate a ricordare in modo sistematico un film che avete visto, o un libro letto, elencandone pregi e difetti e quel che vi pare il loro significato più importante. Sperimenterete una chiarezza e pulizia di pensiero sorprendenti. <em>(Credits photo: <a href="https://pixabay.com/it/insieme-jogging-maratona-giochi-3441824/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Pixabay</a>)</em>   <strong>Ti è piaciuto questo articolo? Parliamone sulla nostra <a href="https://www.facebook.com/sportoutdoor24/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">pagina Facebook</a></strong>    </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il programma (facile) per prepararti alla maratona partendo da zero (si può fare!)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/programma-di-preparazione-per-la-maratona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 08:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=55102</guid>

					<description><![CDATA[Così hai deciso che vuoi correre una maratona, giusto? Bene, oltre a sapere che ti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/programma-di-preparazione-per-la-maratona.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="programma di preparazione per la maratona" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/programma-di-preparazione-per-la-maratona.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/programma-di-preparazione-per-la-maratona-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/programma-di-preparazione-per-la-maratona-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Così hai deciso che vuoi correre una maratona, giusto? Bene, oltre a sapere che ti farà bene (se non ci credi, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-una-maratona-fa-ringiovanire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">leggi qui</a>) la prima cosa che ti serve (subito dopo un buon paio di scarpe da running o forse due) è un <strong>vero programma di preparazione per la maratona</strong>. La seconda è del tempo: tempo nel senso di mesi prima dell’appuntamento con i tuoi primi 42,125 metri, e tempo durante le tue giornate per poterti allenare, diciamo almeno 1 ora per 3 o 4 volte a settimana. Per il tempo ci devi pensare tu, per il programma ci abbiamo pensato noi, con questo <a href="https://www.virginmoneylondonmarathon.com/en-gb/trainingplans/beginner-17-week-training-plan/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Beginner Training Plan</a> messo a disposizione nientemeno che dagli <strong>organizzatori della maratona di Londra</strong> proprio per chi parte da zero, praticamente dal divano, e vuole davvero arrivare a tagliare il traguardo della regina delle gare podistiche.</p>
<h2>Indicazioni pratiche per il programma di allenamento per la maratona</h2>
<p>Il <strong>programma di allenamento per la maratona dura ben 17 settimane</strong>, in pratica 4 mesi pieni e una settimana che è quella della gara. Teoricamente puoi partire proprio da zero ma se già corricchi un po’ o se vuoi prenderti qualche settimana per provare a farlo anche disordinatamente, giusto per dare una base di fitness al tuo organismo (magari con <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-riuscire-a-correre-10-km-partendo-da-zero/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">questi consigli per chi comincia</a>), è tutto di guadagnato.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Zephyr_Topo_Athletic_1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-147403" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Zephyr_Topo_Athletic_1.jpg" alt="" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Zephyr_Topo_Athletic_1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Zephyr_Topo_Athletic_1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Zephyr_Topo_Athletic_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Zephyr_Topo_Athletic_1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a><br />
Ora, prima di allacciare le scarpe e cominciare a correre, le istruzioni per l’uso: un programma di allenamento deve essere impegnativo ma non massacrante, vario ma con una logica, progressivo ma senza strappi.E soprattutto deve contenere diversi stimoli allenanti che, combinati tra loro, magicamente ti porteranno a correre una distanza che ora ritieni impossibile anche solo da camminare. In questo programma di allenamento per la maratona troverai sigle e acronimi il cui significato è spiegato qui di seguito:</p>
<p><strong>ER = Easy Run</strong></p>
<p>In pratica una corsetta leggera, che poi andrà bene come riscaldamento o come allenamento di scarico per riprenderti tra due allenamenti più duri. Corricchiare non avrebbe bisogno di spiegazioni, tuttavia se vuoi un parametro diciamo di stare <strong>al 60% della tua frequenza cardiaca massima</strong> (e per questo probabilmente ti servirà un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/nuovo-garmin-forerunner/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">orologio con cardiofrequenzimetro</a> o una fascia cardio per misurare la frequenza cardiaca).<br />
<em>* La frequenza cardiaca massima (FC Max) si calcola con la formula 208 &#8211; 0.7 * età, cioè sottraendo a 208 il 70% della propria età.</em></p>
<p><strong>SR = Steady Run</strong></p>
<p>Steady Run significa <strong>correre a un ritmo confortevole ma deciso e a velocità costante</strong>. Se vuoi un parametro empirico è quel ritmo di corsa che ti permette comunque di scambiare qualche parola con un compagno di corsa, un parametro più scientifico è quello della frequenza cardiaca, che dovrebbe stare tra il 65% e il 75% della tua frequenza cardiaca massima. In teoria diventerà il ritmo di corsa della tua prima maratona, ma questo lo scoprirai solo al traguardo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TR = Threshold Run</strong></p>
<p>Threshold Run, o correre in soglia, o Brisk come la chiamano anche gli anglosassoni: talvolta per TR si intende il ritmo di una mezza maratona per chi è in grado di correrne una intera, e per Brisk il ritmo di una 10 km. Empiricamente è <strong>una corsa impegnativa, di fatica e durezza 8 su una scala di 10</strong>, o più precisamente all’85% della propria frequenza cardiaca massima.</p>
<p><strong>HR = Hill Run</strong></p>
<p>Hill Run, ovvero <strong>corsa con variazioni di pendenze</strong>, e quindi di velocità e anche di frequenza cardiaca. L’obiettivo è migliorare la forza nelle gambe e anche l’adattamento del sistema cardiocircolatorio, il consiglio di cominciare con dislivelli limitati e progredire con pendenze sempre più impegnative.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-147400" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13.jpg" alt="" width="1500" height="979" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13-300x196.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13-1024x668.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13-768x501.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p><strong>FR = Fartlek Run</strong></p>
<p>Sul Fartlek gli svedesi, che l’hanno inventato, ci hanno costruito il mito dei loro fondisti. In inglese viene tradotto spesso come Speed Play, da noi talvolta come <strong>corsa con variazione di ritmo</strong>, cioè mescolare e alternare frazioni lente ad altre più veloci o molto veloci. Sostanzialmente è una specie di Interval Training senza pause. Dove troverai FR nella tabella di allenamento per la maratona, troverai anche tempi, ritmi e distanze da rispettare.</p>
<p><strong>IR = Interval Run</strong></p>
<p>Le <strong>mitiche ripetute</strong>, ovvero una distanza complessiva scomposta in frazioni da correre a un determinato ritmo, con tempi di recupero prestabiliti.</p>
<p><strong>LR = Long Run</strong></p>
<p>Gli <strong>altrettanto mitici “lunghi”</strong> da eseguire a un ritmo accessibile per costruire la resistenza. Idealmente i “lunghi” sono sempre più lunghi, fino alla soglia psicologica dei 35 km. Oltre è tutto un mondo da scoprire in gara.</p>
<p><strong>MP = Marathon Pace</strong></p>
<p>Il ritmo (tempo al km) al quale ti aspetti di fare la tua gara: per capirlo e farlo tuo puoi partecipare agli allenamenti di preparazione con i pacer, che sono runner che, dotati abitualmente di un palloncino con l’indicazione del ritmo che terranno, sono in grado di correre a velocità costante.</p>
<p><strong>1 / 2 MP = Half Marathon Pace</strong></p>
<p>Idem come sopra, solo che per la mezza maratona.</p>
<p><strong>Core &amp; Stretching</strong></p>
<p>Esercizi di fitness, stretching, tonificazione (in particolare del core) e recupero attivo<br />
Per gli <strong>esercizi di stretching per la corsa</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-quanto-e-quando-fare-stretching-in-modo-davvero-corretto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">puoi leggere anche qui</a>.<br />
Su come <strong>tonificare il core in funzione del running</strong> invece <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/come-allenare-gli-addominali/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">leggi qui</a>.</p>
<h3>Programma di preparazione per la maratona</h3>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="155" />
<col width="409" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 1</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">10min camminata veloce, 20min ER, 5min camminata veloce</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">10min camminata veloce, 30min ER, 5min camminata veloce</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimanaend</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">5min camminata veloce, 30min LR, 5min camminata veloce, 10min ER, 5 min camminata veloce</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="155" />
<col width="409" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 2</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">35min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">5min camminata veloce, 35min ER, 5min camminata veloce</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimanaend</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">5min camminata veloce, 45min LR, 10min camminata veloce</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="155" />
<col width="409" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 3</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">40min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">15min ER, 10min SR, 15min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimanaend</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">5min camminata veloce, 55min LR, 5min camminata veloce</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="155" />
<col width="409" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 4</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">40min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">45min FR: 5min ER, 10min SR, 5min ER, 5min TR, 10min ER, 5min SR, 5 min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimanaend</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">5min camminata veloce, 65min LR, 5min camminata veloce</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="155" />
<col width="409" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 5</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">45min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">45min FR: 5min ER, 15min SR, 5min ER, 5min TR, 5min ER, 5min SR, 5 min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimanaend</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">5min camminata veloce, 75min LR, 5min camminata veloce</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="155" />
<col width="409" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 6</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">10min ER, 5 x (3min IR, 2min ER), 15min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">45min FR: 10min ER, 15min SR, 5min ER, 10min TR, 5min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="155"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimanaend</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="409">16 km LR</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="158" />
<col width="406" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 7 (settimana di scarico per consentire l’adattamento del corpo)</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">20min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">40min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimana</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">50min ER</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="158" />
<col width="406" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 8</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">10min ER, 8 x (2min IR, 2min ER), 10min SR</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">10min ER, 3 x (7min TR, 2min ER), 10min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimana</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">20 km LR</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="158" />
<col width="406" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 9</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">40min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">50min SR</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimana</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">22 km LR</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="158" />
<col width="406" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 10</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">50min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">10min ER, 20min HR, 5min ER, 10min SR</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimana</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">26 km LR</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="158" />
<col width="406" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 11</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">10min ER, 5 x (5min IR, 2.5min ER), 10min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">40min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimana</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Corri una mezza maratona (21 km)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="158" />
<col width="406" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 12</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">50min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">10min ER, 3 x (8min TR, 2min ER), 5 x 30sec veloce, 5min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimana</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">30 km LR 3 x 4 km MP all’inizio, metà e fine.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="158" />
<col width="406" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">Settimana 13</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">35min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">5min ER, 40min SR, 5min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimana</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">32 Km LR.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="158" />
<col width="406" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">4 settimane alla partenza!</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">30 min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">1 km ER , 4 km HMP, 1 km ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimana</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">35 km LR. Questo è l’ultimo lungo della preparazione.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="158" />
<col width="406" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">3 settimane alla partenza!</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">30 min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">2 km ER, 4 km HMP, 2 km ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Core &amp; stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimanaend</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">20 km LR.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="158" />
<col width="406" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">2 settimane alla partenza!</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">30 min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">1,5 km ER, 5 x (2 min IR, 2 min ER), 1,5 km ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Core &amp; Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Settimanaend</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">12 km ER</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table class=" aligncenter" width="580" cellspacing="0" cellpadding="4">
<colgroup>
<col width="158" />
<col width="406" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<th style="background: #333333;" colspan="2" bgcolor="#333333" width="572"><span style="color: #ffffff;">1 settimana alla partenza!</span></th>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Lunedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">10 min MP, 20 min HMP, 10 min MP</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Martedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Mercoledì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">20min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Giovedì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Riposo</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Venerdì</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">20min ER</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Sabato</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Stretching</td>
</tr>
<tr>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="158"><strong><span style="font-family: 'titillium webbold';">Domenica</span></strong></td>
<td style="background: #eeeeee;" bgcolor="#eeeeee" width="406">Il giorno della gara!</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>Credits photo: <a href="https://www.needpix.com/photo/download/325920/berlin-marathon-runners-sport-run-race-human-competition-sport-event" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Needpix</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Queste sono le maratone più strane del mondo, dove il tempo è l&#8217;ultima delle preoccupazioni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-dieci-maratone-piu-strane-del-mondo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Maria Corno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 08:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=6001</guid>

					<description><![CDATA[Nel mondo ci sono le maratone più strane che si possano immaginare. Al freddo, al[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<media:group><media:title>Queste sono le maratone più strane del mondo, dove il tempo è l'ultima delle preoccupazioni</media:title>	<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad</media:title>
							  	<media:text>1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad</media:text>
							  	<media:description>1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/101.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LA MARATONA PIÙ UMIDA - North Sea Beach Marathon. Alla fine di giugno, intorno a Esbjerg sulle coste occidentali della Danimarca bagnate dal Mare del Nord, si corre solo ed esclusivamente sulla sabbia bianca e fine.</media:title>
							  	<media:text>LA MARATONA PIÙ UMIDA - North Sea Beach Marathon. Alla fine di giugno, intorno a Esbjerg sulle coste occidentali della Danimarca bagnate dal Mare del Nord, si corre solo ed esclusivamente sulla sabbia bianca e fine.</media:text>
							  	<media:description>LA MARATONA PIÙ UMIDA - North Sea Beach Marathon. Alla fine di giugno, intorno a Esbjerg sulle coste occidentali della Danimarca bagnate dal Mare del Nord, si corre solo ed esclusivamente sulla sabbia bianca e fine.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/91.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LA MARATONA PIÙ ARTISTICA - Venice Marathon. Il percorso parte da Stra, passa attraverso i parchi e le ville venete sul Brenta e si conclude tra le calli, le passerelle di legno e sui ponti storici della Serenissima.</media:title>
							  	<media:text>LA MARATONA PIÙ ARTISTICA - Venice Marathon. Il percorso parte da Stra, passa attraverso i parchi e le ville venete sul Brenta e si conclude tra le calli, le passerelle di legno e sui ponti storici della Serenissima.</media:text>
							  	<media:description>LA MARATONA PIÙ ARTISTICA - Venice Marathon. Il percorso parte da Stra, passa attraverso i parchi e le ville venete sul Brenta e si conclude tra le calli, le passerelle di legno e sui ponti storici della Serenissima.</media:description>          
								</media:content>
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							  	<media:title>LA MARATONA PIÙ GOLOSA - Marathon des Chateaux du Medoc. Lungo il suo percorso a Medoc in Francia, i punti di ristoro offrono Bordeaux e patè anzichè acqua e barrette. Ci sono diverse altre gare di questo genere, sia in Francia che nel Nord Italia.</media:title>
							  	<media:text>LA MARATONA PIÙ GOLOSA - Marathon des Chateaux du Medoc. Lungo il suo percorso a Medoc in Francia, i punti di ristoro offrono Bordeaux e patè anzichè acqua e barrette. Ci sono diverse altre gare di questo genere, sia in Francia che nel Nord Italia.</media:text>
							  	<media:description>LA MARATONA PIÙ GOLOSA - Marathon des Chateaux du Medoc. Lungo il suo percorso a Medoc in Francia, i punti di ristoro offrono Bordeaux e patè anzichè acqua e barrette. Ci sono diverse altre gare di questo genere, sia in Francia che nel Nord Italia.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/7.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LA MARATONA PIÙ NOTTURNA - A Tromso, in Norvegia, a 70 gradi di longitudine Nord, a metà giugno c’è luce per tutta la notte. La maratona comincia a mezzanotte e la temperatura è  perfetta.</media:title>
							  	<media:text>LA MARATONA PIÙ NOTTURNA - A Tromso, in Norvegia, a 70 gradi di longitudine Nord, a metà giugno c’è luce per tutta la notte. La maratona comincia a mezzanotte e la temperatura è  perfetta.</media:text>
							  	<media:description>LA MARATONA PIÙ NOTTURNA - A Tromso, in Norvegia, a 70 gradi di longitudine Nord, a metà giugno c’è luce per tutta la notte. La maratona comincia a mezzanotte e la temperatura è  perfetta.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/51.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LA MARATONA PIÙ RILASSATA - Reggae Marathon. Nel nome di Bolt. A Negril, in Giamaica, dove nel mese di dicembre, da molti anni, migliaia di runners si concentrano più per godere del panorama che per ambizioni agonistiche. Nonostante il percorso perfettamente pianeggiante e ventilato lungo il mare il record della gara, vecchio di oltre dieci anni, è di oltre 2 ore e 21.</media:title>
							  	<media:text>LA MARATONA PIÙ RILASSATA - Reggae Marathon. Nel nome di Bolt. A Negril, in Giamaica, dove nel mese di dicembre, da molti anni, migliaia di runners si concentrano più per godere del panorama che per ambizioni agonistiche. Nonostante il percorso perfettamente pianeggiante e ventilato lungo il mare il record della gara, vecchio di oltre dieci anni, è di oltre 2 ore e 21.</media:text>
							  	<media:description>LA MARATONA PIÙ RILASSATA - Reggae Marathon. Nel nome di Bolt. A Negril, in Giamaica, dove nel mese di dicembre, da molti anni, migliaia di runners si concentrano più per godere del panorama che per ambizioni agonistiche. Nonostante il percorso perfettamente pianeggiante e ventilato lungo il mare il record della gara, vecchio di oltre dieci anni, è di oltre 2 ore e 21.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/4.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LA MARATONA PIÙ FREDDA. Oltre alla più famosa ultramaratona dei ghiacci organizzata nelle stesse date (in genere alla fine di novembre), a poche miglia dal Polo Sud sotto le Ellsworth Mountains si corre anche questa 'normalissima' maratona dei canonici 42 km a temperature meno canoniche.</media:title>
							  	<media:text>LA MARATONA PIÙ FREDDA. Oltre alla più famosa ultramaratona dei ghiacci organizzata nelle stesse date (in genere alla fine di novembre), a poche miglia dal Polo Sud sotto le Ellsworth Mountains si corre anche questa 'normalissima' maratona dei canonici 42 km a temperature meno canoniche.</media:text>
							  	<media:description>LA MARATONA PIÙ FREDDA. Oltre alla più famosa ultramaratona dei ghiacci organizzata nelle stesse date (in genere alla fine di novembre), a poche miglia dal Polo Sud sotto le Ellsworth Mountains si corre anche questa 'normalissima' maratona dei canonici 42 km a temperature meno canoniche.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/3.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LA MARATONA PIÙ ALTA - Everest Marathon. La prima edizione fu nel 1987. Si parte ai piedi dell’Everest dal Campo Base di tutte le spedizioni, a quota 5.300 metri. Il percorso però è quasi tutto in discesa.</media:title>
							  	<media:text>LA MARATONA PIÙ ALTA - Everest Marathon. La prima edizione fu nel 1987. Si parte ai piedi dell’Everest dal Campo Base di tutte le spedizioni, a quota 5.300 metri. Il percorso però è quasi tutto in discesa.</media:text>
							  	<media:description>LA MARATONA PIÙ ALTA - Everest Marathon. La prima edizione fu nel 1987. Si parte ai piedi dell’Everest dal Campo Base di tutte le spedizioni, a quota 5.300 metri. Il percorso però è quasi tutto in discesa.</media:description>          
								</media:content>
									<media:content url="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/21.jpg" type="image/jpeg" medium="image">
							  	<media:title>LA MARATONA PIÙ BASSA - Dead Sea Ultra Marathon. Si corre da oltre vent'anni ad Amman, in Giordania, all'inizio di aprile. La finish line è; 400 metri sotto il livello del mare, il punto più basso della terra</media:title>
							  	<media:text>LA MARATONA PIÙ BASSA - Dead Sea Ultra Marathon. Si corre da oltre vent'anni ad Amman, in Giordania, all'inizio di aprile. La finish line è; 400 metri sotto il livello del mare, il punto più basso della terra</media:text>
							  	<media:description>LA MARATONA PIÙ BASSA - Dead Sea Ultra Marathon. Si corre da oltre vent'anni ad Amman, in Giordania, all'inizio di aprile. La finish line è; 400 metri sotto il livello del mare, il punto più basso della terra</media:description>          
								</media:content>
								</media:group><p>								
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/21.jpg" title="LA MARATONA PIÙ BASSA - Dead Sea Ultra Marathon. Si corre da oltre vent&#039;anni ad Amman, in Giordania, all&#039;inizio di aprile. La finish line è; 400 metri sotto il livello del mare, il punto più basso della terra" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/21-100x75.jpg" alt="la-maratona-pi-bassa-dead-sea-ultra-marathon-si-corre-da-oltre-ventanni-ad-amman-in-giordania-allinizio-di-aprile-la-finish-line-400-metri-sotto-il-livello-del-mare-il-punto-pi-basso-della-terra" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/3.jpg" title="LA MARATONA PIÙ ALTA - Everest Marathon. La prima edizione fu nel 1987. Si parte ai piedi dell’Everest dal Campo Base di tutte le spedizioni, a quota 5.300 metri. Il percorso però è quasi tutto in discesa." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/3-100x75.jpg" alt="la-maratona-pi-alta-everest-marathon-la-prima-edizione-fu-nel-1987-si-parte-ai-piedi-delleverest-dal-campo-base-di-tutte-le-spedizioni-a-quota-5300-metri-il-percorso-per-quasi-tutto-in-discesa" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/4.jpg" title="LA MARATONA PIÙ FREDDA. Oltre alla più famosa ultramaratona dei ghiacci organizzata nelle stesse date (in genere alla fine di novembre), a poche miglia dal Polo Sud sotto le Ellsworth Mountains si corre anche questa &#039;normalissima&#039; maratona dei canonici 42 km a temperature meno canoniche." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/4-100x75.jpg" alt="la-maratona-pi-fredda-oltre-alla-pi-famosa-ultramaratona-dei-ghiacci-organizzata-nelle-stesse-date-in-genere-alla-fine-di-novembre-a-poche-miglia-dal-polo-sud-sotto-le-ellsworth-mountains-si-corre-anche-questa-normalissima-maratona-dei-canonici-42-km-a-temperature-meno-canoniche" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/51.jpg" title="LA MARATONA PIÙ RILASSATA - Reggae Marathon. Nel nome di Bolt. A Negril, in Giamaica, dove nel mese di dicembre, da molti anni, migliaia di runners si concentrano più per godere del panorama che per ambizioni agonistiche. Nonostante il percorso perfettamente pianeggiante e ventilato lungo il mare il record della gara, vecchio di oltre dieci anni, è di oltre 2 ore e 21." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/51-100x75.jpg" alt="la-maratona-pi-rilassata-reggae-marathon-nel-nome-di-bolt-a-negril-in-giamaica-dove-nel-mese-di-dicembre-da-molti-anni-migliaia-di-runners-si-concentrano-pi-per-godere-del-panorama-che-per-ambizioni-agonistiche-nonostante-il-percorso-perfettamente-pianeggiante-e-ventilato-lungo-il-mare-il-record-della-gara-vecchio-di-oltre-dieci-anni-di-oltre-2-ore-e-21" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/7.jpg" title="LA MARATONA PIÙ NOTTURNA - A Tromso, in Norvegia, a 70 gradi di longitudine Nord, a metà giugno c’è luce per tutta la notte. La maratona comincia a mezzanotte e la temperatura è  perfetta." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/7-100x75.jpg" alt="la-maratona-pi-notturna-a-tromso-in-norvegia-a-70-gradi-di-longitudine-nord-a-met-giugno-c-luce-per-tutta-la-notte-la-maratona-comincia-a-mezzanotte-e-la-temperatura-perfetta" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/8.jpg" title="LA MARATONA PIÙ GOLOSA - Marathon des Chateaux du Medoc. Lungo il suo percorso a Medoc in Francia, i punti di ristoro offrono Bordeaux e patè anzichè acqua e barrette. Ci sono diverse altre gare di questo genere, sia in Francia che nel Nord Italia." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/8-100x75.jpg" alt="la-maratona-pi-golosa-marathon-des-chateaux-du-medoc-lungo-il-suo-percorso-a-medoc-in-francia-i-punti-di-ristoro-offrono-bordeaux-e-pat-anzich-acqua-e-barrette-ci-sono-diverse-altre-gare-di-questo-genere-sia-in-francia-che-nel-nord-italia" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/91.jpg" title="LA MARATONA PIÙ ARTISTICA - Venice Marathon. Il percorso parte da Stra, passa attraverso i parchi e le ville venete sul Brenta e si conclude tra le calli, le passerelle di legno e sui ponti storici della Serenissima." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/91-100x75.jpg" alt="la-maratona-pi-artistica-venice-marathon-il-percorso-parte-da-stra-passa-attraverso-i-parchi-e-le-ville-venete-sul-brenta-e-si-conclude-tra-le-calli-le-passerelle-di-legno-e-sui-ponti-storici-della-serenissima" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/101.jpg" title="LA MARATONA PIÙ UMIDA - North Sea Beach Marathon. Alla fine di giugno, intorno a Esbjerg sulle coste occidentali della Danimarca bagnate dal Mare del Nord, si corre solo ed esclusivamente sulla sabbia bianca e fine." data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/101-100x75.jpg" alt="la-maratona-pi-umida-north-sea-beach-marathon-alla-fine-di-giugno-intorno-a-esbjerg-sulle-coste-occidentali-della-danimarca-bagnate-dal-mare-del-nord-si-corre-solo-ed-esclusivamente-sulla-sabbia-bianca-e-fine" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad.jpg" title="1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad-100x75.jpg" alt="1-ny-marathon-flickrcc-saucy-salad" />
								</a>
								
																
								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/maratone-strane-del-mondo.jpg" title="Un tratto verticale di una maratone maratone fra el più bizzarre del mondo" data-wpel-link="internal">
									<img align="left" hspace="15" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/maratone-strane-del-mondo-100x75.jpg" alt="un-tratto-verticale-di-una-maratone-maratone-fra-el-pi-bizzarre-del-mondo" />
								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" /></p>
<p>Nel mondo ci sono <strong>le maratone più strane</strong> che si possano immaginare. Al freddo, al caldo, in alto, in basso. Quelle golose, quelle, goliardiche&#8230;<br />
Guarda la gallery dell<strong>e maratone più particolari</strong> nel mondo.</p>
<h2>Le 10 maratone più strane del mondo, dove non conta il tempo</h2>
<p>La <strong>maratona è da sempre la sfida di ogni runner</strong>, ma ce ne sono alcune che oltre alla durezza dei 42km presentano un traguardo in più, quello della stranezza.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-6013 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/12/1-NY-Marathon-FlickrCC-Saucy-Salad-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a>La maratona più ambita? Certamente quella Olimpica. La più vecchia? Quella di Boston, una delle cinque &#8216;Majors&#8217;, corsa dal 1897 nel Patriots&#8217; Day, il terzo lunedì di Aprile. L’ultima dell&#8217;anno? Quella di San Silvestro, tradizionalmente programmata vicino a Bologna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.msn.com/it-it/notizie/other/15-luoghi-che-sembrano-alieni-dove-la-natura-ha-fatto-cose-incredibili-foto/ar-BB1jOBq7?disableErrorRedirect=true&amp;infiniteContentCount=0" data-wpel-link="internal"><strong>15 luoghi che sembrano alieni da visitare nella vita</strong></a></li>
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</ul>
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Enrico Maria Corno' src='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/79cc9109370025a4fcc28b51a8029478?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/enrico-maria-corno/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Enrico Maria Corno</span></a></div>
<div class="saboxplugin-desc">
<div itemprop="description">
<p>Enrico Maria Corno, giornalista per Corriere della Sera e Vanity Fair, vent’anni alla Rivista Sci e responsabile della passata edizione italiana del magazine americano Outside, collabora anche con enti di promozione turistica, federazioni e agenzie per l’organizzazione di eventi a tema outdoor, sport e sostenibilità. È con SportOutdoor24 fin dall&#8217;inizio.</p>
</div>
</div>
<div class="clearfix"></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le donne sono maratonete migliori degli uomini, ecco perché</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-donne-sono-maratonete-migliori-degli-uomini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 07:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=65833</guid>

