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	<title>matteo della bordella Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>matteo della bordella Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Il bellissimo pensiero di Matteo Della Bordella sul COVID, la montagna e le rinunce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 11:47:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[matteo della bordella]]></category>
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					<description><![CDATA[Si dice spesso che la montagna è maestra di vita, e chi la ama e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Il-bellissimo-pensiero-di-Matteo-Della-Bordella-sul-COVID-la-montagna-e-le-rinunce.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il bellissimo pensiero di Matteo Della Bordella sul COVID, la montagna e le rinunce" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Il-bellissimo-pensiero-di-Matteo-Della-Bordella-sul-COVID-la-montagna-e-le-rinunce.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Il-bellissimo-pensiero-di-Matteo-Della-Bordella-sul-COVID-la-montagna-e-le-rinunce-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/10/Il-bellissimo-pensiero-di-Matteo-Della-Bordella-sul-COVID-la-montagna-e-le-rinunce-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Si dice spesso che <strong>la montagna è maestra di vita</strong>, e chi la ama e la frequenta ne ha la riprova ogni volta. Ma ci sono momenti in cui la montagna e gli alpinisti possono aiutarci a <strong>illuminare i momenti difficili della vita, come i tempi bui che viviamo in questi mesi</strong> a causa della pandemia da Coronavirus. Mesi in cui è difficile dare un senso alle priorità, accettare le limitazioni che il virus ci impone, modificare le nostre abitudini per noi stessi e per gli altri. Per questo il bellissimo pensiero di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/matteo-della-bordella-la-montagna-le-amicizie-la-quarantena-e-si-le-prossime-avventure/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Matteo Della Bordella</a> sul COVID, la montagna e le rinunce sono <strong>parole da leggere e rileggere, e conservare anche per il futuro</strong>. Un pensiero sull&#8217;essenzialità, su ciò che veramente conta, sul senso delle rinunce e dei sacrifici. Che vale in falesia, durante una spedizione alpinistica così come in questo preciso momento storico.</p>
<blockquote><p>Quando vado in falesia, o comunque a fare una via di impegno modesto, nello zaino ci metto di tutto: tre paia di scarpette, cibo e vestiti in abbondanza, almeno 16 rinvii, ginocchiera, guanti, guantini e qualsiasi altra cosa mi potrebbe tornare utile durante la giornata.<br />
Quando mi preparo per una grande salita in un posto come la Patagonia o il Bhagirathi IV (nella foto) la musica cambia.<br />
Occorre portare solo ed esclusivamente lo stretto necessario, l’essenziale per la salita e non un grammo di troppo, e mettersi già nella testa di soffrire la mancanza di tante cose che avremmo voluto avere con noi.<br />
Qualche volta in passato ho sentito dire da alcuni miei compagni con meno esperienza: “ma sì, 3 moschettoni a ghiera in più me li porto, tanto cosa vuoi che pesino?” ed alcuni minuti dopo magari aggiungere frasi del tipo “dai prendiamo una giacca in più in due, si sa mai che abbiamo freddo” oppure “queste due barrette in più le metto nello zaino tanto non pesano niente”.<br />
Anch’io all’inizio ragionavo in questo modo: non dover rinunciare a niente ti dà una bella sicurezza psicologica. Con gli anni mi sono reso conto che nelle grandi salite, ogni piccolo dettaglio, ogni grammo risparmiato, fa la differenza e ti permette di muoverti in maniera più agile, veloce ed efficiente. Ti permette di essere meno stanco ed andare avanti dove altrimenti ti saresti arreso.<br />
Sul Bhagirathi IV portare un paio di ramponi in tre, mezzo materassino a testa, due paia di scarpette in tre, nessuna tenda, cibo per un giorno e nient’altro oltre lo stretto indispensabile è stata senza dubbio una delle chiavi del successo.<br />
Spesso dobbiamo rinunciare e sacrificare qualcosa se vogliamo arrivare in cima…non solo in montagna, ma anche in questo preciso momento storico nella vita di tutti i giorni.</p></blockquote>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/matteodellabordella/posts/2769302703345093" data-show-text="true" data-width="">
