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	<title>medicina Archives - SportOutdoor24</title>
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	<description>Per spiriti liberi</description>
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	<title>medicina Archives - SportOutdoor24</title>
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	<item>
		<title>Bere acqua a stomaco vuoto al mattino, il segreto giapponese della salute</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/i-benefici-di-bere-acqua-a-stomaco-vuoto-per-la-salute-del-nostro-corpo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 06:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[benefici]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[Di sicuro non è la scoperta dell’acqua calda, perché se ne parla continuamente, ma ripeterlo[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/Bere-acqua-a-stomaco-vuoto-è-una-panacea-Qui-la-risposta.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bere acqua a stomaco vuoto è una panacea? Qui la risposta" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/Bere-acqua-a-stomaco-vuoto-è-una-panacea-Qui-la-risposta.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/Bere-acqua-a-stomaco-vuoto-è-una-panacea-Qui-la-risposta-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/01/Bere-acqua-a-stomaco-vuoto-è-una-panacea-Qui-la-risposta-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Di sicuro non è la scoperta dell’acqua calda, perché se ne parla continuamente, ma ripeterlo e spiegarlo può aiutare: non tutti, infatti, sanno che <strong>bere acqua a stomaco vuoto al mattino</strong>, calda o fredda che sia, ha dei grandi benefici. Dicono che questa abitudine provenga da <strong>un’antica usanza del popolo giapponese</strong> tornata alla ribalta durante la 2° Guerra Mondiale, dopo che un giornale dell’epoca ne aveva descritto i benefici. Al di là di sembrare una pratica non proprio ‘ortodossa’, è stata invece suffragata da studi scientifici che ne hanno confermato l’efficacia (approvata anche dal <strong>Japan Medical Association, </strong>la più grande associazione professionale di medici in Giappone)<strong>.  </strong>Anche il medico naturista Paracelso consigliava di somministrare<strong> acqua calda a scopo curativo</strong>: essendo la madre di tutto ciò che esiste, era convinto che l’acqua avesse tutto ciò di cui c’era bisogno per guarire le persone.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/lacqua-di-mare-fa-bene-alla-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L&#8217;acqua di mare fa bene alla salute</a></strong></p>
<h3>1. L’acqua fa bene anche alla depressione</h3>
<p>Studi condotti dal medico iraniano Fereydoon Batmanghelidj hanno dimostrato che molte malattie croniche (<strong>ulcera gastrica, allergie, mal di schiena, depressione</strong>) erano dovute alla disidratazione. A questo scopo consigliava di <strong>bere almeno 2,5 litri di acqua</strong> lontano dai pasti.</p>
<h3>2. L’acqua è vitalità</h3>
<p>E’ risaputo che <strong>l’acqua è un veicolo fondamentale per i corpo umano</strong>: basta pensare che trasporta i nutrienti, mantiene la pressione osmotica, regola la temperatura corporea e ci fornisce energia e vitalità, di conseguenza può essere utilizzata in tanti modi a scopo terapeutico.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/psicologia/blue-mind-stare-vicino-allacqua-rende-piu-felici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">&#8220;Blue Mind&#8221;, stare vicino all&#8217;acqua rende più felici</a></strong></p>
<h3>3. L’acqua è prevenzione</h3>
<p>Sembra infatti che questo antico metodo offra numerosi benefici per la salute prevenendo malattie o patologie come <strong>mal di testa</strong>, <strong>semplici dolori al corpo</strong>, <strong>artriti</strong>, etc. alle più complesse e pericolose <strong>tachicardia</strong>, <strong>epilessia</strong>, <strong>bronchite</strong>, <strong>asma</strong>, <strong>meningite</strong>, <strong>vomito</strong>, <strong>gastrite</strong>, <strong>diabete</strong>, <strong>cancro </strong>e <strong>disordini mestruali</strong>. Una <strong>panacea </strong>si direbbe.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-648361" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/manki-kim-12Kb5ynfxso-unsplash.jpg" alt="Bere acqua a stomaco vuoto al mattino, il segreto giapponese della salute" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/manki-kim-12Kb5ynfxso-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/manki-kim-12Kb5ynfxso-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/manki-kim-12Kb5ynfxso-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/manki-kim-12Kb5ynfxso-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/manki-kim-12Kb5ynfxso-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3>Quattro semplici regole per bere acqua a stomaco vuoto</h3>
<p>Basta un semplice gesto alla mattina appena svegli per ottenere alcuni di questi <strong>effetti utili al benessere</strong> del nostro organismo:</p>
<ol>
<li>In generale bere <strong>2/4 bicchieri d’acqua la mattina fa bene</strong>. Se vogliamo entrare nel merito della funzione, sappiate che nella notte il nostro fisico accumula parecchie tossine, i cosiddetti scarti che il nostro corpo produce durante la digestione o semplicemente con la circolazione, soprattutto in organi come il fegato e i reni. L’idratazione <strong>mattutina facilita l’eliminazione di queste scorie</strong> rendendo più leggero il lavoro dei nostri “organi spazzini”.</li>
<li><strong>Bere acqua calda al mattino stimola l’intestino</strong> (se con un limone spremuto è ancora meglio, con un pizzico di curcuma poi si risolvono problemi di artrite alle ossa, infiammazioni al fegato, ecc.). Cosa c’è di meglio di liberarsi l’intestino prima di affrontare una lunga giornata di lavoro, soprattutto se si è costretti a passarla fuori ufficio? Tecnicamente parlando, stimola la peristalsi intestinale (il che vuol dire andare di corpo).</li>
<li><strong>Bere acqua a digiuno la mattina</strong> <strong>aiuta</strong> anche quelli che la sera prima ci sono andati un po’ pesante <strong>con alcool, fumo di qualsiasi genere, cibo pesante</strong>, ecc. I risultati equivalgono ad una bella lavanda gastrica che riduce gli effetti nocivi di queste sostanze.</li>
<li>Con <strong>un paio di bicchieri d’acqua</strong> si riesce anche a <strong>contenere i segni dell’invecchiamento</strong>. Grazie ad una buona idratazione della pelle (questo vale soprattutto se si beve tanto anche durante il giorno) si rallenta la formazione delle rughe premature della pelle del viso. Tanto vale iniziare dal mattino.</li>
</ol>
<h3>Infine, la saggezza giapponese</h3>
<p>Il metodo, sempre secondo gli antichi giapponesi, si svolge <strong>in tre veloci passaggi</strong>:</p>
<ol>
<li>Bere 4 bicchieri acqua naturale (sorseggiate piano perché 4 sono tanti, circa 650 ml), prima di ingerire qualsiasi tipo di sostanza solida o liquida.</li>
<li>Attendere 45-60 minuti e fare colazione</li>
<li>Dopo aver mangiato e bevuto caffè/the aspettare altri 90 minuti prima di bere altri liquidi</li>
</ol>
<p>E’ stato provato che non ci sono effetti collaterali o controindicazioni, anzi, <strong>i primi risultati si hanno già dopo 10 gg</strong> (nel caso di gastrite e costipazione) o dopo 30 gg per miglioramenti della pressione sanguigna alta o del diabete.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/lacqua-di-origine-glaciale-che-ascolta-musica-classica-mentre-viene-imbottigliata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L&#8217;acqua di origine glaciale che &#8216;ascolta&#8217;musica classica mentre viene imbottigliata</a></strong></p>
<p><em>Credits photo: CC <a href="https://www.uihere.com/free-photos/female-hand-holding-a-glass-of-clean-water-close-up-730208" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">uihere</a></em></p>
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		<title>Va bene fare il vaccino antinfluenzale se fai sport? I consigli dai medici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/vaccino-antinfluenzale-influenza-sport-consigli-medici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 07:52:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vaccino antinfluenzale negli sportivi è utile? L’autunno è ormai entrato nel vivo, il freddo sta gradualmente[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Influenza-cosa-sapere.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Influenza 2025" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Influenza-cosa-sapere.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Influenza-cosa-sapere-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/Influenza-cosa-sapere-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il vaccino antinfluenzale negli sportivi è utile? L’autunno è ormai entrato nel vivo,<a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/no-non-devi-coprire-troppo-i-bambini-che-giocano-allaperto-4-consigli-scientifici-febbre-raffreddore-infezioni-vomito/" data-wpel-link="internal"> il freddo </a>sta gradualmente arrivando in tutta Italia ed ecco che <strong>si torna a parlare di vaccino antinfluenzale anche per gli atleti</strong>. Ottobre e novembre, infatti, sono i mesi ideali per vaccinarsi perché precedono l’inesorabile arrivo del virus influenzale, che diventerà <strong>epidemico dalla metà di dicembre</strong> agli ultimi giorni di marzo. In generale vaccinarsi non è mai una scelta sbagliata, soprattutto se si appartiene alle categorie più a rischio delle donne al secondo o al terzo mese di gravidanza all’inizio della stagione epidemica, dei malati cronici e degli anziani (circa l’80% dei decessi legati all’influenza si verifica negli over 65): <strong>per questi soggetti la vaccinazione è gratuita.</strong><br />