					<description><![CDATA[Le donne sono maratonete migliori degli uomini: è il risultato di una ricerca condotta da[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Le-donne-sono-maratonete-migliori-degli-uomini.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le donne sono maratonete migliori degli uomini" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Le-donne-sono-maratonete-migliori-degli-uomini.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Le-donne-sono-maratonete-migliori-degli-uomini-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Le-donne-sono-maratonete-migliori-degli-uomini-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le donne sono <strong>maratonete migliori degli uomini</strong>: è il risultato di una <a href="https://runrepeat.com/women-are-better-runners-than-men-2020" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ricerca condotta da RunRepeat</a> sui risultati di 2.348.505 finisher di maratona, uomini e donne, raccolti nel <strong>periodo tra il 2009 e i 2019</strong>. Tutti i risultati raccolti e analizzati riguardano le più importanti maratone al mondo: Boston, Berlino, Chicago, Londra, New York, Parigi.<br />
Ovviamente <strong>le donne non sono più veloci degli uomini</strong> nel correre una maratona: esclusa la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-vogliono-correre-una-maratona-in-meno-di-2-ore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">performance di Eliud Kipchoge</a>, con il tempo di 1h59&#8217;40&#8221; stabilito a Vienna su un circuito apposito, il <strong>record mondiale della maratona</strong>, riconosciuto dalla World Athletics in competizioni e tracciati con standard omogenei, è di <strong>2h01&#8217;39&#8221; per i maschi</strong>, stabilito da Eliud Kipchoge nel 2018 a Berlino, e di <strong>2h14&#8217;04&#8221; per le femmine</strong>, stabilito da Brigid Kosgei nel 2019 a Chicago.</p>
<h2>Perché le donne sono maratonete migliori degli uomini</h2>
<p>Però se guardiamo dentro ai dati, e al modo di correre una maratona, c&#8217;è un dato interessante che può far dire che le donne sono maratonete migliori degli uomini. Esclusi <strong>i grandi atleti e le grandi atlete che fanno il cosiddetto &#8220;split negativo&#8221;</strong> cioè corrono la seconda metà di una maratona più velocemente e con tempi inferiori alla prima metà, la maggior parte dei runner che affronta e conclude la maratona si comporta esattamente al contrario: corre i primi 21 km a un ritmo e poi, causa la fatica, rallenta la velocità, correndo i secondi 21 km a una velocità inferiore e con tempi più alti.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-84607 size-full" title="donne-maratona" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Zephyr_Topo_Athletic_1.jpg" alt="donne-maratona" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Zephyr_Topo_Athletic_1.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Zephyr_Topo_Athletic_1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Zephyr_Topo_Athletic_1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/Zephyr_Topo_Athletic_1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br />
La cosa interessante scoperta dallo studio di RunRepeat è che <strong>le donne sono mediamente più brave a mantenere vicini i due tempi e le due velocità</strong>. Come da tabella sottostante in cui la differenza per gli uomini è del 14,7% e per le donne del 11,49%:</p>
<table style="height: 138px;" width="733" cellspacing="0" cellpadding="8">
<colgroup>
<col width="133" />
<col width="134" />
<col width="134" />
<col width="132" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td colspan="4" valign="top" width="581" height="27">
<p align="center"><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Velocità media durante la prima e la seconda metà di una maratona</b></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td style="background: transparent;" width="133" height="23">
<p align="left"><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">Genere</span></span></p>
</td>
<td style="background: transparent;" width="134">
<p align="left"><strong><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">1^ metà</span></span></strong></p>
</td>
<td style="background: transparent;" width="134">
<p align="left"><strong><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">2^ metà</span></span></strong></p>
</td>
<td style="background: transparent;" width="132">
<p align="left"><strong><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">Differenza</span></span></strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td style="background: transparent;" width="133" height="23">
<p align="left"><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">Uomini</span></span></p>
</td>
<td style="background: transparent;" width="134">
<p align="left"><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">0:05:43</span></span></p>
</td>
<td style="background: transparent;" width="134">
<p align="left"><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">0:06:40</span></span></p>
</td>
<td style="background: transparent;" width="132">
<p align="left"><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">14.07%</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td style="background: transparent;" width="133" height="22">
<p align="left"><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">Donne</span></span></p>
</td>
<td style="background: transparent;" width="134">
<p align="left"><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">0:06:26</span></span></p>
</td>
<td style="background: transparent;" width="134">
<p align="left"><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">0:07:16</span></span></p>
</td>
<td style="background: transparent;" width="132">
<p align="left"><span style="font-family: Roboto, serif;"><span style="font-size: medium;">11.49%</span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La stessa cosa si può dire <strong>anche riferita ai soli maratoneti uomini e donne italiani</strong>: i maschi perdono il 13,26% nella seconda metà a fronte dell&#8217;11,51% delle donne.</p>
<table style="height: 124px;" width="732" cellspacing="0" cellpadding="3">
<colgroup>
<col width="38" />
<col width="39" />
<col width="39" />
<col width="39" />
<col width="39" />
<col width="39" />
<col width="39" />
<col width="39" />
<col width="39" />
<col width="39" />
<col width="39" />
<col width="39" />
<col width="39" />
<col width="38" /> </colgroup>
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="38" height="13">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>Paese</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>genere</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>participanti</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>5k pace</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>10k pace</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>15k pace</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>20k pace</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>Half pace</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>25k pace</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>30k pace</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>35k pace</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>40k pace</b></span></p>
</td>
<td valign="top" width="39">
<p align="center"><span style="font-size: xx-small;"><b>2nd half pace</b></span></p>
</td>
<td valign="bottom" width="38">
<p align="left"><span style="font-size: xx-small;"><b>Burnout %</b></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="bottom">
<td width="38" height="14">
<p align="left"><span style="font-size: xx-small;">Italia</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="left"><span style="font-size: xx-small;">Femmine</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">8,225</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:00</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:02</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:08</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:17</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:07</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:37</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:39</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:58</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:07:03</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:49</span></p>
</td>
<td width="38">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">-11.51</span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="bottom">
<td width="38" height="13">
<p align="left"><span style="font-size: xx-small;">Italia</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="left"><span style="font-size: xx-small;">Maschi</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">28,039</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:05:25</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:05:24</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:05:28</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:05:33</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:05:28</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:05:51</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:05:58</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:19</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:38</span></p>
</td>
<td width="39">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">0:06:12</span></p>
</td>
<td width="38">
<p align="right"><span style="font-size: xx-small;">-13.26</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ultima curiosità: le più &#8220;brave&#8221;, cioè le <strong>maratonete con la minor differenza di tempi</strong> e velocità tra prima e seconda metà di una maratona, sono le finlandesi (7,2%) seguite da belghe (7,6%), svizzere (7,8%), austriache (8,4%) e norvegesi (8,7%). Se invece si guarda alla <strong>differenza rispetto alle performance dei maschi</strong> al primo posto ci sono le belghe (3,4%9 seguite da austriache (3.9%), svizzere (4.2%), giapponesi (5%) e venezuelane (6%). Ma in questo caso contano anche le prestazioni dei maschi della stessa nazionalità.<br />
<em>Credits Photo: <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:2010-ING-NYC-Marathon.jpg" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Tom Thai</a>&#8211; CC BY 2.0<br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conviene rinunciare ai carboidrati per migliorare le prestazioni sportive?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/e-se-rinunciare-ai-carboidrati-facesse-migliorare-le-prestazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 07:55:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=20824</guid>

					<description><![CDATA[I benefici dei carboidrati come carburante di ogni sport di durata li conosciamo tutti: anni[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Pasta-FlickrCC-Christian-Cable.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="rinunciare ai carboidrati fa migliorare le prestazioni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Pasta-FlickrCC-Christian-Cable.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Pasta-FlickrCC-Christian-Cable-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/Pasta-FlickrCC-Christian-Cable-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>I benefici dei carboidrati come carburante di ogni sport di durata li conosciamo tutti: anni e anni di ricerche dimostrano che il<strong> carico dei carboidrati prima di un allenamento o una gara di endurance massimizza le scorte dl glicogeno</strong>, e di conseguenza permette performance migliori. Ma ora c&#8217;è anche qualche studio scientifico, e qualche metodo di allenamento, che pare dimostrare il fatto che <strong>rinunciare talvolta ai carboidrati può insegnare al nostro fisico a utilizzare al meglio il glicogeno</strong>. E quindi a essere più efficiente e più performante.</p>
<h2>Rinunciare ai carboidrati farebbe migliorare le prestazioni?</h2>
<p>Sentite cosa dice al proposito <a href="http://www.amazon.it/The-Science-Running-maximize-performance/dp/0615942946" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Steve Magness, autore del libro The Science of Running</a> e coach alla University of Houston: &#8220;<em>Quando ci alleniamo, stiamo sostanzialmente cercando di abituare il nostro fisico ad avere poche riserve di energia di modo che le utilizzi in modo più efficiente quando sono disponibili: in pratica stressiamo il fisico per fare in modo che si adatti.</em>&#8220;<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-84606 size-full" title="corsa-carboidrati" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13.jpg" alt="corsa-carboidrati" width="1500" height="979" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13-300x196.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13-1024x668.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/06/ADRENALINE-GTS-21-13-768x501.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h3>Allenarsi senza riserve di glicogeno</h3>
<p>Questo metodo di allenamento si chiama &#8220;<a href="http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20351596" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">training low</a>&#8221; e si può attuare in due modi. Il primo è quello del <strong>doppio allenamento quotidiano</strong>: un allenamento impegnativo al mattino, per prosciugare le riserve di energia, un pranzo senza carboidrati, e un secondo allenamento più leggero poche ore dopo, quando il fisico è ancora svuotato delle riserve di glicogeno. Questo è un metodo che ovviamente solo atleti professionisti o con estrema disponibilità di tempo possono seguire. Ma soprattutto è un metodo che <strong>costringe il fisico a bruciare in modo più efficiente i grassi</strong>, le cui riserve in quella condizione non sono limitate come quelle dei carboidrati.</p>
<h3>Allenarsi a stomaco vuoto</h3>
<p>Il secondo metodo è quello di <strong>allenarsi a stomaco vuoto</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-la-mattina-a-stomaco-vuoto-i-3-miti-piu-diffusi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come fanno molti runners mattutini</a>: alzarsi e andare a correre senza aver fatto colazione, per evitare un troppo facile accesso all&#8217;energia trasportata dal sangue. In pratica allenarsi a digiuno per un tempo dai 60&#8242; ai 90&#8242; aumenta il numero degli agenti che trasferiscono energia ai muscoli (che provenga dai carboidrati o dal grasso a questo punto è indifferente) migliorando l&#8217;efficienza del reclutamento dell&#8217;energia. In pratica <strong>è come simulare gli ultimi 10 chilometri di una maratona</strong>, e insegnare al proprio corpo a comportarsi di conseguenza, reclutando al meglio le ultime energie disponibili.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-poco-ma-spesso-e-meglio/" data-wpel-link="internal"><strong>Meglio correre poco ma spesso (che molto ma raramente)</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/perche-dovresti-correre-col-freddo-e-sbagli-a-non-farlo/" data-wpel-link="internal"><strong>Perché dovresti correre col freddo (e sbagli a non farlo)</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/questioni-di-fondo-cambiare-superficie-di-corsa-e-piu-divertente/" data-wpel-link="internal"><strong>Questioni di fondo: cambiare superficie di corsa è più divertente</strong></a></li>
</ul>
<h3>Rinunciare ai carboidrati per bruciare meglio i grassi</h3>
<p>In entrambi i casi &#8211; doppio allenamento o allenamento a digiuno &#8211; il risultato è che <strong>si diventa meno dipendenti dai carboidrati, più abili a bruciare i grassi come energia, e in definitiva più efficienti dal punto di vista del reclutamento energetico</strong>. E in entrambi i casi si tratta di metodologie di allenamento toste, molto toste, sia dal punto di vista fisico che da quello mentale. Che poi sono le condizioni che si vivono durante ogni gara di endurance.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-82678 size-full" title="carboidrati-grassi" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia.jpg" alt="carboidrati-grassi" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Tutto a posto quindi: basta pasta e carico di carboidrati? No, servono un po&#8217; di precisazioni. La prima è che <strong>il &#8220;training low&#8221; non prevede la rinuncia totale ai carboidrat</strong>i: non stiamo parlando di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dieta_Atkins" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">dieta Atkins</a> o di Paleo dieta. La seconda è che comunque il nostro organismo non deve dimenticare il modo in cui utilizza i carboidrati durante una performance: secondo Magness l&#8217;ideale sarebbe un allenamento a digiuno a settimana, e un doppio allenamento ogni due o tre settimane, tipicamente nel weekend per chi non ha altri momenti disponibili. E per il resto <strong>continuare ad assumere carboidrati come al solito</strong>, soprattutto nella settimana precedente una gara.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Ma alla fine, con il &#8216;training low&#8217; migliorano i risultati? Secondo alcuni studi <strong>ci sarebbero sia cambiamenti dal punto di vista fisiologico che miglioramenti delle performance</strong> (per esempio tre maratoneti canadesi allenati da Trent Stellingwerff hanno migliorato i propri personali); altri studi confermano i cambiamenti fisiologici ma non riscontrano miglioramenti delle prestazioni.</p>
<p>Al netto di ogni altra variabile (riposo; precedenti infortuni; idratazione; temperatura ambientale; etc) il punto cruciale potrebbe essere il livello prestazionale raggiunto: <strong>quando si arriva a un punto dal quale non si traggono più sostanziali miglioramenti, il &#8220;training low&#8221; potrebbe essere la molla</strong> per un nuovo scatto in avanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corse lunghe o veloci? Come allenano cuore e muscoli in modo diverso</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-corse-lunghe-allenano-il-cuore-gli-sprint-i-muscoli-la-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 12:28:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=81731</guid>

					<description><![CDATA[Dal punto di vista dell&#8217;adattamento fisiologico e dello stato di forma che differenza c&#8217;è tra[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Le-corse-lunghe-allenano-il-cuore-gli-sprint-i-muscoli.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le corse lunghe allenano il cuore, gli sprint i muscoli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Le-corse-lunghe-allenano-il-cuore-gli-sprint-i-muscoli.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Le-corse-lunghe-allenano-il-cuore-gli-sprint-i-muscoli-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Le-corse-lunghe-allenano-il-cuore-gli-sprint-i-muscoli-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Le-corse-lunghe-allenano-il-cuore-gli-sprint-i-muscoli-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Le-corse-lunghe-allenano-il-cuore-gli-sprint-i-muscoli-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/01/Le-corse-lunghe-allenano-il-cuore-gli-sprint-i-muscoli-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Dal punto di vista dell&#8217;adattamento fisiologico e dello stato di forma che differenza c&#8217;è tra un lungo allenamento, a ritmo moderato o lento, e il cosiddetto Interval Training ad alta intensità? Cioè un allenamento con una serie di sprint alla massima intensità e periodi di recupero prolungati? Secondo uno studio apparso su Sports Medicine (<a href="https://link.springer.com/article/10.1007/s40279-021-01624-5" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Effect of Interval Training on the Factors Influencing Maximal Oxygen Consumption: A Systematic Review and Meta-Analysis</a>) <strong>le corse lunghe allenano il cuore, gli sprint i muscoli</strong>. O per meglio dire: gli allenamenti di endurance provocano più adattamenti a livello centrale, quelli brevi e intensi a livello periferico. Ma andiamo per ordine.</p>
<h2>Le corse lunghe allenano il cuore, gli sprint i muscoli: la ricerca</h2>
<p>Il titolo della ricerca, che è una revisione di studi precedenti, dice già qual era il focus: il <strong>massimo consumo di ossigeno, ovvero la VO2Max</strong>. La VO2Max è, per definizione, &#8220;<em>il massimo volume di ossigeno consumato per minuto (in millilitri) per chilogrammo di peso</em>&#8220;, cioè sostanzialmente la capacità di cuore e vene di pompare sangue ai muscoli. Semplificando molto, è <strong>la misura universalmente riconosciuta del livello di forma cardiorespiratoria e aerobica</strong> individuale. Un parametro a cui chiunque faccia uno sport di resistenza &#8211; dalla corsa al ciclismo al nuovo &#8211; guarda con attenzione per <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/i-dati-di-allenamento-della-corsa-davvero-importanti/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">valutare l&#8217;effetto dei propri allenamenti e il proprio stato di forma</a>.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-82678" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia.jpg" alt="Perché la corsa potrebbe far bene alle tue ginocchia" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br />
Però la VO2Max considera la capacità del cuore di pompare sangue e la capacità delle vene di trasportarlo, <strong>non la quantità di ossigeno che il nostro corpo è effettivamente in grado di utilizzare</strong> durante uno sforzo atletico.<br />
Ed è qui che entra in gioco il <strong>cosiddetto principio di Fick</strong>, dal nome del fisiologo tedesco dell&#8217;Ottocento che per primo ha studiato i fenomeni di diffusione molecolare. Applicato in ambito di condizionamento atletico e allenamento il <a href="https://www.corriere.it/salute/dizionario/fick_principio_di/#:~:text=(Prende%20il%20nome%20da%20Adolf,passaggio%20attraverso%20l&#039;organo%20stesso." target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">principio di Fick</a> permette di <strong>calcolare la quantità di una sostanza contenuta nel sangue &#8211; cioè l&#8217;ossigeno &#8211; che viene persa durante l&#8217;attraversamento di un organo</strong>. Cioè quanto di quell&#8217;ossigeno che il cuore pompa e le vene trasportano è effettivamente assorbito dai muscoli. Cioè, secondo la legge di Fick <strong>ci sarebbe una quantità di ossigeno trasportato dal sangue che torna al cuore inutilizzato</strong> perché i tessuti muscolari periferici non sono in grado di assorbirlo nel momento del bisogno.</p>
<p>Questa incapacità dei muscoli di assorbire e utilizzare tutto l&#8217;ossigeno trasportato dal sangue, inficiando di fatto il parametro della VO2Max, è proprio ciò che hanno voluto indagare Michael Rosenblat della Simon Fraser University e altri studiosi dell&#8217;Università di Toronto e della Monash University nel loro studio, valutando per esempio la <strong>quantità e densità dei capillari nei tessuti periferici e la capacità dei mitocondri di stimolare efficientemente le contrazioni</strong> nelle cellule muscolari.</p>
<h3>Lo studio su corse lunghe e sprint</h3>
<p>Lo studio americano si è concentrato sugli <strong>effetti di due diverse tipologie di allenamento nella corsa</strong>: lo Sprint Interval Training (SIT) che prevede 30&#8243; di lavoro alla massima intensità e recupero fino anche a diversi minuti, e il classico <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/6-vantaggi-dellinterval-training-ad-alta-intensita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">HIIT</a> (allenamento a intervalli ad alta intensità) che prevede sforzi sub-massimali rispetto alla potenza aerobica massima (cioè la VO2Max) e recuperi di tempo variabile da 1&#8242; a 5&#8242;. Nella loro revisione Rosenblat e colleghi <strong>non hanno considerato le prestazioni in sé ma gli adattamenti fisiologici, centrali e periferici</strong>. Cioè hanno analizzato quanto questi allenamenti influiscono tanto sulla capacità del cuore di pompare sangue e delle vene di trasportalo, quanto sulla capacità dei tessuti periferici di assorbirne e utilizzarne l&#8217;ossigeno prima che il sangue torni ai polmoni.</p>
<p>Ora, benché le due tipologie di allenamento non siano poi così diverse tra loro, tuttavia dalla revisione di Rosenblat <strong>emergono delle sostanziali differenze a livello di adattamento fisiologico</strong>. L&#8217;HIIT tenderebbe a far migliorare il condizionamento a livello centrale (cioè la capacità del cuore di pompare sangue) il SIT quello a livello periferico (cioè la capacità dei tessuti di assorbire e utilizzare l&#8217;ossigeno attraverso un aumento della densità dei capillari e un miglioramento della funzione mitocondriale).</p>
<h3>Le corse lunghe allenano il cuore, gli sprint i muscoli</h3>
<p>La revisione di Rosenblat confermerebbe quanto già scoperto da uno studio del 2011 della Western University (<a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20473222/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Run sprint interval training improves aerobic performance but not maximal cardiac output</a> ) che aveva <strong>confrontato l&#8217;allenamento SIT con il jogging</strong> (corse da 30&#8242; a 60&#8242; a ritmo moderato): se entrambe le routine avevano generato miglioramenti simili nella VO2Max e nei test sulla distanza dei 2000 metri, il gruppo jogging / corsa lenta aveva migliorato la gittata cardiaca più di quanto fatto dal gruppo sprint.</p>
<h3>Le conclusioni</h3>
<p>La revisione di Rosenblat, lo studio di Rebecca E K Macpherson così come una ricerca di maggio 2021 su temi analoghi (<a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34014402/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Twelve weeks of sprint interval training increases peak cardiac output in previously untrained individuals</a>) dimostrerebbero come <strong>gli allenamenti lunghi a ritmo moderato o lenti migliorerebbero la forma fisica a livello centrale</strong> (capacità del cuore di pompare il sangue e delle vene di trasportarlo) mentre <strong>quelli intensi e brevi migliorerebbero la forma fisica a livello periferico</strong> (capilarizzazione dei tessuti muscolari e funzioni mitocondriali). Non si tratta di adattamenti esclusivi ma prevalenti e quindi di una buona indicazione a sostegno di chi suggerisce sempre di variare i propri allenamenti, anche solo per favorire migliori e più ampi adattamenti fisiologici.</p>
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		<title>E se correre troppo facesse male?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/rischi-correre-troppo-maratone-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 08:39:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[jogging]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Correre regolarmente è il viatico per il benessere, ma se invece correre troppo facesse male?[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Correre-troppo-FlickrCC-Stephen-Shellard.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Correre-troppo-FlickrCC-Stephen-Shellard.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Correre-troppo-FlickrCC-Stephen-Shellard-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/05/Correre-troppo-FlickrCC-Stephen-Shellard-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Correre regolarmente</strong> è il viatico per il benessere, ma se invece <strong>correre troppo facesse male</strong>? È Il dubbio sorto ad alcuni ricercatori incuriositi dai livelli di placca coronarica di alcuni maratoneti seriali. Ora, asciamo stare il caso clamoroso di Jim Fixx, stramazzato a terra 32 anni fa dopo la sua corsa giornaliera sulla Vermont Route 15 ad Hardwick: se è vero è che all&#8217;inventore dello jogging l&#8217;arteriosclerosi aveva bloccato un&#8217;arteria coronarica al 95%, un&#8217;altra al 85% e una terza al 70%, è anche vero che l&#8217;autore del best seller planetario <a href="http://www.amazon.it/LIBRO-DELLA-CORSA-JAMES-FIXX/dp/B000ILDT1S" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Il libro della corsa</a> veniva da una famiglia di cardiopatici (il padre era morto d&#8217;infarto a 43 anni). E molti cardiologi interpellati al tempo furono concordi nel sostenere che la sua &#8216;invenzione&#8217; &#8211;<strong> la corsa come strumento di benessere </strong>&#8211; gli aveva regalato almeno 5 anni di vita in più. L&#8217;allarme arriva da una ricerca pubblicata sul <a href="http://www.msma.org/docs/communications/MoMed/Hearts_Breaking_Over_Marathon_Running_MarApr2014_Missouri_Medicine.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Missouri Medicine Journal</a> e se preso dal giusto punto di vista può anche avere un senso.</p>
<h2>Correre regolarmente assicura una migliore qualità della vita</h2>
<p>I medici del Journal non dicono che correre faccia male, sia pericoloso, sia un rischio per la salute. <strong>La corsa è e rimane una fantastica attività per il benessere psicofisico</strong> di tutti noi: correre regolarmente permette di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-e-quanto-correre-per-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">mantenere o ritrovare il peso forma</a>, migliora l&#8217;efficienza cardiovascolare, contrasta l&#8217;osteoporosi, migliora il tono generale dell&#8217;umore (è il cosiddetto <em>runner&#8217;s high</em>, provocato dal rilascio delle endorfine dovuto all&#8217;attività fisica, che ha come conseguenza la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-in-pausa-pranzo-elimina-lo-stress/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">diminuzione dello stress</a><strong> e dell&#8217;ansia e il miglioramento delle capacità di concentrazione</strong>) e in definitiva assicura una più alta qualità della vita.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/consumare-grassi-corsa.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-625420" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/consumare-grassi-corsa.jpg" alt="consumare-grassi-corsa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/consumare-grassi-corsa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/consumare-grassi-corsa-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/consumare-grassi-corsa-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
I medici del Missouri dicono invece che <strong>correre troppo non necessariamente garantisce una condizione di assoluto benessere</strong>. E lo dicono perché hanno condotto uno studio sui livelli di placca coronarica di una serie di persone e hanno scoperto che erano più alti (e quindi peggiori) nei 50 soggetti analizzati che partecipavano regolarmente a maratone rispetto ai 25 dediti a una pacifica inattività sul divano.</p>
<h3>Quando correre fa male? Cosa dice la scienza</h3>
<p>Ora, come hanno ben fatto notare alcuni medici interpellati dal <a href="http://online.wsj.com/news/articles/SB10001424052702303949704579461381883678174" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Wall Street Journal</a> (che per primo ha pubblicato la ricerca con il corretto titolo <em>Why Runners Can&#8217;t Eat Whatever They Want</em>) <strong>non esiste nessun nesso diretto di causa-effetto tra il correre una maratona e avere elevati livelli di placca coronarica</strong>. Nemmeno se lo sostiene uno studio pubblicato sul British Medical Journal secondo il quale 42 runner che avevano partecipato alla Boston Marathon avevano un profilo di rischio di arteriosclerosi più alto rispetto alle loro sedentarie mogli.</p>
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<p>Il nesso sarebbe invece indiretto: siccome corro, corro spesso, corro tanto e addirittura corro le maratone, <strong>allora posso fregarmene di ciò che mangio (bevo, faccio)</strong>. Tanto non ingrasso. Tanto smaltisco. Tanto brucio. Tanto faccio attività fisica. Ed è proprio questo il rischio: di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/ipertensione-colesterolo-e-diabete-per-ridurli-meglio-correre-o-camminare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">caricare di troppe aspettative i benefici dell&#8217;esercizio fisico</a>, al punto tale da credere che sia in grado di mondare ogni colpa o vizio.</p>
<p>No, <strong>il benessere è una condizione sistemica</strong>, che dipende dall&#8217;equilibrio tra numerosi fattori della nostra vita quotidiana: l&#8217;alimentazione, il sonno, l&#8217;idratazione e ovviamente una sana, corretta e regolare attività fisica. E correre è e rimane una fantastica attività fisica.</p>
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div>
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<div itemprop="description">
<p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
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		<title>Cosa mangiare prima, durante e dopo una maratona</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-una-maratona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 07:56:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Vi state preparando per correre una maratona? Avete dubbi su cosa mangiare prima, durante e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="2848" height="2134" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Alimentazione-Maratona-Running-FlickrCC-Brian-Cribb.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Alimentazione-Maratona-Running-FlickrCC-Brian-Cribb.jpg 2848w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Alimentazione-Maratona-Running-FlickrCC-Brian-Cribb-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2013/09/Alimentazione-Maratona-Running-FlickrCC-Brian-Cribb-1024x767.jpg 1024w" sizes="(max-width: 2848px) 100vw, 2848px" /><br><br><p>Vi state preparando per correre una maratona? Avete dubbi su cosa mangiare prima, durante e dopo quei fatidici 42km? Ecco i consigli del professor Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione e membro del Board scientifico della Fondazione Istituto Danone, per l&#8217;alimentazione adatta a preparare e affrontare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/maratona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">maratone</a> e gare di fondo a piedi.</p>
<h2>Cosa mangiare quando si prepara una maratona</h2>
<ul>
<li>Mai affrontare un impegno sportivo dopo un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-a-digiuno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">digiuno troppo prolungato</a>, massimo 4-5 ore</li>
