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	<title>miniere Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Il castello di Andraz e le miniere delle Dolomiti Bellunesi dove nasce la leggenda di Biancaneve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Viaggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 06:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[miniere]]></category>
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					<description><![CDATA[Quasi tutti conoscono la storia di Biancaneve. Pochi sanno che potrebbe avere origini ladine, dolomitiche,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/3-6.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="castello-andraz-delibana-veneto-dolomiti" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/3-6.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/3-6-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/3-6-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Quasi tutti conoscono la storia di Biancaneve.<br />
Pochi sanno che potrebbe avere origini ladine, dolomitiche, e che il nome originale della protagonista non era Biancaneve ma <strong>Delibana</strong>.<br />
Nelle Dolomiti agordine, a <strong>Colle Santa Lucia</strong> in provincia di Belluno, ai piedi del <strong>Monte Pore</strong>, esistono ancora le gallerie di un complesso minerario che ha estratto ferro per quasi otto secoli.<br />
<strong>Le Miniere del Fursil</strong> sono uno dei distretti estrattivi più antichi delle Dolomiti — e custodiscono una leggenda che, secondo alcuni storici, ha viaggiato fino alla Germania sulle spalle dei minatori.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">Il Castello di Andraz</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Le prime attestazioni documentali delle miniere bellunesi risalgono al <strong>1177</strong>, ma la tradizione locale suggerisce che l&#8217;attività estrattiva fosse molto più antica — e la leggenda della Delibana, con le sue radici che gli studiosi fanno risalire fino al periodo paleolitico, ne è una traccia indiretta.<br />
Il minerale estratto — una <strong>siderite manganesifera</strong> — produceva un ferro particolarmente resistente e flessibile, utilizzato per armi, utensili e manufatti di pregio. Compatto, adatto alla forgiatura, capace di diventare lama senza spezzarsi.<br />
La posizione geografica delle miniere era strategicamente ambigua: situate al confine tra il Principato vescovile di Bressanone e la Repubblica di Venezia, facevano di quest&#8217;area un crocevia strategico, non solo economico ma anche politico e militare, protetto dal vicino <strong>Castello di Andraz.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/1-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671408" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/1-7.png" alt="castello-andraz-delibana-dolomiti" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/1-7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/1-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/1-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nel XVII secolo le Miniere del Fursil raggiunsero il picco di produttività, con la siderite lavorata in tutti i forni fusori della zona — in Agordino, Zoldano, in Cadore e in Tirolo.<br />
Dalle fucine di Andraz e dei forni lungo il Cadore, il ferro raggiungeva Venezia e da lì i mercati europei: con questo materiale ferroso si costruivano soprattutto spade, conosciute nell&#8217;intera Europa.<br />
Alcune di queste lame finirono nelle collezioni di nobili famiglie spagnole e inglesi.<br />
Il declino arrivò nel Settecento, quando l&#8217;estrazione mineraria in Europa iniziò a diventare svantaggiosa — più conveniente comprare metallo dalle colonie che provvedere all&#8217;estrazione in loco.<br />
Le miniere rimasero inutilizzate per tutto l&#8217;Ottocento, finché nel <strong>1938</strong> la ditta <strong>Breda</strong> di Milano riprese l&#8217;attività, portandola avanti fino alla chiusura definitiva nel <strong>1945</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Oggi il castello è restaurato e visitabile</strong> come sede dell&#8217;<strong>Andraz Museo</strong>, con installazioni multimediali che raccontano la storia della fortezza, sezioni dedicate alla lavorazione del ferro e reperti archeologici ritrovati all&#8217;interno.<br />
Dalla torre il panorama abbraccia il gruppo del Sella, il Monte Civetta e il Sass de Stria.<br />
<strong>Orari e biglietti:</strong> aperto indicativamente da giugno a ottobre, solitamente tutti i giorni tranne il lunedì, 10:00-18:00 in luglio e agosto con orario continuato nelle domeniche.<br />
