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	<title>muscoli Archives - SportOutdoor24</title>
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	<title>muscoli Archives - SportOutdoor24</title>
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		<title>Recupero muscolare: le 24 ore dopo lo sforzo spiegate bene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 14:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/alexandre-ricart-v1pRzleDk2M-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Recupero muscolare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/alexandre-ricart-v1pRzleDk2M-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/alexandre-ricart-v1pRzleDk2M-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/alexandre-ricart-v1pRzleDk2M-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/alexandre-ricart-v1pRzleDk2M-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/alexandre-ricart-v1pRzleDk2M-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Quella sensazione che arriva il giorno dopo un&#8217;uscita intensa — muscoli pesanti, doloranti al tatto, rigidi — ha un nome: DOMS, dall&#8217;inglese Delayed Onset Muscle Soreness, o indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata. Non è un segnale di danno grave. È il segno che il tuo corpo sta lavorando per diventare più forte.</p>
<p>Ma capire cosa sta succedendo biologicamente in quelle ore permette di fare scelte migliori — su quando uscire di nuovo, cosa mangiare, come muoversi.</p>
<h2>Le fasi biologiche del recupero muscolare</h2>
<p>Il recupero da un esercizio intenso — specialmente quando include contrazioni eccentriche come le discese in trekking, i salti, le frenate in bici — segue una sequenza biologica documentata.</p>
<p>Fase 1: Danno e risposta infiammatoria (0-24 ore). Durante lo sforzo intenso, le fibre muscolari subiscono micro-danni strutturali — piccole lacerazioni a livello delle miofibrille, con coinvolgimento anche del tessuto connettivo che circonda le fibre. Questi micro-danni sono il trigger dell&#8217;adattamento: il muscolo si ricostruisce più forte. Ma prima della ricostruzione arriva la risposta infiammatoria: afflusso di macrofagi pro-infiammatori, rilascio di citochine, aumento dei livelli di creatina chinasi (CK) nel sangue — un marcatore di danno muscolare che raggiunge il picco nelle prime 24-48 ore. È questa fase che genera il dolore tipico del DOMS: picco tra le 24 e le 72 ore dall&#8217;esercizio, risoluzione completa in 5-7 giorni.</p>
<p>Fase 2: Transizione anti-infiammatoria (24-48 ore). Una revisione pubblicata sul Journal of Applied Physiology documenta che dopo le 24 ore i macrofagi pro-infiammatori vengono progressivamente sostituiti da macrofagi anti-infiammatori, con secrezione di citochine anti-infiammatorie, reclutamento di cellule satellite e avvio della proliferazione mioblastica. In questa finestra il corpo passa dalla distruzione alla ricostruzione.</p>
<p>Fase 3: Riparazione e sintesi proteica (48-96 ore). La sintesi proteica muscolare rimane elevata per 24-48 ore dopo l&#8217;esercizio — e in alcuni studi fino a 72 ore per sforzi di lunga durata. Questa è la finestra in cui la nutrizione ha il massimo impatto: le proteine assunte in questo periodo vengono dirette preferenzialmente alla ricostruzione delle fibre danneggiate.</p>
<h2>Perché il dolore non è il vero problema</h2>
<p>Il DOMS è fastidioso ma relativamente innocuo. Il problema più rilevante per la performance è la perdita di forza muscolare che accompagna il danno: la forza eccentrica in particolare può ridursi anche del 40% nelle prime ore dopo uno sforzo intenso, e impiegare oltre una settimana a recuperare completamente nei casi più severi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-668274" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/kenny-leys-7PkYHRHSQXA-unsplash-scaled.jpg" alt="Recupero muscolare" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/kenny-leys-7PkYHRHSQXA-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/kenny-leys-7PkYHRHSQXA-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/kenny-leys-7PkYHRHSQXA-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/kenny-leys-7PkYHRHSQXA-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/kenny-leys-7PkYHRHSQXA-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/05/kenny-leys-7PkYHRHSQXA-unsplash-1366x2048.jpg 1366w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>Questo ha implicazioni pratiche: allenarsi intensamente sugli stessi gruppi muscolari prima del recupero completo aumenta il rischio di infortuni da overuse — non perché &#8220;ci si faccia del male&#8221; nell&#8217;immediato, ma perché il tessuto non ha ancora recuperato la piena capacità di assorbire carico.</p>
<h2>Cosa fare nelle 24-72 ore dopo</h2>
<p>Movimento leggero — non riposo assoluto. Il movimento a bassa intensità (camminata, ciclismo leggero, nuoto lento) aumenta il flusso sanguigno ai muscoli danneggiati, accelerando la rimozione dei metaboliti infiammatori e la nutrizione dei tessuti in riparazione. Il riposo assoluto rallenta il recupero. Ricerche recenti suggeriscono che anche l&#8217;aumento del numero di passi quotidiani nelle ore dopo l&#8217;esercizio intenso può migliorare il recupero soggettivo.</p>
<p>Proteina nelle ore successive. La sintesi proteica muscolare è massimamente stimolata quando l&#8217;esercizio è combinato con un adeguato apporto proteico. Portare le proteine distribuite durante la giornata a 1,6-2,2 g per kg di peso corporeo nelle 24-48 ore post-sforzo è il range supportato dalla letteratura per chi vuole ottimizzare il recupero — senza integratori, solo con cibo.</p>
<p>Sonno. È durante il sonno profondo (fase NREM) che vengono secreti i livelli più alti di ormone della crescita — il segnale principale per la sintesi proteica muscolare e la riparazione tissutale. Il recupero muscolare ottimale richiede 7-9 ore di sonno nelle notti successive a uno sforzo intenso. Non c&#8217;è supplemento che compensi un sonno insufficiente.</p>
<p>Stretching statico nelle prime 72 ore. Uno studio randomizzato controllato del 2025 pubblicato su Frontiers in Physiology è il primo a fornire evidenze longitudinali che lo stretching statico nelle 24-72 ore dal dolore mantiene benefici significativi sulla rigidità articolare, agendo sulla sensibilità dei fusi neuromuscolari e sulla risposta infiammatoria locale. Sessioni brevi (10-15 minuti) di stretching statico dei gruppi muscolari colpiti sono più efficaci di non fare nulla.</p>
<p>Idratazione. L&#8217;infiammazione muscolare altera localmente la regolazione dei fluidi. Mantenere una buona idratazione favorisce il trasporto di nutrienti e l&#8217;eliminazione dei metaboliti. Non è necessario bere più del normale — è necessario non bere meno.</p>
<h2>Cosa evitare nelle prime 24 ore</h2>
<p>FANS (ibuprofene, diclofenac) come abitudine. I farmaci antinfiammatori non steroidei riducono il dolore ma possono interferire con la risposta infiammatoria fisiologica che è necessaria per l&#8217;adattamento muscolare. Usarli occasionalmente per un dolore intenso è accettabile; farne uso sistematico dopo ogni allenamento è controproducente per l&#8217;adattamento a lungo termine.</p>
<p>Nuovo allenamento intenso sugli stessi muscoli. Come detto: la perdita di forza eccentrica nelle prime 24-48 ore rende i muscoli più vulnerabili. Un secondo sforzo intenso sugli stessi gruppi prima del recupero completo non &#8220;accelera&#8221; l&#8217;adattamento — aumenta il rischio di infortuni.</p>
<p>Alcol in quantità. L&#8217;alcol interferisce con la sintesi proteica muscolare post-esercizio. Uno studio classico ha documentato che l&#8217;assunzione di alcol dopo lo sforzo riduce significativamente la sintesi di proteine muscolari miofibrillari. Non è necessario essere astemî — ma la serata post-gara con consumo significativo di alcol rallenta concretamente il recupero.</p>
<h2>L&#8217;effetto repeated bout</h2>
<p>Una cosa confortante che la scienza del recupero muscolare ha documentato chiaramente: il danno muscolare da esercizio si riduce progressivamente con la ripetizione. Dopo il primo sforzo intenso di una stagione, gli episodi successivi dello stesso tipo di esercizio producono molto meno DOMS e molto meno danno muscolare. Il corpo si adatta rapidamente.</p>
<p>Il dolore intenso dopo la prima uscita seria di maggio non è un segnale che stai facendo qualcosa di sbagliato — è il segnale che il corpo sta imparando.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/debito-recupero-sport-outdoor-come-evitarlo-nutrizione/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il debito di recupero e l&#8217;importanza della nutrizione per gli atleti</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/cosa-mangiare-e-bere-dopo-lallenamento-per-un-veloce-recupero-muscolare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Sai cosa mangiare e bere dopo l&#8217;allenamento? I consigli a tavola per il recupero muscolare</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/in-troppi-trascuriamo-il-recupero-dopo-lallenamento/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Quanto è importante il recupero dopo l&#8217;allenamento (e come farlo bene)</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I muscoli che non alleni mai (e che cambiano davvero il tuo corpo)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/i-muscoli-che-non-alleni-mai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 15:41:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I muscoli che non alleni mai" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-zAtTuN6Ykok-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Hai un piano di allenamento. Lo segui. Magari da mesi. Eppure qualcosa non torna: i progressi si sono fermati, hai dolori ricorrenti in zone che non ti aspetti, o semplicemente il corpo non risponde come vorresti.<br />
Il problema, spesso, non è quello che fai. È quello che non fai. Ci sono muscoli che quasi nessuno allena consapevolmente — muscoli piccoli, poco fotogenici, lontani dai riflettori dei tutorial Instagram — che però determinano postura, forza, equilibrio e, sì, anche l&#8217;estetica complessiva del corpo.</p>
<h2>I muscoli che non alleni mai</h2>
<p>Ecco quali sono. E perché cambiano tutto.</p>
<h2>1. I muscoli stabilizzatori della colonna (multifido e trasverso dell&#8217;addome)</h2>
<p>Quando si parla di addominali, si pensa quasi sempre al retto addominale — il famoso &#8220;tartaruga&#8221;. Ma il muscolo che conta davvero per la salute della schiena è il trasverso dell&#8217;addome: il più profondo dei muscoli addominali, quello che cinge la colonna come una cintura naturale.</p>
<p>Insieme al multifido — un fascio di piccoli muscoli che corre lungo la colonna vertebrale — costituisce il sistema di stabilizzazione che protegge ogni disco intervertebrale durante qualsiasi movimento. Stuart McGill, uno dei massimi ricercatori mondiali sulla biomeccanica della colonna, ha dimostrato che chi ha un core debole non ha necessariamente addominali piatti: ha muscoli profondi che non si attivano quando servono.</p>
<p>Come si allena: non con i classici crunch. Il trasverso si attiva con esercizi isometrici come il plank, il dead bug e il bird dog — esercizi in cui la colonna rimane neutra e si lavora sull&#8217;attivazione, non sul movimento.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/addominali-per-la-pancia-piatta-come-fare-i-plank-correttamente-e-cosa-mangiare-per-il-massimo-beneficio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Per fare i plank correttamente questi sono i consigli da seguire</a></strong></p>
<h2>2. I glutei medi (non solo i grandi)</h2>
<p>Il gluteo grande riceve tutta l&#8217;attenzione. Ma è il gluteo medio — posizionato lateralmente, sopra il grande — a governare la stabilità del bacino durante la camminata, la corsa e qualsiasi esercizio in piedi.</p>
<p>Un gluteo medio debole produce un effetto che i fisioterapisti chiamano &#8220;Trendelenburg&#8221;: ogni volta che appoggi un piede, il bacino scende leggermente dal lato opposto. Questo micro-cedimento è invisibile a occhio nudo ma si traduce nel tempo in dolori al ginocchio, all&#8217;anca e alla zona lombare.</p>
<p>Come si allena: clamshell con banda elastica, side-lying abduction, lateral band walk. Bastano 10-15 minuti a fine allenamento, tre volte a settimana, per cambiare la situazione in poche settimane.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/esercizi-per-i-glutei-i-migliori-per-tonificare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Questi sono i migliori esercizi per tonificare i glutei</a></strong></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-666835" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-QBsVExIgTCo-unsplash.jpg" alt="I muscoli che non alleni mai" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-QBsVExIgTCo-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-QBsVExIgTCo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-QBsVExIgTCo-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-QBsVExIgTCo-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/04/benjamin-klaver-QBsVExIgTCo-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2>3. I rotatori della cuffia (spalla)</h2>
<p>Chiunque faccia panca piana, shoulder press o anche solo lavori a una scrivania tutta la settimana dovrebbe conoscere i muscoli della cuffia dei rotatori: sovraspinato, infraspinato, piccolo rotondo e sottoscapolare. Sono quattro muscoli piccoli che tengono insieme l&#8217;articolazione più mobile — e più vulnerabile — del corpo umano.</p>
<p>La stragrande maggioranza degli infortuni alla spalla in chi si allena deriva da uno squilibrio: i muscoli &#8220;spingenti&#8221; (pettorale, deltoide anteriore) sono molto più forti di quelli &#8220;stabilizzanti&#8221;. Il risultato è un&#8217;articolazione sotto stress costante.</p>
<p>Come si allena: external rotation con banda elastica, face pull al cavo, prone Y-T-W. Esercizi poco spettacolari, ma tra i più importanti per chi vuole continuare ad allenarsi a lungo senza problemi.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/guida-ai-v-pushup-come-allenare-le-spalle-a-corpo-libero-in-modo-efficace/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come allenare le spalle in modo davvero efficare</a></strong></p>
<h2>4. I flessori profondi dell&#8217;anca (ileo-psoas)</h2>
<p>L&#8217;ileo-psoas è forse il muscolo più sottovalutato del corpo. Collega la colonna lombare al femore e ha un ruolo centrale nella postura, nella deambulazione e nella forza dei movimenti della gamba. Chi sta seduto molte ore al giorno — praticamente tutti — ha uno psoas accorciato e ipertonico, che tira la colonna in avanti e contribuisce alla lordosi lombare.</p>
<p>Non si allena con esercizi standard. Anzi: molti esercizi comunemente eseguiti (come i sit-up con i piedi bloccati) sovraccaricano lo psoas senza rafforzarlo davvero. Per lavorarci correttamente servono stretching specifico (come lo stretching del femore in affondo basso) e rinforzo mirato con esercizi come il leg raise controllato.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/mal-di-schiena-da-scrivania-esercizi-rimedi-efficaci/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Mal di schiena cronico? La routine da 10&#8242; che cambia tutto</a></strong></p>
<h2>5. I muscoli intrinseci del piede</h2>
<p>Nessuno li pensa. Eppure i piccoli muscoli che costituiscono la volta plantare determinano la stabilità di ogni movimento che compi in piedi. Un piede debole è come costruire una casa su fondamenta di sabbia: tutto il resto del corpo compensa, creando tensioni a catena fino alle ginocchia, alle anche e alla schiena.</p>
<p>Come si allena: camminare scalzi su superfici irregolari, esercizi di gripping con le dita del piede, single-leg balance su superfici instabili. Semplice, accessibile, spesso ignorato.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/non-categorizzato/stare-a-piedi-nudi-un-po-tutti-i-giorni-groundiing/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cos&#8217;è il grounding, lo stare a piedi nudi 10&#8242; al giorno, che cambia tutto</a></strong></p>
<h2>Il punto</h2>
<p>Questi muscoli non fanno notizia. Non compaiono nelle copertine delle riviste di fitness. Ma sono loro a determinare se il tuo corpo funziona bene nel tempo — e spesso anche se funziona bene esteticamente. Integrare anche solo 10-15 minuti a settimana dedicati a ciascuno di questi gruppi può cambiare la traiettoria del tuo allenamento in modo che nessun nuovo programma di squat o bench press riuscirà mai a fare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ti alleni ma non vedi miglioramenti? C’è un motivo (ma non è quello che credi)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/allenamento-senza-miglioramenti-cause/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 14:59:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Ti è mai capitato? Ti iscrivi in palestra, segui la scheda per due mesi, sputi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1121" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-Lx_GDv7VA9M-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ti alleni ma non vedi miglioramenti? C’è un motivo" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-Lx_GDv7VA9M-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-Lx_GDv7VA9M-unsplash-300x175.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-Lx_GDv7VA9M-unsplash-1024x598.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-Lx_GDv7VA9M-unsplash-768x448.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-Lx_GDv7VA9M-unsplash-1536x897.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p data-path-to-node="3">Ti è mai capitato? Ti iscrivi in palestra, segui la scheda per due mesi, sputi sangue tra pesi e ripetizioni, ma quando ti guardi allo specchio o provi a spingere un chilo in più, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="180">tutto sembra immobile</b>. Mentre il tuo compagno di allenamento, con metà dello sforzo, raddoppia i bicipiti e solleva pesi da record. In quei momenti la tentazione è una sola: dare la colpa alla genetica. &#8220;Non sono portato&#8221;, &#8220;Il mio fisico non risponde&#8221;, &#8220;Non ho il DNA da atleta&#8221;.</p>
<h2 data-path-to-node="3">Ti alleni ma non vedi miglioramenti? C’è un motivo (ma non è quello che credi)</h2>
<p data-path-to-node="5">Beh, c&#8217;è una buona notizia: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="32">la scienza ti sta dicendo che ti sbagli.</b> Una nuova ricerca finlandese (<a href="https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12659766/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Repeated Resistance Training Reveals the Reproducibility of Muscle Strength and Size Responses Within Individuals</a>) ha appena scardinato il mito dei &#8220;non-responder&#8221; (quelli che non reagiscono all’allenamento), spiegando che il problema non è il tuo codice genetico, ma il fattore tempo.</p>
<h3 data-path-to-node="6">Lo studio: due &#8220;giri&#8221; di prova</h3>
<p data-path-to-node="7">I ricercatori dell’Università di Jyväskylä hanno condotto un esperimento molto particolare. Hanno preso un gruppo di persone e hanno fatto seguire loro un programma di forza standard (due volte a settimana, esercizi base come pressa e panca) per 10 settimane. Poi, dopo una pausa di altri due mesi, hanno fatto ripetere loro <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="325">esattamente lo stesso programma</b>.</p>
<p data-path-to-node="7"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-660307" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/david-leszcynski-YhlQFlQ2fgk-unsplash-scaled.jpg" alt="Ti alleni ma non vedi miglioramenti? C’è un motivo" width="2560" height="1706" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/david-leszcynski-YhlQFlQ2fgk-unsplash-scaled.jpg 2560w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/david-leszcynski-YhlQFlQ2fgk-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/david-leszcynski-YhlQFlQ2fgk-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/david-leszcynski-YhlQFlQ2fgk-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/david-leszcynski-YhlQFlQ2fgk-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/david-leszcynski-YhlQFlQ2fgk-unsplash-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p data-path-to-node="8">Il risultato? Sorprendente. Molte persone che non avevano ottenuto risultati significativi durante il primo ciclo di allenamento, hanno mostrato progressi evidenti durante il secondo.</p>
<h3 data-path-to-node="9">Il mito sfatato dei &#8220;Non-Responder&#8221;</h3>
<p data-path-to-node="10">Per anni si è creduto che esistesse una fetta di popolazione &#8220;sfortunata&#8221;, geneticamente incapace di migliorare la propria forma fisica. Questo studio dimostra che non è così.</p>
<p data-path-to-node="10"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-660308" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-jO6vBWX9h9Y-unsplash-1.jpg" alt="Ti alleni ma non vedi miglioramenti? C’è un motivo" width="2000" height="1335" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-jO6vBWX9h9Y-unsplash-1.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-jO6vBWX9h9Y-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-jO6vBWX9h9Y-unsplash-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-jO6vBWX9h9Y-unsplash-1-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2026/01/sven-mieke-jO6vBWX9h9Y-unsplash-1-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<p data-path-to-node="11">Certo, le differenze individuali esistono: c’è chi mette su muscoli solo guardando un manubrio (i fortunati <i data-path-to-node="11" data-index-in-node="108">high-responders</i>) e chi deve faticare il doppio. Ma la vera scoperta è che <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="182">quasi nessuno è un &#8220;non-responder&#8221; assoluto.</b> Se non hai visto risultati la prima volta, non significa che il tuo corpo sia rotto; significa solo che, in quel momento, qualcosa ha interferito con la tua capacità di reagire allo stimolo.</p>
<h3 data-path-to-node="12">Perché i risultati a volte &#8220;spariscono&#8221;?</h3>
<p data-path-to-node="13">Se la genetica non è l&#8217;unica colpevole, perché a volte ci alleniamo a vuoto? La ricerca suggerisce che la risposta non è nel DNA, ma nella vita di tutti i giorni. I motivi per cui un ciclo di allenamento può fallire possono essere molteplici:</p>
<ul data-path-to-node="14">
<li>
<p data-path-to-node="14,0,0"><b data-path-to-node="14,0,0" data-index-in-node="0">Stress eccessivo:</b> Se sei sotto pressione al lavoro, il tuo corpo non ha le risorse per riparare i tessuti muscolari.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="14,1,0"><b data-path-to-node="14,1,0" data-index-in-node="0">Recupero insufficiente:</b> Se dormi poco o mangi male, la &#8220;finestra&#8221; di crescita si chiude.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="14,2,0"><b data-path-to-node="14,2,0" data-index-in-node="0">Rumore di fondo:</b> A volte i progressi ci sono, ma sono &#8220;nascosti&#8221; da ritenzione idrica o semplici errori di misurazione.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-path-to-node="15">Il segreto è la costanza (seriamente)</h3>
<p data-path-to-node="16">La lezione per tutti noi che amiamo lo sport outdoor e il fitness è chiara: <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="76">la risposta del corpo non è una linea retta.</b> Se hai iniziato un percorso e ti sembra di aver fallito, non mollare e non cambiare radicalmente approccio ogni due settimane. La scienza ci dice che spesso basta &#8220;insistere&#8221; e ripetere il processo. Il tuo corpo sta imparando a reagire; ha solo bisogno di un secondo round per dimostrartelo.</p>
<p data-path-to-node="16"><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p data-path-to-node="16"><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/come-avere-un-fisico-perfetto-8-cose-da-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come costruire un corpo atletico: dieta, allenamento e strategie efficaci</a></strong></p>
<p data-path-to-node="17">Quindi, la prossima volta che pensi di non essere &#8220;portato&#8221; per la forza o per la corsa, ricorda: non ti manca il gene del campione, ti serve solo un altro ciclo di allenamento fatto bene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I cibi Pro T (Testosterone) da mangiare dopo i 35 anni quando cala</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/testosterone-calo-35-anni-cosa-mangiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 17:17:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[testosterone]]></category>
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					<description><![CDATA[È uno di quegli ormoni che tutti credono di conoscere, perché associato senza sfumature alla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/jakob-owens-BjTZRjvVCQY-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I cibi Pro T (Testosterone) da mangiare dopo i 35 anni quando cala" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/jakob-owens-BjTZRjvVCQY-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/jakob-owens-BjTZRjvVCQY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/jakob-owens-BjTZRjvVCQY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/jakob-owens-BjTZRjvVCQY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/jakob-owens-BjTZRjvVCQY-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>È uno di quegli ormoni che tutti credono di conoscere, perché associato senza sfumature alla forza e alla virilità. In realtà il testosterone è molto di più. E’ un regolatore silenzioso che influenza il ritmo con cui viviamo la giornata, il modo in cui pensiamo, la prontezza con cui reagiamo alle sfide quotidiane e persino il nostro stato d’animo.<br />
Eppure pochi sanno che, dopo i 35 anni, questo ormone inizia a diminuire naturalmente di circa l’1% l’anno, con piccoli segnali che spesso attribuiamo alla stanchezza, allo stress o semplicemente “all’età”.<br />
<em>“Il testosterone non è l’ormone della mascolinità, ma della vitalità. Parla con cervello, muscoli, metabolismo e umore. Quando cala – spiega <strong>Paolo Bianchini</strong>, nutrizionista di Salò e autore del </em><a href="https://ritatosi.us18.list-manage.com/track/click?u=b55141238ba463811fc40f59b&amp;id=81e187bea5&amp;e=d89820c6cb" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://ritatosi.us18.list-manage.com/track/click?u%3Db55141238ba463811fc40f59b%26id%3D81e187bea5%26e%3Dd89820c6cb&amp;source=gmail&amp;ust=1765384233483000&amp;usg=AOvVaw2E-mqyiJ8WbtEVfKb_GQc7" data-wpel-link="external"><em>Metodo Bianchini</em></a><em> – non si abbassa solo la libido, si abbassa la motivazione, la concentrazione e l’energia. Riconoscerne i segnali è fondamentale, perché molto si può fare per mantenerlo in equilibrio in modo naturale, partendo da quello che mangiamo”.</em></p>
<h2>CHE COS’È IL TESTOSTERONE E COME FUNZIONA DAVVERO</h2>
<p>Il testosterone, spesso chiamato semplicemente “T”, appartiene alla famiglia degli androgeni. Negli uomini viene prodotto in gran parte dai testicoli, grazie a un sistema di controllo molto preciso che parte dal cervello, dall’ipotalamo e dall’ipofisi, veri “registi” dell’equilibrio ormonale.<br />
Ha anche un suo ritmo quotidiano, in cui al mattino raggiunge il picco, poi scende gradualmente nel corso della giornata. E un ritmo nella vita: è alto in gioventù e comincia a scendere progressivamente dopo i 30–35 anni.</p>
<h2>NON SOLO VIRILITÀ: LE FUNZIONI NASCOSTE CHE POCHI CONOSCONO</h2>
<p>Quello che sorprende di più è che il testosterone non “riguarda” solo i muscoli.<br />
<em>“Il testosterone sostiene l’umore, la lucidità e la memoria. Contribuisce alla salute delle ossa, partecipa al metabolismo degli zuccheri e dei grassi – </em>precisa <strong>Bianchini</strong><em> – e supporta la vitalità quotidiana. È un alleato del corpo, ma anche del cervello. In altre parole, è molto più vicino all’idea di energia che a quella di mera forza fisica”.</em></p>
<h2>I CIBI PRO-T CHE AIUTANO IL CORPO A PRODURRE TESTOSTERONE</h2>
<p><em>“Il testosterone non si trova nei cibi, ma i cibi possono aiutare il corpo a produrlo – </em>sottolinea <strong>Bianchini</strong><em> – ed è qui che entra in gioco la biochimica. Il corpo costruisce testosterone a partire dal colesterolo e grazie a minerali chiave come zinco e magnesio. Questo spiega perché alcuni alimenti funzionano davvero. </em></p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-659102" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/david-b-townsend-IQSDSFO9UuI-unsplash.jpg" alt="I cibi Pro T (Testosterone) da mangiare dopo i 35 anni quando cala" width="1920" height="1285" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/david-b-townsend-IQSDSFO9UuI-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/david-b-townsend-IQSDSFO9UuI-unsplash-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/david-b-townsend-IQSDSFO9UuI-unsplash-1024x685.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/david-b-townsend-IQSDSFO9UuI-unsplash-768x514.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/david-b-townsend-IQSDSFO9UuI-unsplash-1536x1028.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><em>Ecco alcuni esempi:</em></p>
<ul>
<li><strong>Ostriche e frutti di mare</strong> = ricchissimi di zinco, fondamentale per la sintesi dell’ormone</li>
<li><strong>Carne, uova e burro chiarificato</strong> = forniscono proteine e colesterolo “buono”, da cui l’organismo costruisce gli ormoni sessuali</li>
<li><strong>Avocado, noci e olio d’oliva</strong> = ricchi di grassi insaturi che mantengono attiva la produzione ormonale</li>
<li><strong>Verdure a foglia verde</strong> = grazie al magnesio aiutano il testosterone a circolare meglio</li>
<li><strong>Pesce azzurro e uova</strong> = fonte di vitamina D, un vero interruttore biochimico che sostiene la produzione ormonale</li>
</ul>
<h2>CONTROLLA ATTIVITÀ FISICA, SONNO, GESTIONE STRESS E PESO CORPOREO</h2>
<p>La buona notizia è che molto si può fare senza ricorrere a scorciatoie. Il corpo risponde bene ai segnali giusti.<br />
<em>“L’attività fisica, soprattutto quella con pesi, dà una ‘spinta’ naturale al testosterone. L’allenamento ad alta intensità, soprattutto quando coinvolge i grandi gruppi muscolari degli arti inferiori, è uno degli stimoli più efficaci per aumentare la produzione endogena di testosterone. Esercizi come squat, leg press, stacchi e leg extension – eseguiti con carichi adeguati e tempi di recupero controllati – generano una risposta metabolica e ormonale significativa, attivando l’asse ipotalamo, ipofisi e gonadi. Questo aumento acuto dell’ormone favorisce la sintesi proteica, l’ipertrofia muscolare e un miglioramento complessivo della performance. Dormire bene è altrettanto importante perché – </em>continua <strong>Bianchini</strong><em> – l’ormone viene prodotto soprattutto durante il sonno profondo. E poi c’è la gestione dello stress, perché il cortisolo, se è alto, frena la produzione di testosterone. Anche il peso conta perché il sovrappeso riduce l’attività ormonale e rende tutto più difficile. Alimentazione e stile di vita, in questo, giocano un ruolo decisivo</em>”.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/testosterone-muscoli-e-prestazioni-sportive-per-gli-uomini/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come funziona il testosterone nelle prestazioni sportive?</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/la-corsa-rialza-il-testosterone-anche-di-chi-e-sovrappeso/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La corsa rialza il testosterone anche in chi è sovrappeso</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/testosterone-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Perché il testosterone fa correre le donne più veloce</a></strong></p>
<h2>I SEGNALI DA NON IGNORARE (ANCHE QUANDO SONO SOTTILI)</h2>
<p>I segnali di un testosterone basso raramente arrivano in modo eclatante. Più spesso si presentano con un sottofondo costante, come una stanchezza che non ti somiglia, una motivazione che cala senza motivo, una concentrazione più fragile, una memoria meno brillante, un grasso addominale che si fa più testardo. Se a tutto questo si aggiungono un calo del desiderio e qualche difficoltà nella funzione erettile, allora vale la pena parlarne con il proprio medico. Spesso basta un esame del sangue per chiarire il quadro.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-659103" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/we-vibe-toys-S9wj_jHEc_4-unsplash.jpg" alt="I cibi Pro T (Testosterone) da mangiare dopo i 35 anni quando cala" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/we-vibe-toys-S9wj_jHEc_4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/we-vibe-toys-S9wj_jHEc_4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/we-vibe-toys-S9wj_jHEc_4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/we-vibe-toys-S9wj_jHEc_4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/12/we-vibe-toys-S9wj_jHEc_4-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2>QUANDO IL TESTOSTERONE DIVENTA TROPPO (E PERCHÉ NON È UNA BUONA IDEA)</h2>
<p>Come spesso accade, troppo non significa meglio.<br />
<em>“Un eccesso di testosterone – soprattutto se derivato da integratori o steroidi anabolizzanti – può creare squilibri seri. L’equilibrio è tutto. Troppo testosterone – </em>conclude <strong>Bianchini</strong><em> – può aumentare aggressività e irritabilità, favorire acne e perdita dei capelli, affaticare fegato e cuore e ridurre perfino la fertilità. L’obiettivo deve essere sempre la fisiologia, non l’esagerazione.”</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come costruire un corpo atletico: dieta, allenamento e strategie efficaci</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/come-avere-un-fisico-perfetto-8-cose-da-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 08:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Avere un fisico perfetto? Non significa soltanto dimagrire o mettere massa muscolare. È un equilibrio[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1639" height="971" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259597-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Se vuoi avere un fisico perfetto fai queste cose" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259597-1.jpg 1639w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259597-1-300x178.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259597-1-1024x607.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259597-1-768x455.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259597-1-1536x910.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1639px) 100vw, 1639px" /><br><br><p>Avere un fisico perfetto? Non significa soltanto dimagrire o mettere massa muscolare. È un e<strong>quilibrio più complesso tra percentuale di grasso, forza, alimentazione e recupero.</strong></p>
<p>La <strong>dieta</strong> è una parte importante, ma da sola non basta: serve un approccio che combina allenamento mirato, gestione delle calorie, strategie per aumentare o ridurre la massa e soprattutto una buona conoscenza del proprio corpo. Ecco i <strong>principi</strong> <strong>fondamentali</strong> per costruire una forma fisica sana, sostenibile e realmente efficace.</p>
<h2>Se vuoi avere un fisico perfetto fai queste cose</h2>
<p>Per chi cerca una guida completa, ecco i punti chiave per un&#8217;alimentazione che favorisca la costruzione e il mantenimento di un fisico ideale.</p>
<h4>1. Livello Ideale di Grasso Corporeo</h4>
<p>Per mantenere un fisico tonico e sano, il grasso corporeo è fondamentale: troppo poco compromette il sistema immunitario e l’energia, troppo può ostacolare le prestazioni fisiche. Gli uomini generalmente necessitano di un livello minimo di grasso corporeo tra il 3% e il 5%, mentre per le donne il range è tra il 10% e il 15%. Tuttavia, per ottenere un corpo atletico senza compromettere la salute, è utile mirare a livelli più moderati che permettano un buon equilibrio tra prestazioni e benessere fisico​.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>2. Massa Muscolare Desiderabile</h4>
<p>La costruzione della massa muscolare varia in base allo sport e all&#8217;obiettivo fisico. Atleti come sollevatori di pesi e rugbisti puntano su una maggiore massa muscolare per aumentare potenza e protezione durante l&#8217;attività. Al contrario, gli atleti di sport di resistenza tendono a limitare la massa per ottimizzare la potenza rispetto al peso. La genetica gioca un ruolo importante nella capacità di sviluppare massa muscolare, ma un programma ben strutturato di allenamento con resistenze e una dieta ricca di proteine e calorie adeguate è essenziale per ottenere i migliori risultati​.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>3. Perdere Grasso in Modo Sicuro</h4>
<p>Il deficit calorico è l&#8217;unica via efficace per la perdita di grasso corporeo. Piuttosto che affidarsi a diete drastiche o a integratori “brucia-grassi”, è consigliabile ridurre le calorie in modo graduale e sostenibile, focalizzandosi su un piano alimentare che sia bilanciato e ricco di nutrienti. Il successo a lungo termine deriva da una costanza e da una pianificazione adeguata piuttosto che da approcci estremi che, oltre a non essere sostenibili, possono influire negativamente sulla salute​.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>4. Controllo delle Porzioni e Pasti Bilanciati</h4>
<p>Un aspetto cruciale del mantenimento della forma fisica è il bilanciamento delle porzioni dei macronutrienti: carboidrati, proteine e grassi. Mantenere una dieta con una ripartizione equilibrata di questi nutrienti non solo fornisce energia costante per gli allenamenti, ma aiuta anche a mantenere un metabolismo attivo. Includere carboidrati a lento rilascio, proteine di alta qualità e grassi sani in ogni pasto aiuta a gestire l’appetito e a mantenere la massa muscolare​.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-644426" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259537-1.jpg" alt="Se vuoi avere un fisico perfetto fai queste cose" width="1639" height="1029" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259537-1.jpg 1639w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259537-1-300x188.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259537-1-1024x643.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259537-1-768x482.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/11/pexels-jess-vide-9259537-1-1536x964.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1639px) 100vw, 1639px" /></p>
<h4>5. Aumento di Massa: L’Alimentazione Adatta</h4>
<p>Per chi cerca di incrementare la massa muscolare, è fondamentale consumare più calorie rispetto a quelle bruciate, puntando su alimenti nutrienti e ricchi di proteine. Anche la tempistica dei pasti ha un ruolo importante: assumere proteine e carboidrati sia prima che dopo l’allenamento aiuta il recupero muscolare e favorisce la sintesi proteica. In alcuni casi, aggiungere calorie da fonti di carboidrati complessi può sostenere gli allenamenti intensivi e incrementare il tessuto muscolare senza accumulo eccessivo di grasso​.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>6. Monitoraggio e Adattamento del Corpo</h4>
<p>Misurare regolarmente la composizione corporea aiuta a mantenere la rotta verso il proprio obiettivo fisico. Strumenti come le pinze per pliche cutanee o bilance che stimano la massa magra sono utili per tenere sotto controllo la percentuale di grasso e i progressi muscolari. Questo permette di adattare il piano alimentare e di allenamento in base ai risultati ottenuti e alle variazioni fisiologiche che si verificano nel tempo​.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>7. Evitare le Trappole del Dimagrimento Rapido</h4>