<li>Curare sempre con la massima attenzione il proprio stato di idratazione:</li>
</ul>
<p>&#8211; Consumare <strong>1,5 – 2,0 litri di acqua</strong> al giorno<br />
&#8211; Durante gli allenamenti <strong>sorseggiare ad intervalli regolari</strong> (10-15 minuti) piccole quantità (100-150 ml) di liquidi (solo acqua per allenamenti &lt; 45-60 minuti, anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-drink-la-differenza-tra-bevande-isotoniche-ipotoniche-e-ipertoniche-e-quando-usarle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">bevande energetiche per allenamenti più lunghi</a>)<br />
&#8211; Introdurre nelle <strong>ore successive all’allenamento</strong> una quantità di liquidi pari al 150% del peso (kg) perduto durante l’allenamento<br />
&#8211; Controllare che lo <strong>stimolo ad urinare</strong> insorga almeno ogni 4-5 ore.<br />
&#8211; Le urine devono essere di <strong>colore giallo chiaro</strong> e non devono avere un odore &#8220;pungente&#8221;.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-145177" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia.jpg" alt="" width="1500" height="1052" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-1024x718.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/03/la-corsa-potrebbe-far-bene-alle-tue-ginocchia-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h2>Cosa mangiare prima di una maratona</h2>
<ul>
<li>Consumare sempre una <strong>buona prima colazione</strong>, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-colazione-migliore-prima-di-fare-sport/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sostanziosa ma digeribile</a>, che preveda sempre <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/e-se-rinunciare-ai-carboidrati-facesse-migliorare-le-prestazioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">alimenti ricchi di carboidrati</a>, semplici e complessi (pane, biscotti, fette biscottate, miele, marmellata, cereali), <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/la-frutta-ideale-per-la-colazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">frutta fresca</a>, caffè o tè, succhi di frutta, latte e derivati: yogurt e latti fermentati.</li>
<li>Anche in vista di una maratona, <strong>distribuire gli alimenti nel corso della giornata</strong> considerando gli orari di allenamento e/o gara: prima colazione, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/banana-lo-spuntino-di-chi-fa-sport/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">spuntino di metà mattina</a>, pranzo, merenda e cena. Un’alimentazione equilibrata e variata fornisce le giuste quantità di tutti i nutrienti, energetici e non energetici, necessari a coprire il fabbisogno anche degli sportivi e degli atleti più impegnati, senza bisogno di ricorrere agli integratori.</li>
<li>Seguire le indicazioni nutrizionali tipiche della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/la-dieta-mediterranea-e-la-migliore-delle-diete-per-dimagrire-e-stare-in-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dieta Mediterranea</a> ricca di alimenti vegetali (frutta, verdure, cereali e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/quali-sono-gli-alimenti-ricchi-di-proteine-e-che-possono-sostituirsi-alla-carne/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">legumi</a>) e di carboidrati complessi (amido), meglio se non troppo raffinati. Consumare almeno 2 porzioni al giorno di verdure, almeno 3 porzioni al giorno di frutta, 2 porzioni di cereali integrali, 2-3 porzioni a settimana di legumi, 3-4 porzioni al giorno di olio extravergine d’oliva (meglio se usato a crudo).</li>
<li>Per un <strong>buon funzionamento dell’intestino</strong> consumare yogurt e latti fermentati (1-2 porzioni al giorno) che ottimizzano la composizione della flora batterica intestinale.</li>
<li>Il consumo giornaliero di <strong>alimenti funzionali di più recente commercializzazione</strong> (yogurt e latti fermentati) può concorrere ad un adeguato apporto di probiotici, batteri lattici vivi capaci di arrivare indenni e in buona quantità nell’intestino (ad esempio Lactobacillus – casei, casei Shirota, acidophilus, rhamnosus, ecc.- Bifidobacteria &#8211; bifidum, longum, infantis, ecc. – Streptococcus thermophilus, ecc.). Questi alimenti funzionali sono in grado di:</li>
</ul>
<p>&#8211; Favorire una <strong>migliore funzionalità intestinale</strong>.<br />
&#8211; Ridurre la comparsa dei più comuni disturbi intestinali (gonfiore, diarrea, evacuazione impellente, ecc), che potrebbe verificarsi anche in seguito al consumo di elevate quantità di zuccheri semplici.<br />
&#8211; Ottimizzare la risposta del sistema immunitario in genere contribuendo, così, anche alla prevenzione della sindrome da <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/rischi-salute-troppo-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sovrallenamento</a> o “overtraining”.</p>
<ul>
<li>Consumare giornalmente una <strong>buona quantità di carboidrati</strong>, almeno il 55-60% dell’Energia Totale Giornaliera (ETG), sia complessi (80%) sia semplici (20%), anche in relazione alle ore di allenamento:</li>
</ul>
<p>5-7 ore settimanali = 4-5 grammi / kg di peso corporeo desiderabile</p>
<p>1-2 ore al giorno = 6-7 grammi / kg di peso corporeo desiderabile</p>
<p>2-4 ore al giorno = &gt; 7 grammi / kg di peso corporeo desiderabile</p>
<ul>
<li>Nei tre giorni precedenti la partecipazione ad una gara di fondo (5000 e 10000 metri), di una maratona o mezza-maratona e in prospettiva di “allenamenti lunghi e/o lunghissimi” <strong>ridurre al minimo il consumo di grassi</strong> e limitare quello di fibra, ma incrementare la quantità giornaliera di carboidrati arrivando fino a consumarne anche 7-12 grammi / kg peso corporeo desiderabile.</li>
<li>Oltre alle bevande con minerali e zuccheri consumare anche <strong>piccoli “spuntini energetici” ricchi di carboidrati</strong> semplici e complessi (biscotti secchi e per l’infanzia, fette biscottate, merendine senza creme e cioccolata, miele, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-prepararsi-in-casa-una-barretta-energetica-ai-cereali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">barrette energetiche specifiche per lo sport</a>).</li>
<li>Consumare giornalmente una <strong>sufficiente quantità di proteine</strong> (1,2–1,6 grammi/kg peso corporeo desiderabile, circa il 10-15% dell’ETG) con una leggera preferenza per alimenti carni, anche per il loro maggiore contenuto di alcune <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/dalla-a-alla-k-cosa-sono-e-a-cosa-servono-le-vitamine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">vitamine</a> e minerali &#8211; in particolare di vitamina B12 e ferro più facilmente assorbibile (ferro-eme) &#8211; senza trascurare il consumo di alimenti ittici (almeno 2-3 volte la settimana) e di legumi (almeno 2 volte la settimana).</li>
<li>Porre sempre la massima attenzione ad evitare di consumare alimenti che possano creare qualsiasi tipo di disturbo gastrointestinale soprattutto nei giorni precedenti un evento sportivo impegnativo come la maratona.</li>
</ul>
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		<title>La guida alle maratone del mondo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/la-guida-alle-maratone-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 07:03:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[La scelta tra le maratone del mondo è davvero vastissima, con gare che si tengono[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1001" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/3.-Great-Wall-Marathon.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La guida alle maratone del mondo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/3.-Great-Wall-Marathon.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/3.-Great-Wall-Marathon-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/3.-Great-Wall-Marathon-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/3.-Great-Wall-Marathon-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>La scelta tra le maratone del mondo è davvero vastissima, con gare che si tengono ogni settimana in ogni parte del mondo, e districarsi tra le infinite opzioni non è affatto semplice. Allora HomeToGo ha stilato un <a href="https://www.hometogo.it/media/top-maratone/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">elenco delle 55 migliori maratone del mondo</a>. Dal lago ghiacciato di Baikal, passando per le capitali europee fino alle strade selvagge dell&#8217;Uganda, da qualche parte, c&#8217;è una gara (o più) per ciascun corridore.<br />
Si tratta di una lista da poter consultare per confrontare in modo semplice e veloce tantissimi diversi circuiti. I dati raccolti includono, tra gli altri, il costo di iscrizione, il livello di difficoltà, il miglior tempo e il numero di finisher. E per tutti coloro in cerca di una maggiore ispirazione vi sono 15 maratone e 5 categorie piuttosto particolari, da quelle polari a quelle per la famiglia.</p>
<h2>La guida alle maratone del mondo</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;<a href="https://aims-worldrunning.org/aims.html" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Association of International Marathons and Distance Races</a>, ogni anno sono in programma circa 400 corse a lunga distanza in tutto il mondo riconosciute a livello internazionale. Per tutti i corridori in cerca di una maratona dal livello intermedio, maratone come la Everest Marathon, la Great Wall Marathon, sulla Muraglia Cinese, e la Inca Trail Marathon, in Perù, per quanto esotiche ed estremamente affascinanti, potrebbero rappresentare <strong>una sfida non troppo realistica</strong>. Per non rinunciare al fascino di uno scenario particolare, accanto alle note maratone di Boston e New York, vi sono gare come la Australian Outback Marathon, la Safaricom Marathon, una maratona-safari davvero particolare, e la Vietnam Jungle Marathon, un’occasione unica per esplorare aree incontaminate del Vietnam, luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato: <strong>risaie, villaggi e una giungla rigogliosa</strong> dove la vita scorre immutata da generazioni.</p>
<h3>Maratone per tutti</h3>
<p>Maratone come la Surf City Marathon &amp; Half Marathon, la Bam Brescia Art Marathon, la Kilimanjaro Marathon, in Tanzania, e la International Marathon of Marrakesh, solo per citarne alcune, sono gare per tutti. Perfette per i principianti sono maratone come la Buenos Aires Marathon, la Sundown Marathon, la maratona di Madrid, a ritmo di musica rock, e di Barcellona, e la più distante Tokyo Marathon. Insomma c’è una maratona davvero per tutti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85072" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/1.-Australian-Outback-Marathon.jpg" alt="La guida alle maratone del mondo" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/1.-Australian-Outback-Marathon.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/1.-Australian-Outback-Marathon-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/1.-Australian-Outback-Marathon-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/1.-Australian-Outback-Marathon-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Parlando di costi le maratone di Atene, Londra, Firenze e Lisbona sono senza dubbio le più accessibili con un costo medio di iscrizione che non supera i 40€. Le gare dal costo più proibitivo sono quelle che prevedono un pacchetto all-inclusive di attività necessarie prima della gara, una tra tutte l’acclimatamento e il raggiungimento della base via cielo. La North Pole Marathon e la Antartic Ice Marathon sono due esempi perfetti: 15.000€ il budget da mettere in conto. Anche la Salomon K42 Adventure Marathon e la Great Wall Marathon non scherzano con un costo di iscrizione rispettivamente pari a 4,872€ e 1275,70€.</p>
<h3>5 categorie di maratone da scoprire</h3>
<p><strong>1. DI BENEFICIENZA: CORRERE PER FARE DEL BENE, MOLTO PIÙ DI UNA MARATONA</strong></p>
<p>Circondati da viste mozzafiato, l&#8217;Uganda International Marathon è un evento di beneficienza di 7 giorni. Ogni iscrizione supporta 15 corridori junior del luogo. La Marathon de Bordeaux prevede una charity run e emozioni garantite. L&#8217;Australian Outback Marathon si impegna in attività di responsabilità sociale facendo conoscere la &#8220;terra rossa&#8221; sotto una particolare prospettiva.</p>
<p><strong>2. NOTTURNE: TOP 3 MARATONE BY NIGHT, PER CORRERE DOPO IL CALAR DEL SOLE</strong></p>
<p>Alla Sundown Marathon Singapore partecipano corridori da tutti i continenti, il motto è anch&#8217;esso internazionale: &#8220;sleep can wait&#8221;. La Marathon de Bordeaux è ancora in testa! Scoprire questa città francese di notte durante una gara ha un fascino davvero particolare. Lo stesso vale anche per la Rio de Janeiro dei Paesi Baschi dove si svolge l&#8217;EDP Bilbao Night Maratón, che colorerà la notte del 20 ottobre.</p>
<p><strong>3. POLARI: DECISAMENTE SOTTO 0, SOLO PER VERI TEMERARI</strong></p>
<p>La North Pole Marathon si corre letteralmente sul Mar Glaciale Artico, ghiacciato. Non è affatto facile (solo in 378 l&#8217;hanno completata dal 2002) ma sicuramente bellissimo. L&#8217;Antarctic Ice Marathon è raggiungibile solo via aerea, il luogo è così inospitale che non vi sono nemmeno i pinguini. Infine il paesaggio privo di prospettiva del lago più grande e profondo del mondo attende chi tenterà la Baikal Ice Marathon.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-85073" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/2.-Antartic-Ice-Marathon.jpg" alt="La guida alle maratone del mondo" width="1500" height="998" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/2.-Antartic-Ice-Marathon.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/2.-Antartic-Ice-Marathon-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/2.-Antartic-Ice-Marathon-1024x681.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/07/2.-Antartic-Ice-Marathon-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p><strong>4. DIVERTIMENTO PURO: IMPEGNO E SACRIFICIO MA ANCHE FESTA</strong></p>
<p>Senz&#8217;altro si diverte parecchio chi corre (vestito in maschera) la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/maratona-del-medoc-tra-le-vigne-7-settembre-come-iscriversi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Marathon du Médoc</a>. Parole chiave: degustazione di vini, ostriche e formaggio, concerti e fuochi d&#8217;artificio. A ritmo di musica in Jamaica durante The Reggae Marathon ed il suo Pasta Party, noto a livello internazionale, e tanto relax sulla spiaggia. La EDP Rock&#8217;n&#8217;Roll Madrid Marathon &#8220;rocks&#8221; con le sue performance musicali dal vivo e oltre 20 palchi.</p>
<p><strong>5. A DIMENSIONE FAMIGLIA: UN TERNO 100% MADE IN ITALY</strong></p>
<p>Sono diverse le competizioni in tutto il mondo con gare e circuiti per i più piccoli, ma la Rimini Marathon, la Firenze Marathon e la Venicemarathon hanno pensato a tutta la famiglia. La SGR Family Run di Rimini è una 9km non competitiva con tanto di concorso a premi per le famiglie partecipanti. Firenze organizza la Ginky Family Run mentre a Venezia si corre la Family Run. Eventi sportivi made in Italy all&#8217;insegna di sport e famiglia.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/le-15-maratone-piu-strane-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le 15 maratone più strane del mondo</a></p>
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		<title>Cos&#8217;è e come funziona la resilienza?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/cose-e-come-funziona-la-resilienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2024 08:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[ultra trail]]></category>
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					<description><![CDATA[Per capire cos&#8217;è la resilienza e come funziona si può partire da due esempi su[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Resilienza-FlickrCC-Akunamatata.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cos&#039;è e come funziona la resilienza?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Resilienza-FlickrCC-Akunamatata.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Resilienza-FlickrCC-Akunamatata-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/08/Resilienza-FlickrCC-Akunamatata-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Per capire cos&#8217;è la resilienza e come funziona si può partire da due esempi su tutti, i più noti: l&#8217;<a href="http://www.ultratrailmb.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ultra Trail du Mont Blanc</a>, 168 km e 9600 metri di dislivello positivo da percorrere nel tempo limite di 46 ore e il <a href="http://www.tordesgeants.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Tor des Geants</a>, 330 km per 24mila metri di dislivello positivo da affrontare nel tempo limite di 150 ore. Entrambe <strong>sono tra le più dure ultra-trail al mondo</strong>, ed entrambe attirano ogni anno migliaia di richieste di iscrizione: se avete mai avuto la fortuna di parteciparvi, o anche solo di assistere all&#8217;arrivo al traguardo dei concorrenti, vi sarete anche chiesti<strong> da dove derivi la capacità fisica e mentale di affrontare simili distanze </strong>e<strong> </strong>dislivelli e le conseguenti difficoltà. Il tutto in semi autonomia.</p>
<h2>Cos&#8217;è e come funziona la resilienza?</h2>
<p>C&#8217;è una parola, un concetto, che può spiegare questa capacità &#8211; apparentemente sovrumana &#8211; di andare oltre quelli che sembrano limiti normali, umani, comuni: <strong>resilienza</strong>. Il termine indica la capacità, in circostanze avverse, di <strong>trovare le risorse fisiche e mentali per affrontare quelle difficoltà e superarle</strong> in modo efficace, contro ogni previsione.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/corsa.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-600666" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/corsa.jpg" alt="Corsa" width="1000" height="668" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/corsa.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/corsa-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/09/corsa-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Tra i massimi esperti di resilienza c&#8217;è <a href="http://www.pietrotrabucchi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pietro Trabucchi</a>, psicologo e sportivo (ha lavorato con le squadre nazionali di sci di fondo, triathlon e ultramaratona, oltre ad aver scalato l’Everest, concluso due edizioni del Tor des Géants, tutte quelle della PTL e la Rock and Ice nell’artico Canadese). Noi abbiamo letto due dei suoi libri (<a href="https://www.amazon.it/campioni-resistenza-psicologica-convivere-felicemente/dp/8867005537/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Resisto+dunque+sono&amp;qid=1567057050&amp;s=books&amp;sr=1-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=47ff8cfb4ebb3d13635ec254309ce8cb&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Resisto dunque sono. Chi sono i campioni della resistenza psicologica e come fanno a convivere felicemente con lo stress</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, <a href="https://www.amazon.it/Perseverare-aumentare-motivazione-resilienza-organizzazioni/dp/8867006274/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Perseverare+%C3%A8+umano&amp;qid=1567057036&amp;s=books&amp;sr=1-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=2bfe0bc2145046b361690fcf8e1705ff&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Perseverare è umano. Come aumentare la motivazione e la resilienza negli individui e nelle organizzazioni. La lezione dello sport</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />, ma c&#8217;è anche il più recente <a href="https://www.amazon.it/Tecniche-resistenza-interiore-sopravvivere-societ%C3%A0/dp/8804641037/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Tecniche+di+resistenza+interiore%3A+Come+sopravvivere+alla+crisi+della+nostra+societ%C3%A0&amp;qid=1567057017&amp;s=books&amp;sr=1-1&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=6b7c58a7f1fa89d040693b6025805c05&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Tecniche di resistenza interiore. Come sopravvivere alla crisi della nostra società</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" />) e abbiamo voluto estrapolare le <strong>6 regole per diventare davvero resiliente</strong>. Nello sport come nella vita.</p>
<h3>Motivati da solo</h3>
<p>Se vuoi raggiungere un obiettivo, non aspettare che siano altri (il tuo capo, il tuo allenatore, un tuo amico) a darti la spinta necessaria.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/4-trucchi-per-motivarsi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 trucchi per motivarsi</a></p>
<h3>Non esistono trucchetti magici</h3>
<p>Non si diventa resilienti da un giorno all&#8217;altro, ma solo con impegno e disciplina quotidiani: la resilienza è una capacità cognitiva e riguarda il modo in cui ci raffrontiamo alla realtà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-610259" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea.jpg" alt="9 idee per una vacanza in bicicletta questa estate" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/06/Idee-vacanza-in-bici-1d8995e7-300b-6772-5f7f-caf9e6710cea-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h3>Dimentica il talento</h3>
<p>Pensare che tutto dipenda da quel dono porta inevitabilmente a smette di lottare. Invece il successo è sempre e solo frutto dell&#8217;impegno.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/gli-inaffondabili-ragazzi-che-si-allenano-alla-vita-nuotando-in-una-cava/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Gli inaffondabili, ragazzi che si allenano alla vita nuotando in una cava</a></p>
<h3>Dimentica i premi</h3>
<p>Pensare a una gratificazione può essere uno stimolo nell&#8217;immediato, ma è una spirale negativa a lungo termine. Solo la motivazione intrinseca permette di trasformare gli ostacoli in sfide e trarne forza.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/stiamo-facendo-odiare-lo-sport-ai-nostri-figli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Stiamo facendo odiare lo sport ai nostri figli?</a></p>
<h3>La fatica è la chiave del successo</h3>
<p>E la fatica altro non è che l&#8217;accettazione delle condizioni di disagio, di difficoltà, di sofferenza.</p>
<h3>Alza l&#8217;asticella</h3>
<p>Per aumentare la tua resilienza devi aumentare le esperienze di successo: più ti poni nuove sfide e più le superi, e più ti senti bravo e motivato ad affrontarne altre.</p>
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		<title>Kelvin Kiptum tenterà di correre la maratona di Rotterdam in meno di 2 ore con Amazfit Cheetah Pro</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/kelvin-kiptum-tentera-di-correre-la-maratona-di-rotterdam-in-meno-di-2-ore-con-amazfit-cheetah-pro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 07:20:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[amazfit]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1350" height="900" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-x-Kelvin-Kiptum-Hero-Image.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Kelvin Kiptum tenterà di correre la maratona di Rotterdam in meno di 2 ore con Amazfit Cheetah Pro" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-x-Kelvin-Kiptum-Hero-Image.jpg 1350w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-x-Kelvin-Kiptum-Hero-Image-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-x-Kelvin-Kiptum-Hero-Image-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-x-Kelvin-Kiptum-Hero-Image-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1350px) 100vw, 1350px" /><br><br><p>Amazfit ha annunciato oggi l&#8217;importante partnership con Kelvin Kiptum, il <strong>detentore del record mondiale della maratona maschile</strong> e l&#8217;unico atleta ad aver completato una maratona in meno di due ore e un minuto. In qualità di ambasciatore del brand leader a livello mondiale nel settore degli smart wearables della Zepp Health, società di tecnologie per la salute, Kiptum utilizzerà <strong>Amazfit Cheetah Pro</strong> per gestire il suo allenamento e le sue gare e Amazfit Helio Ring per ottimizzare il recupero, in vista delle maratone a Rotterdam e a Parigi.</p>
<h2>Kelvin Kiptum tenterà di correre la maratona di Rotterdam in meno di 2 ore con Amazfit Cheetah Pro</h2>
<p>Nel corso della <strong>conferenza stampa tenuta a Parigi</strong>, Zepp Health ha dichiarato il proprio entusiasmo per questa partnership dinamica, con Pengtao Yu, VP di Industrial Design, Brand &amp; Consumer Marketing, che ha affermato quanto segue: &#8220;<em>Siamo entusiasti della collaborazione tra Amazfit e Kelvin Kiptum. In qualità di azienda che si occupa di tecnologie per la salute, siamo orgogliosi di sostenere la sfida di Kelvin per superare i record e ispirare le persone in tutto il mondo a perseguire i propri obiettivi di salute e di fitness. Questa partnership testimonia il nostro impegno per consentire a tutti di vivere una vita più sana attraverso soluzioni intelligenti di healthcare fitness</em>&#8220;.</p>
<h3>Kelvin Kiptum e la maratona di Chicago in 2:00:35</h3>
<p>Il recente risultato di Kelvin Kiptum nella <strong>maratona di Chicago, con un notevole tempo di 2:00:35</strong>, apre la strada a una straordinaria collaborazione. Dopo aver vinto anche le maratone a Valencia nel 2022 e a Londra nel 2023, il runner ventiquattrenne punta a superare le 2 ore a Rotterdam nell&#8217;aprile del 2024 e a conquistare l&#8217;oro alle Olimpiadi del 2024 a Parigi.</p>
<h3>Kelvin Kiptum con Amazfit Cheetah Pro per la preparazione</h3>
<p>Per facilitare la sua preparazione, Kelvin indosserà Amazfit Cheetah Pro. Questo orologio da corsa specializzato è dotato dell&#8217;<strong>antenna GPS a doppia banda circolare polarizzata MaxTrack</strong>, che è stata testata per raggiungere il 99,5% della precisione di un localizzatore GPS professionale, insieme all&#8217;innovativo <strong>Zepp Coach, una soluzione basata sull&#8217;IA</strong> che fornisce piani e consigli personalizzati per gli atleti che desiderano prepararsi alla maratona nelle loro condizioni ottimali. Questa tecnologia all&#8217;avanguardia supporterà Kelvin Kiptum nel perfezionare i particolari del suo allenamento.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-624805" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-04-V2.png" alt="Kelvin Kiptum tenterà di correre la maratona di Rotterdam in meno di 2 ore con Amazfit Cheetah Pro" width="1500" height="1500" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-04-V2.png 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-04-V2-300x300.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-04-V2-1024x1024.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-04-V2-150x150.png 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-04-V2-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Kelvin Kiptum ha condiviso il suo entusiasmo per la collaborazione, dichiarando: &#8220;<em>Collaborare con Amazfit in questo viaggio straordinario è davvero entusiasmante. L&#8217;Amazfit Cheetah Pro è diventato parte integrante del mio regime di allenamento. Mentre punto a superare le 2 ore a Rotterdam e a conquistare l&#8217;oro alle Olimpiadi di Parigi, sono certo che Amazfit sarà il mio alleato ideale per superare i limiti del potenziale umano. Insieme, siamo pronti a ridefinire ciò che è possibile</em>&#8220;.</p>
<h3>Amazfit Helio Ring</h3>
<p>Questa collaborazione si estende anche oltre la pista, con Kiptum che utilizza <strong>Amazfit Helio Ring</strong>, annunciato di recente, per prendere il controllo del suo recupero, con un&#8217;analisi approfondita della qualità del sonno, della prontezza mentale e fisica e dello stato emotivo resa possibile dai sensori BioTracker e EDA.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-624809" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Helio-Ring-Product-Image-1.jpg" alt="Kelvin Kiptum tenterà di correre la maratona di Rotterdam in meno di 2 ore con Amazfit Cheetah Pro" width="1080" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Helio-Ring-Product-Image-1.jpg 1080w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Helio-Ring-Product-Image-1-300x300.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Helio-Ring-Product-Image-1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Helio-Ring-Product-Image-1-150x150.jpg 150w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Helio-Ring-Product-Image-1-768x768.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>La simbiosi tra Amazfit e Kelvin Kiptum è un emblema dell’<strong>impegno condiviso per superare i limiti</strong>. Così come lo smartwatch e lo smart ring del brand sono pensati per gli atleti che vogliono superare i propri limiti con il supporto di una tecnologia all&#8217;avanguardia, Kelvin Kiptum rappresenta in maniera costante il potenziale illimitato delle capacità umane.</p>
<h3>Amazfit per le prestazioni e la salute</h3>
<p>Attraverso le partnership strategiche con atleti d&#8217;élite come Kelvin Kiptum, Amazfit mira a creare una piattaforma che vada oltre i confini geografici, fornendo preziose informazioni sulle prestazioni, l&#8217;allenamento e la resistenza ad atleti principianti e professionisti.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-624813" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-01-V2.png" alt="Kelvin Kiptum tenterà di correre la maratona di Rotterdam in meno di 2 ore con Amazfit Cheetah Pro" width="2333" height="1750" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-01-V2.png 2333w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-01-V2-300x225.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-01-V2-1024x768.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-01-V2-768x576.png 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-01-V2-1536x1152.png 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/02/Amazfit-Cheetah-Product-Image-01-V2-2048x1536.png 2048w" sizes="(max-width: 2333px) 100vw, 2333px" /></p>
<p>Amazfit Cheetah Pro è disponibile sul sito di Amazfit e presso retailer selezionati in tutto il mondo. Amazfit Helio Ring sarà disponibile in primavera.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/amazfit-t-rex-2-la-prova-e-recensione-dello-sportwatch-rugged/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Amazfit T-Rex 2: la prova (sudata) dello sportwatch rugged</a></p>
<p>Per maggiori informazioni, visitate il sito <a href="https://it.amazfit.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://it.amazfit.com/</a></p>
<h4>Aggiornamento 12 Febbraio 2024</h4>
<p>Kelvin Kiptum, è <strong>morto in un incidente d’auto insieme al suo allenatore</strong>, il ruandese Gervais Hakizimana, sulla strada che da Kaptagat porta a Eldoret. La notizia è stata confermata dalle famiglie e dalle autorità locali.</p>
<p>In merito alla notizia tragica di stamattina, Amazfit ha rilasciato la seguente dichiarazione:</p>
<p>&#8220;<em>Con il cuore pesante, siamo addolorati dalla perdita di Kelvin Kiptum e del suo allenatore, Gervais, in un devastante incidente sulla strada Eldoret-Kaptagat.</em><br />
<em>Kelvin era più di un atleta per noi &#8211; una fonte di ispirazione e parte della nostra famiglia Amazfit. L&#8217;allenatore Gervais era un faro di saggezza e sostegno. Insieme, hanno toccato vite e ispirato molti.</em><br />
<em>Mentre piangiamo, i nostri pensieri sono con i loro cari. Onoriamo la loro memoria e il segno indelebile che hanno lasciato nei nostri cuori e nel mondo dello sport.</em><br />
<em>Portiamo avanti il loro spirito e il loro lascito.</em>&#8220;</p>
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<p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
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		<title>Bradicardia e cuore d&#8217;atleta: perché ce l&#8217;hanno sciatori di fondo, ciclisti, maratoneti</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/bradicardia-cuore-atleta-ciclismo-maratona-triathlon-sci-fondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2023 07:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Aneddoti e racconti su quanti pochi battiti facesse il cuore di atleti come Fausto Coppi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Sci-di-fondo-FlickrCC-Adam-Kahtava.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cuore d&#039;atleta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Sci-di-fondo-FlickrCC-Adam-Kahtava.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Sci-di-fondo-FlickrCC-Adam-Kahtava-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Sci-di-fondo-FlickrCC-Adam-Kahtava-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Aneddoti e racconti su quanti pochi battiti facesse il cuore di atleti come Fausto Coppi (si dice meno di 40 volte al minuto), Lance Armstrong (una trentina) o Alex Schwazer (addirittura 28 al minuto rispetto a una sessantina delle persone &#8216;normali&#8217;) sono ormai passati dalla cronaca alla storia, ed è ormai altrettanto riconosciuto da tutti, medici, preparatori e atleti che praticare regolarmente sport di resistenza come il ciclismo, la corsa a piedi su lunghe distanze, il triathlon o lo sci di fondo <strong>riduce sensibilmente la frequenza cardiaca</strong>.</p>
<h2>Bradicardia e cuore d&#8217;atleta: perché ce l&#8217;hanno sciatori di fondo, ciclisti, maratoneti</h2>
<p>Si tratta del fenomeno della <strong>bradicardia, un adattamento del tutto naturale</strong> e che normalmente è anche benefico, perché migliora l&#8217;efficienza contrattile del cuore e in buona sostanza lo fa funzionare meglio, sia durante l&#8217;attività fisica che a riposo.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-68310 size-full" title="Sci-da-fondo-cuore-atleta" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Sci-da-fondo-guida-alla-scelta.jpg" alt="Sci-da-fondo-cuore-atleta" width="1540" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Sci-da-fondo-guida-alla-scelta.jpg 1540w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Sci-da-fondo-guida-alla-scelta-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Sci-da-fondo-guida-alla-scelta-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/01/Sci-da-fondo-guida-alla-scelta-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1540px) 100vw, 1540px" /></p>