Ingresso <strong>6 euro</strong>, ridotto <strong>4 euro</strong> — verificare orari aggiornati sul sito del Comune di Livinallongo del Col di Lana o al tel. <strong>334 334 66 80</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Puoi aggiungere SportOutdoor24.it alla tua lista con un click diretto:</strong><br />
<strong>👉 <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://google.com/preferences/source?q=sportoutdoor24.it" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Clicca qui per aggiungere SportOutdoor24 alle Fonti Preferite</a></strong></p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La leggenda di Delibana: la vera Biancaneve</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Nelle gallerie del Vauz, nelle ore più silenziose, i minatori raccontavano di sentire colpi che non erano colpi di piccone — piccoli martelli ritmici, lontani, nelle gallerie più profonde.<br />
Dicevano che il ferro non si lasciava prendere facilmente: <strong>bisognava chiedere permesso</strong>.<br />
La leggenda della <strong>Delibana</strong> nasce in questo contesto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/2-7.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671394" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/2-7.png" alt="biancaneve-leggenda-delibana" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/2-7.png 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/2-7-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/2-7-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Si dice che, quando su tutta la Terra infuriavano guerre e carestie, in una piccola località a sud delle &#8220;sette montagne di vetro&#8221; — sette grandi ghiacciai delle Alpi orientali — tra le Dolomiti, nelle viscere del Monte Pore, prosperasse il leggendario Regno di Aurona, ricco di oro, argento, ferro e pietre preziose.<br />
Per assicurare un continuo nutrimento di ferro alla vena della terra, ogni sette anni veniva rinchiusa nel regno sotterraneo una <strong>delibana</strong> — una giovane vergine — che doveva vivere nelle gallerie per sette anni, garantendo così fertilità alla vena mineraria.<br />
Attorno a lei lavorava un laboriosissimo popolo di nani minatori.<br />
Questo fu possibile fino a quando u<strong>na fanciulla decise di sacrificarsi per le altre, facendo esaurire il giacimento.</strong><br />
La leggenda spiega così la progressiva riduzione delle riserve minerarie — un modo antico per raccontare l&#8217;esaurimento geologico di un giacimento attraverso il sacrificio di una figura femminile.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil-miniere.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671399" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil-miniere.jpg" alt="fursil-miniere" width="1200" height="900" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil-miniere.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil-miniere-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil-miniere-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil-miniere-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Il parallelismo con Biancaneve è evidente</strong>: una giovane donna, sette figure maschili piegate nel sottosuolo, un sonno o un confino prolungato, un sacrificio che mette fine alla storia.<br />
Lo studioso <strong>Giuliano Palmieri</strong>, nel suo libro &#8220;Le antiche voci dei Monti Pallidi&#8221;, è stato il primo a ipotizzare sistematicamente questo legame: la leggenda ladina sarebbe stata importata in Germania dalle maestranze che avevano lavorato nelle miniere del Fursil, dove fu raccolta da tradizioni orali locali e infine fissata dai fratelli Grimm nella forma che oggi conosciamo.<br />
<strong>L&#8217;ipotesi non è certezza storica</strong> — i fratelli Grimm raccoglievano storie da molte fonti diverse — ma le somiglianze strutturali tra la leggenda della Delibana e la fiaba di Biancaneve sono abbastanza precise da rendere la teoria più di una suggestione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Miniera dei Vauz: l&#8217;unica visitabile dall&#8217;interno</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Tra tutte le gallerie del comprensorio del Fursil — <strong>Breda, Ru, Costalta, Troi, Zenghe e Vauz</strong> — solo una è oggi accessibile dall&#8217;interno ai visitatori. <strong>La Miniera dei Vauz</strong>, situata nei pressi dell&#8217;omonima grande frana, <strong>risale al XVII secolo</strong> e rappresenta il cuore dell&#8217;offerta museale del territorio.<br />
Le altre aree saranno sottoposte a lavori che termineranno a 2027 inoltrato.<br />
Il nome &#8220;Vauz&#8221; indica la zona della grande frana che caratterizza quel versante del Monte Pore.<br />