E gli atleti? Quello del<strong> vaccino antinfluenzale negli sportivi</strong> è un tema importante e che vale la pena approfondire. È vero che chi pratica sport è più in salute, ma spesso è maggiormente esposto al contagio e <strong>vaccinarsi rappresenta una soluzione valida.</strong></p>
<h2>Perché è utile il vaccino antinfluenzale negli sportivi?</h2>
<p>Le persone che fanno sport sono generalmente più sane rispetto a quelle che praticano una vita sedentaria. Nonostante ciò, gli atleti sono <strong>una delle categorie più esposte</strong> al rischio di contrarre un’influenza che potrebbe scombinare i programmi di allenamento o<strong> compromettere gare, corse o partite</strong> importanti. Chi pratica sport all’aperto come il calcio, il ciclismo o la corsa è più esposto a infezioni alle vie respiratorie che possono indebolire l’organismo. Ma i luoghi a rischio contagio sono quelli <strong>al chiuso e poco arieggiati</strong>, come le palestre, gli spogliatoi o le piscine. Ecco perché è molto comune da parte dei medici<strong> consigliare agli sportivi il vaccino antinfluenzale</strong>, che potrebbe rivelarsi importante anche al fine di ridurre il rischio di innescare epidemie all’interno di una squadra o tra i frequentatori di una piscina o di una palestra.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/consumare-grassi-corsa.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-625420 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/consumare-grassi-corsa.jpg" alt="consumare-grassi-corsa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/consumare-grassi-corsa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/consumare-grassi-corsa-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/consumare-grassi-corsa-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Ogni atleta che si vaccina deve tener conto che gli agenti patogeni iniettati nell&#8217;organismo potrebbero, solo nei giorni successivi, portare a<strong> reazioni locali</strong> (infiammazioni, arrossamento, difficoltà a muovere l’arto dove è stata eseguita la puntura) o alla<strong> comparsa dei sintomi</strong> attenuati della stessa influenza da cui ci si vuole proteggere, come malessere, qualche linea di febbre, stanchezza e linfonodi ingrossati. È consigliato, quindi, prenotare la vaccinazione in base ai propri impegni agonistici, in modo tale da non essere costretti a interrompere le prestazioni sportive.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/malattie-pericolose-che-si-possono-prendere-stando-allaperto/" data-wpel-link="internal">10 malattie pericolose che si possono prendere stando all’aperto </a></strong></p>
<h2>Il vaccino antinfluenzale negli atleti di endurance</h2>
<p>Negli sportivi di alto livello, specialmente in coloro che praticano <strong>discipline di resistenza</strong> (ciclismo, maratone), sono comuni le situazioni in cui <strong>si abbassano le difese immunitarie</strong>: &#8220;I maratoneti e i corridori che percorrono più di 45-50 chilometri alla settimana consumano molta energia e bruciano tantissimi zuccheri. Questo può indebolire la capacità dell’organismo di uccidere virus, batteri e agenti patogeni”, <a href="https://www.runnersworld.com/health-injuries/a29332026/flu-shot/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ha spiegato la dottoressa Cindy Starke</a> (Northeast Georgia Medical Center). Per questa categoria di sportivi <strong>il vaccino antinfluenzale è ancor più consigliato.</strong></p>
<p>Inoltre, come ha specificato il Dottor Luigi Ferritto (medico-pneumologo presso la Clinica Athena-Villa dei Pini di Piedimonte Matese) a ‘<a href="https://besport.org/sportmedicina/la-vaccinazione-antinfluenzale-nellatleta.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Besport.org</a>’, l’abbassamento delle difese immunitarie tra gli sportivi di endurance può favorire<strong> l’infezione da pneumococco</strong> (il principale responsabile della polmonite) e l’arrivo di altre patologie da esaurimento dei substrati. Ecco perché, in casi del genere, è opportuno valutare anche questo tipo di vaccino, ovviamente dopo averne discusso con il medico di base e uno specialista.</p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-col-freddo-fa-bene-consigli/" data-wpel-link="internal"> Correre col freddo fa bene (e fa dimagrire): i consigli </a></strong></p>
<h3>L’importanza di non sottovalutare la dieta</h3>
<p>Il vaccino, che aiuta a proteggere dall’influenza ma <strong>non ci rende immuni</strong>, è sempre consigliato indipendentemente dall’età e dallo stile di vita, perciò potrebbe rivelarsi utile anche a chi pratica sport a qualsiasi livello. Un’alternativa con la stessa efficacia della vaccinazione non esiste, ma <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/alimentazione-e-sport-come-usare-i-grassi-buoni-per-nutrire-i-muscoli/" data-wpel-link="internal"><strong>la dieta</strong> </a>è comunque un modo valido per proteggere il nostro organismo dai fastidiosi virus invernali. L’ideale sarebbe consumare almeno<strong> due o tre porzioni di verdura al giorno</strong> e mangiare <strong>frutta ricca di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/dalla-a-alla-k-cosa-sono-e-a-cosa-servono-le-vitamine/" data-wpel-link="internal">vitamine C ed A</a></strong> (agrumi, kiwi, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/davvero-una-mela-al-giorno-leva-il-medico-di-torno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">mele</a>, pere), in grado di rinforzare le cellule delle mucose che ci proteggono dai batteri. Sono ottimi, inoltre, anche gli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/integratori-sport-drink-quali-scegliere-quando-usarli-salute/" data-wpel-link="internal">integratori </a>di vitamina C, da usare nei periodi in cui per svariati motivi non si riesce ad assumere la corretta dose quotidiana di frutta e verdura.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/vivere-piu-a-lungo-cosa-mangiare/" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare per vivere più a lungo</a></strong></p>
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		<title>Yoga e depressione: 3 sedute a settimana sono meglio dei medicinali</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/lo-yoga-e-una-vera-medicina-per-combattere-la-depressione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 10:03:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[Come si combatte la depressione? Con due o tre di sedute di yoga a settimana.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/yoga-depressione.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="yoga-depressione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/yoga-depressione.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/yoga-depressione-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/yoga-depressione-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Come si combatte la depressione? Con due o tre di sedute di yoga a settimana. Non lo dice la saggezza popolare indiana e nemmeno un maestro yoga italiano, ma uno studio condotto dai ricercatori della <strong>Boston University</strong>, ci racconta che tre sedute settimanali di yoga hanno un effetto positivo notevole sui sintomi della <a href="https://www.sportoutdoor24.it/search/depressione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">depressione</a>. E che in realtà anche solo due sessioni a settimana bastano a far sentire dei miglioramenti a chi soffre di depressione cronica. Un altro punto a favore di questa disciplina, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/lo-yoga-fa-bene-al-cuore-quanto-correre-o-andare-in-bici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">sempre più assimilabile alla corsa, alla bici</a> e alle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/stare-nella-natura-e-il-segreto-della-longevita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">attività all&#8217;aria aperta</a> quanto a benefici per la salute (con tutti i distinguo del caso).</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: </strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/60-minuti-di-sport-al-giorno-contro-i-rischi-di-un-lavoro-sedentario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"><strong>60 minuti di sport al giorno contro i rischi di un lavoro sedentario</strong></a></p>
<h2>Yoga e depressione</h2>
<p>I medici americani hanno organizzato due gruppi diversi di pazienti, tutti accomunati dal problema della depressione cronica, una forma depressiva grave che quasi nella metà dei casi non si riesce a curare nemmeno con i farmaci ad hoc. Al primo dei due gruppi è stato assegnato un programma intensivo che prevedeva tre sedute settimanali di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/search/yoga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">yoga</a> da 90 minuti, seguito da esercizi da fare a casa; il secondo ha seguito un programma più soft, con due sedute (e gli esercizi). Entrambi hanno fatto esercizi della variante dello <strong>Iyengar yoga</strong>, dedicato al controllo della respirazione.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40567" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/YOGA.jpg" alt="Yoga" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/YOGA.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/YOGA-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/lottimismo-allunga-la-nostra-vita-insieme-allo-sport-e-al-contatto-con-la-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L’ottimismo allunga la nostra vita, insieme allo sport e al contatto con la natura</a></strong></p>