<p>Dimagrire troppo velocemente è un errore comune tra atleti e appassionati di fitness. Le diete che promettono risultati rapidi spesso riducono il metabolismo, portando a una perdita di massa muscolare e a uno stato di affaticamento generale. Una riduzione graduale di peso permette di preservare la massa magra, mantenendo alte le energie e migliorando le prestazioni​.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>8. Importanza del Recupero</h4>
<p>Il recupero è essenziale quanto l’allenamento per il mantenimento di un fisico ideale. Assumere carboidrati e proteine subito dopo l’allenamento, ad esempio con frullati proteici, facilita la rigenerazione muscolare e aiuta a preparare il corpo per le sessioni successive. Il riposo adeguato e un’alimentazione mirata al recupero prevengono l’affaticamento e riducono il rischio di infortuni​.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Conclusione</h4>
<p>Per raggiungere e mantenere un fisico ideale, l’alimentazione deve essere attentamente calibrata e supportata da un allenamento regolare e riposo sufficiente. Non esistono scorciatoie o “pillole magiche” che sostituiscano una dieta equilibrata e uno stile di vita sano. Mangiare in modo consapevole e allenarsi con obiettivi chiari sono le basi per costruire e mantenere il corpo desiderato.</p>
<p><em>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/mare-uomo-donna-oceano-9259537/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Jess Loiterton</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/proteine-animali-e-dieta-sport-8-cibi-per-i-muscoli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">8 cibi che contribuiscono a farti i muscoli</a></strong></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/quanto-tempo-ci-vuole-per-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Quanto tempo ci vuole davvero per dimagrire in modo sano?</a></strong></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/cosa-mangiare-e-bere-dopo-lallenamento-per-un-veloce-recupero-muscolare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare e bere dopo l&#8217;allenamento per recuperare bene</a></strong></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/da-bmi-a-volume-addominale-ora-possiamo-calcolare-con-precisione-la-nostra-massa-corporea/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Da BMI a Volume Addominale: come calcolare con precisione il grasso corporeo</a></strong></p>
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		<title>Elettrostimolatore: benefici reali, limiti e miti da sfatare</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/elettrostimolazione-quali-risultati-si-ottengono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 08:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[L’elettrostimolazione è ovunque: dispositivi sempre più piccoli, economici e facili da usare hanno creato un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="701" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Elettrostimolazione" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p>L’elettrostimolazione è ovunque:<strong> dispositivi sempre più piccoli, economici e facili</strong> da usare hanno creato un boom che ha portato anche tanta confusione su ciò che possono davvero fare. La tecnologia è la stessa utilizzata in fisioterapia: impulsi elettrici a basso voltaggio che fanno contrarre i muscoli. Funziona? Sì, ma con dei limiti precisi.</p>
<p>E soprattutto <strong>non fa miracoli su dimagrimento, addominali o ipertrofia.</strong> Capire cosa può e non può fare un elettrostimolatore è il primo passo per usarlo bene e senza false aspettative.</p>
<h2>Elettrostimolazione: quali risultati si ottengono?</h2>
<p>Prima di vedere cosa può realmente fare un elettrostimolatore, occorre dire che esistono <strong>diversi tipi di elettrostimolazione</strong> &#8211; TENS, EMS, interferenziale &#8211; e che nonostante gli indubbi benefici non bisogna aspettarsi miracoli.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/elettrostimolazione-e-sport.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-53971 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/elettrostimolazione-e-sport.jpg" alt="elettrostimolazione e sport" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/elettrostimolazione-e-sport.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/elettrostimolazione-e-sport-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/elettrostimolazione-e-sport-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<h3>L&#8217;elettrostimolazione serve per dimagrire?</h3>
<p>No, l&#8217;elettrostimolatore <strong>non serve per dimagrire nel modo più assoluto</strong>. Per due ordini di motivi. Il primo è che la contrazione muscolare indotta dagli impulsi elettrici non ha nessuna conseguenza a livello metabolico, cioè di consumo di calorie. E dovrebbe essere chiaro per chiunque che per dimagrire è il saldo tra le calorie assunte e quelle consumate con l&#8217;attività a contare. Quindi anche se, per ipotesi, si utilizzasse un elettrostimolatore sempre, h24, per giorni, non ci sarebbe nessun effetto di dimagrimento. Questo vale in generale, ma anche a livello topico, e questo è il secondo motivo: anche qualora si volesse &#8220;dimagrire&#8221; in qualche punto e ridurre il grasso in eccesso a livello topico (esempio classico a livello addominale) <strong>la contrazione muscolare indotta dall&#8217;elettrostimolatore non ha nessun effetto lipolitico</strong> nemmeno a livello topico.</p>
<h3>L&#8217;elettrostimolatore rende più forti?</h3>
<p>In qualche modo sì. Ma appunto in qualche modo. Lo sviluppo della forza a livello muscolare dipende da determinati criteri di stimolazione e gli impulsi elettrici emessi da un elettrostimolatore possono generare <strong>contrazioni muscolari in qualche modo simili a quelli di un programma di sviluppo della forza</strong>. Simili ma non uguali per 2 motivi: il primo è che <strong>la contrazione indotta dagli elettrodi è molto localizzata</strong>, mentre qualunque esercizio di incremento della forza coinvolge i muscoli nella quasi loro totalità (spiegato più semplice: pensare di avere gli stessi risultati applicando gli elettrodi sulla cosce e facendo uno squat con bilanciere è impossibile); il secondo è che <strong>qualunque esercizio di incremento della forza ha una fase concentrica e una eccentrica</strong> (nel caso dei bicipiti con il manubrio: quando si solleva il manubrio ma anche quando lo si abbassa) praticamente impossibili da replicare con un elettrostimolatore. Detto tutto ciò, come compendio e complemento di un programma di allenamento, l&#8217;elettrostimolatore può aiutare ad aumentare la forza, soprattutto nel caso di muscoli che nel proprio sport vengono usati meno o più difficili da allenare, o nel caso di muscoli atrofizzati causa infortunio (l&#8217;esempio classico è l&#8217;ingessatura).</p>
<h3>L&#8217;elettrostimolatore funziona contro la cellulite?</h3>
<p>Sì, ma non bisogna aspettarsi miracoli. La cellulite è un <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/eliminare-la-cellulite-con-la-corsa-cosa-sapere/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">inestetismo della pelle causato dall&#8217;accumulo di adipe</a> nel tessuto sottocutaneo, soprattutto in particolari aree del corpo. Le cause della cellulite sono molte e diverse (genetiche, legate allo stile di vita, ormonali, dovute a cattiva circolazione del sangue e altre ancora). Agendo sulla muscolatura sottostante l&#8217;elettrostimolazione può ridurre l&#8217;incidenza di alcune di essere, come il tono muscolare, la circolazione sanguigna, in parte la presenza di adipe, ma francamente non è lo strumento che risolve tutti i problemi.</p>
<h3>L&#8217;elettrostimolatore fa venire gli addominali?</h3>
<p>No. Quelli che si vedono in Tv con la fascia addominale <strong>gli addominali li avevano già</strong>. È bene essere chiari su questo. Avere un addome tonico, fianchi snelli e in generale un core forte è qualcosa che va oltre le possibilità di uno strumento che genera impulsi elettrici che provocano contrazioni muscolari locali. Detto ciò <strong>usarlo in alternanza con i normali allenamenti può essere utile</strong>, tanto per gli addominali quanto per altri gruppi muscolari.</p>
<h3>L&#8217;elettrostimolatore ingrossa i muscoli?</h3>
<p>No, se per ingrossare i muscoli si intende <strong>l&#8217;effetto body building no, l&#8217;elettrostimolatore non serve a questo</strong>. Sicuramente è in grado di tonificare la muscolatura, sicuramente è in grado di aiutare la ricostruzione muscolare in determinati casi (per esempio dopo un lungo periodo di immobilizzazione di un arto a causa di un infortunio) ma da qui a causare trofismo muscolare ce ne passa e no, l&#8217;elettrostimolatore non è in grado di ingrossare i muscoli. Vale per le braccia, vale per le gambe, per gli addominali, le spalle e ogni altro distretto muscolare.</p>
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		<title>Braccia forti: i migliori esercizi con e senza pesi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/braccia-forti-i-migliori-esercizi-con-e-senza-pesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 09:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[forza]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[piegamenti sulle braccia]]></category>
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					<description><![CDATA[Avere braccia forti e toniche non è solo una questione estetica. La forza delle braccia[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1282" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/serjan-midili-fzRk6g1Uz1U-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Braccia forti: i migliori esercizi con e senza pesi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/serjan-midili-fzRk6g1Uz1U-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/serjan-midili-fzRk6g1Uz1U-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/serjan-midili-fzRk6g1Uz1U-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/serjan-midili-fzRk6g1Uz1U-unsplash-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/serjan-midili-fzRk6g1Uz1U-unsplash-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><div>
<div class="grid-cols-1 grid gap-2.5 [&amp;_&gt;_*]:min-w-0 !gap-3.5">
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Avere braccia forti e toniche non è solo una questione estetica. La forza delle braccia è fondamentale per tantissime attività quotidiane che compiamo senza nemmeno pensarci: portare le borse della spesa, sollevare un bambino, appendere una tenda, aprire un barattolo, spostare un mobile. Eppure, proprio perché le braccia sono meno sollecitate rispetto alle gambe nelle attività di tutti i giorni, tendono a perdere tono e forza se non vengono allenate con costanza.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">In questa guida completa scoprirai i migliori esercizi per allenare le braccia, sia a corpo libero che con manubri e bilancieri. Che tu voglia allenarti a casa senza attrezzatura o in palestra con tutti gli strumenti a disposizione, troverai indicazioni pratiche per costruire braccia forti, funzionali e definite.</p>
<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">I benefici funzionali di avere braccia forti</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Prima di entrare nel dettaglio degli esercizi, è importante capire perché allenare le braccia non è un vezzo da culturisti ma una necessità per chiunque voglia mantenersi in forma e autonomo nel tempo.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">La forza delle braccia è essenziale per la vita quotidiana. Ogni volta che sollevi una valigia, tiri verso di te una porta pesante, spingi un carrello o porti in braccio un figlio, stai usando la muscolatura delle braccia insieme a quella di spalle, schiena e petto. Braccia deboli significano fatica in più per queste attività e, col passare degli anni, un rischio maggiore di perdere autonomia.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">A partire dai 35 anni, la massa muscolare inizia a diminuire di circa l&#8217;1% all&#8217;anno. Dopo i 60, questa perdita può accelerare fino al 3% annuo. Questo declino naturale, chiamato sarcopenia, colpisce tutti i muscoli del corpo, comprese le braccia. Il risultato è una riduzione della forza, della gamma di movimento e un maggior rischio di infortuni. L&#8217;allenamento con i pesi è uno dei modi più efficaci per contrastare questo processo e mantenere muscoli forti e funzionali a qualsiasi età.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-657942" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kobe-kian-clata-Hm1ncwRi70w-unsplash-scaled.jpg" alt="Braccia forti: i migliori esercizi con e senza pesi" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kobe-kian-clata-Hm1ncwRi70w-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kobe-kian-clata-Hm1ncwRi70w-unsplash-scaled-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kobe-kian-clata-Hm1ncwRi70w-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kobe-kian-clata-Hm1ncwRi70w-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kobe-kian-clata-Hm1ncwRi70w-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/kobe-kian-clata-Hm1ncwRi70w-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Allenare le braccia contribuisce anche al metabolismo basale. Il tessuto muscolare brucia più calorie del tessuto grasso anche a riposo, quindi aumentare la massa muscolare delle braccia aiuta a gestire meglio il peso corporeo nel lungo periodo.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">C&#8217;è poi un aspetto spesso sottovalutato: la connessione tra braccia e altri gruppi muscolari. Quando alleni le braccia con esercizi funzionali e composti, non lavori mai solo su bicipiti e tricipiti. Coinvolgi anche spalle, pettorali, dorsali e muscoli del core. Un rematore con manubrio, ad esempio, simula perfettamente il gesto di sollevare una borsa pesante dal bagagliaio: richiede forza nelle braccia, nella schiena e stabilità nel tronco.</p>
<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">I muscoli delle braccia: una panoramica rapida</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Per allenare efficacemente le braccia, è utile sapere quali muscoli le compongono e cosa fanno, senza entrare in dettagli anatomici complessi.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Il bicipite brachiale si trova nella parte anteriore del braccio ed è responsabile della flessione del gomito, il gesto che fai quando porti la mano verso la spalla. È il muscolo che tutti associano alle braccia, quello che &#8220;gonfia&#8221; quando fai il classico gesto di mostrare i muscoli.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Il tricipite brachiale si trova nella parte posteriore del braccio e rappresenta circa i due terzi della massa muscolare del braccio stesso. È responsabile dell&#8217;estensione del gomito, cioè del raddrizzamento del braccio. Se vuoi braccia grosse e definite, il tricipite è il muscolo su cui concentrarti maggiormente.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Ci sono poi muscoli più piccoli come il brachiale e il brachioradiale, che assistono nei movimenti di flessione e contribuiscono alla presa e alla forza dell&#8217;avambraccio.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-657943" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/matias-eduardo-g-H_jlzr-4s-unsplash.jpg" alt="Braccia forti: i migliori esercizi con e senza pesi" width="1920" height="1282" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/matias-eduardo-g-H_jlzr-4s-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/matias-eduardo-g-H_jlzr-4s-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/matias-eduardo-g-H_jlzr-4s-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/matias-eduardo-g-H_jlzr-4s-unsplash-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/matias-eduardo-g-H_jlzr-4s-unsplash-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">È importante ricordare che le braccia non lavorano mai da sole. Ogni movimento coinvolge anche i muscoli delle spalle (deltoidi), del petto (pettorali) e della schiena (dorsali e trapezio). Per questo motivo, un buon programma di allenamento per le braccia include sia esercizi di isolamento che esercizi composti.</p>
<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">Esercizi per le braccia senza pesi</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Non hai manubri o bilancieri a disposizione? Nessun problema. È possibile costruire braccia forti usando solo il peso del corpo. Questi esercizi sono perfetti per chi si allena a casa, è in viaggio o semplicemente preferisce un approccio minimal all&#8217;allenamento.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Push-Up (Piegamenti sulle braccia)</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">I piegamenti sono l&#8217;esercizio a corpo libero per eccellenza quando si parla di braccia. Coinvolgono pettorali, deltoidi anteriori e tricipiti, oltre a richiedere una forte attivazione del core per mantenere la posizione.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Per eseguirli correttamente, posizionati a terra con le mani leggermente più larghe delle spalle e i piedi uniti. Il corpo deve formare una linea retta dalla testa ai talloni: evita di alzare il bacino o di lasciar cedere la zona lombare. Abbassati piegando i gomiti fino a portare il petto vicino al pavimento, poi spingi per tornare in posizione di partenza. Mantieni i gomiti a circa 45 gradi rispetto al busto, non completamente aperti verso l&#8217;esterno.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Se i push-up classici sono troppo difficili all&#8217;inizio, puoi eseguirli con le ginocchia a terra. Man mano che guadagni forza, passa alla versione completa.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Consiglio pratico:</em> Per enfatizzare il lavoro sui tricipiti, avvicina le mani tra loro (push-up a presa stretta o diamond push-up). Per coinvolgere maggiormente il petto, allarga la presa.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Dip su sedia (Piegamenti per tricipiti)</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questo esercizio è fantastico per isolare i tricipiti e può essere eseguito ovunque ci sia una sedia, una panca o un gradino stabile.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Siediti sul bordo di una sedia robusta con le mani appoggiate accanto ai fianchi, le dita rivolte in avanti. Fai scivolare il bacino in avanti oltre il bordo della sedia, sostenendoti con la forza delle braccia. Le gambe possono essere piegate con i piedi a terra (versione più facile) o distese in avanti (versione più difficile). Abbassati piegando i gomiti fino a formare un angolo di circa 90 gradi, poi spingi per tornare su.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Errore da evitare:</em> Non abbassarti troppo, perché metteresti eccessiva pressione sulle spalle. Fermati quando le braccia sono parallele al pavimento.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Plank e varianti</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Il plank è principalmente un esercizio per il core, ma richiede una forte attivazione isometrica di braccia e spalle per mantenere la posizione. È ottimo per costruire resistenza muscolare e stabilità.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Posizionati a terra in appoggio sugli avambracci e sulle punte dei piedi. Il corpo deve formare una linea retta: contrai addominali e glutei, evita di alzare o abbassare il bacino. Mantieni la posizione per 30-60 secondi, aumentando progressivamente la durata.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Variante Plank Tap:</em> Dalla posizione di plank alto (braccia distese), solleva una mano e tocca la spalla opposta, poi ripeti dall&#8217;altro lato. Questo movimento aggiunge un elemento dinamico e aumenta il lavoro su spalle e braccia.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Pike Push-Up</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questo esercizio è una progressione verso i più difficili handstand push-up e lavora intensamente sulle spalle e sui tricipiti.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Parti dalla posizione di push-up classico, poi avvicina i piedi alle mani alzando il bacino verso l&#8217;alto, formando una &#8220;V&#8221; rovesciata con il corpo. Da questa posizione, piega i gomiti e abbassa la testa verso il pavimento, poi spingi per tornare su. Più avvicini i piedi alle mani, più l&#8217;esercizio diventa difficile.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Consiglio pratico:</em> Se non riesci a eseguire il pike push-up, inizia con i push-up inclinati appoggiando le mani su un rialzo (sedia, gradino) per ridurre il carico.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Esercizi di trazione (se hai una sbarra)</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Se hai accesso a una sbarra per trazioni, anche solo una di quelle da porta, le possibilità si ampliano notevolmente. Le trazioni sono l&#8217;esercizio più completo per dorsali e bicipiti.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Appenditi alla sbarra con le mani alla larghezza delle spalle (presa supina per enfatizzare i bicipiti, presa prona per il dorso). Tira il corpo verso l&#8217;alto fino a portare il mento sopra la sbarra, poi abbassati lentamente.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Se le trazioni complete sono troppo difficili, puoi iniziare con le trazioni negative: salta o usa un supporto per arrivare in alto, poi abbassati il più lentamente possibile.</p>
<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">Esercizi per le braccia con manubri e bilanciere</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">I pesi liberi permettono di aumentare progressivamente il carico e di stimolare la crescita muscolare in modo più efficace rispetto agli esercizi a corpo libero. Ecco gli esercizi fondamentali per bicipiti e tricipiti.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Curl con manubri (Bicipiti)</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Il curl è l&#8217;esercizio classico per i bicipiti. In piedi, con un manubrio in ogni mano e le braccia lungo i fianchi, piega i gomiti e solleva i pesi verso le spalle mantenendo i gomiti fermi. Contrai i bicipiti in alto, poi abbassa lentamente.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Varianti utili:</em></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Curl alternato: sollevi un braccio alla volta, permettendo maggiore concentrazione su ogni ripetizione</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Curl a martello: i palmi sono rivolti l&#8217;uno verso l&#8217;altro, per enfatizzare brachiale e brachioradiale</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Curl su panca inclinata: eseguito sdraiato su una panca inclinata a 45 gradi, allunga maggiormente il bicipite</li>
</ul>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">French Press con manubri (Tricipiti)</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Sdraiato su una panca o a terra, tieni un manubrio in ogni mano con le braccia distese verso l&#8217;alto. Piega i gomiti e abbassa i pesi ai lati della testa, mantenendo le braccia superiori ferme e perpendicolari al pavimento. Distendi i gomiti per tornare in posizione di partenza.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Alternativa:</em> Puoi eseguire l&#8217;esercizio anche con un singolo manubrio tenuto con entrambe le mani, o con un bilanciere (in questo caso si chiama skull crusher).</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Overhead Press (spalle e tricipiti)</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">In piedi o seduto, tieni i manubri all&#8217;altezza delle spalle con i palmi rivolti in avanti. Spingi i pesi verso l&#8217;alto fino a distendere completamente le braccia, poi abbassa lentamente. Questo esercizio lavora principalmente sulle spalle ma coinvolge pesantemente anche i tricipiti.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Consiglio pratico:</em> Mantieni il core contratto per proteggere la zona lombare, specialmente nella versione in piedi.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Rematore con manubrio (dorso e bicipiti)</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Appoggia una mano e un ginocchio su una panca, con l&#8217;altra gamba a terra per stabilità. Con il braccio libero, afferra un manubrio e lascialo pendere verso il basso. Tira il peso verso il fianco, portando il gomito verso l&#8217;alto e stringendo la scapola. Abbassa lentamente e ripeti.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questo esercizio è funzionale perché simula il gesto di sollevare oggetti pesanti dal pavimento, e lavora su dorso, bicipiti e muscoli stabilizzatori.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Push-Down ai cavi (tricipiti)</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Se hai accesso a una macchina con cavi, il push-down è eccellente per isolare i tricipiti. Afferra la barra o la corda attaccata al cavo alto, con i gomiti aderenti ai fianchi. Spingi verso il basso fino a distendere completamente le braccia, poi risali lentamente controllando il movimento.</p>
<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">Una routine completa per le braccia</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Ecco un esempio di allenamento settimanale per le braccia che puoi adattare alle tue esigenze e all&#8217;attrezzatura disponibile. Questa routine può essere inserita all&#8217;interno di un programma più ampio o eseguita come sessione dedicata.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-657944" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/devin-santiago-nqiits8wqQE-unsplash.jpg" alt="Braccia forti: i migliori esercizi con e senza pesi" width="1920" height="1536" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/devin-santiago-nqiits8wqQE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/devin-santiago-nqiits8wqQE-unsplash-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/devin-santiago-nqiits8wqQE-unsplash-1024x819.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/devin-santiago-nqiits8wqQE-unsplash-768x614.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/devin-santiago-nqiits8wqQE-unsplash-1536x1229.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Allenamento A: Focus Tricipiti (a casa, senza pesi)</h3>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Push-up classici: 3 serie x 10-15 ripetizioni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Diamond push-up: 3 serie x 8-12 ripetizioni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Dip su sedia: 3 serie x 10-15 ripetizioni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Pike push-up: 3 serie x 8-10 ripetizioni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Plank: 3 serie x 30-60 secondi</li>
</ul>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Allenamento B: Focus Bicipiti e Dorso (con sbarra)</h3>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Trazioni presa supina: 3 serie x 6-10 ripetizioni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Trazioni presa neutra: 3 serie x 6-10 ripetizioni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Australian pull-up (corpo inclinato sotto una sbarra bassa): 3 serie x 10-12 ripetizioni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Plank tap: 3 serie x 10 ripetizioni per lato</li>
</ul>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Allenamento C: Braccia Complete (con manubri)</h3>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Curl con manubri: 3 serie x 10-12 ripetizioni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Curl a martello: 3 serie x 10-12 ripetizioni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">French press con manubri: 3 serie x 10-12 ripetizioni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Overhead press: 3 serie x 8-10 ripetizioni</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Rematore con manubrio: 3 serie x 10 ripetizioni per braccio</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Esegui questi allenamenti 2-3 volte a settimana, alternandoli e lasciando almeno 48 ore di recupero tra sessioni che coinvolgono gli stessi muscoli.</p>
<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">Consigli pratici ed errori da evitare</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Per ottenere il massimo dai tuoi allenamenti per le braccia, tieni a mente questi principi fondamentali.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Inizia sempre con un riscaldamento adeguato.</strong> Qualche minuto di movimenti circolari con le braccia, rotazioni delle spalle e una serie leggera di ogni esercizio preparano muscoli e articolazioni allo sforzo, riducendo il rischio di infortuni.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Non trascurare i tricipiti.</strong> Molti principianti si concentrano ossessivamente sui bicipiti perché sono il muscolo &#8220;da spiaggia&#8221; per eccellenza. In realtà, i tricipiti costituiscono i due terzi della massa del braccio. Se vuoi braccia grosse e definite, dedica almeno lo stesso tempo ai tricipiti.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Controlla il movimento, specialmente la fase di discesa.</strong> La fase eccentrica (quando abbassi il peso) è importante quanto quella concentrica per stimolare la crescita muscolare. Non lasciar cadere i pesi: abbassali in modo controllato in 2-3 secondi.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Evita di usare lo slancio.</strong> Se devi oscillare il corpo per completare un curl, il peso è troppo pesante. Riduci il carico e concentrati sulla contrazione muscolare pulita. I muscoli crescono con la tensione controllata, non con i movimenti balistici.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Varia gli esercizi periodicamente.</strong> Dopo 6-8 settimane con la stessa routine, il corpo si adatta e i progressi rallentano. Cambia esercizi, ordine, numero di serie o ripetizioni per continuare a stimolare i muscoli.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Non allenarti tutti i giorni.</strong> Le braccia, come tutti i muscoli, hanno bisogno di tempo per recuperare e crescere. Due o tre sessioni settimanali specifiche per le braccia sono più che sufficienti, specialmente se fai anche altri esercizi che le coinvolgono indirettamente (come panca, trazioni e rematori).</p>
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<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">Conclusione</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Costruire braccia forti e toniche è alla portata di tutti, indipendentemente dall&#8217;attrezzatura disponibile o dal livello di partenza. Gli esercizi a corpo libero come push-up, dip e plank sono sufficienti per iniziare e costruire una base solida. I pesi liberi permettono poi di progredire ulteriormente e aumentare la massa muscolare in modo più mirato.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Ricorda che la chiave del successo non è l&#8217;esercizio perfetto o l&#8217;attrezzatura costosa, ma la costanza. Allenati regolarmente, aumenta progressivamente l&#8217;intensità, dai tempo ai muscoli di recuperare e i risultati arriveranno. Braccia forti significano non solo un aspetto migliore, ma anche maggiore autonomia nelle attività quotidiane e una migliore qualità della vita nel lungo periodo.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Scegli gli esercizi che si adattano alla tua situazione, inseriscili in una routine sostenibile e inizia oggi stesso. Le tue braccia ti ringrazieranno.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quali muscoli allenare insieme (e quali mai): la guida pratica</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/quali-gruppi-muscolari-allenare-insieme-guida-pratica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 08:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
		<category><![CDATA[pesi]]></category>
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					<description><![CDATA[Se hai deciso di iniziare ad allenarti con i pesi, a casa o in palestra,[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-SMaujCcYGHo-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Quali gruppi muscolari allenare insieme (e quali mai): la guida pratica" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-SMaujCcYGHo-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-SMaujCcYGHo-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-SMaujCcYGHo-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-SMaujCcYGHo-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-SMaujCcYGHo-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Se hai deciso di iniziare ad allenarti con i pesi, a casa o in palestra, è una buona idea, a qualunque età. Ma se non sai da dove cominciare, una una delle domande più comuni che anche tu potresti porti è: quali muscoli allenare insieme per ottenere i migliori risultati senza sprecare tempo ed energie? La buona notizia è che non esiste un unico modo &#8220;giusto&#8221; di organizzare il tuo allenamento. Esistono però principi logici e collaudati che ti aiutano a massimizzare tempi e risultati, ottimizzare il recupero e prevenire infortuni. In questa guida completa scoprirai come abbinare i gruppi muscolari in modo strategico, quali combinazioni funzionano meglio e quali schede settimanali seguire per costruire forza e massa muscolare in modo efficiente.</p>
<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">Perché abbinare i gruppi muscolari in modo strategico quando ti alleni con i pesi</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Quando inizi ad allenarti con i pesi, potresti essere tentato di fare un po&#8217; di tutto in ogni sessione: un po&#8217; di petto, un po&#8217; di braccia, un po&#8217; di gambe. Questo approccio, però, non è ottimale per diversi motivi.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Massimizzare l&#8217;efficacia di ogni sessione</strong> significa concentrare l&#8217;energia e l&#8217;intensità su gruppi muscolari specifici. Quando alleni il petto con esercizi pesanti come le distensioni, anche spalle e tricipiti lavorano duramente. Ha senso, quindi, completare il lavoro su questi muscoli già affaticati piuttosto che lasciarli a metà e passare ad altro.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Il recupero muscolare</strong> è fondamentale per la crescita. Dopo un allenamento intenso, un gruppo muscolare ha bisogno di 48-72 ore per recuperare completamente. Abbinare i muscoli in modo intelligente ti permette di allenarti frequentemente senza sovraccaricare gli stessi gruppi due giorni di fila. Se alleni petto e tricipiti lunedì, potrai dedicare martedì alle gambe mentre la parte superiore recupera.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Prevenire infortuni e sovrallenamento</strong> è cruciale, soprattutto per chi inizia. Allenare troppo spesso gli stessi muscoli o combinare gruppi che richiedono troppa energia nella stessa sessione può portare a stanchezza eccessiva, calo della tecnica e maggior rischio di farsi male.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Gestire meglio l&#8217;energia</strong> durante la sessione significa dare priorità ai gruppi muscolari più grandi e agli esercizi più impegnativi all&#8217;inizio, quando sei fresco e concentrato. Abbinare un grande gruppo muscolare (come le gambe o il dorso) con uno più piccolo (come i bicipiti o i polpacci) ti permette di dare il massimo su entrambi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-657858" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-rD0poLlu57M-unsplash.jpg" alt="Quali gruppi muscolari allenare insieme (e quali mai): la guida pratica" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-rD0poLlu57M-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-rD0poLlu57M-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-rD0poLlu57M-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-rD0poLlu57M-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-rD0poLlu57M-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">Le logiche di abbinamento: quali muscoli allenare insieme e perché</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Esistono diverse filosofie di allenamento con i sovraccarichi e i pesi, ognuna con una logica precisa. Vediamo le principali e quando utilizzarle.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Muscoli agonisti e sinergici: la logica Push-Pull</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questa è probabilmente l&#8217;approccio più diffuso e intuitivo. Si basa sul principio di allenare insieme i muscoli che lavorano in sinergia durante i movimenti.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Movimenti di Spinta (Push):</strong> Petto, Spalle Anteriori e Tricipiti</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Quando fai una distensione su panca, un push-up o un military press, questi tre gruppi muscolari lavorano insieme. Il petto è il motore principale nelle spinte orizzontali, le spalle anteriori in quelle verticali, mentre i tricipiti intervengono in entrambi i movimenti per estendere il gomito. Allenarli insieme è logico: sono già affaticati dagli esercizi composti, quindi ha senso completare il lavoro con esercizi di isolamento.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Movimenti di Trazione (Pull):</strong> Dorso e Bicipiti</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Ogni volta che tiri verso di te un peso – che sia una sbarra per le trazioni, un bilanciere nel rematore o un manubrio nel curl – il dorso fa il lavoro pesante mentre i bicipiti assistono nella flessione del gomito. Anche qui, l&#8217;abbinamento è naturale e permette di sfruttare al meglio la pre-attivazione dei bicipiti durante gli esercizi per il dorso.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questo tipo di abbinamento è ideale per chi vuole sessioni intense e produttive, massimizzando il pompaggio muscolare e l&#8217;efficienza del tempo trascorso ad allenarsi.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Muscoli antagonisti: il Metodo Alternato</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Un approccio diverso, ma altrettanto valido, è quello di allenare gruppi muscolari opposti nella stessa sessione. Mentre un muscolo lavora, il suo antagonista riposa, e viceversa.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Esempi classici:</strong></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Petto e Dorso</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Bicipiti e Tricipiti</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Quadricipiti e Femorali</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questo metodo offre alcuni vantaggi interessanti. Primo, permette un recupero attivo: mentre il petto si contrae, il dorso si allunga e recupera. Secondo, può migliorare la performance complessiva: alternare esercizi per gruppi opposti mantiene alta l&#8217;intensità senza affaticare eccessivamente un singolo distretto muscolare. Terzo, favorisce l&#8217;equilibrio muscolare, importante per la postura e la prevenzione degli infortuni.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questo approccio è ottimo per chi vuole sessioni lunghe ma sostenibili, con tempi di recupero leggermente più brevi tra le serie.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Upper/Lower Split: semplicità ed equilibrio</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">La suddivisione tra parte superiore e inferiore del corpo è una delle strategie più semplici ed efficaci, specialmente per chi si allena 4 volte a settimana.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno Upper:</strong> Petto, Dorso, Spalle, Braccia<br />