<blockquote class="fb-xfbml-parse-ignore" cite="https://www.facebook.com/matteodellabordella/posts/2769302703345093"><p>Quando vado in falesia, o comunque a fare una via di impegno modesto, nello zaino ci metto di tutto: tre paia di&#8230;</p>
<p>Pubblicato da <a href="https://www.facebook.com/matteodellabordella/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Matteo Della Bordella</a> su <a href="https://www.facebook.com/matteodellabordella/posts/2769302703345093" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Mercoledì 28 ottobre 2020</a></p></blockquote>
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		<title>Matteo Della Bordella in diretta live su Facebook oggi alle 20.30</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/matteo-della-bordella-in-diretta-live-su-facebook-oggi-alle-20-30/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 11:57:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[matteo della bordella]]></category>
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					<description><![CDATA[Matteo Della Bordella, il fortissimo alpinista dei Ragni di Lecco, sarà in diretta live sulla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/matteo-della-bordella-in-diretta-live-su-facebook-oggi-alle-20-30.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="matteo-della-bordella-in-diretta-live-su-facebook-oggi-alle-20-30" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/matteo-della-bordella-in-diretta-live-su-facebook-oggi-alle-20-30.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/04/matteo-della-bordella-in-diretta-live-su-facebook-oggi-alle-20-30-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>Matteo Della Bordella</strong>, il fortissimo <strong>alpinista</strong> dei Ragni di Lecco, sarà in <strong>diretta live sulla nostra pagina</strong> <strong>Facebook oggi giovedì 23 aprile alle 20.30.</strong><br />
Il nostro super ospite sarà intervistato da un altro ospite d&#8217;eccezione: <strong>Giuseppe Zamboni</strong>, manager di Sport Specialist e grande esperto di montagna e alpinismo.<br />
Più che un intervista, una chiacchierata a ruota libera, dove si parlerà di quarantena, <strong>avventure</strong>, resilienza, montagna, le grandi imprese di Della Bordella (qui una nostra <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/intervista-a-matteo-della-bordella-il-ragno-in-partenza-per-il-bhaghirathi-iv/" data-wpel-link="internal">intervista</a></strong> a lui, qui invece <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/cultura/online-il-film-dei-ragni-di-lecco-in-algeria/" data-wpel-link="internal">uno degli ultimi film dei Ragni</a></strong>) e i progetti in arrivo.<br />
Ci vediamo giovedì 23 alle 20.30! Basta cliccare qui sulla <strong><a href="https://www.facebook.com/sportoutdoor24/" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pagina Facebook di Sportoutdoor24</a></strong>.<br />
<em>(foto <a href="https://www.instagram.com/matteodellabordella/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Matteo Della Bordella Instagram</a>)</em></p>
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		<title>Intervista a Matteo Della Bordella, il ragno in partenza per il Bhaghirathi IV</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/intervista-a-matteo-della-bordella-il-ragno-in-partenza-per-il-bhaghirathi-iv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2015 11:47:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[alpinismo]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[matteo della bordella]]></category>
		<category><![CDATA[spedizione]]></category>
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					<description><![CDATA[Se chiederete a Matteo Della Bordella come mai invece di prendere un elicottero ha preferito[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Matteo-della-Bordella.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Matteo-della-Bordella.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Matteo-della-Bordella-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/Matteo-della-Bordella-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se chiederete a<a href="https://instagram.com/matteodellabordella/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong> Matteo Della Bordella</strong></a> come mai invece di prendere un elicottero ha preferito pagaiare per 200 km tra gli iceberg della Groenlandia per raggiungere lo Shark Tooth, la parete di 900 m ancora vergine che ha scalato nell&#8217;agosto 2014, vi risponderà quasi stupito: “<em>Mah, è stata una scelta naturale</em>”. Questo <em>serial climber</em> trentunenne originario di Varese esponente dell’alpinismo <em>by fair means</em>, ovvero quello che risponde alle parole d’ordine “essenzialità, leggerezza e rispetto della montagna”, si appresta a compiere l&#8217;ennesima impresa titanica: conquistare gli 800 metri della <strong>parete ovest ancora inviolata del</strong> <strong>Bhaghirathi IV</strong> nel Garwhal indiano, una<em> big wall</em> verticale su un gigante di 6193 metri. Questa volta, insieme alla solita buona dose di adrenalina e avventura, ci sarà un nuovo ingrediente: l’alta quota.</p>