<h3>Yoga come medicina</h3>
<p>I risultati dello studio, pubblicati su <a href="http://www.liebertpub.com/global/pressrelease/yogas-ability-to-improve-mood-and-lessen-anxiety-is-linked-to-increased-levels-of-a-critical-brain-chemical/838/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Journal of Alternative and Complementary Medicine</a>, riportano un grande coinvolgimento da parte dii tutti i pazienti, con una conseguente riduzione dello stato depressivo in tutti i membri. I miglioramenti maggiori si sono registrati nel gruppo che ha praticato le asana tre volte a settimana, ma anche nell&#8217;altro gli accademici hanno riscontrato un a<strong>bbassamento dello stato depressivo cronico</strong>. Il tutto senza gli effetti collaterali indotti dai farmaci antidepressivi, che sono un po&#8217; il tallone d&#8217;Achille delle terapie mediche classiche. Anche per questo lo yoga va considerato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/chi-pratica-yoga-dimentica-il-dottore-e-le-medicine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">una vera a propria medicina</a>, così come altre attività (le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/il-dottore-che-prescrive-passeggiate-nella-natura-anziche-medicine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">passeggiate nella natura</a>): presto in Lombardia ci si potrà curare con queste discipline, &#8216;sdoganate&#8217; istituzionalmente <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/sport-come-medicina-la-lombardia-si-apre-a-una-nuova-cura-per-le-patologie-croniche/" data-wpel-link="internal">dal parlamento regionale</a>.<br />
Foto di Elina Fairytale &#8211; Pexels</p>
<p>Del resto, se l&#8217;Unesco ha dichiarato lo yoga<strong> Patrimonio Immateriale dell&#8217;Umanità</strong> ci sarà un motivo. Anzi più di uno, come puoi leggere qui:</p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/chi-pratica-yoga-dimentica-il-dottore-e-le-medicine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Chi pratica yoga dimentica dottore e medicine</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/lo-yoga-fa-bene-al-cuore-quanto-correre-o-andare-in-bici/" data-wpel-link="internal">Lo yoga fa bene al cuore quanto correre o andare in bici</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/yoga-arrampicata-binomio-perfetto-consigli-esperta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Yoga e arrampicata, un binomio perfetto: ecco i consigli dell’esperta</a></strong></li>
</ul>
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		<title>Capsulite adesiva della spalla: cause, sintomi e rimedi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/capsulite-adesiva-della-spalla-cause-sintomi-diagnosi-trattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Franzese Ryakos Center]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2021 07:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[ryakos]]></category>
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					<description><![CDATA[La capsulite adesiva della spalla comunemente detta “spalla congelata” è una patologia infiammatoria che si[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/capsulite_Adesiva_00.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="capsulite_Adesiva_00" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/capsulite_Adesiva_00.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/capsulite_Adesiva_00-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/capsulite_Adesiva_00-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>La <strong>capsulite adesiva della spalla</strong> comunemente detta “<strong>spalla congelata</strong>” è una patologia infiammatoria che si manifesta con <strong>grave perdita della mobilità della spalla</strong> e dolore  e che può essere rilevata con esami diagnostici normali. Attraverso la radiografia con astrografia si può evidenziare la presenza di aderenze della capsula dell’articolazione glenomerale che limitano lo spazio articolare.</p>
<h2>Capsulite adesiva della spalla: cos’è, cause e frequenza</h2>
<p>La capsulite adesiva comporta una restrizione dolorosa della mobilità sia attiva che passiva o una perdita globale della glenomerale in tutti i piani sagittali.  E’ associata principalmente con il diabete insulino-dipendente , l’ipertiroidismo , malattie ischemiche cardiache, artrite reumatoide e spondilosi cervicale. <strong>Colpisce principalmente le donne e si manifesta in un’età compresa tra i 40-60 anni</strong>.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/i-benefici-diretti-e-indiretti-che-procura-un-massaggio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Massaggio, un&#8217;azione che porta benefici non solo ai muscoli</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44701" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/capsulite_Adesiva_01.jpg" alt="capsulite_Adesiva_01" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/capsulite_Adesiva_01.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/capsulite_Adesiva_01-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Sintomi</h3>
<p>Nel <strong>primo stadio</strong> il dolore acuto alla spalla è <strong>più forte la notte</strong> e durante le attività può irradiarsi all’arto. Nel <strong>secondo stadio il dolore a riposo si riduce</strong> limitando notevolmente l’escursione articolare , come raggiungere la tasca posteriore dei pantaloni , allacciare il reggiseno , pettinarsi ecc… In tali attività si avverte un <strong>dolore tagliente e acuto e si riacuttiza nelle ore notturne</strong>. Difficile il trattamento con farmaci e fisioterapia. Nel <strong>terzo stadio</strong>, detto anche di ‘scongelamento’,  con un <strong>trattamento di fisioterapia e manipolazioni si possono accellerare i tempi di recupero</strong> praticandoli quotidianamente .</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/quanti-giorni-e-come-bisogna-allenarsi-per-avere-un-cuore-sano-dopo-i-45-anni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dopo i 45 anni quanto e come bisogna allenarsi per avere un cuore sano ?</a></strong></p>
<h3>Diagnosi</h3>
<p>Si tratta di una patologia facilmente <strong>individuabile anche con esame fisico</strong> verificando la mobilità dell’articolazione e la possibilità di compiere determinati movimenti. <strong>Radiografia e ecografia</strong> servono per escludere siano presenti condizioni differenti.</p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-tendinite-achillea-del-corridore-cause-diagnosi-e-cura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">La tendinite achillea del corridore: cause, diagnosi e cura</a></strong></p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-44702" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/capsulite_tecar.jpg" alt="capsulite_tecar" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/capsulite_tecar.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/capsulite_tecar-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Trattamenti riabilitativi</h3>
<p>Diminuzione del dolore e recupero della mobilità sono gli obiettivi sui quali concentrare i trattamenti, per i quali inizialmente vengono prescritti dei <strong>farmaci anti-infiammatori non steroidei</strong> (Fans). In fase acuta sono utili anche la <strong>crioterapia</strong>  e gli <strong><a href="https://www.ryakos.it/servizi/ultrasuoni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">ultrasuoni</a></strong>, mentre in fase su: <a href="https://www.ryakos.it/servizi/tecarterapia-napoli/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Tecar</strong></a> e <strong>mobilizzazione. </strong></p>
<p><strong>&gt;&gt;Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/cinque-nutrienti-per-essere-in-forma-anche-con-il-passare-degli-anni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cinque nutrienti che mantengono in forma anche con il passare degli anni</a></strong></p>
<p>Articolo a cura del Dott. Michele Franzese,<strong> <a href="https://www.ryakos.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Ryakos Center</a></strong></p>
<p><em>[photo credits: dailyurdunews.com, revivalclinic.com, ryakos.it]</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rimedi allo stress che funzionano? 20 minuti nella natura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/come-curare-lo-stress-20-minuti-nella-natura-sono-la-medicina-migliore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 06:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[passeggiate]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