<strong>Giorno Lower:</strong> Quadricipiti, Femorali, Glutei, Polpacci</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questa divisione garantisce un recupero ottimale (almeno 2-3 giorni tra sessioni dello stesso tipo) e permette di dedicare attenzione a tutti i gruppi muscolari senza trascurarne nessuno. È particolarmente indicata per chi ha poco tempo e vuole allenamenti completi ma non troppo lunghi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-657859" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-BoWp9uOVY7g-unsplash.jpg" alt="Quali gruppi muscolari allenare insieme (e quali mai): la guida pratica" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-BoWp9uOVY7g-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-BoWp9uOVY7g-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-BoWp9uOVY7g-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-BoWp9uOVY7g-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-BoWp9uOVY7g-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Cosa NON fare: gli abbinamenti da evitare</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Non tutti gli abbinamenti hanno senso. Alcuni possono compromettere la qualità dell&#8217;allenamento o il recupero.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Evita di combinare due grandi gruppi muscolari molto impegnativi</strong> nella stessa sessione. Allenare gambe e dorso lo stesso giorno, ad esempio, richiede un&#8217;energia enorme: entrambi sono gruppi grandi che necessitano di esercizi pesanti e composti. Finirai per sacrificare l&#8217;intensità su uno dei due, o peggio, su entrambi.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Non allenare lo stesso gruppo muscolare due giorni consecutivi.</strong> Se hai fatto un allenamento intenso di petto lunedì, non allenare petto o tricipiti martedì. I muscoli crescono durante il riposo, non in palestra. Rispettare i tempi di recupero è fondamentale.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Non trascurare i gruppi muscolari più piccoli.</strong> Spalle, braccia, polpacci e addominali vengono spesso dimenticati o allenati con superficialità. Anche se più piccoli, meritano attenzione dedicata, magari abbinandoli a gruppi più grandi al termine della sessione.</p>
<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">Schede di allenamento settimanali pratiche</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Ora passiamo alla pratica. Ecco tre schede settimanali adatte a diversi livelli di esperienza e disponibilità di tempo. Ogni scheda include esercizi che puoi fare sia a casa con manubri, sia in palestra con bilancieri e macchine.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Per chi si allena 3 volte a settimana: Full Body Split</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questa è la soluzione ideale per principianti o per chi ha poco tempo. Ogni sessione coinvolge tutto il corpo, garantendo stimoli frequenti e recupero adeguato.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 1 – Spinta superiore: Petto, Spalle, Tricipiti</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questo allenamento si concentra sui muscoli che spingono. Inizia con esercizi composti che coinvolgono più gruppi, poi passa a movimenti di isolamento.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Esercizi consigliati:</em></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Distensioni con manubri su panca piana o push-up (3-4 serie x 8-12 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Military press con manubri o lento avanti con bilanciere (3 serie x 8-10 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Dip alle parallele o french press con manubri (3 serie x 10-12 ripetizioni)</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 2 – Gambe complete: Quadricipiti, Femorali, Glutei, Polpacci</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">L&#8217;allenamento delle gambe è il più impegnativo, ma anche il più produttivo. Le gambe sono i muscoli più grandi del corpo e stimolarle adeguatamente favorisce la produzione ormonale e la crescita complessiva.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Esercizi consigliati:</em></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Squat con bilanciere o manubri (4 serie x 8-12 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Stacchi rumeni o affondi (3 serie x 10-12 ripetizioni per gamba)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Calf raise in piedi o su step (3 serie x 15-20 ripetizioni)</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 3 – Trazione superiore: Dorso, Bicipiti, Addominali</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Concludi la settimana con i movimenti di trazione. Il dorso è un gruppo muscolare ampio che richiede angolazioni diverse per essere sviluppato completamente.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Esercizi consigliati:</em></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Trazioni alla sbarra o lat machine (3-4 serie x 6-10 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Rematore con bilanciere o manubri (3 serie x 8-12 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Curl con bilanciere o manubri (3 serie x 10-12 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Plank o crunch (3 serie a cedimento o 15-20 ripetizioni)</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questa scheda ti garantisce un allenamento completo con 1-2 giorni di riposo tra le sessioni. È perfetta per iniziare a costruire una base solida di forza e massa muscolare.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Per chi si allena 4 volte a settimana: Upper/Lower Split</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questa divisione permette maggiore volume di allenamento per ogni gruppo muscolare, aumentando lo stimolo per la crescita.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 1 – Upper: Petto e Tricipiti</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Esercizi consigliati:</em></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Distensioni su panca piana con bilanciere (4 serie x 8-10 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Distensioni su panca inclinata con manubri (3 serie x 10-12 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Croci con manubri o ai cavi (3 serie x 12-15 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Dip alle parallele o push-down ai cavi (3 serie x 10-12 ripetizioni)</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 2 – Lower: Gambe Complete</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Esercizi consigliati:</em></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Squat con bilanciere (4 serie x 6-10 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Leg press o affondi bulgari (3 serie x 10-12 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Leg curl o stacchi rumeni (3 serie x 10-12 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Calf raise (3 serie x 15-20 ripetizioni)</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 3 – Upper: Dorso e Bicipiti</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Esercizi consigliati:</em></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Stacchi da terra con bilanciere (3-4 serie x 5-8 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Trazioni alla sbarra o lat machine (3 serie x 8-10 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Rematore con manubri (3 serie x 10-12 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Curl con bilanciere e curl a martello (3 serie x 10-12 ripetizioni ciascuno)</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 4 – Spalle e Addominali</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Dedica una sessione alle spalle, spesso trascurate, e agli addominali per completare lo sviluppo del core.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Esercizi consigliati:</em></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Military press con bilanciere o manubri (4 serie x 8-10 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Alzate laterali con manubri (3 serie x 12-15 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Alzate posteriori con manubri o ai cavi (3 serie x 12-15 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Plank, crunch e russian twist (3 serie ciascuno)</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questa scheda offre un ottimo equilibrio tra volume, intensità e recupero. È ideale per chi ha superato la fase iniziale e vuole progressi più rapidi.</p>
<h3 class="font-claude-response-subheading text-text-100 mt-1 -mb-1.5">Per chi si allena 5 volte a settimana: Push/Pull/Legs</h3>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questa è la routine preferita da molti appassionati di bodybuilding. Permette di allenare ogni gruppo muscolare due volte a settimana con volumi elevati e recupero adeguato.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 1 – Push: Petto, Spalle, Tricipiti</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Esercizi consigliati:</em></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Distensioni su panca piana con bilanciere (4 serie x 6-8 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Military press con manubri (3 serie x 8-10 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Alzate laterali (3 serie x 12-15 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">French press o push-down (3 serie x 10-12 ripetizioni)</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 2 – Pull: Dorso e Bicipiti</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Esercizi consigliati:</em></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Trazioni alla sbarra (4 serie x 6-10 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Rematore con bilanciere (3 serie x 8-10 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Pulley o lat machine presa stretta (3 serie x 10-12 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Curl con bilanciere (3 serie x 10-12 ripetizioni)</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 3 – Legs: Gambe Complete</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><em>Esercizi consigliati:</em></p>
<ul class="[&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc space-y-2.5 pl-7">
<li class="whitespace-normal break-words">Squat (4 serie x 8-10 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Leg press (3 serie x 12-15 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Leg curl (3 serie x 10-12 ripetizioni)</li>
<li class="whitespace-normal break-words">Calf raise (3 serie x 15-20 ripetizioni)</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 4 – Push (variante)</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Ripeti la struttura del Giorno 1 ma con varianti negli esercizi: ad esempio, panca inclinata invece che piana, oppure manubri invece che bilanciere.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Giorno 5 – Pull (variante)</strong></p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Ripeti la struttura del Giorno 2 con varianti: rematore con manubri invece che bilanciere, trazioni presa larga invece che neutra.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Questa scheda è per chi ha esperienza, disciplina e tempo da dedicare all&#8217;allenamento. La frequenza elevata richiede attenzione alla tecnica, all&#8217;alimentazione e al riposo per evitare il sovrallenamento.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-657860" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-nLNOM0asvfI-unsplash.jpg" alt="Quali gruppi muscolari allenare insieme (e quali mai): la guida pratica" width="1920" height="1080" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-nLNOM0asvfI-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-nLNOM0asvfI-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-nLNOM0asvfI-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-nLNOM0asvfI-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/11/vitaly-gariev-nLNOM0asvfI-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">Consigli pratici ed errori da evitare</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Ora che hai le schede, ecco alcuni consigli che faranno la differenza tra un allenamento mediocre e uno davvero efficace.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Inizia sempre con gli esercizi composti, poi passa all&#8217;isolamento.</strong> Gli esercizi come squat, panca, stacchi e trazioni coinvolgono più muscoli contemporaneamente e richiedono molta energia e concentrazione. Farli all&#8217;inizio della sessione, quando sei fresco, ti permette di sollevare carichi maggiori in sicurezza. Solo dopo passa a esercizi di isolamento come curl, alzate laterali o leg extension.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Dai priorità ai gruppi muscolari grandi all&#8217;inizio della sessione.</strong> Se alleni petto e tricipiti, inizia dal petto. Se alleni gambe e polpacci, inizia dalle gambe. I muscoli più grandi richiedono più energia, quindi affrontali quando hai le massime capacità fisiche e mentali.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Non trascurare il riscaldamento.</strong> Cinque minuti di cardio leggero seguiti da mobilità articolare e un paio di serie di riscaldamento con carichi leggeri preparano i muscoli e le articolazioni allo sforzo, riducendo drasticamente il rischio di infortuni.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Non saltare i giorni di riposo.</strong> Il riposo non è tempo perso: è quando i muscoli si riparano e crescono. Se ti alleni troppo frequentemente senza dare tempo al corpo di recuperare, andrai incontro a stanchezza cronica, calo delle prestazioni e maggior rischio di infortuni.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Ascolta il proprio corpo.</strong> Se un giorno ti senti particolarmente stanco, o avverti un dolore anomalo, non forzare. È meglio saltare una sessione o allenarsi più leggeri che rischiare un infortunio che ti fermerà per settimane.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>Progressione graduale dei carichi.</strong> La crescita muscolare avviene quando il corpo è costretto ad adattarsi a stimoli sempre maggiori. Questo significa aumentare progressivamente il peso, le ripetizioni o le serie nel tempo. Non avere fretta: anche piccoli incrementi settimanali portano a grandi risultati nel lungo periodo.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words"><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/perche-e-proprio-quando-pensi-di-essere-vecchio-che-devi-cominciare-a-fare-pesi-cioe-a-50-anni/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">È Proprio quando pensi di essere vecchio che devi cominciare ad allenarti con i pesi</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/allenamento-con-i-pesi-quante-volte-la-settimana/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Quante volte allenarsi con i pesi a settimana? La risposta è la regeolarità</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/come-allenarsi-con-i-pesi-ripetizioni-serie-carico-e-recupero/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Serie, ripetizioni, carico e recupero: le regole base per allenarti con i pesi</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/gli-unici-7-esercizi-da-fare-in-palestra-con-i-pesi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Questi sono i 7 esercizi davvero importanti e imprescindibili da fare con i pesi per stare in forma</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/meglio-fare-prima-esercizi-di-forza-oppure-cardio/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Forza o cardio: quale allenamento è meglio fare prima?</a></strong></p>
<h2 class="font-claude-response-heading text-text-100 mt-1 -mb-0.5">Conclusione</h2>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Non esiste una scheda di allenamento perfetta che funzioni per tutti allo stesso modo. Esistono però principi logici e collaudati che ti permettono di costruire una routine efficace, efficiente e sostenibile nel tempo.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Abbinare i gruppi muscolari in modo intelligente ti aiuta a massimizzare i risultati di ogni sessione, ottimizzare il recupero e prevenire infortuni. Che tu scelga un approccio Push/Pull, un Upper/Lower split o una routine full body tre volte a settimana, l&#8217;importante è seguire una logica coerente e mantenere la costanza.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Ricorda: la scheda perfetta è quella che riesci a seguire con regolarità. Sperimenta, ascolta il tuo corpo, monitora i progressi e non aver paura di modificare l&#8217;approccio se qualcosa non funziona. La palestra non è una scienza esatta, ma un percorso di scoperta personale.</p>
<p class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words">Inizia con una delle schede proposte, impegnati per almeno 8-12 settimane e osserva come il tuo corpo risponde. I risultati arriveranno, un allenamento alla volta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come prepararsi alle prime sciate sulla neve</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/come-prepararsi-alle-prime-sciate-sulla-neve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 08:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport Invernali]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[forza]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[presciistica]]></category>
		<category><![CDATA[sci]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.sportoutdoor24.it/?p=4495</guid>

					<description><![CDATA[Prepararsi alle prime sciate non significa solo tirare fuori gli sci dalla cantina. Serve forza[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1000" height="667" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/preparazione-sci.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/preparazione-sci.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/preparazione-sci-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/10/preparazione-sci-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><br><br><p data-start="421" data-end="1033">Prepararsi alle prime sciate non significa solo tirare fuori gli sci dalla cantina. Serve forza nelle gambe e nel tronco per arrivare a fine discesa, resistenza per non cedere già a metà mattina e capacità di reagire ai cambi di direzione.</p>
<p data-start="421" data-end="1033">“Se cominciamo da zero, dopo un’estate senza sport, un programma completo di presciistica deve durare almeno 40 giorni”, spiega la dottoressa <strong data-start="803" data-end="822">Simona Boniello</strong>, Specialista in Medicina dello Sport al centro medico  <a href="//www.deltamedica.net" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Delta Medica di Milano</a>.</p>
<p data-start="421" data-end="1033">Lo sci è uno sport a impegno misto, aerobico e anaerobico, e richiede un corpo pronto a sostenere entrambi i tipi di sollecitazione.</p>
<h2 data-start="1035" data-end="1085">Le componenti da allenare per le prime sciate</h2>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Lavoro aerobico</h3>
<p>Vanno bene la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/corsa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">corsa</a>, la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/bicicletta/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">bicicletta</a> o anche il rematore, se ne abbiamo uno in casa. L&#8217;importante è alternare periodi a bassa frequenza cardiaca e intensità ad altri con frequenza più alta.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/6-vantaggi-dellinterval-training-ad-alta-intensita/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">6 vantaggi dell&#8217;Interval Training</a></strong></p>
<h3><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/niseko-stazione-sciisticas-in-Giappone.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-629670" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/niseko-stazione-sciisticas-in-Giappone.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/niseko-stazione-sciisticas-in-Giappone.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/niseko-stazione-sciisticas-in-Giappone-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/niseko-stazione-sciisticas-in-Giappone-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></h3>
<h3>Forza Resistente</h3>
<p>Serve per poter rimanere a lungo sugli sci, in particolare su quelli da fondo dove l&#8217;impegno fisico è solitamente prolungato.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/il-metodo-30-20-10-linterval-training-divertente-ed-efficace/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Il metodo 30-20-10, l&#8217;Interval Training divertente</a></strong></p>
<h3>Forza Esplosiva</h3>
<p>No, non dobbiamo diventare grossi, ma allenarci a reclutare il maggior numero di fibre muscolari in breve tempo, per affrontare un salto o evitare una caduta e magari il conseguente infortunio.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/10-facili-esercizi-di-presciistica-da-fare-a-casa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">10 facili esercizi di presciistica consigliati da Dominik Paris</a></strong></p>
<h3>Propriocezione</h3>
<p>Questi esercizi che possiamo svolgere su supporti instabili come le tavolette propriocettive, i bosu o le Swiss-ball servono per abituare il corpo ai cambi di direzione o di assetto tipici degli sport sulla neve, e così anche a evitare gli incidenti e le cadute.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-invernali/esercizi-presciistica-ivica-kostelic/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">La presciistica di Ivica Kostelic</a></strong></p>
<h3>Allungamento</h3>
<p>Anche se gli infortuni muscolari sono meno frequenti e gravi di quelli articolari, un po&#8217; di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/tag/stretching/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">stretching</a> aiuta i muscoli ad allungarsi quando necessario senza strapparsi.</p>
<h4>&gt; I<strong>scriviti</strong> alla nostra <strong>newsletter</strong> compilando il <strong>form</strong> qui sotto!<br />
Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Farsi i muscoli senza pesi In palestra, le regole da seguire</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/vuoi-farti-i-muscoli-senza-pesi-ecco-cosa-devi-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 07:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[pesi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=87707</guid>

					<description><![CDATA[Sì. è possibile farsi i muscoli senza pesi. Certo non muscoli da bodybuilder, grossi e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-ketut-subiyanto-4803880.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vuoi farti i muscoli senza pesi? Ecco cosa devi fare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-ketut-subiyanto-4803880.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-ketut-subiyanto-4803880-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-ketut-subiyanto-4803880-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-ketut-subiyanto-4803880-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Sì. è possibile farsi i muscoli senza pesi. Certo <strong>non muscoli da bodybuilder, grossi e appariscenti.</strong> Ma se vuoi <strong>muscoli tonici, armoniosi, proporzionati e belli da vedere</strong>, oltre che utili e funzionali alla vita di tutti i giorni, a qualche sport e anche al tuo benessere, li puoi avere senza ricorrere agli attrezzi. Niente manubri, bilancieri o kettlebell, niente macchine tipo pressa, leg extension o lat machine, ma <strong>solo bodyweight, cioè il peso del tuo stesso corpo</strong>. Davvero è possibile? Se te lo stai chiedendo continua a leggere.</p>
<h2>Farsi i muscoli senza pesi è possibile. Ecco perché</h2>
<p>Non demonizziamo i pesi: <strong>fare esercizi con sovraccarico è sicuramente utile e ha i suoi benefici</strong>, non solo per la costruzione della massa muscolare. Anche a 40 o 50 anni <strong>alzare un po&#8217; di pesi aiuta la nostra salute, rinforza le ossa, attiva il metabolismo, migliora propriocezione e postura</strong>, e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/allenare-la-forza-dopo-i-50-anni-perche-cambia-la-vita-a-uomini-e-donne/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">un sacco di altre cose</a>. Ma se non hai gli attrezzi, o non hai tempo o modo di andare in una palestra, sappi che farsi i muscoli senza pesi è possibile. E ti spieghiamo come e perché.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-87709" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-maksim-goncharenok-4775186.jpg" alt="Vuoi farti i muscoli senza pesi? Ecco cosa devi fare" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-maksim-goncharenok-4775186.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-maksim-goncharenok-4775186-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-maksim-goncharenok-4775186-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-maksim-goncharenok-4775186-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" />La costruzione della massa muscolare, o più scientificamente l&#8217;ipertrofia, comporta la messa alla prova del tessuto muscolare e l&#8217;aumento della sintesi proteica, ovvero il processo di costruzione di nuove proteine da parte delle cellule. In una semplice frase: ti devi allenare con costanza e impegno. Su questo non ci sono dubbi.<br />
Cioè per mettere alla prova il tessuto muscolare e stimolare il processo di sintesi proteica devi fare degli esercizi.</p>
<h3>Come si allenano i muscoli</h3>
<p>Gli esercizi possono essere eseguiti in 3 modi sostanziali: <strong>creando tensione meccanica, stress metabolico o microtrauma</strong>.<br />
La <strong>tensione meccanica</strong> è quella creata tipicamente dagli esercizi con i pesi, cioè con una resistenza esterna; lo <strong>stress metabolico</strong> si verifica quando i metaboliti (ovvero i prodotti di scarto che si formano durante l&#8217;esercizio, come il lattato) si accumulano nel tessuto muscolare, provocando reazioni ormonali, cellulari e dei fattori di crescita muscolare; i <strong>microtraumi</strong> sono piccole lacerazioni del tessuto muscolare dovute all&#8217;esercizio fisico, qualunque esso sia, in seguito al quale il nostro organismo lavora per ripararli creando crescita muscolare.</p>
<p>La maggior parte dei programmi di allenamento tendono a usare tutte e 3 queste metodologie insieme, ma è anche possibile scorporarle per massimizzarne l&#8217;effetto specifico. Ed è proprio quello che bisogna fare per farsi i muscoli senza pesi. Vediamo come.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>1. Bodyweight</h3>
<p>Cioè <strong>sfruttare il proprio peso corporeo</strong>. Vedila così: il nostro fisico è come un&#8217;auto in cui la cilindrata del motore e le sospensioni e gli pneumatici e tutto il resto sono proporzionati al peso e alle dimensioni. Quindi prima ancora di usare i pesi (cioè riempire il baule dell&#8217;auto&#8230;) è bene sfruttare il tuo peso corporeo. Il primo vantaggio è che <strong>usando solo il tuo peso corporeo esegui movimenti funzionali</strong>, cioè naturali, evitando inutili tensioni innaturali. E soprattutto ci sono numerose ricerche scientifiche che hanno dimostrato come, <strong>con gli esercizi a corpo libero, si possano ottenere risultati simili a quelli con i pesi</strong>. Non ci credi? Gli studi hanno confrontato i risultati ottenuti con le distensioni al bilanciere alla panca e i piegamenti sulle braccia, oppure degli esercizi per i tricipiti con i manubri e delle trazioni alla sbarra. L&#8217;importante è sapere come eseguire gli esercizi, e organizzare gli allenamenti, sfruttando solo il peso del tuo corpo.</p>
<h3>2. Aumenta le ripetizioni</h3>
<p>Più a lungo esegui un esercizio e più crei stress metabolico, cioè stimoli la risposta ormonale. Da cui deriva poi la crescita delle fibre muscolari. Il <strong>modo più semplice per aumentare lo stress metabolico è quello di aumentare le ripetizioni</strong>. Se prima ti allenavi con i pesi e ora non vuoi o puoi più farlo, le ripetizioni che facevi con i pesi sono la tua base di partenza; altrimenti vale il metodo AMRAP (as much rep as possible / quante più ripetizioni è possibile) e quello della progressività. Cioè ogni allenamento (o settimana, o mese) fare qualcosa di più.</p>
<h3>3. Aumenta le serie</h3>
<p>Ci sarà prima o poi un momento in cui aumentare le ripetizioni diventa impossibile, perché diventano troppe. Allora devi fare un cambio di mindset e cominciare a pensare in termini di serie. Banalmente: <strong>anziché 20 piegamenti sulle braccia, 5 serie da 5 piegamenti sulle braccia</strong>, con una pausa tra l&#8217;una e l&#8217;altra serie. Spezzettare il lavoro in tanti piccoli blocchi è il segreto di Pulcinella di qualunque programma di preparazione fisica.</p>
<h3>4. Riduci il recupero</h3>
<p>Quando anche aumentare ripetizioni e serie sarà arrivato al suo limite massimo, allora comincerai a ridurre i tempi di recupero. Se all&#8217;inizio il recupero deve essere completo, <strong>per aumentare lo stress metabolico il segreto è ridurre i tempi di recupero</strong>, ripartendo con una nuova serie o un nuovo esercizio prima di sentirsi di nuovo e completamente in grado di farlo. Probabilmente dovrai ridurre il numero di ripetizioni o di serie, ma è proprio questo il segreto per creare lo stress metabolico.</p>
<h3>5. Cambia gli angoli di lavoro</h3>
<p>I muscoli sono fasci di fibre che a uno stesso stimolo di movimento reagiscono sostanzialmente allo stesso modo. Per questo motivo <strong>variare gli angoli di esecuzione degli esercizi può stimolare fibre muscolari diverse o altri muscoli</strong>. Cosa significa cambiare gli angoli di lavoro? Prendiamo per esempio lo squat: significa eseguire l&#8217;accosciata completa, ma anche il mezzo squat (con le ginocchia a 90°) ma anche qualcosa di intermedio tra le due esecuzioni o il mezzo squat e la posizione eretta. Angoli diversi, muscoli diversi.</p>
<h3>6. Rallenta il ritmo di esecuzione degli esercizi</h3>
<p>Rallentare il ritmo di esecuzione di un esercizio, sia nella fase eccentrica che in quella concentrica, significa <strong>aumentare il tempo in cui il muscolo è in contrazione, cioè creare stress metabolico</strong>. È più o meno il principio degli esercizi isometrici, con in più la questione della variazione degli angoli che abbiamo visto al punto precedente. Il tutto soprattutto a carico delle cosiddette fibre lente.</p>
<h3>7. Inserisci dei momenti di isometria negli esercizi</h3>
<p>Anche questo è conseguenza dei due punti precedenti. Esempio pratico: quando esegui i piegamenti sulle braccia, mantieni la posizione quasi a terra per qualche secondo prima di tornare nella posizione di partenza a braccia distese. Lo puoi fare con qualunque esercizio, dagli squat agli affondi, dalle trazioni alla sbarra ai classici addominali.</p>
<h3>8. Inserisci la pliometria</h3>
<p>La Pliometria è quella che un tempo si chiamava <em>jump training</em> e che oggi si basa sul <strong>rapido alternarsi di una contrazione eccentrica e di una concentrica del muscolo</strong>. Tipicamente la pliometria è usata negli sport esplosivi, per aumentare reattività ed esplosività, Ma questa enfasi sulla maggior contrazione del muscolo può anche stimolare maggiori microtraumi nei tessuti muscolari, che come abbiamo visto sono un fattore di crescita dei muscoli. Cosa significa inconcreto inserire un po&#8217; di pliometria negli esercizi: per esempio trasformare uno squat in uno squat jump, aggiungere un balzo agli affondi, o una fase di volo nei push-up, o eseguire i burpees.</p>
<h3>9. Esegui gli esercizi con un solo arto</h3>
<p>Anche questo è un modo per <strong>stimolare maggiormente la muscolatura</strong>, provocando più stress metabolico e più microtraumi. Anche in questo caso, in concreto, si tratta di cose molto semplici: il classico squat diventa un pistol squat, cioè su una sola gamba, il plank si può fare con una sola mano e un solo piede in appoggio.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/12-esercizi-a-corpo-libero-per-allenarsi-a-casa/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">12 esercizi a corpo libero per allenarsi a casa</a></p>
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		<title>Sudare fa dimagrire? I 10 falsi miti da sfatare sullo sport, per farlo con soddisfazione</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/10-falsi-miti-da-sfatare-sullo-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 06:42:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[cellulite]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal fatto che per far calare la pancia serva fare gli addominali a quello per[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="982" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/falsi-miti-da-sfatare-sullo-sport.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="falsi miti da sfatare sullo sport" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/falsi-miti-da-sfatare-sullo-sport.jpg 1400w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/falsi-miti-da-sfatare-sullo-sport-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/falsi-miti-da-sfatare-sullo-sport-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/falsi-miti-da-sfatare-sullo-sport-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><br><br><p>Dal fatto che per far calare la pancia serva fare gli addominali a quello per cui sudare fa dimagrire e fino all&#8217;illusione che contro la cellulite sia utile la corsa, nello sport ci sono un sacco di <strong>falsi miti e leggende metropolitane dure da smentire</strong>. Perché non servono a nulla e ci fanno sprecare tempo ed energie inutilmente.</p>
<h3>1. Sudare fa dimagrire</h3>
<p>Ecco no, sudare non fa dimagrire. Sudare fa perdere i liquidi e quindi, di conseguenza, e solo per poco tempo alla fine dell&#8217;attività, si potrebbe avere l&#8217;illusione di aver perso del peso. Ma è solo un&#8217;illusione perché poi i liquidi si reintagrano bevendo e il peso torna quello abituale. Per questo stesso motivo anche <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/perche-sudare-con-il-k-way-non-vi-fara-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">allenarsi con capi di materiale isolante o non traspirante che hanno il solo scopo di aumentare la sudorazione</a> non serve a nulla e anzi potrebbe essere davvero dannoso.</p>
<h3>2. Fare gli addominali fa calare la pancia</h3>
<p>No, nemmeno questo. A parte che fare gli addominali vuol dire tutto e niente, la verità è che gli esercizi per gli addominali servono a rinforzare la muscolatura della parte centrale del corpo, o di tutto il corsetto addominale per essere precisi, ma <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/esercizi-addominali-efficaci-per-snellire-e-tonificare-la-pancia/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">non servono ad eliminare l&#8217;adipe che vi si è depositato sopra</a>. Per ridurre il giro vita occorre consumare il grasso in eccesso e sì, è anche utile allenare gli addominali per contenere meglio le viscere, evitando che il giro vita risulti troppo prominente.<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-54582" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Esercizi-per-addominali-a-casa.jpg" alt="Esercizi per addominali a casa" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Esercizi-per-addominali-a-casa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Esercizi-per-addominali-a-casa-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/12/Esercizi-per-addominali-a-casa-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>3. Solo le attività intense fanno dimagrire</h3>
<p>Non necessariamente, e la risposta dipende principalmente dal sistema energetico coinvolto. Per esempio la corsa: se si corre ad alta intensità si bruciano prevalentemente gli zuccheri; se si corre a velocità blanda si bruciano prevalentemente i grassi. Ma poi alta o blanda velocità sono assolutamente soggettive, e allora quello che conta è la frequenza cardiaca: indicativamente, per bruciare molte calorie con la corsa è <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/a-che-velocita-correre-per-dimagrire/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">necessario correre all&#8217;80% della propria frequenza cardiaca massima</a>. In termini pratici: a un ritmo che già impedisce di parlare.</p>
<h3>4. La corsa è utile contro la cellulite</h3>
<p>Dipende. La cellulite è infatti provocata da un&#8217;insieme di concause fisiche e psicologiche (alimentazione sbilanciata, stress, fattori genetici, ritenzione idrica e altri) del tutto individuali. In linea generale agire sull&#8217;insieme di questi fattori può essere utile nella prevenzione e nel contrasto della cellulite. Quindi la corsa no, da sola non serve contro la cellulite (anzi, l&#8217;acido lattico sarebbe addirittura controproducente) ma un&#8217;attività cardio che migliori la circolazione del sangue e l&#8217;ossigenazione dei tessuti è sicuramente da inserire tra le buone abitudini per contrastare la cellulite.</p>
<h3>5. Allenandosi il grasso diventa muscolo</h3>
<p>No, assolutamente no. Il grasso è grasso e i muscoli sono muscoli, e l&#8217;uno si deposita sopra gli altri. Ci sono attività che bruciano i grassi, attività sportive che aumentano la massa muscolare e attività sportive che, nel lungo periodo, possono fare l&#8217;uno e l&#8217;altro. Ma no, allenandosi non si trasforma il grasso in muscoli.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-44912 size-full" title="fitness_attività" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fitness_palestra.jpg" alt="fitness_attività" width="727" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fitness_palestra.jpg 727w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fitness_palestra-300x194.jpg 300w" sizes="(max-width: 727px) 100vw, 727px" /></p>
<h3>6. Dopo un allenamento una birra fa bene</h3>
<p>Ni. Vero è che dopo un allenamento bisogna reidratarsi e assumere proteine e carboidrati per la ricostituzione cellulare. E vero è che la birra contiene acqua, carboidrati e anche qualche proteina. Ma no, nonostante il terzo tempo dei rugbisti, una birra immediatamente dopo un allenamento non fa bene: una media significa più o meno 1 grammo di alcol per chilo corporeo, e questo inibisce il ripristino dei livelli di glicogeno oltre a introdurre nuovamente calorie in eccesso.</p>
<h3>7. Fare sesso prima dell&#8217;attività sportiva riduce le prestazioni atletiche</h3>
<p>No, non c&#8217;è nessuna evidenza scientifica per cui un rapporto sessuale prima dell&#8217;attività sportiva riduca le prestazioni atletiche. Poi dipende, perché riguardo questo argomento tutto è soggettivo: certo potrebbe insorgere una sensazione di spossatezza o appagamento, ma questo non significa che non si possa fare il proprio allenamento quotidiano o che le gambe non andranno. Casomai è vero il contrario, ovvero che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/troppo-sport-fa-male-al-sesso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">troppo sport fa male al sesso</a>.</p>
<h3>8. Prima di un&#8217;attività fisica intensa bisogna mangiare la carne</h3>
<p>No, anzi: la fonte energetica ideale per i muscoli che devono affrontare uno sforzo intenso sono i carboidrati, in particolare quelli ricchi di fibre e a lento assorbimento. Le proteine presenti nella carne invece richiedono un lungo processo digestivo prima di poter fornire l&#8217;energia necessaria e non sono adatte a essere consumate in prossimità di uno sforzo fisico. Il che non significa evitare del tutto le proteine prima di un allenamento: un sandwich con bresaola almeno 3 ore prima di un allenamento rimane un ottimo spuntino.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-127907 size-full" title="grasso-muscolo" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Addominali-Tenute-a-Ponte-Plank.jpeg" alt="grasso-muscolo" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Addominali-Tenute-a-Ponte-Plank.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Addominali-Tenute-a-Ponte-Plank-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/09/Addominali-Tenute-a-Ponte-Plank-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>9. Dopo aver fatto sport bisogna fare una doccia fredda</h3>