<p>Quest&#8217;avventura rappresenta un nuovo tassello da aggiungere al puzzle delle spedizioni sulle pareti più scoscese del mondo condotte da Matteo a partire dall&#8217;ingresso nei <strong><a href="http://ragnilecco.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ragni di Lecco</a> </strong>nel 2006: Shark Tooth, <a title="I Ragni di Lecco in cima al Fitz Roy" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/le-foto-dei-ragni-di-lecco-in-cima-al-fitz-roy/" data-wpel-link="internal">Fitz Roy</a>, <a title="Uli Biaho, il nuovo film dei Ragni" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/uli-biaho-il-nuovo-film-dei-ragni-di-lecco-video-traile/" data-wpel-link="internal">Uli Biaho</a>,<a title="L’impresa dei Ragni in Patagonia" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/patagonia-ragni-lecco-impresa-scalata-alpinismo-video/" data-wpel-link="internal"> Torre Egger</a> e tante altre. Tratto comune a tutte le ascese è la volontà di muoversi leggeri, agili, con un bagaglio essenziale e senza lasciare nulla sulla montagna.</p>
<p>Il 16 agosto un volo diretto a Nuova Delhi lo porterà in India insieme ai due giovani alpinisti <strong>Luca Schiera e Matteo De Zaiacomo </strong>e ad <strong>Arianna Colliard</strong>, fotografa e videomaker nonché compagna di Della Bordella. Abbiamo intervistato Matteo, fresco di<a href="http://www.montagna.tv/cms/75873/matteo-della-bordella-vince-il-grignetta-doro-2015" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> Grignetta d’Oro</a>, per farci raccontare la sua prossima ambiziosa spedizione.</p>
<figure id="attachment_31316" aria-describedby="caption-attachment-31316" style="width: 670px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/bhagharathi-IV.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-31316" alt="La parete ovest del Bhaghirathi IV. Credits: Ragni di Lecco" src="https://www.sportoutdoor24.it/wp-content/uploads/2015/08/bhagharathi-IV.jpg" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/bhagharathi-IV.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/08/bhagharathi-IV-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><figcaption id="caption-attachment-31316" class="wp-caption-text"><em>La parete ovest del Bhaghirathi IV. Credits: Ragni di Lecco</em></figcaption></figure>
<p><strong>Un tratto distintivo del tuo stile alpinistico è la leggerezza e l’essenzialità. Inoltre sei un fervente devoto del <em>trad climbing</em> (alpinismo solo con protezioni mobili). A cosa devi questa scelta?<br />
</strong>Per scalare le montagne ho scelto lo stile più naturale possibile. Mi piace pensare che come durante l’ascesa non trovo elementi “umani”, così in discesa è mia responsabilità far sì di non lasciarne. L’ambiente deve rimanere intatto, il nostro passaggio non deve essere tracciabile. Ciò che amo è confrontarmi con un ambiente dove gli unici protagonisti siamo io e la parete. E la scelta di adottare uno stile pulito in realtà non si limita al momento dell’apertura della via, ma contraddistingue tutto il viaggio. Per esempio, quando siamo partiti a scalare lo Shark Tooth in Groenlandia avremmo potuto benissimo raggiungere il “dente” a bordo di un elicottero, ma abbiamo scelto di arrivare alle sue pendici pagaiando per 200 km (era la prima volta che usavo un kayak) e, una volta sbarcati, camminando per 25 km: sicuramente più faticoso e difficile, ma anche più coerente con la nostra idea di alpinismo.</p>
<p><strong>Anche in India adotterete questo approccio?<br />
</strong>In India la realtà è diversa. Possiamo dire in un certo senso che si tratta di un contesto più istituzionalizzato: devi richiedere i permessi, hai un bagaglio più consistente che è difficile ridurre all’osso, le condizioni di ascesa possono davvero farsi difficili. Quindi abbiamo accettato un compromesso: ci appoggeremo a un’agenzia locale e arriveremo a campo base con circa venticinque portatori (ci sarà perfino un cuoco), come fanno tutti gli alpinisti. Poi da lì partirà l’avventura e la scalata in libera, quanto più possibile nel rispetto del nostro solito stile alpino.</p>