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					<description><![CDATA[La scienza si interroga da tempo sui rimedi allo stress: 20 minuti nella natura sono[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="982" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/rimedi-allo-stress-stare-nella-natura-20-minuti.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="rimedi allo stress stare nella natura 20 minuti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/rimedi-allo-stress-stare-nella-natura-20-minuti.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/rimedi-allo-stress-stare-nella-natura-20-minuti-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/rimedi-allo-stress-stare-nella-natura-20-minuti-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/04/rimedi-allo-stress-stare-nella-natura-20-minuti-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>La scienza si interroga da tempo sui<strong> rimedi allo stress: 20 minuti nella natura sono la medicina migliore,</strong> lo dice un recente studio. Passeggiare o anche solo stare fermi in un <strong>ambiente naturale</strong> con regolarità ci fanno stare meglio: la natura fa bene: 20 minuti in un parco o giardino sono la medicina contro lo stress. Ritagliarsi tutti i giorni o anche <strong>3 volte la settimana</strong> un piccolo momento di stacco dalla routine e dalla vita sedentaria potrebbe essere la cosa migliore che possiamo fare per vivere meglio. Basta <strong>fare una passeggiata o stare anche seduti in un posto che ti fa sentire a contatto con la natura</strong> per ridurre significativamente i livelli di ormone dello stress. Lo spiega uno studio appena pubblicato su <em>Frontiers in Psychology</em> che per la prima volta dimostra che la soluzione migliore contro lo stress è davvero immergersi nella natura. Qui si va oltre la saggezza popolare: la ricerca della University of Michigan può essere utile agli operatori sanitari per prescrivere una <strong>cura antistress a base di passeggiate nella natura</strong>, con la consapevolezza di un reale effetto sul nostro organismo.</p>
<h2>Stare nella natura per combattere lo stress</h2>
<p>Già avevamo raccontato del <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/il-dottore-che-prescrive-passeggiate-nella-natura-anziche-medicine/" data-wpel-link="internal">medico americano che prescrive passeggiate nella natura invece che farmaci.</a> E abbiamo visto come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/in-corea-del-sud-ci-si-cura-con-le-foreste/" data-wpel-link="internal">in Corea del Sud si utilizzi la terapia degli alberi per curare la depressione e lo stress.</a> In generale la scienza sta scoprendo sempre di più quanto il <strong>contatto della natura migliori la nostra salute,</strong> l&#8217;umore e sostanzialmente allunghi la vita.</p>
<p>&#8220;Sappiamo che passare del tempo in natura riduce lo stress, ma fino ad ora non era chiaro quanto è necessario farlo per avere benefici, quanto spesso farlo o anche quale tipo di esperienza della natura ci possa avvantaggiare&#8221;, spiega la dottoressa MaryCarol Hunter, professore associato presso l&#8217;Università del Michigan e autore principale di questa ricerca.</p>
<h3>Quanto dobbiamo stare nella natura per sentirci bene</h3>
<p>Lo studio si è focalizzato su volontari che sono stati invitati a uscire all&#8217;aperto per 10 minuti o più, <strong>almeno 3 volte a settimana</strong> in un periodo di 8 settimane. I ricercatori hanno monitorato i livelli di cortisolo, un ormone dello stress, da campioni prelevati dalla saliva sia prima che dopo la passeggiata nella natura. Le conclusioni dicono che per ottenere il massimo guadagno in termini di livelli di cortisolo e riduzione dello stress, la soluzione migliore è trascorrere 20 o 30 minuti seduti o camminando in un luogo che ti dà un ”senso della natura”.</p>
<p>I dati del test hanno rivelato che bastava una esperienza della natura di venti minuti per <strong>ridurre significativamente i livelli di cortisolo.</strong> Ma chi passava ancora un po&#8217; più di tempo<strong> (da 20 a 30 minuti)</strong> immerso in un&#8217;esperienza naturale, sia stando seduto che camminando, vedeva i livelli di cortisolo diminuire al massimo. Con ulteriori benefici di de-stress.</p>
<h4><strong>&gt;&gt; Leggi anche:  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/lottimismo-allunga-la-nostra-vita-insieme-allo-sport-e-al-contatto-con-la-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L’ottimismo allunga la nostra vita, insieme allo sport e al contatto con la natura</a></strong></h4>
<h3>Sono possibili terapie sanitarie orientate alla natura?</h3>
<p>Questo tipo di <strong>terapia a costo zero</strong> può ridurre l&#8217;impatto negativo sulla salute che deriva dalla crescente urbanizzazione e dagli stili di vita sedentari e al chiuso (qui spieghiamo che servono<strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/60-minuti-di-sport-al-giorno-contro-i-rischi-di-un-lavoro-sedentario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">60 minuti di sport al giorno contro i rischi di un lavoro sedentario</a></strong>).</p>
<p>Lo studio americano consiglia di passare almeno 20 minuti, anche in un parco urbano, per staccare dalla routine e abbassare i livelli di <strong>stress, ansia e tensione.</strong> E si applica davvero dappertutto, nel giardino di casa come lungo un fiume o sotto un albero.</p>
<p>La ricerca può diventare uno strumento utile anche per la <strong>sanità italiana:</strong> abbiamo visto come la regione Lombardia abbia autorizzato i medici a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/sport-come-medicina-la-lombardia-si-apre-a-una-nuova-cura-per-le-patologie-croniche/" data-wpel-link="internal">prescrivere attività fisica come cura per alcune patologie</a>. Come le passeggiate, che se svolte nella natura fanno meglio, come dimostra la scienza. Lo sappiamo da varie ricerche: <strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-e-la-miglior-medicina-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">camminare è la miglior medicina del mondo</a>.</strong></p>
<p>Gli autori dello studio commentano: &#8220;Gli operatori sanitari possono usare i nostri risultati come una r<strong>egola empirica su cosa inserire in una prescrizione di &#8216;pillole naturali&#8217;</strong>. Sono le prime stime di come le esperienze della natura influiscono sui livelli di stress nel contesto della normale vita quotidiana”.</p>
<p>L&#8217;incidenza dell&#8217;immersione sulle persone è alta, ma va valutata <strong>caso per caso:</strong> “Il nostro approccio sperimentale può essere utilizzato come strumento per valutare l&#8217;età, il sesso, la stagionalità, l&#8217;abilità fisica e la cultura che influenzano l&#8217;efficacia delle esperienze della natura sul benessere, in modo da consentire prescrizioni personalizzate sulle esperienze di immersione nella natura e una visione più profonda di <strong>come progettare città e programmi di benessere per il pubblico&#8221;.</strong></p>
<h4>Sui benefici della natura puoi leggere anche questi articoli</h4>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/camminare-nella-natura-fa-bene-anche-alla-mente/" data-wpel-link="internal"><strong>Camminare nella natura fa bene anche alla mente</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/meglio-fare-sport-in-palestra-o-allaria-aperta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Meglio fare sport in palestra o all’aria aperta?</a></strong></p>
<p><strong><a title="6 benefici per la salute dello stare nella natura" href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/6-benefici-per-la-salute-dello-stare-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">6 benefici dello stare nella natura</a></strong></p>
<p><strong><a title="4 motivi per portare i bambini all’avventura nella natura" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/bambini/4-motivi-per-portare-i-bambini-allavventura-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">4 motivi per portare i bambini nella natura</a></strong></p>
<p><strong><a title="Perché stare nella natura ci fa capire meglio le emozioni" href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/perche-stare-nella-natura-ci-fa-capire-meglio-le-emozioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché stare nella natura ci fa capire meglio le emozioni</a> </strong></p>
<p><strong><a title="Perché camminare in montagna ci rende felici" href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/perche-camminare-in-montagna-ci-rende-felici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché camminare in montagna ci rende felici</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/basta-videogiochi-riportiamo-i-bambini-a-giocare-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Basta videogiochi, riportiamo i bambini a giocare nella natura</a></strong></p>
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<p>(foto Tabeajaicchalt/Pixabay)</p>
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		<title>Il caffè fa bene al cuore?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/il-caffe-fa-bene-al-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Aug 2021 08:15:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
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					<description><![CDATA[Se caffè fa bene al cuore se lo chiedono milioni di persone in tutto il[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Caffe.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Caffè fa bene al cuore" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Caffe.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Caffe-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/Caffe-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se caffè fa bene al cuore se lo chiedono milioni di persone in tutto il mondo per le quali la pausa caffè ha un ruolo privilegiato lungo lo scorrere delle giornate. Come tutti i piaceri, però, il suo consumo è da sempre consigliato in quantità moderate.  Secondo <strong>uno studio coreano</strong> del Kangbuk Samsung Hospital di Seoul, <a href="http://heart.bmj.com/content/early/2015/02/06/heartjnl-2014-306663.abstract" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pubblicato sulla rivista Heart</a>, sembra però che bere <strong>dalle tre alle cinque tazzine al giorno</strong> di caffè potrebbe <strong>ridurre il rischio</strong> di incorrere in <strong>attacchi cardiaci</strong>. La ricerca, condotta su un campione di 25.138 uomini e donne con una media di età di circa 40 anni, ha evidenziato come gli individui che assumono una certa quantità di caffè abbiano le <strong>arterie più pulite</strong> degli altri.</p>