<p>Ni. In generale il freddo può aiutare a smaltire le tossine e recuperare più velocemente dalla fatica, come insegnano gli sportivi che si sottopongono alla crioterapia dopo un allenamento particolarmente intenso. Ma una doccia gelata è un&#8217;altra cosa, perché sottopone il sistema cardiocircolatorio a ulteriore stress, e questo non è necessariamente positivo.</p>
<h3>10. Prima di fare sport non bisogna bere</h3>
<p>Falso, è anzi vero il contrario: proprio perché lo sport provoca sudorazione e conseguente perdita di liquidi, e il pericolo maggiore è quello della disidratazione, è fondamentale bere prima, durante e dopo la pratica sportiva. A piccoli sorsi, con regolarità, sicuramente acqua, non necessariamente sport drink, sicuramente non bibite zuccherine, ma è fondamentale bere.<br />
<em>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/@olly?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Andrea Piacquadio</a> da <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-che-indossa-canotta-nera-e-auricolari-bianchi-761835/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></em></p>
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		<title>Stretching ai polpacci dopo la corsa: perché è importante farlo</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/stretching-ai-polpacci-perche-importante-dopo-la-corsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 06:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Running]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[polpacci]]></category>
		<category><![CDATA[stretching]]></category>
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					<description><![CDATA[Fare stretching ai polpacci dopo la corsa è più importante di quanto si immagini. Non[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/Perché-fare-stretching-ai-polpacci-dopo-la-corsa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Perché fare stretching ai polpacci dopo la corsa" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/Perché-fare-stretching-ai-polpacci-dopo-la-corsa.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/Perché-fare-stretching-ai-polpacci-dopo-la-corsa-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/Perché-fare-stretching-ai-polpacci-dopo-la-corsa-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Fare <strong>stretching ai polpacci dopo la corsa</strong> è più importante di quanto si immagini. Non è solo una questione di rilassarsi e recuperare più in fretta dopo un allenamento o una gara: allungare i muscoli posteriori delle gambe regolarmente migliora anche la postura e la propricezione, oltre ovviamente a tutti i benefici di una regolare e corretta routine di stretching. L&#8217;allungamento muscolare infatti serve essenzialmente a <strong>ridurre la tensione muscolare e ad aumentare la mobilità articolare</strong>, come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-quanto-e-quando-fare-stretching-in-modo-davvero-corretto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">spieghiamo dettagliatamente in questo articolo</a>. Ma parlando di polpacci tutto questo diventa ancora più importante perché di tutti i muscoli del nostro corpo il polpaccio, o più correttamente <strong>il tricipite della sura, non ha dei veri e propri antagonisti</strong>. Cioè, in realtà li ha, perché il sistema di leve ossee del corpo umano prevede sempre che alla contrazione di un muscolo ce ne sia uno che si oppone, formando la <strong>cosiddetta muscolatura antigravitaria</strong>, che è ciò che ci permette di mantenere la postura. Ma se per buona parte dei muscoli del nostro corpo, agonisti e antagonisti sono circa equivalenti (bicipite e tricipite delle braccia, quadricipite e flessori delle cosce per esempio) gli antagonisti del polpaccio sono il il tibiale anteriore, gli estensori delle dita dei piedi per la flessione plantare, peronei ed estensore delle dita per la supinazione. E poi solo in parte il quadricipite per quanto riguarda la flessione del ginocchio.</p>
<h2>Perché fare stretching ai polpacci dopo la corsa</h2>
<p>Già questo basterebbe a spiegare il motivo per cui <strong>il polpaccio tende naturalmente a progressivamente ad accorciarsi</strong>. Se poi si pensa che <strong>sui polpacci grava la totalità del peso corporeo</strong>, che nel solo atto del camminare sono continuamente sollecitati più di quanto non lo sia nessun altro muscolo del nostro corpo, che l&#8217;uso di calzature con il tacco (per le donne) o comunque con del drop tende ad accorciarli ulteriormente, e che tutto questo nella corsa è accentuato al massimo (tanto che può anche aver senso usare delle calze compressive, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/8-cose-da-sapere-prima-di-usare-le-calze-booster-compressive/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come spieghiamo qui</a>), allora si capisce perché fare stretching ai polpacci, dopo la corsa ma non solo, può avere solo benefici.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-653199" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/big-dodzy-gTTtXwqmKPQ-unsplash-scaled.jpg" alt="Stretching ai polpacci dopo la corsa: perché è importante farlo" width="1707" height="2560" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/big-dodzy-gTTtXwqmKPQ-unsplash-scaled.jpg 1707w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/big-dodzy-gTTtXwqmKPQ-unsplash-200x300.jpg 200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/big-dodzy-gTTtXwqmKPQ-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/big-dodzy-gTTtXwqmKPQ-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/big-dodzy-gTTtXwqmKPQ-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/05/big-dodzy-gTTtXwqmKPQ-unsplash-1365x2048.jpg 1365w" sizes="(max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>Ora, prima di fare esercizi di allungamento al tricipite della sura è bene sapere come è composto. <strong>I polpacci sono composti da 2 muscoli ciascuno: il gastrocnemio e il soleo</strong>. Il gastrocnemio si &#8220;attacca&#8221; al ginocchio e alla caviglia, mentre il soleo solo alla caviglia: i tendini di entrambi questi muscoli si fondono nel tendine d&#8217;Achille, che è uno dei tendini più importanti per un podista (ma non solo) e spesso causa di gravi infortuni, sia da sovraccarico che traumatici. A questi muscoli, e relativi tendini, è <strong>deputato gran parte del lavoro di flessione ed estensione del piede</strong>, e se si pensa che una corretta tecnica di corsa prevederebbe di fare 180 passi al minuto, si capisce benissimo a quali carichi siano sottoposti i polpacci quando corriamo. Mantenere allungati e rilassati i muscoli del polpaccio, e un buon range di flessibilità articolare a livello della caviglia, è quindi fondamentale per evitare infortuni come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/contrattura-o-strappo-muscolare-differenze/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">stiramenti e strappi muscolari</a>, tendiniti al tendine d&#8217;Achille ma anche a quelli delle ginocchia, o ancora più grave la rottura del tendine d&#8217;Achille (cioè le <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-6-principali-cause-di-infortunio-nella-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">più frequenti cause di infortunio in un podista</a>). Inoltre un <strong>polpaccio teso e accorciato si indebolisce</strong>, perdendo tono muscolare e capacità di esprimere forza, a tutto danno della postura e anche della prestazione sportiva.</p>
<h3>I benefici dell&#8217;allungamento dei muscoli posteriori delle gambe</h3>
<p>Ci sono anche altre conseguenze positive di un regolare stretching ai polpacci. Per esempio <strong>si riduce la frequenza dei crampi notturni</strong>, come accertato da uno <a href="https://www.acsm.org/docs/default-source/files-for-resource-library/a-road-map-to-effective-muscle-recovery.pdf?sfvrsn=a4f24f46_2" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio dell&#8217;American College of Sport Medicine</a>. Certo i crampi, in particolare ai polpacci, possono verificarsi per svariati motivi, ma quando si parla di quelli notturni, una regolare routine di stretching può ridurne la frequenza in modo sensibile.</p>
<p>Allungare i muscoli dei polpacci dopo la corsa aiuta anche a <strong>ridurre i dolori muscolari del giorno dopo</strong>, i celebri DOMS, quella forma di indolenzimento muscolare che colpisce in modo più o meno doloroso il giorno successivo a una pratica sportiva. E questo è anche uno dei trucchi per recuperare più in fretta <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/5-consigli-per-recuperare-piu-in-fretta-dopo-un-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">che abbiamo spiegato qui</a>. Fare stretching entro 15&#8242; dalla fine dell&#8217;allenamento o della gara, in particolare per quanto riguarda i muscoli posteriori delle gambe, riduce efficacemente i sintomi dolorosi dei DOMS ed è il solo modo corretto di fare stretching (ovvero dopo &#8211; e non prima &#8211; l&#8217;attività sportiva, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/a-che-serve-fare-stretching/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come spiegato qui</a>).</p>
<p>Infine, se i muscoli costituiscono una catena e sono tutti interconnessi tra di loro, è chiaro come mantenere allungati quelli che si trovano all&#8217;estremità inferiore come appunto i polpacci non possa che avere positive ripercussioni su tutto il corpo. Fare stretching ai polpacci significa quindi anche <strong>mantenere una buona mobilità a livello dell&#8217;anca e della schiena</strong>, sia in flessione che in torsione, e questo non può che essere positivo nella vita di tutti i giorni come quando si fa sport.</p>
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		<title>Cosa mangiare per allenare il corpo: 4 regole per una dieta intelligente</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/4-regole-per-allenare-il-corpo-grazie-alla-dieta-i-consigli-come-quanto-quando-assumere-proteine-per-dimagrire-e-mettere-su-muscoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 06:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
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					<description><![CDATA[Non serve solo la palestra per costruirsi un corpo muscoloso ma anche una dieta intelligente.[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/4-regole-per-allenare-il-corpo-grazie-alla-dieta-i-consigli-come-quanto-quando-assumere-proteine-per-dimagrire-e-mettere-su-muscoli.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="4-regole-per-allenare-il-corpo-grazie-alla-dieta-i-consigli-come-quanto-quando-assumere-proteine-per-dimagrire-e-mettere-su-muscoli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/4-regole-per-allenare-il-corpo-grazie-alla-dieta-i-consigli-come-quanto-quando-assumere-proteine-per-dimagrire-e-mettere-su-muscoli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/4-regole-per-allenare-il-corpo-grazie-alla-dieta-i-consigli-come-quanto-quando-assumere-proteine-per-dimagrire-e-mettere-su-muscoli-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/12/4-regole-per-allenare-il-corpo-grazie-alla-dieta-i-consigli-come-quanto-quando-assumere-proteine-per-dimagrire-e-mettere-su-muscoli-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Non serve solo la palestra per costruirsi un corpo muscoloso ma anche una dieta intelligente. Oltre all&#8217;allenamento serve anche una alimentazione corretta, ben sapendo che quello che introduciamo nel nostro corpo gioca un ruolo importante nella creazione della massa muscolare. Lo spiega <strong><a href="https://www.webmd.com/carolyn-brown" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Carolyn Brown</a>, nutrizionista presso Foodtrainers</strong>, programma di sport e alimentazione molto in voga negli gli Stati Uniti.</p>
<h2>Le 4 regole della dieta intelligente per costruirsi i muscoli</h2>
<p>Parlando di proteine, secondo la Brown esistono 4 segreti, o meglio consigli, da tener presente quando vogliamo lavorare sui muscoli, con o senza sedute in palestra, mantenendo il nostro corpo sano. Eccole</p>
<h3>1. Le calorie non sono state create uguali</h3>
<p>Non ha senso fare il pieno di calorie con una dieta fatta di cibi pessimi. Quello che mangiamo giocherà un ruolo enorme nel guadagnare massa muscolare. Vanno scelte<strong> le fonti di proteine più adatte.</strong></p>
<h3>2. Calcola le tue esigenze nutrizionali</h3>
<p>Ce lo siamo già chiesto: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/di-quante-proteine-al-giorno-abbiamo-davvero-bisogno/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">di quante proteine abbiamo davvero bisogno?</a> Secondo la Brown, al massimo 1 grammo per libbra del peso corporeo che vuoi raggiungere. Convertito nelle nostre unità di misura, <strong>significa 1 grammo ogni 0,45 kg.</strong> Questo perché il corpo può assorbire solo da 25 a 35 grammi di proteine per pasto, quindi è qui che ha senso lavorare sulla supplementazione, cioè l&#8217;integrazione delle sostanze che ci servono per migliorare le performance.<img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-70996 size-full" title="cibo-calorie" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Colore-del-cibo-e-nutrienti-ecco-come-funziona-la-grelina-lormone-della-fame.jpg" alt="cibo-calorie" width="2000" height="1403" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Colore-del-cibo-e-nutrienti-ecco-come-funziona-la-grelina-lormone-della-fame.jpg 2000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Colore-del-cibo-e-nutrienti-ecco-come-funziona-la-grelina-lormone-della-fame-670x470.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Colore-del-cibo-e-nutrienti-ecco-come-funziona-la-grelina-lormone-della-fame-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/04/Colore-del-cibo-e-nutrienti-ecco-come-funziona-la-grelina-lormone-della-fame-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<h3>3. Aggiungi le proteine del siero di latte</h3>
<p>Per ottimizzare uno spuntino pre o post allenamento, le proteine contenute sarebbero l&#8217;ideale. Basta consumare a un&#8217;ora dalla seduta questa sostanza, anche attraverso un frullato o uno <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/come-preparare-uno-smoothie-perfetto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">smoothie</a>. In alternativa va bene anche del pesce, pollo, uova.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3>4. Non è solo una questione di proteine</h3>
<p>Un&#8217;alimentazione completa per lo sviluppo dei muscoli deve prevedere anche le verdure e i grassi &#8216;buoni&#8217;. Secondo la <a href="https://foodtrainers.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Brown</a>, la strategia giusta consiste nell&#8217;aggiungerli ad ogni pasto.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 658px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-version="7">
<div style="padding: 8px;">
<div style="background: #F8F8F8; line-height: 0; margin-top: 40px; padding: 28.125% 0; text-align: center; width: 100%;"></div>
<p style="margin: 8px 0 0 0; padding: 0 4px;"><a style="color: #000; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none; word-wrap: break-word;" href="https://www.instagram.com/p/BcVzhoelh3P/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">You are what you eat ate ??????Talking protein with @menshealthmag, and quality is the KEY. Look for the words organic, grass fed (meat/dairy/butter), pasture raised (chicken/eggs) and wild (fish). And did you know there’s a max to how much protein you can absorb in one sitting? 25-35g for most of us. PS, leave a comment with any nutrition/Health/wellness topics you want to know about!</a></p>
<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;">Un post condiviso da CAROLYN BROWN (@carolynbrownnutrition) in data: <time style="font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px;" datetime="2017-12-06T00:39:11+00:00">5 Dic 2017 alle ore 16:39 PST</time></p>
</div>
</blockquote>
<p><script src="//platform.instagram.com/en_US/embeds.js" async="" defer="defer"></script></p>
<p>[foto Pixabay]</p>
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		<title>Questa è la frutta che ti dà il potassio per i muscoli e contrasta i crampi</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/potassio-per-i-muscoli-non-solo-banana-la-frutta-contro-i-crampi-da-caldo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 07:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[crampi]]></category>
		<category><![CDATA[dieta estate]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante le pause di gioco per il cambio di campo tanti tennisti professionisti danno un[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/pexels-frutta-potassio-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="frutta-potassio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/pexels-frutta-potassio-2.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/pexels-frutta-potassio-2-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/pexels-frutta-potassio-2-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Durante le pause di gioco per il cambio di campo tanti <strong>tennisti professionisti</strong> danno un morso alla <strong>banana</strong> tenuta nel borsone con la stessa cura riservata alle racchette di riserva: un’ottima mossa per dare potassio per i muscoli contro i <strong>crampi</strong>. La stessa cosa avviene in qualunque ristoro di qualunque gara podistica o granfondo ciclistica, perché la banana assicura ben <strong>350 mg di potassio per i muscoli ogni 100 g</strong>. Questo minerale è infatti fondamentale per favorire una <strong>corretta contrazione muscolare</strong> e va quindi reintegrato a dovere soprattutto quando si fa <strong>sport al</strong> <strong>caldo</strong>, perché l&#8217;aumentata sudorazione ne induce una maggiore perdita da parte dell&#8217;organismo.</p>
<h2>La frutta più ricca di potassio per i muscoli</h2>
<p>La banana è sicuramente tra le scelte migliori e più pratiche per <strong>fare il pieno di potassio</strong>, ma non è l’unica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/avocado-sport.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-67426 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/avocado-sport.jpg" alt="avocado-sport-riduce-grassi" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/avocado-sport.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/avocado-sport-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/12/avocado-sport-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Ecco di seguito quale <strong>altra frutta</strong> si può mangiare in estate <strong>prima, durante e dopo lo sport</strong> per favorire la migliore efficienza muscolare e prevenire i crampi (i valori nutrizionali indicati sono quelli forniti dalle tabelle dell’autorevole <a href="https://www.crea.gov.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Crea</a>).</p>
<p>● <strong>Avocado</strong>: 450 mg di potassio ogni 100 g.</p>
<p>● <strong>Kiwi</strong>: 400 mg di potassio ogni 100 g.</p>
<p>● <strong>Melone</strong>: 333 mg di potassio ogni 100 g.</p>
<p>● <strong>Albicocche</strong>: 320 mg di potassio ogni 100 g.</p>
<p>● <strong>Cocomero</strong>: 280 mg di potassio ogni 100 g.</p>
<p>● <strong>Fichi freschi</strong>: 270 mg di potassio ogni 100 g.</p>
<p>● <strong>Pesche</strong>: 260 mg di potassio ogni 100 g.</p>
<p>● <strong>Cocco</strong>: 256 mg di potassio ogni 100 g.</p>
<p>● <strong>Ananas</strong> e <strong>Mango</strong>: 250 mg di potassio ogni 100 g.</p>
<p>● <strong>Pompelmo</strong>: 230 mg di potassio ogni 100 g.</p>
<p>● <strong>Arance</strong>: 200 mg di potassio ogni 100 g.</p>
<p>● <strong>Uva</strong>: 192 mg di potassio ogni 100 g (200 mg / 100 g l’<strong>uva bianca</strong>).</p>
<p>● <strong>Prugne</strong>: 190 mg di potassio ogni 100 g (197 mg / 100 g le <strong>prugne gialle</strong>).</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/cosa-bere-in-estate-se-fai-sport-5-succhi-di-frutta-ok-per-la-forma-fisica/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">5 succhi di frutta ok per lo sport in estate</a></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/caldo-sole-e-sport-cosa-fare-per-allenarti-senza-rischi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come allenarti al caldo senza rischi</a></p>
<p><em>Credits: foto di Engin Akyurt (apertura) e di Viktoria Slowikowska (nel testo) da Pexels.</em></p>
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		<title>Quante proteine ci sono nei salumi (e quali mangiare se fai sport)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/salumi-e-sport-quali-hanno-piu-proteine-per-i-muscoli-e-meno-grassi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 06:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[salumi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=68878</guid>

					<description><![CDATA[Fondamentali nella dieta di uno sportivo perché “mattoncini dei muscoli”, le proteine possono arrivare anche[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/cold-cuts-pixabay-salumi-sport.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/cold-cuts-pixabay-salumi-sport.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/cold-cuts-pixabay-salumi-sport-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/cold-cuts-pixabay-salumi-sport-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Fondamentali nella dieta di uno sportivo perché “mattoncini dei muscoli”, le <strong>proteine</strong> possono arrivare anche dai <strong>salumi</strong>. Negli ultimi decenni prosciutto &amp; Co. hanno infatti decisamente migliorato i loro <strong>valori nutrizionali</strong> grazie a mirate tecniche di allevamento e possono quindi essere inseriti all’interno di un’alimentazione equilibrata senza timori né demonizzazioni.</p>
<h2>Quante proteine servono ogni giorno a chi fa sport</h2>
<p>Prima di vedere quali salumi è meglio preferire, vediamo qual è la <strong>quantità giornaliera di proteine</strong> raccomandata dai nutrizionisti a chi fa sport.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-77487" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Salumi-Sport-Proteine.jpg" alt="Salumi Sport Proteine" width="1000" height="667" /></p>
<p>● Se si fa <strong>attività fisica moderata</strong>: 1-1,3 g di proteine per kg di peso corporeo.</p>
<p>● Se si pratica regolarmente un’<strong>attività aerobica</strong> (cardiofitness): 1,3 -1,5 g di proteine per kg di peso corporeo.</p>
<p>● Se si fa <strong>allenamento almeno 2 ore al giorno</strong> per <strong>almeno 5 giorni</strong> la settimana: 2 g di proteine per kg di peso corporeo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/uova-e-dieta-sport-quante-e-come-mangiarle-crude-o-cotte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Uova e dieta sport: quante e come mangiarne</a></p>
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<h3>Quante proteine ci sono nei diversi salumi</h3>
<p>Di seguito, ecco l’apporto di proteine <strong>ogni 100 g di prodotto</strong> dei principali salumi sulla base delle tabelle di composizione degli alimenti del <a href="https://www.crea.gov.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Crea</a> (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) e, per il salame Cacciatore, dei dati forniti dal Consorzio di produttori.</p>
<p>● <strong>Bresaola della Valtellina Igp</strong>: 33,1 g.</p>
<p>● <strong>Capocollo</strong>: 20,8 g.</p>
<p>● <strong>Coppa</strong>: 28,9 g.</p>
<p>● <strong>Mortadella Bologna Igp</strong>: 15,7 g;</p>
<p>● <strong>Prosciutto cotto</strong>: “alta qualità” 18 g; “scelto” 17,5 g; “normale” 15,7 g.</p>
<p>● <strong>Prosciutto crudo</strong>: “di montagna” 26,2 g; prosciutto di Parma Dop 25,9 g; prosciutto San Daniele Dop 25,7 g.</p>
<p>● <strong>Salame</strong>: Felino 30,5 g; Cacciatore 28 g; Napoli 27,4 g; “nostrano” 27,3 g; Brianza e Fabriano 26,5 g; Milano 25,4 g; Ungherese 23,6 g.</p>
<p>● <strong>Speck dell’Alto Adige Igp</strong>: 30,7 g.</p>
<h3>Quali salumi preferire in una dieta per lo sport</h3>
<p>La <strong>bresaola</strong> della Valtellina rimane in assoluto la migliore scelta per uno sportivo: oltre a essere il salume che assicura la maggiore quantità di proteine, apporta solo 2 g di grassi per 100 di prodotto ed è anche ricca in ferro e zinco, due minerali importanti per chi fa regolare attività fisica. Un ottimo rapporto proteine/lipidi è anche quello assicurato dello <strong>speck</strong> dell&#8217;Alto Adige, che ha 19,1 g di grassi ogni 100 e contiene a sua volta buone quantità di ferro e soprattutto zinco.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/perdere-peso-in-fretta-dopo-le-feste-i-cibi-per-bruciare-piu-grassi-con-lo-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I cibi per bruciare più grassi con lo sport</a></p>
<p>Per quanto assicuri meno proteine, il <strong>prosciutto cotto</strong> è decisamente più light di quello crudo: 7,6 g di grassi ogni 100 del “normale” (5 g lo “sgrassato di alta qualità”) rispetto ai 18 g circa del prosciutto crudo di Parma e del San Daniele. Ma il <strong>prosciutto crudo</strong> risulta particolarmente indicato nella dieta di uno sportivo anche per l’<strong>apporto di sale</strong> (aggiunto durante la lavorazione): dopo un intenso allenamento è perfetto per <strong>riequilibrare il sodio</strong> perso con la sudorazione, oltre che per assicurarsi una buona e saporita dose di <strong>proteine</strong> per i muscoli.</p>
<p>Tra i salami, sempre da dosare con attenzione, il rapporto migliore è invece garantito dal<strong> Felino</strong>: ha più proteine di tutti gli altri ed è anche il meno grasso, anche se comunque con <strong>27,9 g di lipidi</strong> ogni 100 di prodotto. Mentre tra i salumi generalmente percepiti come “grassi”, la <strong>mortadella</strong> (peraltro non ricchissima in proteine) ha comunque valori migliori rispetto a coppa e capocollo: 25 g di lipidi ogni 100 contro i 31,6 g della coppa e i 40,2 g del capocollo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/covid-19-dieta-cibi-per-aiutare-sistema-immunitario-contro-virus/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I cibi per rafforzare il sistema immunitario se fai sport</a></p>
<h3>La dose raccomandata di proteine a singolo pasto</h3>
<p>Secondo i nutrizionisti, la miglior sintesi proteica viene messa in atto dall’organismo con una singola assunzione di <strong>20-25 g di proteine</strong> insieme con una corretta quantità di <strong>carboidrati</strong>. Sulla base di questa indicazione, dopo l’allenamento si dovrebbe allora avere il massimo in termini di “mattoncini dei muscoli” da 60-75 g di <strong>bresaola</strong> e 70-90 g di <strong>speck</strong> o di <strong>prosciutto crudo</strong> nel piatto… oppure nel <strong>panino</strong>.</p>
<p><em>Credits: foto di Sophie07 da Pixabay.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Hai le fibre lente o veloci? Cosa sono e che cosa c&#8217;entrano con i muscoli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/farsi-i-muscoli-non-dipende-dalle-fibre-lente-o-veloci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 06:11:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Se hai le fibre rosse non potrai mai avere muscoli. Oppure: se hai le fibre[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/ryan-snaadt-yHZeowKLUOE-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Farsi i muscoli non dipende dalle fibre lente o veloci" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/ryan-snaadt-yHZeowKLUOE-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/ryan-snaadt-yHZeowKLUOE-unsplash-300x169.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/ryan-snaadt-yHZeowKLUOE-unsplash-1024x576.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/ryan-snaadt-yHZeowKLUOE-unsplash-768x432.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/ryan-snaadt-yHZeowKLUOE-unsplash-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Se hai le fibre rosse non potrai mai avere muscoli. Oppure: se hai le fibre bianche non avrai mai grande resistenza. Quante volte lo abbiamo sentito ripetere, in palestra come tra gli sportivi di endurance? Ebbene, secondo un recentissimo studio dell&#8217;Università di Gand in Belgio, <strong>farsi i muscoli non dipende dalle fibre lente o veloci</strong>. Cioè aumentare il volume dei muscoli, o le capacità di forza, <strong>non è limitato o predisposto dal tipo di fibre muscolari prevalente che ciascuno di noi ha per dotazione genetica</strong>. E inoltre, sempre secondo questa ricerca, non ci sarebbe nemmeno una &#8220;interferenza&#8221; tra i 2 tipi di fibre muscolari. Ma andiamo per ordine.</p>
<h2>Fibre lente o veloci: cosa sono e come si definiscono</h2>
<p>Fibre lente o veloci è un modo molto popolare per distinguere tra le <strong>fibre muscolari di tipo I (appunto cosiddette lente, rosse o ST, dall’inglese <em>slow titch</em>)</strong> e le <strong>fibre muscolari di tipo II (o fibre a contrazione rapida, bianche o FT, dall’inglese <em>fast twicht</em>)</strong>, le quali si suddividono a loro volta in fibre di tipo IIa e di tipo IIb. Esisterebbe anche un terzo tipo di fibra, chiamata fibra intermedia, ma per il momento concentriamoci sulle due principali oggetto dello studio dei ricercatori belgi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-607368" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash.jpg" alt="Farsi i muscoli non dipende dalle fibre lente o veloci" width="1920" height="1282" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash-768x513.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/john-arano-h4i9G-de7Po-unsplash-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>fibre di tipo I, rosse o lente, sono quelle che generano bassi livelli di contrazione di forza</strong> ma hanno alta resistenza alla fatica: sono quelle tipicamente usate negli sport di endurance, dalla corsa al ciclismo al triathlon e così via, ma anche nei lavori con i sovraccarichi se le ripetizioni sono numerose, per esempio per esercizi con basso carico ma più di 20 ripetizioni. In virtù di queste loro caratteristiche hanno anche uno scarso contenuto di glicogeno.</p>
<p>Le <strong>fibre di tipo II, o bianche, possono invece generare alta forza di contrazione</strong>, ma hanno bassa resistenza alla fatica: sono quindi quelle reclutate principalmente per i lavori di forza in palestra, con altri carichi e poche ripetizioni, e hanno anche un alto contenuto di glicogeno, necessario e indispensabile per quel tipo di contrazione.</p>
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<h3>Fibre bianche e fibre rosse: conta davvero la genetica?</h3>
<p>Da che mondo è mondo (nello sport) <strong>si dice che a comandare è la genetica</strong>, e che se nasci bianco potrai eccellere negli sport in cui serve una contrazione rapida con grande espressione di forza, e se nasci rosso potrai eccellere negli sport di resistenza ma difficilmente potrai diventare &#8220;muscoloso&#8221;. A occhio nudo: un bodybuilder ha i muscoli, e sono di fibre bianche, un maratoneta non è che non ha i muscoli, ma li ha di fibre rosse.</p>
<p>Detto semplificando molto il concetto e parlando di eccellenza sportiva, perché poi ovviamente <strong>nulla impedisce a chi ha fibre rosse e lente di fare pesi e a chi ha fibre bianche e rapide di correre</strong> traendone giovamento.</p>
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<p><strong>Leggi anche</strong></p>
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</ul>
<h3>Farsi i muscoli non dipende dalle fibre lente o veloci</h3>
<p>Ecco appunto: ora la ricerca condotta da Kim Van Vossel e Wim Derave dell&#8217;Università di Gand in Belgio e pubblicata sul Journal of Physiology (<a href="https://www.researchgate.net/publication/369927065_Can_muscle_typology_explain_the_inter-individual_variability_in_resistance_training_adaptations" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Can muscle typology explain the inter-individual variability in resistance training adaptations</a>) dimostrerebbe che <strong>avere fibre muscolari orientate alla resistenza o alla velocità non determina la risposta all&#8217;allenamento della forza</strong>. Il che è interessante per gli atleti nel pieno della loro attività agonistica, ma anche per chi oltre i 50 anni deve cominciare a pensare che fare qualche allenamento di forza è la miglior assicurazione per invecchiare bene, come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/allenare-la-forza-dopo-i-50-anni-perche-cambia-la-vita-a-uomini-e-donne/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">abbiamo riportato in questo articolo sull&#8217;allenare la forza dopo i 50 anni</a>.</p>
<p>L&#8217;equipe dell&#8217;Università di Gand, grazie a un nuovo metodo non invasivo per stimare la proporzione di fibre a contrazione lenta e veloce in un determinato muscolo, ha fatto eseguire a un <strong>gruppo di 11 volontari a fibre lente e 10 a fibre veloci un programma di allenamento della forza della durata di dieci settimane</strong>. Gli allenamenti consistevano in tre o quattro serie di quattro esercizi diversi, mirati a specifici muscoli di gambe (quadricipiti e polpacci) e braccia (bicipiti e tricipiti). Ogni serie è stata eseguita fino a esaurimento, con un peso pari al 60% del massimale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-607372" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/anastase-maragos-IZw5zLHMfd4-unsplash.jpg" alt="Farsi i muscoli non dipende dalle fibre lente o veloci" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/anastase-maragos-IZw5zLHMfd4-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/anastase-maragos-IZw5zLHMfd4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/anastase-maragos-IZw5zLHMfd4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/anastase-maragos-IZw5zLHMfd4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/05/anastase-maragos-IZw5zLHMfd4-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ed ecco la parte interessante: <strong>hanno allenato un braccio e una gamba il lunedì, il mercoledì e il venerdì, e l&#8217;altro braccio e l&#8217;altra gamba solo il lunedì e il venerdì</strong>. Dopo aver misurato dimensioni dei muscoli ed espressione della forza con una risonanza magnetica è emerso che <strong>tutti i soggetti avevano ottenuto muscoli più grandi</strong>, con aumenti complessivi compresi tra il 3 e il 14%, e maggiori capacità di forza, con aumenti dal 17 al 47%. Ma in tutto ciò il tipo di fibra non contava, cioè il tipo di fibra muscolare non ha avuto alcun impatto sull&#8217;esito dell&#8217;allenamento.</p>
<p>Ancora più interessante è che <strong>non è stata riscontrata alcuna interazione tra il tipo di fibra e la frequenza di allenamento</strong>: l&#8217;idea cioè che i soggetti a contrazione rapida avrebbero potuto ottenere risultati migliori con un allenamento bisettimanale, è stata sfatata dai fatti.</p>
<p>Ciò che è invece risultato determinante è la quantità dell&#8217;allenamento. <strong>Entrambi i tipi di fibre hanno registrato aumenti maggiori negli arti allenati tre volte a settimana</strong> rispetto a quelli allenati due volte a settimana. Questo può sembrare ovvio (più ci si allena = migliori risultati si ottengono) ma in realtà sfata proprio il mito che i risultati in termini di forza e ipertrofia dipendano molto, se non esclusivamente, dal tipo di fibre muscolari che la genetica ha regalato a ciascuno di noi.</p>
<p>Certo, <strong>i soggetti a fibre lente hanno dovuto accumulare più ripetizioni per ottenere gli stessi guadagni</strong>, ed è il motivo per cui il test è stato sottoposto con esecuzioni a esaurimento delle serie di allenamento con un carico al 60% del massimale. Anche questo è abbastanza ovvio e normale, perché i muscoli a contrazione rapida sono più affaticabili, quindi i soggetti a contrazione rapida tendono a raggiungere prima l&#8217;esaurimento a una determinata intensità relativa.<br />
Tanto che nello studio i soggetti a lenta resistenza sono stati in grado di completare un maggior numero di ripetizioni al 60% del massimale, cioè <strong>hanno sollevato in media il 25% di peso in più nel corso del periodo di allenamento</strong> di dieci settimane.<br />
Ciò suggerisce che se il programma di allenamento fosse stato assegnato a un certo numero di ripetizioni a una determinata intensità relativa, i soggetti a contrazione rapida avrebbero guadagnato più muscoli. Ma se ci si allena fino a un determinato livello di fatica (il cedimento, in questo caso), tutti guadagnano la stessa quantità di muscolo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/come-allenarsi-con-i-pesi-ripetizioni-serie-carico-e-recupero/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come allenarsi con i pesi: ripetizioni, serie, carico e recupero</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@ryansnaadt?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Ryan Snaadt</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/@johnarano?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">John Arano</a> / <a style="background-color: #ffffff;" href="https://unsplash.com/fr/@visualsbyroyalz?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Anastase Maragos</a></em></p>
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		<title>Che effetto ha la creatina sui muscoli? Ecco chi la può usare e chi no</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/creatina-effetti-sui-muscoli-a-chi-serve-fa-male-o-ingrassare-12-faq-e-le-risposte-della-scienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 07:01:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[ingrassare]]></category>
		<category><![CDATA[integratori]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Inserire nella dieta una supplementazione di creatina per favorire l’aumento della massa muscolare e migliorare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/creatina-muscoli.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="creatina-muscoli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/creatina-muscoli.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/creatina-muscoli-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/creatina-muscoli-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Inserire nella dieta una supplementazione di creatina per favorire l’aumento della <strong>massa muscolare</strong> e migliorare le <strong>prestazioni atletiche</strong> è una pratica diffusa tra gli sportivi non solo agonisti. Tuttavia, il ricorso a questa sostanza continua a porre interrogativi su quanto, quando e come farvi ricorso, oltre che sui suoi possibili effetti collaterali e sui rischi per la salute.</p>
<h2>Creatina: 12 domande e risposte su questo integratore</h2>
<p>Partendo dal presupposto che venga rispettata la <strong>dose raccomandata di 3-5 g al giorno</strong>, un gruppo internazionale di qualificati nutrizionisti ha allora preso in esame oltre 500 autorevoli ricerche scientifiche sulla creatina per rispondere a <strong>12 Faq sull&#8217;uso di creatina </strong>in un interessante articolo pubblicato dal <a href="https://jissn.biomedcentral.com/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Journal of the International Society of Sports Nutrition</a>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/palestra1.jpeg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-74420" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/palestra1.jpeg" alt="trasformare il garage in una palestra" width="1000" height="701" /></a></p>
<h3>1. Causa ritenzione idrica?</h3>
<p>Alcune ricerche evidenziano in effetti la possibilità che la supplementazione di creatina induca una ritenzione idrica, ma <strong>solo nel breve periodo</strong>. Altri studi hanno invece accertato che nel lungo periodo la creatina non porta a un’alterazione dei volumi d’acqua nel corpo (a livello intracellulare come extracellulare). Secondo gli esperti, alle dosi raccomandate la creatina <strong>non è quindi causa di ritenzione idrica</strong>.</p>
<h3>2. È come uno steroide anabolizzante?</h3>