<p>Ma è anche noto a tutti, in letteratura scientifica come nel comune sentire, che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/rischi-salute-troppo-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">praticare intensi sport di resistenza per lunghi periodi</a> (si parla di anni, se non decenni) possa dar luogo in alcuni soggetti a taluni<strong> disturbi cardiaci: per esempio le aritmie</strong>, più frequenti negli atleti anziani e che spesso richiedono l&#8217;impianto di un pacemaker.</p>
<p>Ciò che non era ancora chiaro sono i <strong>motivi dell&#8217;insorgenza della bradicardia</strong>: poiché il ritmo cardiaco è controllato dal sistema nervoso simpatico e parasimpatico, e poiché il primo accelera il ritmo cardiaco, si presumeva di conseguenza che la diminuzione del numero di battiti del cuore al minuto negli atleti di sport di resistenza fosse dovuta a un aumento dell&#8217;attività del nervo vago del sistema nervoso parasimpatico. <strong>Maggior tono vagale = minor numero di battiti cardiaci</strong>.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/fare-sport-intensi-quando-si-e-arrabbiati-aumenta-i-rischi-di-infarto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Fare sport intensi quando si è arrabbiati aumenta il rischio di infarto</a></strong></p>
<h3>Fare sport di resistenza rimodella il cuore</h3>
<p>Ora uno studio condotto dall&#8217;Università di Manchester e dal Dipartimento di Bioscienze della Statale di Milano e pubblicato su <a href="http://www.nature.com/ncomms/2014/140513/ncomms4775/full/ncomms4775.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Nature Communications</a> parrebbe dimostrare come in realtà il cuore d&#8217;atleta sia conseguenza di <strong>un vero e proprio rimodellamento</strong> del muscolo cardiaco.</p>
<p>L&#8217;esperimento è stato condotto su dei roditori e attende la verifica sugli esseri umani, tuttavia la differenza tra topi &#8216;allenati&#8217; e topi &#8216;sedentari&#8217; starebbe nella modificazione della corrente che controlla<strong> la generazione e la frequenza del ritmo cardiaco</strong>: la corrente <em>funny,</em> o corrente del pacemaker. L&#8217;allenamento di resistenza modificherebbe a livello molecolare i canali che permettono il funzionamento di questo meccanismo, determinando sul breve periodo l&#8217;effetto bradicardico e sul lungo periodo le modificazioni responsabili delle aritmie cardiache in atleti di età avanzata.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/cose-e-come-funziona-la-resilienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cos&#8217;è e come funziona la resilienza</a></strong></p>
<h3>Correre, sciare e pedalare fa bene alla salute</h3>
<p>Tutto ciò ovviamente non significa che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/rischi-correre-troppo-maratone-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">fare sport di resistenza sia pericoloso in sé</a>. Anzi, una costante attività fisica, anche di resistenza, <strong>migliora l&#8217;efficienza cardiaca e permette di mantenere sotto controllo il peso</strong> (altro fattore di stress per il cuore). Se i risultati dello studio effettuato fra Manchester e Milano saranno confermati anche sugli umani, probabilmente sarà più chiaro il modo in cui preservare la salute cardiovascolare degli atleti, anche anziani.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/excersise-addiction-quando-lo-sport-e-una-droga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Exercise addiction, quando lo sport è una droga</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
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		<title>Tutte le gare di corsa e bici a Ibiza nel 2022</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/gare-di-corsa-e-bici-a-ibiza-nel-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2022 09:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
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					<description><![CDATA[Le gare di corsa e bici a Ibiza nel 2022 sono tante: l’isola punta sullo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/gare-di-corsa-e-bici-a-ibiza-nel-2022.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="gare-di-corsa-e-bici-a-ibiza-nel-2022" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/gare-di-corsa-e-bici-a-ibiza-nel-2022.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/gare-di-corsa-e-bici-a-ibiza-nel-2022-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/gare-di-corsa-e-bici-a-ibiza-nel-2022-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le <strong>gare di corsa e bici a Ibiza nel 2022 sono tante:</strong> l’isola punta sullo sport, con un calendario di maratone, triathlon, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/trailrunning/" data-wpel-link="internal">trail</a>, competizioni di cicloturismo. Una serie di gare che si sviluppano lungo tutto l’anno.<br />
Da aprile a dicembre si svolgeranno sull’isola di Ibiza 8 competizioni sportive: il 9 aprile la maratona Santa Eulària des Riu Ibiza; dal 14 al 16 aprile la Ruta de la Sal; dal 15 al 17 aprile la Vuelta en BTT; il primo maggio la Ibiza Media Maratón; dall’8 al 10 ottobre la Vuelta Cicloturista; il 16 ottobre la Ibiza Trail Maratón; il 23 ottobre la Ibiza Half Triathlón e dal 2 al 4 dicembre i tre giorni del Trail Ibiza.</p>
<h2>Tutte le gare di corsa e bici a Ibiza nel 2022</h2>
<p>Alla presentazione degli eventi sportivi alla Fiera Internazionale del Turismo a Madrid hanno partecipato atleti famosi, tutti unanimi nel sottolineare l’importanza a livello internazionale delle manifestazioni e <strong>la capacità di Ibiza di essere il luogo migliore dove prepararle.<br />
</strong>L’ex ciclista <strong>Óscar Pereiro,</strong> vincitore del Tour de France del 2006; il maratoneta Dani Mateo che gareggia sulle lunghe distanze; il podista Marc Tur, specializzato nella marcia, e la triatleta Sara Pérez hanno confessato il loro amore per Ibiza, così come l’atleta <strong>Tamara Sanfabio</strong>, a cui resta da provare solo la Ruta de la Sal perché “le altre le ho fatte tutte. Andare a Ibiza è come andare a casa, è buona in qualsiasi periodo dell’anno”.</p>
<h3>Ibiza Marathon e le altre gare a Ibiza</h3>
<p>La <a href="https://www.ibizamarathon.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Ibiza</strong> <strong>Marathon</strong></a> del 9 aprile consente di partecipare alla classica gara di 42 km o alla mezza maratona di 12 km e, ancora, alla competizione <strong>21K + 21K Relay </strong>da fare in coppia.<br />
La<strong> regata Ruta de la Sal, dal 14 al 16 aprile,</strong> con la maggior partecipazione di imbarcazioni del Mediterraneo, prevede un percorso che parte dal porto Ginesta di Castelldefels<strong>, </strong>a sud di Barcellona, e uno che salpa dal porto di Denia per Sant Antoni de Portmany, sulla costa occidentale di Ibiza, per rispettivamente 140 e 120 miglia nautiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche</strong></p>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/metodi-di-allenamento-per-la-corsa-che-migliorano-le-prestazioni/" data-wpel-link="internal"><strong>Tipi di allenamento per la corsa: i 7 che migliorano le prestazioni</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/iniziare-a-correre-a-40-anni/" data-wpel-link="internal"><strong>Iniziare a correre a 40 anni: i 9 consigli per riuscirci</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/questioni-di-fondo-cambiare-superficie-di-corsa-e-piu-divertente/" data-wpel-link="internal"><strong>Questioni di fondo: cambiare superficie di corsa è più divertente</strong></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Gare di bici a Ibiza 2022</h3>
<p>Sempre nella settimana di Pasqua, dal 15 al 17 aprile, la <strong>Vuelta en BTT</strong> è una gara tecnica di mountain bike che riunisce mille bikers da tutto il mondo; la corsa è divisa in tre tappe che toccano tutti i luoghi più importanti dell’isola e una, in particolare, nell’entroterra con molti cambi di pendenza.</p>
<p>La <strong>Ibiza Media Maratón</strong> del primo maggio è una competizione di 21 o 10 km che attraversa l’isola dalla città di Sant Josep al centro storico di Eivissa, passando per luoghi iconici come Cala Jondal o Sant Jordi.<br />
La <strong>Vuelta</strong> <strong>Cicloturista</strong> dell’8 al 10 ottobre è una gara a tappe che attraversa paesaggi spettacolari e che unisce la passione del cicloturismo a una vera competizione sportiva.</p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-81958" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/maratona-ibiza-2022.jpg" alt="maratona-ibiza-2022" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/maratona-ibiza-2022.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/maratona-ibiza-2022-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/02/maratona-ibiza-2022-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br />
Trail e triathlon a Ibiza</h3>
<p>La <strong>Ibiza Trail Maratón</strong> del 16 ottobre è una prova di trail running, specialità della corsa a piedi che si svolge nei luoghi più belli e poco conosciuti dell’isola. Molti famosi maratoneti hanno trasformato questa prova sportiva in un <strong>appuntamento</strong> <strong>imperdibile</strong> per gli appassionati di trail.<br />
La Ibiza Half Triathlón del 23 ottobre prevede una gara di nuoto di 2 km, una prova ciclistica di 85 km e una corsa di 21 km; la competizione parte dalla spiaggia di <strong>Figueretas di Eivissa.<br />
</strong>Infine i tre giorni del Trail Ibiza, dal 2 al 4 dicembre, sono dedicati agli amanti della corsa nella natura e permettono di scoprire angoli suggestivi e panoramici dell’isola. La gara si svolge a tappe e offre diverse possibilità: 10 chilometri di corsa notturna e <strong>l’Ultra Trail da 80, 42 o 21 km.</strong></p>
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		<title>Running: quanto incidono 100 grammi in più nelle scarpe?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/running-quanto-incidono-100-grammi-in-piu-nelle-scarpe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Nov 2021 12:53:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[prestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe running]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio effettuato da alcuni ricercatori dell’Università del Colorado a Boulder, Stati Uniti, ha rivelato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/scarpe-corsa-leggere.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="100 grammi in più nelle scarpe" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/scarpe-corsa-leggere.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/scarpe-corsa-leggere-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/12/scarpe-corsa-leggere-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Uno studio effettuato da alcuni ricercatori dell’<strong>Università del Colorado</strong> a Boulder, Stati Uniti, ha rivelato che l’aumento del peso nelle scarpe condiziona il rendimento nelle prove di fondo. <strong>Bastano 100 grammi</strong> per influire sul risultato di una corsa. Secondo questa ricerca, incluso quando le variazioni possono essere minime, la scelta della calzatura da running è fondamentale perché il rischio è quello di vedere influenzato il rendimento totale.</p>
<h2>Running: quanto incidono 100 grammi in più nelle scarpe?</h2>
<p>I ricercatori statunitensi hanno reclutato 18 fondisti che hanno sottoposto a tre prove cronometrate sui 3000 metri, da effettuare su un tapis roulant, nell’arco di tre settimane. Senza che gli atleti ne fossero a conoscenza, sono state inserite delle palline di piombo in due delle tre paia di scarpe utilizzate per il test. Le prime scarpe avevano il loro peso regolare, alle seconde sono stati aggiunti 100 grammi, mentre il terzo paio era stato “caricato” di 300 grammi.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/adidas-ultraboost-uncaged-parley-le-scarpe-da-running-in-plastica-riciclata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Adidas UltraBoost Uncaged Parley, scarpe da running in plastica riciclata</a></strong></p>
<p>Sono stati analizzati il consumo medio di ossigeno e la produzione di anidride carbonica con i tre diversi tipi di scarpe per conoscere la quantità di energia utilizzata in ognuna delle tre situazioni di corsa. I risultati hanno mostrato che i ‘costi energetici’ dei partecipanti alla prova sono<strong> aumentati di circa l’1% con le scarpe appesantite di 100 grammi,</strong> cosa cha ha abbassato anche il rendimento. In base a questi dati è stato ipotizzato che corridori di un certo livello, con scarpe più leggere, potrebbero guadagnare fino a 57 secondi su un percorso da maratona.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/4-consigli-per-scegliere-le-scarpe-da-trail-running-piu-adatte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 consigli per scegliere le scarpe da running più adatte</a></strong></p>
<p>Tuttavia, lo studio ha anche evidenziato che con scarpe più leggere non necessariamente un atleta corra più velocemente. Riflessione che viene confermata dal fatto che un<strong> runner deve “sentire” la propria scarpa</strong>, sentirsela bene addosso, sebbene la leggerezza possa in certi casi fare la differenza, così come il tipo di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/dove-risuolare-le-scarpe-con-suole-vibram/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>suola</strong></a> o la capacità di drenaggio, in base ai percorsi che si devono affrontare.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-banali-errori-da-non-commettere-con-le-scarpe-da-running/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 banali errori da non commettere con le scarpe da running</a></strong></p>
<p>Qualcuno, proprio per la scomodità delle scarpe, se le tolse e corse nel 1960 una maratona olimpica, la vinse ed entrò nella leggenda dello sport. Lui fu il primo africano ad ottenere un oro alle Olimpiadi, veniva dall’Etiopia e in quella squadra olimpica era entrato per sostituire un compagno infortunato. Una leggenda che si chiamava <strong>Abebe Bikila</strong>.<br />
[foto Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/Romain2306-4163902/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1946732" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Romain PUPAT</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=1946732" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/ed-whitlock-piu-che-un-runner-una-leggenda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ed Whitlock, più che un runner, una leggenda</a></strong></p>
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		<title>Maratoneta ed ex cestista: Mario Draghi non ha mai fatto a meno dello sport</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/maratoneta-ed-ex-cestista-mario-draghi-non-ha-mai-fatto-a-meno-dello-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 17:04:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[basket]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Mario Draghi, premier incaricato che ha iniziato oggi il secondo giro di consultazioni, è decisamente[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/maratoneta-ed-ex-cestista-perche-mario-draghi-e-uno-di-noi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="mario draghi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/maratoneta-ed-ex-cestista-perche-mario-draghi-e-uno-di-noi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/maratoneta-ed-ex-cestista-perche-mario-draghi-e-uno-di-noi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Mario Draghi, premier incaricato che ha iniziato oggi il secondo giro di consultazioni, è decisamente <strong>l’uomo del momento.</strong> E si sa, dietro alle menti più brillanti c’è spesso una grande dedizione per lo sport, qualsiasi esso sia. L’attività fisica, infatti, è scientificamente in grado di permettere <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/ecco-perche-fare-sport-fa-bene-al-cervello/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">al nostro cervello di essere più efficiente</a> anche nelle professioni che richiedono enorme impegno dal punto di vista mentale. <em>Mens sana in corpore sano</em>, insomma.<br />
Questo è senza dubbio il caso dell’ex presidente della Banca Centrale Europea, la cui<strong> sconfinata passione per la corsa</strong> è stata resa nota di recente dall’inventore della storica “mezza” Roma-Ostia.</p>
<h2>1.55.53 a 57 anni: l’ultimo tempo di Mario Draghi alla Roma-Ostia</h2>
<p>Con un post su Facebook diventato virale nelle community online di maratoneti della Capitale, <strong>il padre della mezza maratona Roma-Ostia</strong>, Luciano Duchi, ha svelato che Mario Draghi (classe 1947) <strong>ha corso quattro edizioni</strong> della gara che parte dall’EUR e termina sul litorale romano. Duchi, però, non si è limitato a parlare della passione dell’ex presidente della BCE per la corsa, ma ha anche pubblicato i tempi ottenuti durante le gare tra il 2001 e il 2005:</p>
<ul>
<li>27° Edizione, anno 2001: 3621°. Tempo: <strong>2.07.53</strong></li>
<li>29° Edizione, anno 2003: 3662°. Tempo: <strong>1.55.53</strong></li>
<li>30° Edizione, anno 2004: 4406°. Tempo: <strong>2.04.16</strong></li>
<li>31° Edizione, anno 2005: 4131°. Tempo: <strong>1.55.53</strong></li>
</ul>
<p>L’inventore dell’iconica “mezza” laziale, fondata nel 1974, ha poi spiegato che Draghi ha coltivato la sua passione per la corsa assieme al fratello: era lui che, a causa degli impegni di lavoro di quello che potrebbe essere il prossimo Capo del Governo, lo tesserava e lo iscriveva alla mezza maratona. Dunque Mario Draghi era<strong> decisamente un buon podista</strong>, capace di ottenere un discreto tempo di 1.55.53 all’età di 57 anni.<br />
L’economista romano non ha mai accantonato lo sport all’aria aperta, nemmeno ora che l’età avanza. Sono numerose, infatti, le testimonianze recenti di Draghi che corre per Roma <strong>in tenuta da running con i giornalisti che lo inseguono trafelati</strong> nella speranza di strappargli una dichiarazione in esclusiva.<br />
<strong>&gt;&gt;LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/programma-di-preparazione-per-la-maratona/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Programma (facile facile) di preparazione per la maratona</a></strong></p>
<h2>Mario Draghi e il suo amore per la pallacanestro</h2>
<p>La passione di Draghi per lo sport non si limita alla corsa. Il premier incaricato è un amante della<a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/giocare-meglio-a-basket-colazione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"> pallacanestro</a>, disciplina che ha cominciato ad apprezzare durante le superiori all’Istituto Massimiliano Massimo, celebre scuola paritaria cattolica della Capitale. Guido Cerini, un suo ex compagno di scuola, ha raccontato alla Gazzetta dello Sport che Draghi era <strong>un’ottima guardia in grado di spingere avanti la palla</strong> con velocità in contropiede. Anche nel basket, dunque, era uno che correva forte.<br />
Draghi si dilettava anche nel calcio, ma secondo i suoi ex compagni di scuola <strong>era troppo riflessivo e poco scattante</strong>. A basket, invece, riusciva a esprimersi decisamente meglio, probabilmente perché quello giocato sui parquet è uno sport spesso compatibile con le grandi menti. C’è<strong> tanta geometria e tanta tattica</strong> nella pallacanestro. <em>“Giocava a basket e a pallone, ma giocava meglio a basket, a calcio non eccelleva: era molto ragionatore anche all’epoca, non era irruento, mi ricorda Di Bartolomei”</em>, ha detto a Radio 1 Giuseppe Tuffi, ex direttore del reparto di chirurgia d’urgenza all’Ospedale San Camillo di Roma nonché ex compagno di scuola di Draghi.<br />
<strong>L’idolo dell’ex Presidente della BCE?</strong> Bill Bradley, 2 volte campione NBA con i New York Knicks, oro olimpico a Tokyo 1964 e Campione d’Europa 1966 con l’Olimpia Milano. Di recente, per non farsi mancare nulla, pare che Draghi si sia <strong>appassionato al golf</strong>. Insomma, a capo del prossimo Governo potrebbe esserci non solo una delle figure in grado di salvare l’Euro durante la crisi del debito sovrano europeo, ma anche un grande sportivo. Che sia di buon auspicio per una maggiore attenzione e <strong>una maggiore competenza nella gestione dello sport</strong> italiano?<br />
<em>[Photo by: <a href="https://snl.no/Mario_Draghi" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">snl.no</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Maratona in meno di 2 ore: cosa serve per correrla lo svela un nuovo studio</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/maratona-in-meno-di-2-ore-cosa-serve-per-correrla-lo-svela-un-nuovo-studio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2020 09:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[breaking2]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Correre una maratona in meno di 2 ore è l&#8217;ultima grande barriera psicologica e simbolica[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Maratona-in-meno-di-2-ore-cosa-serve-per-correrla-lo-svela-un-nuovo-studio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Maratona in meno di 2 ore: cosa serve per correrla lo svela un nuovo studio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Maratona-in-meno-di-2-ore-cosa-serve-per-correrla-lo-svela-un-nuovo-studio.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Maratona-in-meno-di-2-ore-cosa-serve-per-correrla-lo-svela-un-nuovo-studio-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Correre una maratona in meno di 2 ore è l&#8217;<strong>ultima grande barriera psicologica e simbolica dello sport</strong> moderno. Per rimanere all&#8217;atletica e alla corsa come il <strong>muro dei 4 minuti sulla distanza del miglio</strong>, abbattuto da Roger Bannister il 6 maggio 1954. O come i <strong>100 metri in meno di 10 secondi</strong>, corsi per la prima volta da Jim Hines il 14 ottobre 1968 ai Giochi olimpici di Città del Messico. In effetti cosa serve per correre una maratona in meno di 2 ore bisognerebbe chiederlo a <strong>Eliud Kipchoge, che la distanza di una maratona l&#8217;ha coperta in 1:59:40.2</strong> nella sfida <a href="https://www.ineos159challenge.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ineos 1:59 il 12 ottobre 2019 a Vienna</a>. Ma non era una vera maratona omologata e riconosciuta dalla IAAF, bensì una sfida-evento, realizzata in condizioni ritenute ideali per tipologia di percorso e temperatura. Non che il risultato infici in qualche modo la grandezza di <strong>Kipchoge, che di una vera maratona detiene il record mondiale</strong>, quel 2:01:39 fissato il 16 settembre 2018 a Berlino. Ma quel 1 minuto e 39 secondi potrebbe voler dire dover aspettare un decennio, se hanno ragione Francois Perronet e Guy Thibaut, due ricercatori canadesi che hanno sviluppato un modello matematico secondo il quale <strong>il limite della maratona in meno di due ore resisterà almeno fino al 2030</strong>.<br />
Per fortuna non tutto dipende sempre dalle &#8220;<em>magnifiche sorti e progressive</em>&#8221; e lo slancio eroico degli uomini e degli sportivi ha sempre dimostrato che <strong>i limiti sono fatti per essere abbattuti</strong>. E i modelli matematici per essere smentiti. Che è quello che ha fatto il team di Breaking2 di Nike, il primo tentativo di sfondare il muro delle 2 ore <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-vogliono-correre-una-maratona-in-meno-di-2-ore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">avvenuto sul circuito di Monza il 6 maggio 2017</a> (Kipchoge si fermò al tempo di 2:00:25). Da quel tentativo è uscito finalmente uno <a href="https://www.eurekalert.org/pub_releases/2020-11/uoe-srp111220.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio corposo condotto dal professor Andrew Jones della University of Exeter</a> (e già allenatore Paula Radcliffe, che una maratona l&#8217;ha corsa in 2h15&#8217;25&#8221; a Londra nel 2003, a lungo record mondiale della specialità). Il paper di Jones, che ha lavorato alla selezione degli atleti di Breaking2, conferma sostanzialmente ma non completamente le supposizioni del team di Breaking2. Per correre una maratona in meno di 2 ore occorre lavorare sul <strong>massimo consumo di ossigeno</strong> (o VO2 Max), sulla <strong>soglia aerobica</strong> (o soglia del lattato) e sull’<strong>economia di corsa</strong>, cioè l’ottimizzazione dell’energia e dello sforzo dispersi nell’atto di correre. Ciò che però ha scoperto lo studio a posteriori di Andrew Jones è che per i primi due aspetti, che riguardano la metodologia di allenamento, <strong>non sono importanti tanto i valori assoluti quanto il loro punto di equilibrio</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>I requisiti di una maratona in due ore sono stati ampiamente dibattuti, ma le effettive esigenze fisiologiche non sono mai state analizzate prima. Alcuni dei risultati analizzati &#8211; in particolare la VO2 max &#8211; non erano in realtà così alti come ci aspettavamo. Invece, quello che abbiamo visto nella fisiologia di questi corridori è un perfetto equilibrio di caratteristiche per le prestazioni della maratona</em>&#8221; ha detto il professor Andrew Jones.</p>
<p>Andando nel dettaglio dell&#8217;analisi del professor Jones: i test di corsa eseguiti sugli atleti durante la fase di selezione per Breaking2 hanno rilevato che <strong>per correre al ritmo di 21,1 km/h per 42 km e 125 metri occorre un consumo di ossigeno di 67 ml per kg di peso al minuto</strong>, o circa 4 litri al minuto per un atleta di 59 kg (Eliud Kipchoge ne pesa 52). Che è il doppio di quanto consuma una persona normale a cui venisse chiesto di correre al massimo della sua velocità, ma non è un risultato &#8220;mostruoso&#8221; in termini assoluti: &#8220;<em>Per correre per due ore a questa velocità, gli atleti devono mantenere quello che chiamiamo VO2 &#8216;stazionario&#8217;. Ciò significa che soddisfano il loro intero fabbisogno energetico aerobico senza fare affidamento alla respirazione anaerobica, che esaurirebbe le riserve di carboidrati nei muscoli e porterebbe a un affaticamento più rapido</em>&#8221; ha aggiunto il professor Jones.<br />
Ed è qui che interviene la <strong>grandezza di Kipchoge e degli altri corridori ingaggiati per Breaking2</strong>, 15 su 16 dei quali provenienti dall&#8217;Africa orientale. Tutti questi atleti d&#8217;élite &#8220;<em>sembrano sapere intuitivamente come correre appena al di sotto della loro &#8216;velocità critica&#8217;, al limite del &#8216;punto di svolta del lattato&#8217; ma senza mai superarlo</em>&#8221; ha dichiarato il professor Andrew Jones. Questo è il punto fondamentale, perché il punto di svolta del lattato, il &#8216;muro&#8221; come lo chiamano i runner e i maratoneti, tende a scendere leggermente e progressivamente nel corso di una maratona, e la grandezza di questi corridori sta proprio nel fatto di avere un&#8217;economia di corsa, intesa sia dal punto di vista biomeccanico che fisiologico, tale per cui <strong>riescono ad adattare il proprio VO2 Max nel corso della prestazione</strong> per rimanere sempre appena sotto il limite del punto di svolta del lattato. Cioè appena sotto quel <strong>momento in cui si esauriscono le riserve di glicogeno</strong> e il corpo passa alla combustione dei grassi, che è meno efficiente e <strong>significa l&#8217;insorgere della fatica</strong> e il calo della velocità di corsa.<br />
Dire che Eliud Kipchoge e tutti gli altri atleti analizzati <strong>hanno una straordinaria resistenza alla fatica</strong> è quasi banale, ma sapere che per abbattere il muro delle 2 ore in una vera maratona servono <strong>atleti in grado di gestire il punto di equilibrio tra VO2 Max e soglia del lattato</strong> traccia la strada verso la ricerca di chi riuscirà a raggiungere questo straordinario risultato.</p>
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<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div>
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<div itemprop="description">
<p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
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		<item>
		<title>Kilian Jornet in una maratona su strada: la prima a Valencia a dicembre?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/kilian-jornet-in-una-maratona-su-strada-la-prima-a-valencia-a-dicembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 08:18:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[kilian jornet]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Quanto vale Kilian Jornet in una maratona su strada? Lo scopriremo a Valencia a dicembre,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Kilian-Jornet-in-una-marathona-su-strada-la-prima-sarà-a-Valencia-a-dicembre.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Kilian Jornet in una marathona su strada: la prima sarà a Valencia a dicembre?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Kilian-Jornet-in-una-marathona-su-strada-la-prima-sarà-a-Valencia-a-dicembre.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Kilian-Jornet-in-una-marathona-su-strada-la-prima-sarà-a-Valencia-a-dicembre-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/09/Kilian-Jornet-in-una-marathona-su-strada-la-prima-sarà-a-Valencia-a-dicembre-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quanto vale Kilian Jornet in una maratona su strada? Lo scopriremo a Valencia a dicembre, visto che rumors e indizi portano tutti a pensare che <strong>il re delle ultra trail in montagna voglia finalmente affrontare la sua prima 42km su strada</strong>. Le supposizioni si rincorrevano già dai mesi del lockdown, quando il fenomeno spagnolo ha postato sui suoi profili social più di una seduta di allenamento al tapis roulant. Faceva di necessità virtù? Sì, sicuramente, considerando anche la strana stagione senza gare proprio a causa del Coronavirus. Ma Kilian è atleta che ci ha abituato alle sorprese e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/kilian-jornet-e-il-bellissimo-post-sulla-passione-per-lallenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abituato se stesso a nuove sfide</a> e <strong>quella che per molti è la sfida delle sfide</strong> &#8211; vedere quanto vale il più grande ultra trailer al mondo in un percorso piatto, su asfalto, contro atleti specialisti &#8211; potrebbe avverarsi il 6 dicembre a Valencia, per la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/dove-correre-a-valencia-la-citta-del-running-e-delle-maratone/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">40^ edizione della Maratón Valencia Trinidad Alfonso</a>.<br />
3 indizi fanno una prova, e Kilian Jornet ne ha disseminati anche di più durante questo 2020. Prima il tapis roulant, che però andava troppo piano per i ritmi e i tempi del campione spagnolo (treadmill limitato a 20 km/h, cioè 3&#8242; al km, a cui ha ovviato aumentando un po&#8217; la pendenza per aumentare il battito cardiaco ai suoi livelli). Poi una <strong>serie di allenamenti in pista nel nord della Norvegia</strong>, dove Kilian e famiglia di solito passano l&#8217;inverno, ma anche una serie di <strong>modifiche ai suoi &#8220;soliti&#8221; allenamenti</strong>. Per esempio il &#8220;nuovo&#8221; VK10K, cioè correre 1 km verticale, scendere piano, e poi spararsi un 10mila a 3&#8242; al km (29’57” il tempo per il km verticale e 29’42” quello per i 10 km) che ha sostituito il solito 700m verticale + 7 Km flat.</p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/kilianjornet/posts/10157290363750178" data-show-text="true" data-width="">
<blockquote class="fb-xfbml-parse-ignore" cite="https://www.facebook.com/kilianjornet/posts/10157290363750178"><p>One of the hardest training session I do is what I call VK10K. Concept is simple: to run a vertical kilometer, run down&#8230;</p>
<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/kilianjornet/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Kilian Jornet</a> su <a href="https://www.facebook.com/kilianjornet/posts/10157290363750178" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Lunedì 31 agosto 2020</a></p></blockquote>
</div>
<p>La <strong>partecipazione con vittoria alla Sierre-Zinal</strong> ha fatto dubitare molti sul fatto che la possibilità di vedere Kilian Jornet in una maratona su strada fosse sfumato. Ma ora ecco un nuovo indizio, <a href="https://www.lequipe.fr/Adrenaline/Trail/Actualites/Kilian-jornet-participera-a-un-10-km-sur-route-le-17-octobre-en-norvege/1174727" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">riportato da L&#8217;Équipe</a>: dopo aver dichiarato a gennaio &#8220;<em>non correrò mai su asfalto</em>&#8221; ha aggiunto un &#8220;<em>ma mai dire mai</em>&#8221; e così <strong>Kilian Jornet correrà la sua prima gara piatta il prossimo 17 ottobre</strong>, una 10 km a Hytteplanmila, in Norvegia, su un tracciato notoriamente veloce (il record è di Jakob Ingebrigten in 27&#8217;57&#8221;). E ora, da qui a dicembre, tutti si chiederanno davvero quanto vale Kilian Jornet in una maratona su strada.</p>
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		<title>Il segreto per ringiovanire? Correre una maratona!</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-una-maratona-fa-ringiovanire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 07:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[correre]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo uno studio pubblicato dal Journal of American College of Cardiology correre una maratona fa ringiovanire[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/correre-una-maratona-fa-ringiovanire-di-4-anni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="correre una maratona fa ringiovanire di 4 anni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/correre-una-maratona-fa-ringiovanire-di-4-anni.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/correre-una-maratona-fa-ringiovanire-di-4-anni-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Secondo uno studio pubblicato dal <a href="http://www.onlinejacc.org/content/75/1/60" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Journal of American College of Cardiology</a> <strong>correre una maratona fa ringiovanire di 4 anni</strong>, almeno dal punto di vista del sistema cardiovascolare e in particolare per quanto riguarda la pressione e l’indurimento delle arterie. La ricerca, condotte da <a href="https://www.ucl.ac.uk/news/2020/jan/marathon-running-makes-arteries-younger-and-lowers-blood-pressure" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">University College of London</a> e Barts Health NHS Trust, dice per la prima volta che correre una maratona, e ovviamente tutto il precedente programma di allenamento necessario, equivalgono a <strong>ringiovanire di 4 anni dal punto di vista dell&#8217;età vascolare</strong>, anche per chi non ha mai corso in vita sua. Anzi, i maggiori benefici sono stati riscontrati proprio nei soggetti maschi più anziani e con livelli maggiori di pressione sanguigna.</p>