<h2>Il caffè fa bene al cuore?</h2>
<p>In particolare, i ricercatori hanno controllato i <strong>livelli di calcio</strong> presenti nei vasi sanguigni dei soggetti, uno dei primi allarmi che indicano ostruzione delle arterie e maggiori possibilità di problemi cardiaci. Ebbene, dallo studio è risultato che chi consuma dalle tre a non più di cinque tazzine quotidiane presenta valori di calcio inferiori.</p>
<p>Questa ricerca, che comunque <strong>non consiglia l’eccesso</strong> (oltre le cinque tazze il livelli di calcio tornavano a essere “critici”), e che fa parte di un più ampio dibattito sugli <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/corsa-e-caffe-si-o-no/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">effetti della caffeina sul cuore</a>, è l’ennesimo studio tra i tanti che dimostrano i benefici del caffè sulla salute. Come la riduzione del rischio di soffrire di diabete di tipo 2, o l’aiuto nel controllo dei movimenti nei malati di Parkinson.</p>
<p><em>Credits: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/sven_festersen/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Sven Festersen</a></em></p>
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		<item>
		<title>Contro il dolore cronico c&#8217;è una nuova cura</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/dolore-cronico-cura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2019 12:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dolore cronico]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=53713</guid>

					<description><![CDATA[&#160; Potrebbe esserci una nuova cura contro il dolore cronico, con terapie e medicine sviluppate[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/dolore-cronico-causa-proteina.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/dolore-cronico-causa-proteina.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/dolore-cronico-causa-proteina-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<p>Potrebbe esserci una nuova <strong>cura contro il dolore cronico, </strong>con terapie e medicine sviluppate a partire da uno studio sulle proteine. Come si deduce dal nome, il <strong>dolore cronico</strong> è un tipo di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/dolore-alle-ginocchia-dopo-camminata-cause-e-rimedi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">dolore</a> che si protrae oltre i tempi classici di guarigione di una infiammazione o di una lesione, continuando a infastidire sportivi e non per circa <strong>3-6 settimane</strong>. Mentre le<strong> cause scatenanti</strong> di questo male fisico sono ormai risapute (infortunio, intervento chirurgico, infiammazione), in medicina c’è sempre stato un velo di incertezza attorno al motivo per cui il dolore persiste per un periodo così lungo. Ma uno nuovo studio dell’Icahn School of Medicine, pubblicato sulla rivista <a href="https://www.pnas.org/content/110/20/8254" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">The Journal of Neuroscience</a>, dovrebbe finalmente averlo scoperto: il dolore cronico permane<strong> a causa di una particolare proteina.</strong> E grazie a questa ricerca potrebbero nascere <strong>nuove terapie</strong> per alleviare e combattere sintomi di quel tipo.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h2></h2>
<h2>Il dolore cronico</h2>
<p>Gli esperti, grazie a una serie di risultati derivanti da piccoli studi passati, hanno focalizzato le loro ricerche su una proteina chiamata RGS4, <strong>prodotta dal cervello</strong> quando esso regola funzioni come l’umore, la consapevolezza o la dipendenza. Lo studio in questione è stato effettuato sui topi, che sono stati osservati per diversi mesi. Innanzitutto, i ricercatori hanno appositamente provocato del dolore (con l’obiettivo di farlo diventare cronico) a questi roditori tramite delle lesioni dei nervi o delle infiammazioni. A questo punto è stato<strong> asportato dai topi il gene che fabbrica la proteina RGS4</strong>, con l’obiettivo di analizzare il suo ruolo nella cronicità del dolore.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/contrattura-o-strappo-muscolare-differenze/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Contrattura o strappo muscolare? Ecco la differenza</a></strong></p>
<h2></h2>
<h2>Come funziona la proteina RGS4 nel dolore</h2>
<p>Al termine del periodo di osservazione, i ricercatori hanno scoperto che l’assenza di quel gene (e quindi della proteina RGS4) <strong>ha aiutato i topi a riprendersi</strong> da una serie di sintomi di ipersensibilità sensoriale (tipici del dolore cronico) che causavano la permanenza delle infiammazioni o del dolore dovuto alle lesioni nervose. Secondo le analisi, in nessun roditore senza la proteina RGS4 il dolore si è protratto per più di tre settimane:<strong> non è diventato cronico.<br />
</strong><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-6-principali-cause-di-infortunio-nella-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> Le 6 principali cause di infortunio nella corsa </a></strong></p>
<h3></h3>
<h3>Medicine e terapie contro il dolore cronico</h3>
<p>Si tratta di uno studio importante perché ha individuato la proteina RGS4 come <strong>bersaglio terapeutico</strong> nel momento in cui si vuole combattere il dolore cronico: “La nostra ricerca mostra che questa proteina contribuisce al passaggio da dolore acuto a dolore patologico e costante per diverso tempo. Gli stati di dolore cronico influenzano diversi processi neurochimici, quindi è difficile che gli antidolorifici o i medicinali a bersaglio singolo funzionino. In futuro ci potrebbero essere nuovi medicinali a base di una proteina multifunzionale per combattere quei sintomi”, si legge sul paper della ricerca. Nel caso in cui i prossimi studi dovessero confermare quanto emerso dalla ricerca in questione, arriveranno delle nuove cure che potrebbero essere<strong> ideali per gli sportivi</strong> e per chiunque sia affetto da dolori cronici di vario tipo.</p>
<p>Foto di copertina: jarmoluk / Pixabay</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ipertensione: il tuo medico ti misura la pressione in modo corretto?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/ipertensione-il-tuo-medico-ti-misura-la-pressione-in-modo-corretto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 14:56:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[ipertensione]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[pressione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=40413</guid>

					<description><![CDATA[Strumenti imprecisi, sindrome da camice bianco, dati errati. I numeri che raccontano l&#8217;ipertensione sembrano sempre[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Ipertensione-Sphygmanometer-FlickrCC-Jasleen-Kaur.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ipertensione-Sphygmanometer-FlickrCC Jasleen Kaur" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Ipertensione-Sphygmanometer-FlickrCC-Jasleen-Kaur.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Ipertensione-Sphygmanometer-FlickrCC-Jasleen-Kaur-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/06/Ipertensione-Sphygmanometer-FlickrCC-Jasleen-Kaur-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Strumenti imprecisi, sindrome da camice bianco, dati errati. I numeri che raccontano l&#8217;ipertensione sembrano sempre più imperfetti. Uno studio condotto nel 2017 in Canada allo University of Montreal Hospital Research Centre (CRCHUM) può esserci utile per capire se stiamo davvero monitorando in modo corretto la nostra pressione. La ricerca ha infatti evidenziato che oltre la metà dei medici di famiglia utilizza strumenti manuali per misurare la pressione sanguigna, una tecnologia vetusta che porta spesso a diagnosi errate, come ad esempio quella di ipertensione.</p>
<h3>Dati errati</h3>
<p>La misurazione della pressione è <a href="http://siia.it/la-pressione-arteriosa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">un&#8217;operazione di routine molto semplice</a> che però fornisce dati fondamentali per la salute delle persone. Ad esempio in Canada un adulto su 5 soffre di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/search/ipertensione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">ipertensione</a>, problema che può aumentare il rischio di malattie e attacchi cardiaci. Ma i ricercatori, durante un&#8217;inchiesta fra i medici, hanno scoperto che il 52% usa ancora un dispositivo manuale, il che vuol dire che i dati sugli ipertesi sono da rivedere. Il paper pubblicato su Canadian Family Physician spiega che non solo il dato riguardante le persone affette da ipertensione non è reale, ma che <strong>un 20% di esse sta subendo un trattamento contro l&#8217;ipertensione assolutamente fuori luogo.</strong> Lo spiega l&#8217;autore leader dello studio Janusz Kaczorowski, medico del dipartimento di Family and Emergency Medicine.</p>
<p><strong><br />
&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/una-manciata-di-mirtilli-tiene-lontana-lipertensione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Una manciata di mirtilli tiene lontana l’ipertensione</a></strong></p>
<h3>Strumenti elettronici</h3>