<p>Anche se la creatina favorisce lo sviluppo della massa muscolare come gli steroidi anabolizzanti, non può essere considerata una sostanza uguale a loro perché <strong>ha una struttura chimica completamente differente</strong>.</p>
<h3>3. Può causare danni ai reni?</h3>
<p>Ricerche di laboratorio e altre su gruppi di soggetti che ne facevano uso hanno evidenziato che la creatina, se assunta alla dose raccomandata di 3-5 g al giorno, <strong>non è causa di disfunzioni</strong> o altri problemi renali in individui sani.</p>
<h3>4. Fa perdere i capelli o causare di calvizie?</h3>
<p>Allo stato attuale delle ricerche, risponde il gruppo di esperti internazionali, non c’è alcuna evidenza che la supplementazione di creatina induca un aumento del testosterone (sia totale sia “libero”) come del DHT (diidrotestosterone) e <strong>non può quindi essere messa in correlazione con la perdita di capelli</strong> e con la calvizie.</p>
<h3>5. Favorisce la disidratazione e quindi la comparsa di crampi durante l’attività fisica?</h3>
<p>Anche se si tratta di una credenza diffusa, test eseguiti sugli atleti e ricerche cliniche <strong>escludono che la creatina favorisca la disidratazione</strong> mentre si fa sport così come l’insorgere di crampi muscolari.</p>
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<h3>6. È dannosa per bambini e adolescenti?</h3>
<p>Non sono state condotte molte ricerche sul tema, ma da quelle esistenti appare che la creatina sia <strong>sicura e anche potenzialmente benefica</strong> per i bambini e gli adolescenti, a patto che sia assunta alle giuste dosi e sotto stretto controllo medico.</p>
<h3>7. Fa aumentare anche la massa grassa?</h3>
<p>La creatina contribuisce a far aumentare la massa muscolare, ma non accresce la massa grassa (ovvero <strong>non fa ingrassare</strong>): lo certificano più ricerche condotte su popolazioni diverse.</p>
<h3>8. La supplementazione di creatina deve prevedere una fase iniziale di “caricamento” con dosi più elevate?</h3>
<p>Non serve alcuna fase di “caricamento” della creatina nei muscoli. L’indicazione di tutte le ricerche è invece quella di <strong>rispettare la dose raccomandata di 3-5 g al giorno</strong>: sono assolutamente sufficienti per aumentare le scorte di creatina nei muscoli, favorendone lo sviluppo e anche il recupero dopo lo sforzo atletico.</p>
<h3>9. Serve anche agli anziani?</h3>
<p>Sempre più ricerche dimostrano che la supplementazione di creatina, specie se combinata con una regolare attività fisica, <strong>giova alla salute dell’apparato muscolo-scheletrico</strong> e contribuisce al mantenimento di un buono stato di forma e di una conseguente autosufficienza dei soggetti anziani.</p>
<h3>10. È utile solo per gli sport di potenza e di resistenza?</h3>
<p>La creatina, se assunta alle giuste dosi e nell’ambito di una dieta sana e bilanciata, è <strong>utile a tutti gli sportivi</strong>, non solo a quelli che praticano discipline in cui è richiesta una particolare potenza o resistenza muscolare.</p>
<h3>11. Ha effetti solo sui maschi?</h3>
<p>Tutt’altro. Sempre più ricerche dimostrano infatti che la supplementazione di creatina può essere utile alle donne non solo per migliorare la performance muscolare, ma anche come <strong>fattore di prevenzione</strong> in specifici momenti della loro vita come la <strong>gravidanza</strong> e la <strong>menopausa</strong>. Il tutto con leggeri o del tutto assenti effetti collaterali.</p>
<h3>12. Ci sono formulazioni solubili più efficaci della creatina monoidrato?</h3>
<p>Sebbene alcune formulazioni abbiano dimostrato di essere maggiormente solubili una volta mixate con l’acqua o altri liquidi, le ricerche evidenziano che la <strong>creatina monoidrato</strong> (la più diffusa sul mercato e anche la più economica) va considerata <strong>la scelta ottimale</strong> per assicurare all’organismo le giuste dosi di questa sostanza.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/quante-proteine-al-giorno-per-i-muscoli-di-chi-fa-sport-e-quante-a-pasto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Quante proteine al giorno se fai sport?</a></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/proteine-animali-e-dieta-sport-8-cibi-per-i-muscoli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">8 cibi per i muscoli</a></p>
<p><em>Credits: foto James Yarema da Unsplash.</em></p>
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		<title>Quante proteine ti servono ogni giorno a seconda dello sport che fai</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/quante-proteine-al-giorno-per-i-muscoli-di-chi-fa-sport-e-quante-a-pasto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 07:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=70259</guid>

					<description><![CDATA[Anche se non è possibile definire con precisione quante proteine vanno inserite nella dieta quotidiana[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-anete-lusina-proteine.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-anete-lusina-proteine.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-anete-lusina-proteine-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-anete-lusina-proteine-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Anche se non è possibile definire con precisione <strong>quante proteine</strong> vanno inserite nella <strong>dieta</strong> quotidiana di uno <strong>sportivo</strong>, dal momento che ci sono variabili personali legate al metabolismo e anche al tipo di impegno richiesto ai <strong>muscoli</strong>, le tabelle nutrizionali forniscono alcuni <strong>valori indicativi</strong> sulla base della disciplina praticata. Eccoli di seguito.</p>
<h2>Quante proteine servono a seconda dello sport</h2>
<p>● <strong>Attività fisica moderata</strong> (ginnastica, camminata a ritmo blando) un paio di volte la settimana: <strong>1 &#8211; 1,3 g</strong> di proteine per kg di peso corporeo.</p>
<p>● <strong>Fitness</strong>, con 2-3 allenamenti la settimana a casa o in palestra: <strong>1,3 &#8211; 1,5 g</strong> di proteine per kg di peso corporeo.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-624639" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash.jpg" alt="Fitness Industry A-Z: Habitat" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2024/01/gmb-fitness-ug_onUKP99Q-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></a></p>
<p>● <strong>Sport aerobici</strong> (corsa, camminata sportiva, bici, nuoto) con 2-3 allenamenti settimanali: <strong>1,3 &#8211; 1,5 g</strong> di proteine per kg di peso corporeo.</p>
<p>● <strong>Sport anaerobici</strong> (corsa di velocità, sport di potenza): <strong>1,5 &#8211; 1,8 g</strong> di proteine per kg di peso corporeo.</p>
<p>● <strong>Body-building</strong>: <strong>1,5 &#8211; 2 g</strong> di proteine per kg di peso corporeo per chi lo pratica a<strong> livello</strong> <strong>amatoriale</strong>; <strong>2 &#8211; 2,5 g</strong> di proteine per kg di peso corporeo per chi lo pratica a <strong>livello</strong> <strong>agonistico</strong>.</p>
<h3>Quante proteine assumere a pasto</h3>
<p>Calcolatrice alla mano, a seconda dello sport praticato, dell’impegno richiesto ai muscoli e del proprio peso corporeo, è quindi possibile sapere con un buon grado di precisione quante proteine inserire ogni giorno nella dieta. Attenzione, però: il nostro organismo non è in grado di sintetizzare<strong> più di 30-50 g di proteine alla volta</strong>, quindi è bene distribuirle equamente nei diversi pasti della giornata.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/uova-e-dieta-sport-quante-e-come-mangiarle-crude-o-cotte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Uova e dieta sport: quante e come mangiarle</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/qual-e-il-pesce-migliore-per-la-dieta-di-chi-fa-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Qual è il miglior pesce per chi fa sport?</a></strong></li>
</ul>
<h3>Quali proteine servono ai muscoli di chi fa sport?</h3>
<p>Uno sportivo non può fare a meno delle <strong>proteine di origine animale</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/proteine-animali-e-dieta-sport-8-cibi-per-i-muscoli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">clicca qui</a> per scoprire perché e quali cibi inserire nella dieta per assicurare ai muscoli il miglior apporto possibile. <strong>Sei vegetariano?</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/dieta-vegetariana-e-sport-cosa-mangiare-per-dare-proteine-ai-muscoli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Clicca qui</a> per avere tutte le dritte per scoprire le migliori fonti di proteine per uno sportivo.<br />
<em>Credits: foto di Anete Lusina da Pexels.</em></p>
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		<title>Sono questi i tipi di pesce ideali nella dieta di chi fa sport</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/qual-e-il-pesce-migliore-per-la-dieta-di-chi-fa-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2025 06:45:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
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					<description><![CDATA[Il pesce è un alimento che non deve mai mancare nella dieta di chi fa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/fish-5994921_1280.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Qual è il pesce migliore per la dieta di chi fa sport?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/fish-5994921_1280.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/fish-5994921_1280-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/fish-5994921_1280-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Il <strong>pesce</strong> è un alimento che non deve mai mancare nella <strong>dieta</strong> di chi fa <strong>sport</strong>: secondo i nutrizionisti, per la salute dell’organismo e per aiutare il peso-forma va portato in tavola <strong>almeno due volte</strong> la settimana.</p>
<h2>Perché il pesce fa bene a chi fa sport</h2>
<p>Sono in particolare gli acidi grassi <strong>Omega-3</strong> e <strong>Omega-6</strong> contenuti in alcune varietà di pesce a essere preziosi per chi pratica un’attività fisica. Ecco perché:</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-77120 size-full" title="pesce-sport" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento-omega-3.jpg" alt="pesce-sport" width="670" height="470" /></p>
<p>● Omega-3 e Omega-6 contrastano l’azione dei <strong>radicali liberi</strong>, le sostanze di scarto prodotte dall’organismo anche durante l’<strong>allenamento</strong> e responsabili dell’invecchiamento dei tessuti.</p>
<p>● Omega-3 e Omega-6 contribuiscono a ridurre il tempo di guarigione delle<strong> infiammazioni</strong> (incluse quelle a danno dei muscoli) e aiutano a prevenire gli <strong>infortuni da stress</strong>.</p>
<p>● Omega-3 e Omega-6 proteggono il <strong>cuore</strong> e salvaguardano l’intero sistema cardiocircolatorio, migliorando la <strong>resistenza sotto sforzo</strong>.</p>
<p>● Gli Omega-3 sono anche molto utili per migliorare la <strong>lucidità mentale</strong> e ridurre i <strong>tempi di reazione</strong> alle diverse situazioni, qualità fondamentali per le performances di uno <strong>sportivo agonista</strong>, ma anche per la <strong>sicurezza</strong> di chi fa attività fisica a livello amatoriale.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/perdere-peso-in-fretta-dopo-le-feste-i-cibi-per-bruciare-piu-grassi-con-lo-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">I cibi per bruciare più grassi con lo sport</a></p>
<h3>Qual è il pesce migliore per la dieta di chi fa sport?</h3>
<p>Inoltre, il pesce è consigliato a chi fa sport perché è un&#8217;ottima fonte di <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/proteine-animali-e-dieta-sport-8-cibi-per-i-muscoli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">proteine nobili</a>. Di seguito, ecco il pesce migliore per la dieta di chi fa sport e che deve assolutamente trovare posto nell’alimentazione di uno sportivo.</p>
<h3>Salmone</h3>
<p>Il salmone è una vera e propria miniera di <strong>Omega-3</strong> e <strong>Omega-6</strong>, motivo per cui è consigliato nonostante abbia un contenuto in <strong>grassi</strong> maggiore rispetto ad altre varietà di pesce.</p>
<h3>Tonno</h3>
<p>Il tonno è un pesce ricco di <strong>proteine</strong> e per questo motivo è un alimento fondamentale all’interno di una dieta pensata per chi pratica sport. Nonostante le credenze, anche il <strong>tonno in scatola</strong> è un&#8217;ottima fonte di Omega-3 e proteine a un costo contenuto (e con anche la possibilità di utilizzarne l’olio presente nella lattina: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/tonno-scatola-olio-oliva-omega-3-vitamina-d-non-buttare-ma-usare-cucina/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">leggi qui</a>).</p>
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<h3>Orata</h3>
<p>L&#8217;orata è un pesce ricco di <strong>proteine ad alto valore biologico</strong>, cioè con amminoacidi essenziali e grassi buoni (monoinsaturi e polinsaturi). Allo stesso tempo l’orata presenta un buon apporto di micronutrienti come i <strong>sali minerali</strong>, in particolare <strong>calcio</strong> e <strong>fosforo</strong>, <strong>vitamina PP</strong> e <strong>vitamina B2</strong>, tutti elementi indispensabili per la salute e la forma fisica.</p>
<h3>Spigola</h3>
<p>La spigola è ricca di<strong> fosforo</strong>, una sostanza essenziale per il corretto sviluppo e mantenimento delle <strong>ossa</strong>. Nella spigola sono poi presenti in buona quantità anche la <strong>vitamina A</strong>, utile per la salute della <strong>vista</strong>, e la <strong>vitamina C</strong>, che rafforza il <strong>sistema immunitario</strong>.</p>
<h3>Eglefino</h3>
<p>Chiamato anche “<strong>asinello</strong>” o “<strong>haddock</strong>”, l&#8217;eglefino è un pesce atlantico dalle <strong>ottime proprietà nutrizionali</strong> e per questo consigliato all’interno di una dieta varia ed equilibrata. In particolare, l’eglefino è ricco di: <strong>Omega-3</strong>, iodio, <strong>selenio</strong>, proteine, fosforo, vitamina B12 e B6, oltre a essere un’ottima fonte di <strong>potassio</strong>. Insomma, il pesce “su misura” per i muscoli di chi fa sport.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/i-cibi-per-una-pelle-bella-ed-elastica-se-fai-attivita-fisica-allaperto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal"> I cibi per la pelle di chi fa sport all&#8217;aperto</a></p>
<h4></h4>
<h4>Quale cottura preferire?</h4>
<p>Il miglior modo per cucinare il pesce è farlo <strong>alla griglia</strong> o <strong>al vapore</strong>, senza l&#8217;aggiunta di grassi e condito con un filo d’olio extra vergine di oliva a crudo. Come contorno, è ovviamente perfetta la verdura, cruda come al vapore.<br />
<em>Credits: foto di RitaE da Pixabay.</em></p>
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		<title>Non sai se hai una contrattura muscolare? Ecco come riconoscerla e curarla</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/quando-e-una-contrattura-muscolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 06:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[contrattura]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Una sensazione di dolore localizzato, che arriva all&#8217;improvviso o aumenta man mano, la difficoltà a[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Contratture-muscolari-sintomi-rimedi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Contratture muscolari sintomi rimedi" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Contratture-muscolari-sintomi-rimedi.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Contratture-muscolari-sintomi-rimedi-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Contratture-muscolari-sintomi-rimedi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br><br><p>Una sensazione di dolore localizzato, che arriva all&#8217;improvviso o aumenta man mano, la difficoltà a far muovere i muscoli, e una specie di nodo che si sente toccando la zona interessata: è una contrattura? Uno stiramento? Uno strappo? Non sempre è facile riconoscere il tipo di infortunio muscolare, soprattutto quando si tratta appunta di una contrattura muscolare, un genere di infortunio non grave, molto diffuso, poco conosciuto e che necessariamente impone lo stop all&#8217;attività sportiva e qualche terapia per agevolare la guarigione.</p>
<p>Se n&#8217;è parlato nel corso di un evento organizzato da Dompé per la presentazione di un <a href="http://www.stopcontratture.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">nuovo portale informativo specifico</a>: ecco cosa sono le contratture muscolari, i sintomi per riconoscerle e le terapie più adatte per guarirle.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/quando-riprendi-a-fare-sport-la-prevenzione-per-evitare-gli-infortuni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Quando riprendi a fare sport: come evitare gli infortuni</a></strong></p>
<h2>Cos&#8217;è una contrattura muscolare</h2>
<p>Una contrattura muscolare è una contrazione involontaria di uno o più muscoli che diventano rigidi per una durata che può variare da qualche minuto a qualche giorno: già il fatto che si tratti di una contrazione del muscolo dovrebbe aiutare a distinguere rispetto a uno stiramento muscolare, che è quando il muscolo subisce una elongazione, o allungamento eccessivi, e anche rispetto a uno strappo muscolare, che è quando il muscolo invece si lacera proprio.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-dieta-anti-infortuni-in-cosa-consiste/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Ecco la dieta anti-infortuni</a></strong></p>
<h2>I sintomi per riconoscere una contrattura muscolare</h2>
<p>Benché molto frequenti, le contratture muscolari sono spesso difficili da riconoscere e capita di confonderle con il loro opposto (appunto stiramenti o strappi) se non addirittura con delle generiche &#8220;infiammazioni&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-647398" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/runner-integratori.jpg" alt="runner-integratori" width="1000" height="667" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/runner-integratori.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/runner-integratori-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2025/01/runner-integratori-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Quali sono quindi i sintomi di una contrattura muscolare?</p>
<p>&#8211; Aumento del tono di uno o più fasci muscolari<br />
&#8211; Sensazione di dolore sia a riposo che a seguito di palpazione<br />
&#8211; La parte interessata dà la sensazione di un nodo o di un grumo muscolare<br />
&#8211; Il muscolo perde elasticità propagando rigidità anche ai muscoli circostanti<br />
&#8211; Si ha difficoltà e limitazione nei normali movimenti muscolari</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-quanto-e-quando-fare-stretching-in-modo-davvero-corretto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come, quanto e quando fare stretching in modo corretto</a></strong></p>
<h2>Le cause delle contratture muscolari</h2>
<p>Le contratture muscolari sono un tipico disordine muscolare le cui cause possono essere le più diverse: dalla fatica ai traumi più o meno gravi, violenti o ripetuti, le contratture muscolari sono la risposta dei nostri muscoli quando li sforziamo troppo violentemente, o in maniera prolungata in stato di affaticamento, o non li abbiamo preparati adeguatamente con l&#8217;allenamento e/o con il riscaldamento o ancora abbiamo problemi di tipo articolare e di mobilità.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/meglio-fare-prima-esercizi-di-forza-oppure-cardio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Meglio fare prima esercizi di forza oppure cardio?</a></strong></p>
<h2>Cosa fare nel caso di una contrattura muscolare</h2>
<p>Il problema principale delle contratture muscolari è che insorgono spesso nel corso dell&#8217;attività fisica e con i muscoli caldi per cui si tende a sottovalutarne i sintomi. Saper riconoscere i sintomi di una contrattura è essenziale per fare la prima cosa giusta: fermarsi per tempo e rivolgersi a uno specialista (medico dello sport o fisioterapista) che sappia riconoscere l&#8217;entità del problema e prescrivere la cura più adatta che può andare dal riposo alla manipolazione e fino all&#8217;uso di miorilassanti topici.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/crioterapia-come-funziona-il-bagno-nel-ghiaccio-e-quali-benefici-dopo-aver-fatto-sport/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Crioterapia: perché fare il bagno nel ghiaccio dopo un allenamento</a></strong></p>
<p><em>Credits photo: FlickrCC <a href="https://www.flickr.com/photos/andrewmalone/5691238849" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Andrew Malone</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Questi sono gli alimenti ricchi di proteine e poveri di grassi, da conoscere se vuoi migliorare nello sprt</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/alimenti-ad-alto-contenuto-proteico-e-basso-contenuto-di-grassi-per-lo-sport-quali-sono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 06:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=601409</guid>

					<description><![CDATA[Gli alimenti ad alto contenuto proteico e basso contenuto di grassi sono una scelta popolare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/elena-leya-DBVIb_rWUKw-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Alimenti ad alto contenuto proteico e basso contenuto di grassi per lo sport: quali sono" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/elena-leya-DBVIb_rWUKw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/elena-leya-DBVIb_rWUKw-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/elena-leya-DBVIb_rWUKw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/elena-leya-DBVIb_rWUKw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/elena-leya-DBVIb_rWUKw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Gli alimenti ad alto contenuto proteico e basso contenuto di grassi sono una scelta popolare per le persone che vogliono <strong>aumentare la massa muscolare, perdere peso, migliorare le prestazioni sportive</strong> o semplicemente mantenere una dieta sana. Questi tipi di alimenti sono tipicamente ricchi di proteine, essenziali per la costruzione e la riparazione dei muscoli, oltre a regolare una varietà di funzioni corporee.</p>
<h2>Alimenti ad alto contenuto proteico e basso contenuto di grassi: quali sono</h2>
<p>Alcuni esempi di alimenti ad alto contenuto proteico e basso contenuto di grassi includono:</p>
<p><strong>Carni magre</strong>: tagli magri di manzo, pollo, tacchino e maiale sono tutte eccellenti fonti di proteine di alta qualità, oltre a vitamine e minerali essenziali.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-603462" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/gabin-vallet-r9nwJFz0u_I-unsplash.jpg" alt="Alimenti ad alto contenuto proteico e basso contenuto di grassi per lo sport: quali sono" width="1920" height="1285" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/gabin-vallet-r9nwJFz0u_I-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/gabin-vallet-r9nwJFz0u_I-unsplash-300x201.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/gabin-vallet-r9nwJFz0u_I-unsplash-1024x685.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/gabin-vallet-r9nwJFz0u_I-unsplash-768x514.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/gabin-vallet-r9nwJFz0u_I-unsplash-1536x1028.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Pesce e frutti di mare</strong>: anche il pesce e i frutti di mare sono eccellenti fonti di proteine, nonché di sani acidi grassi omega-3 che supportano la salute del cuore e la funzione cerebrale.</p>
<p><strong>Prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di grassi</strong>: latte, yogurt e formaggi a basso contenuto di grassi sono tutti ricchi di proteine, calcio e altri nutrienti essenziali.</p>
<p><strong>Uova</strong>: le uova sono una fonte versatile ed economica di proteine di alta qualità, oltre a vitamine e minerali.</p>
<p><strong>Legumi</strong>: fagioli, lenticchie e piselli sono tutti <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/5-fonti-di-proteine-vegetariane/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">ricchi di proteine, fibre e altri nutrienti essenziali</a>. Sono anche a basso contenuto di grassi e possono essere utilizzati in una varietà di piatti, dalle zuppe e stufati alle insalate e salse.</p>
<p><strong>Noci e semi</strong>: boci e semi sono una grande fonte di proteine a base vegetale, nonché di grassi sani e altri nutrienti essenziali. Possono essere consumati come snack, aggiunti alle insalate o all&#8217;avena, o utilizzati come topping per yogurt o smoothie bowl.</p>
<h3>Perché le proteine sono importanti per chi fa sport?</h3>
<p>Le proteine sono <strong>nutrienti essenziali che svolgono un ruolo cruciale</strong> nel mantenimento della salute e del benessere ottimali.</p>
<p>Ecco alcune delle ragioni principali per cui le proteine sono importanti:</p>
<p><strong>Costruzione e riparazione dei tessuti</strong>: le proteine sono essenziali per la costruzione e la riparazione dei tessuti in tutto il corpo, inclusi muscoli, ossa, pelle e organi.</p>
<p><strong>Supporto della funzione immunitaria</strong>: molte proteine, come gli anticorpi e i citochini, sono coinvolte nel supporto della funzione immunitaria e nella difesa del corpo contro infezioni e malattie.</p>
<p><strong>Funzione enzimatica</strong>: molti enzimi, che sono proteine che agiscono come catalizzatori per le reazioni biochimiche, sono essenziali per la regolazione del metabolismo e di altri processi cellulari.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Carne.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-622634" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Carne.jpg" alt="Nella carne rossa un nutriente che aiuta a combattere i tumori?" width="1200" height="828" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Carne.jpg 1200w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Carne-300x207.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Carne-1024x707.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/12/Carne-768x530.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a></p>
<p><strong>Trasporto e stoccaggio di nutrienti</strong>: alcune proteine, come l&#8217;emoglobina e la transferrina, sono coinvolte nel trasporto e nello stoccaggio dei nutrienti in tutto il corpo, tra cui ossigeno e ferro.</p>
<p><strong>Funzione ormonale</strong>: alcune proteine, come l&#8217;insulina e l&#8217;ormone della crescita, sono coinvolte nella regolazione della funzione ormonale e del metabolismo.</p>
<p><strong>Produzione di energia</strong>: sebbene i carboidrati e i grassi siano le fonti primarie di energia per il corpo, le proteine possono anche essere utilizzate come fonte di energia quando necessario.</p>
<p>Le proteine sono composte da <strong>aminoacidi, che sono i mattoni fondamentali delle proteine</strong>. Il corpo può sintetizzare alcuni aminoacidi da solo, ma altri devono essere ottenuti attraverso la dieta. Gli alimenti ricchi di proteine includono carni magre, pesce, uova, prodotti lattiero-caseari, legumi, noci e semi.</p>
<p>Complessivamente, <strong>consumare quantità adeguate di proteine è importante per mantenere la salute e il benessere ottimali</strong>. La quantità di proteine necessaria varia a seconda di diversi fattori, tra cui età, sesso, dimensioni corporee e livello di attività fisica. È sempre meglio consultare un professionista sanitario o un dietista registrato per determinare le esigenze specifiche di nutrienti per le proprie circostanze individuali.</p>
<h3>I cibi a basso contenuto di grassi sono meglio?</h3>
<p>I cibi a <strong>basso contenuto di grassi</strong> sono spesso considerati migliori per la salute per diversi motivi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-603466" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alex-teixeira-N8-bMqUMS8g-unsplash.jpg" alt="Alimenti ad alto contenuto proteico e basso contenuto di grassi per lo sport: quali sono" width="1920" height="1440" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alex-teixeira-N8-bMqUMS8g-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alex-teixeira-N8-bMqUMS8g-unsplash-300x225.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alex-teixeira-N8-bMqUMS8g-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alex-teixeira-N8-bMqUMS8g-unsplash-768x576.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alex-teixeira-N8-bMqUMS8g-unsplash-1536x1152.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Gestione del peso</strong>: i cibi ad alto contenuto di grassi tendono ad essere più calorici rispetto a quelli a basso contenuto di grassi, il che può contribuire al aumento di peso se consumati in eccesso. Scegliere cibi a basso contenuto di grassi può aiutare a ridurre l&#8217;assunzione calorica complessiva e sostenere la gestione del peso.</p>
<p><strong>Salute del cuore</strong>: le diete ad alto contenuto di grassi saturi e trans sono state associate ad un aumento del rischio di malattie cardiache. Scegliere cibi a basso contenuto di grassi, in particolare quelli ad alto contenuto di grassi insaturi, può aiutare a sostenere la salute del cuore.</p>
<p><strong>Livelli di colesterolo nel sangue</strong>: le diete ad alto contenuto di grassi possono anche contribuire ad aumentare i livelli di colesterolo LDL (cattivo), che è un fattore di rischio per le malattie cardiache. Scegliere cibi a basso contenuto di grassi, in particolare quelli ad alto contenuto di fibra e proteine vegetali, può aiutare a sostenere livelli sani di colesterolo.</p>
<p><strong>Gestione del diabete</strong>: le diete a basso contenuto di grassi possono anche essere vantaggiose per le persone con diabete, poiché possono contribuire a migliorare la sensibilità all&#8217;insulina e il controllo del glucosio nel sangue.</p>
<p><strong>Densità nutrizionale</strong>: i cibi a basso contenuto di grassi tendono ad essere più densi di nutrienti rispetto ai cibi ad alto contenuto di grassi, il che significa che forniscono una concentrazione più elevata di nutrienti essenziali per calorie. Scegliere cibi nutrienti, a basso contenuto di grassi può aiutare a garantire un&#8217;assunzione adeguata di vitamine essenziali, minerali e altri nutrienti.</p>
<p>Tuttavia, è importante notare che <strong>non tutti i cibi ad alto contenuto di grassi sono poco salutari e non tutti i cibi a basso contenuto di grassi sono salutari</strong>. Alcuni cibi ad alto contenuto di grassi, come avocado, noci e semi, sono ricchi di grassi insaturi salutari per il cuore e di altri nutrienti essenziali. Alcuni cibi a basso contenuto di grassi, in particolare quelli trasformati e confezionati, possono essere ricchi di zuccheri aggiunti, sale e altri ingredienti poco salutari.</p>
<h4>Conclusioni</h4>
<p>Complessivamente, l&#8217;incorporazione di alimenti ad alto contenuto proteico e basso contenuto di grassi nella propria dieta può aiutare a supportare la salute e il benessere ottimali, in particolare <strong>se si desidera aumentare la massa muscolare, perdere peso o migliorare le prestazioni atletiche</strong>. Tuttavia, è importante ricordare che una dieta equilibrata e varia che include una vasta gamma di alimenti nutrienti è fondamentale per raggiungere la salute e il benessere ottimali.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/carne-proteine-pexels-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-141028 aligncenter" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/carne-proteine-pexels-1.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/carne-proteine-pexels-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/carne-proteine-pexels-1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/carne-proteine-pexels-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Nella scelta dei cibi infatti è importante concentrarsi sui modelli alimentari complessivi che enfatizzano una varietà di cibi nutrienti, interi, tra cui frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani, minimizzando i cibi trasformati e confezionati, gli zuccheri aggiunti e i grassi poco salutari.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/di-quante-proteine-al-giorno-abbiamo-davvero-bisogno/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Di quante proteine abbiamo davvero bisogno?</a></p>
<p><em>Photo by <a href="https://unsplash.com/@foodistika?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Elena Leya</a> / <a href="https://unsplash.com/@gabinvallet?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Gabin Vallet</a> / <a href="https://unsplash.com/@alex_wsul?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Alex Teixeira</a> on <a href="https://unsplash.com/photos/N8-bMqUMS8g?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Unsplash</a></em></p>
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		<title>Come funziona il testosterone nelle prestazioni sportive?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/testosterone-muscoli-e-prestazioni-sportive-per-gli-uomini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 05:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
		<category><![CDATA[testosterone]]></category>
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					<description><![CDATA[Il testosterone è un ormone prodotto principalmente nei testicoli e svolge un ruolo fondamentale nello[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1536" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alonso-reyes-0HlI76m4jxU-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Testosterone uomini: muscoli e prestazioni sportive" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alonso-reyes-0HlI76m4jxU-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alonso-reyes-0HlI76m4jxU-unsplash-300x240.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alonso-reyes-0HlI76m4jxU-unsplash-1024x819.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alonso-reyes-0HlI76m4jxU-unsplash-768x614.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/alonso-reyes-0HlI76m4jxU-unsplash-1536x1229.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p>Il testosterone è un ormone prodotto principalmente nei testicoli e <strong>svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo e nel mantenimento delle caratteristiche fisiche maschili</strong>. Svolge inoltre un <strong>ruolo importante nella crescita muscolare e nelle prestazioni atletiche</strong>. In questo articolo analizzeremo come il testosterone influisce sulla crescita muscolare e sulle prestazioni atletiche nei maschi.</p>
<h2>Testosterone uomini: il ruolo del testosterone nella crescita muscolare</h2>
<p>Il testosterone svolge un <strong>ruolo fondamentale nella crescita muscolare promuovendo la sintesi proteica</strong>, necessaria per la riparazione e la crescita muscolare. Il testosterone <strong>aiuta anche a prevenire la disgregazione muscolare bloccando gli effetti del cortisolo</strong>, un ormone che può disgregare il tessuto muscolare.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-602184" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/arthur-edelmans-qfjuh4OLdxw-unsplash.jpg" alt="Testosterone uomini | Muscoli e prestazioni sportive" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/arthur-edelmans-qfjuh4OLdxw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/arthur-edelmans-qfjuh4OLdxw-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/arthur-edelmans-qfjuh4OLdxw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/arthur-edelmans-qfjuh4OLdxw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/03/arthur-edelmans-qfjuh4OLdxw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oltre a promuovere la crescita muscolare, il testosterone <strong>aiuta anche a mantenere la massa muscolare prevenendone la perdita</strong>. Con l&#8217;avanzare dell&#8217;età, i livelli di testosterone diminuiscono naturalmente e questo può portare a una perdita di massa e forza muscolare. Per questo motivo, bassi livelli di testosterone sono talvolta associati a condizioni come la sarcopenia, ovvero la perdita di massa e forza muscolare legata all&#8217;età.</p>
<h3>Il ruolo del testosterone nelle prestazioni atletiche</h3>
<p>Il testosterone può anche svolgere un <strong>ruolo significativo nelle prestazioni atletiche</strong>, in particolare negli sport che richiedono forza, potenza e resistenza. Ecco alcuni dei modi in cui il testosterone può influire sulle prestazioni atletiche:</p>
<p><strong>Aumento della massa e della forza muscolare</strong>: aiuta a promuovere la crescita muscolare, che può portare a un aumento della forza e della potenza. Ciò può essere particolarmente importante in sport come il sollevamento pesi, il bodybuilding e il powerlifting.</p>
<p><strong>Miglioramento della resistenza</strong>: stimola la produzione di globuli rossi, che trasportano l&#8217;ossigeno ai muscoli. Questo maggiore apporto di ossigeno può migliorare la resistenza e ritardare l&#8217;affaticamento muscolare.</p>
<p><strong>Concentrazione mentale e aggressività</strong>: alcune ricerche suggeriscono che può aumentare la concentrazione mentale e l&#8217;aggressività, il che può essere utile negli sport che richiedono un alto livello di intensità e competitività.</p>
<p><strong>Recupero e riparazione</strong>: è coinvolto nella riparazione e nel recupero muscolare dopo l&#8217;esercizio fisico e può aiutare gli atleti a riprendersi più velocemente dopo allenamenti intensi e gare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bassi livelli di testosterone possono avere un impatto negativo sulle prestazioni atletiche riducendo la massa e la forza muscolare, diminuendo la resistenza e compromettendo il recupero e la riparazione dopo l&#8217;esercizio. Tuttavia, è importante notare che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/news/la-droga-non-e-doping-la-decisione-della-wada/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">l&#8217;uso di testosterone o di altri farmaci per migliorare le prestazioni (PED) è illegale in molti sport</a> e può avere gravi conseguenze per la salute. L&#8217;uso di PED può portare a una <strong>serie di effetti collaterali negativi</strong>, tra cui un aumento del rischio di malattie cardiache, danni al fegato e squilibri ormonali.</p>
<p>Oltre al testosterone, altri fattori che possono influire sulle prestazioni atletiche sono la corretta alimentazione, l&#8217;idratazione, il sonno e le pratiche di allenamento. Gli atleti dovrebbero concentrarsi sull&#8217;integrazione di alimenti ricchi di sostanze nutritive nella loro dieta, mantenersi adeguatamente idratati, dormire a sufficienza e seguire un piano di allenamento che comprenda esercizi di forza e cardio.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>In conclusione, <strong>il testosterone svolge un ruolo importante nella crescita muscolare e nelle prestazioni atletiche dei maschi</strong>. Livelli adeguati di testosterone possono contribuire a migliorare la massa e la forza muscolare, la resistenza, la concentrazione mentale e il recupero dopo l&#8217;esercizio. Tuttavia, è importante mantenere livelli sani di testosterone attraverso metodi naturali, come una corretta alimentazione, idratazione, sonno e pratiche di allenamento.<br />
Photo by <a href="https://unsplash.com/@alonsoreyes?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Alonso Reyes</a> / <a href="https://unsplash.com/@arthuredelmans_?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Arthur Edelmans</a> on <a href="https://unsplash.com/photos/qfjuh4OLdxw?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Unsplash</a></p>