<h2>Preparare una maratona fa ringiovanire di 4 anni</h2>
<p>Per capire come preparare una maratona fa ringiovanire di 4 anni bisogna considerare che <strong>l&#8217;irrigidimento arterioso è una conseguenza normale dell&#8217;invecchiamento</strong> che però comporta anche un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/benessere-cardiovascolare-lo-sport-fa-bene-come-la-dieta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">aumento del rischio cardiovascolare</a> in soggetti altrimenti sani, e un aumento della pressione del polso e del sovraccarico ventricolare che sono associati a demenza e malattie cardiovascolari e renali, anche in assenza di placca nelle arterie. Ma mentre i farmaci per la pressione sanguigna possono modificare la rigidità arteriosa nelle malattie cardiache accertate, questo non può avvenire nei soggetti senza diagnosi di ipertensione, per i quali si verificano più eventi cardiovascolari. L&#8217;esercizio aerobico regolare, come la corsa e la preparazione per una maratona, modifica significativamente lo stile di vita e ha implicazioni concrete sulla salute delle persone.</p>
<h2>Lo studio sulla maratona che fa ringiovanire di 4 anni</h2>
<p>Lo studio condotto da UCL e Barts Health NHS Trust ha preso in esame un gruppo di <strong>138 persone che per la prima volta si preparavano per una maratona</strong> (nel dettaglio quella di Londra, del 2016 e del 2017) esaminandoli prima dell&#8217;inizio dell&#8217;allenamento e dopo il completamento della maratona per <strong>determinare se il rinforzo aortico correlato all&#8217;età sia reversibile grazie all&#8217;allenamento fisico e alla corsa</strong>. Le valutazioni includevano misurazioni della pressione sanguigna e misurazioni della rigidità aortica mediante risonanza magnetica cardiovascolare. L&#8217;età aortica biologica è stata determinata dalla relazione tra l&#8217;età del partecipante e la rigidità aortica a tre livelli dell&#8217;aorta. L&#8217;allenamento ha ridotto la pressione sistolica e diastolica di 4 e 3 mmHg, rispettivamente. Complessivamente, <strong>la rigidità aortica si è ridotta con l&#8217;allenamento</strong> ed è stata più pronunciata nell&#8217;aorta distale con aumenti della distensibilità del 9%. Ciò equivaleva a una riduzione di quasi quattro anni &#8220;dell&#8217;età aortica&#8221;. I pazienti più anziani hanno avuto maggiori cambiamenti grazie all&#8217;allenamento fisico, ottenendo il massimo beneficio tra i maschi e tra quelli che corrono con tempi più lenti.</p>
<p><em>Credits photo: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/113174166@N07/48569515067" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Tommy Lee Kreger</a></em></p>
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		<title>Maratona di New York, dove vederla in TV e dal vivo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/maratona-di-new-york-dove-vederla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 13:50:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[Maratona di New York]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
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					<description><![CDATA[La Maratona di New York 2019 è l&#8217;evento di corsa più importante dell&#8217;autunno, tanto che ormai[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/maratona-di-new-york-dove-vederla.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/maratona-di-new-york-dove-vederla.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/maratona-di-new-york-dove-vederla-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>Maratona di New York</strong> 2019 è l&#8217;evento di corsa più importante dell&#8217;autunno, tanto che ormai si può assistere alla gara in Tv oltre che dal vivo lungo le avenue della metropoli americana. Non si tratta di una semplice corsa di <strong>42,195 chilometri</strong> attraverso i cinque distretti della Grande Mela (si parte dal ponte di Verrazzano a Staten Island e si arriva a Central Park, passando per Brooklyn, il Queens e il Bronx), bensì di una manifestazione sportiva ricca di tradizione e caratterizzata da numeri da capogiro e <strong>scenari mozzafiato</strong>.<br />
Organizzata dalla compagnia non-profit “New York Road Runners”, la Maratona di New York è una delle sette corse della “World Marathon Majors” ed è la maratona più partecipata al mondo. Quella di quest’anno sarà la <strong>quarantanovesima edizione</strong>: la prima è stata nel 1970 e da lì non si è più fermata, eccezion fatta per il 2012 a causa del ciclone Sandy.<br />
Scopriamo dove vedere in Tv (e dal vivo) la gara, con qualche informazione utile per godersi al meglio lo spettacolo.</p>
<h2></h2>
<h2>Dove vedere la Maratona di New York in TV e sullo smartphone</h2>
<p>I nostri connazionali presenti alla Maratona di New York del 3 novembre 2019 dovrebbero essere <strong>2846</strong> (lo rivela un report di ‘Podisti.net’), ma gli italiani rimasti a casa che vorranno godersi lo spettacolo saranno decisamente di più. Guardare la maratona<strong> in televisione o dallo smartphone</strong> sarà molto semplice: dalle 14.45, 25 minuti prima della partenza delle donne (9.10 locali, 15.10 italiane) inizierà la diretta dell’evento su<strong> Rai Sport 1 e Rai Play.</strong> Dalle 15.05, inoltre, ci sarà il collegamento anche su <strong>Eurosport e in streaming su Eurosport Player.</strong> La maratona sarà visibile in streaming anche sui portali di ESPN e ABC, aperti solamente a chi ha sottoscritto l’abbonamento alla pay tv. La Maratona di New York ha anche <strong>una app ufficiale</strong> che permetterà, tramite le mappe, di seguire il percorso dei corridori e di vivere la corsa grazie alla realtà aumentata.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-maratona-di-new-york/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Tutto quello che c’è da sapere sulla Maratona di New York </a></strong></p>
<h2></h2>
<h2>Maratona di New York: dove vederla dal vivo presso i vari spot</h2>
<p>Per quest’anno sono previsti più di <strong>1milione di tifosi</strong> che si spargeranno nei vari punti della città per applaudire dal vivo gli oltre <strong>50mila maratoneti iscritti.</strong> Se vivete a New York o vi trovate lì per vacanza o per lavoro, ci sono diversi spot perfetti per seguire il passaggio della maratona. Uno dei punti più suggestivi si trova sulla <strong>Fourth Avenue a Brooklyn</strong>, dove si potranno vedere i corridori uscire in massa dal <strong>ponte di Verrazzano</strong>, che collega Staten Island a Brooklyn. Nei quartieri di Willamsburg e Greenpoint (sempre a Brooklyn), dal decimo al tredicesimo miglio, sono installate diverse transenne per permettere ai cittadini di seguire l’evento dal vivo.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/dove-correre-a-new-york/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Dove correre a New York: 5 percorsi poco affollati nei parchi </a></strong></p>
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<h2>I momenti importanti della Maratona di New York</h2>
<p>Uno degli spot più famosi è quello sulla <strong>First Avenue a Manhattan</strong>, dove i ristoranti della zona si attrezzano ogni anno con colazioni e brunch per le centinaia di persone che si appostano lì a seguire la Maratona di New York. Da non perdere, inoltre, anche il passaggio dei maratoneti dalla <strong>Spanish Harlem (Manhattan)</strong>, che per l’occasione si anima con diversi <strong>concerti</strong> di musica latina e camioncini di street food. Più turistico, invece, lo spot sulla centralissima <strong>Fifth Avenue</strong> (all’altezza 90th Street-East fino alla 105th Street). La maratona termina <strong>a Central Park presso la 67th Street</strong> (West Drive): per assistere al gran finale da qui bisogna acquistare i biglietti e sedersi in tribuna.<br />
<em>(Foto di copertina: Steven Pisano / Flickr) </em></p>
<h4></h4>
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<h4><strong>Per approfondire</strong></h4>
<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-consigli-per-correre-sotto-la-pioggia/" data-wpel-link="internal"><strong>5 consigli per correre sotto la pioggia</strong></a></h4>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-trucchi-per-riuscire-a-correre-al-mattino/" target="_blank" data-wpel-link="internal">5 trucchi per riuscire a correre al mattino</a></strong></h4>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/6-consigli-per-scegliere-le-scarpe-da-running/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come scegliere le scarpe da running</a></strong></h4>
<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/running-i-migliori-esercizi-di-forza-per-addominali-e-gambe/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Running: i migliori esercizi di forza per gambe e addominali</a></strong></h4>
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		<title>Un viaggio in Afghanistan per correre la maratona</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/un-viaggio-in-afghanistan-per-correre-la-maratona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2019 08:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Scoprire le meraviglie naturali e paesaggistiche di un paese come l’Afghanistan, non molto gettonato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/un-viaggio-in-afghanistan-per-correre-la-maratona.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/un-viaggio-in-afghanistan-per-correre-la-maratona.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/06/un-viaggio-in-afghanistan-per-correre-la-maratona-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<p>Scoprire le meraviglie naturali e paesaggistiche di un paese come<strong> l’Afghanistan</strong>, non molto gettonato dal turismo occidentale ma a dir poco affascinante, grazie allo sport, in questo caso la corsa. Il prossimo <strong>11 ottobre</strong> partirà ufficialmente la nuova edizione della Maratona dell’Afghanistan, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/le-storie-incredibili-della-maratona-dellafghanistan/" target="_blank" data-wpel-link="internal">di cui avevamo già parlato</a> focalizzandoci sulla valenza sociale di un evento sportivo di tal genere. Il percorso si snoda tra <strong>le infinite valli e le strade di montagna</strong> della catena montuosa dell’Hindu Kush. Quest’anno, per gli italiani interessati a questa avventura, sarà più facile partecipare grazie a un tour organizzato da <strong>Adventure Overland e Filippo Tenti.</strong></p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-una-maratona/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare prima, durante e dopo una maratona </a></strong></p>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2>La maratona nella valle di Bamiyan</h2>
<p>La Maratona dell’Afghanistan è <strong>l’unico evento sportivo a genere misto</strong> del paese asiatico. La prima edizione è stata nel 2015 con circa 120 partecipanti, mentre per quest’anno il numero di maratoneti dovrebbe salire a 450. <strong>Il percorso di 42 chilometri</strong> (c’è anche una versione ridotta da 10 chilometri) si estende nel bel mezzo della catena montuosa dell’Hindu Kush, nella valle di Bamiyan. Inserita tra i patrimoni protetti dall’UNESCO, si tratta di <strong>una delle zone più sicure del paese</strong> (è controllata dalle forze governative), dove la calorosa ospitalità delle persone è una piacevole costante.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/travel-addicted-piattaforma-viaggi-avventure-outdoor/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Travel Addicted, la piattaforma per i viaggi e le avventure outdoor in tutto il mondo </a></strong></p>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h2>Storia, panorami mozzafiato e paesaggi sconfinati</h2>
<p>Lungo il tracciato della Maratona dell’Afghanistan si incontrano non solo paesaggi vastissimi e punti panoramici mozzafiato, ma anche dei tratti molto significativi a livello storico. Come, per esempio, il punto in cui (fino al marzo del 2001) si trovavano<strong> le due statue del Buddha</strong> rase al suolo dai talebani: il luogo che simboleggia le ingiustizie e le violenze subite dal popolo afghano, che da circa 18 anni sta vivendo sulla propria pelle gli orrori della guerra. Organizzata da un gruppo di enti no profit, la Maratona dell’Afghanistan è contraddistinta da<strong> un tracciato misto</strong> (in alcuni punti asfaltato, in altri sterrato) che si snoda tra le valli incastonate tra montagne che superano i 4000 metri: ecco perché il freddo rappresenta una delle maggiori criticità di questo incredibile evento sportivo.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/jungle-marathon-una-sfida-estrema-nella-foresta-amazzonica-tra-anaconde-e-giaguari/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Jungle Marathon, sfida estrema in Amazzonia tra anaconde e giaguari </a></strong></p>
<h3></h3>
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<h3>L’iniziativa di Adventure Overland e Filippo Tenti</h3>
<p>Quest’anno la maratona avrà anche un po’ di Italia. Grazie al tour operator <a href="https://www.overland-viaggi.com/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Adventure Overland</a>, infatti, si potrà partecipare alla competizione durante un viaggio organizzato di 7 notti in Afghanistan. <strong>Il capo spedizione sarà Filippo Tenti</strong>, presentatore del programma Overland su Rai1, che il territorio afghano lo conosce davvero bene. Oltre all’iscrizione alla Maratona dell’Afghanistan, il programma prevede <strong>numerose esperienze per scoprire il paese in modo sicuro</strong> e approfondito: il tour di Kabul e dei giardini di Babur (luogo di sepoltura del primo imperatore Moghul), la visita del Band-e Amir National Park, uno sguardo ai resti archeologici dei Buddha di Bamyan (patrimonio UNESCO) e molto altro ancora.</p>
<p>Le iscrizioni <a href="http://www.overland-viaggi.com/destinazioni/asia/afghanistan/222-afghanistan-gruppo-overland-con-filippo-tenti#post-inner-form" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">sul sito di Adventure Overland</a> sono aperte e i posti limitati.</p>
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<p><em>Foto di copertina: Tour de Bamyan / YouTube</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Maratona di Milano 2019: info, percorso e orari</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/maratona-di-milano-2019-info-percorso-orari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 07:06:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[milano city marathon]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=50695</guid>

					<description><![CDATA[La Maratona di Milano 2019, XIX edizione di Generali Milano Marathon, si corre domenica 7[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/Maratona-di-Milano-2019.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/Maratona-di-Milano-2019.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/Maratona-di-Milano-2019-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>Maratona di Milano 2019</strong>, XIX edizione di Generali Milano Marathon, si corre <strong>domenica 7 aprile 2019 dalle ore 9:00</strong> con partenza e arrivo in corso Venezia. Il percorso è quello disegnato nel 2015, con <strong>partenza da Corso Venezia</strong>, un passaggio a Brera e poi in piazza Duomo per proseguire verso il Castello Sforzesco, Piazza Buonarrotti e la zona Fiera &#8211; City Life in direzione del Monte Stella e quindi Ippodromo, Stadio di San Siro, Parco di Trenno per poi tornare verso il centro città dalla zona di viale Certosa e Corso Sempione: “<em>Per questa edizione abbiamo modificato i chilometri iniziali in mondo che la zona a Nord della città da una cert’ora della mattina in poi possa essere aperta per permettere al traffico di defluire. Le altre modifiche riguardano la prima zona cambio della staffetta che è stata spostata in via XX Settembre per dare più spazio alle squadre, l’attraversamento del Parco del Portello e il tratto conclusivo che si sviluppa lungo viale Majno prima del rettilineo finale, con l’obiettivo di migliorare i flussi dei runner e del pubblico</em>&#8221; ha dichiarato Andrea Basso, Coordinatore Generale della maratona.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-50698" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/Percorso-Maratona-Milano-2019.jpg" alt="Percorso Maratona Milano 2019" width="670" height="474" /></p>
<h2>Maratona di Milano 2019: la staffetta non competitiva a squadre</h2>
<p>Accanto alla maratona di Milano 2019 agonistica, il cui sogno è quello di abbattere con il vincitore il muro delle 2 ore e 7 minuti, c&#8217;è la Europ Assistance Relay Marathon, <strong>staffetta non competitiva a team di 4 persone</strong>, rivolta ai runner che vogliono abbinare l’attività fisica con una scelta dal forte valore etico e raccogliere fondi a favore di una delle 100 Organizzazioni Non Profit che hanno aderito al Milano Charity Program. Con oltre un milione di fondi raccolti in totale, il Charity Program – che ha come partner la piattaforma di personal fundraising Rete del Dono – anche nel 2018 si è confermato leader in Italia tra le iniziative di questo tipo.</p>
<h2>Maratona di Milano: il Milano Running Festival</h2>
<p>Accanto alla maratona di Milano, la grande novità del 2019 è la prima edizione di <strong>Milano Running Festival</strong>, una kermesse dedicata al podismo e allo sport in generale, che si tiene <strong>da giovedì 4 a sabato 6 aprile in zona CityLife e nei padiglioni di MiCo</strong> &#8211; già sede del Marathon Village negli ultimi due anni. Il villaggio si trasforma in un grande hub espositivo di circa 10.000 mq a ingresso libero che ospita workshop, tavole rotonde e diverse iniziative per vivere tanti momenti di festa all’insegna dello sport, a cominciare dal kick off degli allenamenti al femminile <strong>RUN4ME Lierac</strong> con la campionessa di maratona Lucilla Andreucci (giovedì 4 aprile alle 18:00) e la prima edizione della divertente <strong>Dog Run</strong>, la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/6-consigli-per-correre-con-il-cane/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">corsa a sei zampe dedicata a tutti i runner e ai loro piccoli amici</a> (venerdì 5 aprile alle 19:00, con ritrovo a partire dalle ore 18:30).</p>
<p>Il palinsesto completo e l’elenco delle attività sono disponibili sul sito ufficiale <a href="http://www.milanorunningfestival.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">www.milanorunningfestival.it</a>.</p>
<h2>Maratona di Milano 2019 per i bambini: sabato 6 aprile la School Marathon</h2>
<p>È invece in programma <strong>sabato 6 aprile alle 9:30 la quinta edizione della Bridgestone School Marathon</strong>, corsa non competitiva organizzata in collaborazione con OPES (Organizzazione per l&#8217;Educazione allo Sport), su un percorso di quasi 3 km riservata a studenti delle classi elementari, medie e ai loro accompagnatori. “<em>La Bridgestone School Marathon si inserisce all’interno delle attività legate a Insegui Il Tuo Sogno, Non Fermarti Mai, la campagna motivazionale che ha lo scopo di incoraggiare le persone di tutte le età, capacità e abilità a trovare la forza per inseguire i propri sogni e superare le difficoltà che si incontrano nella vita di tutti i giorni</em>”, ha dichiarato Stefano Parisi, Vice President Sud Europa di Bridgestone. Per i piccoli podisti sarà inoltre previsto uno speciale warm-up con gli Ambassador Olimpici Valeria Straneo, medaglia d&#8217;argento nella maratona ai Mondiali del 2013, e Gianmarco Tamberi, neo Campione europeo indoor di Salto in Alto.</p>
<h3>Maratona di Milano: il recupero delle bottigliette di plastica</h3>
<p>Altra novità della maratona di Milano di quest’anno è l&#8217;importante <strong>progetto di recupero delle bottigliette di plastica</strong> utilizzate durante la corsa, come accade sempre per le corse in città. Questa volta, grazie a Levissima, le bottigliette saranno riutilizzate per <strong>riqualificare il percorso vita nel parco Sempione</strong>. Levissima è Official Water della competizione per il terzo anno consecutivo e raccoglierà, in collaborazione con AMSA, società del Gruppo A2A, tutte le bottiglie abbandonate lungo il percorso della gara. Con la plastica riciclata Levissima sosterrà il recupero e la riqualifica delle stazioni del Percorso Vita all’interno di Parco Sempione, donandolo alla città. Levissima ha inoltre deciso di affiancare il Comune di Milano anche nel restauro della Porta Monumentale dell’Arena Civica, luogo simbolo dell’atletica cittadina.</p>
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		<title>3 maratone e corse trail sulle Dolomiti a luglio, come iscriversi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/3-maratone-e-corse-trail-sulle-dolomiti-a-luglio-come-iscriversi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2019 09:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[trail]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Ci saranno 3 maratone e corse trail sulle Dolomiti a luglio da non perdere,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/3-maratone-dolomiti-luglio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="3-maratone-dolomiti-luglio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/3-maratone-dolomiti-luglio.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/3-maratone-dolomiti-luglio-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<p>Ci saranno 3 maratone e corse trail sulle Dolomiti a luglio da non perdere, e qui spieghiamo come iscriversi. L&#8217;edizione giubilare della <strong>Brixen Dolomiten Marathon</strong> si appresta a diventare un evento da record. A tre mesi e mezzo dal via, previsto sabato 6 luglio, alla rinomata corsa nella città del Duomo si sono iscritti già oltre <strong>500 atleti.</strong> Con il<strong> Dolomites Ultra Trail (</strong>81km/4728 m D+) e il<strong> LadiniaTrail</strong> (21 km/1760 m D+) il comitato organizzatore propone due nuove distanze attraverso lo straordinario comprensorio montano delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO. <span lang="it-IT">Con le iscrizioni, tra cui figura anche l&#8217;ex-campione del mondo di ultramaratona Giorgio Calcaterra (Roma), si punta a un nuovo record di partecipanti. A Bressanone, quest&#8217;estate, ci saranno <strong>concorrenti provenienti da almeno 24 nazioni diverse.</strong> </span></p>
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<h2>La Brixen Dolomiten Marathon e le corse trail sulle Dolomiti</h2>
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<p>Sono sempre di più i trail, le maratone e le corse in montagna nel calendario che va da marzo a ottobre: nella nostra <a href="https://www.sportoutdoor24.it/eventi/" data-wpel-link="internal">pagina dedicata agli eventi </a>puoi scegliere la gara che fa per te. La classica Brixen Dolomiten Marathon è una <span lang="it-IT"><strong>maratona alpina</strong> che parte dalla piazza Duomo nel centro di Bressanone (560 m) e arriva fino alla Plose, la montagna di Bressanone a 2450 metri.</span></p>
<p>I dati del percorso:</p>
<p>Partenza: Sabato, 6 luglio 2019, alle ore 7:30 in Piazza Duomo a Bressanone (560 m)</p>
<p>Arrivo: Plose (2.450 m)</p>
<p>Lunghezza: 42,195 km</p>
<p>Dislivello: 2.450 m</p>
<p>Limite di tempo: 8 ore</p>
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<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/mCj0h6BcT5g?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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<h3><span lang="it-IT">Le nuove Dolomites Ultra Trail e LadiniaTrail</span></h3>
<p><span lang="it-IT">Quest&#8217;anno debuttano due nuove distanze, proposte in occasione del giubileo: Dolomites Ultra Trail e LadiniaTrail. Con il Dolomites Ultra Trail l&#8217;idea è rivolgersi a quegli atleti che considerano troppo breve la classica distanza della maratona. Su <strong>un percorso di 81 chilometri con quasi 4800 metri di dislivello</strong> ce n&#8217;è per tutti i gusti: ampie strade forestali, mulattiere tra boschi e prati e sentieri di alta montagna. Il monumentale paesaggio delle Dolomiti, ricco di colori, affascinerà i concorrenti tanto quanto la sfida di dover completare il tracciato in squadre di due.</span></p>
<p><span lang="it-IT"><strong>Con i suoi 21 chilometri, il LadiniaTrail</strong> è egualmente imponente dal punto di vista paesaggistico ma molto più breve e meno impegnativo dal punto di vista sportivo. Dal via a San Martino in Badia, il tracciato conduce gli atleti al passo Göma, prosegue passando dal rifugio Fornella e dal rifugio Tauber, raggiunge la Malga Cavallo per poi terminare al traguardo sulla Plose.</span></p>
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<h3><span lang="it-IT">Come iscriversi e i vantaggi economici</span></h3>
<p><span lang="it-IT">Chi si iscrive subito alla 10ª Brixen Dolomiten Marathon è avvantaggiato, dato che <strong>con il 1° aprile le quote di iscrizione subiranno un aumento</strong>. Fino a quella data il prezzo per partecipare nella distanza della maratona è ancora di 89 Euro.<br />
La quota per le staffette, invece, fino al 31 marzo ammonta a <strong>160 Euro per il 4&#215;4 e a 110 Euro per il 2&#215;2.</strong> </span></p>
<p><span lang="it-IT">La tassa di iscrizione per il <strong>LadiniaTrail (21 km) è di 45 Euro,</strong> mentre le coppie che intendono partecipare al<strong> Dolomites Ultra Trail (81 km) devono versare 180 Euro. </strong></span></p>
<p><span lang="it-IT">Le iscrizioni si effettuano sul sito ufficiale della <a href="http://bit.ly/IscrizioniBDM" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Brixen Dolomiten Marathon </a></span></p>
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<h4>Se stai cercando informazioni sulle scarpe da running puoi leggere questi articoli</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-per-iniziare-a-correre/" data-wpel-link="internal"><strong>Le scarpe da running per iniziare a correre</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-quando-cambiarle/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Quando cambiare le scarpe da running?</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-banali-errori-da-non-commettere-con-le-scarpe-da-running/" target="_blank" data-wpel-link="internal">8 banali errori da non commettere con le scarpe da running</a></strong></li>
</ul>
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<h4>Altri nostri articoli di consigli sulla corsa e la maratona</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/attivita/running/" data-wpel-link="internal"><strong>Come correre la maratona e vivere bene</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/iniziare-a-correre-a-40-anni/" data-wpel-link="internal"><strong>Iniziare a correre  40 anni: i consigli per chi non l’ha mai fatto</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/4-consigli-per-correre-nel-modo-giusto/" data-wpel-link="internal"><strong>4 consigli per correre nel modo giusto</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/dolore-al-gluteo-dopo-la-corsa-cause-e-rimedi/" data-wpel-link="internal"><strong>Dolori al gluteo dopo la corsa: cause e rimedi</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/consigli-per-riprendere-a-correre-dopo-una-pausa/" data-wpel-link="internal"><strong>I consigli per riprendere a correre dopo una pausa</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-esercizi-di-stretching-da-fare-dopo-la-corsa/" target="_blank" data-wpel-link="internal">5 esercizi di stretching da fare dopo la corsa</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-trucchi-per-riuscire-a-correre-al-mattino/" data-wpel-link="internal"><strong>5 trucchi per riuscire a correre al mattino</strong></a></li>
</ul>
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		<title>Mizuno Wave Sky 2, scarpe da running per l&#8217;ultramaratona</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/mizuno-wave-sky-2-scarpe-running-ultramaratona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 08:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[mizuno]]></category>
		<category><![CDATA[ultramaratona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=50328</guid>

					<description><![CDATA[Le Mizuno Wave Sky 2, scarpe da running per la ultramaratona, sono una edizione limitata[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/mizuno-scarpe-wave-sky-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="mizuno-scarpe-wave-sky-2" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/mizuno-scarpe-wave-sky-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/mizuno-scarpe-wave-sky-2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le <strong>Mizuno Wave Sky 2, scarpe da running per la ultramaratona,</strong> sono una edizione limitata della serie del brand giapponese pensate per chi fa corse ad alto chilometraggio. Mizuno le ha espressamente dedicate alla <strong>Comrades Marathon,</strong> l’ultramaratona più antica del mondo al via il <strong>9 giugno in Sudafrica:</strong> 89 chilometro tra la costa di Durban e le colline di Pietermaritzburg. Sono scarpe pensate per offrire comfort sulle lunghe distanze. Vediamole.</p>
<h2>Come sono le Mizuno Wave Sky 2 per le corse lunghe</h2>
<p>Le Mizuno Wave Sky 2 è una scarpa sviluppata per il runner abituato ad un <strong>alto chilometraggio</strong> che richiede quindi il massimo livello di comfort,. Le calzature hanno la nuova mesh AeroHug nella parte centrale del piede, che <strong>avvolge l&#8217;arco plantare per eliminare lo spazio tra il piede e la scarpa durante la corsa</strong>, per una vestibilità sicura e un comfort senza rivali. La Wave Sky 2 ha <strong>un&#8217;ammortizzazione</strong> <strong>morbida</strong> e un&#8217;intersuola U4icX assorbente per ridurre l&#8217;impatto con il terreno e rendere la corsa più fluida.</p>
<p>Le Wave Sky 2 sono studiate per <strong>aiutare la transizione tra la prima fase di appoggio e quella di spinta.</strong> La tomaia è realizzata in un jacquard mesh, sottile e traspirante, sormontato da una serie di <strong>riporti sul mesopiede</strong> che compongono il sistema AeroHug, un disegno a forma di farfalla che serve a fornire un’allacciatura davvero avvolgente e confortevole per il piede.</p>
<p><strong>La linguetta è fissata alla tomaia e il tallone è rivestito con un tessuto di nylon liscio per fornire il comfort di calzata.</strong> Mizuno ha anche inserito una soletta interna spessa 6mm allo scopo di aumentare la sensazione di morbidezza.</p>
<h2>Mizuno Wave Sky 2, caratteristiche</h2>
<p>Peso: 335 grammi<br />
Drop: 10 mm</p>
<ul>
<li>Tecnologia Pebax Rnew per dare più bilanciamento, leggerezza e flessibilità</li>
<li>Scanalature di flessione posizionate strategicamente per rendere più efficiente e naturale il passo di corsa</li>
<li>Sistema di ventilazione Mizuno Intercool per minor calore ed umidità all&#8217;interno della scarpa</li>
<li>Colletto imbottito</li>
<li>Plantari removibili</li>
<li>Tallone rigido</li>
<li>Piastra Wave che assicura un&#8217;ottima ammortizzazione e stabilità durante la corsa</li>
<li>Tecnologia Smoothride favorisce la transizione dal tallone all&#8217;avampiede ad ogni passo</li>
<li>Mescola U4ic e U4icX per un&#8217;intersuola leggera, a maggiore densità, un potere di rimbalzo superiore ed un comfort ineguagliabile</li>
<li>Tecnologia X10 per maggiore durata nelle aree ad alto impatto e maggiore aderenza</li>
</ul>
<h3>Per chi è adatta la Mizuno Sky Wave 2</h3>
<p>La Mizuno Wave Sky 2 è una <strong>scarpa neutra</strong> per chi cerca il comfort nella corsa. E può servire come scarpa da allenamento quotidiano per i runner che necessitano di ammonizzazione e ottima stabilità.</p>
<p>La tomaia è piuttosto larga e confortevole, per dare una lunga durabilità a queste scarpe. In compenso <strong>non sono così flessibili come le scarpe da velocità</strong> (del resto non è questo il loro scopo). Lo scopo di Mizuno è costruire <strong>una scarpa resistente all&#8217;usura</strong>, per questo è stata utilizzata la gomma con tecnologia X10, che è la più resistente create dal brand giapponese.</p>
<p>Per la maratona di Comrades Mizuno ha lavorato sui colori delle sulla tomaia, che ora si colora delle <strong>tinte calde tipicamente africane</strong>: ocra, giallo, ambra e porpora ricoprono le decorazioni, i ricami e le cuciture della scarpa. Sulla linguetta campeggia, il logo ufficiale della maratona.</p>
<h3>La Comrades Marathon in Sud Africa</h3>
<p>L’edizione speciale della Wave Sky 2 è infatti alla Comrades Marathon,<strong> l’ultramaratona più antica del mondo al via il 9 giugno,</strong> che da decenni si svolge in Sud Africa e di cui Mizuno sarà sponsor. La gara, che copre una lunghezza di 89 km, è <strong>nata nel 1921</strong> ed è diventata un evento amato e apprezzato sia a livello nazionale che internazionale.</p>
<p>La Comrades Marathon è nata per <strong>celebrare i caduti della Prima Guerra Mondiale</strong> e riunisce ogni anno più di <strong>20.000 atleti provenienti da oltre 60 paesi diversi.</strong> La “missione” della maratona è quella di mantenere vivi l’ethos e le tradizioni che sono sinonimi dell’evento stesso, elevando i valori più cari al Sud Africa quali<strong> libertà, uguaglianza e indipendenza.</strong></p>
<p>Si tratta di una competizione affascinante e particolare, <strong>il percorso collega infatti due città</strong>: Durban, che affaccia sul mare, e Pietermaritzburg, situata sulle colline. La direzione del tracciato però si alterna: un anno i runner <strong>si troveranno a correre “in salita” mentre quello seguente “in discesa”. </strong></p>
<p>Per l&#8217;edizione del 2019 dell’ultramaratona, Mizuno intende celebrare la collaborazione con la Comrades Marathon con un progetto speciale: in esclusiva per l’Italia, la scarpa da running Wave Sky 2 si vestirà di <strong>colori unici per celebrare insieme al Sud Africa la storia del running.</strong></p>
<h3>Quanto costano le Mizuno Sky Wave 2</h3>
<p>Le Mizuno Sky Wave 2 hanno un prezzo ufficiale di 140 euro: Ma si trovano in reta a prezzi più bassi: <strong><a href="https://www.amazon.it/Mizuno/b/ref=w_bl_sl_ap_sh_web_16232532031?ie=UTF8&amp;node=16232532031&amp;field-lbr_brands_browse-bin=Mizuno&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">su Amazon si trovano a un prezzo più conveniente.</a></strong></p>