<p>L&#8217;utilizzo di tool manuali è considerato scorretto perché non fornisce dati veritieri sulla pressione sanguigna. Il che significa che uno strumento impreciso può calcolare la pressione sistolica (la cosiddetta &#8216;massima&#8217;) appena sopra il valore di 140 e quella diastolica (la minima) sopra i 90, inducendo il medico a una diagnosi di ipertensione e s<strong>pingendolo a prescrivere cure farmacologiche al paziente.</strong> Il fatto è che gli strumenti utilizzati (il tensiometro e lo sfigmomanometro) si sono molto evoluti negli ultimi anni arrivando ai device elettronici di tipo oscillometrico (lo sfigmomanometro elettronico) che sono suggeriti dal Canadian Hypertension <strong>Education Program (CHEP) come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/ipertensione-i-3-principi-per-unalimentazione-sana-che-abbassi-la-pressione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">i 3 principi per un&#8217;alimentazione sana che abbassi la pressione</a></strong></p>
<h3>Misurazione senza stress</h3>
<p>Così si verifica il paradosso per cui la misurazione manuale della pressione prevede circa 12-15 minuti di visita medica, ma in realtà in Canada le visite durano in media solo 10 minuti. È possibile fare una diagnosi corretta in queste condizioni? Evidentemente no, conclude lo <a href="http://www.cfp.ca/content/63/3/e193.full.pdf+html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio</a>, e proprio per questo sarebbe necessario utilizzare i misuratori elettronici, che eliminano la cosiddetta sindrome da camice bianco, ovvero lo stress che insorge nel paziente che soffre di pressione alta quando si trova davanti al medico, il che conduce a<strong> un ulteriore innalzamento dei valori pressori.</strong> Oltre al fatto che il paziente stesso può misurarsi la pressione da solo. Diagnosticare ipertensione in chi non ne soffre realmente ha anche conseguenze sulla spesa sanitaria dei cittadini, spiega la ricerca.</p>
<p><strong><br />
&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/60-minuti-di-sport-al-giorno-contro-i-rischi-di-un-lavoro-sedentario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">60 minuti di sport al giorno contro i rischi del lavoro sedentario</a></strong></p>
<h3>In Italia?</h3>
<p>Nel nostro paese si calcola siano 15 milioni le persone che soffrono di ipertensione (secondo i dati del <a href="http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=18&amp;area=Malattie_cardiovascolari" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Ministero della Salute</a>), di cui solo la metà ne è consapevole. Ma <strong>non possiamo invece dire</strong> quanti ipertesi in realtà non soffrono davvero di questa patologia: non esistono ancora studi sulla penetrazione dei nuovi strumenti di misurazione della pressione presso i medici di famiglia.</p>
<p><strong><br />
&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/sport-come-medicina-la-lombardia-si-apre-a-una-nuova-cura-per-le-patologie-croniche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Sport come medicina: la Lombardia si apre a una nuova cura per le patologie croniche</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sport all&#8217;aria aperta senza barriere per chi soffre di ipoacusia</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/sport-allaria-aperta-senza-barriere-per-chi-soffre-di-ipoacusia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 09:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[L’attività sportiva all’aria aperta non è più una barriera per coloro che soffrono di ipoacusia.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/cochlear_running_0.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cochlear_running_0" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/cochlear_running_0.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/cochlear_running_0-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/cochlear_running_0-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p><strong>L’attività sportiva all’aria aperta non è più una barriera per coloro che soffrono di<a href="http://www.cochlear.com/wps/wcm/connect/it/home/understand" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"> ipoacusia</a></strong>. A sottolinearlo è <a href="http://www.cochlear.com/wps/wcm/connect/it/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><strong>Cochlear</strong></a>, leader globale nel settore degli impianti cocleari che, dal 1982 a oggi, ha restituito la percezione uditiva a 450mila persone in tutto il mondo. La società australiana ha introdotto in Italia il<strong> Nucleus® 7</strong>, il primo processore per impianto cocleare <em>“Made for iPhone”</em>.</p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42837" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/cochclear_N7-1.jpeg" alt="cochclear_N7-1" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/cochclear_N7-1.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/cochclear_N7-1-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />La libertà di fare sport, dovunque</h3>
<p>Questa rivoluzione tecnologica consentirà a breve ai <strong>pazienti italiani impiantati di vivere una vita normale</strong> non soltanto dal punto di vista relazionale ma anche connettivo, ottimizzando la fedeltà audio di telefonate, videochiamate Face Time, Youtube o più semplicemente l&#8217;ascolto della play list preferita, passeggiando in un parco dopo l&#8217;ufficio. Ma non solo, oltre al running al ritmo di musica, con il Nucleus® 7 si può fare davvero di tutto, dalla canoa alla barca a vela, dal windsurf al nuoto in piscina dato che è <strong>l&#8217;unico dotato del kit Aqua+ water proof.</strong></p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-e-salute-ecco-le-6-regole-infallibili-per-una-vita-sana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Sport e salute: ecco le 6 regole infallibili per una vita sana</a></strong></p>
<p><strong>Nucleus® 7</strong><br />
<iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/N1E4qUqdGic?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h3>Ipoacusia, disturbo invalidante</h3>
<p>Eh già pechè l’ipoacusia è un problema un po’ di tutti, bambini, anziani, uomini e donne. “<em>Nel nostro Paese manca ancora una sensibilità alla prevenzione e alla terapia e l’ipoacusia è una patologia diffusa, che interessa 7milioni di italiani e più di 350milioni di cittadini in Europa”</em> questo il parere degli esperti che, in concomitanza con il lancio del Nucleus® 7 sul mercato italiano, si sono riuniti a Siena per il<strong> 26esimo Congresso SIAF</strong> (Società Italiana di Audiologia e Foniatria). Di ipoacusia non si muore ma ancora molti non sanno che buona parte dei disturbi dell’udito espongono i pazienti a patologie neurologiche invalidanti o degenerative.</p>
<h3><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-42831" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/cochlear_iphone.jpg" alt="cochlear_iphone" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/cochlear_iphone.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/10/cochlear_iphone-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" />Quando la tecnologia abbatte le barriere</h3>
<p>“<em>Per questo</em> – sottolinea<strong> Carlo Martinelli</strong>, amministratore delegato di Cochlear Italia – <em>lo sviluppo di un dispositivo come il Nucleus® 7 è stato focalizzato sull’uso quotidiano. Sicuramente il nuovo processore è in grado di garantire un eccellente livello di connettività con tutti i dispositivi Apple ma è anche molto più piccolo e leggero da portare dei precedenti e ha una batteria che dura molto più a lungo, in modo tale che possa essere un vero e proprio compagno di avventure per tutta la giornata</em>”.</p>
<p><strong>&gt;Leggi anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/tecnologia/adventure-addicted-lapp-per-chi-ama-fare-sport-outdoor-e-in-compagnia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Adventure Addicted, l&#8217;App per chi ama fare sport outdoor e in compagnia</a></strong></p>
<p><em> Photo credits: fitbook.de, cochlear.com</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sport come medicina: la Lombardia si apre a una nuova cura per le patologie croniche</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/sport-come-medicina-la-lombardia-si-apre-a-una-nuova-cura-per-le-patologie-croniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 08:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[È un dato di fatto: lo sport, meglio se all’aria aperta, è un toccasana per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/running-jacsonquerubin.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Running" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/running-jacsonquerubin.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/running-jacsonquerubin-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2014/10/running-jacsonquerubin-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>È un dato di fatto: lo sport, meglio se all’aria aperta, è un toccasana per la nostra salute. Abbiamo già detto che la corsa<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-ci-fa-vivere-piu-a-lungo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> riduce il rischio di morte dovuto a malattie cardiovascolari</a>,<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/correre-rende-piu-intelligenti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal"> aumenta il livello di attività cerebrale</a> e fa <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/la-corsa-riduce-il-bisogno-di-insulina-nei-malati-di-diabete-di-tipo-1/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">diminuire gli attacchi di iperglicemia</a> nei malati di diabete di tipo 1. Oppure che il fitwalking <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/fitwalking-la-camminata-sportiva-ti-migliora-la-vita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">allontana l’ipertensione </a>e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-e-la-miglior-medicina-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbassa i valori del colesterolo</a>. Insomma, l’attività fisica fa bene al corpo in senso estetico, alla mente e alla salute. A proposito del terzo aspetto, negli ultimi anni si sta diffondendo a macchia d’olio il fenomeno delle pratiche sportive utilizzate per curare determinate patologie. Questa nuova frontiera della medicina è arrivata anche in Lombardia, che ha confermato di essere una delle Regioni italiane più all’avanguardia: è di pochi giorni fa, infatti, la notizia dell’<strong>approvazione della proposta</strong> riguardante l’introduzione dell’esercizio fisico per la prevenzione di alcune malattie croniche.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche:  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/meglio-fare-sport-in-palestra-o-allaria-aperta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Meglio fare sport in palestra o all’aria aperta?</a></strong></p>