<p><strong>Quanti bagagli avete preparato?<br />
</strong>Abbiamo otto bagagli da 25 kg l’uno per un totale di 200 kg in tre. C’è da contare che la spedizione durerà 50 giorni (il ritorno è previsto per il 7 ottobre).</p>
<p><strong>È sempre curioso immaginare come si svolgano i pasti in parete. Cosa ti porti da mangiare per rifocillarti dopo un giorno di scalata?<br />
</strong>Se in Groenlandia abbiamo “banchettato” con bresaola e buste di cous cous istantaneo, in India dovremo rinunciare a tutto ciò che contiene carne o derivati animali. Questo perché il Bhaghirathi si trova in un nel Parco Nazionale del Gangotri, un vero santuario dove è collocato il ghiacciaio da cui nasce il Gange: si tratta di un ambiente sacro in cui è vietato portare animali sia vivi, sia morti. Sarà un bell’esperimento intraprendere una scalata vegana.</p>
<p><strong>Come vi siete preparati tu, Matteo e Luca per questa impresa?<br />
</strong>Siamo un trio molto affiatato e ci conosciamo bene anche come sportivi. Direi che la cordata c’è. È da anni che scaliamo insieme, quindi sappiamo cosa possiamo aspettarci dalle nostre prestazioni. Per allenarci siamo andati sul Monte Bianco: per me rimane sempre lo spot migliore in assoluto dove prepararsi in vista di una grande spedizione.</p>
<p><strong>Cosa ti spaventa della scalata sulla parete ovest del Bhaghirathi IV?<br />
</strong>Prima ancora della scalata in sé, mi spaventa l’eventualità di prendere qualche virus che mi debiliti subito in partenza. Sai, l’India è sempre l’India. Poi, speriamo che le condizioni climatiche siano favorevoli: entro fine agosto il monsone dovrebbe esaurirsi e dal 5 settembre, dopo qualche giorno di studio e di acclimatamento, inizieremo a scalare. Infine, ovviamente, c’è l’emozione, il timore e la riverenza di fronte a una big wall che, nonostante tanti alpinisti abbiano provato a conquistarla, rimane ancora inviolata.</p>
<p><strong>Le tue sono sempre state spedizioni low budget: quanti soldi servono per organizzare la scalata sul Bhaghirathi IV?<br />
</strong>Facendo un calcolo approssimativo circa 4000 euro a testa, tutto compreso.</p>
<p><strong>Ci terrai aggiornati sui progressi della spedizione?<br />
</strong>La vedo dura. Nel parco vige il divieto assoluto di portare e usare telefoni satellitari. E le guardie sono molto severe: se ti beccano con il telefono te lo sequestrano e ti mettono in galera. Noi lo portiamo dietro, poi chissà, speriamo di non finire come i due marò.</p>
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		<title>I Ragni di Lecco in cima al Fitz Roy</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/le-foto-dei-ragni-di-lecco-in-cima-al-fitz-roy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 12:06:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[cerro torre]]></category>
		<category><![CDATA[matteo della bordella]]></category>
		<category><![CDATA[patagonia]]></category>
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/Avvicinamento-2.jpg" title="Avvicinamento 2" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/Ultimo-tiro-Silla.jpg" title="Ultimo tiro Silla" data-wpel-link="internal">
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								<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/02/Cima-silla.jpg" title="Cima silla" data-wpel-link="internal">
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								</a>
								
								<hr style="visibility:hidden; height:1px; width:100%; display:block;" />
<p>Dopo giorni di tempo pessimo che hanno fatto scartare la scalata al Cerro Torre, <a href="http://www.ragnilecco.com/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=144&amp;Itemid=57" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">i Ragni di Lecco hanno conquistato il Fitz Roy in Patagonia</a>. La cordata di Davide Spini, con i compagni di spedizione Mirko Masè e Bruno Mottini, ha salito la via Californiana al Fitz Roy mentre Luca Schiera e Matteo della Bordella, in compagnia dello svizzaro Silvan Schupbach, hanno messo a segno l&#8217;importante concatenamento salendo l&#8217;Aguja de la Silla per lo spigolo Est e la Californiana al Fitz Roy, dopo aver percorso le placche e canali che, dal Nipo Nino, passando per l&#8217;Hombre Sentado, portano al Col de los Americanos.</p>
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