<p>Il modello classico delle <a href="https://www.amazon.it/Mizuno-Wave-Scarpe-Corsa-Uomo/dp/B07DKFCDMT?th=1&amp;psc=1&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Wave Sky 2 ad esempio costa 120 euro.</strong></a></p>
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		<title>St Helena Festival of Running, come fare la maratona più remota del mondo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/st-helena-festival-of-running-come-fare-la-maratona-piu-remota-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 11:06:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[triathlon]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=50302</guid>

					<description><![CDATA[&#160; Il St Helena Festival of Running è un evento sportivo che comprende una corsa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/sant-elena-Diana-peak.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="sant-elena-Diana-peak" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/sant-elena-Diana-peak.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/sant-elena-Diana-peak-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>St Helena Festival of Running</strong> è un <strong>evento sportivo</strong> che comprende <strong>una corsa trail, un triathlon e la maratona più remota del mondo.</strong> Si svolge nell&#8217;<strong>isola di Sant&#8217;Elena dal 3 al 9 novembre 2019</strong>, in mezzo all&#8217;Oceano Atlantico. SI tratta dell&#8217;isola famosa per avere ospitato Napoleone Bonaparte negli ultimi anni di esilio. Correre qui è qualcosa di unico, in mezzo alla natura selvaggia nel luogo più irraggiungibile del pianeta. Ma da un anno ci si può <strong>arrivare in modo più semplice</strong>, con il volo settimanale che collega direttamente Sant&#8217;Elena con Cape Town, in Sudafrica, <strong>abbassando di molto i costi.</strong> Le gare sono impegnative ma l&#8217;esperienza è senza paragoni: oltre alle corse classiche c&#8217;è anche una <strong>gara verticale</strong> sulla Jacob&#8217;s Ladder e un <strong>trail finale</strong> dalla capitale Jamestown alla vetta del Diana&#8217;s Peak. Qui raccontiamo <strong>come fare per iscriversi, arrivare e correre queste gare.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h2>St Helena Festival of Running: le gare</h2>
<p>Il St Helena Festival of Running è una delle iniziative del board turistico dell&#8217;isola per attirare turisti in un luogo da sempre ritenuto inaccessibile. Nel tempo l&#8217;evento è cresciuto diventando <strong>una delle corse più ambite dagli atleti, professionisti e non.</strong> Nell&#8217;arco di una settimana si corrono una serie di gare molto molto sfidanti:<strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/maratona/" data-wpel-link="internal"> maratona</a>,</strong> mezza maratona, una fun run da 10 km e una da 3, e<strong> un triathlon.</strong></p>
<p>Per chi ama il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/running-2/page/2/" data-wpel-link="internal">running</a> in mezzo alla natura è il massimo. I percorsi si tengono fra le creste e le coste dell&#8217;isola, passando luoghi impressionanti e suggestivi come Sandy Bay Ridge, Halley’s Mount, Green Hill e Levelwood. Si corre fra <strong>foreste tropicali, vulcani, picchi verticali, tartarughe secolari</strong> (la più famosa è Johathan, che ha più di 180 anni). Tutto questo concentrato nei 16&#215;8 chilometri dell&#8217;isola che fa parte dei territori britannici d&#8217;oltremare, abitata da 4500 persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/hjJVUQYSzQ0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci sono anche altre competizioni come la <strong>ascesa verticale sulla Jacob&#8217;s Ladder, 699 gradini</strong> di una scala che va da Jamestown a Ladder Hill. E un <strong>triathlon</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/triathlon/" data-wpel-link="internal">qui tutti i nostri articoli</a>) che ruota attorno alla capitale Jamestown. Alla fine, una corsa di chiusura dalla capitale alla vetta più alta del monte Diana, e la cerimonia di premiazione degli atleti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/azzorre-sport-trekking-consigli/" data-wpel-link="internal"><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Azzorre, dove fare sport, trekking e corse trail</strong></a></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h3>St Helena Festival of Running, come iscriversi</h3>
<p>Il programma del 2019 prevede una settimana di eventi <strong>fra il 3 e il 9 novembre.</strong> Per iscriversi è necessario contattare la National Amateur Sports Association of St Helena a questi riferimenti:</p>
<p>Telefono 00 290 22158</p>
<p>Email: enquiries@tourism.co.sh</p>
<p>Qui il <a href="http://sthelenatourism.com/event/festival-if-running-2019/" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">sito ufficiale dell&#8217;Isola</a>, con info sulle gare</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/triathlon-come-cominciare-ad-allenarsi/" data-wpel-link="internal"><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Triathlon, come cominciare ad allenarsi</strong></a></h4>
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<h3>Come raggiungere Sant&#8217;Elena in aereo</h3>
<p>Come dicevamo, fino al 2017 per arrivare a Sant Elena era necessario imbarcarsi su una nave Royal Mail da <strong>Città del Capo</strong> e sorbirsi 5 giorni di navigazione. Ora bastano<strong> solo 6 ore,</strong> con un volo settimanale della <strong>SA Airlink</strong> che parte il <strong>martedì</strong> sempre dalla città sudafricana. Il ritorno viene effettuato il <strong>sabato. </strong></p>
<p><strong>Il costo parte da 800 sterline andata e ritorno. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Se stai cercando informazioni sulle scarpe da running puoi leggere questi articoli</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-per-iniziare-a-correre/" data-wpel-link="internal"><strong>Le scarpe da running per iniziare a correre</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-quando-cambiarle/" target="_blank" data-wpel-link="internal">Quando cambiare le scarpe da running?</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-banali-errori-da-non-commettere-con-le-scarpe-da-running/" target="_blank" data-wpel-link="internal">8 banali errori da non commettere con le scarpe da running</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/4-consigli-per-scegliere-le-scarpe-da-trail-running-piu-adatte/" data-wpel-link="internal"><strong>Come scegliere le scarpe da trail running</strong></a></li>
</ul>
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<h4>Altri nostri articoli di consigli sulla corsa e la maratona</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/attivita/running/" data-wpel-link="internal"><strong>Come correre la maratona e vivere bene</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/iniziare-a-correre-a-40-anni/" data-wpel-link="internal"><strong>Iniziare a correre  40 anni: i consigli per chi non l’ha mai fatto</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/4-consigli-per-correre-nel-modo-giusto/" data-wpel-link="internal"><strong>4 consigli per correre nel modo giusto</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/dolore-al-gluteo-dopo-la-corsa-cause-e-rimedi/" data-wpel-link="internal"><strong>Dolori al gluteo dopo la corsa: cause e rimedi</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/consigli-per-riprendere-a-correre-dopo-una-pausa/" data-wpel-link="internal"><strong>I consigli per riprendere a correre dopo una pausa</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-esercizi-di-stretching-da-fare-dopo-la-corsa/" target="_blank" data-wpel-link="internal">5 esercizi di stretching da fare dopo la corsa</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-trucchi-per-riuscire-a-correre-al-mattino/" data-wpel-link="internal"><strong>5 trucchi per riuscire a correre al mattino</strong></a></li>
</ul>
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<p><em>(foto st Helena Tourism)</em></p>
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
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<div itemprop="description">
<p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
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		<title>Maratona del Médoc tra le vigne 7 settembre, come iscriversi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/eventi/maratona-del-medoc-tra-le-vigne-7-settembre-come-iscriversi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2019 09:23:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; &#160; La Maratona del Médoc è una corsa tra le più belle del mondo,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/maratona-del-medoc-iscrizioni.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="maratona-del-medoc-iscrizioni" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/maratona-del-medoc-iscrizioni.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/03/maratona-del-medoc-iscrizioni-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
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<p>La <strong>Maratona del Médoc</strong> è una <strong>corsa</strong> tra le più belle del mondo, si corre <strong>in mezzo alle vigne francesi il 7 settembre 2019.</strong> È una gara di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/running-2/" data-wpel-link="internal">running</a> che unisce la competizione sui <strong>42,195 km</strong> con i piaceri del <strong>vino</strong>, con uno spirito goliardico, perché si può affrontare a che travestiti. Si tiene <strong>a Pauillac, a un&#8217;ora da Bordeaux,</strong> nella regione dei vini francesi più famosi nel mondo. Non conta tanto il tempo che fai, piuttosto l&#8217;importante è come la fai e quanto ti diverti. Il percorso, tra i filari dei vigneti dei castelli francesi, prevede molte <strong>soste per degustare i vini bianchi e rossi e i prodotti locali,</strong> Si tratta di una gara (si fa per dire) molto ambita, per questo è bene iscriversi per tempo, perché <strong>i posti sono limitati.</strong></p>
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<h2>Maratona del Médoc, come si corre</h2>
<p>La Marathon du Médoc è <strong>nata nel 1985</strong> da un gruppo di amici maratoneti ed è cresciuta nel tempo fino a diventare una delle più conosciute e folli. Ogni anno a settembre si ritrovano in tanti, circa <strong>8500</strong> partecipanti da tutto il mondo che arrivano nella zona per godersi il<strong> momento della vendemmia. </strong>Un corsa simile è la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/chianti-trail-ultra-2019-corsa-vigneti/" data-wpel-link="internal"><strong>Chianti Ultra Trail, che si corre a marzo.</strong></a></p>
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<p>Non è esattamente una maratona &#8216;da tempo&#8217;: il percorso prevede una <strong>ventina di soste con ristori a base di vino e prodotti locali,</strong> ma ci sono anche una cinquantina di stand lungo il tracciato in cui fermarsi e divertirsi con musica, altri prodotti enogastronomici, assaggi di gran gru. Per questo è <strong>una delle maratone più lunghe del mondo</strong> quanto a tempi di percorrenza: se i primi la completano in circa 3 ore, c&#8217;è chi se la prende con calma e passeggia lungo i filari degustando vini fino a sera!</p>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-running-novita-2019/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">&gt;&gt; LEGGI ANCHE: Le migliori scarpe per correre del 2019</a></strong>.</h4>
<h3></h3>
<h3>Il percorso della Maratona del Medoc</h3>
<p>Il percorso è un <strong>circuito</strong> che parte appunto da <strong>Pauillac</strong>, attraversa i villaggi di Saint-Julien e di Saint-Estèphe, tocca 45 castelli vinicoli e riapproda a Pauillac. È fondamentalmente una <strong>corsa trail:</strong> si corre fra le vigne, su terreni di <strong>sterrato bianco e passaggi su ghiaia.</strong></p>
<p>I maratoneti, spesso appositamente <strong>vestiti per l&#8217;occasione</strong>, se la spassano con vini rossi e bianchi, <strong>ostriche, foie gras</strong> o piatti a base di carne della campagna francese. L&#8217;atmosfera è a dir poco <strong>rilassata</strong>, con gli abitanti dei paesi che fanno il tifo e offrono da bere.</p>
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<h4><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running-la-postura-ideale-per-proteggere-le-tue-ginocchia/" data-wpel-link="internal">&gt;&gt; LEGGI ANCHE: La miglior postura per correre</a></strong></h4>
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<h3>Come iscriversi alla Marathon du Médoc</h3>
<p>L&#8217;edizione 2019 della <strong>Maratona del Médoc si tiene il 7 settembre.</strong> Le iscrizioni sono a <strong>numero chiuso</strong>, perciò è meglio affrettarsi, perché ci sono solo <strong>8500 posti</strong> ma le richieste arrivano a oltre 25 mila all&#8217;anno.</p>
<p>Ci si iscrive attraverso il <a href="https://www.marathondumedoc.com/inscription/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">sito ufficiale</a> dell&#8217;organizzazione, che provvede anche a fornire ospitalità. <strong>Prezzi a partire da 88 euro.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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<h4>Se stai cercando informazioni sulle scarpe da running puoi leggere questi articoli</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-per-iniziare-a-correre/" data-wpel-link="internal"><strong>Le scarpe da running per iniziare a correre</strong></a></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-quando-cambiarle/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quando cambiare le scarpe da running?</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-banali-errori-da-non-commettere-con-le-scarpe-da-running/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 banali errori da non commettere con le scarpe da running</a></strong></li>
</ul>
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<h4>Altri nostri articoli di consigli sulla corsa e la maratona</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/attivita/running/" data-wpel-link="internal"><strong>Come correre la maratona e vivere bene</strong></a></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/iniziare-a-correre-a-40-anni/" data-wpel-link="internal"><strong>Iniziare a correre  40 anni: i consigli per chi non l&#8217;ha mai fatto</strong></a></li>
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<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-esercizi-di-stretching-da-fare-dopo-la-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 esercizi di stretching da fare dopo la corsa</a></strong></li>
<li><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-trucchi-per-riuscire-a-correre-al-mattino/" data-wpel-link="internal"><strong>5 trucchi per riuscire a correre al mattino</strong></a></li>
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		<title>Will Smith alla maratona di Cuba, lento ma felice</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/will-smith-maratona-cuba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2018 08:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Will Smith corre la maratona di L&#8217;Havana. Il celebre attore americano si è sciroppato i[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/willl-smith-maratona-cuba.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="willl-smith-maratona-cuba" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/willl-smith-maratona-cuba.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/11/willl-smith-maratona-cuba-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Will Smith corre la maratona di L&#8217;Havana</strong>. Il celebre attore americano si è sciroppato i 21 km della Marabana, la più famosa corsa cittadina della capitale cubana.</p>
<p>Il Principe di Bel Air e protagonista di Men in Black, 50 anni, è stato immortalato dalle reti tv di tutto il mondo per essere diventato <strong>il primo attore statunitense</strong> a fare la corsa cubana, che comprende maratona e mezza maratona e che sta acquisendo popolarità fra i runner (c&#8217;erano circa 1500 stranieri).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Will Smith e la Maratona di L&#8217;Havana</h2>
<p>Fra i 6 mila atleti che hanno partecipato a questa edizione, Smith ha indossato il pettorale numero 1447 ed è arrivato <strong>ed è arrivato 2 ore e mezza dopo il primo,</strong> il cubano Luis Angel Martinez, che ha vinto in un&#8217;ora 11 minuti e 31 secondi.</p>
<p>Bè, l&#8217;importante è partecipare. E di sicuro Will Smith ha reso più popolare la maratona cubana e ha mandato un messaggio sportivo-salutista ai suoi connazionali, a rinforzare le politiche sulla salute e contro l&#8217;obesità portate avanti da <strong>Michelle Obama.</strong></p>
<p>Will Smith, sostenuto dalla folla e fotografato durante il percorso, <strong>è arrivato visibilmente provato ma entusiasta dell&#8217;esperienza</strong>, come si vede alla fine del video qui sotto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/6EMr_5pgBbo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>(foto Youtube)</em></p>
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		<title>Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla Maratona di New York</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-maratona-di-new-york/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2018 07:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
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					<description><![CDATA[Il famoso ponte di Verrazzano si appresta ad accogliere gli oltre 53.000 iscritti alla Maratona[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/nymarathon.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Maratona di New York" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/nymarathon.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/nymarathon-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/11/nymarathon-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il famoso ponte di Verrazzano si appresta ad accogliere gli oltre <strong>53.000 iscritti</strong> a<strong>lla Maratona di New York 2018</strong>. Corsa per la prima volta nel 1970, la Maratona di New York è indubbiamente <strong>la maratona più ambita e conosciuta al mondo</strong>. Quella di quest&#8217;anno è<strong> in programma domenica 4 novembre</strong>, come da tradizione la prima domenica del mese di Novembre. Quella della Maratona di New York è una storia gloriosa e ricca di aneddoti e curiosità che ogni runner che abbia l’ambizione di correre quei 42,195 km (o 26.2 miglia, per dirla alla newyorkese) deve almeno sapere.</p>
<h3>La prima edizione della New York City Marathon</h3>
<p>La prima edizione si corse il 13 settembre 1970, con la partecipazione di 127 atleti. Il percorso era all’interno di Central Park, per un totale di 6 giri: arrivarono al traguardo in 55 e vinse Gary Muhrcke con il tempo di 2H 31&#8242; 38&#8243;.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-dieci-maratone-piu-strane-del-mondo-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 10 maratone più strane del mondo</a></strong></p>
<h3>Il percorso attuale della Maratona di New York</h3>
<p>Il percorso attuale della Maratona di New York, che attraversa tutti e 5 i distretti della città di New York, risale al 1976: fu stabilito da Fred Lebow, cofondatore con Vince Chiappetta dei <a href="http://www.nyrr.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">New York Road Runners</a>, e da allora non è mai cambiato.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/le-15-maratone-piu-strane-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">15 maratone davvero imperdibili per ogni runner</a></strong></p>
<h3>Si corre sempre la prima domenica di Novembre</h3>
<p>La Maratona si corre invariabilmente nella prima domenica di Novembre: vi partecipano oltre 50mila persone, a fronte di oltre 100mila richieste di partecipazione, e per entrare nella lista dei classificati il tempo limite è di 8 ore e mezza.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-una-maratona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare prima, durante e dopo una maratona</a></strong></p>
<h3>La New York City Maraton è una delle 5 più importanti al mondo</h3>
<p>Sebbene non sia una maratona “da record”, per fascino e storia nel 2006 la Maratona di New York è stata inserita nel World Marathon Major, il circuito professionistico che comprende le più importanti maratone del mondo con Berlino, Boston, Chicago e Londra.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/bradicardia-cuore-atleta-ciclismo-maratona-triathlon-sci-fondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ecco perché ai maratoneti viene il cosiddetto cuore d&#8217;atleta</a></strong></p>
<h3>I premi</h3>
<p>L’ammontare complessivo dei premi si aggira intorno agli <strong>825 mila dollari</strong>: ai vincitori maschile e femminile vanno <strong>100mila dollari a testa</strong>; 60mila al secondo e 40mila al terzo classificato. Alla prima edizione i premi erano orologi di poco valore e trofei riciclati di competizioni di baseball e bowling.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sesso-e-sport-se-fai-lamore-due-ore-prima-di-una-gara-avrai-performance-migliori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Il sesso due ore prima di fare sport migliora le prestazioni</a></strong></p>
<h3>Il costo d’iscrizione</h3>
<p>Partecipare alla Maratona di New York costa <strong>358 dollari</strong>. Nel 1970 i partecipanti pagarono 1 dollaro.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-reagisce-lorganismo-quando-corri-unultramaratona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come reagisce il corpo quando corri un&#8217;ultra-maratona</a></strong></p>
<h3>La musica lungo il tracciato</h3>
<p>Lungo tutti i 42,195 km del tracciato della Maratona è un tripudio di musiche e colori. Ma se c’è un passaggio in cui non distrarsi è quello al km 14, a Brooklyn: qui da 35 anni la Bishop Loughlin High School Band suona ininterrottamente Gonna Fly Now dalla colonna sonora di Rocky, accompagnando il passaggio dal primo all’ultimo concorrente.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="500" height="375" src="https://www.youtube.com/embed/O7_j3G5qJvc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h4>&gt;Guarda anche le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-10-scene-di-corsa-piu-famose-del-cinema-film/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">10 scene di corsa più famose al cinema</a>.</h4>
<h3>Le donne alla Maratona di New York</h3>
<p>La New York City Marathon è anche uno dei simboli mondiali della parità e uguaglianza tra i sessi: nel 1970 infatti la Amateur Athletic Union, la federazione sportiva degli Stati Uniti, non permetteva alle donne di partecipare alle maratone. Fred Lebow e Vince Chiappetta ignorarono da subito il divieto accettando anche iscrizioni di donne, e nel 1972 sostennero le loro proteste permettendo che al colpo dello starter le 6 atlete iscritte si potessero sedere a terra in segno di protesta.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/kathrine-switzer-50-anni-fa-la-prima-donna-in-una-maratona-e-ora-a-70-anni-torna-a-correre-a-boston/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Kathrine Switzer: 50 anni fa fu la prima donna in una maratona</a></strong></p>
<h3>L’unica edizione annullata</h3>
<p>È quella del 2012, annullata dal sindaco di New York Michael Bloomberg il giorno prima della partenza a causa delle conseguenze del passaggio dell&#8217;uragano Sandy che aveva messo in ginocchio la Grande Mela.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/perche-vengono-le-vesciche-ai-piedi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché vengono le vesciche ai piedi</a></strong></p>
<h3>Gli italiani vincitori a New York</h3>
<p>Sono 4 gli italiani che hanno tagliato per primi il traguardo della Maratona di New York: Orlando Pizzolato (1984 e 1985), Gianni Poli (1986), Giacomo Leone (1996) e &#8211; unica donna &#8211; Franca Fiacconi (1998, ma anche un bronzo nel 1997, e due argenti nel 1996 e 2000). Dopo Kenya (23 vittorie complessive tra maschi e femmine, dallo scorso anno leader di questa speciale classifica per nazioni), Stati Uniti (21), Norvegia (10) e Regno Unito (6) l’Italia è il quinto Paese con più vittorie totali: 5.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/jonathan-mendes-96-anni-finisce-la-new-york-marathon-e-chiede-uno-scotch/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Jonathan Mendes, 96 anni, finisce la New York Marathon e chiede&#8230;uno scotch</a></strong></p>
<h3>I record di vittorie</h3>
<p>Appartengono a Bill Rodger (4) e a Grete Waitz, norvegese, 9 volte prima al traguardo di New York.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/excersise-addiction-quando-lo-sport-e-una-droga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Exercise addiction, quando lo sport è una droga</a></strong></p>
<h4><em>Credits photo: Wikimedia</em></h4>
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		<item>
		<title>100 km a piedi nel deserto del Sahara, una corsa (o trekking) quasi per tutti dal 10 al 14 ottobre</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/100-km-sahara-corsa-trekking/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2018 10:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[deserto]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=47743</guid>

					<description><![CDATA[Dal 10 al 14 ottobre i runner più avventurosi possono divertirsi con la Zitoway, una[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/zitoway-corsa-sahara.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="zitoway-corsa-sahara" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/zitoway-corsa-sahara.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/09/zitoway-corsa-sahara-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Dal 10 al 14 ottobre i runner più avventurosi possono divertirsi con la <strong>Zitoway, una corsa di 100 km nel deserto del Sahara </strong> lungo 3 giorni intensi (gli altri due giorni sono per il volo aereo). Mentre i camminatori possono fare un trekking di 45 chilometri. Tutto nel sud-est della Tunisia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Che cos&#8217;è la Zitoway, la corsa di 100 km nel deserto del Sahara</h2>
<p>La corsa nel Sahara è stata ideata nel 1999 da Adriano Zito, che è anche organizzatore dalla logistica e degli approvvigionamenti della gara. Si corre in genere nel sud della Tunisia e nel tempo è diventata un modo per esplorare il deserto africano e una corsa per prepararsi alle competizioni più difficili come la leggendaria Marathon des Sables.<br />
È una sorta di viaggio-corsa-avventura per (quasi) tutti, nel senso che ci sono due categorie di partecipanti: i runners, che fanno la vera e propria corsa, e i walkers, che si limitano a <strong>camminare nel Sahara, su distanze inferiori.</strong></p>
<p>Nel complesso una gara impegnativa ma non una ultramaratona, qualcosa che è alla portata di chi è ben allenato e preparato a correre nel deserto. Qui il video dell&#8217;edeizione 2014, l&#8217;ultima corsa.</p>
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<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/bFVP2JtkIO0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/mauro-prosperi-come-prepararti-il-kit-di-sopravvivenza-ideale/" data-wpel-link="internal">Mauro prosperi: come prepararti il kit di sopravvivenza ideale</a></strong></p>
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<h2>L&#8217;edizione 2018 della Zitoway, 100 km di corsa e 45 di trekking nel Sahara</h2>
<p>La gara ha subito uno stop negli ultimi 4 ani a causa delle incerte condizioni di sicurezza dell&#8217;area, ma quest&#8217;anno la situazione sembra tornata alla normalità e i tour operator hanno ripreso a servire i collegamenti aerei. Il programma è di 5 giorni: di parte dal&#8217;Italia il 10 ottobre e si atterra a Djerba.</p>
<p>L&#8217;11 c&#8217;è il trasferimento all&#8217;oasi di Ksar Ghilane per la prima tappa di 8 km, sia per i runner che per i walkers. Poi altre due tappe da 50 e 42 chilometri, e il 14 ottobre il ritorno in Italia. <strong>Il costo è di 1290 euro tutto compreso.</strong></p>
<p>Sul <a href="http://www.100kmdelsahara.com/index.php" target="_blank" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">sito ufficiale</a> maggiori informazioni.</p>
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<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/come-vedere-londra-a-piedi-in-un-giorno-itinerario-per-camminare-per-20-km-fare-walking-e-fitness-consigli-prova/" data-wpel-link="internal">Londra a piedi in un giorno: camminare 20 km per vedere (quasi) tutto</a></strong></p>
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<p><em>(foto Zitoway)</em></p>
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		<title>Cos&#8217;è la Safaricom Marathon, la corsa benefica fra gli animali del Kenya</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/correre-una-maratona-in-mezzo-a-zebre-elefanti-e-leoni-in-kenya-per-beneficenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 11:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutti gli anni oltre mille runners provenienti da ogni parte del mondo prendono parte ad[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kilimanjaro-National-Park-Tanzania-FlickrCC-Jalil-Arfaoui.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="parchi naturali africani" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kilimanjaro-National-Park-Tanzania-FlickrCC-Jalil-Arfaoui.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kilimanjaro-National-Park-Tanzania-FlickrCC-Jalil-Arfaoui-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/07/Kilimanjaro-National-Park-Tanzania-FlickrCC-Jalil-Arfaoui-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Tutti gli anni oltre <strong>mille runners</strong> provenienti da ogni parte del mondo prendono parte ad una gara davvero unica, sia per il luogo dove si svolge, sia per le sue modalità. Siamo <strong>in Kenia</strong>, terra di una bellezza incredibile, dove si corre in mezzo agli animali selvaggi. La <strong><a href="https://www.safaricom.co.ke/safaricommarathon/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Safaricom Marathon</a></strong> combina la passione per la corsa ad un fine solidale come quello della conservazione dell’ambiente, degli animali e anche per lo sviluppo di questa parte del nostro pianeta.<br />
<strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-una-maratona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare, prima, durante e dopo una maratona</a></strong></p>
<h3>Cos&#8217;è la corsa tra rinoceronti, zebre, giraffe e leoni</h3>
<p>Le immagini di questa corsa sono classiche fotografie che si possono immaginare pensando a questa parte dell’Africa. Terre sconfinate, illuminate, ma anche bruciate dal sole e dominate da una natura incredibile.  La <a href="https://www.safaricom.co.ke/safaricommarathon/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Safaricom Marathon</strong> </a>è una prova impegnativa e, come detto, unica. Un’avventura selvaggia che porta a <strong>correre tra elefanti, zebre, rinoceronti e altri animali</strong> in una delle riserve naturali più popolate del mondo.<br />
<strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/kazimierz-nowak-il-polacco-che-negli-anni-trenta-attraverso-lafrica-in-bicicletta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Kazimierz Nowak, il polacco che negli anni Trenta attraversò l&#8217;Africa in bicicletta</a></strong></p>
<h3>Perchè la Safaricom Marathon</h3>
<p>La corsa ha come fine quello di <strong>raccogliere fondi per sostenere progetti per la conservazione dell’ambiente</strong> e della comunità keniota. Dal 1999 si corre all’interno della <a href="http://www.lewa.org/new-site/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Lewa Wildlife Conservancy</strong></a>,  una delle più belle ed estese riserve (un’area di più 65.000 ettari), situata a 200 chilometri a nord di Nairobi, vicino alla località di Isiolo. Un luogo che oltre ad un’ampia varietà di fauna e flora unica ospita la maggiore popolazione di zebre di Grevy, importanti branchi di elefanti, più di cento rinoceronti e altri animali delle grandi pianure come giraffe, bufali e leoni.<br />
<strong>&gt;&gt;Leggi anche:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/we-the-people-calendario-fotografie-ambiente-natura-popoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">&#8220;We, the people&#8221;, fotografie che uniscono terra, natura, ambiente e popoli</a></strong></p>
<h3>Come si corre la maratona</h3>
<p><strong>I partecipanti</strong>, per evitare rischi a volte anche letali, sono <strong>costantemente accompagnati da guardie armate</strong> e elicotteri di vigilanza e da un’equipe medica attrezzata. La distanza e il dislivello che incontrano gli atleti non sono così impegnativi se messi a confronto con i 35 gradi di media che raggiunge la temperatura e che è senza dubbio uno dei maggiori ostacoli che la corsa presenta. Oltre alla classica distanza della maratona, sono previste anche una mezza maratona e anche prove per i bambini da 10 anni in su.<br />
<strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/6-trucchi-per-correre-con-il-caldo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">6 trucchi per correre con il caldo</a></strong></p>
<h3>Chi sono i migliori atleti: i keniani</h3>
<p>Come spesso accade nella maggior parte delle maratone in giro per il mondo, la supremazia keniana si fa sentire anche qui. <strong>Il vincitore dell’edizione 2017</strong>, l’atleta locale <strong>Philemon Baaru</strong>, ha bissato il successo dello scorso anno e anche quello ottenuto nel 2014. Ha chiuso la Safaricom Marathon in 2 ore 22 minuti davanti a 1400 concorrenti provenienti da 40 paesi diversi.<br />
<strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/enda-iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Enda Item, le scarpe da running dei maratoneti keniani</a></strong></p>
<h3>Un successo sempre crescente</h3>
<p>Dalla sua prima edizione alla quale presero parte 180 atleti si è giunti ad una media di oltre 1200 runners che significa una raccolta di 500.000 dollari all’anno. In questi anni sono <strong>stati raccolti oltre 5,5, milioni di dollari</strong> e la destinazione di queste somme è per migliorare le infrastrutture e i servizi pubblici di istruzione e sanità di un paese che ha tantissime esigenze di base per la sua popolazione, ma anche per progetti di conservazione dell’ambiente e degli animali selvaggi che lo abitano.<br />
<strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/planet-earth-ii-quando-la-natura-lascia-senza-fiato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Planet Earth II, quando la natura lascia senza fiato</a></strong></p>
<p><em>[photo credits: flickr CC]</em></p>
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		<title>Nike Zoom Fly: abbiamo provato le scarpe da running come quelle del tentativo di record sulla maratona</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/nike-zoom-fly-abbiamo-provato-le-scarpe-da-running-come-quelle-del-tentativo-di-record-sulla-maratona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2017 05:50:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[breaking2]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[nike]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando sabato 6 maggio, sul circuito di Monza, Eliud Kipchoge, Lelisa Desisa e Zersenay Tadese[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Fly-4-Breaking2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nike Zoom Fly 4% Breaking2" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Fly-4-Breaking2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Fly-4-Breaking2-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Fly-4-Breaking2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quando sabato 6 maggio, sul circuito di Monza, Eliud Kipchoge, Lelisa Desisa e Zersenay Tadese hanno cercato di correre la distanza di una maratona in meno di 2 ore, calzavano delle <strong>scarpe più uniche che rare: le Nike Zoomx Vaporfly Elite</strong> di Breaking2 sono state infatti prodotte in 3 soli esemplari, per i 3 atleti, e in alcuni prototipi non destinati alla vendita. Tuttavia da quella ricerca per un modello unico e avveniristico sono discesi due modelli destinati invece alla vendita: le <strong>Nike Zoom Vaporfly 4%</strong>, le più performanti e destinate ragionevolmente ad agonisti veri, e le <strong>Nike Zoom Fly</strong>, le più accessibili anche a runner normali: costano 150 euro e adottano alcune delle soluzioni tecniche dei modelli più alti, con alcune scelte più economiche in termini di materiali e soprattutto un occhio di riguardo alla percorrenza.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41623" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-ZoomX-VaporFly-Elite-Breaking2.jpg" alt="Nike-ZoomX-VaporFly-Elite-Breaking2" width="800" height="489" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-ZoomX-VaporFly-Elite-Breaking2.jpg 800w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-ZoomX-VaporFly-Elite-Breaking2-300x183.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-ZoomX-VaporFly-Elite-Breaking2-768x469.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Le Nike ZoomX Vaporfly Elite usate da Kipchoge, Desisa e Tadese durante Breaking2</em></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-vogliono-correre-una-maratona-in-meno-di-2-ore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come vogliono correre una maratona in meno di 2 ore</a></strong></p>
<h2>Le scarpe del tentativo di record sulla maratona: le Zoomx Vaporfly Elite</h2>
<p>Tutto discende dagli esemplari di scarpe calzate da Kipchoge, Desisa e Tadese il giorno di Breaking2. Rispetto alle consuete scarpe da gara le <strong>Zoomx Vaporfly Elite</strong> erano qualcosa di totalmente diverso: drop elevato, intersuola generosa in ZoomX e piastra in fibra di carbonio a forma di un cucchiaio all&#8217;interno dell&#8217;intersuola. In pratica leggerezza estrema, ammortizzazione estrema ma al contempo anche rigidezza estrema, per come l&#8217;abbiamo percepita toccando le scarpe in occasione del tentativo del 6 maggio.</p>
<p>Se la <strong>ZoomX Vaporfly 4%</strong>, che dovrebbe essere in vendita dopo la metà di giugno 2017, avrà più o meno le stesse caratteristiche (meno personalizzate, ovviamente, e a un prezzo che dovrebbe essere di 250 dollari), più interessanti per i runner di ogni giorno sono le Nike Zoom Fly.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41626" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Vaporfly-4percent.jpg" alt="Nike-Zoom-Vaporfly-4percent" width="889" height="500" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Vaporfly-4percent.jpg 889w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Vaporfly-4percent-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Vaporfly-4percent-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Le Zoom Vaporfly 4%: il modello più performante derivato dagli studi per Breaking2 e destinato ad atleti evoluti</em></p>
<h2>La prova delle Nike Zoom Fly derivate da quelle del tentativo di record nella maratona</h2>
<p>Noi <strong>le Nike Zoom Fly le abbiamo provate</strong>, correndo già 5km in autodromo la stessa mattina dopo il record sfiorato di 25&#8243; da Kipchoge. In seguito le abbiamo usate ancora un po&#8217; di volte per correre in strada e vedere se le impressioni di quella mattina erano veritiere o se invece ci eravamo ricreduti su qualcosa.</p>
<p>Diciamo subito una cosa: <strong>sono scarpe immettibili se non per correre</strong>. Ovvero non sono scarpe da running utilizzabili come sneaker. La piastra interna a forma di cucchiaio (più o meno è il segno nero sopra l&#8217;intersuola bianca e sotto a quella rossa), in nylon e carbonio, si sente eccome, il che comporta una conseguenza immediata: si cammina a scatti come se, superato il punto di curvatura, la scarpa ti sbilanciasse in avanti. Altra cosa: anche stare in piedi è strano. L&#8217;intersuola è generosa (33mm) e con drop importante (10mm) ed è in schiuma Lunarlon, già conosciuta su altri modelli Nike. Eppure sul tallone sembra &#8220;scarica&#8221; tanto che, stando appunto in posizione eretta, sembra che i talloni cedano verso l&#8217;esterno, quasi sollevando gli alluci. Detto questo, che è la prima sensazione quando in negozio ti infili un nuovo paio di scarpe per correre e ti alzi in piedi, quando ci corri è tutta un&#8217;altra cosa.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/running-meglio-appoggiare-prima-i-talloni-o-le-punte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Nel running è meglio appoggiare prima i talloni o le punte?</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-41627" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Fly.jpg" alt="Nike-Zoom-Fly" width="889" height="500" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Fly.jpg 889w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Fly-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/06/Nike-Zoom-Fly-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 889px) 100vw, 889px" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Le Nike Zoom Fly, il modello più accessibile, anche come prezzo, di quelli derivati dalle Elite di Kipchoge, Desisa e Tadese</em></p>
<h2>Correre con le Nike Zoom Fly</h2>
<p>Come prima cosa la sensazione della tomaia, che è in Flymesh: <strong>l&#8217;avampiede è largo</strong>, non come i marchi e modelli che di questa caratteristica fanno un segno distintivo, ma più di un normale modello Nike come per esempio le <a href="https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_ss_i_6_7?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=nike+pegasus+33&amp;sprefix=nike+pe%2Caps%2C163&amp;crid=BPJ02N4Y3H8N&amp;tag=sportoutdoor2-21" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Zoom Pegasus 33</a>, tra le più popolari tra i runner che preferiscono lo swoosh; è leggera e areata, ma questo c&#8217;era da aspettarselo, tutto sommato tiene bene il piede, per essere una scarpa all&#8217;insegna della leggerezza estrema e senza elementi che la strutturano, e ha una conchiglia che, almeno sul nostro piede, è ben contenitiva.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/running-le-scarpe-ammortizzate-fanno-male/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le scarpe da running ammortizzate fanno male?</a></strong></p>
<p>Poi la sensazione durante la corsa: tutto quel rocker e quello scarico sul tallone che si percepisce camminando poi scompare di colpo quando si comincia a correre. Anzi, tutta l&#8217;ammortizzazione non si sente quasi, probabilmente perché <strong>la piastra comincia a fare il suo lavoro, inducendo a correre leggermente in avanti</strong> (più o meno come quando si corre in leggera discesa) e dando impulso e spinta alla falcata. Cioè, non è una scarpa in cui affondi, ma è una scarpa che protegge mentre ti aiuta a darti una spinta in più.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/cosa-sono-le-scarpe-da-running-minimaliste/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa sono le scarpe da running minimaliste</a></strong></p>
<h3>Fanno davvero andare più veloce?</h3>
<p>Ognuno è libero di credere a ciò che vuole e noi crediamo che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-consigli-per-riuscire-a-correre-piu-veloce/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">per correre veloce</a> bisogna allenarsi tanto e seriamente più che prendere un paio di scarpe che farebbero andare veloce. Cioè, se non hai la gamba le scarpe non fanno miracoli. Ma di sicuro c&#8217;è una cosa: la particolare costruzione delle Nike Zoom Fly, e dei modelli più alti da cui discendono, promette di <strong>migliorare l&#8217;economicità della corsa</strong>. Il che non significa andare più veloce ma forse &#8211; forse &#8211; disperdere meno energie, che poi magari si possono usare per spingere di più o per allenarsi di più. Insomma, <strong>la sensazione di corsa è davvero diversa</strong> da ogni altro modello di scarpe da running &#8220;popolari&#8221; provate finora e può valere davvero la pena vedere come si adatta al proprio stile.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-le-migliori-novita-per-correre-nella-primavera-estate-2017/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le migliori scarpe da running di quest&#8217;anno 2017</a></strong></p>
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<div itemprop="description">
<p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
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		<title>&#8220;Barkley Marathons&#8221;, una corsa per veri duri</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/barkley-marathons-una-corsa-per-veri-duri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 May 2017 08:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Si corre una volta all’anno (e ci mancherebbe!) ed è quella che si può definire[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/barkley_marathons_0.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="barkley_marathons_0" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/barkley_marathons_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/barkley_marathons_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/05/barkley_marathons_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si corre una volta all’anno (e ci mancherebbe!) ed è quella che si può definire a buon diritto un’ultramaratona estrema. E’ in programma quasi sempre tra la fine di marzo e l’inizio di aprile all’interno del Frozen Head State Park vicino a Wartburg, in Tennessee, negli Stati Uniti , limitata a soli 40 partecipanti, nella sua storia, inziata nel 1986, è stata <strong>portata a termine solo da 17 persone</strong>: questa è la<strong> Barkley Marathons</strong>.</p>
<h3>Una corsa nata da un fatto di cronaca</h3>
<p>L’ideatore di questa massacrante prova per veri duri è <strong>Gary &#8220;Lazarus Lake&#8221; Cantrell</strong> , che si è ispirato alla tentata fuga dal carcere di <em>Brushy Mountain State</em>, nel 1977, di James Earl Ray, l’assassino di Martin Luther King,  che vide sfumare il suo piano dopo 54 ore all’interno dell’inospitale Frozen Head Park, che circonda il penitenziario del Tennessee ora chiuso. Un vero labirinto nel quale potè allontanarsi di soli 14 chilometri prima di essere catturato.</p>
<p>Un fatto di cronaca che colpì il maratoneta Gary Cantrell, che cominciò a pensare come creare la corsa più pericolosa e complicata del mondo. Una corsa del genere aveva bisogno di un terreno e di uno scenario particolare e quello nel quale era rimasto intrappolato Ray era perfetto con quelle interminabili colline ricoperte da una fitta vegetazione. Così nacque la Barkley Marathons.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/a-spasso-nel-bosco-la-coppia-redford-nolte-alle-prese-con-lappalachian-trail/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">A Spasso nel Bosco: la coppia Redford-Nolte alle prese con l&#8217;Appalachian Trail</a></strong></p>
<h3>161 chilometri da percorrere in 60 ore</h3>
<p>La lunghezza di questa gara è una delle principali difficoltà: <strong>161 chilometri che si devono percorrere nel tempo limite di 60 ore</strong>. Si tratta di cinque giri nel Frozen Head Park dove non esiste nessun sentiero, in mezzo ai boschi, al freddo, con pioggia e umidità. Ogni giro ha un tempo massimo di 12 ore e se non si rientra in questo timing si viene eliminati. La gara dura un fine settimana (e si ricorda tutta la vita..) e i partecipanti hanno possibilità di rifiatare e riposarsi solo per un’ora o poco più. Non c’è assistenza e solo due punti di ristoro lungo il percorso per ogni giro. Resistenza e forza sono le principali caratteristiche che bisogna avere per poter partecipare.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-reagisce-lorganismo-quando-corri-unultramaratona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come reagisce l&#8217;organismo quando corri un&#8217;ultramaratona</a></strong></p>
<h3>Un sigaro acceso per dare il via alla sfida</h3>
<p>C’è una grande selezione per arrivare ai 40 “fortunati” che possono prendere il via della corsa che tra l’altro scatta nel momento in cui Gary Cantrell si accende un sigaro. Oltre alla corsa e alla resistenza, a questi super atleti vengono richieste anche prove per verificare che siano passati in tutti i punti stabiliti del percorso come trovare nove libri, iniziare a leggere la prima pagina per poter dimostrare di essere passati da quel punto esatto.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-fatica-e-un-fatto-mentale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La fatica è un fatto mentale</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Jared Campbell, leggenda della Barkley Marathons</em></p>
<h3>In quasi 30 anni in pochissimi l’hanno completata</h3>
<p>Negli ultimo anni è aumentata anche la pattuglia di donne iscritte a questa massacrante gara e fino ad ora il record spetta a Sue Johnston, che nel 2001 riuscì a completare tre giri prima di ritirarsi. <strong>In assoluto solo 17 persone</strong>, a partire dalla prima edizione, sono riusciti a completare l’intero percorso. <strong>Jared Campbell</strong> è una sorta di leggenda in questo senso visto che è riuscito a farcela in ben tre occasioni, l‘ultima in 59 ore, 32 minuti e 30 secondi, proprio a pochi minuti dal limite e dormendo in totale poco più di un’ora.</p>
<p>&#8220;<em>Nella stessa corsa un atleta può sperimentare una combinazione di caldo estremo, nebbia tanto fitta da non riuscire a vedere i propri piedi, pioggia, gelo e neve. Gli esseri umani sono fatti per sopportare prove estreme come questa. La vera gioia è poi vedere le persone che riescono a trovare dentro se stessi qualcosa che non avrebbero mai immaginato di avere”</em>, ha dichiarato Cantrell a chi gli ha chiesto il perché della Barkley Marathons.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-dieci-maratone-piu-strane-del-mondo-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 10 maratone più strane del mondo</a></strong></p>
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		<title>Quando Thomas Hicks vinse la maratona Olimpica di St Louis grazie a due mele, un cane e un cassone di un camion</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/quando-thomas-hicks-vinse-la-maratona-olimpica-di-st-louis-grazie-a-due-mele-un-cane-e-un-cassone-di-un-camion/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2017 10:08:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[La maratona delle Olimpiadi di St.Louis nel 1904, sono entrate nella storia più per il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Thomas-Hicksmaratona-di-St-Louis.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Thomas-Hicksmaratona-di-St-Louis.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Thomas-Hicksmaratona-di-St-Louis-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Thomas-Hicksmaratona-di-St-Louis-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La maratona delle Olimpiadi di St.Louis nel 1904, sono entrate nella storia più per il tragicomico finale che per il dato strettamente agonistico. Più le pagine che raccontano queste vicende sono ingiallite dal tempo e più il romanticismo, ma anche la purezza sportiva di quegli atleti, diventa il comun denominatore di queste storie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I sogni che si avverano</h3>
<p>Spirito, amore e passione come quella che ha portato a St.Louis, Felix Carbajal, postino cubano il cui sogno era quello di correre una maratona, ma che non avrebbe potuto mai realizzare se, nell’Isla Grande, qualcuno non avesse fatto una colletta popolare e raccolto i soldi per pagargli il piroscafo per raggiungere la costa americana. Un sogno che si avvera, ma anche un personaggio sui generis questo Carbajal, che durante il viaggio sperpera la somma raccolta al gioco e si ritrova completamente al verde.</p>
<p>Per correre serve una divisa e Felix non ha nemmeno un cent. Felix uomo strano, ma a quanto pare fortunato, perché trova altre persone che s’inteneriscono e gli danno la somma per comprarsi maglietta, calzoncini e scarpe. E lui cosa fa? Si veste sì, ma in stile cowboy, stivali compresi e così si presenta alla linea di partenza della maratona olimpica.  Il pubblico impazzisce per questo folle cubano che in quel momento sembra tutto fuorché un atleta.</p>
<p><strong>Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/fauja-singh-per-il-maratoneta-piu-anziano-del-mondo-impossible-is-nothing/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Fauja Singh, per il maratoneta più anziano del mondo &#8216;Impossible is nothing&#8217;</a></strong></p>
<h3>Un maratoneta sui generis</h3>
<p>Anche così conciato. Correva con degli stivali da cowboy, Felix Carbajal mostra una grinta e una forza incredibile. Corre Felix e corre forte e più si avvicina al traguardo, togliendosi man mano ciò che aveva indosso, ci si rende conto che quel postino un po’ strampalato può davvero realizzare un grande sogno, ma la fame sarà il fattore determinante della sua sconfitta.</p>
<p>A pochi chilometri dall’arrivo, Felix si ferma, coglie due mele da un albero e le mangia avidamente. Mele probabilmente acerbe, perché viene colto da forti dolori allo stomaco e deve rallentare la sua corsa, arrivando così al traguardo al quarto posto. Quelle mele gli costarono una medaglia.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/cosa-mangiare-prima-durante-e-dopo-una-maratona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare prima, durante e dopo una maratona</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un finale da film</h3>
<p>Una maratona, quella delle Olimpiadi del 1904, dal finale degno di un film. L’americano Leutanow aveva l’oro in tasca, ma a pochi metri dal traguardo fu attaccato da un cane che lo costrinse a scappare nei campi vicini, lasciando così il primo posto al connazionale Fred Lorz, che non mostrava molti segni di fatica, semplicemente perché 30 dei 42 chilometri li aveva percorsi nel cassone di un camion… Alla fine la medaglia d’oro e il titolo olimpico vengono consegnati a uno strematissimo Thomas Hicks, che dopo essere stato proclamato vincitore, stramazzò al suolo e fu portato in ospedale.</p>
<p>La mela che ti costa una medaglia, il cane che ti leva l’oro, il sogno di vittoria, la fatica, le illusioni e la gioia finale. Tutti ingredienti che fanno dello sport, comunque e sempre, una delle cose più belle da raccontare e da vivere.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/premio-oscar-i-migliori-film-sullo-sport-che-lhanno-vinto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">I migliori film sullo sport che hanno vinto il Premio Oscar</a></strong></p>
<p><em>Credit: Wellcome Library, London. Wellcome Images</em></p>
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		<title>Kathrine Switzer: 50 anni fa la prima donna in una maratona. E ora, a 70 anni, torna a correre a Boston</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/kathrine-switzer-50-anni-fa-la-prima-donna-in-una-maratona-e-ora-a-70-anni-torna-a-correre-a-boston/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Apr 2017 07:12:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Era il 19 aprile del 1967 e, dopo quel giorno, il mondo del running non[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="718" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Kathrine-Switzer-Maratona-Boston-2017.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Kathrine Switzer Maratona Boston 2017" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Kathrine-Switzer-Maratona-Boston-2017.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Kathrine-Switzer-Maratona-Boston-2017-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Kathrine-Switzer-Maratona-Boston-2017-768x539.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Kathrine-Switzer-Maratona-Boston-2017-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Kathrine-Switzer-Maratona-Boston-2017-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br><br><p>Era il 19 aprile del 1967 e, dopo quel giorno, il mondo del running non fu più lo stesso: correndo in 4 ore e 20 minuti la <a href="http://www.baa.org/races/boston-marathon/boston-marathon-history/race-summaries/1966-1970.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">maratona di Boston</a>, in felpa e pantaloni della tuta abbondanti e tali da nasconderla il più possibile, <strong>Kathrine Switzer ha cambiato la storia dell’atletica</strong> aprendo le gare di fondo anche alle donne, a cui fino a quel momento erano vietate.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-passione-per-lo-sport-non-ha-eta-chiedetelo-a-dickie-borthwick/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dickie Borthwick: la passione per lo sport non ha età</a></strong></p>
<h2>Boston 1967: Kathrine Switzer è la prima donna a correre una maratona</h2>
<p>La vicenda di Kathrine Switzer alla maratona di Boston del 1967 è decisamente nota, anche perché fece da subito il giro del mondo: Kathrine si registrò come K. V. Switzer e nessuno, prima della partenza, poté sospettare che si trattasse di una donna. Se ne accorse invece Jock Semple, un giudice di gara, che irruppe sul tracciato e <strong>strattonando Kathrine cercò di strapparle il pettorale</strong> ed estrometterla dalla competizione. Accanto a Kathrine c&#8217;era però il fidanzato del tempo, Tom Miller, un lanciatore del peso di 106 kg che la protesse permettendole di arrivare al traguardo. La scena venne immortalata dai fotografi, le foto fecero il giro del mondo ma solo 5 anni dopo le donne furono ufficialmente ammesse alla maratona. E ovviamente Kathrine vinse quella prima edizione del 1972.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Kathrine-Switzer-Maratona-Boston-1967.jpg" rel="attachment wp-att-40827" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40827" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Kathrine-Switzer-Maratona-Boston-1967.jpg" alt="Kathrine Switzer Maratona Boston 1967" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Kathrine-Switzer-Maratona-Boston-1967.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/Kathrine-Switzer-Maratona-Boston-1967-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/fauja-singh-per-il-maratoneta-piu-anziano-del-mondo-impossible-is-nothing/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Fauja Singh, il maratoneta più anziano del mondo</a></strong></p>
<h2>La storia di Kathrine Switzer</h2>
<p>Benché il suo gesto abbia rappresentato una <strong>autentica rivoluzione sociale in un&#8217;epoca di grandi contestazioni e cambiamenti</strong> sociali, Kathrine Switzer non era una semplice contestatrice impreparata. Era una vera atleta e il suo tempo al traguardo ne è la prova più inconfutabile. Correva 5km già all&#8217;età di 12 anni, era nella squadra di hockey, si allenava duramente tanto che il coach di atletica dell&#8217;Università l&#8217;aveva invitata ad allenarsi con loro e a 20 anni era bella, allenata e forte abbastanza da reggere il peso di minacce, lettere anonime e intimidazioni assortite.</p>
<p>Non a caso dopo aver vinto Boston 1972 vinse anche a New York nel 1974, ancora a Boston l&#8217;anno successivo e <strong>chiuse la carriera con un personal best di 2 ore e 50 minuti</strong>. Le sfide non le ha mai temute, da cui il nome della sua associazione, 261 Fearless, per promuovere l&#8217;emancipazione delle donne attraverso la corsa.<strong> Ora, 17 aprile 2017, a 70 anni e a 50 da quella prima volta, Kathrine Switzer è di nuovo alla linea di partenza della &#8220;sua&#8221; maratona di Boston</strong>, sempre con il suo pettorale 261. E non sarà una comparsata perché lei stessa ha dichiarato di essersi allenata duramente per questo momento.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-vogliono-correre-una-maratona-in-meno-di-2-ore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come vogliono correre una maratona in meno di 2 ore</a></strong></p>
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<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div>
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<div itemprop="description">
<p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
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		<title>Una mezza maratona insieme a Darth Vader e Chewbecca</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/una-mezza-maratona-insieme-a-darth-vader-e-chewbecca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 06:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[Star Wars]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si parla di maratona di Star Wars viene immediatamente in mente una lunga serata,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/starwars_half_marathon_1_rundisney_facebook.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="star_wars_half_marathon_1_rundisney_facebook" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/starwars_half_marathon_1_rundisney_facebook.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/starwars_half_marathon_1_rundisney_facebook-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/starwars_half_marathon_1_rundisney_facebook-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quando si parla di maratona di <strong><a href="http://www.starwars.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Star Wars</a></strong> viene immediatamente in mente una lunga serata, se non nottata, tra birra, patatine e i dvd di una delle più famose saghe cinematografiche, ma in questo caso, anche se bisogna parlare di ‘half marathon’, non bisogna pensare a Luke Skywalker, allo Maestro Yoda o a Obi-Wan-Kenobi, protagonisti sullo schermo nella lotta contro il lato oscuro della forza, ma a una vera e propria mezza maratona con runners che si contendono la vittoria finale su un percorso tracciato all’interno del World Disney World resort di Orlando in Florida.</p>
<p>Vuoi mettere fare il riscaldamento pre-gara con in sottofondo la famosa marcia imperiale oppure seguire le indicazioni del percorso date dai cavalieri Jedi con tanto di spada laser pronti a fermare chi vuole  fare il furbo cercando qualche scorciatoia. E che dire dei punti di ristoro dove a darti energia e sostegno trovi nientemeno che Chewbecca,  fino al traguardo dove ovviamente le guardie imperiali attendono i concorrenti.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-dieci-maratone-piu-strane-del-mondo-2/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le 10 maratone più strane del mondo</a></strong></p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/disney_run.jpg" rel="attachment wp-att-40810" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40810" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/disney_run.jpg" alt="disney_run" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/disney_run.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/disney_run-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a>La <a href="https://www.rundisney.com/star-wars-half-marathon/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external"><strong>Star Wars Half Marathon</strong></a> è certo una corsa sui generis, ma che all’aspetto sportivo unisce anche quello spettacolare e coinvolgente del mondo cinematografico e del mondo Disney.  Il tutto si svolge dal 21 al 23 aprile e oltre alla prova principale sui 21, 0975 chilometri in programma anche prove di 5km e 10km.</p>
<p>Le Disney Run sono tutte ‘personalizzate’ e nel calendario è possibile trovare mezze maratone dedicate alle fate, Trilli in testa, ai Supereroi, ai classici personaggi del mondo disneyano con Topolino e Minnie padroni di casa. Sempre a Orlando una corsa tutta al femminile con le runners vestite da principesse. In California si corre per festeggiare i personaggi della Pixar da Toy Story a Monsters&amp;Co.  Si corre anche all’interno di Disneyland Paris insieme a Pippo, Paperino, Minni e ovviamente Topolino.</p>
<p>Una gara da correre fino in fondo perché come direbbe il saggio Yoda:<em> “Fare o non fare. Non esiste provare”.</em></p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-10-scene-di-corsa-piu-famose-del-cinema-film/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le 10 scene di corsa più famose del cinema</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Photo credits: disneyrun/facebook</em></p>
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		<title>Come vogliono correre una maratona in meno di 2 ore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-vogliono-correre-una-maratona-in-meno-di-2-ore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudio Gervasoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 05:13:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[adidas]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[nike]]></category>
		<category><![CDATA[record]]></category>
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					<description><![CDATA[Il guanto di sfida è lanciato: Adidas e Nike hanno ufficialmente dichiarato di voler portare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/la-storia-di-correre-una-maratona-in-meno-di-2-ore.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="la storia di correre una maratona in meno di 2 ore" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/la-storia-di-correre-una-maratona-in-meno-di-2-ore.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/la-storia-di-correre-una-maratona-in-meno-di-2-ore-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/04/la-storia-di-correre-una-maratona-in-meno-di-2-ore-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il guanto di sfida è lanciato: Adidas e Nike hanno ufficialmente dichiarato di voler portare un proprio atleta a correre la distanza principe dell&#8217;atletica, i <strong>42 km e 195 metri della maratona, in meno di 2 ore</strong>. Un tempo pazzesco, dal punto di vista della prestazione, ma soprattutto simbolico: come i 10&#8243; per i 100 metri, superati da Jim Hines, Ronnie Ray Smith e Charles Greene durante i campionati statunitensi del 1968, come i 4&#8242; per il miglio infranti da Sir Roger Bannister il 6 maggio 1954, anche le 2 ore per la maratona segneranno inevitabilmente un prima e un dopo.</p>
<h2>Cosa significa correre una maratona in meno di 2 ore</h2>
<p>Ma cosa significa davvero correre una maratona in meno di 2 ore? In termini di tempi nudi e crudi significa <strong>correre in 28 minuti e 20&#8243; i 10K</strong> e passare con qualche secondo d&#8217;anticipo ai 60 minuti per la mezza maratona. Ma soprattutto significa correre sul <strong>passo dei 2 minuti e 50&#8243; al km per 42K</strong>. Ovvero <strong>tagliare di botto del 2,5% l’attuale record mondiale</strong> degli uomini di 2:02&#8217;57&#8221; stabilito da Dennis Kimetto a Berlino nel 2014. Considerando che per scendere di 3 minuti dal 2:06:50 stabilito da Belayneh Dinsamo nel 1988 a Rotterdam ci sono voluti ben 26 anni, potrebbero aver ragione i due ricercatori canadesi, Francois Perronet e Guy Thibaut, che hanno sviluppato un modello matematico secondo il quale <strong>il muro delle due ore è destinato a resistere almeno fino al 2030</strong>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-consigli-per-riuscire-a-correre-piu-veloce/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 consigli per riuscire a correre più veloce</a></strong></p>
<p>Per fortuna la storia delle cose umane non è uniforme e progressiva: quando Bolt ha stampato il record dei 100 metri a 9:58 ha ridotto dell&#8217;1.7% il precedente record di 9:74. E, <em>mutatis mutandis</em>, <strong>il pazzesco 2:15:25 fissato da Paula Radcliffe nel 2003</strong> equivarrebbe a qualcosa meno di 2 ore per gli uomini (lo hanno scritto sul <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4971831/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Journal of Applied Physiology</a> nel 2015 i ricercatori americani Sandra Hunter, Michael Joyner e Andrew Jones).</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/DLLSKmpMKe4" width="670" height="377" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-differenze-tra-correre-sullasfalto-in-strada-o-sulla-pista-datletica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le differenze tra correre sull&#8217;asfalto e su una pista d&#8217;atletica</a></strong></p>
<h2>Come correranno la maratona in meno di 2 ore</h2>