<h3>Il medico che prescrive l’attività sportiva</h3>
<p>Sembrerà strano, ma molti medici (insieme ai medicinali) potranno prescrivere dei veri e propri esercizi fisici. I benefici dello sport rientreranno nei programmi non solo per la cura, ma anche per la prevenzione dalle patologie cardiovascolari e metaboliche<strong> senza l’esclusiva somministrazione dei farmaci.</strong> Per fare un esempio, è risaputo che un’attività aerobica a bassa intensità e di lunga durata fa bene alle persone affette da diabete. Questi pazienti, perciò, avranno l’opportunità di seguire anche delle schede personalizzate a seconda del caso specifico e della gravità della malattia. “<em>Si tratta di una precisa scelta politica di modernità che punta sulla prevenzione in modo deciso ed innovativo</em>”, ha dichiarato Fabio Rolfi, presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Consiglio regionale.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche:  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/60-minuti-di-sport-al-giorno-contro-i-rischi-di-un-lavoro-sedentario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">60 minuti di sport al giorno contro i rischi di un lavoro sedentario</a></strong></p>
<h3>Sport e cure farmacologiche</h3>
<p>Le pratiche sportive non sostituiranno completamente i farmaci all’interno della cura. Infatti, l’attività fisica verrà affiancata ai classici medicinali e avrà una funzione integrativa. <strong>Entro sei mesi</strong>, la giunta regionale lombarda dovrà prendere le ultime decisioni operative riguardanti le malattie specifiche da curare e/o prevenire anche utilizzando queste tecniche. Indicativamente, secondo le parole di Antonio Rossi, assessore regionale allo Sport e alle Politiche per i giovani, le patologie croniche in questione potrebbero essere il diabete, l’ipertensione e altri problemi di natura cardiovascolare. I dettagli da definire sono ancora tanti, ma il primo passo è stato già compiuto. Ora la Lombardia punterà anche a stringere accordi con organizzazioni legate al mondo dello sport e del fitness: l’obiettivo è quello di far conoscere a grandi e piccini le potenzialità dello sport in campo medico.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/lormone-dello-sport-esiste-e-ci-mantiene-in-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L’ormone dello sport esiste e ci mantiene in salute</a></strong></p>
<h3>Outdoor è meglio!</h3>
<p>L’attività fisica già di per sé può aiutare nella prevenzione di determinate patologie croniche e psichiatriche, ma se viene praticata nella natura è ancora meglio. Abbiamo già citato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/il-dottore-che-prescrive-passeggiate-nella-natura-anziche-medicine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">il dottor Robert Zarr</a>, pediatra della Unity Health Care dell’Upper Cardozo Health Center a Washington DC, che ha destato scalpore per via delle sue soluzioni mediche basate sostanzialmente su passeggiate nel verde. Il suo è un caso estremo, però fa riflettere sull’impatto che l’esercizio fisico nei parchi, in spiaggia o in montagna può avere sulla salute. Studi precedenti hanno confermato che il contatto con la natura, oltre ai suoi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/6-benefici-per-la-salute-dello-stare-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">benefici sulla mente </a>(riduce l’ansia e migliora la creatività, il sonno e la memoria), <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/stare-nella-natura-e-il-segreto-della-longevita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">abbassa i rischi di morte precoce</a> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/6-benefici-per-la-salute-dello-stare-nella-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">rafforza il sistema immunitario</a>. La somma tra sport e verde, quindi, può produrre un vero e proprio<strong> elisir di lunga vita.</strong></p>
<p><strong>&gt; Leggi anche:  <a href="https://www.sportoutdoor24.it/lifestyle/ambiente/lottimismo-allunga-la-nostra-vita-insieme-allo-sport-e-al-contatto-con-la-natura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L’ottimismo allunga la nostra vita, insieme allo sport e al contatto con la natura</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La &#8220;pillola dello sport&#8221; potrebbe arrivare davvero, per bruciare i grassi e preservare la salute del cuore</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/news/la-pillola-dello-sport-potrebbe-arrivare-davvero-per-bruciare-i-grassi-e-preservare-la-salute-del-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 06:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[A Melbourne, i ricercatori della Deakin University stano testando con successo sulle cavie da laboratorio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/GMC-Giornata-Mondiale-Cuore.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="GMC Giornata Mondiale Cuore" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/GMC-Giornata-Mondiale-Cuore.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/GMC-Giornata-Mondiale-Cuore-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/09/GMC-Giornata-Mondiale-Cuore-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>A Melbourne, i ricercatori della Deakin University stano testando con successo sulle cavie da laboratorio una medicina che agirebbe sul nostro corpo con gli stessi effetti di una seduta d&#8217;allenamento, una corsa, un workout in palestra.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/camminare-e-la-miglior-medicina-del-mondo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Camminare è la miglior medicina del mondo</a></strong></p>
<h3>Lo studio</h3>
<p>L&#8217;intento degli accademici australiani non è quello di fornirci un sistema per rimanere in forma senza fare fatica (anche se in realtà potrebbe funzionare anche a questo scopo) ma di mettere a disposizione uno strumento utile a chi soffre di patologie cardiache. La formula della medicina è stata raffinata in seguito a una serie di analisi e test sulle cavie che hanno portato a scoprire che <strong>è una sola la proteina che controlla il processo per cui l&#8217;attività muscolare porta il metabolismo a bruciare i grassi.</strong> In laboratorio è stato quindi eseguito un lavoro di modifica genetica di questa proteina affinché si potesse attivarla o disattivarla in un prodotto farmaceutico. Ri-testata sui topi, la “pillola del fitness” ha generato l&#8217;effetto sperato, spingendo il metabolismo a bruciare grassi anche in assenza di movimento fisico.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/60-minuti-di-sport-al-giorno-contro-i-rischi-di-un-lavoro-sedentario/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">60 minuti di sport al giorno contro i rischi di un lavoro sedentario</a></strong></p>
<h3>Le prospettive</h3>
<p>Lo studio, pubblicato su <a href="http://www.cell.com/cell-reports/fulltext/S2211-1247(16)31051-8" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Cell Reports</a>, spiega come la pillola provoca lo stesso effetto di una corsa sul tapis roulant (non se ne specifica la durata) e ha come conseguenza una riduzione notevole del tasso di glucosio nel sangue, oltretutto senza effetti collaterali. “Questo farmaco agisce sul nostro corpo nello stesso modo di un workout e offre benefici cardiovascolari, spalancando nuove strade nella cura di queste patologie”, dichiara il ricercatore Sean McGee. Niente a che fare con il doping sportivo dunque: la scoperta della Deakin, una volta eseguito l&#8217;iter dei test sugli umani, potrebbe davvero rivelarsi importante per <strong>combattere i problemi cardiovascolari, il diabete, l&#8217;obesità</strong> e diventare uno strumento utile per chi, pur avendone bisogno per tutelare la salute cardiaca, non può svolgere attività fisica.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/lattivita-fisica-aiuta-a-prevenire-il-cancro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">L&#8217;attività fisica aiuta a prevenire il cancro</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ritorna la silvoterapia, ovvero curarsi con gli alberi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/ritorna-la-silvoterapia-ovvero-curarsi-con-gli-alberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2016 22:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[bosco]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[medicina naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[Curarsi con gli alberi: potrebbe sembrare un rimedio recente e alla moda, ma camminare attraverso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/a-silvoterapia-curarsi-con-gli-alberi.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/a-silvoterapia-curarsi-con-gli-alberi.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/a-silvoterapia-curarsi-con-gli-alberi-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/02/a-silvoterapia-curarsi-con-gli-alberi-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Curarsi con gli alberi: potrebbe sembrare un rimedio recente e alla moda, ma camminare attraverso i boschi per temprare corpo e spirito è in realtà una medicina antichissima. I primi resoconti della <strong>silvoterapia</strong> &#8211; definita come il metodo olistico di cura e prevenzione delle malattie attraverso il contatto con gli alberi &#8211; risalgono ai tempi dei romani (per esempio, il medico Galeno intorno al 150 d. C. consigliava ai suoi pazienti di trascorrere più tempo nelle foreste di alloro, mentre Paolino suggeriva ai malati di epilessia di dormire sotto la chioma di tigli in fiore). Tuttavia è stato necessario attendere fino al 1927 perché la silvoterapia venisse riconosciuta ufficialmente come metodo di cura scientifico.</p>