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		<title>Questi sono i tipi di carne che è meglio mangiare per ottenere le proteine per i muscoli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/carne-e-proteine-per-i-muscoli-quale-mangiare-in-una-dieta-per-lo-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 07:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[carne rossa]]></category>
		<category><![CDATA[dieta sport]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
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					<description><![CDATA[Se i carboidrati sono il carburante di chi fa sport, le proteine sono i pezzi[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/carne-proteine-sport.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/carne-proteine-sport.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/carne-proteine-sport-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/09/carne-proteine-sport-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Se i carboidrati sono il carburante di chi fa sport, le <strong>proteine</strong> sono i pezzi necessari per costruire il motore, cioè per sviluppare i muscoli e ricostruirne le fibre che vengono danneggiate proprio dall’attività fisica. Anche se è possibile assicurare all’organismo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/dieta-vegetariana-e-sport-cosa-mangiare-per-dare-proteine-ai-muscoli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">la necessaria quantità di proteine con una dieta vegetariana</a>, la principale fonte di questi <strong>nutrienti fondamentali per chi fa sport</strong> è però rappresentata dalla <strong>carne.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Quali tipi di carne mangiare per ottenere le proteine per i muscoli: la dieta per lo sport</h2>
<p>«Non solo quantitativamente, ma anche qualitativamente, perché solo la carne contiene una particolare categoria di proteine, dette “<strong>nobili</strong>”, che risultano molto importanti per il recupero muscolare», spiega <a href="https://avaldi-francesco.webnode.it/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">il dottor Francesco Avaldi</a>, esperto in nutrizione per lo sport che segue atleti professionisti di diverse discipline dopo essere stato il responsabile dell’area nutrizione di AC Milan. Con la sua consulenza, vediamo allora quali sono le carni migliori da inserire in una <strong>dieta</strong> mirata alle esigenze di chi fa sport.</p>
<h3>Carni rosse</h3>
<p><strong>Quali mangiare:</strong> i tagli migliori per la dieta di uno sportivo sono <strong>filetto</strong>, <strong>scamone</strong> e <strong>noce</strong>, perché più magri rispetto agli altri. Inoltre, tra i salumi di origine bovina va segnalata la <strong>bresaola</strong>, ricca di proteine e quasi priva di grassi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-74054" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/carne-proteine-2-pixabay.jpg" alt="" width="670" height="470" /></p>
<p><strong>Quante volte la settimana:</strong> 2/3.<br />
<strong>Il consiglio del nutrizionista:</strong> «La carne rossa <strong>non va mai cotta troppo</strong>, perché altrimenti la quantità di proteine si riduce drasticamente», avverte il dottor Francesco Avaldi. «Ok a una rapida <strong>cottura ai ferri</strong> oppure, ancora meglio, a quella <strong>a bassa temperatura</strong>, che assicura la conservazione di un’alta percentuale di nutrienti. Per la <strong>bresaola</strong>, invece, è fondamentale fare <strong>attenzione alla qualità</strong>, considerando anche il prezzo: se troppo basso, si tratta facilmente di una “imitazione” dalle proprietà nutrizionali assai diverse da quelle dell’apprezzato prodotto I.G.P. della Valtellina».</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Carni bianche</h3>
<p><strong>Quali mangiare:</strong> in generale vanno tutte bene per chi fa sport, perché sono carni ricche di proteine e povere di grassi. Via libera dunque a <strong>pollo</strong>, <strong>tacchino</strong>,<strong> faraona</strong> e <strong>coniglio</strong>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/carne-proteine-pexels-1.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="wp-image-141029 size-full aligncenter" title="carne-bianca" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/carne-proteine-pexels-1.jpg" alt="carne-bianca" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/carne-proteine-pexels-1.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/carne-proteine-pexels-1-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/07/carne-proteine-pexels-1-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p><strong>Quante volte la settimana:</strong> 2/3.<br />
<strong>Il consiglio del nutrizionista:</strong> «Per l’apporto di proteine e la povertà in grassi, il <strong>petto di pollo</strong> è giustamente un “must” nella dieta di uno sportivo, ma anche in questo caso è sempre bene fare attenzione alla qualità scegliendo una carne <strong>proveniente da allevamenti certificati</strong>, ancora meglio se biologici o comunque condotti con metodi sostenibili», suggerisce il dottor Francesco Avaldi. «Dal punto di vista nutrizionale, la <strong>carne di coniglio</strong> è poi da considerare tra le più valide in assoluto per un ottimo apporto di <strong>proteine a basso contenuto calorico</strong> e perché ipoallergenica, mentre quella di<strong> tacchino</strong> si distingue anche per la sua ricchezza in <strong>triptofano</strong>, sostanza che agevola il riposo notturno (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/sonno-e-sport-cosa-fare-e-mangiare-per-dormire-bene-dopo-lallenamento-e-non-solo/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">come questi altri cibi</a>, ndr) e quindi il <strong>recupero</strong> dopo l’allenamento».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE </strong></p>
<ul>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/quante-proteine-al-giorno-per-i-muscoli-di-chi-fa-sport-e-quante-a-pasto/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Quante proteine al giorno per i muscoli?</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/uova-e-dieta-sport-quante-e-come-mangiarle-crude-o-cotte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Uova e dieta sport: quante e come mangiarle?</a></strong></li>
</ul>
<h3></h3>
<h3>Carne di maiale (e salumi)</h3>
<p><strong>Quale mangiare:</strong> la <strong>lonza</strong> è un taglio non grasso alla stregua delle carni bianche, facilmente digeribile, per questo consigliato nella dieta di chi fa sport. Tra i salumi di maiale, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/salumi-e-sport-quali-hanno-piu-proteine-per-i-muscoli-e-meno-grassi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">il prosciutto crudo e lo speck</a> sono quelli in assoluto da preferire perché hanno un buon rapporto proteine/grassi grazie a una lavorazione più semplice rispetto agli altri.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Salumi-Sport-Proteine.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-142536" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/10/Salumi-Sport-Proteine.jpg" alt="" width="1000" height="667" /></a></p>
<p><strong>Quante volte la settimana:</strong> i salumi (intesi come<strong> insaccati</strong>) andrebbero consumati <strong>solo saltuariamente</strong> da un atleta; <strong>prosciutto crudo</strong> e <strong>lonza</strong> possono invece rappresentare<strong> un&#8217;ottima alternativa</strong> alle altre carni.<br />
<strong>Il consiglio del nutrizionista:</strong> «Anche se non vanno demonizzati, i <strong>salumi</strong> sono sempre da <strong>dosare con grande attenzione</strong> in una dieta per lo sport. Eccezion fatta per prosciutto crudo, speck e bresaola, la controndicazione sta non solo nella <strong>quantità di grassi</strong>, ma anche nei processi di lavorazione che richiedono un consistente utilizzo di <strong>sale</strong>, pepe e spezie», afferma il dottor Francesco Avaldi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<h3>Pesce</h3>
<p><strong>Quale mangiare:</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/qual-e-il-pesce-migliore-per-la-dieta-di-chi-fa-sport/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">il pesce non deve mai mancare nella dieta di chi fa sport</a> e <strong>branzino</strong>, <strong>orata</strong>, <strong>nasello</strong>, <strong>merluzzo</strong>, <strong>pesce San Pietro</strong> si distinguono perché sono ottime fonti di <strong>proteine</strong> e di altre sostanze utili alla forma fisica; <strong>pesce azzurro</strong> e <strong>salmone</strong> (anche affumicato, magari per una colazione salata) sono invece soprattutto consigliati per la ricchezza in <strong>Omega-3</strong> e altri <strong>antiossidanti</strong>, preziosi per la salute del cuore e per contrastare la negativa azione dei radicali liberi, sostanze di scarto prodotte dall’organismo anche durante l’attività fisica.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento-omega-3.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-77120 size-full" title="pesce-proteine" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/07/mangiare-pesce-1-2-volte-a-settimana-protegge-dallinquinamento-omega-3.jpg" alt="pesce-proteine" width="670" height="470" /></a></p>
<p><strong>Quante volte la settimana:</strong> 4/5.<br />
<strong>Il consiglio del nutrizionista</strong>: «L’importanza del pesce per uno sportivo sta nell’essere una <strong>fonte “light” di proteine</strong>, ma anche nelle <strong>proprietà antinfiammatorie</strong> di questa carne, che risulta quindi perfetta per assicurare il miglior <strong>recupero muscolare</strong> dopo l’esercizio fisico», spiega il dottor Francesco Avaldi.<br />
Credits: foto di Olya Kobruseva da Pexels (apertura) e di RitaE da Pixabay (nel testo).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Qui è dove trovi il collagene negli alimenti e perché è importante se fai sport</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/collagene-per-i-tendini-perche-e-importante-se-fai-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 08:24:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cure e rimedi]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Se fai sport e sei entrato/a negli &#8220;anta&#8221; faresti bene a sapere a cosa serve[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-cottonbro-studio-5310883.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Collagene per i tendini" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-cottonbro-studio-5310883.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-cottonbro-studio-5310883-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-cottonbro-studio-5310883-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-cottonbro-studio-5310883-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p>Se fai sport e sei entrato/a negli &#8220;anta&#8221; faresti bene a <strong>sapere a cosa serve il collagene</strong>, perché è importante per i tuoi tendini e perché dovresti preoccuparti di assumerne abbastanza ogni giorno, con la normale alimentazione oppure con degli integratori.</p>
<h2>Cos&#8217;è il collagene e a cosa serve</h2>
<p>Il collagene (o meglio il collageno o collagene di tipo II) è <strong>la proteina più abbondante nell’organismo umano</strong>. È una proteina strutturale, cioè forma l&#8217;impalcatura con cui si sostengono ossa, tendini, cartilagini, pelle, membrane, vasi sanguigni e, in generale, i tessuti connettivi.<br />
Ne esistono sostanzialmente <strong>28 tipi distinti in 4 gruppi</strong> sulla base della sequenza di aminoacidi che la costituiscono:</p>
<ul>
<li>collagene di tipo I, (circa il 90% del totale)</li>
<li>collagene di tipo II, fondamentale del tessuto cartilagineo</li>
<li>collagene di tipo III, presente nel derma e nelle pareti dei vasi sanguigni</li>
<li>collagene di tipo IV, ha funzioni di sostegno ed è un componente della membrana basale<img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-151271" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-run-ffwpu-2424257.jpg" alt="Collagene per i tendini" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-run-ffwpu-2424257.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-run-ffwpu-2424257-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-run-ffwpu-2424257-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-run-ffwpu-2424257-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></li>
</ul>
<p>È conosciuto soprattutto per le <strong>pubblicità dei cosmetici per la pelle</strong>, con la promessa di mantenerla giovane, soda ed elastica, ma se fai sport quello che davvero è importante sapere è che si tratta di una <strong>proteina fondamentale per i tuoi tendini</strong>.<br />
Esattamente come per la pelle che &#8220;decade&#8221;, <strong>purtroppo la sintesi di collagene diminuisce con l&#8217;invecchiamento</strong>, il che comporta rigidità tendinea e una progressiva riduzione della mobilità articolare.</p>
<h3>Collagene per i tendini: che cosa sappiamo</h3>
<p>Nonostante la pubblicità degli integratori di collagene e il loro ampio numero sul mercato, al momento l’Efsa (l’<strong>Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare</strong>) <a href="https://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/2291" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">non ha approvato alcun claim che validi l’assunzione di collageno a scopo salutistico</a>. In particolare, non sono stati approvati i claim secondo cui il collagene aiuta a mantenere la pelle soda ed elastica, contribuisce a mantenere le articolazioni funzionalmente sane, contribuisce al funzionamento delle cellule che producono cartilagine, supporta la naturale rigenerazione della cartilagine delle articolazioni, contribuisce a migliorare la funzionalità, la mobilità e il benessere delle articolazioni, fornisce materiale per la produzione di cartilagine, conferisce forza, flessibilità e sostegno a tessuti connettivi della pelle, legamenti, tendini, ossa e altre componenti dell’organismo.</p>
<p>Eppure <strong>secondo alcuni recentissimi studi scientifici le cose potrebbero essere diverse</strong>. Cioè ci sarebbero prove che una mirata assunzione di collagene, tramite l&#8217;alimentazione o la supplementazione, può aiutare i tendini in particolare, ma anche tutti gli altri tessuti, a rigenerarsi da solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<h3>Mantenere giovani, elastici e forti i tendini con il collagene</h3>
<p>C&#8217;è un vecchio mantra nel mondo dello sport che recita più o meno così: <strong>puoi allenare i muscoli, il cuore, i polmoni e la mente, ma se ti salta un tendine puoi avere seri problemi</strong>. Basta fare un po&#8217; mente locale a quanto ci mettono gli sportivi professionisti a rientrare in attività dopo un infortunio tendineo, per esempio la rottura del crociato del ginocchio o del tendine d&#8217;Achille, e alla sensazione diffusa che dopo infortuni del genere non sono più gli stessi di prima. In effetti le capacità elastiche dei tendini sono fondamentali in qualunque prestazione sportiva, e quello che è certo finora è che <strong>i tendini sono fondamentalmente inerti ai tentativi di rafforzarli</strong> o ricostruirli.</p>
<p>Ora uno studio di un gruppo di <strong>ricercatori della Liverpool John Moores University</strong> guidato da Robert Erskine e <a href="https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fphys.2023.1089971/full" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">pubblicato sulla rivista Frontiers in Physiology</a> farebbe (condizionale d&#8217;obbligo) supporre che le cose siano un po&#8217; diverse. In un gruppo di calciatrici d&#8217;elite della Football Association Women&#8217;s Super League le atlete che avevano assunto integratori di collagene 3 volte a settimana dimostravano un <strong>notevole miglioramento della rigidità dei tendini</strong>. La rigidità è una caratteristica &#8220;buona&#8221; dei tendini, che sono come a degli elastici e quindi più sono rigidi, più si allungano e più energia possono immagazzinare e poi restituire nel gesto atletico.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-151272" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-nathan-cowley-1317976.jpg" alt="Collagene per i tendini" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-nathan-cowley-1317976.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-nathan-cowley-1317976-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-nathan-cowley-1317976-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pexels-nathan-cowley-1317976-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Lo studio della Liverpool John Moores University ha riscontrato un aumento di rigidità del 18% del tendine rotuleo nel gruppo che assumeva collagene rispetto all&#8217;8% riscontrato nel gruppo placebo sottoposto alla stessa tipologia di allenamenti. Contestualmente <strong>non sono state riscontrate differenze nelle dimensioni o nell&#8217;area della sezione trasversale del tendine</strong>, il che suggerisce che il collagene extra ha migliorato la struttura microscopica del tendine, e non sono state riscontrate differenze nemmeno nella forza delle gambe.</p>
<p>Altre ricerche sull&#8217;argomento hanno riscontrato risultati più o meno simili. Uno studio della <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34808597/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">Università della California Davis</a> ha riscontrato che <strong>l&#8217;assunzione di collagene e vitamina C migliora le prestazioni atletiche</strong> senza però un miglioramento significativo nella rigidità dei tendini. Un altro <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35403756/" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">studio dell&#8217;Università di Friburgo</a> ha invece riscontrato che l&#8217;integrazione giornaliera di collagene aumenterebbe sì la sezione trasversale dei tendini, ma non ne migliorerebbe la rigidità.</p>
<p>Insomma, <strong>ci sono risultati positivi ma contrastanti</strong>, anche probabilmente in funzione dei diversi protocolli di ricerca.<br />
Il che lascia pensare che al momento non ci siano positive ricadute sulla nostra vita di tutti i giorni. Cioè <strong>tendini e legamenti sono praticamente inerti in condizioni normali</strong>, e quindi invecchiano, perdendo progressivamente le loro caratteristiche, oppure guariscono molto lentamente, se non mai, quando subiscono delle lesioni.</p>
<h3>Collagene negli alimenti: dove è presente</h3>
<p>Tuttavia, senza scomodare gli integratori o ricorrere a forzati protocolli di integrazione, rimane il fatto che <strong>il collagene si trova anche naturalmente in alcuni alimenti</strong>, e in fondo se è possibile, mangiando bene e sano, mantenere forti e sani i nostri tendini, è sicuramente positivo.</p>
<p>Ma dove si trova il collagene nei cibi? E quali alimenti ne stimolano la produzione?<br />
In generale nella <strong>frutta e verdura ricca di vitamina C</strong>, un antiossidante fondamentale per la sintesi del collagene.<br />
In pomodori, barbabietole e ciliegie, ricchi di <strong>licopene, un antiossidante</strong> protettore del collagene.<br />
Nel salmone e in generale nelle <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/le-migliori-fonti-di-omega-3/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">fonti di Omega 3</a> che <strong>riduce lo stato infiammatorio e aiuta a prevenire la rottura delle fibre di collagene</strong> causata da agenti esterni.<br />
Nelle patate, che contengono s<strong>elenio e vitamina A</strong> che stimola la naturale produzione di collagene. La vitamina A si trova anche in carote, melone, mango.<br />
Tacchino, contiene lisina, ottimo aminoacido che aiuta il riformarsi del collagene.<br />
Tuorlo d&#8217;uovo, ricco di colina, vitamina del gruppo B che poi viene convertita in glicina, un aminoacido essenziale coinvolto nella produzione di collagene. La colina è presente anche nei legumi come ceci e fagioli.<br />
Nei <strong>semi oleosi, come mandorle, nocciole</strong> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/burro-di-arachidi-alimentazione-sportivi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">relativo burro</a>, ricchi di vitamina E importante antiossidante, che contrasta l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando l&#8217;ettrostimolazione serve davvero? Cosa sapere su muscoli, cellulite, allenamento</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/elettrostimolazione-e-sport-quando-serve-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola Toia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 07:53:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[elettrostimolazione]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Di elettrostimolazione e sport se ne sente parlare sempre più spesso, così come si parla[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/elettrostimolazione-e-sport.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="elettrostimolazione e sport" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/elettrostimolazione-e-sport.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/elettrostimolazione-e-sport-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2019/10/elettrostimolazione-e-sport-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Di <strong>elettrostimolazione e sport</strong> se ne sente parlare sempre più spesso, così come si parla di elettrostimolazione anche per chi desidera risolvere qualche difetto estetico, come la <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/10-falsi-miti-da-sfatare-sullo-sport/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">tanto odiata cellulite</a>, che proprio non si riesce ad eliminare con allenamento e dieta sana.<br />
Ma l’elettrostimolazione funziona? E come posso utilizzarla?<br />
Abbiamo chiesto consiglio alla <strong>Personal Trainer Paola Brandellero</strong>, che ci aiuta a capire meglio quando l’elettrostimolazione è la risposta giusta.</p>
<h2>Che cos’è l’elettrostimolazione?</h2>
<p>L&#8217;elettrostimolazione è una metodica, inizialmente fisioterapica, oggi anche estetica, che prevede l’uso di uno <strong>strumento che stimola le contrazioni dei muscoli</strong>, in particolare di alcuni come <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/esercizi-per-gli-addominali-gli-8-errori-da-evitare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">addominali</a> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/esercizi-per-i-glutei-i-migliori-per-tonificare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">glutei</a>, attraverso degli impulsi elettrici. Sul corpo si applicano degli elettrodi che creano un campo elettrico e di conseguenza micro impulsi a bassa frequenza. <strong>Variando intensità, durata e frequenza si otterranno effetti diversi</strong>, basati sulle esigenze dello sportivo o del paziente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-65978 size-full" title="Elettrostimolazione-sport" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Elettrostimolatore-funziona-davvero.jpg" alt="Elettrostimolazione-sport" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Elettrostimolatore-funziona-davvero.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Elettrostimolatore-funziona-davvero-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Elettrostimolatore-funziona-davvero-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>Elettrostimolazione e sport: quando mi può servire?</h3>
<p>“Partiamo dal presupposto che <strong>l’elettrostimolazione non è una tipologia di allenamento</strong>”, esordisce l’esperta, “ma una integrazione o un complemento da utilizzare con obiettivi differenti. Può servire ad esempio come riabilitazione o terapia, nel caso in cui un trauma o un infortunio mi impediscano di muovere un arto. Posso mantenere il tono muscolare e velocizzare la ripresa nella fase post-acuta utilizzando come strumento l’elettrostimolatore.</p>
<p>Oppure, come attività precedente ad un intervento chirurgico, nel caso sia necessario mantenere un buon tono muscolare senza poter effettuare alcuni movimenti”. C’è poi il valore estetico dell’elettrostimolazione: “Con alcuni programmi specifici si ottengono discreti risultati, rassodando le parti trattate e diminuendo la cellulite”.</p>
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<h3>Elettrostimolazione muscolare</h3>
<p>Nell’ambito sportivo può essere molto utile integrare l’elettrostimolazione “per migliorare le performance di resistenza e forza in gara”, ci spiega la trainer, “è ottima a fine allenamento per <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/5-consigli-per-recuperare-piu-in-fretta-dopo-un-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">defaticare</a> e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/tutti-i-benefici-del-foam-roller/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">rilassare la muscolatura</a>, così da permettere un recupero più veloce prima di un nuovo allenamento. I nuovi elettrostimolatori sono ricchi di programmi differenti così da coprire le esigenze di ognuno”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-135571 size-full" title="Elettrostimolazione-controindicazioni" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Elettrostimolatore-per-tenersi-in-forma-a-casa-Compex.jpg" alt="Elettrostimolazione-controindicazioni" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Elettrostimolatore-per-tenersi-in-forma-a-casa-Compex.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/11/Elettrostimolatore-per-tenersi-in-forma-a-casa-Compex-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<h3>L’elettrostimolatore elimina la cellulite?</h3>
<p>“Esistono programmi e <strong>trattamenti estetici specifici contro gli inestetismi della cellulite</strong> che permettono di migliorare il microcircolo capillare e il drenaggio dei liquidi”, racconta Brandellero, “ma come sempre specifichiamo che la sola elettrostimolazione non è sufficiente ed è necessario sempre che sia abbinata all’attività fisica e ad una sana alimentazione”. Come diciamo sempre insomma, non ci sono scorciatoie quando si tratta di cura del proprio corpo.</p>
<h3>Allenamento con elettrostimolazione: quando hai poco tempo</h3>
<p>“La consiglio sicuramente agli sportivi, ma anche a chi ha poco tempo per allenarsi, oppure a chi vuole semplicemente migliorare il proprio aspetto fisico”, suggerisce l’esperta di wellness. “Con <a href="https://www.amazon.it/stores/page/C337E718-3D19-4979-88C3-D9291D92720C?store_ref=SB_A0103932VJHHC8HZTF6I&amp;pf_rd_p=061f82fb-b7bc-4652-8980-bd8833ec3b43&amp;hsa_cr_id=4753377190302&amp;lp_slot=auto-sparkle-hsa-tetris&amp;lp_asins=B00NDA9OY2&amp;lp_mat_key=compex&amp;lp_query=elettrostimolatore%20compex&amp;sb-ci-n=shopNow&amp;_encoding=UTF8&amp;tag=sportoutdoor2-21&amp;linkCode=ur2&amp;linkId=9c4d26f4ebc00537030d2d05f17a12ab&amp;camp=3414&amp;creative=21718" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">i nuovi elettrostimolatori</a><img loading="lazy" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="//ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=sportoutdoor2-21&amp;l=ur2&amp;o=29" alt="" width="1" height="1" border="0" /> è semplice anche il fai da te, ma io personalmente mi rivolgerei a professionisti, come il fisioterapista in caso di utilizzo riabilitativo, l’estetista &#8211; diversi centri propongono programmi diversi in base alla zona del corpo che si desidera trattare &#8211; in caso di necessità estetiche, al proprio allenatore per stabilire insieme un programma integrato”.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-80316 size-full" title="Elettrostimolazione-muscoli" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione.jpg" alt="Elettrostimolazione-muscoli" width="1000" height="701" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione.jpg 1000w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione-768x538.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/11/Elettrostimolazione-670x470.jpg 670w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h3>Elettrostimolazione e massa muscolare</h3>
<p>“L’elettrostimolazione può aiutare anche a <strong>incrementare la massa magra e a favorire il dimagrimento</strong>, ma, ancora, solo ed esclusivamente se associato ad attività fisica con queste finalità e ad una alimentazione mirata”.</p>
<h3>Quando non usare l&#8217;elettrostimolazione</h3>
<p>Sono diversi i <strong>soggetti che devono evitare l’elettrostimolazione</strong>, come i portatori di pacemaker, le donna in gravidanza, chi ha ferite aperte o è affatto da epilessia e neoplasie. Lo stesso vale per chi ha capillari fragili. Attenzione, se vi date al fai da te, nell’applicazione degli elettrodi, che non devono essere posizionati vicino a protesi metalliche oppure a parti del corpo che abbiano lesioni cutanee e infezioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Muscoli in bicicletta: ecco quelli che si allenano di più</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/ciclismo-che-muscoli-allena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 10:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bici]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si pensa ai muscoli che si allenano andando in bicicletta prevale sempre un&#8217;idea molto[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/Cicliso-che-muscoli-allena.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ciclismo che muscoli allena" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/Cicliso-che-muscoli-allena.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/Cicliso-che-muscoli-allena-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/Cicliso-che-muscoli-allena-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quando si pensa ai muscoli che si allenano andando in bicicletta prevale sempre un&#8217;idea molto datata, quella per cui il ciclismo allena solo le gambe. Ma contrariamente a questa idea ancora molto comune e molto diffusa, <strong>il ciclismo è uno sport completo</strong>. La convinzione per cui, dal punto di vista muscolare, in bicicletta lavorano solo le gambe è legata a quando le conoscenze in termini di fisiologia erano ancora molto rudimentali. Oggi ormai i ciclisti professionisti, ma anche gli amatori più attenti alla preparazione fisica, sanno che <strong>andare in bicicletta coinvolge anche i muscoli della parte superiore del corpo</strong>, da addominali e dorsali alle spalle e braccia, e prevedono allenamenti specifici anche per quei muscoli. Ora, per un amatore che ama passare qualche ora a settimana in sella alla sua bicicletta probabilmente non è necessario dedicare del tempo anche ad altri allenamenti &#8220;da palestra&#8221; (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/esercizi-di-allenamento-per-la-mountain-bike-i-migliori-da-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">anche se sarebbe comunque utile</a>). Tuttavia può essere interessante sapere <strong>che muscoli allena il ciclismo</strong> e quali benefici (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/6-benefici-del-ciclismo-per-le-donne/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come questi</a>) e conseguenze ci si può aspettare da una pratica regolare del ciclismo.</p>
<h2>Ciclismo: che muscoli allena</h2>
<p>Per capire che muscoli allena il ciclismo bisogna fare una breve introduzione di <strong>biomeccanica del ciclista</strong>. I punti di contatto tra ciclista e bicicletta sono 5: le 2 <strong>mani</strong> sul manubrio, i 2 <strong>piedi</strong> sui pedali e il <strong>bacino</strong> sulla sella. È vero che sono le <strong>gambe</strong>, con il loro lavoro ciclico, a dare propulsione alla bicicletta, facendo avanzare l&#8217;insieme di mezzo meccanico e persona, ma è il <strong>core</strong>, l&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/esercizi-per-gli-addominali-gli-8-errori-da-evitare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">insieme di addominali e dorsali</a>, nonché le spalle e le braccia a dare stabilità ed equilibrio al tutto, mentre i <strong>glutei</strong>, che sono il <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/esercizi-per-i-glutei-i-migliori-per-tonificare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">punto di raccordo tra parte superiore e parte inferiore del corpo</a>, concorrono a entrambe le fasi, sia quella di propulsione che quella di stabilizzazione. Fatta questa introduzione si può allora capire quali muscoli della parte superiore del corpo si allenano nel ciclismo, e come lavorano, e come invece lavorano i muscoli delle gambe e del bacino, compresi i glutei.</p>
<h2>I muscoli della parte superiore del corpo nel ciclismo: tronco, spalle e braccia</h2>
<p>Bisogna immaginarsi in sella a una bicicletta per capire <strong>come lavorano i muscoli della parte superiore del corpo nel ciclismo</strong>. Le braccia, nel senso di bicipiti, tricipiti e muscoli degli avambracci, e le spalle, cioè deltoidi, trapezio, romboide e spinato, lavorano per lo più con contrazioni isometriche: poiché <strong>le mani sono praticamente sempre vincolate al manubrio</strong>, gli angoli di gomiti e spalle sono sempre piuttosto limitati (a parte in alcune discipline della MTB) e più che movimenti eccentrici o concentrici questi muscoli si allenano con contrazioni isometriche, per tenere saldo il manubrio, per mantenere in equilibrio la bicicletta, per tenere determinate posture in sella, si pensi al fuori sella. La <strong>contrazione isometrica</strong> (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/come-allenarsi-con-gli-esercizi-isometrici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">che abbiamo spiegato qui</a>) è una contrazione che non prevede accorciamento o allungamento delle fibre muscolari e che tuttavia sviluppa tono e forza muscolari senza le quali si possono avere dolori alle braccia, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mtb/mal-di-braccia-in-mtb-cause-e-rimedi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come abbiamo spiegato qui</a>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-648106" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-pixabay-248547.jpg" alt="Muscoli in bicicletta: ecco quelli che si allenano di più" width="1279" height="853" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-pixabay-248547.jpg 1279w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-pixabay-248547-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-pixabay-248547-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-pixabay-248547-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1279px) 100vw, 1279px" /></p>
<p>Allo stesso modo lavorano <strong>i muscoli del collo</strong> come lo splenio, lo sternocleidomastoideo e il trapezio (che spesso possono causare <strong>problemi di cervicale</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/mal-di-collo-da-bicicletta-perche-viene-la-cervicale-e-come-evitarla/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come questi</a>), ma soprattutto i muscoli dorsali: data la posizione in sella, in particolare <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/strada/come-regolare-la-sella-della-bici-da-corsa-altezza-arretramento-e-inclinazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">con la bici da corsa</a>, non è difficile capire come la schiena di un ciclista, con il gran dorsale, l&#8217;obliquo, il dentato e l&#8217;erettore della colonna vertebrale, sia spesso ipertrofica a causa della continua sollecitazione e contrazione isometrica. Questo <strong>superlavoro dei muscoli della schiena</strong> si riflette anche su come si allenano i muscoli della parte anteriore del tronco, pettorali e soprattutto addominali: i pettorali sono anch&#8217;essi sollecitati continuamente con contrazioni isometriche mentre gli addominali devono contrastare le forze preponderanti della schiena e vengono coinvolti principalmente nelle fasi di maggior sforzo, per esempio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-migliorare-in-salita-nel-ciclismo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">nelle salite molto dure</a> o sprint.</p>
<h2>I muscoli di gambe e glutei nel ciclismo</h2>
<p>I glutei e <strong>i muscoli delle gambe</strong> sono quelli sui cui istintivamente si concentra maggiormente l&#8217;attenzione di ogni ciclista, e il motivo è perché sono quelli che permettono all&#8217;insieme di mezzo meccanico e ciclista di procedere e sviluppare velocità. In particolare ovviamente i muscoli della coscia, quindi quadricipiti, vasto mediale e laterale, sartorio e adduttore e quelli posteriori come il bicipite femorale, ma anche quelli dei polpacci come i gemelli e il soleo, i tibiali e il peroneo e gli estensori delle dita e soprattutto i glutei e i muscoli delle anche, come il tensore della fascia lata. Tutti muscoli per i quali, dopo un allenamento particolarmente duro, può essere utile l&#8217;<strong>automassaggio con i foam roller</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/esercizi-con-il-foam-roller-per-le-gambe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">che abbiamo descritto qui</a>.</p>
<p>Al contrario però dei muscoli della parte superiore del corpo, che lavorano per lo più in contrazione isometrica, il <strong>movimento ciclico della pedalata</strong> (che è un movimento a <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/le-differenze-tra-esercizi-a-catena-cinetica-aperta-e-chiusa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">catena cinetica parzialmente chiusa</a>) impone diversi tipi di contrazione: la pedalata infatti prevede una fase di spinta o estensione, in cui si applica più della metà della forza, una fase di transizione, una fase di trazione in cui l&#8217;arto tira verso l&#8217;alto e una fase di passaggio dalla trazione alla spinta.</p>
<p>Senza entrare ora nell&#8217;analisi dell&#8217;efficienza della pedalata, che dipende da una serie di regolazioni che riguardano la <strong>biomeccanica del ciclista in sella</strong>, dall&#8217;<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/bici/come-regolare-la-sella-della-bicicletta-alla-giusta-altezza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">altezza della sella</a> a quella di pedivelle e pedali e fino a quella del manubrio, dal punto di vista di come si allenano i muscoli nel ciclismo è quindi evidente come la pedalata sia una successione di flessioni ed estensioni che coinvolgono i muscoli e le articolazioni &#8211; anche, ginocchia, caviglie &#8211; della parte inferiore del corpo.</p>
<p><em>Credits photo: CC </em><a href="https://pixabay.com/en/person-sport-bike-bicycle-cyclist-1281634/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external"><em>Pixabay</em></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Quanto tempo ci vuole per costruire i muscoli velocemente? Ecco cosa devi fare (e cosa no)</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/vuoi-aumentare-i-muscoli-velocemente-ecco-cosa-devi-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[palestra]]></category>
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					<description><![CDATA[Aumentare i muscoli velocemente è difficile, molto difficile, anche avendo molta volontà. Ci sono infatti[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1000" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andres-ayrton-6550846.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vuoi aumentare i muscoli velocemente? Ecco cosa devi fare" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andres-ayrton-6550846.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andres-ayrton-6550846-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andres-ayrton-6550846-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andres-ayrton-6550846-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p><strong>Aumentare i muscoli velocemente</strong> è difficile, molto difficile, anche avendo molta volontà.<br />
Ci sono infatti una serie di fattori che possono determinare la rapidità nella <strong>costruzione muscolare,</strong> e purtroppo sulla maggior parte non puoi influire.<br />