<p>Se c&#8217;è una cosa sulla quale tutti &#8211; atleti, allenatori, ricercatori e sponsor &#8211; sono d&#8217;accordo è che per fare un tempo del genere bisogna <strong>lavorare sui 3 principali aspetti che influiscono sulle corse di lunga distanza</strong>: il <strong>massimo consumo di ossigeno</strong> (o VO2 Max), la <strong>soglia aerobica</strong> (o soglia del lattato) e infine l&#8217;<strong>economia di corsa</strong>, ovvero l&#8217;ottimizzazione dell&#8217;energia e dello sforzo dispersi nell&#8217;atto di correre. Se i primi due aspetti interessano il mondo dell&#8217;allenamento nel suo complesso (metodologia, fisiologia, alimentazione, riposo, etc), il terzo riguarda invece lo sviluppo di materiali e prodotti, dalle calzature all&#8217;abbigliamento, in grado di dare un vantaggio prestazionale agli atleti.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-reagisce-lorganismo-quando-corri-unultramaratona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come reagisce l&#8217;organismo quando si corre una ultra-maratona?</a></strong></p>
<p>Secondo Ross Tucker dell&#8217;University of Cape Town in Sud Africa <strong>il running è un&#8217;attività altamente inefficiente</strong> in cui solo il 45% dell&#8217;energia prodotta dalle gambe viene utilizzata per spingerci in avanti mentre ben il 55% dello sforzo è disperso e dissipato al suolo.</p>
<p>Secondo uno studio condotto da Wouter Hoogkamer e pubblicato su Sports Medicine, già <strong>un paio di scarpe del peso di appena 130 grammi potrebbero far guadagnare circa 57&#8243;</strong> nell&#8217;arco di una maratona a un atleta in grado di correre al ritmo del record del mondo di Kimetto (che al tempo indossava scarpe da 230 grammi). Non solo. Ovviamente anche il tracciato influisce sui tempi di una maratona e non a caso il record di Kimetto è stato fatto a <strong>Berlino, la maratona con il tracciato con il minor dislivello al mondo</strong>.</p>
<p>Infine anche la strategia di &#8220;gara&#8221; può aiutare a correre più veloci. E con strategia di gara si parla di lepri che non solo dettano il ritmo ma tagliano anche l&#8217;aria: secondo alcuni studi condotti nella galleria del vento <strong>correre a 1 metro di distanza da un altro atleta ridurrebbe la resistenza dell&#8217;aria di ben il 93%</strong> e, per un atleta in grado di correre una maratona in 2:03:00, basterebbe ridurla anche solo del 36%, migliorando l&#8217;economia di corsa del 2.7%, per sfondare il muro delle 2 ore.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/running-quanto-incidono-100-grammi-in-piu-nelle-scarpe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quanto incidono 100 grammi in più nelle scarpe da running?</a></strong></p>
<h2>Nike vs Adidas</h2>
<p>Ovviamente la sfida sportiva ha dietro di sé una <strong>enorme battaglia di marketing</strong> tra i due maggiori marchi di prodotti per lo sport e il running: Nike e Adidas.</p>
<p>Adidas è partita per prima con il suo <a href="http://www.sub2hrs.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sub2</a>, un progetto da <strong>30 milioni di dollari</strong> per portare un atleta, entro 5 anni, a correre una maratona in meno di 2 ore in condizioni di gara, lavorando su aree specifiche come bioinformatica, bioenergetica, biomeccanica, nutrizione, tecnologia, allenamento, fisioterapia.</p>
<p>Nike con <a href="http://news.nike.com/news/2-hour-marathon" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Breaking2</a> ha scelto una strada diversa che già nel primo weekend di maggio 2017 potrebbe portare uno tra <strong>Eliud Kipchoge</strong> (kenia, 32 anni, campione olimpico a Rio, personale di 2:03&#8217;05&#8221;), <strong>Lelisa Desisa</strong> (etiopia, 26 anni, primato personale di 2:04&#8217;45&#8221;) e <strong>Zersenay Tadese</strong> (eritrea, 34 anni, primato mondiale sulla mezza maratona) a sfondare il muro delle 2 ore. Se ciò accadrà, sarà <strong>sul circuito dell&#8217;autodromo di Monza</strong> e non sarà durante una &#8220;vera&#8221; maratona: l&#8217;anello breve del circuito brianzolo è infatti il tracciato che al mondo risulta più uniformemente pianeggiante, a maggio garantisce condizioni climatiche ideali per un tentativo del genere (11°C, ragionevolmente verso sera o il mattino presto, e assenza di vento) e permette una gestione anche logistica del tentativo facilitata rispetto a un percorso stradale, dal monitoraggio dei tempi ai rifornimenti all&#8217;avvicendamento delle lepri.</p>
<p>Le prove generali Nike le ha fatte a inizio marzo, presentando anche le <strong>scarpe Zoom Vaporfly Elite</strong> (solo 3 esemplari, forma avveniristica e soluzioni estreme, dall&#8217;aerodinamica posteriore a una piastra in carbonio simile a un cucchiaio nell&#8217;intersuola) e un total look che va dalla canotta ai manicotti e fino a pantaloncini e a particolari alettoni per le tibie che dovrebbero migliorare la penetrazione degli atleti nell&#8217;aria.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/H1W6eonHhUA" width="670" height="377" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Breaking2 non sarà una &#8220;vera&#8221; maratona ma un tentativo sulla distanza della maratona: <strong>non è ancora ben chiaro se e cosa la IAFF omologherà</strong> ma rimane un fatto: record vero o roba dal Guinness dei Primati, il primo che taglierà il traguardo dei 42.195 metri in meno di due ore scolpirà il proprio nome nella storia del più antico e nobile degli sport.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-trucchi-per-continuare-a-correre-anche-quando-si-e-stanchi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">5 trucchi per continuare a correre quando si è stanchi</a></strong></p>
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<div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Claudio Gervasoni' src='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/fab570b755998a5820d1502100cd0773?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div>
<div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/claudio-gervasoni/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Claudio Gervasoni</span></a></div>
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<div itemprop="description">
<p>Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.</p>
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		<title>Le storie incredibili della Maratona dell&#8217;Afghanistan</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/le-storie-incredibili-della-maratona-dellafghanistan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2016 07:59:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/afghanistan-una-maratona-per-la-pace-e-luguaglianza.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/afghanistan-una-maratona-per-la-pace-e-luguaglianza.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/afghanistan-una-maratona-per-la-pace-e-luguaglianza-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/afghanistan-una-maratona-per-la-pace-e-luguaglianza-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>All&#8217;inizio del mese di novembre si è tenuta la seconda edizione della Maratona dell&#8217;Afghanistan, una delle principali competizioni outdoor del continente asiatico. Si tratta dell&#8217;<strong>unico evento sportivo a genere misto del paese</strong>, con l&#8217;appuntamento di quest&#8217;anno che ha visto partecipare più di 250 runner provenienti da ogni parte del mondo.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/avventura/fotogallery-i-campionati-afghani-di-sci/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Foto: i campionati afghani di sci</a></strong></p>
<h3>In mezzo alle montagne</h3>
<p>La maratona si è svolta nella valle di Bamiyan (patrimonio dell&#8217;UNESCO), una panoramica regione montuosa in cui <strong>il freddo può rivelarsi un ostacolo insidioso</strong> per chi corre. Gli atleti hanno calcato un percorso sia asfaltato che sterrato, per poi tagliare il traguardo nel punto in cui, fino al marzo del 2001, si trovavano le due statue del Buddha rase al suolo dai talebani. Si tratta, perciò, di un luogo che simboleggia le ingiustizie e le violenze che ha subito il popolo afghano. Grazie specialmente alla partecipazione delle donne, questa <a href="http://www.marathonofafghanistan.com/default.asp" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">manifestazione</a> è caratterizzata da un&#8217;enorme valore sociale.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/jonathan-mendes-96-anni-finisce-la-new-york-marathon-e-chiede-uno-scotch/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Jonathan Mendes, 96 anni, finisce la New York Marathon e chiede..uno Scotch</a></strong></p>
<h3>Includere le donne nello sport</h3>
<p>Durante l&#8217;edizione del 2016 hanno corso 250 atleti inglesi, americani, olandesi, tedeschi, canadesi, australiani, irlandesi, finlandesi e, ovviamente, afghani. Gli organizzatori della maratona hanno lavorato al fianco di <em>Free to Run</em>, un&#8217;agenzia senza scopo di lucro che si batte giorno dopo giorno per includere le donne nel mondo dello sport di <strong>tutte le aree colpite da conflitti bellici.</strong></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/ed-whitlock-piu-che-un-runner-una-leggenda/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ed Whitlock, più che un runner, una leggenda</a></strong></p>
<h3>Un secondo posto che vale oro</h3>
<p>Una delle storie più affascinanti della competizione di questo autunno è stata quella di <strong>Charlie Lewis.</strong> Il runner inglese, qualche anno fa, ha subito l&#8217;amputazione della parte finale della gamba destra a causa di un incidente sugli sci. &#8220;Avevo 19 anni quando sono caduto. Il mio sogno era quello di intraprendere una carriera da professionista nel rugby, poi è andato tutto in fumo&#8221;, ha scritto in un articolo su <em>The Guardian</em>. Lewis, però, ha mostrato una forza d&#8217;animo fuori dal comune e si è rialzato più forte di prima grazie al ciclismo e alla corsa. In Afghanistan ha partecipato alla sua prima maratona, tagliando il traguardo per secondo nonostante la protesi.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-errori-da-evitare-quando-si-corre/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">8 errori da evitare quando si corre</a></strong></p>
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		<title>Jonathan Mendes, 96 anni, finisce la New York Marathon e chiede..uno  Scotch</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/jonathan-mendes-96-anni-finisce-la-new-york-marathon-e-chiede-uno-scotch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 15:29:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Atleti]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Uomini d’altri tempi, non c’è dubbio, uomini così non ne nascono più. E’ una categoria[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/maratona-whisky.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="maratona-whisky" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/maratona-whisky.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/11/maratona-whisky-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Uomini d’altri tempi, non c’è dubbio, uomini così non ne nascono più. E’ una categoria speciale quella alla quale appartiene Jonathan Mendes, classe 1920, 96 anni, in grado di tagliare ancora una volta il traguardo della New York Marathon. Lo ha fatto, accompagnato dal suo trainer, dopo 11 ore e 23 minuti, e, soddisfatto del suo ennesimo grande risultato, ha sorriso e chiesto uno “shot of Scotch”.</p>
<p>“<em>Bisogna avere degli obiettivi nella vita e non devono essere per forza importanti</em> – ha detto Mendes in un’intervista – <em>Io sono soddisfatto, ne ho raggiunti davvero molti. Ho sciato in tutto il mondo, sono andato in canoa sui più grandi fiumi. Ho volato in picchiata sui bombardieri nella Seconda Guerra Mondiale e poi sui caccia da combattimento in Corea. Non mi sono mai fatto male, quindi sono tutti bei ricordi</em>”.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-maratona-di-new-york/" data-wpel-link="internal">Tutto quello che c&#8217;è da sapere sulla New York Marathon</a></strong></p>
<h2>Una vita sempre di corsa</h2>
<p>Una vita piena d’azione quella di Mendes, che come pilota bombardiere dei Marines ha fatto oltre 100 missioni nel corso dell’ultimo conflitto mondiale e successivamente ha combattuto nei cieli di Corea. Vive in un appartamento nell’Upper East Side di Manhattan e, ancora oggi, ogni mattina, cammina per due miglia a Central Park e, ogni pomeriggio, intorno alle 16.00, si concede un bicchierino di whisky, che considera uno dei segreti della sua longevità, oltre che, molto probabilmente l’aspetto genetico ed ereditario con un papà che ha vissuto fino a 90 anni e la mamma fino a 97.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/le-15-maratone-piu-strane-del-mondo/" data-wpel-link="internal">Le 15 maratone più strane del mondo</a></strong></p>
<h3>La prima maratona a 57 anni</h3>
<p>Jonathan ha iniziato a correre a 44 anni e contemporaneamente ha smesso di fumare. Ha corso la sua prima maratona all’età di 57 anni e quella del 2015 doveva essere l’ultima, anche per l’insistenza dei suoi nipoti e pronipoti, ma non ce l’ha fatta a resistere e dopo l’ok del medico, ha deciso di prendere parte anche a quest’ultima edizione, dove negli ultimi 20 metri è stato preso sottobraccio anche da Peter Caccia, direttore della New York Marathon, e accompagnato fino al traguardo.</p>
<p>Il crono realizzato da Mendes non può essere registrato perché fuori tempo massimo, ma lui non si preoccupa, sorride, sa di essere comunque un record man e sicuramente il più vecchio atleta (unofficial, come dicono qui a NY) ad aver concluso la maratona più famosa del mondo. Sorride Jonathan, alzando il suo ‘shottino’ di whisky.</p>
<p>Per la cronaca: quest’anno l’atleta più anziana a concludere la New York Marathon è stata l’ottantottenne Bertha McGruder, ma come si dice, questa è un’altra storia…<br />
[foto Foto di <a href="https://pixabay.com/it/users/jarmoluk-143740/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=428310" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Michal Jarmoluk</a> da <a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=428310" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pixabay</a>]</p>
<p><strong>Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/ed-whitlock-piu-che-un-runner-una-leggenda/" data-wpel-link="internal">Ed Whitlock, più che un runner, una leggenda</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Ed Whitlock, più che un runner, una leggenda</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/ed-whitlock-piu-che-un-runner-una-leggenda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ballerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2016 08:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[runner]]></category>
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					<description><![CDATA[Mai visto un highlander? Basta andare in Canada e chiedere di Ed Whitlock, che nel[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Ed-Whitlock.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ed Whitlock" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Ed-Whitlock.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Ed-Whitlock-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Ed-Whitlock-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Mai visto un highlander? Basta andare in Canada e chiedere di Ed Whitlock, che nel mese di ottobre, alla bellezza di 85 anni, ha polverizzato il <strong>record del mondo di maratona, categoria 85-90 anni</strong>, chiudendo i 42km e 195 metri con il tempo di 3 ore e 56 minuti netti, scendendo sotto le 4 ore e abbassando il record precedente di 38 minuti. Se non credevate agli highlander, beh adesso cosa ne pensate ?</p>
<h2>Un runner da record</h2>
<p>Classe 1931, ogni giorno si allena e non ha intenzione di rallentare questa sua stupenda voglia di correre. Questo ‘mito’ dello sport master è nato a Londra, per poi trasferirsi in Canada, dove vive a Milton nell’Ontario. Nel 2000 è stata la <strong>persona più anziana a correre una maratona in meno di tre ore</strong> e da allora non si è più fermato, raccogliendo risultati sempre più esaltanti.</p>
<p>E pensare che dopo l’attività sportiva praticata in gioventù, Whitlock per problemi di lavoro aveva smesso, ma stimolato della moglie, <strong>all’età di 41 anni, ha rimesso le scarpe da runner</strong> e ha ripreso a correre e non si è più fermato. A 73 anni ha fatto stoppare il cronometro sul tempo di 2 ore, 54 minuti e 48 secondi, suo miglior risultato in assoluto. Nel 2006 quest’ asciutto signore in perfetta forma, ha preso parte alla Toronto Waterfront Marathon, nel gruppo dai 75 ai 79 anni, finendo la gara in 3:08:35.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/le-15-maratone-piu-strane-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le 15 maratone più strane del mondo</a></strong></p>
<h2>&#8220;Io corro per correre&#8221;</h2>
<p>L’anno successivo, a Rotterdam, Whitlock si è addirittura migliorato chiudendo con il crono di 3:04:54. Nella città olandese è tornato nel 2011, dopo aver spento un mese prima 80 candeline, arrivando al traguardo, dopo i canonici 42,195 chilometri, nel tempo di 3:25:43. Quattro anni fa, <strong>a 81 anni, indossando il pettorale n°1, ha battuto il record canadese di mezza maratona</strong> prendendo parte alla prima edizione della Milton Half-Marathon, che si è corsa proprio nella città in cui risiede. Ed ha raccontato che nella sua famiglia uno zio ha vissuto fino a 106 anni, come si dice ‘buon sangue non mente’ e quello del sistema cardiovascolare di Whitlock gira che è una meraviglia. In una recente intervista ha dichiarato: “Io non lo faccio solo e principalmente per la mia salute o per qualche altro motivo. Io corro per correre e lo farò per tutto il tempo che potrò farlo”.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/stare-nella-natura-e-il-segreto-della-longevita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Stare nella natura è il segreto della longevità</a></strong></p>
<h3>Scarpe, oggetto sacro per un runner</h3>
<p>A proposito di scarpe, pare che che quelle che Whitlock indossa per gareggiare siano <strong>un modello di circa venti anni fa</strong>, anche perché le considera ideali per correre e a chi gli ricorda che oggi ci sono modelli tecnologicamente avanzati, Ed mostra il suo paio di scarpe, delle quali ha una buona scorta, e corre via. Provate a stargli dietro.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/6-consigli-per-scegliere-le-scarpe-da-running/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come scegliere le scarpe da running</a></strong></p>
<p><em>Credits photo: <a href="http://discovermilton.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">discovermilton.com</a></em></p>
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		<item>
		<title>Ekirun 2016: il 2 ottobre a Milano torna la maratona a staffetta giapponese</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/ekirun-2016-il-2-ottobre-a-milano-torna-la-maratona-a-staffetta-giapponese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 07:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[ekirun]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[Linea di partenza fissata per il 2 ottobre 2016, sulla pista dell&#8217;Arena Civica di Milano,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Ekirun_partenza_ph.-ANSA.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ekirun 2016" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Ekirun_partenza_ph.-ANSA.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Ekirun_partenza_ph.-ANSA-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Ekirun_partenza_ph.-ANSA-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Linea di partenza fissata per il 2 ottobre 2016, sulla pista dell&#8217;Arena Civica di Milano, per la <strong>seconda edizione della Ekirun, la maratona a staffetta alla giapponese</strong> che rappresenta una delle vere novità del panorama del running in Italia. Il format è di quelli fatti apposta per coinvolgere il maggior numero di appassionati della corsa: <strong>42.195 metri da correre a staffetta su strada, con squadre da 6 corridori</strong> (maschili, femminili o miste) che si danno il cambio su altrettante frazioni (tre «lunghe» e tre «corte», alternate: 7,195 km / 5 km / 10 km / 5 km / 10 km / 5 km) tutte all&#8217;interno di un circuito interno al Parco Sempione di Milano.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-parchi-di-milano-in-cui-fare-sport-parco-sempione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I parchi di Milano in cui fare sport: il Parco Sempione</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-37695" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/percorso_Ekirun_2016.jpg" alt="percorso ekirun 2016" width="670" height="948" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/percorso_Ekirun_2016.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/percorso_Ekirun_2016-212x300.jpg 212w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Come partecipare a Ekirun</h3>
<p>Ekirun 2016 è aperta sia ai tesserati Fidal e ai possessori della Runcard, che possono partecipare alla versione competitiva, che ai podisti in possesso del solo certificato medico (o di una dichiarazione sostitutiva) che possono partecipare alla versione non competitiva. Il tutto declinato in 3 modalità: quella Business per le squadre &#8220;aziendali&#8221;, quella Open per ogni altra forma di squadra (gruppi di amici, famigliari, associazioni) e quella Free, con gli iscritti singoli che trovano una squadra con cui correre la propria frazione in base alla loro preparazione ed esperienza. Le iscrizioni sul sito <a href="http://www.ekirun.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Ekirun.it</a>.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/importanza-runcard-running-correre-gare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Perché la Runcard è importante</a></strong></p>
<h3>Stile giapponese</h3>
<p>E poi c&#8217;è tutto il contorno, in perfetto stile nipponico: non mancarà il Tasuki, la fascia a tracolla da passare al compagno come testimone, non mancheranno i tamburi tradizionali Taiko, che accompagneranno con il loro potente suono orientale tutti i runner e il pubblico, e come premio ci saranno degli origami che rappresentano i valori della cultura giapponese, realizzati a mano dall’artista Luisa Canovi.</p>
<p><strong><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/certificato-medico-sportivo-quando-e-obbligatorio-e-quando-e-a-pagamento/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Certificato medico sportivo: quando è obbligatorio</a></strong></strong></p>
<h3>Due allenamenti con Danilo Goffi</h3>
<p>E per chi deve ancora fare la gamba dopo le vacanze sono previsti anche due training session gratuite, nella zona di Parco Sempione a Milano, nelle giornate di lunedì 12 e 26 settembre, a partire dalle ore 19.30, con la partecipazione straordinaria del plurimedagliato campione di maratona Danilo Goffi.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/le-15-maratone-piu-strane-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Le 15 maratone più strane del mondo</a></strong></p>
<p><em>Photo credits: Ansa</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Enda Iten, le scarpe da running dei maratoneti kenyani</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/enda-iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2016 06:11:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Kenya è la terra dei migliori fondisti del mondo. Ma non ha mai realizzato[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Enda-Iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Enda-Iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Enda-Iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani-2-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Enda-Iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani-2-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il Kenya è la terra dei migliori fondisti del mondo. Ma non ha mai realizzato un paio di scarpe da running sfruttando l&#8217;esperienza accumulata in <strong>decenni di vittorie e studi sulla corsa.</strong> Ora nella nazione africana si cerca di recuperare il gap, con le Enda Iten.</p>
<h3>Il progetto</h3>
<p>50 medaglie olimpiche dagli anni &#8217;80 vorranno pur dir qualcosa, così come 8 uomini su 10 nella classifica globale dei migliori runner e 4 donne su 10. così due imprenditori, <strong>la keniota Navalayo Osembo-Ombati e l’americano Weldon Kennedy (che vive in Kenya)</strong> stanno cercando di dare vita alla prima scarpa made in Kenya, la Enda Iten. Il percorso produttivo ha visto il coinvolgimento di maratoneti professionisti come Joan Cherop Massah e Justin Lagat, che fanno da tester e consulenti.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/6-consigli-per-scegliere-le-scarpe-da-running/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quali scarpe da running scegliere?</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-37443 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Enda-Iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani-3.jpg" alt="(Credits: Enda)" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Enda-Iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani-3.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Enda-Iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani-3-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>L&#8217;ispirazione</h3>
<p>In lingua swahili <a href="http://www.endasportswear.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Enda</a>, che è il nome della casa di produzione, significa “andare” (deriva dal termine <em>Kouenda</em>). Il design, sviluppato con lo studio neworkese <a href="http://birdhaus-design.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Birdhaus</a>, si rifà ai colori della bandiera del paese che tante volte abbiamo visto sui podi olimpici: ci sono le versioni nera, verde e rossa, con impressa la lancia bianca, simbolo della terra e presente nella bandiera kenyota. Sulla suola è impressa la scritta <em>Harambee</em>, che significa “fare le cose tutti insieme”.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/scarpe-da-running-le-migliori-novita-da-comprare-nel-2016/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Scarpe da running: le migliori novità da comprare nel 2016</a></strong></p>
<h3></h3>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-37445 size-full" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Enda-Iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani.jpeg" alt="(Credits: Enda)" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Enda-Iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/07/Enda-Iten-le-scarpe-da-running-dei-maratoneti-kenyani-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Aspetti tecnici</h3>
<p>Come è lecito aspettarsi da scarpe ispirate alle gazzelle kenyane, le le Enda Iten hanno nella leggerezza il loro punto forte. Pesano 224 grammi, hanno u<strong>n drop di 4 millimetri per favorire la corsa naturale e veloce</strong> e mantenere una buona stabilità centrale. L’intersuola è una mescola di EVA e gomma soffiata. Molti componenti arrivano dalla Cina e sono assemblati in Kenya, ma l&#8217;obiettivo di Osembo e Kennedy è di arrivare a una produzione tutta in casa anche per dare lavoro alle comunità locali. L&#8217;idea è di diventare proprio un brand global che fa della tradizione locale la sua forza identificativa.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-banali-errori-da-non-commettere-con-le-scarpe-da-running/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">8 banali errori da non commettere con le scarpe da running</a></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Enda: Running Shoes Made in Kenya" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/TPgT3S9QjSQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Sul mercato</h3>
<p>Dopo la fortunata campagna su <a href="https://www.kickstarter.com/projects/1723798662/enda-the-first-kenyan-running-shoe" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Kickstarter</a> che ha fruttato oltre il doppio rispetto alla cifra richiesta (128mila dollari su 50mila), ora le Enda Iten sono pronte a debuttare sul mercato. Verranno commercializzate <strong>a circa 100 dollari</strong> e potranno usufruire delle agevolazioni della legge Agoa (che regola accordi commerciali tra Usa e diversi paesi africani) come ad esempio l&#8217;esenzione dalle tasse doganali. Parte dei proventi saranno devoluti a progetti di interventi per migliorare le condizioni di vita in aree del Kenya.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-e-quanto-correre-per-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come (e quanto) correre per dimagrir</a><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-e-quanto-correre-per-dimagrire/" data-wpel-link="internal">e</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tre Cime di Lavaredo, dove si impara a fare i trail</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/tre-cime-di-lavaredo-dove-si-impara-a-fare-i-trail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 17:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[trail running]]></category>
		<category><![CDATA[ultra trail]]></category>
		<category><![CDATA[vibram]]></category>
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					<description><![CDATA[La Lavaredo Ultra Trail, forse la più importante gara di trail running che si svolge[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/3-Tre-Cime-Lavaredo-Flickr-Stefano-Montagner.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/3-Tre-Cime-Lavaredo-Flickr-Stefano-Montagner.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/3-Tre-Cime-Lavaredo-Flickr-Stefano-Montagner-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/06/3-Tre-Cime-Lavaredo-Flickr-Stefano-Montagner-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La Lavaredo Ultra Trail, forse la più importante <a href="https://www.sportoutdoor24.it/search/ultra+trail/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">gara di trail running</a> che si svolge in territorio italiano, avrà luogo il 24 e il 25 di giugno in un ambiente che definire “splendida cornice” rende bene l&#8217;idea, seppur di tratti di un termine abusato. Siamo nel cuore delle Dolomiti, <strong>luogo sacro per i trail runner di tutto il mondo,</strong> ma anche per gli amanti della vacanza outdoor.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/dolomiti-in-estate-percorsi-da-2-giorni-a-una-settimana-da-affrontare-a-piedi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Le Dolomiti in estate: i percorsi per le escursioni a piedi</a></strong></p>
<h3>La gara</h3>
<p>La corsa è arrivata alla sua decima edizione, ricorrenza che porta a celebrazioni e feste a contorno dell&#8217;evento puramente sportivo: c&#8217;è un <a href="http://www.ultratrail.it/it/eventi/espositori.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">expo</a> tutto dedicato all&#8217;outdoor, c&#8217;è un&#8217;escursione con <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/nanga-parbat-2016-perche-la-prima-invernale-di-simone-moro-alex-txicon-ali-sadpara-e-tamara-lunger-e-una-conquista-storico/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Tamara Lunger</a> (lo sponsor della gara è The North Face) e una serata di storytelling con Rory Bosio e Fernanda Maciel, oltre a una sorta di festa continua che si svolge a Cortina. Il trail parte venerdì 24 giugno proprio da Cortina, da cui i 1300 partecipanti scatteranno per percorrere <strong>119 km per 5.800 m di dislivello positivo</strong>. L&#8217;evento si allarga anche a altri 2mila atleti iscritti alle due gare collaterali della Cortina Trail (47 km per 2650 m di dislivello) e della Cortina Skyrace (20 km per 1.000 m di dislivello).</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/cosa-fare-a-cortina-ampezzo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Tutto lo sport di Cortina</a></strong></p>
<h3>Ambiente e emozioni</h3>
<p>Il <a href="http://www.ultratrail.it/it/percorso-lut.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">percorso</a> si svolge fra le foreste trentine e le valli circostanti le Tre Cime, un trekking di una settimana per le persone “normali”, che sale fino alle nevi dei 2400 metri che i concorrenti riescono a completare in circa 20 ore. Non è quindi necessario partecipare alla dura competizione per godersi il panorama: un weekend da queste parti durante la gara può essere un&#8217;occasione per vivere l&#8217;emozione della corsa <strong>(partenza, arrivo e alcuni passaggi danno davvero i brividi)</strong> per capire di più che cosa sia un ultra trail (qui sotto il video della gara del 2015) e per provare gli ultimi ritrovati tecnologici in fatto si scarpe da trail running.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/8-trekking-nelle-dolomiti/" data-wpel-link="internal">8 idee per un trekking nelle dolomiti</a></strong></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Lavaredo Ultra Trail 2015" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/p4wnnjSEDI0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>Innovazioni tech</h3>
<p>Una gara estrema di questo genere è anche una spinta per la ricerca tecnologica in fatto di abbigliamento outdoor: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/furoshiki-le-scarpe-di-vibram-che-impacchettano-il-piede/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Vibram</a> ad esempio ha messo a punto le scarpe per il suo team di runner (tra cui gli italiani Stefano Ruzza e Marco Zanchi) le scarpe con <strong>Megagrip</strong>, mescola speciale studiata per affrontare in velocità i percorsi impervi della gara e mantenendo il piede al sicuro nonostante le condizioni atmosferiche imprevedibili, che spesso rendono il terreno scivoloso e pericoloso.</p>
<h3>A contatto con i runner pro</h3>
<p>Non solo per i professionisti dell&#8217;ultra trail ma per tutti: nella zona di fronte all’Olympic Ice Stadium di Cortina, dal 23 al 25 giugno farà tappa il truck Vibram Sole Factor, dove tutti gli appassionati di corsa in montagna potranno provare la nuova suola: a bordo dei truck, <strong>gli esperti calzolai di Vibram offriranno la possibilità di risuolare le proprie calzature da corsa</strong> in montagna dotandole della mescola Megagrip”. Sarà allestita una zona test con apposite rampe rivestite di roccia bagnata e gli atleti del Team Vibram saranno a disposizione per dare le loro dritte su come affrontare le difficoltà di un trail.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/come-allenarsi-a-correre-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come allenarsi a correre in montagna</a></strong></p>
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