La galleria fu scavata nel periodo di massimo rendimento del comprensorio — la metà del Seicento, quando le miniere del Fursil funzionavano a pieno regime con quattro gallerie attive, capaci di estrarre fino a <strong>10.000 secchi di minerale</strong> e alimentare contemporaneamente <strong>nove forni fusori</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671401" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero.jpg" alt="fursil.-sentiero" width="1200" height="803" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero-1024x685.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/fursil.-sentiero-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a>La visita si svolge in due formati.<br />
</strong>Il più semplice parte dall&#8217;<strong>Istitut Ladin &#8220;Cesa de Jan&#8221;</strong> in piazza a Colle Santa Lucia, dove si visita prima la <strong>stanza del minatore</strong> — una ricostruzione degli ambienti e degli strumenti di lavoro — e prosegue con il trasferimento in pulmino fino all&#8217;imbocco della galleria.<br />
All&#8217;interno, una guida accompagna il gruppo per un tratto significativo della galleria, con approfondimenti sulla tecnica estrattiva, sulla geologia del minerale e sulle leggende legate ai nani minatori.<br />
<strong>Durata: circa 75-90 minuti totali.</strong><br />
Si organizza <strong>ogni giovedì di agosto</strong>, con partenze alle <strong>8:45 e alle 10:45</strong>, per gruppi da 7 a 15 persone.<br />
<strong>Prenotazione obbligatoria entro il martedì precedente.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il formato più completo è invece l&#8217;<strong>escursione guidata a piedi</strong> — ogni martedì di agosto, con partenza alle <strong>8:30</strong> dalla Piazza di Colle Santa Lucia.<br />
Sei chilometri sui sentieri storici percorsi dai minatori, con tappe agli imbocchi delle gallerie abbandonate, fino ai Vauz.<br />
<strong>Dislivello: 170 metri. Rientro previsto alle 13:00.</strong><br />
Il percorso include un tratto esposto — <strong>non adatto a chi soffre di vertigini</strong>.<br />
Minimo 12, massimo 20 partecipanti; prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Prezzi:</strong> adulti 20 euro, bambini e ragazzi (8-18 anni) 12 euro.<br />
<strong>Info e prenotazioni:</strong> Associazione Turistica Colle Santa Lucia — <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="mailto:info@collesantalucia.eu">info@collesantalucia.eu</a> — tel. 347 6189044.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">La Strada della Vena: il sentiero del ferro</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il percorso seguito dal ferro estratto dal Fursil verso i mercati europei è oggi diventato un itinerario storico-culturale percorribile a piedi o in bicicletta.<br />
La <strong>Strada da la Vena</strong> collega ancora oggi le Miniere del Fursil al <strong>Castello di Andraz</strong> — dove si trovava un forno per la lavorazione del minerale — e prosegue fino in Val Badia attraverso il Passo Valparola.<br />
Il percorso parte dalla <strong>Piazza di Colle Santa Lucia</strong>, dove sorge <strong>Palazzo Chizzali-Bonfadini</strong>, già sede amministrativa delle Miniere del Fursil e oggi dell&#8217;<strong>Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan</strong> — il punto di riferimento per chi vuole organizzare la visita.<br />
Il percorso si snoda a quota pressoché costante, senza grossi dislivelli, attraverso i boschi di larice e abete di Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671391" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia.jpeg" alt="Colle_Santa_Lucia" width="1280" height="885" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia.jpeg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia-300x207.jpeg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia-1024x708.jpeg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/1280px-Colle_Santa_Lucia-768x531.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Chi vuole abbinare la visita alle miniere con un&#8217;escursione più ampia</strong> può seguire i sentieri verso il Castello di Andraz — fortezza che sorvegliava il transito del ferro verso nord — o risalire verso il Passo Valparola con vista sul gruppo del Lagazuoi.<br />