Però se il tuo obiettivo è <strong>aumentare la massa muscolare</strong> in poco tempo, e sei disposto a dedicare del tempo ad allenarti costantemente e attenzione ad alimentarti con cibi che favoriscono la crescita muscolare, ci sono un po&#8217; di cose che devi fare e che ti daranno dei vantaggi.<br />
Sapendo che la velocità di crescita del volume muscolare può variare parecchio indipendentemente dal tuo volere.</p>
<h2>Vuoi aumentare i muscoli velocemente? Ecco cosa potrebbe impedirtelo</h2>
<p>Per farti i muscoli velocemente ci sono alcune cose obbligatorie da fare. In breve: <strong>allenarti spesso, allenarti molto, e assumere abbastanza nutrienti per favorire il recupero e la crescita muscolare</strong>. Esistono numerosi programmi di allenamento che aiutano a costruire i muscoli velocemente vedendo i risultati di settimana in settimana, ma prima di tutto devi assicurarti di conoscere i fattori che determinano la rapidità della costruzione muscolare. E sapere che per alcuni di essi non potrai farci nulla, o quasi.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/aumentare-muscoli-velocemente.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-625269" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/aumentare-muscoli-velocemente.jpg" alt="aumentare-muscoli- velocemente" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/aumentare-muscoli-velocemente.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/aumentare-muscoli-velocemente-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/aumentare-muscoli-velocemente-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/aumentare-muscoli-velocemente-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h3>1. Genetica</h3>
<p>Non siamo tutti uguali e la genetica gioca un ruolo fondamentale in molti aspetti della nostra esistenza, compreso quello della capacità di aumentare rapidamente o meno la massa muscolare e quello della sua localizzazione. Si tratta di <strong>un aspetto che non si può controllare</strong>, per cui ci sono persone che si allenano molto e bene ma non aumentano la propria massa muscolare. Però si può essere consapevoli di quali sono le aree geneticamente difficili da far crescere e dedicare più tempo al loro sviluppo. Magari sei di quelli che hanno bisogno di più lavoro per petto e spalle anziché sulle gambe, o l&#8217;opposto. Saperlo tu può aiutare a strutturare un programma equilibrato e mirato.<br />
Tuttavia, anche se la genetica gioca un ruolo molto importante nella capacità di aumentare rapidamente i muscoli, <strong>quasi tutti possono diventare più muscolosi del loro stato attuale con un duro allenamento</strong>, una dieta adeguata e del tempo.</p>
<h3>2. Età cronologica</h3>
<p>L&#8217;orologio della vita scorre per tutti, e <strong>l&#8217;età gioca un ruolo cruciale nei tassi di crescita muscolare</strong>: i maschi mostrano i tassi di crescita muscolare più elevati tra la fine dell&#8217;adolescenza e i 20 anni, quando gli ormoni sessuali sono ai livelli più elevati; le donne tendono a crescere muscolarmente in fasce d&#8217;età simili, ma per alcune potrebbe essere più difficile aumentare la massa muscolare così rapidamente tra i 30 e i 40 anni, poiché i livelli ormonali iniziano a cambiare (diminuzione dell&#8217;ormone della crescita e del testosterone).</p>
<p>Sebbene non si possa cambiare l&#8217;età cronologica, è importante capire che <strong>è possibile costruire muscoli a qualsiasi età</strong>. Le ricerche dimostrano che non solo anche le persone oltre i 50 anni possono aumentare la crescita muscolare e fino alla terza età, ma che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/allenare-la-forza-dopo-i-50-anni-perche-cambia-la-vita-a-uomini-e-donne/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">è anche fondamentale per rimanere in salute</a>.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/quanto-allenarsi-con-i-pesi-con-gli-esercizi-eccentrici-basta-meno.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-149448" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/quanto-allenarsi-con-i-pesi-con-gli-esercizi-eccentrici-basta-meno.jpg" alt="" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/quanto-allenarsi-con-i-pesi-con-gli-esercizi-eccentrici-basta-meno.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/quanto-allenarsi-con-i-pesi-con-gli-esercizi-eccentrici-basta-meno-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2022/11/quanto-allenarsi-con-i-pesi-con-gli-esercizi-eccentrici-basta-meno-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><br />
Ovviamente purché con l&#8217;avanzare dell&#8217;età ci si concentri sull&#8217;allenamento, sulla sicurezza e sulla salute e non si cerchi di paragonarsi a chi è più giovane.<br />
Al netto del volume muscolare, la buona notizia è che <strong>è probabile (soprattutto se ci si allena con costanza da anni) che si sia più forti di chi è più giovane e non si allena</strong>, o almeno che non si sia persa tanta forza e muscolatura quanta se ne sarebbe potuta perdere se non ci si fosse allenati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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Spoiler: ne mandiamo poche, ma buone!</h4>
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<h3>3. Età di allenamento</h3>
<p>L&#8217;età di allenamento si riferisce al <strong>numero di anni di allenamento costante. È un po&#8217; il proprio storico</strong>. I principianti spesso costruiscono i muscoli più velocemente degli atleti attivi da più tempo, soprattutto perché i principianti hanno meno tessuto muscolare in generale da cui cominciare.<br />
Anche l&#8217;età di allenamento è un dato su cui non si può fare molto, poiché l&#8217;obiettivo è continuare ad allenarsi per lunghi periodi di tempo (necessari per una crescita muscolare a lungo termine).<br />
Più si è allenati, più lento sarà il tasso di crescita muscolare. Capire questo aspetto fa parte del processo, quindi se vi sentite frustrati perché il guadagno muscolare è più lento rispetto a quando avete iniziato, questo è il motivo.</p>
<h3>4. Composizione corporea</h3>
<p>La composizione corporea è <strong>l&#8217;unica cosa su cui si ha veramente il controllo</strong>. La capacità di manipolarla dipende dall&#8217;assunzione di calorie, dal dispendio calorico, dall&#8217;esercizio fisico e dallo stile di vita.<br />
Se si vuole massimizzare la velocità di costruzione dei muscoli, è <strong>necessario partire da un livello di grasso corporeo relativamente basso</strong>.<br />
Più bassi sono i livelli iniziali di grasso corporeo (a patto che non siano troppo bassi da influire negativamente sulla funzione ormonale), più il corpo è predisposto a utilizzare le calorie in eccesso assunte per costruire tessuto muscolare e sostenere un duro allenamento.<br />
Questo non significa che le persone con livelli di grasso corporeo più elevati non possano guadagnare muscoli, ma solo che devono essere consapevoli del fatto che la soluzione è quella di ridurre prima il grasso corporeo per arrivare a un punto di partenza più ragionevole e poi aumentare lentamente i muscoli.</p>
<p><a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/costruire-muscoli.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-625273" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/costruire-muscoli.jpg" alt="costruire-muscoli" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/costruire-muscoli.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/costruire-muscoli-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/costruire-muscoli-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/costruire-muscoli-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h3>Quanto tempo ci vuole per costruire i muscoli</h3>
<p>Tenuto conto che <strong>il tasso di crescita muscolare dipende in larga misura da molti dei fattori individuali</strong> discussi in precedenza, quanto tempo ci vuole per costruire i muscoli? Sebbene sia tutto molto personale, ci sono alcune linee guida che possono dare una idea sul tempo necessario per costruire i muscoli e la quantità di muscoli che ci si può aspettare di guadagnare al mese.</p>
<p>I <strong>principianti</strong> (che si allenano con costanza da meno di un anno) dovrebbero puntare a guadagnare fino all&#8217;1-1,5% del loro peso corporeo totale al mese in muscoli.</p>
<p>Gli <strong>sportivi di livello intermedio</strong> (che si allenano con costanza da più di un anno) dovrebbero puntare ad aumentare i muscoli fino allo 0,5-1,0% del loro peso corporeo totale al mese. Questo può sembrare poco, ma nell&#8217;arco dell&#8217;anno potrebbe portare a un aumento muscolare puro evidente.</p>
<p>Gli <strong>atleti avanzati</strong> (che si allenano con costanza da più di 5 anni) dovrebbero puntare a un aumento muscolare fino al 2.5-5% del loro peso corporeo totale al mese. Anche in questo caso, può sembrare poco, ma il risultato potrebbe essere un aumento muscolare di 5-10 libbre nel corso dell&#8217;anno.</p>
<h3>Come aumentare i muscoli velocemente: 10 consigli</h3>
<p>E ora vediamo <strong>10 dei migliori consigli da mettere in pratica per aumentare i muscoli velocemente</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-88019" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andres-ayrton-6550848.jpg" alt="Vuoi aumentare i muscoli velocemente? Ecco cosa devi fare" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andres-ayrton-6550848.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andres-ayrton-6550848-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andres-ayrton-6550848-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/01/pexels-andres-ayrton-6550848-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<h4></h4>
<h4>1. Mangiare abbastanza calorie</h4>
<p>Quando si vuole costruire un muscolo, bisogna assicurarsi di mangiare abbastanza calorie per alimentare il duro allenamento, il recupero e la crescita muscolare.<br />
Il fabbisogno di ognuno è individuale, ma bisogna assicurarsi di <strong>mangiare il 5-10% in più rispetto al dispendio energetico totale giornaliero</strong>. Questo vi permetterà di allenarvi duramente, di condurre il vostro attuale stile di vita al di fuori della palestra e di avere comunque abbastanza calorie per costruire nuovi tessuti.<br />
Per determinare il fabbisogno calorico si possono usare dei calcolatore appositi o meglio ancora rivolgersi a un nutrizionista sportivo in grado di calibrare bene la quantità di calorie e la composizione dei nutrienti.</p>
<h4></h4>
<h4>2. Allenarsi con i pesi anziché con il cardio</h4>
<p>Il cardio non necessariamente uccide l&#8217;aumento dei muscoli, ma fa ben poco per promuovere direttamente la crescita muscolare.<br />
Se volete aumentare i muscoli, dovete allenarvi con i pesi. <strong>Il cardio può contribuire ad aumentare la resistenza generale</strong> per consentirvi di allenarvi duramente con i pesi (se notate di avere sempre il fiato corto), tuttavia il cardio non deve essere l&#8217;obiettivo principale dei vostri allenamenti.<br />
Se volete guadagnare muscoli velocemente, <strong>cercate di sollevare pesi almeno 4 volte a settimana</strong>. Questo vi permetterà di allenare ogni muscolo almeno due volte a settimana.<br />
Il cardio deve essere usato con parsimonia e non deve entrare in conflitto con l&#8217;allenamento con i pesi.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/allenarsi-con-pesi.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-625277" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/allenarsi-con-pesi.jpg" alt="allenarsi-con-pesi" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/allenarsi-con-pesi.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/allenarsi-con-pesi-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/allenarsi-con-pesi-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/allenarsi-con-pesi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<h4></h4>
<h4>3. Allenarsi con i pesi adeguati</h4>
<p>Quando si cerca di costruire i muscoli, <strong>bisogna assicurarsi di allenarsi con carichi sufficientemente impegnativi</strong> per raggiungere lo scopo.<br />
L&#8217;allenamento con pesi pesanti (5-10 ripetizioni) è un ottimo modo per sollecitare contemporaneamente molti tessuti muscolari e aumentare la forza. Aumentando sia la forza che il muscolo, si ha la possibilità di sovraccaricare progressivamente i movimenti (aggiungendo più peso o volume) e continuare la crescita muscolare per mesi.<br />
Cercate di allenarvi con un range di 5-10 ripetizioni per almeno un movimento per gruppo muscolare. Tuttavia, non è necessario allenarsi esclusivamente in modo pesante, perché anche l&#8217;allenamento in intervalli di ripetizioni moderati e più leggeri offre molti vantaggi.</p>
<h4></h4>
<h4>4. Sollevare anche pesi leggeri</h4>
<p>Anche il sollevamento di carichi leggeri può aumentare la crescita muscolare e l&#8217;afflusso di sangue ai tessuti ed è <strong>un ottimo modo per completare un programma di potenziamento muscolare</strong> ben scritto.<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pesi-leggeri.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-625281" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pesi-leggeri.jpg" alt="pesi-leggeri" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pesi-leggeri.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pesi-leggeri-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pesi-leggeri-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/pesi-leggeri-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p>Quando ci si allena con carichi più leggeri, è importante <strong>allenarsi vicino o molto vicino al cedimento muscolare</strong>.<br />
L&#8217;allenamento con carichi leggeri o moderati per la crescita muscolare è ideale quando si utilizzano macchine, pesi liberi ed esercizi di isolamento, in quanto consente di concentrarsi su un muscolo specifico e di allenarlo senza affaticare altre aree.<br />
Cercate di inserire anche carichi moderati o leggeri nel vostro programma. Un buon programma dovrebbe includere una varietà di intervalli di ripetizioni per massimizzare la costruzione muscolare e l&#8217;aumento della forza generale.</p>
<h4></h4>
<h4>5. Allenare un muscolo fin quasi a esaurimento (la maggior parte delle volte)</h4>
<p>Allenarsi duramente è una parte necessaria della costruzione muscolare, ma molti si chiedono quanto duramente ci si debba allenare.<br />
Le ricerche hanno dimostrato che <strong>l&#8217;allenamento di breve periodo (poche settimane o con intensità progressivamente crescente) fino a esaurimento o quasi può contribuire a promuovere la crescita muscolare</strong>, ad aumentare l&#8217;attivazione delle unità motorie e potenzialmente ad aumentare la secrezione dell&#8217;ormone della crescita.</p>
<p>Quando ci si allena per la crescita muscolare, bisogna assicurarsi di allenarsi con un&#8217;intensità che solleciti i tessuti muscolari e permetta di accumulare un volume sufficiente a segnalare la crescita muscolare.<br />
Questo è un obiettivo che può variare da individuo a individuo, tuttavia lo sforzo profuso in ogni serie deve rimanere costante.<br />
Per la maggior parte delle persone, è consigliabile <strong>allenarsi a un livello di intensità tale da lasciare 0-2 ripetizioni ancora disponibili dopo ogni serie</strong> (vale a dire che si finisce la serie e si dice &#8220;probabilmente avrei potuto fare solo 1 o 2 ripetizioni in più&#8221;).</p>
<h4></h4>
<h4>6. Non allenarsi sempre fino al cedimento con pesi molto elevati</h4>
<p>C&#8217;è un&#8217;eccezione alla regola dell&#8217;allenamento fino a esaurimento o quasi, ed è quando si utilizzano carichi pesanti.<br />
Se si utilizza un peso con cui non si possono eseguire più di 5 ripetizioni (più intervalli di ripetizioni per lo sviluppo della forza), l&#8217;allenamento fino al cedimento può avere un effetto negativo.<br />
Sarà infatti molto difficile accumulare un volume di allenamento sufficiente a stimolare la crescita muscolare.</p>
<p>Inoltre, <strong>più pesanti sono i carichi, maggiore è la sollecitazione dei tessuti connettivi e delle ossa</strong> che, se eseguiti a fatica e con volumi elevati e carichi pesanti, possono provocare lesioni da uso eccessivo o infortuni.<br />
Quando ci si allena con carichi pesanti (un peso con cui non si possono fare più di 5 ripetizioni con una esecuzione perfetta), bisogna <strong>cercare di mantenere sempre 1-2 ripetizioni perfette a disposizione</strong>. In questo modo, potrete muovervi con una buona esecuzione, non sollecitare eccessivamente i tessuti connettivi e le ossa e non incorrere in un infortunio che vi costringerà a fermarvi.</p>
<p><strong>PER APPROFONDIRE</strong>: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/come-allenarsi-con-i-pesi-ripetizioni-serie-carico-e-recupero/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Come allenarsi con i pesi: ripetizioni, serie, carico e recupero</a></p>
<h4></h4>
<h4>7. Allenare un muscolo 2 o anche 3 volte alla settimana</h4>
<p>Le ricerche suggeriscono che allenare un muscolo direttamente tre volte a settimana può aiutare a costruire più muscoli rispetto ad allenarlo una o due volte a settimana.<br />
Allenando un muscolo più frequentemente, è <strong>possibile aumentare la sintesi proteica muscolare e mantenere elevati i livelli di ormoni anabolici naturali</strong> per tutta la settimana e trovarsi in uno stato di crescita muscolare più pronto, più a lungo.<br />
Se volete massimizzare la crescita muscolare, allenate ogni muscolo almeno due volte alla settimana. Se volete dedicare un giorno di allenamento in più a un&#8217;area particolare, allenatela tre volte alla settimana.</p>
<h4></h4>
<h4>8. Bere carboidrati durante l&#8217;allenamento</h4>
<p>Bere carboidrati durante l&#8217;allenamento (o nel periodo di allenamento) è un ottimo modo per aumentare la crescita muscolare, avviare il processo di recupero e rifornire l&#8217;organismo del glucosio necessario.<br />
Le ricerche suggeriscono che l&#8217;ingestione di carboidrati durante o subito dopo l&#8217;allenamento di resistenza ha dimostrato di <strong>aumentare la sintesi proteica muscolare</strong>, di avviare il processo di recupero muscolare e di contribuire ad aumentare le prestazioni durante l&#8217;allenamento.<br />
La maggior parte delle persone potrebbe puntare a consumare 30-60 g di carboidrati durante una sessione di allenamento duro con i pesi della durata di 60-90 minuti.</p>
<h4></h4>
<h4>9. Incrementare una variabile di allenamento a ogni sessione</h4>
<p>Il <strong>sovraccarico progressivo è una componente chiave della crescita muscolare e dello sviluppo della forza</strong>. Quando vi allenate in palestra, dovete assicurarvi di progredire in almeno un&#8217;area ad ogni allenamento.<br />
Di seguito sono elencati alcuni modi per progredire negli allenamenti, regolando il carico o manipolando altre variabili, tutte in grado di migliorare le prestazioni:<a href="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/variabili-allenamenti.jpg" data-wpel-link="internal"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-625285" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/variabili-allenamenti.jpg" alt="variabili-allenamenti" width="1500" height="1000" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/variabili-allenamenti.jpg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/variabili-allenamenti-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/variabili-allenamenti-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2023/02/variabili-allenamenti-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></a></p>
<p><strong>Aumentare il peso dell&#8217;esercizio del 2-3%</strong> ed eseguire lo stesso numero di ripetizioni e serie della settimana precedente.<br />
Mantenere lo stesso peso della settimana precedente su un determinato esercizio, ma <strong>eseguire qualche ripetizione in più per set o aggiungere un set di lavoro</strong> in più rispetto alla settimana precedente.<br />
Mantenere la stessa quantità di carico, serie e ripetizioni su un determinato esercizio, ma <strong>rallentare il movimento per aumentare il tempo totale</strong> sotto tensione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>10. Allargare i movimenti</h4>
<p><strong>Aumentare l&#8217;ampiezza del movimento</strong> a cui ci si allena, ad esempio cercand</p>
<p>o di abbassare lo squat con lo stesso peso delle settimane precedenti.</p>
<h3>In quanto tempo si può diventare muscolosi?</h3>
<p>La maggior parte delle persone può <strong>vedere una crescita muscolare in 8-12 settimane</strong>, dato che il muscolo stesso richiede un certo tempo per essere costruito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE:</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/vuoi-farti-i-muscoli-senza-pesi-ecco-cosa-devi-fare/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Ecco come farti i muscoli senza pesi</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Fare stretching non serve a quello che pensi tu</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/a-che-serve-fare-stretching/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Dec 2024 08:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[stretching]]></category>
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					<description><![CDATA[A che serve fare stretching lo dice la parola stessa: gli esercizi allungano la muscolatura[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/a-che-serve-fare-stretching.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="a che serve fare stretching" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/a-che-serve-fare-stretching.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/a-che-serve-fare-stretching-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/08/a-che-serve-fare-stretching-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>A <strong>che serve fare stretching</strong> lo dice la parola stessa: gli esercizi allungano la muscolatura coinvolgendo anche tendini, ossa e articolazioni in posture e movimenti che dovrebbero aumentare la mobilità e la flessibilità. Ma dire che serve a stirare i muscoli non spiega <strong>per cosa è utile fare stretching</strong>, e quindi quali benefici e vantaggi apporta, e per cosa è invece controproducente e sarebbe meglio non farlo. Per capire <strong>a cosa serve davvero fare stretching</strong> bisogna però prima avere almeno un&#8217;idea di base di <strong>come funzionano i muscoli</strong> del corpo umano.</p>
<h2>Stretching: come funzionano i muscoli</h2>
<p>I muscoli sono composti da fibre che funzionano sostanzialmente in due modi: o si contraggono o si rilassano. In linea generale e grossolanamente, quasi <strong>tutti i muscoli del nostro corpo hanno una controparte complementare</strong>: ai muscoli estensori corrispondono i flessori, agli adduttori gli abduttori, agli intrarotatori gli extrarotatori. Se piego il gomito si contrae il bicipite e si rilassa il tricipite; se distendo il braccio avviene il contrario: è il principio dell&#8217;innervazione reciproca o legge di Sherrington per cui <strong>se si contrae un muscolo agonista si rilassa il suo antagonista</strong>, e viceversa. Detto molto grossolanamente.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-646976" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-max-nikhil-thimmayya-264069-802417.jpg" alt="A cosa serve davvero fare stretching" width="1920" height="1261" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-max-nikhil-thimmayya-264069-802417.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-max-nikhil-thimmayya-264069-802417-300x197.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-max-nikhil-thimmayya-264069-802417-1024x673.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-max-nikhil-thimmayya-264069-802417-768x504.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-max-nikhil-thimmayya-264069-802417-1536x1009.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Cosa significa questo? Che <strong>per ogni muscolo che si contrae ce n&#8217;è uno che si rilassa</strong> e questo avviene anche quando si allunga, o stira, un muscolo facendo stretching. Con conseguenze che possono essere positive o negative a seconda di quello che si sta o si vuole fare e del modo in cui il muscolo viene allungato.</p>
<h2>A che serve lo stretching</h2>
<p>Lo stretching serve principalmente a ridurre la tensione muscolare (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/tutti-i-benefici-del-foam-roller/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">come fa anche il foam roller</a>), migliorare la propriocezione e aumentare l&#8217;escursione, cioè la mobilità, e la lubrificazione articolari. Questi sono i <strong>risultati oggettivi che si possono raggiungere</strong> con una pratica costante e regolare dell&#8217;allungamento muscolare. Sì, in linea generale queste sono tutte conseguenze positive, sia per la vita di tutti i giorni, perché migliorano la postura e contrastano le conseguenze del decadimento fisico, e sì in linea generale sono anche prerequisiti per le prestazioni atletiche, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/le-6-principali-cause-di-infortunio-nella-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">per esempio per evitare infortuni</a>. Tuttavia, ciò detto, poi dipende da quando si fa allungamento, da quanto se ne fa, e da come si eseguono gli esercizi.</p>
<h3>Lo stretching non serve come riscaldamento</h3>
<p>Se <strong>lo stretching allunga le fibre muscolari e ne riduce la tensione</strong>, di conseguenza data la natura del lavoro muscolare fatto di contrazioni e decontrazioni, farlo prima di un allenamento o una gara non serve a preparare i muscoli allo sforzo fisico. E questo vale sia per gli sport di endurance, come la corsa, il ciclismo o il nuoto, che per gli sport esplosivi, per esempio un allenamento con i pesi. Lo hanno dimostrato una serie di ricerche (<a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/stretching-non-serve-riduce-forza-non-previene-infortuni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">di cui parliamo in modo approfondito qui</a>) che sono arrivate anche alla conclusione che <strong>non aiuta nemmeno a prevenire gli infortuni</strong> muscolari.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-646977" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-pixabay-209887.jpg" alt="A cosa serve davvero fare stretching" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-pixabay-209887.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-pixabay-209887-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-pixabay-209887-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-pixabay-209887-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/02/pexels-pixabay-209887-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quindi, per esempio, fare stretching <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-esercizi-di-stretching-da-fare-prima-di-correre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">immediatamente prima di partire per una corsa</a> non serve a nulla e anzi <strong>potrebbe essere controproducente</strong>. In particolare lo stretching statico, quello diciamo più conosciuto e che tutti hanno fatto almeno una volta nella vita, e ancor più in particolare lo stretching a freddo, come abbiamo <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/contrordine-lo-stretching-non-serve/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">spiegato qui</a>.</p>
<h2>Come fare stretching</h2>
<p>Ma allora <strong>bisogna evitare di fare stretching</strong>? No, bisogna soppesare costi e benefici e magari cambiare un po&#8217; le proprie abitudini. Per esempio prima di un allenamento o una gara lo stretching dinamico è utile, perché aumenta i range di movimento, ma a condizione di aver innalzato la temperatura dei muscoli di almeno 1°C, e quindi aver fatto 5&#8242; circa di attivazione muscolare anche a ritmo blando.</p>
<p>Ancor più è utile fare stretching <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/5-esercizi-di-stretching-da-fare-dopo-la-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">alla fine di un allenamento,</a> quando i muscoli sono contratti e carichi di tossine. In questo caso degli esercizi di stretching statico distendono le fasce muscolari, <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/5-consigli-per-recuperare-piu-in-fretta-dopo-un-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">favoriscono il recupero muscolare</a> e contrastano l&#8217;inevitabile riduzione del range di movimento che una pratica sportiva inevitabilmente comporta. Su come, quanto e quando fare stretching abbiamo già scritto in <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-quanto-e-quando-fare-stretching-in-modo-davvero-corretto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">questo approfondimento</a>.</p>
<p>O ancora meglio prendere la buona <strong>abitudine quotidiana di fare pochi minuti, da 5 a 10, di allungamento muscolare al giorno</strong>, indipendentemente che ci si alleni o meno, per mantenere lubrificati muscoli e articolazioni e a buon livello il range di movimenti articolari, per esempio <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/12-esercizi-di-stretching-dalla-testa-ai-piedi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">con questi esercizi dalla testa ai piedi</a>.</p>
<p><em>Credits photo: CC <a href="https://pixabay.com/en/people-woman-pink-yoga-mat-2562216/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pixabay</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Recuperare più in fretta dopo un allenamento: i 5 consigli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/5-consigli-per-recuperare-piu-in-fretta-dopo-un-allenamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Sport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2024 07:40:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[fatica]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
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					<description><![CDATA[È uno dei più banali e diffusi errori tra gli sportivi: dedicarsi con impegno e[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1280" height="853" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/pexels-alena-darmel-6643401.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Recuperare più in fretta dopo un allenamento: i 5 consigli" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/pexels-alena-darmel-6643401.jpg 1280w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/pexels-alena-darmel-6643401-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/pexels-alena-darmel-6643401-1024x682.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/pexels-alena-darmel-6643401-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><br><br><p>È uno dei più banali e diffusi errori tra gli sportivi: dedicarsi con impegno e attenzione alla fase dell&#8217;allenamento e tralasciare quella del recupero, lasciando che il corpo faccia la sua parte. È anche un errore grave, perché <strong>la fase di recupero è importante tanto quella dello stimolo</strong>, e gioca quasi lo stesso ruolo nel miglioramento delle prestazioni: se il fisico non ha modo di riposare adeguatamente difficilmente si riesce a progredire, e il recupero dopo l’esercizio è fondamentale per la rigenerazione dei tessuti muscolari, per ripristinare l&#8217;energia e, fondamentalmente, far aumentare la capacità di forza e resistenza.</p>
<h2>Come recuperare più in fretta dopo un allenamento</h2>
<p>La fretta è sempre una cattiva consigliera quando si tratta di recuperare dopo un allenamento ma tuttavia, senza ricorrere a integratori o all&#8217;intervento di terapisti, possono bastare alcune buone e pratiche abitudini per accelerare il recupero.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-evitare-i-crampi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come evitare i crampi</a></strong></p>
<h3>1. Fai stretching a fine allenamento</h3>
<p>Uno degli errori più comuni è finire l&#8217;allenamento di colpo, senza una fase di rallentamento progressivo e, soprattutto, senza una fase di stretching: l&#8217;allungamento muscolare dopo un allenamento aiuta a distendere i muscoli contratti dallo sforzo, <strong>liberando le tossine accumulate</strong> e agevolando lo smaltimento dell&#8217;acido lattico eventualmente accumulato.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-quanto-e-quando-fare-stretching-in-modo-davvero-corretto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come e quando fare stretching in modo davvero corretto</a></strong></p>
<h3>2. Fai un massaggio dopo l&#8217;allenamento</h3>
<p>Certo, non tutti hanno a disposizione un massaggiatore o un fisioterapista che possa prendersi cura dei propri muscoli dopo lo sforzo, e non è proprio pensabile di farsi un auto-massaggio. Però ci sono i <strong>foam roller, dei cilindri gommati e sagomati utili sia prima che dopo l&#8217;attività atletica</strong>: la loro azione permette di distendere i muscoli, facilitando l&#8217;afflusso del sangue, rilassando le fibre e smaltendo le tossine accumulate.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-37992" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Consigli-recuperare-in-fretta-dopo-allenamento.jpg" alt="Recuperare più in fretta dopo un allenamento: i 5 consigli" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Consigli-recuperare-in-fretta-dopo-allenamento.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Consigli-recuperare-in-fretta-dopo-allenamento-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/10/Consigli-recuperare-in-fretta-dopo-allenamento-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/tutti-i-benefici-del-foam-roller/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Tutti i benefici del foam roller</a></strong></p>
<h3>3. Immergiti in una vasca con dell&#8217;acqua ghiacciata</h3>
<p>È la crioterapia, sempre più diffusa tra numerosi sportivi professionisti. Anche senza dotarsi delle speciali macchine per la crioterapia è comunque possibile <strong>fare terapia del freddo immergendosi in una vasca con del ghiaccio</strong>.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/cure-rimedi/crioterapia-come-funziona-il-bagno-nel-ghiaccio-e-quali-benefici-dopo-aver-fatto-sport/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come funziona il bagno nel ghiaccio della crioterapia</a></strong></p>
<h3>4. Bevi e mangia entro 30&#8242; dalla fine dell&#8217;allenamento</h3>
<p>Bere e mangiare, ovvero <strong>reintegrare liquidi e sostanze nutritive, è fondamentale</strong>, in particolare nella finestra dei 30&#8242; successivi alla fine dell&#8217;allenamento. Non servono integratori o sport drink, a meno di sforzi estremi o particolarmente intensi: dopo una normale attività fisica occorre bere acqua, in quantità tale da raggiungere i 3 litri complessivi nel corso della giornata, e mangiare uno spuntino o recovery meal fatto di proteine e carboidrati (come un sandiwch con prosciutto crudo o bresaola) e sicuramente della frutta, ricca di fibre, liquidi e vitamine.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/cosa-mangiare-dopo-un-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Cosa mangiare dopo un allenamento</a></strong></p>
<h3>5. Dormi</h3>
<p>Banale, ma <strong>dormire a sufficienza rimane il modo migliore per recuperare</strong> dalle fatiche di un allenamento intenso.</p>
<p><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/dormire-troppo-potrebbe-essere-pericoloso-per-la-salute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Dormire troppo è pericoloso</a></strong></p>
<p><em>Credits: <a href="https://www.flickr.com/photos/rjs1322/1141484557" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">FlickrCC Bob</a></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yoga Trekking: cos&#8217;è, come si pratica, i benefici</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/trekking/yoga-trekking-cose-come-si-pratica-i-benefici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Malnati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2024 07:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbinare il trekking allo yoga? Niente di meglio per concentrarsi su di sé entrando in[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/yoga-trekking.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/yoga-trekking.png 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/yoga-trekking-300x210.png 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2016/03/yoga-trekking-331x232.png 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Abbinare il trekking allo yoga? Niente di meglio per concentrarsi su di sé entrando in sintonia con l&#8217;ambiente circostante e rafforzare i muscoli dopo lo sforzo intenso. Praticare lo yoga al termine di una lunga escursione in montagna o, perché no, al mare significa arrivare alla meta raggiungendo uno stato di profondo e consapevole benessere. Questi e altri i benefici dello <strong><a href="http://www.yogalenuvole.it/Trekking_Yoga.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Yoga Trekking</a></strong>, un&#8217;attività ideata nel 2001 dal maestro di yoga emilano Paolo Ricci (che ne ha registrato il marchio) in cui moto e quiete si uniscono.</p>
<h3>I benefici</h3>
<p>Se il trekking potenzia la resistenza e la forza fisica, lo yoga aiuta a sviluppare una consapevolezza maggiore dei propri movimenti e del respiro, aumentando la concentrazione e rafforzando la memoria. Queste due attività combinate permettono di <strong>migliorare il controllo di sé</strong>, qualità che si rivelerà utile in qualsiasi ambito. Lo sforzo di connettersi profondamente con il proprio corpo e la mente contribuisce ad allontanare problemi e ansie consentendo di approfittare in pieno delle bellezze naturali che ci circondano.</p>
<p>Inoltre lo yoga viene in soccorso per<strong> alleviare i disturbi</strong> che può provocare il trekking, come quelli muscolari o dell&#8217;apparato scheletrico. Infatti gli asana (posizioni) hanno il potere di ripristinare l&#8217;equilibrio e l&#8217;elasticità del corpo, soprattutto nella zona del tronco. Rafforzare i muscoli addominali anche grazie alla respirazione diaframmatica permette di migliorare la postura, con ricadute positive sull&#8217;apparato muscolo-scheletrico.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/chi-pratica-yoga-dimentica-il-dottore-e-le-medicine/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Chi pratica yoga dimentica i dottori e le medicine</a></h4>
<h3>Cosa serve</h3>
<p>Per affrontare un trekking-yoga non serve essere degli yogi professionisti o dei camminatori provetti. L&#8217;importante è conoscere se stessi e i propri limiti: organizzate o scegliete di partecipare a un&#8217;escursione in base alle vostre capacità. Portate con voi, oltre allo zaino con tutto il necessario per il trekking, anche un<strong> tappetino per fare gli esercizi</strong> e una coperta leggera per scaldarvi durante il momento di rilassamento. Se lo desiderate, aggiungete alla lista anche un cuscino gonfiabile da usare per rimanere comodi nella fase di meditazione.</p>
<h4>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/arrampicata/yoga-arrampicata-binomio-perfetto-consigli-esperta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Yoga e arrampicata: il binomio perfetto</a></h4>
<h3>A scuola di Yoga Trekking</h3>
<p>Sono diverse le scuole che organizzano trekking abbinati allo yoga, in primis quella fondata da Ricci, Le Nuvole. «<em>Le giornate che organizziamo sono scandite dalla pratica dello yoga e dalle passeggiate. Lo yoga impegna tre momenti della giornata: prima della colazione e dell&#8217;inizio del cammino (mediamente 4/5 ore); durante la passeggiata, quando si raggiunge un punto di particolare bellezza e intensità; la sera, a tappa conclusa, dopo il riposo e prima di cena. In questa sessione si praticano anche tecniche di massaggio e di digitopressione, utili per ottenere un rilassamento più completo</em>». Per chi non teme le grandi distanze c&#8217;è anche la scuola nepalese <a href="http://www.nepalyogatrek.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Nepal Yoga Trek</a>.</p>