<p><strong> Silvoterapia attiva e passiva<br />
</strong> Esistono due tipi di selvoterapia: quella attiva e quella passiva. La prima è destinata alle persone sane e consiste nel camminare, correre o praticare sport nel boschi per placare lo stress e la fatica accumulati. La seconda, una vera e propria cura, viene dispensata invece ai pazienti che soffrono di diversi disturbi, da quelli psichici a quelli respiratori e circolatori. Ai malati vengono prescritte passeggiate nel verde a 3-5 chilometri orari seguiti da un&#8217;ora di sosta sotto specifiche piante. Anche toccare la corteccia degli alberi abbracciandoli può contribuire a rendere più efficace la terapia.</p>
<p><strong>Ioni negativi, effetti positivi</strong><br />
Ma come fa un bosco a curarci? Prima di tutto attraverso gli<strong> ioni</strong>. L&#8217;aria della foresta si caratterizza infatti per la grande presenza di ioni negativi di ossigeno, noti anche come “vitamine dell&#8217;aria” per il loro potere di stimolare i processi vitali, psichici ed emozionali. Per esempio alcune ricerche hanno dimostrato che un certo livello di ioni negativi può migliorare il sonno e il rilassamento, aumenta la capacità polmonare, normalizza l&#8217;equilibrio ormonale e migliora il processo di assimilazione delle vitamine B e C.</p>
<p><strong>Sostanze fitocida</strong><br />
Le piante emanano poi – soprattutto in estate e autunno &#8211; una serie di <strong>sostanze fitocida</strong>, ovvero degli antibiotici naturali per proteggersi funghi e batteri. Questi elementi volatili sono benefici anche per il corpo umano: in particolare i fitocida prodotti dalle foglie del&#8217;albero di quercia producono distruggono il bacillo dissenterico, quelli emessi dalle conifere uccidono i bacilli della difterite e tubercolosi.</p>
<p><strong>Foreste terapeutiche</strong><br />
Le“foreste terapeutiche”sono sempre più diffuse in alcuni paesi del mondo  (leggi <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/in-corea-del-sud-ci-si-cura-con-le-foreste/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">In Corea ci si cura con le foreste</a>). Si tratta di luoghi dove i pazienti possono ritrovare se stessi e godere dei benefici degli alberi soggiornando per alcuni giorni in rifugi di legno e praticano diverse attività. Dalla meditazione allo yoga (ecco come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/chi-pratica-yoga-dimentica-il-dottore-e-le-medicine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">chi pratica yoga dimentica il dottore e le medicine</a>), dal rilassamento alla tonificazione, in questi boschi-cliniche vengono organizzati programmi di cura per liberare dallo stress negativo le persone che alle medicine preferiscono la natura.</p>
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		<title>Una pillola per allenarsi senza muovere un dito</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/una-pillola-per-allenarsi-senza-muovere-un-dito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 12:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[esercizio]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
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					<description><![CDATA[Avete presente la fatica che costa allenarsi per avere un fisico tonico e muscoloso? Ecco,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/work-out.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/work-out.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/work-out-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/10/work-out-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Avete presente la fatica che costa allenarsi per avere un fisico tonico e muscoloso? Ecco, immaginate di poter ottenere lo stesso risultato senza versare una goccia di sudore, con l&#8217;aiuto di una semplice <strong>pillola</strong>. Non è fantascienza, ma un progetto che stanno portando avanti i ricercatori della <a href="http://sydney.edu.au/science/molecular_bioscience/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">School of Molecular Bioscience</a> presso l&#8217;University of Sidney. Gli scienziati, dopo anni di ricerca, sono stati capaci registrare le reazioni molecolari che avvengono durante l&#8217;esercizio, pubblicando i <a href="http://www.cell.com/cell-metabolism/abstract/S1550-4131(15)00458-1" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">risultati</a> delle osservazioni una decina di giorni fa.</p>
<p>La &#8220;mappatura&#8221; delle reazioni comprende oltre i mille cambiamenti si verificano all&#8217;interno dei muscoli scheletrici quando ci si allena. L&#8217;obiettivo della ricerca, ha spiegato il dottor <a href="https://sydney.edu.au/science/people/nolan.hoffman.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Nolan Hoffman</a>, uno degli autori dello studio, è quello di riprodurre con un farmaco le reazioni biologiche più significative tra quelle registrate. Una volta che ci saranno riusciti (si parla di una tempistica di almeno un decennio) sarà possibile ricevere tutti i <strong>benefici dello sport senza alzarsi dal divano</strong>. Inquietante, vero?</p>
<p>In ogni caso, questo tipo di medicina del futuro <strong>non sarà una &#8220;caramella&#8221; per tutti</strong>. Hoffman ha precisato che il farmaco sarà destinato agli individui che non possono, per ragioni strutturali, allenarsi come gli altri: anziani, diabetici di tipo 2, persone affette da malattie cardiovascolari o obesità. In ogni caso è difficile pensare che la pillola rimarrà isolata a questa cerchia ristretta di pazienti senza ingolosire anche chi è perfettamente sano e capace di fare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/12-esercizi-di-stretching-dalla-testa-ai-piedi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">esercizio</a>.</p>
<p>Voi cosa ne pensate? Sareste disposti a sostituire una pillola alla vostra sessione di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/rischi-salute-troppo-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">allenamento</a> abituale?</p>
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		<title>L’omeopatia non funziona. Lo dice uno studio australiano</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/lomeopatia-non-funziona-lo-dice-uno-studio-australiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bressa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 10:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
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					<description><![CDATA[Sull’efficacia dell’omeopatia come alternativa alla medicina allopatica non esistono sicure prove scientifiche. Anzi, in Australia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/omeopatia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Credits: Patrik Nygren / Flickr" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/omeopatia.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/omeopatia-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/03/omeopatia-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Sull’<strong>efficacia dell’omeopatia</strong> come alternativa alla medicina allopatica non esistono sicure <strong>prove scientifiche</strong>. Anzi, in Australia sono stati recentemente <a href="https://www.nhmrc.gov.au/guidelines-publications/cam02" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">pubblicati i risultati</a> di una lunga ricerca che smentiscono con forza qualsiasi potere attribuito ai rimedi omeopatici.</p>
<p>A condurre l’indagine è stato il più importante istituto di ricerca medica australiano, l’<strong>Australian National Health and Medical Research Council (NHMRC)</strong>. Gli scienziati hanno esaminato circa <strong>1800 pubblicazioni scientifiche</strong>, valutandone l’attendibilità alla luce di alcuni elementari <strong>criteri di ricerca</strong>, come la presenza o meno di gruppi di controllo, o verificando il numero sufficiente di campioni per determinare rilevanti dati statistici.</p>
<p>Da quella mole di pubblicazioni, i ricercatori hanno selezionato quindi 225 documenti che rispecchiavano i corretti parametri, e che consideravano circa una settantina di diverse patologie.</p>
<p>Ebbene, <em>“la conclusione è che non esistono patologie per le quali sia provata l’efficacia reale dell’omeopatia. Coloro che la scelgono mettono a rischio la propria salute se rifiutano o rimandano trattamenti che invece hanno dato prova scientifica di essere salutari ed efficaci.”</em>. Queste sono le parole lapidarie che concludono la relazione del NHMRC.</p>
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