Per un quadro delle Dolomiti bellunesi meno conosciute, incluse le valli dove il turismo di massa non è ancora arrivato e i rifugi mantengono un carattere autentico, <a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/dolomiti-bellunesi-alternativa-meno-affollata/" data-wpel-link="internal">il pezzo sulle Dolomiti bellunesi alternative</a> racconta l&#8217;Agordino, il Cadore e il Parco Nazionale in modo approfondito.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.375rem] font-bold">L&#8217;anello di un&#8217;ora nel cuore del giacimento</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per chi vuole esplorare il paesaggio minerario senza aspettare le visite guidate organizzate, esiste un percorso ad anello di circa <strong>un&#8217;ora</strong> che parte e arriva al <strong>Centro Visite delle Miniere del Fursil</strong>, in località <strong>Zarnadoi</strong> — dove si trova anche un ampio parcheggio.<br />
<strong>Il percorso</strong> gira a destra sopra l&#8217;imbocco della <strong>Galleria Breda</strong>, risalendo per un sentiero fino alla strada asfaltata che porta verso l&#8217;abitato di <strong>Costalta</strong>.<br />
Oltre gli ultimi fienili il bosco cambia carattere — compaiono faggi e pini, il sottobosco si fa più rado — e il sentiero entra nel cuore della zona mineraria vera e propria.<br />
<strong>In questo tratto si vedono i siti delle Miniere di Costalta e di Zenge</strong>, ancora visibili nel profilo del terreno.<br />
Dove il sentiero volta in discesa verso <strong>Fossal</strong>, si apre la zona dei <strong>Vauz</strong> — la fascia brulla e arida rimasta tale dall&#8217;intenso sfruttamento estrattivo che ha interessato questa parte di montagna dal <strong>XII al XVIII secolo</strong>.<br />
<strong>Non è trascuratezza né erosione naturale recente</strong>: è la memoria scritta nel paesaggio di ottocento anni di lavoro estrattivo.<br />
La discesa attraverso il bosco porta alla frazione di <strong>Fossal</strong>, poi un breve tratto in risalita verso <strong>Pont</strong> riporta al punto di partenza.<br />
<strong>Il percorso è aperto tutto l&#8217;anno</strong> — in inverno fare attenzione ai tratti ghiacciati.<br />
I cani sono ammessi ma vanno tenuti al guinzaglio, per evitare episodi con gli animali al pascolo che caratterizzano questa parte di Colle Santa Lucia per tutta la stagione estiva.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Info pratiche</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Dove:</strong> Colle Santa Lucia, Agordino, provincia di Belluno, Dolomiti venete<br />
<strong>Come arrivare in auto:</strong> dall&#8217;A27 Venezia-Belluno, poi direzione Agordo e Caprile — circa <strong>2h30 da Venezia</strong>, <strong>3h da Milano<br />
</strong><strong>Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan:</strong> Piazza di Colle Santa Lucia — punto di partenza per tutte le visite<br />
<strong>Visita galleria con pulmino:</strong> giovedì di agosto, 8:45 e 10:45, prenotazione obbligatoria<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/2-8.png" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-671406" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/2-8.png" alt="castello-delibana-dolomiti" width="1200" height="800" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/2-8.png 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/2-8-300x200.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/2-8-1024x683.png 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/07/2-8-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><br />
<strong>Escursione a piedi Strada della Vena:</strong> martedì di agosto, 8:30, 6 km<br />
<strong>Percorso in Realtà Aumentata:</strong> incluso nelle visite guidate con occhiali smart<br />
<strong>Castello di Andraz:</strong> visitabile separatamente, tappa sulla Strada della Vena<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> estate per le visite guidate organizzate; tutto l&#8217;anno per la Strada della Vena a piedi</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Foto Canva, <a href="https://www.agordinodolomiti.it/it_IT/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">https://www.agordinodolomiti.it/it_IT/</a>, Dirgela, CC BY-SA 3.0 &lt;https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0&gt;, via Wikimedia Commons,</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Leggi anche</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://www.sportoutdoor24.it/viaggi/montagna/le-piu-belle-escursioni-alle-3-cime-di-lavaredo/" data-wpel-link="internal"><strong>Le più belle escursioni alle Tre Cime di Lavaredo</strong></a></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><a class="underline underline underline-offset-2 decoration-1 decoration-current/40 hover:decoration-current focus:decoration-current" href="https://sportoutdoor24.it/8-bellissime-escursioni-estive-sui-sentieri-delle-dolomiti" data-wpel-link="internal"><strong>8 bellissime escursioni estive nelle Dolomiti</strong></a></p>
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