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		<title>Chi è muscoloso resiste meglio ai virus e si ammala meno?</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/chi-e-muscoloso-resiste-meglio-ai-virus-e-si-ammala-meno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 08:52:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi è muscoloso resiste meglio ai virus e ha le difese immunitarie più alte? È[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1280" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/karsten-winegeart-VNVpJ7rNqdE-unsplash-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Chi è muscoloso resiste meglio ai virus e si ammala meno?" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/karsten-winegeart-VNVpJ7rNqdE-unsplash-1.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/karsten-winegeart-VNVpJ7rNqdE-unsplash-1-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/karsten-winegeart-VNVpJ7rNqdE-unsplash-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/karsten-winegeart-VNVpJ7rNqdE-unsplash-1-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/karsten-winegeart-VNVpJ7rNqdE-unsplash-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><br><br><p><strong>Chi è muscoloso resiste meglio ai virus</strong> e ha le difese immunitarie più alte? È l’ipotesi emersa da un recente studio del German Cancer Research Center di Heidelberg, pubblicato sulla rivista <a href="https://advances.sciencemag.org/content/6/24/eaba3458" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Science Advances</a>, secondo cui i muscoli scheletrici svolgerebbero un ruolo importante per mantenere un sistema immunitario efficiente (che può anche essere rinforzato <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/rinforzare-il-sistema-immunitario-i-migliori-rimedi-naturali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">grazie ad alcuni rimedi naturali</a>). Un’ottima struttura muscolare, inoltre, aiuterebbe a combattere la cachessia, ossia una sindrome che porta a uno stato di deperimento generale.</p>
<h2>Chi è muscoloso resiste meglio ai virus? L’ipotesi di uno studio tedesco</h2>
<p>Lo studio è stato effettuato sui topi ma potrebbe rappresentare un <strong>punto di partenza molto importante</strong> (in caso di conferme sugli esseri umani). Per farla semplice, gli scienziati hanno infettato con un patogeno esterno due gruppi di roditori. Il primo gruppo era composto da topi con una muscolatura normale, mentre il secondo da topi geneticamente modificati per avere una massa muscolare maggiore.</p>
<p><strong>Gli animali più “muscolosi”</strong>, secondo i risultati, hanno prodotto maggiori quantità della cosiddetta proteina interleuchina 15 (IL-15), in grado di aiutare il tessuto muscolare a riempirsi di<strong> linfociti T.</strong> E questi ultimi, che sono fondamentali a livello di risposta immunitaria, consentono al sistema immunitario di<strong> fronteggiare i virus</strong> in modo continuato per un lungo periodo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-635687" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/norbert-buduczki-QCGSYQr8I_M-unsplash.jpg" alt="Chi è muscoloso resiste meglio ai virus e si ammala meno?" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/norbert-buduczki-QCGSYQr8I_M-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/norbert-buduczki-QCGSYQr8I_M-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/norbert-buduczki-QCGSYQr8I_M-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/norbert-buduczki-QCGSYQr8I_M-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/norbert-buduczki-QCGSYQr8I_M-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/sport-e-salute-ecco-le-6-regole-infallibili-per-una-vita-sana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Sport e salute: ecco le 6 regole infallibili per una vita sana </a></strong></p>
<h2>Il ruolo dei muscoli scheletrici nella conservazione dei linfociti T</h2>
<p>Dunque la chiave sarebbe proprio nei linfociti T (detti anche cellule T), che ci aiutano a <strong>combattere i virus</strong> e sono in grado di individuare e uccidere agenti o cellule estranee. Questi leucociti, secondo i risultati dello studio, sono prodotti in maggiori quantità negli organismi di chi ha più massa muscolare. I muscoli scheletrici, infatti, aiuterebbero i linfociti T a <strong>conservarsi in maniera ottimale</strong> per poi agire prontamente quando bisogna fronteggiare un’infezione virale.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-635691" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/alora-griffiths-2FJHQpYWXFw-unsplash.jpg" alt="Chi è muscoloso resiste meglio ai virus e si ammala meno?" width="1920" height="1280" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/alora-griffiths-2FJHQpYWXFw-unsplash.jpg 1920w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/alora-griffiths-2FJHQpYWXFw-unsplash-300x200.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/alora-griffiths-2FJHQpYWXFw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/alora-griffiths-2FJHQpYWXFw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/06/alora-griffiths-2FJHQpYWXFw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ciò è spiegato dal fatto che<strong> la cachessia</strong> (una sindrome che porta a uno stato di deperimento generale) ha tra i suoi effetti principali l’indebolimento del sistema immunitario. E questa malattia cronica si manifesta con la perdita di peso e l’atrofia muscolare, due condizioni che prosciugano le riserve di linfociti T (indebolendo sensibilmente l’organismo). Nel caso in cui lo studio dovesse ricevere conferme anche sugli esseri umani, si tratterebbe dell’ennesima conferma del fatto che sport (fondamentale per mantenere una buona massa muscolare) sia in grado di migliorare il nostro stato di salute.<br />
<em>(Foto: Pexels / Pixabay)</em></p>
<p><strong>LEGGI ANCHE: </strong></p>
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		<title>Come non perdere forza con il gesso</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/come-non-perdere-forza-quando-si-viene-ingessati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Salute]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2021 10:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[forza]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Purtroppo perdere forza con il gesso è inevitabile, come sa chiunque abbia portato un gesso[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/origin_2492031593.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gesso Braccio" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/origin_2492031593.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/origin_2492031593-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2015/01/origin_2492031593-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Purtroppo perdere forza con il gesso è inevitabile, come sa chiunque abbia portato un gesso o una bendatura rigida a causa di un infortunio. La conseguenza è che quando si toglie il gesso, o la bendatura rigida, i muscoli sono letteralmente scomparsi. Ora una ricerca dell&#8217;Ohio Musculoskeletal and Neurological Institute (OMNI) presso la Ohio University (pubblicata con il titolo <em>&#8220;The power of the mind: the cortex as a critical determinant of muscle strength/weakness&#8221;</em> sul <a href="http://jn.physiology.org/content/early/2014/09/24/jn.00386.2014" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Journal of Neurophysiology</a>) dimostra che <strong>è possibile attenuare la perdita della forza di un arto immobilizzato per un lungo periodo di tempo</strong> anche solo grazie all&#8217;attività mentale.</p>
<h2>Come non perdere forza con il gesso</h2>
<p>L&#8217;esperimento è stato così condotto: a due gruppi di giovani adulti è stato ingessato il braccio, ed è stato monitorato anche un terzo gruppo di controllo senza gesso. A un gruppo di quelli ingessati non è stata data alcuna indicazione, all&#8217;altro è stato chiesto di sottoporsi a sedute di imagery in cui dovevano appunto <strong>immaginare di contrarre i muscoli dell&#8217;avambraccio</strong> per 5&#8243; per 4 volte di fila, attendere 1&#8242; e ripetere per 13 volte, il tutto per 5 volte a settimana per 4 settimane.</p>
<p>Risultato? Ovviamente che al termine delle quattro settimane entrambi i gruppi a cui era stato applicato il gesso avevano perso forza e tono muscolare, ma <strong>chi si era sottoposto alle sedute di imagery ne aveva perso il 50% in meno</strong> rispetto a chi non vi si era sottoposto (il 24% rispetto al 45%). Secondo Brian C. Clark, direttore della ricerca, questo dimostra come <strong>la stimolazione neurologica a livello della corteccia cerebrale incide sui livelli di sviluppo e mantenimento della forza</strong>, e come le prestazioni di forza non siano solo una questione che riguarda la muscolatura scheletrica.</p>
<p><em>Photo credit: dinogirl via photopin cc</em></p>
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		<title>Uova e dieta sport: quante e come mangiarle</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/uova-e-dieta-sport-quante-e-come-mangiarle-crude-o-cotte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 05:53:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta sport]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
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					<description><![CDATA[Le uova sono in assoluto la risorsa proteica numero uno nella dieta di chi fa[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/pexels-wendy-van-zyl-uovo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/pexels-wendy-van-zyl-uovo.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/pexels-wendy-van-zyl-uovo-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/02/pexels-wendy-van-zyl-uovo-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Le <strong>uova</strong> sono in assoluto la risorsa proteica numero uno nella dieta di chi fa <strong>sport</strong>: grazie ai circa 7 grammi di <strong>proteine</strong> nobili che contiene un singolo uovo intero, questo alimento non deve mai mancare sulla tavola di chi pratica una regolare attività fisica.</p>
<h2>Uova e dieta sport: quando mangiarle</h2>
<p>A colazione, pranzo o cena le uova vanno sempre bene. Secondo i nutrizionisti, l&#8217;importante è però <strong>non assumerle</strong> <strong>subito prima di fare attività fisica</strong>, in quanto lo stomaco sarebbe troppo impegnato nella <strong>digestion</strong>e compromettendo la performance. Le uova rappresentano invece un ottimo “<strong>spuntino proteico</strong>” da consumare circa <strong>due ore dopo l&#8217;allenamento</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/salumi-e-sport-quali-hanno-piu-proteine-per-i-muscoli-e-meno-grassi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Salumi: quali preferire per avere più proteine e meno grassi</a></p>
<p>Il momento ideale per metterle in tavola è comunque considerato la <strong>colazione</strong>. Il primo pasto della giornata dovrebbe infatti essere il più completo e l&#8217;uovo non solo è un’ottima fonte di proteine, ma apporta anche <strong>vitamine</strong> e <strong>sali minerali</strong>, nutrienti fondamentali per uno sportivo.</p>
<h3>Uova e dieta sport: quante mangiarne</h3>
<p>In linea generale i nutrizionisti consigliano di <strong>non superare</strong> l&#8217;apporto di <strong>4 uova</strong> la settimana, quantità che può però arrivare fino a <strong>5-6 per gli sportivi</strong>. E niente paura per i valori di <strong>colesterolo </strong>nel sangue: numerosi studi hanno infatti smentito che esista una correlazione diretta tra il consumo di uova e l&#8217;aumento del nemico n°1 delle arterie. Questo anche per la presenza nell’uovo delle<strong> lecitine</strong>, particolari sostanze che riducono l&#8217;assorbimento da parte dell’intestino degli steroli (ai quali appartiene appunto il colesterolo).</p>
<h3>Come mangiare le uova: crude o cotte?</h3>
<p>Appurate le proprietà nutrizionali delle uova, come mangiarle per averne il massimo vantaggio in una dieta per lo sport? Innanzitutto, vanno consumate intere, <strong>non solo l&#8217;albume</strong>, anche e soprattutto se si vuole mettere su massa muscolare. Il <strong>tuorlo</strong> è infatti un&#8217;ottima fonte di <strong>calcio</strong> e <strong>fosforo</strong>, a loro volta importantissimi per una buona <strong>prestazione atletica</strong>, e inoltre il suo consumo aumenta del 40% l&#8217;efficacia della reazione di <strong>costruzione muscolare</strong> in cui sono coinvolte le <strong>proteine</strong> dell’uovo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/quanta-acqua-bere-al-giorno-se-fai-sport-e-un-energy-drink-fai-da-te/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Quanta acqua bere al giorno se fai sport?</a></p>
<p>Altra fatidica domanda: le uova vanno cotte o sono meglio trangugiate crude come nella celebre scena del film di <strong>Rocky</strong>? In realtà, tra i miti da sfatare su questo alimento c’è anche proprio quello delle “<strong>uova alla Balboa</strong>”: uno studio condotto in Belgio ha infatti evidenziato che dal 35 al 49% delle proteine contenute nelle uova <strong>non viene correttamente assorbito</strong> da chi le consuma <strong>crude</strong>, mentre la percentuale di <strong>proteine regolarmente assunte</strong> sale al 91-94% da parte di chi le consuma <strong>cotte</strong>. Inoltre, il consiglio dei nutrizionisti è di preferire una <strong>cottura</strong> che non separi il tuorlo dall’albume: un <strong>uovo alla coque</strong> o <strong>all’occhio di bue</strong> è insomma molto meglio di un <strong>uovo sodo</strong> per fare davvero il pieno di proteine per i muscoli.</p>
<p><em>Credits: foto di Wendy van Zyl da Pexels.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Proteine animali e dieta sport: 8 cibi per i muscoli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/proteine-animali-e-dieta-sport-8-cibi-per-i-muscoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Corio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2021 04:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=69782</guid>

					<description><![CDATA[Quali sono i migliori cibi proteici da inserire in una dieta per lo sport? A[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-valeria-boltneva-proteine.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-valeria-boltneva-proteine.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-valeria-boltneva-proteine-331x232.jpg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2021/03/pexels-valeria-boltneva-proteine-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Quali sono i migliori <strong>cibi proteici</strong> da inserire in una <strong>dieta per lo sport</strong>? A fare la differenza è la qualità e quantità degli <strong>amminoacidi essenziali</strong> presenti nelle <strong>proteine</strong> di un determinato alimento: sono infatti quelli che il nostro organismo non riesce a sintetizzare da solo e che quindi uno sportivo deve assumere tramite l&#8217;alimentazione per non avere carenze che possono compromettere la performance fisica.</p>
<h2>Perché le proteine di origine animale sono le migliori</h2>
<p>In base a quanto sopra, le <strong>proteine più complete</strong> sono quelle di origine animale, in quanto le migliori a livello di quantità e di qualità di amminoacidi essenziali in esse contenute. Per intenderci, rispetto alle proteine assicurate dai cereali o dagli stessi legumi (comunque indispensabili nella dieta degli atleti vegetariani) le <strong>proteine animali</strong> possono essere paragonate a <strong>un pasto completo ed equilibrato</strong> a confronto con un pranzo squilibrato o carente totalmente di un nutriente. Fatta questa fondamentale precisazione, ecco <strong>8 alimenti di origine animale</strong> per assicurare proteine ai <strong>muscoli</strong> di chi fa sport, con qualche utile indicazione su come cucinarli e inserirli nella dieta.</p>
<h3>01. Uova</h3>
<p>In 100 g, equivalenti circa a due uova intere, sono contenuti ben <strong>13 g </strong>di proteine, che per di più forniscono tutti amminoacidi (non solo essenziali) assorbibili dall&#8217;organismo. Il<strong> tuorlo</strong> è più ricco di proteine rispetto all&#8217;albume, ma anche di grassi: per questo molti sportivi tendono a consumare solo l’<strong>albume</strong>, anche se in realtà l’indicazione dei nutrizionisti è di <strong>consumare l’uovo nella sua interezza</strong>.</p>
<p>LEGGI ANCHE &gt; <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/uova-e-dieta-sport-quante-e-come-mangiarle-crude-o-cotte/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Uova e dieta sport: quante la settimana e come cucinarle</a></p>
<h3>02. Filetto</h3>
<p>Tutta la<strong> carne rossa</strong> rappresenta un&#8217;ottima fonte di proteine, ma in cima alla classifica troviamo “Sua maestà” il <strong>filetto</strong>, che ogni 100 grammi di prodotto apporta ben <strong>23 g</strong> di proteine. <strong>Attenzione alla cottura</strong>, però: se troppo prolungata, può infatti ridurre la disponibilità di alcuni amminoacidi essenziali, come detto fondamentali per chi fa sport.</p>
<h3>03. Latte in polvere</h3>
<p>Il latte è un&#8217;eccellente fonte di proteine, così come di vitamine e sali minerali (a partire dal <strong>calcio</strong>) indispensabili alla salute di muscoli e ossa. Per quanto riguarda il solo aspetto proteico, il latte migliore è poi quello<strong> in polvere</strong>: essendo stato sottoposto all&#8217;eliminazione della parte liquida, contiene infatti <strong>una maggior quantità di proteine</strong>, per l&#8217;esattezza <strong>26 g</strong> ogni 100 g di alimento.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/dieta-vegetariana-e-sport-cosa-mangiare-per-dare-proteine-ai-muscoli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Dieta vegetariana e sport: come assumere le giuste proteine</a></p>
<h3>04. Grana padano</h3>
<p>I <strong>formaggi più stagionati</strong> sono anche quelli a più alto contenuto di proteine. E il <strong>grana padano</strong>, anche per i suoi altri <a href="https://www.granapadano.it/it-it/valori-nutrizionali-e-calorie.aspx" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">preziosi valori nutrizionali</a>, è la scelta migliore: 100 g di prodotto apportano infatti <strong>33 g</strong> di proteine.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/burro-e-sport-perche-serve-nella-dieta-chi-fa-attivita-fisica/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Burro: perché serve a chi fa sport</a></p>
<h3>05. Tonno fresco</h3>
<p>Il pesce dovrebbe essere consumato almeno due volte la settimana e il <strong>tonno</strong> rappresenta la miglior fonte proteica per uno sportivo: un <strong>trancio fresco</strong>, che pesa in media 150 g, assicura infatti <strong>43,5 g</strong> di proteine.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/tonno-scatola-olio-oliva-omega-3-vitamina-d-non-buttare-ma-usare-cucina/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">L&#8217;olio del tonno in scatola? Non è da buttare</a></p>
<h3>06. Yogurt</h3>
<p>Lo yogurt contiene una buona quantità di proteine, sali minerali e vitamine, quindi è un altro alimento perfetto per chi fa sport, oltre a favorire la forma fisica con la regolazione della flora intestinale assicurata dai <strong>fermenti lattici</strong>. Un vasetto di <strong>yogurt bianco</strong> contiene circa <strong>4,5 g</strong> di proteine, ma in commercio ci sono anche diverse tipologie di <strong>yogurt proteici</strong> pensati appositamente per gli sportivi.</p>
<h3>07. Gamberoni</h3>
<p>Come anche l’aragosta e l’astice, questi <strong>crostacei</strong> apportano una buona quantità di proteine: circa <strong>16 g</strong> ogni 100 di alimento. Il loro consumo va però <strong>limitato</strong>, in quanto apportano anche una grande quantità di <strong>colesterolo</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE &gt;</strong> <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/alimentazione/salumi-e-sport-quali-hanno-piu-proteine-per-i-muscoli-e-meno-grassi/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="internal">Salumi: quali preferire se fai sport</a></p>
<h3>08. Pollo</h3>
<p>Oltre a essere fonte di proteine, la carne bianca ha un <strong>bassissimo contenuto di grassi</strong>: per questo da sempre non manca mai sulla tavola di chi fa sport. E il <strong>pollo</strong> è la varietà da preferire: <strong>27 g</strong> di proteine ogni 100 di prodotto per tanti sani modi di consumarlo (ai ferri, in insalata).</p>
<p><em>Credits: foto di Valeria Boltneva da Pexels.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A cosa serve la fatica nello sport? A proteggere i muscoli</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-fatica-nello-sport-serve-a-difendere-i-muscoli-ecco-come-si-fa-a-gestirla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 11:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[fatica]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[A cosa serve la fatica nello sport? Come risponde il nostro corpo agli sforzi fisici?[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1500" height="1052" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/fatica-nello-sport-a-cosa-serve.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="fatica nello sport a cosa serve" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/fatica-nello-sport-a-cosa-serve.jpeg 1500w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/fatica-nello-sport-a-cosa-serve-670x470.jpeg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/fatica-nello-sport-a-cosa-serve-331x232.jpeg 331w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/03/fatica-nello-sport-a-cosa-serve-300x210.jpeg 300w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /><br><br><p class="western">A cosa serve la fatica nello sport? Come risponde il nostro corpo agli sforzi fisici? E come va trattato dopo un allenamento? È quello che si sono chiesti i ricercatori della University of Queensland, che hanno analizzato quello che potremmo definire il meccanismo della fatica fisica nello sport. Gli interessanti risultati hanno portato a elaborare <strong>una teoria scientifica su quali sono i tempi di riposo</strong> per recuperare completamente dallo sforzo, in modo da avere una vita sportiva controllata e ricca di benefici.</p>
<h2>Il meccanismo della fatica nello sport</h2>
<p>Nello studio, pubblicato su <a href="http://www.nature.com/articles/ncomms14266" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Nature Communications</a>, i ricercatori hanno analizzato i tessuti delle cosce di un gruppo di volontari. Sono state condotte tre serie di biopsie: prima dell&#8217;attività sportiva, a distanza di 24 ore e di 48 ore. Si è così potuto stabilire il comportamento delle fibre muscolari in queste situazioni, con un risultato che di fatto cin racconta molto del meccanismo dell&#8217;affaticamento muscolare. Durante una sessione di corsa, come si pesi in palestra avviene un notevole <strong>aumento di concentrazione di calcio nelle masse muscolari</strong>: la sostanza di accumula in alcune zone delle fibre (delle cavità) attivando delle proteine che agiscono nel deperimento dei tessuti e, se non &#8216;interrotte&#8217; danno luogo a una serie di micro strappi nelle fibre che alla lunga originano le patologie muscolari.</p>
<p><span lang="it-IT"><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/cose-e-come-funziona-la-resilienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come funziona la resilienza</a></strong></span></p>
<h3>48 ore di stop</h3>
<p>Pensiamo al dolore agli addominali dopo una serie di crunch, o al mal di gambe dopo una corsa, o ai bicipiti che pulsano in seguito a esercizi con i pesi. I test hanno dimostrato che questo &#8216;sistema della fatica&#8217; non è nient&#8217;altro che un meccanismo di autodifesa da parte dell&#8217;organismo contro la degenerazione dei tessuti. <span lang="it-IT">Di fronte a questo eccesso di calcio che si accumula,<strong> i muscoli rispondono inviando al cervello il segnale della fatica</strong>, che ci stimola a dare uno stop all&#8217;attività sportiva che stiamo facendo. Grazie alle biopsie a distanza di 24 e 48 ore dal momento di sforzo, gli accademici australiani hanno indicato in 48 ore il tempo necessario al nostro corpo per tornare ai valori abituali di calcio presenti nei muscoli.</span></p>
<p><strong><span lang="it-IT">&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/excersise-addiction-quando-lo-sport-e-una-droga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Exercise addition: quando lo sport è una droga</a></span></strong></p>
<h3>Ascoltare il corpo</h3>
<p>Quello dei due giorni di riposo è <strong>un suggerimenti di tipo medico-scientifico</strong>, che può essere utile a chi fa sport a livello amatoriale, il cui messaggio, che può sembrare banale ma non lo è, fondamentalmente consiste in questo: quando senti dolore fermati. Altrimenti i tuoi tessuti muscolari rischiano di degenerare in patologie come l&#8217;atrofia.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-40223" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Fatica-nello-sport-come-gestirla.jpg" alt="Fatica nello sport come gestirla" width="670" height="470" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Fatica-nello-sport-come-gestirla.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2017/02/Fatica-nello-sport-come-gestirla-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></p>
<p><strong><span lang="it-IT">&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/running/corsa-istruzioni-per-luso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Corsa: istruzioni per l&#8217;uso</a></span></strong></p>
<h3>Mente e corpo</h3>
<p>Abbiamo visto come uno studio della University of Kent dimostri che <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/la-fatica-e-un-fatto-mentale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">la fatica sia un fatto mentale</a>.  Una che completa la ricerca australiana: <strong>è sempre il cervello a ricevere lo stimolo da parte dei muscoli</strong> a fermare l&#8217;attività. In realtà si tratta di un fenomeno piuttosto complesso, che coinvolge fisiologia e psicologia, ma i risultati emersi dai test condotti a Brisbane sono un importante passo avanti nell&#8217;individuazione delle patologie muscolari e nella loro eventuale cura: pensiamo ad esempio alla distrofia muscolare.</p>
<p><strong>&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fare-sport-una-sola-volta-a-settimana-e-quasi-come-farlo-tutti-i-giorni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Fare sport una sola volta alla settimana è come farlo tutti i giorni</a></strong></p>
<p><em>Credits: <a href="https://pixabay.com/en/runner-marathon-tired-street-young-712458/" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">Pixabay</a> / Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/@yaroslav-shuraev?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Yaroslav Shuraev</a> da <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/donna-rilassante-fitness-stanco-8472152/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels" data-wpel-link="external" rel="external noopener noreferrer">Pexels</a></em></p>
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		<title>Ecco perché fare troppo sport può danneggiare i reni</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/salute/fare-troppo-sport-rabdomiolisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 07:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Proprio così: fare troppo sport può danneggiare i reni. Quando svolgiamo attività fisica dobbiamo aumentare[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/fare-troppo-sport-rabdomiolisi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/fare-troppo-sport-rabdomiolisi.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2020/01/fare-troppo-sport-rabdomiolisi-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>Proprio così:<strong> fare troppo sport</strong> può danneggiare i reni. Quando svolgiamo attività fisica dobbiamo aumentare l’intensità degli allenamenti in modo graduale e inserire <strong>un periodo di recupero</strong> tra le varie sessioni, altrimenti c’è il rischio di imbattersi in una patologia che, se non diagnosticata in tempo, può causare problemi ai reni: <strong>la rabdomiolisi.</strong><br />
Questa malattia consiste nella <strong>rottura delle cellule del muscolo scheletrico</strong> con il conseguente rilascio nel sangue di enzimi (ad esempio la creatina chinasi), elettroliti (potassio, calcio) e proteine come la <strong>mioglobina</strong>. Quest’ultima, in quantità eccessive, è pericolosa perché può bloccare il sistema di filtraggio renale o dissociarsi in sostanze che, sempre per i reni, <strong>risultano tossiche</strong>. A tal proposito, un nuovo studio statunitense del National Center for Biotechnology Information ha confermato che lo <strong>sforzo fisico eccessivo</strong> è una delle cause principali della rabdomiolisi.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/troppo-sport-fa-male-al-sesso/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Troppo sport fa male al sesso </a></strong></p>
<h2>Cos’è la rabdomiolisi: cause, sintomi e rimedi</h2>
<p>L’attività sportiva in eccesso, che sottopone i nostri muscoli a uno sforzo esagerato, è solo <strong>una delle numerose cause</strong> della rabdomiolisi. La comparsa della patologia, infatti, può essere connessa a problemi di natura <strong>cardiovascolare</strong>, distrofie muscolari e infezioni; anche l’utilizzo di alcuni farmaci che contengono stamine e fibrati, <strong>l’abuso di alcol e droghe</strong>, il consumo eccessivo di caffè, l’avvelenamento da metalli pesanti e punture di insetti/rettili possono portare alla rabdomiolisi.<br />
I sintomi principali sono: affaticamento generale, <strong>dolori muscolari e urine scure.</strong> È importante specificare che, se diagnosticata in tempo attraverso gli esami del sangue e delle urine, la rabdomiolisi passa in 1-4 settimane grazie <strong>all’idratazione endovenosa</strong> (per prevenire danni ai reni) e all’assunzione di diuretici e <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/5-cose-da-non-bere-prima-di-un-allenamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">liquidi.</a></p>
<h2>Fare troppo sport comporta dei rischi</h2>
<p>Gli autori dello <a href="https://journals.lww.com/cjsportsmed/Abstract/publishahead/Muscle_Damage,_Soreness,_and_Stress_During.99069.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer external" data-wpel-link="external">studio più recente sul tema</a>, pubblicato sul Clinic Journal of Sport Medicine, hanno preso in considerazione un gruppo di 40 <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/nuoto/nuoto-libero-regole-di-comportamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">nuotatori</a> (a livello collegiale) affetti da rabdomiolisi.<br />
Gli esperti hanno sottolineato che <strong>6 nuotatori su 40</strong> sono stati ricoverati in ospedale per una <strong>“rabdomiolisi da sforzo sintomatica”</strong> causata da uno sforzo fisico che ha sottoposto i loro muscoli a un’anomala situazione di stress. Più nello specifico, i ragazzi in questione hanno effettuato <strong>20 minuti consecutivi di</strong> <strong>trazioni alla sbarra</strong>, “row” (un esercizio che si effettua grazie a un macchinario per rinforzare i dorsali) e panca piana per i pettorali a sfinimento. Per “sfinimento” si intende fino al limite delle proprie forze e della propria resistenza.<br />
<strong>&gt;&gt; LEGGI ANCHE: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/allenarsi-troppo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Perché fare troppo sport ci rende più impulsivi </a></strong></p>
<p>Quello spiegato in precedenza non è il primo caso simile. Anni fa, in una scuola superiore a Taiwan, ben 119 studenti sono finiti al pronto soccorso (in molti con la diagnosi di rabdomiolisi da sforzo) dopo che il loro professore di educazione fisica li ha obbligati a fare <strong>120 flessioni in 5 minuti</strong>: “Quando concentri l’attività fisica in così pochi minuti e vieni da circa 36 ore di inattività, c’è un alto rischio che si danneggino le cellule muscolari”, spiega uno degli autori dello studio sui nuotatori menzionando il caso taiwanese. Allo stesso rischio sono esposti gli <strong>sportivi a livello agonistico</strong> che, dopo una lunga pausa estiva o per le vacanze di Natale, riprendono gli allenamenti con troppa foga e senza gradualità.</p>
<h3>Come evitare la rabdomiolisi</h3>
<p>I ricercatori hanno confermato che, dopo diversi giorni di astensione dall’attività sportiva, è fondamentale tornare ad allenarsi <strong>in maniera graduale</strong>, e non con la stessa intensità dell’ultima volta prima della pausa.<strong> I casi più frequenti di rabdomiolisi</strong> avvengono tra i <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/come-allenarsi-con-i-pesi-ripetizioni-serie-carico-e-recupero/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">bodybuilder </a>o i crossfitter (chi pratica <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/8-consigli-per-chi-vuol-cominciare-a-fare-crossfit/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">crossfit</a>): se rientrate da uno stop più o meno lungo, all’inizio è necessario <strong>abbassare i carichi</strong> e/o ridurre il numero di ripetizioni per permettere ai muscoli di riadattarsi allo sforzo. In questi casi, l’ideale è consultare un personal trainer valido che possa consigliare <strong>una scheda ad hoc</strong> per quelle situazioni.<br />
Se invece vi capita comunque di esagerare, con ogni probabilità il giorno dopo avrete<strong> male ai muscoli</strong> che avete allenato: fin lì è tutto normale, ma se i dolori continuano <strong>per più di tre giorni</strong> (e notate anche di avere l’urina troppo scura e una sensazione di affaticamento generale) è opportuno, dopo una visita dal medico di base, sottoporsi agli esami del sangue e delle urine.<br />
<em>(Foto di copertina: scottwebb / Pixabay)</em></p>
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		<title>Perché la nostra forza muscolare è collegata al cervello</title>
		<link>https://www.sportoutdoor24.it/sport/forza-muscolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martino De Mori]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 13:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[muscoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sportoutdoor24.it/?p=53452</guid>

					<description><![CDATA[&#160; La nostra forza muscolare, la forza con cui i muscoli stringono gli oggetti, utile[...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="670" height="470" src="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fitness_spinning.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="fitness_spinning" loading="lazy" srcset="https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fitness_spinning.jpg 670w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fitness_spinning-300x210.jpg 300w, https://www.sportoutdoor24.it/app/uploads/2018/03/fitness_spinning-331x232.jpg 331w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><br><br><p>&nbsp;</p>
<p>La nostra <strong>forza</strong> <strong>muscolare</strong>, la forza con cui i <strong>muscoli</strong> stringono gli oggetti, utile nello <strong>sport</strong> come in tanti altri aspetti dalla vita, è strettamente collegata al <strong>cervello</strong>. Se il cervello non è in salute, le nostre prese sono deboli. Quando giochiamo a tennis, padel, basket, calcio; quando stiamo su una mountain bike stringendo il manubrio, quando facciamo un esercizio <strong>fitness</strong> che presuppone l’uso della forza muscolare, entra in gioco il cervello. Una ricerca della North Dakota State University che ha preso in esame le connessioni tra la salute del corpo e quella della mente, rivela che afferrare qualcosa con una presa debole è <strong>segno di un possibile declino delle capacità cognitive. E indica nel potenziamento dei muscoli una strategia utile a mantenere un cervello sano.</strong></p>
<h4><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/salute/perche-ingrassiamo-con-leta/" data-wpel-link="internal">Perché ingrassiamo con l&#8217;età</a></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La forza muscolare è collegata al cervello</h2>
<p>Lo studio americano, apparso sul Journal of Alzheimer&#8217;s Disease, per la prima volta spiega che se misuriamo la forza di una presa, possiamo capire se un individuo rischia di avere <strong>deficit di memoria e apprendimento</strong> nell&#8217;avanzare dell&#8217;età.<br />
I ricercatori americani hanno seguito 13.828 persone di età inferiore a 50 anni, monitorandole per 8 anni. Hanno condotto valutazioni sulla forza dell&#8217;impugnatura con un dinamometro e hanno analizzato le capacità cognitive con test su attenzione, memoria, linguaggio, orientamento. È così emerso che <strong>quando la forza muscolare si riduceva</strong>, aumentava la probabilità di declino cognitivo, soprattutto di quello nelle forme più gravi.</p>
<h4><strong>&gt;&gt; Leggi anche: <a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/i-10-migliori-sport-da-praticare/" data-wpel-link="internal">I 10 migliori sport da praticare</a></strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come fare per mantenere la forza muscolare</h2>
<p>La ricerca, utile a indagare il declino di malattie molto diffuse come l’Alzheimer, confermano che &#8220;rimanere fisicamente attivi influisce sulla salute cognitiva&#8221;. In questo senso le raccomandazioni del team americano sono quelle di potenziare la muscolatura, perché potrebbe avere effetti sul cervello. La novità dello studio sta anche nell’indicare la misurazione della forza come intervento preventivo per ritardare il declino cognitivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Per approfondire</h4>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/12-esercizi-a-corpo-libero-per-allenarsi-a-casa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">12 esercizi a corpo libero per allenarsi a casa</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/home-fitness-10-piccoli-attrezzi-per-tenersi-in-forma-a-casa/" data-wpel-link="internal">Home fitness: 10 piccoli attrezzi per tenersi in forma a casa</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/17-modi-diversi-di-fare-i-piegamenti-sulle-braccia/" data-wpel-link="internal">17 modi diversi di fare i piegamenti sulle braccia</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/esercizi-per-gli-addominali-gli-8-errori-da-evitare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Esercizi per gli addominali: gli 8 errori da evitare</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.sportoutdoor24.it/sport/fitness/come-allenarsi-con-gli-esercizi-isometrici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-wpel-link="internal">Come allenarsi con gli esercizi isometrici</a></strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Martino De Mori' src='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/b23be04ab8ba4dd7c4cd30a84f2cd303?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.sportoutdoor24.it/author/martino-de-mori/" class="vcard author" rel="author" data-wpel-link="internal"><span class="fn">Martino De Mori</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e autore, scrive di viaggi e ambiente per importanti testate internazionali come National Geographic e BBC. Ama andare alla ricerca di luoghi nascosti e storie inedite, e ama praticare gli sport outdoor &#8211; tendenzialmente male. È co-fondatore di Sportoutdoor24.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div>]]></content:encoded>
					
		
		
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